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Completamento arteria Craco – Pisticci, dalla Provincia più di 1 milione di euro per il completamento

in Politica

Interventi immediati per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza la strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco. È quanto chiede la Provincia di Matera, che ha elaborato il progetto definitivo relativo alla ricostruzione dei due ponti ubicati ai km 2.150 e 2.500 in agro di Pisticci. L’ente di via Ridola, a seguito dell’interessamento del sindaco facente funzioni di Craco Domenico Montemurro, ha reperito economie pari a un milione e 40 mila euro volte alla riprogrammazione, rivolgendosi immediatamente alla Regione Basilicata per chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i fondi reperiti, e chiedendo altresì al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione il conseguente rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D. Lgs 42/2004, considerato che l’intervento rientra all’interno del piano paesaggistico del metapontino.

“La priorità per cui si batte la Provincia è di migliorare la sicurezza sulle arterie provinciali – spiega il presidente Piero Marrese -, e ormai da anni sollecita un intervento definitivo  per il completamento dell’arteria Craco-Pisticci e la ricostruzione dei due ponti interessati da restrizioni di carreggiata e limitazioni al transito. Grazie all’impulso dato dal sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, con il quale abbiamo avviato un dialogo con la Regione e l’assessore Merra, che si è impegnata ad ottenere il rilascio dell’autorizzazione della Regione per utilizzare le risorse volte a completare un’opera strategica per il collegamento tra la Val d’Agri e la Basentana, al fine di evitare l’isolamento di comuni come Craco e Stigliano e fornire risposte ai cittadini, agli studenti e agli utenti. In questo modo, abbiamo sbloccato in via definitiva una situazione che dopo anni finalmente appare in dirittura d’arrivo”.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, che ha auspicato l’avvicinarsi dell’epilogo di una questione ormai decennale e che rischiava di far estinguere una comunità, come quella di Craco, ormai dal dicembre del 2018 piombata nell’isolamento e nell’abbandono a causa delle restrizioni della carreggiata e del mancato passaggio degli autobus di linea e turistici, che ha comportato una perdita a livello turistico.

 

Basilicata, la vacanza che hai sempre sognato è realtà

in Economia

Una terra magica, dai contorni eterogenei, dai paesaggi  che imprimono nell’anima del visitatore forti suggestioni emotive. L’immensità del mare, le spiagge ampie e sabbiose del litorale jonico e la proverbiale accoglienza degli abitanti e delle strutture ricettive. La Basilicata è il luogo ideale per chi cerca relax totale e per chi sogna la vacanza attiva, fatta di scoperta, di esperienze culturali, di sport e straordinarie proposte gastronomiche.

 

Basilicata, sport e cultura

Visitare la Basilicata significa vivere un’esperienza appagante, lasciarsi sedurre dagli eventi culturali in cui si è direttamente coinvolti con intensità. I parchi letterari, come quello di Valsinni dedicato alla poetessa Isabella Morra, ogni anno propongono sia d’estate, ma anche d’inverno, eventi di alto spessore. E poi gli itinerari magici, nella cittadina di Colobraro, con evocazioni storiche e antropologiche.  La rassegna “Sogno di Una Notte a Quel Paese” – che è un percorso teatralizzato che si conclude con la degustazione di prodotti tipici attrae migliaia di visitatori che da protagonisti assistono al racconto affascinante e misterioso della “magia”; un’esperienza  intrisa di leggenda, antropologia e letteratura.  La vacanza in Basilicata inoltre consente un’innumerevole scelta di itinerari fatti di paesaggi e sport: nei calanchi di Montalbano Jonico, Pisticci, Aliano, è possibile praticare trekking, mountain bike in scenari lunari mozzafiato. La cittadina di Aliano, nota perché è l’ambientazione di Cristo si è fermato a Eboli, nel periodo estivo propone l’evento “La Luna e i Calanchi”, rassegna culturale che ha dato corpo all’idea di slow tourism nella sua essenza più aulica, ideata e diretta dal paesologo, Franco Arminio.   Gli itinerari della magia si completano con l’immancabile escursione in una delle Ghost Town più famose al mondo: Craco.  A tratti spettrale, a tratti incantevole. La passeggiata nel percorso in sicurezza appositamente studiato arricchisce il bagaglio emotivo del visitatore portandolo in una dimensione in cui la magia di fa esperienza concreta e vitale. Gli elementi naturali incontaminati che caratterizzano la Basilicata hanno permesso nuove formule di intrattenimento turistico, così è possibile letteralmente volare da una cima all’altra restando appesi a un filo d’acciaio: il Volo dell’Angelo, per la sua originalità e per la carica di emozioni che offre non ha certo bisogno di presentazioni.  E’ possibile vivere l’esperienza nei comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, uniti dal “filo” sospeso fra immensità e bellezza.  Un’altra fantastica esperienza è quella del “Ponte alla Luna”, sospesi fra “storia e avventura”. Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico. Per chi non vuole rinunciare alla pedalata, nei più suggestivi percorsi nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, si può scegliere l’uscita in mountain bike e per chi non è molto allenato l’alternativa è l’e-bike con pedalata assistita.

Basilicata e mare

Spiagge con spazi molto ampi, le dune morbide e popolate, con la tipica vegetazione marina in cui si distingue per la sua bellezza il giglio marino, annunciano la sabbia morbida. Si presenta così il paesaggio marino tipico della Basilicata, poi l’azzurro del cielo e il blu del Mar Jonio che risvegliano emozioni e sensazioni  autentiche. L’acqua, limpida e cristallina, ha profondità graduale. Nel 2020, le città di Policoro, Nova Siri e Pisticci (Marina) sono state insignite con il prestigiosissimo riconoscimento della Bandiera Blu. Ad arricchire di cromie e profumi le spiagge la folta vegetazione rappresentata dai caratteristici pini marittimi e l’abbondante presenza di specie della macchia mediterranea: lentisco, rosmarino e oleandri.

A Policoro gli itinerari marittimi – naturalistici si completano con  la Riserva Regionale Bosco Pantano, luogo incantevole e dal pregio naturalistico eccezionale. Lo scrittore francese Richard de Saint-Non lo descrisse così:  Una foresta sacra, dominata dal silenzio e dall’oscurità misteriosa che regna sotto le immense querce vecchie come il mondo… popolata da una folla pacifica di animali e di ogni specie di selvaggina; dai cinghiali, dai daini, dai cervi, dai caprioli per non parlare delle martore e degli scoiattoli di cui vedemmo una gran quantità passeggiare sulle nostre teste, di albero in albero.

 

Cibo: la tradizione culinaria della Basilicata e le sue straordinarie offerte

 

Le proposte gastronomiche della Basilicata rispecchiano l’eterogeneità del territorio, dalle specialità marinare del litorale Jonico – Metapontino, fino  ai cibi tipici dell’entroterra montuoso. Abbondante l’offerta di delizie fresche, la forte vocazione agricola consente di avere sempre frutta e ortaggi di stagione dal sapore intenso e vivo. La Candonga Fragola Top Quality® rappresenta la coltura che più di tutte rendono la cifra della qualità dell’agricoltura del Metapontino ed è possibile gustarla per tutto il periodo primaverile fino a Giugno. Altra varietà di fragola pregiata e dal gusto intenso e persistente è Rossetta®, introdotta di recente ha saputo conquistare il palato degli italiani. La Basilicata, con le sue specialità tradizionali, ha la naturale inclinazione a proporre ai suoi ospiti cibi che rientrano a pieno titolo nella Dieta Mediterranea.  Altri piatti tipici della cucina lucana sono i peperoni cruschi, il baccalà alla lucana a cui è dedicata la sagra nella cittadina di Avigliano.

Il mare poi offre spunti creativi che arricchiscono l’offerta gastronomica: pesce azzurro freschissimo, crostacei, bontà che suggeriscono primi e secondi dal sapore intenso e indimenticabile.

 

Dove alloggiare: hotel residence e centro benessere a due passi dal Lido di Policoro, Bandiera Blu

Nella Città di Policoro, che anche per il 2020 ha confermato di essere bandiera blu, in via Lido è situato L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa struttura a quattro stelle a poche centinaia di metri dal mare. Professionalità, cura dei dettagli, accoglienza, ricerca gastronomica e servizi avanzati per la clientela sono i tratti che contraddistinguono l’hotel e il personale specializzato che opera in esso.  La città di Policoro è molto ben collegata con le località del litorale Jonico – Metapontino e dell’entroterra della Basilicata, con Matera, già Capitale della Cultura nel 2019, oltre che con le vicine Puglia e Calabria.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa è il luogo ideale dove soggiornare, sia per chi cerca una vacanza all’insegna del totale relax, sia per chi vuole un’esperienza più attiva e non rinuncia alla visita di luoghi per praticare sport o vivere l’intensità dei percorsi storici e archeologici che contraddistinguono la Basilicata. La stessa città di Policoro ospita il museo della Siritide e relativa area archeologica dove ha operato l’indimenticato Dinu Adamesteanu.  Sempre a Policoro è presente e attiva l’Oasi WWF posta nella riserva naturale regionale Bosco Pantano.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa mette a disposizione dei suoi ospiti uno dei centri benessere più moderni  della Basilicata, un luogo in cui trovare la pace dei sensi e il benessere totale, un hotel residence relax nel litorale Jonico – Metapontino, nel cuore delle spiagge joniche della Basilicata.

“Una dimora a Craco”, lanciato il concorso Ghost Town Refuge

in Cultura
Ai progettisti la sfida d’immaginare un sistema diffuso di rifugi contemporanei per ospitare i visitatori fra le rovine del borgo abbandonato. In giuria le più prestigiose firme dell’architettura internazionale.
 Abitare fra le rovine e addormentarsi sotto le volte scoperte di una città fantasma, fra le trame lapidee di strade scoscese e viottoli sassosi: YAC, società che promuove competizioni internazionali di progettazione e architettura e percorsi formativi di eccellenza, lancia il concorso “Ghost Town Refuge”, invitando architetti e progettisti a immaginare fra le rovine di Craco Antica un sistema diffuso di rifugi contemporanei. Una sfida che riporterà vita, con il massimo rispetto per un luogo così prezioso, nel borgo in provincia di Matera abbandonato negli anni Sessanta in seguito a una rovinosa frana. Uno scenario immobile e muto, un assembramento di case aggrappate a uno sperone di roccia, una scultura di abitazioni scoperchiate, volte interrotte e campanili in rovina, talmente affascinante da essere stato scelto nel corso dei decenni come ambientazione cinematografica da diversi registi, da Francesco Rosi per “Cristo si è fermato a Eboli” a Mel Gibson per “La passione di Cristo”, fino a Rocco Papaleo per “Basilicata coast to coast”.

Nonostante l’abbandono, molti turisti visitano Craco ogni anno, attratti dal suo incanto senza tempo. A partire dal 2009, l’amministrazione comunale ha realizzato e ampliato un percorso di visita illuminato, un museo con sala proiezioni, archivio digitale storico, cinematografico e della memoria, un atelier dell’arte e del cinema, un ostello per giovani e un luogo per degustazioni di prodotti tipici. Guide professioniste accompagnano i visitatori lungo un percorso tra i vicoli del centro storico in totale sicurezza. Di giorno, oggi Craco è una città fantasma piena di vita. Di notte cala il silenzio e si odono echi di vite lontane, qualcosa di intangibile ma presente, di misterioso ma percepibile: il vento soffia tra i pinnacoli e fa stridere vecchi cardini arrugginiti, custodi dell’identità di un borgo che non vuole morire. YAC lancia ai giovani architetti e progettisti la sfida d’immaginare un sistema diffuso di rifugi, innovativi e rispettosi della sacralità del luogo, capaci di accogliere chi desideri trascorrere più di un giorno a Craco per coglierne l’anima più profonda.

La giuria è composta dalle più importanti firme del panorama internazionale: David Chipperfield, architetto britannico pluripremiato, curatore della 13esima Biennale di Architettura di Venezia e recentemente nominato direttore di Domus per l’anno 2020, Alberto Veiga, architetto di Santiago de Compostela, docente nelle facoltà di architettura di tutto il mondo, Ian Ritchie, alla guida di uno degli studi di architettura più lungimiranti, influenti e premiati dello scenario contemporaneo (Rice Francis Ritchie di Parigi), João Luís Carrilho da Graça, architetto portoghese pluripremiato e docente al Politecnico di Milano, Vincenzo Latina, professore presso l’Università di Catania e della Svizzera italiana, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, Benedetta Tagliabue, fondatrice dello studio  Miralles Tagliabue EMBT con base a Barcellona, Shanghai e Parigi, David Basulto, fondatore di ArchDaily, una piattaforma internazionale di architettura con sedi a Santiago del Cile, Pechino, Città del Messico, San Paolo, Bogotà e Lima, Angelo Luigi Marchetti, AD della Marlegno S.r.l. – Prefabricated Wooden Buildings, specializzata nella ingegnerizzazione e prefabbricazione di strutture in legno, Giuseppe Lacicerchia, economista della cultura ed esperto di politiche di sviluppo e reti europee, sindaco di Craco dal 1995 al 1999 e dal 2009 al 2019, promotore del Parco Museale Scenografico di Craco, e Franco Audrito, fondatore dello Studio65, attivo in Medio Oriente con sedi a Jeddah, Riyadh, Cairo, Bali, Pechino e Abu Dhabi

Iscrizioni early bird entro il 22 dicembre, standard entro 19 gennaio. Il montepremi è di 15mila euro. Informazioni e iscrizioni: youngarchitectscompetitions.com.

YAC
YAC – Young Architects Competitions – promuove concorsi di progettazione e percorsi formativi in collaborazione con prestigiose realtà professionali e accademiche. Nata nel 2013 dall’intuizione di tre giovani ingegneri, persuasi che il concorso di idee potesse rappresentare lo strumento privilegiato per vivacizzare il dibattito e la ricerca inerente all’architettura, ha maturato esperienze di lavoro e collaborazione con le principali firme dell’architettura contemporanea, affrontando ed approfondendo numerosi temi di progettazione architettonica. A cinque anni dall’avvio della propria attività, YAC decide di aprire il proprio network di architetti di fama ai giovani progettisti, con l’obiettivo di supportarli nel proprio percorso professionale: nascono quattro corsi di formazione, condotti con partner del prestigio di Ferrari, Technogym ed Agenzia del Demanio. I corsi si tengono presso le prestigiose sedi di YACademy: un edificio storico nel cuore di Bologna, all’ombra delle Due Torri, a fianco di piazza Santo Stefano.

A Craco concorso internazionale di architettura: “Ghost Town Refuge”

in Cultura

“Ho il piacere di informare che dal 25 Novembre è in pubblicazione il concorso internazionale “Ghost Town Refuge” organizzato da YAC in partnership con Craco Ricerche srl. Grande entusiasmo e grande felicità. Craco sarà oggetto di un grande concorso internazionale per team che vedano protagonisti i giovani architetti”, così Pino Lacicerchia, presidente Craco Ricerche srl. Che ha aggiunto: “Grande giuria internazionale(D. Chipperfield, Barozzi Veiga,Carrillo Da Graca, Miralles Tagliabue, Franco Audrito,Ian Ritchie , Vincenzo Latina, Un passo importante costruito con pazienza e tenacia , sono convinto che il concorso darà un forte impulso all’attenzione delle autorità pubbliche e degli investitori privati nazionali e internazionali. Come Craco Ricerche srl abbiamo previsto per i progettisti partecipanti al concorso alcuni servizi specialistici di supporto. Approfondimenti, Info e contatti sono disponibili sui nostri siti e social. cracomuseum.eu facebook.com/cracomuseumpms/

Incipit del concorso
Dai templi di Angkor alle rovine di Chernobyl, le città fantasma occupano un angolo particolare dell’immaginario collettivo. Esiste un assioma, una misteriosa e sfuggente proporzione fra la vita che è fluita in un luogo ed il fascino che questo saprà esercitare una volta abbandonato: quasi che ogni evento che scorra nelle architetture sia in grado di lasciarvi una traccia, ogni persona che abbia frequentato un ambiente sia capace di imprimervi un particolare valore.
Qualcosa di intangibile ma presente, di misterioso, ma percepibile. Qualcosa che resta nel tempo: echi di vite lontane che puntualmente sedimentano un fascino indescrivibile sulle città abbandonate.
Craco, a simile regola, non oppone eccezioni.
Cresciuta fra pinnacoli di roccia e creste d’argilla, Craco è l’archetipo della città fantasma.
Una città bruciata dal sole e dai rigidi inverni, un assembramento di case dai laterizi incerti fra loro aggrappate secondo una distribuzione che appare posticcia tanto è espressiva ed affascinante: una scultura di abitazioni scoperchiate, volte interrotte e campanili in rovina.
Un luogo che non appartiene al presente –intrappolato com’è fra le pieghe del passato- e in cui il tempo e l’abbandono hanno praticato uno dei propri più indescrivibili miracoli.
Proprio in cerca di simile miracolo –a caccia di profonde emozioni- ogni anno migliaia di curiosi da ogni parte del globo affrontano un viaggio non sempre confortevole, guidati dall’irresistibile richiamo della più meravigliosa fra le città fantasma.
È per assecondare tale richiamo che nasce Ghost Town Refuge.
Ghost Town Refuge è il concorso di YAC e Craco Ricerche che invita i progettisti ad immaginare fra le rovine di Craco Antica un sistema diffuso di rifugi contemporanei, in grado di permettere ai visitatori la più sublime delle esperienze: abitare fra le rovine e addormentarsi sotto le volte scoperte di una città fantasma.
Nei nuovi rifugi, fra le trame lapidee di strade scoscese e viottoli sassosi, i visitatori potranno coricarsi sotto cieli stellati, in ascolto dei benevoli fantasmi di Craco. Poiché quando il vento soffia fra le vuote finestre ed i tetti divelti, è allora che si fanno vivi gli spiriti del borgo: vecchi cardini ammantati di ruggine, che stridono e uggiolano al calar della sera, custodi irriverenti dell’identità di un borgo che a dispetto del tempo, non vuole morire.
YAC e Craco Ricerche ringraziano i progettisti che raccoglieranno questa sfida.

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