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Emergenza Covid-19, in Basilicata fra “Ristori” e “Decreto Rilancio” erogati quasi 68 milioni di euro

in Economia

Fra Decreto Rilancio e Decreti Ristori, in Basilicata,  sono stati erogati complessivamente  67,57 milioni di euro fra la provincia di Matera e quella di Potenza. Al potentito sono stati destinati 28,62 milioni di euro rinvenienti dal Decreto Rilancio e 10,78 dai “Ristori”. Nel materano: 19,34 e 8,83.

A riferire i dati una nota inviata dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi.

Covid-19, Basilicata: 174 nuovi casi su 1485 tamponi processati

in Emergenza Covid-19

 Aggiornamento dell’8 gennaio, dati 7 gennaio

 

La task force regionale comunica che ieri, 7 gennaio, sono stati processati 1.485 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 174 (e fra questi 150 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riscontrate riguardano: 3 residenti in Campania di cui 2 in isolamento a Vietri di Potenza e 1 in isolamento a Muro Lucano, 1 residente nel Lazio in isolamento a Muro Lucano, 1 cittadino straniero in isolamento a Matera, 1 residente in Puglia in isolamento a Bella, 1 cittadino straniero in isolamento a Matera, 1 residente e in isolamento in Campania, 16 residenti e in isolamento in Puglia, 1 di Albano di Lucania, 12 di Avigliano, 1 di Calvello in isolamento a Muro Lucano, 1 di Castelluccio Inferiore, 1 di Chiaromonte, 1 di Filiano, 2 di Genzano di Lucania, 1 di Grottole, 1 di Grumento Nova, 1 di Lauria, 6 di Lavello, 1 di Marsico Nuovo, 22 di Matera di cui 1 in isolamento a Castellaneta, 8 di Melfi di cui 1 in isolamento a Venosa, 5 di Miglionico, 19 di Muro Lucano di cui 1 in isolamento a Vietri di Potenza, 3 di Pietragalla, 1 di Pietrapertosa in isolamento a Vietri di Potenza, 2 di Pignola, 7 di Pomarico, 9 di Potenza, 3 di Rapolla, 4 di Rionero in Vulture, 1 di Ripacandida, 1 di Salandra, 1 di San Chirico Nuovo, 7 di Sant’Angelo Le Fratte di cui 1 in isolamento a Vietri di Potenza, 1 di Satriano di Lucania, 1 di Savoia di Lucania in isolamento a Vietri di Potenza, 4 di Tito di cui 1 in isolamento a Vietri di Potenza, 12 di Vaglio Basilicata, 6 di Venosa di cui 1 in isolamento a Pisa, 3 di Vietri di Potenza, 1 di Viggiano. Nella stessa giornata risultano guarite 41 persone (40 residenti e 1 non residente che si trovava in isolamento in Basilicata): 2 di Avigliano di cui 1 in isolamento a Potenza, 1 di Forenza, 18 di Lagonegro, 2 di Lauria di cui 1 in isolamento a Lagonegro, 1 di Marsicovetere, 4 di Policoro, 5 di Potenza, 1 di Senise, 1 di Spinoso, 2 di Tito, 3 di Venosa, 1 residente in Calabria in isolamento a Lagonegro. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.276 (6.166 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 150 positività di residenti e si sottraggono 40 guarigioni di residenti), di cui 6.177 in isolamento domiciliare. Sono 4.738 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 262 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 99: a Potenza 35 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 29 in Pneumologia e 10 in Medicina d’urgenza e 1 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 12 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 9 in Pneumologia e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 191.560 tamponi, di cui 177.722 risultati negativi, e sono state testate 121.207 persone.

Emergenza Covid-19, al Madonna delle Grazie di Matera le prime vaccinazioni

in Emergenza Covid-19

Il giorno che tutti aspettavamo è finalmente arrivato, sabato 2 Gennaio, all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, sono iniziate le prime vaccinazioni.

I primi vaccinati sono stati i medici, gli infermieri e gli O.S.S. che lavorano nei reparti Covid di Rianimazione, Malattie Infettive, Pneumologia e Pronto Soccorso dove il rischio di essere contagiati è molto alto.

Tra qualche giorno sarà il turno degli USCA e degli Igienisti e dopo il 7 gennaio toccherà anche alle RSA. Il Direttore Generale, Gaetano Annese, invita tutto il personale dell’Azienda Sanitaria a vaccinarsi in quanto questo vaccino possiede tutte le caratteristiche  necessarie per poter essere effettuato in totale tranquillità essendo stato approvato dalla agenzia americana e dall’EMA, Agenzia Europea del Farmaco.

Questa è una giornata storica e piena di speranza. Non è una vaccinazione come tutte le altre in quanto questo passo in avanti della scienza potrebbe segnare finalmente la fine e la sconfitta del COVID. Il dottor Dimona, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e presidente dell’ordine dei Medici, è stato il primo medico ad essere vaccinato. “Bisogna convincere tutti a vaccinarsi – commenta il dott. Dimona a fine vaccinazione – più alta sarà la percentuale dei vaccinati e più tranquilli saremo.” Non abbassiamo la guardia e continuiamo a lottare tutti insieme verso lo stesso obiettivo.

Condizione delle comunità italiane all’estero, se n’è discusso nella conferenza permanente

in Politica

Riflessioni e proposte sulla condizione delle comunità italiane all’estero sono state al centro della conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cige, tenutasi ieri pomeriggio in modalità videoconferenza. A partecipare all’incontro, in qualità di delegato dell’Upi nazionale, il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, che ha condiviso le principali tematiche in materia con i rappresentanti del Governo nazionale, tra cui il ministro per gli affari regionali e le autonomie Boccia e il sottosegretario con delega per gli italiani all’estero Merlo. In un particolare momento storico che si sta vivendo a livello mondiale, è stato evidenziato l’impegno a tutto tondo da parte di tutte le istituzioni che deve riguardare rispetto alle nuove forme di emigrazione le diverse realtà istituzionali, compresa quella delle Province. “Le comunità italiane all’estero devono continuare a mantenere sempre più forte e intatto il legame con il territorio nazionale, e le Province conservano al loro interno una serie di realtà territoriali che hanno avuto storicamente forti legami soprattutto al Sud Italia con alcuni paesi esteri, dove la presenza italiana è più importante”, ha sostenuto il presidente Marrese, che ha rimarcato il ruolo fondamentale delle Province nella soluzione delle problematiche degli italiani all’estero. “Oggi sempre più giovani si trasferiscono all’estero per studiare e spesso non fanno rientro in patria in quanto colgono opportunità lavorative in altri paesi. È necessario definire azioni e strategie mirate a garantire le migliori proposte per questi nostri studenti, che lasciano con coraggio le proprie case e famiglie, per migliorare la loro formazione e trovare sbocchi professionali. Occorre un maggiore coinvolgimento dei territori, ed in tal senso le Province saranno in prima linea al fianco di tutte le istituzioni e non faranno mancare il loro vivo supporto per creare opportunità ai giovani italiani di rientro in Italia”, ha concluso Marrese, che ha auspicato nuove forme di intervento e di collaborazione che vengano legate in maniera diversa alle nuove esigenze.

 

Da Unibas e Asp screening con tamponi rapidi su comunità accademica

in Emergenza Covid-19

Tamponi antigenici dal 16 al 17 dicembre nelle sedi universitarie di Potenza e Matera

L’Università degli Studi della Basilicata avvia una campagna di screening per il Covid con i tamponi antigenici, in collaborazione con l’Asp: i test si svolgeranno il 16 dicembre nel campus di Macchia Romana, a Potenza, e il 17 dicembre nel polo potentino del rione Francioso e a Matera. I test rapidi, su base volontaria, coinvolgono il personale tecnico amministrativo, i docenti, gli studenti, i collaboratori e il personale delle ditte esterne che a vario titolo frequentano l’Ateneo lucano. Si può richiedere la partecipazione alla campagna di screening compilando un modulo on line, seguendo le indicazioni presenti sul sito internet ufficiale dell’Università della Basilicata, entro le ore 14 del 14 dicembre 2020. Si tratta di un primo monitoraggio di quanti hanno frequentato le strutture universitarie lucane nelle scorse settimane, e che sarà ripetuto in base ai dati e all’evoluzione della pandemia nel prossimo periodo. L’Ateneo, in base alle prenotazioni ricevute, organizza i test con gli operatori sanitari dell’Asp: chi ne ha fatto richiesta riceverà una comunicazione di conferma via mail con le modalità e gli orari di presentazione. “Si rafforza, con questo screening, l’azione dell’Università della Basilicata – ha detto il Rettore Ignazio Mancini – azione sempre finalizzata a consentire lo svolgersi in piena sicurezza delle attività accademiche, attraverso il rispetto delle previste procedure sanitarie e organizzative. La preziosa collaborazione tra Asp e Unibas ci consente di realizzare uno screening rivolto non solo all’intera comunità accademica, ma a tutti coloro che abbiano avuto accesso alle strutture universitarie, ottenendo così un quadro chiaro e attuale della situazione in Ateneo”.

(foto archivio)

Vaccini antinfluenzali, l’Asm: “l’alta richiesta ha messo in affanno le aziende farmaceutiche produttrici”

in Cronaca

Il cospicuo numero di richieste di vaccini antinfluenzali, quest’anno, ha portato in affanno la produzione delle aziende farmaceutiche presenti a livello nazionale e mondiale, causando un notevole ritardo nella distribuzione delle dosi. Lo conferma il fatto che l’A.I.F.A., Agenzia Italiana per il Farmaco, nella lista dei farmaci mancanti, ha inserito tutti i vaccini antinfluenzali. Tutte le ASL presenti sul territorio, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i centri vaccinali e le farmacie, sono in attesa di ricevere le dosi per poter continuare la campagna vaccinale prevista per l’anno 2020/2021. L’Azienda Sanitaria di Matera, il giorno 29 ottobre 2020 ha effettuato un ordine per le strutture di Matera e di Policoro. L’Azienda farmaceutica ha consegnato solo le dosi destinate a Policoro, quindi, l’ASM è in attesa di un nuovo lotto d’importazione per le restanti dosi di Matera. L’U.O.C. della Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale Madonna delle Grazie, su espressa richiesta del Direttore Generale Gaetano Annese, ha ulteriormente sollecitato l’Azienda farmaceutica “Seqirus” a fornire, in tempi rapidi e veloci, le dosi di vaccino ordinate. La suddetta azienda, auspica di poter provvedere alla fornitura del lotto mancante entro la settimana prossima. Va sottolineato, inoltre, che molte gare per l’acquisizione della fornitura dei vaccini antinfluenzali sono risultate deserte.

 

Sanità, incontro in Prefettura: sul tavolo anche la questione “Ospedale di Tinchi””

in Senza categoria
L’associazione Infrastrutture, Servizi e Mobilità incontra in prefettura sua S.E. il Prefetto di Matera in concomitanza con FIALS, il Sindaco di Pomarico e il Comitato Ospedali del Metapontino. Nell’incontro si è voluto portare al corrente il Prefetto di Matera sulle criticità dell’annosa questione della Sanità nel Materano con relative prospettive e punti programmatici per una soluzione della stessa
Il segretario della FIALS, Gianni Sciannarella, nel corso dell’incontro, ha posto in essere il pericolo dell’annunciata chiusura dei reparti di Geriatria, Chirurgia Vascolare e Chirurgia Plastica del Madonna delle Grazie in adeguamento al DM 70 sull’efficientamento delle strutture ospedaliere e relativa attuazione della delibera 2/2017 della precedente giunta Pittella. È stato sottolineato che questi reparti sono di fondamentale importanza per il bacino di utenza accreditato e per i comuni limitrofi della vicina Puglia, in particolare Geriatria è un reparto storico del nostro Ospedale, Chirurgia Vascolare è un HUB che rappresenta una eccellenza per tutta la Sanità Lucana, mentre la chiusura del reparto di Chirurgia Plastica andrebbe a congestionare la Chirurgia generale divenendo una parte di essa e senza specializzazioni specifiche con ulteriore perdita di professionisti specializzati dedicati. Inoltre ribadisce l’urgenza di nominare il DG (Dirigente Generale), il DA (Direttore Amministrativo) ed il DS (Dirigente Sanitario) della ASM che allo stato attuale risultano ancora con incarichi provvisori di Facenti Funzione, ed approntare e mettere a bando pubblico le assunzioni a tempo indeterminato di tutto il personale sanitario dei presidi ospedalieri della Provincia di Matera.
Il Sindaco di Pomarico Francesco Mancini, ha sollecitare S.E. il Prefetto di Matera sull’urgenza ad intervenire in merito alla proroga della delibera Regionale che di fatto provocherebbe la chiusura dei fondamentali reparti di cui sopra, attraverso una contro delibera di giunta, entro e non oltre il 31/12/2020 che è la data attuativa prevista della stessa. Inoltre, puntualizza il Sindaco, è indispensabile ed altrettanto urgente che la giunta Regionale ed i relativi amministratori provvedano nel proporre una modifica del DM 70 che possa meglio rappresentare le eccezioni degli ospedali di confine, che nel nostro caso si tradurrebbe in una adeguata facilitazione degli accordi interregionali con Puglia e Calabria per sancire e meglio normare gli stessi affinché le due realtà delle strutture ospedaliere di Policoro e Matera, possano regolarizzare il servizio sanitario offerto ai cittadini dei comuni limitrofi delle due Regioni confinanti. Inoltre aggiunge il Sindaco, si rende indispensabile un’altra deroga al DM 70 in merito al potenziamento del servizio sanitario di pronto soccorso e del turismo sanitario, delle città turistiche come Matera che negli ultimi anni ha visto crescere le presenze italiane e straniere fino ad 1 milione nel 2019, per assicurare agli stessi un servizi sanitario di qualità e sicurezza da offrire ai visitatori che si recano in visita alle mete turistiche della nostra Provincia.
Per l’Associazione Infrastrutture, Servizi e Mobilità nel Materano il vice presidente Biagio Plasmati ha sottolineato che la nota bozza di riforma della Sanità Lucana proposta dal governo Regionale, nel nome dell’assessore Rocco Leone, il Presidente Vito Bardi e con dietro la supervisione del dirigente del Dipartimento alla persona Ernesto Esposito di creare una unica ASL (Azienda Sanitaria Locale) composta da una parte Amministrativa che farebbe capo a Matera ed un’altra Ospedaliera che farebbe capo al San Carlo di Potenza, nasce dall’unico obiettivo di mantenere il II Livello del DEA di Potenza rendendola l’unica Azienda Ospedaliera in Regione ed inoltre, dare continuità al progetto della facoltà di medicina che altrimenti non potrebbe essere istituita. Continua il vice Presidente, la Basilicata ha un numero di ospedalizzazioni, di tutte le strutture ospedaliere di cui è dotata, pari a circa 78 mila/anno. Poiché il DEA di II livello di Potenza per non essere declassato a DEA di I Livello, a causa dell’adeguamento agli standard minimi previsti dal DM 70, ha necessità di un bacino di utenza di almeno 600 mila residenti ed un numero di ricoveri e quindi ospedalizzazione di almeno 70 mila/anno. Ecco perché il progetto delineato dalla bozza si pone come obiettivo di trasferire alla costituenda AUR (Azienda Unica Regionale), nella fattispecie il San Carlo di Potenza, che ha già acquisito le ospedalizzazioni nosocomi di Melfi, Lagonegro e Val d’Agri attraverso un accorpamento/depotenziamento, i ricoveri di tutto il territorio Regionale, accorpando/depotenziando anche gli ospedali della Provincia di Matera, per rientrare nei parametri minimi previsti dal DM 70. Inoltre il San Carlo di Potenza, in quanto Azienda Autonoma, proprio per la mancanza di risorse ministeriali che risultano dal numero di ospedalizzazioni e non dal numero di abitanti del bacino di utenza come le Aziende Sanitarie autonome dell’ASP (Azienda Sanitaria di Potenza) ed ASM (Azienda Sanitaria di Matera), continua ad indebitarsi per oltre 2 milioni di Euro al mese, gravando di debiti tutta la popolazione e la Sanità Lucana.
Il presidente dell’Associazione, Leonardo Bia, interviene prima sulla necessità dell’autonomia della nostra Provincia a partire da quella Sanitaria in un territorio mai unito dal punto di vista sociale, economico e delle infrastrutture. Inoltre il Presidente fa il punto sulla situazione delle strutture per paucisintomatici che necessitano di una soluzione urgente in vista di possibili capovolgimenti di sorta della pandemia ancora in corso. Ribadisce Bia che si rende necessario l’intervento del Governo Regionale in merito agli accordi interregionali di confine con la Puglia e la Calabria per aumentare il bacino di utenza degli ospedali Provinciali di Matera e Policoro, che di fatto sono già utenti acquisiti, nell’intento di rientrare nei termini numerici minimi previsti da DM 70, in merito ai numeri richiesti per le strutture complesse inserite nei rispettivi nosocomi. Per creare un connubio imprescindibile tra i presidi ospedalieri territoriali provinciali, bisogna potenziare l’assistenza domiciliare integrata, istituendo le cosi dette Case della Salute o porta del paziente nel proprio territorio di residenza, potenziando l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e quindi per attuare un processo di sinergia tra risorse ospedaliere, medici di base e pronto soccorso, ottemperando i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) previsti per migliorare la presa in carico globale del paziente nel suo bisogno di salute e garantire la continuità dei suoi percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, in ottemperamento all’accordo Stato-Regioni e quindi filtrando e decongestionando le strutture ospedaliere principali. Inoltre sottolinea Bia la necessità di implementare la rete infrastrutturale necessaria per i collegamenti della Rete Sanitaria in ambito Provinciale e quindi favorire gli spostamenti e il raggiungimento dei presidi ospedalieri. Infine sottolinea, la necessita di potenziare l’autonomia delle ASM e quindi di tutti presidi ospedalieri della rete Provinciale Materana, per ridare la giusta autonomia gestionale ed operativa alle strutture preposte nel Materano
Il comitato degli Ospedali del Metapontino interviene Gaetano Giannace sull’annosa questione dell’ospedale dipartimentale di Tinchi, che nonostante sia divenuto il punto di riferimento Provinciale per visite e cure della tiroide, verte in un condominio non adeguato agli standard ospedalieri e soprattutto della pressante pandemia COVID ancora in corso. Giannace sollecita il prefetto di Matera a riaprire l’ospedale distrettuale di Tinchi bloccato dall’Assessore al ramo per mancanza di agibilità dell’ormai concluso ampliamento dello stesso ospedale di Tinchi che è una struttura nuova e funzionale, ma continua ad essere quasi del tutto inutilizzata da troppi anni con conseguenti aggravio di costi per la gestione in un appartamento preso in affitto in un vicino condominio che risulta completamente inadeguato alle funzioni che dovrebbe svolgere. Inoltre chiede di attivare immediatamente la struttura in quanto, fino allo stato di emergenza COVID la stessa può andare in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento dell’agibilità, fino al termine dello stato di emergenza.
Nel mentre si svolgeva il nostro incontro in Prefettura, apprendiamo da un comunicato stampa ed accogliamo con grande favore che la Giunta Regionale delibera la proroga di chiusura dei reparti del Madonna delle Grazie di cui sopra. Il nostro plauso all’Assessore Leone per aver preso in esame le istanze portate avanti dalla FIALS, dalla conferenza dei Sindaci della Provincia di Matera, e dai cittadini tutti ed Associazioni, in merito allo sconsiderato tentativo di depotenziamento del nostro ospedale e di quelli dell’intera Provincia. Restiamo comunque in attesa del piano strategico Sanitario Regionale in ottemperanza al DM 70 e delle annunciate richiesta di modifica dello stesso, con l’auspicio che vengano potenziate tutte le strutture ospedaliere Regionale ed i relativi bacini di utenza reali attraverso gli auspicati accordi interregionali di bacino secondo quanto previsto dal DM 70, per ottemperare alle esigenze di cura della Salute di tutti i cittadini Lucani, evitando di salvaguardare altri obiettivi che contrastano con le esigenze sanitarie reali, per fare della Sanità Lucana una eccellenza territoriale e punto di riferimento anche per i comuni delle Regioni limitrofe.

Controlli della Polizia di Stato: 5 persone denunciate e 2 attività commerciali sanzionate

in Cronaca

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha proceduto a denunciare all’Autorità giudiziaria cinque persone e a sanzionare due esercizi commerciali per violazioni di vario genere.

A Matera, gli agenti della Squadra Volanti hanno effettuato diversi interventi a seguito di segnalazioni per conflitti insorti nell’ambito di rapporti di vicinato, evitando che i litigi potessero degenerare in episodi di violenza. Quattro soggetti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria a vario titolo, per reati quali minacce, violazione degli obblighi di assistenza familiare, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

Nell’ambito invece di servizi specifici finalizzati al controllo del rispetto delle disposizioni vigenti in tema di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2, sono stati sanzionati i titolari di due esercizio commerciali, uno a Matera e l’altro a Montescaglioso, e un avventore. Quest’ultimo è stato anche denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. I verbali di accertamento sono stati trasmessi al Prefetto per l’applicazione della chiusura dei due esercizi da 5 a 30 giorni.

“Falsi nullatenenti” scoperti dalla Guardia di Finanza. Gli investigatori: “Percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza”

in Cronaca

I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Matera, durante i numerosi controlli volti al riscontro del possesso dei requisiti previsti per legge da parte dei percettori di Reddito di Cittadinanza, hanno scoperto “5 persone (due uomini e tre donne) che hanno indebitamente percepito il beneficio, perché avevano omesso di annotare nell’ISEE la reale consistenza del patrimonio mobiliare avendo conseguito ingenti vincite di premi in danaro”, è scritto nel comunicato stampa inviato dalla Compagnia di Matera.

E, ancora: “All’Ente erogatore veniva, invece, evidenziata una falsa situazione patrimoniale familiare di sostanziale indigenza, tanto da ottenere l’attribuzione del Reddito di Cittadinanza. Le Fiamme Gialle materane, attraverso analisi informatiche svolte con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, hanno scoperto che i 5 soggetti, abitualmente dediti al gioco online (poker, scommesse sportive, tombola e bingo, ecc.) erano tutti titolari di conti gioco sui quali erano state accreditate vincite complessive per circa 1,7 milioni di euro. Nessuno di loro, però, in sede di richiesta di ammissione al beneficio patrimoniale di cui risultavano percettori, né successivamente, aveva provveduto a segnalare gli importi vinti al gioco online, violando così gli obblighi previsti in tal senso dalla legge n. 26 del 2019, ed ottenendo indebitamente il Reddito di Cittadinanza per complessivi 50.000,00 euro. L’esito delle indagini della Guardia di Finanza ha comportato sia l’interessamento dell’Autorità Giudiziaria, in quanto la condotta omissiva prevede una pena da due a sei anni di reclusione, sia la segnalazione all’I.N.P.S. finalizzata alla revoca del beneficio economico non spettante”.

 

 

 

Attivazione reparto di pneumologia Covid-19 al Madonna delle Grazie

in Emergenza Covid-19

sono state create delle “zone filtro” dotate di lavandini nuovi e impianti dati per le apparecchiature elettromedicali. Particolare attenzione è stata dedicata ai canali di aerazione sia per il regime di depressione (malati covid) che di sovrapressione (immunodepressi)

Il 2 dicembre 2020, ci sarà la presentazione della nuova area Covid dell’Ospedale Madonna delle Grazie, interverranno l’Assessore alla Sanità, Dr. Rocco Leone, il Direttore Generale, Dr. Gaetano Annese e il Direttore Sanitario, Dr. Giovanni Santarsia.
Fortemente voluta dal Direttore Generale, Gaetano Annese, la nuova implementazione del reparto di pneumologia Covid, realizzata in tempi record, 50 giorni, grazie alla sinergia tra il dirigente U.O.C. Direzione Attività Tecniche e Gestione del Patrimonio, dr. Giovanni Donadio e il R.U.P. Ing. Cataldo Loiodice con l’impresa Lucana Manutenzioni Scarl.
Una bella e importante notizia considerando tutte le difficoltà che questa pandemia sta portando.

La nuova area, che si aggiunge alle altre zone Covid già esistenti, dispone di 34 posti letto, a massimo regime, di cui 12 dedicati alla terapia sub-intensiva, che vanno ad ampliare gli altri 74 posti dedicati alla degenza dei pazienti affetti da Sars-CoV-2.

I lavori sono stati svolti mettendo al primo piano le esigenze dei pazienti: nuovo impianto di areazione; implementazione impianto audio-video; adeguamento impianto chiamate infermieri; installazione quadro per la gestione in situ del regime pressorio per ogni singola stanza.

Inoltre sono state create delle “zone filtro” dotate di lavandini nuovi e impianti dati per le apparecchiature elettromedicali. Particolare attenzione è stata dedicata ai canali di aerazione sia per il regime di depressione (malati covid) che di sovrapressione (immunodepressi). E’ stato effettuato l’adeguamento dei gas medicali e sono state scelte apparecchiature sofisticate con standard elevati che, generalmente, sono presenti solo nelle sale operatorie.
Ancora una volta, l’azienda sanitaria di Matera sta dimostrando di mettere al centro del proprio operato i pazienti non solo fornendogli tutte le cure necessarie sia dal punto di vista sanitario che umano, ma anche mettendo e disposizione, nel giro di poco tempo, attrezzature e tecnologia all’avanguardia.

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