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Agricoltura e questione idrica, Piero Marrese: “Si faccia di più, finora tè stato fatto poco”

in Politica

“Il comparto agricolo del Metapontino è ancora in profonda crisi, e quanto è stato fatto non è sufficiente per una soluzione al problema idrico. Si rischia il blocco di un settore già in ginocchio”. A sostenerlo è il presidente della Provincia Piero Marrese, che si rivolge nuovamente al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’autorità di bacino, all’Eipli e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli per porre all’attenzione le criticità segnalate dagli operatori del settore in merito alla sempre più preoccupante carenza di riserva idrica negli invasi lucani. In particolare, pur comprendendo la necessità e l’esigenza di razionalizzare la risorsa idrica, si registra l’oggettivo problema tecnico relativo all’afflusso di quantità effettiva di acqua ai terreni, che risulta inferiore a quella calcolata sulla base della somministrazione ad ettaro. Una problematica che evidentemente ha allarmato molti agricoltori, che non riescono così a soddisfare la richiesta di scorte idriche necessarie. “Siamo di fronte ad una situazione delicata che necessita di una immediata verifica – taglia corto il presidente Marrese -. È quanto mai importante che gli organi competenti prendano coscienza del problema ed intervengano immediatamente per evitare una paralisi che il comparto agricolo in questo momento non si può assolutamente permettere. Stiamo parlando di un settore trainante per l’economia del nostro territorio, che in questo momento viene messo ulteriormente in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Pertanto, chiedo all’assessore Fanelli di venire incontro alle esigenze degli agricoltori e di individuare, anche attraverso una richiesta di maggiore spazio idrico all’utilità di bacino, soluzioni che risolvano in maniera definitiva il fabbisogno idrico del nostro territorio. Rivolgo un invito anche all’Eipli affinché predisponga interventi strutturali e manutentivi volti a garantire il corretto accumulo di acqua e ad evitare le continue criticità che stiamo vivendo”.

Tre nuovi casi in Basilicata a Pisticci, Matera e Sant’Arcangelo, 591 i tamponi processati nelle ultime 24 ore

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 5 maggio, sono stati effettuati 591 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi, 588 sono risultati negativi e 3 positivi.

I casi positivi riguardano:

1 il comune Matera;

1 il comune di Pisticci;

1 il comune di Sant’Arcangelo.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 172. Ieri erano 177, ai quali vanno aggiunti i 3 positivi di oggi e sottratte 8 persone nel frattempo guarite, su un totale di 15.619 tamponi analizzati, di cui 15.218 risultati negativi.

Ai 172 positivi vanno aggiunti nel complesso 25 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi), 202 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Padula riscontrato dal San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 50 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo Potenza: malattie infettive 12, terapia intensiva 0, pneumologia 6; Ospedale Madonna delle Grazie Matera: malattie infettive 28, terapia intensiva 3; pneumologia 1. I lucani in isolamento domiciliare sono 122.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

ASM, tamponi alla stazione degli autobus a Villa Longo a Matera e al Terminal Bus a Policoro

in Emergenza Covid-19

L’Azienda Sanitaria di Matera con riferimento alle ordinanze  regionali  n.20 e 21, fa sapere che tutti coloro che rientrano nel territorio di Matera e provincia  possono volontariamente sottoporsi al test del tampone per il Covid-19 e nel caso in cui esso dovesse risultare negativo la quarantena di 14 giorni, obbligatoria per tutti gli altri, potrebbe cessare, così come è stato chiarito dal Dipartimento Regionale Politiche della Persona; anche se è auspicabile un comportamento improntato alla prudenza e comunque il competente ufficio igiene valuterà caso per caso. A seguito di ordinanza del sindaco di Matera gli autobus arriveranno tutti presso la stazione di Villa Longo dove potranno essere fatti i tamponi e l’elenco degli arrivati verrà fornito ai compenti uffici comunali e sanitari per le verifiche relative alla quarantena. Per l’area metapontina invece l’epicentro sarà il comune di Policoro, i tamponi richiesti verranno effettuati a domicilio, mentre nel caso in cui le richieste dovessero registrare un numero considerevole, gli interessati saranno convocati in un solo posto presso il Terminal bus a Policoro. Per tutti coloro che non eseguono il tampone è obbligatoria la quarantena di 14 giorni e gli elenchi degli interessati verranno forniti ai competenti uffici comunali e sanitari per gli opportuni controlli. Il Direttore Generale ff dr. Gaetano Annese ha dichiarato: “Si confida nella collaborazione di tutti, in modo tale da affrontare questo delicato momento garantendo le esigenze dei ricongiungimenti familiari con la sicurezza sanitaria e il contrasto alla propagazione virale.”

 

 

Quattro i tamponi positivi: 3 a Matera, 1 a Grassano

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 21 aprile, sono stati effettuati 570 test per l’infezione da Covid–19. Di questi 566 sono risultati negativi e 4 positivi. I casi positivi riguardano:

3 il comune di Matera;

1 il Comune di Grassano

 Con questo aggiornamento i contagi confermati in tutta la regione sono 232. Ieri erano 245, ai quali vanno aggiunte 4 persone risultate positive e sottratte le 17 persone che ieri sono risultate guarite.

Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati n. 8040 tamponi.  Il totale dei tamponi risultati negativi è di 7684.

Ai 232 positivi vanno aggiunti: 24 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 1 di Avigliano, 1 di Tursi), 98 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle, 1 paziente di Padula Buonabitacolo riscontrato dall’Aor San Carlo e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 72 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza: 20 in malattie infettive, 4 in terapia intensiva e 13 in pneumologia; Ospedale Madonna delle Grazie di Matera: 32 in malattie infettive e 3 in terapia intensiva. I lucani in isolamento domiciliare sono 160.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Asm: “Osservati tutti i protocolli di sicurezza, evitare ritorsioni”

in Emergenza Covid-19

Nonostante la materia sia alquanto delicata e meriti la massima attenzione nella diffusione delle informazioni e senso di responsabilità ad ogni livello, si registrano notizie fuorvianti, infondate e sovente così assurde da far sorgere il sospetto che si tratti di ritorsioni legate essenzialmente a questioni di assegnazione del personale

 

Nel reparto “osservazionale” dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera (dove sono momentaneamente collocati i nuovi ricoverati giudicati non sospetti Covid-19 dal Pronto Soccorso ed in attesa dell’esito dei tamponi, circa 12 ore) vengono rigidamente osservati i protocolli di sicurezza. Il personale è munito dei dispositivi individuali di protezione (mascherine, guanti, tuta etc.) e viene assegnato per quelle mansioni in ragione del suo bagaglio professionale e formativo. Il medico di guardia del reparto assicura il monitoraggio medico generico, mentre in caso di necessità il paziente che viene lì sistemato, è direttamente ed immediatamente assistito dal medico del reparto in cui sarà ricoverato una volta ricevuto l’esito del tampone (che è sempre negativo, essendo come si diceva un paziente non sospetto Covid-19). Nonostante la materia sia alquanto delicata e meriti la massima attenzione nella diffusione delle informazioni e senso di responsabilità ad ogni livello, si registrano notizie fuorvianti, infondate e sovente così assurde da far sorgere il sospetto che si tratti di ritorsioni legate essenzialmente a questioni di assegnazione del personale. L’opinione pubblica ha la garanzia che l’Azienda Sanitaria, grazie all’immane sacrificio di tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri, professioni di supporto) e con la continua revisione e monitoraggio della task force Asm, produce ogni sforzo per proseguire un lavoro che sta dando risultati eccellenti.

Lo dicono i fatti, lo provano i numeri.

Fonte: Ufficio stampa Asm

Asm, screening diagnostici Covid-19 per popolazione vulnerabile

in Emergenza Covid-19

Mentre proseguono i tamponi agli ospiti e agli operatori di tutte le RSA della provincia di Matera, la Direzione Strategica dell’ASM, in conformità a quanto richiesto dal Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata, nell’ambito della gestione dell’emergenza sanitaria COVID-19, intende riservare la massima attenzione a quelle fasce di popolazione particolarmente vulnerabili, in considerazione delle relative condizioni cliniche.

In tale contesto è stato previsto di sottoporre ad un screening diagnostico COVID-19:

 

  • Tutti i pazienti onco-ematologici in cura presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, attualmente in trattamento chemioterapico;
  • Tutti i pazienti talassemici sottoposti a periodica trasfusione;
  • Tutti i pazienti degenti presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dei presidi ospedalieri. di Matera e di Policoro;
  • Tutti i pazienti psichiatrici assistiti territorialmente ( Case-Famiglia, ecc…ecc… ) dal CSM di Matera e Policoro;

 

A tale proposito sono state  demandano le direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri di Matera e Policoro e il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale a definire i percorsi per l’esecuzione degli screening summenzionati, sui pazienti degenti o assistiti ambulatorialmente presso le strutture ospedalieri e presso i centri di salute mentale di Matera e Policoro.

Emergenza Covid19, sorpresi a fare sport al palazzetto: sanzionati

in Emergenza Covid-19

Nell’ambito delle attività finalizzate alla verifica del rispetto dell’attuazione delle misure urgenti per il contenimento sul territorio del diffondersi dell’emergenza epidemiologica COVID-19 personale della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Matera, a seguito di numerose segnalazioni pervenute circa la presenza di alcune persone viste accedere  all’interno della struttura comunale polisportiva “PALASASSI”, sita in questa via delle Nazioni Unite, ha effettuato un sopralluogo al fine di verificare la veridicità di quanto in precedenza segnalato. All’interno del palazzetto si udivano voci di ragazzi provenire dal campo di basket e si notava la presenza di altre persone presso la palestra annessa all’interno della struttura sportiva che risultavano svolgere attività fisica in tenuta ginnica. Tutti i presenti venivano compiutamente identificati riscontrando, tra di loro, anche la presenza di minori. Alla luce delle evidenze acquisite il personale di Polizia procedeva alla contestazione e notifica delle sanzioni amministrative per la violazione di cui all’art. 1 comma 2 e art. 2 comma 1 – 3 del D.LGS 25.03.2020 nr. 19 in combinato disposto con i DPCM 8-9-11-22e 25 marzo 2020. Al termine del controllo, dopo aver rilasciato agli interessati copia delle sanzioni amministrative, gli stessi venivano invitati a rientrare nelle rispettive abitazioni.

Al via la petizione: “In Basilicata un tampone in ogni famiglia”

in Emergenza Covid-19

 

Matera – Un gruppo di cittadini lucani nella giornata di ieri, sabato, ha lanciato una petizione sulla piattaforma online “change” chiedendo alla Regione Basilicata di effettuare più tamponi ed arrivare ad un tampone per ogni famiglia lucana. Iniziativa che in poche ore ha superato le 1500 firme.

Test, test, test è quello che tutti chiedono.  “Non puoi combattere un incendio con gli occhi bendati” ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Stare a casa è la miglior tattica ma aggredire il nemico e passare al contrattacco in una guerra invisibile come questa è fondamentale per reagire e vincere.

Grazie alla rete un gruppo di cittadini ha recentemente lanciato una petizione sul web dal titolo “Un tampone per ogni famiglia lucana”.

“Siamo tutti consapevoli del difficile momento –dichiarano i promotori- e che un test a tappeto risulta impossibile, almeno in tempi brevi ma garantire uno per ogni famiglia lucana è una cosa fattibile, grazie anche alla morfologia del nostro territorio e al nucleo familiare lucano. Sensibilizzare e collaborare anche con le strutture private può essere un’altra strategia ma la Regione deve rappresentare la cambia di regia insieme alla rete del volontariato del terzo settore, altro fiore all’occhiello della nostra terra”

 

Di seguito il testo della petizione.

Così come altre Regioni stanno procedendo ad effettuare i tamponi sull’intera popolazione, per la Basilicata si potrebbe invocare il motto “Un tampone per ogni famiglia lucana”.

L’idea è quella di mappare tutti i nuclei familiari, considerando l’esiguo numero degli abitanti in Basilicata. L’operazione verrebbe agevolata grazie alla conformazione morfologica dei nostri piccoli centri abitati, 131 comuni, moltissimi piccoli borghi. Anche il nucleo familiare lucano risulta molto ridotto, costituito da pochi membri.

Parliamo sempre di Basilicata come area svantaggiata, formata da piccoli comuni. Oggi la Basilicata, formata soprattutto da aree interne, per la maggior parte da zone montuose e con comuni che solitamente non superano le 5.000 persone, potrebbe essere una best practice, per la prevenzione alla lotta del Covid19.

Con una popolazione inferiore a 600.000 abitanti, e per un numero di nuclei familiari contenuti, l’iniziativa potrebbe essere un esempio e servire da mappatore della reale situazione regionale.

L’operazione può risultare fattibile solo grazie alla cabina di regia della Regione Basilicata, chiedendo uno sforzo enorme alle notevoli realtà del volontariato quali protezione civile e al settore sanitario. Per quanto riguarda il finanziamento dell’operazione si potrebbe attingere dai fondi nazionali e/o regionali oppure, se le tempistiche lo permettono, sfruttare i fondi europei.

Per aderire all’iniziativa: http://chng.it/Rg979ZPB

 

 

 

Sui social gli indirizzi di presunti pazienti positivi, scattano le denunce

in Emergenza Covid-19
Giustizia: il tribunale di Potenza

“Nessun documento ufficiale è stato reso pubblico e fatto circolare dal Comune di Matera”

Scattano le denunce a Matera in “riferimento alla pubblicazione in rete, tramite i canali social, di un elenco di indirizzi di residenza di presunte persone contagiate dal virus covid-19”, il Comune  “ha denunciato il fatto all’Autorità giudiziaria e a quelle di pubblica sicurezza” affinché “vengano puniti i responsabili di questi gravissimi comportamenti”. In una nota diffusa dall’ufficio stampa dell’amministrazione comunale è inoltre specificato che “nessun documento ufficiale è stato reso pubblico e fatto circolare dal Comune di Matera”.

foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Controlli Prefettura per emergenza Covid-19: sono 19 le denunce

in Cronaca

Sono 1127 le persone controllate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, in totale 19 sono quelle denunciate ex articolo 650 del codice penale: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.
E’ il bilancio delle attività di controllo svolte dalle Forze dell’Ordine e comunicato dalla Prefettura di Matera.
Sono 359 invece gli esercizi commerciali controllati. Il bilancio è al 21 Marzo 2020.

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