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A Scanzano Jonico la visita del presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini

in Politica

“Rinnovato accordo di grande e leale collaborazione tra gli Enti”

Questa mattina gradita visita istituzionale a Scanzano Jonico del Presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, ricevuto presso la Casa Comunale dal Sindaco Pasquale Cariello. Rinnovando l’accordo di grande e leale collaborazione tra gli Enti, Cariello e Mancini hanno discusso a lungo del territorio scanzanese, mappando e individuando le arterie extraurbane, quelle di competenza provinciale, verificandone lo stato dell’arte di lavori di manutenzione e miglioramento.

L’impegno che l’Amministrazione Comunale è riuscita a prendere con il Presidente Mancini è quello di risolvere quanto prima le problematiche legate alla percorribilità delle stesse e renderle sicure.

Successivamente, Cariello e Mancini hanno fatto un sopralluogo al Liceo Sportivo, una struttura meritevole di attenzione per entrambi gli Enti e che necessita di migliorie sull’agibilità e sulla qualità dei servizi che gli stessi studenti, presenti e futuri, necessitano e che dovranno fruire. “Il benessere dei nostri ragazzi è fondamentale – commentano in una nota congiunta Cariello e Mancini – bisogna mantenere alta l’attenzione su questo istituto affinché possa continuare ad avere un futuro importante in questo territorio”.

A Scanzano Jonico taglio del nastro del Centro comunale di raccolta rifiuti

in Politica

Rifiuti ingombranti, raee, spazzatura differenziata, pile stilo  addirittura fino a un massimo di due pneumatici potranno essere accolti nel centro nella zona industriale di Scanzano Jonico

Duemila metri quadrati di superficie per conferire i rifiuti ingombranti nel centro comunale di raccolta situato nella zona artigianale di Scanzano Jonico. Un’opera che mancava e che negli anni – rispetto alla sua ubicazione – ha fatto tanto discutere in città, si ricorderà la vicenda dell’ecocentro che doveva essere fatto a Terzo Cavone ma che trovò la ferma opposizione dei residenti e spaccò la maggioranza dell’epoca.

Il centro inaugurato l’8 Gennaio 2025 sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13, quindi a sentire gli amministratori presenti, non ci sono più “alibi” per trasgredire la legge: nessuno potrà abbandonare rifiuti ingombranti per strada, nei canali, nelle piazzole di sosta e nei posti più impensabili della città.

Doverosa anche una considerazione sull’andamento della differenziata, l’ingegner Giuseppe Velluzzi (direttore dell’esecuzione del contratto), ha commentato:

“La città di Scanzano Jonico si candida ad essere “comune riciclone” perché siamo nell’ordine del 70% di raccolta differenziata. È stato sempre un comune al di sopra della soglia minima”.

Mercoledì mattina tante le autorità presenti al taglio del nastro, in rappresentanza dell’azienda che si occupa della raccolta in città e che gestirà il centro di proprietà del comune, Pietro Favale, responsabile Teknoservice per la Basilicata.

PASQUALE CARIELLO, SINDACO

“Grazie ad un finanziamento regionale di circa 290 mila euro il Comune di Scanzano ha potuto affidare alla ditta Teknoservice, già titolare del servizio di raccolta della spazzatura, anche la gestione di questo centro. Era una cosa che mancava nella nostra comunità e di cui c’era bisogno. Da oggi tutti i cittadini residenti a Scanzano potranno usufruire dei servizi del Centro muniti di carta d’identità ma dovranno essere in regola con i pagamenti dei tributi al Comune. Un altro importante traguardo per Scanzano” conclude il primo cittadino “che avevamo promesso in campagna elettorale e che oggi è diventata la realtà”.

Chi può conferire e cosa si può conferire?

“Possono conferire tutti i cittadini residenti a Scanzano Jonico in regola con i pagamenti dei tributi ed essere muniti di tessera sanitaria e carta d’identità. Dalle ore 10 alle 13 dal lunedì al sabato conferire i rifiuti non pericolosi. Fino a ieri i rifiuti ingombranti venivano ritirati solo dopo aver contattato il numero verde; ogni quindici giorni l’azienda a ritirava. Ora c’è quest’altra importante opportunità”

Cariello, nel parlare dell’evasione dei tributi, ha detto: “Con il centro di raccolta si arginerà l’evasione perché chi vorrà conferire dovrà essere in regola con le imposte”.

E, ancora: “Il centro di raccolta agevolerà anche il settore turistico, perché gli stabilimenti e le strutture ricettive potranno conferire qui i rifiuti in esubero.

FRANCESCO PUPPIO, ASSESSORE CON DELEGA AI RIFIUTI URBANI

Assessore in giro ci sono ancora le foto-trappole?

 

“Sì e sono previste sanzioni severe per chi trasgredisce”.

Puppio ha poi aggiunto: “Dopo tanti anni siamo riusciti ad aprire il centro e affidarlo alla ditta Teknoservice. Si è partito dal lontano 2018 con la progettazione fino ad arrivare ad oggi. Questa storia dimostra che i meriti nella pubblica amministrazione sono di tutti: di chi realizza e di chi progetta. Penso che una buona Amministrazione sia quella che porta avanti i progetti lasciati da altre amministrazioni. La così detta continuità amministrativa”.

Cosa invece un cittadino non deve sognarsi di portare qui, un esempio concreto?

“I calcinacci. Chi cambia le piastrelle del bagno sa benissimo che sarà l’azienda che si occupa dei lavori a provvedere allo smaltimento”.

Altra domanda, assessore: qui possono essere portate anche le batterie stilo ma perché è così difficile trovare raccoglitori in città?

“Li abbiamo messi e ci sono ma in alcuni casi purtroppo c’è stato chi se li è rubati”.

L’INTERVISTA. Pino Bianco presidente dei lucani in Germania: “La Basilicata è la mia vita sociale”

in Quattro Chiacchiere

Ha lasciato il piccolo paese dopo aver vissuto anche esperienze amministrative in qualità di consigliere comunale e assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Il primo luglio del 1991 ha aperto la trattoria La Muntagnola nel cuore di Berlino, città in cui vive stabilmente anche se spesso è nella sua Scanzano Jonico.

Pino Bianco è “presidente dei lucani in Germania” e in questa nuova veste ha risposto alle domande che gli sono state rivolte. Ha attraversato gli argomenti della sua vita, molto spesso legati a vicende politiche e sociali. Anzi, ha tenuto a precisare che, nonostante i 1918 km che separano Berlino da Scanzano Jonico, “la Basilicata è la sua vita sociale”.

Ha ripercorso i momenti belli e le sue battaglie a favore della legalità,

come quando disse no alle organizzazioni criminali italiane che chiedevano il pizzo ai ristoratori a Berlino.

Fondò, con altri suoi colleghi, “Mafia? Nein Danke”, associazione antimafia molto concreta contro la criminalità organizzata e attiva nel contrastare il pensiero mafioso.

Pino Bianco ha parlato dell’attuale momento di forte crisi economica che vive la Germania, “la locomotiva dell’economia” europea e mondiale che è in stato di recessione.

Infine, il suo commento sull’attualità e le ultime vicende che vedono Scanzano al centro di indagini da parte dell’antimafia.

E fra gli indagati c’è il primo cittadino, Pasquale Cariello, per un presunto “inchino” durante la processione al mare del 15 Agosto 2024.

Ciao Pino, come ci si sente ad essere presidente dei lucani in Germania?

All’inizio un po’ di emozione. Mi aspettavo il classico “chi te l’ha fatta fare” ma come ha detto mia madre in realtà continuerò a fare quello che ho fatto finora: dal 1991 sono stato il portabandiera della Basilicata, quando questa regione non era conosciuta né a Berlino né in Italia. Di questo ne vado orgoglioso.

Essere diventato presidente è la continuazione di quello che ho fatto finora, la Basilicata è al primo posto nella mia vita sociale.

In cosa consiste esattamente il tuo ruolo di presidente?

“Fare il coordinatore fra le rappresentanze di lucani di Germania, sono tante le comunità lucane presenti a Berlino, Francoforte e altre importanti città tedesche. Si tratta di presenze importanti, attive nella diffusione della cultura lucana. Io dovrò coordinare”.

Come sono i lucani che stanno in Germania? Noti delle differenze fra l’essere lucani in Basilicata e l’essere lucani altrove, nel tuo caso in Germania?

“Questo tema l’abbiamo affrontato qualche sera fa con Dino Paradiso (attore e comico, ndr) nel corso di un’iniziativa a Milano con il Corriere della Sera. È sempre più difficile trovare all’estero un italiano che fa il lavapiatti.

Trovi lucani a dirigere aziende, proprietari di ristoranti, in molti casi parliamo di persone che occupano posti di comando importanti. Ci sono direttori di banca, professori universitari.

Perché accade questo è difficile da spiegare, forse la “cappa” in Basilicata non dà possibilità a chi ha voglia di esplodere il proprio talento. Poi si va fuori e quasi tutti i lucani arrivano a conquistare posizioni autorevoli. Mi è capitato di vederlo a New York, a Francoforte e a Berlino mi capita di assistere a queste piacevoli scoperte ogni giorno. Ci sono ragazzi lucani che qui a Berlino sono un patrimonio”.

Il tuo impegno civico anche a Berlino è sempre stato intenso, ricordiamo che sei fra quelli che hanno detto no al pizzo e che con coraggio hanno fatto sì che certe personaggi fossero consegnati alla giustizia. La mafia purtroppo non conosce confini e soprattutto esiste ancora, come si combatte?

“In Germania noi l’abbiamo combattuta facendo rete. Non ci siamo chiusi nella paura. Dopo la strage mafiosa di Duisburg la considerazione dei tedeschi verso gli italiani calò fortemente. Per intenderci tornammo ai tempi delle copertine sui giornali con spaghetti e pistola. Oppure ricordo le prime pagine di riviste che ritraevano la pizza divisa in spicchi e la domanda in tedesco: ogni volta che mangi la pizza quanto paghi alla criminalità? Fu tremendo, andare indietro di trent’anni così decidemmo di dar vita a Mafia? Nein danke, un’associazione che oggi è diventata molto importante e che ha contribuito fortemente a far capire ai tedeschi che la mafia non è solo una questione di pizzo ma che è entrata nel capitale e ha un potere enorme in Italia e fuori. Basta considerare che le organizzazioni criminali dopo la caduta del muro di Berlino hanno acquistato tutto ciò che potevano perché avevano liquidità che proveniva da traffici illeciti. Avevano già all’epoca soldi a palate. Forse in quel tempo faceva comodo anche ai tedeschi ma poi si sono accorti dell’oppressione e della violenza di cui sono capaci le organizzazioni criminali”.

Da quanto leggiamo e ascoltiamo dai mezzi di informazione, la Germania pare stia vivendo un momento di recessione economica: tu che ci vivi cosa sai dirci di più?

“In Germania siamo in una fase di recessione. La popolazione è sfiduciata e non crede nel futuro. C’è un pessimo governo, purtroppo devo ammetterlo da sostenitore. C’è da aggiungere che la Germania ha subito più di tutti le conseguenze della guerra in Ucraina. Sotto sotto questa guerra è stata fatta contro la Germania che aveva un rapporto privilegiato con la Russia in virtù del quale il gas costava meno, come tutte le materie prime in generale. Come si ricorderà il rapporto che la Merkel instaurò con Putin era ottimo. Oggi non è più così e la sfiducia c’è. La politica attuata dai Verdi è deleteria, questa società è in profonda crisi. Tutti aspettano che questo governo vada a casa. Viene da chiedersi quale potrebbe essere l’alternativa e preoccupa la possibilità che come sta accadendo in altri Paesi europei la destra vada al comando. La gente non ce la fa più ma vero è che ormai in Germania si guadagna di più stando a casa anziché andare a lavorare”.

Ti riferisci al troppo assistenzialismo?

“Sì, troppo assistenzialismo. Difficilissimo trovare un operaio disponibile a lavorare, perché tutti i lavoratori vogliono il minijob. Si tratta molto spesso delle stesse persone alle quali lo Stato ha garantito una casa, le spese di prima necessità e 500 euro per sopravvivere. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di fare un minijob, quindi una forma atipica di lavoro con una mini retribuzione e tempi di lavoro contenuti. Scegliere di fare un lavoro completo invece farebbe decadere i privilegi, quindi si preferisce rimanere con i minijob.

Faccio questa triste considerazione da uomo di sinistra”.

In risposta al tuo pensiero è frequente in Italia contrapporre l’argomento che i lavoratori sono stanchi di essere sfruttati e quindi preferiscono forme di sostegno e assistenzialismo. Anche in Germania è così?

“In Germania abbiamo il reddito minimo di 13 euro all’ora, che tuttavia per i lavoratori è pochissimo. Poi qui a Berlino, come in tutta la Germania, l’inflazione è altissima. Fino a poco tempo fa un giovane che decideva di stare a Berlino aveva la sua stanza a 300 euro, ora ce ne vogliono almeno 600 al mese. Per una famiglia andare a fare la spesa è un problema”.

Il tuo settore, la ristorazione, come se la passa a Berlino?

“La gastronomia sta morendo, l’Iva è al 19%. Per un periodo è stata al 7 perché c’è stata di mezzo la pandemia, ora i costi sono aumentati, quindi abbiamo alzato i prezzi dei menù altrimenti sarebbe stato impossibile andare avanti. Ovviamente per le famiglie è diventato impossibile andare a mangiare al ristorante, i locali chiudono”.

Torni spesso a Scanzano, la tua città, la prossima volta cosa vorresti trovare di nuovo?

“A me Scanzano turisticamente piace così com’è, ancora molto selvaggia per certi aspetti naturalistici. Mi piacerebbe allo stesso tempo trovare un territorio più evoluto. Ho letto le cronache di questi giorni che riguardano Scanzano, ho appreso di un’inchiesta che coinvolge il sindaco di Scanzano in carica, Pasquale Cariello, per uno pseudo inchino fatto nei confronti della famiglia Scarcia.

Trovo la vicenda ridicola e lo dico da cittadino che non ha votato per Pasquale Cariello. Penso che debba avere la possibilità di lavorare e portare avanti nella legalità il progetto politico che ha proposto alla città con gli altri componenti della maggioranza.

Pasquale Cariello può avere altre pecche ma per quanto lo conosco io, questa no.

Sono preoccupato perché in questi casi i cittadini possono perdere la fiducia verso le istituzioni”.

Altri progetti, Pino?

“Da decenni sono convinto e penso di aver dimostrato che i ristoranti lucani all’estero sono il bigliettino da visita della Basilicata nel mondo.

Sono come delle ambasciate, chi va nei ristoranti lucani, e mangia lucano, poi ha voglia di andare in Basilicata.

Ho in programma di mettere insieme tutti i ristoranti lucani presenti in Germania per fare rete. Inoltre, voglio fare una ricognizione di tutte le giovani menti lucane che sono qui in Germania. Fare un censimento di queste persone, che in molti casi sono ingegneri, donne e uomini con menti geniali e creative, che sono il futuro della Basilicata anche se vivono fuori. Sono convinto che l’amore che hanno verso la loro regione è sempre forte, anzi è ancora più forte quando si è fuori, pertanto hanno tanto da dare.

Lascio i miei contatti e mi metto a disposizione dei ristoratori e dei ragazzi geniali e delle loro famiglie: ristoratorilucani@gmail.com

Cariello piega l’ establishment politico cittadino e diventa sindaco di Scanzano Jonico

in Politica

Ha asfaltato l’establishment politico cittadino che ha curato la regia del progetto “Scanzano al Centro”.

Un tutti contro di me”, lo ha detto in campagna elettorale e lo ha ribadito sulle ali dell’entusiasmo del caldo pomeriggio del 10 Giugno 2024 che lo rimette al vertice dell’Amministrazione cittadina di Scanzano Jonico.
Pasquale Cariello tornerà a indossare la fascia di sindaco dopo che nel Gennaio scorso i consiglieri di minoranza e alcuni dei suoi stessi consiglieri lo avevano sfiduciato.

In quella circostanza, lo stesso Cariello, affidò il suo commento a un lungo post su facebook in cui era riportata una considerazione che torna d’attualità “la verità è che la fine l’hanno scritta solo per loro stessi perché noi, amici miei, scriviamo semplicemente arrivederci”.

La campagna elettorale lo ha visto contrapposto al noto professore e chirurgo di fama internazionale Nicola Mangialardi, originario di Scanzano ma da tempo a Roma per ragioni professionali, personalità autorevole che avrebbe dovuto fare da “federatore” dell’eterogeneo ecosistema politico e civico cittadino. Avrebbe dovuto mettere insieme persone di diversa cultura politica, ma un mese non è bastato: la città con il suo voto lo ha detto chiaramente. Già dopo un’ora il trend favorevole per Cariello cominciava a prendere forma per trasformarsi in sostanza mezzora dopo quando sono saltati i tappi e la gioia dei sostenitori è diventata incontenibile.

A Pasquale Cariello sono state rivolte alcune domande e con lo stesso sono state condivise considerazioni, come quella riguardante il ruolo del padre, Andrea, che nell’ultimo mese è stato fra i protagonisti del successo della lista Noi per Scanzano.

Pasquale, le tue emozioni a caldo?

“Questa è la vittoria politica più importante della mia vita. Sono abituato a metterci il cuore in ogni cosa che faccio. Stavolta tutti si sono messi contro di me, contro una sola persona. Questo mi è dispiaciuto. Faccio politica da anni e ho sempre cercato il confronto sui temi e sui programmi e sulla politica. Questa volta non è stato così, anche alcune delle persone più vicine a me si sono messe contro e hanno auspicato la vittoria di Mangialardi. Spero solo che il mio avversario di questa campagna elettorale venga qui a Scanzano a fare il consigliere di opposizione costruttiva (Mangialardi, intervistato successivamente dal giornalista e blogger Filippo Mele, dopo aver fatto gli auguri e stretto la mano a Cariello, ha assicurato che ci sarà, ndr).

Quali sono state a tuo avviso le chiavi che hanno aperto la strada del successo?

“L’umiltà, la semplicità e un programma elettorale fattibile. Ma soprattutto sette mesi di lavoro che hanno premiato me e la mia squadra che mi è stata sempre vicino, nei momenti felici e in quelli più tristi”

I dati delle elezioni europee sono usciti poco prima dello spoglio, che sensazione hai provato nel leggerli: ti hanno messo “ansia” o li hai interpretati fin da subito come favorevoli?

“Il centrodestra ha preso il 60%. Oggi a Scanzano il centrodestra siamo noi anche se molti del centrodestra erano dall’altra parte. Ho fatto una competizione elettorale da solo contro tutti, c’erano pezzi del centrodestra vecchio e nuovo. Ho combattuto contro il PD, i Cinque Stelle, contro il potere della sanità, contro tutti. Il popolo di Scanzano con intelligenza ha premiato Pasquale Cariello e la sua squadra.

Che criterio utilizzerai per comporre la tua Giunta?

“Siamo una squadra alla pari, lavoreremo insieme e mercoledì farò una riunione con la squadra e insieme decideremo quale sarà l’Esecutivo cittadino. Sia chiaro, l’interesse non è dare postazioni in Giunta o decidere chi sarà il presidente del Consiglio, ciò che conta è Scanzano Jonico.

Durerà cinque anni la tua Amministrazione?
“Quella di oggi non è la mia vittoria ma è la giornata della liberazione di Scanzano Jonico. L’Amministrazione durerà dieci anni”.

La campagna elettorale è fatta di temi ma anche di momenti più leggeri: come sai con il video di presentazione del Glossario semiserio de ilmetapontino.it ti è stata lanciata la sfida di arrivare in città, in occasione del comizio di ringraziamento, a bordo del trattore, come fece Renato Pozzetto nella esilarante commedia “Il ragazzo di campagna”. Accetterai la sfida?

“Può essere che faremo la sfilata con i trattori. Io vengo dal mondo agricolo e l’agricoltura è il motore trainante di questa Città”.

Una considerazione: abbiamo visto in questi giorni tuo padre, Andrea, andare a mille. Pensiamo che il suo lavoro a centrocampo sia stato fondamentale. Visto che li porta, diremmo è stata una vittoria con i baffi, parafrasando una celebre pubblicità..

“Mio padre ha dato tanto a questa comunità insieme con tanti suoi coetanei. La vittoria di Mangialardi sarebbe stata un colpo di spugna alla storia della città. Noi invece dalla storia impariamo l’insegnamento e l’educazione. La stessa educazione che alcuni avversari non hanno avuto nei miei confronti che anzi mi hanno riservato livore e cattiveria”.

 

[Foto apertura Pasquale Cariello durante i festeggiamenti. Nella foto 1 Pasquale Cariello con il padre, Andrea. Nella seconda foto Pasquale con il padre e i diretti sostenitori]

Elezioni comunali 2024 Scanzano Jonico. Parola all’aspirante sindaco Pasquale Cariello

in Politica

È stato il primo ad annunciare la sua candidatura dopo il commissariamento che lo ha visto, suo malgrado, al centro di una vicenda politica fatta di prese di distanza interne al gruppo di maggioranza originario (all’epoca Scanzano Rinasce). Quindi, la conseguente insufficienza numerica certificata dalle dimissioni dei consiglieri di minoranza e quelli che si sono distaccati da Scanzano Rinasce e l’epilogo del primo governo cittadino targato Pasquale Cariello e il conseguente arrivo del commissario prefettizio.
L’ex consigliere regionale classe ‘91 è stato eletto in via Verrastro nel 2016 con la Lega. Poi
nel 2023 dopo aver ottenuto la maggioranza alle amministrative ha scelto di fare il sindaco della città. Oggi, nella giornata degli adempimenti amministrativi per la presentazione delle liste, ha risposto alle domande rivoltegli.

Comincia un nuovo percorso con il progetto “Noi per Scanzano”, con quale spirito affronterai la campagna elettorale?

“Lo spirito che mi anima è quello che mi ha accompagnato nelle competizioni elettorali che ho affrontato in questi anni, sia a livello regionale sia a livello comunale. Mettersi in campo per il bene della comunità. Alle recenti regionali ho rinunciato alla candidatura alle regionali perché ho assunto un impegno con i cittadini di Scanzano Jonico che è quello di dare un governo e governabilità alla città. Ricordiamo i commissariamenti subiti da Scanzano. Io e la mia squadra abbiamo sottoscritto un impegno per la città, e per i prossimi cinque anni vogliamo proseguire il lavoro iniziato un anno fa. Lo stesso lavoro che è stato interrotto da chi non vuole bene a questa città. Detto questo, non è mio obiettivo fare vittimismo o attribuire colpe ad altri. Per me inizia una fase nuova che serve a rilanciare questa comunità con serietà e dedizione e impegno concreto.

Nel caso di successo quali sono le priorità?

“Chiarisco che non sono abituato a ragionare sui primi cento giorni, ma penso all’orizzonte temporale che va dal primo all’ultimo giorno della legislatura. Lavorare dal primo all’ultimo giorno. Sono sotto gli occhi di tutti i problemi legati al decoro urbano, al turismo.
Questioni che devono avere delle risposte. È evidente il colpo che ha subito la città da quando è passata dalla nostra amministrazione al nuovo commissariamento”.

Con quale atteggiamento ti approccerai alla campagna a elettorale: sarà una lotta corpo a corpo o sarà una competizione basata su idee e progetti?

“Io e la mia squadra faremo una campagna elettorale basata sui temi, primo fra tutti il rilancio della comunità. Il confronto sarà all’insegna del rispetto e non ci sarà campagna elettorale da ring. Ci misureremo con un colosso rappresentato dal medico Mangialardi dal quale chiaramente ci aspettiamo lo stesso rispetto. Infine, mi preme ringraziare i dodici candidati che hanno accolto la sfida di amministrare Scanzano. Un in bocca al lupo anche ai candidati dell’ altra lista. Ringrazio anche una parte del centro destra, i gruppi civici e Azione che hanno creduto in me e per aver fornito punti importanti che arricchiranno il nostro programma elettorale. So di avere con me persone capaci di governare Scanzano Jonico”.

 

I cittadini voteranno per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco nei giorni dell’8 e il 9 Giugno 2024.

Cariello: a Scanzano Jonico rallentano le attività dell’ufficio tecnico

in Politica

Cariello: a Scanzano Jonico rallentano le attività dell’ufficio tecnico. “Il frutto degli effetti della scelta dei dimissionari sull’attività amministrativa”

Pasquale Cariello, già sindaco mette sotto la lente i disagi amministrativi scaturiti dalle scelte politiche dei dimissionari: “pratiche edilizie rallentate in Municipio, la città era ripartita, ora è costretta a un ingiusto stop”.

SCANZANO JONICO. “Manca il dirigente e le pratiche edilizie in particolare rallentano, ragion per cui da una parte non possiamo che apprezzare il lavoro di chi al comune c’è e svolge con diligenza la sua funzione. Dall’altra, spiace constatare che i rallentamenti fisiologici, connessi al commissariamento in atto, potevano essere evitati se altrettanta diligenza politica avesse orientato l’agire – sordo e personalistico – di chi ha preferito voltare le spalle non al sindaco ma alla città che aveva avviato la fase di decollo dal torpore politico e amministrativo in cui adesso rischia di ripiombare”. E, ancora: “Ricordiamo, inoltre, che avevamo prodotto il bando per il nuovo dirigente (un 110), una risorsa che avrebbe sicuramente migliorato e potenziato gli uffici. Anche questa iniziativa già avviata sta facendo i conti con le scelte politiche scellerate di chi ha preferito dimettersi”.

L’ex sindaco di Scanzano, e già consigliere regionale, ha poi aggiunto: “Emblematico è il rallentamento segnalato da cittadini e tecnici, in particolare nell’ambito dell’ufficio tecnico, attualmente privo di dirigenza per ragioni amministrative. Come è noto l’Ufficio tecnico, come ha già avuto modo di dimostrare, rappresenta il propellente del corretto sviluppo urbano con tutti i benefici economici, sociali e culturali che derivano dalla sua normale attività funzionale”.

“Purtroppo la nostra città dovrà nuovamente sopportare una fase di stop, del tutto immeritata, ingiustificata e su cui la storia presto esprimerà il suo giudizio”.

Pasquale Cariello, è stato eletto sindaco di Scanzano Jonico nel Maggio 2023 con maggioranza assoluta. Egli ha poi lasciato la carica di consigliere regionale che esercitava in quella fase per occuparsi dell’ufficio di sindaco.

Agrifood: si è conclusa la prima edizione della fiera dedicata al settore agricolo

in Politica

Agrifood: si è conclusa la prima edizione della fiera dedicata al settore agricolo.

Di “rinascita” ha parlato il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello nel commentare la due-giorni svoltasi in città, toni meno trionfalistici quelli dei consiglieri di opposizione, Claudio Scarnato e Felicetta Salerno, del gruppo di SìAmo Scanzano, i quali in una nota hanno fatto sapere: “Bene Agrifood ma Scanzano deve puntare più in alto”.

Di seguito le note integrali diffuse alla stampa dal sindaco e dai consiglieri di opposizione.

AGRIFOOD, la fiera del Riscatto e della Rinascita di un’intera comunità. Si chiude con uno straordinario successo la prima edizione. Quattro Associazioni insieme in un grande evento per Scanzano

“Amici, il percorso di rinascita e riscatto di Scanzano è appena iniziato. La fiera AGRIFOOD ha segnato soltanto l’inizio di un percorso intrapreso da quest’Amministrazione insieme a Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura per valorizzare le nostre eccellenze. AGRIFOOD diventerà un appuntamento fisso per la crescita del nostro territorio”. Sono state queste le parole con cui Pasquale Cariello, Sindaco di Scanzano Jonico, ha chiuso ufficialmente la prima edizione dell’evento dedicato all’agricoltura nel comune del Metapontino. Un appuntamento grandioso, importante come numero di persone che hanno visitato gli stand disposti in tutta la zona circostante il Palazzo Baronale, fondamentale dal punto di vista “politico” e di condivisione: “Abbiamo riunito in un’unica manifestazione quattro Associazioni che hanno lavorato insieme, per la prima volta, per il bene dei loro tesserati e di tutto il Metapontino – ha dichiarato Cariello – l’obiettivo era chiaro sin dall’inizio, dare vetrina ai nostri produttori, scelti dalle quattro organizzazioni datoriali e sviluppare un unico progetto, una strategia vincente che condurrà questo territorio verso una vera emancipazione come marketing, come tecnologia, come comunione di interessi. Per questo devo ringraziare tutti i partner che ci hanno sostenuto, quelli come la Lucania Food Experience con cui abbiamo collaborato, tutte le Associazioni di Scanzano che hanno aderito, tra le quali la Pro Loco che ha presentato il calendario natalizio, tutti i dipendenti comunali e tutte le maestranze che si sono adoperate affinché nonostante il tempo, poco clemente, potessimo realizzare una fiera così meravigliosa per contenuti e partecipazione. Infine – conclude il primo cittadino scanzanese – permettetemi di fare un ringraziamento speciale alla mia squadra, a quest’Amministrazione che ha creduto fortemente che quello che era solo un sogno potesse avversarsi. Parlo degli Assessori e del consigliere Marzano, una squadra che dalla mattina alla sera è stata qui con me ad organizzare tutto. Vedete questa Amministrazione è giovane ma sta dimostrando giorno dopo giorno che non ha voglia di guardare al passato ma di costruire passo dopo passo un futuro per tutti i giovani di questa comunità”.

STAND, CONVEGNI E SPETTACOLO “COOKING SHOW” – AGRIFOOD non è stato soltanto uno spazio per valorizzare l’agricoltura e la zootecnia del Metapontino ma anche luogo fisico per conoscere i grandi imprenditori di mezzi agricoli che hanno esposto i propri maestosi automezzi e trattori di ultima generazione. Oltre a questo, AGRIFOOD è stato luogo di dibattito e confronto grazie a due convegni, organizzati dalle Associazioni, che hanno coinvolto politici, responsabili istituzionali, ingegneri, geologi e il comitato Scanziamo le Scorie su temi fondamentali quali l’innovazione irrigua, l’erosione costiera ed i cambiamenti climatici che mettono a rischio l’economia agricola del Mezzogiorno e della Basilicata. Gli ultimi momenti di AGRIFOOD hanno invece divertito e solleticato gli spettatori a momenti più spensierati: prima il cooking show, organizzato da Lucania Food Experience, con la vittoria della cuoca Giuliana Vitarelli, poi il grande spettacolo dell’anima della Tarantata lucana Pietro Cirillo che con le sue musiche ed i suoi tamburi ha chiuso questo primo appuntamento. Grazie AGRIFOOD, appuntamento alla prossima edizione [Fonte Ufficio Stampa Comune di Scanzano Jonico]

 

SALERNO E SCARNATO: BENE AGRIFOOD MA SCANZANO DEVE PUNTARE PIU’ IN ALTO

La fiera agroalimentare Agrifood tenutasi a Scanzano Jonico il 2 e 3 dicembre è stata una bella occasione per valorizzare il nostro territorio. Il trait d’union che si è creato tra le associazioni di categoria, che hanno ben rappresentato il ciclo completo dell’agroalimentare, dal produttore al consumatore, è stato ben recepito dai visitatori.
Al contempo, però, riteniamo che Scanzano debba puntare più in alto.
Se con l’Agrifood Scanzano è al centro della Basilicata, con l’attribuzione di “Città della Fragola” salirebbe al centro dell’Europa.
Puntando sulla valorizzazione della produzione della Fragola della Basilicata, Scanzano acquisirebbe un valore mai avuto finora. Il nostro territorio è predisposto alla produzione di questa coltura, sarebbe un vero peccato se insieme non puntassimo verso il raggiungimento di livelli più alti. La sagra della fragola dello scorso aprile è stata la conferma di quanto il settore di riferimento a tutti i livelli sia coeso e proiettato verso il medesimo obbiettivo. In quella occasione tutti i produttori del territorio, così come le associazioni di categoria, erano presenti e hanno collaborato consapevoli del valore aggiunto che la fragola può donare al nostro territorio. Non solo nel settore agricolo ma di conseguenza anche nel settore commerciale e turistico in senso lato.
Ci auspichiamo che si continui verso questa traiettoria focalizzandosi realmente sulle potenzialità e sulla valorizzazione del territorio e di tutti i suoi attori, non tralasciando nessuno per portare alto il nome della nostra Scanzano.

Fonte: comunicato stampa dei consiglieri comunali, Felicetta Salerno e Claudio Scarnato.

Scanzano Jonico: per i lavoratori part time Tecnoservice all’esame la proposta di più ore lavorative

in Cronaca

Scanzano Jonico: per i lavoratori part time Tecnoservice all’esame la proposta di più ore lavorative

Incontro in Comune con il Sindaco Cariello

Questa mattina, un importante incontro si è tenuto in Comune, presieduto dal sindaco Cariello, con la partecipazione di rappresentanti dell’azienda Tecnoservice, l’ingegnere Giuseppe Velluzzi quale DEC e Vito Maragno, delegato della FP CGIL.

L’oggetto principale della riunione è stato l’esame della proposta di aumentare le ore di lavoro per alcuni operai part-time di Tecnoservice, un passo considerato cruciale per migliorare e ottimizzare le operazioni di pulizia all’interno della comunità. Durante l’incontro, si è analizzato dettagliatamente come l’incremento delle ore lavorative possa avere un impatto positivo non solo sulla pulizia e l’ordine dell’ambiente urbano, ma anche sulle condizioni lavorative e sulla soddisfazione dei dipendenti coinvolti. È emersa chiaramente l’intenzione di creare un equilibrio tra la necessità di un servizio di pulizia più efficiente e la volontà di garantire condizioni di lavoro migliori e più stabili.

Il sindaco Cariello ha espresso con forza il proprio sostegno a queste iniziative, sottolineando l’importanza di un approccio ben pianificato e coordinato al lavoro, essenziale per il benessere e la qualità della vita nella comunità. Ha inoltre ribadito il suo impegno a lavorare a stretto contatto con tutte le parti interessate, per assicurare che le decisioni prese siano nell’interesse di tutti i cittadini. Questo incontro rappresenta un passo significativo verso un miglioramento tangibile dei servizi comunali e delle condizioni lavorative, ponendo le basi per ulteriori discussioni e sviluppi in questo ambito.

Riapre la sede di Scanzano Rinasce

in Politica

Riapre la sede di Scanzano Rinasce. Ad annunciarlo è il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello. Nei prossimi giorni nuova inaugurazione.

Riapre la sede del gruppo Scanzano Rinasce, un punto d’incontro per la costruzione di un laboratorio politico che porti la nostra città nel futuro

Dopo la vittoria delle elezioni amministrative 2023, riapre la sede del gruppo Scanzano Rinasce, che nei prossimi giorni sarà nuovamente inaugurata, sempre al centro della cittadina jonica: “uno spazio fisico, per la costruzione di un laboratorio politico, che si occuperà di analizzare e mettere a confronto le tante idee della cittadinanza sulle tematiche che riguardano la nostra comunità”, dichiara il Sindaco di Scanzano Jonico Pasquale Cariello, promotore dell’iniziativa.

“Questa sede tornerà ad essere disponibile affinché si possa tornare a parlare e fare politica con i miei concittadini che potranno partecipare alle discussioni e dibattiti per far sì ci sia un confronto franco sulle idee di crescita della nostra città che tutti vogliamo alla ribalta della scena regionale e perché no, nazionale. Invito quindi tutti i residenti a Scanzano, per ogni fascia d’età, ad affacciarsi e prendere parte alle nostre iniziative, affinché ognuno possa portare il proprio contributo e permettere la formazione di una coscienza politica culturale che possa essere condivisa, partendo dall’impegno civico”.

Scanzano Jonico: consiglio comunale urgente il prossimo 29 Agosto

in Politica

Sessione straordinaria urgente per il consiglio comunale di Scanzano Jonico, l’assise si riunirà nella sala consiliare il 29 Agosto alle 19, l’eventuale seconda convocazione è prevista per il giorno successivo.
Il punto all’ordine del giorno riguarda il consigliere comunale Donato D’Amico e la “dichiarazione definitiva di incompatibilità ai sensi dell’art 69 d lgs 18.8.2000 n.267 per la sussistenza della causa di incompatibilità”, è scritto nella nota inviata in queste ore.

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