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Montalbano Jonico: studenti in piazza contro “lo smembramento dell Iis Pitagora”

in Cronaca

Montalbano Jonico: studenti in piazza contro “lo smembramento dell Iis Pitagora”

Smembramento Iis Pitagora di Montalbano Jonico, protesta degli studenti: un corteo pacifico, sostenuto da tutta la comunità, ha invaso le vie cittadine per culminare in piazza Eraclea. Gli studenti: “Tutti a Potenza il 16 gennaio”

Gli studenti dell’Iis Pitagora di Montalbano Jonico hanno invaso pacificamente le vie cittadine per protestare contro lo smembramento del loro istituto, deciso dalla Regione Basilicata nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico.

“L’iniziativa – hanno spiegato Claudia Crocco e Cosimo Fantasia, rappresentanti della platea studentesca – è stata pensata per mostrare tutto il nostro dissenso verso la delibera di Giunta regionale adottata lo scorso 5 gennaio, con la quale è stato deciso di smembrare la nostra scuola, e chiederne la conseguente modifica.

Un modo pacifico, ma concreto, per dimostrare come il corpo studenti e tutta la comunità montalbanese sia assolutamente e fermamente contraria a questa assurda decisione, che non ha alcun fondamento giuridico. L’Iis Pitagora ha i numeri per conservare l’autonomia scolastica e non si comprende bene perché si sia deciso di penalizzare il nostro istituto e la nostra comunità. La Regione torni sui suoi passi e assicuri, in primis, il rispetto delle linee guida nazionali e regionali sul tema, ma anche un futuro alla comunità di Montalbano Jonico e al Pitagora stesso, così come è tuttora strutturato. La Regione eviti di assumere decisioni che minano alla base la concreta fruizione del diritto allo studio”.

Una manifestazione che ha preceduto quella in programma martedì 16 gennaio alle ore 10.30, a Potenza, dove tutta la comunità si riverserà per chiedere a gran voce la revoca della delibera o, quantomeno, una modifica che annulli lo smembramento del Pitagora.

“Gli studenti – hanno precisato Fantasia e Crocco – aderiscono in modo convinto a questa manifestazione indetta dall’Amministrazione comunale, che si svolgerà sotto il palazzo regionale, con l’obiettivo di dare forza alla nostra richiesta di modifica del deliberato regionale”.

 

Dimensionamento scolastico: la Regione respinge le accuse. “Le Province hanno scelto di non decidere”

«In dieci anni la popolazione scolastica lucana si ridurrà del 20 per cento»

in Cronaca

«In dieci anni la popolazione scolastica lucana si ridurrà del 20 per cento»A lanciare l’allarme è la Cisl che cita uno studio del ministero dell’Istruzione secondo cui il numero di alunni e studenti passerà dai quasi 70 mila attuali a circa 55 mila nel 2034.

Per Luana Franchini (Cisl) e Loredana Fabrizio (Cisl Scuola) serve una nuova politica programmatoria per evitare la chiusura delle scuole

Potenza, 8 giugno 2023 – Nel giro di circa dieci anni la popolazione scolastica in Basilicata si ridurrà del 20 per cento: occorre pertanto ripensare il sistema scolastico con una nuova logica di programmazione. A sostenerlo sono la segretaria confederale della Cisl Basilicata Luana Franchini e la segretaria generale della Cisl Scuola Basilicata Loredana Fabrizio. I dati prima di tutto: la Cisl riprende uno studio del ministero dell’Istruzione che prevede nei prossimi dieci anni una progressiva riduzione della popolazione scolastica, quella nella fascia di età 3-18 anni. In base a questo studio, in Basilicata, la popolazione scolastica passerà dagli attuali 69.998 studenti a 55.570 nel 2034: una riduzione del 20 per cento, ovvero un allievo su cinque. Il fenomeno, precisa la Cisl, «riguarda tutte le regioni, ma in maniera più accentuata il meridione, dove negli ultimi dieci anni si è concentrato il 70 per cento delle chiusure di scuole, ossia 1.700 su 2.600. E nei prossimi cinque anni – denuncia la Cisl – si prevede di chiuderne altre 1.200: anche in questo caso la maggior parte delle chiusure riguarderà il Sud». Sulla riduzione della popolazione scolastica pesa, evidentemente, il calo demografico: «Tra il 2014 e il 2022 la Basilicata ha visto ridurre la sua popolazione del 6 per cento, il valore più alto nella tendenza rispetto alle altre regioni e secondo solo al Molise che ha perso il 7 per cento dei suoi abitanti», fa notare la Cisl.
«La riduzione della popolazione residente e il suo progressivo invecchiamento – osservano Franchini e Fabrizio – ha ricadute ovviamente anche sul sistema scolastico per via della riduzione delle classi e quindi dei docenti e del personale addetto; questo implica la necessità di affrontare il tema del dimensionamento scolastico non più in termini di riduzione di classi e di chiusura di scuole, perché questo determina un degrado della qualità della vita per gli studenti, per le famiglie e per il personale scolastico, ma attraverso una nuova logica programmatoria che elabori nuovi criteri di formazione delle classi rivedendo i parametri minimi e massimi fissati quindici anni fa e attraverso una revisione dei criteri di formazione degli organici in direzione di una riorganizzazione della rete scolastica, delle metodologie didattiche e del sistema dei trasporti. Proponiamo di fare della programmazione scolastica il fulcro di un’ampia e integrata politica programmatoria che guarda al sistema di servizi di conciliazione vita-lavoro, al sistema dei trasporti, all’uso delle nuove tecnologie, al tema della comunità educante, all’integrazione della formazione per l’occupazione nel sistema impresa, e questo già a partire dai prossimi giorni, senza aspettare il “caldo” mese di settembre per assistere inermi alle situazioni di caos, ai disagi e alle emergenze che sempre si accompagnano ad ogni inizio di anno scolastico», concludono le due sindacaliste della Cisl.

Dimensionamento scolastico: Basilicata la più penalizzata

in Economia

Dimensionamento scolastico: Basilicata la più penalizzata. Piero Marrese: Bardi valuti il ricorso alla Corte Costituzionale. Il numero complessivo di istituti dotati di autonomia in regione potrebbe passare dagli attuali 115 a 79

Dimensionamento scolastico, il presidente dell’UPI Basilicata, Piero Marrese: “Con i nuovi parametri sul dimensionamento scolastico la Basilicata diventa la regione più penalizzata d’Italia. Al presidente Bardi chiediamo di valutare l’opportunità del ricorso alla Corte Costituzionale”.

Nel 2024, a causa delle nuove norme sul dimensionamento scolastico contenute nella legge di bilancio 2023, la Basilicata potrebbe essere la regione più penalizzata d’Italia.

L’allarme arriva dal presidente dell’UPI di Basilicata, Piero Marrese, che ha chiesto al governatore lucano, Vito Bardi, di “valutare seriamente l’ipotesi dell’impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale del provvedimento che prevede nuovi criteri per il mantenimento dell’autonomia amministrativa, così come stanno facendo altri presidenti di Regione. Se oggi il numero è di 500 alunni per scuola, che diventa di 300 per i comuni montani – ha infatti ricordato Marrese – dal 2024 crescerebbe fino a 900, con un evidente effetto nefasto per la nostra Basilicata che pagherebbe dazio all’andamento anagrafico della popolazione studentesca costantemente in decremento. Il Governo nazionale vuole tarpare le ali alla scuola lucana: è necessario che questo disegno venga impedito.

Marrese ha quindi chiesto “ai parlamentari eletti in Basilicata di muoversi affinché assumano iniziative utili ad impedire che nella nostra regione il diritto allo studio subisca una pesante umiliazione, con annessa perdita di posti di lavoro”.

Quello del presidente della Provincia di Matera è un appello all’unione: “Non è una questione politica perché è in gioco il futuro della scuola nella nostra regione e tutti coloro che sono stati eletti in Basilicata, sia con incarichi di governo che all’opposizione, devono contribuire a migliorare la norma. E’ una battaglia di civiltà che esula dall’appartenenza politica e che, soprattutto, deve condurci a tutelare il futuro delle nuove generazioni. Come UPI Basilicata siamo disponibili a condividere ogni azione utile ad evitare le citate ripercussioni sul mondo lucano della scuola, così come la saranno le due Province lucane”.

Per la cronaca, applicando i nuovi parametri contenuti nella legge di bilancio all’attuale popolazione studentesca lucana, il numero complessivo di istituti dotati di autonomia in regione potrebbe passare dagli attuali 115 a 79, con il rischio che, tenuto conto del trend negativo del numero di studenti, questo numero in futuro si assottigli ulteriormente.

Spopolamento e scuola: l’impegno della Provincia di Matera

in Cronaca

Spopolamento e scuola: l’impegno della Provincia di Matera. Tema difficile perché la provincia di Matera ha perso poco più di 500 alunni

Dimensionamento scolastico, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha incontrato i rappresentanti dei Comuni, della scuola e delle parti sociali per “ascoltare al fine di proporre soluzioni condivise e che non penalizzino nessuno”. Le problematiche della scuola indotte dallo spopolamento e, segnatamente, il tema del dimensionamento scolastico sono state all’ordine del giorno di un incontro che si è svolto stamane, in modalità mista presenza-remoto, nella sala consiliare della Provincia di Matera. Il presidente, Piero Marrese, ha convocato sindaci, dirigenti scolastici, sindacalisti e rappresentati degli Uffici scolastici regionale e provinciale, prima di partecipare domani mattina al tavolo regionale convocato per discutere delle stesse problematiche.

“E’ stato un incontro proficuo – ha dichiarato Marrese – perché tutti hanno avuto modo di ascoltare le richieste altrui e formulare le proprie, sempre tenendo conto di due elementi che non possiamo ignorare: i limiti numerici imposti dalla legge, che anche per l’anno prossimo, in deroga, saranno di 300 e 500, a seconda che si tratti di centri montani o meno, e l’impetuoso spopolamento che, solo quest’anno, ha visto la provincia di Matera perdere, nel complesso, poco più di 500 alunni.

Partendo da questi due presupposti, ho ascoltato le richieste e le segnalazioni di tutti per poter far presente, in sede di tavolo regionale, quelle che sono le esigenze del nostro territorio. Il tutto, evidentemente, con un unico obiettivo: valorizzare il più possibile ogni realtà scolastica e non disperdere energie in inutili, sterili e dannose guerre di campanile. Come sempre – ha concluso il presidente della Provincia di Matera – mi spenderò per l’intero ambito provinciale e cercherò di rispettare l’obiettivo di continuare ad offrire al mondo della scuola il massimo possibile, anche in termini di servizi pur sapendo che il tema è estremamente complesso”.

“On the Road” per favorire le politiche giovanili e scolastiche

in Cronaca

“On the Road” per favorire le politiche giovanili e scolastiche: Contrastare la dispersione scolastica e favorire l’orientamento personale e professionale dei giovani.

E’ l’obiettivo del progetto “On The Road”, di cui la Provincia di Matera è ente capofila, avviato dal 5 dicembre 2022, che rientra nell’ambito di “Azione ProvincEgiovani Anno 2021”, l’accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e UPI (Unione delle Province d’Italia) destinato a favorire le politiche giovanili delle Province italiane.

Il progetto, le cui attività termineranno a giugno 2023, è destinato a una fascia d’età ricompresa tra i 16 e i 24 anni e interesserà il territorio provinciale e Matera città quale contesto fortemente caratterizzato da una presenza di giovani con condizioni di fragilità sociale che si rilevano nel fenomeno della dispersione scolastica,

esplicita ed implicita; un fenomeno divenuto più evidente a seguito della pandemia da Covid-19.

L’intervento che il progetto propone è quello di un contenitore di strumenti volti a fronteggiare gli effetti della dispersione scolastica, a prevenirli e a comprenderli sia a livello individuale che di gruppo con l’obiettivo di rendere consapevoli i beneficiari delle proprie attitudini mediante l’acquisizione di strumenti per superare criticità individuali, sociali e di contesto territoriale. Il fine ultimo sarà quello di aumentare e migliorare la propria autostima alla volta di una costruzione ecologica del proprio futuro scolastico e lavorativo.

Due le azioni principali: analisi e sostegno allo sviluppo individuale per la messa a punto dei talenti, mediante il supporto e lo sviluppo delle life skills, e la formazione e l’accompagnamento al lavoro. Previste attività esperienziali per l’educazione di strada, lo sviluppo della creatività per potenziare le life skills, attraverso tecniche di analisi dell’audio-visivo e la condivisione di esperienze nei lavori di gruppo. Il progetto si avvale di un partenariato costituito da soggetti pubblico-privati che operano a vario titolo sull’educazione, la formazione e l’orientamento dei soggetti giovani.

Erasmus+ Earth: più di cento studenti da 7 paesi diversi a Montalbano e Nova Siri

in Cultura

Erasmus+ Earth: più di cento studenti da 7 paesi diversi a Montalbano e Nova Siri per una settimana all’insegna dell’accoglienza e della “fratellanza” culturale.

Dal 17 al 23 ottobre Montalbano Jonico e Nova Siri diventano sede di scambi culturali grazie alla settimana di accoglienza per il progetto Erasmus+ Earth e alla quarta edizione del progetto di internazionalizzazione:

l’istituto statale d’istruzione superiore “Pitagora” accoglierà docenti ed alunni provenienti da Islanda, Croazia, Grecia, Portogallo, Spagna, Ungheria e Polonia ed ospiterà 13 docenti e 44 alunni di diverse nazionalità che saranno ospitati dai loro rispettivi partner italiani.

“Il programma – ha spiegato il dirigente scolastico, Cristalla Mezzapesa – prevede attività laboratoriali, visite guidate ed escursioni sul territorio che si svolgeranno alcuni giorni presso la sede di Montalbano Jonico ed altri presso quella di Nova Siri secondo programmi dettagliati che sono stati elaborati.

I Progetti internazionali, frutto di un incredibile lavoro di squadra compiuto da tutti i docenti del dipartimento di lingue straniere dell’stituto, sono un momento importantissimo di crescita e confronto per tutte le componenti scolastiche poiché conferiscono al PTOF della scuola anche una dimensione internazionale. E’ una occasione preziosa, soprattutto per i teenagers, che hanno vissuto l’esperienza della pandemia, in quanto durante il periodo del lockdown sono state sottratte loro numerose occasioni per socializzare con coetanei stranieri e per utilizzare in situazioni “reali” le competenze linguistiche acquisite per la lingua inglese”.

La settimana dell’Internazionalizzazione permetterà agli studenti di usare la lingua inglese in un contesto internazionale reale e di autovalutare i livelli raggiunti negli anni e con i percorsi linguistici curriculari in orario antimeridiano e con i corsi di potenziamento Cambridge dedicati al conseguimento delle certificazioni Cambridge B1 e B2 che da decenni vengono organizzati dall’stituto.

“Il dialogo multiculturale e i rapporti di amicizia che si stabiliranno saranno la leva per rimuovere i pregiudizi e contribuiranno al raggiungimento delle finalità etiche e civili, inserite anche nei percorsi di educazione civica del nostro istituto e nelle priorità dell’Agenda 2030. Inoltre, le mobilità previste dai due progetti sia in fase di incoming che in fase di outcoming, svilupperanno e arricchiranno gli orizzonti umani e culturali degli alunni, condizione indispensabile per la promozione della fratellanza e la costruzione della pace che oggi, più che mai, costituiscono i valori comuni europei da perseguire”.

Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, si è congratulato con la dirigente scolastica per “la bellissima iniziativa che coinvolge tanti studenti del nostro territorio in un interscambio culturale che contribuisce alla loro crescita: un plauso a Cristalla Mezzapesa e ai suoi collaboratori per aver portato a termine questi due progetti ambiziosi.
Come presidente della Provincia di Matera sono orgoglioso di ospitare studenti e rappresentanti di questi sette Paesi, nell’ottica di una continua e costante apertura verso nuovi e più ampi orizzonti culturali”.

Due gli eventi clou previsti in questa settimana:
• il 17 ottobre, a Montalbano Jonico, giornata dell’accoglienza, in programma nell’aula magna dell’istituto;
• il 20 ottobre, a Nova Siri, evento finale del progetto presso l’Anfiteatro Totò, dalle 19 alle 23.

Accolto il primo bambino ucraino all’IC2 di Policoro

in Cultura

Accolto il primo bambino ucraino all’IC2 di Policoro: Anche questa volta saremo pronti ad aprire le braccia agli altri, donare il nostro cuore a questo popolo sfortunato

Con emozione e con gioia è stato accolto dalla dirigente scolastica, Maria Carmela Stigliano, un bambino, accompagnato dalla madre, proveniente dall’Ovest dell’Ucraina, vicino Leopoli, la città in cui la tempesta della guerra impervia ai danni di tanti piccoli e tante famiglie avvolte da sofferenza e dolore. Il nostro nuovo alunno, Y. M., frequenterà la prima sezione della scuola dell’infanzia Winnicott , qui , le maestre e i bambini italiani lo attendono lunedì mattina per intrattenersi con lui e per compensare con giochi divertenti i momenti difficili trascorsi nel suo paese ucraino e strappargli un bel sorriso. Il nostro istituto da sempre ha dato priorità all’accoglienza perché ritiene che è una dimostrazione d’affetto fondamentale verso la persona umana, che la mette a proprio agio in un ambiente estraneo.
Anche questa volta saremo pronti ad aprire le braccia agli altri, donare il nostro cuore a questo popolo sfortunato che sta penando per colpe di altri.

Fonte: Ufficio Stampa IC2  Giovanni Paolo II – Policoro

Tursi: Progetto Erasmus + It’s our World Take Care of it

in Cultura

Tursi: Progetto Erasmus + It’s our World Take Care of it. “Favorire il dialogo tra studenti appartenenti a realtà scolastiche di diversa nazionalità”

E’ nella sua terza fase di svolgimento presso l’ITSET ‘Capitolo’ a Tursi il progetto Erasmus + It’s our World Take Care of it (Il mondo è nostro prendiamocene cura). Si tratta di un’attività che si svolge sotto l’egida dell’Unione Europea, erogatrice dei fondi, che vuole favorire il dialogo tra studenti appartenenti a realtà scolastiche di diversa nazionalità su modo argomenti riguardanti la moderna sensibilità ecologica come lo stesso titolo recita.

Assieme all’Istituto tursitano partecipano tre Istituti di istruzione superiore provenienti dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia e dalla Spagna. A seguito dei due soggiorni nella Repubblica Ceca e in Polonia, è la volta della Scuola di Tursi accogliere a partire dal 14 marzo, per una settimana, i partner stranieri, offrire loro ospitalità e far conoscere le tipicità storico-artistiche del nostro territorio. A maggio è previsto l’incontro conclusivo in Spagna.

Spiegano i docenti promotori e principali animatori del progetto Rosanna La Padula e Antonio Fittipaldi: ”Il tema prescelto dai partecipanti all’evento è l’acqua, intesa come risorsa preziosa del Pianeta Terra che va preservata a beneficio delle future generazioni; l’intento è di sensibilizzare i nostri ragazzi al rispetto dell’ambiente naturale e in ultima analisi del consesso civile di cui sono parte”.

Ancora una volta l’ITSET fa respirare ai propri studenti un’aria che va oltre i ristretti confini del proprio paese e li proietta in Europa coniugando localismo ed europeismo. Inutile dire che i veri protagonisti dell’esperienza sono i ragazzi che presenteranno e dibatteranno i propri lavori secondo le forme didattiche più al passo con i tempi.

A fare gli onori di casa è la DS Rosa Schettini che ha fortemente voluto tale esperienza e che dichiara: “Proprio in momento storico buio per la cultura europea e mondiale la comunità educante deve dare segnali concreti di speranza; quale migliore occasione di questa per far incontrare i nostri ragazzi, far sì che condividano in serenità momenti di studio e di svago. Noi educatori dobbiamo essere promotori di libertà e pace di cui la guerra è negazione”. La permanenza dei partner stranieri, docenti e alunni, si atterrà a un calendario puntualmente stilato che vede attività di studio a scuola alternarsi con momenti di esplorazione del territorio. Il team organizzatore ha messo in campo il meglio delle proprie risorse per non smentire la proverbiale ospitalità italiana e di sicuro tale soggiorno rimarrà a lungo nella memoria dei partecipanti.

Basilicata Covid19: 872 nuovi casi di cui 63 a Policoro

in Emergenza Covid-19

Basilicata Covid19: 872 nuovi casi di cui 63 a Policoro. 126 i guariti. Tasso di positività in Basilicata al 30,1%. Tre pazienti nelle terapie intensive lucane.
Nel Metapontino,i nuovi contagiati: 20 a Bernalda, 1 a Craco, 1 Montalbano Jonico, 17 Pisticci, 63 Policoro, 1 Rotondella, 12 Scanzano Jonico, 8 Tursi.

Scuole: è pronta una ordinanza regionale per differire la riapertura delle scuole al 10 gennaio

 

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 5 gennaio

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 4 gennaio, sono state effettuate 7.507 vaccinazioni. A ieri sono 446.988 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (80,8 per cento) e 413.801 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (74,8 per cento) e 176.042 (31,8 per cento) quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 1.036.831 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). In totale sono 74 le persone ricoverate: 37 nell’ospedale San Carlo di Potenza, di cui 1 in terapia intensiva, e 37 nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, di cui 2 in terapia intensiva.
Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 2.889 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 943 (e di questi 872 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 129 guarigioni, di cui 126 relative a residenti in Basilicata.
Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi  consultabile collegandosi alla pagina web dedicata.

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COVID: NOVITA’ PER TAMPONI, SCUOLE E PIATTAFORMA REGIONALE

Nel corso della riunione tenutasi oggi – 5 Gennaio 2022 – alla presenza del Presidente della Regione, dell’Assessore alla Sanità, del DG del Dipartimento, di ANCI, UPI ed aziende sanitarie, sono state prese delle decisioni molto importanti per riorganizzare il tracciamento.

Tamponi molecolari: non vi sarà alcun tipo di modifica rispetto alla disciplina di accesso alla prestazione oggi vigente.

Tamponi antigenici: non richiederanno più un tampone molecolare di conferma, sia in caso di risultato negativo che positivo.

Sarà possibile prenotare il tampone molecolare solo trascorsi 15 giorni dal tampone antigenico.

Ricordiamo, infatti, che secondo l’ultimo decreto-legge approvato dal Governo, “la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.

Campagna di screening nelle scuole: la Regione – tramite le aziende sanitarie – ha messo a disposizione dei Comuni, già nella giornata odierna, i tamponi richiesti, la cui somministrazione sarà a carico dei Comuni stessi.

Scuole: è pronta una ordinanza regionale per differire la riapertura delle scuole al 10 gennaio, ma la sua emanazione è subordinata all’approvazione del decreto-legge del Governo, prevista in serata.

Piattaforma regionale tamponi: è stata ripristinata, prevedendo l’accesso di nuovo anche ai Sindaci. Gli accessi eccessivi dei giorni scorsi, che hanno causato i noti problemi alla piattaforma, dovuti probabilmente a un utilizzo errato dei vari account abilitati, è oggetto di attenta analisi da parte del Data Protection Officer. Eventuali abusi saranno portati all’attenzione dell’Autorità giudiziaria, anche per verificare la corretta applicazione delle norme sulla privacy.

 

Basilicata, Bardi: “Numeri record di vaccini e tamponi. Disagi inevitabili, occorre pazienza”

“Ieri 7.507 somministrazioni in Basilicata, il numero più alto di tutta la campagna vaccinale. Sempre ieri, quasi 3.000 tamponi molecolari: il tasso di positività è ancora troppo elevato, ma le terapie intensive reggono. L’età media dei ricoverati Covid è molto alta, pari a 74 anni. E questo è molto indicativo. Cresce anche il numero dei guariti.
Ovviamente questi numeri eccezionali comportano difficoltà, code e disservizi. Come ha detto il Generale Figliuolo, purtroppo in questo momento dobbiamo avere pazienza e fare un piccolo sacrificio come cittadini: le risorse sono poche, il personale è allo stremo, i positivi vi sono anche tra infermieri, medici e volontari, abbiamo un aumento di prime dosi (che possono farsi senza prenotazione) e altre criticità che in alcuni giorni possono mandare il sistema – che numeri alla mano ha ben funzionato – in difficoltà.
Chiedo a tutti comprensione e collaborazione. Sosteniamo i nostri medici, i nostri infermieri, la nostra protezione civile, i nostri volontari che da due anni stanno facendo un lavoro straordinario contro un mostro ignoto.
Ogni giorno cerchiamo di migliorare un pezzettino: a volte riusciamo, altre volte meno. Ma dobbiamo essere fieri di questo incredibile sforzo di popolo che tutti insieme stiamo compiendo. Uniti. Come una vera comunità. E alla fine insieme avremo la meglio. E torneremo alla vita di prima.
Infine due informazioni di servizio: per le vaccinazioni il numero verde è da sempre 800.00.99.66.
Mentre per le prime dosi non occorre la prenotazione: avere la massima copertura vaccinale della popolazione è una priorità di sanità pubblica”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

All’Itset di Tursi il corso di formazione per la defibrillazione

in Cronaca

All’Itset di Tursi il corso di formazione per la defibrillazione. Il corso ha riguardato anche la rianimazione cardiopolmonare di base. Iniziativa voluta dalla dirigente Rosa Schettini

Sabato 30 ottobre presso l’auditorium dell’ITSET di Tursi si è tenuto il corso di formazione (BLS-D) per la rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce rivolto a operatori non sanitari che ha coinvolto sei tra docenti e esponenti del personale ATA dell’Istituto. L’iniziativa nata sotto l’egida dell’Italian Resuscitation Council e sponsorizzata dal Rotary Club Senise Sinnia, è stata fortemente voluta dalla dirigente Rosa Schettini che ha fatto gli onori di casa durante la manifestazione inaugurale cui hanno assistito con vivo interesse gli alunni della classi quarte dei corsi di Amministrazione e Turismo.
“E’ da sempre nostro intento promuovere iniziative da cui la collettività tragga vantaggio- commenta l’ingegnere Domenico Totaro presidente del Rotary- Non vogliamo rimanere insensibili ai dati sempre più allarmanti di decessi per arresto cardiaco e riteniamo nostro dovere offrire un contributo disinteressato alle comunità locali”.

Lo scopo del corso BLS-D è di divulgare le manovre opportune quando ci si trova di fronte ad una persona apparentemente senza vita: stabilire un contatto immediato con il 118, eseguire compressioni toraciche e ventilazioni e collegare il paziente al defibrillatore semi-automatico esterno.

L’intervento salvavita di chi assiste ad un arresto cardiaco è fondamentale per la sopravvivenza della persona, prima che giungano gli operatori sanitari delle centrali preposte. “La morte cardiaca improvvisa, vale a dire la cessazione dell’attività cardiaca in una persona apparentemente sana è la terza causa di morte più frequente nel mondo- spiega il dottor Giuseppe Caggiano durante l’incontro -In Europa, ogni anno muoiono circa 350.000 persone a causa di questo evento improvviso. Una vera emergenza… Le cause? Molteplici e di varia natura, da quelle organiche a quelle psico-emotive, in primis il famigerato stress.” Sulla base di quanto detto, si tratta dunque di mettere in atto una vera e propria catena della sopravvivenza avviata dal soccorritore che con una serie di azioni tempestive copre quel lasso di tempo che può essere fatale prima dell’arrivo dei sanitari.

“Sono dell’avviso che la Scuola mai come oggi debba aprirsi al territorio, da cui raccogliere stimoli fondamentali al suo operato educativo- conclude la professoressa Schettini- Nell’aumentata sensibilità alla salute, in cui docenti e ragazzi sono pienamente coinvolti la Scuola si allinea con la restante società civile nelle buone pratiche del vivere comune”

 

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