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Covid19 Basilicata: 69 nuovi casi

in Emergenza Covid-19

In Basilicata 69 nuovi casi Covid19. Sono 58 i guariti odierni, 2 pazienti in terapia intensiva. Positività al 6,7%.
Nel Metapontino: 1 Craco, 1 Montalbano Jonico, 3 Nova Siri, 7 Pisticci, 6 Policoro, 2 Scanzano Jonico, 1 Tursi. Guariti nel Metapontino: 18 Bernalda, 1 Pisticci, 1 Policoro, 1 Scanzano Jonico.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 31 agosto, sono state effettuate 3.124 vaccinazioni.
A ieri sono 401.675 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (72,6 per cento) e 320.275 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (57,9 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 721.950 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 1.032 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 80 (e tra questi 69 relativi a residenti in Basilicata), sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 62 guarigioni, di cui 58 relative residenti in Basilicata).
Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi consultabile collegandosi alla pagina web

Per prenotare il tampone molecolare gratuito all’ospedale di Policoro, di seguito la piattaforma: link

BARDI: “DAL 1° SETTEMBRE VACCINAZIONE LIBERA IN TUTTA LA REGIONE”

“Ieri la Basilicata quarta Regione in Italia per vaccinazioni, nell’ultima domenica di agosto. Un mese che ha visto la nostra regione ai vertici per vaccinazioni: non ci siamo mai fermati, con uno sforzo notevole di organizzazione e passione. Salgono anche le prime dosi, grazie all’Open Day che prosegue in provincia di Potenza e che dal 1° Settembre estenderemo con il sistema della vaccinazione libera presso tutti i punti vaccinali della Basilicata. Non smetterò mai di ringraziare medici, sanitari e volontari tutti. Vogliamo uscire dalla pandemia”. Lo ha affermato in una nota, nei giorni scorsi, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

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Micucci: ripristinare il reparto di lungodegenza a Stigliano

in Politica

Micucci: ripristinare il reparto di lungodegenza a Stigliano. Piero Marrese: Siamo al fianco dei sindaci e sosteniamo le legittime richieste.

Ripristinare immediatamente il reparto di lungodegenza presso il presidio ospedaliero S. Peragine di Stigliano, le attività e i servizi di radiologia e l’assegnazione di idonea strumentazione presso il PPI di Stigliano, nonché attivare gli interventi inseriti nell’APQ SNAI “Montagna Materana” e gli ambulatori di cardiologia, con possibilità di effettuare almeno ecocardio, o dermatologia, allergologia o pneumologia.

È quanto prevede una mozione presentata dal sindaco di Stigliano Francesco Micucci, in condivisione con alcuni sindaci del territorio, e approvata all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Matera.

“La situazione pandemica, che aveva prodotto la creazione di un reparto covid presso il presidio ospedaliero di Stigliano, ha allentato la sua morsa, anche se non mancano segnali di una ripresa del contagio – è scritto nella mozione -, ed il reparto covid di Stigliano da tempo non fa registrare ricoveri. Alla luce del conseguente trasferimento in altre strutture di personale medico, infermieri e OO.SS., e tenuto conto che il reparto Covid era stato aperto utilizzando gli spazi che erano occupati dalla lungodegenza, le cui attività erano state sospese proprio per fronteggiare l’emergenza, oggi i sindaci rivendicano con forza e determinazione il ripristino dello stesso reparto, evidenziando che un ritardo ulteriore si tradurrebbe non solo in una illegittima chiusura, ma anche in un ingiustificato ed iniquo comportamento da parte della politica regionale, già intervenuta in tal senso in altre strutture lucane.

Inoltre, come hanno spiegato i sindaci, si sta assistendo ad un inconcepibile e irragionevole ritardo nell’assegnazione di macchinari indispensabili per il Pronto Soccorso, privo dei più basilari presidi sanitari per diagnosi rapide, promessi dal 2018 e mai pervenuti. Come gravissimo è il ritardo nella realizzazione dei lavori necessari per la ricollocazione del PPI-PTS e 118, mentre continua ad essere assente un servizio radiologico per gli esterni. “Una situazione paradossale per un ospedale – denuncia il sindaco di Stigliano e consigliere provinciale Francesco Micucci -, soprattutto se si considera che tale servizio sia assicurato e garantito per gli utenti esterni a Policoro e non anche a Stigliano. Le risposte attese sono semplici e di immediata realizzazione, benché negli ultimi quattro anni si siano alternati, in ambito ASM, ben cinque fra Direttori Generali, Facenti Funzione e Commissari, ed in ambito regionale, 2 Direttori compartimentali, 2 Assessori e 3 Governatori.

Pur avendo riposto fiducia nell’azione della politica, ora denunciamo questi gravi ritardi, che hanno riflessi non solo sulla responsabilità politica, ma anche su quella amministrativa, civile, penale e contabile, augurandoci di non intraprendere azioni che in assenza di risposte immediate saremo costretti a percorrere”.

“Siamo al fianco dei sindaci e sosteniamo le legittime richieste, chiedendo con loro al sindaco di Matera Bennardi di convocare urgentemente sul tema una conferenza dei sindaci”, ha concluso il presidente della Provincia Piero Marrese, condividendo la richiesta del sindaco di Stigliano, dopo l’approvazione unanime in Consiglio della mozione.

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Ospedale San Carlo: doppio espianto di organi

in Cronaca

Ospedale San Carlo: doppio espianto di organi in 24 ore da parte dello stesso gruppo operatorio

Due prelievi multiorgano sono stati effettuati nella serata di ieri e nella mattinata odierna a Potenza, nelle sale operatorie dell’ospedale ‘San Carlo’. Il primo su una donna di cinquant’anni, deceduta per problemi cerebrovascolari, e il secondo su una donna di sessantanove anni, deceduta per emorragia cerebrale massiva.

A darne notizia è il direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, Giuseppe Spera, che “ha ringraziato le famiglie delle due donne per il grande gesto di generosità ed altruismo che dona la speranza di una vita nuova ad altre persone sofferenti e bisognose di ricevere gli organi”.

Le operazioni di prelievo sono state condotte da diverse equipe interaziendali, con il coinvolgimento del personale sanitario dell’Aor San Carlo, dell’ospedale ‘San Camillo’ di Roma, del Policlinico di Bari e dell’ospedale di Palermo. Le donazioni multiorgano hanno interessato i reni, il fegato e, in uno dei due casi, anche il cuore.

“Per la prima volta in Italia nello stesso gruppo operatorio sono stati effettuati due espianti in sole ventiquattro ore.

Ciò è stato possibile grazie allo straordinario sforzo di tipo organizzativo e di disponibilità delle risorse umane impiegate; è pertanto doveroso, questa volta più che mai, rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro i quali hanno partecipato alle operazioni di prelievo degli organi -ha concluso il direttore generale Spera- e hanno garantito la buona riuscita degli interventi assicurando, anche per mezzo dell’elisoccorso, la tempestività nella consegna degli organi medesimi agli ospedali di destinazione.

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Punto vaccinale trasferito a Tinchi di Pisticci

in Cronaca

Punto vaccinale trasferito a Tinchi di Pisticci: la nuova sede sarà dunque nella frazione pisticcese vicino l’ospedale già sede del Poliambulatorio

L’Azienda Sanitaria di Matera comunica a tutti gli utenti che a causa di alcune criticità dell’attuale punto vaccinale di Pisticci, situato presso la tendostruttura di Via Olimpia, si procederà, nella giornata di giovedì 24 giugno a trasferire il punto vaccinale temporaneo (PVT). La Direzione Strategica ha individuato la nuova sede presso il piano rialzato delle palazzine, di proprietà aziendale, adiacenti il Presidio Ospedaliero di Tinchi, già sede del Poliambulatorio. Gli utenti che avrebbero dovuto recarsi presso la tendostruttura, riceveranno, tramite il servizio di Poste dedicato, un sms indicante l’indirizzo della nuova sede.

PUNTO VACCINALE, IL PUNTO DI VISTA DEL SINDACO DI PISTICCI, VIVIANA VERRI

“Negli ultimi giorni, con l’aumento delle temperature, ho ricevuto dalla responsabile del Punto Vaccinale dott.ssa Micucci, una forte preoccupazione per le condizioni in cui il personale del centro vaccinale è costretto ad operare: una struttura sportiva non è, chiaramente, idonea ad erogare prestazioni sanitarie per lungo tempo e all’interno del palazzetto dello sport le temperature iniziano ad essere abbastanza elevate e sempre meno sopportabili.

A questo punto, perché non utilizzare le altre strutture sanitarie presenti sul territorio? Va ricordato che l’ASM detiene in comodato d’uso gratuito la struttura comunale di via Cantisano a Pisticci, sede del Distretto Sanitario e che a Tinchi c’è una struttura ospedaliera all’interno della quale non dovrebbe essere difficile ricavare gli spazi necessari per le operazioni vaccinali. In più occasioni ho ribadito sia all’Azienda sanitaria che ai vertici regionali la necessità di utilizzare spazi più idonei per la campagna vaccinale e non è pensabile che si debbano cercare alternative, quando vi sono ben due strutture che già erogano prestazioni sanitarie.
Ribadisco quindi questa necessità, affinché personale sanitario e volontari vengano messi in condizione di operare al meglio”.
Ultima modifica ore 19:59 del 22 Giugno 2021

 

 

Pisticci, Verri su “modello Basilicata”: vaccinare i volontari e dignità alle strutture come Tinchi

in Emergenza Covid-19

l “modello Basilicata”, tra strutture sanitarie inutilizzate e volontari di Protezione civile non vaccinati

La campagna vaccinale, sin dai suoi esordi, è stata al centro dell’attenzione mediatica, tra polemiche e proclami relativi al “modello Basilicata”, sfoggiato in occasione della visita del conterraneo commissario all’emergenza, Gen. Figliuolo. 

In Basilicata sono attivi diversi centri, o meglio “hub” vaccinali dove, prenotandosi mediante la piattaforma elettronica di Poste Italiane, i cittadini rientranti nelle categorie previste dal Piano vaccinale nazionale, possono essere sottoposti alla vaccinazione anti-covid. Molti di questi centri, compreso quello di Pisticci, sono ospitati in strutture di proprietà dei comuni, sui quali grava interamente la gestione con i relativi ingenti costi: pulizie quotidiane, utenze elettriche, installazione linea internet, fornitura di arredi per le postazioni. Inutili sono stati i tentativi da parte delle Amministrazioni comunali, la mia compresa, di richiedere alla Regione un sostegno economico per la gestione di strutture che, ad oggi, non sappiamo per quanti mesi dovranno essere operative e dove ogni giorno sorgono esigenze di qualunque tipo, dalla fornitura della carta per la stampa di documenti, al trasporto delle dosi di vaccino, alla necessità di un presidio continuo da parte di Polizia Locale e volontari di Protezione civile, alle prese con un’utenza spesso delicata ed in cerca di spiegazioni alle mille problematiche quotidiane sulle prenotazioni. 

Poi c’è il capitolo personale sanitario, spesso in numero insufficiente a gestire un carico di prenotazioni abbastanza elevato ma che, con dedizione e professionalità, non risparmia il suo impegno quotidiano per servire e rassicurare i cittadini pieni di dubbi e paure instillate dalla bulimia di informazioni (e disinformazione) sul vaccino. 

E ci sono i volontari.

Mi ritengo un sindaco particolarmente fortunato, perché posso contare sul gruppo dei volontari di Protezione Civile di Pisticci e Marconia che, sin dall’inizio della pandemia, si sono adoperati con ogni mezzo per fornire ausilio alla cittadinanza e anche in occasione della campagna vaccinale si sono distinti per impegno e senso civico, garantendo presenza e supporto quotidiano.

Come minimo queste persone, alle cui preziose attività neppure viene fornito un adeguato supporto economico, sarebbero dovute rientrare nel piano vaccinale tra le categorie prioritarie, essendo costantemente esposte al pericolo di contrarre il virus. Invece, nel “modello Basilicata”, questo dettaglio non è stato contemplato, così come non sono state contemplate una serie di categorie che, pur avendone diritto, non riescono a vaccinarsi oppure riscontrano enormi difficoltà (come alcuni studenti e lavoratori che sono residenti in Basilicata ma domiciliati in altra regione e viceversa). Ed è così che i telefoni e i canali social degli amministratori locali sono diventati bollenti, tra continue richieste di informazioni e segnalazioni di disfunzioni di vario tipo da parte dei cittadini, che non riescono a trovare risposte altrove. Peccato che queste risposte, in molti casi, non siamo in grado di fornirle neppure noi, che siamo “soldati semplici” e non ci siamo mai seduti al tavolo con i generali, dove si prendono decisioni e si acquisiscono informazioni. 

Ciononostante non ci siamo mai sottratti e abbiamo offerto una collaborazione continua e costante, ben oltre i compiti e i doveri istituzionali propri degli amministratori locali, senza ricevere nemmeno un grazie o essere ascoltati quando ci siamo permessi di porre qualche problema e qualche soluzione.

Allora forse dobbiamo concludere che il “modello Basilicata” non è fatto di piattaforme e “chiamate alle armi” tramite annunci social che invitano a prendere d’assalto i centri vaccinali senza prenotazione (vedasi caso vaccinazioni astrazeneca a Matera e Potenza), ma è fatto del lavoro quotidiano di amministratori, personale sanitario e volontari non vaccinati, che sono la frontiera di cittadini impauriti e confusi.

Se da domani i comuni non mettessero più a disposizione risorse umane e strutturali e i volontari decidessero, legittimamente, di non esporsi più a rischi sottraendo tempo a lavoro e famiglia, il “modello Basilicata” naufragherebbe miseramente e i cittadini non saprebbero più dove andare a vaccinarsi.

Allora, forse, qualcuno si ricorderebbe che esistono strutture sanitarie che inspiegabilmente non sono state utilizzate in alcun modo per le prestazioni sanitarie legate all’emergenza covid, come l’ospedale di Tinchi che pure dispone di ampi locali ristrutturati e inutilizzati da oltre un anno e che sarebbe perfettamente funzionale come luogo dove ubicare un Centro vaccinale. 

Se vogliamo parlare davvero di modello Basilicata, in senso virtuoso, si pensi subito a vaccinare i volontari di Protezione Civile e si valuti di dare dignità a strutture sanitarie come quella di Tinchi.

Attivazione reparto di pneumologia Covid-19 al Madonna delle Grazie

in Emergenza Covid-19

sono state create delle “zone filtro” dotate di lavandini nuovi e impianti dati per le apparecchiature elettromedicali. Particolare attenzione è stata dedicata ai canali di aerazione sia per il regime di depressione (malati covid) che di sovrapressione (immunodepressi)

Il 2 dicembre 2020, ci sarà la presentazione della nuova area Covid dell’Ospedale Madonna delle Grazie, interverranno l’Assessore alla Sanità, Dr. Rocco Leone, il Direttore Generale, Dr. Gaetano Annese e il Direttore Sanitario, Dr. Giovanni Santarsia.
Fortemente voluta dal Direttore Generale, Gaetano Annese, la nuova implementazione del reparto di pneumologia Covid, realizzata in tempi record, 50 giorni, grazie alla sinergia tra il dirigente U.O.C. Direzione Attività Tecniche e Gestione del Patrimonio, dr. Giovanni Donadio e il R.U.P. Ing. Cataldo Loiodice con l’impresa Lucana Manutenzioni Scarl.
Una bella e importante notizia considerando tutte le difficoltà che questa pandemia sta portando.

La nuova area, che si aggiunge alle altre zone Covid già esistenti, dispone di 34 posti letto, a massimo regime, di cui 12 dedicati alla terapia sub-intensiva, che vanno ad ampliare gli altri 74 posti dedicati alla degenza dei pazienti affetti da Sars-CoV-2.

I lavori sono stati svolti mettendo al primo piano le esigenze dei pazienti: nuovo impianto di areazione; implementazione impianto audio-video; adeguamento impianto chiamate infermieri; installazione quadro per la gestione in situ del regime pressorio per ogni singola stanza.

Inoltre sono state create delle “zone filtro” dotate di lavandini nuovi e impianti dati per le apparecchiature elettromedicali. Particolare attenzione è stata dedicata ai canali di aerazione sia per il regime di depressione (malati covid) che di sovrapressione (immunodepressi). E’ stato effettuato l’adeguamento dei gas medicali e sono state scelte apparecchiature sofisticate con standard elevati che, generalmente, sono presenti solo nelle sale operatorie.
Ancora una volta, l’azienda sanitaria di Matera sta dimostrando di mettere al centro del proprio operato i pazienti non solo fornendogli tutte le cure necessarie sia dal punto di vista sanitario che umano, ma anche mettendo e disposizione, nel giro di poco tempo, attrezzature e tecnologia all’avanguardia.

Madonna delle Grazie, Montemurro: “Il ridimensionamento è un terremoto sanitario”

in Emergenza Covid-19

Dopo quarant’anni un altro terremoto si abbatte su Matera e la sua Provincia: quello della Sanità.Il provvedimento con cui la ASM ha fatto proprie le politiche regionali in tema di ristrutturazione della rete ospedaliera, in assenza di un piano sanitario regionale, non ha tenuto sufficiente conto della necessità di mantenere l’operatività delle strutture complesse e delle prestazioni di alto livello da esse garantite. Si pensi agli interventi destinati a pazienti oncologici, indispensabili ai fini della sopravvivenza (asportazione di linfonodi, interventi sui grossi vasi addominali) che non saranno più assicurati e ai trattamenti di chirurgica plastica ricostruttiva per donne operate di tumore al seno. Sorprende infine la decisione di sopprimere il reparto di Geriatria quando il Piano nazionale delle cronicità suggerisce di allargarne l’operatività con consulenze intraospedaliere a favore di altre specialità.

Con la soppressione delle unità complesse di Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e Geriatria i chirurghi generalisti perderebbero l’esperienza e la professionalità dei responsabili di tali unità operative; anche alla medicina del territorio verrebbe a mancare un importante supporto.

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere molte criticità in ambito sanitario sulle quali l’Ordine dei Medici di Matera ha sempre richiamato l’attenzione: dalla necessità di sviluppare una medicina di eccellenza con   investimenti nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale, al bisogno di una integrazione non solo tra ospedale e territorio ma anche tra questi e la sanità pubblica e privata.

Sul tema della sicurezza sul lavoro del personale sanitario l’Ordine ritiene debba aprirsi un confronto a livello nazionale tra i responsabili della sicurezza e le organizzazioni di rappresentanza dei medici perché emergono  segnali preoccupanti di sottovalutazione del problema  mentre  oltre duecento sanitari hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.

 

 

 

Dott. Severino Montemurro

Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

Tamponi al personale del Madonna delle Grazie di Matera

in Emergenza Covid-19

L’Azienda Sanitaria di Matera, nell’ambito del programma di sorveglianza attiva dei propri dipendenti, ha intrapreso già da settembre l’esecuzione dei test sierologici per il personale dell’Ospedale Madonna delle Grazie.

Ha, inoltre, condotto, nell’ambito dei contatti stretti di casi confermati Covid 19, l’adeguato contact tracing, al fine di identificare tutti i potenziali positivi ed ottenere un quadro completo che consenta la valutazione dell’eventuale rischio intra ospedaliero da Covid 19.

Dall’8 novembre, l’Azienda Sanitaria ha cominciato ad eseguire tamponi naso faringei per Covid 19 a tutto il personale dell’Ospedale Madonna delle Grazie, dando priorità alle aree a più alto rischio e a quelle nelle quali sono avvertite le maggiori criticità. Si precisa che entro domani sarà completata l’esecuzione di tamponi nei reparti di Malattie Infettive, Cardiologia, Psichiatria, Pneumologia e Geriatria. Si prevede entro l’inizio della prossima settimana di portare a compimento l’esecuzione dei tamponi a tutto il personale ospedaliero.

 

ASM, ancora una testimonianza sulla buona sanità all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro

in Cronaca

 

Un paziente operato presso l’unità operativa semplice dipartimentale di “Vestibologia e gestione integrata attività di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro, dopo le dimissioni e il rientro nel suo domicilio, ha sentito l’esigenza di scrivere al dr. Giacinto Asprella Libonati, responsabile della struttura, per ringraziarlo.
Egli ha scritto tra l’altro: “con la sua affidabilità e gentilezza, ha saputo mettermi a mio agio all’ingresso della sala operatoria. Ciò mi è stato di grande aiuto per affrontare con serenità le sofferenze e le ansie di quei momenti. Oltre alle eccellenti qualità professionali messe in atto nell’affrontare un complesso intervento chirurgico, ha saputo in ogni momento essermi vicino per spiegarmi ogni cosa con grande semplicità ; inoltre ha avuto una grande disponibilità anche nel post intervento. In un periodo in cui l’opinione pubblica tende a porre l’accento soprattutto sugli aspetti negativi della sanità, io vorrei spezzare “una lancia” a favore di coloro che riportano in alto la professione medica e infermieristica. Tutto questo avviene nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Policoro. Quando in un medico o in un equipe medica, ad una indiscutibile professionalità, si aggiungono l’empatia, l’umanità, il garbo, la gentilezza, la pazienza, non si può restare indifferenti.”
Il Direttore Generale dell’ASM ad interim, dr. Gaetano Annese, ha commentato che: “ ritengo sia utile divulgare questa testimonianze, oltre che per costruire un clima di fiducia verso le nostre strutture sanitarie, anche per attestare che spesso si va altrove per cercare le eccellenze, quando esse si possono trovare in casa.”

Covid19, giudicato “eccellente” il laboratorio analisi di Matera

in Emergenza Covid-19

Sono giunti nella giornata di ieri (29 maggio 2020) i risultati di uno studio pilota di certificazione di qualità Europea sulla diagnostica dell’infezione da Coronavirus (QCMD- Qualify Control for Molecolar Diagnostic ) a cui hanno partecipato 38 paesi con 406 centri. Esso ha valutato come “ECCELLENTE” il Laboratorio Regionale dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, di Tipizzazione Tissutale, già accreditato EFI (Fondazione Europea per l’Immunogenetica) per le attività dei Trapianti e che da tempo ha sviluppato, sotto la Responsabilità della dr.ssa Rossella Colucci, una sezione per la diagnostica della Virologia nei pazienti con Trapianto. Attualmente questa sezione è impegnata nella diagnostica dei Test per l’infezione Coronavirus.

       “Eccellente” è stato il massimo punteggio attribuito ed è stato ottenuto dal Laboratorio di Matera  in ogni determinazione, ciò vuol dire che ha mostrato il massimo della capacità di determinazione e qualificazione dello specifico SARS-Coronavirus

La Direzione Generale e Sanitaria dell’ASM, rappresentate da dr. Gaetano Annese e dal dr. Giovanni Santarsia, esprimono ancora una volta un grazie per questi risultati che dimostrano non solo l’impegno, ma anche la qualità delle prestazioni offerte in termini di diagnostica da parte del relativo gruppo di lavoro, dr. R. Colucci, dr. V. Santospirito, dr.ssa L. Russo e tutti gli operatori dedicati, che non smette mai di crederci e soprattutto di confrontarsi con organizzazioni che operano in contesti più ampi e soprattutto internazionale.

 

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

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