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Policoro, quattro avvisi di conclusione indagini, secondo la Guardia di Finanza si tratterebbe di un “crac societario”

in Cronaca

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro hanno notificato quattro avvisi di conclusione delle indagini a soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare, nei confronti dei quali hanno svolto “approfondite indagini in relazione all’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta riconducibile al fallimento di una società cooperativa operante nel settore agroalimentare”, si legge nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza.

E, ancora:  “Le indagini svolte dai finanzieri di Policoro hanno messo in luce un imponente crac societario conseguente a condotte distrattive per oltre 10 milioni di euro”.

Nel comunicato è poi riportato: “Gli approfondimenti operati dai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Policoro, attraverso l’acquisizione di documentazione, la consultazione di banche dati, l’escussione in atti dei soggetti interessati e vari controlli incrociati, hanno permesso di appurare come l’illecito ipotizzato fosse stato commesso, nei due anni precedenti la dichiarazione di fallimento, con lo scopo di distrarre ed occultare i beni della cooperativa (immobili, bestiame, mezzi agricoli, impianti), gravata da debiti, in favore di un’impresa avente sede in Puglia, costituita ad hoc e riconducibile allo stesso gruppo imprenditoriale.
Inoltre è stato appurato come, in violazione della par condicio creditorum, a discapito dell’intera massa creditizia e dei creditori privilegiati (dipendenti, Stato, Istituti di Credito, Equitalia) fossero stati effettuati pagamenti a società creditrici intestate allo stesso gruppo familiare.
L’operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea per la tutela dei mercati, della libera concorrenza, e delle imprese che operano nella piena osservanza delle leggi”.

Canone Rai, secondo la Guardia di Finanza “il 70% degli esercizi non lo paga”

in Cronaca

GUARDIA DI FINANZA MATERA: 

IL 70% DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI

EVADE IL CANONE RAI

 

 I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Matera hanno intensificato l’attività di controllo economico del territorio, mettendo in atto un articolato dispositivo a contrasto delle illecite fenomenologie dell’evasione fiscale, ivi compresa quella del “Canone Speciale Rai” dovuto dagli esercizi pubblici in locali aperti al pubblico o, comunque, fuori dall’ambito familiare.

 Quest’ultima tipologia evasiva è stata oggetto di un attento monitoraggio, sin dall’inizio dell’anno, con specifico riferimento alle spettanze dovute dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, ove il televisore non manca mai.

La ragione è ampiamente giustificata, se si considera l’evidente scopo di lucro per il quale un esercente sceglie di attrarre la clientela fornendogli la visione di partite di calcio, eventi sportivi in genere, spettacoli e quant’altro altro, attraverso l’istallazione di uno o più televisori nei propri locali.

Dall’inizio dell’anno, in tutta la Provincia, sono stati effettuati circa 100 interventi che hanno riguardato un’ampia e diversificata platea di esercizi commerciali (alberghi, B&B, affittacamere, bar, pizzerie, ristoranti, ecc.), riscontrando che il 70% delle attività controllate hanno omesso il pagamento del “Canone Speciale Rai”.

A differenza del canone ordinario (c.d. “familiare”), che a partire dall’anno 2016 viene inserito nella bolletta della luce, il “Canone Speciale Rai” non è addebitato nelle bollette dell’energia elettrica del contribuente e non ha un valore fisso, ma cambia a seconda del tipo di esercizio pubblico (impresa, ente, associazione), della categoria (hotel di lusso, alberghi, agriturismi, b&b) e del numero di apparecchi detenuti, variando dagli oltre 6000 euro dovuti da un hotel di lusso ai 200 euro per strutture ricettizie con un solo televisore.

Gli effetti distorsivi causati da tali forme di illecito fiscale alterano le regole del mercato, creando un indebito vantaggio competitivo per i commercianti non in regola, in danno di quelli onesti. Inoltre, l’evasione delle imposte produce effetti negativi per l’intera economia, danneggiando le risorse economiche dello Stato ed accrescendo il carico fiscale per i contribuenti che operano nel rispetto della legalità.

Perché gli estrattori di succo piacciono a tutti?

in Storie di Frutta

Gli estrattori di succo appassionano sempre più persone. Chi lo acquista, infatti, non riesce a non passare parola ad amici e persone care e la moda si diffonde a macchia d’olio. Perché gli estrattori di succo piacciono a tutti? Lo vediamo in questo articolo.

I migliori estrattori di succo tra cui scegliere

Gli estrattori, come immagini, non sono tutti uguali. Ce ne sono alcuni misti, che fungono più da elettrodomestico per la cucina. Essi frullano, estraggono, centrifugano e riescono addirittura a preparare gelati e sorbetti. I modelli così versatili fanno un po’ di tutto ma non sono “eccellenti” in nessuna specifica funzione. Per scegliere un buon estrattore dovrai escludere dalla scelta tutti i modelli che fingono di esserlo. Te ne accordi analizzando il pezzo che distingue un estrattore da una comune centrifuga: la coclea. Si tratta di una spirale molto robusta che ruotando è in grado di estrarre il succo separandolo dalla polpa del frutto. Se non c’è coclea quello che hai davanti è una centrifuga o un frullatore. Il discorso si complica per i modelli a freddo, ovvero gli estrattori di succo a freddo 40 giri. Essi lavorano con un motore costruito per girare con decisione ma a basso numero di giri. In questo modo non si surriscalda e non altera le vitamine e le proteine vegetali sensibili al calore.

A cosa serve la coclea e perché è così importante per gli estrattori di succo?

Essa estrae il succo dal frutto senza frullare la polpa. In questo modo preserva tutti i nutrienti vegetali senza alterarne la qualità ed il sapore. Il vantaggio del succo estratto risiede quindi nel suo eccezionale valore nutrizionale e nel sapore che, a differenza di un succo di frutta commerciale è qualitativamente migliore. Un estrattore di succo è utile per realizzare spuntini e colazioni salutari senza rinunciare al gusto e ai pasti sfiziosi. In un estratto potrai inserire la tua frutta o verdura preferita e berla all’istante, fresca di spremitura. Se scegli un modello a freddo otterrai una bevanda sana e ricca di vitamine e proteine che sono la base fondamentale per la costruzione di una sana alimentazione. Quanto alla coclea essa deve sempre essere di buona qualità ed essere in grado di estrarre succhi senza intoppi e complicazioni. È risaputo, infatti, che un buon estrattore è in grado di lavorare inserendo frutta e verdura in pezzi interi, senza togliere semi o buccia. Se si intoppa di continuo l’estrattore non lo si può considerare di qualità.

Prezzi e opinioni: quali scegliere?

Il prezzo degli estrattori non è impegnativo, anche di quelli a freddo. Un buon modello parte da venticinque euro a salire. I marchi sul mercato sono tanti e per sceglierli ti consigliamo prima di capire quanto vuoi spendere. Difatti esistono aziende specializzate nella produzione di estrattori i cui modelli arrivano a costare diverse centinaia di euro e offrono solo le migliori performance. I modelli medi sono generalmente prodotti dalle maggiori aziende di elettronica di consumo e non superano gli ottanta euro. Al di sotto dei trenta euro, infime, trovi un po’ di tutto e, soprattutto, sarà complicato trovare veri estrattori che lavorano a meno di quaranta giri. Ecco perché troverai tantissime recensioni online ma dovrai sempre fare affidamento a quelle dettagliate e specifiche, meglio se corredate di foto dimostrative.

 

LA LETTERA. “ASM, una buona sanità all’Hospice di Stigliano”

in Cronaca

La mail pervenuta alla Direzione dell’Azienda Sanitaria di Matera è solo l’ultima di una serie di testimonianze sul buon funzionamento dell’Hospice di Stigliano.

Una signora della provincia di Matera ha scritto al Direttore Generale dr. Joseph Polimenti: “ Voglio esprimere la mia gratitudine all’Asm di Matera per l’ottima organizzazione dell’Hospice di Stigliano.

Ho accompagnato il mio amato papà negli ultimi giorni della sua vita e ho trovato nel personale medico e in tutta l’équipe dell’Hospice tanta professionalità e solidarietà. Dare senso e dignità alla vita di mio padre fino alla fine è stato per me veramente importante.

In un momento in cui si mette in discussione tutto e tutti incontrare professionisti con impegno, serietà, e umanità , mi riempie di speranza e di fiducia per un futuro migliore. Grande è stato l’affetto e la vicinanza che abbiamo ricevuto  da tutto il personale; resterà indelebile nel mio cuore questa esperienza di grande sofferenza ma anche di grande umanità.”

Nell’Hospice vengono ricoverati pazienti che necessitano di cure palliative nell’ultimo tratto della loro esistenza.

Il Direttore Generale ha rivolto un ringraziamento al dr. Giuseppe Agneta, responsabile dell’Hospice ed a tutto il personale “quotidianamente impegnato in una struttura che per sua stessa natura presuppone una grande professionalità e delle capacità non comuni. Le testimonianze dei cittadini – ha proseguito- rappresentano anche per noi un incentivo a profondere un maggiore impegno in un percorso di miglioramento continuo.”

Scanzano Jonico, iniziativa sociale: “alla caffetteria Glamour assorbenti gratis”

in Cultura

SCANZANO JONICO. “Non è giusto pagare per un qualcosa che è essenziale e necessario”, così Alessandro Gallicchio gestore e titolare della caffetteria Glamour di Scanzano Jonico ha commentato l’iniziativa a cui ha dato vita in questi giorni.

Lo spunto gliel’ha fornito l’esperienza inglese. Gallicchio ha raccontato: “Sull’onda di quanto sta accadendo in Inghilterra, dove gli assorbenti sono stati resi gratuiti per tutte le studentesse, la speranza è anche in Italia si facciano passi avanti in questa direzione. Noi la nostra parte pensiamo di averla fatta e continueremo. Anzi, ascoltiamo i feedback della nostra clientela e accettiamo suggerimenti”.

Infine, Alessandro Gallicchio ha commentato: “Questa iniziativa sociale punta a sensibilizzare e portare alla ribalta un tema importante come quello del costo degli assorbenti – e non solo – che in quanto prodotti di essenziale importanza non possono essere tassati come normalmente accade per un qualsiasi bene di consumo voluttuario e superfluo in molti casi”.

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Pescavano granchi; multati dai Carabinieri Forestali di Scanzano Jonico.

in Cronaca

A Policoro, in località Torre Mozza, i Carabinieri Forestali di Scanzano Jonico hanno sorpreso alcuni cittadini di nazionalità cinese intenti a pescare granchi e specie marine protette all’interno di alcuni laghetti artificiali di acqua salmastra nei pressi della foce del fiume Agri. Ai pescatori, che erano sprovvisti di autorizzazione alla pesca, è stata irrogata una sanzione amministrativa.

Il pescato è stato sequestrato, unitamente all’attrezzatura utilizzata per la pesca, e rigettato in mare, rientrando così a far parte dell’ecosistema dell’ area protetta. L’operazione si inserisce nella vasta attività di prevenzione e repressione, svolta costantemente dai Carabinieri Forestali, della pesca illegale a salvaguardia dell’ecosistema marino e dell’ambiente.

Gli italiani amano la birra: cresce il consumo e il numero dei birrifici

in Storie di Frutta

I cittadini tricolori dimostrano ogni anno che passa il loro amore incondizionato per la birra. Il settore risulta essere infatti in grande crescita, e la nascita di nuove etichette (come la Birra Lucana, l’ultima di casa Morena con sede a Balvano in provincia di Potenza) non fa che confermarlo. Vediamo quindi tutti i dati interessanti contenuti nel report pubblicato da Coldiretti sul consumo di birre da parte degli italiani.

Italiani e birra: ottimi risultati per le etichette artigianali

Secondo il report Coldiretti sul consumo di birra in Italia, il consumo medio pro capite è arrivato a 32 litri all’anno nel 2018. Ottime notizie anche per quanto riguarda le esportazioni: in dieci anni, infatti, queste sono aumentate del 144%, arrivando a un giro d’affari di circa 200 milioni di euro. Tale successo non si basa solo sul crescente apprezzamento della birra da parte degli italiani, ma anche sull’aumento numerico dei birrifici presenti sul nostro territorio, dimostrazione pratica di un comparto in ottima salute. I dati relativi agli ultimi dieci anni parlano infatti di un incremento del numero complessivo di birrifici artigianali arrivato al +330%, circa 860 unità in tutto, con una produzione annua che si aggira intorno ai 55 milioni di litri e una grande spinta positiva per quel che riguarda l’occupazione degli under 35. Inoltre il settore delle birre artigianali sta traendo certamente dei grandi vantaggi anche dal mondo del digitale, grazie alla possibilità di ordinare le migliori birre online su Tannico, ad esempio, uno dei portali più forniti di etichette di pregio.

Gli errori da non fare per valorizzare una buona birra

Come detto, sono numerose ormai le etichette di birre italiane artigianali, ma la qualità di queste ultime spesso viene sacrificata a causa di alcuni errori molto diffusi da parte di bevitori inconsapevoli. L’abitudine di eliminare la schiuma dal boccale, ad esempio, è completamente sbagliata: se è vero che un’eccessiva schiuma può essere fastidiosa, c’è anche da dire che questa è essenziale per mantenere la temperatura della birra e per proteggerla dal pericolo ossidazione. Un’altra abitudine comune consiste nel bere la birra ghiacciata, e non c’è niente di più sbagliato, soprattutto nel caso delle artigianali: solo con una temperatura adeguata sarà possibile apprezzarne tutte le qualità, sia per quanto riguarda il gusto sia per i profumi; infine, mai berle direttamente dalla bottiglia, proprio per quest’ultimo motivo.

Policoro, la città si prepara ad accogliere le tavole di Heraclea

in Cultura

Il comune di Policoro si prepara ad accogliere le tavole di Heraclea attraverso una serie di iniziative di carattere culturale.

La nostra giovane città si racconta in un percorso storico-culturale che ha radici profonde. Da Heraclea ai giorni nostri passando per la riforma agraria che ci ha visti ancora una volta protagonisti di primo piano. Il ritorno delle tavole di Heraclea, fortemente voluto da questa amministrazione di concerto con gli enti preposti, è di per sé un evento storico che pone il nostro territorio al centro di un processo di rivalutazione di tutti i momenti storici che hanno segnato in modo indelebile la crescita di questa comunità.

Valorizzando il patrimonio storico-archeologico, l’amministrazione propone un calendario di eventi che ci accompagneranno fino all’arrivo delle Tavole che tornano al Museo Nazionale della Siritide proprio nell’anno in cui ricade il cinquantesimo della apertura del Museo, fiore all’occhiello di questa comunità, e nel sessantesimo anniversario della municipalità.

Pertanto Vivi Heraclea, Megale Hellas, La Notte di Eraclea e altre iniziative accompagneranno e arricchiranno questo viaggio in programma che sarà reso noto nei prossimi giorni e che vedrà la comunità coinvolta in un progetto di recupero delle proprie origini e del proprio patrimonio storico-culturale.

A Scanzano torna la “Festa del Mare”, ospite Enrico Ruggeri che si esibirà nel Borgo antico – 29 Agosto

in Appuntamenti

 

“MOON & SONGS”

Nel suggestivo scenario del Borgo marinaro di Scanzano Jonico, l’ Amministrazione Comunale organizza “ Festa del Mare 2019”.  Un programma ricco di appuntamenti, che da mercoledì 28 agosto a partire dalle ore 17.30 animeranno  l’imponente ed incantevole Torre Saracena presso Lido Torre, la quale farà da sfondo ad un’emozionante serata tra sogno e fantascienza.

Un viaggio itinerante nella volta celeste che vedrà l’installazione di una magica luna e la proiezione di video mapping in 3D, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza degli astri come indicatori di rotta per gli antichi naviganti, i quali per le esplorazioni cercarono “sistemi” di riferimento per solcare le acque con velocità e ritorno sicuro. Tema che ben si collega alla funzione svolta dalla Torre e per ricordare il cinquantesimo sbarco sulla luna, celebrando il 2019 come “L’anno della Luna”. Dalle 17.30 sarà allestita una mostra di fotografia “La luna dis-trazione senza tempo”, organizzata dalla CNA Emilia Romagna in collaborazione con la CNA Basilicata in occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla luna avvenuto il 20 luglio 1969. Alcuni fotografi dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto la città di Matera per rappresentare il tema lunare con il proprio stile e le proprie creazioni. Alle 19.30, “Per musicam ad astra” una conferenza-concerto a suon di clarinetto, tastiera e voce che tratterà il tema dell’astronomia e delle missioni spaziali fra musica, poesia ed arti varie a cura dell’Ing. Luciano Garramone di geodesia spaziale di Matera e Martina Tosti. L’affascinante viaggio proseguirà alle ore 21.30 con lo spettacolo di danza aerea e musica dal vivo  “Appesi alla luna” . Ad accogliere il pubblico il “Sentiero degli astri”. Durante la serata, i visitatori potranno osservare la volta celeste con un telescopio, guidati nella navigazione celeste dal Dott. Francesco Vespe , astronomo dell’Agenzia Spaziale Italiana. L’evento si concluderà giovedì, 29 agosto con il concerto del noto cantautore, scrittore e conduttore televisivo, Enrico Ruggeri, nel suggestivo borgo antico della città di Scanzano Jonico, ove si erge lo splendido e noto Palazzo Baronale.

 

Sequestro orologi con brand di lusso contraffatti

in Cronaca

 Orologi griffati, ma in realtà contraffatti, sono stati sequestrati, durante la settimana di ferragosto, dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Matera. Durante una serie di interventi a tutela del mercato dei beni e servizi, predisposti in concomitanza con i maggiori flussi turistici e eventi rientranti tra le iniziative connesse alla nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, i finanzieri hanno individuato, nella centralissima piazza Vittorio Veneto di Matera, un banco – regolarmente tenuto – che poneva in vendita, tra vari oggetti usati e chincaglierie, anche orologi di noti brand di lusso, tra cui “Rolex”, “Omega”, “Pryngeps”, “Armani” e “Liu Jo”, risultati apparentemente ben contraffatti. I 16 orologi, la cui vendita avrebbe fruttato circa 2.000 euro, sono stati immediatamente sequestrati e l’ambulante che li deteneva, un 53enne italiano, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di commercio di prodotti con segni mendaci e ricettazione.

 

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