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Emergenza Covid-19

Zero tamponi positivi sui 563 processati. In Basilicata sono 34 i contagiati dall’inizio della pandemia

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 maggio, sono stati effettuati 563 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nell’ambito dei 563 tamponi processati, 47 sono relativi allo screening epidemiologico effettuato nel Comune di Tricarico. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34, come ieri. Ai 34 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 27.197 tamponi, di cui 26.781 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 8 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 26.

Palestre, piscine e centri sportivi, al via la riapertura in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive.

L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.

Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza,  “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.

“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche ”l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”. E’ autorizzato  “nell’intero territorio regionale, in attuazione dei piani approvati dai relativi enti parco, il prelievo selettivo della specie cinghiale (cd.“Sus scrofa Linnaeus”)”, così come è consentita, nell’intero territorio regionale l’attività di allevamento, addestramento e allenamento di animali anche presso centri di addestramento, compresa l’attività del servizio di custodia, fermo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza consente ancora “nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari, sulle spiagge libere e le altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale” e “le attività delle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere, bed & breakfast, agriturismi, campeggi e le altre tipologie extralberghiere”, mentre “sono sospese le attività dei centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni)”.

“Sono consentite le attività dei centri e dei circoli culturali e ricreativi” e “la ripresa delle attività delle guide ambientali escursionistiche e delle guide naturalistiche e comunque dell’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta”.

Le attività ammesse, viene ribadito, sono soggette alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” approvate il 22 maggio dalla Conferenza delle regioni e delle province Autonome”.

 

Indagine sierologica, Ginosa fra i 10 comuni della provincia di Taranto

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Ginosa è fra le dieci città della provincia di Taranto in cui saranno condotte indagini sierologiche per il Covid-19. Lo studio di sieroprevalenza è stato promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico, ISTAT, Istituto Superiore di Sanità e l’INMI L.Spallanzani. Esso ha l’obiettivo di definire l’estensione dell’infezione da virus SARS-Cov2, testando le persone asintomatiche allo scopo di determinare la reale quantità di popolazione contagiata e/o ormai immune, nonchè di capire quante persone abbiano sviluppato anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Le persone selezionate, che potranno decidere se sottoporsi o meno al test, saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. I prelievi saranno inviati al Policlinico di Bari o al Vito Fazzi di Lecce. A Ginosa il centro individuato per effettuare gli esami corrisponde alla sede ASL di Via Palatrasio. E’ fissato a 46 il numero dei cittadini interessati che saranno sottoposti a test a partire da domani 26 maggio.
<<Una opportunità per l’intera comunità – ha dichiarato il Sindaco Vito Parisi – grazie a queste indagini, fatte su un campione casuale di popolazione che potrà decidere se sottoporsi o meno ai test, riusciremo a comprendere meglio i meccanismi del Covid-19. Ringrazio sin da ora coloro che vorranno prendere parte all’indagine>>.

Movida, controlli nel fine settimana per evitare assembramenti

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Nel fine settimana appena trascorso,su disposizione operativa del Questore Luigi Liguori, sono stati effettuatidalle Forze di polizia controlli mirati a garantire il rispetto del divieto di assembramenti di persone, con particolare riferimento al fenomeno della “movida” ovvero all’affollamento nelle ore serali delle principali vie del centro storico, con tante persone, soprattutto giovani, dedite a socializzare all’esterno di bar e altri locali pubblici.

L’obiettivo principale è stato prioritariamente quello di  informare e sensibilizzare i presenti, specie giovani, sulla necessità del rispetto delle normative vigenti per il contenimento del Covid-19, raccomandando in particolare le regole del distanziamento fisico e dell’impiegodelle mascherine quando previsto. Questi i risultati dei servizi  espletati  dalla Polizia di Stato in questo capoluogo:

  • Persone controllate 280
  • Veicoli controllati            250
  • Attività o esercizi controllati 5

In occasione del controllo del territorio, la Squadra Volante ha effettuato anche  alcuni interventi tra questi, un cittadino straniero residente a Matera è stato trovato in possesso di 2,6 grammi di eroina divisa in due pietre ed è stato pertanto segnalato al Prefetto per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Si e’ proceduto inoltre a denunciare all’Autorità giudiziaria un uomoper minaccia e danneggiamento aggravati, il quale, nel corso di una lite in famiglia, aveva imbracciato una zappa per minacciare  la vittima e colpire più volte l’auto della stessa. L’uomo è stato prontamente fermato dagli Agenti prima che la lite familiare potesse ulteriormente degenerare. I servizi di controllo volti a garantire la pubblica incolumitàproseguiranno nei prossimi giorni.

Esito negativo per i 523 tamponi analizzati, guarite altre tre persone

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La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 24 maggio, sono stati effettuati 523 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi nessun test è risultato positivo. Nell’ambito dei 523 tamponi processati, 45 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Irsina e 329 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Tricarico. Nella giornata di ieri sono guarite 3 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34. Ieri erano 37, ai quali vanno sottratte le 3 persone guarite. Il totale dei guariti è di 336. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 26.634 tamponi, di cui 26.218 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 13 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 8, terapia intensiva 0, pneumologia 0.

La persona che fino a ieri era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in seguito a doppio tampone negativo è stata spostata in area non Covid, ma dello stesso reparto. Quindi è ancora in terapia intensiva, ma non più per Covid19. I lucani in isolamento domiciliare sono 21.

Basilicata, Bardi su palestre: “Chiuse in via prudenziale”

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Presidente Bardi: Necessario aspettare altri dati, potrebbero essere “un incubatore” per il Covid-19

Il Presidente della Regione Vito Bardi in merito alla chiusura delle palestre fa notare che questo provvedimento si è reso necessario dopo aver consultato i tecnici della Task Force. Poiché sono luogo di aggregazione le palestre possono rappresentare un incubatore per il Covid. Ed è per questo, in via prudenziale, aspettando ulteriori dati, che si è resa necessaria questa misura.

Ovviamente nulla osta che nei prossimi giorni – dopo avere ascoltato la task force – se la situazione dovesse subire miglioramenti dal punto di vista epidemiologico il provvedimento di chiusura possa essere annullato.

Basilicata, nessun tampone positivo sui 600 effettuati, guarite altre persone da infezione da Covid-19

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La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 23 maggio, sono stati effettuati 600 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi nessun test è risultato positivo.
Nella giornata di ieri sono guarite 3 persone.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 37. Ieri erano 40, ai quali vanno sottratte le 3 persone guarite ieri. Il totale dei guariti è di 333. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 333 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 26.111 tamponi, di cui 25.695 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 14 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 8, terapia intensiva 1, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 23.
Nell’ambito dei tamponi processati in giornata, è stato accertato un ulteriore caso di positività relativo a persona residente in un comune della regione Lombardia e in isolamento domiciliare in Basilicata che nel report regionale viene contabilizzato a parte. Si precisa che invece, nel report della Protezione Civile, casi come questo vengono sommati al totale della regione Basilicata.
Il prossimo aggiornamento domani, 25 maggio 2020, alle ore 12,00. In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

Basilicata, emergenza Coronavirus: 3 tamponi positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 22 maggio, sono stati effettuati 466 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi, 3 sono risultati positivi. Si tratta di persone che hanno fatto rientro in Basilicata.

I nuovi casi riguardano:

2 il Comune di Lavello;

1 il Comune di Venosa.

E’ stato, inoltre, accertato un ulteriore caso di positività “di rientro” ma relativo a persona residente in un Comune della Lombardia e in isolamento domiciliare in Basilicata.

Nella giornata di ieri sono guarite 12 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 40. Ieri erano 49, ai quali vanno sottratte le 12 persone guarite ieri e aggiunti i tre casi di positività. Il totale dei guariti è di 330. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 330 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e l’altro in un Comune della Lombardia, entrambi in isolamento domiciliare in Basilicata Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 25.511 tamponi, di cui 25.095 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 15 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 2, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 10, terapia intensiva 1, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 25.

Il prossimo aggiornamento domani, 24 maggio 2020, alle ore 12,00. In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

Policoro, spazi esterni gratuiti per le attività: “Vicinanza alle categorie colpite dall’emergenza sanitaria”

in Emergenza Covid-19

A Policoro per agevolare la ripartenza, spazi pubblici esterni gratis fino al 200% rispetto allo spazio coperto detenuto alle attività, bar, ristoranti, pizzerie

Con delibera n.65 del 20 maggio, la Giunta Comunale di Policoro, su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Titti Cacciatore e dell’Assessore ai Tributi Nicola Celano ha approvato le determinazioni atte ad agevolare la riapertura delle attività la somministrazione di alimenti e bevande, bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ecc. concedendo gratuitamente spazi pubblici esterni ai propri locali maggiori rispetto a quelli concedibili ordinariamente. “ Con la delibera”, afferma l’Assessore Titti Cacciatore,

“si è inteso dare la possibilità alle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, le quali hanno purtroppo subito notevoli danni economici per la chiusura forzata legata all’emergenza epidemiologica da Covid 19 , di poter riaprire con giuste agevolazioni valide fino al 31 ottobre prossimo.

A tal fine, abbiamo previsto la concessione gratuita degli spazi pubblici fino al 200% rispetto allo spazio coperto detenuto, sempre nel rispetto delle esigenze di pubblico interesse e delle norme di sicurezza veicolare e pedonale,
garantendo così il distanziamento sociale , per cui non solo con il nostro atto abbiamo dimostrato la nostra vicinanza alle categorie suddette colpite da questa
grave crisi, ma abbiamo naturalmente pensato anche ai cittadini che possono così recarsi in sicurezza al ristorante, al bar o in gelateria . Mi auguro che la stagione
estiva possa essere vissuta da noi policoresi con la tranquillità che ci meritiamo, visto che abbiamo dimostrato senso di responsabilità nell’affrontare l’emergenza, e che tutti gli operatori possano tornare a lavorare con lo sprint giusto , per una proficua
ripresa. Sono convinta che con l’opportuno sostegno e con lo spirito di coesione proprio della comunità policorese, si riuscirà a superare questo momento critico , di essere tutti insieme i protagonisti di una rinascita economica e sociale
della nostra città”

Trerotola: “La Regioni eroghi bonus anche per i fotografi”

in Emergenza Covid-19

Tra le categorie professionali maggiormente colpite dagli effetti collaterali della pandemia in corso vi è quella dei fotografi, sostanzialmente inattiva non solo nella cosiddetta “fase 1” ma anche in quella in corso e, presumibilmente, persino in quella che avrà inizio dal prossimo 3 giugno.

Infatti, la prolungata sospensione di qualunque tipo di eventi- inclusi quelli sportivi e i matrimoni, nonché delle variegate attività ludiche, d’intrattenimento e di spettacolo- ha determinato il completo annullamento delle uscite fotografiche, sia per iniziative pubbliche che private, costringendo gli operatori del settore a restare a casa per mancanza totale di committenti.

Per ristorare il nevralgico comparto della fotografia non risultano sufficienti i provvedimenti inseriti nei vari decreti governativi ma occorre che anche la Regione Basilicata faccia la sua parte mediante l’erogazione di un apposito bonus una tantum che risarcisca parzialmente i fotografi degli incalcolabili danni economici subiti a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Pertanto, mi auguro che la Giunta Regionale accolga questa proposta ed inserisca anche i fotografi tra beneficiari dei provvedimenti economici che sta per assumere.

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