Archivio tag

policoro

Policoro, Legambiente organizza “Puliamo il mondo” – 27 settembre

in Appuntamenti

Domenica, 27 settembre 2020, alle ore 10:00, al lido di Policoro – lato destro, non mancherà l’appuntamento di PULIAMO IL MONDO promosso dal Circolo Legambiente di Policoro in collaborazione con il Gruppo Agesci-Scout Policoro1 , la Croce Rossa Italiana e la Despar supermercati  per ripulire la spiaggia e la duna dai rifiuti abbandonati da chi non ama l’ambiente. Perché dobbiamo comprendere che l’abbandono dei rifiuti comporta cambiamenti negativi sia nella flora che nella fauna marina e successivamente nella catena alimentare, nonchéalla nostra salute, attraverso il pesce che mangiamo, che a sua volta ha ingerito plastica, mozziconi di sigarette,mascherine…monnezza che arriva a mare, o via fiume o via spiaggia o via canali.

Allora non possiamo permetterci di ignorare ciò.

Ognuno deve fare la sua parte per evitare disastri ambientali!

 

Per queste motivazioni, vi chiediamo di partecipare con noi alla manifestazione con tutte le precauzioni di sicurezza antiCovid e le dovute cautele di distanziamento nel rispetto delle norme vigenti relative alle attività all’aperto.

Vi aspettiamo!

“Buon Lavoro – una tre giorni della Chiesa di Matera-Irsina”

in Cronaca

Prende il via l’iniziativa su lavoro a favore dei giovani , Matera 28,29,38 settembre 2020

 

“Il lavoro è una necessità, è parte del senso della vita su questa terra, via di maturazione, di sviluppo umano e di realizzazione personale” (Laudato si’, 128). Sta a cuore alla Chiesa che i giovani realizzino la loro vita nella ricerca attiva del lavoro. Gli uffici diocesani del Progetto Policoro, Pastorale sociale e del lavoro, Servizio di Pastorale Giovanile e Caritas, unitamente alle Associazioni e Movimenti ecclesiali, invitano i giovani a vivere una tre giorni, presso la sede della Caritas in Via Cappuccini 15 a Matera, per conoscere quali opportunità concrete si possono sviluppare per la realizzazione dei propri sogni e lo sviluppo delle proprie potenzialità. I giorni 28 e 30 settembre si lavorerà in presenza presso la sede Caritas, il giorno 29 settembre si lavorerà a casa con la possibilità di collegarsi in videoconferenza con i formatori per ricevere delucidazioni e suggerimenti per l’elaborazione di un’idea progettuale.

Questa iniziativa è solo l’avvio di un processo che intende rendere protagonisti i giovani della propria realizzazione, avendo accanto una Chiesa che non li lascia soli, anzi mette a loro disposizione competenze e servizi utili a perseguire i loro obiettivi. E’ un primo passo per dare corso alle risultanze del Sinodo diocesano e dare concretezza ai tanti messaggi del nostro Arcivescovo a favore dei giovani e del mondo del lavoro.

Policoro, spaccia droga pur stando ai domiciliari: arrestato dalla Polizia

in Cronaca

Policoro: continua a spacciare droga dai domiciliari e finisce in carcere

La Polizia di Stato ha arrestato e condotto in carcere per spaccio di droga un trentenne di Policoro: “continuava a spacciare presso la sua abitazione, dove era già sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso reato”, è riportato nella nota diffusa dalla Questura di Matera in queste ore.
Gli agenti del Commissariato di Policoro sospettavano che il giovane fosse ancora dedito all’illecita attività di spaccio e hanno predisposto un servizio di appostamento che ha consentito di monitorare un andirivieni di utenti.
Gli operatori hanno allora deciso di effettuare un controllo all’interno dell’appartamento. “All’atto dell’irruzione, il giovane, nonostante avesse cercato di dileguarsi nella camera da letto, è stato raggiunto e sorpreso con in mano lo stupefacente”, è scritto nel comunicato stampa.
E, ancora, “La successiva perquisizione degli ambienti ha permesso di rinvenire in totale 12,4 gr di eroina e 10 gr. di cocaina, che sono stati sequestrati unitamente ad altro materiale: un bilancino elettronico di precisione, un jammer, disturbatore di frequenze notoriamente utilizzato per verificare la presenza di eventuali “cimici” in casa, un paio di agendine su cui aveva annotato meticolosamente la movimentazione di denaro a fronte del quantitativo di stupefacenti di volta in volta ceduto ai propri clienti, indizio significativo del notevole giro di affari illecito in atto”. È stata altresì sequestrata la somma di 470 euro in contanti poiché ritenuta dagli agenti di Polizia: “provento dello spaccio di droga”.
La Polizia inoltre, nel comunicato stampa ha riportato che: “Sulla scrivania, l’uomo aveva sistemato un grande schermo collegato a un sistema di telecamere a circuito chiuso, che aveva installato arbitrariamente, da cui controllava l’intero perimetro esterno dell’abitazione, per cercare di eludere i controlli delle forze di polizia. È stato pertanto arrestato in flagranza di reato e condotto nel carcere di Matera. Il Gip del Tribunale di Matera ha convalidato l’arresto in data odierna”.

Produzione stupefacenti e detenzione armi, un arresto effettuato dalla Guardia di Finanza di Policoro

in Cronaca

Prosegue senza sosta l’attività dei reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Matera per contrastare ogni forma di illegalità posta in essere sul territorio. Nei giorni scorsi è stata eseguita dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro e dalle unità cinofile della Compagnia di Matera, una complessa attività di prevenzione e repressione dei reati inerenti la produzione di sostanze stupefacenti nelle campagne ioniche.

Nell’ambito di tale dispositivo, a seguito di una preliminare attività investigativa, i militari localizzavano ed accedevano presso un’area adiacente al fiume Agri nel Comune di Policoro, individuando un cittadino italiano di anni 60 intento alla cura di piante di cannabis ad alto fusto, ben occultate all’interno di una piantagione di albicocche e circondate da un sistema di irrigazione a gocce.

La successiva approfondita ispezione di tutta la zona circostante e dell’abitazione adiacente, in uso allo stesso soggetto ed alla sua famiglia, permetteva il rinvenimento di numerose piante ad alto fusto di cannabis, per circa 250 kg, e di diverse armi da fuoco, in particolare, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro:

  • una carabina ad aria compressa mod. 22, calibro 5,5 risultata rubata;
  • un fucile semiautomatico “Benelli” calibro 12, modello 121, risultato rubato;
  • un fucile da caccia “Franchi” calibro 12, a canne sovrapposte, con matricola abrasa;
  • ventitré cartucce calibro 12;
  • ventitré candelotti contenenti polvere da sparo utilizzati per la pesca da frodo;
  • due balestre.

Alla luce di quanto scoperto, le operazioni proseguivano sotto la direzione ed il coordinamento del P.M. di turno D.ssa Annunziata Cazzetta della Procura della Repubblica di Matera e si concludevano con l’arresto in flagranza del responsabile per le condotte di cui all’art. 73 DPR 309/90 (produzione di sostanze stupefacenti), all’art. 23 Legge 110/75 (detenzione abusiva di armi clandestine), all’art. 7 Legge 895/67 (detenzione abusiva di armi comuni da sparo) e all’art. 648 c.p. (ricettazione).

 

Al Terminal bus di Policoro sequestrati 9 chili di hashish

in Cronaca

Continua la sistematica e penetrante azione di contrasto alle attività illecite poste in essere sul territorio di competenza dalle Fiamme Gialle coordinate dal Comando Provinciale di Matera. Nei giorni scorsi è stata pianificata ed eseguita dai militari della Compagnia di Policoro e dalle unità cinofile della Compagnia di Matera, una complessa attività di monitoraggio e controllo delle principali arterie e luoghi di transito del Metapontino.
Nell’ambito di tale dispositivo, effettuato durante il fine settimana sia sulla SS 106, direzione Reggio Calabria, che presso il piazzale dell’autostazione di Policoro, è stato segnalato con insistenza, dal cane antidroga Achy, un trolley rigido imbarcato nella stiva di un autobus di linea proveniente da Torino e diretto a Crotone.
La susseguente approfondita ispezione del bagaglio, incustodito e fortemente sospetto, permetteva il rinvenimento ed il successivo sequestro di ben 9 kg di hashish, suddiviso in 95 panetti, imballati in 5 grossi involucri avvolti in cellophane e nastro da imballaggio, interamente cosparsi di caffè nel tentativo, non riuscito, di coprire il forte odore dello stupefacente ed eventualmente confondere l’olfatto dei cani antidroga.
Dalle analisi effettuate sui campioni della sostanza è emerso come dall’hashish sequestrato si sarebbe potuto trarre un numero sufficiente di dosi di sostanza psicotropa tale da fruttare, all’organizzazione criminale che ha “investito” in questa iniziativa delittuosa, oltre 100.000 Euro.
Gli approfondimenti connessi all’operazione condotta dai finanzieri delle Compagnie di Matera e Policoro mirano all’individuazione del mercato della droga destinatario dello stupefacente e dei soggetti coinvolti nell’illecita attività.

ASM, ancora una testimonianza sulla buona sanità all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro

in Cronaca

 

Un paziente operato presso l’unità operativa semplice dipartimentale di “Vestibologia e gestione integrata attività di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro, dopo le dimissioni e il rientro nel suo domicilio, ha sentito l’esigenza di scrivere al dr. Giacinto Asprella Libonati, responsabile della struttura, per ringraziarlo.
Egli ha scritto tra l’altro: “con la sua affidabilità e gentilezza, ha saputo mettermi a mio agio all’ingresso della sala operatoria. Ciò mi è stato di grande aiuto per affrontare con serenità le sofferenze e le ansie di quei momenti. Oltre alle eccellenti qualità professionali messe in atto nell’affrontare un complesso intervento chirurgico, ha saputo in ogni momento essermi vicino per spiegarmi ogni cosa con grande semplicità ; inoltre ha avuto una grande disponibilità anche nel post intervento. In un periodo in cui l’opinione pubblica tende a porre l’accento soprattutto sugli aspetti negativi della sanità, io vorrei spezzare “una lancia” a favore di coloro che riportano in alto la professione medica e infermieristica. Tutto questo avviene nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Policoro. Quando in un medico o in un equipe medica, ad una indiscutibile professionalità, si aggiungono l’empatia, l’umanità, il garbo, la gentilezza, la pazienza, non si può restare indifferenti.”
Il Direttore Generale dell’ASM ad interim, dr. Gaetano Annese, ha commentato che: “ ritengo sia utile divulgare questa testimonianze, oltre che per costruire un clima di fiducia verso le nostre strutture sanitarie, anche per attestare che spesso si va altrove per cercare le eccellenze, quando esse si possono trovare in casa.”

“Piazza Wifi Italia”, Policoro aderisce al progetto nazionale

in Cronaca

Policoro aderisce all’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico “Piazza Wifi Italia” con lo scopo di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale. Appuntamento a mercoledì 26 agosto 2020 alle 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Policoro per la presentazione del progetto.
“Un viaggio di un milione di chilometri comincia con un passo” – afferma il Sindaco di Policoro, Enrico Mascia – “ed è per questo che abbiamo dato avvio al progetto WIFI. Siamo consapevoli che questo è solo il primo passo mirato a sviluppare la nostra visione tesa al futuro della Città di Policoro, visione incentrata sull’innovazione, sulla facilità di accesso a servizi e dati, sulla sicurezza, sulla mobilità sostenibile, su un nuovo modello nei rapporti tra cittadino, imprese e Pubblica Amministrazione. Siamo favorevoli, perciò, all’adozione di tecnologie “Smart” e siamo e saremo sempre propositivi per elaborare e sviluppare il modello di Città in cui crediamo, confidando nel supporto e in tutte le iniziative possibili che ci permettano di realizzare questa visione a tutti i livelli. Policoro è, quindi, pronta a raccogliere la sfida dell’innovazione ea presentareil progetto e le sue potenziali evoluzioni.”
Mirella Liuzzi, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, promotore dell’iniziativa,afferma:
“Tra le numerose iniziative per il digitale del Ministero dello Sviluppo Economico, Piazza WiFi Italia riveste – in particolare modo in questi ultimi tempi – non solo un obiettivo a forte connotazione economica, ma uno strumento di reale inclusione e partecipazione sociale, oltre che di vicinanza alle amministrazioni locali. Favorire una connettività capillare, sia per i cittadini che per le attività commerciali, è di rilevanza strategica per la crescita economica dei territori, nonché per creare le basi per una ripresa a forte trazione digitale. Un plauso quindi al Comune di Policoro per aver creduto a questo importante progetto per la comunità”
ConcludeMarco Bellezza, Amministratore delegato Infratel Italia, partner del progetto:
“Piazza WiFi Italia porta la connettività nei borghi più belli del nostro Paese, di cui Policoro è un modello, un luogo unico di bosco verde e costa ai confini tra Puglia e Calabria. L’obiettivo del progetto è fornire ai cittadini un servizio di accesso gratuito alla rete Internet, semplice da fruire e basato su un’unica infrastruttura pubblica di tipologia wireless, diffusa su tutto il territorio Nazionale. Infratel Italia coordina e gestisce l’intero processo, a partire dalla fase di adesione da parte del Comune all’installazione degli hotspot, fornendo assistenza agli Enti coinvolti per le eventuali problematiche tecniche. La realizzazione della rete integrata Nazionale Wi-Fi Italia costituisce un’azione importante per la trasformazione digitale del Paese, offrendo ai Comuni l’opportunità di favorire lo sviluppo di servizi pubblici digitali dedicati ai Cittadini, e in particolare nelle aree del territorio maggiormente svantaggiate, contribuire al rilancio economico e sociale. Ad oggi sono in totale 3.085 i Comuni con hotspot installati, 3.158 i Comuni che hanno aderito al progetto, di cui 158 Comuni con ordini emessi e 148 Comuni attivati nel I semestre 2020 e da gennaio 2019, complessivamente, sono 1163 i Comuni che hanno firmato le convenzioni e 560 i Comuni con hotspot installato, con oltre 357.725 utenti dell’app WiFi Italia.”

Un anno nel Bosco di Policoro: “l’ultima foresta incantata”

in Cultura

un anno nel bosco Pantano di Policoro tra ricerca e belle scoperte

“L’ultima foresta incantata” ha radunato i nove partner del progetto. finanziato da Fondazione  Con il Sud, all’Oasi WWF  di Policoro per presentare  il racconto del suo primo anno di attività.

Per salvare l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa,  il progetto ha avviato un’intensa attività di studio, censimento e monitoraggio sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi idraulico forestali per cercare di ripristinare le condizioni originarie ideali allo sviluppo del bosco igrofilo ed in particolare della Farnia (Quercus robur), la specie più minacciata ed a rischio di estinzione.

All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Rotondella Gianluca Palazzo, l’assessore regionale Rocco Leone e il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti.  L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa ha consegnato a un videomessaggio il suo pieno sostegno all’iniziativa di recupero e riqualificazione dell’area. Sostegno confermato dall’assessore Leone, convinto della necessità di dover consegnare  integro alle giovani generazioni un habitat così raro e prezioso. Un impegno condiviso dal direttore dell’Apt che del turismo en plein air ha fatto il motore della ripartenza.

I diversi aspetti del progetto sono stati illustrati da Maurizio Rosito (Legambiente Montalbano), Antonio Colucci (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Francesco Ripullone (docente Università degli Studi della Basilicata), Andrea Piotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse), Gianluca Cirelli (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Remo Bartolomei (Centro Studi Appennino Lucano), Fabio Quinto(Legambiente Montalbano).

Tante le belle scoperte che questa prima fase del progetto ha regalato. Circa 50 gli esemplari di  Farnia censiti  e mappati nel bosco Pantano,  poco meno di  500 i semi raccolti, piantumati in vaso e conservati in serra presso un vivaio locale.  Saranno queste piantine giovani il bosco del futuro.

Altrettante sorprese ha regalato il monitoraggio faunistico di mammiferi, rettili e anfibi nelle aree interessate dal progetto. Tra gli abitanti de “L’ultima foresta incantata”  una lontra con i suoi tre piccoli e una coppia di lupi.

A conclusione dell’attività di studio il progetto, della durata complessiva di 36 mesi, prevede piccoli interventi idraulico-forestali per cercare di migliorare le condizioni idriche ideali allo sviluppo del bosco igrofilo e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

A completare una giornata immersi nella natura  un intero pomeriggio “sul campo” con le escursioni gratuite nel bosco in bike e nel retroduna in trekking.

Garanteasy: progetto di successo raccontato dall’Ad Carmela Magno, originaria di Policoro

in Economia

Negli ultimi anni ho visto molti più lucani trovare il coraggio di mettersi in proprio e innovare piuttosto che “limitarsi” a cercare lavoro. Questa è l’unica via d’uscita che vedo percorribile altrimenti non resta che emigrare o fare concorsi su concorsi  per il famoso posto fisso e cercare di vincerne uno

 

E’ laureata in Economia e Marketing all’università di Bologna, dal 2010 ha seguito lo sviluppo di progetti imprenditoriali in ambito digital che si occupavano di e-travel. Coordinatrice di attività di prototipazione e sviluppo tecnologico di Scontrinando fino alla sua attuale evoluzione in Garanteasy di cui è socia ed Amministratore Delegato. E’ Carmela Magno, originaria di Policoro che ha raccontato la sua idea.

Garanteasy: ci racconti il progetto in parole semplici?

Garanteasy è una piattaforma tecnologica che si occupa della digitalizzazione delle garanzie, da quelle legali dei venditori a quelle commerciali dei produttori (ancora in gran parte cartacee e nelle confezioni dei prodotti) a quelle assicurative. Per spiegarlo in parole davvero semplici,

Garanteasy è l’alternativa allo scatolone delle garanzie che un po’ tutti noi conserviamo in casa. Ogni volta che si presenta un difetto ad un prodotto, nel 90% dei casi non ricordiamo se è ancora in garanzia, non troviamo lo scontrino o, quest’ultimo è scolorito. Garanteasy è il cassetto digitale delle garanzie dove vi sono tutti i propri acquisti con le rispettive garanzie, le scadenze, i manuali di istruzioni, le fotografie.

Per poter richiedere un intervento in garanzia basterà accedere alla propria area riservata, cercare il prodotto difettoso e cliccare un bottone per chiedere assistenza. Il servizio si può usare in maniera manuale quindi scattando una foto della prova d’acquisto e mandandola ad archivio@garanteasy.com per poi completare la procedura caricando tutte le informazioni necessarie oppure, acquistando il servizio automatico presso i negozi ed e-commerce nostri partener. Ovviamente la seconda modalità è quella che il 70% dei consumatori Italiani desidera, ovverò non fare assolutamente nulla ma acquistare il servizio in cassa in modo che sia il negoziante ad archiviare tutte le informazioni verso la nostra piattaforma attraverso i canali digitali.

Socia e amministratore delegato, insomma un traguardo bellissimo. Una persona ambiziosa e lungimirante, i prossimi obiettivi?

Portare Garanteasy al successo insieme a tutta la nostra squadra. 2 di loro sono lucane e donne, proprio come me 😊. Per Garanteasy successo significa diventare leader mondiali ovvero diventare la piattaforma di riferimento di quella che viene chiamata e-warranty. Siamo già stati in Australia, Israele, Londra e Malta per capire come fare l’espansione internazionale.

Sappiamo che sei della Basilicata, esattamente di Policoro: che rapporto hai con la tua terra di origine?

Un rapporto bellissimo, infatti appena posso scappo da qui tornare in Basilicata per qualche giorno. Quest’anno, dopo 18 anni a Bologna, per motivi personali ho dovuto cambiare la mia residenza spostandola qui…è stato quasi un trauma…non mi sembrava possibile non essere più residente a Policoro. Per un po’, è stato come se mi fossi privata degli abiti, ma alla fine era giusto cosi. Insomma, sono fiera di essere lucana. Con il tempo ho compreso che i luoghi da dove veniamo, i luoghi e le circostanze in cui siamo cresciuti ci modificano ed influiscono su di noi fino al nostro essere più profondo contribuendo a renderci quelli che siamo diventati fino a completare la nostra identità.

Quando torno in Basilicata succede una cosa strana che per molti è noia o banalità: tutto ha sempre lo stesso aspetto, lo stesso odore e le sensazioni sono quelle di sempre…insomma, è casa.

 

Tornado un attimo ai prossimi obiettivi di cui sopra, sei una persona creativa: ecco hai mai pensato di progettare qualcosa per la Basilicata? Come sai qui c’è sempre necessità di nuove opportunità lavorative…

Non mi considero una persona creativa, più che altro sono una persona determinata ma, a parte questa precisazione, posso dire di averci provato ma senza riuscirci. Tra il 2013 ed il 2015 lanciammo weekendagogo che si occupava di vacanze brevi di vario tipo e cercammo pure di farla finanziare da sviluppo Basilicata. Non ci riuscimmo e alla fine dovemmo chiuderla e ci dedicammo a Garanteasy che ora riesce a dare lavoro a persone sparse in tutta Italia ed anche in Basilicata. Siamo senza uffici e tutti lavoriamo in smartworking da dove vogliamo.

Difficile scollegarsi dall’attualità: se ti chiedessero la ricetta giusta per affrontare questo momento storico, la fase tre di un’emergenza sanitaria inedita, i tanti problemi economici legati alla stessa e il futuro di tante persone, soprattutto i più giovani, che ora guardano ai prossimi mesi con qualche patema in più. Ecco, quale potrebbe essere una via d’uscita dal punto di vista imprenditoriale e economico?

Mio padre e molti miei amici lavorano nei settori più colpiti dagli effetti della pandemia: ristorazione e alberghiero che, a mio parere, restano un’opportunità di sviluppo imprenditoriale ed economico per la Basilicata, insieme all’agricoltura ed al suo indotto di trasformazione. Negli ultimi anni ho visto molti più lucani trovare il coraggio di mettersi in proprio e innovare piuttosto che “limitarsi” a cercare lavoro. Questa è l’unica via d’uscita che vedo percorribile altrimenti non resta che emigrare o fare concorsi su concorsi  per il famoso posto fisso e cercare di vincerne uno.

A tutti gli imprenditori che ora si trovano in difficoltà dico di farsi coraggio, resistere e aiutarsi a vicenda.

Tutte le storie di successo sono fate di sacrifici, difficoltà superate e tanta, tanta tanta resilienza, ma ciò che ci ha insegnato questa pandemia è che ci vuole anche tanta solidarietà.

 

FlixBus si avvia alla ripartenza ma la mancanza di attenzione della politica penalizzerà anche la Basilicata

in Economia

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata.

Mercoledì 3 giugno FlixBus tornerà operativa in Italia, nel rispetto delle linee guida predisposte dal Governo e applicando tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del proprio personale, e interesserà, per il momento, circa 70 città del Paese. Prima dell’emergenza sanitaria, il network FlixBus contava 500 destinazioni in tutta Italia.

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata. Prima dell’emergenza, FlixBus era presente sul territorio lucano con ben 15 fermate, operando 28 linee da e verso la regione: tra le destinazioni collegate, oltre a Potenza e Matera, si contavano anche centri minori come Lavello, Lauria e Senise e località turistiche come Policoro e Scanzano Jonico. Per il momento, tuttavia, nessuna di queste linee potrà ripartire.

In questa mutata condizione, destinata inevitabilmente a incidere sui passeggeri lucani oltre che sul turismo locale, si riflettono le serie difficoltà che le imprese della lunga percorrenza stanno vivendo a seguito dell’esclusione dalla strategia per i trasporti prevista dal Governo nell’ambito del DL Rilancio nonostante i reiterati appelli, rimasti inascoltati.

«Più volte ci siamo appellati al buonsenso del Governo affinché stanziasse aiuti economici per il settore della lunga percorrenza, che garantisce a milioni di Italiani un servizio essenziale supplendo alle carenze infrastrutturali cui sono soggette vaste aree del Paese, assolvendo così a una funzione sociale a tutti gli effetti. Ciononostante, le istituzioni hanno ignorato il nostro grido d’aiuto, sottovalutando il problema e condannando all’isolamento intere regioni, tra cui la Basilicata. Il settore dei trasporti è stato travolto dalla pandemia, e mentre la strategia del Governo sceglie di favorire le aziende di stato, a noi non resta che affidarci alle nostre forze e ripartire a ranghi ridotti, ma senza un supporto economico per tutto il settore non potremo mai tornare alla capillarità di prima, e di questo faranno le spese, fra gli altri, anche i passeggeri lucani. Auspichiamo quindi che nel passaggio di conversione del DL Rilancio in Parlamento si corregga il tiro, includendo misure concrete a tutela del settore e di tanti passeggeri: il diritto alla mobilità non può valere solo per chi ha accesso all’alta velocità», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Arrivata in Basilicata nel 2016, FlixBus ha via via consolidato la presenza sul territorio, assolvendo al duplice scopo di offrire un’alternativa sulle principali direttrici – con particolare attenzione a Matera in ragione dello status di Capitale della Cultura 2019 – e di connettere centri scarsamente collegati sia nell’entroterra che sulla costa ionica, anche in ottica di promozione del patrimonio.

«Soprattutto in questa delicata fase di ripartenza, il turismo può svolgere un ruolo cruciale nel rilancio del Paese, ma non può esserci turismo senza trasporti, che, anzi, del settore sono motore e componente fondamentale. A maggior ragione, in questo momento è necessario più che mai un sostegno concreto alle imprese della mobilità, perché possano contribuire a valorizzare al meglio, in Basilicata come in tutta Italia, un patrimonio paesaggistico e culturale impareggiabile in grado di giovare fortemente all’intero sistema economico», conclude Incondi.

La riattivazione di alcune rotte si delinea, così, anche nei termini di un contributo al progetto di rilancio del Paese, che per la propria realizzazione necessita tuttavia di un supporto economico.

1 2 3 7
Torna su