A Scanzano Jonico taglio del nastro del Centro comunale di raccolta rifiuti

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Rifiuti ingombranti, raee, spazzatura differenziata, pile stilo  addirittura fino a un massimo di due pneumatici potranno essere accolti nel centro nella zona industriale di Scanzano Jonico

Duemila metri quadrati di superficie per conferire i rifiuti ingombranti nel centro comunale di raccolta situato nella zona artigianale di Scanzano Jonico. Un’opera che mancava e che negli anni – rispetto alla sua ubicazione – ha fatto tanto discutere in città, si ricorderà la vicenda dell’ecocentro che doveva essere fatto a Terzo Cavone ma che trovò la ferma opposizione dei residenti e spaccò la maggioranza dell’epoca.

Il centro inaugurato l’8 Gennaio 2025 sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13, quindi a sentire gli amministratori presenti, non ci sono più “alibi” per trasgredire la legge: nessuno potrà abbandonare rifiuti ingombranti per strada, nei canali, nelle piazzole di sosta e nei posti più impensabili della città.

Doverosa anche una considerazione sull’andamento della differenziata, l’ingegner Giuseppe Velluzzi (direttore dell’esecuzione del contratto), ha commentato:

“La città di Scanzano Jonico si candida ad essere “comune riciclone” perché siamo nell’ordine del 70% di raccolta differenziata. È stato sempre un comune al di sopra della soglia minima”.

Mercoledì mattina tante le autorità presenti al taglio del nastro, in rappresentanza dell’azienda che si occupa della raccolta in città e che gestirà il centro di proprietà del comune, Pietro Favale, responsabile Teknoservice per la Basilicata.

PASQUALE CARIELLO, SINDACO

“Grazie ad un finanziamento regionale di circa 290 mila euro il Comune di Scanzano ha potuto affidare alla ditta Teknoservice, già titolare del servizio di raccolta della spazzatura, anche la gestione di questo centro. Era una cosa che mancava nella nostra comunità e di cui c’era bisogno. Da oggi tutti i cittadini residenti a Scanzano potranno usufruire dei servizi del Centro muniti di carta d’identità ma dovranno essere in regola con i pagamenti dei tributi al Comune. Un altro importante traguardo per Scanzano” conclude il primo cittadino “che avevamo promesso in campagna elettorale e che oggi è diventata la realtà”.

Chi può conferire e cosa si può conferire?

“Possono conferire tutti i cittadini residenti a Scanzano Jonico in regola con i pagamenti dei tributi ed essere muniti di tessera sanitaria e carta d’identità. Dalle ore 10 alle 13 dal lunedì al sabato conferire i rifiuti non pericolosi. Fino a ieri i rifiuti ingombranti venivano ritirati solo dopo aver contattato il numero verde; ogni quindici giorni l’azienda a ritirava. Ora c’è quest’altra importante opportunità”

Cariello, nel parlare dell’evasione dei tributi, ha detto: “Con il centro di raccolta si arginerà l’evasione perché chi vorrà conferire dovrà essere in regola con le imposte”.

E, ancora: “Il centro di raccolta agevolerà anche il settore turistico, perché gli stabilimenti e le strutture ricettive potranno conferire qui i rifiuti in esubero.

FRANCESCO PUPPIO, ASSESSORE CON DELEGA AI RIFIUTI URBANI

Assessore in giro ci sono ancora le foto-trappole?

 

“Sì e sono previste sanzioni severe per chi trasgredisce”.

Puppio ha poi aggiunto: “Dopo tanti anni siamo riusciti ad aprire il centro e affidarlo alla ditta Teknoservice. Si è partito dal lontano 2018 con la progettazione fino ad arrivare ad oggi. Questa storia dimostra che i meriti nella pubblica amministrazione sono di tutti: di chi realizza e di chi progetta. Penso che una buona Amministrazione sia quella che porta avanti i progetti lasciati da altre amministrazioni. La così detta continuità amministrativa”.

Cosa invece un cittadino non deve sognarsi di portare qui, un esempio concreto?

“I calcinacci. Chi cambia le piastrelle del bagno sa benissimo che sarà l’azienda che si occupa dei lavori a provvedere allo smaltimento”.

Altra domanda, assessore: qui possono essere portate anche le batterie stilo ma perché è così difficile trovare raccoglitori in città?

“Li abbiamo messi e ci sono ma in alcuni casi purtroppo c’è stato chi se li è rubati”.

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