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Vaccini di notte: “Astranight” a Matera l’8 Maggio: 750 persone riceveranno Astrazeneca

in Emergenza Covid-19

“Dopo il successo organizzativo dell’Open day Astrazeneca che ha fatto parlare a livello nazionale del “modello Basilicata”, ASM di Matera organizza Astranight: l’8 maggio

dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del mattino, presso la Tenda di Matera, verranno vaccinate solo con Astrazeneca 750 persone (munite di numerino da prendere all’ingresso della tenda) che rientrano nella fascia d’età 60-79 anni.

Saranno inoltre vaccinati prioritariamente anche ipoacusici, sordomuti, ciechi civili, autistici, sempre nella medesima fascia d’età. 
L’accesso avverrà tramite numerazione, fino a un massimo di 750 accessi. 
La realizzazione di questo evento sarà possibile grazie alla volontà del Commissario straordinario Sabrina Pulvirenti e alla disponibilità che hanno dato medici, infermieri e personale amministrativo di vaccinare ad un orario insolito. A loro va la mia gratitudine”.

Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Pisticci, Verri su “modello Basilicata”: vaccinare i volontari e dignità alle strutture come Tinchi

in Emergenza Covid-19

l “modello Basilicata”, tra strutture sanitarie inutilizzate e volontari di Protezione civile non vaccinati

La campagna vaccinale, sin dai suoi esordi, è stata al centro dell’attenzione mediatica, tra polemiche e proclami relativi al “modello Basilicata”, sfoggiato in occasione della visita del conterraneo commissario all’emergenza, Gen. Figliuolo. 

In Basilicata sono attivi diversi centri, o meglio “hub” vaccinali dove, prenotandosi mediante la piattaforma elettronica di Poste Italiane, i cittadini rientranti nelle categorie previste dal Piano vaccinale nazionale, possono essere sottoposti alla vaccinazione anti-covid. Molti di questi centri, compreso quello di Pisticci, sono ospitati in strutture di proprietà dei comuni, sui quali grava interamente la gestione con i relativi ingenti costi: pulizie quotidiane, utenze elettriche, installazione linea internet, fornitura di arredi per le postazioni. Inutili sono stati i tentativi da parte delle Amministrazioni comunali, la mia compresa, di richiedere alla Regione un sostegno economico per la gestione di strutture che, ad oggi, non sappiamo per quanti mesi dovranno essere operative e dove ogni giorno sorgono esigenze di qualunque tipo, dalla fornitura della carta per la stampa di documenti, al trasporto delle dosi di vaccino, alla necessità di un presidio continuo da parte di Polizia Locale e volontari di Protezione civile, alle prese con un’utenza spesso delicata ed in cerca di spiegazioni alle mille problematiche quotidiane sulle prenotazioni. 

Poi c’è il capitolo personale sanitario, spesso in numero insufficiente a gestire un carico di prenotazioni abbastanza elevato ma che, con dedizione e professionalità, non risparmia il suo impegno quotidiano per servire e rassicurare i cittadini pieni di dubbi e paure instillate dalla bulimia di informazioni (e disinformazione) sul vaccino. 

E ci sono i volontari.

Mi ritengo un sindaco particolarmente fortunato, perché posso contare sul gruppo dei volontari di Protezione Civile di Pisticci e Marconia che, sin dall’inizio della pandemia, si sono adoperati con ogni mezzo per fornire ausilio alla cittadinanza e anche in occasione della campagna vaccinale si sono distinti per impegno e senso civico, garantendo presenza e supporto quotidiano.

Come minimo queste persone, alle cui preziose attività neppure viene fornito un adeguato supporto economico, sarebbero dovute rientrare nel piano vaccinale tra le categorie prioritarie, essendo costantemente esposte al pericolo di contrarre il virus. Invece, nel “modello Basilicata”, questo dettaglio non è stato contemplato, così come non sono state contemplate una serie di categorie che, pur avendone diritto, non riescono a vaccinarsi oppure riscontrano enormi difficoltà (come alcuni studenti e lavoratori che sono residenti in Basilicata ma domiciliati in altra regione e viceversa). Ed è così che i telefoni e i canali social degli amministratori locali sono diventati bollenti, tra continue richieste di informazioni e segnalazioni di disfunzioni di vario tipo da parte dei cittadini, che non riescono a trovare risposte altrove. Peccato che queste risposte, in molti casi, non siamo in grado di fornirle neppure noi, che siamo “soldati semplici” e non ci siamo mai seduti al tavolo con i generali, dove si prendono decisioni e si acquisiscono informazioni. 

Ciononostante non ci siamo mai sottratti e abbiamo offerto una collaborazione continua e costante, ben oltre i compiti e i doveri istituzionali propri degli amministratori locali, senza ricevere nemmeno un grazie o essere ascoltati quando ci siamo permessi di porre qualche problema e qualche soluzione.

Allora forse dobbiamo concludere che il “modello Basilicata” non è fatto di piattaforme e “chiamate alle armi” tramite annunci social che invitano a prendere d’assalto i centri vaccinali senza prenotazione (vedasi caso vaccinazioni astrazeneca a Matera e Potenza), ma è fatto del lavoro quotidiano di amministratori, personale sanitario e volontari non vaccinati, che sono la frontiera di cittadini impauriti e confusi.

Se da domani i comuni non mettessero più a disposizione risorse umane e strutturali e i volontari decidessero, legittimamente, di non esporsi più a rischi sottraendo tempo a lavoro e famiglia, il “modello Basilicata” naufragherebbe miseramente e i cittadini non saprebbero più dove andare a vaccinarsi.

Allora, forse, qualcuno si ricorderebbe che esistono strutture sanitarie che inspiegabilmente non sono state utilizzate in alcun modo per le prestazioni sanitarie legate all’emergenza covid, come l’ospedale di Tinchi che pure dispone di ampi locali ristrutturati e inutilizzati da oltre un anno e che sarebbe perfettamente funzionale come luogo dove ubicare un Centro vaccinale. 

Se vogliamo parlare davvero di modello Basilicata, in senso virtuoso, si pensi subito a vaccinare i volontari di Protezione Civile e si valuti di dare dignità a strutture sanitarie come quella di Tinchi.

VIDEO. Il generale Francesco Figliuolo in Basilicata per la campagna vaccinale

in Emergenza Covid-19

Il Generale Figliuolo ha visitato gli hub vaccinali in Basilicata

Ieri la Basilicata ha fatto un ottimo stress test, che è stato un successo perché ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato arrivando a 3.700 vaccinazioni fatte. Sulla vaccinazione agli over 80 la Basilicata sta andando molto bene ed è in pieno obiettivo perché è sopra l’80 per cento, di questo sono contento, dobbiamo continuare con un ritmo un po’ più spedito sui fragili e devo dire che anche sugli over 70 la Basilicata è sopra la media in questo momento. Sono contento anche di vedere che c’è un’attività di tracciamento ben fatta”, ha detto lo scorso 22 Aprile 2021 il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Figliuolo.

Quanto all’andamento generale della campagna vaccinale, Figliuolo ha aggiunto che “le stime mi danno oltre 15 milioni di dosi, la campagna procede in maniera regolare, i target sono quelli fissati. Bisogna andare avanti in maniera costante e continua, in modo tale da incrociare sempre le capacità vaccinali con il numero di dosi in arrivo. A parte le dosi che sono in arrivo o già arrivate, 1 milione e mezzo di Pfizer e le prime 180 mila di Johnson e Johnson, dal 27 al 29 arriveranno a livello nazionale oltre 2 milioni e mezzo di dosi, e poi dal 30 aprile al 4 maggio arriveranno ulteriori 2 milioni e mezzo, quasi 2 milioni e 600 mila dosi”.

Dalle 14:00 di oggi prenotazioni “over 70” tramite “Poste”. Fine settimana i “caregiver”

in Emergenza Covid-19

Intanto oggi dalle 14 anche gli Over 70 potranno prenotarsi sulla piattaforma Poste. Caregiver: entro la fine della settimana sarà possibile prenotare, scegliendo luogo e orario, accedendo in piattaforma con i dati dei soggetti “fragili”. La vaccinazione dei caregiver perciò non sarà contestuale ai soggetti ‘fragili’, ma avverrà dopo pochi giorni.

In Basilicata, da oggi e fino al 14 Aprile, è consentita la vaccinazione con Astrazeneca alla fascia di età da 79 a 60 anni, in ordine di anzianità, anche senza prenotazione, a partire da lunedì 12 aprile a mercoledì 14 aprile presso le tende Qatar di Potenza e Matera, dalle 8.30 alle 18.30. La decisione è stata assunta in conformità con l’ordinanza n.6 del Commissario straordinario per l’emergenza Covid19.

“La convocazione Astrazeneca è stata un successo e notevole è l’afflusso di persone alle tende del Qatar. Ringrazio la Protezione civile che – come altre volte – garantirà il distanziamento sociale all’esterno della struttura. Ringrazio anche la partecipazione dei lucani, che smentiscono l’allarmismo mediatico contro il vaccino Astrazeneca che è sicuro e ha messo in sicurezza un grande Paese come il Regno Unito”, ha scritto il governatore della Basilicata, Vito Bardi in una nota stampa.
“Ricordo a tutti che non c’è bisogno di concentrarsi nella giornata odierna, dato che sarà possibile vaccinarsi con Astrazeneca anche domani e dopodomani. Dato il successo della scelta e la disponibilità di vaccini, lavoreremo per rendere strutturale tale canale di vaccinazione volontario con Astrazeneca anche nei giorni successivi.

Intanto oggi dalle 14 anche gli Over 70 potranno prenotarsi sulla piattaforma Poste.

Caregiver: entro la fine della settimana sarà possibile prenotare, scegliendo luogo e orario, accedendo in piattaforma con i dati dei soggetti “fragili”. La vaccinazione dei caregiver perciò non sarà contestuale ai soggetti ‘fragili’, ma avverrà dopo pochi giorni. Il nostro obiettivo è vaccinare tutti nel minor tempo possibile”

“In Basilicata è consentita la vaccinazione con Astrazeneca alla fascia di età da 79 a 60 anni, in ordine di anzianità, anche senza prenotazione, a partire da lunedì 12 aprile a mercoledì 14 aprile presso le tende Qatar di Potenza e Matera, dalle 8.30 alle 18.30. Tale decisione è in conformità con l’ordinanza n.6 del Commissario straordinario per l’emergenza Covid19”.

Basilicata, calo di contagi rispetto agli ultimi rilevamenti, 99 i nuovi casi su 1693 tamponi processati. Dieci nel Metapontino

in Emergenza Covid-19

Sono 99 i nuovi casi, la Basilicata resta arancione sebbene l’rt sia salito da 0,96 a 1,15 negli ultimi sette giorni. Report del 31 Marzo 2021 (dati del 30 marzo 2021), sono stati processati 1.324 tamponi molecolari per la ricerca  del contagio da Covid-19, di cui158 (e fra questi 145 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. 1 Aprile: Il 31 marzo 2021, sono stati processati 1.388 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 190 (e fra questi 178 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.  2 Aprile: 1.614 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 170 (e fra questi 165 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

 

 

La task force regionale comunica che ieri, 2 aprile, sono stati processati 1.693 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 99 (e fra questi 93 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riguardano: una persona della Puglia in isolamento ad Avigliano, 4 persone della Puglia e lì in isolamento, 1 persona della Sicilia e lì in isolamento, 1   persona di Accettura in isolamento a Stigliano, 4 persone di Avigliano, 1 di Balvano, 2 di Barile, 1 di Bernalda, 1 di Calciano, 1 di Campomaggiore, 1 di Episcopia, 1 di Ferrandina, 1 di Filiano, 3 di Francavilla in Sinni, 3 di Genzano di Lucania, 1 di Grassano, 1 di Lagonegro in isolamento a Pisticci, 1 di Latronico, 1 di Lauria, 5 di Lavello, 8 di Matera, 1 di Melfi, 1 di Miglionico, 2 di Montalbano Jonico, 2 di Montemilone, 1 di Montescaglioso, 2 di Nova Siri, 2 di Palazzo San Gervasio, 3 di Pescopagano, 6 di Picerno, 1 di Pietragalla, 1 di Pisticci in isolamento a Ferrandina, 3 di Policoro, 1 di Pomarico, 6 di Potenza, 1 di Rapolla, 1 di Rotonda, 1 di Salandra, 5 di San Fele, 1 di Sant’Arcangelo, 2 di Tito, 4 di Tolve, 1 di Tursi, 6 di Venosa, 2 di Vietri di Potenza.

Nella stessa giornata risultano decedute 2 persone, residenti una a Pietrapertosa e l’altra a Potenza.

Sono invece 62 le persone guarite (di cui 60 residenti in Basilicata): 1 persona di Bernalda, 1 di Castelgrande, 1 di Filiano in isolamento a Rionero in Vulture, 2 di Francavilla in Sinni, 2 di Latronico, 2 di Maratea, 12 di Matera si cui 1 in isolamento a Melfi, 8 di Melfi, 1 di Montescaglioso, 1 di Oppido Lucano, 1 di Policoro, 3 di Potenza, 10 di Rapolla, 9 di Rionero in Vulture, 3 di Rivello, 1          di San Martino d’Agri in isolamento a Potenza, 1 di Tolve, 1 di Trecchina, 2 persone pugliesi lì in isolamento.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.735, di cui 4.548  in isolamento domiciliare. Sono 14.214 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 436 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 187: a Potenza 35 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 32 in Pneumologia, 9 in Medicina d’urgenza, 15 nel reparto di Medicina interna Covid e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 32 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 20 in Pneumologia, 32 nel reparto di Medicina interna Covid e 8 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 285.424 tamponi molecolari, di cui 263.006 sono risultati negativi, e sono state testate 170.100 persone.

 

Vaccini anti-Covid, in Basilicata prenotazione su piattaforma Poste Italiane dal 6 Aprile

in Emergenza Covid-19

i cittadini lucani appartenenti alle categorie più fragili potranno prenotarsi inserendo esclusivamente codice fiscale e numero di tessera sanitaria al seguente link https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ e al numero verde 800.00.99.66

Anche in Basilicata sarà operativo il sistema di prenotazione online del vaccino anti Covid, predisposto dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza pandemica e realizzato da Poste Italiane. A partire dalle ore 14.00 di martedì 6 aprile, infatti, i cittadini lucani appartenenti alle categorie più fragili potranno prenotarsi inserendo esclusivamente codice fiscale e numero di tessera sanitaria al seguente link https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ e al numero verde 800.00.99.66, attivo dal lunedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 20. Sono oltre 50.000 i cittadini lucani che hanno diritto a questa priorità. Successivamente sarà il turno degli over 70.

“Con Poste c’è stata una lunga collaborazione per poter finalmente partire con un sistema moderno ed efficiente che mette il cittadino al centro, il quale potrà scegliere automaticamente giorno e orario per fare il vaccino, senza dover chiedere informazioni o dettagli all’amministrazione di turno. Si tratta di un concetto innovativo per la burocrazia lucana, che mette al centro il servizio al cittadino e che mi auguro possa essere esportata anche negli altri settori. In Basilicata abbiamo già vaccinato l’80% degli Over80 e adesso abbiamo dato priorità ai più fragili. Una scelta doverosa e che funziona, dato che proprio oggi l’ISS afferma che la Basilicata ha una classificazione a rischio basso”, afferma il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

La piattaforma, oltre a essere un servizio per i cittadini, è uno strumento in grado di supportare l’attività dei Centri vaccinali attraverso una ‘dashboard’, ovvero un sistema di visualizzazione e di monitoraggio dei dati, e un help desk dedicato agli operatori dei Centri, offrendo assistenza anche nelle attività di stoccaggio e distribuzione di questi farmaci.

Oltre che dalla piattaforma online, messa a disposizione da Poste Italiane, sarà possibile prenotarsi attraverso i 134 Atm Postamat e i 290 portalettere presenti sul territorio lucano.

L’Azienda guidata dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, infatti, ha messo a disposizione le proprie competenze, le strutture logistiche e informatiche per contribuire alla realizzazione di una campagna vaccinale senza precedenti. La vaccinazione, quando sarà aperta a tutti coloro che ne faranno richiesta dopo la prima fase dedicata alle categorie protette, potrà essere prenotata oltre che online e tramite call center, direttamente all’Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria (selezione tasto 6), o attraverso i palmari in dotazione ai portalettere.

Vaccino Covid-19, dalla Regione Basilicata assicurano: “al lavoro sul piano vaccinale”

in Emergenza Covid-19

“La Basilicata è tra le Regioni che, entro i termini previsti, hanno indicato al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, le strutture sanitarie che potranno provvedere alla conservazione e alla somministrazione del vaccino anti-covid, in linea con quello che sarà il piano nazionale per le vaccinazioni che si sta predisponendo”.

 Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone.

 “Con l’obiettivo di definire gli aspetti organizzativi e logistici legati alla campagna vaccinale, a breve sull’argomento è in programma un ulteriore incontro tra i responsabili della task force lucana e i vertici delle aziende sanitarie.

Si parlerà, tra le altre cose, della possibilità di dotare alcuni presidi dei frigoriferi indispensabili per garantire al preparato la catena del freddo a meno 75 gradi, dal momento che l’apparecchiatura è attualmente disponibile all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera e all’Irccs Crob di Rionero.

A fronte del fatto che la casa farmaceutica Pfizer – conclude Leone – ha assicurato la consegna del vaccino direttamente nei punti di somministrazione in apposite borse, contenenti 5 scatole da 975 dosi ciascuna, capaci di garantirne la conservazione per ben 15 giorni

Foto archivio, non si 

riferisce al fatto descritto nell’articolo

Vaccino antinfluenzale, Leone: “Abbiamo ordinato il doppio delle dosi dell’anno scorso”

in Politica

“Quest’anno abbiamo ordinato 145 mila dosi di vaccino antinfluenzale, mentre l’anno scorso ne avevamo ordinate 71 mila e a effettuare il vaccino era stato il 17,6 per cento della popolazione, contro una media nazionale del 16 per cento.

Ad oggi abbiamo ricevuto e distribuito 74 mila dosi di vaccino e presto ne arriveranno altre 71 mila di cui una parte già nei prossimi giorni, quelli recuperati attraverso la Regione Puglia, e un’altra parte nelle prossime settimane.

Pur comprendendo l’ansia dei cittadini, desiderosi di effettuare il vaccino il prima possibile in questa stagione emergenziale, vorrei ricordare che fino al 10 dicembre rientriamo tranquillamente nei tempi utili per poter vaccinare, dal momento che il periodo influenzale si concentra generalmente tra la metà di gennaio e l’inizio di febbraio. Certo, quello dell’approvvigionamento dei vaccini, a fronte di una maggiore richiesta da parte degli italiani, è un tema caldo in tutto il Paese, ma la Basilicata ha recuperato il doppio delle dosi rispetto allo scorso anno”.

È quanto dichiara l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, rispondendo alle numerose critiche sollevate da più parti riguarda alla presunta insufficienza di approvvigionamento dei vaccini.

Vaccini antinfluenzali, partita la distribuzione in Basilicata

in Politica

E’ partita oggi la distribuzione in tutta la Basilicata dei vaccini antinfluenzali. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone. Nei prossimi giorni, quindi, con gradualità e in accordo con i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta si inizierà la vaccinazione alle categorie a rischio come anziani e bambini e a tutti coloro che vogliono evitare l’influenza.

In distribuzione, da parte delle due aziende sanitarie di Potenza e di Matera, 74 mila vaccini, vale a dire più de 50 percento del fabbisogno regionale. “Una cifra – afferma Leone – che ci fa stare abbondantemente tranquilli se consideriamo che lo scorso anno la Basilicata è stata una regione virtuosa. Infatti, rispetto alla media nazionale del 16 percento, ricorse al vaccino il 17,6 percento della popolazione lucana. E’ evidente che a causa del Covid assisteremo a un brusco aumento delle percentuali di richiesta. I numeri quindi ci dicono che abbiamo una adeguata copertura”.

Vaccini antinfluenzali, Leone: dosi sufficienti da metà ottobre

in Cronaca

“Da metà ottobre i vaccini antinfluenzali saranno disponibili presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e presso gli uffici di igiene pubblica delle Asl. Sono in arrivo 150 mila dosi, che sono sufficienti per garantire il vaccino gratuito alle fasce d’età delle categorie più a rischio, cioè i bambini da 0 a 6 anni e gli adulti ultrasessantenni”.

“Abbiamo raccolto l’indicazione del Comitato tecnico scientifico di estendere la campagna vaccinale gratuita alla fascia di età 60/64 anni, che negli anni precedenti non era compresa. Si consideri che l’anno scorso con 55 mila dosi la Basilicata è stata tra le Regioni che hanno fatto il maggior numero di vaccini in Italia, con una copertura del 17,3 per cento della popolazione a fronte di una media nazionale del 16,8 per cento”.

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