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Giornate FAI 2022 in Basilicata

in Cultura

Giornate FAI 2022 in Basilicata. Nel Metapontino, fra gli altri luoghi, appuntamento a Tursi, Valsinni e Bernalda

Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città saranno visitabili a contributo libero, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione consultabili su www.giornatefai.it; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, è consigliata la prenotazione online perché garantisce l’accesso alla visita).
Le Giornate FAI quest’anno compiono “trenta primavere”: dal 1993 a oggi, 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti “Apprendisti Ciceroni”. Un traguardo esaltante, che tuttavia non potrà essere solo una festa. Nel pieno di una guerra che segna tragicamente la storia europea, non è il momento di festeggiare, né di invitare gli italiani a distrarsi nel puro godimento delle meraviglie del nostro Paese, ma piuttosto a concentrarsi sul significato e sul ruolo del patrimonio culturale che riflette la nostra identità, testimonia la nostra storia e rinsalda i valori del vivere civile. In cos’altro si incarna, del resto, l’identità di un popolo se non nella sua storia, nella cultura e nella tradizione? I monumenti, il paesaggio, le opere d’arte raccontano chi siamo a chi non ci conosce e alle generazioni presenti e future: il patrimonio culturale è come il patrimonio genetico di un popolo, che conserva a perenne memoria un codice di esperienze e valori condivisi su cui si fonda la nostra umanità.
Mai come quest’anno, allora, le Giornate FAI mostrano il loro più autentico spirito civico ed educativo, che è nella missione del FAI: visitare gli oltre 700 luoghi eccezionalmente aperti dai volontari del FAI sarà l’occasione per conoscere la nostra storia e riflettere su quanto può insegnarci per affrontare il presente e il futuro, perché ciò che siamo e che abbiamo non sia dato per scontato, ma sia compreso e apprezzato come esito di lunghi e talvolta drammatici trascorsi che ci accomunano come italiani, europei, e con l’umanità tutta. Proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale, aprendolo al pubblico e invitando tutti gli italiani a conoscerlo e frequentarlo: questa è la missione del FAI, che proprio in questi tempi bui, in queste Giornate FAI, trova un senso ancor più profondo e una funzione ancor più necessaria e urgente.
Il FAI, come istituzione della Repubblica, ha scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidarietà con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perciò si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un’opera d’arte del patrimonio culturale ucraino che sarà individuato non appena cesserà la guerra e sarà avviata la ricostruzione del Paese.
Chi deciderà di prendere parte alle Giornate FAI potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, la prenotazione online è consigliata per garantirsi l’accesso alla visita. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento (box in fondo per dettagli).
Un weekend per riconnetterci alla storia e alla cultura dell’Italia, che permetterà ai visitatori di sentirsi parte dei territori in cui vivono e di cui spesso non conoscono appieno la bellezza e il valore. Verranno aperti ville e palazzi storici, aree archeologiche, chiese di grande valore architettonico o storico-artistico, esempi di archeologia industriale, castelli, biblioteche, collezioni d’arte e musei. Non mancheranno itinerari nei borghi alla scoperta di angoli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e visite didattiche in parchi urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”.

Tra le aperture più interessanti in BASILICATA (elenco completo al link riportato più in basso):

MATERA
Il Villaggio neolitico di Murgia Timone
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18
I Palazzi storici del Conservatorio di Musica “E.R. Duni”
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18
Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani – Palazzo Lanfranchi
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 18.00
BERNALDA 
Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas
Apertura sabato 26, dalle ore 15.30 alle 18.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30
Il Tempio di Hera, oggi gestito dalla Direzione Regionale Musei Basilicata,  fu edificato nel VI secolo a.C. accanto al fiume Bradano, su ciò che rimaneva di un villaggio neolitico, a circa 3 km dall’antica città di Metaponto; i suoi resti mostrano il piano di calpestio della cella (naos) dove solitamente era custodita la statua della divinità, dotata di uno spazio precluso ai fedeli destinato agli officianti del culto per funzioni religiose (adyton) e di un vestibolo anteriore (pronao). Le imponenti colonne superstiti sono ben 15, in calcare locale come il resto dell’edificio, ciascuna con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena; successivamente, sul frammento di un vaso, venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che lì fondò la sua scuola.
Al bene, classificatosi in 27esima posizione nella decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” (anno 2020) con 10.545 voti, è stato di recente assegnato da FAI e Intesa Sanpaolo un contributo per la realizzazione di un progetto di valorizzazione dell’area, proposto dalla Direzione Regionale Musei Basilicata in partnership con il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo DiCEM dell’Università degli Studi della Basilicata.

TURSI (MT)
Santuario di Santa Maria d’Anglona
Apertura sabato 26, dalle ore 9.30 alle 12.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30
Il santuario di Santa Maria Regina di Anglona sorge su un colle che domina la vallata sottostante tra i fiumi Agri e Sinni, nel territorio di Tursi, a circa undici chilometri dal centro abitato. La chiesa, che prende il nome dell’antica città romana di Anglona sorta in quest’area tra il VII e VIII secolo d.C., è a croce latina con il portale di ingresso sormontato da un arco in tufo decorato con bassorilievi raffiguranti l’Agnello e i quattro simboli degli Evangelisti. Ricca di affreschi al suo interno la cattedrale è uno dei maggiori esempi di stile romanico in Basilicata.MOLITERNO (PZ)
Bosco Faggeto
BRINDISI MONTAGNA (PZ)
Parco storico della Grancia
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
CASTRONUOVO DI SANT’ANDREA (PZ)
Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”
Apertura sabato 26, dalle ore 18 alle 23, e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 23
MONTEMURRO (PZ)
I frantoi: percorso tra storia, natura, tradizione
Apertura sabato 26, dalle ore 10.30 alle 13, e domenica 27 marzo, dalle ore 15.30 alle 18
RIVELLO (PZ)
Complesso Monumentale di Sant’Antonio
Apertura sabato 26, dalle ore 16 alle 17.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30
FILIANO (PZ)
Riparo Ranaldi, Riserva Antropologica Statale “I Pisconi”. Apertura domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”

in Storie di Frutta

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”. Il soffritto di agnello, piatto tipico del popolo lucano. Nella ricetta la coratella e anche i peperoni di Senise

La terra di Basilicata è stata per secoli un luogo servile, spesso sottomesso ai grandi re stranieri e predisposto come pochi altri a lavorare duramente per sopravvivere ai padroni. Il soffritto d’agnello rappresenta l’essenza del popolo lucano, plasmato rudemente dalla storia ma estremamente buono, ospitale e attaccato alla terra. Arrivare in questa regione significa farsi abbracciare dal calore della gente e dei luoghi, e queste sensazioni autentiche vengono trasmesse, ovviamente, all’interno dei piatti. In questo senso il soffritto rappresenta uno dei più magnifici araldi della gastronomia lucana, in cui si percepisce distintamente la forza antica e primordiale della tradizione.
L’origine di questa pietanza risale ai tempi dei latifondi, precisamente fra il XVIII ed il XIX secolo. Ai tempi le parti nobili dell’agnello erano riservate ovviamente ai ricchi, mentre le interiora, o frattaglie, venivano lasciate ai poveri ed ai servi. Il soffritto nacque proprio in quel momento, dal pensiero di sfruttare il sapore forte degli “scarti” per ricavare un piatto estremamente saporito e corposo. Il gusto di questa vivanda, superbo al palato, veniva e viene arricchito da varie spezie, vegetali e vini, in modo da dare un senso di pienezza totale al sapore. La presenza della cipolla è a dir poco cavalleresca, e nobilita la carne con grande eleganza. la nota piccante del peperoncino e la profondità dell’alloro rendono il piatto interessante e variegato nei sentori, in una vera e propria esplosione di sapori che ha come tappeto l’immancabile aglio. I pomodori giocano un ruolo fondamentale, in quanto vanno ad impreziosire la carne con il loro gusto unico ed avvolgente. Il piatto si sposa a meraviglia con i vini rossi della basilicata, specialmente l’Aglianico del Vulture, visto il suo tono asciutto, tannico e ruvido. Questo piatto è particolarmente diffuso anche in Campania, Calabria e nella zona meridionale della Spagna, zone in cui i latifondi sono rimasti più radicati nella storia e nella cultura dei suddetti luoghi. Lo spezzatino di carne è composto da cuore, polmone, fegato, milza e rognone, armoniosamente rosolati fra gli odori e gli aromi della terra lucana. Impossibile precludersi un piatto simile quando si oltrepassano i confini di questa regione, in cui la tradizione, i sapori e la genuinità dominano incontrastati da sempre, più grandi di qualsiasi sovrano sia mai giunto su queste sponde.

LA RICETTA (Variante Valsinnese)

 

• Una coratella d’agnello
• 400 g di peperoni freschi
• uno spicchio d’aglio
• 3/4 foglie di alloro
• un cucchiaio raso di polvere di peperoni secchi di Senise
• prezzemolo (a piacere)
• sale (qb)

Procedimento:
Lessare per 10 minuti la coratella già pulita da eventuali parti non commestibili (tipo l’esofago), farla raffreddare e tagliare a cubetti tutte le parti,, in una padella mettere un dl di olio evo, rosolare lo spicchio d’aglio e toglierlo, aggiungere i peperoni tagliati a pezzetti di circa 2 cm salarli e portarli a metà cottura, a questo punto aggiungere la coratella, aggiustare di sale, mettere l’alloro e ultimare la cottura per almeno altri 15 minuti, alla fine aggiungere la polvere di peperoni e dopo 2 minuti il piatto è pronto…

di Modesta Abbruzzese, La Fontana del Borgo – Valsinni

 

Curiosità sul cibo, le aziende che lo producono e le tipicità della Basilicata e d’Italia nella categoria dedicata.

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Francesco Lionetti

Riparte l’Estate d’Isabella a Valsinni: dal 7 agosto

in Cultura

Riparte l’Estate d’Isabella a Valsinni: dal 7 agosto. Tornano gli appuntamenti con la cultura, la poesia, la magia e i paesaggi mozzafiato di “Favale”. Il borgo medievale pronto ad accogliere turisti e amanti del genere

Riparte il 7 agosto “L’estate d’Isabella”, la manifestazione estiva dedicata alla Poetessa Morra che giunge quest’anno alla sua XXXI edizione. Organizzata dalla Pro Loco di Valsinni, in collaborazione con il Comune, nell’ambito delle attività del Parco Letterario Isabella Morra, è annoverata tra gli eventi più importanti e rappresentativi della Basilicata.
Dal 7 agosto fino al 22 e nei giorni 27, 28 e 29, i vicoli dell’antico “feudo di Favale” torneranno a rivivere e a vestirsi di antico.
Alle ore 20.00 l’appuntamento è in piazza Accannata. Seguirà la visita al castello baronale dove guide in abiti d’epoca illustreranno la vicenda umana e poetica di Isabella. Alle 21.00 la rappresentazione teatrale “Isabella vivrà” di Gennaro Olivieri nel teatro Valle della Donna. A seguire il concerto dei “Menestrelli senza…Re”, con la partecipazione straordinaria delle Zingare Lucane. In conclusione di serata la proiezione del videomapping “Io, Isabella”, una produzione Opera per la regia di Gianpiero Francese.
Per assistere allo spettacolo e per visitare il castello è obbligatorio prenotarsi e avere la certificazione verde inerente la vaccinazione Covid, anche una sola dose, eccetto per i minori di 12 anni accompagnati dai genitori, oppure un tampone effettuato 48 ore prima, salvo diverse disposizioni.
Come di consueto, poi, i cenacoli sotto le stelle permetteranno di gustare i piatti tipici lucani.
Per la sua proposta turistico – culturale, Valsinni è stato insignito della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico – ambientale conferita dal Touring Club Italia.
Gli animatori vi aspettano a Valsinni per vivere insieme un viaggio nella poesia e nel sogno.
Per info e prenotazioni:
Tel 392 3922551
parcomorra@tiscali.it

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Valsinni bandiera arancione

Valsinni bandiera arancione

in Cultura

Valsinni bandiera arancione. Il Touring Club Italiano, in Basilicata,  ha assegnato i riconoscimenti anche a Aliano (MT), Castelmezzano (PZ), Guardia Perticara (PZ), San Severino Lucano (PZ)

Il Touring Club Italiano ha assegnato in queste ore le 262 Bandiere Arancioni del triennio 2021-2023, confermandone 251 già in essere e premiando 11 nuove località. In Basilicata sono 5 le Bandiere Arancioni: Aliano (MT), Castelmezzano (PZ), Guardia Perticara (PZ), San Severino Lucano (PZ) e Valsinni (MT).

Il Touring Club Italiano, libera Associazione senza scopo di lucro, che si prende cura dell’Italia come bene comune, 23 anni fa per primo ha colto ed evidenziato il potenziale turistico dei piccoli centri dell’entroterra. Insieme a Regioni, Comuni e altre reti, contribuendo ad evolverli da ambito marginale a destinazione di tendenza.

La Bandiera Arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità.

Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard previsti e garantisce così ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica e alle amministrazioni uno stimolo al miglioramento continuo.

I borghi negli ultimi anni hanno assunto nuova centralità non solo nelle politiche di sviluppo ma anche nelle scelte di viaggio degli italiani: complice anche la pandemia, cresce costantemente il turismo nei piccoli centri e nell’entroterra, luoghi che rispondono ai bisogni di tranquillità, vita all’aria aperta, cibo genuino, vacanza all’insegna del benessere e dell’autenticità. Nonostante il crollo mondiale del turismo nell’ultimo anno e mezzo, per il 66% dei Comuni Bandiera Arancione la stagione estiva 2020 è stata in linea e, in molti casi, meglio dell’anno precedente. E anche per l’estate 2021 le previsioni sono molto promettenti e i borghi, che sanno essere laboratori di innovazione, sapranno rispondere in modo ospitale e creativo, accogliendo i viaggiatori – principalmente italiani – che li visiteranno.

Al termine dell’evento di premiazione, 262 campane suoneranno a festa nell’entroterra d’Italia per celebrare la Bandiera Arancione e condividere il traguardo con tutte le comunità locali che hanno contribuito al suo raggiungimento. Le 262 Bandiere Arancioni assegnate oggi rappresentano delle eccellenze che hanno superato un’approfondita e attenta selezione. Su oltre 3.200 candidature analizzate in questi 23 anni, solo l’8% ha ottenuto il riconoscimento. Inoltre – attraverso piani di miglioramento ad hoc – Touring Club Italiano accompagna i territori verso l’innalzamento della qualità dell’offerta: 46 Comuni (circa il 18% dei certificati) hanno ricevuto la Bandiera Arancione in seconda istanza, dopo aver attuato i suggerimenti ricevuti da TCI.

La Bandiera Arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese.

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Per maggiori informazioni

Poco più di 4 il tasso di positività in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Poco più di 4 il tasso di positività in Basilicata, per l’esattezza al 4,1%. Sono 37 i nuovi positivi e 845 tamponi molecolari eseguiti. Positivi nel Metapontino: 3 Bernalda, 2 Montalbano Jonico, 1 Policoro, 2 Valsinni. Guariti: 2 a Montalbano Jonico, 1 Pisticci, 1 Policoro, 3 Rotondella, 2 Scanzano Jonico, 1 Tursi.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 9 giugno, sono state effettuate 4.428 vaccinazioni. Ad oggi sono 243.333 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (44,0 per cento) e 128.640 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (23,3 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 371.973 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 845 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 37 (e di questi 35 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 132 guarigioni (129 delle quali relative a residenti in Basilicata).

Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web  Basilicata, il link per prenotare il vaccino. È possibile prenotare il vaccino anche inviando un SMS con il codice fiscale al numero 339.9903947. Entro 48-72 ore verranno ricontattati dal servizio clienti di Poste Italiane per procedere telefonicamente alla scelta di luogo e data dell’appuntamento. Per consultare i precedenti report su Covi19 e vaccini, il link.

NAZIONALE. OK AL GREEN PASS, SARANNO UTILIZZATI STRUMENTI DIGITALI

Il Garante per la Privacy ha dato parere favorevole sullo schema di decreto attuativo che attiva la Piattaforma nazionale-DGC per il rilascio del green pass, prevedendo adeguate garanzie per l’utilizzo delle certificazioni verdi. In merito alle app per recuperare il green pass, il Garante ha autorizzato l’uso dell’App Immuni, ma ha rinviato l’impiego dell’App IO a causa delle criticità riscontrate.
Quanto alle modalità con le quali ottenere il green pass, lo schema di decreto prevede che venga messo a disposizione attraverso diversi strumenti digitali (sito web della Piattaforma nazionale-DGC; Fascicolo sanitario elettronico; App Immuni; App IO) che permetteranno agli interessati di consultare, visualizzare e scaricare le certificazioni. Inoltre gli interessati potranno rivolgersi anche al medico di famiglia e al farmacista per scaricare la certificazione verde. In merito alle app per recuperare il green pass, il Garante ha autorizzato l’uso dell’App Immuni, ma ha rinviato l’impiego dell’App IO a causa delle criticità riscontrate in merito alla stessa. Nella stessa riunione del Collegio, con distinto provvedimento, l’Autorità, in relazione a criticità di ordine generale sul funzionamento dell’App IO, ha ordinato in via d’urgenza alla società PagoPA di bloccare provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati mediante la predetta app che prevedono l’interazione con i servizi di Google e Mixpanel, e che comportano quindi un trasferimento verso Paesi terzi (es.
Usa, India, Australia) di dati particolarmente delicati (es.
transazioni cashback, strumenti di pagamento, bonus vacanze), effettuato senza che gli utenti ne siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso il loro consenso.

Monte Coppolo, nell’antica Lagaria

in Cultura

Monte Coppolo, nell’antica Lagaria: escursione nel sito, iniziativa congiunta dei comuni di Valsinni e Rotondella

Continua l’azione di valorizzazione del sito naturalistico e archeologico di Monte Coppolo, legato secondo molti studiosi alla mitica città di Lagaria fondata da Epeo, Costruttore del Cavallo di Troia, portata avanti dall’Associazione Orto Sociale con il sostegno della Regione Basilicata (Dipartimento Cultura e Turismo) e il Patrocinio dei comuni di Valsinni e Rotondella. Nella giornata di domenica 6 giugno un’escursione guidata da Basilicata Adventure ha accompagnato un nutrito gruppo di appassionati e fotografi sulla cima del monte. L’archeologo Giambattista Mauro ha descritto il sito dal punto di vista archeologico e l’erborista Maria Caponero ha preparato una tisana energizzante utilizzando le piante officinali del luogo.

“Il sentiero,  identificato dal CAI con il n.990, sale senza difficoltà alla sommità delle pendice sud di Monte Coppolo in territorio di Valsinni – dichiara Enzo Ripoli – un’altitudine di 890mt apre la vista dal massiccio del Pollino a tutto il golfo di Taranto“. “Monte Coppolo è i segreti di Lagaria è un’attività progettuale che unisce i comuni di Rotondella e Valsinni intorno al mito di Epeo permettendo di spaziare su diversi temi dall’artigianato all’agricoltura, dall’ambiente ai laboratori intergenerazionali – racconta Rudy Marranchelli di Orto Sociale Italia – in questa prima fase era importante portare l’attenzione sul patrimonio materiale e immateriale. Abbiamo realizzato uno spot, un documentario, inserito le “voci” su wikipedia e geolocalizzato la zona su google maps come sito d’interesse storico. Abbiamo creato illustrazioni per rendere la lettura attraente per i più giovani, scritto una sceneggiatura d’impatto e tanto altro. Azioni intese a conferire valore al patrimonio culturale e a promuoverne le potenzialità, migliorandone le condizioni di conoscenza e incrementandone la fruizione collettiva e individuale. Nulla sarebbe stato possibile senza il sostegno della Regione Basilicata e la collaborazione dei partner CIA, Confartigianato, Slow Food Magna Grecia, ProLoco di Rotondella e Valsinni, WWF Policoro e Associazione Crescere Insieme di Valsinni a cui si aggiunge ora Basilicata Adventure. Grande merito ai professionisti in particolare al videomaker Giuseppe Losignore e all’Illustratrice Dominga Tammone“.

“Monte Coppolo e i segreti di Lagaria” non è solo mito e leggenda ma soprattutto un Progetto di Comunità; una sfida per l’associazionismo, le istituzioni locali e regionali, i soggetti economici; la promozione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale tangibile e intangibile dell’Area Metapontino Basso Sinni con tutte le risorse (prodotti tipici, artigianato, ecc.);  un esempio concreto che il covid non ferma la cultura e la forte voglia di contribuire alla ripartenza. Un “caso unico” di rete di cooperazione e soprattutto di iniziativa “dal basso” per costruire il presente e il futuro di comunità e giovani che credono nel patrimonio del proprio territorio.

 

Monte Coppolo e i segreti di Lagaria

in Cultura

“Monte Coppolo e i segreti di Lagaria”: non solo mito e leggenda ma soprattutto un Progetto di Comunità

Un Progetto di Comunità; una sfida per l’associazionismo, le istituzioni locali e regionali, i soggetti economici; la promozione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale tangibile e intangibile dell’Area Metapontino Basso Sinni con tutte le risorse (prodotti tipici, artigianato, ecc.); un esempio concreto che il covid non ferma la cultura e la forte voglia di contribuire alla ripartenza. Sono gli elementi maggiormente significativi che intorno a “Monte Coppolo e i segreti di Lagaria” rappresentano un “caso unico” di rete di cooperazione e soprattutto di iniziativa “dal basso” per costruire il presente e il futuro di comunità e giovani che credono nel patrimonio del proprio territorio. A fare il punto sull’attuazione del Progetto – nel cui ambito è stato realizzato un documentario sulla storia di Epeo Costruttore del Cavallo di Troia e fondatore dell’Antica Città di Lagaria curato dal Videomaker Giuseppe Losignore e una serie di illustrazioni rivolte ai più piccoli a cura dell’ illustratrice Dominga Tammone si – un incontro in videoconferenza ricco di spunti di riflessione per continuare il percorso.

A partecipare l’archeologa Serena Fucci, i Sindaci Gaetano Celano (Valsinni) e Gianluca Palazzo (Rotondella), l’archeologo Antonio Pecci, il direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide e del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto Savino Gallo, Donato Di Stefano coordinatore CIA Potenza e Matera, Rosa Gentile Dirigente Nazionale di Confartigianato, l’On. Soave Alemanno della Commissione Turismo alla Camera dei Deputati e la Dirigente dell’Ufficio Cultura e Turismo della Regione Basilicata Patrizia Minardi.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto sostenuto dalla Regione Basilicata e che vede come soggetto attuatore l’associazione Orto Sociale con la partecipazione della Confederazione Italiana Agricoltori, Confartigianato Matera, Slow Food Magna Grecia, l’associazione Crescere Insieme, il WWF di Policoro, i Comuni e le ProLoco di Valsinni e Rotondella, Associazione Crescere Insieme di Valsinni.

Il Progetto – come hanno confermato l’archeologo Pecci (che ha realizzato uno studio sul sito Monte Coppolo) e il direttore del Museo Gallo – poggia su solide basi scientifiche perché “Lagaria città del mito” è innanzitutto un sito archeologico di grande interesse che necessita di nuovi scavi e nuove ricerche per riportare alla luce l’antica acropoli. Tra leggenda e mito, la storia non smette di affascinare, con il legame di una delle più avvincenti vicende storiche e mitologiche con il territorio lucano.

La novità sostanziale – è stato detto in videoconferenza – è il protagonismo di comunità locali che sono animate dalla voglia di far conoscere la propria terra facendola diventare una sorta di “Museo a cielo aperto” e “Cibo per la mente”. Una vera e propria “tele di Penelope” che si tesse in questo comprensorio da chi sente l’appartenenza al territorio, attaccato alle radici e proiettato verso il nuovo. Un’esperienza ancor più interessante perché parte da Rotondella ancora in “zona rossa” e che programma già il ritorno del turismo eco-sostenibile e culturale, le forme di vacanza di tendenza nel post pandemia. E dalla videoconferenza – senza svelare quanto accadrà ancora – viene la conferma che l’iniziativa è solo un “punto di partenza” di un programma di azioni di animazione territoriale molto ampio con tante “sorprese”.

 

Covid19, in Basilicata 67 nuovi positivi, 122 guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19, in Basilicata 67 nuovi positivi, 122 i guariti.  dati del 21 Maggio 2021. Nel Metapontino: 2 a Bernalda, 1 a Colobraro, 2 a Montalbano Jonico, 1 a Nova Siri, 2 a Policoro, 3 a Valsinni. Sono 5 i pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive della Basilicata.

La task force regionale comunica che ieri, 21 maggio, sono stati processati 1.058 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 67 tutti residenti sono risultati positivi.
Le positività riguardano: 6 persone residenti ad Acerenza, 3 ad Avigliano, 1 a Banzi, 2 a Bernalda, 5 a Brindisi di Montagna, 1 a Colobraro, 1 a Grassano, 2 a Irsina, 1 a Maschito, 3 a Matera, 13 a Melfi, 2 a Montalbano Jonico di cui 1 in isolamento a Policoro e 1 in isolamento a Tursi, 1 a Muro Lucano, 1 a Nova Siri, 3 a Pescopagano, 1 a Pietragalla, 2 a Policoro, 8 a Potenza, 1 a Rapolla, 1 a Ripacandida, 1 a San Fele, 1 a Sant’Arcangelo, 1 a Tito in isolamento a Potenza, 1 a Tolve, 3 a Valsinni e 2 a Venosa.
Nella stessa giornata risultano guarite 122 persone di cui 121 residenti, così distribuite sul territorio: 8 persone residenti ad Atella di cui 1 domiciliata a Rionero in Vulture, 3persone residenti a Barile, 3 a Calciano, 8 a Ferrandina, 2 a Garaguso, 1 a Grassano domiciliato a Matera, 1 a Grumento Nova, 5 a Lagonegro, 6 a Marsico Nuovo, 19 a Marsicovetere, 12 a Matera, 1 a Miglionico domiciliato a Salandra, 2 a Montemurro, 5 a Pisticci, 1 a Policoro, 4 a Pomarico, 1 a Potenza, 2 a Rapolla, 13 a Rionero in Vulture di cui 1 domiciliato a Melfi, 1 persona residente a Rivello, 1 a Rotondella, 5 a Satriano di Lucania, 6 a Stigliano, 1 a Tito domiciliato a Tramutola, 6 a Tramutola, 1 a Tursi, 3 a Viggiano, una persona residente in Emilia Romagna e domiciliato a Marsicovetere.
Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.396, di cui 4.307 in isolamento domiciliare. Sono 20.435 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 549 quelle decedute.
Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 89: a Potenza 29 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 26 in Pneumologia, 2 in Medicina d’urgenza e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 17 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 10 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 349.855 tamponi molecolari, di cui 321.260 sono risultati negativi, e sono state testate 199.999 persone.

Il precedente bollettino. In Basilicata tamponi gratis, ecco dove è possibile eseguire il molecolare

Covid19, Metapontino 3 casi. In Basilicata 54 nuovi positivi, zero decessi, 88 guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19, Metapontino 3 casi. In Basilicata 54 nuovi positivi, zero decessi, 88 guariti, aggiornamento del 20 maggio (dati 19 maggio), nel Metapontino: 1 a Rotondella, 2 a Valsinni. Guariti nel comprensorio tonico: 1 a Bernalda, 5 a Montalbano Jonico, 3 a Pisticci, 12 a Policoro, 3 a Rotondella, 2 a Scanzano Jonico e altrettanti a Tursi.

La task force regionale comunica che ieri, 19 maggio, sono stati processati 1.112 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 54 (e fra questi 51 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riguardano: 1 persona residente nel Lazio e in isolamento a Lagonegro, 1 persona di nazionalità estera in isolamento a Vaglio, 1 persona residente e in isolamento in Puglia, 1 residente ad Acerenza (in isolamento a Potenza), 1 ad Atella, 1 ad Avigliano, 1 a Balvano, 2 a Baragiano, 1 a Bella, 3 a Lagonegro, 2 a Lavello, 7 a Matera, 2 a Melfi, 4 a Montemilone, 1 a Muro Lucano, 14 a Potenza, 1 a Rapolla, 1 a Rivello, 1 a Rotondella, 2 a Salandra, 3 a San Chirico Raparo, 1 a Satriano di Lucania (in isolamento a Tito) e 2 a Valsinni.

Nella stessa giornata non sono stati segnalati decessi legati al Covid-19 e sono state registrate 88 guarigioni di residenti, a cui si aggiunge la guarigione di 1 persona di nazionalità estera in isolamento a Palazzo San Gervasio, così distribuite sul territorio lucano: 2 ad Anzi, 4 ad Atella, 5 ad Avigliano, 1 a Baragiano, 1 a Bernalda, 1 a Guardia Perticara, 1 a Lavello (guarigione relativa a persona in isolamento a Rapolla), 2 a Marsicovetere (di cui 1 guarigione relativa a persona in isolamento a Tramutola), 12 a Matera, 3 a Melfi, 5 a Montalbano Jonico, 1 a Montescaglioso, 1 a Muro Lucano, 3 a Pisticci, 12 a Policoro (di cui 1 guarigione relativa a persona in isolamento a Rotondella), 7 a Potenza (di cui 2 guarigioni relative a persone in isolamento a Guardia Perticara), 8 a Rionero in Vulture, 1 a Ripacandida, 3 a Rotondella, 1 a Salandra, 6 a Sant’Arcangelo, 2 a Scanzano Jonico, 4 a Stigliano e 2 a Tursi.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.569, di cui 4.472 in isolamento domiciliare. Sono 20.136 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 548 quelle decedute.

Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 97: a Potenza 31 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 28 in Pneumologia, 2 in Medicina d’urgenza e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 20 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 11 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 347.710 tamponi molecolari, di cui 319.244 sono risultati negativi, e sono state testate 199.125 persone. Dati del precedente report Covid19 Basilicata, maggio 2021

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Covid19 Basilicata, 85 nuovi casi, 3 decessi, 135 guarigioni

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata, 85 nuovi casi, 3 decessi, 135 guarigioni. Nel Metapontino: 2 positivi a Montalbano Jonico, 2 a Policoro, 5 a Rotondella, 4 a Valsinni. I guariti nel comprensorio jonico: 1 a Craco, 3 a Montalbano Jonico, 2 a Policoro e Pisticci. Sono 9 i pazienti nelle terapie intensive della Basilicata.

La task force regionale comunica che ieri, 17 maggio, sono stati processati 1.453 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 85 (e fra questi 83 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riguardano: 1 persona residente in Lombardia e in isolamento a Potenza, 1 persona residente e in isolamento in Calabria, 13 persone residenti ad Acerenza di cui una in isolamento a Rionero in Vulture, 1 residente a Baragiano, 1 a Bella, 1 a Ferrandina, 1 a Lauria, 3 a Lavello, 1 a Maschito, 1 a Matera, 7 a Melfi, 2 a Montalbano Jonico, 3 a Muro Lucano, 1 a Pescopagano, 1 a Pietragalla, 5 a Pignola, 2 a Policoro (di cui 1 in isolamento a Rotondella), 20 a Potenza, 6 a Rapolla, 2 a Ripacandida, 5 a Rotondella, 1 a Sant’Angelo Le Fratte, 1 a Tito, 1 a Tolve e 4 a Valsinni.

 Nella stessa giornata risultano decedute 3 persone (residenti 2 a Lavello e 1 a Rionero in Vulture) e sono state registrate 135 guarigioni di residenti in Basilicata – a cui si aggiungono le guarigioni di 1 persona residente in Campania in isolamento a Potenza, di 1 persona residente in Puglia in isolamento a Melfi e di 1 persona residente e in isolamento in Campania –, così distribuite sul territorio lucano: 4 ad Abriola, 4 ad Acerenza, 3 ad Avigliano (di cui 1 guarigione relativa a persona in isolamento a Rionero in Vulture), 1 a Balvano, 1 a Barile (relativa a persona in isolamento a Rionero in Vulture), 2 a Bella, 2 a Brienza, 1 a Craco, 3 a Garaguso, 2 a Grassano, 2 a Irsina, 2 a Lagonegro, 1 a Lauria, 1 a Marsico Nuovo     (relativa a persona in isolamento a Paterno), 17 a Matera, 3 a Melfi, 3 a Montalbano Jonico, 1 a Pietragalla (relativa a persona in isolamento a Potenza), 1 a Pietrapertosa, 8 a Pignola, 2 a Pisticci, 7 a Policoro, 1 a Pomarico (relativa a persona in isolamento a Matera), 37 a Potenza    (di cui 2 guarigioni relative a persone in isolamento a Pignola), 4 a Rapone, 16 a Rionero in Vulture, 4 a Salandra, 1 a San Fele (relativa a persona in isolamento a Rionero in Vulture) e 1 a Teana.

 Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.732, di cui 4.623 in isolamento domiciliare. Sono 19.858 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 546 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 109: a Potenza 31 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 30 in Pneumologia, 3 in Medicina d’urgenza, 3 nel reparto di Medicina interna Covid e 5 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 23 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 10 in Pneumologia e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 345.345 tamponi molecolari, di cui 317.001 sono risultati negativi, e sono state testate 198.183 persone. Bollettino precedente.

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