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Riqualificazione edilizia: in Basilicata 26 milioni di euro

in Economia

Riqualificazione edilizia: in Basilicata 26 milioni di euro. La giunta regionale su iniziativa dell’assessore alle Infrastrutture ha approvato il “Programma di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica”, che mette a disposizione 26 milioni di euro per 23 progetti. Nel Metapontino: completamento del patrimonio edilizio di Via Caracciolo, comune di Montalbano Jonico (MT): € 700.000,00. A Nova Siri: Lavori di efficientamento energetico di n.2 alloggi in Via Europa n.4 e 6, € 68.510,00

 

Una cifra pari a circa 26 milioni di euro è stata stanziata per numerosi interventi di messa in sicurezza del patrimonio abitativo lucano nei territori delle due province lucane. Lo ha stabilito nell’ultima seduta la giunta regionale della Basilicata, che ha approvato – su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, il Piano degli interventi di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica. Il programma di interventi rivolto ai Comuni e alle due Ater è stato illustrato oggi dall’esponente dell’esecutivo lucano, nel corso di un incontro con i giornalisti nella sede dell’Assessorato di corso Garibaldi, a Potenza.

“Con queste risorse  saranno realizzati 23 interventi, 13 nella provincia di Matera e 10 in quella di Potenza”, ha spiegato l’assessore regionale Merra

Ma sono in graduatoria altri 19 interventi, che saranno presto finanziati nella prossima tranche di contributi. Si tratta di un bando molto importante, perché ci consente di mettere mano sia alla sicurezza del patrimonio residenziale pubblico, che ad interi pezzi del tessuto edilizio di tutti i nostri comuni, rispondendo così al fabbisogno abitativo e di recupero edilizio ed urbanistico nella nostra regione”.
Le risorse a disposizione rientrano nell’ambito del Fondo complementare al Pnrr.

Entro il termine del 27 dicembre scorso erano pervenute 49 domande di finanziamento da parte dei Comuni e delle Ater della Basilicata, di cui 42 ritenute ammissibili.

Fra gli interventi più importanti si segnalano quelli su Potenza (3,5 milioni per 18 alloggi in rione Bucaletto), Irsina (circa 3 milioni per 18 alloggi), Tricarico (2,1 milioni per 7 alloggi nell’area di borgo Saraceno), Melfi (2,5 milioni per 12 alloggi in località Valleverde), Genzano di Lucania (1,9 milioni per l’adeguamento di palazzo Bonifacio). Previsti, inoltre, finanziamenti per Aliano, Ginestra, Montalbano Jonico, Balvano, San Mauro Forte, Rionero in Vulture, Grottole, Gorgoglione, Pignola, Forenza, Castelmezzano, Cirigliano, Salandra, Ferrandina, Stigliano, Bella, Accettura, Nova Siri.
La Commissione regionale incaricata dell’attività istruttoria di ammissibilità e di valutazione delle candidature proposte ha concluso i lavori il 30 dicembre scorso producendo tre distinti elenchi recanti, rispettivamente, la proposta di predisposizione del Piano interventi (23 interventi), l’Elenco “di riserva” costituito dai 19 interventi ammissibili ulteriori rispetto alle risorse assentite, senza vincolo di finanziamento e, infine l’elenco delle istanze non ammesse per carenza documentale o pervenute fuori termine.

“Il Piano così predisposto – ha detto ancora l’assessore Merra – sarà sottoposto alle valutazioni del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per l’emissione, entro il 31 marzo 2022, del decreto di approvazione. Unitamente al Piano interventi sarà fornito al Ministero anche l’Elenco delle proposte ammissibili ma non finanziate, contenente – come detto – i 19 interventi ulteriori rispetto all’importo assentito, al fine di agevolare l’utilizzo delle eventuali economie di gara a conclusione degli interventi ammessi, nonché – ha concluso – quello di eventuali risorse che si rendono allo scopo. Il settore edilizio e delle costruzioni – ha sottolineato l’assessore – è sicuramente trainante nella nostra regione: abbiamo messo in campo strategie importanti, abbiamo creato ad esempio l’Ufficio per la Sicurezza e la Prevenzione sismica, che ci ha consentito di ridurre da 60 giorni a 20 giorni i termini per l’istruttoria delle pratiche di deposito strutturale e sismico. Nell’ambito del Piano strategico ogni assessore, se sarà messo nella condizione di poter espletare al meglio le sue prerogative politiche – ha messo in chiaro Merra – potrà raccontare buoni risultati, come spero stia facendo oggi, la sottoscritta, per il settore dell’edilizia e delle costruzioni e come potrebbe fare per quelli delle ferrovie e dei trasporti, per i quali abbiamo posto pietre miliari per la nostra regione”.

 

“Asinite”: l’apoteosi dell’ignoranza presentato a Montalbano Jonico

in Cultura

“Asinite”: l’apoteosi dell’ignoranza presentato a Montalbano Jonico. Il volume a cura di Francesco Fedele Petrocelli

Nei giorni scorsi nella  sala di Palazzo “Rondinelli”, a cura del Circolo Culturale “L’Arco aps”, è stato presentato il volume di Francesco Fedele Petrocelli “Asinite. L’Apoteosi dell’Ignoranza”. Si tratta di un romanzo scritto sfruttando la tecnica della –“personalizzazione” degli animali per evidenziare vizi e difetti dell’era contemporanea, come si faceva nelle vecchie favole di Esopo e di Fedro, come, in tempi molto più recenti, George Orwell ha fatto con “La Fattoria degli Animali”.
A recensire e a presentare il volume è stato Leonardo Giordano, presidente del circolo culturale “L’Arco aps”. Egli ha svolto ‘un’analisi piuttosto accurata sia degli aspetti contenutistici che stilistici dell’opera non mancando anche di rilevarne l’attualità e il messaggio “morale” che ne verrebbe fuori.

Si tratta della vicenda di un’immaginaria cittadina del Sud, in cui, approfittando del malcontento popolare, gli asini si siano impadroniti della guida amministrativa

e che a poco a poco, con soprusi e corruzione, abbiano trasformato questa comunità a “propria immagine e somiglianza”, cioè come regno dell’ignoranza e dell’arroganza, sottomettendo gli uomini e sopprimendo il loro dissenso in maniera totalitaria.
Leonardo Giordano ha poi rivolto delle domande all’autore circa un eventuale riferimento a qualche situazione realmente accaduta, in relazione all’ispirazione di altri autori che abbiano utilizzato la “metafora animalesca” per censurare difetti umani, su alcune scelte stilistiche della sua scrittura, per esempio l’abbondante uso del passato remoto.
L’autore ha risposto ad ognuno dei quesiti con ampie argomentazioni senza però cedere alla tentazione di rivelare l’esito finale della vicenda e meglio esplicitando il suo messaggio: quello di sorvegliare sulla propria libertà personale e su quella comunitaria non cedendo parte della propria libertà di scelta ad altri o senza consentire che gli altri se ne approprino senza il nostro consenso e per loro illegittimi fini. Ha poi concluso con la lettura di una sua poesia in vernacolo montalbanese dedicata al Santo Patrono di Montalbano: San Maurizio Martire.

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Montalbano Jonico: recupero edilizio via Caracciolo

in Politica

Montalbano Jonico: recupero edilizio via Caracciolo.  L’intervento ha interessato anche l’area antistante del Belvedere a conclusione di un progetto specifico che rientra nel più ampio disegno politico-amministrativo di “Urban Regeneration” della “terra vecchia montalbanese”

“Un ulteriore passo per rendere Montalbano sempre più bella e vivibile. Sono orgoglioso del gran lavoro che si sta svolgendo e che ci ha portato a raggiungere un nuovo obiettivo. Grazie ai nostri sforzi potremo finalmente procedere all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Il sindaco di Montalbano Piero Marrese esprime la sua soddisfazione per un nuovo importante risultato raggiunto dalla sua amministrazione, rappresentato dal recupero del patrimonio edilizio in via Caracciolo, un’area che viveva in stato di degrado e che ora si presenta in una veste del tutto rinnovata e con una forte vocazione attrattiva.

Questa mattina sono stati ufficialmente inaugurati gli immobili di via Caracciolo e tutta l’area antistante del Belvedere a conclusione di un progetto specifico che rientra nel più ampio disegno politico-amministrativo di “Urban Regeneration” della “terra vecchia montalbanese”. Un intervento di riqualificazione del centro storico, che procede in parallelo con una serie di ulteriori azioni finalizzate al ripopolamento del cuore del centro montalbanese e all’incremento del numero delle attività presenti.

“Non era per nulla scontato che si raggiungesse un risultato così positivo”, aggiunge il primo cittadino, che ha sottolineato, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’area, come

l’intervento effettuato abbia consentito il recupero di 14 alloggi di edilizia residenziale pubblica nella centrale via Caracciolo, per un importo complessivo pari a un milione e 570 mila euro finanziato dall’Ater.

Le unità immobiliari in particolare, saranno destinate a scopi abitativi per le giovani coppie e le famiglie che versano in stato di bisogno.

“Abbiamo lavorato attraverso il recupero di alcuni edifici inutilizzati del centro storico e di un’area che versava in stato di degrado, al fine di dare un ulteriore impulso al patrimonio di edilizia pubblica – riprende il sindaco Marrese -. Il lavoro di riqualificazione effettuato servirà a dare nuova luce e nuovo vigore ad un’area degradata del centro storico di Montalbano, che risulta essere il biglietto da visita del paese, al fine di renderlo più organico e bello dal punto di vista estetico. Al contempo, alla luce di un calo demografico che abbiamo registrato con sempre maggiore evidenza negli anni, con questo importante intervento, che rientra in uno specifico progetto di rigenerazione urbana della vecchia terra montalbanese, andiamo a ripopolare e a far rivivere il centro storico, gli spazi degradati e gli immobili fatiscenti completamente ristrutturati e rigenerati, anche attraverso la presenza di una serie di attività che fungono anche da attrattiva e senza la quali avremmo un centro storico desolato”.

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Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi

in Cronaca

Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi: in particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica

“Una bella notizia per tanti lavoratori del settore metalmeccanico della provincia di Matera che ogni giorno affrontano sacrifici per raggiungere l’area industriale di San Nicola di Melfi”, grande soddisfazione ha espresso il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese per un risultato importante che permetterà a tanti lavoratori del materano di recarsi al lavoro in condizioni più agevoli e in un percorso più breve e sicuro.

“Da diversi anni, insieme agli altri sindaci dei comuni coinvolti, portiamo avanti una lunga interlocuzione con l’assessore Merra, che finalmente si concretizza attraverso alcune importanti modifiche sulle principali linee di trasporto pubblico, che consentiranno ai nostri operai di affrontare il viaggio verso Melfi in modo più agevole – afferma il presidente Marrese -. Abbiamo sposato con gli altri sindaci la legittima causa di tanti padri di famiglia, che sacrificavano così del tempo a se stessi e ai loro cari, ed ora potranno migliorare la loro qualità della vita e del lavoro. E la vita delle persone va messa sempre in primo piano. Ringrazio l’assessore regionale Merra per aver mostrato attenzione alle esigenze dei nostri lavoratori, che si vedevano costretti a sobbarcarsi lunghi viaggi per raggiungere il lavoro”, conclude il presidente Marrese. 

In particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica. Inoltre, è stato previsto l’arretramento a Salandra Scalo della linea Campomaggiore-San Nicola di Melfi per permettere di utilizzare il servizio ai cittadini e ai lavoratori di alcuni comuni interessati (Garaguso, Calciano, Salandra, Oliveto Lucano), mentre da Grassano parte una ulteriore linea che si instrada sulla Bradanica.

Foto da wikipedia 

Nuovi collegamenti dal Metapontino verso lo stabilimento Stellantis di Melfi

Montalbano Jonico: un milione di euro per il centro storico

in Cultura

Montalbano Jonico: un milione di euro per il centro storico: rimettere a nuovo le mura cinquecentesche del centro storico di Montalbano ed il sistema museale

Un finanziamento di un milione di euro per il restauro, il recupero e l’adeguamento funzionale delle mura cinquecentesche del Centro Storico e l’implementazione del sistema museale finalizzati alla valorizzazione turistica e culturale del comune di Montalbano Jonico. Ad annunciarlo è il sindaco Piero Marrese, che ha spiegato che Montalbano rientra tra i 37 comuni del Sud Italia ammessi a finanziamento dei Ministeri della Cultura e del Turismo verso i borghi, su approvazione dei Ministri Dario Franceschini e Massimo Garavaglia, per interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale.

Gli interventi consentiranno di rimettere a nuovo le mura cinquecentesche del centro storico di Montalbano ed il sistema museale, importanti attrattori turistici per la comunità montalbanese e per tutta la fascia jonica.

“Con grande entusiasmo sono lieto di annunciare questo bel risultato per la nostra amministrazione, che quotidianamente lavora in prima linea per il bene della città, attraverso una programmazione attenta e una progettazione di azioni concrete per migliorare lo stato dei luoghi, al fine di renderli più vivibili e maggiormente fruibili dalla comunità – commenta soddisfatto il sindaco Marrese -. Un risultato reso possibile da un percorso progettuale che stiamo portando avanti da tempo, grazie ad un grande sforzo profuso, e che finalmente ci consentirà di valorizzare la storia e la tradizione della nostra comunità e andrà ad ampliare l’offerta turistica e culturale del nostro territorio”.

Le principali notizie di cultura e eventi della Basilicata e del territorio metapontino nella categoria dedicata

IL COMUNICATO MINISTERIALE CON TUTTI I COMUNI FINANZIATI

Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini e il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, hanno firmato il decreto che ammette a finanziamento per un totale di 30 milioni di euro gli interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale presentati dai piccoli comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
In particolare, per quanto riguarda gli interventi di valorizzazione turistico-culturale presentati da Comuni fino a 5.000 abitanti, per i quali sono disponibili 20 milioni di euro, sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dai seguenti 23 borghi: Pollica (SA); Zungoli (AV); Candela (FG); Tiggiano (LE); Pietrapetrosa (PT); Deliceto (FG); Calvello (PT); Oriolo (CS); Guardia Perticara (PT); Morigerati (SA); Sasso di Castalda (PT); Pisciotta (SA); Summonte (AV); Valsinni (MT); Ferla (SR); Cetara (SA); Castiglione di Sicilia (CT); Roseto Valfortore (FG); Castel San Lorenzo (SA); Badolato (CZ); Savignano Irpino (AV); Savelli (KR); Sutera (CL).
Invece, per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione dei centri storici presentati dai comuni fino a 10.000 abitanti, per i quali sono disponibili 10 milioni di euro, sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dai seguenti 14 borghi: Vizzini (CT); Corigliano d’Otranto (LE); Casal Velino (SA); Corsano (LE); Moiano (BN); Gagliano del Capo (LE); Chiaramonte Gulfi (RG); Brolo (ME); Cammarata (AG); Sambuca di Sicilia (AG); Montalbano Jonico (MT); Fiumefreddo Bruzio (CS); Troina (EN); Roccaspide (SA).

Covid19 Basilicata: 22 nuovi positivi e 15 guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 22 nuovi positivi e 15 guariti. Nel Metapontino in totale 2 nuovi contagi 1 a Scanzano Jonico e l’altro a Policoro. A Montalbano Jonico si registrano sei nuovi guariti. Nelle terapie intensive della Basilicata sono due i pazienti ricoverati. Nella giornata di ieri sono stati processati in totale 698 tamponi molecolari per la ricerca del Covid19

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 18 novembre, sono state effettuate 2.512 vaccinazioni. A ieri sono 435.454 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,7 per cento), 399.969 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (72,3 per cento) e 23.395 quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 858.818 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 698 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 22 (tra questi 19 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 15 guarigioni relative a residenti in Basilicata.
Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi consultabile collegandosi alla pagina web dedicata.

Sanità, in arrivo specializzandi dell’Università di Bari

La pandemia in Basilicata ha fatto emergere una serie di criticità come la cronica carenza di personale medico e sanitario

Firmato un accordo con la Regione Basilicata per l’assunzione a tempo determinato e parziale fino al 31 dicembre 2022
La Regione Basilicata e l’Università degli studi di Bari hanno sottoscritto un accordo per l’assunzione a tempo determinato e parziale di medici specializzandi presso le aziende sanitarie e ospedaliere operative sul territorio lucano.
Il contratto non potrà avere durata superiore alla durata residua del corso di formazione specialistica, fatti salvi, per i medici specializzandi, i periodi di sospensione previsti e può essere prorogato una sola volta fino al conseguimento del titolo di formazione specialistica e comunque per un periodo non superiore a dodici mesi.
“La pandemia in Basilicata – afferma il presidente della Regione, Vito Bardi – ha fatto emergere una serie di criticità che vengono da lontano. Fra quelle di maggiore rilievo la cronica carenza di personale medico e sanitario e, in particolare, di medici specialisti. C’era quindi la necessità di correre ai ripari in tempi rapidi e utilizzando le opportunità messe a disposizione dalla normativa vigente che consente alle aziende e agli enti del Servizio sanitario nazionale, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e nei limiti di spesa per il personale, di procedere fino al 31 dicembre 2022 all’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale in ragione delle esigenze formative, di coloro che sono utilmente collocati nella graduatoria, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea relativamente al possesso del titolo di formazione specialistica. Con questo accordo fra Regione Basilicata e Università degli studi di Bari riusciamo in tempi rapidi a dare una risposta alla cronica carenza di medici specialisti nelle nostre strutture sanitarie come d’altronde si evince dal Fabbisogno del personale 2019-2021 approvato dal governo regionale. Voglio ringraziare il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Bari, Stefano Bronzini, per essersi attivato nella direzione da noi richiesta”.
Esprime soddisfazione anche l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone: “Con questo accordo facciamo un altro importante passo in avanti nel miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini che potranno contare su prestazioni di qualità grazie anche alla disponibilità dei medici specializzandi. Contemporaneamente stiamo rafforzando la dotazione di personale in tutti i comparti della sanità lucana per colmare un vuoto che arriva da molto lontano”.

Montalbano Jonico: Marrese replica al centrodestra

in Politica

Montalbano Jonico: Marrese replica al centrodestra. Il sindaco: “Una storia vecchia, non si assumono la responsabilità della sconfitta”

“Una storia vecchia che si ripete ancora e che dimostra, ancora una volta, come l’opposizione non abbia saputo governare, né si sia assunta la responsabilità di una sonora sconfitta elettorale. In maniera inspiegabile, continua a sperare che il comune di Montalbano cada in dissesto invece di collaborare con l’amministrazione e affrontare insieme le necessità che ci sono. I cittadini di Montalbano, però, conoscono bene questi signori ai quali piace seminare panico ingiustificato pur di ottenere un minimo di ascolto.
Ma il loro maldestro tentativo di ingannare i nostri concittadini non otterrà l’effetto sperato da questi signori! Noi scenderemo in piazza per dimostrare, carte alla mano, i tanti debiti creati e trascurati da Leonardo Giordano, Donato Pierro & Co e che questa amministrazione ha dovuto pagare”.

E’ quanto si legge nella nota stampa inviata in questi giorni dal sindaco di Montalbano Piero Marrese in replica agli “attacchi pretestuosi e privi di fondamento”, come li ha definiti il primo cittadino,  mossi dal centro destra di Montalbano Jonico.

Il centrodestra di Montalbano Jonico: “pericolo dissesto”

“Quanto alla nota della Corte dei Conti l’opposizione parla a vanvera. Va precisato che la stessa è stata inviata a tutti i comuni ed è relativa all’analisi del rendiconto 2018 – sottolinea il sindaco Marrese – Già nel 2018, ad appena due anni dall’inizio del piano decennale di riequilibrio (presentato per cercare di salvare il nostro Comune dal rischio di dissesto causato dalla loro gestione “allegra” del bilancio), una buona parte dei loro debiti era stata pagata. Debiti che oggi sono stati pagati tutti, ragion per cui possiamo affermare, senza possibilità di alcuna smentita, che la situazione finanziaria del nostro comune è decisamente migliore rispetto a quella disastrosa ereditata proprio da questi signori che, anziché tacere, trovano addirittura il coraggio di parlare.

Sono piuttosto loro che dovrebbero spiegarci perché, durante le loro amministrazioni, si firmassero transazioni per debiti certi ed esigibili senza che venissero stanziate somme per dare copertura finanziaria. Dovrebbero tacere, perché siamo noi la prima amministrazione che non ha contratto mutui, mentre loro hanno ingessato il bilancio con innumerevoli rate di mutui da pagare.

L’aspetto più grave è che questi signori mentono sapendo di mentire in quanto, dopo aver amministrato questa comunità per decenni interi, oggi si permettono il lusso di insinuare cose non vere e sollevare discredito per cercare di avere visibilità. Chissà se hanno maturato la consapevolezza che i cittadini ormai li hanno messi in un angolo della comunità. Chissà se si sono interrogati sul perché ciò sia accaduto. Invece di fare un bagno di umiltà, questi signori continuano a cercare visibilità cercando di ingannare i cittadini con informazioni false e prive di ogni fondamento.

Dicono falsità anche sui termini per convocare il Consiglio comunale. Infatti ci sono 60 giorni per la convocazione, quindi c’è tempo fino al 7 dicembre prossimo per discuterne.
Se ancora non fosse chiaro tutto questo – conclude Marrese -, ci penseremo noi con un comizio a rinfrescare la memoria per ricordare, innanzitutto a loro stessi, chi sono e quali responsabilità hanno questi signori”.

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Nicola Romeo: le radici lucane dell’Alfa Romeo

in Storie d'Inchiostro

Nicola Romeo: le radici lucane dell’Alfa Romeo. Il “colpo di genio” quando rilevò l’ Anonima Lombarda Fabbriche Automobili

In Basilicata pochissimi sanno che le origini della famosa casa automobilistica Alfa Romeo, che ancora oggi conta 70.000 soci nei club degli alfisti, sono lucane. Se si esclude una via dedicata al suo fondatore, ing. Nicola Romeo, a Montalbano Jonico, le istituzioni non si sono mai occupate di far conoscere la storia di questo importante personaggio e della sua famiglia. 

Il libro “NICOLA ROMEO – da Cirigliano a Montalbano Jonico, da Sant’Antimo a Milano- Le radici lucane dell’Alfa Romeo” edito da Altrimedia edizioni srl e scritto da Vincenzo Maida, vuole sopperire a tale mancanza. Esso è il frutto di una lunga ricerca, offerta al lettore in forma narrativa, che ricorda le vicissitudini della famiglia Romeo dalla seconda metà del 1700 fino alla fondazione dell’Alfa Romeo da parte dell’ing. Nicola Romeo e alla sua morte a Magreglio in provincia di Como nel 1938. 

Il leggendario marchio automobilistico Alfa Romeo dunque ha radici lucane. Maurizio Romeo, genitore del “patron” dell’Alfa Nicola, era infatti originario di Montalbano Jonico. Portando alla luce dettagli, documenti storici e riscoprendo alcuni luoghi lucani che in un certo senso sono comprimari nelle vicende della famiglia Romeo, in Nicola Romeo Vincenzo Maida, tratteggia un ritratto inedito, umano e professionale, del grande imprenditore e regala, al tempo stesso, una full immersion nella storia di un’auto di successo.

Una vicenda umana e professionale che affonda le radici in una storia familiare tutta lucana, in modo specifico della provincia di Matera, per poi irradiarsi a livello nazionale e internazionale. Essa ha un grande valore educativo, oltre che un importante valore divulgativo. 

A Montalbano Jonico è ancora in piedi, disabitato e parzialmente in vendita, il palazzo Guida-Romeo, edificato intorno al 1540,  dove nacque il padre del fondatore dell’Alfa Romeo.

Nicola Romeo, padre di Maurizio e nonno del fondatore dell’Alfa Romeo, nel 1843 partì da Cirigliano, il più piccolo comune della provincia di Matera, e andò a sposare Lucia Guida a Montalbano Jonico. Ebbe due figli Maurizio e Antonia Maria che rimasero orfani di entrambi i genitori ancora bambini.

Già nel 1831 Giovanni Egidio Romeo, fratello di Nicola, aveva sposato a Montalbano Jonico Laura Misuriello, ma a differenza del fratello, che si stabili a Montalbano Jonico, tornò a vivere a Cirigliano. Nel piccolo comune dell’alta collina materana ci sono ancora diverse famiglie che portano il cognome Romeo e che come tutta la comunità non sapevano di questo legame con il fondatore dell’Alfa Romeo. Maida ha rintracciato, grazie ad alcuni documenti, anche la via del centro storico di Cirigliano dove abitava il bisnonno dell’ing. Nicola Romeo, Leonardo Romeo, e il suo certificato di morte a 78 anni, nel 1845, nel reparto dell’ospedale di Potenza riservato ai detenuti.

Maurizio Romeo, orfano in tenera età di entrambi i genitori, a circa 30 anni si trasferì a Sant’Antimo in provincia di Napoli, era un maestro elementare. Tra le sue alunne vi era Consilia Taglialatela. Se ne innamorò e non appena lei compì 15 anni la sposò. Il primogenito di otto figli, lo chiamò Nicola come il padre. Ai suoi familiari e amici montalbanesi, andati a Sant’Antimo per il battesimo, promise: questo figlio lo farò ingegnere. Nel 1899 Nicola Romeo si laureò a Napoli in ingegneria civile a 23 anni e appena dopo andò a Liegi a conseguire una seconda laurea in ingegneria elettrotecnica. Tornato in Italia progettò la ferrovia elettrica Tivoli Roma. Fondò numerose società, ma

il colpo di genio lo ebbe nel 1915, quando rilevò una fabbrica di auto che era fallita, l’ALFA ( anonima lombarda fabbriche automobili ). Ci aggiunse il suo cognome e fondò una delle case automobilistiche più famose al mondo: l’Alfa Romeo.

Voleva togliere il simbolo del biscione e sostituirlo con quello del Vesuvio, ma la vecchia proprietà minacciò di far saltare il contratto. 

L’ing. Nicola con i primi soldi che guadagnò, memore del fatto che il padre era stata nell’infanzia un orfano di entrambi i genitori, finanziò a Napoli un orfanotrofio. Questo gesto gli valse importanti riconoscimenti nella città partenopea. Una delle sue sorelle si chiamava Giulietta. In appendice al libro Maida pubblica certificati e nascita e di morte delle famiglie Guida-Romeo. Un cappella gentilizia dedicata a San Leonardo, protettore dei carcerati, tutt’ora ben conservata,  venne costruita verso la metà del 1700 nel centro storico di Montalbano Jonico da Vittorio Guida, un antenato dell’ing. Nicola Romeo. Questa ed altre notizie inedite sono contenute nella pubblicazione di Maida, che nel corso dell’estate è stata presentata anche a Cirigliano con un notevole riscontro di pubblico.   

Vincenzo Maida è stato per molti anni responsabile dell’ufficio stampa dell’Azienda Sanitaria di Matera, ha collaborato con diverse testate giornalistiche ed ha all’attivo numerose pubblicazioni. Si è cimentato sin da giovanissimo con la drammaturgia e sulla sua produzione letteraria qualche anno fa è stata discussa una tesi di laurea con il prof. Guccini presso il DAMS dell’Università di Bologna. 

Il centrodestra di Montalbano Jonico: “pericolo dissesto”

in Politica

Il centrodestra di Montalbano Jonico rappresentato da Rocco Tauro, Donato Pierro, Giuseppe Jacobellis, Giuseppe Fulco, Rossella Fortunato e Leonardo Giordano : “pericolo dissesto”

Domenica sera, in piazza Risorgimento, i rappresentanti in Consiglio comunale dei partiti del centrodestra di Montalbano Jonico, Rocco Tauro, Donato Pierro, Giuseppe Jacobellis, Giuseppe Fulco di Gioventù Nazionale Montalbano, Rossella Fortunato, unitamente a Leonardo Giordano, in rappresentanza del Movimento civico “Insieme per Montalbano”, hanno tenuto un “rapporto alla città” sullo stato delle finanze comunali in seguito alla Deliberazione della Corte dei Conti di censura sul conto consuntivo 2018, approvato dalla maggioranza  guidata dal sindaco Marrese.

Questa deliberazione della magistratura contabile evidenzia punti di forte e grave criticità nel bilancio consuntivo 2018.

La manifestazione è iniziata con l’intervento del consigliere Donato Pierro che ha sottolineato come il cantiere del centrodestra montalbanese sia in ricostruzione, dopo il risultato delle elezioni amministrative 2020 e, dopo aver registrato la gravità dei rilievi della Corte dei Conti, dando la disponibilità a collaborare per trovare una soluzione, ha chiesto però le dimissioni dell’Assessore al Bilancio, il vicesindaco Di Sanzo.

L’avvocato Jacobellis, nel suo intervento ha evidenziato la carenza di trasparenza e l’estrema opacità del comportamento della maggioranza guidata da Piero Marrese e dal presidente del consiglio comunale Pietro Pierro. La Corte dei Conti infatti disponeva nel suo deliberato di comunicare al Consiglio l’esito del controllo sul bilancio consuntivo 2018 immediatamente per “le valutazioni di competenza” ed ancora il consiglio non è stato convocato. Ha aggiunto che il provvedimento è stato pubblicato con notevole ritardo anche sul sito web del comune alla voce “Amministrazione Trasparente”.

Leonardo Giordano ha trattato della gravità delle cose sostenute dalla Corte dei Conti “a cui si dovrà porre riparo entro l’8 dicembre altrimenti sarebbe dissesto finanziario”, è scritto nella nota congiunta del centrodestra cittadino.

E, ancora, Giordano ha informato inoltre il numerosissimo pubblico di un’altra gravissima situazione. Il comune di Montalbano sta attuando il Piano di riequilibrio finanziario (comunemente noto come “pre-dissesto”) la cui massa debitoria era stata calcolata a circa 5 milioni di euro. Il Comune ha ottenuto dalla Regione Basilicata, in forza della Legge Regionale n. 6 del 2017, art. 10, un contributo a fondo perduto di € 2.500.000,00 “allo scopo di sostenerne il riequilibrio finanziario pluriennale, deliberato con apposito piano dall’organismo consiliare dell’Ente”.

“Ebbene una buona parte di queste somme non sono state utilizzate per quegli scopi ma per altre spese non rientranti nel Piano di riequilibrio finanziario, approvato dal Consiglio nel 2017; per esempio: per le luminarie di Natale 2020, € 5.000,00, per n. 2 “panchine letterarie” €1.700,00, per lo spettacolo teatrale “Pachamama”, € 2.500,00 o per anticipazioni su lavori fatti ai privati e non ancora restituiti € 39.000,00”.

“E’ come se una persona stesse per fallire un generoso amico gli offre a fondo perduto la metà della somma necessaria per ripianare il debito e questi invece di pagare i debiti li utilizza per una settimana bianca a Cortina”, ha dichiarato Giordano

Il capogruppo Rocco Tauro si è occupato di trattare quanto rilevato e sancito dalla Corte dei Conti che innanzitutto avrebbe censurato il grave ritardo con il quale il Bilancio Consuntivo 2018 fu approvato dalla maggioranza “Marrese” rispetto al termine ultimo. Poi ha illustrato “il rilievo sul fatto che ripetutamente sono stati immessi in bilancio residui attivi, cioè previsioni di entrata, che non si sono verificate, creando uno squilibrio perché quei residui dovevano dare copertura ad alcune spese e  non l’hanno fatto determinando anche un eccesso di “residui passivi” cioè di impegni contabili non onorati e pagati. Inoltre ha informato il pubblico su un’altra grave censura della magistratura contabile lucana: il ricorso continuo, ripetuto e frequente all’anticipazione di cassa da parte della banca-tesoriere del comune che comporta il pagamento di interessi (€ 25.000,00 nel 2020) ma anche uno stato cronico di mancanza di liquidità che porterebbe al dissesto finanziario. La Corte dei Conti, ha detto Tauro, esige che si ponga riparo accantonando nel Fondo crediti di dubbia esigibilità circa 2 milioni e mezzo di euro”. 

Infine, ha censurato l’operato del Presidente del Consiglio Pietro Pierro che, in questa situazione, “non si è dimostrato terzo, rispetto a maggioranza e minoranza, e che non ha adempiuto ad un obbligo posto dalla Corte dei Conti: quello di darne “immediata comunicazione al Consiglio comunale per le valutazioni di competenza”, ha detto Tauro.

E, infine: “Si è preso un’enorme responsabilità per salvare il Sindaco Marrese e la sua amministrazione poco pensando agli interessi del comune”.

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Covid19 Basilicata: 17 nuovi positivi e 13 i guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 17 nuovi positivi e 13 i guariti. Tasso di positività al 2,4%. Nel Metapontino 5 nuovi casi: 1 a Bernalda, 2 a Montalbano Jonico, 2 a Pisticci

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 29 ottobre, sono state effettuate 886 vaccinazioni. A ieri sono 432.347 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,1 per cento) e 392.697 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (71 per cento) e 6.690 quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 831.734 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 669 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 17 (tra questi 16 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 13 guarigioni, di cui 12 relative a residenti in Basilicata.

COVID19,ISTANTANEA NAZIONALE
Sono 5.335 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.In aumento rispetto a ieri, quando erano stati 4.866. Sono invece 33 le vittime in un giorno, 17 in meno rispetto a ieri. Sono 474.778 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus. Ieri erano stati 570.335. Il tasso di positività è all’1,1%, in aumento rispetto allo 0,85% di ieri. Sono 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 18 (ieri 32). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.658, 49 in più di ieri. “I numeri della pandemia in Italia sono in crescita, anche se la situazione è migliore rispetto ad altri Paesi europei. È necessaria cautela e prudenza, e mantenere misure di precauzione quali l’uso delle mascherine”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a margine del G20 Salute-Finanze in merito ai dati dell’ultimo monitoraggio settimanale della cabina di regia [ansa]

 

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