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Al San Carlo craniotomie a paziente sveglio per la cura dei tumori cerebrali

in Cultura

Aor San Carlo, Spera: “Importanti risultati per la Neurochirurgia nella cura di tumori cerebrali”

“Il traguardo raggiunto a fine dicembre 2021 dalla Neurochirurgia dell’ospedale San Carlo di Potenza, è un risultato di fondamentale importanza e di grande rilievo strategico per la sanità regionale”. Sono queste le parole pronunciate dal direttore generale Giuseppe Spera in merito ai dati emersi sul numero di craniotomie “awake surgery” effettuate presso il nosocomio potentino. Il direttore Spera ha poi continuato: “Il raggiungimento delle

300 craniotomie a paziente sveglio, sono sinonimo delle eccellenze sanitarie di cui vanta la nostra azienda e della grande fiducia che i pazienti ripongono in essa.

Dati rilevanti guardando al numero di casistiche nazionali, attestate generalmente su un numero estremamente esiguo di casi. La Neurochirurgia di Potenza presenta un gran numero di casi, in virtù dell’esperienza consolidata in tanti anni dal personale sanitario e dell’elevato numero di richieste di cura di tumori cerebrali che giungono da tutto il centro-sud Italia. L’importanza della procedura di craniotomia da sveglio – ha concluso il direttore Spera- è testimoniata anche dalla sua consolidata presenza all’interno della routine della sala operatoria della Neurochirurgia di Potenza, rappresentando, in media, poco più di un caso a settimana”.

Ha commentato il risultato raggiunto anche il direttore della Neurochirurgia, dottor Giovanni Vitale, che ha così riferito: “La costante fiducia riposta dai pazienti presso il nostro presidio è sinonimo del rapporto di fiducia creatosi tra la nostra equipe e tutto il personale sanitario con coloro che chiedono l’erogazione di determinati servizi. L’asportazione dei tumori cerebrali -ha continuato il dottor Vitale-  viene effettuata secondo il moderno criterio onco-funzionale. Il tessuto del malato viene asportato considerando la posizione delle aree cerebrali eloquenti, la quale viene definita sia monitorando il paziente sveglio durante l’intervento sia identificando le connessioni cerebrali principali, attraverso l’elaborazione della trattografia. Inoltre -ha concluso il dottor Vitale- la craniotomia presenta indubbi vantaggi in termini di resezione del tessuto tumorale e anestesiologici con l’eliminazione dell’intubazione: il paziente resta sveglio durante tutto l’arco dell’intervento senza percepire dolore e dialogando liberamente con chirurghi, anestetisti, infermieri e tecnici di sala operatoria”.

(foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo)

Impastiamo il futuro: per l’inserimento lavorativo dei ragazzi dell’Istituto penale

in Cultura

Impastiamo il futuro: per l’inserimento lavorativo dei ragazzi ospiti dell’Istituto penale. Circuito virtuoso “formazione-lavoro in favore dei minori e giovani”.

Comunicato stampa – Evento pubblico “IMPASTIAMO IL FUTURO – dalla formazione al lavoro” – 10 marzo 2022 (9:00-13:00) c/o Polo Bibliotecario di Potenza

La Direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza (IPM) ha avviato, presso la propria sede, “Il Forno dei Briganti”, un laboratorio produttivo artigianale nel settore dolciario, realizzato nell’ambito di una progettualità triennale denominata “Il brigantino”, propedeutica alla sottoscrizione di un Accordo formale coinvolgente questo IPM, l’Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata (ARLAB), Confcooperative Basilicata e la Cooperativa sociale “LiberaMente ETS”. L’accordo è finalizzato all’avvio di un circuito virtuoso Formazione-Lavoro in favore dei minori e giovani ospiti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza, attraverso la messa in rete di risorse del territorio, che garantiscano sia percorsi formativi (corsi di formazione professionale e tirocini formativi retribuiti) –principalmente curati dall’Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata (ARLAB) – sia reali esperienze di inserimento lavorativo all’interno de “Il Forno dei Briganti”, gestito da “LiberaMente cooperativa sociale ETS, società afferente a Confcooperative Basilicata.
Al fine di rendere partecipe la comunità ospitante dell’esperienza fin qui realizzata, delle finalità sottese nonché dei nuovi obiettivi individuati, la Direzione dell’IPM di Potenza, di concerto con gli altri partner coinvolti, ha organizzato un evento pubblico di presentazione de “Il Forno dei Briganti”, dal titolo “IMPASTIAMO IL FUTURO – Dalla Formazione al Lavoro”, che si terrà in data 10 marzo p.v., dalle ore 09:00 alle ore 13:00, c/o il Polo Bibliotecario di Potenza che ha assicurato la sua collaborazione nell’organizzazione e realizzazione della manifestazione.
Protagonista della mattinata sarà la Giustizia Minorile, i cui vertici dipartimentali saranno rappresentati dal Direttore del Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata, Giuseppe Centomani, che aprirà i lavori con un momento di riflessione condivisa al quale prenderanno parte anche i principali rappresentanti degli organi giudiziari minorili lucani.
Seguiranno gli interventi dei referenti dei partner progettuali coinvolti: Angela Telesca, Direttore dell’IPM di Potenza; Francesco Paolo Di Ginosa, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Lavoro Apprendimento Basilicata (ARLAB); Giuseppe Bruno, Presidente di Confcooperative Basilicata; Vincenzo Martinelli, Presidente di LiberaMente Cooperativa Sociale ETS.
L’incontro si concluderà con le testimonianze di Teresa Potenza, educatrice in servizio presso l’IPM lucano nonché di un giovane tirocinante impiegato presso “Il Forno dei Briganti”.
L’evento è finalizzato non solo a dare visibilità ai risultati conseguiti grazie al lavoro dei ragazzi ospiti dell’IPM e di tutti gli operatori a vario titolo coinvolti, ma soprattutto ad avvicinare il territorio lucano all’istituzione detentiva minorile, che apre le sue porte avviando processi di scambio e di reciproco arricchimento con la comunità locale, nella convinzione che solo grazie al contributo di ogni suo singolo componente sia possibile garantire alle nuove generazioni spazi di ascolto e di bellezza, in cui rispecchiarsi, recuperare la dimensione del sogno ed allenarsi nella costruzione di progetti di vita ispirati ai valori della legalità e della cittadinanza attiva.

Basentana: un incidente. Trentenne ricoverato al San Carlo di Potenza

in Cronaca

Basentana: un incidente. Trentenne al San Carlo di Potenza. E’ accaduto a Brindisi di Montagna. Auto contro guard rail per ragioni da appurare.

Vigili del fuoco del Comando di Potenza, in data odierna (1 Febbraio 2022) alle ore 9.45 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla SS 407 Basentana al Km 13+200 nel comune di Brindisi di Montagna (Pz) direzione Potenza. I VV.F. sono stati allertati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri, all’arrivo sul posto hanno trovato una Alfa Romeo Giulia completamente ribaltata, il conducente trentenne, era già fuori dall’abitacolo e alle prime cure dei sanitari. Per cause in corso di accertamento l’automobile ha urtato violentemente il guard rail ribaltandosi. Hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo per evitare l’insorgere di incendi.
L’uomo è stato trasportato presso l’Ospedale San Carlo di Potenza. I VV.F. sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, 118 e Anas.

Qualità della vita: Matera al 74esimo posto e Potenza 85

in Economia

Qualità della vita: Matera al 74esimo posto, Potenza 85. Sul podio, secondo il Sole24 Ore, Trieste, Milano e Trento

Il Sole 24 Ore presenta l’indagine “Qualità della vita 2021”: In cima alla classifica TRIESTE, seguita da MILANO e TRENTO.
La nuova mappa del benessere premia il Nord-Est con sette province in top ten

Tra le grandi città, in risalita Roma (dal 32° al 13° posto) e Firenze (dal 27° all’11°). Bari (71ª) guadagna una posizione, Napoli (90ª) ne guadagna due. Matera, già capitale europea 2019, al 74esimo posto.

L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori, di cui 28 aggiornati al 2021.
Per la prima volta presente l’indice di Qualità della vita delle donne, che misura la geografia dei divari di genere, dove eccelle Treviso. La 32ª edizione della storica indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, pubblicata lunedì 13 dicembre dal Sole 24 Ore, premia Trieste, già salita negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale. Nella classifica 2021 il capoluogo giuliano conquista anche il primato nell’indice tematico di «Cultura e tempo libero», arriva seconda in «Affari e lavoro» e quarta in «Ambiente e servizi». Sul podio inoltre torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top ten nel 2020 per effetto del Covid, e Trento resta solida al terzo posto.

L’indagine, come ogni anno, scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero. Tra questi, ci sono 28 parametri aggiornati al 2021 (alcuni addirittura a settembre-ottobre scorso) e una decina di “indici sintetici” (cioè che a loro volta aggregano più parametri): quest’anno la storica indagine del Sole 24 Ore consente di focalizzare in particolare come sta andando la ripresa post pandemia – grazie ad un’analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all’anno precedente – e quali sono i divari territoriali, di genere e generazionali che ancora persistono, analizzati attraverso gli indici della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, che premiano le province con il miglior contesto di vita per fasce di età, e l’indice della Qualità della vita delle donne, presentato oggi per la prima volta, che misura la geografia dei divari di genere.

I risultati dell’indagine evidenziano che tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5ª), Pordenone (7ª), Verona (8ª) e Udine (9ª) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10ª) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella Qualità della vita delle donne, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia.
Confermate nella top ten anche Aosta (4ª) e Bologna (6ª). Il capoluogo emiliano, in testa nell’edizione 2020, scende di qualche posizione ma conquista il primo posto in «Demografia, società e salute» soprattutto grazie agli elevati livelli di istruzione della popolazione.

Le province lombarde ri-conquistano tutte diverse posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio. Nel 2020 la regione, più di altri territori, era stata particolarmente penalizzata dall’impatto dell’emergenza sanitaria, misurato ad esempio dal crollo del Pil pro capite in seguito al lockdown e dai dati sanitari (mortalità e contagi in primis).
Oggi Milano torna in vetta in «Ricchezza e consumi» e «Affari e lavoro», risultando prima, tra l’altro, per i prezzi delle case, la retribuzione media annua, l’incidenza di imprese che fanno e-commerce e la diffusione dei servizi bancari online. Monza e Brianza (14ª), invece, si riprende il posto nella parte alta della classifica grazie a «Ricchezza e consumi», con valori al top sia nella spesa delle famiglie per beni durevoli sia nella retribuzione media annua dei lavori dipendenti, al tasso di imprese che fanno e-commerce, al primato del verde storico che tiene conto dell’estensione del Parco di Monza, e al ridotto numero di infortuni gravi sul lavoro.

Il progressivo superamento della crisi pandemica rilancia altre città metropolitane. Roma sale dal 32° al 13° posto, Firenze dal 27° all’11°. Bari (71ª) guadagna una posizione mentre Napoli (90ª) ne guadagna due. La Capitale, in particolare, entra nelle top ten della Qualità della vita degli anziani, uno dei tre indici generazionali che debuttano quest’anno nell’indagine e si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale. In controtendenza, invece, Cagliari, Torino, Genova e Catania che perdono tutte qualche posizione rispetto al 2020.

Perdono terreno le province dell’Emilia Romagna, penalizzate – tra l’altro – dal numero di denunce per tipologie di reato in «Giustizia e sicurezza» e nei due indici del clima (che sintetizza dieci parametri climatici, dalle ondate di calore agli eventi estremi) e dello Sport e Covid (che misura l’impatto sui campionati sportivi e gli eventi annullati).
È scendendo sulla costa adriatica, poi che, rispetto allo scorso anno, si segnalano ulteriori ribassi nella classifica del benessere, a partire da Ferrara (-11 posizioni) passando per le province marchigiane, arrivando a Chieti e Pescara.

Stabile nelle ultime posizioni, quasi a confermare l’urgenza degli investimenti del Pnrr in arrivo per ridurre i divari, il Mezzogiorno. Crotone ultima, come lo scorso anno, anticipata da Foggia e Trapani che scivolano sul fondo. Su novanta indicatori le ultime posizioni sono popolate in ben 57 casi da province del Sud o delle Isole. E le prime province non del Mezzogiorno che si incontrano, partendo dal fondo e salendo verso l’alto, sono Latina (83ª) e Frosinone (82ª), seguite a poca distanza da Imperia (77ª).

Tutti i risultati saranno accessibili e scaricabili online su qualitadellavita.ilsole24ore con mappe interattive e pagelle per ogni città.

Alle ore 15.30 di lunedì 13 dicembre si terrà su ilsole24ore.com l’evento digitale “RICUCIRE L’ITALIA: IL RUOLO DELLE CITTÀ. Dalla pandemia al PNRR quale strategia contro le disuguaglianze”, nel corso del quale verranno commentati i risultati dell’Indagine “Qualità della vita 2021” con la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Presidente Istat Gian Carlo Blangiardo e il Presidente ANCI Antonio Decaro.

DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”

in Cronaca
Giustizia: il tribunale di Potenza

DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”. Secondo la Direzione distrettuale antimafia il fenomeno è diffuso in egual misura nelle province di Matera e Potenza

In Basilicata “la presenza criminale, a base marcatamente mafiosa, rappresenta una realtà ormai innegabile che investe, in egual misura, le province di Potenza e Matera”.
Lo sostiene la Direzione distrettuale antimafia di Potenza, valutando le conclusioni dell’inchiesta che ha portato all’esecuzione, oggi, di 37 arresti (28 in cercare e nove ai domiciliari) a carico dei presunti componenti del clan guidato da Renato Martorano e Dorino Stefanutti.
Nel rilevare che la “consorteria potentina” è “ampiamente riconosciuta dalla ‘ndrangheta calabrese e dai clan mafiosi lucani, siciliani e pugliesi”, la Dda ha parlato di “capillare compenetrazione del sodalizio potentino nel tessuto economico ed imprenditoriale cittadino, perseguita anche attraverso il reiterato ricorso ad eclatanti azioni intimidatorie”. In sostanza, le indagini della Polizia hanno consentito di “tracciare il solco di un nuovo corso criminale attivo nella città di Potenza”, entrato fino “nelle sfere istituzionali, come nel caso di una sigla sindacale attiva nel comparto sanitario”[ansa]

Bardi su operazione antimafia in Basilicata

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime a nome suo, del governo regionale e di tutti i lucani il più vivo e sincero sentimento di gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine per la operazione compiuta oggi contro il clan Martorano-Stefanutti, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, che ha portato all’adozione di misure restrittive nei confronti di 37 persone.
“Ringrazio il ministro degli Interni Lamorgese, la Direzione distrettuale antimafia di Potenza e la Polizia di Stato per questo duro colpo inferto alla criminalità organizzata. E’ la testimonianza più concreta che in Basilicata lo Stato c’è”.

Foto a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Facoltà di medicina: anche in Basilicata i test

in Cronaca

Facoltà di medicina: anche in Basilicata i test. Il governatore Vito Bardi: “Apriamo una nuova stagione”

Dei 60 quesiti a cui rispondere in 100 minuti, 12 sono di cultura generale, 10 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di fisica e matematica.

 

“Con la somministrazione dei quiz agli aspiranti medici che hanno chiesto di frequentare in Basilicata il neonato corso di laurea mettiamo un altro importante tassello nel ricco mosaico di iniziative che il Governo regionale sta mettendo in campo per la crescita del nostro territorio, dei suoi giovani, delle sue intelligenze”. Lo afferma il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, alla vigilia dell’avvio dei test in programma il 3 settembre in contemporanea in tutta Italia.

“Era da molto tempo – aggiunge Bardi – che i lucani aspettavano l’avvio di questo importante corso di laurea che consentirà non solo di allargare l’offerta formativa dell’università degli studi della Basilicata e di offrire un’alternativa ai nostri giovani che vogliono diventare medici restando nella loro terra, ma anche di rafforzare la qualità del nostro sistema sanitario. E’ un obiettivo che abbiamo raggiunto con determinazione e spinti dal desiderio di dare una risposta concreta alle legittime aspettative della nostra comunità”.

La somministrazione dei quiz ricalca lo schema dell’anno scorso: dei 60 quesiti a cui rispondere in 100 minuti, 12 sono di cultura generale, 10 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di fisica e matematica.

A partecipare ai test in Basilicata saranno circa 300 aspiranti medici per 64 posti disponibili che potrebbero diventare 74 alla luce di un eventuale nuovo decreto da parte del Governo nazionale. “A loro, a queste ragazze ed a questi ragazzi, voglio rivolgere il saluto mio e di tutti i lucani e gli auguri di buon lavoro per le sfide importanti che stanno per affrontare”.

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Facoltà di medicina in Basilicata: via libera da Anvur

Sanità Basilicata attivo il nuovo numero verde per prenotare le visite al CUP

in Cronaca

E’ attivo, a partire da oggi 19 luglio 2021, il nuovo numero verde 800 814 814 per chiamare il Cup e prenotare visite o prestazioni sanitarie specialistiche.

Il numero verde è disponibile sia per le telefonate da rete fissa che da rete cellulare ed è totalmente gratuito per gli utenti.

I numeri attualmente utilizzati 848.821.821 (per chiamate da rete fissa) e 0971.1568156 (per chiamate da cellulare) saranno attivi fino al 31 luglio 2021. Sarà disattivato anche il numero 0971.1568181 per le chiamate da cellulare al contact center del centro servizi, lasciando come unico accesso lo storico numero verde 800 292020.

Cos’è il Centro Unico Prenotazione (fonte basilicatanet )

Il CUP, centro unico di prenotazione, è il call center sanitario della Regione Basilicata che nasce con l’obiettivo di stabilire un rapporto più semplice e diretto fra i cittadini e la sanità. Il servizio, attivo da marzo 2004,  è un progetto finalizzato a migliorare l’accesso e la fruibilità delle prestazioni sanitarie da parte dell’utenza rimuovendo i disagi connessi all’orario di apertura degli uffici, al congestionamento delle richieste e delle attese agli sportelli.

Il Call Center Sanitario è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00-20.00 ed il sabato dalle 8.00 alle 14.00.

Il servizio offerto dal CUP garantisce l’accesso alle prenotazioni presso tutte le strutture sanitarie della regione:
5 ASL ( per un totale di 15 ospedali e 23 distretti);
l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza;
il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata.

I vantaggi del CUP Regionale

E’ semplice

Con una sola telefonata il cittadino può: conoscere la struttura sanitaria più vicina verificare la prima disponibilità prenotare una visita specialistica o un esame diagnostico

E’ efficiente

Alle chiamate rispondono 40 operatori che, grazie ad un’adeguata formazione, ad un costante aggiornamento e all’ausilio di un moderno software informatico, sono in grado di: effettuare una prenotazione dando tutte le informazioni ad essa relativa ( indicazioni prescrittive, giorno, ora ed ubicazione dell’ambulatorio, costo della prestazione) spostare una prenotazione disdire un appuntamento già fissato consentendo così il recupero della disponibilità.

E’ funzionale

L’accesso al Cup incrementa e rende efficiente la comunicazione tra i cittadini e la sanità in quanto: contribuisce all’abbattimento dei tempi di attesa razionalizza la domanda e l’offerta sanitaria di prestazioni in regime SSN evita la duplicazione delle prenotazioni in quanto il sistema riconosce e segnala all’operatore se il numero di ricetta, necessariamente richiesto all’atto della prenotazione, risulta essere già utilizzato.

Nella foto a scopo illustrativo l’ospedale di Policoro

 

 

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse

in Cultura

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse. Dal 1 luglio aperte iscrizioni per anno accademico 2021-2022

Dal 1 luglio al 30 settembre 2021 sono aperte le immatricolazioni ai corsi di studio ad accesso libero nell’Università degli studi della Basilicata per l’anno accademico 2021-2022. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021. Per agevolare gli studenti, e in particolare le fasce di reddito più basse, in relazione a questo difficile periodo di pandemia, l’Unibas ha messo in campo una serie di misure di semplificazione e di contenimento delle tasse, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’iscrizione e digitalizzare le modalità di iscrizione e immatricolazione, che, anche quest’anno, saranno esclusivamente on line, come da linee guida pubblicate sul sito internet dell’Ateneo. “Siamo coscienti del difficile periodo, sociale ed economico, che stanno vivendo moltissime famiglie italiane – ha spiegato il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – e con queste misure intendiamo sostenere i giovani nel momento cruciale della loro vita, invitandoli a puntare sul sapere quale leva di futuro; per questo abbiamo reso il nostro Ateneo ancor più accessibile, inclusivo e soprattutto di qualità, perché transizione digitale e società delle opportunità, siano non solo parole ma fatti, scelte, servizi”.
LE AGEVOLAZIONI SULLE TASSE INTRODOTTE DALL’UNIBAS – Per il prossimo anno accademico l’Ateneo lucano ha previsto una serie di agevolazioni per i suoi studenti:

chi si immatricola entro il 31 luglio, se non in possesso dei requisiti per beneficiare della “no tax area”, ha diritto a una riduzione del 50% sulla prima rata del contributo onnicomprensivo annuale.

In aggiunta, gli studenti che si immatricolano per la prima volta a un corso di laurea o a un corso di laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore con una votazione pari a 100/100, beneficiano della riduzione del 40% del contributo onnicomprensivo annuale. Inoltre, gli studenti con invalidità ricompresa tra il 51% e il 65% possono ottenere una riduzione del 10% del contributo onnicomprensivo annuale, beneficio, questo, cumulabile con gli altri previsti dall’Unibas. Sono anche previste riduzioni sulle tasse in caso di iscrizione di due o più studenti (fratelli) appartenenti allo stesso nucleo familiare, oppure per coloro i quali abbiano acquisito i crediti formativi universitari. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Università della Basilicata.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI ON LINE – Per il prossimo anno accademico, l’Università della Basilicata ha disposto che l’immatricolazione dovrà essere effettuata esclusivamente online, accedendo ai “Servizi online studenti”. Una volta eseguita la registrazione, potrà essere effettuato il login e sarà possibile immatricolarsi ai corsi di studio ad accesso libero o iscriversi ai concorsi di ammissione ai corsi di studio a programmazione locale o nazionale, i cui bandi sono consultabili alla pagina “Corsi ad accesso programmato”. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021.

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Incidente ferroviario sulla Potenza – Metaponto

in Cronaca

Incidente ferroviario sulla Potenza – Metaponto: travolti tre bovini che hanno invaso i binari

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, in data odierna alle ore 09.35 circa, sono intervenuti per incidente ferroviario sulla tratta Potenza Metaponto. Tra le stazioni di Brindisi di Montagna e Trivigno tre bovini sono stati travolti dal treno che percorreva la tratta ferroviaria in direzione Metaponto.

I VV.F. hanno messo in sicurezza l’area e liberato il locomotore dagli animali incastrati in modo da ripristinare quanto prima la circolazione ferroviaria. I Vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Carabinieri Forestali, RFI e veterinario.

Nella sezione Cronaca le notizie del territorio

VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

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