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Concessioni demaniali, dal 19 aprile solo procedure digitali in Basilicata

in Politica

Non saranno più ammesse pratiche cartacee. Bardi: “Una PA al passo con i tempi deve accettare la sfida della digitalizzazione”; Rosa: “Prosegue l’attività di dematerializzazione delle procedure, per garantire celerità e maggiore trasparenza”

Niente più carte, timbri e file davanti agli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione. A partire da lunedì 19 aprile i cittadini che intendono chiedere una “concessione demaniale”, un “nulla osta idraulico”, una “autorizzazione provvisoria” o un “parere di compatibilità idraulica” dovranno farlo esclusivamente attraverso una piattaforma web dedicata, accessibile dalla home page del sito web della Regione. “Dopo l’entrata in funzione del nuovo protocollo informatico – spiega l’assessore Gianni Rosa – presso il Dipartimento Ambiente si passa alla fase due con la digitalizzazione dei procedimenti. Partiamo con quattro procedure di competenza dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua e nelle settimane successive saranno implementate quelli degli altri uffici. Prosegue così l’attività di dematerializzazione delle procedure, per garantire celerità e maggiore trasparenza ai cittadini”. Per poter utilizzare correttamente i servizi web della piattaforma occorrono le credenziali SPID, la Firma Digitale e la posta elettronica certificata, che la Regione consente di ottenere gratuitamente per trasmettere, protocollare, firmare istanze e documenti ed accedere ai dati pubblici. “Una innovazione significativa – prosegue Rosa – che sperimentiamo al Dipartimento Ambiente per migliorare la qualità dei servizi e rinnovare le procedure burocratiche, a garanzia della legalità e della trasparenza”.

“Una pubblica amministrazione che vuole stare al passo con i tempi – afferma il presidente della Regione Vito Bardi – deve accettare fino in fondo la sfida della digitalizzazione, che non per caso è una delle principali missioni del Recovery Fund. Partiamo dalle procedure del Dipartimento Ambiente, ma intendiamo naturalmente estendere progressivamente questo processo di innovazione a tutti gli uffici della Regione. L’obiettivo è molto semplice: vogliamo una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, che risponda rapidamente alle istanze e che sia più efficiente. Così applichiamo concretamente il nostro programma di governo per la Basilicata del futuro”. Si parte quindi con quattro procedure: la Concessione demaniale (ramo idrico) è l’atto necessario per poter utilizzare un bene del demanio idrico e/o le sue pertinenze; il Nulla-osta idraulico è il provvedimento che consente di eseguire opere nella fascia di rispetto di 10,00 m. dall’estremità dell’alveo inciso o, in caso di corsi d’acqua arginati, dal piede esterno dell’argine; l’Autorizzazione provvisoria è il provvedimento che viene rilasciato nei soli casi d’urgenza per la realizzazione di opere/interventi di rilevanza pubblica; il Parere di compatibilità idraulica è una valutazione di ordine tecnico che l’ufficio esprime su una proposta progettuale di intervento che interessa un’area demaniale.

Prenotazione vaccini in Basilicata, Bardi: “comunicare codice fiscale e tessera sanitaria al numero verde: 800 00 99 66”

in Emergenza Covid-19

“Sono stati comunicati i dati di 1610 persone che ieri non sono riuscite a prenotare i vaccini ma, a quanto sembra, nel frattempo in tanti hanno già provveduto. Coloro che non riescono ancora ad accedere alla piattaforma di Poste Italiane devono comunicare il proprio Codice fiscale e numero di tessera sanitaria al numero verde 800 00 99 66.
Il vaccino Astrazeneca è stato consigliato dal ministero della salute per gli over 60 ed è sicuro. In Basilicata non è stata registrata alcuna criticità.

Confermo che per i cittadini “fragili” e per quelli che presentano patologie sono stati e saranno somministrati i vaccini Pfizer e Moderna.

La bontà del nostro lavoro è stata riconosciuta anche da youtrend ma tanto c’è ancora da fare”.
Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

Basilicata, vaccinazioni a Tursi e altri 5 comuni. Il 30 Marzo toccherà a dializzati e trapiantati.

in Emergenza Covid-19

Covid – 19, vaccinazioni in altri 6 comuni lucani

Nella giornata di oggi sono partite le vaccinazioni nei comuni di Anzi, Paterno, Lagonegro, Rapolla, Roccanova, Tursi. E finalmente abbiamo il calendario delle prime dosi Pfizer negli altri Comuni fino al 3 Aprile.
Sono già stati allertati e avvisati i Sindaci, che meritano un plauso per il loro impegno sul territorio. Alle ore 16 di oggi, dal portale somministrazioni di Poste (da non confondere assolutamente con il portale vaccinazioni, sempre di Poste: serve ricordarlo…) in Basilicata il 56,5% degli over 80 (il 60,8% degli over 90) ha ricevuto la prima dose di vaccino e il 37,7% ha ricevuto anche la seconda dose (42,2% per gli over 90). Il risultato ha effetti concreti: ieri solo 1 positivo tra gli Over 80. Ma ancora c’è da fare tantissimo.
Ringrazio AVIS e Alleanza Coop Basilicata per la disponibilità delle loro strutture, ma se da qui al 1° Aprile il Governo non ci invierà le risorse umane promesse, procederemo allo scorrimento della graduatoria degli infermieri: dobbiamo vaccinare più persone possibili.
Il 30 Marzo inizieremo con le vaccinazioni di dializzati e trapiantati.

E domani (27 Marzo 2021, ndr) daremo informazioni certe per i malati oncologici.

Le scuole resteranno chiuse fino al 6 Aprile. Per quella data tutti gli insegnanti lucani saranno vaccinati e quindi potremo riaprire tutte le classi in sicurezza.

Lo afferma il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Vaccinazioni, la Basilicata al primo posto fra le regioni

“Secondo i nuovi dati pubblicati sul sito governo.it in Italia 8 regioni hanno finora vaccinato (con due dosi) meno del 20% degli ultraottantenni. Si tratta di Sardegna 6,32%, Toscana 10,47%, Calabria 13,03%, Umbria 16,57%, Lombardia e Puglia 17,28%, Sicilia 17,86% e Abruzzo 18,49. Al capo opposto della classifica ci sono, in testa, la Provincia autonoma di Trento con il 41,37% degli over 80 vaccinati e la Provincia autonoma di Bolzano (35,73%)”, è riportato in un comunicato del governatore Vito Bardi, diffuso in queste ore.

Tra le Regioni la migliore è la Basilicata con il 34,88%, poi l’Emilia Romagna con il 30,18%. Tra le altre regioni il Lazio è al 27,56%, il Veneto al 21,03%, il Piemonte al 21,97%.

Sempre secondo i dati forniti dal Governo e pubblicati sul sito (aggiornamento oggi alle ore 8), la Regione Basilicata è al primo posto in Italia per la vaccinazione del personale scolastico con una percentuale relativa alla somministrazione della prima dose pari all’86, 47 percento a fronte di una media nazionale del 56, 56 percento. Numeri positivi per la Basilicata riguardano anche le vaccinazioni al personale sanitario con una percentuale effettuata di prima dose all’87,03 percento a fronte di una media nazionale dell’86,24 percento. Mentre il personale sanitario che ha ricevuto la prima e seconda dosa è pari al 79,81 percento a fronte di una media nazionale del 74,87 percento.

Basilicata, Covid 19: didattica a distanza estesa fino all’8 dicembre

in Emergenza Covid-19

Il Presidente della Giunta Regionale, sentito il parere del Dipartimento politiche della persona dal quale si evidenzia chiaramente l’inversione di tendenza relativa all’incremento dei casi positivi a partire dai primi giorni di sospensione della didattica in presenza, ha deciso di estendere la DAD fino all’8 dicembre 2020. Questa a seguito della ordinanza regionale che invitava le scuole di ogni ordine e grado ad adottare la didattica a distanza già oggetto di ricorso al TAR Basilicata.

In particolare, proprio nelle fasce di età che vanno dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 16 si è notato un decremento del 50% dei casi. Quindi, secondo i tecnici della sanità regionale la sospensione della didattica in presenza è risultata efficace e necessaria per ridurre l’incremento dei casi positivi ed invertire il trend dei contagi. “Dopo aver sentito il parere dei tecnici, e dopo aver valutato che in questa fase è prioritario tutelare la salute della comunità lucana ho deciso di estendere la didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di ogni grado fino all’8 dicembre”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha aggiunto: “È mio interesse che l’apertura delle scuole avvenga in sicurezza per tutelare non solo la comunità scolastica, ma l’intera comunità regionale. Ed è per questo che ho invitato i sindaci di Potenza e Matera, le città che saranno oggetto di uno screening di massa, a dare la precedenza al mondo della scuola così come pure ho invitato anche gli altri sindaci a seguire questa impostazione. Spero che superato questo momento di crisi i dati ci consentano di ritornare alla didattica in presenza. Ed è su questo obiettivo che stiamo lavorando come giunta regionale”.

Basilicata, Covid-19: nuova ordinanza su trasporto, sport e estero

in Senza categoria

 emanata l’ordinanza n. 38

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata è stata pubblicata l’ordinanza n. 38 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi recante “Disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e in materia di trasporto pubblico locale, sport di contatto e di ingressi o rientri dall’estero”. Oltre a confermare le disposizioni già emanate in precedenza allo scopo di contenere la diffusione del Covid-19, l’ordinanza obbliga i cittadini a utilizzare protezioni per le vie respiratorie anche all’aperto, nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque negli spazi di pertinenza di luoghi e locali aperti al pubblico. Non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Ferme restando le attività economiche, produttive, sociali e ricreative già autorizzate con precedenti provvedimenti, l’ordinanza vieta lo svolgimento di gare, competizioni e attività legate allo svolgimento degli sport di contatto organizzate a carattere amatoriale o da associazioni e società dilettantistiche non riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) o dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip). Per lo svolgimento degli sport di contatto da parte delle società professionistiche e dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip, sono consentite le attività nel rispetto dei protocolli idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Restano inoltre sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale e locali destinati all’intrattenimento, ristoranti, bar, pub e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose potranno avere una partecipazione massima di trenta persone e dovranno svolgersi nel rispetto delle “Linee Guida sulle misure minime per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza di ricevimenti per cerimonie ed eventi analoghi in Basilicata.

Per il trasporto pubblico locale, l’ordinanza del presidente Bardi dispone che sul territorio regionale dovrà essere rispettato un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’ottanta per cento dei posti consentiti

dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti.

Il Cotrab dovrà impartire a tutte le aziende consorziate precise disposizioni e direttive per il rispetto dei provvedimenti governativi, in modo che ciascuna azienda applichi le necessarie misure di sicurezza. Sugli spostamenti da e per l’estero, ferme restando le disposizioni nazionali in materia di divieti e limitazioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020 e le misure di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del medesimo decreto, sull’intero territorio regionale restano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 4, dell’ordinanza 10 luglio 2020, n. 29. Le disposizioni contenute nell’ordinanza n. 38 si applicano da oggi 14 ottobre e sono efficaci sino al 13 novembre 2020, salvo ulteriori prescrizioni che dovessero rendersi necessarie in relazione all’andamento della situazione epidemiologica.

È possibile consultare il testo integrale del documento sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi al BUR

All’Università della Basilicata il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia

in Cronaca

“Per troppo tempo in Basilicata si sono sprecate tantissime parole intorno alla possibilità di istituire anche nella nostra regione il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. La firma di questo accordo oggi a Roma pone la parola fine alle attese di tantissimi giovani che vogliono restare in Basilicata per avviare questi studi. Ad appena un anno dal nostro insediamento, il corso di laurea in medicina diventa realtà testimoniando l’impegno dell’intero governo regionale a trasformare le idee in fatti concreti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine dell’accordo firmato oggi anche dalla rettrice dell’Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole, dal Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
“E’ questa – ha aggiunto Bardi – la migliore risposta a chi, anche nelle ultime settimane ha avanzato dubbi sull’esito della nostra interlocuzione. Quello di oggi è un traguardo storico che abbiamo voluto raggiungere tutti insieme con uno sforzo notevole anche in termini economici. La Regione Basilicata, infatti, ha messo a disposizione 3 milioni di euro per il primo anno e 4 milioni di euro per gli anni successivi per il periodo di vigenza e ad integrazione del Piano dodicennale Regione / Università 2012–2024, somme che si aggiungono ai 10 milioni di euro all’anno già stanziati nell’ambito di questo Piano.
Il corso partirà già con il prossimo anno accademico, ma credo che già da oggi l’Università, insieme a tutti gli attori coinvolti, debbano già lavorare per avere docenti di alto profilo in grado di qualificare l’offerta formativa e di integrarla con il servizio sanitario regionale aprendo la strada a una nuova stagione della medicina e della salute in Basilicata”.  Al fine di sostenere i costi di funzionamento relativi all’avvio del corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università, il Ministero dell’Università e della Ricerca si impegna ad assegnare un contributo finanziario a favore dell’Università per il triennio 2021-2023 pari a 2 milioni di euro annui. Al fine di implementare la ricerca sanitaria nonché l’ammodernamento del polo tecnologico sanitario connessi all’avvio della facoltà di Medicina, il Ministero della Salute si impegna, previa valutazione ed approvazione di un piano di investimenti, ad assegnare a favore dell’Università, per il triennio 2021 – 2023, una somma pari a 3 milioni di euro annui. Con l’obiettivo di monitorare l’attuazione dell’accordo e il percorso temporale per l’istituzione del corso, si è deciso di costituire presso il Ministero dell’Università e della Ricerca un apposito Comitato composto da 5 componenti, di cui 4 designati da ciascuno dei soggetti sottoscrittori del presente accordo, e da un Presidente designato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Rettrice Unibas Sole, risultato storico per Ateneo e per Basilicata

“Oggi sono molto emozionata: chiudo il mio mandato con un risultato storico per il nostro Ateneo, l’avvio del percorso di istituzione del corso di laurea in Medicina nell’Università degli Studi della Basilicata. L’Ateneo prosegue nel suo progetto di crescita, a 40 anni dal terribile evento che ne ha segnato la nascita. Si tratta di una straordinaria opportunità per la nostra comunità regionale e per l’intero Mezzogiorno: l’investimento in ricerca e in alta formazione evidenzia la lungimiranza politica delle istituzioni coinvolte, perché, fra i tutti, il diritto al sapere e alla salute costituiscono la cornice coesiva di ogni società. Ringrazio per questo i ministri Ministri, Gaetano Manfredi e Roberto Speranza e il Presidente della Regione Vito Bardi. In tutti questi anni, il rapporto con il territorio lucano e l’investimento nei giovani e nello sviluppo sono state le mie priorità, che ho perseguito sia a livello locale che a livello nazionale, all’interno dell’ateneo e della CRUI. Tutto questo ha portato visibilità alla nostra comunità accademica, confermandone il peculiare protagonismo all’interno del sistema universitario nazionale”. Lo ha detto la Rettrice dell’Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole.

Ordinanza 27, la Regione disciplina le riaperture delle attività economiche, produttive e ricreative

in Emergenza Covid-19
In una foto d'archivio il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, comandante interregionale per l'Italia del Sud. ANSA/ CIRO FUSCO

Bardi emana l’ordinanza n. 27, riguarda tra l’altro le modalità per l’accesso a parchi, ville e giardini, la ripresa dei servizi per la prima infanzia, l’attività di sale giochi, cinema e teatri, discoteche e fiere, palestre, piscine e centri sportivi, sale per matrimoni

 

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 57 del 14 giugno 2020 è stata pubblicata l’ordinanza n. 27 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica” e prevede in particolare l’adozione in tutto il territorio della Basilicata delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020 e recepite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020. In particolare, in materia di attività ludico – ricreative, l’ordinanza stabilisce che “è consentito l’accesso dei minori alle aree giochi attrezzate nei parchi, giardini pubblici e ville, assieme ai familiari o di altro accompagnatore adulto responsabile, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”, mentre “resta consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, fermo il rispetto del divieto di assembramento”. Inoltre “è consentita la ripresa dei servizi per la prima infanzia (3-36 mesi) per bambini e adolescenti (di età 0-17) per lo svolgimento di attività ludico, ricreative ed educative anche non formali e attività sperimentali di educazione, al chiuso o all’aperto, con la presenza di operatori, educatori o animatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per l’infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, nonché centri o campi estivi e oratori, con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”. Nel rigoroso rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, di cui all’allegato 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020, sono consentite:

“l’attività delle sale slot, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e attività analoghe”;

“la ripresa degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, spettacoli di intrattenimento in genere e in altri spazi anche all’aperto, anche viaggianti”;

“la ripresa delle attività delle sagre, delle fiere e degli altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, nonché dei grandi eventi fieristici, delle attività congressuali o convegnistiche anche aziendali e degli altri eventi ad essi assimilabili”;

“la ripresa delle attività che hanno luogo in discoteche, sale da ballo e altri locali assimilabili, limitatamente alle attività musicali. Con riferimento all’attività del ballo, tale attività è consentita esclusivamente negli spazi all’aperto”;

“l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, centri natatori, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture, pubbliche e private, ove si svolgono le attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico”;

“a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”;

“lo svolgimento di ricevimenti nell’ambito di cerimonie (ad esempio i matrimoni) ed eventi assimilabili, ivi compresi i congressi e meeting aziendali”.

Ad integrazione delle previsioni dell’ordinanza n. 25 del 1 giugno, “è consentita la ripresa delle attività formative in presenza e delle altre attività assimilabili, effettuate da soggetti pubblici e privati, ivi compreso l’esercizio di stage e tirocini extracurriculari, che si realizzano in diversi contesti (aula, laboratori e imprese), sia per la parte teorica che la parte pratica, compresi gli esami finali teorici e pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento professionale, tra i quali i percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali, i percorsi di formazione continua o superiore nell’ambito del sistema educativo regionale quali gli ITS, nonché i percorsi di formazione e le attività di orientamento per l’inserimento e il reinserimento lavorativo degli adulti, i percorsi  di educazione degli adulti e formazione permanente, i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del Dlgs. 81/2008, i percorsi e i corsi di formazione linguistica, musicale, e i corsi hobbistici e le attività assimilabili anche presso circoli culturali e ricreativi”.

“Le attività turistiche e le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e le attività ad esse assimilate, comprese le strutture turistico-ricettive all’aria aperta – è scritto ancora nell’ordinanza -, sono tenute a mantenere, nel rispetto della disciplina vigente sulla privacy ed in armonia con le previsioni delle ‘linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative’ approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, per un periodo di almeno 14 giorni l’elenco dei soggetti provenienti da altre regioni o dall’estero alloggiati presso le medesime strutture”.

In materia di trasporti, dal 17 giugno “devono essere garantiti tutti i servizi minimi essenziali di Trasporto pubblico locale, così come previsto dai contratti di servizio vigenti, ad esclusione dei servizi automobilistici scolastici, in particolare:

  1. a) tutti i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività devono essere svolti dal COTRAB secondo il programma di potenziamento delle corse operaie di trasporto pubblico locale già attuato a far data dal 21 maggio 2020, comunque in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali,  mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non espletate dal 5 marzo 2020, in percorrenze per corse operaie, anche ai sensi e nel rispetto della DGR n. 182 del 12.03.2020 e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali, al fine digarantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto; 

  1. b) i servizi per gli addetti ai pubblici servizi e per i fruitori dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione, devono essere svolti secondo i programmi di esercizio dei contratti di servizio,potenziando, laddove necessario, le corse dei servizi al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali”.

Altri 53 milioni di euro a favore del mondo produttivo lucano

in Emergenza Covid-19

Dalla Giunta Bardi una immediata risposta alle imprese, per rilanciare l’economia lucana

Due le delibere con annessi avvisi.

Il primo, finanziato con 30 milioni di europrevede l’assegnazione di un “contributo a fondo perduto per liquidità e ripresa in sicurezza alle microimprese operanti nei settori dell’industria, commercio, artigianato, ristorazione senza somministrazione, servizi alla persona, sport e intrattenimento”. Il secondo denominato “Pacchetto turismo Basilicata” e finanziato con 23 milioni di euro, prevede l’assegnazione di un “contributo a fondo perduto per liquidità, ripresa in sicurezza e occupazione per strutture ricettive, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, tour operator e ristorazione.

I beneficiari del primo avviso pubblico che prevede un contributo a fondo perduto sono le microimprese (comprese le ditte individuali) le cui attività, per espressa previsione normativa, sono state chiuse dal 12 marzo 2020 e almeno fino al 13 aprile 2020 a causa dei provvedimenti restrittivi emanati dal Governo a seguito dell’emergenza da COVID-19, che operano nei seguenti settori: industria, artigianato e servizi alla persona; commercio e ristorazione senza somministrazione; industria culturale, creativa, sportiva e dell’intrattenimento e dei trasporti. Per ricevere il contributo, inoltre, le microimprese dovranno dimostrate di essere iscritte alla Camera di commercio alla data di presentazione della domanda (con esclusione dei soggetti costituiti e iscritti al Registro delle Imprese dopo il 29/02/2020 oppure già iscritti ma con data di inizio attività posteriore al 29/02/2020), di avere sede legale e operativa in Basilicata dal 29/02/2020 e di essere state costrette a tener chiusa l’attività a causa dell’emergenza COVID-19 a partire dal 12 marzo e fino al 13 aprile 2020.

Il contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020 è parametrato in funzione al numero di lavoratori occupati a tempo pieno nel 2019 ed iscritti nel libro unico del lavoro dell’impresa (mille euro per le microimprese con 0 addetti, 2 mila euro fino a 5 addetti e 3 mila euro da 6 a 10 addetti), legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza nel 2019.

Il secondo bando ha lo scopo di sostenere le attività, già operative nel 2019 rientranti nelle seguenti tipologie: strutture ricettive alberghiere, strutture ricettive extralberghiere, strutture ricettive all’aperto, stabilimenti balneari, al netto di quelli gestiti direttamente dalle strutture ricettive, agenzie di viaggio e turismo, compresi i tour operator, ristorazione con somministrazione.

Per strutture ricettive, stabilimenti balneari e ristorazione il contributo a fondo perduto sarà calcolato in funzione del volume di affari realizzato nell’anno 2019 e potrà variare da un valore minimo di € 2.000,00 e fino ad un massimo di € 110.000,00; per B&B e case vacanze senza partita IVA è riconosciuto un contributo a fondo perduto forfettario pari ad 1.500,00 euro; per agenzie di viaggio e tour operator il contributo a fondo perduto sarà calcolato in funzione del volume di affari, inerente l’attività dell’impresa connessa solo alla sede/ filiali dell’agenzia ubicata/e sul territorio della regione Basilicata, e potrà variare da un valore minimo di € 2.000,00 e fino ad un massimo di € 10.000,00.

“La pandemia Covid-19 – commenta il presidente della Regione Vito Bardi- ha colpito duramente la Basilicata determinando una emergenza economica e sociale che sta producendo risvolti negativi per tutti i settori produttivi con rallentamenti nella produzione, chiusure forzate e interruzioni delle attività. Intendiamo dare ossigeno alle piccole realtà produttive che a causa dei provvedimenti di contenimento hanno subito la chiusura delle attività con conseguenti problemi di liquidità per coprire i costi di gestione e sostenere le spese per le riaperture in sicurezza. Il sostegno finanziario a fondo perduto è necessario a garantire un ravvio in sicurezza di quelle attività che rischiano di non poter proprio riaprire, al fine anche di evitare perdita di posti di lavoro. Queste due delibere – osserva Bardi – impegnano ulteriori 53 milioni di euro a favore del mondo produttivo lucano. A questi provvedimenti  si aggiungono precedenti misure che riguardano: l’erogazione di incentivi per l’adozione di piani di smart working (3 meuro); il potenziamento dei servizi dell’emergenza sanitaria (6 meuro); il sostegno alle attività imprenditoriali socio – assistenziali (9,660 meuro); il Bonus Liberi Professionisti (4 meuro); il fondo “Piccoli prestiti il rafforzamento delle micro imprese” (9,056 meuro); il Fondo Social Card Covid 19 (3,05 meuro); la misura “Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi” (301 mila euro alle Caritas Diocesane della Basilicata); l’incremento di 860 mila euro per la realizzazione di quattro Centri di raccolta delle eccedenze alimentari e l’incremento di  3,880 meuro per il fondo destinato ai prestiti alle imprese cooperative.  L’impegno di queste significative risorse rappresenta il segnale concreto che la Regione Basilicata intende lanciare ai lucani in difficoltà per il superamento di questa difficile congiuntura scaturita con il Coronavirus. Un messaggio chiaro rivolto ai lucani perché nessuno si senta abbandonato dalla giunta Bardi.”

Intanto prosegue il confronto con il mondo delle imprese e le organizzazioni di categoria. Domani altro confronto sempre sui temi del rilancio economico.

Palestre, piscine e centri sportivi, al via la riapertura in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive.

L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.

Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza,  “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.

“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche ”l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”. E’ autorizzato  “nell’intero territorio regionale, in attuazione dei piani approvati dai relativi enti parco, il prelievo selettivo della specie cinghiale (cd.“Sus scrofa Linnaeus”)”, così come è consentita, nell’intero territorio regionale l’attività di allevamento, addestramento e allenamento di animali anche presso centri di addestramento, compresa l’attività del servizio di custodia, fermo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza consente ancora “nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari, sulle spiagge libere e le altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale” e “le attività delle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere, bed & breakfast, agriturismi, campeggi e le altre tipologie extralberghiere”, mentre “sono sospese le attività dei centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni)”.

“Sono consentite le attività dei centri e dei circoli culturali e ricreativi” e “la ripresa delle attività delle guide ambientali escursionistiche e delle guide naturalistiche e comunque dell’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta”.

Le attività ammesse, viene ribadito, sono soggette alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” approvate il 22 maggio dalla Conferenza delle regioni e delle province Autonome”.

 

Fase 2, emergenza Codiv-19 Basilicata, Bardi emana l’Ordinanza numero 21

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E’ stata pubblicata questa sera sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata l’ordinanza del presidente Vito Bardi che contiene disposizioni in materia di coltivazioni agricole, aree verdi e attività sportiva, per le attività produttive e commerciali, in materia di trasporto pubblico locale e una serie di ulteriori misure.

Di seguito, in dettaglio, le varie previsioni settore per settore.

 Per le coltivazioni agricole, aree verdi e attività sportiva – fermo l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini  pubblici siti nel territorio regionale a condizione del rigoroso rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e del divieto di assembramento di più di due persone- è consentita, limitatamente ad una volta al giorno e per non più di due componenti del nucleo familiare, l’uscita per provvedere alla conduzione di fondi rustici di proprietà, piccoli poderi, terreni agricoli, orti e vigneti per i trattamenti fitosanitari, l’attività florovivaistica non professionale, la riproduzione vegetale e la coltivazione di  colture  agricole  anche non permanenti ad uso familiare, nonché per la gestione e la cura degli animali ivi custoditi.  In tutte le attività e le loro fasi all’interno delle proprietà e negli spostamenti da e per le proprietà private deve comunque essere rispettato il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Negli spostamenti è obbligatoria l’adozione dei dispositivi di protezione individuale. Detti spostamenti sono consentiti all’interno del territorio provinciale, e comunque per gli interventi strettamente necessari alla tutela delle produzioni e degli animali allevati per la verifica delle attività eseguite da altra persona espressamente incaricata per lo svolgimento delle attività, ed esclusivamente nel pieno rispetto delle misure sanitarie e delle norme di sicurezza relative al contenimento da contagio da COVID-19. Sono consentite, sull’intero territorio regionale, per le attività non sospese come da elenco codici ATECO dell’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020, nel proprio comune di residenza, domicilio, o abitazione ovvero entro i comuni confinanti, le attività  anche amatoriali svolte in forma individuale di abbattimento selettivo della specie cinghiale, in applicazione dei piani approvati, la raccolta di prodotti selvatici quali funghi, tartufi e asparagi; di servizio nelle aree forestali, quali gli inventari, i servizi per la gestione delle aree forestali. Queste attività possono essere effettuate esclusivamente nel pieno rispetto delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020 e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19.

 

Ferma restante la sospensione delle attività delle palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali prevista dall’articolo 1, comma 1, lett. u) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020, al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive

è consentito, nell’ambito del territorio regionale, l’allenamento in forma individuale degli atleti professionisti e non professionisti – riconosciuti dal CONI, dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive –  in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale

di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività, e comunque previa sanificazione delle attrezzature ad ogni utilizzo, nonché l’allenamento degli atleti riconosciuti dalle predette federazioni per discipline sportive non individuali che assicurino comunque il distanziamento sociale di un metro.

E’ consentita, in ambito regionale, l’attività sportiva e motoria in luogo aperto, anche con bicicletta o altro mezzo, ivi compresa l’attività di pesca sportiva e dilettantistica, sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per le altre attività.

Sono vietati gli assembramenti di più di due persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. E’ fatto obbligo sull’intero territorio regionale di usare i dispositivi di protezione individuale nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza, nonché per accedere a tutte le attività di vendita al chiuso, per l’accesso agli uffici della pubblica amministrazione, alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, nonché all’aperto all’interno di mercati.  Non sono soggetti a detto obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso delle mascherine.

Per le attività produttive e commerciali è consentita l’attività dei servizi di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, con vendita da asporto. La vendita è effettuata garantendo il rispetto del distanziamento di almeno un metro tra gli avventori e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, fermo restando il rispetto delle vigenti disposizioni in materia igienico-sanitaria.

E’ fatto divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nei medesimi o nelle immediate vicinanze.

I prodotti da asporto, una volta consegnati dagli esercenti, dovranno essere consumati esclusivamente presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono comunque consentite le vendite su ordinazione tramite e-commerce e telefono, con consegna presso il domicilio, abitazione o residenza del cliente, con la prescrizione che chi organizza l’attività di consegna a domicilio, lo stesso esercente ovvero una piattaforma, eviti che il momento della consegna escluda contatti personali, in modo che sia garantita la distanza interpersonale e comunque il pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie per il confezionamento dei generi alimentari. Per le attività non sospese (allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020) è ammessa l’attività di cura e manutenzione di giardini, aree verdi e naturali pubbliche e private, comprese le aree turistiche e le aree naturali quali le spiagge, ivi comprese quelle che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle predette attività, fatto salvo il rispetto delle misure di distanziamento sociale di almeno un metro e dell’utilizzo di guanti e dei dispositivi di protezione individuale. E’ consentito l’accesso agli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza e alle concessioni demaniali marittime con finalità turistiche da parte dei titolari e del personale impegnato in attività di manutenzione e vigilanza al fine di tutelare le risorse e il patrimonio naturale, e al fine di avviare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, la sanificazione anche degli arenili, l’istallazione e l’allestimento, ivi compresa la manutenzione delle strutture amovibili, delle spiagge senza esecuzione di nuove opere o modifiche, a condizione che gli interventi siano svolti all’interno dell’area in concessione, con interdizione per i non addetti ai lavori, e fermo restando l’attuazione di ogni misura che garantisca la distanza di sicurezza interpersonale e l’utilizzo di guanti e dei dispositivi di protezione individuale. Sono consentite le attività commerciali di vendita al dettaglio di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture di ufficio, di libri e di vestiti per bambini e neonati previste dall’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020.  Restano altresì consentite le consegne a domicilio per i predetti prodotti, purché nel rispetto dell’osservanza delle norme igienico-sanitarie e della disciplina di settore.

 

Nel settore del trasporto pubblico locale in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, lett. ff del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020, a decorrere dal 4 maggio 2020 è disposto sul territorio regionale che l’esercizio di tutti servizi erogati dalle aziende del trasporto pubblico locale sia effettuato sulla base di alcuni criteri. Al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, le attività di trasporto devono essere espletate nel rispetto delle disposizioni previste dall’allegato 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020 (Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto in data 20 marzo 2020, e allegato 9 al decreto: Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19).

In particolare devono essere garantiti, rispetto ai programmi di esercizio previsti in via ordinaria, esclusivamente i seguenti servizi minimi essenziali di trasporto pubblico locale tra cui: i servizi da e verso gli ospedali e le altre strutture sanitarie, con particolare riguardo ai collegamenti negli orari utili al trasporto degli operatori del settore sanitario e socio-sanitario;

i servizi, contrattuali ed aggiuntivi, di trasporto pubblico dei lavoratori verso tutte le aree industriali ove vi sono stabilimenti produttivi in attività, tenendo conto delle turnazioni di servizio svolte presso gli stabilimenti produttivi e del numero effettivo di addetti che gradualmente riprendono l’attività lavorativa.

 

 

In corrispondenza della ripresa a regime delle attività lavorative presso gli stabilimenti industriali devono essere garantite le corse operaie di trasporto pubblico locale anche mediante la conversione da parte di Cotrab delle percorrenze chilometriche non espletate, tra cui anche quelle delle linee scolastiche non svolte dal 5 marzo 2020, in percorrenze per corse operaie, senza oneri aggiuntivi in capo alla pubblica amministrazione, tali da garantire l’osservanza delle Linee guida di cui al precedente comma 1, con particolare riguardo al rispetto del distanziamento interpersonale; i servizi in  “fascia pendolare” per gli addetti ai pubblici servizi e per i fruitori dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione. La Società Trenitalia SpA svolge i servizi ferroviari con una riduzione pari al sessanta per cento dei programmi di esercizio previsti in via ordinaria, ferma l’esigenza di assicurare i servizi minimi essenziali. La Società Ferrovie Appulo Lucane Srl svolgerà i servizi ferroviari con la riduzione in misura pari al cinquanta per cento dei programmi di esercizio previsti in via ordinaria, ferma l’esigenza di assicurare i servizi minimi essenziali. La Società Trenitalia SpA e la Società FAL Srl sono tenute a dare la più ampia diffusione della nuova programmazione dei servizi minimi essenziali di servizio a tutti gli utenti sui propri siti istituzionali e con ogni altro mezzo di comunicazione, nonchè alle stazioni, facendo garantire le necessarie distanze di sicurezza interpersonale tra i passeggeri quale principale misura di contenimento della diffusione da COVID-19. Entro e non oltre due giorni da oggi  il Consorzio delle Aziende esercenti servizi di trasporto pubblico locale  extraurbani su gomma, deve comunicare alle Province, titolari dei contratti di servizio, e alla Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, l’attuazione dei servizi di Trasporto pubblico locale dal 4 maggio 2020, secondo i nuovi criteri, trasmettendone il programma di esercizio con gli orari secondo la modulistica utilizzata nella gestione dei contratti provinciali. Dovrà altresì essere comunicato e trasmesso il programma di esercizio contestualmente alla ripresa a regime delle attività lavorative presso gli stabilimenti industriali. Le amministrazioni provinciali dovranno procedere alla verifica dei programmi di esercizio che saranno trasmessi nel rispetto della presente ordinanza, impartendo le relative disposizioni al gestore dei servizi. Entro lo stesso termine, Trenitalia SpA, Direzione regionale Basilicata e la società Ferrovie Appulo Lucane, per i servizi ferroviari ed automobilistici di competenza, dovranno comunicare alla Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata dei servizi di trasporto pubblico locale il relativo programma di esercizio.  Con l’ordinanza, le aziende di trasporto pubblico locale automobilistico esercenti servizi extraurbani e comunali, la Società Trenitalia SpA e la società Ferrovie Appulo Lucane Srl sono tenute a dare la più ampia diffusione della nuova programmazione dei servizi minimi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti istituzionali e con ogni altro mezzo di comunicazione, nonché alle stazioni e a svolgere una rilevazione giornaliera delle frequentazioni su tutte le corse effettuate, da trasmettere alle rispettive Amministrazioni titolari dei contratti di servizio con cadenza settimanale. I Comuni titolari di servizi di trasporto pubblico locale comunale /urbano procedono alla verifica che i servizi di competenza siano esercitati da parte dei rispettivi gestori nel rispetto della presente ordinanza. E’ fatto obbligo, ai concessionari dei servizi di trasporto pubblico e privato, nonché agli esercenti di società o servizi di noleggio di autoveicoli con sedi nel territorio regionale, di mettere a disposizione della Regione Basilicata i nominativi e i recapiti dei viaggiatori trasportati e che fanno ingresso in Basilicata sulle linee di collegamento con destinazione del territorio regionale, provenienti da altre Regioni, secondo le modalità da concordare con il Dipartimento delle Infrastrutture e mobilità della Regione Basilicata. I nominativi e i recapiti acquisiti sono trattati dalla Regione Basilicata secondo misure appropriate e proporzionate alla tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, sono inseriti in un apposito data base regionale, utilizzato esclusivamente  per le azioni di monitoraggio dei soggetti interessati nei quattordici giorni successivi all’arrivo nel territorio regionale, in particolare per i soggetti interessati nei quattordici giorni di prescritto isolamento fiduciario come disposto dall’ordinanza 29 aprile 2020 n. 20.

 

Riguardo alle ulteriori misure regolamentate con l’ordinanza, sono consentiti, nell’ambito del territorio regionale, gli spostamenti verso le seconde case di proprietà utilizzate per vacanza, per il tempo strettamente necessario per lo svolgimento di attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, di riparazione o sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e della conservazione dei beni in essere. Sono consentiti, per il tempo strettamente necessario, gli spostamenti in ambito regionale da parte del proprietario o degli addetti per le attività di conservazione, manutenzione, rimessaggio, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela e conservazione delle unità da diporto, e delle attività propedeutiche allo spostamento all’ormeggio, dei natanti, delle imbarcazioni e delle navi da diporto di proprietà presso cantieri, depositi di rimessaggio e porti. Tali attività possono essere svolte, ferme le discipline di settore, esclusivamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento da contagio da COVID-19. Al fine di assicurare la tutela della salute pubblica, è consentita l’attività di cura, pulizia e igienizzazione degli animali domestici, previo appuntamento, fermo restando il distanziamento sociale senza contatto diretto all’atto della consegna dell’animale, e nel pieno rispetto della disciplina di settore e delle misure sanitarie e di sicurezza. E’ esclusa la permanenza del proprietario dell’animale all’interno della struttura che fornisce il servizio durante l’attesa per il ritiro. Detta attività può essere svolta esclusivamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento da contagio a COVID-19.

 

 

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