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Tursi: sì ai cani in piazza Cosma annulla ordinanza

in Cronaca

Tursi: sì ai cani in piazza Cosma annulla ordinanza. Salvatore Cosma, dopo l’istanza OIPA, ha fatto un passo indietro

Comparotto: «Bene ha fatto il sindaco Cosma a fare un passo indietro. Speriamo che questa vicenda serva da esempio anche per altri sindaci con analoghe intenzioni»

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A Tursi, in provincia di Matera, il sindaco ha annullato l’ordinanza che vietava ai cani l’accesso nelle piazze del Comune e nel corso principale, via Roma, pena una sanzione da 25 a 500 euro. Contro il veto disposto dall’ordinanza, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) aveva presentato istanza di annullamento lo scorso giugno. Istanza accolta con la revoca emanata l’8 luglio. L’associazione aveva inoltre chiesto la contestuale modifica della parte testo in cui si afferma che “è fatto divieto del divieto di abbandonare alimenti, cibi per le strade e nelle aree aperte perché ciò sporca ed imbratta la città con pregiudizio per l’immagine e perché alimenta il fenomeno del randagismo”.

L’Oipa nella sua istanza aveva scritto di ritenere l’atto del sindaco Salvatore Cosma parzialmente illegittimo e dunque annullabile.

«Siamo molto soddisfatti per avere ottenuto l’annullamento di un’ordinanza che rientra in un elenco di provvedimenti dichiarati illegittimi dalla giurisprudenza amministrativa», spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Già in analoghe ordinanze i giudici hanno riscontrato un difetto del fondamentale requisito di motivazione e la manifesta violazione dei principi di proporzionalità, razionalità, adeguatezza, non discriminazione e della libertà della circolazione delle persone. Abbiamo ottenuto in passato l’annullamento di atti simili nei quali i Tar hanno ravvisato ipotesi di eccesso di potere sotto varie forme: sviamento, falsità dei presupposti, violazione del procedimento, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, carenza, illogicità e irragionevolezza della motivazione».

Per l’Oipa, mentre è doverosa la pulizia delle deiezioni canine da parte dei proprietari, non è ammissibile il divieto di condurre cani in piazze e strade per mantenerle pulite.

Il Comune dovrebbe sanzionare chi sporca e non chi porta a spasso il cane ordinando una limitazione della libera circolazione.

«Speriamo che questa vicenda serva da esempio anche per altri sindaci con analoghe intenzioni. I primi cittadini più che mettere fuorilegge i cani e i loro possessori, dovrebbero predisporre adeguate forme di controllo e sanzioni», conclude il presidente Massimo Comparotto. «Bene ha fatto il sindaco Cosma a fare un passo indietro evitando anche un nostro ricorso al Tar».

 

Fonte OIPA

 

 

Basilicata: positività 1.4

in Senza categoria

Basilicata: positività 1.4.  In regione i positivi totali sono 698, 17 i pazienti ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Nelle ultime 48 ore un decesso a Melfi, nessun guarito. Nel Metapontino 3 casi a Tursi, 3 a Pisticci.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 4 luglio, sono state effettuate 3.109 vaccinazioni. A ieri sono 305.711 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (55,3 per cento) e 163.009 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (29,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 468.720 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre

nella giornata di ieri, sono stati processati 92 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1 relativo a un residente in Basilicata è risultato positivo.

Nella stessa giornata non sono state registrate guarigioni. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

GREEN PASS, CERTIFICAZIONE VERDE: COME OTTENERLA

COVID19 IN ITALIA E IN EUROPA: PIU’ CONTAGI DEL PREVISTO

Nell’ultima settimana i casi di Covid sono cresciuti più del previsto e in maniera vistosa in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna, mentre per i decessi la variazione rispetto alle attese è molto più contenuta. Emerge dalle ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In molti Paesi europei la curva discendente dei contagi si è invertita. Secondo le stime del centro previsionale Covid dell’Ecdc, tra il 26 giugno e il 3 luglio in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi, invece ce ne sono stati oltre il doppio, 51.405. In Italia, 5.222 invece di 3.909. In Belgio, le previsioni dell’Ecdc davano per la stessa settimana 1.960 nuovi casi, ce ne sono stati oltre 4 mila.

In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 24.353 nuovi casi di Covid-19 e 654 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dall’agenzia Interfax. Ieri in Russia erano stati annunciati 25.142 nuovi contagi accertati nel corso della giornata precedente, il livello giornaliero più alto dall’inizio di gennaio. Nelle ultime 24 ore, si sono riscontrati 6.557 nuovi casi nella sola città di Mosca, 2.651 nella regione di Mosca e 1.828 a San Pietroburgo.

Certificazione verde, dove e come ottenerla

Basilicata: positività 2.9

in Emergenza Covid-19

Basilicata: positività 2.9. In regione sono 16 i nuovi contagi. Zero decessi e nessun ricovero in terapia intensiva.
Nel Metapontino 6 nuovi casi a Tursi e 1 a Scanzano Jonico.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 30 giugno, sono state effettuate 3.456 vaccinazioni. A ieri sono 295.598 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (53,4 per cento) e 158.649 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (28,7 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 454.247 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 539 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 16 (tutti relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 8 guarigioni, di cui 7 relative a residenti in Basilicata. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web

Leone: “In Basilicata la vaccinazione si concentra sugli over 60 per prevenire variante Delta”

 E’ del 13,2 percento la popolazione degli over 60 in Basilicata che non ha ancora ricevuto una dose del vaccino anticovid. E’ una percentuale che pone la Basilicata al di sotto della media nazionale (13,3 percento). E’ quanto rileva una elaborazione della Fondazione Gimbe su dati del ministero della Salute e Commissario straordinario Covid 19.

“La campagna vaccinale, in Basilicata – afferma l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone – ha puntato sui soggetti più fragili e gli Over 60. Il dato Gimbe lo conferma. Grazie al grande lavoro dei nostri operatori sanitari e di tutte le forze di volontariato che collaborano nella gestione di questa emergenza, sono certo che presto intercetteremo anche quegli anziani che non hanno ricevuto ancora una prima dose di vaccino. A loro in queste ore va la nostra massima attenzione, anche in collaborazione con la Struttura del Commissario Straordinario e la Difesa”.

Inoltre, da segnalare che in Basilicata non è stato ancora riscontrato alcun caso di variante Delta, che viene seguita con la massima attenzione sia al San Carlo che al Madonna delle Grazie.

Le principali notizie su Covid19 e vaccinazioni in Basilicata nella sezione dedicata

Tursi, Oipa: “punire chi sporca, non i possessori di cani”

in Cronaca

Tursi, Oipa: “punire chi sporca, non i possessori di cani”. L’Organizzazione internazionale protezione animali al sindaco Cosma: “atto parzialmente illegittimo”

A Tursi, in provincia di Matera, il sindaco ha vietato ai cani l’accesso nelle piazze del Comune e nel corso principale, via Roma, pena una sanzione da 25 a 500 euro. Contro il veto disposto dall’ordinanza, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha presentato istanza di annullamento. L’associazione ha inoltre chiesto la contestuale modifica della parte testo in cui si afferma che

“è fatto divieto del divieto di abbandonare alimenti, cibi per le strade e nelle aree aperte perché ciò sporca ed imbratta la città con pregiudizio per l’immagine e perché alimenta il fenomeno del randagismo”.

L’Oipa ritiene l’atto del sindaco Salvatore Cosma parzialmente illegittimo e dunque annullabile (leggi e scarica l’istanza dell’Oipa in calce)

«L’atto del Comune di Tursi che abbiamo impugnato nel porre un divieto assoluto di condurre cani lungo il corso e nelle piazze di tutta la città vaghe ragioni di “igiene del suolo pubblico e di decoro” rientra in un elenco di provvedimenti dichiarati illegittimi dalla giurisprudenza amministrativa», spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Già in analoghe ordinanze i giudici hanno riscontrato un difetto del fondamentale requisito di motivazione e la manifesta violazione dei principi di proporzionalità, razionalità, adeguatezza, non discriminazione e della libertà della circolazione delle persone. Abbiamo ottenuto in passato l’annullamento di atti simili nei quali i Tar hanno ravvisato ipotesi di eccesso di potere sotto varie forme: sviamento, falsità dei presupposti, violazione del procedimento, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, carenza, illogicità e irragionevolezza della motivazione».

Per l’Oipa l’atto impugnato è del tutto privo di reale motivazione: mentre è doverosa la pulizia delle deiezioni canine da parte dei proprietari, non è ammissibile il divieto di condurre cani in piazze e strade per mantenerle pulite. Il Comune dovrebbe sanzionare chi sporca e non chi porta a spasso il cane ordinando una limitazione della libera circolazione.

«Più che mettere fuorilegge i cani e i loro possessori, il sindaco dovrebbe predisporre adeguate forme di controllo e sanzioni», continua il presidente Massimo Comparotto. «Vedremo se il sindaco Cosma farà un passo indietro evitando ricorsi al Tar. In caso di ricorso e di eventuale accoglimento, il Comune potrebbe dover pagare anche per le spese di giudizio, con conseguente danno erariale. Il Sindaco può tutelare gli interessi con mezzi di controllo diretti ed efficaci e non lesivi della libertà di circolazione». In riferimento al punto 6 dell’ordinanza, l’Oipa invita il sindaco a modificarne il contenuto in quanto lesivo della tutela del benessere degli animali randagi presenti sul territorio. Anche in tal caso, in più occasioni la giustizia amministrativa si è espressa annullando simili atti. Già negli anni Novanta il Consiglio di Stato in sede consultiva (Sez. III, parere 16 settembre 1997, n. 883), precisava che “nessuna norma di legge fa divieto di alimentare i randagi nei luoghi in cui essi trovano rifugio”. Più recentemente, il Tar della Puglia su ricorso di Oipa ed Earth ha annullato un’ordinanza del Comune di Panni (FG) nella parte in cui vietava ai cittadini di alimentare i cani vaganti nelle aree pubbliche o aperte al pubblico mediante il deposito di cibo in terra. Al fine di garantire decoro e igiene sul suolo pubblico, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale predisponga, di concerto con i volontari, “punti di somministrazione”. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno che potenzi i controlli per evitare l’abbandono di rifiuti.

L’ordinanza del sindaco di Tursi

Le notizie di cronaca nella sezione dedicata

 

 

Covid19, Basilicata positività al 2.2%

in Emergenza Covid-19

Covid19, Basilicata positività al 2.2%: ieri, 27 Giugno 2021, “0”positivi in Basilicata su 189 tamponi. 66 i guariti. La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 27 giugno, sono state effettuate 3.011 vaccinazioni. A ieri sono 288.252 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (52,1 per cento) e 154.992 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (28 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 443.244 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 189 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui nessuno è risultato positivo. Nella stessa giornata sono state registrate 66 guarigioni (di cui 63 relative a residenti in Basilicata). Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

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DAL NAZIONALE. ITALIA TUTTA BIANCA

La settimana che si apre vede l’Italia tutta in zona bianca – si unisce anche l’ultima regione che mancava, la Valle d’Aosta – e senza più l’obbligo di mascherine all’aperto (se c’è la distanza; vanno comunque portate con sé): una rivoluzione rispetto agli ultimi 7 mesi. Con l’incognita della variante Delta – quadruplicati i casi a giugno rispetto a maggio -, che potrebbe imporre nuove zone rosse limitate, le riaperture saranno completate entro il 10 luglio dalle discoteche sotto le stelle.

VARIANTE “DELTA”: “DA SOLI I VACCINI NON BASTANO”

Contro la variante Delta i vaccini al momento non possono bastare da soli, meglio continuare a mantenere le cautele per evitare una nuova ondata pandemica, causata dalle varianti. Lo spiega all’ANSA Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma.

Nella difficolta’ di raggiungere l’immunita’ di gregge, con una copertura vaccinale fra il 90 e il 95%, Ricciardi invita quindi ad adottare tutte le cautele nei comportamentali: distanza di sicurezza e mascherina quando non e’ possibile rispettarla all’aperto, lavaggio e la disinfezione delle mani”.

Green Pass, dove e come ottenere la certificazione verde

Covid19, Basilicata: 15 nuovi contagi

in Emergenza Covid-19

Covid19, Basilicata: 15 nuovi contagi, il tasso di positività all’1,7%, 52 le guarigioni, zero decessi in regione.
Nel Metapontino: 1 caso a Policoro, 1 a Tursi, 2 a Pisticci. I guariti, 1 Montalbano Jonico

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 11 giugno, sono state effettuate 4.229 vaccinazioni. Ad oggi sono 250.495 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (45,3 per cento) e 130.157 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (23,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 380.652 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 823 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 15 (e tra questi 13 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 52 guarigioni, tutte relative a residenti in Basilicata. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.Per agevolare gli screening, possibilità di eseguire tamponi molecolari gratuiti anche agli ospedali di Policoro e Matera.

NAZIONALE. Da lunedì 40 milioni di italiani in zona bianca

“Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in ‘zona bianca’. L’Italia ha, attualmente, uno dei migliori dati europei sull’incidenza. È un risultato incoraggiante che ci consente di guardare avanti con più fiducia. Dobbiamo insistere su questa strada con prudenza e gradualità. Oggi più che mai occorre conservare le corrette abitudini per non vanificare i tanti sacrifici fatti”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro al Ministero sul tema del rafforzamento della sanità territoriale. Intanto è stata emanata dal ministero della Salute la circolare di ‘Aggiornamento’ del parere del CTS sui vaccini. La circolare, firmata dal direttore della Prevenzione del ministero Gianni Rezza, indica che il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca “viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo)”. Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, si legge, “il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose” [Ansa]

Covid19,  Metapontino 15 nuovi casi. Basilicata: 68 i positivi,1253 tamponi

in Emergenza Covid-19

Covid19,  Metapontino 15 nuovi casi, aggiornamento del 19 maggio rispetto a dati 18 maggio 2021:  2 a Bernalda, 1 a Montalbano Jonico, 5 a Pisticci, 1 a Policoro, 3 a Rotondella e a Scanzano Jonico. Sono 68 i casi nuovi in tutta la regione. Guariti nel comprensorio jonico della Basilicata: 2 a Bernalda, 1 a Craco, 3 a Nova Siri, 28 a Policoro, 1 a Scanzano Jonico, 3 a Tursi

 La task force regionale comunica che ieri, 18 maggio, sono stati processati 1.253 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 68 (e fra questi 66 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riguardano: 1 persona residente ad Acerenza, 1 ad Aliano, 1 ad Avigliano, 1 a Baragiano, 2 a Bernalda, 1 a Brindisi di Montagna, 1 a Cancellara, 3 a Ferrandina, 4 a Irsina, 1 a Lagonegro, 1 a Lavello, 4 a Matera, 1 a Melfi, 3 a Moliterno, 1 a Montalbano Jonico, 1 a Montemilone, 1 a Pescopagano, 5 a Pisticci, 1 a Policoro, 13 a Potenza, 3 a Rapolla, 1 a Rionero in Vulture, 5 a Rivello, 3 a Rotondella, 3 a Scanzano Jonico, 2 a Tolve, 2  a Viggianello, 1 persona residente in Stato Estero in isolamento a Palazzo San Gervasio, 1 persona residente e in isolamento in Campania.

Nella stessa giornata risultano decedute 2 persone (1 residente a Tolve e 1 a Picerno) e sono state registrate 190 guarigioni di residenti in Basilicata a cui si aggiungono le guarigioni di 1 persona residente in Emilia Romagna e 1 persona residente nelle Marche entrambe in isolamento a Matera. Le guarigioni riguardano: 2 persone residenti ad Anzi, 18 ad Avigliano, 5 a Baragiano, 2 a Bernalda, 19 a Brienza, 1 a Calciano, 1 a Calvello, 1 a Castelluccio Inferiore, 1 a Craco, 1 a Ferrandina, 3 a Filiano, 1 a Garaguso, 3 a Laurenzana, 4 a Marsicovetere, 20 a Matera, 7 a Melfi, 1 a Miglionico, 1 a Montemilone in isolamento a Ferrandina, 1 a Montescaglioso in isolamento a Matera, 3 a Nova Siri di cui 1 in isolamento a Matera, 28 a Policoro di cui 1 in isolamento a Tursi, 1 a Pomarico, 1 a Potenza, 1 a Rapolla, 1 a Rapone, 33 a Rionero in Vulture, 8 a Ripacandida, 1 a Rivello, 2 a Rotondella, 2 a Ruoti, 1 a Satriano di Lucania, 1 a Scanzano Jonico, 3 a Spinoso, 4 a Tito di cui 2 in isolamento a Tramutola, 1 a Tolve, 1 a Tramutola, 3 a Tursi, 3 a Viggiano.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.606, di cui 4.509  in isolamento domiciliare. Sono 20.048 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 548 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 97: a Potenza 31 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 28 in Pneumologia, 2 in Medicina d’urgenza, e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 20 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 10 in Pneumologia e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 346.598 tamponi molecolari, di cui 318.186 sono risultati negativi, e sono state testate 198.692 persone.

Il precedente bollettino Covid-19 della Basilicata, maggio 2021

Don Flavio Tufaro sarà presbitero

in Cronaca
Don Flavio Tufaro
ordanazione sacerdotale

Don Flavio Tufaro sarà ordinato presbitero nella Chiesa Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi (MT) durante la solenne Concelebrazione eucaristica. Da diacono ha intrapreso il percorso di studi in lettere classiche presso l’Università di Basilicata, sede di Potenza, e ha offerto il suo servizio pastorale per le parrocchie di Sant’Arcangelo (PZ).

Il diacono Flavio Tufaro sarà ordinato presbitero alle ore 18.00 sabato 22 maggio 2021, vigilia della Pentecoste, nella Chiesa Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi (MT) durante la solenne Concelebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro.
Tufaro ha 25 anni: è nato il 13 ottobre 1995 ed è stato ordinato diacono il 22 agosto 2020 a Lagonegro (PZ). Dopo la scuola media a Carbone (PZ), suo paese di origine, Flavio ha frequentato per due anni il liceo classico di Senise (PZ) e poi ha completato il percorso di scuola superiore presso il Pontificio Seminario Regionale Minore Lucano di Potenza. Quindi nel 2014 ha intrapreso il cammino di formazione al Sacerdozio presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata ove ha conseguito il titolo di baccellierato in Teologia a giugno 2020. Negli anni del Seminario ha svolto l’attività di tirocinio pastorale nelle parrocchie di Calvera, Carbone e poi a Lagonegro. Da diacono ha intrapreso il percorso di studi in lettere classiche presso l’Università di Basilicata, sede di Potenza, e ha offerto il suo servizio pastorale per le parrocchie di Sant’Arcangelo (PZ). Il neo ordinato presbitero presiederà per la prima volta l’Eucaristia domenica 23 maggio alle ore 11.00 nella Chiesa Madre di Sant’Arcangelo (PZ).

La Diocesi ha avuto quattro Vescovi: Mons. Vincenzo Franco (8 settembre 1976 – 27 gennaio 1981; Mons. Gerardo Pierro (6 settembre 1981 – 28 febbraio 1987); Mons. Rocco Talucci (10 aprile 1988 – 5 febbraio 2000): Mons. Francescantonio Nolè (7 gennaio 2001). La Diocesi è suddivisa in quattro Zone pastorali: Jonica, Sinnica, Val d’Agri e Mercure-Tirrenica. Santi e Beati della Diocesi sono: Sant’Andrea Avellino di Castronuovo (1521 – 1608); il beato Domenico Lentini di Lauria (1770 – 1828), sacerdote diocesano; il beato Giovanni da Caramola (+1339), converso cistercense.

 

Di recente, l’ordinazione di altri tre presbiteri

VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

Auto in disuso e pneumatici, i finanzieri di Policoro scoprono discarica a Tursi

in Cronaca

Nell’ambito di un’azione preventiva a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, i finanzieri della Compagnia di Policoro hanno eseguito uno specifico servizio nel comune di Tursi.

In particolare, a seguito di un approfondito monitoraggio del territorio da parte delle pattuglie impegnate nel contrasto dei traffici illeciti, è stata “rinvenuta in un’area privata recintata, una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali non urbani pericolosi e rifiuti speciali non urbani non pericolosi, sulla quale erano state depositate: n. 11 auto in disuso e in evidente stato di abbandono e degrado; n. 43 pneumatici; n. 19 cerchi in metallo e numerosi rottami provenienti da demolizioni di autovetture, con pericolo di inquinamento dei circostanti terreni aventi destinazione agricola”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dal Comando Provincia di Matera della Guardia di Finanza.

E, ancora: “Gli accertamenti condotti permettevano di risalire al proprietario dell’area ed al proprietario dei rifiuti”. Atteso che il materiale rinvenuto è da ritenersi ricompreso tra i rifiuti speciali, si è proceduto al deferimento alla competente A.G. del proprietario dell’area e del responsabile del mancato corretto smaltimento dei rifiuti (in ordine al reato di cui all’art. 256 co. 3 del D.Lgs.152/2006 – realizzazione di discarica abusiva) ed al sequestro del materiale suddetto ex art. 354 c.p.p.”, è scritto infine nel comunicato.

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