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Il Consiglio comunale di Scanzano si riunisce il 26 Giugno

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Il Consiglio comunale di Scanzano si riunisce il 26 Giugno. Fra i punti il giuramento del neo letto sindaco, Pasquale Cariello

Si riunirà domani, 26 Giugno 2024 alle 18.30, il consiglio comunale di Scanzano Jonico in sessione ordinaria in prima convocazione.
Fra i punti all’ordine del giorno l’esame delle condizioni degli eletti a sindaco e consiglio comunale. Giuramento del sindaco, elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale, nomina della commissione elettorale.
L’ultimo punto riguarda la comunicazione al Consiglio comunale del decreto di nomina dei componenti la Giunta comunale e del vice sindaco e le deleghe conferite ai consiglieri.

La sessione ordinaria, in seconda convocazione, è prevista eventualmente per il 27 Giugno alle 18.30.

Scanzano Jonico: il sindaco Pasquale Cariello ha giurato.

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Scanzano Jonico: Cariello ha giurato. Ai nastri partenza, via. La squadra è pronta. Cariello: “A lavoro per la città. A breve il calendario estivo”.

La Giunta è quella annunciata, qualche variazione si è verificata rispetto all’attribuzione delle deleghe al sindaco che da sette sono diventate undici: Pnrr, Lavori pubblici, Urbanistica, Politiche giovanili, Istruzione, Trasporti, Rifiuti, Bilancio, Personale, Polizia locale, Sport. Pasquale Cariello, eletto sindaco di Scanzano Jonico, ha giurato questo pomeriggio nel corso del primo consiglio comunale della legislatura. Assemblea che ha dato alcune conferme ma che non ha risparmiato qualche sorpresa.

Il vicesindaco è Ugo Valicenti al quale vanno turismo, legalità, marketing territoriale, innovazione. Per Maria Ponzio: Attività produttive, pari opportunità, commercio, sviluppo economico. A Franco Puppio le deleghe: Ambiente e territorio, agricoltura, rischio idrogeologico, protezione civile, fauna selvatica, decoro urbano, randagismo. Infine a completare la squadra di governo cittadino Enza Natale, a lei il Volontariato, la Sanità, Sociale, Associazionismo, Cultura e spettacolo.

Capogruppo di Scanzano Rinasce è Alberto Marzano, il cui nome non era circolato nei giorni scorsi come fra i designati ad occupare quel ruolo.
Quanto ai consiglieri, a completare il quadro, Stefania Zuccarella e Donato D’Amico, eletti con Scanzano Rinasce.

Presidente del Consiglio è stata eletta Giusy Altieri (Scanzano Rinasce), vicepresidente Maria Dattoli, in quota Patto Civico di Scanzano.

Fabio Sgarrino (Patto Civico per Scanzano) e Felicetta Salerno (SìAmo Scanzano) capigruppo degli schieramenti di provenienza.

Al termine del consiglio è stato ascoltato telefonicamente Pasquale Cariello, sindaco di Scanzano Jonico e consigliere regionale dimissionario, al quale è stato chiesto della convalida degli eletti: “ È avvenuta regolarmente”.

Emozioni a caldo?
“Voglia di lavorare, dare una direzione a questa città dopo tre anni e mezzo di gestioni commissariali”.

Calendario estivo e Pro Loco cittadina?
“Stiamo lavorando al calendario. Con la Regione abbiamo avviato le necessarie interlocuzioni per ridare vita e slancio alla ProLoco cittadina”.

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Cariello: Saremo un punto di riferimento per cittadini e imprese

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Cariello: Saremo un punto di riferimento per cittadini e imprese. L’aspirante sindaco per Scanzano Rinasce replica ai suoi avversari. “Noi portiamo il programma nelle case. Non gettiamo fango”

“Manca una settimana per poter decidere a chi affidare l’Amministrazione, a persone che siano punto di riferimento per la città di Scanzano. In questa campagna elettorale ogni cittadino ci apre le porte di casa. Nelle vostre case portiamo il programma elettorale, non veniamo a buttare fango sugli altri candidati”, così Pasquale Cariello, il consigliere regionale (Lega) e aspirante sindaco di Scanzano Rinasce nel suo comizio di sabato sera “in risposta” ai precedenti delle liste avversarie: SìAmo Scanzano  e Patto Civico per Scanzano .

Cariello ha poi detto: “Per questa squadra ogni imprenditore, ogni giovane, ogni cittadino è onesto. Saremo l’amministrazione di ogni singolo cittadino e lo dimostreremo dal 16”.

“Vengono su questo palco a parlare di zona artigianale dopo 22 anni quando ancora mancano l’acqua e la fogna, motivi per cui alcuni imprenditori scelgono di non investire a Scanzano. E voglio ricordare che nessuno di noi è stato al governo in questi ultimi anni”.

Sulla gestione commissariale: “C’è stato chi li ha ringraziati ma io non ringrazio chi ha trattato noi come inutili cittadini”

Nel parlare dell’ampliamento del cimitero: “Finalmente una commissione si è resa conto dell’esigenza di ampliare ma non ci hanno detto ancora come avverrà. Siamo stati amministrati da chi non vive a Scanzano. E chi ha amministrato prima non è stato un punto di riferimento importante per la comunità. Noi candideremo il progetto di ampliamento sulla base dei fondi FSC. Poi stralceremo quella delibera fatta da un’amministrazione politica, a cui mi sono opposto, della divisione in termini economici dei nostri defunti. Prezzo unitario e loculo come capita”

“C’è chi parla dei referenti di quartiere. A cosa servono i referenti di quartieri? Servono a chi non conosce gli angoli di questa città, a chi non conosce il cuore di questa città. Questa squadra conosce ogni singolo cittadino e non ha bisogno dei referenti di quartiere”.

Su scuola e istruzione: “Solo con noi al governo regionale, la Provincia ha mandato la richiesta di Istituto Superiore Liceo Sportivo per Scanzano Jonico. La città ha bisogno di un asilo nido per non costringere le mamme lavoratrici a portare i loro bambini in costose strutture private. Noi destineremo il palazzo del vecchio comune di Santa Sofia per farci l’asilo nido comunale”.

E, ancora: “Realizzare una cucina comunale e far mangiare ai bambini dell’asilo i prodotti del nostro territorio. Candideremo il progetto scuolabus per Scanzano con gli accompagnatori negli autobus.

Sulle concessioni per costruire, Cariello: “Chiameremo nella prima settimana gli imprenditori e rinnoveremo le concessioni. A Scanzano non ci sono più case e i cittadini vanno a comprare fuori”.

“Sulla base di un finanziamento regionale, ripartiranno i lavori per la chiesa. Per quanto riguarda il campo sportivo e il palazzetto utilizzeremo i finanziamenti ‘Sport e periferie’ per rifare il campo sportivo e riaprire il Palazzetto dello Sport”. Occorre ridare dignità ai cittadini che vivono a Santa Sofia”.

Sul piano d’ambito: “Siamo a favore dell’approvazione ma vogliamo rivisitarlo. Apriremo un tavolo a cui partecipino imprenditori e Regione. Destagionalizzeremo il turismo. Vogliamo anche un lido destinato ai disabili, la Regione voleva già cederci lo scorso anno una fetta di suolo demaniale”. Gli altri spunti programmatici: “Un canile comunale per la sicurezza dei cittadini. Affrontare l’emergenza cinghiali anche con l’aiuto dei cacciatori. Per il parco giochi ci sono già pronti 47mila euro”.

Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina

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Prima settimana di campagna elettorale a Scanzano Jonico: presentazioni e qualche frecciatina. Il dibattito comincia ad entrare nel vivo e si annuncia vivace a giudicare dalle prime provocazioni

Nella prima settimana, quella trascorsa dalla presentazione delle liste, i candidati hanno inaugurato i comitati elettorali e presentato al pubblico le rispettive squadre, Scanzano Rinasce ha scelto fin da subito la piazza con l’appuntamento svoltosi in piazza Gramsci sabato sera.

I temi sviluppati dagli aspiranti sindaci, Felicetta Salerno (SìAmo Scanzano), Fabio Massimo Sgarrino (Patto Civico per Scanzano) e Pasquale Cariello (Scanzano Rinasce), sono stati in sintonia con quanto annuncianto dagli stessi nelle interviste (CarielloSalernoSgarrino) e chiaramente ripresi nei programmi elettorali presentati.

Felicetta Salerno, nel corso dell’inaugurazione del comitato ufficiale del 20 Aprile, ha messo in evidenza, fra gli altri, i temi che riguardano il sociale quindi la questione di genere, le pari opportunità e l’attenzione verso i più deboli e i più fragili. Salerno ha poi evidenziato la fase di stallo in cui si è trovata la città “causata da persone che parlano di politica ma che in realtà infangano il vero senso della parola politica”. Altro tema toccato è stato quello legato al “Piano d’Ambito”, strumento a cui la formazione intende dare slancio amministrativo fin da subito.

“Voglio iniziare la campagna elettorale in piazza e non nelle stanze o nei garage. Alla vostra chiamata ho risposto presente”, ha detto l’aspirante sindaco di Scanzano Rinasce, Pasquale Cariello. Che poi ha aggiunto: “Chi lo avrebbe fatto al mio posto lasciando (in caso di successo, ndr) la carica di consigliere regionale”.
Poi, Cariello ha precisato: “Sono candidabile e eleggibile contrariamente alle bugie che qualcuno ha fatto circolare”. Quanto ai punti programmatici: turismo e agricoltura. “Dobbiamo dimostrare che Scanzano può superare le comunità limitrofe”.

Fabio Sgarrino, aspirante sindaco per la lista Patto Civico per Scanzano, nella presentazione ha spiegato che “Patto Civico per Scanzano è un progetto mosso dal senso profondo di appartenenza a Scanzano che abbiamo definito come scanzanesità. Vogliamo dare il nostro contributo serio e concreto. Veniamo da quattro anni di negata democrazia che ha determinato la paralisi sociale. Scanzano in questo momento ha bisogno dei suoi cittadini”. E, ancora: “Il nostro programma guarda molto ai giovani. Noi siamo una comunità ambiziosa e abbiamo un ruolo strategico nel Metapontino da valorizzare. Dobbiamo essere il faro di chi in questi anni si è perso”.

Gli aspiranti sindaci Cariello e Sgarrino hanno presentato le rispettive squadre e i punti programmatici nella serata del 22 Aprile.

Elezioni Scanzano Jonico. L’intervista all’aspirante sindaco Pasquale Cariello di Scanzano Rinasce

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“La mia è una scelta d’amore per la città. Nel caso di successo lascerò la Regione per dedicarmi al comune che amo. Voglio ricambiare la fiducia che i cittadini mi hanno dato in tante occasioni. Il mio slogan è chiaro: è una scelta d’amore”. Si presenta così il consigliere regionale in quota Lega, Pasquale Cariello, classe 1991, aspirante sindaco di Scanzano Jonico. A lui – come agli altri aspiranti primi cittadini – sono state rivolte le tre domande sui primi cento giorni, i criteri di scelta dell’esecutivo e le basi programmatiche che eventualmente saranno sviluppate in caso di successo. Si voterà il 14 e il 15 Maggio 2023.

Se conquisterai la fiducia della maggioranza dei cittadini quali saranno le priorità nei primi cento giorni di governo cittadino?

“Fin da subito metteremo la città nella condizione di vivere al meglio l’estate. Subito il programma degli eventi estivi, poi predisporremo il piano d’azione per il decoro urbano affinché sia i cittadini, sia i tanti turisti che arriveranno troveranno una città ordinata: messa in sicurezza, ove necessario, e pulizia delle strade. Inoltre, realizzeremo una campagna di comunicazione che metta in risalto le bellezze di Scanzano e contribuisca ad attrarre sempre più presenze”.

Nel caso di vittoria una delle prime risposte che dovrai fornire riguarderà la composizione della squadra di governo: c’è un criterio che avete stabilito e che orienterà la scelta degli uomini e delle donne che comporranno la giunta?

“Ogni consigliere che sarà eletto avrà un ruolo fondamentale nella crescita del paese. Ognuno avrà una delega. Per gli assessorati decideremo insieme con serenità e ascoltando l’intera squadra”.

Ragioniamo adesso sui cinque anni: raccontaci cosa intendi fare nel caso di successo?

“Rifacimento delle infrastrutture comunali, in particolare le strade. Abbiamo ultimato il nostro programma che poggia su pilastri come la legalità, la sicurezza, il lavoro, agricoltura, giovani e anziani. Quanto al turismo abbiamo l’idea di programmare fino a vent’anni. Lavoreremo sul piano d’ambito fermo da trent’anni. Contribuiremo affinché siano semplificati i processi burocratici per l’edilizia residenziale e dare la possibilità ai giovani di cercare e trovare una casa a Scanzano Jonico anziché cercare abitazioni fuori dal nostro comune. Trovare una casa a Scanzano Jonico è diventato difficilissimo.

La zona artigianale sarà potenziata e deve fare da attrattore per altre imprese artigiane che vogliano venire qui a svolgere l’attività. Scanzano, come dicevo, sarà dotata di infrastrutture più efficienti che ne valorizzino la posizione strategica in cui si trova. Affronteremo la quotidianità pensando alla sicurezza dei cittadini, sia di quelli che vivono nelle zone più urbanizzate sia i concittadini che abitano nelle campagne e da tempo vogliono impianti di illuminazione.

Un altro tema è quello dei cinghiali che come è noto rappresentano un grosso rischio per gli automobilisti, per i cittadini in generale e per gli agricoltori e le loro pregiate colture. Il problema sarà affrontato individuando dei settori e con ordinanze sindacali procederemo con gli abbattimenti. Come sindaco mi assumerò tutta la responsabilità. Poi c’è il tema giovani e il loro futuro. Occorre dare il massimo per far sì che abbiano un futuro lavorativo serio qui a Scanzano Jonico. Realizzeremo un cineteatro comunale, da sintonizzare con le attività didattiche delle scuole, che possa divulgare cultura e rappresentare un’occasione di intrattenimento qualificato. Lavoreremo con le associazioni e chiederemo il loro supporto per mettere in atto azioni che evitino ai ragazzi di intraprendere brutte strade come quelle delle devianze. Altro tema che ci sta molto a cuore è quello degli anziani, persone che sono la storia di questa città, risorse preziosissime da valorizzare anche con iniziative che li veda protagonisti. Per esempio i nonni vigili. Per loro immagino una sede adeguata. Come Amministrazione a loro chiederemo consigli e collaborazione per poter contribuire, tutti, alla crescita della comunità.

Quanto ai bambini, con la progettualità che metteremo in campo e impiegando i fondi PNRR, realizzeremo una nuova scuola. I bambini non dovranno più andare in via Rossini, lavoreremo per un edificio contemporaneo e che rispetti le attuali esigenze di tutti coloro che usufruiranno del nuovo edificio.

Apro il discorso legato ai nostri concittadini diversamente-abili che devono fare i conti tutti giorni con barriere architettoniche di ogni tipo, anche quelle che si riscontrano al mare. A tal proposito fra le nostre idee, che vogliamo condividere con le associazioni che si occupano di questi temi, stiamo valutando l’ipotesi di un lido dedicato, integrato e munito di tutti i servizi per consentire a tutti di beneficiare delle spiagge e del mare di Scanzano Jonico. Crediamo moltissimo nel contributo di associazioni presenti sul territorio che per esempio si occupano di temi come l’oncologia. Infine, realizzeremo un polo sanitario che funga da mini-distretto sanitario per rispondere alle primarie esigenze dei cittadini. Partiremo da qui per sviluppare molto altro, andremo a Roma e in Regione dove ho sviluppato rapporti e relazioni importanti e che metterò a disposizione della città di Scanzano Jonico”.

“Abuso di ufficio in concorso”, la DDA di Potenza esegue accertamenti nei confronti del consigliere regionale, Pasquale Cariello

in Cronaca

“Concorso in abuso di ufficio”, è l’ipotesi avanzata dalla Procura antimafia di Potenza, diretta dal dottor Francesco Curcio, nei confronti del consigliere regionale Pasquale Cariello (Lega). Sotto la lente della magistratura i fatti che avrebbero portato allo scioglimento del consiglio comunale di Scanzano Jonico per infiltrazioni mafiose.

Nei confronti di Pasquale Cariello, che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale prima del sopraggiungere del ridetto decreto di scioglimento, nella giornata di oggi sarebbero stati eseguiti atti di indagini, quindi perquisizioni private e negli uffici del consigliere a Potenza.

Cariello in un post su facebook ha precisato: “Il consigliere regionale Pasquale Cariello comunica di aver subìto questa mattina una perquisizione svolta dalla DDA di Potenza, in merito a dei fatti che si sarebbero verificati quando ricopriva la carica di consigliere comunale di opposizione a Scanzano Jonico. L’ipotesi di reato è di abuso di ufficio in concorso. Dopo aver collaborato con gli organi di polizia nell’esecuzione della perquisizione, Cariello manifesta la sua fiducia nell’operato dei magistrati e si augura che la questione personale, per quanto gli riguarda, possa essere chiarita nel più breve tempo possibile. Fiducioso e sereno, Cariello ha incaricato il proprio difensore di chiedere al giudice di essere sentito per portare qualsiasi chiarimento in merito ai fatti che gli vengono contestati”.

In Regione, il consigliere Cariello presiede la Commissione Affari Istituzionali. I fatti oggetto di accertamento da parte dell’autorità si riferirebbero all’epoca in cui era consigliere comunale.

Ultima modifica ore 16:53 del 4 Nov 2020

Scanzano Jonico, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento. La maggioranza annuncia azioni per “tutelare la Comunità”

in Cronaca

La notizia dello scioglimento del comune di Scanzano Jonico sta occupando in queste ore le attenzioni di un’intera comunità che attende impaziente sviluppi e aggiornamenti. Il pomeriggio di ieri è stato all’insegna dell’incredulità, la fonte istituzionale che ha dato riscontro alle prime notizie fornite dalla stampa è rappresentata dal comunicato stampa apparso nella rassegna del Governo (Consiglio dei Ministri) consultabile al seguente link.  Non è stato possibile parlare telefonicamente con il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, nel pomeriggio di ieri e nella mattinata odierna, tuttavia nella tarda serata di ieri, sindaco e maggioranza hanno affidato il loro commento ad un comunicato stampa in cui annunciano, tra le altre azioni, quella di

“essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”.

Tanti i commenti, perlopiù affidati ai rispettivi profili Facebook, degli altri componenti del consiglio comunale di Scanzano Jonico. Fermo restando che nessun consigliere comunale o dipendente risulta indagato, al momento dopo la delibera del Consiglio dei Ministri, la domanda ricorrente è cosa accadrà già da domani (lunedì 23 Dicembre 2019) al comune jonico?

 DAL GOVERNO. Di ufficiale c’è che sul sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ieri (21 Dicembre 2019) è apparso fra gli altri comunicati stampa quello riguardante le “deliberazioni a norma del Testo unico degli Enti Locale” e in esso è riportato che “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi dei Consigli comunali di San Giorgio Morgeto (RC) e Scanzano Jonico (MT), e il contestuale affidamento dell’amministrazione di ciascun ente a una Commissione di gestione straordinaria”.

Le fibrillazioni in città e nel comprensorio jonico sono iniziate quando è apparso un Tweet del Tgr Rai (edizione regionale – Basilicata) che riportava alle 17:44 la notizia del deliberato del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico.

IL SINDACO E LA MAGGIORANZA. Da quel momento si è attivato il tam tam, l’Ente comunale alle 20:39 del 21 Dicembre 2019 ha inviato alla stampa un comunicato firmato dal sindaco, Raffaello Ripoli e dalla Maggioranza: “Oggi pomeriggio, intorno alle 17.23, abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa (TGR Rai Basilicata) dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Comunale di Scanzano Jonico per “infiltrazioni mafiose”. La notizia è stata poi confermata anche da altre testate giornalistiche. Sta di fatto che, sino a questo momento, nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta ad alcun organo del Comune (il che induce ad immaginare che eventuali “infiltrati”, semmai, potrebbero risiedere altrove e non certamente in questo Ente). Ovviamente attendiamo gli eventuali sviluppi della procedura con la tranquillità di chi ha la coscienza serena perché sa di essere distante mille miglia da qualsivoglia forma di criminalità ed, al contrario, di aver combattuto ogni genere di fenomeno delinquenziale e di aver lavorato, sin dal primo giorno, con onestà, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della Comunità. In ogni caso, profondamente dispiaciuti per l’intera città che non merita affronti di questa portata, sui quali ci sarà comunque tempo e modo di fornire ogni particolare, preannunciamo di essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”

LE MINORANZE. I consiglieri di minoranza del comune di Scanzano Jonico, dalle rispettive pagine social, hanno espresso la loro posizione. Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta), hanno così commentato: “Da cittadini della comunità di Scanzano Jonico, di cui tra l’altro abbiamo avuto l’onore di amministrare negli anni precedenti, esprimiamo il nostro più profondo rammarico per quanto accaduto in queste ore soprattutto pensando alla tanta gente onesta che lavora e vive nella nostra città. Rispettiamo la decisione del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ci auguriamo che gli accertamenti delle autorità competenti, possano restituire l’integrità morale e sociale alla nostra comunità che non meritava di essere macchiata da questa notizia che ci lascia sgomenti. Già quando nel marzo scorso abbiamo appreso dell’insediamento della Commissione di accesso antimafia, l’organismo che, secondo quanto stabilito dell’art. 143 del decreto legislativo 267/2000, è composto da vice prefetti, funzionari di prefettura e funzionari delle forze dell’ordine che hanno avuto il compito di verificare l’eventuale infiltrazione e/o condizionamento di tipo mafioso all’interno del Consiglio Comunale, nonché degli uffici, si percepiva un clima di sconforto nella nostra cittadina. Oggi questa decisione scrive una delle pagine più nere della nostra breve storia, ma può rappresentare un momento di svolta e di rivincita sociale della comunità composta da persone perbene e che sicuramente saprà rialzarsi anche da questa batosta. Antonello Musillo (Movimento 5Stelle) ha scritto: “Una notizia sconcertante per la nostra piccola comunità. Ma come abbiamo sempre fatto la Scanzano onesta saprà riscattarsi a testa alta”. Il Gruppo Scanzano Libera, composto da Maria Giovanna Merlo e Sabino Giacco, dalle pagine ufficiali Facebook, ha fatto sapere di aver appreso la notizia da Twitter (TG Rai) e annunciato aggiornamenti. Il consigliere comunale Pasquale Cariello, dal suo profilo FB personale ha invece così commentato: “La notizia ha fatto velocemente il giro di tutta la Basilicata, e apprendiamo che il Comune di Scanzano Jonico è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è stato deliberato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al momento è noto solo che la decisione è maturata dopo mesi di lavoro dedicati a un’area del Materano, il Metapontino, che mi onoro di rappresentare nell’assise regionale. Una decisione che apre profonde riflessioni e ci fa tenere alta la guardia. La disposizione arriva a pochi giorni dal Santo Natale e invito tutta la comunità Scanzanese ad avere fiducia nelle istituzioni tutte e a trascorrere le festività con la serenità di sempre. Sono sicuro e ottimista che gli organi preposti accerteranno con professionalità la vicenda per sincerarsi chi la legalità l’abbia rappresentata finora. Sono vicino alla comunità di Scanzano Jonico e a tutta la gente perbene che è la stragrande maggioranza, che non va avvolta insieme alle organizzazioni criminali, quella gente va rispettata e tutelata. Si dice che dopo ogni tempesta il sole sorriderà, Scanzano rinascerà anche dopo questa nube”.

L’ARTICOLO 143 DEL TESTO UNICO.  “Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”.

L’articolo a cui fa riferimento il comunicato stampa presente sul bollettino ufficiale del Governo nella sua formulazione iniziale riporta: “Fuori dei casi previsti dall’articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell’articolo 59, comma 7, emergono elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalita’ organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonche’ il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia e di componente delle rispettive giunte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti, nonche’ di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte”.

Il secondo comma dello stesso descrive gli aspetti più procedurali: Lo scioglimento e’ disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri e’ trasmesso al Presidente della Repubblica per l’emanazione del decreto ed e’ contestualmente trasmesso alle Camere. Il procedimento e’ avviato dal prefetto della provincia con una relazione che tiene anche conto di elementi eventualmente acquisiti con i poteri delegati dal Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 330 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni ed integrazioni. Nei casi in cui per i fatti oggetto degli accertamenti di cui al comma 1 o per eventi connessi sia pendente procedimento penale, il prefetto puo’ richiedere preventivamente informazioni al procuratore della repubblica competente, il quale, in deroga all’articolo 329 del codice di procedura penale, comunica tutte le informazioni che non ritiene debbano rimanere segrete per le esigenze del procedimento. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati. Il decreto di scioglimento, con allegata la relazione del Ministro, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

Per approfondireTesto unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali

 

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