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Le donne e l’acqua in Basilicata, evento culturale presso il Museo Archeologico di Policoro il 6 marzo ore 16.00. Nuovi dettagli preziosi per decorare il legame donna/acqua

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Da sempre è noto l’accostamento tra le donne e l’acqua, entrambe sottoposte all’influenza lunare che, come, governa la ciclicità delle maree, regola  i cicli biologici ed emotivi femminili. Freud, come sempre ci ha messo del suo, suggellando questo binomio nella sua interpretazione dei sogni, paragonando l’acqua marina all’utero materno, al liquido amniotico ed all’inconscio. L’acqua è vita, la donna dona la vita, il legame è indiscutibile. Ciò su cui si può discutere sono i dettagli di questo legame indissolubile e  domani 6 marzo alle ore 16.00 il Museo Archeologico della Siritide di Policoro  ne darà occasione con l’evento “Le donne e l’acqua in Basilicata”, nel quale interverranno varie professionalità ( tutte al femminile), sotto la moderazione di Maria Anna Fanelli, Presidente  Ande Potenza, Consigliere Nazionale Ande e Referente SGO, e dell’avvocato e scrittrice Maria Lovito. Presenzieranno per i saluti istituzionali il Direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide Carmelo Colelli, il sindaco del Comune di Policoro Enrico Bianco e l’assessora alle politiche sociali, pari opportunità e politiche giovanili Cinzia Mastronardi. A dare i saluti finali Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata.

 

La ricercatrice ENEA Carolina Innella metterà in risalto, in un’ ottica scientifica, il valore dell’acqua  come portatrice di vita ( ruolo condiviso con la donna) e bene primario da tutelare, descrivendo modelli di economia circolare proposti da Enea. Il rapporto donne/acqua sarà impreziosito da nuove perle dal punto di vista  etnopsicologico con l’analisi della dottoressa Osvalda Cuccarese e archeologico con gli interventi delle archeologhe Marta Golin, Giuseppina Crupi e della socia Ande Potenza Simona Polese.  L’evento si concluderà con il percorso tematico nel museo della Siritide “La via dell’acqua”, a cura di Maria Castellana, ATAV presso il Museo Archeologico della Siritide.

L’evento rientra nella filosofia, ormai ben consolidata, del direttore del Museo di Policoro Carmelo Colelli, di cogliere ogni  occasione per aprire le porte dell’archeologia del territorio alla comunità, permettendole di aumentarne la conoscenza, e di conseguenza, l’amore. La cittadinanza è invitata.

Riscaldamento domestico: il modello di Stufe a Pellet Italia, dal produttore al consumatore

in Economia/Senza categoria

La crescente attenzione per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sta profondamente modificando il modo in cui le famiglie italiane guardano al riscaldamento domestico.

In particolare, sta crescendo costantemente l’attenzione per le stufe a pellet, grazie alla loro capacità di unire prestazioni elevate, consumi contenuti e basso impatto ambientale. In quest’ambito, Stufe a Pellet Italia rappresenta una delle realtà più solide del settore.

Grazie a un modello produttivo completamente interno, a una filiera corta senza intermediari e a un’offerta in costante evoluzione, l’azienda italiana è riuscita a imporsi come punto di riferimento a livello nazionale, proponendo soluzioni innovative capaci di rispondere alle esigenze concrete delle abitazioni moderne.

Un’offerta orientata al benessere quotidiano


Stufe a Pellet Italia si contraddistingue per un catalogo ampio e differenziato, pensato per adattarsi a ogni tipo di ambiente: dalle stufe a pellet ad aria, con una proposta che comprende anche i modelli canalizzati, progettati per diffondere il calore in più stanze con una sola unità, alle termostufe a pellet, indicate per chi ha la necessità di alimentare l’intero impianto di riscaldamento.

Ogni modello è sviluppato per offrire massima resa con consumi contenuti, senza trascurare l’aspetto estetico: il design delle stufe a pellet, curato nei dettagli, consente una perfetta integrazione con stili d’arredo sia tradizionali che contemporanei.

La praticità è un ulteriore punto di forza, grazie a sistemi di gestione intuitivi, accensioni programmate, e soluzioni tecniche che semplificano le operazioni di pulizia ordinaria.

Qualità costruttiva e produzione interamente italiana


Alla base del successo di Stufe a Pellet Italia c’è un modello che valorizza la filiera corta e il controllo diretto su ogni fase del processo produttivo. Tutti i dispositivi vengono realizzati all’interno degli stabilimenti in provincia di Venezia e Padova, dove si concentrano progettazione, assemblaggio e collaudo finale.

Questa organizzazione produttiva 100% italiana non è soltanto una scelta strategica, ma rappresenta una garanzia concreta di qualità e affidabilità. L’intero ciclo di lavorazione si fonda su criteri rigorosi: dalla selezione delle materie prime alle lavorazioni meccaniche, ogni componente viene verificato per assicurare le migliori prestazioni termiche e la massima sicurezza d’uso.

Tutti i prodotti, inoltre, sono certificati con 4 oppure 5 stelle, secondo quanto stabilito dai criteri del Decreto Ministeriale 186/2017.

La filiera corta come leva di competitività


Nel panorama del riscaldamento domestico, il modello distributivo adottato da Stufe a Pellet Italia rappresenta un elemento distintivo di grande rilevanza.

L’azienda ha scelto di eliminare del tutto gli intermediari, proponendo un sistema di vendita diretta dal produttore al consumatore. Una scelta che consente di abbattere i costi superflui e di offrire al cliente finale un prodotto di alta gamma a condizioni particolarmente vantaggiose. Il tutto mettendo a disposizione anche un’ampia selezione di stufe a pellet in offerta, con cui ottimizzare ulteriormente l’investimento.

La vendita avviene esclusivamente attraverso il portale ufficiale dell’azienda, dove è possibile ricevere supporto nella scelta e completare l’acquisto in pochi passaggi. Le spedizioni sono gratuite in tutta Italia, con tempi di consegna rapidi, generalmente compresi tra i tre e i cinque giorni lavorativi.

Accanto alla semplicità d’acquisto, Stufe a Pellet Italia offre una notevole flessibilità nei pagamenti: oltre ai tradizionali bonifici bancari o carte di credito, è possibile accedere a soluzioni rateali personalizzabili anche senza busta paga, grazie alla collaborazione con partner affidabili come Klarna, Scalapay, HeyPay e PayPal.

L’eliminazione dei canali di rivendita non incide solo sul prezzo finale, ma favorisce un rapporto più diretto, trasparente e consapevole tra azienda e cliente. Un approccio che rafforza la fiducia e permette all’utente di interfacciarsi con un unico referente lungo tutto il percorso d’acquisto, dalla scelta del modello alla consegna.

Un servizio clienti che fa la differenza


Uno dei punti di forza riconosciuti a Stufe a Pellet Italia è l’attenzione dedicata a ogni fase dell’esperienza d’acquisto, con un modello di relazione orientato alla chiarezza, alla disponibilità e al supporto costante. L’azienda ha sviluppato un sistema di assistenza pensato per rispondere in modo efficace e tempestivo alle esigenze del cliente.

Durante la fase di scelta, è possibile accedere a consulenze personalizzate, utili a individuare il modello più adatto in base alla metratura dell’abitazione, al tipo di impianto già presente e alle preferenze estetiche. Questo approccio non solo facilita l’acquisto, ma consente di valorizzare al meglio le potenzialità del prodotto in relazione all’ambiente in cui sarà installato.

Una volta completata la vendita, l’assistenza continua con un servizio post-vendita strutturato, che include supporto tecnico, documentazione dettagliata e indicazioni per una corretta manutenzione ordinaria. L’obiettivo è garantire non solo la massima efficienza della stufa a pellet nel tempo, ma anche una piena autonomia nella gestione quotidiana dell’impianto.

Risultati e riconoscimenti: una crescita certificata nel tempo


I numeri raggiunti da Stufe a Pellet Italia sono il riflesso di un modello imprenditoriale fondato su coerenza, qualità e visione strategica. Ad oggi, l’azienda ha superato quota 100.000 stufe vendute su tutto il territorio nazionale, con oltre 97.000 clienti soddisfatti. Dati che testimoniano la solidità del brand e la capacità di intercettare in modo puntuale le esigenze reali del mercato.

Il giudizio positivo arriva anche dalle principali piattaforme di recensioni: su Trustpilot, per esempio, l’azienda ha raccolto più di 6.100 valutazioni, con un punteggio medio classificato come Eccellente. Si tratta di un riscontro diretto da parte degli utenti, che premiano non solo l’efficienza dei prodotti, ma anche l’affidabilità del servizio e la qualità dell’esperienza complessiva.

Il valore del lavoro svolto trova conferma anche da diversi riconoscimenti ottenuti nel corso del tempo. Per quattro anni consecutivi, infatti, Stufe a Pellet Italia ha ottenuto il Financial Times Award, essendo risultata tra le 1000 aziende europee a più rapida crescita. A questo si affianca, per tre edizioni di fila, la presenza tra i Campioni della Crescita, selezionati dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza in collaborazione con La Repubblica.

Premi che non rappresentano solo un traguardo, ma il riconoscimento di un’identità aziendale solida, affidabile e orientata all’innovazione continua.

Amati enigmi di Clotilde Marghieri. Il rebus del Sé decifrato dagli altri

in Cultura/Senza categoria/Storie d'Inchiostro

Si può parlare della “fine” il primo giorno di un nuovo anno e guardare al passato, quando tutti guardano speranzosi al futuro? La scrittrice napoletana Clotilde Marghieri, ormai anziana, ci dimostra che ciò è possibile, intraprendendo uno scambio epistolare, breve ma denso di riflessioni, con il suo amico quarantaduenne Jacques. Clotilde sfoglia le pagine del suo diario e respira il profumo dei suoi anni passati in sua compagnia.

Ci troviamo di fronte ad un “diario del diario”; un flusso di coscienza che collega i vari tempi della vita, con l’impetuosità di un fiume che si apre verso il mare, immenso come il mistero delle nostre esistenze. Per mezzo della penna di Clotilde Marghieri diamo uno sguardo meditativo ai “sassolini scomodi” che portiamo tutti nelle scarpe: tutti inciamperemo con la vecchiaia,  la malattia,  la morte, lo scorrere inesorabile del tempo. La lettura di queste pagine è la porta d’ingresso per entrare nella dimensione di un’altra età,( quella degli anziani), alla quale forse apparteremo o apparteniamo. Un’ età alla quale dare la giusta dignità, mai come oggi, in cui spesso è bistrattata.

 

L’enigme sans fin, 1938, Salvador Dalì

Per l’esattezza ,  Amati enigmi è una porta di cristallo per la sua delicatezza, raffinatezza ( tante sono le citazioni, l’uso del francese, la condivisione di incontri con intellettuali come Corrado Alvaro e Rocco Scotellaro), e la sua trasparenza, che permette vivaci riflessi e giochi di luce tra passato, presente e futuro. Inoltre, attraverso questa lente di cristallo abbiamo l’opportunità di “vedere gli anziani” della nostra vita con uno sguardo diverso.

Nel dialogo con se stessa e con il lettore, la scrittrice condanna anche la vita mondana, le pseudo-amicizie e  descrive il  divario tra la vita di città versus la vita bucolica.  Amati enigmi è un libro senza trama, un po’ come è la nostra vita; è uno spaccato di vita in cui emergono le venature delle nostre radici e l’esser a sua volta genitori, e lo sforzo di “risolversi” e del conoscersi attraverso gli altri. Siamo un enigma di più facile soluzione per chi ci ama, che da noi stessi; questo sembra bisbigliarci Clotilde sulla soglia eterna del Tempo. Buona lettura!

 

Clotilde Marghieri (Napoli, 17 gennaio 1897 – Roma, 5 ottobre 1981), cugina del poeta Carlo Betocchi, ha collaborato con Il MattinoIl Mondo, il Corriere della SeraLa Nazione e Il Gazzettino, ma ha esordito nella letteratura piuttosto tardi, nel 1960.Nel 1974 ha vinto il Premio Viareggio con Amati enigmi, preceduto nel 1963 dal Premio Sebeto per Le educande di Poggio Gherardo, e dal Premio Villa San Giovanni ricevuto nel 1970 per Il segno sul braccio. Dopo la morte della scrittrice, avvenuta nel 1981 all’età di 84 anni è stato pubblicato il suo carteggio con Bernard Berenson.

Farmacia Ospedale di Tinchi. Albano: “Necessario riattivare al più presto il servizio”

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Pisticci, 26 gennaio 2025 – Il continuo monitoraggio del territorio e l’ascolto delle problematiche dei cittadini mi hanno portato a porre attenzione alla questione della farmacia dell’Ospedale di Tinchi, che deve essere riaperta al più presto.

Ho verificato che la sua chiusura sta portando un notevole disservizio a numerosi utenti di una vasta zona del Metapontino, non solo per il mancato servizio prestato da decenni presso l’Ospedale di Tinchi, ma anche per l’incremento di utenza presso l’ospedale di Policoro, congestionandolo e creando file interminabili. Al fine di risolvere al più presto il problema, ho contattato sia l’assessore alla salute Cosimo Latronico che il DG. Friolo, i quali si stanno adoperando per la risoluzione del disservizio, con lo spirito di collaborazione e pragmatismo noti.

Difatti, alla luce di un piano strategico che vede il rilancio del presidio ospedaliero di Tinchi, è di fondamentale importanza anche la riapertura della farmacia.

Resteremo vigili e collaborativi per evitare il prolungarsi di questo disservizio.

Emergenza cinghiali: richiesto incontro ad Assessore Cicala

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Cia-Agricoltori:  emergenza cinghiali richiesto incontro ad Assessore Cicala

Gli eventi calamitosi e l’emergenza cinghiali sono le due priorità da affrontare in tempi brevi con misure efficaci dando risposte celeri al mondo agricolo. Lo ha ribadito l’Ufficio di Presidenza della Cia-Agricoltori di Potenza-Matera che si è riunito d’urgenza per fare il punto delle nuove calamità che hanno colpito vaste aree agricole con colture pregiate, in particolare vigneti, oliveti ed ortofrutta (in alcuni comprensori). La situazione allarmante che si profila – sottolineano i presidenti di Cia-Agricoltori Potenza e Matera Giambattista Lorusso e Giuseppe Stasi – è di redditi falcidiati per i nostri produttori e la conferma di un’annata agraria complessivamente negativa. Anche la siccità – aggiungono – ha lasciato segni evidenti nelle aziende agricole nonostante i provvedimenti di emergenza adottati da Consorzio di Bonifica e Regione. Sui danni da fauna selvatica la Cia continuerà la raccolta di firme avviata nelle scorse settimane per riaccendere l’attenzione della massima istituzione regionale su una situazione non più sostenibile tenuto conto che le ultime misure adottate non hanno dato risultati soddisfacenti. Inoltre dal mese di febbraio sono sospese le domande di autorizzazione presentate da agricoltori per l’installazione, a proprie spese, di trappole-chiusini per la cattura di ungulati e di garantire il servizio ritiro e smaltimento carcasse. L’Ufficio di Presidenza della Cia ritiene indispensabile un incontro con l’Assessore all’Agricoltura Cicala per affrontare le due priorità e contestualmente i rischi rappresentati dalla Psa (peste suina). Tra le proposte già anticipate una norma Regionale che prevede un fondo mutualistico aggiuntivo ad Agricat, l’adeguamento della legge 102 e del fondo di solidarietà.

𝗡𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗗𝗶𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗗𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼𝗻𝗶𝗮

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Giovedì scorso è stato inaugurato il nuovo Centro Diurno Socio-Educativo per Disabili di Marconia, situato in via Genova. La nuova struttura, dotata di ampi spazi per attività formative e ludico-educative, mira a potenziare le abilità comunicative e sociali, a favorire il recupero delle capacità e a migliorare l’autonomia degli utenti. La gestione è affidata alla cooperativa Fratello Sole.

La cerimonia di inaugurazione ha visto una significativa partecipazione di cittadini e istituzioni.

“Siamo orgogliosi di inaugurare il nuovo Centro Diurno Disabili di Marconia”, ha dichiarato il sindaco, Domenico Albano, a margine della cerimonia: “Questa struttura rappresenta il nostro impegno come amministratori a garantire che tutti i cittadini abbiano accesso ai servizi e alle risorse necessarie per una vita dignitosa e autonoma”.

Un plauso all’Amministrazione è arrivato da Cosimo Latronico, assessore regionale alla Salute e Politiche per la Persona, da Lucia D’Ambrosio, Direttore del Dipartimento Salute mentale e Direttore sanitario facente funzione dell’ASM-Azienda Sanitaria Locale di Matera, e dal consigliere regionale, Viviana Verri.

Alla cerimonia hanno partecipato il Vicesindaco, Rossana Florio, gli Assessori Dolores Troiano (Servizi Sociali), Rocco Negro (Lavori Pubblici), Antonio De Sensi (Bilancio), il presidente della coop. Fratello Sole, Salvatore Lorusso.

Il Centro è un progetto cui hanno lavorato con dedizione gli uffici del Comune di Pisticci, a cui va il ringraziamento di questa Amministrazione: in particolare alla responsabile, Adele Esposito, e alla psicologa, Carmen Centola, dei Servizi sociali, a Rocco Di Leo e Bruna Albano dell’Ufficio Tecnico, e alla coordinatrice di Piano dell’ambito Metapontino collina materana, Maristella Montano.

“Questo Centro offrirà supporto e opportunità preziose per le persone con disabilità, contribuendo al loro benessere e alla loro integrazione sociale”, ha detto l’assessore ai Servizi sociali, Dolores Troiano: “È una struttura aperta a tutti, e invito la cittadinanza a visitarla. Allo stesso tempo, esorto le associazioni del territorio a considerarla un punto di riferimento per future collaborazioni”.

Il Centro è destinato a persone con disabilità di età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti nei comuni di Pisticci e Craco. Sarà operativo dal lunedì al venerdì, dal mattino fino al primo pomeriggio. Le iscrizioni sono aperte, gli interessati possono rivolgersi agli uffici del Servizio Sociale Comunale.

Basilicata e “comunità energetiche”: 1.3 milioni per i comuni

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Bando Cer. Approvato stanziamento iniziale di 1,3 milioni per i comuni. Il contributo massimo ammissibile per ogni comune è di 9mila euro.

A pochi giorni dal proprio insediamento, l’assessore all’Ambiente e Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, è già al lavoro sui temi più importanti che riguardano il proprio dipartimento, tra incontri quotidiani con dirigenti, rappresentanti istituzionali e di enti pubblici oltre che all’espletamento di documentazioni programmatiche.

Tra queste è stato approvato l’elenco dei comuni beneficiari della concessione del contributo per la promozione e per la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili (CER) con Determinazione dirigenziale numero 899 del 2024.

Nel merito, la Regione Basilicata ha programmato uno stanziamento iniziale per un importo pari a 1 milione e 300mila euro a favore delle amministrazioni comunali quali soggetti promotori, sostenendo la fase della loro costituzione con particolare riguardo alla predisposizione degli studi di fattibilità e di tutta la documentazione necessaria per la loro costituzione. Il contributo ammissibile per ogni singolo Comune può arrivare a un massimo di massimo di 9 mila euro. A seguito di verifica di ammissibilità delle domande, sono state ammesse a contributo tutte e 93 le istanze protocollate, 62 per la provincia di Potenza e 31 per la provincia di Matera, con la pubblicazione dell’elenco dei beneficiari determinato secondo l’ordine cronologico di presentazione.

“La misura è coerente con gli indirizzi di politica energetica formulata nella programmazione unitaria 2021 – 2027, nel Piano energetico ambientale regionale in fase di revisione nonché con quelle enunciate dal PNIEC, Piano Nazionale per l’Energia e il Clima”, spiega l’assessore Laura Mongiello che aggiunge: “Attraverso le CER la Regione intende favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo mediante un modello basato sulla condivisione ed incentrato su un sistema di scambio locale, favorendo la gestione congiunta, la riduzione della dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale da fonte fossile e, più in generale, lo sviluppo sostenibile”.

“E’ in generale una sfida ambiziosa che accolgo con determinazione, anche alla luce di quanto già avviato nella scorsa legislatura. La Regione Basilicata si conferma promotrice del processo di decarbonizzazione anche attraverso la promozione delle Comunità energetiche rinnovabili, incentivando misure di transizione energetica territoriale, basate su fonti rinnovabili e sistemi energetici ad emissioni di carbonio zero. Un sistema che vede i comuni protagonisti in una unione di intenti e lavoro con la Regione Basilicata”, conclude l’assessore Mongiello.

[Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa]

“Next Generation Eu”: al Fermi attesa per l’inaugurazione delle nuove aule

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“Next Generation Eu”: Al Fermi di Policoro attesa per l’inaugurazione delle nuove aule. Appuntamento al prossimo 23 Ottobre 2023

Liceo Fermi di Policoro, il 23 Ottobre la Provincia di Matera inaugura le nuove aule realizzate con i fondi del Next Generation Eu
Nuove aule per dare concretezza al piano di ampliamento dell’attività didattica del liceo “Enrico Fermi” di Policoro. Verranno inaugurate lunedì 16 ottobre, alle ore 9.00, dal presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, e dal dirigente scolastico, Giovanna Tarantino, alla presenza del sindaco di Policoro, Enrico Bianco, e delle autorità civili e religiose del centro jonico.
Finanziate dal Miur a valere sul Nex Generation Eu con circa 600mila euro, le nuove aule vanno ad accrescere la capacità dell’offerta didattica del Fermi.
Marrese ha parlato di “grande orgoglio nell’annunciare un altro importante obiettivo che la Provincia di Matera ha centrato: questa inaugurazione, alla pari delle altre, rappresenta il coronamento di un percorso virtuoso che ha visto l’Ente da me presieduto lavorare sul piano della progettazione e dell’intercettazione dei fondi necessari con il prezioso contributo della dirigente scolastica, che ringrazio, la quale ci ha costantemente segnalato le priorità del suo istituto.
In realtà – ha aggiunto Marrese – la consegna di queste aule non è l’unica novità per il Fermi: di recente, infatti, sono partiti i lavori che interessano la palestra dell’istituto e che porteranno al rifacimento della pavimentazione, delle murature interne, delle uscite di emergenza, con sostituzione degli infissi esterni e interni degli spogliatoi, che saranno anche interessati dall’impermeabilizzazione esterna. Per realizzare tali interventi, ai quali va aggiunta anche la revisione dei servizi igienici, sono disponibili 350mila euro rivenienti dal PON del MIUR.
Non ci fermiamo qui – ha concluso Marrese – perché la nostra attenzione al mondo della scuola è massima e, nonostante la carenza di fondi e personale, lavoriamo costantemente e in sinergia con le autorità scolastiche per risolvere le problematiche esistenti e creare nuove opportunità formative e didattiche per i nostri giovani studenti
Desidero ringraziare il consigliere provinciale del territorio, Gianluca Modarelli, e la consigliere delegata per l’Edilizia Scolastica, Viviana Verri, per la collaborazione e l’impegno prezioso e costante che hanno profuso per il raggiungimento di questo importante obiettivo”.

Sogin: rinnovati gli organi societari. Massagli presidente e Artizzu AD

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Sogin: rinnovati gli organi societari. La presidenza a Carlo Massagli, Gian Luca Artizzu amministratore delegato dell’azienda operativa anche in Basilicata nel sito di Rotondella

L’Assemblea dei soci, riunitasi ieri, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023 – 2025 di Sogin, la Società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi.

L’Assemblea ha nominato come Presidente Carlo Massagli e Consiglieri, Gian Luca Artizzu, Barbara Bortolussi, Fiammetta Modena e Jacopo Vignati. Ha, altresì, designato Gian Luca Artizzu come Amministratore Delegato.

Nella stessa seduta, è stato nominato il Collegio Sindacale con Presidente Angelo Miglietta, Sindaci effettivi, Vittorio Pella e Monica Petrella, e Sindaci supplenti, Marco Canzanella e Luisa Foti.

L’Assemblea ha provveduto, inoltre, all’approvazione del Bilancio di Esercizio di Sogin e del Bilancio Consolidato del Gruppo per il 2022.

Insediato il primo Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Fisioterapisti di Basilicata

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Insediato il primo Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Fisioterapisti di Basilicata

Nei giorni scorsi si sono svolte le elezioni per eleggere il primo Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine della professione sanitaria di Fisioterapista di Basilicata.
Si tratta di un importante traguardo, raggiunto dopo un lungo percorso ed atteso da migliaia di professionisti nel nostro Paese.
Ricordiamo che solo recentemente l’Ordine dei fisioterapisti veniva ufficialmente istituito, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto n. 183 firmato dall’allora ministro Roberto Speranza ed annunciato l’8 settembre scorso in occasione della Giornata mondiale della fisioterapia.
Nella nostra regione i Fisioterapisti sono meno di 800. Finalmente avranno un Ordine in cui riconoscersi, confrontarsi e trovare nuovi spunti e stimoli per rendere la professione sempre più determinante e contribuire a tutelare l’interesse pubblico.
La nostra sfida, lo abbiamo chiaramente indicato nel nostro Programma, è promuovere, quanto più è possibile, l’attiva partecipazione di tutti per stabilire insieme le priorità e gestire responsabilmente tutti i processi che un Ordine professionale appena nato deve porre in essere.
Svolgeremo in maniera attiva il nostro mandato, nel processo di supporto al professionista, nel suo sviluppo professionale, nel quale la comunicazione dovrà svolgere un ruolo importante, soprattutto, attraverso l’uso delle tecnologie multimediali ed i social.
Non solo servizi, ma lo sviluppo di una rete di relazioni: con i pazienti, tramite le loro associazioni; con l’Università ma anche con le Società scientifiche e le agenzie di formazione, allo scopo di migliorare la salute dei nostri pazienti; con iniziative interistituzionali per promuovere l’importanza del ruolo del Fisioterapista; con attività di formazione, sensibilizzazione e prevenzione.
Sviluppare una rete di relazioni con i pazienti tramite le Associazioni di utenti e persone con disabilità, al fine di migliorare sempre più la qualità e la quantità delle prestazioni fisioterapiche e riabilitative, nell’interesse esclusivo del bisogno di salute delle persone assistite.
Attive relazioni con le istituzioni sono il primo passo per dare un contributo ad una politica sanitaria orientata a percorsi di cura che mirino a migliorare la risposta ai bisogni di salute della popolazione e valorizzino il ruolo del Fisioterapista.
Ci impegneremo affinché il nostro Ordine sia sempre presente ai tavoli di programmazione e pianificazione sanitaria, ai vari livelli (ospedaliero, territoriale e di continuità assistenziale) e per le diverse attività e tematiche, esercitando un ruolo attivo e propositivo, in costante sintonia con quanti, tra gli iscritti, vorranno collaborare.
Il Consiglio Direttivo è così costituito:
• Presidente: CIAVATTA Claudio;
• Vice Presidente: CATALDI Antonio;
• Segretario: PIGNATARI D’ERRICO Claudia;
• Tesoriere: ARANEO Giuseppe;
Consiglieri:
• CAROVIGNO Sabino;
• GRIECO Francesca;
• LACAPRA Rocco Tiziano;
• LAURIA Giovanna;
• TEMPONE Roberto;
Collegio dei Revisori:
• CANCELLIERE Giovanni;
• DI LASCIO Giovanna;
• MATERA Maria Giuseppina;
“Siamo entusiasti – ha dichiarato il presidente Claudio Ciavatta –, il lavoro che ci attende adesso è grande e intendiamo cominciare ad onorare da subito gli impegni presi nei confronti di tutti i professionisti nostri iscritti. Con il nuovo ordine finalmente abbiamo a disposizione uno strumento importante per lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze professionali e per la tutela dell’interesse di tutti i cittadini. Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto ai Commissari straordinari e, in questi ultimi giorni, alla Commissione elettorale.”

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