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Parco Letterario “Francesco Lomonaco”, firmata la convenzione a Montalbano Jonico

in Cultura

Nello scenario suggestivo del giardino delle mura medievali nel borgo antico di Montalbano Jonico è stata firmata la convenzione per l’istituzione del Parco Letterario “Francesco Lomonaco” tra il Presidente dei Parchi Letterari Italiani Stanislao De Marsanich, il sindaco Piero Marrese in qualità di Presidente della provincia di Matera e l’assessore alla cultura Ines Nesi in rappresentanza del comune.

E’ il quarto Parco Letterario della provincia di Matera dopo quella di Carlo Levi ad Aliano, di Albino Pierro a Tursi e di Isabella Morra a Valsinni. Erano presenti, infatti, i sindaci di questi comuni: Luigi Di Lorenzo, Salvatore Cosma,  e Gaetano Celano.

Dopo l’introduzione del sindaco Piero Marrese ha preso la parola Vincenzo Maida, giornalista e autore di testi teatrali, che ha tracciato il profilo storico e umano dell’illustre montalbanese, ha riconosciuto il grande impegno profuso dall’amministrazione comunale per il raggiungimento di un obiettivo che con la sua associazione perseguiva da molti anni. E’ stata quindi la volta dell’assessore Ines Nesi che ha annunciato un convegno per il mese di ottobre su Lomonaco con studiosi di diverse università italiane. Ha concluso il Presidente Nazionale dei Parchi Letterari Stanislao De Marsanich.

E’ seguita una straordinaria performance teatrale del testo FRANCESCO LOMONACO – ULTIMO SCRITTO, ideata e scritta dallo Vincenzo Maida e  interpretata da di Emilio Andrisani dell’HermesTeatroLaboratorio con il gruppo del teatro montalbanese. Sono quindi intervenuti il vice-sindaco Giuseppe Di Sanzo e don Filippo Lombardi della diocesi di Matera-Irsina.

Francesco Lomonaco, il cui busto nel 1913 venne  collocato sul Pincio a Roma tra i trecento italiani illustri, soprannominato il Plutarco Italiano, è considerato un precursore dell’Unità Nazionale. Era nato il 22 novembre del 1772 e  aveva vissuto a Montalbano fino ai 18 anni, quando era andato a Napoli a studiare giurisprudenza prima e medicina dopo. La madre era  Margherita Fiorentino, sorella del medico Giuseppe Fiorentino  padre di Niccolò. Nell’atto di battesimo  venne registrato con il nome di Maurizio, Francesco, Saverio, Bernardo, Gaetano e Donato. Francesco sin da piccolo mostrò una passione fuori dal normale per gli studi.

Ebbe come maestro l’abate Nicola Maria Troyli dal quale apprese il latino, il greco, la filosofia, la matematica, la fisica, l’archeologia, della quale l’anziano uomo di cultura era considerato un profondo conoscitore, e anche l’ebraico.

Intellettuale dalla solida cultura, amico di Eleonora de Pimentel Fonseca, di Vincenzo Cuoco e di tanti altri intellettuali partenopei, prese parte al movimento rivoluzionario che portò alla nascita della repubblica napoletana del 1799.  Scampato per caso al capestro borbonico, il suo cognome venne trascritto Lamanica, esule prima a Marsiglia, poi in Svizzera, quindi a Milano, Lomonaco morì suicida a soli 38 anni a Pavia il primo settembre del 1810.

Amico di Vincenzo Monti e medico di Ugo Foscolo e del fratello di costui, anche lui morto suicida, Alessandro Manzoni lo considerò un suo maestro e gli dedicò un sonetto giovanile.

Padre Gabriele Ronzano, storico, autorevole uomo di cultura, gesuita, nel suo libro Fermo e Lucia, ha avanzato l’ipotesi suggestiva, ma non dimostrata, che sarebbe stato lui a donare allo scrittore milanese il manoscritto da cui egli trasse ispirazione per scrivere il romanzo più famoso della letteratura italiana: “I promessi sposi”.

Una  tesi simile e altrettanto suggestiva è stata avanzata da Giuseppe Michele Scaccuto in Eresie su Francesco Lomonaco, dove l’autore si è esercitato anche a trovare delle similitudini tra la forma di scrittura utilizzata dal Lomonaco e quella del Manzoni.

Lomonaco scrisse tra l’altro: Rapporto al cittadino Carnot, Analisi della sensibilità e delle sue leggi e delle sue diverse modificazioni considerate relativamente alla morale ed alla politica, Vite degli eccellenti italiani, Vite dei famosi capitani d’Italia, Discorsi letterari e filosofici. Francesco Lomonaco entrò in dialettico confronto con i grandi della cultura nazionale, assolvendo al notevole compito di portare a conoscenza degli intellettuali del Nord lo storicismo di Giambattista Vico e tutti i fertili stimoli della cultura napoletana. Sarebbe perciò diventato importante nella vita e nell’opera di Foscolo e Manzoni. Senza di lui, e senza il suo vichismo, difficilmente Foscolo sarebbe passato dall’Ortis ai Sepolcri e difficilmente il giovane Manzoni avrebbe superato l’antistoricismo illuministico, si sarebbe aperto allo studio della storia e avrebbe scoperto una Provvidenza sottesa agli eventi umani. Il Manzoni di tutto ciò, in una intervista rilasciata nel 1866 ma pubblicata sul “Corriere della sera” dieci anni dopo, il 12-13 ottobre 1876, gli avrebbe dato ampio riconoscimento e ampio merito.
Francesco Lomonaco era nato a Montalbano Ionico il 22 novembre 1772, in un momento in cui quella cittadina appariva popolata da dottori laureatisi a Napoli, nel clima nascente dell’Illuminismo. Uno di questi era Nicola Lomonaco, padre di Francesco. Un fratello di Francesco era Luigi, che sarebbe stato anche lui coinvolto nei fatti del 1799. Nel 1799, quando aveva ventisette anni, fu tra i promotori della rivoluzione e fra gli assediati di Castel Sant’Elmo. Esule dunque a Milano grazie a Vincenzo Monti riuscì ad ottenere l’insegnamento di storia e geografia presso il Collegio militare di Pavia. La conoscenza e i contatti con la cultura settentrionale d’Italia avevano nel frattempo allargato anche i suoi orizzonti politici. Quando pubblicò l’ultima sua opera, Discorsi politici e letterari, nel 1809, essa fu mal gradita dal potere napoleonico, fu perseguitata dalla censura e ritirata dal mercato. Lomonaco allora, come Iacopo Ortis, cui era molto vicino, perché era vicino al giovane Foscolo, deluso e amareggiato decideva di chiudere con un ulteriore atto di protesta e libertà la sua breve e concitata esistenza. La mattina del 1° settembre 1810 si lasciava affogare nelle acque del Navigliaccio, alla periferia di Pavia. Non aveva ancora compiuto 38 anni.

 

  

Propati referente Lega Montalbano Jonico

in Politica

La nomina di Fuina dopo la carica di coordinatore regionale giovani

In vista delle prossime elezioni comunali di Montalbano del 2020 la Lega Salvini Premier punta e converge sul giovane imprenditore Gabriele Propati, già investito da alcuni mesi della carica di Coordinatore Regionale Lega Giovani di Basilicata. Il segretario provinciale avv. Rocco Fuina ha dunque conferito l’incarico di referente della Lega Salvini di Montalbano Jonico a Propati. “Sono certo di aver fatto la scelta giusta e sono sicuro che il giovane Propati continuerà a lavorare ed a far crescere la Lega così come ha fatto sin ora” – ha cosi dichiarato il segretario provinciale Fuina.

“Sono molto onorato dell’incarico ricevuto poiché essere il riferimento politico del primo partito italiano è motivo di grande orgoglio e di enorme soddisfazione” – ha dichiarato Propati. “Stiamo lavorando ed avvicinando gente nuova, giovani, donne che rappresentano un forte segno di discontinuità con la politica del passato” – ha aggiunto Propati. “In vista delle prossime elezioni comunali siamo certi che una grande coalizione, a traino leghista, possa essere l’unica via percorribile per mandare definitivamente a casa il centro sinistra montalbanese e poter interpretare quel forte desiderio di cambiamento che i montalbanesi aspettano da tempo” – ha così concluso Gabriele Propati. Nei prossimi giorni nella città di Francesco Lomonaco verrà avviata una campagna informativa e consultiva volta ad una partecipazione diretta della popolazione nell’elaborare proposte concrete di sviluppo e di rilancio della comunità.

“Materra”, in scena lo spettacolo teatrale incentrato sulla strage nazista del 43

in Appuntamenti

Centro Mediterraneo delle Arti presenta a Matera lo spettacolo teatrale “Materra: la strage nazista del 21 settembre 1943”

Sabato 13 luglio 2019 alle ore 21 nella sala conferenze della Casa di spiritualità Sant’Anna in via Lanera 14 a Matera si terrà lo spettacolo teatrale “Materra: la strage nazista del 21 settembre 1943” con Ulderico Pesce, Patrizia Gorga e Lara Chiellino e con la partecipazione di Adele Catalano, Alberico Larato, Anna Gravela, Antonella Centonze, Antonella Petrazzuolo, Antonio Lifranchi, Brunella Lamacchia, Chiara Zaccaro, Daniela Ippolito, Emanuele Cristallo, Esther Santarsiero, Gabriele Agamennone, Giuseppe Frega, Giuseppe Calia, Ines Schiavone, Laura Arleo, Lucia Laterza, Maddalena Bonelli, Monica Petrara, Nicola Cardinale, Patrizia Minardi, Roberto Pietracito, Rosa Di Pede, Simona Albanese e Vincenzo D’Orsi.

Lo spettacolo, previsto nell’ex ospedale San Rocco in piazza San Giovanni  è stato spostato nella Casa di Spiritualità Sant’Anna per problemi logistici e per evitare disagi causati dal maltempo previsto nella città di Matera.

“Materra: la strage nazista del 21 settembre 1943″, inserito nel progetto “La bella vergogna”, prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Centro Mediterraneo delle Arti in sinergia con l’Università di Basilicata, è frutto di un laboratorio tenuto nel Campus universitario da Ulderico Pesce ed altri professionisti, che ha coinvolto attori e musicisti materani e una parte della comunità di Matera. Sono state fatte interviste ai discendenti dei materani uccisi dai nazisti, ai discendenti dei protagonisti della rivolta, ai familiari delle persone coinvolte nella sparatoria avvenuta nella oreficeria Caione in via San Biagio, e ai familiari delle persone che nella barberia di Nicola Campanaro, in Piazza Vittorio Veneto, assistettero al ferimento del soldato tedesco di origine austriaca. La ricerca effettuata è confluita in un copione teatrale scritto da Ulderico Pesce che ha diretto lo spettacolo che sarà presentato in prima nazionale a Matera

“Materra” è uno dei tasselli che confluiranno nell’evento “La bella vergogna”, diretto da la Fura delsbaus di Barcellona, che sarà presentato il 10, 13 e 14 agosto presso il Banxhurna di San Paolo Albanese, alle pendici nel Monte Pollino.

Nelle note di regia Ulderico Pesce scrive: “La memoria è la chiave del futuro. Matera ha una grande memoria. Ha molte chiavi per aprire il futuro. Tra queste c’è la prima rivolta italiana contro i nazisti quando, il 21 settembre del 1943, riuscirono a cacciare i nazisti invasori. Le scintille della rivolta scoppiarono nell’oreficeria Caione in via San Biagio e nella barberia Campanaro in Piazza Vittorio Veneto. A proposito di memoria, di porte e di chiavi, dobbiamo impegnarci affinché questi due luoghi diventino due importanti simboli della “lotta italiana” contro il nazismo. Vedere che in questi luoghi oggi ci sono un bar e un locale di “macchinette” che vendono i “cavatappi alla amatriciana” in busta e “la pasta al pesto”, è un po’ triste. Questi luoghi sono, con altri, i più alti simboli della nostra terra. Dovrebbero essere “case della memoria”. Questo nostro lavoro vuole dare un piccolo contributo alla costruzione di un percorso da compiere”.

 

Assessore Leone: “Test prenatale non invasivo per le donne lucane”

in Cronaca

L’iniziativa punta a valorizzare il percorso nascita nelle strutture sanitarie regionali, consentendo alle gestanti di evitare il ricorso inappropriato a test diagnostici invasivi come l’amniocentesi

Dal prossimo mese di settembre, il laboratorio specialistico di Genetica medica dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in accordo con il Centro di riferimento regionale di Medicina fetale e diagnosi prenatale dell’Ospedale San Carlo di Potenza e le unità operative di Ostetricia e ginecologia che operano sul territorio, garantirà il test di screening prenatale non invasivo (Nips), utile per individuare gravidanze ad alto rischio di anomalie cromosomiche attraverso un semplice prelievo di sangue materno.

“Le donne lucane – dichiara l’assessore alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, dopo l’approvazione nella seduta di giunta di questa mattina della delibera che introduce il Nips nel sistema sanitario regionale – potranno finalmente eseguire questo test di screening nelle nostre strutture pubbliche, evitando il ricorso inappropriato a pratiche diagnostiche più impegnative che in qualche raro caso possono procurare anche l’aborto. In questo modo, come sottolinea il Ministero della Salute, ci andiamo ad allineare agli altri Paesi europei e la Basilicata diventa la prima regione italiana ad offrirlo gratuitamente a tutte le donne in gravidanza che presentano un rischio intermedio di anomalie cromosomiche, desunto dal precedente esame di screening combinato”.

Il test, basato su specifiche tecniche molecolari, consente di esaminare, a partire dalla decima settimana di gestazione, la probabilità di riscontrare nel feto problematiche collegate al numero di cromosomi, quali la sindrome di Patau, la sindrome di Edwards e la sindrome di Down.

“La Basilicata – aggiunge Leone – deve valorizzare ulteriormente il percorso nascita in tutte le strutture sanitarie, comprese quelle situate nelle aree periferiche, rendendole sempre più a misura di donna. Sono convinto che questa opportunità legata al test di screening prenatale verrà giudicata positivamente anche dalle mamme residenti nella zona del vulture-melfese che stanno apprezzando l’impegno del governo regionale finalizzato al rilancio del Punto nascita di Melfi”.

La spiaggia di Scanzano (Lido Torre) si è dotata di sedie Job

in Cronaca

Dal 13 luglio presso al Lido Torre

Scanzano Jonico, 13 luglio 2019 – Anche il comune della piccola cittadina di Scanzano Jonico offrirà l’opportunità, per tutti coloro affetti da disabilità, di godere dei benefici del mare grazie all’utilizzo di carrozzelle “JOB”, messe a disposizione dei bagnanti presso un’apposita struttura collocata al Lido Torre.
In tal modo, le persone diversamente abili potranno usufruire della spiaggia più comodamente e con maggiore sicurezza.
Le sedie saranno a disposizione gratuitamente tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00.
L’Amministrazione Comunale è lieta di presentare e dare il via a questo esclusivo servizio all’intera cittadinanza sabato 13 luglio, al fine di far conoscere e toccare con mano le possibilità garantite dalle carrozzelle “JOB”.
L’Assessore alle politiche sociali Sisto Rosanna si è impegnata in prima persona, dopo un attento esame dei bisogni del territorio e una spiccata sensibilità che accomuna l’intera Amministrazione,per la realizzazione di questo progetto. In merito ha rilasciato queste parole:<<Sono davvero orgogliosa del risultato ottenuto e di quanta stima mi è stata data sia da parte dell’Amministrazione tutta sia dai miei concittadini. Sono altrettanto felice di aver insieme portato anche sulle spiaggie di Scanzano un “mezzo” che riesce a non privare nessuno di quanto di più bello qui abbiamo: il nostro amato mare!>>.

Arrestate due persone: trasportavano droga

in Cronaca

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Metaponto, nei giorni scorsi, durante l’attuazione di un piano mirato al contrasto dei “traffici illeciti”, hanno fermato e sottoposto a controllo un’autovettura che transitava lungo la Statale 106 “jonica” – direzione Reggio Calabria – con a bordo due cittadini della provincia di Cosenza.
“All’ “ALT” dei militari, il passeggero dell’autovettura cercava di disfarsi di un involucro lanciandolo fuori dal finestrino, ma non senza che i finanzieri notassero il gesto”, è riportato nella nota stampa diffusa dalla Guardia di Finanza di Matera. E, ancora: “Recuperato l’involucro, si accertava trattarsi di un panetto di hashish del peso di grammi 100. Pertanto, l’hashish veniva sequestrato e i due occupanti l’autovettura, entrambi 40enni, risultati gravati da numerosi precedenti penali in materia di stupefacenti, venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione all’art. 73 del D.P.R. 309/90 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti).
I recenti arresti e sequestri di stupefacenti confermano la validità delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza nel controllo economico-finanziario della provincia materana, atteso che le maggiori arterie stradali presenti sul territorio si dimostrano sempre più nevralgiche per i traffici e lo smistamento di droghe dirette sia in Puglia che Calabria”.

A Policoro è operativa la Guardia medica turistica

in Cronaca

Anche quest’anno torna operativa il Servizio di Guardia Medica Turistica, su iniziativa dell’Amministrazione e di concerto con l’Azienda Sanitaria di Matera, ASM. La Guardia Medica Turistica di Policoro opererà in sinergia con il Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica, 118, e con i restanti servizi sanitari dell’Asm, contribuendo a decongestionare il Pronto Soccorso di Policoro, sovraffollato durante i mesi estivi anche a causa del notevole afflusso di turisti. In questo modo, i codici di Pronto Soccorso di bassa priorità (bianchi e verdi) potranno trovare la loro più naturale e rapida soluzione grazie ai medici della Guardia Turistica.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni, feriali e festivi, dal 6 luglio 2019 all’8 settembre 2019 nella stessa sede utilizzata nella stagione estiva 2018 sita in Largo Enotria, lato sinistro del lungomare di Policoro, presso i locali comunali della duna attrezzata attigui al parcheggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00. L’iniziativa risponde alla necessità di avere un presidio medico, in grado di prestare primo soccorso e assistenza sanitaria di base, in prossimità delle aree maggiormente frequentate nel periodo estivo da cittadini, turisti e visitatori della nostra città, assicurando in tal modo un’estate più sicura.

 

Reddito minimo inserimento e tirocini inclusione sociale, ecco le proroghe

in Cronaca

La giunta regionale su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo ha approvato, nell’ultima riunione, due importanti delibere che danno respiro ad una consistente platea di lavoratori

Con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze di parte della popolazione lucana che vive in condizioni di difficoltà economica, la giunta regionale della Basilicata su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo ha approvato, nell’ultima riunione, due importanti delibere. La prima concerne la proroga “delle attività del Programma Reddito minimo di inserimento fino al 31 dicembre 2019 senza soluzione di continuità”. Nel prendere in considerazione “nel corso della proroga disposta con il provvedimento” la possibilità di attivare “misure alternative alla proroga stessa, ferma restando l’utilizzazione delle risorse finanziarie destinate ai beneficiari in carico al programma alla data del 30 giugno 2019”, la giunta ha stimato in circa 6 milioni di euro la somma occorrente per la prosecuzione delle attività fino al 31 dicembre prossimo, che sarà così suddivisa: 5 milioni e 760 mila euro per i lavoratori (il costo medio mensile dell’indennità è di 500 euro per i 1920 beneficiari e per la durata di sei mesi); la restante somma fra le coperture assicurative e l’agenzia Arlab, il soggetto gestore per l’attuazione del Programma Reddito minimo di inserimento”. L’altra delibera approvata in giunta è quella che autorizza “la proroga o la ripetizione dei Tirocini di inclusione sociale (Tis) per tre mesi, per i numerosi Comuni ospitanti che ne hanno attestato la necessità”. La somma occorrente per il finanziamento dell’indennità mensile di partecipazione ai Tis di 769 destinatari individuati è pari a circa un milione e 130 mila euro (comprendente anche la somma occorrente alla copertura finanziaria delle remunerazione del soggetto promotore). “Riteniamo importante – ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo – garantire alla popolazione lucana che vive in particolari condizioni di difficoltà l’adeguato sostegno nell’ambito delle politiche di inclusione sociale”.

Lavoro sommerso: maxi sanzione per un esercente

in Cronaca

Continua l’azione di contrasto al sommerso di lavoro e d’azienda da parte dei militari della Guardia di Finanza del Comando Provincia di Matera, allo scopo di osteggiare quei fenomeni connessi agli illeciti in materia previdenziale e contributiva legati allo sfruttamento di lavoratori dipendenti assunti irregolarmente e all’evasione fiscale.
“Nel corso di un’attività ispettiva condotta nei confronti di un’impresa di ristorazione operante sul litorale della costa ionico-metapontina, i Finanzieri della Compagnia di Policoro hanno appurato che tre persone prive di un regolare contratto di lavoro venivano impiegate in specifiche mansioni lavorative. In merito, il datore di lavoro non aveva posto in essere alcun adempimento di ordine previdenziale ed assicurativo e non aveva effettuato la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto d’impiego”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza. E, ancora: “Contestualmente è stato altresì accertato che l’imprenditore ha omesso di presentare le previste dichiarazioni sia ai fini delle Imposte Dirette che dell’IVA.
Pertanto, i finanzieri, a conclusione della complessa attività di verifica, hanno contestato al responsabile dell’impresa le previste sanzioni amministrative (c.d. maxisanzione) commisurate al numero dei lavoratori e al periodo della manodopera prestata in nero e, sotto l’aspetto puramente fiscale, hanno proceduto alla ricostruzione del reale volume d’affari e dei ricavi conseguiti negli anni d’imposta 2017 e 2018 constatando una base imponibile sottratta ad imposizione di oltre 230mila euro.
Il servizio testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza di Matera sul territorio nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti comportamenti a salvaguardia delle regole del mercato e della legalità economica nonché a tutela dei soggetti più deboli (i dipendenti) per i quali, nel caso in ispecie, la vigente normativa prevede a cura del datore di lavoro l’obbligo di regolarizzazione delle posizioni lavorative e il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali omessi”.

Agricoltura bio: +8% nel 2018, al Sud il 50% della produzione

in Economia

L’agricoltura biologica sta registrando dati sempre più incoraggianti in tutto il mondo, Italia compresa. Si tratta di una tendenza che sta raccogliendo consensi in ogni dove, per via del modello di agricoltura nettamente più sostenibile rispetto a quello tradizionale e per le conseguenze positive che ha sulla qualità del cibo (e, di conseguenza, sulla salute umana). Approfondiamo quindi i dati a nostra disposizione dalle aziende e associazioni di settore.

 

La situazione del biologico in Italia

Secondo quanto riportato dai dati presentati da CCPB (ente di certificazione specializzato nell’agricoltura bio e sostenibile) al Biofach, l’Italia risulta essere uno dei paesi ai vertici della produzione biologica, con i suoi 92 milioni di fatturato, 2,9 milioni di produttori e oltre 69 milioni di ettari di terreno coltivato seguendo questo tipo di agricoltura. Secondo i dati trasmessi da SINAB (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica), inoltre, le superfici coltivate seguendo il metodo biologico sono in continuo aumento e nell’ultimo anno hanno fatto registrare una crescita del 20,4% rispetto al 2017.

Le regioni più green

Sebbene tutte le regioni italiane dimostrino di essere al passo con la tendenza bio, a fare da traino al settore dell’agricoltura biologica sono soprattutto quelle del Sud. Sicilia, Calabria e Puglia coprono infatti il 50% della produzione e le province di Bari, Cosenza, Reggio Calabria e Foggia presentano il maggior numero di aziende bio certificate. In questo contesto la Basilicata si posiziona al 14esimo posto in classifica, con la provincia di Matera che riporta la presenza di 1.128 imprese bio e una crescita del 12% della superficie agricola destinata a questo tipo di agricoltura. In Basilicata e in Molise, inoltre, è il commercio online a influire maggiormente sulla crescita del bio, per via dell’aumento della disponibilità di prodotti biologici online su e-store come EasyCoop, ad esempio, che ne semplificano l’acquisto. Infine, se il Sud spicca per l’aspetto della produzione, il Nord fa registrare più acquisti: è nelle regioni settentrionali, infatti, che si concentra la maggior parte degli acquisti, arrivando a coprire ben due terzi del totale nazionale.

I motivi che spingono i consumatori a preferire il bio

La tendenza bio, dunque, non è una semplice moda passeggera, come si ipotizzava fino a qualche anno fa, e i motivi che spingono i consumatori all’acquisto di prodotti di questo tipo sono legati soprattutto con l’aspetto salutare (52% dei casi). Anche la tematica della sostenibilità ambientale dimostra di scuotere le coscienze di molti: nel 26% dei casi, chi decide di mettere nel carrello un prodotto bio lo fa proprio per l’aspetto legato al rispetto dell’ambiente.

 

 

 

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