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Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”

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Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”. Eliminato la quota di 10 euro per il prelievo venatorio al cinghiale

Snellimento delle procedure, eliminazione dei costi a carico dei cacciatori, aumento del numero di componenti per squadra. Sono alcune delle modifiche alle direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli.

Tra le novità più importanti vi è l’eliminazione della quota di 10 euro dovuta dai cacciatori per il prelievo venatorio al cinghiale, la possibilità di presentare una semplice autocertificazione in sostituzione di tutta una serie di documenti, il raddoppio del numero massimo di cacciatori per squadra (portato da 20 a 40) e per i comuni di Potenza e Matera l’aumento anche del numero minimo di cacciatori per gruppo (da 10 a 15).  “Accogliendo le osservazioni formulate dalle associazioni venatorie, abbiamo deciso di modificare e integrare le direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale. In particolare – afferma il vicepresidente Fanelli – abbiamo eliminato i costi a carico dei cacciatori, consapevoli del servizio utile svolto da costoro a favore della comunità regionale.

Il sovrannumero degli ungulati presenti sul nostro territorio provoca, infatti, danni diretti e indiretti alle colture agricole e forestali e rappresenta un fattore di notevole rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in relazione agli incidenti stradali”. Sempre nell’ottica della semplificazione, è stato prorogato al 30 agosto prossimo il termine di presentazione delle domande per poter esercitare il prelievo venatorio al cinghiale.

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Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021

Basilicata: positività 1.4

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Basilicata: positività 1.4.  In regione i positivi totali sono 698, 17 i pazienti ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Nelle ultime 48 ore un decesso a Melfi, nessun guarito. Nel Metapontino 3 casi a Tursi, 3 a Pisticci.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 4 luglio, sono state effettuate 3.109 vaccinazioni. A ieri sono 305.711 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (55,3 per cento) e 163.009 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (29,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 468.720 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre

nella giornata di ieri, sono stati processati 92 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1 relativo a un residente in Basilicata è risultato positivo.

Nella stessa giornata non sono state registrate guarigioni. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

GREEN PASS, CERTIFICAZIONE VERDE: COME OTTENERLA

COVID19 IN ITALIA E IN EUROPA: PIU’ CONTAGI DEL PREVISTO

Nell’ultima settimana i casi di Covid sono cresciuti più del previsto e in maniera vistosa in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna, mentre per i decessi la variazione rispetto alle attese è molto più contenuta. Emerge dalle ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In molti Paesi europei la curva discendente dei contagi si è invertita. Secondo le stime del centro previsionale Covid dell’Ecdc, tra il 26 giugno e il 3 luglio in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi, invece ce ne sono stati oltre il doppio, 51.405. In Italia, 5.222 invece di 3.909. In Belgio, le previsioni dell’Ecdc davano per la stessa settimana 1.960 nuovi casi, ce ne sono stati oltre 4 mila.

In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 24.353 nuovi casi di Covid-19 e 654 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dall’agenzia Interfax. Ieri in Russia erano stati annunciati 25.142 nuovi contagi accertati nel corso della giornata precedente, il livello giornaliero più alto dall’inizio di gennaio. Nelle ultime 24 ore, si sono riscontrati 6.557 nuovi casi nella sola città di Mosca, 2.651 nella regione di Mosca e 1.828 a San Pietroburgo.

Certificazione verde, dove e come ottenerla

Disturbi respiratori nel sonno: sintomi e conseguenze sulla salute

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Durante la Giornata Mondiale del Sonno tenutasi il 19 marzo 2021 si è posta particolare attenzione sulla tematica relativa ai disturbi respiratori nel sonno (Sleep Disordered Breathing), cercando di quantificare i rischi che possono comportare per la salute. Vediamo cosa è emerso dal dibattito.

Con l’espressione disturbi respiratori del sonno si indicano una serie di condizioni in cui la respirazione risulta anormale durante il riposo. Nella maggior parte dei casi, queste affezioni sono causate dall’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori. Nel primo caso si parla di ipopnea, ossia quando la respirazione è ridotta ma non del tutto assente, nel secondo di apnea, che consiste nell’interruzione temporanea dei movimenti respiratori e del flusso aereo per un tempo superiore ai quindici secondi.

A seconda della gravità del disturbo, le persone affette da OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) manifestano sintomi notturni variabili, che vanno dal russamento a pause respiratorie nel sonno, fino a esasperanti sensazioni di soffocamento.

Questi fenomeni possono presentarsi anche più volte in una notte e compromettere notevolmente la qualità del riposo, condizione che inevitabilmente si riflette sulla sfera emotiva, psicologica e sociale della persona. Facciamo, dunque, il punto della situazione analizzando in particolare cause, sintomi e rischi per la salute.

Le cause

La OSAS è un disturbo molto comune ma che viene spesso sottovalutato: si stima che ne soffrano il 7% degli uomini di mezza età e il 5% delle donne, ma può colpire anche i bambini di età compresa tra due e sei anni. Sulla scorta dei recenti studi epidemiologici pubblicati dal Ministero della Salute, ottenuti mediante test diagnostici di polisonnografia su un campione di pazienti tra 40 e 85 anni, è emersa un’incidenza del 48,9% nel sesso maschile e del 24,3% in quello femminile, probabilmente per via della diversa distribuzione del grasso corporeo.

È stato, infatti, dimostrato come il restringimento notturno delle vie respiratorie sia spesso associato al sovrappeso e all’obesità, correlazione dovuta al fatto che il tessuto adiposo in eccesso tende a ispessire la trachea, impedendo il passaggio parziale o totale dell’aria. Per lo stesso motivo, nelle donne, il rischio di sviluppare la patologia aumenta dopo la menopausa e nelle fasi più avanzate della gravidanza.

Altre cause scatenanti sono: il rilassamento eccessivo dei muscoli della lingua e del collo, la presenza di tonsille più grandi rispetto all’ampiezza delle vie respiratorie e una particolare conformazione ossea di nuca e testa che provoca il restringimento della faringe.

Sebbene le apnee notturne non derivino da fattori psicologici, uno studio condotto alla Mayo Clinic del Minnesota ha evidenziato che gli uomini che russano maggiormente sono più insoddisfatti rispetto a chi non presenta questo disturbo notturno, insoddisfazione dovuta perlopiù a una vita sessuale poco appagante, disfunzioni erettili e calo della libido.

La diagnosi

Dal momento che le OSAS sono associate a un maggior rischio di patologie cardiovascolari (ictus, aritmie, ipertensione arteriosa e infarto), è importante prestare attenzione ai sintomi caratteristici e sottoporre il problema all’attenzione di uno specialista sia per eliminare i disturbi sia per evitare conseguenze a lungo termine dovute a un’insufficiente ossigenazione durante il riposo. I campanelli d’allarme che possono far pensare alla comparsa delle apnee ostruttive del sonno sono: il forte russamento, la frequente necessità di minzione notturna (nicturia), prolungate pause respiratorie durante la notte, risvegli con sensazione di soffocamento ed eccessiva sudorazione.

Oltre a questi sintomi, le persone affette da OSAS lamentano anche sonnolenza e spossatezza diurna, difficoltà di concentrazione, colpi di sonno improvvisi, repentini sbalzi d’umore, irritabilità, cefalea e sensazione di bocca asciutta al risveglio. Qualora si sospetti di soffrire della sindrome da apnee ostruttive del sonno, è bene chiedere al proprio partner o un familiare di monitorare la situazione durante la notte per capire se effettivamente si verificano episodi di interruzione del respiro.

In caso di esito positivo, è opportuno richiedere un parere al medico di base o a un neurologo che, dopo aver raccolto l’anamnesi del paziente ed effettuato una visita medica preliminare, potrà prescrivere ulteriori test diagnostici e – se necessario – indicare un centro specializzato.

Prevenzione e approccio terapeutico

Se la OSAS è di lieve entità (tra cinque e quindici apnee/ipopnee per ora di riposo), in genere si rivela sufficiente una terapia dietetica personalizzata e un’adeguata igiene del sonno (evitare il consumo di bevande alcoliche, fare pasti leggeri prima di andare a letto e dormire in decubito laterale).

Qualora il disturbo si accompagni ad apnee/ipopnee più frequenti e in presenza di altre patologie cardiache e respiratorie (cardiopatia, ipertensione, diabete e ictus), lo specialista può prescrivere l’utilizzo di un ventilatore meccanico (C-PAP) che, attraverso una maschera nasale, garantisca un flusso di aria a pressione positiva continua in tutte le fasi della respirazione (riposo, inspirazione ed espirazione).

Dal canto suo il paziente, oltre a scegliere un sistema di riposo adeguato (leggere qui per maggiori informazioni), dovrebbe migliorare il proprio stile di vita adottando un regime alimentare che gli impedisca di mettere su peso e riducendo il consumo di alcol, farmaci e sostanze che potrebbero aumentare la collassabilità delle vie respiratorie.

 

Nova Siri Genetics dà il via al “Club Varietale”

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Nova Siri Genetics, azienda di Policoro (Matera) specializzata nell’attività di ricerca, sperimentazione e moltiplicazione di nuove varietà di fragola è ideatrice e promotrice del Club Varietale della fragola, un progetto di valorizzazione, dedicato a tutti gli attori della filiera, vivaisti, produttori e distributori.
‘’Il Club Varietale NSG – spiega Alida Stigliano, responsabile marketing e comunicazione – giunge in un momento nel quale la competizione nel mercato delle fragole è basata sul prezzo. Con questo progetto intendiamo sostenere tutte le realtà della filiera mettendo a disposizione le nostre migliori selezioni con un approccio di segmentazione dell’offerta e politiche di marca profilate per soddisfare differenti fasce di mercato, presidiare lo scaffale sino a 8-9 mesi l’anno’’, completa. L’elemento differenziante del Club è dunque sviluppare un’offerta contraddistinta da brands che identificano posizionamenti chiari, distintivi sulla base di differenti cluster di consumatori.
I singoli brands sono accomunati dai valori che contraddistinguono Nova Siri Genetics e il progetto Club in termini di ‘’filiera virtuosa’’ in grado di offrire produzioni dalle aree più vocate del Bacino del Mediterraneo, sicurezza alimentare, qualità organolettica e sostenibilità grazie a cultivar innovative a basso impatto ambientale.
Il progetto prende in queste settimane vita con il lancio del brand Rossetta®, che identifica la fascia premium dell’offerta del Club, disponibile da gennaio a giugno. Rossetta®, che attualmente comprende la varietà NSG 120, si distingue per una shelf-life elevata, per un calibro medio-grande, una colorazione rosso medio uniforme, una buona consistenza della polpa e un grado Brix elevato.
Nelle prossime settimane sarà attivata una campagna di promo-comunicazione rivolta in particolare al target B2B e finalizzata a sviluppare la notorietà e la penetrazione commerciale del brand premium sul mercato domestico.

Covid-19 Basilicata, sono 61 i tamponi positivi, 5 i pazienti in terapia intensiva

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La task force regionale comunica che ieri, 18 gennaio, sono stati processati 752 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 61 (e fra questi 58 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riscontrate riguardano: 1 persona residente in Liguria in isolamento a Grumento Nova, 1 persona residente in Puglia in isolamento a Potenza, 1 persona residente e in isolamento nel Lazio, 1 persona residente ad Atella, 1 ad Avigliano, 1 a Brienza, 1 residente a Calvello in isolamento a Potenza, 10 residenti a Filiano, 2 a Grumento Nova, 2 a Lauria, 5 a Lavello, 1 residente a Marsicovetere in isolamento a Moliterno, 5 residenti a Matera, 2 a Melfi, 1 a Moliterno, 1 a Pietragalla, 3 a Pignola, 6 residenti a Potenza (di cui 1 in isolamento a Filiano e 1 in isolamento a Pignola), 1 residente a Rapolla, 4 a Rionero in Vulture, 7 a San Martino d’Agri (di cui 5 in isolamento a Viggiano), 1 residente a Sarconi, 1° Satriano di Lucania, 1 a Tramutola e 1 a Vietri di Potenza.

Nella stessa giornata sono decedute 8 persone (1 residente a Brienza, 1 residente a Gallicchio che si trovava in isolamento a Brienza, 1 residente a Grumento Nova, 1 residente a Potenza, 2 residenti a Sasso di Castalda che si trovavano in isolamento a Brienza, 2 residenti a Vietri di Potenza), e sono guarite 14 persone, tra cui 1 persona residente in Lombardia e in isolamento Ripacandida. I 13 guariti lucani risiedono 3 ad Atella, 1 a Brienza (in isolamento a Potenza), 1 a Calvello (in isolamento a Potenza), 2 a Lavello, 1     a Melfi, 1 a Pignola, 1 a Rionero in Vulture, 1 a Ruoti, 1 a Satriano di Lucania e 1 a Tramutola.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.725 di cui 6.643 in isolamento domiciliare. Sono 5.172 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 294 quelle decedute.

Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 82: a Potenza 32 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 26 in Pneumologia, 8 in Medicina d’urgenza e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 6 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 5 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 200.646 tamponi, di cui 185.833 risultati negativi, e sono state testate 125.394 persone.

In allegato il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi.

VIDEO. Deposito scorie in Basilicata? Bardi: “né ora, né mai”

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Policoro, l’assessore Cacciatore lascia la maggioranza

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Una nota congiunta firmata da Francesco Labriola e Carmine Agresti per annunciare che Policoro Ideale lascia la maggioranza, nel documento che ha data 31 Dicembre 2020 è riportato: “con la presente, per comunicarLe che sono venute meno le condizioni politiche per poter continuare a far parte della maggioranza e del governo della città. I motivi li spiegheremo nel dettaglio alla città, alla base ci sono i contenuti del documento politico e quanto accaduto nell’ultima giunta. Per noi sognatori la politica è esclusivo interesse per il bene della città e prima di ogni cosa “le persone”, il cinismo politico non ci appartiene e per questo continueremo ad impegnarci con gli amici di Policoro Ideale, con la nostra ottima Titti Cacciatore, alla quale abbiamo chiesto di rassegnare le dimissioni e a continuare nell’impegno politico per la città. Con il nostro consigliere comunale Carmine Agresti, nell’assise del consiglio comunale da indipendente, fuori dalla maggioranza e distante anni luce da certa minoranza, porteremo il contributo politico, valutando volta per volta, nell’esclusivo interesse di Policoro e dei policoresi. Buon lavoro.

Sanità, incontro in Prefettura: sul tavolo anche la questione “Ospedale di Tinchi””

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L’associazione Infrastrutture, Servizi e Mobilità incontra in prefettura sua S.E. il Prefetto di Matera in concomitanza con FIALS, il Sindaco di Pomarico e il Comitato Ospedali del Metapontino. Nell’incontro si è voluto portare al corrente il Prefetto di Matera sulle criticità dell’annosa questione della Sanità nel Materano con relative prospettive e punti programmatici per una soluzione della stessa
Il segretario della FIALS, Gianni Sciannarella, nel corso dell’incontro, ha posto in essere il pericolo dell’annunciata chiusura dei reparti di Geriatria, Chirurgia Vascolare e Chirurgia Plastica del Madonna delle Grazie in adeguamento al DM 70 sull’efficientamento delle strutture ospedaliere e relativa attuazione della delibera 2/2017 della precedente giunta Pittella. È stato sottolineato che questi reparti sono di fondamentale importanza per il bacino di utenza accreditato e per i comuni limitrofi della vicina Puglia, in particolare Geriatria è un reparto storico del nostro Ospedale, Chirurgia Vascolare è un HUB che rappresenta una eccellenza per tutta la Sanità Lucana, mentre la chiusura del reparto di Chirurgia Plastica andrebbe a congestionare la Chirurgia generale divenendo una parte di essa e senza specializzazioni specifiche con ulteriore perdita di professionisti specializzati dedicati. Inoltre ribadisce l’urgenza di nominare il DG (Dirigente Generale), il DA (Direttore Amministrativo) ed il DS (Dirigente Sanitario) della ASM che allo stato attuale risultano ancora con incarichi provvisori di Facenti Funzione, ed approntare e mettere a bando pubblico le assunzioni a tempo indeterminato di tutto il personale sanitario dei presidi ospedalieri della Provincia di Matera.
Il Sindaco di Pomarico Francesco Mancini, ha sollecitare S.E. il Prefetto di Matera sull’urgenza ad intervenire in merito alla proroga della delibera Regionale che di fatto provocherebbe la chiusura dei fondamentali reparti di cui sopra, attraverso una contro delibera di giunta, entro e non oltre il 31/12/2020 che è la data attuativa prevista della stessa. Inoltre, puntualizza il Sindaco, è indispensabile ed altrettanto urgente che la giunta Regionale ed i relativi amministratori provvedano nel proporre una modifica del DM 70 che possa meglio rappresentare le eccezioni degli ospedali di confine, che nel nostro caso si tradurrebbe in una adeguata facilitazione degli accordi interregionali con Puglia e Calabria per sancire e meglio normare gli stessi affinché le due realtà delle strutture ospedaliere di Policoro e Matera, possano regolarizzare il servizio sanitario offerto ai cittadini dei comuni limitrofi delle due Regioni confinanti. Inoltre aggiunge il Sindaco, si rende indispensabile un’altra deroga al DM 70 in merito al potenziamento del servizio sanitario di pronto soccorso e del turismo sanitario, delle città turistiche come Matera che negli ultimi anni ha visto crescere le presenze italiane e straniere fino ad 1 milione nel 2019, per assicurare agli stessi un servizi sanitario di qualità e sicurezza da offrire ai visitatori che si recano in visita alle mete turistiche della nostra Provincia.
Per l’Associazione Infrastrutture, Servizi e Mobilità nel Materano il vice presidente Biagio Plasmati ha sottolineato che la nota bozza di riforma della Sanità Lucana proposta dal governo Regionale, nel nome dell’assessore Rocco Leone, il Presidente Vito Bardi e con dietro la supervisione del dirigente del Dipartimento alla persona Ernesto Esposito di creare una unica ASL (Azienda Sanitaria Locale) composta da una parte Amministrativa che farebbe capo a Matera ed un’altra Ospedaliera che farebbe capo al San Carlo di Potenza, nasce dall’unico obiettivo di mantenere il II Livello del DEA di Potenza rendendola l’unica Azienda Ospedaliera in Regione ed inoltre, dare continuità al progetto della facoltà di medicina che altrimenti non potrebbe essere istituita. Continua il vice Presidente, la Basilicata ha un numero di ospedalizzazioni, di tutte le strutture ospedaliere di cui è dotata, pari a circa 78 mila/anno. Poiché il DEA di II livello di Potenza per non essere declassato a DEA di I Livello, a causa dell’adeguamento agli standard minimi previsti dal DM 70, ha necessità di un bacino di utenza di almeno 600 mila residenti ed un numero di ricoveri e quindi ospedalizzazione di almeno 70 mila/anno. Ecco perché il progetto delineato dalla bozza si pone come obiettivo di trasferire alla costituenda AUR (Azienda Unica Regionale), nella fattispecie il San Carlo di Potenza, che ha già acquisito le ospedalizzazioni nosocomi di Melfi, Lagonegro e Val d’Agri attraverso un accorpamento/depotenziamento, i ricoveri di tutto il territorio Regionale, accorpando/depotenziando anche gli ospedali della Provincia di Matera, per rientrare nei parametri minimi previsti dal DM 70. Inoltre il San Carlo di Potenza, in quanto Azienda Autonoma, proprio per la mancanza di risorse ministeriali che risultano dal numero di ospedalizzazioni e non dal numero di abitanti del bacino di utenza come le Aziende Sanitarie autonome dell’ASP (Azienda Sanitaria di Potenza) ed ASM (Azienda Sanitaria di Matera), continua ad indebitarsi per oltre 2 milioni di Euro al mese, gravando di debiti tutta la popolazione e la Sanità Lucana.
Il presidente dell’Associazione, Leonardo Bia, interviene prima sulla necessità dell’autonomia della nostra Provincia a partire da quella Sanitaria in un territorio mai unito dal punto di vista sociale, economico e delle infrastrutture. Inoltre il Presidente fa il punto sulla situazione delle strutture per paucisintomatici che necessitano di una soluzione urgente in vista di possibili capovolgimenti di sorta della pandemia ancora in corso. Ribadisce Bia che si rende necessario l’intervento del Governo Regionale in merito agli accordi interregionali di confine con la Puglia e la Calabria per aumentare il bacino di utenza degli ospedali Provinciali di Matera e Policoro, che di fatto sono già utenti acquisiti, nell’intento di rientrare nei termini numerici minimi previsti da DM 70, in merito ai numeri richiesti per le strutture complesse inserite nei rispettivi nosocomi. Per creare un connubio imprescindibile tra i presidi ospedalieri territoriali provinciali, bisogna potenziare l’assistenza domiciliare integrata, istituendo le cosi dette Case della Salute o porta del paziente nel proprio territorio di residenza, potenziando l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e quindi per attuare un processo di sinergia tra risorse ospedaliere, medici di base e pronto soccorso, ottemperando i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) previsti per migliorare la presa in carico globale del paziente nel suo bisogno di salute e garantire la continuità dei suoi percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, in ottemperamento all’accordo Stato-Regioni e quindi filtrando e decongestionando le strutture ospedaliere principali. Inoltre sottolinea Bia la necessità di implementare la rete infrastrutturale necessaria per i collegamenti della Rete Sanitaria in ambito Provinciale e quindi favorire gli spostamenti e il raggiungimento dei presidi ospedalieri. Infine sottolinea, la necessita di potenziare l’autonomia delle ASM e quindi di tutti presidi ospedalieri della rete Provinciale Materana, per ridare la giusta autonomia gestionale ed operativa alle strutture preposte nel Materano
Il comitato degli Ospedali del Metapontino interviene Gaetano Giannace sull’annosa questione dell’ospedale dipartimentale di Tinchi, che nonostante sia divenuto il punto di riferimento Provinciale per visite e cure della tiroide, verte in un condominio non adeguato agli standard ospedalieri e soprattutto della pressante pandemia COVID ancora in corso. Giannace sollecita il prefetto di Matera a riaprire l’ospedale distrettuale di Tinchi bloccato dall’Assessore al ramo per mancanza di agibilità dell’ormai concluso ampliamento dello stesso ospedale di Tinchi che è una struttura nuova e funzionale, ma continua ad essere quasi del tutto inutilizzata da troppi anni con conseguenti aggravio di costi per la gestione in un appartamento preso in affitto in un vicino condominio che risulta completamente inadeguato alle funzioni che dovrebbe svolgere. Inoltre chiede di attivare immediatamente la struttura in quanto, fino allo stato di emergenza COVID la stessa può andare in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento dell’agibilità, fino al termine dello stato di emergenza.
Nel mentre si svolgeva il nostro incontro in Prefettura, apprendiamo da un comunicato stampa ed accogliamo con grande favore che la Giunta Regionale delibera la proroga di chiusura dei reparti del Madonna delle Grazie di cui sopra. Il nostro plauso all’Assessore Leone per aver preso in esame le istanze portate avanti dalla FIALS, dalla conferenza dei Sindaci della Provincia di Matera, e dai cittadini tutti ed Associazioni, in merito allo sconsiderato tentativo di depotenziamento del nostro ospedale e di quelli dell’intera Provincia. Restiamo comunque in attesa del piano strategico Sanitario Regionale in ottemperanza al DM 70 e delle annunciate richiesta di modifica dello stesso, con l’auspicio che vengano potenziate tutte le strutture ospedaliere Regionale ed i relativi bacini di utenza reali attraverso gli auspicati accordi interregionali di bacino secondo quanto previsto dal DM 70, per ottemperare alle esigenze di cura della Salute di tutti i cittadini Lucani, evitando di salvaguardare altri obiettivi che contrastano con le esigenze sanitarie reali, per fare della Sanità Lucana una eccellenza territoriale e punto di riferimento anche per i comuni delle Regioni limitrofe.

Notte di Halloween, disordini: 21 le persone denunciate

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Secondo gli investigatori non si tratta di azioni di protesta contro gli attuali D.P.C.M. in tema di prevenzione da contagio da infezione da Sars-Cov.2 né a motivi di carattere politico;  “alla base delle azioni c’è stata la volontà di festeggiare la notte delle streghe in modo plateale e goliardico”

 

Personale dell’apparato preventivo ed investigativo, a seguito di specifici disposti dal Questore Liguori, all’esito di immediati accertamenti, denunciava alla Procura della Repubblica di Potenza, 21 individui responsabili di incendio, danneggiamento e atti di vandalismo nella recente notte di Halloween nella zona denominata Aquarium di Matera.

Sono adolescenti di età ricompresa tra i 14 ed i 16 anni

Rispondono tutti del reato di accensioni ed esplosioni pericolose in concorso tra di loro con l’impiego di diversi tipi di petardi quali bombe carta e Kobra 31 K, particolarmente potenti.

Inoltre per alcuni dei 21 individui s’ipotizza anche il reato di danneggiamento aggravato ai danni di autovetture parcheggiate in via dai residenti della zona.

Otto in tutto, difatti, il numero delle autovetture “interessate” dall’azione del gruppo di cui 3 imbrattate con delle bombolette spray mentre altre 5 presentano gli specchietti laterali infranti.

Altri, ricompresi sempre nel cerchio dei deferiti all’Autorità giudiziaria, risponderanno di danneggiamento seguito da incendio di 4 cassonetti della spazzatura, dati alle fiamme tramite la deflagrazione al loro interno di mortaretti dall’apprezzabile azione deflagrante.

La ricostruzione investigativa avviata nella notte tra sabato e domenica scorse da parte della Polizia di Stato consentiva di bloccare sul posto due minorenni nonché di eseguire una serie di verifiche ed approfondimenti che permettevano di giungere a diverse prove a carico del nutrito gruppo di minorenni.

I 21 sono stati identificati grazie ad un incrocio di elementi scaturiti dalla conoscenza del territorio nonché dal confronto di album fotografici dei volti degli indiziati comparati con le immagini degli stessi, estrapolate dalle telecamere comunali, nel corso dei raid notturni. È stato ricostruito anche il movente dei gesti delinquenziali. Essi non sono riconducibili ad azioni di protesta contro gli attuali D.P.C.M. in tema di prevenzione da contagio da infezione da Sars-Cov.2 né a motivi di carattere politico et similia. Alla base delle azioni c’è stata la volontà di festeggiare la notte delle streghe in modo plateale e goliardico. Sono tuttora in corso ulteriori verifiche da parte degli investigatori volte a chiarire eventuali altri coinvolgimenti nella vicenda.

Basilicata, Covid-19: nuova ordinanza su trasporto, sport e estero

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 emanata l’ordinanza n. 38

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata è stata pubblicata l’ordinanza n. 38 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi recante “Disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e in materia di trasporto pubblico locale, sport di contatto e di ingressi o rientri dall’estero”. Oltre a confermare le disposizioni già emanate in precedenza allo scopo di contenere la diffusione del Covid-19, l’ordinanza obbliga i cittadini a utilizzare protezioni per le vie respiratorie anche all’aperto, nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque negli spazi di pertinenza di luoghi e locali aperti al pubblico. Non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Ferme restando le attività economiche, produttive, sociali e ricreative già autorizzate con precedenti provvedimenti, l’ordinanza vieta lo svolgimento di gare, competizioni e attività legate allo svolgimento degli sport di contatto organizzate a carattere amatoriale o da associazioni e società dilettantistiche non riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) o dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip). Per lo svolgimento degli sport di contatto da parte delle società professionistiche e dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip, sono consentite le attività nel rispetto dei protocolli idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Restano inoltre sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale e locali destinati all’intrattenimento, ristoranti, bar, pub e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose potranno avere una partecipazione massima di trenta persone e dovranno svolgersi nel rispetto delle “Linee Guida sulle misure minime per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza di ricevimenti per cerimonie ed eventi analoghi in Basilicata.

Per il trasporto pubblico locale, l’ordinanza del presidente Bardi dispone che sul territorio regionale dovrà essere rispettato un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’ottanta per cento dei posti consentiti

dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti.

Il Cotrab dovrà impartire a tutte le aziende consorziate precise disposizioni e direttive per il rispetto dei provvedimenti governativi, in modo che ciascuna azienda applichi le necessarie misure di sicurezza. Sugli spostamenti da e per l’estero, ferme restando le disposizioni nazionali in materia di divieti e limitazioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020 e le misure di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del medesimo decreto, sull’intero territorio regionale restano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 4, dell’ordinanza 10 luglio 2020, n. 29. Le disposizioni contenute nell’ordinanza n. 38 si applicano da oggi 14 ottobre e sono efficaci sino al 13 novembre 2020, salvo ulteriori prescrizioni che dovessero rendersi necessarie in relazione all’andamento della situazione epidemiologica.

È possibile consultare il testo integrale del documento sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi al BUR

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