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Danza sportiva: trionfo internazionale per Scanzano Jonico al German Open Championship 2026

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La danza sportiva italiana celebra uno straordinario successo internazionale targato Basilicata. Sul prestigioso parquet della Liederhalle di Stoccarda, durante la trentottesima edizione del German Open Championship (GOC) 2026, la giovanissima Melissa Stigliano ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria Juveniles 2 Solo Female.

Un’affermazione di primissimo piano giunta al termine di una gara intensa, nella quale l’atleta lucana ha prevalso su sessantaquattro avversarie provenienti da ogni angolo del globo. Il titolo tedesco incorona una stagione da incorniciare, che l’ha già vista conquistare l’argento ai Campionati Italiani Assoluti 2026, la vittoria nel torneo di Burgas e il secondo posto al Bulgarian Open di Sofia.

L’affermazione stoccardese premia sia la determinazione dell’atleta sia la qualità tecnica della King’s Dance Academy. Sotto la direzione del Maestro Alessandro Stigliano e di un corpo docenti qualificato, la scuola si conferma una realtà di riferimento capace di coniugare preparazione agonistica, principi educativi e inclusività.

Nel corso della trasferta in Germania, l’intera delegazione di Scanzano Jonico si è distinta in tabelloni estremamente competitivi: Rebecca Stigliano ha raggiunto la semifinale nella categoria Juveniles 2 piazzandosi nona, Chiara De Nittis è entrata nella top 17 Youth su centoquindici partecipanti, mentre Chiara Allegretti ha centrato la top 26 nella Junior 1 figurando positivamente anche nella Junior 2.

Modena City Ramblers a Rotondella: concerto gratuito il 17 Agosto in piazza della Repubblica

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Concerto dei Modena City Ramblers – Rotondella, 17 agosto h 22

Concerto gratuito organizzato da Associazione Attivamente Giovani in collaborazione con il Comune di Rotondella nell’ambito della XV edizione della manifestazione “Voci e Suoni dal Mediterraneo”

ROTONDELLA. L’Associazione Attivamente Giovani, in collaborazione con il Comune di Rotondella, annuncia il grande evento musicale previsto il 17 agosto, in Piazza della Repubblica: il concerto dei Modena City Ramblers, da sempre una delle band più rappresentative della scena folk-rock italiana.

L’iniziativa si inserisce nella XV edizione della manifestazione “Voci e Suoni dal Mediterraneo”, appuntamento culturale che ogni anno porta a Rotondella musica, arte e momenti di condivisione, contribuendo alla valorizzazione del territorio e alla partecipazione attiva della comunità locale e dei visitatori. L’arrivo dei Modena City Ramblers rappresenta uno degli eventi più attesi, grazie alla loro lunga storia artistica e al forte legame con la musica popolare, il racconto civile e la tradizione cantautorale italiana.

Per facilitare il raggiungimento del centro storico, sarà attivo il servizio navetta dedicato.

Orari del servizio:

•⁠  ⁠Prima navetta: ore 19:30 con partenza da Mortella, a ciclo continuo.

•⁠  ⁠Seconda navetta: unica corsa da Rotondella Due – Piazza Rinascimento alle ore 20:00.

•⁠  ⁠Termine del servizio: ore 22:00.

•⁠  ⁠Rientro: previsto al termine della serata.

“L’Associazione Attivamente Giovani rivolge un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor che, con il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, insieme al fondamentale supporto del Comune di Rotondella. La collaborazione tra realtà locali, istituzioni e associazioni testimonia l’importanza di un impegno condiviso per la crescita culturale e sociale del territorio”.

Il concerto avrà inizio alle 22:00 e sarà gratuito.

L’Associazione Attivamente Giovani invita cittadini, famiglie e turisti a partecipare a una serata di musica, energia e condivisione nel cuore del centro storico di Rotondella.

Per informazioni:

Associazione Attivamente Giovani – Rotondella

Email: attivamente.giovani@libero.it

Telefono: +393923479986

 

Foto: Modena City Ramblers

A Rotondella la commedia in vernacolo con Lo Scordabolario

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“Lo Scordabolario” ad agosto rilancia con una commedia ancora più esilarante delle precedenti. Nella serata del 12 agosto 2026 l’associazione culturale “Lo Scordabolario del dialetto rotondellese” a Rotondella, in piazza Risorgimento, presenta una commedia comico-brillante in vernacolo rotondellese dal titolo: “Citt citt ca ‘malritt è pren” (espressione che si utilizza quando, una notizia riservata, vola invece velocemente di bocca in bocca e diventa virale in un battibaleno”. L’associazione culturale che ha come mission la ricerca, il recupero e la divulgazione della cultura, della storia e delle tradizioni rotondellesi, è alla sua quinta edizione in quanto a rappresentazioni teatrali, eventi che richiamano migliaia di persone dai comuni limitrofi appassionati del dialetto dei loro avi e delle commedie ricche di equivoci e di malintesi che destano allegria e spensieratezza riportando tutti verso ricordi piacevoli e care figure famigliari che non ci sono più.

Lo Scordabolario dal 27 dicembre 2024 ad oggi, oltre ad aver prodotto e rappresentato commedie ambientate negli anni 50 e 60, ha pubblicato due testi, il primo contiene tutti i detti e gli aforismi dialettali dal titolo “A ras u foch” (accanto al camino), il secondo, incentrato sulla cucina tradizionale rotondellese: “O t’ mangj’s st’ m’nestr o t’ jett’s pà f’nestr “ (o mangi ciò che trovi a tavola oppure ti arrangi”. Inoltre è in procinto di pubblicare il libro degli indovinelli rotondellesi, un altro mondo da riscoprire e da valorizzare. Ritornando alla commedia del 12 agosto che vedrà nuovamente piazza Risorgimento e la scalinata della chiesa di Sant’Antonio gremita e stracolma di gente, l’evento, per il tramite di 11 straordinari attori volontari, racconterà di una famiglia popolare degli anni 60 che sarà fortemente condizionata dalla vera o presunta gravidanza della figlia maggiore, con un finale a sorpresa che lascerà tutti a bocca aperta. La trama, in due atti, realizzata dal presidente dell’associazione, Pino Pastore, ed integrata dalla regista e scenografa insegnante Teresa Di Lorenzo, rimarrà sicuramente fra gli eventi più attesi e più apprezzati dell’agosto del metapontino.

Cosimo Bianco di Ferrovie Calabro Lucane entra nell’Alleanza dei Cuochi

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Venerdì festa in osteria con tre presidi dell’areale Jonio e Pollino per rafforzare il legame con il territorio e lo spirito Slow Food

Nel nome ha la nostalgia che richiama alla strada ferrata che collegava la Calabria con la Basilicata unendo la montagna e il mare. E su quell’asse che richiama alla territorialità oggi l’osteria Ferrovie Calabro – Lucane a Rocca Imperiale ripercorre quel viaggio unendo sapori dei due territori e andando alla ricerca di identità alimentari che raccontano storie di piccoli produttori, vignaioli impegnati nella valorizzazione della biodiversità viticola, presidi legati al movimento della chiocciola. Un legame identitario e strategico per raccontare una cucina autentica che oggi si arricchisce di un altro tassello: Cosimo Bianco, il cuoco che anima i fornelli dell’osteria rocchese, entra ufficialmente a far parte del progetto Alleanza dei cuochi Slow Food, un patto fra cuochi e piccoli produttori per promuovere i cibi buoni, giusti e puliti del territorio e per salvare la biodiversità.

CHI SONO I CUOCHI DELL’ALLEANZA

I cuochi dell’Alleanza scelgono di utilizzare, ogni giorno nelle loro cucine, prodotti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali secondo la filosofia del cibo buono, pulito e giusto. Nel menù di Ferrovie Calabro Lucane, dunque, Cosimo Bianco si impegna ad inserire prodotti locali, Presìdi Slow Food, i prodotti dell’Arca del Gusto, dei Mercati della Terra e delle comunità di Slow Food della Calabria e delle altre regioni.

Proprio per sancire questo ingresso nel progetto nazionale dell’Alleanza dei cuochi Cosimo Bianco e il suo socio Enzo Arcuri hanno scelto di consacrare l’adesione ai valori di Slow Food con una cena a base dei Presidi dell’areale di riferimento. Venerdì 24 luglio alle ore 20:00 l’osteria di Rocca Imperiale introdurrà all’assaggio dei sapori della tradizione con lo sguardo autentico e innovativo che si prefige, raccontando storie che legano i prodotti alla terra dalla quale provengono.

VALORIZZARE I PRESIDI A TAVOLA

Aperta nel 2024 in una suggestiva posizione ai piedi del borgo che accoglie il castello di Rocca Imperiale Ferrovie Calabro Lucane si è voluta segnalare da subito come spazio gastronomico dedicato al gusto con richiami alla memoria, partendo dalle ricette della tradizione arricchite da materie prime del territorio. Piatti contemporanei con matrice ispirata alla cucina popolare e contadina nel solco della tradizione calabro – lucana, e ovviamente i presidi alimentari di Slow Food e la stagionalità. Nella cena di Venerdì 24 luglio saranno il Biondo Tardivo di Trebisacce, il Moscato di Saracena e la Cipolla Bianca di Castrovillari (ovvero tre presidi Slow Food inseriti nella mappatura regionale calabrese) ad essere i protagonisti a tavola di una cena degustazione pensata per l’occasione.

L’IDENTITA’ TRA CUCINA E CANTINA

«Abbiamo una visione chiara di ciò che vogliamo essere e raccontare a tavola – affermano Cosimo Bianco e Enzo Arcuri – e ci piace l’idea di ripercorrere l’itinerario della strada ferrata che per anni ha costituito un asse strategico di riferimento, per poter entrare in sinergia con chi su quei territori ha scelto di rimanere e fare agricoltura di qualità. Ma soprattutto utilizzare le identità alimentari come chiave di racconto di questa straordinaria biodiversità culturale e alimentare che ci appartiene e che dobbiamo condividere, a tavola sicuramente, ma anche culturalmente per la sua potenza evocativa ed economica».

Ad arricchire la narrazione del territorio non solo piatti stagionali ma anche una cantina che Enzo Arcuri costruisce e rinnova sapientemente attraverso una variegata selezione di piccoli vignaioli attenti al rispetto della terra e alla custodia dei vitigni autoctoni calabro – lucani.

LA SODDISFAZIONE PER IL TRAGUARDO RAGGIUNTO

«L’ingresso nell’Alleanza dei cuochi Slow Food – ha aggiunto Cosimo Bianco – è per noi un nuovo punto di partenza. Per questo vorrei ringraziare, anche a nome di Enzo che condivide con me questo progetto e l’adesione a Slow Food, i responsabili nazionali e calabresi dell’Alleanza dei cuochi e tutti coloro che fin da subito hanno creduto in noi e nel lavoro che portiamo avanti da anni. Ferrovie Calabro Lucane vuole essere una grande famiglia e questo ingresso ci dà l’entusiasmo per continuare a fare sempre meglio il nostro lavoro».

5 buone pratiche che aiutano a mantenere la mente allenata dopo i 50 anni

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Se è vero che l’età media si è allungata lo è anche che le connessioni neuronali iniziano il loro invecchiamento a partire dai 30 anni. La buona notizia è che questo processo non avviene in modo omogeneo e che, agendo sul nostro stile di vita, possiamo rallentare tale processo. Alcune pratiche, infatti, favoriscono la neuroplasticità del cervello, diventando cruciali soprattutto dopo i 50 anni. In questa fase investire sul proprio benessere mentale significa predisporre il terreno per una migliore qualità della vita che verrà.

Rompere la routine e imparare nuove cose

La tranquillità della routine può essere nemica del nostro cervello, perché lo spinge ad adagiarsi senza compiere alcuno sforzo. Il cambiamento introduce invece un impulso, che incentiva la realizzazione di nuovi schemi mentali. Ecco che intraprendere una passeggiata diversa dal solito per rientrare a casa o modificare la cronologia dei compiti quotidiani pone la mente nelle condizioni di riadattarsi alla novità e di attivarsi.

Sulla base dello stesso principio un’altra buona pratica riguarda l’immergersi in qualcosa di totalmente inedito. È auspicabile iniziare un nuovo hobby oppure seguire un corso per acquisire nuove competenze. Imparare nozioni o sviluppare altre capacità dà origine a nuove connessioni neuronali e la nostra mente ringrazia.

La mente si muove: dalla socialità al dual task

È comprovato che a qualsiasi età le relazioni sociali siano imprescindibili per la salute del cervello. Avere una vita sociale attiva ha effetti positivi sull’umore, ma si configura anche come un continuo stimolo per la mente, che è chiamata ad ascoltare, recepire e condividere. Anche nella semplice organizzazione di un incontro siamo chiamati alla verifica di diversi aspetti che ci inducono a compiere più attività simultaneamente.

Proprio il dual task, cioè la capacità del cervello di gestire un doppio compito, attiva aree cerebrali che rallentano l’invecchiamento. Può essere utile allora effettuare attività che richiedono l’attivazione del corpo e della mente, come ad esempio il ballo, lo yoga o la cucina.

Svagarsi potenziando l’ingegno

Si sa che per restare davvero giovani il vero segreto è non smettere di giocare, soprattutto se parte del divertimento è legato alla capacità di elaborare strategie e calcoli per mettere l’avversario ko. Ben vengano, dunque, tutti quei giochi come sudoku, puzzle e rompicapo che ci aiutano a mantenere alta la concentrazione e il rigore logico. In tal caso anche i classici giochi di carte, come scala 40, oggi disponibili anche in digitale, favoriscono la memoria a breve termine, poiché il giocatore è chiamato a ricordare le carte scartate e quelle raccolte dall’avversario.

Insomma, proprio recuperando quel desiderio di scoperta, che ha caratterizzato la nostra infanzia, e una buona dose di pazienza possiamo predisporre un futuro più roseo per il nostro cervello.

Rotondella, un’estate di grandi eventi

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La Sagra du Pastizz occuperà due date: il 5 e il 19 Agosto. E, ancora: musica, presentazioni di libri, festival, momenti di riflessione, mare, ecologia e natura. Un programma ricco di iniziative fino a Settembre

Rotondella, un’estate di grandi eventi: il calendario completo da luglio a settembre

ROTONDELLA. Un cartellone ricco e variegato di appuntamenti, promosso dall’Amministrazione Comunale in sinergia con la Regione Basilicata, la Provincia di Matera, la Pro Loco e le associazioni locali.

L’estate 2026 offrirà un ampio ventaglio di appuntamenti culturali, musicali, gastronomici, spettacoli e tradizione. Si tratta di un calendario inclusivo e in costante crescita, pensato per rispondere alle esigenze dei residenti e capace, al contempo, di attrarre visitatori desiderosi di vivere e condividere l’estate rotondellese”, ha spiegato Eleonora Divincenzo, assessora al turismo del comune di Rotondella.

L’assessora ha poi aggiunto: “Come di consueto, a fare da straordinario apripista alla stagione è stata la storica Sagra dell’Albicocca il 4 e 5 luglio scorsi. L’evento ha richiamato un grandissimo flusso di visitatori ed espositori da tutto il comprensorio jonico lucano, inaugurando ufficialmente il nostro cartellone estivo”.

“Esprimo grande soddisfazione, a nome di tutta l’Amministrazione,  per le sinergie sviluppate grazie all’impegno condiviso da associazioni, commercianti e singoli cittadini, che si sono spesi con generosità per dare vita a un programma così articolato”, ha concluso Divincenzo.

Fra i momenti più attesi delle prossime settimane spicca la Sagra u Pastizz R’tunnar, evento di punta promosso dal Comune, che si svolgerà in due date, si partirà mercoledì 5 agosto in Piazza della Repubblica (dalle ore 19:00 con laboratori e apertura degli stand gastronomici); dalle 22:00 spazio alla musica con il concerto gratuito dei Sud Sound System, pionieri del raggamuffin e del reggae italiano, pronti a portare sul palco la loro travolgente energia salentina e messaggi di impegno sociale. Il secondo appuntamento u Pastizz R’tunnar rotondellese è fissato per mercoledì 19 agosto in Piazza Risorgimento, in concomitanza con “Vivi Rotondella dal Tramonto all’Alba”, iniziativa che prevede stand espositivi, il concerto di Pietro Cirillo e un suggestivo tour guidato tra i vicoli del borgo fino alle prime luci del mattino.

Mercoledì 22 luglio, nell’ambito della rassegna “AgriCultura”, l’Amministrazione comunale organizza la suggestiva “Cena nell’oliveta” presso l’Azienda Agricola Angela Bianchi.

      1. IL DETTAGLIO DEGLI APPUNTAMENTI
        1. Luglio 2026
  • 17 Luglio: Dîner en Rouge, cena in rosso a cura della Fidas locale in collaborazione con il Comune di Rotondella.
  • 18 Luglio: Presentazione del libro di Silvia Trupo (Edigrafema Edizioni), con il patrocinio comunale.
  • 25 Luglio: “Il traguardo”, con le tradizionali gare de “I Carrcedd”, evento organizzato dal Moto Club “Add Rock Ra Shell Hermanos del Cileno”.
  • 26 e 31 Luglio: “Radici in circolo”, festival dei giovani lucani promosso dal Forum dei Giovani di Rotondella in collaborazione con l’Amministrazione.
  • 29 Luglio: Presentazione del libro “Il sogno di Anita” di Teresa Dimatteo (Edigrafema Edizioni), con il patrocinio comunale.
        1. Agosto 2026
  • 1 Agosto: Sagra della Focaccia, a cura di “Sapori e Tradizioni rotondellesi” di Giuseppe Tarantino.
  • 2 Agosto: In mattinata lo Schiuma Party e Holi Color a Marina di Rotondella; in serata, Piazza Risorgimento ospiterà la XII edizione della “Festa del Pensionato”, promossa dalla Pro Loco.
  • 3 Agosto: Celebrazione del titolo di “Terzo Borgo d’Italia 2019”, a cura della Pro Loco.
  • 4 Agosto: “Buon compleanno 18enne”, iniziativa dedicata ai neo-maggiorenni a cura della Fidas.
  • 6 Agosto: Presentazione del libro “Il posto vacante. Un anno al Manlio Capitolo” di Francesco Desantis (Edigrafema Edizioni), iniziativa che ha il patrocinio comunale.
  • Dal 7 al 9 Agosto: “Abball!”, festival di musica popolare organizzato dall’Associazione Intorno e patrocinato dal comune di Rotondella.
  • 10 Agosto: “Riflessi sullo Jonio”: Luciana Di Gregorio presenta in trio il nuovo album “Forma”. Alle 23:00 spazio alla comicità con il trio “La Ricotta”, a cui seguiranno lo spettacolo dei fuochi pirotecnici e il “Disco Paradise on the Beach”.
  • 11 Agosto (ore 18:00): “Onde e Monete”, laboratori didattici per piccoli esploratori.
  • 12 Agosto: In Piazza Risorgimento va in scena la commedia in vernacolo rotondellese “Citt citt cà malritt è pren”, a cura della compagnia teatrale “Lo Scordabolario”. Evento patrocinato dal comune.
  • 13 Agosto: “L’artigiano musicista”, serata dedicata all’artigianato tipico, al ricamo e alla moda tradizionale, accompagnata da intrattenimento musicale, a cura della Pro Loco.
  • 14 Agosto: “Voci e Suoni dal Mediterraneo”, evento a cura di “Attivamente Giovani”.
  • 15 e 16 Agosto: Solenni festeggiamenti religiosi e civili in onore della Madonna Assunta (15) e di San Rocco (16).
  • 18, 20 e 21 Agosto: Festival “Rockondella”, organizzato dal Circolo Arci “La Tarantola” e patrocinato dal comune.
  • 20 e 21 Agosto (ore 09:30): Presso Bosco Finocchio si terrà la “Mototendata Patiperros”, motoraduno a cura del Moto Club “Add Rock Ra Shell Hermanos del Cileno” con il patrocinio del comune.
  • Dal 24 al 30 Agosto: Laboratori di “E!state Liberi!”, promossi da Arci “La Tarantola” con il patrocinio del Comune di Rotondella.
  • 29 Agosto: A Marina di Rotondella, appuntamento con l’evento del Gal La Cittadella del Sapere: “Il villaggio del mare – Le sentinelle del mare”.
        1. Settembre 2026
  • 4 Settembre: “A letto con Dante”, incontro letterario in Piazza Unità d’Italia con il prof. Trifone Gargano, a cura dell’A.P.S. Le Vorie, patrocinato dal comune.
  • 20 Settembre: “Sport City Day”, giornata dedicata allo sport e al benessere all’aria aperta, organizzata dall’Amministrazione comunale.

Per informazioni e prenotazioni sulle visite guidate gratuite: 📧 ufficioinforotondella@gmail.com | 📞 379 267 6067

Carambola a tre sponde: Vittoriano Pellegrino si laurea campione d’Italia a San Vincent 2026

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C’è anche la Basilicata sul gradino più alto dei Campionati Italiani di Biliardo di Saint-Vincent, andati in scena dal 20 giugno al 5 luglio 2026. A conquistare il titolo di campione d’Italia nella terza categoria di carambola a tre sponde è stato Vittoriano Pellegrino, originario di Marconia di Pisticci, che si è distinto grazie a una condotta di gara impeccabile, dove calcolo geometrico, fisica, sangue freddo e rigore tecnico si sono rivelati decisivi per la vittoria finale.

L’approfondimento videoREEL

L’incredibile esordio ai Mondiali di Curaçao: un gol – e una sconfitta pesante – per la storia

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L’incredibile esordio ai Mondiali di Curaçao: un gol – e una sconfitta pesante – per la storia

C’è un modo, nel calcio, per perdere 7-1 e uscire comunque dal campo con un frammento di eternità. Curaçao lo ha scoperto nella sua prima partita di sempre ai Mondiali, dentro una serata che il risultato consegna alla superiorità della Germania, ma che la memoria collettiva dell’isola caraibica conserverà per un altro motivo: il primo gol della sua storia nella Coppa del Mondo.

Al debutto assoluto sul palcoscenico più grande, la nazionale guidata da Dick Advocaat ha conosciuto subito la brutalità dell’élite. La Germania, quattro volte campione del mondo, ha imposto ritmo, tecnica, fisicità e cinismo. Eppure, nel cuore del primo tempo, Curaçao ha trovato l’istante capace di attraversare il tabellino e trasformarsi in racconto nazionale. Livano Comenencia, 22 anni, ha segnato la rete dell’1-1 al 21’, rispondendo al vantaggio tedesco di Felix Nmecha e regalando alla sua nazionale il primo tiro nello specchio e il primo gol della sua storia mondiale. È durato poco, sul piano del punteggio. È destinato a durare moltissimo, sul piano simbolico.

Un debutto storico per la più piccola delle grandi

La qualificazione di Curaçao al Mondiale era già una storia fuori scala. Un Paese con meno di 160 mila abitanti, il più piccolo per popolazione e dimensioni territoriali ad arrivare alla fase finale del torneo, si è presentato tra le grandi del calcio mondiale non come curiosità folkloristica, ma come progetto tecnico costruito nel tempo. Nel percorso di qualificazione Concacaf, la squadra ha chiuso al primo posto il proprio gruppo, conquistando l’accesso diretto al torneo e completando una scalata che ha unito identità caraibica, talento della diaspora e organizzazione europea.

Il sorteggio non è stato tenero. Nel Gruppo E, Curaçao è finita con Germania, Ecuador e Costa d’Avorio: avversarie di livello, abituate a contesti internazionali ben più competitivi. L’esordio contro la Germania, a Houston, rappresentava quindi una doppia prova: la prima partita mondiale e, insieme, l’impatto immediato con una delle nazionali più decorate della storia.

Il risultato finale ha fotografato la distanza. Ma non ha cancellato il senso dell’evento. Per Curaçao esserci era già una rottura della geografia tradizionale del calcio mondiale. Segnare, per di più contro Manuel Neuer e contro una difesa tedesca, ha trasformato l’esordio in un capitolo identitario.

Il gol di Comenencia, un lampo dentro la tempesta

La Germania ha colpito presto, con Nmecha al 6’, dando alla partita l’andamento che molti si aspettavano: possesso, pressione, controllo territoriale e immediata autorità. In quel momento il rischio, per Curaçao, era quello di essere travolta emotivamente ancora prima che tecnicamente. Invece la squadra di Advocaat ha reagito con coraggio, provando a uscire, a cercare campo, a non ridursi a comparsa.

Il gol di Comenencia nasce proprio da quella volontà. La conclusione del giovane difensore, deviata, ha superato Neuer e ha mandato in festa compagni, panchina e tifosi arrivati dai Caraibi. Era il minuto 21: Curaçao pareggiava contro la Germania nel giorno del suo debutto mondiale.

Il valore della rete non sta soltanto nel dato statistico, ma nella scena. Un giocatore giovane, una nazionale esordiente, un’isola minuscola rispetto ai giganti del torneo, un portiere simbolo come Neuer battuto in una partita di Coppa del Mondo. Per qualche minuto, il calcio ha prodotto una delle sue immagini più potenti: la sproporzione che si accorcia, il pronostico che vacilla, l’outsider che pretende di essere visto.

Poi la Germania ha ripreso il controllo. Nico Schlotterbeck ha riportato avanti i tedeschi, Kai Havertz ha allungato su rigore prima dell’intervallo, e nella ripresa sono arrivati altri gol con Jamal Musiala, Nathaniel Brown, Deniz Undav e ancora Havertz. Il 7-1 finale è pesante, netto, impossibile da addolcire. Ma dentro quella sconfitta resta un punto fermo: Curaçao ha segnato il suo primo gol mondiale nella sua prima partita mondiale.

La Germania manifesta il divario, Curaçao mostra la propria dignità

Il calcio delle nazionali sa essere crudele con chi arriva per la prima volta. La dimensione del Mondiale non perdona esitazioni, disattenzioni, errori di posizionamento. Curaçao lo ha sperimentato contro una Germania superiore in quasi ogni zona del campo. La squadra tedesca ha sfruttato palle inattive, transizioni, qualità individuale e profondità della rosa. Quando ha accelerato, ha trovato spazi. Quando Curaçao ha abbassato il baricentro, ha sofferto l’assedio. Quando ha provato a uscire, ha rischiato di scoprirsi.

Eppure sarebbe riduttivo leggere la partita solo attraverso la distanza tecnica. Curaçao ha avuto momenti di resistenza, ha mostrato personalità nel tentativo di giocare e ha mantenuto una forma di orgoglio anche quando il risultato si è allargato. Juninho Bacuna, Leandro Bacuna, Eloy Room e gli altri elementi più esperti hanno cercato di tenere insieme una squadra travolta dalla velocità dell’evento, ma non svuotata dalla paura.

Questa è la differenza tra una comparsa e una debuttante consapevole. Curaçao non è arrivata al Mondiale per chiedere indulgenza. È arrivata sapendo di partire da sfavorita, ma anche con l’ambizione di lasciare un segno. Il primo segno è arrivato, e porta il nome di Comenencia.

Advocaat, l’esperienza di un maestro in una storia da outsider

In panchina, Curaçao ha un uomo che conosce il calcio internazionale come pochi. Dick Advocaat non è soltanto un commissario tecnico esperto: è una figura di lungo corso, stimata per pragmatismo, gestione del gruppo e capacità di adattarsi a contesti molto diversi. Ha già vissuto Mondiali con l’Olanda e con la Corea del Sud, ha allenato club e nazionali, ha attraversato epoche tattiche e generazioni di calciatori.

Con Curaçao, Advocaat ha aggiunto un capitolo speciale alla sua carriera. A 78 anni è diventato il commissario tecnico più anziano nella storia della Coppa del Mondo, un primato che dice molto non solo sulla sua longevità professionale, ma anche sulla fiducia che l’ambiente ripone nella sua leadership. La sua presenza ha dato alla nazionale una struttura, una voce autorevole, un punto di riferimento in un percorso emotivamente enorme.

Il tecnico olandese aveva lasciato temporaneamente l’incarico per ragioni familiari, prima di tornare alla guida della squadra in vista del Mondiale. Il suo rientro ha rafforzato l’idea di un’avventura quasi personale, oltre che sportiva: un allenatore abituato ai grandi palcoscenici che decide di accompagnare una piccola nazionale nel giorno più importante della sua storia.

Dopo la pesante sconfitta con la Germania, Advocaat non ha cercato alibi. Ha riconosciuto la forza dell’avversario e gli errori della sua squadra, ma ha difeso il valore del percorso. Il suo messaggio è stato chiaro: Curaçao non deve uscire mentalmente dal torneo dopo una sola partita. Il Mondiale resta un’esperienza da vivere, una possibilità di crescere, un’occasione per sorprendere nelle prossime gare.

Una squadra costruita tra isola, diaspora e identità

Uno degli aspetti più interessanti del progetto Curaçao è la composizione della rosa. La nazionale attinge molto alla diaspora nei Paesi Bassi, sfruttando legami familiari, culturali e sportivi con il calcio olandese. È una squadra in cui l’identità non coincide soltanto con il luogo di nascita, ma con un’appartenenza più ampia: radici caraibiche, formazione europea, desiderio di rappresentare un Paese che vede nel calcio una piattaforma di orgoglio collettivo.

Tahith Chong, Leandro Bacuna, Juninho Bacuna, Eloy Room e lo stesso Comenencia incarnano, con percorsi diversi, questa doppia dimensione. Curaçao non ha la profondità di rosa delle grandi nazionali, ma possiede una miscela particolare: calciatori cresciuti in contesti competitivi, una forte motivazione simbolica e un gruppo che Advocaat ha più volte descritto come unito, compatto, emotivamente coinvolto.

In un Mondiale allargato, storie come questa assumono un peso nuovo. Non sono semplici note di colore: sono il segno di un calcio globale che cambia confini, allarga la mappa e consente a federazioni emergenti di misurarsi con l’élite. Curaçao è arrivata in fondo a questo processo con una qualificazione storica. Ora deve capire come trasformare l’emozione in competitività.

Oltre il 7-1: il valore di una prima volta

La classifica del gruppo dirà quanto Curaçao riuscirà a restare dentro il torneo. Le prossime partite contro Ecuador e Costa d’Avorio saranno decisive per capire se la nazionale caraibica potrà andare oltre il ruolo di favola iniziale. Serviranno maggiore solidità difensiva, più lucidità nella gestione dei momenti difficili e una capacità migliore di assorbire la pressione.

Ma il primo passo, comunque vada, è già entrato nella storia. Curaçao ha debuttato ai Mondiali. Curaçao ha segnato. Curaçao ha costretto per qualche minuto la Germania a ripartire da centrocampo con il punteggio in parità. In un torneo in cui spesso si ricordano soltanto i vincitori, ci sono momenti che appartengono a un’altra categoria: quelli che cambiano la percezione di una nazionale, di una comunità, di un’intera generazione di tifosi.

Il 7-1 resterà negli archivi. Il gol di Comenencia resterà nella memoria. E per Curaçao, al primo viaggio mondiale della sua storia, questa differenza conta più di quanto dica il tabellone.

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Tutti gli uomini del generale arruolati nel campo di Scanzano Jonico

in Attualità

Tutti gli uomini del generale arruolati nel campo di Scanzano Jonico

Futuro Nazionale pronta a scendere nel campo di battaglia politica a Scanzano Jonico: il generale chiama, la città risponde non una ma due volte.

Il generale chiama, Scanzano Jonico risponde non una ma due volte. È questo il segnale politico che arriva dalla cittadina ionica lucana, dove sono nati due comitati a sostegno di Futuro Nazionale, il movimento che a livello nazionale fa riferimento al generale Roberto Vannacci. Un doppio presidio organizzativo che, stando a quanto reso pubblico dal movimento sul sito nazionale, rappresenta un caso particolare nel territorio: Scanzano Jonico sarebbe infatti l’unico Comune, al momento, del Metapontino con due referenti distinti, Mario Altieri e Agostino Cavallo.

La macchina organizzativa di Futuro Nazionale passa dai cosiddetti Comitati Costituenti, strutture locali pensate come primo livello di presenza politica sul territorio. Il meccanismo prevede la costituzione di nuclei territoriali con iscritti, un referente locale e il riconoscimento da parte della struttura nazionale del movimento. Una catena organizzativa che punta a trasformare il consenso in una presenza stabile nelle comunità.

Il caso Scanzano si inserisce in una rete più ampia che, nel Metapontino e nella provincia di Matera, vede altri punti di riferimento. Sempre secondo quanto reso pubblico sul fronte organizzativo nazionale del movimento, risultano presenti – al 16 giugno 2026- o in fase di strutturazione comitati in altri centri come Policoro, con referente Cosimo Cellammare, Montalbano Jonico, Antonio Domenico Perciante, a Pisticci, Francesco Di Benedetto.

A guidare uno dei due comitati scanzanesi c’è Mario Altieri, figura già nota nella politica cittadina. Altieri è stato sindaco di Scanzano Jonico in passato e nel 2021 aveva affrontato una nuova competizione elettorale per il Comune. Nonostante il risultato delle urne, però, non arrivò la proclamazione: il Prefetto nominò successivamente la dottoressa Rosalia Ermelinda Camerini commissario prefettizio per la gestione provvisoria dell’ente.

Il nuovo scenario politico si innesta su un quadro amministrativo già definito: oggi il Comune di Scanzano Jonico è guidato da una maggioranza di centrodestra, con Fratelli d’Italia come forza politica di riferimento dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Cariello.

Un elemento non secondario riguarda proprio il percorso politico di Cariello: nel 2021, quando Altieri non fu proclamato dopo la tornata elettorale, l’attuale sindaco era candidato nella stessa lista di Altieri e sedeva in Consiglio regionale della Basilicata, all’epoca con la Lega di Matteo Salvini.

Ed è qui che la partita locale si intreccia con quella nazionale. Futuro Nazionale nasce infatti anche come sfida interna allo spazio del centrodestra, in particolare al partito di Matteo Salvini che i sondaggi danno in calo. Vannacci, dopo l’esperienza nella Lega, ha costruito una forza autonoma che punta a occupare quello spazio politico, mettendo sotto pressione proprio il partito guidato da Salvini. Alcune analisi hanno evidenziato come la crescita del generale possa incidere sugli equilibri della coalizione e sui rapporti di forza tra Lega e Fratelli d’Italia.

Secondo alcune rilevazioni diffuse negli ultimi mesi, il movimento di Vannacci avrebbe acquisito una capacità di consenso tale da renderlo un attore osservato nel panorama politico nazionale, con effetti potenziali anche sugli equilibri del governo Meloni.

La partita riguarda quindi anche la Basilicata, regione amministrata dal centrodestra guidato dal presidente Vito Bardi, espressione di Forza Italia. In questo quadro, l’avanzata organizzativa di Futuro Nazionale aggiunge un nuovo elemento dentro una coalizione che comprende anime differenti.

La nascita dei due comitati di Scanzano Jonico rappresenta dunque un primo movimento sul campo: una presenza locale che si colloca dentro una fase nazionale in cui il generale Vannacci prova a trasformare consenso e visibilità in struttura politica. La prima linea, ancora una volta, passa dai territori.

Memorial Gigi Liguori: in trecento in spiaggia Policoro per il volley

in Attualità

Oltre trecento bambini hanno invaso la spiaggia di Policoro per l’11° Memorial Gigi Liguori
Si è tenuto ieri, domenica 14 giugno, l’undicesima edizione del Memorial Gigi Liguori, manifestazione che dal lontano 2012 è diventata un appuntamento fisso per i futuri campioni della pallavolo lucana nel ricordo dello storico presidente della Gi Elle Volley scomparso in quell’anno.
Provenienti da tutta la regione e accompagnati da dirigenti e famiglie, i piccoli pallavolisti hanno dato vita a circa 200 incontri sui 14 campi messi su al Lido SIRENA. 9 Società sportive, 67 squadre, questi sono i numeri più importanti della domenica.
A suggellare il successo è stata la massiccia partecipazione di istituzioni politiche, sportive e sociali.
Il Sindaco di Policoro Enrico Bianco insieme al vice Massimiliano Padula e l’assessore Giuseppe Montano a rappresentare la Città di Policoro, il responsabile della Consulta Sportiva Cristian Miccoli, Giuseppe Tataranno, presidente Anffas e responsabile PEPERONAUT, il Presidente FIPAV Basilicata Antonio Lopardo, il Presidente Regionale US ACLI Vincenzo Di Sanzo, amici storici di Gigi tra i quali Tonino Pascale proprietario del Lido Sirena e tutto lo staff della Gi Elle Volley Policoro al completo per l’occasione.
Società partecipanti:
Asci Potenza, GeCo Sport Francavilla, Lagopesole, Genzano, Pianeta Volley e PSA Matera, Herakleia Montescaglioso, Volley Brienza e Gi Elle Volley Policoro.

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