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La gestione del Parco Letterario “F. Lomonaco” affidata all’associazione OIKOS

in Cultura

A seguito di una regolare procedura di selezione, dopo un avviso di manifestazione di interesse, il comune di Montalbano Jonico ha affidato all’Associazione di volontariato sociale ONLUS la gestione e le attività di programmazione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco”. Presidente dell’organismo culturale sarà Vincenzo Maida.
Il 14 luglio scorso è stata firmata una convenzione istitutiva del Parco tra la società Paesaggio Culturale, titolare dal marchio dei Parchi letterari in Italia, rappresentata da Stanislao De Marsanich, la provincia di Matera rappresentata dal presidente Piero Marrese e il comune di Montalbano Jonico rappresentato dall’assessore alla cultura Ines Nesi.
Il Parco Letterario “F. Lomonaco” è il quarto della provincia di Matera dopo quelli di Isabella Morra a Valsinni, Carlo Levi ad Aliano e Albino Pierro a Tursi.
Dopo la firma della convenzione nel suggestivo scenario del giardino delle mura normanne nel centro storico di Montalbano Jonico venne rappresentato il testo teatrale FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideato e scritto dallo stesso Vincenzo Maida, giornalista-drammaturgo autore di numerosi testi teatrali, con l’interpretazione e l’adattamento teatrale di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio e del gruppo del teatro montalbanese.
L’autore ha ricostruito drammatizzandoli gli ultimi momenti di vita dell’uomo di pensiero montalbanese che a soli 38 anni si tolse la vita a Pavia.
Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri precursori dell’Unità d’Italia, soprannominato il Plutarco Italiano, era nato il 22 novembre del 1772 e aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo.
Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799. Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.
Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.
Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Nei giorni scorsi un cartello contenente il sonetto del Manzoni dedicato all’illustre montalbanese è stato collocato davanti alla sua casa natìa.

Parco Letterario “Francesco Lomonaco”, firmata la convenzione a Montalbano Jonico

in Cultura

Nello scenario suggestivo del giardino delle mura medievali nel borgo antico di Montalbano Jonico è stata firmata la convenzione per l’istituzione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco” tra il Presidente dei Parchi Letterari Italiani Stanislao De Marsanich, il sindaco Piero Marrese in qualità di Presidente della provincia di Matera e l’assessore alla cultura Ines Nesi in rappresentanza del comune.

E’ il quarto Parco Letterario della provincia di Matera dopo quella di Carlo Levi ad Aliano, di Albino Pierro a Tursi e di Isabella Morra a Valsinni. Erano presenti, infatti, i sindaci di questi comuni: Luigi Di Lorenzo, Salvatore Cosma,  e Gaetano Celano.

Dopo l’introduzione del sindaco Piero Marrese ha preso la parola Vincenzo Maida, giornalista e autore di testi teatrali, che ha tracciato il profilo storico e umano dell’illustre montalbanese, ha riconosciuto il grande impegno profuso dall’amministrazione comunale per il raggiungimento di un obiettivo che con la sua associazione perseguiva da molti anni. E’ stata quindi la volta dell’assessore Ines Nesi che ha annunciato un convegno per il mese di ottobre su Lomonaco con studiosi di diverse università italiane. Ha concluso il Presidente Nazionale dei Parchi Letterari Stanislao De Marsanich.

E’ seguita una straordinaria performance teatrale del testo FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideata e scritta dallo Vincenzo Maida e  interpretata da di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio con il gruppo del teatro montalbanese. Sono quindi intervenuti il vice-sindaco Giuseppe Di Sanzo e don Filippo Lombardi della diocesi di Matera-Irsina.

Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne  collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri, soprannominato il Plutarco Italiano, è considerato un precursore dell’Unità Nazionale. Era nato il 22 novembre del 1772 e  aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo. La madre era  Margherita Fiorentino, sorella del medico Giuseppe Fiorentino  padre di Niccolò. Nell’atto di battesimo  venne registrato con il nome di Maurizio, Francesco, Saverio, Bernardo, Gaetano e Donato. Francesco sin da piccolo mostrò una passione fuori dal normale per gli studi.

Ebbe come maestro l’abate Nicola Maria Troyli dal quale apprese il latino, il greco, la filosofia, la matematica, la fisica, l’archeologia, della quale l’anziano uomo di cultura era considerato un profondo conoscitore, e anche l’ebraico.

Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799.  Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.

Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.

Padre Gabriele Ronzano, storico, autorevole uomo di cultura, gesuita, nel suo libro Fermo e Lucia, ha avanzato l’ipotesi suggestiva, ma non dimostrata, che sarebbe stato lui a donare allo scrittore milanese il manoscritto da cui egli trasse ispirazione per scrivere il romanzo più famoso della letteratura italiana: “I promessi sposi”.

Una  tesi simile e altrettanto suggestiva è stata avanzata da Giuseppe Michele Scaccuto in Eresie su Francesco Lomonaco, dove l’autore si è esercitato anche a trovare delle similitudini tra la forma di scrittura utilizzata dal Lomonaco e quella del Manzoni.

Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Francesco Lomonaco era nato a Montalbano Ionico il 22 novembre 1772, in un momento in cui quella cittadina appariva popolata da dottori laureatisi a Napoli, nel clima nascente dell’Illuminismo. Uno di questi era Nicola Lomonaco, padre di Francesco. Un fratello di Francesco era Luigi, che sarebbe stato anche lui coinvolto nei fatti del 1799. Nel 1799, quando aveva ventisette anni, fu tra i promotori della rivoluzione e fra gli assediati di Castel Sant’Elmo. Esule dunque a Milano grazie a Vincenzo Monti riuscì ad ottenere l’insegnamento di storia e geografia presso il Collegio militare di Pavia. La conoscenza e i contatti con la cultura settentrionale d’Italia avevano nel frattempo allargato anche i suoi orizzonti politici. Quando pubblicò l’ultima sua opera, Discorsi politici e letterari, nel 1809, essa fu mal gradita dal potere napoleonico, fu perseguitata dalla censura e ritirata dal mercato. Lomonaco allora, come Iacopo Ortis, cui era molto vicino, perché era vicino al giovane Foscolo, deluso e amareggiato decideva di chiudere con un ulteriore atto di protesta e libertà la sua breve e concitata esistenza. La mattina del 1° settembre 1810 si lasciava affogare nelle acque del Navigliaccio, alla periferia di Pavia. Non aveva ancora compiuto 38 anni.

 

  

Propati referente Lega Montalbano Jonico

in Politica

La nomina di Fuina dopo la carica di coordinatore regionale giovani

In vista delle prossime elezioni comunali di Montalbano del 2020 la Lega Salvini Premier punta e converge sul giovane imprenditore Gabriele Propati, già investito da alcuni mesi della carica di Coordinatore Regionale Lega Giovani di Basilicata. Il segretario provinciale avv. Rocco Fuina ha dunque conferito l’incarico di referente della Lega Salvini di Montalbano Jonico a Propati. “Sono certo di aver fatto la scelta giusta e sono sicuro che il giovane Propati continuerà a lavorare ed a far crescere la Lega così come ha fatto sin ora” – ha cosi dichiarato il segretario provinciale Fuina.

“Sono molto onorato dell’incarico ricevuto poiché essere il riferimento politico del primo partito italiano è motivo di grande orgoglio e di enorme soddisfazione” – ha dichiarato Propati. “Stiamo lavorando ed avvicinando gente nuova, giovani, donne che rappresentano un forte segno di discontinuità con la politica del passato” – ha aggiunto Propati. “In vista delle prossime elezioni comunali siamo certi che una grande coalizione, a traino leghista, possa essere l’unica via percorribile per mandare definitivamente a casa il centro sinistra montalbanese e poter interpretare quel forte desiderio di cambiamento che i montalbanesi aspettano da tempo” – ha così concluso Gabriele Propati. Nei prossimi giorni nella città di Francesco Lomonaco verrà avviata una campagna informativa e consultiva volta ad una partecipazione diretta della popolazione nell’elaborare proposte concrete di sviluppo e di rilancio della comunità.

Montalbano Jonico, potabilizzatore e depuratore presto saranno alimentati a energia solare

in Cronaca

Acquedotto Lucano ha aggiudicato la realizzazione di due impianti fotovoltaici con un investimento di 200.000 euro

 

Acquedotto Lucano ha aggiudicato la gara per realizzare due impianti fotovoltaici che produrranno l’energia necessaria al funzionamento del potabilizzatore e del depuratore di Montalbano Jonico.  L’installazione dei pannelli fotovoltaici consentirà di produrre circa 142 MWh già dal primo anno per il funzionamento dell’impianto di potabilizzazione. L’altro impianto fotovoltaico, a servizio del depuratore, consentirà di produrre circa 56 MWh l’anno.

I due progetti – che dovranno essere completati entro 150 giorni dalla consegna – rientrano nel programma di Acquedotto Lucano per l’efficientamento energetico e il miglioramento della qualità dell’ambiente. L’importo dell’investimento complessivo delle opere da realizzare è di circa 200.000 euro, rivenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020 assegnati con il Patto per lo Sviluppo della Basilicata.

“Acquedotto Lucano attraverso gli investimenti nel fotovoltaico – afferma l’amministratore unico, Giandomenico Marchese – prosegue l’impegno nell’uso sostenibile dell’energia da fonti alternative; ciò determinerà ulteriori risparmi nella spesa energetica della società e conseguenti dirette ripercussioni nella bolletta del servizio idrico degli utenti. Pertanto – conclude Marchese – con la realizzazione di tali opere si garantisce un futuro sempre più ecosostenibile che nell’arco dei 25 anni di vita utile degli impianti consentirà di ridurre di 2,2 milioni di chili le emissioni di anidride carbonica.”

Metapontino, il mondo agricolo protesta e chiede governo e dignità (VIDEO)

in Cronaca

Le promesse delle ripetute e reiterate campagne elettorali susseguitesi nell’ultimo anno cominciano a sciogliersi con il caldo dell’estate: gli agricoltori del Metapontino sono esasperati perché “è meglio non raccogliere proprio”, uno dei tanti commenti registrati nel corso della mattinata che li ha visti protagonisti di un corteo e di incontri con le istituzioni comprensoriali a Scanzano Jonico.

Lo hanno detto e ripetuto, la loro protesta è rivolta a tutti i livelli: Regione, Governo e Unione Europea. Anzi, su uno dei tanti manifesti affissi sui trattori è scritto a chiare lettere: “L’Europa pensa alle banche”.

Ce n’è davvero per tutti: vecchi e nuovi governanti: “Questi sono i vostri risultati”, o ancora si legge sui cartelloni della protesta: “Incominciamo a sospendere l’Imu comunale 2014 – 15”. C’è poi chi invoca rispetto per l’agricoltura e chi puntualizza: “La vera agricoltura messa in ginocchio”.

Tante le voci della protesta che avanza nonostante il caldo torrido di queste ore. “I prezzi al produttore sono bassissimi: 0,15 – 0,20 cent”, ha raccontato Antonio Tornese, uno dei manifestanti. Che ha aggiunto: “Poi però vediamo che la frutta confezionata in Basilicata è venduta a 4,50 euro. Vogliamo capire come bloccare questo fenomeno. Ai produttori restano soltanto le briciole”.

La protesta va avanti comunque, il sit in è a Montalbano Jonico ma la protesta potrebbe continuare estendendosi anche a Potenza. “A Matera ci siamo già andati e per protesta abbiamo preferito regalare la nostra frutta anziché venderla”, ha aggiunto Tornese.

Ora, l’impegno dei sindaci del Metapontino, che oggi hanno accolto la pacifica protesta a Scanzano Jonico, è quello di portare sui tavoli istituzionali le richieste del mondo agricolo.

La speranza è quella che il Governo anziché paventare prossime campagne elettorali decida seriamente di governare. Certo, cosa molto impopolare per chiunque ma che qualcuno dovrà fare.

Protesta degli agricoltori del #Metapontino: sono esasperati e chiedono dignità. Il tempo delle campagne elettorali è finito, ora bisognerà governare #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Vrijdag 21 juni 2019

 

Color Duo in concerto a Scanzano Jonico – 15 Giugno

in Appuntamenti

La Fondazione “Progetto Musica Basilicata” ospiterà Sabato 15 Giugno 2019 il “Color Duo”; il prestigioso gruppo cameristico è composto da Massimiliano Chiappinelli al pianoforte e da Biagio Orlandi al Sax Soprano, musicisti dalla solida attività concertistica internazionale. L’evento previsto per le ore 18, si terrà presso la sede della Fondazione, Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, ed è organizzato in stretta collaborazione con l’Istituto Musicale “Trabaci” ,braccio operativo della stessa Fondazione “Progetto Musica Basilicata”.

Ospite di eccezione sarà il compositore neo-zelandese Micheal Williams, storico docente di composizione presso la Waikato University in Nuova Zelanda. Il maestro Williams è stato insignito nel 2012 del prestigioso premio Sounz per la composizione contemporanea, essendo premiato per la sua opera lirico – multimediale “The Juniper Passion” ispirata agli episodi legati alla battaglia di Monte Cassino .

L’opera del celebre maestro neo-zelandese ha ottenuto il suo debutto nel 2013 presso il Teatro romano di Cassino. La Fondazione “Progetto Musica Basilicata” è nata nel 2016 ad opera delle amministrazioni comunale di  Scanzano Ionico e Montalbano Ionico che ne sono i soci fondatori.

Successivamente sono entrati a far parte della Fondazione anche  i comuni di Tursi , Sant’Arcangelo e Pisticci  che ne diventano soci benemeriti.
Questi ultimi  mettono a disposizione contenitori per la formazione musicale dei ragazzi: la “Torretta Sansanelli” nel pieno centro storico di Sant’Arcangelo  e l’Aula Musicale di Tursi,  e il plesso sito in Piazza Elettra di Marconia ,oltre che la storica sede principale  del Palazzo Baronale di Scanzano dove tantissimi giovani allievi  studiano attraverso un percorso altamente qualificato di formazione musicale professionale partecipando ai corsi pre-accademici  fino alla possibilità di entrare in conservatorio dopo il diploma di maturità e dopo aver terminato il percorso  preaccademico che possono realizzare dentro le strutture gestite dalla Fondazione Progetto Musica Basilicata in collaborazione con l’istituto Trabaci.

Montalbano e Nova Siri, bilancio delle manifestazioni culturali scolastiche

in Cultura

Oggi 11 giugno si concludono le attività di diffusione dei risultati dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Pitagora di Montalbano Jonico e Nova Siri. Tutti gli indirizzi hanno dato luogo a manifestazioni in cui si è rendicontato alle famiglie e alle comunità cittadine dell’operato della scuola.

I momenti – clou di questo “finale di stagione” sono consistiti in due forme di spettacolo, una tenuta a Montalbano ed allestita dai docenti e dagli studenti dei Licei Coreutico e Musicale con una sorta di “musical” sulle canzoni e la carriera di Lucio Battisti e dal titolo emblematico “Il mio canto libero”; l’altro rappresentato all’Amfiteatro “Totò” di Nova Siri e consistente nella rappresentazione del “Miles Gloriosus” di Plauto ad opera degli studenti del Liceo classico e del Liceo artistico.

Ma altre attività sono degne di nota, nello specifico il completamento della decorazione delle panchine del lungomare di Nova Siri ad opera della seconda classe del Liceo artistico di Nova Siri, il seminario “Generazione 2.0” del Liceo delle Scienze Umane di Montalbano Jonico per mettere in guardia le famiglie dall’abuso del cellulare e di indiscriminata connessione al web. Di rilievo anche l’inaugurazione del “Parco della Filosofia” nella Rabatana di Tursi, protagonisti gli studenti del Liceo Classico, e i saggi strumentistici del Liceo Musicale di Montalbano, tenuti strumento per strumento.

Al riguardo il Dirigente scolastico, Leonardo Giordano ha dichiarato:<< Queste iniziative dimostrano come gli allievi siano stati capaci di tradurre in competenze le loro conoscenze e danno il senso dello spessore e dell’intensità del nostro lavoro. Ringrazio studenti, famiglie e i docenti che, col loro sapiente lavoro, hanno accompagnato questo percorso.>>

Droga, eseguito un arresto a Montalbano Jonico

in Cronaca

L’ordinanza è stata disposta dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia.

Gli agenti della Squadra Mobile di Matera ed il Commissariato di P.S. di Policoro, all’alba di oggi, hanno arrestato VM. trentottenne nato a Policoro e domiciliato a Montalbano Jonico, “per aver ceduto ad altri soggetti,  a Reggio Emilia, oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti del tipo eroina”, è riportato nel comunicato stampa diffuso in queste ore dalla Questura di Matera. E, ancora: “L’arresto si inserisce nella vasta operazione condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia che ha dato esecuzione a ventisette misure cautelari (diciannove in carcere, quattro ai domiciliari e quattro dell’obbligo di dimora e presentazione della P.G.) emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Emilia a carico di altrettanti soggetti gravemente indiziati di traffico di sostanza stupefacente tipo cocaina ed eroina. Le indagini, avviate nel novembre 2015, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, hanno permesso di accertare un’intensa attività di spaccio da parte di soggetti magrebini all’interno dell’area delle Ex Reggiane. Nel corso delle indagini sono state documentate centinaia di cessioni, quotidiane, a decine e decine di assuntori e si è proceduto a trarre in arresto 34 persone ed al sequestro di rilevanti quantitativi di stupefacente (nove chili di eroina, due chili di cocaina, un chilo e mezzo di hashish, un chilo di marijuana e 119 piantine della stessa sostanza). All’arrestato è stata notificata l’Ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari”.

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