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Droga: maxi operazione con 24 provvedimenti cautelati personali e 10 obblighi di dimora

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Droga: maxi operazione con 24 provvedimenti cautelati personali e 10 obblighi di dimora

A seguito di una vasta ed articolata attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza e condotta dalla Polizia di Stato di Potenza e Matera, si è proceduto all’esecuzione, nel corso delle indagini preliminari, sul territorio di Policoro e provincia ed in altri Comuni della provincia di Bari, di 24 provvedimenti cautelari personali, di cui 14 della Custodia Cautelare in Carcere e 10 Obblighi di Dimora e di Presentazione alla P.G., emessi dal Gip del Tribunale di Potenza in sede Distrettuale.

L’attività investigativa sul territorio, in particolare, è stata effettuata dalla SISCO e dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Potenza e Matera, nonché dal Commissariato di P.S. di Policoro (MT), con il supporto e la collaborazione degli agenti delle Squadre Mobili di altri capoluoghi d’Italia e dei Reparti Prevenzione Crimine “Basilicata”, “Calabria Centrale” di Vibo Valentia, “Calabria Settentrionale” di Cosenza, “Calabria Meridionale” di Siderno.

Le investigazioni della polizia giudiziaria sono state avviate nell’anno 2019 al fine di disvelare – come riportato nella nota stampa diffusa dalla Questura di Matera – l’ “esistenza e l’operatività di una associazione criminale di tipo mafioso – da tempo dedita alle estorsioni e alla commissione di altri delitti contro il patrimonio e contro la persona – attiva sul territorio del Comune di Policoro, strettamente collegata ai clan di Policoro, di Montescaglioso (MT), di Potenza, oltre che alle cosche della ‘ndrangheta calabresi e sodalizi mafiosi pugliesi”.

Nel comunicato è inoltre riportato che: “Nel medesimo contesto investigativo, inoltre, si accertava a livello di gravità indiziaria l’esistenza di un’omologa associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, coincidente nella base soggettiva con la prima; entrambe le organizzazioni farebbero capo a due fratelli, uno dei quali nel frattempo deceduto per cause naturali, dedite alla compravendita di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, “eroina” e “hashish”, nonché alla coltivazione, trasformazione e commercio della “marijuana”, con una imponente “piazza di spaccio” gestita sul territorio di Policoro, con un portfolio “clienti” di circa 100 unità. Numerose sono state anche le attività di riscontro effettuate nel corso delle indagini che hanno consentito di pervenire al rinvenimento e sequestro di droga e all’individuazione dei diversi canali di rifornimento delle sostanze stupefacenti, tra i quali emergevano nonché ulteriori e specifici canali di rifornimento attivati con trafficanti materani e pugliesi. Per come emerso dalle indagini, inoltre, ulteriori canali di rifornimento delle sostanze stupefacenti venivano attivati anche con soggetti, che sulla base delle indagini svolte, risultano operanti nel quartiere “Japigia” di Bari, portatisi ripetutamente nella zona del metapontino per riscuotere le somme di denaro vantate per consegne eseguite anche a credito nei riguardi di un indagato residente in loco”.

La Questura ha poi spiegato che : “l’indagine è stata arricchita anche dal contributo delle dichiarazioni etero ed auto accusatorie rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di consolidare la validità dei risultati investigativi raggiunti nonché di acquisire, dall’interno degli stessi ambienti di criminalità organizzata, ulteriori elementi di conoscenza relativamente all’insieme dei fatti delittuosi accaduti anche con specifico riferimento alle affiliazioni di tipo ndranghetista. In definitiva, si tratta di un esteso quanto grave ed eterogeneo quadro investigativo, ricostruito sulla base di più “strumenti d’indagine” che hanno consentito di dimostrare in fase cautelare, l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ex art. 74 DPR 309/90, aggravata dal metodo mafioso ex art. 416 bis 1 c.p., rispetto alla quale venivano accertate specifiche condotte illecite ex art. 73 DPR 309/90 o ancora delitti di porto e detenzione di armi da fuoco il cui disvalore appare indubbiamente accresciuto dalla connotazione associativa del predetto sodalizio, avendo il Gip ritenuto non sufficientemente dimostrata la sussistenza del delitto di associazione mafiosa”.

“Conclusivamente, fatto salvo il principio di presunzione di non colpevolezza, le numerose misure restrittive adottate a valle delle indagini, sulla base di grave indizi di colpevolezza, che ovviamente dovranno essere vagliati in fase dibattimentale, rappresentano un ulteriore tassello della complessiva azione di contrasto alla criminalità organizzata lucana, che la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza sta conducendo sul territorio, grazie anche all’apporto della Polizia di Stato”.

Pisticci: Di Vittorio lascia il Commissariato al suo posto D’Elia

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Il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Domenico Di Vittorio lascia il Commissariato di P.S. Pisticci

Il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Domenico Di Vittorio lascia la direzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci, dove è giunto il 18 gennaio 2016. Dal 4 settembre, infatti, è trasferito alla Questura di Barletta Andria Trani.

All’esito del tirocinio formativo, verrà sostituito dal Commissario della Polizia di Stato Salvatore D’Elia, giunto a Matera lo scorso luglio, dopo aver svolto il corso di formazione presso la Scuola Superiore di Polizia.

Nei quasi otto anni che hanno visto alla guida il dott. Di Vittorio, diversi sono stati gli eventi rilevanti che hanno coinvolto il Commissariato, a partire dal trasferimento della sede a Marconia, avvenuto nell’aprile del 2017. A settembre dello stesso anno, seguì la visita dell’allora Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli.

Tra i casi di cronaca che hanno interessato la comunità pisticcese, tutti brillantemente risolti, come non ricordare gli omicidi Barbalinardo e Lopatriello, avvenuti rispettivamente nel 2017 e nel 2020, la violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni di nazionalità inglese, occorsa nel 2020, a cui vanno aggiunte diverse operazioni condotte nell’ambito del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, nonché dei reati contro la persona ed il patrimonio. Degno di nota anche il prezioso supporto fornito durante i più importanti eventi di ordine pubblico, che in questi anni hanno riguardato la provincia materana.

Salutiamo il Vice Questore Aggiunto dott. Domenico Di Vittorio, con la certezza che porterà con sé l’esperienza professionale vissuta nella provincia materana, augurandogli ogni successo professionale nella nuova sede di servizio.

[Foto e comunicato, fonte Questura di Matera]

Marconia di Pisticci: la Polizia di Stato arresta un uomo per droga

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Marconia di Pisticci: la Polizia di Stato arresta un uomo per droga. L’ipotesi è quella di detenzione di sostanze stupefacenti per uso non personale

 

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato un ventitreenne, residente a Marconia di Pisticci, per il reato ipotizzato di “detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata all’uso non personale”.

“Nel corso di specifici servizi, finalizzati alla repressione dei reati inerenti agli stupefacenti, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci hanno monitorato l’uomo, già noto per reati dello stesso tipo, notando, nei pressi della sua abitazione, un consistente via vai di soggetti, conosciuti per essere assuntori di sostanze stupefacenti”, è riportato nel comunicato diffuso dalla Questura di Matera.

Gli operatori hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, è riportato nel comunicato, estesa alle relative pertinenze. “Scelta operativa che ha consentito di rinvenire 520 g. di sostanza stupefacente del tipo hashish, all’interno di una busta in cellophane, che l’arrestato custodiva in un pozzetto ricavato sotto la cuccia del suo cane, che si agitava alla vista degli operatori, costringendo questi ultimi a tenerlo a bada, con non poche difficoltà. Inoltre, all’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti due bilancini di precisione e diverso materiale utile per il confezionamento della sostanza”.

“Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’uomo, atteso lo stato di flagranza, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Matera. Successivamente, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari”.

Gli accertamenti compiuti nei confronti del soggetto sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa.

Cocaina: a Marconia di Pisticci eseguito un arresto

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Cocaina: a Marconia di Pisticci eseguito un arresto. Il sospettato è un uomo di 46 anni incensurato. Ipotesi di reato: detenzione finalizzata all’uso non personale

 

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato “in flagranza di reato un quarantaseienne di Marconia di Pisticci, incensurato, per il reato ipotizzato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata all’uso non personale”, è riportato in una nota diffusa alla stampa in queste ore dalla Questura di Matera.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Matera e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci hanno fermato l’uomo per un controllo, mentre viaggiava sulla propria auto nei pressi di Marconia, località Bivio Franchi.

Dopo una perquisizione, gli agenti hanno scoperto che “l’uomo disponeva di 470 euro in contanti e, all’interno del veicolo, sono stati rinvenuti tre involucri contenenti cocaina, per complessivi 33,9 grammi. La perquisizione, così, è stata estesa all’abitazione, ove sono stati rinvenuti un bilancino di precisione e 133 grammi di sostanza da taglio (mannite)”.

E, ancora, è scritto nella nota: “Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed il quarantaseienne, atteso lo stato di flagranza, è stato arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Successivamente, il G.I.P. ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria”.

Gli accertamenti compiuti nei confronti del soggetto sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa.

PretenDiamo Legalità: conclusa la 6^ edizione del progetto

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PretenDiamo Legalità: conclusa la 6^ edizione del progetto, premiati dal Questore Ivagnes gli studenti primi classificati in provincia di Matera

 

Con una cerimonia svoltasi questa mattina nella Sala Palatucci della Questura di Matera, il Questore Emma Ivagnes ha consegnato gli attestati di premiazione agli studenti che hanno realizzato i lavori vincitori, a livello provinciale, della 6^ edizione del progetto/concorso “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La Polizia di Stato, in considerazione del positivo riscontro ottenuto con le precedenti edizioni, anche per l’anno scolastico 2022/2023 ha promosso il progetto finalizzato all’educazione alla legalità. Anche quest’anno ha visto la partecipazione della provincia di Matera al progetto, rivolto agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado con l’obiettivo di approfondire i temi del rispetto delle regole, della solidarietà e dell’inclusione, che rappresentano fondamentali punti di riferimento per la crescita dei cittadini di domani e per la costruzione di una società giusta ed equa.

Il progetto si è svolto a partire dai primi mesi del 2023, con la prima fase propedeutica che ha visto personale specializzato della Questura di Matera, dei Commissariati di P.S. di Policoro e di Pisticci e delle specialità della Polizia Postale e della Polizia Stradale incontrare gli studenti delle scuole aderenti, allo scopo di stimolare la riflessione sull’importanza della legalità e del rispetto delle regole nella vita di tutti i giorni, che passa, necessariamente, attraverso la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini, ai quali di chiede di essere protagonisti nella vita civile e sociale.

“Il progetto ha riscosso vivo e sincero interesse da parte dei ragazzi, che hanno prodotto elaborati che dimostrano una notevole sensibilità nel trattazione dei temi proposti, per certi versi anche superiore a quella di alcuni adulti”, è quanto ha affermato nel suo intervento di saluto ai presenti il Questore Ivagnes, che ha anche presieduto la Commissione esaminatrice dei lavori pervenuti.

Alla cerimonia ha partecipato anche il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Matera dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata Rosaria Cancelliere, i dirigenti scolastici e i docenti referenti per il progetto delle scuole risultate vincitrici. Ovviamente, i veri protagonisti dell’evento sono stati gli alunni che hanno realizzato i lavori, a cui è stato consegnato oggi l’attestato di premiazione.

Di seguito gli istituti vincitori premiati:

 

SCUOLA PRIMARIA

 

– I.C. “PADRE GIOVANNI SEMERIA” – Matera

plesso “A. Manzi” – classe 5^ A

titolo dell’elaborato: “Pinocchio nel Web”

categoria ELABORATI DI TESTO –

 

– I.C. “PADRE PIO DA PIETRELCINA” – Marconia di Pisticci (MT)

classe 4^ A

titolo dell’elaborato: “Sport amicizia inclusione in caviardage”

categoria ARTI FIGURATIVE CON TECNICHE VARIE

Sequestro di stupefacenti per 150mila euro: arrestati due sospettati. Trovati anche proiettili.

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Sequestro di stupefacenti per 150mila euro: arrestati due sospettati. Trovati anche proiettili.. Il fatto è accaduto a Matera, due incensurati sospettati di gestire piazza di spaccio nel quartiere Quadrifoglio

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato due materani, di 24 e di 55 anni, entrambi incensurati, “ritenuti responsabili in concorso di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata all’uso non personale”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Questura.

Gli investigatori – è scritto nella nota – “sospettano che i due uomini gestissero autonomamente una florida piazza di spaccio nel quartiere Quadrifoglio, a Matera”.

L’operazione è stata portata a termine dal personale della locale Squadra Mobile, nel corso di specifico servizio volto al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, dopo aver notato il 55enne uscire dall’abitazione del presunto complice più giovane, allontanandosi a bordo della propria autovettura, hanno deciso di procedere ad un controllo. “L’uomo ha subito assunto un atteggiamento sospetto, facendo trasparire un evidente nervosismo; per tale motivo, è stata effettuata una perquisizione personale e veicolare. Scelta operativa rivelatasi efficace: sotto il sedile anteriore dell’autovettura, è stata infatti rinvenuta una busta in plastica, contenente circa 2 chilogrammi di sostanza stupefacente, verosimilmente hashish”, è scritto nel comunicato stampa. E, ancora:

“Gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione del 24enne, le cui chiavi erano nella disponibilità dell’uomo più anziano. Da qui, l’ulteriore “sorpresa”: all’interno di un armadio presente nella camera da letto, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 6,7 chilogrammi di hashish, 570 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza e 515 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio. Nell’abitazione sono stati rinvenuti anche 30 proiettili calibro 7.65, non denunciati all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Atteso lo stato di flagranza, i due uomini sono stati arrestati e, su disposizione del P.M. di turno, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Matera, in attesa del giudizio di convalida. A seguito dell’udienza di convalida, uno dei due arrestati è rimasto in carcere, mentre un altro è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Gli accertamenti compiuti nei loro confronti sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa.

Accusate di furto in abitazione: tre donne denunciate

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Accusate di furto in abitazione: tre donne denunciate. Fra le ipotesi accusatorie anche la “detenzione illegale di munizioni”

Nei giorni scorsi, a seguito di indagini condotte dalla Polizia di Stato di Matera e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono state denunciate in stato di libertà tre donne, tutte residenti nel capoluogo. Nei confronti di una è stato ipotizzato il reato di furto in abitazione, aggravato dall’abuso di relazione domestica, alle altre due viene contestato il reato di ricettazione. Inoltre, ad una delle donne, viene altresì contestato il reato di detenzione illegale di munizioni.

Gli accertamenti compiuti sono nella fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Le indagini sono iniziate a seguito della denuncia presentata da una donna di Matera, la quale riferiva che, dalla sua abitazione, erano stati sottratti oggetti in oro e gioielli per un ingente valore economico. I poliziotti, intervenuti sul posto, non riscontrarono alcun segno di effrazione né sulla porta, né sulla cassaforte, ove erano custoditi i preziosi di famiglia. Tuttavia, la persona offesa riferiva che, nelle settimane precedenti al furto, aveva assunto come babysitter una ragazza di Matera, venticinquenne.

Tale particolare ha indirizzato le indagini degli investigatori della Squadra Mobile di Matera, che hanno effettuato mirati controlli presso i “compro oro” della provincia. Secondo la ricostruzione, quindi, la madre della babysitter ed un’amica avrebbero venduto, a due diversi “compro oro”, alcuni degli oggetti rubati presso l’abitazione della denunciante, che ne aveva fatto una minuziosa descrizione, fornendo anche alcune fotografie. A seguito delle perquisizioni condotte nelle abitazioni delle donne, è stata trovata, nella disponibilità delle due più giovani, una notevole quantità di gioielli e di oggetti in oro, alcuni dei quali riconosciuti dalla vittima del furto. Inoltre, l’amica della babysitter deteneva illegalmente anche 6 cartucce calibro 12. Le foto di circa 70 oggetti preziosi, di probabile provenienza furtiva, di cui al momento non si conoscono i proprietari, sono state pubblicate sulla pagina web della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it), nella sezione “Banche Dati”, sottosezione “Oggetti rubati”, categoria “Recuperati”, a disposizione di chi sia stato vittima di analogo reato.
In caso di riconoscimento, è possibile recarsi presso gli Uffici della Questura di Matera, portando al seguito la denuncia di furto ed eventuali fotografie degli oggetti preziosi sottratti.

Sequestro di materiale pirotecnico esplodente: un arresto

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Sequestro di oltre 16 chilogrammi di materiale pirotecnico esplodente: un arresto eseguito dalla Polizia di Stato

Proseguono i controlli della Polizia di Stato finalizzati al contrasto del fenomeno della fabbricazione abusiva di artifici pirotecnici, disposti dal Questore di Matera in occasione delle festività natalizie, quando purtroppo aumenta la produzione e il consumo di “botti illegali”.

Nel corso di specifici servizi svolti al riguardo dal personale della Squadra Mobile e delle Volanti di Matera, “si è proceduto al sequestro di oltre 16 kg di prodotti di genere pirotecnico, molti dei quali ad alto potenziale esplosivo, e all’arresto di un 35enne materano”, è riportato in una nota stampa della Questura di Matera.

Il reato ipotizzato nei confronti dell’uomo – è riportato nella nota –  è di “detenzione di materiale esplosivo di fabbricazione clandestina”. Il materiale è stato rinvenuto a seguito di perquisizione domiciliare effettuato con l’ausilio di un team del Nucleo Artificieri dell’U.P.G.-S.P. della Questura di Bari.

“Il materiale esplosivo era depositato all’interno di una stanza con un letto e arredamento facilmente infiammabile, priva di qualsiasi prescritta misura di sicurezza. Gli agenti hanno rinvenuto n.165 manufatti esplosivi artigianali, di forma cilindrica di varie dimensioni, per un peso complessivo lordo di 16.325 gr. di materiale esplosivo, oltre a n.127 articoli pirotecnici omologati CE appartenenti alle categorie F2, F1 e P1, di cui non era stata denunciata la detenzione all’Autorità di P.S.”.

Arrestato in flagranza per la detenzione, l’uomo è stato sottoposto ai domiciliari. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. Gli accertamenti compiuti nei confronti del soggetto sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

In molti centri della Basilicata, fra cui le città di Matera e Potenza, i botti di fine anno sono stati vietati con specifiche ordinanze.

In casa aveva cocaina e hashish: un arresto

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In casa aveva cocaina e hashish: un arresto. Per il sospettato si sono aperte le porte della casa circondariale di Matera

 

 

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato un giovane materano di vent’anni “perché trovato in possesso di 138 gr. di cocaina e 593 gr. di hashish, oltre a materiale vario per il confezionamento e bilancini di precisione”, è scritto nella nota stampa diffusa dalla Questura di Matera.

E, ancora: “L’operazione è stata realizzata dal personale della locale Squadra Mobile, con la collaborazione di una unità cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bari. Gli agenti hanno fermato il giovane, sospettato di spacciare droga, procedendo alla sua perquisizione.  Addosso gli è stata trovata una modica quantità di cocaina e 700 euro in banconote di piccolo taglio”.

La successiva perquisizione domiciliare “ha consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente 138 gr. di cocaina e 593 gr. di hashish. Una piccola parte della cocaina era suddivisa in 13 dosi, contenute all’interno di involucri in cellophane, chiusi con del nastro colorato con tinte differenti – giallo, nero e rosso – a seconda del peso dello stupefacente contenuto, presumibilmente pronto per la vendita al dettaglio. Nella stessa abitazione è stato altresì rinvenuto e sequestrato materiale idoneo al confezionamento delle dosi e n. 2 bilancini di precisione, nonché l’ulteriore somma di denaro di 1.360 euro”.

Il giovane è stato arrestato fino a presunzione di innocenza e condotto nella casa circondariale di Matera. Il Gip del Tribunale di Matera ha successivamente convalidato l’arresto e disposto ordinanza di custodia cautelare in carcere.

[foto archivio]

Droga: eseguito un arresto a Marconia di Pisticci

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Droga: eseguito un arresto a Marconia di Pisticci. Dalle ricostruzioni investigative risulterebbe che nell’abitazione dell’indagato siano state trovate banconote e dosi di cocaina

 

La Polizia di Stato ha arrestato in Marconia di Pisticci un uomo di 40 anni “perché trovato in possesso di diverse dosi di cocaina più materiale utile al confezionamento, bilancini e un’ingente somma di denaro, presunto provento di attività di spaccio”, è scritto nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera.

E, ancora:  “La droga, che sarebbe stata così pronta per essere immessa sul mercato, è stata sequestrata unitamente al denaro e agli strumenti utilizzati per la sua preparazione”.
L’operazione è stata svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Pisticci nell’ambito di una mirata attività di indagine finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel centro urbanizzato di Marconia di Pisticci.
A seguito di uno specifico servizio di osservazione e appostamento – come spiegato nella nota stampa degli investigatori – predisposto nei pressi dell’abitazione dell’uomo, sarebbe stato notato “un sospetto andirivieni da parte di più soggetti consumatori di sostanze stupefacenti”.
“La consistenza dei movimenti ha fatto presumere che l’abitazione fosse stata allestita a luogo di occultamento e smercio di droga.
Dopo l’ennesima sortita sospetta, gli agenti hanno pertanto deciso di verificare effettuando una perquisizione domiciliare. All’arrivo degli agenti, l’uomo teneva nelle mani un barattolo che ha cercato di occultare. Al suo interno gli operatori hanno rinvenuto diverse “cipolline” di cocaina. Sempre all’interno dell’abitazione, ben occultati in un sacchetto contenente mangime per cani, sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, un rotolo di nastro isolante. È stata individuata, inoltre, all’interno della cappa di aspirazione dei fumi della cucina, avvolta dal cellophane, la somma di denaro di 8 mila euro suddivisa in banconote di piccolo taglio”.
La droga, il denaro e il materiale sopra indicato sono stati sequestrati. Date le risultanze investigative raccolte e su disposizione dell’Autorità, il sospettato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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