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Accusata di aver rubato capi di abbigliamento, arrestata

in Cronaca

La Polizia di Stato ha arrestato una donna di 52 anni per aver perpetrato in mattinata più furti in diversi negozi del centro a Matera. La titolare di un negozio di questa via del Corso ha chiamato il 113 riferendo che una donna aveva tentato di asportare senza pagare una borsa del valore di 50 euro, ma poiché sorpresa nel commettere il furto aveva desistito e si era allontanata.

Gli agenti della Squadra Volanti sono subito intervenuti, rintracciando e bloccando ancora nei paraggi l’autrice del tentato furto, soggetto noto per precedenti analoghi. Gli operatori hanno svolto una veloce indagine e hanno scoperto che la donna poco prima, in rapida sequenza temporale, si era introdotta in altri 4 negozi, sempre situati nel centro del Capoluogo, riuscendo a impossessarsi di capi di abbigliamento e altra merce del valore di circa 350 euro. Tutta la refurtiva dei negozi “visitati” è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Dopo aver informato l’Autorità giudiziaria, la donna, residente a Matera, è stata arrestata in flagranza per furto aggravato e sottoposta agli arresti domiciliari.

Accusato di spaccio: eseguito l’arresto di un uomo

in Cronaca

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, l’uomo avrebbe ceduto stupefacenti agli acquirenti dalla finestra di casa

Agenti della Polizia di Stato, nel corso di specifici servizi disposti dal Questore di Matera, hanno arrestato un materano di 46 anni perché sospettato di “cessione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti nonché per violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale”, è riportato nel comunicato stampa della Questura. E, ancora:  “Nei pressi dell’abitazione dell’uomo, pluripregiudicato e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, negli ultimi giorni era stato notato un sospetto viavai di persone. Nel corso di un appostamento eseguito nei pressi della casa dell’uomo, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato il pregiudicato affacciarsi alla finestra sita al piano terra, e scambiare qualcosa con un altro uomo, noto assuntore di stupefacenti, avvicinatosi dalla strada ed allontanatosi subito dopo allorché è stato raggiunto e perquisito dagli agenti che gli hanno trovato in tasca una bustina di cellophane contenente una dose di cocaina”.

Nella nota diffusa alla stampa è poi scritto che: “La conseguente ed immediata perquisizione domiciliare ha permesso il sequestro di: 52 gr di cocaina, in parte in bustine già confezionate e termosaldate; 2,5 gr di hashish; nr. 3 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza; 1.170 euro in contanti, provento di reato”.

“È stato così ricostruito il modus operandi dello spacciatore: i clienti lo raggiungevano sotto la finestra della sua abitazione, dalla quale si affacciava per cedere le dosi di cocaina ricevendo in cambio il denaro.In tal modo evitavadi dover uscire per strada e di incorrere nei possibili controlli da parte delle forze di polizia.  L’uomo è stato portato al carcere di Matera.  L’acquirente dello stupefacente è stato invece segnalato al Prefetto per uso personale di stupefacenti”, è riportato nel comunicato stampa della Questura.

Marijuana, scoperta piantagione a Metaponto di Bernalda: due arresti

in Cronaca

La Polizia di Stato ha arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due materani, uno 50enne, con precedenti penali specifici per stupefacenti e sottoposto alla sorveglianza speciale, l’altro 35enne, incensurato e militare dell’Esercito Italiano.

Nell’ambito di specifici e mirati servizi finalizzati al contrasto del fenomeno della coltivazione di marijuana, agenti delle “unità specializzate antidroga”, nei giorni scorsi hanno scoperto una coltivazione di Cannabis indica in Metaponto di Bernalda, Contrada San Salvatore. Le 55 piante poi estirpate, alcune alte anche 2 metri, erano posizionate in un luogo molto favorevole: oltre ad essere protette da un fitto canneto ed immerse in una boscaglia, che ne facilitava l’occultamento riparandole da occhi indiscreti, erano anche vicinissima al fiume Bradano, circostanza questa che ne aveva verosimilmente consentito il facile innaffiamento anche nei mesi più caldi e asciutti della scorsa estate.

Dopo averla scoperta, gli agenti si sono appostati per alcuni giorni nei pressi della coltivazione finché i due uomini non sono stati visti dapprima entrare all’interno del campo, e poi tagliare alcune piante, ormai giunte a maturazione e pronte per essere essiccate. A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno arrestato i due coltivatori. Nei pressi, in un locale in uso al 35enne, è stata poi trovata un’altra pianta già essiccata, un bilancino di precisione e tutto il necessario per la coltivazione e la commercializzazione.

Le abitazioni dei due complici sono state perquisite. A casa del 50enne sono stati rinvenuti 100 gr. di hashish, 3 gr. di cocaina, 20 gr. di marijuana, mentre nell’abitazione del 35enne sono stati sequestrati 2 bilancini di precisione e alcuni grammi di hashish.

Al primo dei dueè stato contestato anche il reato di violazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che lo obbligava a rimanere all’interno del Comune di Matera.

Il 50enne è stato condotto in carcere mentre l’altro complice, essendo incensurato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Accusato di maltrattamenti in famiglia, arrestato

in Cronaca

La Polizia di Stato “ha arrestato in flagranza di reato un quarantacinquenne di Matera per maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza privata nei confronti della moglie con la quale è in fase di separazione consensuale”, è riportato nella nota diffusa dalla Questura di Matera in queste ore.
Nel comunicato si legge: “Gli agenti della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine sono intervenuti a seguito di una telefonata al 113, che segnalava un’accesa lite all’interno di un appartamento alla periferia nord della città. All’arrivo degli operatori sul posto, nell’abitazione era ancora in corso il violento diverbio tra i due coniugi, alla presenza delle due figlie minorenni. Sul pavimento, giaceva il telefonino della donna mandato in frantumi dal marito che glielo aveva strappato dalle mani per evitare che chiamasse la Polizia. La donna, accompagnata al pronto soccorso dove è stata medicata per escoriazioni e un trauma alla spalla sinistra con prognosi di pochi giorni, ha raccontato una serie di soprusi e vessazioni a cui era sottoposta da oltre dieci anni”
Previa comunicazione all’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari e condotto presso l’abitazione di un conoscente, lontano dalla moglie.

“Operazione Paride”, rinvenuti denaro e droga

in Cronaca

Nel corso delle perquisizioni eseguite in data 1 luglio dalla Polizia di Stato, connesse all’esecuzione delle 29 misure cautelari nei confronti del gruppo criminale che gravitava principalmente su Bernalda e su altri comuni del Materano, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati a riscontro delle imputazioni.

Gli Agenti della Squadra Mobile di Matera hanno rinvenuto a casa di 5 degli arrestati cospicue quantità di denaro contante, che per l’attività lavorativa svolta e per il reddito dichiarato a fini fiscali appariva del tutto ingiustificata, potendosi così presumere che tali somme siano il provento dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente.

Complessivamente sono stati sequestrati all’incirca 32.000 euro. In particolare, a casa di un cittadino albanese arrestato, sono stati rinvenuti ben 27.000 euro in contanti,

divisi in mazzette e banconote di vario taglio, di cui il soggetto, che li nascondeva nel comodino della camera da letto, non ha fornito alcuna giustificazione.

E’ questa un ulteriore conferma del notevole giro d’affari mantenuto dagli appartenenti al gruppo criminale scompaginato con l’operazione del 1 luglio. Alcuni di loro, in particolare, avevano decine di clienti pronti a prosciugare i propri risparmipur di ottenere la cocaina.

Oltre ai soldi, a casa di altri soggetti coinvolti, nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi grammi di eroina, hashish e materiale da taglio e confezionamento.

In particolare, nella cantina di un soggetto di Policoro di 41 anni, gli Agenti del Commissariato che hanno partecipato alle perquisizioni, hanno trovato 10 bustine termosaldate contenenti in totale 5 grammi di eroina, una piccola quantità di Subuxone(farmaco oppioide) nonché un bilancino di precisione. L’uomo, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato arrestato. Il P.M. di turno ne ha disposto la liberazione immediata.

“Operazione Paride”, eseguite 29 ordinanze, il sospetto è “traffico illecito di sostanze stupefacenti”

in Cronaca

Le indagini hanno preso avvio con il rinvenimento lo scorso mese di dicembre, in agro del comune di Bernalda, di 1,2 kg. circa di cocaina, 2,7 kg circa di hashish suddivisi in 27 panetti,  125 gr di marijuana, 2 fucili da caccia, 5 pistole revolver e semiautomatiche, circa 5.000 proiettili di vario calibro e potenzialità, 4,5 kg di materiale esplodente, costituito da diversi ordigni e manufatti esplosivi completi di miccia

 

A partire dalle prime ore di questa mattina, sono state eseguite 29 ordinanze di custodia cautelare, di cui 8 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 10 dell’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di vari soggetti, tra cui elementi di spicco della criminalità organizzata operanti nel materano, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri gravi delitti.

L’operazione, denominata “Paride”, è il frutto di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Matera e dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Potenza ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza.

Le misure cautelari, che hanno interessato i territori di Matera, Bernalda, Policoro, Montescaglioso, Scanzano Jonico, Pisticci, Altamura (BA), Manduria (TA), Eboli (Sa), sono state eseguite unitamente a 42 provvedimenti di perquisizione personale e domiciliare disposti dal magistrato titolare delle indagini.

Sono stati impiegati circa 150 agenti della Polizia di Stato delle Squadre Mobili di Matera e di Potenza, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Basilicata”, “Puglia”, “Campania”, “Lazio” e “Calabria”, con l’ausilio di unità cinofile e la copertura aerea di un elicottero della Polizia di Stato.

Le indagini hanno preso avvio con il rinvenimento lo scorso mese di dicembre, in agro del comune di Bernalda, di 1,2 kg. circa di cocaina, 2,7 kg circa di hashish suddivisi in 27 panetti,  125 gr di marijuana, 2 fucili da caccia, 5 pistole revolver e semiautomatiche, circa 5.000 proiettili di vario calibro e potenzialità, 4,5 kg di materiale esplodente, costituito da diversi ordigni e manufatti esplosivi completi di miccia.

 Oltre al territorio di Bernalda, divenuta nel tempo la più importante piazza di spaccio della Basilicata, l’organizzazione malavitosa, secondo gli inquirenti,  vedeva la propria operatività estesa anche ai comuni materani di Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Miglionico, Calciano, Salandra, Valsinni, Peraltro, a Bernalda, ove convergevano anche esponenti di criminalità di altri territori e regioni per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti, a dimostrazione della crescente centralità del territorio lucano nel contesto del traffico di droga.

La pericolosità del gruppo criminale era anche legata alla sua capacità di trattare, “alla pari”, con altri clan di criminalità organizzata del Metapontino, nei cui confronti gli arrestati  agivano mantenendosi equidistanti.

Nel corso dell’attività, condotta anche mediante la registrazione di immagini di telecamere, sono stati monitorati e successivamente riscontrati centinaia di episodi di spaccio. È stato altresì rilevato che, tra le centinaia di consumatori che si rifornivano dal gruppo il cui epicentro era Bernalda, molti erano soggetti insospettabili, padri di famiglia. Alcuni di questi consumatori erano addirittura giunti a prosciugare tutti i propri risparmi pur di acquistare stupefacenti; in casi estremi, arrivavano persino a lasciare in pegno agli spacciatori le proprie carte bancomat, assegni, gioielli con rilevante valore affettivo, documenti personali e patenti di guida.

Il volume d’affari del gruppo si aggirava intorno ai 120 mila euro al mese, con acquisti all’ingrosso da fornitori albanesi o marocchini, e una vendita al dettaglio che si realizzava attraverso una capillare rete di pusher che agivano non solo nel territorio di Bernalda ma anche in altri comuni del Materano.

Il gruppo era in grado di acquistare con denaro in contante le partite di stupefacenti e di ottenere pertanto condizioni di acquisto più favorevoli sul mercato.

Bilancio operazioni svolte dalla Squadra Volante: cinque denunce, tre segnalazioni al Prefetto

in Cronaca

Personale della Squadra Volante, nel corso dell’attività di servizio svolta in questa settimana, ha proceduto a denunciare in stato di libertà cinque persone e a ritirare armi e relativo munizionamento per ragioni di Pubblica Sicurezza.

Negli oltre 140 posti di controllo cittadini, e lungo le vie di accesso e di uscita da Matera, sono state identificate 1242 persone, fermati nr. 689 veicoli con il ritiro di 2 patenti di guida e contestate numerose infrazioni al Codice della Strada.

 Sono stati sottoposti a controlli di rito 89 persone sottoposte agli arresti domiciliari. Nella circostanza, tresono state denunciate rispettivamente per i reati di violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, per evasione e l’ultimo per violazione delle prescrizioni.Nello specifico, il primo ha assunto comportamenti non consoni e non rispettosi del controllo; il secondo è stato sorpreso all’esterno dell’abitazione senza autorizzazione e il terzo, pur non potendo, ospitava in casa una donna. Un pregiudicato, sottoposto al provvedimento di affidamento in prova ai servizi sociali, è stato rintracciato in un bar della città in compagnia di altri pregiudicati e intento nel bere alcolici; per tale motivo è stato denunciato alla competente A.G.

Sempre all’interno di un bar, è stato identificato un soggetto, risultato irreperibile, nei cui confronti si rilevava un rintraccio per i reati di tentata truffa e sostituzione di persona.

Un uomo è stato poi denunciato poiché, dagli accertamenti compiuti dagli operatori di Polizia in questo centro cittadino, è emerso che il proprietario di una abitazione aveva minacciato due inquilini per obbligarli ad andar via a causa della loro omosessualità.

Tre cittadini materani, inoltre, sono stati segnalati al Prefetto di Matera per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti con il sequestro di 12 grammi di hashish e 3 grammi di marijuana, suddivise in dosi.

Nel corso dell’attività di servizio, si è proceduto infine a ritirare per ragioni di pubblica sicurezza due fucili, due pistole con diverso munizionamento da caccia e per pistola, detenuti legalmente da un genitore, il cui figlio, convivente, è stato sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Arrestato un 42enne: “coltivava marijuana nel luogo di lavoro”

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Agenti della Squadra Volante hanno tratto in arresto un 42enne di Matera “per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”, si legge nella nota inviata dalla Questura di Matera in queste ore. D’intesa con il P.M. di turno, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

“Nella tarda serata di ieri, la Polizia procedeva al controllo di una persona, già nota per i precedenti penali, fermata alla guida della sua auto. Il predetto veniva trovato in possesso di una dose di 2,2 grammi di hashish e della somma in contanti di 500 euro”. Successivi e più “approfonditi accertamenti investigativi hanno permesso di recuperare all’interno di una automobile nella sua disponibilità, un involucro contenente 38,5 grammi di marijuana”, è riportato nel comunicato. E, ancora: “Il prosieguo delle indagini presso il luogo di lavoro ha consentito di sequestrare nr. 48 piantine di marijuana, in 20 vasi, di altezza ricompresa tra i 20 e 50 centimetri. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Alla luce degli elementi probatori acquisiti, si è proceduto all’arresto dell’uomo”.

Rogo auto Roberto Cifarelli, un uomo indagato

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Un imprenditore di 50 anni è stato fermato dalla Polizia nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera sul danneggiamento dell’automobile del consigliere regionale Roberto Cifarelli (Pd) avvenuto la notte dello scorso 3 marzo 2020.

Da quanto riferito in una nota della Questura di Matera, all’indagato “sono stati contestati il delitto di detenzione e porto di esplosivo, in concorso con altre persone al momento ignote, incaricate di collocare l’ordigno fatto esplodere all’interno dell’autovettura del Consigliere Regionale, nonché quello di tentata estorsione aggravata nei confronti di un noto imprenditore materano cui erano state rivolte dall’indagato minacce, anche di morte, al fine di costringerlo a versargli una cospicua somma di denaro; quest’ultimo, però, opponendo un deciso rifiuto ha denunciato il tutto alla Polizia. Sono state effettuate contestualmente anche delle perquisizioni che hanno consentito di sequestrare materiale di interesse investigativo. Dopo l’esecuzione della misura il fermato è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Matera.

Ora è possibile richiedere il passaporto online

in Cronaca

La Polizia di Stato perfeziona la piattaforma “Agenzia Passaporti” e i cittadini possono anche esprimere il proprio giudizio sul servizio

 

Dopo un anno dall’introduzione da parte del servizio della Polizia di Stato “Agenda Passaporti” le file per ottenere il passaporto nella Questura di Materasono quasi scomparse.

Con questo servizio il cittadino può richiedere il passaporto registrandosi sul sito e compilando la domanda direttamente sul web.

Il sistema permette di scegliere il luogo (Questura o Commissariato), il giorno e l’ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto.

Anche dopo aver fissato l’appuntamento è possibile cambiarlo sempre attraverso il sito, annullando quello precedente.

Al servizio è stata aggiunta adesso la nuova funzionalità CustomerSatisfaction, in linea con quanto previsto dalla Carta dei Servizi in tema di misurazione della qualità dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione.

L’innovazione introdotta consente ai cittadini che abbiano effettuato la registrazione, al termine della procedura di prenotazione di un appuntamento – e solo in maniera opzionale – di esprimere una valutazione sul servizio offerto,fornendo eventualmente suggerimenti per migliorarlo.

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