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vito bardi

Sicurezza attività scolastiche: in Basilicata vaccinazioni 12-19 anni

in Emergenza Covid-19

Basilicata: vaccinazioni 12-19 anni per il riavvio delle attività scolastiche in sicurezza

Come già anticipato nei giorni scorsi dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e in applicazione dei provvedimenti del Governo, che cambiando i criteri per le zone bianche, gialle, arancioni e rosse, hanno stabilito un numero minimo di tamponi, ASP e ASM, le Azienda Sanitarie di Potenza e Matera hanno posto in essere una programmazione per raggiungere tale scopo. In tal senso

si vedrà incrementare l’effettuazione di tamponi biomolecolari

utilizzando anche l’equipe delle aziende sanitarie al seguito dei team della Struttura del Commissario Straordinario e della Difesa impegnati nella campagna vaccinale anti-COVID nei comuni della provincia di Potenza. Infine, presso il POD di Chiaromonte e presso il POD di Maratea, vi sarà l’effettuazione di tamponi biomolecolari per SARS-CoV-2, in attuazione per programma “Turismo Covid-Free”.

In Provincia di Matera vi sarà il programma di screening “COVID free area”, per le categorie maggiormente a rischio e anche nelle aree a maggiore vocazione turistica. Si potranno prenotare i tamponi attraverso la piattaforma aziendale online e saranno effettuati presso le sedi di Matera, Policoro, Stigliano, Tinchi e Tricarico.

Asm, anche in provincia di Matera è attiva la piattaforma per la prenotazione gratuita dei tamponi molecolari

Su precisa indicazione dell’Assessore alla Politiche della persona, Rocco Leone,

già da domani ci saranno invece iniziative organizzate dalle due Aziende sanitarie per le vaccinazioni della fascia di età dai 12 ai 19 anni,

volta a pianificare il riavvio delle attività scolastiche in sicurezza. Si partirà dalla provincia di Potenza e successivamente in provincia di Matera, appena arriverà la prossima fornitura vaccinale. A tale modalità di vaccinazione potranno partecipare anche gli assistiti già prenotati sulla piattaforma POSTE in data successiva al 30 luglio 2021.

In sede di prenotazione sarà possibile scaricare la modulistica da compilare e consegnare presso il Punto Vaccinale di prenotazione, ivi compreso il modello da redigersi a cura dei genitori o rappresentanti legali per gli assistiti minorenni. Infine, nella giornata di oggi sono state superate le 600.000 inoculazioni in Basilicata.

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Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata

in Politica

Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata. Piero Marrese: “Insieme per la continuità e sintonia con Upi e la stessa Anci”

Il presidente dell’Unione delle Province di Basilicata Piero Marrese esprime le sue congratulazioni ad Andrea Bernardo, eletto all’unanimità presidente dell’Anci di Basilicata.
“Formulo a Bernardo i migliori auguri per l’incarico che si appresta ad intraprendere, con la convinzione che saprà affrontare nel migliore dei modi le delicate e complesse questioni sulle quali l’Anci di Basilicata affronta da sempre con sforzi e impegno massimo. Sono certo che insieme potremo dare continuità al lavoro istituzionale svolto in questi anni in piena sintonia tra Upi e Anci, e confermo la piena disponibilità delle Province  di Matera e Potenza a collaborare nell’ambito di una sempre più proficua interlocuzione istituzionale. In un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo – conclude Marrese -, Upi e Anci si apprestano insieme ad affrontare sfide importanti in un’azione sinergica a supporto e per lo sviluppo delle nostre comunità”.

Gli auguri del governatore della Basilicata, Vito Bardi, al neo presidente Anci

“Faccio gli auguri più sentiti di buon lavoro al neo presidente dell’Anci, Andrea Bernardo. Sono certo che saprà guidare con serietà e autorevolezza l’associazione dei comuni in un tempo molto difficile per le amministrazioni locali. Per superare queste difficoltà abbiamo la necessità di stare tutti dalla stessa parte, Regione, comuni e province. Il Governo regionale è impegnato concretamente a realizzare azioni capaci di far riprendere lo sviluppo della Basilicata e delle sue 131 comunità. In questo viaggio vogliamo avere una stretta e serrata interlocuzione con i comuni consapevoli come siamo che rappresentano la spina dorsale del sistema amministrativo e il primo sportello a cui i cittadini rivolgono le loro richieste. Sono certo che Bernardo saprà confrontarsi con lealtà e impegno nell’interesse generale delle nostre comunità. Abbiamo davanti sfide difficili che vogliamo superare nel migliore dei modi”.

ANCI, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI

Sono 7.041 i Comuni aderenti all’Associazione, dati aggiornati a luglio 2018, rappresentativi del 90% della popolazione, numeri che parlano con chiarezza di un radicamento assai saldo nel tessuto sociale, geografico e culturale italiano. In tutto questo tempo, e con questa straordinaria quantità di interlocutori, l’Anci ha lavorato con passione e continuità al servizio delle istituzioni e al fianco di chi giorno dopo giorno è impegnato a favorire sviluppo e competitività dei territori.

Lungo questo percorso l’Associazione ha saputo interpretare, e qualche volta ha anticipato, i mutamenti socio-economici, politici e culturali che hanno contribuito all’innovazione del mondo delle Autonomie locali, sempre accompagnata dalla consapevolezza che rappresentare i Comuni significa farsi carico di necessità e istanze dei cittadini stessi.

Si tratta di un cammino – tuttora in pieno svolgimento – lungo il quale l’Anci si è man mano guadagnata l’autorevolezza che ne fa oggi l’unica controparte delle Istituzioni sui temi di interesse dei Comuni, e che fa sì che Sindaci, Assessori, Consiglieri e tutte le figure attive in ogni municipalità guardino all’Associazione come a una rete che accomuna migliaia di realtà, ciascuna con pieno diritto di cittadinanza, grazie alla quale esprimere la propria voce con forza moltiplicata.

Un ruolo, e più ancora un modo di interpretarlo, che nel 2004 ha portato all’Anci la medaglia d’oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “Per lo spirito di dedizione ai valori del complesso dei Comuni italiani” si legge nella motivazione, ed è come leggere un grazie per aver custodito, valorizzato e promosso un patrimonio – le città – di tradizione e cultura, identità e capacità di innovare che rende vivo e vitale il Paese.

Facoltà di medicina in Basilicata: via libera da Anvur

in Cultura

Facoltà di medicina in Basilicata: via libera da Anvur. Vito Bardi: “Con l’accreditamento dell’Anvur il corso di laurea in Medicina e Chirurgia è realtà”

L’Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della Ricerca (Anvur) ha espresso, in un suo documento, parere positivo sulla istituzione del corso di Laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi della Basilicata riconoscendo alla Regione Basilicata un ruolo chiave per il raggiungimento di questo obiettivo. Infatti, nel documento ANVUR si legge che “l’attivazione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia assume una peculiare valenza strategica a livello regionale. Nasce da una precisa volontà della Regione Basilicata, che ha definito con il Ministero della Università e della Salute un accordo di programma (5 agosto 2020) ed a cui è seguito il parere positivo del Comitato Regionale Universitario di Coordinamento (22 Dicembre 2020) e della Regione (del 2 Febbraio 2021)”.

Inoltre, “il Documento di Progetto risulta ben strutturato e adeguatamente circostanziato, con un’analisi di Corsi della stessa classe di laurea di regioni limitrofe; riferiti anche i potenziali sbocchi occupazionali che giustificano l’attivazione del nuovo Corso”.

Nel documento si riconosce positivamente il ruolo svolto dalla Regione che “mette a disposizione dell’Università le strutture necessarie alle attività cliniche attraverso la predisposizione di specifici protocolli di intesa”.

In sede di visita è stata “confermata la disponibilità di strutture assistenziali accessibili entro il primo triennio, che appaiono coerenti per tipologia, volume di attività e dimensioni alle esigenze del progetto formativo. Iniziative per ulteriori accordi di programma/protocolli di intesa sono già in essere anche con riferimento al coinvolgimento della Medicina Generale e di altre strutture oltre all’Azienda Ospedaliera San Carlo e il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB)”.

“Con l’accreditamento dell’Anvur – sottolinea il presidente della Regione, Vito Bardi – il corso di laurea in Medicina e Chirurgia è ormai una realtà. Anche ANVUR riconosce il ruolo cruciale della Regione e conferma l’impegno di questa amministrazione per il raggiungimento di questo importante traguardo. Si tratta di un segnale storico, sia per la Basilicata sia perché arriva dopo la pandemia. Una bella notizia per tutti i lucani”.

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Facoltà medicina, in Basilicata presa d’atto accordo di programma

Rettore Unibas: “Valenza storica per comunità lucana”

Il Consiglio Direttivo dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) ha formalizzato al Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, e all’Ateneo lucano la propria valutazione positiva in merito all’accreditamento del Corso di Studi in Medicina e Chirurgia nell’Università degli Studi della Basilicata: “Sono estremamente soddisfatto – ha detto il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – del risultato ottenuto dall’Ateneo che, mettendo in campo tutte le sue energie migliori, è riuscito, pur in tempi estremamente stretti, a portare a compimento tutti gli adempimenti di propria competenza. Un particolare ringraziamento è d’obbligo alla professoressa Aurelia Sole, al Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, e ai Ministri Gaetano Manfredi e Roberto Speranza, che hanno posto le basi per un progetto che ha una valenza storica per l’intera comunità lucana”. Il percorso è iniziato ad agosto 2020, con la firma dell’Accordo di programma. L’Ateneo ha approvato la proposta di istituzione nel dicembre 2020 e l’ha sottoposta formalmente per l’accreditamento nel gennaio 2021. Il Consiglio Universitario Nazionale ha espresso lo scorso febbraio il proprio parere positivo, approvando il progetto didattico che, rispetto al classico corso di laurea per formare figure professionali adatte alla medicina generale, affianca alcune idee innovative che ne fanno un corso moderno e particolarmente adatto alle esigenze di un territorio come quello lucano. L’Anvur, nell’arco di tre mesi, da maggio a oggi, ha attentamente valutato tutti i requisiti didattici, di qualificazione della ricerca, strutturali, organizzativi e di sostenibilità economico-finanziaria definiti dal quadro normativo di riferimento, e ha fornito tutti gli elementi positivi perché il Ministero autorizzasse l’attivazione del corso che l’Università della Basilicata ha proposto. L’Ateneo è fiducioso che il Ministero dell’Università e della Ricerca vorrà condividere la proposta di accreditamento, assicurando la sua vicinanza al progetto. Analogo auspicio l’Ateneo esprime rispetto all’azione del Ministero della Salute e, soprattutto, della Regione Basilicata che è impegnata ad assicurare il proprio indispensabile sostegno sia nel triennio di avvio, sia nel dodicennio successivo.

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata

in Economia

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata: le batterie per veicoli elettrici saranno prodotte a Termoli in Molise

Le batterie per veicoli elettrici saranno prodotte a Termoli (Molise), ad annunciarlo in questi giorni l’ad Carlos Tavares, nel corso dell’Electrification Day. Dunque, l’ipotesi di realizzare in Basilicata, per la precisione a Melfi,

la terza gigafactory europea Stellantis è saltata sebbene nel centro lucano saranno prodotti 4 modelli full electric dal 2024.

Fra i grandi delusi, dopo l’annuncio dell’Ad anche la città di Torino che aveva candidato la fabbrica di Mirafiori ad ospitare la gigafactory. L’impianto per la produzione di batterie in Molise si aggiungerà a quelli in Francia e Germania. Si tratta dello stabilimento delle Meccaniche di Termoli dove lavorano oltre 2 mila addetti. Il gruppo Stellantis investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nel software mantenendo un’efficienza esemplare per il comparto automotive, in particolare con un’efficienza degli investimenti del 30% superiore rispetto alla media del settore. L’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti entro il 2030″, spiega la società in una nota.

A commentare la notizia anche il governatore della Basilicata, Vito Bardi, che ha affidato ad una nota il malumore senza risparmiare note polemiche verso gli avversari politici di oggi e di ieri, accusati questi ultimi di “logiche clientelari”.

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata

“In economia globale contano le catene del valore”

“Vorrei ricordare ai consiglieri di opposizione che il Presidente della Regione, di qualsiasi regione, non determina i piani industriali di una società multinazionale. Vale per me, così come per i miei predecessori o i miei colleghi delle altre Regioni che erano interessate a questo investimento così importante. Abbiamo posto in essere – come Regione Basilicata – tutte le iniziative e le relazioni istituzionali per raggiungere l’obiettivo, come abbiamo sempre fatto, anche con successo come nel caso dell’annuncio che dal 2024 sarà attiva a Melfi la nuova piattaforma di produzione per 4 modelli elettrici”.
Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Come tutti sanno – spiega Bardi – avrei preferito Melfi quale sede della Gigafactory e ho sposato la battaglia delle associazioni datoriali e dei sindacati. Ma la decisione di Stellantis non è stata presa in Basilicata e nemmeno in Italia. Viviamo un’epoca nuova, dove le istituzioni sono sempre più spesso scavalcate da decisioni e logiche globali, piaccia o meno, giusto o sbagliato che sia”.
“A ogni modo, anche da un punto di vista logistico, la scelta di Termoli – unitamente agli investimenti previsti da Stellantis a Melfi e comunicati al Governo nazionale – non penalizza la Basilicata. In un’economia globalizzata – continua – le multinazionali effettuano scelte in base alle economie di scala, ai benchmark di produttività e quello che conta alla fine è la conservazione e il potenziamento delle catene del valore sui nostri territori. Mi avrebbe fatto piacere leggere la stessa chiave interpretativa quando Stellantis annunciò 20 giorni fa il suo piano per Melfi, ma più delle polemiche politiche sterili a me interessa il futuro dei lavoratori lucani”. “Viviamo in un’economia globale – ricorda il Presidente della Regione – dove basta che in Asia si limitino le esportazioni dei semiconduttori per pregiudicare migliaia di posti di lavoro in Basilicata. Dobbiamo comprendere e accettare queste dinamiche. Poi, capisco le polemiche politiche, le opposizioni fanno il proprio lavoro, ma la scelta di Termoli difende i posti di lavoro a Melfi e questa mi pare una buona notizia, sia per il nostro territorio che per il Sud nella sua interezza”.
“Anche la Basilicata – a dispetto di chi vagheggia uno “splendido isolamento” fuori dalla storia – è inserita in un contesto interregionale, nazionale e globale, grazie alle grandi aziende che insistono nel nostro territorio. Anzi, dovremmo fare in modo di attrarne di altre, dato che gli investimenti stranieri in Basilicata sono una grande opportunità per i nostri lavoratori e per i lucani di oggi e di domani. Adesso dobbiamo puntare sull’ITS di meccatronica, da fare sempre a Melfi e dare tutti gli strumenti per creare un indotto legato all’automotive che sappia adeguarsi alle nuove produzioni di auto elettriche in Basilicata. Formazione, innovazione, produzione: il contrario delle logiche clientelari e familistiche che hanno affossato la nostra Regione”, conclude Bardi.

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Gradimento governatori: in fondo alla classifica Bardi

in Politica

Gradimento governatori: in fondo alla classifica Bardi. Secondo ilSole24 Ore i governatori di Basilicata e Molise agli ultimi posti del “governance poll 2021”.

Scarica o consulta l’articolo de ilSole24Ore che riguarda i governatori

Sindaci: Luca Zaia (governatore del Veneto) e Antonio Decaro (sindaco di Bari) si riconfermano al primo posto della classifica degli amministratori locali più popolari in Italia, rispettivamente col 74% e il 65% delle preferenze

Governance poll regioni: dopo Zaia (74%), al secondo posto Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PD, 60%), terzi ex aequo Massimiliano Fedriga (Friuli V.G., Lega) e Vincenzo De Luca (Campania, PD) col 59%, segue Giovanni Toti (Liguria, Coraggio Italia, 56%). Donatella Tesei (Umbria) dal 3° al 11° posto. In fondo alla classifica ex aequo Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata)

Nella GOVERNANCE POLL DEI SINDACI

dopo Decaro (65%), al secondo posto Luigi BRUGNARO (Venezia, centrodestra, 62%), terzi ex aequo con il 61% Giorgio GORI (centrosinistra, Bergamo) e Marco FIORAVANTI (centrodestra, Ascoli Piceno),Beppe Sala (centrosinistra, Milano) per la prima volta sotto al 50% (81° posto), Virginia Raggi (Cinque Stelle, Roma) e Chiara Appendino (Cinque Stelle, Torino) parimerito al 94° posto con il 43% di gradimento. Caduta libera per Cateno De Luca (Lista civica, Messina), dal secondo al 22° posto in un solo anno. Agli ultimi tre posti della graduatoria Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%).

Luca Zaia e Antonio Decaro si confermano anche nel 2021 gli amministratori locali dal più elevato indice di gradimento in Italia,

rispettivamente con il 74% dei consensi per il presidente della Regione Veneto e con il 65% per il sindaco di Bari, nella rilevazione annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore pubblicata sul Sole 24 Ore di lunedì 5 luglio. Dietro di loro, però, dodici mesi dopo, il quadro dei leader più popolari risulta in forte movimento.

Tra i governatori si segnala lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PD) che, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega),

il quale tra l’altro deve condividere il terzo gradino del podio con Vincenzo De Luca (Campania, PD) entrambi al 59%; nei top five, al quarto posto il governatore ligure Giovanni Toti (centrodestra) al 56% e al quinto posto Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) al 52,5%.

In fondo alla classifica ex aequo Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata)

Tra i sindaci emerge il secondo posto di Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra) al 62% segnando un balzo di +7,9%, seguito al terzo da Giorgio Gori (Bergamo, centrosinistra) ex aequo con Marco FIORAVANTI (Ascoli Piceno, centrodestra) entrambi al 61% ma con il Sindaco di Bergamo in crescita del 5,7%.

E’ quanto emerge dalla nuova edizione della tradizionale indagine annuale “Governance Poll”, effettuata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata lunedì 5 luglio. Un sondaggio che coglie i trend degli amministratori locali 16 mesi dopo lo scoppio della pandemia, in una fase che oggi non è più dominata dai contagi e dalla crisi economica, ma dalle prospettive di ripresa di tutte le attività grazie al crescendo della campagna di vaccinazione. Nel caso dei governatori, se il confronto si sposta dal risultato 2020 a quello del giorno di elezione spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), rispetto sia allo scorso anno sia al giorno delle elezioni.

Il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia, nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni, due gruppi di situazioni critiche. Il primo è quello dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative: agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%). L’altro fronte traballante è, più in generale, quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente, ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando un opaco 81° posto (-2,7%), mentre le sindache Cinque Stelle Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino) coabitano alla casella numero 94 con il 43% di gradimento, con la Raggi che cala del 24,2% e l’Appendino dell’11,6%.

Il logorio amministrativo – che, per esempio, ha colpito in pieno Federico Pizzarotti (Parma, 97° posto) allontanandolo dalle prime posizioni occupate qualche anno fa – non intacca il favore di Clemente Mastella (Benevento), che arriva alla fine del primo mandato da sindaco con un solido 59,5%. Le difficoltà della vita amministrativa possono essere rapidamente fatali anche per gli outsider: lo dimostra la caduta libera – dal secondo al 22° posto in un solo anno – delle quotazioni di Cateno De Luca (Messina).

Sul sito del Sole 24 Ore da lunedì mattina sono disponibili le mappe interattive sull’indice di gradimento dei Presidenti di regione.

Le principali notizie di politica territoriale e regionale nella categoria dedicata.

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Ferrandina-Matera: nel 2026

in Economia

Ferrandina-Matera: nel 2026 .Gara per appalto integrato con previsione di avvio delle attività negoziali a giugno 2022. L’attivazione nel 2026.

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi (nella foto a sx) ha esposto in Consiglio regionale i dati tecnici che fanno riferimento alle opere in corso per il completamento del raccordo ferroviario Ferrandina – Matera e suo prosieguo verso la dorsale adriatica. “Si tratta di un’opera importante – ha detto Bardi – che colmerebbe un gap che dura molti anni. Come Presidente della Regione – ha aggiunto – assicuro la massima attenzione a questa progettualità che riguarda non solo Matera ma l’intera Basilicata”.

Questa nel dettaglio la relazione di Bardi.

La ri-progettazione complessiva dell’opera ferroviaria Ferrandina Matera è stata necessaria da parte di Rete Ferroviaria Italiana (la cui Amminstratrice Delegata con recente provvedimento è stata nominata Commissaria straordinaria proprio all’opera in questione) e ha dovuto tener conto delle attuali normative europee in tema di infrastrutture ferroviarie quali l’elettrificazione, il controllo dei viadotti, la sistemazione delle stazioni Ferrandina e Matera La Martella. In particolare,

il progetto “Nuova linea Ferrandina – Matera La Martella” prevede il collegamento della città di Matera alla rete ferroviaria nazionale,

atteso che il capoluogo è collegato via ferrovia solo verso Bari, attraverso una linea a scartamento ridotto gestita dalle Ferrovie Appulo-Lucane (linea Bari-Altamura-Matera) e stazioni ubicate sulla rete ferroviaria nazionale più vicine a Matera sono quelle di Metaponto (se si proviene da Sud) e Ferrandina (se si proviene da Nord). Gli interventi consistono nel completamento della linea Ferrandina – Matera, a semplice binario elettrificata per uno sviluppo di circa 20 km, i cui lavori sono stati avviati e poi sospesi negli anni ‘90.

La “Nuova linea Ferrandina – Matera La Martella” garantirà il collegamento ferroviario di Matera sia con le città di Salerno e Napoli (porte di accesso del mezzogiorno al sistema Alta Velocità) che con Taranto attraverso la linea Battipaglia – Potenza – Metaponto – Taranto.

La nuova linea si dirama dalla esistente stazione di Ferrandina, ubicata sulla linea Potenza-Metaponto, e termina nella nuova stazione di Matera La Martella. Il progetto prevede: il risanamento strutturale della già realizzata galleria Miglionico, adeguamento alle specifiche tecniche di interoperabilità e adeguamento sicurezza in galleria; la realizzazione dell’armamento ferroviario lungo tutta la linea; l’elettrificazione della linea e la realizzazione di Sottostazione Elettrica; la realizzazione degli apparati tecnologici della linea (telefonia, segnalamento, telecomunicazioni); il completamento della stazione di Matera La Martella.

L’intervento include anche la realizzazione di nuova bretella di collegamento con la linea Battipaglia Potenza – Metaponto lato Potenza, denominata “Lunetta di Ferrandina”.

Il Costo a Vita Intera dell’opera è pari a 365 milioni di Euro. Il finanziamento ammonta a 315 milioni di Euro, di cui 60 milioni di Euro previsti nell’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma 2017- 2021 e 50 mln inseriti nel Recovery Plan.

Subito a valle della disponibilità del finanziamento, RFI ha avviato la progettazione delle opere di completamento della nuova tratta ferroviaria a semplice binario elettrificata, nonché gli interventi necessari per l’adeguamento delle opere civili già realizzate alla normativa vigente (specifiche tecniche di interoperabilità e sicurezza in galleria, etc…). Sono stati individuati e realizzati in anticipo una serie di interventi finalizzati al recupero e alla manutenzione delle opere esistenti, nonché interventi propedeutici alla progettazione.

Tra questi: interventi per la manutenzione ordinaria lungo linea (manutenzione embrici, fossi di guardia e tombini) ultimati a dicembre 2017; Interventi di manutenzione ordinaria nella Stazione di Matera La Martella – Ultimati a maggio 2018; interventi nella Galleria Miglionico propedeutici alle attività di progetto (avviate da Italferr) – Ultimati a maggio 2018. Completato lo Studio di Fattibilità finalizzato ad individuare gli interventi da realizzarsi sulle opere d’arte esistenti per l’adeguamento alle vigenti normative (adeguamento sismico opere civili, sicurezza in galleria, nuovo assetto idraulico delle aree) è stato avviato il progetto definitivo, che è stato completato a fine ottobre 2019 e in data 30 ottobre 2019 è stato inviato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha espresso il proprio parere in data 6 ottobre 2020.

Il 17 marzo 2021 Rete Ferroviaria Italiana ha presentato al Ministero per la Transizione Ecologica l’istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e successive modificazioni. Il MITE ha comunicato la procedibilità dell’istanza lo scorso 8 aprile 2021 con previsione di conclusione dell’iter il prossimo mese di settembre. È altresì in corso di predisposizione da parte di Rete Ferroviaria Italiana la documentazione per la richiesta di deroga secondo normative standard europee del 2014 (i requisiti delle uscite d’emergenza) per la galleria Miglionico e sono in corso le attività del Tavolo Tecnico circa le “opere esistenti”. Nell’ipotesi del rispetto dei tempi di legge per l’emissione dei pareri da parte degli Enti Istituzionali, si prevede di avviare entro il prossimo mese di luglio le attività preliminari all’avvio dell’iter per la Conferenza di Servizi programmata nel mese di settembre 2021.

Il progetto definitivo, aggiornato alle prescrizioni che emergeranno in sede Conferenza e alla verifica ai fini della validazione ai sensi dell’art 26 Decreto Legislativo nr 50/2016, sarà posto a base di gara per appalto integrato con previsione di avvio delle attività negoziali a giugno 2022. L’attivazione è prevista per la fine del 2026.

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Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita”

in Politica

G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita. Possiamo affermarlo con convinzione da Matera”

Qui di seguito l’intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, tenuto in apertura della cena con i delegati del G20, a Palazzo Lanfranchi a Matera. 

“Desidero rivolgere un caloroso indirizzo di saluto a tutte le delegazioni presenti, alle rappresentanti ed ai rappresentanti dei Governi e degli Stati riuniti in questi giorni a Bari, Matera e Brindisi per affrontare questioni di vitale importanza per il futuro dell’umanità. Rivolgo al Governo italiano ed al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio il mio sentito ringraziamento per aver scelto Matera quale sede di questo incontro. La Basilicata è una piccola regione del Sud, custode di tradizioni millenarie, dove sono evidenti le testimonianze di civiltà e culture che hanno attraversato nel corso dei secoli un territorio ricco di risorse naturali, di un immenso patrimonio archeologico, storico e architettonico.

Matera è un simbolo di questo lungo percorso: capitale del mondo contadino, città che ha saputo più volte reagire alle difficoltà, ribaltando i luoghi comuni sul Sud in perenne attesa di assistenza. Proprio qui da Matera possiamo affermare con convinzione che la cultura è uno dei principali strumenti per la crescita morale e materiale dei popoli.

La Basilicata è una regione plurale, unita intorno al capoluogo, la città di Potenza, punto di riferimento e centro direzionale e di servizi. La Basilicata è anche industria, con uno dei più moderni stabilimenti automobilistici d’Europa, a San Nicola di Melfi, e luogo in cui si sperimenta e si ricerca, da molti anni, il delicato equilibrio fra tutela della natura e dell’ambiente e attività petrolifere, nella valle dell’Agri e dell’Alto Sauro, dove si trova il più grande giacimento di idrocarburi onshore d’Europa.

La Basilicata ha una straordinaria dotazione di aree protette e parchi, con un sistema di dighe e condotte che distribuisce la risorsa idrica in una vasta area del Mezzogiorno d’Italia, con le coste di due mari segnate dalle dune dorate del Metapontino e dal litorale roccioso di Maratea, con i castelli federiciani del Vulture, con le montagne del Pollino e del Sirino, con i tanti piccoli e piccolissimi borghi custodi di tradizioni e identità.

Questa è la Basilicata che oggi, da Matera, saluta i grandi del Mondo, con la speranza che questa e le altre riunioni del G20 possano contribuire a rinsaldare quel clima di collaborazione fra i popoli e gli Stati, indispensabile per uscire dall’emergenza pandemica. Il mio augurio è che possiate portare per sempre un pezzo di Matera e della Basilicata nel vostro cuore”.

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Covid19, Basilicata: indice positività 5,3%

in Emergenza Covid-19

Covid19, #Basilicata: indice positività 5,3%, vaccinazioni e test covid-19, aggiornamento del 4 giugno 2021, in regione 52 positivi, 98 guariti, un decesso. Tasso positività 5,3% Nel Metapontino i nuovi positivi, 2 a Nova Siri, 1 a Scanzano Jonico, 2 a Policoro, 1 Valsinni. I guariti nel comprensorio jonico: 8 Montalbano Jonico, 2 Nova Siri, 4 Policoro, 2 Rotondella, 1 Scanzano Jonico

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 3 giugno, sono state effettuate 4.922 vaccinazioni

A ieri sono 219.845 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (39,7 per cento) e 124.790 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (22,6 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 344.635 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 964 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 52 (e tra questi 51 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 98 guarigioni (di cui 97 relative a residenti in Basilicata).

Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web. Di seguito il link per prenotare il tampone molecolare gratuito agli ospedali di Policoro e Matera: prenota. Il Precedente bollettino covid e vaccinazioni in Basilicata.

Da oggi vaccinazioni per tutti i lucani dai 12 anni in su

Da oggi 4 Giugno 2021 alle 14 tutti i lucani dai 12 anni in su potranno prenotare il vaccino sul Portale Poste. Date le forniture vaccinali previste, resta ferma la priorità per gli Over60 e i richiami da effettuare. È mia intenzione dare la possibilità ai maturandi di vaccinarsi, attraverso appositi open day in tutto il territorio regionale. Chiederemo una fornitura extra di vaccini per venire incontro ai più giovani. La Basilicata inizierà a breve anche la vaccinazione dei lavoratori presso i siti produttivi. Lo sforzo organizzativo della nostra Regione ha portato la Basilicata attualmente al primo posto in Italia per immunizzazioni (doppia dose): un dato positivo che deve renderci fieri dei nostri operatori sanitari, della protezione civile e di tutti i volontari”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Rotondella, zona rossa prorogata

in Emergenza Covid-19

Rotondella, zona rossa prorogata, anche per Acerenza. L’ordinanza del presidente Vito Bardi n. 31 dispone zona rossa per Montemilone

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato l’ordinanza n. 31 con la quale, a partire da domani 29 maggio 2021 e fino al giorno 6 giugno 2021, si dispone la zona rossa nel Comune di Montemilone. Fino al 6 giugno sono inoltre prorogate le misure previste per la zona rossa nei Comuni di Acerenza e Rotondella.
Con la stessa ordinanza è stata disposta la revoca, a partire oggi, della zona rossa nel Comune di Rivello. L’ordinanza del presidente Bardi è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (Speciale) n. 53 del 28 maggio 2021 ed è consultabile sul sito istituzionale della Giunta Regionale, collegandosi a questo indirizzo 

Per proseguire gli screening finalizzati alla ricerca del Covid19 è possibile eseguire gratuitamente il tampone molecolare anche all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e all’Ospedale di Policoro.

LE NUOVE LINEE GUIDA IN ITALIA

Aprono i ristoranti al chiuso, al tavolo più di quattro. In spiaggia va garantita una superficie di 10 metri quadri per ogni ombrellone e sono consentiti surf, windsurf, kitesurf e racchettoni mentre restano vietate tutte quelle attività “ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti.

Cresce il numero degli italiani vaccinati, si va verso il superamento delle misure restrittive e dei protocolli che regolamentano da oltre un anno e mezzo le attività di bar, ristoranti, cinema, palestre e piscine. I dati migliorano “- 3.300 casi”, è riportato sul sito Ansa,  “i ricoveri in terapia intensiva che si apprestano a scendere sotto i mille e le vittime che per la terza volta nel 2021 scendono sotto le cento in 24 ore (sono 83) – e la riapertura martedì dei ristoranti al chiuso in tutta Italia, l’auspicio è messo nero su bianco nelle linee guida delle Regioni con le quali vengono introdotte alcune modifiche ai protocolli fino ad oggi in vigore: non ci sarà più il limite di massimo 4 persone al tavolo al ristorante anche se andrà sempre definito il numero massimo di presenza.

Si potrà usufruire delle docce nelle piscine termali e nei centri benessere.

Non cambia nulla, invece, per le feste relative a matrimoni, battesimi, cresime e comunioni: sia che la cerimonia si svolga in area bianca, sia – dal 15 giugno – che si celebri in zona gialla, i partecipanti dovranno avere il green pass, vale a dire il certificato di vaccinazione, di avvenuta guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all’evento previsto dal decreto del 18 maggio.

La precisazione è arrivata in una nota della Conferenza delle Regioni e del ministero della Salute dopo che fonti degli enti locali avevano sostenuto che non fosse necessario. Al ristorante resta il metro di distanza tra i tavoli e l’obbligo di utilizzo della mascherina per andare in bagno, pagare il conto, entrare o uscire dalla sala. L’altra novità riguarda le piscine termali e i centri benessere: sarà possibile utilizzare le docce purché sia garantita una distanza di due metri, un adeguato ricambio dell’aria e una ripetuta pulizia dei locali nel corso della giornata. Per le spiagge, va garantita una superficie di 10 metri quadri per ogni ombrellone e sono consentiti surf, windsurf, kitesurf e racchettoni mentre restano vietate tutte quelle attività “ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti.

Tra gli impianti di risalita, infine, potranno viaggiare al 100% della capienza solo le seggiovie, mentre cabinovie e funivie dovranno andare al 50%. In tutti sarà obbligatoria la mascherina.

Per approfondire: Ansa 

 

 

 

Vaccini, il 9 Maggio la Basilicata in testa alla classifica

in Emergenza Covid-19

Il governatore della Basilicata, Vito Bardi, ha commentato il traguardo

“Ieri la Basilicata è stata la migliore Regione d’Italia sul fronte delle vaccinazioni. I fatti sono sempre la migliore risposta. E il servizio da Matera di ieri del Tg1 in prima serata ne è la conferma.

Oggi è il primo giorno in zona gialla per la nostra Regione: una bella notizia soprattutto per bar, ristoranti e tutte le attività commerciali. Compriamo, mangiamo e beviamo lucano: sosteniamo le imprese e i lavoratori del nostro territorio. Sempre oggi – dalle 12 – partiranno le prenotazioni per Over 50 e comorbilità sul portale Poste. Ricordo che per i “fuori-lista” c’è la procedura di adesione attraverso il call center.

Questa settimana in provincia di Matera inizieranno finalmente le vaccinazioni a domicilio dei soggetti non deambulanti che hanno prenotato tale modalità di inoculazione”. Lo afferma il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

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