Archivio tag

potenza

Ospedale San Carlo, 9 positivi asintomatici fra gli addetti del reparto di ginecologia

in Emergenza Covid-19

Sono stati registrati 9 casi positivi, tutti asintomatici, tra gli addetti del reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza. A fronte delle verifiche già effettuate, si intende precisare, d’intesa con la Direzione generale dell’ospedale, che il focolaio non è partito all’interno del nosocomio, ma è legato a un evento privato a cui hanno preso parte fuori dalla struttura sanitaria diversi addetti del reparto, non osservando le necessarie misure di sicurezza. 

Cogliamo l’occasione per ricordare che l’unico mezzo per contrastare la diffusione e il contagio del virus Covid-19 sono il rispetto delle prescrizioni di contenimento: utilizzare la mascherina, mantenere il distanziamento, evitare gli assembramenti e lavare con frequenza le mani.

Il reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale ‘San Carlo’ è regolarmente aperto e sono garantite tutte le misure di sicurezza così come è stato fatto finora”.

 

È quanto fa sapere il dipartimento Politiche della persona della Regione Basilicata.

Sono 48 i nuovi positivi al Covid-19 in Basilicata, in totale processati 986 tamponi

in Emergenza Covid-19

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 85.435 tamponi, di cui 84.283 sono risultati negativi.

 La task force regionale comunica che ieri, 14 ottobre, sono stati processati 986 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 48 sono risultati positivi.

Le positività riscontrate riguardano: 11 persone residenti nella regione Puglia e lì in isolamento; 4 persone residenti a Roccanova; 5 persone residenti a Ferrandina; 4 persone residenti a Matera; 1 cittadino svizzero in isolamento a Matera; 1 cittadino ucraino in isolamento a Policoro; 4 persone residenti a Potenza; 3 persone residenti a Pignola; 1 persona residente a Maschito; 1 persona residente a Venosa; 1 persona residente a Viggianello ricoverata all’ospedale San Carlo di Potenza; 1 persona residente a Lauria; 1 persona residente a Garaguso; 1 persona residente a Oppido Lucano; 1 persona residente nella regione Puglia e in isolamento nel comune di Montemilone; 1 cittadino argentino in isolamento a Moliterno; 1 persona residente ad Avigliano; 1 persona residente a Rionero in Vulture; 1 persona residente a Vaglio di Basilicata; 1 persona residente a Bella; 1 persona residente a Tolve; 2 persone residenti a Marsicovetere.

 

Nella giornata di ieri risultano guarite 2 persone: 1 cittadino residente in un comune della regione Emilia Romagna in isolamento in Basilicata; 1 persona residente a Pescopagano.

I lucani attualmente positivi sono 438 (406 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 33  positività di residenti e si sottrae 1 guarigione di un residente) e di questi 405 si trovano in isolamento domiciliare.

Sono 36 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: al San Carlo di Potenza 16 persone, tra cui 1 guarito in attesa di dimissioni, sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 12 persone nel reparto di Pneumologia, 2 nel reparto di Medicina d’urgenza e 1, non residente in Basilicata, nel reparto di Ostetricia; a Matera 5 persone, tra cui una guarita in attesa di dimissioni, si trovano nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 37 persone decedute (9 di Potenza, 3 di Paterno, 2 di Spinoso, 2 di Moliterno, 2 di Villa d’Agri / Marsicovetere, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 2 di Montemurro, 2 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda, 1 di Grumento, 2 di Tramutola e 1 di Marsico Nuovo), 459 guariti; 1 persona residente in Campania in isolamento a Lavello; 1 persona residente in Sardegna in isolamento a Rionero; 1 persona residente in Piemonte in isolamento a Marsicovetere; 1 persona residente in Piemonte in isolamento a Potenza; 1 persona residente in Campania attualmente ricoverata al San Carlo di Potenza; 1 persona residente in Calabria in isolamento a Lavello; 1 persona residente in Sardegna e in isolamento a Rionero in Vulture; 1 persona di nazionalità estera diagnostica in Puglia e in isolamento a Matera; 5 persone di nazionalità estera in isolamento 1 a Matera, 1 a Lavello, 1 a Scanzano, 1 a Barile, 1 a Potenza; 1 persona di nazionalità estera domiciliata a Venosa e ricoverata al San Carlo; 1 cittadino residente in Toscana e in isolamento in Basilicata; 4 cittadini residenti in Emila Romagna in isolamento in Basilicata; 19 cittadini stranieri in isolamento in struttura dedicata in Basilicata; 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento nel Lazio; 1 cittadino residente e isolato in Basilicata ma diagnosticato in Puglia; 3 cittadini stranieri lavoratori stagionali a Palazzo San Gervasio; 1 cittadino svizzero in isolamento a Matera; 1 cittadino ucraino in isolamento a Policoro; 1 persona residente nella regione Puglia e in isolamento nel comune di Montemilone; 1 cittadino argentino in isolamento a Moliterno.

Liberato un esemplare di tasso (Meles meles), rientrante tra le specie protette

in Cronaca

La Polizia Ambientale del Dipartimento Ambiente ed energia della Regione Basilicata, a seguito di una segnalazione pervenuta ai Carabinieri forestali da parte degli operai forestali del Consorzio di Bonifica di Tolve, ha allertato il Servizio veterinario competente e, con il supporto tecnico e logistico del Comando dei Vigili del Fuoco di Potenza, nella mattinata di ieri ha soccorso e liberato un esemplare di tasso (Meles meles).
L’animale selvatico, rientrante tra le specie protette, era stato catturato mediante un laccio realizzato con filo di acciaio, presumibilmente posizionato da bracconieri. Grazie all’operazione condotta dagli operatori intervenuti sul posto ha riacquistato la libertà ritornando nel suo ambiente naturale.

All’Università della Basilicata il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia

in Cronaca

“Per troppo tempo in Basilicata si sono sprecate tantissime parole intorno alla possibilità di istituire anche nella nostra regione il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. La firma di questo accordo oggi a Roma pone la parola fine alle attese di tantissimi giovani che vogliono restare in Basilicata per avviare questi studi. Ad appena un anno dal nostro insediamento, il corso di laurea in medicina diventa realtà testimoniando l’impegno dell’intero governo regionale a trasformare le idee in fatti concreti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine dell’accordo firmato oggi anche dalla rettrice dell’Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole, dal Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
“E’ questa – ha aggiunto Bardi – la migliore risposta a chi, anche nelle ultime settimane ha avanzato dubbi sull’esito della nostra interlocuzione. Quello di oggi è un traguardo storico che abbiamo voluto raggiungere tutti insieme con uno sforzo notevole anche in termini economici. La Regione Basilicata, infatti, ha messo a disposizione 3 milioni di euro per il primo anno e 4 milioni di euro per gli anni successivi per il periodo di vigenza e ad integrazione del Piano dodicennale Regione / Università 2012–2024, somme che si aggiungono ai 10 milioni di euro all’anno già stanziati nell’ambito di questo Piano.
Il corso partirà già con il prossimo anno accademico, ma credo che già da oggi l’Università, insieme a tutti gli attori coinvolti, debbano già lavorare per avere docenti di alto profilo in grado di qualificare l’offerta formativa e di integrarla con il servizio sanitario regionale aprendo la strada a una nuova stagione della medicina e della salute in Basilicata”.  Al fine di sostenere i costi di funzionamento relativi all’avvio del corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università, il Ministero dell’Università e della Ricerca si impegna ad assegnare un contributo finanziario a favore dell’Università per il triennio 2021-2023 pari a 2 milioni di euro annui. Al fine di implementare la ricerca sanitaria nonché l’ammodernamento del polo tecnologico sanitario connessi all’avvio della facoltà di Medicina, il Ministero della Salute si impegna, previa valutazione ed approvazione di un piano di investimenti, ad assegnare a favore dell’Università, per il triennio 2021 – 2023, una somma pari a 3 milioni di euro annui. Con l’obiettivo di monitorare l’attuazione dell’accordo e il percorso temporale per l’istituzione del corso, si è deciso di costituire presso il Ministero dell’Università e della Ricerca un apposito Comitato composto da 5 componenti, di cui 4 designati da ciascuno dei soggetti sottoscrittori del presente accordo, e da un Presidente designato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Rettrice Unibas Sole, risultato storico per Ateneo e per Basilicata

“Oggi sono molto emozionata: chiudo il mio mandato con un risultato storico per il nostro Ateneo, l’avvio del percorso di istituzione del corso di laurea in Medicina nell’Università degli Studi della Basilicata. L’Ateneo prosegue nel suo progetto di crescita, a 40 anni dal terribile evento che ne ha segnato la nascita. Si tratta di una straordinaria opportunità per la nostra comunità regionale e per l’intero Mezzogiorno: l’investimento in ricerca e in alta formazione evidenzia la lungimiranza politica delle istituzioni coinvolte, perché, fra i tutti, il diritto al sapere e alla salute costituiscono la cornice coesiva di ogni società. Ringrazio per questo i ministri Ministri, Gaetano Manfredi e Roberto Speranza e il Presidente della Regione Vito Bardi. In tutti questi anni, il rapporto con il territorio lucano e l’investimento nei giovani e nello sviluppo sono state le mie priorità, che ho perseguito sia a livello locale che a livello nazionale, all’interno dell’ateneo e della CRUI. Tutto questo ha portato visibilità alla nostra comunità accademica, confermandone il peculiare protagonismo all’interno del sistema universitario nazionale”. Lo ha detto la Rettrice dell’Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole.

Un tampone positivo a Potenza dei 537 analizzati

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 26 maggio, sono stati effettuati 537 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi uno è risultato positivo e riguarda la città di Potenza.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione restano 34, come ieri, perché bisogna aggiungere il caso positivo di oggi, ma bisogna sottrarre un caso che il 16 maggio scorso era stato erroneamente attribuito a Forenza. Da una verifica effettuata sui casi positivi attivi in Basilicata è invece emerso che quello di Forenza è un paziente residente in Lombardia e attualmente in isolamento in Basilicata.

Ai 34 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 4 pazienti, uno residente a Torino e tre in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 27.734 tamponi, di cui 27.317 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 7 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 2, terapia intensiva 0, pneumologia 0.

I lucani in isolamento domiciliare sono 27.

Adozione single: “storica sentenza della Corte d’Appello di Potenza”

in Cronaca

La sentenza n. 224/2020 pubbl. il 09/04/2020 RG n. 241/2019 della corte d’Appello di Potenza fa storia.
Nel giudizio avente ad oggetto “trascrizione nei registri di stato civile di sentenza straniera di adozione” rifiutata dal Comune di Genzano di Lucania, che, “in mancanza di matrimonio e tenendo conto della singolarità del caso e della complessità della fattispecie”, rimandava alla Corte d’Appello di Potenza la richiesta di J. M. B., donna nubile residente in Florida, ma avente cittadinanza italiana/lucana, conseguita “iure sanguinis”, e J. R. L., figlio adottato in Florida con sentenza del 2007. I due ricorrenti, rappresentati e difesi dalle Avvocate del Foro di Potenza, Ivana Pipponzi e Morena Rapolla, hanno visto riconosciuto il diritto alla trascrizione dell’adozione formatasi all’Estero nei registri italiani.
Ha prevalso su ogni altro il “preminente interesse del minore”, codificato nella Dichiarazione ONU dei diritti del minore. “Un’importante sentenza. – ha dichiarato Pipponzi – Trattasi di un unicum in Basilicata ed una delle poche in Italia, dove le adozioni sono consentite solo se c’è una coppia sposata o convivente. Ma in base al ragionamento che abbiamo fatto, ripreso in sentenza, è stato superato il limite normativo per il superiore interesse del minore a mantenere la sua famiglia, sebbene monogenitoriale.”
“La portata innovativa della sentenza della Corte d’Appello di Potenza – spiega Rapolla – sta nel fatto che non è stata inquadrato il legame tra la madre adottante ed il minore adottato come un’adozione c.d. “in casi particolari” (ipotesi prevista dall’art. 44 della legge n. 184/83, secondo cui i diritti dell’adottato nei confronti della famiglia dell’adottante siano parzialmente rarefatti), bensì abbiamo chiesto ed ottenuto che anche in Italia l’adozione estera dell’allora minore J.R.L. fosse riconosciuta come piena e legittimante, con la costituzione di un vincolo di parentela anche nei confronti dei familiari dell’adottante, così come statuito dal provvedimento straniero di cui si è chiesta la trascrizione.”
“Diversamente operando – prosegue Rapolla – l’adottato si sarebbe trovato ad avere un diverso status in due diversi ordinamenti (statunitense ed italiano), con ogni evidente riverbero negativo sulla sua identità personale e perciò sull’ “interesse del minore” tutelato dai Trattati internazionali.”
“La Corte d’Appello – dichiara Pipponzi – ha riconosciuto il diritto alla continuità delle relazioni affettive e al tranquillo godimento dello status di figlio anche nel nostro ordinamento.”
“L’ordine pubblico internazionale – conclude Pipponzi – è una norma di apertura del nostro ordinamento che va modificandosi in corrispondenza dell’evoluzione della società e della crescente tutela dei diritti umani: oggi non è più sostenibile che riconoscere l’adozione del single si ponga in contrasto con i diritti dell’uomo.”

Al San Carlo primo intervento in Europa di chirurgia mininvasiva al cervello

in Cronaca

Il Direttore sanitario dell’AOR San Carlo di Potenza, dr. Rosario Sisto, ha il piacere di comunicare che dall’equipe neurochirurgica aziendale, diretta dal dr. Giovanni Vitale, è stata eseguita l’esportazione endoscopica di un macro adenoma ipofisario attraverso il naso, mediante una tecnologia innovativa. Si tratta del primo intervento neurochirurgico di questo tipo eseguito in Europa, reso possibile da uno strumento che permette di tagliare ed aspirare piccoli frammenti di tessuto con precisione microscopica durante interventi chirurgici al cervello. Nello specifico, l’esportazione della massa è stata effettuata in una persona affetta da grave perdita visiva e l’intervento è proceduto senza complicanze. Lo strumento utilizzato con successo e che, in tal modo è stato felicemente impiegato, entrerà nella dotazione stabile già in uso aziendale per la chirurgia mininvasiva del cervello.

(VIDEO) Filippo Mele: “Regione e Asm a noi medici di famiglia ci avete abbandonato”

in Emergenza Covid-19

Con la voce più volte rotta dal pianto, l’appello di Filippo Mele, medico di medicina generale nonché storico cronista della Gazzetta del Mezzogiorno e blogger. “Andiamo a visitare i pazienti a mani nude. L’abbigliamento tecnico che usiamo non è quello adeguato per assistere eventuali pazienti conclamati Covid-19. Noi continuiamo a fare visite domiciliari. Rischiamo la vita”

Poi, Mele lancia l’appello: “come accaduto al personale sanitario del San Carlo di Potenza, anche ai medici di famiglia tamponi rapidi e dispositivi di sicurezza all’altezza della gravissima emergenza sanitaria”.

EMERGEMZA CORONAVIRUS. MEDICI DI FAMIGLIA DELLA BASILICATA A MANI NUDE AL DOMICILIO DEI PAZIENTI

Così noi medici di medicina generale della Basilicata andiamo a casa dei pazienti allettati. Ho registrato questo video con le lacrime agli occhi per la rabbia ed il dolore. L'ho fatto per me, la mia famiglia, i miei amici e colleghi, i miei pazienti. Ho 67 anni e lotto contro il cancro alla prostata. Sono un siggetto a rischio Covid-19 per età e patologia. Ma combatterò contro il Coronavirus sino a quando esso non sarà sconfitto. Senza paura.

Posted by Filippo MELE on Tuesday, March 31, 2020

Covid19, all’ospedale San Carlo test rapidi per operatori sanitari

in Emergenza Covid-19

Se il risultato del test rapido fosse positivo, si cercherà un immediato riscontro attraverso il tampone tradizionale

(ANSA) – POTENZA, 27 MAR – Da domani, “tutto il personale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza sarà sottoposto al test rapido per il rilevamento degli antigeni del covid-19“.
Lo ha annunciato la stessa azienda ospedaliera precisando che si tratta di un test “di ultima generazione”: cerca gli antigeni e non gli anticorpi e il risultato sarà noto in un tempo compreso tra dieci e 15 minuti. Se il risultato fosse positivo, si cercherà un “immediato riscontro attraverso il tampone tradizionale”.

Basilicata, nuovo coronavirus su 12 tamponi, due positivi

in Cronaca

Il laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato oggi, 17 Marzo 2020, altri 12 tamponi. Di questi due sono risultati positivi al Covid-19. I due campioni positivi provenivano dalla provincia di Potenza.
Quindi salgono a 20 i contagiati in Basilicata.

Lo rende noto la task force regionale.

Torna su