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Biennale Lucana a Potenza, in mostra anche le opere di artisti del Metapontino

in Cultura

Sarà aperta fino al 16 Novembre la prima edizione della Biennale Lucana di Potenza nel Museo provinciale cittadino. I curatori della mostra sono  Raimondo Andreolo e dal Prof. Claps, che hanno selezionato le opere di artisti provenienti da vari paesi e nazioni. In tutto sono 80 gli artisti aderenti e tra gli artisti lucani presenti anche Donata Imperio e Angelina Lapadula, rispettivamente di Scanzano Jonico e Policoro, che hanno all’attivo diverse partecipazioni a mostre collettive e personali sia nella propria regione che in giro per l’Italia. La mostra è stata inaugurata il 5  settembre 2019 e sarà visitabile fino al 16 novembre 2019.

Carrelli elevatori: tutto quello che c’è da sapere

in Economia

Una gestione efficiente e accurata della logistica e del magazzino è fondamentale per ogni attività imprenditoriale, dalla più piccola fino alla più grande delle industrie. Un magazzino ben organizzato permette di risparmiare tempo prezioso e di evitare rallentamenti nello stoccaggio.Anche la tecnologia entra in campo per garantire la massima efficienza.

L’utilizzo di muletti all’avanguardia è sicuramente il primo passo per garantire un flusso di lavoro senza intoppi. Proprio per l’importanza che questi macchinari avranno in azienda, è di primaria importanza informarsi sulle varie tipologie in commercio prima di effettuarne l’acquisto, in modo da investire al meglio i propri soldi. Cercando informazioni sulle varie tipologie di carrelli elevatori, vi ritroverete davanti un’offerta molto ampia, in grado di coprire ogni esigenza.Criteri da tenere in considerazione per la scelta sono per esempio la capacità di caricol’altezza di sollevamento, l’alimentazione del motore e l’ergonomia.

Per quel che riguarda l’alimentazione, troverete sul mercato carrelli elevatori:

  • Diesel
  • Elettrici
  • A Gas

La prima selezione dovrà essere fatta in base all’ambiente di utilizzo, poiché nel caso in cui il vostro magazzino sia uno spazio chiuso la vostra scelta sarà ristretta a macchinari elettrici o alimentati a gas.

Carrelli elevatori elettrici

Un muletto elettrico è la scelta giusta se l’ambiente di lavoro è interno e il carico sarà inferiore a 3 tonnellate.È consigliato se:

  • Siete attenti all’ambiente: sono a zero emissioni e quindi garantiscono un uso sicuro in ambienti chiusi, anche se sprovvisti di impianto di aerazione;
  • Volete costi di manutenzione bassi: questi carrelli hanno una vita molto lunga, occorrerà solamente cambiare la batteria, con un costo di gestione decisamente contenuto;
  • Cercate una soluzione non rumorosa: non avendo motore a combustione, un muletto di questo tipo garantisce maggior tranquillità all’ambiente di lavoro;
  • Volete maneggevolezza e compattezza: hanno dimensioni ridotte e questo li rende ideali in caso di corsie strette.

Carrelli elevatori diesel

Un muletto diesel è la scelta ideale se l’ambiente di lavoro è esterno e se avete carichi importanti. È consigliato se:

 

  • Cercate lunga autonomia: il suo motore garantisce un’autonomia considerevolmente più lunga di uno elettrico;
  • Il carico è considerevole: sollevano carichi fino a 50 tonnellate;
  • Lo utilizzerete sporadicamente: il diesel è la scelta giusta se vi occorre un macchinario da usare sporadicamente. In questo modo non risentiràdi temperature rigide e umidità e non si deteriorerà.

Carrelli elevatori a gas

La vostra scelta ricadrà su un muletto alimentato a gas se avete bisogno di sollevare carichi fino 6 tonnellate in ambienti esterni o interni (se dotati di adeguati impianti di ventilazione). È consigliato se:

  • Avete un budget limitato: il prezzo è decisamente basso;
  • Volete un macchinario duraturo: un muletto a gas ha una vita lunga.

La scelta non finisce qui

Una volta individuata l’alimentazione ideale per le vostre esigenze, non vi resta che scegliere il modello.

Se il vostro magazzino ha spazi di manovra molto ridotti, optate per un carrello quadrilaterale, che si muove su quattro lati e solleva merce da ogni lato.

In alternativa,potete acquistare un carrello trilaterale, adatto anch’esso a corsie ristrette, in quanto gestisce il carico da tre lati: frontale, laterale sinistro e destro. Se lo spazio di lavoro è davvero ridotto potete scegliere un carrello retrattile al quale sono sufficienti 2,5 metri di corridoio.

Avete bisogno principalmente di sollevare ed accatastare la merce? Un commissionatore o uno stoccatorepotrebbe bastarvi, la loro capacità di carico è di circa 1-2 tonnellate per il commissionatore e di 10-16 quintali per lo stoccatore.

 

Scanzano, questione rifiuti: il sindaco revoca l’affidamento

in Cronaca

La ditta Teknoservice s.r.l. si occuperà, nell’urgenza, di bonificare la città

Si comunica che con ordinanza sindacale contingibile ed urgente n.161, adottata in data odierna ai sensi dell’articolo 191 del d. lgs. n.152/2006, al fine di assicurare la regolare attività di gestione del servizio di raccolta rifiuti, il Comune di Scanzano Jonico ha revocato con effetto immediato l’affidamento del relativo servizio alla ditta Sogesa srl, attuale gestore. Preso atto, infatti, che da alcuni giorni la raccolta non viene effettuata secondo le condizioni previste e viste le relazioni del Comando di Polizia Municipale, del Dirigente del Settore Tecnico Manutentivo e soprattutto del Dirigente Medico Sanitario il quale segnalava la criticità e l’emergenza dal punto di vista igienico sanitario, tutte pervenute in data odierna, il Sindaco ha proceduto alla revoca dell’affidamento del servizio alla ridetta ditta Sogesa s.r.l. affidandolo con urgenza alla ditta Teknoservice s.r.l.. Nel giro di un paio di giorni (il tempo di espletare le pratiche di rito) riprenderà il servizio e sarà accuratamente bonificata l’intera Città. Nell’arco massimo di un paio di mesi (ma si spera anche prima e salvo ulteriori complicazioni) si partirà inoltre con il nuovo servizio di raccolta differenziata.

(Nota stampa Amministrazione comunale Scanzano Jonico)

Bilancio positivo per la mostra 1/16 Origin

in Cultura

Si è conclusa ieri la mostra “1/16 Origin” allestita nella splendida cornice della Chiesa Santa Maria de Armenis, nata nell’ambito del progetto Formula Cinema di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotta da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Allelammie, co-finanziata da Lucana Film Commission, in partnership con Museo Nazionale del Cinema di Torino, CineParco TILT, Euronet, Mediterraneo cinematografica e I.I.S. “E. Duni – C. Levi” di Matera.

L’esposizione di opere interattive e ispirate alle macchine del pre-cinema che nel corso dei secoli hanno condotto all’invenzione del cinematografo, ha ottenuto un importante riscontro di critica e di pubblico facendo registrare in un mese oltre 1.000 presenze con soli 5 giorni di apertura settimanali.

Una mostra che ha emozionato, colpito e incantato i visitatori di tutte le età, bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado lucane e da diverse regioni italiane che hanno partecipato alle visite guidate e ai laboratori tematici dedicati, insegnanti, famiglie, turisti. Un percorso cine narrativo che ha permesso loro di vivere un’esperienza totalizzante attraverso la riscoperta dello sguardo, dello stupore nell’osservare le macchine della meraviglia realizzate da artigiani locali con all’interno le opere di artisti internazionali (Antonio Andrisani, Anna Budanova, Aurore Èmaille, Domenico Dell’Osso, Silvio Giordano, Olga Poliektova, Tatiana Poliektova, Rosita Uricchio) che traggono ispirazione dal backstage, dagli aneddoti del film “Marghe e sua madre”, primo lungometraggio girato in Europa (ambientato in Italia tra la Basilicata e la Calabria) del regista iraniano Mohsen Makhmalbaf, frutto di un lavoro etico, creativo, di ricerca e di condivisione durato oltre 450 giorni.

 

1/16 Origin non poteva che concludersi con un momento di alto spessore artistico e culturale, nonché di intrattenimento e condivisione dedicato alla meraviglia generata dall’immagine, organizzato nella serata di domenica 10 novembre.

Le due live performance “Taxi per ogni dove” e “1/16 reloaded” hanno condotto il pubblico presente in un viaggio epocale partito con la rivisitazione del mito della caverna di Platone, considerata una delle prime forme di pre cinema, curata dall’artista Maria D’Anna, e che ha attraversato, grazie all’utilizzo della computer grafica 3d con le tecnologie della motion capture della società di produzioni cinematografiche Effenove srl, le diverse fasi e periodi che hanno portato alla nascita nel 1895 della settima arte: il cinema. Un excursus interattivo che ha consentito ai presenti di riflettere sul valore e sull’eredità lasciata dal pre-cinema, e che ha regalato momenti di forte emozione, suggellando il successo raccolto in queste settimane.

Una fine che ha il sapore di un inizio.  La mostra 1/16 Origin sviluppa il tema del dossier di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Riflessioni e Connessioni”, partendo proprio dal film partecipato “Marghe e sua madre” di Mohsen Makhmalbaf che sta varcando i confini italiani facendo tappa tra le più importanti rassegne cinematografiche del mondo (Canada, Asia, India, Cina) e che sarà proiettato dal 18 al 20 novembre p.v presso il Cinema Piccolo di Matera.

Tre giornate di proiezioni serali (18.00 – 20:30 e 21:00- 23:30) aperte al pubblico precedute da incontri tenuti dal regista Mohsen Makhmalbaf, e moderati da giornalisti e critici del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani, per un approfondimento e analisi delle scelte politiche, stilistiche ed etiche del film.

Per l’ingresso sarà necessario il Passaporto per Matera 2019 e la prenotazione, disponibile su MateraEvents.

Avviso pubblico per promozione e sostegno a patrimonio tartuficolo lucano

in Cronaca

Fanelli: “Con l’avviso pubblico appena approvato, messo a punto dall’Ufficio Foreste e Tutela del territorio del Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata, pur nella consapevolezza dei limiti delle risorse appostate in bilancio, si è voluto dare un primo segnale concreto al mondo della tartuficoltura lucana, partendo dal basso e dall’ascolto di chi opera nel settore”
Il programma annuale per il 2019 diretto a promuovere e sostenere la conoscenza e salvaguardia del patrimonio tartuficolo e l’incremento della produzione, nonchè Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzato all’individuazione di soggetti beneficiari per iniziative promozionali, pubblicitarie, informative e culturali, è stato approvato dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta e pubblicato sul n. 42 Bur speciale del 8 novembre 2019. Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli.
Il provvedimento è stato approvato ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale n. 35 del 27 marzo 1995 denominata “Disciplina della raccolta, coltivazione, conservazione e commercializzazione dei tartufi” che, in particolare, prevede la concessione di contributi in conto capitale per progetti finalizzati al raggiungimento di alcuni fondamentali obiettivi: promozionali, attraverso la tutela, la promozione e la valorizzazione del tartufo e dei suoi ambienti, nonché la formazione e qualificazione dei raccoglitori di tartufi;
culturali, mediante una serie di corsi formativi sul tartufo, finalizzati alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio tartuficolo lucano e al suo potenziamento attraverso l’impianto di tartufaie controllate e coltivate da utilizzare in futuro, come modelli di riferimento, oppure ad esempio stage di qualificazione culturale, anche attraverso impianti di tartufaia “Pilota” che permetta il coordinamento delle attività culturali e formative con quelle territoriali vocate alla produzione del tartufo;
pubblicitari e promozionali, attraverso eventi fieristici regionali e nazionali, mostre-mercato regionali del tartufo lucano, siti internet, brochure ed opuscoli sulle specie commestibili dei tartufi presenti sul territorio in ambito locale e nazionale, nonché, workshop tra i diversi operatori del settore.
I termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse, in risposta dell’Avviso, avranno scadenza 30 (trenta) giorni dopo la pubblicazione su Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
I beneficiari cui è destinato l’Avviso sono le associazioni di cercatori di tartufi; le associazioni di protezione ambientale tra quelle individuate con decreto del Ministero dell’Ambiente di cui all’articolo 13 della legge n. 349/86. La disponibilità finanziaria destinata alle attività previste dall’Avviso è pari a 35.000 (trentacinquemila) euro.
“Con l’avviso pubblico appena approvato, messo a punto dall’Ufficio Foreste e Tutela del territorio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, dichiara l’assessore Francesco Fanelli – pur nella consapevolezza dei limiti delle risorse appostate in bilancio, si è voluto dare un primo segnale concreto al mondo della tartuficoltura lucana, partendo dal basso e dall’ascolto di chi opera nel settore. Una volta ben consolidata la riconoscibilità del prodotto lucano e la sua peculiarità, sarà utile la partecipazione a iniziative nazionali e internazionali che lascino un segnale duraturo per l’eccellente tartufo bianco di Basilicata e soprattutto che venga incontro ai veri tartuficoltori della nostra regione e che non duri lo spazio di un singolo evento con benefici solo per pochi che spesso nulla hanno a che fare con il settore”.

Esperti WWF provano il salvataggio delle tartarughe del nido di Torricella (TA)

in Cronaca

Trasferimento d’urgenza a Policoro nel Centro di recupero

Il nido tardivo del 17 agosto purtroppo è andato semidistrutto, nonostante barriere anti mareggiate e teli antipioggia
91 uova presenti con 3 piccoli morti nell’uovo già aperto e 3 piccoli poco vitali trasferiti d’urgenza al Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Policoro. Questo il bilancio del nido del 17 agosto in provincia di Taranto. Le altre uova appaiono danneggiate da muffe, con feti non maturati o di dimensioni ridotte. Alcune uova, apparentemente vitali, sono state messe in incubatrice, nel tentativo disperato di riattivarle. Dopo il fortunato nido ritrovato e traslocato del 27 luglio scorso, sempre a Trullo di mare, in cui 80 tartarughe su 81 raggiunsero il mare, un esempio di come i fenomeni atmosferici intensi e improvvisi possano arrecare danni a cicli biologici di alcune specie, alterandone il successo riproduttivo e la sopravvivenza in natura. Le attività di monitoraggio e sorveglianza dei nidi sono realizzate anche grazie al progetto EU Life Euroturtles, che per il terzo anno si svolge in collaborazione con altri cinque paesi del Mediterraneo.

LA STORIA. Il 17 agosto una tartaruga marina Caretta caretta viene vista deporre le uova intorno alle 20 in località Trullo di mare (le villette) nel Comune di Torricella (Taranto). Le uova, deposte a distanza di sicurezza dal mare, vengono individuate grazie all’intervento degli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Italia di Policoro. Con l’aiuto degli operai del Comune di Torricella e di Oreste Ippolito (associazione Amici del Mare), viene creata la recinzione a protezione del nido e incomincia il controllo quotidiano del sito, attendendo come da protocollo il 45 giorno per la guardiania continua e creazione del corridoio di schiusa. Preoccupano le temperature che cominciano ad abbassarsi le prime settimane di settembre insieme all’avvicendarsi di temporali. Al 65° giorno non emerge nulla. Tutto appare normale visto le temperature di 25 gradi di media, ma il meteo continua a peggiorare: si incominciano a registrare temperature di 14 gradi con escursioni di oltre 10 gradi tra giorno e notte. Nonostante le protezioni attuate (telo anti pioggia posizionato se necessario e barriera contro eventuali mareggiate) all’80° giorno di incubazione venerdì 8 novembre, con la presenza e il supporto dell’ASL di Taranto, viene effettuato come da prassi il digging, cioè l’apertura e lo scavo del nido.

Il WWF ringrazia l’amministrazione di Torricella nella persona del sindaco Michele Schifone e la cittadinanza di Torricella. Inoltre un ringraziamento speciale a Oreste Ippolito, cittadino generoso, per le numerose notti dedicate alla tutela delle uova di Caretta caretta.

Giovanni Matarazzo è il nuovo presidente della sezione Turismo di Confindustria Basilicata

in Economia

MATERA, 11 novembre 2019 – L’assemblea della sezione Turismo di Confindustria Basilicata ha eletto i nuovi organi per il quadriennio 2019/2023. Presidente è Gio-vanni Matarazzo, imprenditore di Oliver Club Metaponto srl, il più grande gruppo turistico che opera in Basilicata, titolare dei paradisi per vacanze Akiris, Alessidamo Club e Danaide Resort.
Nella carica di vicepresidente è stata eletta Carmelina Triunfo di Hotel Boungaville, rinomata struttura ricettiva del potentino, dalla robusta e comprovata esperienza nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione.
Entrano inoltre a far parte del nuovo Consiglio direttivo: Claudia Castellano (MH Ma-tera hotel); Elisabetta Dottorini (Dimora di Metello); Giuseppe Ferrara (Lido Sabbia d’Oro); Francesco Garofalo (Welcome Lucania); Nunzio Oliveri (hotel San Domeni-co); Amedeo Tucci (Travel Bound srl); Valentina Verrascina (Ai Terrazzini).
“Il turismo – ha dichiarato il direttore generale di Confindustria Basilicata, Giuseppe Carriero, in apertura dei lavori – è il settore che ha mostrato il maggiore dinamismo in questi anni, confermando di essere un potente motore di crescita economia per il territorio, con ricadute importanti anche in termini occupazionali. Le imprese del comparto che trovano ampia e qualificata rappresentanza nella sezione di Confindu-stria Basilicata hanno saputo rispondere in maniera adeguata ai tanti stimoli arrivati, grazie soprattutto a Matera 2019, dimostrandosi all’altezza di una sfida che richiede standard qualitativi sempre più elevati. Ora bisogna lavorare per consolidare quanto creato in questi anni”.
Un intendimento che il neo presidente Matarazzo ha fatto proprio nelle dichiarazio-ni seguite alla sua elezione: “Lavoreremo insieme, in continuità con il precedente mandato, con l’obiettivo condiviso di fare della Basilicata una regione di destinazio-ne turistica, estendendo le ricadute della Capitale europea della Cultura a tutto il territorio. Ci impegneremo per garantire servizi e assistenza alle realtà più piccole
che possono trovare nel fare rete un potente fattore di sviluppo, non solo dimensio-nale ma soprattutto qualitativo. Fino a qualche anno fa la Basilicata era sconosciuta ai più. La notorietà finalmente conquistata in questi anni, ci consente oggi di avere le condizioni per spingere ancora di più sull’acceleratore della crescita”.
“Essere imprenditori di questo settore sul nostro territorio è indubbiamente più dif-ficile che altrove – ha continuato la vicepresidente Triunfo – Una sfida complessa che può essere raccolta solo lavorando con caparbietà, impegno e dedizione. Stando in-sieme e facendo rete avremo sicuramente una marcia in più”.

Su odio e razzismo, i GD di Policoro intervengono: “Chi è anacronistico?”

in Politica

Quando abbiamo presentato e fatto approvare dal Consiglio Comunale di Policoro la mozione sull’Antifascismo, facendo diventare Policoro il primo comune AntiFascista della provincia di Matera, qualcuno ha tacciato la nostra mozione come anacronistica. L’opposizione ha votato contro senza alcuna cognizione della storia e qualcuno ha fatto della stupida ironia sui social. Solo pochi giorni dopo l’approvazione della nostra mozione, Casapoundveniva a Policoro, sfidando le Istituzioni.

Intanto, a Roma, venivano aggrediti, da un gruppo di fascisti, alcuni ragazzi che indossavano la maglia del Cinema America.

In questi giorni, sempre a Roma, una libreria della periferia, La Pecora Elettrica, dichiaratamente antifascista, è stata incendiata.

Ieri sera, su rete 4, con la vergognosa complicità del conduttore, un fascista minaccia una giornalista e si sfiora la rissa con Vauro Senesi, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza per aver dimostrato a tutti noi come si affrontano i fascisti.

E poi c’è Liliana Segre: una Donna di 89 anni, a 13 anni deportata ad Auschwitz dai Nazisti perché ebrea, sopravvissuta agli orrori dei campi di sterminio, da ieri sotto scorta per le minacce e gli insulti ricevuti dopo l’istituzione della Commissione contro l’odio ed il razzismo.

Chi è anacronistico? Noi?

O voi che abbassate il capo, chiudete gli occhi e vi tappate il naso davanti a tutto ciò?
NOI non saremo MAI vostri complici ed è per questo che presenteremo una proposta al comune di Policoro e alla Regione Basilicata affinché si istituisca la Commissione Contro l’Odio ed il Razzismo, anche nella nostra Città e anche nella nostra Regione.
Perché la Politica ha anche questo compito: alzare l’asticella della discussione su temi, forse ancora più importanti, anche se non immediatamente percettibili, delle buche nelle strade o dei rami degli alberi tagliati male.

 

Giovani Democratici Policoro

“Ospita un artista”, a Rotondella iniziativa di comunità

in Cultura

La neonata Associazione Culturale Le Vorie ha presentato, Domenica 10 Novembre,  a Rotondella il Progetto di Comunità di Matera 2019 “Rotondella e la sua gente- People and landscapes” . Ospita un artista, ideato dalla stessa Associazione Le Vorie con Fondazione Matera-Basilicata 2019. Il gruppo fondatore de Le Vorie, già operativo sul territorio, ma ufficialmente costituitosi lo scorso 20 Ottobre, ha partecipato al bando promosso dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, risultando tra i 5 selezionati nell’ultima chiamata pubblica. Un progetto ambizioso, che si fonda sulla naturale predisposizione dei cittadini rotondellesi all’ospitalità. Si attiverà dal prossimo 11 Novembre una open call for artists, tramite bando presente sul sito web del Comune di Rotondella, e saranno selezionati 3/5 artisti (performer, videomaker, pittori, scultori, compositori, fotografi, street artist) che vivranno per circa una settimana presso le famiglie. La giuria verrà resa nota nelle prossime settimane e la selezione degli artisti si basa su tre criteri fondamentali:

  • disponibilità a svolgere workshop formativi inclusivi
  • l’opera deve essere compiuta nel breve periodo dell’ospitalità e, ove possibile, “partecipata”
  • l’opera realizzata rimane di proprietà intellettuale dell’artista, ma resterà a disposizione della cittadina di Rotondella

L’obiettivo è di generare sia un percorso di trasformazione del contesto ambientale, in quanto le opere saranno fruibili in maniera permanente, che un processo di familiarità con il linguaggio dell’arte contemporanea. Completamente aderente ai principi richiesti dalla Fondazione, poiché esprime i valori della condivisione, attraverso l’ospitalità, e del dono, poichè gli artisti offrono la propria creatività e il proprio ingegno, di apertura, in quanto ci sarà collaborazione tra l’intera comunità e gli artisti. Ma anche i principi di frugalità e di generosità, visto che la comunità condividerà il proprio tempo e lo spazio mentre gli artisti offrono il proprio ingegno e la propria creatività. Fondamentale sarà la collaborazione con le Associazioni Basilicata Adventure, Rotondella Greeters, Rainbow Dance e Fidas Rotondella per la riuscita del progetto. La partnership con il Comune di Rotondella consente l’impiego di spazi pubblici chiusi e/o aperti per svolgere le attività sia durante il periodo di ospitalità che per le esposizioni successive. L’evento finale è la “Festa di Comunità” che si svolgerà a Gennaio al termine del periodo di ospitalità.

Basilicata, misure di sostegno per Agriturismi: nuove risorse stanziate

in Economia

Risorse incrementate a 10 milioni

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro, mentre l’investimento massimo ammissibile per ogni azienda è di 400 mila euro e l’entità massima dell’aiuto è pari a 200 mila euro per azienda
Dieci milioni di euro per il “sostegno alla costituzione e lo sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali”. È quanto prevede il bando pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata n. 42 dell’8 novembre 2019, che rientra nell’ambito della Misura 6 del Psr Basilicata (Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese). Le risorse inizialmente a disposizione erano di 3,6 milioni di euro, che sono state incrementate fino a 10 milioni grazie all’intervento dell’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli.
Incentivare lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi orientati alla diversificazione delle attività agricole nelle aree rurali e nelle aziende agricole; stimolare e incentivare la creazione di reti e network e l’approccio di filiera; favorire azioni integrate di sistema per la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico – culturale e architettonico delle aree rurali: questi, in sintesi, gli obiettivi dell’avviso pubblico.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro, mentre l’investimento massimo ammissibile per ogni azienda è di 400 mila euro e l’entità massima dell’aiuto è pari a 200 mila euro per azienda. Possono essere finanziati gli interventi riguardanti il recupero funzionale di immobili accatastati dall’azienda agricola da almeno 5 anni, piccole costruzioni ex novo per la realizzazione di laboratori polifunzionali aziendali, agricampeggi, aree verdi attrezzate ed allestimento di spazi per musei sulle tradizioni contadine, sistemazioni esterne, piccole piscine e campetti, acquisto di nuovi impianti e attrezzature funzionali alla realizzazione del progetto. Finanziabili inoltre le spese generali e quelle per la cartellonistica obbligatoria.

La domanda di sostegno deve essere rilasciata al SIAN (Sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo, agroalimentare e forestale) entro 80 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale.

“Con questo avviso pubblico – dichiara l’assessore alle Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata Francesco Fanelli – intendiamo favorire lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo, agevolando la permanenza degli imprenditori agricoli e favorendo la creazione di nuove imprese attraverso il sostegno ad investimenti finalizzati alla diversificazione delle attività agricole. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, che hanno mostrato un rinnovato interesse per la terra e per le molteplici attività che è possibile svolgere in agricoltura. Attività che richiedono passione ma anche competenze e professionalità nuove, che sono indispensabili per lo sviluppo delle aree montane e per la promozione del territorio”.

foto illustrativa, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

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