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Fruit Attraction 2019, Asso Fruit Italia a Madrid con Italia Ortofrutta

in Economia

“Promuovere le produzioni dei soci, cercare nuovi contatti commerciali e confronto sui temi strategici per l’ortofrutta italiana”, così Andrea Badursi, direttore generale Asso Fruit Italia (AFI), ha commentato quella che sarà la partecipazione di AFI al Fruit Attraction 2019 di Madrid dal 22 al 24 Ottobre.

“La partecipazione con Italia Ortofrutta – Unione Nazionale testimonia ancora una volta l’importanza dell’aggregazione che costituisce il principale obiettivo per la nostra Organizzazione. L’ortofrutta quando è aggregata è competitiva, vincente e riesce a farsi sentire con maggior voce nei consessi istituzionali. A tal proposito prosegue, ed è altissima, l’attenzione sulle politiche commerciali, ricordiamo che l’Italia rispetto a produzioni come l’uva da tavola – uno degli esempi più attuali vista la stagionalità –  ancora non ha alcuno sbocco su mercati importantissimi come la Cina per la mancanza di protocolli. Altri competitor come la Spagna invece da questo punto di vista sono già attivi. Una situazione che merita tutte le attenzioni del caso”.

Asso Fruit Italia sarà presente a Madrid nel padiglione 3, stand 3C04. Ci saranno: Francesco Nicodemo, presidente AFI, Andrea Badursi, direttore generale AFI, Domenica Gallo, responsabile marketing AFI.

Grow! A Matera si è parlato di Infrastrutture con il ministro Centinaio: “Chi se ne frega della Tav”

in Economia

“Se con i soldi che Toninelli risparmia per la Tav decide di investire sulle infrastrutture nel Mezzogiorno e mi permette di arrivare così al Sud più velocemente:  chi se ne frega della Tav”,

così il ministro Gian Marco Centinaio nel suo intervento conclusivo, questa mattina a Matera,  al Grow, l’action tank di Agrinsieme”, non ha fatto mancare,  in sintonia con il clima di governo nazionale, la stilettata quotidiana ai colleghi di governo del Movimento Cinque Stelle.

Le carenze infrastrutturali e le difficoltà legate all’Export sono stati i temi al centro del confronto di questa mattina le cui conclusioni sono state affidate al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Lo studio del Nomisma ha svelato le dimensioni dell’insufficienza infrastrutturale che coinvolge in particolare il Mezzogiorno: se la media nazionale di autostrade su cui le aziende possono contare è di 23 km ogni 1000 kmq, in Basilicata il dato è di 3 km/ 1000kmq, 8 invece il dato del Molise.

Anche la dotazione di reti ferroviarie, al Sud risulta molto ridotta rispetto al Nord e anche in questo caso i numeri sono impietosi.

Sul fronte delle infrastrutture immateriali, i dati sulla digitalizzazione sono leggermente più incoraggianti sebbene il Sud sia sempre dietro al Nord: accede ad internet il 78% delle famiglie nel Meridione contro l’84% di quelle del Nord.

Il rapporto riguardante la diffusione delle innovazioni tecnologiche nelle imprese vede il Sud al 26% e il Nord al 40%.

Il settore agroalimentare ne risente fortemente, ancor di più il Mezzogiorno in cui l’agroalimentare vale all’incirca 30 miliardi, di cui 7 di export.  La Spagna, stando all’export, consolida il suo primato rispetto all’Italia come leader di mercato per quanto riguarda l’olio di oliva (2,3 mld contro 1,2 mld dell’Italia. Non va meglio per gli agrumi, il divario è molto ampio: 3 mld di export per la Spagna contro i 239 milioni dell’Italia.

Le “lentezze” riguardanti l’export sono state poi segnalate dai produttori, infatti Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia, ha rappresentato le contraddizioni nella definizione dei dossier necessari per consentire ai prodotti italiani di approdare in mercati come la Cina. Badursi ha citato i recenti fatti di cronaca e il “No” dalla Cina alle arance bionde prodotte in tutto il Mezzogiorno, e il via libera invece, sempre da Pechino, a quelle rosse prodotte solo in Sicilia. Inoltre, la questione uva da tavola che vede l’Italia primo produttore in Europa ma la Spagna primo esportatore, una situazione paradossale determinata proprio dalla mancanza di dossier che riguardino l’uva da tavola italiana. Il ministro ha risposto alle sollecitazioni, assumendo l’impegno di portare nelle opportuni sedi le anomalie al fine di risolvere il problema. Centinaio ha inoltre fornito forti rassicurazioni sui rapporti stabiliti proprio con la Cina con il suo ministero di competenza.

Sono inoltre intervenuti Francesco Fanelli, assessore all’Agricoltura per la regione Basilicata, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, Ugo Patroni Griffi, presidente autorità Sistema portuale Mare Adriatico Meridionale, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Dino Scanavino, presidente Cia – Agricoltori italiani, Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, Franco Verrascina, coordinatore nazionale Agrinsieme e presidente Copagri, Francesco Battifarano, presiente Confragricoltura Basilicata e produttore di vino.

Infine, richieste di potenziamento del Porto di Taranto sono giunte dal mondo produttivo. Così come in numerosi interventi si è sottolineata l’importanza dello sviluppo della piattaforma logistica di Ferrandina a ridosso del porto di Taranto.

Il ministro Gian Marco Centinaio a Matera per Grow, l’action tank di Agrinsieme #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Donderdag 13 juni 2019

Comitato di Prodotto fragola, Pietro Ciardiello nuovo coordinatore

in Economia

Ciardiello: “Preparazione del gruppo di Contatto che si terrà nella prossima Primavera in Italia”

ROMA. Sarà Pietro Ciardiello (ACI) il nuovo coordinatore del Comitato di Prodotto Fragola che eredita così il testimone da Francesco Nicodemo la cui carica è giunta a scadenza naturale. Ieri infatti, a Roma, si è svolta l’elezione nel corso dell’incontro convocato da Ortofrutta Italia – organizzazione interprofessionale dell’ortofrutta italiana, presieduta da Nazario Battelli (Cia),  e finalizzato anche al coordinamento del Gruppo di contatto che dovrà riunirsi per questo 2019  in Italia:  l’incontro, come di consueto,  vedrà la partecipazione delle delegazioni spagnola,  francese e ovviamente quella italiana.

“Auguro a Pietro Ciardiello un buon lavoro per questo prestigioso e allo stesso tempo delicato incarico. Saprà svolgere il ruolo che gli è stato assegnato attraverso l’elezione in maniera professionale e con la nota passione verso il settore della fragolicoltura che ha bisogno di interpreti autorevoli come egli ha sempre dimostrato di essere”, così il coordinatore uscente, Francesco Nicodemo, presidente di Asso Fruit Italia, in quota Italia Ortofrutta,  ha salutato la nomina di Ciardiello.

Fra gli altri punti all’ordine del giorno discussi quello riguardante l’integrazione dei componenti e il rinnovo del Comitato. Entrano a far parte dello stesso: Carmela Suriano, CEO OP Terre della Luce e in quota Italia Ortofrutta, Germano Gabanini (Copagri), Antonello Cester, produttore di fragole di seconda generazione in Sardegna in quota Confagricoltura, Antonio Romano (Confagricoltura), campano, produttore di terza generazione dell’omonima azienda,   Carlo Garletti (Fedagro), operatore ortofrutticolo mercato di Bergamo.

A completare il Comitato, in rappresentanza dunque di tutte le sigle: Carmine Di Leo (ANCC COOP); Gianmarco Guernelli e Maurizio Cristoni (ANCD – CONAD);  per Federdistribuzione:  Tiziano Bonifazi, Vittorio Ravasio, Laura EvangelistaBaldassarre D’Avino (Fruitimprese); per Alleanza Cooperative Italiane (ACI): Gianluca Bellini, Pietro Ciardiello, Matteo Baraldi; Lorenzo Bazzana (Coldiretti),  Giuseppe Stasi (CIA), Aristide Valente (Unaproa) e Francesco Nicodemo (Italia Ortofrutta).

“Valorizzare la fragola Made in Italy capace di distinguersi grazie all’alta specializzazione raggiunta dai produttori e dalla sensibilità degli stessi sempre più attenti a declinare l’idea di qualità sia nella direzione del gusto e delle proprietà nutraceutiche della fragola, che in quella dell’eticità delle produzioni e del lavoro”, ha detto Suriano.

Infine, Pietro Ciardiello (Coop Sole), direttore della Cooperativa Sole di Parete (Ce), nonché presidente di Mediterraneo Group la più grande azienda produttrice di fragole in Italia, nella sua nuova funzione di Coordinatore ha così commentato: “E’ per me un onore e un impegno molto serio rappresentare il Comitato di prodotto Fragola. Saremo determinati nel dare nuovo slancio al settore e lavoreremo perché sia adeguatamente rappresentato nei consessi italiani ed esteri”.

E, ancora:  “Tra i primi impegni la preparazione del gruppo di contatto tra Italia, Spagna e Francia che si terrà nella prossima Primavera proprio nel nostro Paese, per affermare al meglio la fragola italiana come prodotto di qualità, sano ed etico. Per dare valore al lavoro dei produttori e contribuire al miglior posizionamento delle nostre fragole proporremo anche azioni incisive contro le contraffazioni e forme subdole di nazionalizzazione”.

 

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