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Ordinanza 27, la Regione disciplina le riaperture delle attività economiche, produttive e ricreative

in Emergenza Covid-19
In una foto d'archivio il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, comandante interregionale per l'Italia del Sud. ANSA/ CIRO FUSCO

Bardi emana l’ordinanza n. 27, riguarda tra l’altro le modalità per l’accesso a parchi, ville e giardini, la ripresa dei servizi per la prima infanzia, l’attività di sale giochi, cinema e teatri, discoteche e fiere, palestre, piscine e centri sportivi, sale per matrimoni

 

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 57 del 14 giugno 2020 è stata pubblicata l’ordinanza n. 27 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica” e prevede in particolare l’adozione in tutto il territorio della Basilicata delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020 e recepite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020. In particolare, in materia di attività ludico – ricreative, l’ordinanza stabilisce che “è consentito l’accesso dei minori alle aree giochi attrezzate nei parchi, giardini pubblici e ville, assieme ai familiari o di altro accompagnatore adulto responsabile, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”, mentre “resta consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, fermo il rispetto del divieto di assembramento”. Inoltre “è consentita la ripresa dei servizi per la prima infanzia (3-36 mesi) per bambini e adolescenti (di età 0-17) per lo svolgimento di attività ludico, ricreative ed educative anche non formali e attività sperimentali di educazione, al chiuso o all’aperto, con la presenza di operatori, educatori o animatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per l’infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, nonché centri o campi estivi e oratori, con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”. Nel rigoroso rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, di cui all’allegato 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020, sono consentite:

“l’attività delle sale slot, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e attività analoghe”;

“la ripresa degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, spettacoli di intrattenimento in genere e in altri spazi anche all’aperto, anche viaggianti”;

“la ripresa delle attività delle sagre, delle fiere e degli altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, nonché dei grandi eventi fieristici, delle attività congressuali o convegnistiche anche aziendali e degli altri eventi ad essi assimilabili”;

“la ripresa delle attività che hanno luogo in discoteche, sale da ballo e altri locali assimilabili, limitatamente alle attività musicali. Con riferimento all’attività del ballo, tale attività è consentita esclusivamente negli spazi all’aperto”;

“l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, centri natatori, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture, pubbliche e private, ove si svolgono le attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico”;

“a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”;

“lo svolgimento di ricevimenti nell’ambito di cerimonie (ad esempio i matrimoni) ed eventi assimilabili, ivi compresi i congressi e meeting aziendali”.

Ad integrazione delle previsioni dell’ordinanza n. 25 del 1 giugno, “è consentita la ripresa delle attività formative in presenza e delle altre attività assimilabili, effettuate da soggetti pubblici e privati, ivi compreso l’esercizio di stage e tirocini extracurriculari, che si realizzano in diversi contesti (aula, laboratori e imprese), sia per la parte teorica che la parte pratica, compresi gli esami finali teorici e pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento professionale, tra i quali i percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali, i percorsi di formazione continua o superiore nell’ambito del sistema educativo regionale quali gli ITS, nonché i percorsi di formazione e le attività di orientamento per l’inserimento e il reinserimento lavorativo degli adulti, i percorsi  di educazione degli adulti e formazione permanente, i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del Dlgs. 81/2008, i percorsi e i corsi di formazione linguistica, musicale, e i corsi hobbistici e le attività assimilabili anche presso circoli culturali e ricreativi”.

“Le attività turistiche e le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e le attività ad esse assimilate, comprese le strutture turistico-ricettive all’aria aperta – è scritto ancora nell’ordinanza -, sono tenute a mantenere, nel rispetto della disciplina vigente sulla privacy ed in armonia con le previsioni delle ‘linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative’ approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, per un periodo di almeno 14 giorni l’elenco dei soggetti provenienti da altre regioni o dall’estero alloggiati presso le medesime strutture”.

In materia di trasporti, dal 17 giugno “devono essere garantiti tutti i servizi minimi essenziali di Trasporto pubblico locale, così come previsto dai contratti di servizio vigenti, ad esclusione dei servizi automobilistici scolastici, in particolare:

  1. a) tutti i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività devono essere svolti dal COTRAB secondo il programma di potenziamento delle corse operaie di trasporto pubblico locale già attuato a far data dal 21 maggio 2020, comunque in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali,  mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non espletate dal 5 marzo 2020, in percorrenze per corse operaie, anche ai sensi e nel rispetto della DGR n. 182 del 12.03.2020 e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali, al fine digarantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto; 

  1. b) i servizi per gli addetti ai pubblici servizi e per i fruitori dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione, devono essere svolti secondo i programmi di esercizio dei contratti di servizio,potenziando, laddove necessario, le corse dei servizi al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali”.

Palestre, piscine e centri sportivi, al via la riapertura in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive.

L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.

Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza,  “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.

“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche ”l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”. E’ autorizzato  “nell’intero territorio regionale, in attuazione dei piani approvati dai relativi enti parco, il prelievo selettivo della specie cinghiale (cd.“Sus scrofa Linnaeus”)”, così come è consentita, nell’intero territorio regionale l’attività di allevamento, addestramento e allenamento di animali anche presso centri di addestramento, compresa l’attività del servizio di custodia, fermo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza consente ancora “nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari, sulle spiagge libere e le altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale” e “le attività delle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere, bed & breakfast, agriturismi, campeggi e le altre tipologie extralberghiere”, mentre “sono sospese le attività dei centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni)”.

“Sono consentite le attività dei centri e dei circoli culturali e ricreativi” e “la ripresa delle attività delle guide ambientali escursionistiche e delle guide naturalistiche e comunque dell’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta”.

Le attività ammesse, viene ribadito, sono soggette alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” approvate il 22 maggio dalla Conferenza delle regioni e delle province Autonome”.

 

Emergenza Coronavirus, Bardi emana l’ordinanza n. 20

in Politica

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato l’ordinanza n. 20 del 29 aprile 2020, contenente ulteriori misure di contrasto e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Ferme restando le misure statali e regionali già vigenti di contenimento del rischio sanitario” l’ordinanza obbliga chi arriva in Basilicata da altre regioni, anche se asintomatico, “a comunicare la propria presenza al proprio medico di base, al pediatra o al numero verde istituito dalla Regione 800996688”. Oltre all’obbligo della comunicazione c’è anche quello di ,mettersi in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un altro luogo indicato come domicilio per quattordici giorni. In questo periodo sono vietati i contatti sociali, spostamenti o viaggi. Chi proviene da fuori regione, inoltre, è sottoposto a tampone. La permanenza domiciliare termina con l’acquisizione del risultato negativo del tempone, mentre la persona risultata positiva sarà presa in carico dalle unità sanitarie speciali Covid-19 e sarà in permanenza domiciliare.

Queste disposizioni non si applicano “in ragione di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, nonché ai soggetti che facciano ingresso in Basilicata in ragione di spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività inerenti gli Organi Costituzionali, di funzioni pubbliche anche di natura elettiva, comprese quelle inerenti gli incarichi istituzionali”.

L’ordinanza è pubblicata sull’edizione speciale del Bur n. 41 e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

Emergenza Covid-19, ordinanza Bardi

in Emergenza Covid-19

Domenica 19 aprile 2020, fatto salvo quanto previsto all’articolo 1, comma 1, dell’ordinanza 15 aprile 2020, n. 18, è disposta la chiusura obbligatoria al pubblico delle attività commerciali di vendita al dettaglio individuate nell’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020, ivi incluse le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, nonché i mercati la cui attività è diretta alla vendita di soli generi alimentari; ad esclusione delle edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
E’ quanto prevede l’Ordinanza del Presidente della Regione Basilicata numero 19 del 17 aprile 2020 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
L’ordinanza prevede inoltre che l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio, in tutti gli altri giorni, è consentita esclusivamente con il rispetto delle misure igienico-sanitarie prescritte dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020. Sono comunque consentite le vendite a mezzo ordinazione tramite e-commerce e telefono, con consegna a domicilio del cliente, fermo restando in ogni caso che sia garantita la distanza interpersonale all’atto della consegna e il rispetto delle norme igienico-sanitarie per il confezionamento dei generi alimentari.
All’articolo 1, comma 1, lett. d) dell’ordinanza 15 aprile 2020, n. 18, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “.Gli spostamenti sono consentiti all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo e comunque per gli interventi strettamente necessari alla tutela delle produzioni e degli animali allevati ovvero per la verifica delle attività eseguite da altra persona espressamente incaricata per lo svolgimento delle predette attività ed esclusivamente nel pieno rispetto delle misure sanitarie e delle norme di sicurezza relative al contenimento da contagio da COVID-19.”

Gestione rifiuti, Bardi firma nuova ordinanza valida fino al 31 Luglio

in Emergenza Covid-19

E’ pubblicata sul Bollettino Ufficiale Speciale della Regione Basilicata l’ordinanza numero 13 del 31 marzo 2020, a firma del presidente Vito Bardi, che prevede “il ricorso temporaneo ad una speciale forma di gestione dei rifiuti urbani” durante l’emergenza Coronavirus.

In particolare, l’ordinanza prevede che, alla luce del blocco delle attività industriali, per consentire il regolare conferimento dei rifiuti dei Comuni negli impianti,

i gestori delle discariche sono autorizzati ad aumentare lo stoccaggio di rifiuti indifferenziati rispetto alle quantità previste, in deroga alle autorizzazioni concesse.

Seguendo le nuove direttive nazionali, l’ordinanza ritorna sulle modalità di raccolta, di trasporto e di smaltimento dei rifiuti urbani integrando le disposizioni già fornite ai Comuni.

I rifiuti prodotti nelle abitazioni di persone risultate positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, non devono essere trattati con il sistema della raccolta differenziata.

Sono previste alcune precauzioni nella chiusura e nel deposito dei sacchetti. L’ordinanza stabilisce anche procedure particolari per lo stoccaggio dei rifiuti prodotti nelle abitazioni di chi, invece, è in quarantena fiduciaria con sorveglianza attiva. Per tutto il resto della popolazione non si interrompe la raccolta differenziata. A scopo cautelativo, però, fazzoletti, rotoli di carta, mascherine e guanti utilizzati devono essere smaltiti nell’indifferenziata.

Queste disposizioni sono valide fino al 31 luglio 2020.

Emergenza Covid-19, Basilicata: “Una social card dedicata a quanti soffrono”

in Emergenza Covid-19

Messaggio del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi 

Care amiche e cari amici,

in queste giornate che sembrano non finire mai, le preoccupazioni che abbiamo per le nostre famiglie e per i nostri cari si amplificano.

E con esse anche le difficoltà economiche di un tessuto produttivo che ormai è fermo.

Responsabilità di chi governa non è quella di fare proclami roboanti sui social e neanche di continuare un clima perenne di campagna elettorale, ma di essere concretamente vicini alla gente.

Con la Giunta abbiamo deciso di iniziare a finalizzare da subito aiuti per chi è materialmente in difficoltà.

Abbiamo stanziato – per ora – 2,5 milioni di euro serviranno a finanziare una social card dedicata esclusivamente a quanti soffrono – perché senza alcun sostegno – questo periodo di crisi.

Serviranno a dare sostegno concreto a quanti sono in cura ai servizi sociali. Nuclei familiari che sono sulla soglia della povertà e che questa crisi rischia di buttare nella disperazione.

E’ una prima misura, è un primo intervento tampone che secondo i nostri calcoli darà una risposta a circa 5.000 nuclei familiari, per un contributo medio, per una famiglia composta da 5 persone, di 800 euro. Abbiamo chiamato questa delibera “Social Card Covid19”  e servirà a tamponare alcune emergenze.

Studieremo inoltre altri interventi per aiutare chi è in difficoltà, perché, l’impegno è di non lasciare nessuno indietro. Da questa crisi usciremo tutti insieme.

Questa misura passa attraverso le amministrazioni comunali.

Sono infatti i Comuni, con i sindaci, che non mi stancherò mai di ringraziare per il lavoro encomiabile che stanno facendo in queste ore, i capisaldi delle nostre comunità.

E in queste ore, proprio perché viviamo un momento difficile per tutti, che ho pregato alcuni di loro di avere un atteggiamento più consono alla carica che le loro comunità gli hanno affidato.

Ma non è questo il momento delle polemiche e capisco bene che, specialmente nei piccoli Comuni, la pressione che viene esercitata sui primi cittadini è intollerabile.

Ed è quindi un appello che mi sento di rivolgere a tutti i lucani. Fino ad ora in Lucania vi sono un centinaio di cittadini positivi al Coronavirus. Molti di questi sono a casa – in quarantena – solo alcuni sono in ospedale e allo stato solo 16 in terapia intensiva.

E il mio augurio è che presto ne possano uscire.

Tutto questo è dovuto al vostro senso di responsabilità, al fatto che sia pur tra mille difficoltà le ordinanze che ho emanato sono state recepite e rispettate e che l’intera comunità lucana ha ben compreso il valore di stare a casa.

Oltre a questo, come ho già annunciato, non solo abbiamo attrezzato gli ospedali di Potenza e Matera ma abbiamo anche individuato altre due strutture nel caso – e non me lo auguro – ci fossero ulteriori ammalati di Coronavirus. Nel frattempo abbiamo iniziato già ad utilizzare i test rapidi per il personale impiegato negli ospedali e man mano lo estenderemo a tutti i medici in servizio.

Abbiamo istituito una task force specifica che andrà a trovare gli ammalati presso le loro abitazioni per un controllo ovviamente dotato di tutti i dispositivi di protezione personale.

Questo anche per rassicurare i medici di famiglia che sono la prima interfaccia del sistema sanitario.

Domani ci sarà un’altra riunione dell’unità di crisi, ed anche di questo vi fornirò notizie.

Certo, nessuna persona responsabile può dire che la crisi è superata.

Ci aspettano altre settimane difficili ma, insieme, tutti insieme, ce la faremo. Coraggio, coraggio. Un saluto a tutti voi.

BERNALDA. (VIDEO) Il sindaco Tataranno replica a Bardi: “Se ci abbandonate pronti ad agire in autonomia”

in Emergenza Covid-19

Il governatore della Basilicata, Vito Bardi, nelle ultime 24 ore ha chiesto con una lettera ai sindaci di astenersi categoricamente dal fornire comunicazioni ai cittadini sui tamponi positivi che coinvolgono i residenti dei rispettivi comuni. Il sindaco di Bernalda, Raffaele Domenico Tataranno, nel replicare  ha detto – in un video messaggio presente sulla pagina facebook del comune –  che la lettera di Bardi tornerà al mittente.
Inoltre, Tataranno ha avvertito: “Servono più tamponi. Ieri si è ammalato un medico di famiglia a Bernalda” e “alle persone a lui vicine (ad oggi 26 Marzo 2020, ndr) ancora non è stato fatto il tampone”.
Tataranno ha infine ha auspicato la “ristrutturazione della task force regionale che si sta occupando della gestione dell’emergenza coronavirus in regione”. “Se ci sentiremo soli e abbandonati siamo pronti ad agire in autonomia”.
Di seguito il testo integrale della lettera del governatore, Vito Bardi
“In riferimento alle informazioni sul risultato dei tamponi Covid-19, si invitano le Signorie Loro, ad astenersi in via categorica da eventuali dichiarazioni pubbliche, o mediante social, al fine ultimo di garantire la privacy dei soggetti attualmente risultati positivi al Covid. Ricordo alle Signorie Loro che la privacy è tutelata dalla legge, non trascurando che tale tipo di comunicazione crea allarme e panico nelle popolazioni amministrate. Certo che comprenderete bene la gravità del momento, mi affido al Vostro senso di responsabilità”.

Il videomessaggio del Sindaco Tataranno in seguito alla nota bavaglio del Presidente Bardi.

Posted by Comune Di Bernalda on Thursday, March 26, 2020

Bardi: Insieme ce la faremo (VIDEO)

in Politica

 

 

Emergenza Coronavirus: Videomessaggio del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Emergenza Coronavirus: Videomessaggio del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Posted by Giunta Regionale di Basilicata on Sunday, March 22, 2020

 

Conto corrente dedicato della Regione Basilicata (IBAN IT19Q0542404297000000000382 della Banca Popolare di Bari intestato a “Regione Basilicata” – causale: donazione emergenza Coronavirus), attraverso il quale chiunque può offrire il proprio contributo, con una donazione, per sostenere gli sforzi del servizio sanitario regionale e consentire l’acquisto di dispositivi medici. Sono le iniziative che la Regione Basilicata, attraverso l’ufficio stampa della Giunta, ha messo in atto per contribuire alla gestione dell’emergenza Coronavirus.

Ordinanza Bardi: misure ancora più restrittive

in Cronaca

Sta per essere pubblicata sul Bollettino ufficiale la ordinanza n.10 del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con la quale si adottano ulteriori misure restrittive per ridurre il contagio da Covid – 19.

Fra le misure previste il divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione Basilicata fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative dirette a garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali ovvero per gravi motivi di salute.

La violazione di quanto disposto comporta l’obbligo del trasgressore di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi.

Inoltre su tutto il territorio regionale è vietato a chiunque di allontanarsi dal proprio domicilio abitazione o residenza salvo nei seguenti casi:

  • comprovate esigenze lavorative dirette a garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali, ivi compreso il transito e il trasporto delle merci;
  • situazioni di necessità, ivi comprese quelle correlate alle esigenze primarie delle persone, e degli animali di affezione;
  • spostamenti per gravi motivi di salute.

Le disposizioni hanno efficacia da oggi, 22 marzo, e resteranno in vigore fino al 3 aprile.

Basilicata, 75 i positivi totali, su 36 tamponi, 3 positivi

in Cronaca

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 22 marzo, ore 18.00

La task force regionale comunica che oggi 22 marzo – con aggiornamento alle ore 18.00 – sono stati effettuati 36 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

33 sono risultati negativi e 3 positivi.

Al momento non è possibile conoscere la provenienza delle persone risultate positive. La loro residenza verrà resa nota al prossimo aggiornamento previsto per domani, 23 marzo, alle ore 12.

Al tal proposito si comunica che, in accordo con le strutture sanitarie regionali e con i sindaci, da domani la comunicazione verrà effettuata sempre dall’Ufficio stampa della Giunta regionale solo alle ore 12 di ogni giorno e non più alle 18.

Con questo aggiornamento salgono a 75 (72 di stamattina + 3 di stasera) i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 23 marzo, alle ore 12,00.

Ultima modifica ore  18:14 del 22 Marzo 2020

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