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Bernalda. “Ordinanza Felandina”: ricorso inammissibile, nessuna violazione

in Cronaca

C’è stata unicamente la volontà di cessare di avallare una situazione al limite della violazione dei diritti fondamentali dell’uomo. La sentenza di oggi lo ha confermato”.

Pronunciata in data odierna dal TAR la sentenza sul ricorso contro il Comune di Bernalda per l’annullamento dell’ordinanza sindacale n.21 del 17 maggio 2019, adottata per fronteggiare l’emergenza sanitaria e di igiene pubblica rilevata nell’area industriale della Felandina.
Come riportato in una nota diffusa dall’Amministrazione cittadina: “Il ricorso, proposto da uno degli occupanti dei capannoni oggetto dell’ordinanza, è stato dichiarato inammissibile per varie ragioni: la mancanza di prove dello stabile soggiorno del ricorrente nell’area in questione; il contratto di lavoro in una sede diversa; l’assenza di un titolo giuridico idoneo a consentirgli di alloggiare in quel luogo; la mancata contestazione dei presupposti igienico sanitari e di tutela della salute sostanziati nell’ordinanza.
Non si poteva in alcun modo continuare a consentire ai giovani extracomunitari di protrarre la loro permanenza in un luogo privo di condizioni igienico-sanitarie idonee, oltre che dei requisiti minimi di abitabilità, soltanto perché “prossimo al luogo di lavoro”.
Non c’è stata pertanto alcuna “violazione di legge” né “eccesso di potere” in quella ordinanza eseguita il 28 agosto scorso, a seguito dei drammatici eventi occorsi nel ghetto.
C’è stata unicamente la volontà di cessare di avallare una situazione al limite della violazione dei diritti fondamentali dell’uomo. La sentenza di oggi lo ha confermato”.

Enza Barbaro “simbolo della creatività e imprenditorialità femminile”, il riconoscimento in Romania

in Economia

Nella Giornata dedicata alle donne che portano avanti progetti di interesse sociale ed economico, promossa dalla Camera di Commercio Prahova (Romania), la presidente

della delegazione Fic Romania-Moldava, la lucana Enza Barbaro, è stata unanimemente riconosciuta come  “simbolo di creatività ed imprenditorialità femminile”. La sua

attività è considerata particolarmente rilevante per il settore alimentazione, salute e benessere emergendo con grande successo fra le donne che in Romania oggi hanno questo ruolo, sia imprenditrici romene che di altri Paesi dell’Ue.

Il suo intervento nel corso della Giornata dedicato ai temi dell’ educazione alimentare ,

è stato improntato sulla necessità di mangiare sano seguendo le regole della Cucina Mediterranea, per uno stile di vita salutare, riscuotendo grande interesse. La presenza

di imprenditrici italiane non è comunque numerosa. Di qui il significato maggiore dell’

attività di Barbaro.

Il nostro Paese è il primo paese Partner del distretto di Prahova per le attività di esportazione.

Per quanto riguarda i principali gruppi di prodotti esportati dalle aziende di Prahova, secondo la classificazione combinata – categorizzazione delle merci usata sia nella preparazione delle dichiarazioni doganali che per quella della dichiarazione Intrastat

– si tratta di: auto, macchine, apparecchiature elettriche (36%), prodotti alimentari, bevande, tabacco (16, 9%), prodotti minerali (16%), prodotti tessili e abbigliamento (7,7%).
Dai dati presentati dalla Camera di Commercio e Industria Prahova è emerso che

l`Italia, con 8,3%, è al terzo posto per quanto riguarda i principali partner della regione

di Prahova per le attività di importazione. I principali gruppi di prodotti importati dalle aziende di Prahova sono stati: prodotti minerali (22,1%), auto, macchine, apparecchiature elettriche (15,7%), prodotti alimentari, bevande, tabacco (14,2%), metalli comuni e articoli in tali materie (9,2%).
Il fatto che l`Italia è il principale partner del distretto di Prahova, sia per l`esportazione che per l`importazione – spiega Baldantoni che non a caso ha scelto questo distretto romeno come base operativa – è dovuto ad un motivo preciso. Dalle più di 2.400 aziende a partecipazione estera esistenti  nel distretto di Prahova, la maggior parte sono con partecipazione italiana – 645 aziende, al secondo posto si ritrovano quelle con

investitori tedeschi (213 aziende) e al terzo quelle con investitori turchi (160 aziende).

Gli investitori italiani hanno trovato buone opportunità per l`espansione dei loro affari

in Romania, in Prahova, attirati dal fatto che oltre all`esistenza di tutte le utenze, il municipio capitale di distretto è a solo 60 km da Bucarest e Ploiesti può essere

raggiunto attraverso l`autostrada. Va detto che tra i motivi per i quali gli investitori

italiani hanno scelto Prahova, negli ultimi anni, per lo sviluppo delle loro imprese in Romania, c`è anche il fatto che sia i rappresentanti delle autorità locali e dipartimentali che la Camera di Commercio e Industria Prahova sono stati molto aperti allo sviluppo del partenariato romeno-italiano. Tra le motivazioni degli ottimi rapporti tra Italia e

Romania – sottolinea Baldantoni – ci sono gli aiuti sociali ad opera di associazioni Italiane, religiose e non, radicate in Romania, le associazioni come la nostra di emigrati che è punto di riferimento di imprese, oltre alla formazione, il trasferimento di know-how,

le buone prassi, mille e mille motivi come le attivita’ di Palazzo Italia, impegnato nel sostegno all’internazionalizzazione di aziende Italiane, nel sostegno per progetti commerciali e produttivi. Operiamo con la creatività tipica dei lucani e meridionali – continua – in un Paese che garantisce un fisco favorevole alle imprese e un clima

positivo per l’imprenditoria. Il nostro è un lavoro attraverso la rete di Palazzo Italia Bucarest esteso nei Balcani aprendo uffici di delegazione in Ungheria, Serbia, Bulgaria, Moldavia (oltre che una missione in Germania) che merita senz’altro maggiore

attenzione e sostegno istituzionale da parte della Regione, delle associazioni e delle imprese lucane proiettate sui mercati esteri. Palazzo Italia a Bucarest di fatto in pochi

anni è diventato un brand a sostegno dell’italianità “originale”.

Drogra, “fermo” disposto per un’altra persona a Bernalda

in Cronaca

Polizia: un altro fermo di indiziato di delitto per la detenzione degli ingenti quantitativi di droga sequestrati nei giorni scorsi a Bernalda

 Gli approfondimenti investigativi disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza e sviluppati dalle Squadre Mobili di Matera e Potenza (quest’ultima quale articolazione dei Servizi interprovinciali di polizia giudiziaria del Distretto di Corte d’Appello), “in seguito alle attività di indagine che nei giorni scorsi hanno portato in Bernalda al sequestro di un ingente quantitativo di armi, esplosivi, denaro e sostanze stupefacenti, nonché all’esecuzione degli arresti in flagranza di tre persone e del fermo di p.g. di un’altra, hanno portato nelle ultime ore all’emissione da parte della DDA di Potenza di un ulteriore provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti un altro ventisettenne ritenuto concorrente – insieme con il padre,  già sottoposto a fermo di indiziato di delitto – della detenzione illegale di consistenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e “marijuana” che avrebbe consegnato a una delle persone già sottoposte a misure, in sostituzione di una partita di droga di pessima qualità, nonché ad altri spacciatori del posto”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera.

La misura del fermo di indiziato di delitto è stata convalidata dal GIP del Tribunale di Matera che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Rogo alla Felandina a Bernalda, ritrovato il corpo senza vita di una donna

in Cronaca

BERNALDA. E’ stato ritrovato il corpo di una donna alla Felandina – territorio di Bernalda –  dove questa mattina poco dopo le 6:00 si è sviluppato un incendio. L’area in questione è da tempo occupata da numerosi braccianti perlopiù provenienti dall’Africa che si sono insediati in quello che avrebbe dovuto essere un polo industriale in realtà mai entrato in funzione.
Sul posto sono tempestivamente intervenute diverse squadre di Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme, purtroppo durante le operazioni di spegnimento è avvenuto il triste ritrovamento. Sono in corso le indagini –  coordinate dal questore Luigi Liguori – per capire l’origine del rogo, sul posto sono intervenuti uomini delle forze dell’ordine appartenenti a Polizia e Carabinieri.

Il sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, ha così commentato ai microfoni di Sky TG24: “Prima di tutto viene il dolore che è priorità in una situazione complessa come questa, legata a un problema mondiale come quello dei migranti, che è gestito in primis dagli amministratori locali con pochi mezzi e tanti problemi da affrontare”. “Occorre – ha aggiunto Tataranno – trovare delle alternative. Abbiamo scritto a tutti: al Governo, alle istituzioni locali, ma il problema è ancora qui. Attendiamo anche che il Demanio, proprietario degli immobili, provveda a murare gli accessi ai capannoni della ex Felandina”.

Elezioni europee e voto in Basilicata: istruzioni per l’uso

in Politica

Si vota  per il rinnovo del  Parlamento europeo, in Basilicata inoltre si voterà in 54 comuni per eleggere sindaci e consigli comunali. Dei 54 comuni lucani chiamati al voto, 41 sono in provincia di Potenza – fra i quali il capoluogo di regione, l’unico con oltre 15 mila abitanti – e 13 sono in provincia di Matera. In totale, gli elettori lucani che voteranno anche per le elezioni comunali sono 206.815, in 256 sezioni.

ELEZIONI EUROPEE. Chiunque abbia compiuto 18 anni potrà votare. È possibile votare per i candidati italiani anche dall’estero, nei Paesi membri dell’UE, nel rispetto di determinate condizioni. I cittadini italiani residenti in un paese UE possono scegliere in alternativa di votare nel paese UE di residenza, secondo le modalità consentite e nel rispetto delle regole vigenti nel paese.

In Italia si vota oggi, 26 maggio 2019, dalle ore 7:00 alle 23:00. Gli elettori italiani devono votare nel seggio elettorale in cui sono iscritti, corrispondente alla sezione nel cui ambito territoriale è compreso il loro luogo di residenza. Condizioni particolari di voto sono previste per i degenti in ospedale, elettori affetti da infermità tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione, detenuti, elettori non deambulanti in sezioni diverse dalla propria se questa non è accessibile.

Militari, forze di polizia, vigili del fuoco e naviganti possono votare nel comune in cui si trovano per causa di servizio, in ogni caso in Italia, dal compimento del diciottesimo anno di età si può votare alle elezioni europee.

QUANTI SARANNO GLI ELETTI?

Si andrà alle urne nel 2019 per eleggere 73 + 3 Membri del Parlamento europeo. I tre deputati in più saranno assegnati all’Italia quando il Regno Unito uscirà dall’Unione europea. Se si è cittadini italiani non è necessario registrarsi poiché l’iscrizione nelle liste elettorali viene fatta d’ufficio dalle autorità competenti del comune di residenza. In caso di recente cambio di residenza, è consigliabile verificare la corretta registrazione presso il nuovo comune.

Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.

Alle elezioni europee non si applica il sistema del voto per corrispondenza: gli elettori italiani aventi diritto e stabilmente residenti nei Paesi dell’Unione europea, possono recarsi presso le apposite sezioni elettorali istituite dalla rete diplomatico-consolare.

Votare in Italia pur essendo di un altro paese membro dell’UE.

In questo caso l’elettore  deve registrarsi al voto entro il novantesimo giorno antecedente la data fissata per le elezioni (entro il 25 febbraio 2019). A tal fine è necessario presentare al sindaco del comune italiano di residenza una domanda per l’iscrizione nell’apposita lista elettorale.

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