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Sono 14 i nuovi positivi. Pisticci, deceduto un paziente. A Policoro altri tamponi negativi all’ospedale

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 5 aprile (dati 4 aprile)

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 4 aprile, sono stati effettuati 166 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 152 sono risultati negativi e 14 positivi.

I casi positivi riguardano:

2 il comune di Bernalda;

8 il comune di Matera;

1 il comune di Montescaglioso;

2 il comune di Potenza;

1 il comune di Rotonda.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 255 su un totale di 2931 tamponi analizzati. Ieri erano 245, ai quali vanno aggiunti i 14 positivi di oggi e sottratti i due guariti e le 2 persone decedute ieri. Ai 255 positivi vanno aggiunte 13 persone decedute (4 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 1 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 Montemurro, 1 Pisticci), 11 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Viviana Verri, sindaco di Pisticci, rispetto al decesso del paziente di Pisticci ha così commentato: “Registriamo purtroppo il decesso di un nostro concittadino, ricoverato presso la struttura riabilitativa di Tricarico, dove era risultato positivo al tampone per il COVID-19 negli scorsi giorni. Stringendoci alla sua famiglia per questo lutto, invito tutti voi ancora una volta a rispettare le misure di prevenzione dei contagi: evitate il più possibile di uscire e se dovete farlo indossate la mascherina e i guanti, tenendovi a distanza di almeno un metro da chi vi sta intorno. Registriamo anche qualche dato più confortante: ad oggi non ci sono nuovi casi di contagio sul territorio e sono risultati negativi i tamponi effettuati su alcuni nostri concittadini e su un operatore sanitario del territorio. Stabili le condizioni degli altri nostri concittadini risultati positivi al Covid-19, uno dei quali è stato dimesso dall’ospedale e tornerà a casa”.

A Policoro invece il sindaco Enrico Mascia, oggi 5 Aprile 2020, ha fatto sapere che sono pervenuti i risultati di altri 11 tamponi eseguiti fra il personale e i pazienti ricoverati nel reparto di ortopedia: tutti negativi.

Attualmente in Basilicata i pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere di Potenza e Matera sono 64 così suddivisi:

Azienda ospedaliera San Carlo (Potenza): malattie infettive 19, terapia intensiva 11, pneumologia 9; Ospedale Madonna delle Grazie (Matera): malattie infettive 18 e terapia intensiva 7.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive. Il prossimo aggiornamento domani, 6 aprile, alle ore 12,00. In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

15 positivi in più in Basilicata, 249 i pazienti totali. Undici i deceduti, 3 i guariti

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, aggiornamento del 3 aprile (dati 2 aprile)

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 2 aprile, sono stati effettuati 195 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 180 sono risultati negativi e 15 positivi.

I casi positivi riguardano:

1 il comune di Tricarico;

1 il comune di Policoro;

4 il comune di Pisticci (Marconia);

1 il comune di Nova Siri;

2 il comune di Matera;

1 il comune di Terranova del Pollino;

3 il comune di Potenza;

1 il comune di Moliterno;

1 il comune di Avigliano;

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 249. Ieri erano 235 (questo dato comprende anche due pazienti avviati alla guarigione ma risultati ancora positivi al secondo tampone), ai quali vanno aggiunti i 15 positivi di oggi e sottratto il dato riferito alla persona deceduta ieri a Potenza su un totale di 2622 tamponi analizzati.

Ai 249 positivi vanno aggiunte 11 persone decedute (1 Spinoso, 4 Potenza, 2 Paterno, 1 Moliterno, 1 Villa d’Agri, 1 Irsina, 1 Rapolla), 3 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle e 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente in Basilicata i pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere di Potenza e Matera sono 60 così suddivisi:

Azienda ospedaliera San Carlo (Potenza): malattie infettive 18, terapia intensiva 12, pneumologia 6; Ospedale Madonna delle Grazie (Matera): malattie infettive 17 e terapia intensiva 7.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive. Il prossimo aggiornamento domani, 4 aprile, alle ore 12,00.

Unità speciali Covid-19 sette giorni su sette, operative dalla prossima settimana

in Emergenza Covid-19

  Il compito delle unità speciali è quello potenziare la lotta alla diffusione del Covid direttamente sul territorio. I medici reclutati effettueranno l’assistenza e/o il monitoraggio: di pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero, di pazienti con sintomatologia respiratoria sospetta in attesa di effettuazione di tampone nasofaringeo già segnalati e presi in carico dal servizio di Sanità Pubblica e di conviventi di pazienti affetti da COVID-19 in isolamento domiciliare obbligatorio.

 

Inizierà la prossima settimana l’attività delle quattro unità speciali ( Matera, Tinchi, Tricarico e Stigliano ) per l’assistenza e la gestione dei pazienti con COVID-19. In applicazione di una importante direttiva della Regione Basilicata vi sarà un più rapido contrasto sul territorio al Covid-19. L’ASM ha dato ad essa attuazione in tempi record. Con una apposita delibera ha, infatti, istituito le 4 unità speciali in cui opereranno una quarantina di medici della continuità assistenziale, 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 20.00. Il compito delle unità speciali è quello potenziare la lotta alla diffusione del Covid direttamente sul territorio. I medici reclutati effettueranno l’assistenza e/o il monitoraggio: di pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero, di pazienti con sintomatologia respiratoria sospetta in attesa di effettuazione di tampone nasofaringeo già segnalati e presi in carico dal servizio di Sanità Pubblica e di conviventi di pazienti affetti da COVID-19 in isolamento domiciliare obbligatorio. Tutto ciò al fine di assicurare la gestione a domicilio dei casi ed evitare che i pazienti con sintomatologia influenzale o sospetti di COVID-19 si rechino presso gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, dei Medici di Continuità Assistenziale o nei Pronto Soccorso.   Il medico dell’unità speciale potrà: ricordare al paziente COVID-19 ed ai suoi conviventi tutte le modalità di isolamento previste dal documento dell’Istituto Superiore di sanità; acquisire tutti i contatti (tipologia, data, generalità) che lo stesso ha avuto negli ultimi 15 giorni; effettuare anamnesi patologica remota (co-morbilità e farmaci assunti) e prossima (sintomatologia, temperatura corporea; ecc.); rilevare la necessità di approvvigionamenti (alimenti, farmaci, ausili, ecc.) e segnalarli ai servizi sociali del comune di appartenenza; provvedere oltre che alla visita a domicilio dettata da motivi di ordine clinico, anche al contatto telefonico del paziente con cadenza quotidiana, festiva e prefestiva inclusa. Il Direttore Generale ff dell’ASM, dr. Gaetano Annese, ha sottolineato che: “Con l’istituzione delle unità speciali, l’ASM, nel solco delle tempestive indicazioni regionali e dell’efficace azione di impulso e coordinamento svolto dall’assessore regionale alla Salute Rocco Leone tramite il Direttore del Dipartimento Salute Ernesto Esposito, si allarga l’azione di contrasto al coronavirus, rafforzando il fronte territoriale in una logica di vicinanza ai cittadini che non possono o non devono recarsi in ospedale.

Sale a 235 il numero dei positivi in Basilicata, analizzati 156 tamponi, 9 i positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 1 aprile, sono stati effettuati 165 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi:

156 sono risultati negativi e 9 positivi.

I casi positivi riguardano:

3 il Comune di Grassano;

2 il Comune di Potenza;

1 il Comune di Venosa;

1 il Comune di Marsico Nuovo;

1 il Comune di Rapolla;

1 il Comune di Garaguso

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 235 (aggiungendo i 9 positivi e sottraendo al totale la persona deceduta ieri a Rapolla) su un totale di 2427 tamponi analizzati, di cui 2179 risultati negativi.

Ai 235 positivi vanno aggiunte 10 persone decedute (1 Spinoso, 3 Potenza, 2 Paterno, 1 Moliterno, 1 Villa d’Agri, 1 Irsina, 1 Rapolla), 3 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle ed 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente in Basilicata i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 57 persone così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 17, terapia intensiva 13, pneumologia 5; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 16 e terapia intensiva 6.

La task force precisa che tra i tamponi effettuati ieri 2 riguardano pazienti avviati alla guarigione ma che hanno dato ancora esito positivo.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Su 217 tamponi, 11 sono quelli positivi. In tutta la regione sono in totale 227 i pazienti Covid-19

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 31 marzo, sono stati effettuati 217 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi:

206 sono risultati negativi e 11 positivi.

I casi positivi riguardano:

1 il Comune di Potenza;

7 il Comune di Matera;

1 il Comune di Nova Siri;

1 il Comune di Pisticci;

1 il Comune di Policoro;

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 227 (aggiungendo gli 11 positivi e sottraendo al totale le due persone decedute ieri a Paterno e Irsina) su un totale di 2262 tamponi analizzati. La Task force precisa che nel computo analitico dei Comuni sono state effettuate, in seguito ad approfondito ed ulteriore controllo, le seguenti modifiche: 1 paziente che dal 29 marzo era stato conteggiato a Rionero è stato accertato quale residente a Melfi; 1 paziente che dal 22 marzo era stato conteggiato a Potenza è stato accertato quale residente a Satriano di Lucania.

Ai 227 positivi vanno aggiunte 9 persone decedute (3 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’agri, 1 di Irsina), 3 persone guarite, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Gioia del Colle ed 8 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove attualmente si trovano in isolamento domiciliare.

Attualmente in Basilicata i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 54 persone così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 18, terapia intensiva 9, pneumologia 5; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 16 e terapia intensiva 6. Un paziente del San Carlo è migliorato ed è stato trasferito dalla rianimazione al reparto di malattie infettive.

La Task force precisa inoltre che le persone guarite con terapia domiciliare sono state sottoposte al secondo tampone, che ha restituito esito negativo, ma per la formale diagnosi di guarigione clinica è necessario attendere la certificazione di assenza di sintomi clinici che l’azienda sanitaria competente rilascerà a breve.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 2 aprile, alle ore 12,00.

Quando finirà la pandemia? Eief prova a rispondere. Brusaferro: “Inizia la discesa”

in Emergenza Covid-19

Quando finirà la pandemia in Italia? A provare a fornire una risposta è stato l’ Einaudi Institute for Economic.

Il “contagio zero”, secondo l’istituto sarà raggiunto in diverse fasi temporali e le previsioni sono diverse per gruppi di regione.

Le date individuate nello studio sono 5,  9 e 16 maggio.

Come precisato nello studio, volendo essere estremamente “ottimisti” in regioni come la Basilicata, Umbria e Liguria il termine potrebbe essere quello de 7 Aprile.

Il 14 Aprile – sempre secondo lo studio – potrebbe toccare alla Sicilia e al Veneto; il 15 Aprile il Piemonte, nello stesso periodo il Lazio (16 Aprile). Ultima, stando allo studio, la Toscana.

Stando ai dati invece diffusi oggi – 31 Marzo 2020 –  dalla Protezione civile nazionale i guariti sono 15.729, 1.109 più di ieri. I malati sono 77.635, 2.107 più di ieri.

Lunedì erano stati 1.648. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 105.79. 12.428 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 837. Lunedì l’aumento era stato di 812.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, nel corso della conferenza stampa delle 18:00 ha spiegato: “La curva ci dice che siamo al plateau, non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita ma che dobbiamo iniziare la discesa e la discesa si comincia applicando le misure in atto. Dire che siamo arrivati al plateau vuol dire che siamo arrivati al picco, ma il picco non è una punta bensì un pianoro da cui ora dobbiamo discendere”. Proprio perché il picco non è una ‘punta’ ma un pianoro ora dobbiamo scendere dall’altra parte”. Bisogna però “essere cauti poiché  dalla situazione di pianoro l’epidemia può ripartire se molliamo rispetto alle misure di contenimento e isolamento in atto”.

 

Emergenza coronavirus, in Basilicata interventi per le partite Iva

in Emergenza Covid-19

Da subito 9 milioni di euro ai liberi professionisti e alle microimprese per avere liquidità e superare la crisi

Liquidità immediata, e per i primi due anni a tasso zero, per sostenere anche le spese di gestione nell’emergenza del coronavirus. Un aiuto concreto ai titolari di partite Iva viene dal Fondo “Piccoli Prestiti per il sostegno ed il rafforzamento delle microimprese lucane e dei liberi professionisti”, voluto e istituito dalla giunta regionale della Basilicata.

Il Fondo, finanziato con nove milioni di euro, concede finanziamenti ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che hanno difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito. L’agevolazione fino al 70 per cento coprirà la necessità di denaro liquido per le spese di funzionamento della propria attività, quali spese di locazione, utenze, personale, acquisto merci e altro. Il rimanente trenta per cento sarà destinato, invece, a sostenere gli investimenti materiali e immateriali destinati a realizzare nuovi progetti, espandere l’impresa e rafforzare le attività in generale.

“La misura risponde alla primaria esigenza di liquidità del mondo imprenditoriale – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo, nel cui Dipartimento l’azione è stata ideata e realizzata in pochissimi giorni – ed è rivolta anche ai professionisti, lavoratori autonomi, mettendo a disposizione immediatamente la liquidità necessaria e vitale in momenti di blocco delle attività come quelli che il Coronavirus ci costringe a vivere”.

Il finanziamento concesso parte da un minimo di duemila euro fino a un massimo di trentamila euro. Altra importante novità è che le spese sostenute, sia per gli investimenti che per il circolante, vanno rendicontate entro 24 mesi dal finanziamento. I beneficiari, poi, inizieranno a rimborsare il prestito dopo due anni dall’erogazione.

“Abbiamo pensato per primo agli ultimi, alle persone che non hanno reddito e vivono in una condizione di estremo disagio contando solo sulla Covid Card”, – ha commentato il presidente della Regione; Vito Bardi: “Ora interveniamo a favore della spina dorsale della nostra economia, le partite Iva. E’ solo un primo provvedimento per combattere l’emergenza coronavirus. Siamo i primi a investire 9 milioni di euro per dare sostegno alle partite Iva. Come ho detto, da questa crisi usciremo tutti insieme”.

L’avviso per la presentazione delle domande è pubblicato sullo speciale del Bur, n. 30 del 31 marzo. Da questa data è possibile scaricare i moduli per presentare le richieste di finanziamento. Basta collegarsi alla sezione “Avvisi e bandi” sulla home page del sito istituzionale della Regione Basilicata all’indirizzo www,regione.basilicata.it. e cliccare sulla relativa voce. La procedura è a sportello.

Le domande potranno essere inviate, a partire dalle 8 del 16 aprile 2020, attraverso la Piattaforma “CeBas” Central bandi della Regione Basilicata. Il termine scade il 31 agosto ma può essere prorogato.

I finanziamenti saranno concessi in base all’ordine di presentazione delle domande, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Soggetto gestore del Fondo è sviluppo Basilicata.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il soggetto gestore Sviluppo Basilicata SpA ai seguenti riferimenti: telefono 0971-50661; email: infopiccoliprestiti@sviluppobasilicata.it

UCI: “Coronavirus, l’agricoltura del Metapontino in  serie difficoltà”

in Emergenza Covid-19

Il presidente dell’Unione Coltivatori Italiani della Provincia di Matera,  Saverio Buono,  oltre ad esprimere solidarietà e vicinanza alle famiglie di quanti stanno soffrendo per colpa del Corona Virus, esprime un  ringraziamento  verso  i medici, personale infermieristico,  volontari, forze dell’ordine e  a tutti coloro che in questi giorni sono impegnati in prima linea ed esposti continuamente al rischio di contagio per limitare la diffusione Corona Virus.

Nello stesso tempo mette in risalto che l’agricoltura del Metapontino risente notevolmente della crisi economica che stiamo fronteggiando,

infatti crescono le disdette degli ordinativi soprattutto verso il mercato estero.

A rilento anche il mercato interno a causa dei limiti alle attività produttive ma anche al calo generalizzato dei consumi fuori casa degli italiani. Il fatturato è in calo, fatta eccezione per i prodotti a più lunga conservazione.

Le aziende agricole già da ora risentono della mancanza della manodopera stagionale, la quale potrebbe ostacolare la raccolta delle primizie primaverili provocando un danno economico elevato.

L’Unione Coltivatori Italiani della Provincia di Matera tramite il suo delegato al settore agricoltura Agr. Dott. Giambattista Dimatteo lancia l’appello di rendere utilizzabili nel settore agricolo i voucher semplificati, in modo da poter dar continuità alla filiera agroalimentare ma nello stesso tempo offrire l’opportunità di integrazione al reddito alle fasce più bisognose della popolazione. Inoltre sottolinea ancora una volta il bisogno ormai divenuto necessità di acquistare solo prodotti Agroalimentari Italiani perché solo Uniti si può vincere questa terribile battaglia, quindi una sensibilizzazione sia del consumatore finale che della Gdo di utilizzare solo prodotti Italiani.

Su 235 tamponi, 13 sono risultati positivi.

in Emergenza Covid-19

Ai 211 positivi vanno aggiunti 5 pazienti deceduti, 1 guarito, una persona residente a Gioia del Colle in isolamento nella struttura Don Gnocchi di Tricarico e 8 pazienti lucani la cui diagnosi è stata effettuata in altre regioni.

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 29 marzo, sono stati processati 248 tamponi per l’infezione da Covid-19. Di questi 235 sono risultati negativi e 13 positivi.

I nuovi positivi sono così distribuiti:

Tricarico 2

Matera 4

Grassano 1

Garaguso 1

Venosa 1

Sant’Arcangelo 2

Rionero in Vulture 1

Pignola 1

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 211 su un totale di 1833 tamponi analizzati. Dal dato comunicato ieri dalla task force (200 persone positive al Covid-19) bisogna sottrarre una persona deceduta e il doppio conteggio effettuato per errore sullo stesso paziente di Teana.

Ai 211 positivi vanno aggiunti 5 pazienti deceduti, 1 guarito, una persona residente a Gioia del Colle in isolamento nella struttura Don Gnocchi di Tricarico e 8 pazienti lucani la cui diagnosi è stata effettuata in altre regioni.

In Basilicata ci sono 157 persone in isolamento domiciliare e 54 ricoveri di cui 18 in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 31 marzo, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

Basilicata, ai comuni 4,5 milioni. Cisl: “Coordinare le misure”. I dati per ogni comune.

in Emergenza Covid-19

Potenza, 30 marzo 2020 – La Cisl sollecita un maggiore coordinamento tra i provvedimenti nazionali e regionali in materia di sostegno alle fasce sociali più deboli, duramente colpite dall’emergenza coronavirus. È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale l’ordinanza del dipartimento della Protezione civile che assegna 400 milioni di euro ai Comuni per la distribuzione di buoni spesa o generi alimentari e di prima necessità attraverso un primo incremento del fondo di solidarietà comunale. Il riparto è determinato, per il 20 per cento delle risorse, in base alla popolazione residente in ciascun Comune e dalla distanza tra il valore del reddito pro-capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. In base allo schema di riparto allegato all’ordinanza ai Comuni della Basilicata andranno quasi 4,5 milioni di euro. Ogni Comune pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco degli esercizi commerciali autorizzati e potrà anche aprire un conto corrente per raccogliere donazioni. Saranno gli uffici dei servizi sociali comunali a individuare la platea dei beneficiari e il valore del contributo da assegnare ai nuclei familiari, con priorità per quelli non assegnatari di altre misure di sostegno pubblico.

“La Basilicata, in considerazione della distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale – spiega la segretaria regionale della Cisl Luana Franchini – sarà destinataria di significative risorse che richiederanno un impegno serio e notevole da parte del personale degli uffici dei servizi sociali. Appare necessario massimizzare ogni sforzo da parte dei Comuni nella direzione della garanzia dei servizi sociali ai cittadini, potenziando risorse umane e smart working, cosi come appare necessario creare un coordinamento tra misure straordinarie regionali, la card preannunciata dal governatore Bardi e misure straordinarie nazionali per fare in modo che i bisogni diffusi siano tutelati in maniera organica ed efficace. Questo richiede, come più volte ribadito, un’azione di regia e di capacità di gestione dei processi dei provvedimenti da parte della Regione Basilicata per mettere a sistema le tante capacità, le tante risorse e le tante generose disponibilità che provengono dai 131 Comuni lucani”, conclude Franchini.

I DATI PER OGNI COMUNE

 

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