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Elezioni comunali Valsinni 2024: sfida fra Olivieri e Celano

in Politica

Elezioni comunali Valsinni 2024: sfida fra Olivieri e Celano

Valsinni. Al via la competizione elettorale nel paese lucano. Sembra ieri eppure dal giorno degli ultimi comizi in piazza sono trascorsi ben cinque anni, cinque lunghi anni in cui si sono alternati eventi positivi e negativi, durante i quali il paese ha vissuto un inevitabile spopolamento. Ora è il momento del rilancio e delle promesse, si spera non solo elettorali, dei programmi che tracciano obiettivi da raggiungere, degli impegni e delle aspettative. In campo due liste con nomi noti alla politica locale ma anche con persone alla prima esperienza politica non però meno motivate, con due candidati alla carica di sindaco ben conosciuti: Gennaro Olivieri con la lista n. 1 “Impegno per Valsinni” e Gaetano Celano con la lista n. 2: “Continuità e futuro per Valsinni”. Andiamo a conoscere più da vicino i protagonisti. Gennaro Olivieri, laureato in veterinaria, ha ricoperto la carica di sindaco della cittadina per 2 mandati dal 2004 al 2014.

Attualmente è presidente della Pro Loco e referente del Parco Letterario Isabella Morra. Impegnato nel sociale e promotore culturale, fin da giovane ha creduto nelle potenzialità del paese. A lui e al dott. Ninì Truncellito, si deve principalmente la realizzazione della manifestazione estiva “L’Estate d’Isabella”, evento legato al nome della poetessa Morra, tra i più noti e longevi della Basilicata. Nella sua lista ha fortemente voluto nomi di persone non candidate nelle precedenti competizioni elettorali: “una lista di giovani che hanno investito nel loro territorio in un momento delicato nel quale era più facile fare le valigie e partire in cerca di fortuna, di giovani professionisti con tanta voglia di fare e realizzare progetti per il bene del paese”. In lista: Bianco Katia, Celano Pietro, Celano Umberto, Chierico Fabiana, Cosentino Lisa Maria, Ferraiuolo Rosanna, Magno Rocco, Mancino Maria Cristina, Modarelli Benny, Sollazzo Fabio. “La mia è una squadra di giovani ai quali voglio mettere a disposizione la mia esperienza, avendo già ricoperto questo ruolo” ha dichiarato Olivieri. “Scendo in campo perché ritengo che il paese abbia bisogno di una svolta, di un cambio di pass. Auspico e spero in una campagna elettorale pulita, tranquilla e leale, considerata la stima e l’affetto che mi lega all’altro candidato sindaco”.

Gaetano Celano, sindaco uscente, ha ricoperto la carica per due mandati, dal 2014 al 2024. Imprenditore, ha deciso di ricandidarsi per continuare l’attività svolta in questi anni. Già vicesindaco di Gennaro Olivieri, milita nella politica fin da giovane. La prima carica al fianco di Olivieri quando aveva meno di 30 anni. In squadra con lui componenti del “vecchio” consiglio comunale e nomi nuovi: Bruno Carmela Stefania, Celano Giuseppina, Di Leo Maria Giuseppa (detta Pina), Lionetti Domenico Patrizio, Magno Natalia Vincenza, Mancino Domenico Antonio (già consigliere uscente), Mele Francesco Giovanni, Rinaldi Francesco (consigliere uscente), Petrigliano Antinesca (già vicesindaco durante l’ultimo mandato) e Truncellito Dario. Vecchie e nuove alleanze hanno caratterizzato questa tornata elettorale, avversari che diventano alleati e alleanze che si consolidano nonostante il passare del tempo, ma si sa, la politica è anche questo. Adesso la decisione spetta alla popolazione che con una semplice matita potrà decidere se consegnare “le chiavi del paese” a Gennaro Olivieri o a Gaetano Celano. In entrambi i casi si tratterà di una riconferma. Un in bocca al lupo ai candidati da parte della scrivente e da parte di tutta la redazione.

Piera Chierico

 

Nella foto d’apertura: in alto il candidato Gennaro Olivieri,

nella foto in basso Gaetano Celano

Valsinni accoglie la mostra dedicata a “Le Donne della Letteratura lucana”

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Valsinni accoglie la mostra dedicata a “Le Donne della Letteratura lucana”

Il comune di Valsinni, luogo natio della poetessa Isabella Morra, accoglie la mostra d’arte contemporanea dedicata a “Le Donne della Letteratura lucana” organizzata dal Circolo culturale Gocce d’Autore di Potenza. Dopo l’esposizione nella sede del Circolo e nel Polo bibliotecario del capoluogo lucano, dove le opere d’arte ispirate ai versi e ai testi delle scrittrici e poetesse lucane si sono ricongiunte con le opere letterarie, la mostra entra nella Pinacoteca Morriana dell’antica Favale. Ad accoglierle giovedì 27 luglio alle 19,00 ci sarà il Sindaco di Valsinni, Gaetano Celano e l’Assessore alla cultura, Giuseppe Truncellito. All’inaugurazione prenderà parte la Presidente di Gocce d’Autore, Eva Bonitatibus e le artiste della collettiva, accompagnate dalla lettrice Lina Sammartino che darà voce ai testi selezionati.
La nuova tappa, che è un omaggio alla città di una delle donne raffigurate, si arricchisce di una nuova artista e di una nuova autrice. Si tratta di Angela Pergola, acquerellista, che dedica la sua opera alla poetessa, scrittrice, editrice e promotrice culturale potentina, Raffaella Spera. Un progetto in continua evoluzione ed espansione, giacché le donne lucane della letteratura sono tante e il percorso volto alla loro scoperta è lungo e inesorabile. Le altre autrici fonti di ispirazione, lo ricordiamo, sono Isabella Morra, Aurora Sanseverino, Laura Battista, Carolina Rispoli, Donata Doni, Maria Padula, Gina Labriola, Beatrice Viggiani, Marcella Continanza e Giuliana Brescia. Le altre artiste autrici delle opere pittoriche sono Luciana Ines Cammarota, Maria Teresa Lopardo, Rocchina Lepore, Patrizia Ferrara, Anna Giannico, Lucia Bonitatibus, Gabriella Bulfaro, Katia Stain, Sarah Di Iorio e Ida Tricarico.
Un percorso inedito che prende le mosse dal ‘500 per giungere ai nostri giorni, fissando le tappe di uno sviluppo della letteratura femminile lucana contrassegnato dalla necessità di eliminare quegli stereotipi che hanno accompagnato da sempre anche questo settore della società. Un viaggio nella letteratura e nell’arte lucana che ha la finalità di ricostruire una mappa letteraria e artistica della Basilicata declinata al femminile e di conoscere e apprezzare i differenti linguaggi artistici della mostra stessa.
L’esposizione resterà nella sede della Pinacoteca Morriana, in via Gianturco 36, fino al prossimo 27 agosto, negli orari di apertura al pubblico della struttura.

“Frontiere” il progetto Arci ha accompagnato gli studenti durante l’anno scolastico

in Cultura

“Frontiere” il progetto Arci ha accompagnato gli studenti durante l’anno scolastico

Con la fine dell’anno scolastico si concludono anche i progetti nelle scuole: tra questi, anche il progetto “Frontiere” presentato da Arci Basilicata Comitato regionale. Le attività sono state curate dal circolo Arci “La Tarantola” di Rotondella, nello specifico dal presidente, Claudio Persiani, responsabile del progetto, dai soci Davide Accettura, Vincenzo Divincenzo, Letizia Dubla, Andrea Giovinazzo e da altri soci volontari.

Tale progetto è risultato vincitore del bando per l’a.s. 2022/2023 pubblicato nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione Generale per la progettazione organizzativa, l’innovazione dei processi amministrativi, la comunicazione e i contratti. Obiettivo del Piano è quello di introdurre il linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado, come strumento educativo in grado di facilitare l’apprendimento ed essere utilizzato trasversalmente nei percorsi curriculari.

Il progetto si è articolato in attività formative, laboratoriali ed in una rassegna sul tema del multiculturalismo e delle crisi ambientali rivolto alle classi dalla III Primaria alla III Secondaria dei plessi dei quattro comuni dell’I.C. “Isabella Morra”: Valsinni, Rotondella, Colobraro e San Giorgio Lucano. L’obiettivo del progetto è stato superare l’idea moderna di omogeneità culturale verso un ampliamento dei diritti di cittadinanza a persone di culture diverse al fine di includere, senza pretendere che esse rinuncino alla loro identità nel rispetto reciproco delle differenze, garantendo, al contempo, regole comuni e uguali diritti nel rispetto della dignità delle persone.

Il progetto ha previsto una rassegna aperta a tutta la comunità scolastica articolata in una serie di incontri durante i quali è stata proposta la visione di opere audiovisive (come ad esempio Pinocchio di Guillermo del Toro, Coda, Cuerdas, Due piedi sinistri, I pesci son tornati, Acabo de tener un sueño, Pennuti spennati, Bellissima) scelte per la loro capacità di stimolare una riflessione sulla tematica proposta, partendo dall’analisi della storia e delle immagini. Le visioni sono state poi seguite da un dibattito che ha visto il coinvolgimento attivo degli alunni e dei docenti nella rielaborazione, costruzione e condivisione di una nuova cultura della convivenza civile e dell’educazione all’accoglienza. La partecipazione degli studenti nella strategia di implementazione del progetto è stata fondamentale, in quanto ha rappresentato un momento in cui due mondi, quello degli esperti del settore cinematografico e quello scolastico, si sono confrontati e hanno costruito una relazione di significato e di senso.

Per quanto concerne le attività laboratoriali: a Rotondella, Paola Sorrentino, illustratrice e animator, ha curato il laboratorio di videoanimazione; a Valsinni, Mauro Maugeri, esperto formatore di educazione visiva a scuola, ha tenuto il laboratorio di educazione all’immagine, Giuseppe Tumino, regista e responsabile scientifico del progetto, ha, invece, svolto il laboratorio di regia; a Colobraro, Guglielmo Manenti, illustratore, ha animato il laboratorio di storyboard mentre Raffaella Spadola quello di produzione e distribuzione; infine, a San Giorgio Lucano, il fonico Mauro Di Giorgio ha curato il laboratorio di suono, Walter Nicoletti quello di produzione e distribuzione, Michele Di Gioia quello di organizzazione di festival e Vincenzo Grieco ha presentato il gioco Pino’s way.

Il progetto ha anche previsto le proiezioni presso il Cinema Columbia di Francavilla sul Sinni di: Lorax-il guardiano della foresta, Ernest e Celestine, La mia vita da zucchina, Wonder. Inoltre, nell’ambito del laboratorio di suono è stata svolta una visita presso l’Osservatorio Avifaunistico sulla Diga di Senise.

Il progetto ha avuto inizio lo scorso 6 febbraio a Rotondella e si è concluso con una serie di incontri tra il 18 e il 19 maggio presso i quattro plessi dell’IC “Isabella Morra” nel corso dei quali sono stati proiettati i materiali prodotti nel corso dei laboratori. Inoltre, in queste giornate conclusive c’è stato l’incontro da remoto con il rapper Luca Mascini (Militant A del gruppo Assalti Frontali) e quello in presenza con Alessandro Di Gregorio che ha presentato e animato il dibattito con gli studenti in merito al suo cortometraggio “Frontiera” con cui ha vinto il premio David di Donatello nel 2019. La proiezione di questo cortometraggio è stata anche ripetuta a Senise presso l’ISIS “Leonardo Sinisgalli”.

Per maggiori informazioni visita il sito

A Valsinni la “Giornata Nazionale dei Castelli”: appuntamento il 13 e il 14 Maggio

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A Valsinni si celebra la “Giornata Nazionale dei Castelli”: appuntamento il 13 e il 14 Maggio

Sabato 13 e domenica 14 maggio, le porte del Castello di Valsinni si apriranno in occasione della XXIV edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, promosse dall’Istituto Italiano dei Castelli. L’Istituto Italiano dei Castelli-sezione Basilicata, con il patrocinio del Comune di Valsinni e la collaborazione della Pro Loco, ha predisposto un ricco programma. Il weekend si apre sabato 13, con visite guidate al castello a cura dei volontari della Pro Loco dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

Alle ore 16.45 è prevista una conferenza dal titolo “Conoscenza, restauro e valorizzazione del castello di Valsinni”. Dopo i saluti di Vincenzo Rinaldi, proprietario del castello, e di Gaetano Celano, sindaco di Valsinni, il prof.Nicola Masini ci parlerà del Castello di Valsinni: Scrigno di conoscenza e bellezza. Poi sarà la volta della prof.ssa
Francesca Sogliani e del dott. Valentino Vitale, con un intervento dal titolo Le valli fortificate della Basilicata. Il castello di Valsinni.Infine Maria Pugliese chiuderà i lavori conIl valore dell’identità culturale. Un progetto di restauro e fruizione del Castello di Valsinni. Al termine del convegno, fino alle 19.30, sarà possibile ancora visitare
il castello.

Domenica 14, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.39 alle ore 19.30, continuano le visite guidate al castello. La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazioni.

Lo “spirito” del padre di Isabella Morra torna a Valsinni

in Appuntamenti

Lo “spirito” del padre di Isabella Morra torna a Valsinni. Sono trascorsi cinque secoli. Appuntamento per il 3 Maggio 2023

DOPO CINQUE SECOLI LO “SPIRITO” DEL PADRE DI ISABELLA
TORNA A (FAVALE) – VALSINNI.

Mercoledì 3 maggio arriveranno a Valsinni, dalla Francia, Catherine e Jean de Moras con i rispettivi coniugi. I due de Moras sono i discendenti del ramo francese di Giovanni Michele Morra, padre della poetessa Isabella.
Questo ramo della famiglia baronale ebbe origine da Cesare Morra, fratello di Isabella, sicuramente estraneo alla nota tragedia e più vicino alla poetessa per aver condiviso con lei il servizio presso il principe Pietro Antonio Sanseverino da Bisignano, dal 1543 al 1546.
Cesare Morra, nelle contabilità del principe Sanseverino è qualificato ”giardiniere”, termine che va inteso come soprintendente ai giardini non come prestatore di opera manuale, e dal Principe ebbe molti riconoscimenti e molti benefici e tra questi il feudo detto della Bufalaria.
Nonostante questa condizione di privilegio nel Principato di Bisignano, ad un certo punto, Cesare decise di raggiungere il Padre ed i fratelli in Francia dove si sposò due volte e, dalla seconda moglie, Gabriella Faulcon, ebbe dei figli, i primi della numerosissima discendenza che, nell’attuale generazione, annovera anche Catherine e Jean.
Catherine e Jean, affascinati dalla narrazione della storia della loro famiglia che evidentemente è rimasta viva nei secoli, hanno deciso di tornare al castello del loro avo Giovanni Michele Morra e della poetessa Isabella.
La loro venuta al castello, per tutti i cultori della storia e della poesia di Isabella, può essere considerata “il ritorno”, dopo cinque secoli, di Giovanni Michele Morra “in Spirito” al suo castello. Egli lo abbandonò in fretta, dopo la sconfitta militare della Francia, sicuramente con la speranza di potervi fare ritorno, una speranza che si rilevò vana per lui e per i suoi discendenti.

Vogliamo credere che solo ora, con la venuta di Catherine e Jean, tornerà nel castello lo “Spirito” di Giovanni Michele e che Isabella ed il Padre, tanto amato ed invocato da lei, finalmente, potranno ricongiungersi ed, in questo modo, entrambi potranno rimuovere dalla loro pace eterna l’ultima pena.

La venuta di Catherine e Jean de Moras è un evento al quale i cultori della poetessa di Favale vogliono dare la giusta importanza e farne un’occasione di celebrazione di Isabella che a distanza di secoli continua a dare lustro e notorietà al nostro piccolo borgo.
È sembrato, quindi, opportuno alla famiglia Rinaldi, proprietaria del castello ormai da 102 anni, al Comune ed alla Pro-Loco di Valsinni organizzare una accoglienza degli ospiti francesi in forma ufficiale e pubblica, secondo il programma che, in sintesi, si è riportato sopra.

Dopo cinque secoli i Morra dalla Francia a Favale

Programma
Giovedì 4 maggio 2023
Ore 10 –
Catherine e Jean de Moras in visita al Comune, ricevuti dal Sindaco che li accoglie e consegna loro una targa celebrativa della loro venuta a Valsinni;
Ore 11 –
Arrivo ufficiale dei discendenti della famiglia Morra al castello della Poetessa
– consegna simbolica delle chiavi –
– Incontro nella sala Guerricchio con autorità e una rappresentanza della cittadinanza favalese (valsinnese)
– rievocazione di alcuni aspetti della figura di Isabella Morra e del suo posto nella letteratura Italiana a cura di Vincenzo Rinaldi.
Ore 13, 30 – interruzione per il pranzo
Ore 17,00 –
– Reading di Poeti a cura di “ Universo Culturale Lucano”
0re 18,00 – Saluti e fine manifestazione

 

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Primavera nei Parchi letterari: appuntamenti anche in Basilicata

in Appuntamenti

Primavera nei Parchi letterari: appuntamenti anche in Basilicata. Sul sito dedicato gli eventi in programma a Valsinni e Aliano. La pagina è in aggiornamento

Ogni anno I Parchi Letterari celebrano la Giornata della Poesia e delle Foreste con laboratori, incontri, percorsi naturalistici e letterari, e articoli che riuniscono nei primi giorni di primavera i temi del viaggio, della letteratura e dell’ambiente. Iniziative sono in programma anche nei parchi letterari lucani, il 21 Marzo a Valsinni nel Parco Letterario Isabella Morra. Ad Aliano invece appuntamento il 18 Marzo.

 

ALIANO 18 Marzo
La Giornata della Poesia e delle Foreste con Carlo Levi
Il Comune di Aliano e il Parco Letterario Carlo Levi Vi invitano a rivivere i luoghi del Cristo si è fermato a Eboli.

VALSINNI 21 Marzo
La Giornata della Poesia e delle Foreste nel Parco Letterario Isabella Morra
21 marzo. Il Comune di Valsinni, la Pro Loco e il Parco Letterario Isabella Morra invitano a visitare l’antico borgo e il Castello dei Morra dove si svolse la vicenda umana e poetica di Isabella Morra, una delle voci liriche più importanti del XVI sec.

Con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco
21 marzo: Giornata della Poesia e delle Foreste con I Parchi Letterari
22 marzo: Giornata mondiale dell’Acqua

Il programma in aggiornamento disponibile sulla pagina web dedicata

SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada

in Politica

SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada. L’asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni

Tre milioni e 150mila euro alla Provincia di Matera per il consolidamento e la messa in sicurezza della strada provinciale n.104, tra i Comuni di Rotondella e Valsinni. Il presidente Piero Marrese: “Grazie alla Giunta regionale per aver ascoltato la nostra richiesta”.

“Voglio ringraziare pubblicamente la Giunta regionale della Basilicata per aver dato ascolto alle nostre richieste in merito al consolidamento e alla messa in sicurezza della strada provinciale n.104, un asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni e che da accesso a numerose attività agrituristiche così come ad aziende agricole. Quell’arteria, dunque, è di grande importanza per quei territori”.

Marrese ha poi ricordato che l’ente da lui presieduto ha “preventivamente posto in essere la progettazione esecutiva per l’arteria citata, in merito alla quale, adesso, grazie alla disponibilità della Giunta regionale, abbiamo ottenuto finanziamento di oltre 3 milioni di euro per risistemarla, anche se i fondi sono stati stanziati in extremis e con un lasso di tempo molto ridotto per poter realizzare tutto ciò che serve per impegnare le somme entro il 31 dicembre”.

Il presidente della Provincia di Matera ha poi ricordato le “numerose richieste pervenute negli anni da parte di tantissimi cittadini. Richieste di ammodernamento e messa in sicurezza della provinciale che trovano finalmente riscontro, peraltro in un momento di grande difficoltà.

Quella relativa alla provinciale n.104 non è l’unica iniziativa che la Provincia di Matera ha messo in cantiere in quell’area: vogliamo continuare ad essere protagonisti positivi”.

Anche in Basilicata si celebra la Giornata Europea de I Parchi Letterari

in Cultura

Il 23 Ottobre è l’ottava Giornata Europea de I Parchi Letterari: Isabella Morra a Valsinni, Albino Pierro a Tursi, Francesco Mario Pagano a Brienza, Francesco Lomonaco a Montalbano Jonico  e Carlo Levi ad Aliano (Mt) Federico II a Melfi

Letture, incontri, percorsi naturalistici e letterari, articoli, case museo, mostre, persone, luoghi e ricette che hanno ispirato alcune tra le più belle pagine della letteratura

Il programma sul sito dedicato.

“Oggi più che mai desideriamo che il lettore disponga di una chiave di lettura che stimoli la visita di luoghi altrimenti considerati solo per il loro panorama: un viaggio reso reale e attuale dall’incontro con personaggi viventi che introducono a un racconto inseparabile dalla località che li ospita. Ma è innanzitutto la consapevolezza da parte di una Comunità del proprio patrimonio materiale e immateriale, della storia, delle tradizioni e delle peculiarità della filiera agroalimentare, l’elemento fondamentale nel lavoro di tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico. La difesa sociale più avanzata è proprio quella culturale, strumento di sopravvivenza non solo per gli endemismi ma anche per le identità locali” (Stanislao de Marsanich, I Parchi Letterari)

Con Federico II a Melfi (Pz), Isabella Morra a Valsinni (Mt), Albino Pierro a Tursi (Mt), Francesco Mario Pagano a Brienza (Pz), Francesco Lomonaco a Montalbano Jonico (Mt) e Carlo Levi ad Aliano (Mt) scopriremo una Basilicata meravigliosa anche in autunno inoltrato.

 

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Giornate FAI 2022 in Basilicata

in Cultura

Giornate FAI 2022 in Basilicata. Nel Metapontino, fra gli altri luoghi, appuntamento a Tursi, Valsinni e Bernalda

Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città saranno visitabili a contributo libero, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione consultabili su www.giornatefai.it; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, è consigliata la prenotazione online perché garantisce l’accesso alla visita).
Le Giornate FAI quest’anno compiono “trenta primavere”: dal 1993 a oggi, 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti “Apprendisti Ciceroni”. Un traguardo esaltante, che tuttavia non potrà essere solo una festa. Nel pieno di una guerra che segna tragicamente la storia europea, non è il momento di festeggiare, né di invitare gli italiani a distrarsi nel puro godimento delle meraviglie del nostro Paese, ma piuttosto a concentrarsi sul significato e sul ruolo del patrimonio culturale che riflette la nostra identità, testimonia la nostra storia e rinsalda i valori del vivere civile. In cos’altro si incarna, del resto, l’identità di un popolo se non nella sua storia, nella cultura e nella tradizione? I monumenti, il paesaggio, le opere d’arte raccontano chi siamo a chi non ci conosce e alle generazioni presenti e future: il patrimonio culturale è come il patrimonio genetico di un popolo, che conserva a perenne memoria un codice di esperienze e valori condivisi su cui si fonda la nostra umanità.
Mai come quest’anno, allora, le Giornate FAI mostrano il loro più autentico spirito civico ed educativo, che è nella missione del FAI: visitare gli oltre 700 luoghi eccezionalmente aperti dai volontari del FAI sarà l’occasione per conoscere la nostra storia e riflettere su quanto può insegnarci per affrontare il presente e il futuro, perché ciò che siamo e che abbiamo non sia dato per scontato, ma sia compreso e apprezzato come esito di lunghi e talvolta drammatici trascorsi che ci accomunano come italiani, europei, e con l’umanità tutta. Proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale, aprendolo al pubblico e invitando tutti gli italiani a conoscerlo e frequentarlo: questa è la missione del FAI, che proprio in questi tempi bui, in queste Giornate FAI, trova un senso ancor più profondo e una funzione ancor più necessaria e urgente.
Il FAI, come istituzione della Repubblica, ha scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidarietà con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perciò si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un’opera d’arte del patrimonio culturale ucraino che sarà individuato non appena cesserà la guerra e sarà avviata la ricostruzione del Paese.
Chi deciderà di prendere parte alle Giornate FAI potrà offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, la prenotazione online è consigliata per garantirsi l’accesso alla visita. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento (box in fondo per dettagli).
Un weekend per riconnetterci alla storia e alla cultura dell’Italia, che permetterà ai visitatori di sentirsi parte dei territori in cui vivono e di cui spesso non conoscono appieno la bellezza e il valore. Verranno aperti ville e palazzi storici, aree archeologiche, chiese di grande valore architettonico o storico-artistico, esempi di archeologia industriale, castelli, biblioteche, collezioni d’arte e musei. Non mancheranno itinerari nei borghi alla scoperta di angoli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e visite didattiche in parchi urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”.

Tra le aperture più interessanti in BASILICATA (elenco completo al link riportato più in basso):

MATERA
Il Villaggio neolitico di Murgia Timone
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18
I Palazzi storici del Conservatorio di Musica “E.R. Duni”
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18
Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani – Palazzo Lanfranchi
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 18.00
BERNALDA 
Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas
Apertura sabato 26, dalle ore 15.30 alle 18.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 13.30
Il Tempio di Hera, oggi gestito dalla Direzione Regionale Musei Basilicata,  fu edificato nel VI secolo a.C. accanto al fiume Bradano, su ciò che rimaneva di un villaggio neolitico, a circa 3 km dall’antica città di Metaponto; i suoi resti mostrano il piano di calpestio della cella (naos) dove solitamente era custodita la statua della divinità, dotata di uno spazio precluso ai fedeli destinato agli officianti del culto per funzioni religiose (adyton) e di un vestibolo anteriore (pronao). Le imponenti colonne superstiti sono ben 15, in calcare locale come il resto dell’edificio, ciascuna con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena; successivamente, sul frammento di un vaso, venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che lì fondò la sua scuola.
Al bene, classificatosi in 27esima posizione nella decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” (anno 2020) con 10.545 voti, è stato di recente assegnato da FAI e Intesa Sanpaolo un contributo per la realizzazione di un progetto di valorizzazione dell’area, proposto dalla Direzione Regionale Musei Basilicata in partnership con il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo DiCEM dell’Università degli Studi della Basilicata.

TURSI (MT)
Santuario di Santa Maria d’Anglona
Apertura sabato 26, dalle ore 9.30 alle 12.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30
Il santuario di Santa Maria Regina di Anglona sorge su un colle che domina la vallata sottostante tra i fiumi Agri e Sinni, nel territorio di Tursi, a circa undici chilometri dal centro abitato. La chiesa, che prende il nome dell’antica città romana di Anglona sorta in quest’area tra il VII e VIII secolo d.C., è a croce latina con il portale di ingresso sormontato da un arco in tufo decorato con bassorilievi raffiguranti l’Agnello e i quattro simboli degli Evangelisti. Ricca di affreschi al suo interno la cattedrale è uno dei maggiori esempi di stile romanico in Basilicata.MOLITERNO (PZ)
Bosco Faggeto
BRINDISI MONTAGNA (PZ)
Parco storico della Grancia
Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
CASTRONUOVO DI SANT’ANDREA (PZ)
Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”
Apertura sabato 26, dalle ore 18 alle 23, e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 23
MONTEMURRO (PZ)
I frantoi: percorso tra storia, natura, tradizione
Apertura sabato 26, dalle ore 10.30 alle 13, e domenica 27 marzo, dalle ore 15.30 alle 18
RIVELLO (PZ)
Complesso Monumentale di Sant’Antonio
Apertura sabato 26, dalle ore 16 alle 17.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30
FILIANO (PZ)
Riparo Ranaldi, Riserva Antropologica Statale “I Pisconi”. Apertura domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”

in Storie di Frutta

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”. Il soffritto di agnello, piatto tipico del popolo lucano. Nella ricetta la coratella e anche i peperoni di Senise

La terra di Basilicata è stata per secoli un luogo servile, spesso sottomesso ai grandi re stranieri e predisposto come pochi altri a lavorare duramente per sopravvivere ai padroni. Il soffritto d’agnello rappresenta l’essenza del popolo lucano, plasmato rudemente dalla storia ma estremamente buono, ospitale e attaccato alla terra. Arrivare in questa regione significa farsi abbracciare dal calore della gente e dei luoghi, e queste sensazioni autentiche vengono trasmesse, ovviamente, all’interno dei piatti. In questo senso il soffritto rappresenta uno dei più magnifici araldi della gastronomia lucana, in cui si percepisce distintamente la forza antica e primordiale della tradizione.
L’origine di questa pietanza risale ai tempi dei latifondi, precisamente fra il XVIII ed il XIX secolo. Ai tempi le parti nobili dell’agnello erano riservate ovviamente ai ricchi, mentre le interiora, o frattaglie, venivano lasciate ai poveri ed ai servi. Il soffritto nacque proprio in quel momento, dal pensiero di sfruttare il sapore forte degli “scarti” per ricavare un piatto estremamente saporito e corposo. Il gusto di questa vivanda, superbo al palato, veniva e viene arricchito da varie spezie, vegetali e vini, in modo da dare un senso di pienezza totale al sapore. La presenza della cipolla è a dir poco cavalleresca, e nobilita la carne con grande eleganza. la nota piccante del peperoncino e la profondità dell’alloro rendono il piatto interessante e variegato nei sentori, in una vera e propria esplosione di sapori che ha come tappeto l’immancabile aglio. I pomodori giocano un ruolo fondamentale, in quanto vanno ad impreziosire la carne con il loro gusto unico ed avvolgente. Il piatto si sposa a meraviglia con i vini rossi della basilicata, specialmente l’Aglianico del Vulture, visto il suo tono asciutto, tannico e ruvido. Questo piatto è particolarmente diffuso anche in Campania, Calabria e nella zona meridionale della Spagna, zone in cui i latifondi sono rimasti più radicati nella storia e nella cultura dei suddetti luoghi. Lo spezzatino di carne è composto da cuore, polmone, fegato, milza e rognone, armoniosamente rosolati fra gli odori e gli aromi della terra lucana. Impossibile precludersi un piatto simile quando si oltrepassano i confini di questa regione, in cui la tradizione, i sapori e la genuinità dominano incontrastati da sempre, più grandi di qualsiasi sovrano sia mai giunto su queste sponde.

LA RICETTA (Variante Valsinnese)

 

• Una coratella d’agnello
• 400 g di peperoni freschi
• uno spicchio d’aglio
• 3/4 foglie di alloro
• un cucchiaio raso di polvere di peperoni secchi di Senise
• prezzemolo (a piacere)
• sale (qb)

Procedimento:
Lessare per 10 minuti la coratella già pulita da eventuali parti non commestibili (tipo l’esofago), farla raffreddare e tagliare a cubetti tutte le parti,, in una padella mettere un dl di olio evo, rosolare lo spicchio d’aglio e toglierlo, aggiungere i peperoni tagliati a pezzetti di circa 2 cm salarli e portarli a metà cottura, a questo punto aggiungere la coratella, aggiustare di sale, mettere l’alloro e ultimare la cottura per almeno altri 15 minuti, alla fine aggiungere la polvere di peperoni e dopo 2 minuti il piatto è pronto…

di Modesta Abbruzzese, La Fontana del Borgo – Valsinni

 

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Francesco Lionetti

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