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Policoro, quattro avvisi di conclusione indagini, secondo la Guardia di Finanza si tratterebbe di un “crac societario”

in Cronaca

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro hanno notificato quattro avvisi di conclusione delle indagini a soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare, nei confronti dei quali hanno svolto “approfondite indagini in relazione all’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta riconducibile al fallimento di una società cooperativa operante nel settore agroalimentare”, si legge nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza.

E, ancora:  “Le indagini svolte dai finanzieri di Policoro hanno messo in luce un imponente crac societario conseguente a condotte distrattive per oltre 10 milioni di euro”.

Nel comunicato è poi riportato: “Gli approfondimenti operati dai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Policoro, attraverso l’acquisizione di documentazione, la consultazione di banche dati, l’escussione in atti dei soggetti interessati e vari controlli incrociati, hanno permesso di appurare come l’illecito ipotizzato fosse stato commesso, nei due anni precedenti la dichiarazione di fallimento, con lo scopo di distrarre ed occultare i beni della cooperativa (immobili, bestiame, mezzi agricoli, impianti), gravata da debiti, in favore di un’impresa avente sede in Puglia, costituita ad hoc e riconducibile allo stesso gruppo imprenditoriale.
Inoltre è stato appurato come, in violazione della par condicio creditorum, a discapito dell’intera massa creditizia e dei creditori privilegiati (dipendenti, Stato, Istituti di Credito, Equitalia) fossero stati effettuati pagamenti a società creditrici intestate allo stesso gruppo familiare.
L’operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea per la tutela dei mercati, della libera concorrenza, e delle imprese che operano nella piena osservanza delle leggi”.

Doveva assistere un disabile ma era all’Università: segnalato alla Procura

in Cronaca

La Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro ha condotto un’articolata attività di polizia giudiziaria nel settore della Spesa Pubblica, relativamente ad un contributo erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – di circa Euro 500 mensili a favore di giovani inseriti nel Servizio Civile Nazionale volontario, per fornire assistenza giornaliera a disabili incapaci di deambulare autonomamente.

“Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle, attraverso appostamenti, riprese video ed acquisizioni documentali, hanno permesso di appurare come, in un paese del metapontino, un giovane beneficiario del contributo in parola, oltre a non adempiere al servizio richiesto – accompagnare un disabile per 6 ore al giorno e per 6 giorni a settimana – contestualmente, risultava  presente alle attività didattiche presso una Università del Sud Italia, facendosi, arbitrariamente, sostituire da un familiare, (peraltro, dipendente pubblico assenteista)”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza

“Le attività dei finanzieri di Policoro si sono, quindi, incentrate sul familiare, del quale è stata riscontrata la ripetuta assenza dal proprio posto di lavoro: l’uomo, infatti, usava “smarcare” l’entrata in ufficio con il badge personale, per poi allontanarsi ad accompagnare il disabile da casa al luogo di lavoro, lasciandolo privo dell’assistenza prevista dal Progetto finanziato. Le condotte descritte, perpetrate per un intero anno, sono state segnalate alla competente Procura della Repubblica, sia in relazione all’erogazione indebita che all’assenteismo”, è scritto nel comunicato.

 

Gli interventi della Guardia di Finanza nel comparto delle uscite del bilancio statale, esperiti per evitare un utilizzo improprio dei fondi destinati allo sviluppo delle zone economicamente disagiate e delle categorie deboli, mirano, altresì, alla tutela dei cittadini che agiscono nella piena legalità e nel rispetto delle leggi.

Rottamazione tributi, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, replica a Di Pierri e Maiuri

in Politica

In riferimento a quanto pubblicato in questi giorni da parte dei consiglieri comunali del Gruppo “Policoro Futura”, Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri, riguardo la possibilità di rottamazione per IMU, TASI, TARI e multe, si comunica quanto segue: “Quanto evidenziato non trova alcun riferimento rispetto al Comune di Policoro in quanto la facoltà prevista dall’art. 15 del Decreto Legge 30.04.2019, nr.34 (cd. “dl Crescita”) riguarda esclusivamente quegli Enti Locali che, per la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali si avvalgono dello strumento dell’ingiunzione di pagamento e non dello strumento del ruolo di esclusiva competenza dell’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) come, invece, avviene per questo Comune. La finalità perseguita dal legislatore ha, quindi, l’esclusivo intento di ristabilire uniformità di trattamento tra i contribuenti nei confronti dei quali sia stata attivata la riscossione coattiva mediante ruolo attraverso l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) già inclusi ope legis nella procedura di definizione agevolata ( in cui ricade il Comune di Policoro) e quelli per i quali sia stata utilizzata la procedura dell’ingiunzione di pagamento che devono necessariamente adottare gli atti conseguenziali nei termini indicati dalla citata normativa.
Per completezza di informazioni, si precisa che, alla data odierna, i cittadini interessati hanno già aderito presso il Concessionario della Riscossione per un importo pari ad € 74.660,65, così come risulta dalla rendicontazione online di Agenzia Entrate Riscossione”.

La nota in precedenza inviata dal gruppo consiliare Policoro Futura è disponibile alla seguente pagina

 

Chiude il reparto di Psichiatria a Matera, insorgono Fials Matera e Fials Adams

in Cronaca

Una scelta che trasferisce di fatto tutte le attività presso l’ospedale di Policoro

Il 18 giugno 2019 con una nota inviata per conoscenza anche all’Assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, la Direzione Strategica ASM comunica la chiusura dall’1 luglio 2019 del reparto di Psichiatria dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Una scelta che trasferisce di fatto tutte le attività presso l’ospedale di Policoro. E’ la storia di una morte annunciata, perché il Direttore della Psichiatria, Domenico Guarini nei mesi scorsi aveva suggerito questa soluzione in un incontro con i lavoratori, che ovviamente si erano fortemente opposti. Più volte abbiamo suggerito alla Asm di portare a compimento il progetto che prevede la realizzazione del nuovo reparto al piano -2 creando una situazione più vivibile sia per i lavoratori che per i pazienti, rispettando il progetto che prevede una zona dedicata all’esterno per poter svolgere attività ricreative. Ma la Asm opta per la soluzione più semplice, la chiusura. Anche se nella nota si legge che questo provvedimento dovrebbe essere temporaneo noi non ci fidiamo perché spesso abbiamo visto soluzioni provvisorie diventare definitive. Tutto ciò viene fatto senza che la ASM abbia inviato una minima comunicazione alle organizzazioni sindacali. Ancora una volta siamo di fronte ad un provvedimento unilaterale, deciso a scapito della utenza. Ricordiamo che Matera è sede del Dea di Primo livello con una mole importante di ricoveri e consulenze proprio per la Psichiatria. Nella nota non viene menzionato il ricollocamento del personale sanitario (infermieri e OSS), che in questa vicenda è ovviamente spettatore incolpevole. Con questo atto verranno esasperati i conflitti già a livello di guardia visto che i lavoratori stanno subendo la decurtazione dello stipendio per effetto del blocco previsto dalla Vertenza Progressioni Orizzontali che ancora incombe. Di fatto oggi si vuole portare a compimento la legge di riforma del Sistema Sanitario Regionale approvata il 2 febbraio scorso dalla precedente Giunta regionale che prevede lo smantellamento della Sanità Materana a favore dell’ospedale San Carlo di Potenza. Matera città capitale della cultura 2019 si vede ancora una volta scippare un reparto con una storia importante sul territorio. Unica motivazione fornita dalla Asm per giustificare la chiusura della Psichiatria a Matera è la carenza di medici a Policoro, quindi gli psichiatri di Matera andrebbero a sopperire le carenze di organico a Policoro. Con questa logica si dovrebbero chiudere diverse Unità Operative oppure si potrebbe trasformare l’ospedale Madonna delle Grazie in un Poliambulatorio. La segreteria Fials si oppone a questa scelta e pertanto abbiamo inviato subito una nota all’assessore regionale Rocco Leone e al Prefetto di Matera Demetrio Martino in cui si preannuncia lo stato di agitazione e si chiede un incontro urgente. Abbiamo inviato la documentazione al nostro studio legale per verificare le possibilità di un’azione giudiziaria per condotta antisindacale E stiamo preparando la documentazione per indire lo sciopero dei lavoratori Asm. Chiediamo, inoltre, un intervento urgente delle Istituzioni.

Fials Matera

Asm, al via a Policoro l’Ecografia Morfologica per la Diagnosi Prenatale.

in Cronaca

Presso l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro è stato attivato il nuovo servizio di Diagnosi Prenatale tramite l’Ecografia Morfologica.
E’ possibile effettuarla già dal II trimestre di gravidanza.
Con tale esame diagnostico-strumentale si completa l’iter della diagnosi prenatale, aggiungendo un ulteriore accertamento non invasivo a quelli già offerti in precedenza come il Bi Test- Translucenza-Nucale che si esegue alla dodicesima settimana e l’ Amniocentesi alla diciassettesima.

L’Ecografia Morfologica è assieme all’ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza. Essa serve per studiare la morfologia del feto ed escludere o accertare la presenza di malformazioni.

La si esegue in quella fase della gravidanza perché il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto fra le sue dimensioni e la quantità di liquido amniotico è ottimale. Va specificato che dopo tale epoca la Legge non permette l’interruzione della gravidanza anche se il feto è affetto da gravi malformazioni, per cui ha importanti fini puramente conoscitivi e può essere eseguita anche più tardivamente. Qualora, infatti, si identificassero patologie malformative potrebbe risultare utile fare nascere il bambino in strutture particolarmente attrezzate allo scopo. È ben noto infatti che le prime ore di vita e le prime cure sono spesso determinanti per il suo destino.
Per il responsabile dell’unità operativa semplice dell’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, dr. Gianpiero Adornato,: “ Si tratta di un esame importante, perché il riscontro di anomalie strutturali del feto ci può indirizzare all’esecuzione di esami genetici specifici, mirati a confermare o escludere la presenza di specifiche sindromi.”
Il dr. Giuseppe Trojano, da poche settimane direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, ha dichiarato: “Ho sostenuto con convinzione tale nuova iniziativa trovando l’entusiastica disponibilità del personale medico dell’ ospedale di Policoro, dal responsabile dell’unità operativa dr. Adornato a tutti i suoi collaboratori.“
Il direttore generale dell’Asm, dr. Joseph Polimenti, ha concluso indirizzando il suo ringraziamento nei confronti di tutti e sottolineando che: “Tale nuovo servizio è importantissimo per le comunità dell’Alto Sinni, del Metapontino e di tutta la Fascia Jonica, è noto che a Policoro afferisce un’ampia utenza fino e oltre Trebisacce e Ginosa marina, è la dimostrazione dell’attenzione che vogliamo porre ad un territorio che dal punto di vista demografico é uno dei pochi nel contesto regionale a non essere falcidiato da un significativo calo demografico. L’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia di Policoro pur essendo stata interessata da ben tre pensionamenti continua ad assicurare un elevato standard di assistenza alle numerose utenti che afferiscono, e questo grazie alla professionalità dei suoi operatori sanitari.”

Policoro, primo comune antifascista della provincia di Matera

in Politica

Mai più concessioni di immobili, sale istituzionali, spazi pubblici e strutture comunali ad organizzazioni o associazioni che si richiamano all’ideologia fascista o che facciano riferimento a discriminazioni razziali, etniche, religiose o sessuali. E’ il contenuto della mozione presentata dai Giovani Democratici di Policoro tramite il consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Mitidieri. Mozione approvata dal Consiglio Comunale della città jonica ieri, 28.5.2019, col voto contrario di soli 4 consiglieri di opposizione, e con la quale il comune di Policoro si è dichiarato AntiFascista e contrario ad ogni forma di discriminazione. Non è un caso che la presente mozione sia stata discussa proprio il 28 maggio, come sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Domenico Ranù: il 28 maggio del 1973, a Brescia, durante una manifestazione contro il terrorismo fascista, fu fatta esplodere una bomba in Piazza della Loggia, provocando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 102. Soddisfatti i ragazzi dei Giovani Democratici i quali, tramite il proprio segretario Pasquale Labollita, ci tengono a sottolineare:“Il fascismo si manifesta in diverse forme e spesso in maniera subdola, incitando all’odio razziale e alle discriminazioni e ripresentandosi ciclicamente in momenti storici di forte disagio sociale ed economico. Di fronte a rigurgiti di un passato tragico come quello del fascismo, la democrazia ha il diritto di difendersi. Non si tratta di pratiche antidemocratiche, di restrizioni o di censure, come affermato dai consiglieri di opposizione col loro voto contrario. Siamo democratici e convinti sostenitori del pluralismo. Semplicemente, si tratta di rispettare la Costituzione, i suoi principi e i suoi valori. Chiunque ha il diritto di esprimere la propria opinione e di manifestare liberamente. A patto, però, di riconoscere, quale condizione imprescindibile, le norme, i principi e i valori che i padri costituenti hanno sancito come fondamentali per la giusta convivenza civile e politica.” Secondo la mozione, denominata “Condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza neofascista organizzata”, tutte “le domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovranno contenere la specifica dichiarazione con la quale il richiedente attesti di essere a conoscenza e di impegnarsi a rispettare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana secondo la quale è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista; l’articolo 3 della Costituzione Italiana; la legge n° 645 del 20 giugno del 1952 e la legge n.205 del 25 giugno 1993, vietando categoricamentetali spazi, suoli pubblici e sale di proprietà del Comune a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, xenofobi, razzisti e omofobi. Un lavoro, quello dei Giovani Democratici, e dell’Amministrazione Comunale di Policoro che ora costituisce un punto di riferimento per altre Amministrazioni della Provincia di Matera e non solo, visto che Policoro è il primo comune della Provincia di Matera ed il terzo in Basilicata ad aver aderito, in maniera effettiva, all’appello portato avanti con forza dall’ANPI denominato “Case della Democrazia”, grazie al quale, in tutta Italia ogni giorno, si allunga sempre più l’elenco dei comuni che hanno approvato provvedimenti normativi che vietano spazi pubblici ai fascisti, ai razzisti, xenofobi ed omofobi di ogni tipo. Queste battaglie devono intrecciare lotta politica e crescita culturale. Sono più attuali che mai e devono essere condotte in tutti i luoghi della democrazia, in Parlamento, sui banchi di scuola, nei libri, in Tv e sui giornali. Perché, appunto, anche nel XXI secolo la democrazia ha il diritto di difendersi e gli antifascisti, che hanno costruito la democrazia in Italia, sono le sue sentinelle. Policoro diviene, quindi, il primo comune della provincia di Matera ed il terzo in Basilicata, dopo Lavello e Sasso di Castalda, a dichiararsi Antifascista e a porre  un argine istituzionale alla forte deriva neofascista, razzista ed omofoba che sta colpendo, purtroppo, il nostro Paese.

 

Giovani Democratici, Policoro

Policoro, l’Amministrazione sollecita la creazione del Forum Giovani

in Politica

L’Amministrazione comunale di Policoro, tra i vari punti del programma elettorale presentato agli elettori, ha previsto l’attivazione del FORUM GIOVANI.

“Fortemente convinti che questo strumento di democrazia sia un organismo di rappresentanza delle giovani generazioni che garantisce i diritti di cittadinanza mediante la loro autonoma partecipazione alla vita della comunità, si invitano tutti i giovani compresi tra i 15 e i 29 anni, residenti o domiciliati a Policoro, a formare un comitato promotore inteso a raccogliere le più numerose iscrizioni per dare inizio alla costituzione del FORUM GIOVANI a Policoro, in ossequio al regolamento di cui il comune è già dotato e reperibile sul sito

Al fine di contribuire alla costituzione del FORUM, i giovani interessati potranno segnalare il loro interesse compilando il modulo presente sulla pagina istituzionale con le proprie generalità entro i 60 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato”, si legge in una nota congiunta diffusa dal sindaco di Policoro, Enrico Mascia, e dall’Assessore alla Democrazia Partecipata,  Nicola Buongiorno.

 

Fatture per operazioni inesistenti, operazione della Guardia di Finanza

in Cronaca

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Matera hanno scoperto un’impresa, operante nella commercializzazione di oro e preziosi, che, in sole due annualità, “ha emesso fatture per operazioni inesistenti per circa 14 milioni di euro nei confronti di altre aziende, in modo tale da consentire alle stesse di vantare, indebitamente,  un credito IVA pari a circa 2,9 milioni di euro”, è riportato in una nota della Guardia di Finanza.

E, ancora:  “L’attività posta in essere, trae origine da una più ampia indagine di polizia giudiziaria denominata “sogni d’oro”, condotta dai finanzieri dello stesso Reparto della Guardia di Finanza di Matera. L’impresa verificata, risultata altresì evasore totale, nell’arco di soli due periodi d’imposta, ha omesso di dichiarare elementi positivi di reddito per circa 1 milione di euro.

L’evasione fiscale è stata scoperta anche a seguito di indagini finaziarie, che hanno messo in evidenza operazioni di prelevamento di contanti dai conti correnti aziendali, per ingente quantità di denaro”, si legge nel comunicato stampa della Guardia di Finanza.

 

 

Riforma Fondiaria, Policoro ricorda l’evento storico, appuntamento 25 Maggio

in Appuntamenti

“La riforma agraria ha rappresentato il vero volano di sviluppo della nostra cittadina e gli imprenditori hanno creato un modello virtuoso di modernizzazione rurale. Per tutto questo e per i suoi protagonisti occorre avere memoria”. Èquanto ha dichiarato il sindaco della cittadina Ionica, Dott. Enrico Mascia,a nome dall’amministrazione comunale di Policoro, che ha organizzato per sabato 25 maggio prossimo nella sala consiliare del Municipio, dalle ore 10,un incontro che vedrà la presenza di personalità accademiche, esperti e padri nobili del processo di sviluppo.
Si parlerà della costituzione dell’Ente per la riforma agraria di Puglia, Basilicata e Molise, l’inaugurazione della “Borgata di Policoro” e l’assegnazione dei “Poderi”.
Con la riforma agraria negli anni 50 fu approvata anche la legge che istituisce la Cassa del Mezzogiorno, la cui funzione è stata essenzialmente quella di costruire opere pubbliche, tra cui la “Borgata di Policoro” e la prima grande opera di bonifica consortile.
La seconda parte della mattinata vedrà il conferimento di “Attestati di Benemerenza” ad alcune personalità (anche alla memoria) che, a diverso titolo,hanno avuto ruoli importanti per lo sviluppo di questo nostro territorio.

Incidente mortale: muore giovane motociclista

in Cronaca

Un uomo originario di Policoro  era a bordo di una moto quando per cause da accertare, si è scontrata con un’auto: il giovane è morto nel pomeriggio alla periferia di Matera, in località Parco dei Monaci, sulla strada provinciale 3 per Montescaglioso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, gli operatori sanitari del 118 e i Carabinieri.

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