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Covid-19 Basilicata, un tampone risultato positivo a Moliterno

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 7 luglio, sono stati effettuati 228 test per l’infezione da Covid-19, di cui 1 è risultato positivo e interessa il Comune di Moliterno. Con questo aggiornamento i casi di contagio in Basilicata sono 3. Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale ‘San Carlo’ di Potenza. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 371 guariti; 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata di cui una ricoverata all’Ospedale San Carlo di Potenza. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 41.330 tamponi. I lucani in isolamento domiciliare sono 3.

Covid-19, zero nuovi casi in Basilicata

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 6  luglio, sono stati effettuati 295 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 2, come ieri. Sono 371, in totale, le persone guarite.

Ai 2 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 371 guariti, 2 di nazionalità estera e provenienti da Stati esteri.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 41.102 tamponi, di cui 40.680 risultati negativi.

I lucani in isolamento domiciliare sono 2.

Come funzionano i marketplace: il caso di Quotalo.it

in Economia

Negli ultimi anni i servizi digitali sono cresciuti in maniera esponenziale, affermandosi come un modello sempre più apprezzato dai consumatori, dalle aziende e persino dalle amministrazioni pubbliche. Tutti i dati mostrano chiaramente la crescita dei canali telematici, non solo quelli legati al commercio elettronico (+18,4% nel 2019 – dati Istat) ma anche dei servizi professionali.

Oggi cerchiamo sempre più spesso l’idraulico, l’avvocato, lo psicologo o l’azienda che installa infissi online, un sistema che piace ad entrambe la parti e diventa sempre più smart. A dimostrazione di questo trend c’è l’esperienza di Quotalo.it, piattaforma specializzata nel semplificare l’interazione tra utenti e professionisti, con un marketplace tra i più visitati in Italia capace di crescere del 150% in appena 4 anni.

Cos’è un marketplace e a cosa serve

I marketplace sono delle piattaforme che funzionano come degli intermediari, dei portali in cui è possibile soddisfare le proprie esigenze in modo semplice e rapido. Questi siti web sono ottimizzati per offrire un’esperienza perfetta a tutti i soggetti coinvolti, assicurando che ogni interlocutore riesca a trovare ciò di cui ha bisogno. Per farlo investono nell’innovazione tecnologica, nei servizi di assistenza e nella comunicazione.

La gestione di un marketplace è un compito complesso, in quanto bisogna individuare il perfetto equilibrio tra interessi convergenti, con la difficoltà dettata dall’elevato numero di utenti e aziende con i quali interfacciarsi. Possiamo vedere queste piattaforme come dei facilitatori, in grado di semplificare la nostra vita o la nostra attività professionale, aiutandoci ad ottenere risultati migliori e nel minor tempo possibile.

Come funziona Quotalo e perché è diverso dagli altri marketplace

Il marketplace online Quotalo.it è un portale che rapidamente si è affermato come una delle piattaforme più apprezzate per la ricerca di servizi. In particolare,mette in comunicazione gli utenti, i quali si rivolgono al portale per risolvere un problema in modo rapido ed efficiente, con le aziende e i professionisti, che invece possono offrire la soluzione giusta.

Si tratta di un servizio utile ad entrambi, con numerosi vantaggi sia da un lato sia dall’altro. I clienti possono confrontare varie proposte, grazie a una selezione accurata che consente di ottenere preventivi in linea con le proprie esigenze. Comparare i servizi permette di scegliere la soluzione migliore, per garantire un rapporto qualità-prezzo adeguato e risparmiare senza rinunciare a un intervento realizzato in maniera impeccabile.

Le aziende e i professionisti, invece, possono aumentare il giro d’affari, raggiungere un numero di clienti potenziali elevato, migliorando non solo l’acquisizione di nuovi clienti per il loro business, ma anche la notorietà nell’ambiente. In questo processo Quotalo si assicura che tutto si svolga nel modo migliore, accertandosi che i professionisti ricevano richieste serie e interessate, mentre gli utenti servizi di qualità a un prezzo competitivo.

A chi si rivolge Quotalo e quali servizi offre?

Negli ultimi 5 anni i servizi presenti nel marketplace di Quotalo.it sono aumentati in maniera considerevole, passando a coprire quasi tutti i settori legati ai servizi e non solo. Oggi nella piattaforma è possibile trovare esperti giardinieri, impiantisti specializzati, ditte edili, avvocati, ingegneri, architetti, aziende che si occupano di noleggio auto, dog sitter, badanti e molto altro ancora.

Per trovare lo specialista giusto basta andare sul portale e richiedere un preventivo gratuito, con una procedura guidata online semplice e veloce. In pochi istanti è possibile realizzare e inviare la propria domanda, dopodiché verrà inviata alle ditte o ai professionisti più indicati, in base al tipo di servizio richiesto alla zona di competenza.

Questo sistema si rivela molto efficace, infatti si possono valutare le proposte senza impegno e scegliere quella più adeguata alle proprie necessità. Allo stesso modo anche le aziende e gli specialisti possono ricevere solo domande in linea con la propria area di competenza e posizione geografica, secondo un modello che negli ultimi anni si è rivelato davvero produttivo per entrambi.

Come può Quotalo aiutare utenti, aziende e fornitori

Il posizionamento strategico di Quotalo consente di offrire una vetrina importante alle aziende e ai professionisti, i quali possono ottenere maggiore visibilità e incrementare il numero delle richieste ricevute. Il lavoro della piattaforma è quello di garantire utenti selezionati, attività svolta con campagne di marketing strategico e investimenti nella promozione sui maggiori canali digitali.

Per quanto riguarda gli utenti, Quotalo è in grado di semplificare la vita, mettendo a disposizione in pochi istanti le migliori proposte presenti, grazie a una rete di fornitori di servizi altamente qualificati. Il mantenimento di elevati standard qualitativi consente di ricevere preventivi solo da imprese e specialisti in possesso dei requisiti richiesti, evitando di perdere ore sul web alla ricerca di possibili soluzioni ai propri problemi.

Quotalo: una storia di successo ancora tutta da scrivere

Quella di Quotalo è senza dubbio un esempio di un progetto digitale di successo. Il marketplace,già nei primi anni di vita tra il 2013 e il 2015, arriva a raccogliere oltre 20 mila richieste da parte degli utenti, garantendo subito una fonte di clienti importante a centinaia di aziende e professionisti. Con un aumento a doppia cifra ogni anno, Quotalo è arrivata ad oltre 45 mila richieste nel 2019, un risultato che ha premiato l’impegno profuso con costanza e dedizione.

Al momento l’area geografica più dinamica è quella del Centro e Nord Italia, dove l’uso di soluzioni digitali per la ricerca di servizi rappresenta senz’altra un mercato più maturo. Al Sud questo modello è leggermente più indietro, tuttavia anche in questa zona del Paese si registrano tassi di crescita interessanti e soprattutto costanti, a riprova dell’apprezzamento per chi come Quotalo cerca di semplificare la nostra vita e aiutarci a migliorare il nostro business.

Capi “contraffatti” venduti online, due giovani sospettati di Scanzano Jonico

in Cronaca

Un sistema di vendita di capi contraffatti su internet è stato scoperto dai Finanzieri della Compagnia di Policoro, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.

I militari delle Fiamme Gialle hanno avviato un’approfondita e prolungata attività di presidio sui profili e sulle pagine presenti su un noto social network, individuando due giovani di Scanzano Jonico, “risultati evasori totali”, secondo i finanzieri, “dediti alla vendita online di prodotti di abbigliamento contraffatti di noti brand, quali: ADIDAS, NIKE, ALL STAR, SAUCONY, NAPAPIJRI”. 

“A seguito di un preliminare monitoraggio sulle modalità di commercializzazione dei capi, i finanzieri di Policoro hanno proceduto, con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, ad accedere presso i domicili dei soggetti interessati, così interrompendo il prosieguo dell’attività delittuosa. Gli elementi nella circostanza acquisiti, anche attraverso l’approfondito esame del contenuto degli smartphone sequestrati ai due giovani, hanno permesso di tracciare numerose vendite online effettuate in varie Regioni italiane e di appurare una consistente commercializzazione di capi contraffatti in progressiva crescita”, è riportato nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza di Policoro. E, ancora: “Gli organizzatori della rete di vendita, infatti, attraverso l’esposizione della merce su una nota piattaforma telematica, provvedevano a reperire e incrementare la clientela tramite gruppi di vendita attivi su applicazioni di messaggistica istantanea.

I responsabili dell’illecito traffico sono stati pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria materana per “Commercio di prodotti con segni falsi”, reato previsto e punito dall’art. 474 del codice penale, mentre agli acquirenti, ubicati in diverse Regioni italiane, sono stati sequestrati i capi contraffatti acquistati e comminate le previste sanzioni amministrative”.

“Operazione Paride”, rinvenuti denaro e droga

in Cronaca

Nel corso delle perquisizioni eseguite in data 1 luglio dalla Polizia di Stato, connesse all’esecuzione delle 29 misure cautelari nei confronti del gruppo criminale che gravitava principalmente su Bernalda e su altri comuni del Materano, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati a riscontro delle imputazioni.

Gli Agenti della Squadra Mobile di Matera hanno rinvenuto a casa di 5 degli arrestati cospicue quantità di denaro contante, che per l’attività lavorativa svolta e per il reddito dichiarato a fini fiscali appariva del tutto ingiustificata, potendosi così presumere che tali somme siano il provento dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente.

Complessivamente sono stati sequestrati all’incirca 32.000 euro. In particolare, a casa di un cittadino albanese arrestato, sono stati rinvenuti ben 27.000 euro in contanti,

divisi in mazzette e banconote di vario taglio, di cui il soggetto, che li nascondeva nel comodino della camera da letto, non ha fornito alcuna giustificazione.

E’ questa un ulteriore conferma del notevole giro d’affari mantenuto dagli appartenenti al gruppo criminale scompaginato con l’operazione del 1 luglio. Alcuni di loro, in particolare, avevano decine di clienti pronti a prosciugare i propri risparmipur di ottenere la cocaina.

Oltre ai soldi, a casa di altri soggetti coinvolti, nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi grammi di eroina, hashish e materiale da taglio e confezionamento.

In particolare, nella cantina di un soggetto di Policoro di 41 anni, gli Agenti del Commissariato che hanno partecipato alle perquisizioni, hanno trovato 10 bustine termosaldate contenenti in totale 5 grammi di eroina, una piccola quantità di Subuxone(farmaco oppioide) nonché un bilancino di precisione. L’uomo, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato arrestato. Il P.M. di turno ne ha disposto la liberazione immediata.

Basilicata, negativi i 292 tamponi processati

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 2  luglio, sono stati effettuati 292 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nell’ambito dei tamponi processati ieri sono state individuate 2 positività, già confermate in seconda istanza dal laboratorio della Aor San Carlo di Potenza, che non vengono inserite nel computo dei positivi lucani in quanto persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero, sottoposte a tampone all’ingresso in Basilicata, asintomatiche, e ora in isolamento domiciliare in Basilicata.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 2, come ieri. Sono 371, in totale, le persone guarite.

Ai 2 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda; 371 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 1 paziente residente a Torino in isolamento domiciliare in Basilicata, 2 di nazionalità estera e provenienti da Stati esteri.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 40.333 tamponi, di cui 39.911 risultati negativi.

I lucani in isolamento domiciliare sono 2

“Operazione Paride”, eseguite 29 ordinanze, il sospetto è “traffico illecito di sostanze stupefacenti”

in Cronaca

Le indagini hanno preso avvio con il rinvenimento lo scorso mese di dicembre, in agro del comune di Bernalda, di 1,2 kg. circa di cocaina, 2,7 kg circa di hashish suddivisi in 27 panetti,  125 gr di marijuana, 2 fucili da caccia, 5 pistole revolver e semiautomatiche, circa 5.000 proiettili di vario calibro e potenzialità, 4,5 kg di materiale esplodente, costituito da diversi ordigni e manufatti esplosivi completi di miccia

 

A partire dalle prime ore di questa mattina, sono state eseguite 29 ordinanze di custodia cautelare, di cui 8 in carcere, 11 agli arresti domiciliari e 10 dell’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di vari soggetti, tra cui elementi di spicco della criminalità organizzata operanti nel materano, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri gravi delitti.

L’operazione, denominata “Paride”, è il frutto di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Matera e dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Potenza ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza.

Le misure cautelari, che hanno interessato i territori di Matera, Bernalda, Policoro, Montescaglioso, Scanzano Jonico, Pisticci, Altamura (BA), Manduria (TA), Eboli (Sa), sono state eseguite unitamente a 42 provvedimenti di perquisizione personale e domiciliare disposti dal magistrato titolare delle indagini.

Sono stati impiegati circa 150 agenti della Polizia di Stato delle Squadre Mobili di Matera e di Potenza, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Basilicata”, “Puglia”, “Campania”, “Lazio” e “Calabria”, con l’ausilio di unità cinofile e la copertura aerea di un elicottero della Polizia di Stato.

Le indagini hanno preso avvio con il rinvenimento lo scorso mese di dicembre, in agro del comune di Bernalda, di 1,2 kg. circa di cocaina, 2,7 kg circa di hashish suddivisi in 27 panetti,  125 gr di marijuana, 2 fucili da caccia, 5 pistole revolver e semiautomatiche, circa 5.000 proiettili di vario calibro e potenzialità, 4,5 kg di materiale esplodente, costituito da diversi ordigni e manufatti esplosivi completi di miccia.

 Oltre al territorio di Bernalda, divenuta nel tempo la più importante piazza di spaccio della Basilicata, l’organizzazione malavitosa, secondo gli inquirenti,  vedeva la propria operatività estesa anche ai comuni materani di Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Miglionico, Calciano, Salandra, Valsinni, Peraltro, a Bernalda, ove convergevano anche esponenti di criminalità di altri territori e regioni per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti, a dimostrazione della crescente centralità del territorio lucano nel contesto del traffico di droga.

La pericolosità del gruppo criminale era anche legata alla sua capacità di trattare, “alla pari”, con altri clan di criminalità organizzata del Metapontino, nei cui confronti gli arrestati  agivano mantenendosi equidistanti.

Nel corso dell’attività, condotta anche mediante la registrazione di immagini di telecamere, sono stati monitorati e successivamente riscontrati centinaia di episodi di spaccio. È stato altresì rilevato che, tra le centinaia di consumatori che si rifornivano dal gruppo il cui epicentro era Bernalda, molti erano soggetti insospettabili, padri di famiglia. Alcuni di questi consumatori erano addirittura giunti a prosciugare tutti i propri risparmi pur di acquistare stupefacenti; in casi estremi, arrivavano persino a lasciare in pegno agli spacciatori le proprie carte bancomat, assegni, gioielli con rilevante valore affettivo, documenti personali e patenti di guida.

Il volume d’affari del gruppo si aggirava intorno ai 120 mila euro al mese, con acquisti all’ingrosso da fornitori albanesi o marocchini, e una vendita al dettaglio che si realizzava attraverso una capillare rete di pusher che agivano non solo nel territorio di Bernalda ma anche in altri comuni del Materano.

Il gruppo era in grado di acquistare con denaro in contante le partite di stupefacenti e di ottenere pertanto condizioni di acquisto più favorevoli sul mercato.

Basilicata, Covid-19: a Matera un nuovo caso, tampone positivo su 293 processati

in Emergenza Covid-19

EMERGENZA COVID-19, AGGIORNAMENTO DEL 29 GIUGNO (DATI 27 E 28 GIUGNO)

La task force regionale comunica che nelle giornate del 27 e 28 giugno, sono stati effettuati complessivamente 293 test per l’infezione da Covid – 19, (172 per il giorno 27 e 121 per il giorno 28). Tra questi una positività è stata registrata a Matera e tre sono i guariti.
Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 3, sabato erano 5.
Ai 3 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 370 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 1 paziente residente a Torino in isolamento domiciliare in Basilicata. Sono inoltre guariti: 2 pazienti residenti in Lombardia e 1 paziente, già conteggiato in Veneto, in isolamento in Basilicata.  I guariti totali sono 370.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 39.294 tamponi, di cui 38.874 risultati negativi.
Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 persona, che si trova nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.
I lucani in isolamento domiciliare sono 2.

Un anno nel Bosco di Policoro: “l’ultima foresta incantata”

in Cultura

un anno nel bosco Pantano di Policoro tra ricerca e belle scoperte

“L’ultima foresta incantata” ha radunato i nove partner del progetto. finanziato da Fondazione  Con il Sud, all’Oasi WWF  di Policoro per presentare  il racconto del suo primo anno di attività.

Per salvare l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa,  il progetto ha avviato un’intensa attività di studio, censimento e monitoraggio sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi idraulico forestali per cercare di ripristinare le condizioni originarie ideali allo sviluppo del bosco igrofilo ed in particolare della Farnia (Quercus robur), la specie più minacciata ed a rischio di estinzione.

All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Rotondella Gianluca Palazzo, l’assessore regionale Rocco Leone e il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti.  L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa ha consegnato a un videomessaggio il suo pieno sostegno all’iniziativa di recupero e riqualificazione dell’area. Sostegno confermato dall’assessore Leone, convinto della necessità di dover consegnare  integro alle giovani generazioni un habitat così raro e prezioso. Un impegno condiviso dal direttore dell’Apt che del turismo en plein air ha fatto il motore della ripartenza.

I diversi aspetti del progetto sono stati illustrati da Maurizio Rosito (Legambiente Montalbano), Antonio Colucci (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Francesco Ripullone (docente Università degli Studi della Basilicata), Andrea Piotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse), Gianluca Cirelli (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Remo Bartolomei (Centro Studi Appennino Lucano), Fabio Quinto(Legambiente Montalbano).

Tante le belle scoperte che questa prima fase del progetto ha regalato. Circa 50 gli esemplari di  Farnia censiti  e mappati nel bosco Pantano,  poco meno di  500 i semi raccolti, piantumati in vaso e conservati in serra presso un vivaio locale.  Saranno queste piantine giovani il bosco del futuro.

Altrettante sorprese ha regalato il monitoraggio faunistico di mammiferi, rettili e anfibi nelle aree interessate dal progetto. Tra gli abitanti de “L’ultima foresta incantata”  una lontra con i suoi tre piccoli e una coppia di lupi.

A conclusione dell’attività di studio il progetto, della durata complessiva di 36 mesi, prevede piccoli interventi idraulico-forestali per cercare di migliorare le condizioni idriche ideali allo sviluppo del bosco igrofilo e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

A completare una giornata immersi nella natura  un intero pomeriggio “sul campo” con le escursioni gratuite nel bosco in bike e nel retroduna in trekking.

Sequestrati prodotti venduti indebitamente come “sanificanti”

in Cronaca

Nell’ambito dei servizi di istituto relativi anche all’attuale emergenza epidemiologica da COVID-19, i Finanzieri della Compagnia di Matera, presso un’azienda di questa provincia, hanno proceduto al sequestro preventivo di oltre 14 tonnellate di prodotti venduti indebitamente come “sanificanti” in quanto riportanti in etichetta diciture e/o segni che riconducevano ad un’azione biocida degli stessi, ma sprovvisti della prescritta indicazione del Ministero della Salute.

L’assenza della prescritta autorizzazione ministeriale e la circostanza che sulle relative etichette, mediante diciture e/o segni, erano riportate indicazioni e caratteristiche qualitative tali da indurre in inganno il compratore, hanno portato a configurare l’ipotesi delittuosa di “frode nell’esercizio del commercio”, reato previsto e punito dall’art. 515 del codice penale, in capo al legale rappresentante della società, con conseguente deferimento alla locale Autorità Giudiziaria.

Le Fiamme Gialle, in questo delicato momento storico, hanno intensificato le attività mirate al contrasto delle condotte più marcatamente illegali e fraudolente, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e l’attività degli operatori commerciali onesti, nonché di individuare e di contrastare coloro i quali, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, pongono in essere pratiche commerciali scorrette per soli fini di lucro.

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