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Accusato di spaccio, ai domiciliari un uomo di Marconia di Pisticci

in Cronaca

Complessivamente sono stati ritrovati e sequestrati 42 gr di cocaina, nonché 3.310 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio

A Marconia di Pisticci la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un ventinovenne del posto “per spaccio di sostanza stupefacente e sequestrato 42 grammi di cocaina”, di legge nella nota della Questura di Matera diffusa in queste ore agi organi di stampa.

Gli agenti delCommissariato di Pisticci, nei giorni scorsi, “hanno notato all’interno della villa comunale un viavai sospetto di giovani”, è riportato nel comunicato.

E, ancora: “Gli agenti hanno osservato la presenza di una giovane coppia seduta a un tavolino. In particolare lui era già da diverso tempo sospettato di effettuare attività illecita di spaccio. Gli operatori sono allora intervenuti per un approfondito controllo. Nella tasca destra della giacca indossata dal giovane è stata rinvenuta una scatola di mentine con all’interno 7 “cipolle” contenenti cocaina. La perquisizione è stata estesa alla sua autovettura dove sono state rinvenute altre 26 “cipolle” della medesima sostanza. Gli operatori sono poi passati a controllare la sua abitazione, dove su una mensola del bagno erano occultate altre 40 “cipolle”. Complessivamente sono stati ritrovati e sequestrati 42 gr di cocaina, nonché 3.310 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio”.

Dopo averne dato comunicazione all’Autorità giudiziaria, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in Marconia.

Ortofrutta, dalla Conferenza Stato-Regioni novità per le Organizzazioni di Produttori

in Economia

Importanti novità per il comparto ortofrutticolo giungono dalla Conferenza Stato-Regioni. È stata, infatti, raggiunta l’intesa sul nuovo testo integrale relativo alle disposizioni nazionali in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori (OP) ortofrutticoli e loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.

La realtà operativa del settore ha fatto emergere l’esigenza di portare innovazioni alla Strategia nazionale – dichiara il Sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Il Ministero ha, pertanto, attivato un confronto con le Regioni, gli organismi pagatori e le organizzazioni di filiera per individuare gli adeguamenti più opportuni da apportare per rendere più efficace lo strumento dell’Organizzazione dei Produttori. Ciò è ancor più necessario – prosegue L’Abbate – in questo momento di particolare crisi causata dal Covid-19, a cui si aggiungono gli effetti di importanti fitopatie che decimano la produzione”.

Diverse, dunque, le modifiche normative introdotte dal coordinamento interregionale. Vengono ammessi al finanziamento gli spazi allestiti dalle OP, anche con proprie attrezzature, presso le strutture della distribuzione organizzata o del canale Ho.re.ca destinati esclusivamente alla promozione, valorizzazione e vendita dei propri prodotti. Viene trasferita dal Ministero delle Politiche agricole alle Regioni, l’Autorità competente ad autorizzare le operazioni di raccolta in verde e mancata raccolta nell’ambito delle misure per la prevenzione e gestione delle crisi. Si semplifica la gestione del fascicolo aziendale in presenza dei contratti di compartecipazione, a condizione che le superfici siano assoggettate alle verifiche del sistema integrato di gestione e controllo. Si interviene, inoltre, sulle condizioni minime per la concessione del riconoscimento alle OP, dando facoltà alla Regione di stabilire un fatturato minimo che ogni socio produttore deve rappresentare e, infine, sono state inserite disposizioni tese a garantire la democraticità delle decisioni e a contrastare la costituzione di filiali di comodo circoscritte agli interessi di singole aziende.

Policoro, Legambiente organizza “Puliamo il mondo” – 27 settembre

in Appuntamenti

Domenica, 27 settembre 2020, alle ore 10:00, al lido di Policoro – lato destro, non mancherà l’appuntamento di PULIAMO IL MONDO promosso dal Circolo Legambiente di Policoro in collaborazione con il Gruppo Agesci-Scout Policoro1 , la Croce Rossa Italiana e la Despar supermercati  per ripulire la spiaggia e la duna dai rifiuti abbandonati da chi non ama l’ambiente. Perché dobbiamo comprendere che l’abbandono dei rifiuti comporta cambiamenti negativi sia nella flora che nella fauna marina e successivamente nella catena alimentare, nonchéalla nostra salute, attraverso il pesce che mangiamo, che a sua volta ha ingerito plastica, mozziconi di sigarette,mascherine…monnezza che arriva a mare, o via fiume o via spiaggia o via canali.

Allora non possiamo permetterci di ignorare ciò.

Ognuno deve fare la sua parte per evitare disastri ambientali!

 

Per queste motivazioni, vi chiediamo di partecipare con noi alla manifestazione con tutte le precauzioni di sicurezza antiCovid e le dovute cautele di distanziamento nel rispetto delle norme vigenti relative alle attività all’aperto.

Vi aspettiamo!

Anti-racket e anti-usura, a Policoro incontro con l’associazione Famiglia e Sussidiarietà

in Appuntamenti

Domani 26 settembre 2020 alle ore 10,00 Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Regionale Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà” sarà a Policoro, in Via Giustino Fortunato n. 10 per ascoltare e soccorrere persone e famiglie sovraindebitate e a rischio di usura. Vi sono almeno due strumenti – ha affermato Angelo Festa – previsti dalla nostra legislazione, che permettono alle famiglie e alle imprese in difficoltà economiche di non ricorrere a prestiti illegali.

Vi è il fondo per la prevenzione previsto dalla Legge 108/96, gestito dai Consorzi Fidi e dalle Fondazioni e Associazioni Antiusura che permette di garantire, attraverso banche convenzionate, l’accesso al credito a persone non bancabili.
Per poter accedere al fondo di prevenzione è necessario che siano rispettati i seguenti criteri:
1. effettivo stato di bisogno del richiedente
2. eerietà della ragione dell’indebitamento
3. capacità di rimborso
4. fondate prospettive di sottrarre l’indebitato all’usura

Poi vi è la legge 3/2012. Conosciuta come legge “salva suicidi” che permette di ridurre i debiti ai soggetti non fallibili che si trovano in gravi difficoltà economiche, ovvero in uno stato definito di “sovraindebitamento”.
I soggetti non fallibili sono:
• i consumatori e le loro famiglie
• i lavoratori autonomi o i liberi professionisti, incluse le associazioni professionali e le società semplici;
• gli imprenditori agricoli;
• gli enti non commerciali, ad esempio le associazioni di volontariato, le onlus, le associazioni sportive o non governative;
• gli eredi di un imprenditore defunto;
• le start-up innovative;
• gli enti pubblici.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 3664487510 o inviare una e-mail a basilicatafamiglie@gmail.com

Basilicata, Covid-19, tredici nuovi positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 24 settembre, sono stati processati 850 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 13 sono risultati positivi. Le positività riguardano 7 persone residenti a Melfi; 3 persone residenti a Pescopagano; 1 persona residente a Potenza; 1 persona residente a Lavello; 1 persona residente a Rapolla. Nella stessa giornata sono guarite 4 persone: 2 residenti a Potenza e 2 residenti a Lauria. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 133 (124 all’ultimo aggiornamento a cui si aggiungono 13 positività e si sottraggono 4 guarigioni) e di questi 121 si trovano in isolamento domiciliare. Sono 14 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 6 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘San Carlo’; a Matera 6 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 400 guariti; 1 cittadino campano in isolamento a Lavello; 1 persona di nazionalità estera diagnostica in Puglia in isolamento a Matera; 1 persona residente in Puglia in isolamento in Basilicata; 4 persone di nazionalità estera in isolamento una a Potenza, una a Matera; una a Rotonda e una a Lavello; 1 persona di nazionalità estera domiciliata a Venosa e ricoverata al San Carlo; 2 cittadini residenti in Toscana e in isolamento in Basilicata; 5 cittadini residenti in Emilia Romagna in isolamento in Basilicata; 5 persone di nazionalità estera e provenienti da stato estero in isolamento in Basilicata; 25 cittadini stranieri in isolamento in struttura dedicata in Basilicata; 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento nel Lazio; 1 cittadino residente e in isolamento in Basilicata diagnosticato in Puglia; 3 cittadini stranieri lavoratori stagionali in isolamento a Palazzo San Gervasio.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 69.677 tamponi, di cui 68.994 risultati negativi.

Covid-19 Basilicata, nove tamponi positivi su 746 processati

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 22 settembre, sono stati processati 746 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 9 sono risultati positivi.

Le positività riguardano 1 persona residente a Ruoti; 1 persona residente a Tito; 1 persona residente a Venosa; 2 persone residenti a Matera; 3 persone residenti a Pescopagano; 1 persona residente a Pignola in isolamento a Potenza.

Nella stessa giornata sono guarite 5 persone: 1 di nazionalità estera in isolamento in Basilicata; 1 persona residente a Tursi in isolamento a Lauria; 2 persone residenti a Barile; 1 persona residente a Potenza.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 124 (120 all’ultimo aggiornamento, più 9 positività meno 4 guarigioni di residenti e meno 1 guarigione di ieri nel Comune di Lauria erroneamente non conteggiata) e di questi 112 si trovano in isolamento domiciliare.

Sono 14 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 6 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘San Carlo’; a Matera 6 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 396 guariti; 1 cittadino campano in isolamento a Lavello; 1 persona di nazionalità estera diagnostica in Puglia in isolamento a Matera; 1 persona residente in Puglia in isolamento in Basilicata; 4 persone di nazionalità estera in isolamento una a Potenza, una a Matera; una a Rotonda e una a Lavello; 1 persona di nazionalità estera domiciliata a Venosa e ricoverata al San Carlo; 2 cittadini residenti in Toscana e in isolamento in Basilicata; 5 cittadini residenti in Emilia Romagna in isolamento in Basilicata; 5 persone di nazionalità estera e provenienti da stato estero in isolamento in Basilicata; 25 cittadini stranieri in isolamento in struttura dedicata in Basilicata; 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento nel Lazio; 1 cittadino residente e in isolamento in Basilicata diagnosticato in Puglia; 3 cittadini stranieri lavoratori stagionali in isolamento a Palazzo San Gervasio.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 68.827 tamponi, di cui 68.107 risultati negativi.

Fondo non autosufficienza, Regione ripartisce 3,6 mln di euro

in Cronaca

La giunta regionale, in linea con quanto disposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 21 novembre 2019, ha approvato la ripartizione tra gli Ambiti Socio-territoriali dei 3,6 milioni di euro destinati alla Basilicata attraverso il Fondo nazionale per la non autosufficienza. Si tratta di risorse necessarie per l’implementazione della nuova misura destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima.  Lo comunica l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone.

Negli anni precedenti, tramite il Fondo nazionale per la non autosufficienza, la Regione ha supportato gli Ambiti Sociali di Zona e, dopo l’avvio, anche gli Ambiti Socio-territoriali provvedendo per loro conto all’erogazione delle risorse dirette a cittadini e famiglie nell’ambito delle varie misure adottate. Tuttavia, con questa ripartizione, il dipartimento Politiche della persona avvia una fase di transizione trasferendo gradualmente agli Ambiti Socio-territoriali, che nel tempo hanno raggiunto un buon livello di strutturazione maturato anche grazie all’apporto dei fondi Pon Inclusione, le risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza, a cominciare appunto da una prima parte di risorse legate all’implementazione della nuova misura destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima.

Nel contempo il dipartimento è impegnato, dopo aver consultato l’Anci regionale, il Terzo settore, incluse le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità e i sindacati dei lavoratori, nella stesura di un più ampio atto di programmazione delle risorse assegnate alla Regione Basilicata nell’ambito del Piano nazionale per la non autosufficienza, anche se tali risorse non sono ancora state effettivamente trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Piano, nel continuare a garantire le misure a favore dei non autosufficienti già attive da anni sul territorio lucano, comprese quelle relative alla vita indipendente, da un lato tenderà a migliorarle allargandone la platea e dall’altro punterà a introdurre gradualmente nuove azioni, a partire da quella destinate ai soggetti gravissimi per cui sarà imprescindibile il ruolo dei Comuni, che dovranno attuarla, e quello delle aziende sanitarie e ospedaliere impegnate a valutare e attestare il grado di disabilità dei non autosufficienti.

Aumento del costo del pane di Matera, Adiconsum: “Del tutto ingiustificato”

in Economia

L’aumento del costo del pane, da parte di alcuni panificatori, da 30 a 50 centesimi registrato in questi giorni a Matera è del tutto ingiustificato.
Ai panificatori un chilo di farina costa 40-44 centesimi dal quale si riesce a fare una pagnotta da un chilo e 800 grammi che viene venduta da 2,50 a 3 euro al chilo, mentre nella Provincia di Matera il prezzo del pane si mantiene stabile intorno a euro 1,50 al chilogrammo.
È fuor di dubbio – ha affermato Marina Festa, Presidente Provinciale dell’Adiconsum di Matera – che tali aumenti porteranno a una riduzione dei consumi, considerato che il potere di acquisto delle famiglie, da oltre dieci anni, si è notevolmente ridotto e ora a causa del Covid 19, che ha colpito duramente le famiglie e le piccole imprese, stiamo registrando un forte aumento dei casi di sovraindebitamento che sta creando emergenza economica e disagio sociale.
Per questo occorre porre attenzione all’andamento dei prezzi sia per contrastare una decisione assunta da alcuni panificatori sia per tutelare quanti mantengono giusti prezzi e utilizzano prodotti locali.
L’Adiconsum di Matera propone la costituzione di un tavolo tecnico cui faccia parte l’Amministrazione Comunale, le Associazioni di categoria e le Associazioni dei consumatori per individuare delle soluzioni che tengano conto sia gli interessi dei panificatori e sia delle famiglie.
Difendiamo l’accesso al pane!

foto a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo, estratta da: http://www.molinodellacqua.it/pane-di-matera/

Giro d’Italia, Merra: “500 mila euro per restyling provinciali”

in Appuntamenti

Il Dipartimento regionale ad Infrastrutture e Trasporti ha messo a disposizione un corposo finanziamento per il ripristino di alcuni tratti di strada che saranno percorsi dai ciclisti nella tappa lucana della più importante competizione ciclistica a livello nazionale

Via libera al restyling di alcune strade provinciali lucane in vista del passaggio, il prossimo 8 ottobre, della sesta tappa dell’edizione n. 103 del Giro d’Italia, la “Castrovillari-Matera”. Tutto questo, grazie ad un corposo finanziamento della Regione Basilicata – che ha messo a disposizione circa 500 mila euro – e al lavoro dell’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra e di funzionari e tecnici del Dipartimento.

La sesta tappa del Giro d’Italia partirà da Castrovillari, in Calabria, ma il percorso si snoderà per la maggior parte in territorio lucano. I ciclisti infatti attraverseranno una vasta area della Basilicata fra San Severino Lucano, in pieno Pollino, Senise, Colobraro ed il Metapontino, fino a giungere al traguardo nella Città dei Sassi, dopo aver percorso complessivamente 188 chilometri.

“Dalle economie del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) – ha spiegato l’assessore Merra – sono state reperite risorse pari a circa 500 mila euro per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle arterie che saranno interessate dal passaggio del Giro d’Italia. Si tratta di un importante sforzo economico – ha evidenziato – che abbiamo voluto sostenere per far sì che una manifestazione storica come il Giro d’Italia possa lasciare il segno nel nostro territorio, ma soprattutto per dimostrare che la Basilicata è predisposta a livello territoriale ed ha tutte le carte in regola, per ospitare iniziative di respiro nazionale di questo tipo”.

Per quanto riguarda le opere finanziate si interverrà sulle strade provinciali 28 detta “Calabra” e 4 “del Pollino”, nel potentino e sulla Sp 5 in territorio materano.

“Le opere di messa in sicurezza, sistemazione e ripristino della pavimentazione nei tratti viari interessati da cedimenti e sconnessioni – ha sottolineato l’assessore – saranno realizzate in tempi brevi e concluse entro i primi giorni di ottobre, in tempo per il passaggio della carovana rosa”.

Assistenza domiciliare, Alleanza Cooperative: sospendere il bando di gara

in Cronaca

Nello specifico, tra le prestazioni richieste all’aggiudicatario sono presenti anche quelle farmaceutiche, ma tra le figure professionali non vi è traccia del farmacista, nonostante la stessa figura sia poi presente nell’elenco del personale allegato agli atti di gara

Palesi discordanze ed elementi poco lineari nel bando di gara relativo all’affidamento triennale di assistenza domiciliare integrata nel territorio regionale impediscono alle imprese di formulare un’offerta che garantisca l’effettuazione del servizio rispettosa della professionalità dei lavoratori coinvolti e, soprattutto, dei livelli di qualità che, a maggior ragione in un periodo delicato per il sistema sanitario territoriale, i cittadini lucani pretendono. È quanto riscontra l’Alleanza delle cooperative Basilicata che chiede, per questo motivo, la sospensione della procedura fino a quando non verranno apportati gli opportuni correttivi.
L’Alleanza delle cooperative ritiene infatti insufficienti e non chiarificatrici dei punti evidenziati le risposte fornite dalla Stazione unica appaltante della Regione Basilicata alle osservazioni presentate in data 11 agosto e 9 settembre.
Nello specifico, tra le prestazioni richieste all’aggiudicatario sono presenti anche quelle farmaceutiche, ma tra le figure professionali non vi è traccia del farmacista, nonostante la stessa figura sia poi presente nell’elenco del personale allegato agli atti di gara. Negli stessi atti non sono inoltre esplicitate in maniera chiara e inequivocabile alcune procedure essenziali per il buon andamento del servizio, come il trasporto dei farmaci, la consegna dei prelievi e la procedura completa per lo smaltimento dei rifiuti speciali.
Ancora, la Stazione unica appaltante ha adeguato, dopo la diffida dell’11 agosto, soltanto la base d’asta (rivelatasi palesemente errata) dei lotti 1 e 2, ovvero quelli relativi al servizio di cure domiciliari, ma non per quelli 3 e 4, relativi alle cure palliative nonostante, come riportato dal bando, le prestazioni infermieristiche rappresentano il 65% del totale e quelle fisioterapiche il 15%. Tale mancato adeguamento implicherebbe il paradosso che l’importo delle giornate di cura prescinde dal costo del personale proprio per un servizio in cui tale costo è prevalente. L’indeterminatezza delle condizioni contrattuali dei lotti 3 e 4 è inoltre accentuata dalla previsione di un massimo di sessanta giornate per le cure palliative base, in contraddizione con il D.M. 43/2007, citato dalla stessa stazione appaltante, che invece prevede un numero massimo di novanta giorni di presa in carico.
Infine – ed è un punto fondamentale – la Suarb ha ritenuto di scindere le cure palliative, sia di base che specialistiche, dalle restanti cure domiciliari, formando due lotti separati: una scelta riprovevole sotto il profilo umano che manifesta una mancata comprensione del ruolo delle cure palliative. Il momento del passaggio del paziente dal livello di cura ad alta complessità (presente nei lotti 1 e 2) a quelle palliative (dei lotti 3 e 4) è infatti estremamente delicato e la contestuale eventualità di un passaggio di consegne tra due aziende con diverso personale sanitario verrebbe percepito dal paziente e dai suoi familiari come la perdita di ogni speranza, generando un ulteriore trauma.
Non si può consentire che l’assistenza domiciliare lucana, che negli ultimi anni si è contraddistinta per l’attenzione nei confronti della persona, regredisca proprio sul principio della responsabilità etica verso il paziente preso in carico – sottolineano le associazioni di rappresentanza e le organizzazioni sindacali. In definitiva, l’analisi del bando riconduce a valori indeterminati e non chiaramente interpretabili da parte delle imprese, che riscontrano così una difficoltà oggettiva a presentare una proposta, oltre a denotare i problemi di impostazione  evidenziati. Non sospendere la procedura per riconfigurarla – concludono – metterebbe a rischio la stabilità e la qualità di un servizio di fondamentale importanza per le fasce più fragili della società lucana.

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