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Marijuana, scoperta piantagione a Metaponto di Bernalda: due arresti

in Cronaca

La Polizia di Stato ha arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due materani, uno 50enne, con precedenti penali specifici per stupefacenti e sottoposto alla sorveglianza speciale, l’altro 35enne, incensurato e militare dell’Esercito Italiano.

Nell’ambito di specifici e mirati servizi finalizzati al contrasto del fenomeno della coltivazione di marijuana, agenti delle “unità specializzate antidroga”, nei giorni scorsi hanno scoperto una coltivazione di Cannabis indica in Metaponto di Bernalda, Contrada San Salvatore. Le 55 piante poi estirpate, alcune alte anche 2 metri, erano posizionate in un luogo molto favorevole: oltre ad essere protette da un fitto canneto ed immerse in una boscaglia, che ne facilitava l’occultamento riparandole da occhi indiscreti, erano anche vicinissima al fiume Bradano, circostanza questa che ne aveva verosimilmente consentito il facile innaffiamento anche nei mesi più caldi e asciutti della scorsa estate.

Dopo averla scoperta, gli agenti si sono appostati per alcuni giorni nei pressi della coltivazione finché i due uomini non sono stati visti dapprima entrare all’interno del campo, e poi tagliare alcune piante, ormai giunte a maturazione e pronte per essere essiccate. A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno arrestato i due coltivatori. Nei pressi, in un locale in uso al 35enne, è stata poi trovata un’altra pianta già essiccata, un bilancino di precisione e tutto il necessario per la coltivazione e la commercializzazione.

Le abitazioni dei due complici sono state perquisite. A casa del 50enne sono stati rinvenuti 100 gr. di hashish, 3 gr. di cocaina, 20 gr. di marijuana, mentre nell’abitazione del 35enne sono stati sequestrati 2 bilancini di precisione e alcuni grammi di hashish.

Al primo dei dueè stato contestato anche il reato di violazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che lo obbligava a rimanere all’interno del Comune di Matera.

Il 50enne è stato condotto in carcere mentre l’altro complice, essendo incensurato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Torna l’appuntamento con le giornate FAI: 17 e 18 Ottobre e 24 e 25 Ottobre

in Appuntamenti

A Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno:mille aperture a contributo libero in 400 cittàin tutta Italia, organizzate perla prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti.Ispirandosi a lei, i giovani del FAI – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – scenderanno in piazza per“seminare”conoscenza e consapevolezzadel patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta diluoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglienella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando.

Tra le aperture più interessanti in BASILICATA

Potenza
Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “DinuAdamesteanu” e Laboratori di Restauro
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
Luogo simbolo dell’archeologia in Basilicata, il Museo archeologico nazionale è stato inaugurato nel 2005 a Potenza, nel restaurato Palazzo Loffredo, e dedicato a DinuAdamesteanu, considerato il padre fondatore dell’archeologia lucana, nonché primo dirigente della nascente Soprintendenza archeologica lucana (1964). Fa parte del Polo Museale della Basilicata, oggi Direzione Regionale Musei Basilicata, e costituisce una vetrina della complessa realtà archeologica di una regione che è stata luogo privilegiato dell’incontro tra genti di stirpe e cultura diversa, al centro del Mediterraneo. Il percorso di visita delle Giornate FAI contempla anche la valorizzazione delle attività dei laboratori di restauro sconosciute ai più, dove si potranno ammirare anche molte opere inedite.

Venosa (PZ)
Chiesa di San Michele Arcangelo
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
I lavori di edificazione della chiesa, con annessa la torre detta di Monsignore, iniziarono presumibilmente nel 1613, quando i fratelli Orazio e Marco Aurelio, della famiglia Giustiniani, patrizi genovesi, originari dell’isola greca di Chio, a seguito della istituzione della nuova commenda di San Giorgio di Chio, dell’Ordine gerosolimitano, volendo rendere la nuova commenda conforme allo schema classico, avrebbero fatto costruire la chiesa di San Giorgio, che sarebbe stata il “capo” della commenda, e una “buona casa che sarà comoda da habitatione per la residenza del Commendatore”. Detta chiesa, già sul finire del XVII secolo cambiava intitolazione in San Michele e la torre di Monsignore veniva adibita a residenza estiva del vescovo. Non si conoscono le motivazioni del cambio di intitolazione della chiesa, ma è evidente che la comune origine iconografica dei due Santi “soldati di Cristo” potrebbe essere una valida ragione.

Matera
Museo immersivo della Bruna
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
Ricavato all’interno di una casa tipica dei Sassi, con struttura a casa-grotta, il Museo inaugurato meno di un anno fa è dedicato alla festa patronale di Matera, la Festa della Bruna, che da 630 anni richiama visitatori da tutto il mondo per assistere alla processione del carro trionfale di cartapesta che porta la statua della Vergine costruito per mesi da falegnami e pittori e da maestri cartapestai materani, ricco di putti, vasi fioriti, quadri, statue sacre, imponenti cornici in foglia d’oro. Il momento culminate della festa è il rito dello “strazzo”: l’assalto e la distruzione del carro, fatto letteralmente a pezzi in poco tempo dai cittadini più spericolati per impossessarsi di un trofeo sacro, lasciando, nella piazza centrale della città, soltanto qualche brandello di carro. La visita al museo prevede un percorso multimediale che racconta e fa rivivere la festa tramite l’ausilio di suoni e filmati, nonché con la ricostruzione di arredi ed elementi decorativi della processione.

Bernalda (MT)
Sito Archeologico di San Biagio dell’Avenella
Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre
Il santuario di San Biagio rappresenta, insieme al tempio di Hera, la testimonianza della presenza greca nel territorio. L’area che ospita l’antica cappella sorge sui resti di un edificio o di un insediamento più antico del quale per ora si conosce solo la necropoli databile all’Alto Medioevo (sec. X-XII). La chiesetta è in stretto rapporto con la necropoli e ne condivide la datazione. È stata ricostruita più volte e la fase più antica è testimoniata dalle mura perimetrali esterne (sec. XI-XII) nelle quali sono utilizzati grandi conci di tufo provenienti da edifici greci o indigeni. Originariamente doveva avere un tetto in legno, sostituito da una volta poi crollata. Una seconda copertura a volta è stata realizzata, intorno al XVII secolo, raddoppiando la muratura con l’addossamento dall’interno di due archi per lato. Nel 1677 risulta officiata dal clero della Chiesa Madre che in occasione della festività del Santo, provvedeva anche ad una processione campestre. La cappella è spoglia è non presenta elementi decorativi, ma domina l’area del santuario greco.

Elenco completo dei beni aperti in BASILICATA

 

foto da: ceabernaldametaponto.it

Krikka Reggae feat Sud Sound System: “Confusione”, il nuovo singolo della formazione lucana

in Cultura

I brani nascono sempre da un’esigenza comunicativa. Con i Sud Sound System, poi, abbiamo un rapporto fraterno che va oltre la musica: collaboriamo e lavoriamo insieme da tantissimi anni

 

ASCOLTA IL BRANO

Confusione è il nuovo singolo della Krikka Reggae, storica formazione lucana, attiva da quasi vent’anni, che rinnova la collaborazione con i Sud Sound System in un brano scritto tempo fa, ma che sembra nato per raccontare la condizione emotiva di questo momento. La confusione, infatti, è stata, ed è, un sentimento protagonista durante questa pandemia: ci siamo ritrovati spesso vittime della tv, dei social, di fake news che aggiungevano paura e angoscia ad una già difficile situazione emotiva. Durante la quarantena il digitale ci ha salvati, è vero, ma ha anche mostrato con più forza tutte le nostre debolezze e dipendenze. Dal punto di vista musicale, nel brano sonorità raggamuffin vengono abbracciate da synth più contemporanei, con riff di chitarra dal sapore acid e funky. L’obiettivo, com’è sempre stato nella scrittura della Krikka Reggae, è far incontrare diversi stili musicali, aprirsi alla contaminazione tra le radici del loro sound e le influenze più attuali. Il brano è stato registrato e prodotto a Matera, presso il Red Bull Studio Mobile, da Andrea “Sollo” Sologni (già al lavoro con Salmo, Ensi, Gomma, Joe Croci, FASK, Calcutta, GDM, Iosonouncane, Cosmo e tanti altri), mixato da Ricky Rinaldi all’Ohm Guru Studio di Bologna con il mastering di Giovanni Versari presso La Maestà Studio. Spesso le nostre canzoni nascono da discussioni e dibattiti che facciamo in sala prove – racconta la Kirkka Reggae – da riflessioni su quello che stiamo vivendo, su ciò che accade attorno a noi, nella nostra regione e non solo. I brani nascono sempre da un’esigenza comunicativa. Con i Sud Sound System, poi, abbiamo un rapporto fraterno che va oltre la musica: collaboriamo e lavoriamo insieme da tantissimi anni. Ci siamo trovati ad ascoltare l’idea del pezzo nel loro studio a San Donato di Lecce e, senza nemmeno accorgercene, abbiamo iniziato a lavorarci a più mani scrivendo una parte del ritornello. Poi tutto il resto, come spesso accade con loro, è andato da sé, con naturalezza. E’ così che è nata CONFUSIONE. E’ successo un po’ di mesi fa, ma è incredibile come la riflessione su cui il pezzo è basato, sia più attuale che mai.

BIOGRAFIA BREVE

La Krikka Reggae, negli anni, si è consacrata come una delle band più influenti della scena artistica del Mezzogiorno lavorando con Roy Paci, Bunna (Africa Unite), O’ ZULU (99 Posse), Rocco Papaleo e tanti altri e con nomi internazionali come Mr Perfect Giddimani, Jah Sazza, Vibes Corner, Jah Mason, Richie Stephen’s, Echo Minott, Fyah George. Dopo il loro progetto del 2019 WE ARE ONE pubblicato su Repubblica, frutto di un corso di songwriting con richiedenti asilo, che ha visto la partecipazione di Fiorella Mannoia, Paola Turci, Claudio Bisio, Rocco Papaleo, Paolo Kessisoglu, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Achille Lauro, Diodato, Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Zulù, Bunna, Sud Sound System e tanti altri, la Krikka pubblica un nuovo singolo. Il brano Confusione è stato registrato e prodotto a Matera, presso il Red Bull Studio Mobile, da Andrea “Sollo” Sologni (già al lavoro con Salmo, Ensi, Gomma, Joe Croci, FASK, Calcutta, GDM, Iosonouncane, Cosmo…), mixato da Ricky Rinaldi all’Ohm Guru Studio (Bologna) con il mastering di Giovanni Versari presso La Maestà Studio.

Manutenzione scarichi a mare, convocata conferenza di servizio

in Politica

Conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino

Facendo seguito all’impegno preso dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, è stata convocata per il 29 maggio alle ore 10, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, su iniziativa dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua, una conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino. Come emerso da un recente sopralluogo effettuato dall’assessore, accompagnato da tecnici regionali e dall’amministratore unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, non è più rimandabile la pulizia di ogni singolo sbocco, allo scopo di eliminare gli accumuli portati dal mare che impediscono il normale deflusso o variano il corso dei canali.

Nella conferenza, oltre ad acquisire i pareri e le autorizzazioni necessarie per i lavori più urgenti, si discuterà di un protocollo tecnico-operativo che sta predisponendo il Dipartimento Ambiente, per assicurare una manutenzione costante per i prossimi dieci anni con interventi programmati e senza intoppi burocratici. Alla conferenza di servizi sono stati invitati, insieme agli uffici regionali competenti, il Consorzio di bonifica di Basilicata, che deve garantire la funzionalità dei canali, la Capitaneria di Porto di Taranto, l’Ufficio locale marittimo di Policoro, l’Arpab, la Provincia di Matera e i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

Inoltre, al fine di rispondere alla necessità di realizzare opere di investimento a medio e lungo termine,

si è deciso di candidare un progetto “Life natura arco jonico”, che con  un importo di circa 22 milioni di euro consentirebbe la creazione di bacini di lagunaggio con annessi impianti di fitodepurazione delle acque

con il triplice effetto di mitigare il dissesto idrogeologico, di abbattere i carichi inquinanti mediante fitodepurazione, garantendo una qualità delle acque scaricate a mare, e di ristorare gli habitat originari della piana metapontina con la realizzazione di oasi di protezione di specie sia faunistiche che floristiche.

“L’impegno per la risoluzione dei problemi – ha dichiarato l’assessore Rosa – è costante. Da una parte proviamo a sburocratizzare i processi autorizzativi, dall’altra proviamo a recuperare risorse rivenienti dall’Unione europea al di fuori dei fondi strutturali”.

Bandiera Blu 2020, alla Basilicata cinque riconoscimenti: Policoro, Nova Siri, Metaponto, Pisticci, Maratea

in Economia

Consegnate le Bandiere Blu, in Basilicata il riconoscimento è andato a 5 località: Pisticci, Metaponto di Bernalda, Policoro, Nova Siri, Maratea.

Quella del 2020 è la  34esima edizione,  i riconoscimenti sono assegnati dalla ONG danese Fee (Foundation for Environmental Education). Fra i requisiti richiesti per il riconoscimento,  non basta il mare: “per aggiudicarsi il vessillo blu serve infatti un sistema di servizi a 360 gradi riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più dettagliato”.

 

 

Negativi i 656 tamponi processati, 17.433  i tamponi da inizio emergenza

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 8 maggio, sono stati effettuati 656 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio al momento attivi confermati in tutta la regione sono 145 Ieri erano 152, ai quali vanno sottratte sei guarigioni e un decesso avvenuto a Bernalda.

Ai 145 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 210 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Padula riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 17.433  tamponi, di cui 17.032 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 46 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 10, terapia intensiva 0, pneumologia 6; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 28, terapia intensiva 1, pneumologia 1. I lucani in isolamento domiciliare sono 99.

Emergenza Covid-19, a Bernalda e Marconia di Pisticci due dei 6 nuovi tamponi positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 2 maggio, sono stati effettuati 488 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi:

482 sono risultati negativi e 6 positivi. I casi positivi riguardano:

2 il Comune di Matera;

1 il Comune di Bernalda;

 

1 il Comune di Montescaglioso;

 

1 il Comune di Pomarico;

 

1 il Comune di Marconia / Pisticci.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 194. Ieri erano 191, ai quali vanno aggiunti i 6 positivi di oggi e sottratte 3 persone nel frattempo guarite, su un totale di 14.210 tamponi analizzati, di cui 13.822 risultati negativi.

Ai 194 positivi vanno aggiunti nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 167 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Padula riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 51 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 14, terapia intensiva 0, pneumologia 7; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 26, terapia intensiva 3, pneumologia 1. I lucani in isolamento domiciliare sono 143.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Sono 5 i tamponi positivi, 2 casi a Bernalda, 2 a Gallicchio e 1 a Moliterno. 280 i tamponi negativi.

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 aprile, sono stati effettuati 285 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 280 sono risultati negativi e 5 positivi.

 

I casi positivi riguardano:

2 il comune di Bernalda;

2 il comune di Gallicchio;

1 il comune di Moliterno.

 

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 219. Ieri erano 218, ai quali vanno aggiunti 5 positivi e sottratte 4 persone guarite. Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati 10.077 tamponi. Il totale dei tamponi risultati negativi è 9.709.

Ai 219 positivi vanno aggiunte nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 122 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 64 così suddivisi: Aor San Carlo: Malattie infettive 18, terapia intensiva 3, pneumologia 9; Madonna delle Grazie: malattie infettive 30 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 155.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Un solo tampone è risultato positivo, il paziente è di Bernalda. Negativi gli altri 765 test

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 24 aprile, sono stati effettuati 766 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi:

765 sono risultati negativi e 1 positivo.

Il caso positivo riguarda il comune di Bernalda.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 218. Ieri erano 229, ai quali vanno aggiunti 1 positivo e sottratte 11 persone guarite (una delle quali della regione Calabria ma domiciliata in Basilicata) e 1 persona deceduta, su un totale di 9792 tamponi analizzati, di cui 9429 risultati negativi.

Ai 218 positivi vanno aggiunte nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 118 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 65 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 19, terapia intensiva 3, pneumologia 9; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 30 e terapia intensiva 4. I lucani in isolamento domiciliare sono 153.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

LA LETTERA. L’Anisap scrive a Bardi

in Emergenza Covid-19

Sono per ora tre i Comuni – Bernalda, Moliterno e Latronico – che si apprestano ad effettuare, autonomamente, test rapidi sierologici Covid-19, di cui si conosce poco circa le modalità di attuazione e soprattutto sul prodotto scelto. L’Anisap Basilicata ha inviato al Presidente Bardi una lettera aperta a firma del Presidente Roberto Cicchetti.

 

Covid-19 in Basilicata.Anisap, un esercito invisibile

 

Lettera aperta al Presidente Bardi

 

Illustrissimo Signor Presidente, la Associazione che mi onoro di presiedere si occupa della tutela di 20 strutture sanitarie private accreditate, dislocate in tutto il territorio regionale. Di queste 18 sono costituite da laboratori di analisi cliniche, nel cui organico sono operativi numerosi specialisti di laboratorio (biologi e medici), tecnici di laboratorio, infermieri oltre al personale amministrativo dedicato alla accoglienza.

Un esercito silenzioso e presente, che non si è mai fermato e non ha mai abbandonato i Cittadini, neppure, e soprattutto, nel gravissimo momento di crisi che l’Italia e la nostra Regione sta attraversando.

Mi permetto, dunque, di rivolgerLe questo mio semplice interrogativo, che non riesce a trovare risposta: perché questo esercito è tutt’ora invisibile?

Quale motivazione è sottesa al mancato utilizzo di questa importante e, a nostro avviso, fondamentale squadra di Professionisti, Biologi, Medici e Operatori Sanitari, capillarmente presenti sul territorio, muniti di specifiche competenze operanti in strutture che lo stesso Sistema Sanitario Regionale ha, prima autorizzato e poi accreditato, oggetto, da sempre, di minuziose attività di verifica e controlli di qualità?

Lei mi perdonerà, Signor Presidente, se non riesco a comprendere la causa di questa persistente e intenzionale volontà di ignorare questa Categoria di professionisti, proprio in un momento in cui la loro collaborazione si rivelerebbe più che preziosa per consentire la ripartenza della nostra Regione, permettendo una concreta, massiccia e analitica indagine epidemiologica su tutto il territorio regionale in tempi realmente utili e non dilazionati.

Questa Associazione ritiene, in merito, che uno “studio epidemiologico” debba essere il frutto di una valutazione preliminare da parte di un gruppo di studio (in questo caso regionale), che abbia uno specifico razionale e sia svolto, operativamente sul territorio, da soggetti/strutture di comprovata competenza ed esperienza in materia di test diagnostici.

Dalla stampa, invece, apprendiamo che sindaci di questa Regione hanno intrapreso in piena autonomia, ancorché in accordo con indicazioni regionali, la strada dello screening sierologico ai fini dello studio della sieroprevalenza nella popolazione del proprio comune.

Di fatto,iniziative come questa, che non hanno nulla dello studio epidemiologico in quanto prevede, in alcuni casi,una prestazione a totale carico del cittadino richiedente su base volontaria, si sostituisce, a nostro avviso, alla legittima, attività che i laboratori di analisi accreditati di Basilicata devono poter svolgere. Ovvero eseguire test diagnostici di laboratorio anche in ambito Covid-19, con la dovuta competenza e qualità di esperienza professionale.

A questi ultimi, però, capita, e questa volta sì sono visibili, di subire visite e controlli dei NAS volti proprio a stabilire se la struttura esegue esami diagnostici Covid-19. Ciò è alquanto paradossale.

In questo contesto, risulta ancor di più l’invisibilità di un complesso di strutture di Laboratorio accreditate, che hanno mezzi, competenze, personale e organizzazioni tali da consentire un intervento rapido ed efficace, capaci di svolgere le indagini di tipo sierologico, di cui tanto si sta discutendo, necessari per la rilevazione dei soggetti colpiti dal virus. Sono le stesse strutture a cui si rivolgono i cittadini di questa Regione quando necessitano di esami in ambito oncologico, infettivologico, nelle patologie croniche, esami di una complessità anche maggiore di quelli inerenti la diagnostica Covid-19.

Allo stato, le Regioni si stanno comportando in base a decisioni autonome, essendo prive di linee di indirizzo univoche da parte degli Organi di Governo. Eppure, il Comitato Tecnico Scientifico di cui si sta avvalendo il Governo centrale ha, a più riprese, auspicato fortemente l’utilizzo di una massiva indagine epidemiologica sul territorio, unica forma di identificazione di coloro che con il virus sono già venuti in contatto e dunque potrebbero aver sviluppato un’immunità che permetterebbe il ritorno alla vita lavorativa, necessaria per la ripresa della Regione.

Il“nemico” è invisibile, è sconosciuto e non vi sono certezze, tuttavia proprio non riesco a comprendere perché disperdere il prezioso apporto che gli Erogatori privati accreditati potrebbero fornire alla lotta al contagio.

E dunque, Signor Presidente, confido che, quale Garante della salute dei cittadini di questa Regione, possa prendere in seria considerazione la potenzialità e l’effettiva valenza del comparto delle strutture di laboratorio accreditate nel contrasto alla diffusione del Covid-19.

Dott. Roberto Cicchetti (nella foto d’apertura)

Presidente Anisap Basilicata

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