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Cronaca

Terremoto: dalla Calabria le scosse avvertite anche in Sicilia e Basilicata

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“Un terremoto di magnitudo Mw 6.1 è avvenuto nella zona della Costa Calabra nord occidentale (Cosenza)”, è quanto riportato sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

 

L’epicentro sarebbe stato individuato a 250 chilometri di profondità e al largo della costa tirrenica cosentina. La scossa è stata registrata a 41 chilometri da Cosenza, a 48 da Lamezia Terme e a 72 da Catanzaro.

Altre scosse nelle 24-48 ore precedenti sono state avvertite in Basilicata.

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 5 km S Accettura (MT), il 1° Giugno alle 01.36.

“Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è avvenuto nella zona: 6 km W Moliterno (PZ), alle 21.37 del 31 Maggio 2026.

Il 30 Maggio a Castelezzano 2.1 di magnitudo  alle 15:50:30.

Terremoto 6.1: cosa significa e come difendersi (i consigli dei Vigili del Fuoco)

La scossa di magnitudo 6.1 registrata in queste ore accende inevitabilmente l’attenzione sulla sicurezza sismica. Ma come si traduce questo dato scientifico e cosa rischiamo davvero?

Spesso si parla erroneamente di “Scala Richter”, ma la magnitudo – come ben spiegato sul sito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco –  non è una scala a gradini: è la misura della forza pura di un terremoto calcolata dai sismografi. Poiché si tratta di un calcolo logaritmico, ogni piccolo decimale in più comporta un aumento enorme dell’energia rilasciata.

Il confronto con la storia

Per capire la portata dell’evento attuale, basta guardare ai grandi sismi che hanno segnato l’Italia, pur ricordando che l’impatto reale dipende sempre dalla profondità del focus sismico e dalla qualità degli edifici:

  • Terremoto dell’Irpinia (1980): di magnitudo 6.9, liberò un’energia notevolmente superiore a quella odierna, distruggendo interi paesi.

  • Terremoto di Messina (1908): con una magnitudo di 7.2 (il più devastante del Novecento italiano), causò circa 90.000 vittime.

Un sisma di magnitudo 6.1 viene definito “distruttivo” in un raggio circoscritto (circa 10-30 km dall’epicentro), sprigionando un’energia persino superiore a quella della bomba atomica di Hiroshima (che equivale storicamente a una magnitudo 5).

Autoprotezione: le regole d’oro in caso di scossa

Come raccomandato dalle linee guida ufficiali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in caso di sismo il pericolo maggiore non è il terreno che trema, ma ciò che ci circonda. Ecco come comportarsi:

  • Se sei al chiuso: Riparati subito sotto un tavolo, un letto o i banchi se sei a scuola. In alternativa, posizionati sotto i punti portanti della casa: architravi, vani delle porte o muri maestri, lontano da finestre e mobili pesanti.

  • Se sei all’aperto: Allontanati immediatamente da edifici, balconi, cornicioni e pali della luce. Se sei in auto, rimani dentro l’abitacolo purché tu non sia fermo sotto ponti, viadotti o palazzi.

  • In zone costiere: Se ti trovi vicino al mare, allontanati subito dalle spiagge e spostati in alto: i forti terremoti possono generare rapide onde di maremoto (tsunami) pericolose per diverse ore.

 

 

 

Mappa 2 dal sito earthquake

 

Ultim aggiornamento alle 01.42 del 2 Giugno 2026

Autovelox Scanzano Jonico 106 Jonica direzione Reggio Calabria torna attivo. Il limite è a 90 Km h

in Cronaca

 

L’Amministrazione di Scanzano Jonico, attraverso un post sui social dai canali ufficiali, ha fatto sapere in queste ore  che “a partire dall’1 giugno 2026, alle ore 8:00, l’autovelox posto al km 435 + 960 direzione Reggio Calabria, Strada Statale Jonica 106,  tornerà ad essere attivo con il limite massimo di 90 km orari”.

In passato, il limite in quel tratto era di 110 Kmh.

L’Amministrazione ha rivolto, infine,  agli automobilisti un invito alla prudenza.

La ragione del provvedimento sarebbe da ricercare nelle condizioni deteriorate del manto stradale nel tratto. Quando lo stesso sarà ripristinato, come scritto pubblicamente sui social dall’assessore Francesco Puppio, il limite di velocità sarà riportato a 110 kmh.

Bandiere Blu 2026: la Basilicata fa il pieno con 5 eccellenze tra Ionio e Tirreno

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La Basilicata conferma le sue 5 Bandiere Blu nel 2026. Premiate Nova Siri, Policoro, Bernalda (lido di Metaponto), Pisticci (marina) e Maratea dalla FEE per sostenibilità e mare eccellente.

La Basilicata si conferma una perla del turismo sostenibile anche per la stagione estiva 2026. La FEE (Foundation for Environmental Education) ha ufficializzato l’elenco delle località che potranno fregiarsi della prestigiosa Bandiera Blu, e il territorio lucano risponde presente con una cinquina di eccellenze.

A guidare la carica lungo il litorale ionico sono i comuni di Nova Siri, Policoro, Pisticci (con la Marina) e Bernalda, che vede nuovamente premiato il Lido di Metaponto. Sul fronte tirrenico, la “Perla” Maratea mantiene salda la sua posizione, completando un quadro di qualità che abbraccia l’intera costa regionale.

I criteri del riconoscimento

L’assegnazione della Bandiera Blu non è un semplice premio alla bellezza estetica, ma il risultato di una rigorosa analisi basata su 32 indicatori. La FEE, organizzazione non governativa internazionale, valuta diversi parametri fondamentali:

  • Purezza delle acque: monitoraggi costanti negli ultimi quattro anni.

  • Gestione ambientale: efficienza della depurazione e raccolta differenziata.

  • Servizi e sicurezza: accessibilità delle spiagge, presenza di bagnini e aree verdi.

  • Educazione ecologica: iniziative per sensibilizzare turisti e residenti.

La conferma di questi cinque vessilli ribadisce il ruolo centrale della Basilicata come destinazione d’élite per chi cerca un mare limpido e una gestione del territorio rispettosa dell’ecosistema.

Nello specifico i lidi premiati: Maratea, con Acquafredda, Marina di Santa Teresa Calaficarra, Macarro Illicini Nera, Castrocucco Secca di Castrocucco.

Bernalda, Lido di Metaponto. E, ancora: Pisticci,con Marina di Pisticci, Policoro – Lido Nord e Sud – e Nova Siri con riferimento al suo lido.

Policoro selezionato come approdo turistico per la Basilicata.

Bandiera blu 2025: in Basilicata sono andate a Policoro, Pisticci, Metaponto di Bernalda, Nova Siri e Maratea

Svolta all’ospedale di Policoro l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia

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Sara Sablone è la dottoressa del Policlino di Bari che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia, l’esame è stato svolto all’ospedale di Policoro fra la tarda mattinata e il pomeriggio di oggi.

Il corpo dell’uomo, dopo tre giorni di ricerche, è stato ritrovato ieri 12 Maggio dietro la stazione ferroviaria di Scanzano Jonico, in una zona di campagna isolata e popolata da folta vegetazione spontanea oltre che da animali selvatici.

Quanto alle indagini dei carabinieri utili a ricostruire tutti i movimenti di Scarascia, sono state ascoltate alcune persone, sebbene non risulta ci siano indagati.

Questa sera la trasmissione Rai di approfondimento Chi L’ha Visto si occuperà della triste e agghiacciante vicenda.

Nicola Scarascia era tornato a Scanzano Jonico dalla Germania dove viveva con la sua famiglia per aiutare nello svolgimento di alcuni lavori i suoi parenti a Scanzano.

L’ultima volta che è stato visto, prima del ritrovamento del suo corpo senza vita, è stato venerdì 8 Maggio 2026, nel rione Santa Sofia di Scanzano.

Sarà eseguita all’ospedale di Policoro l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia

Sarà eseguita all’ospedale di Policoro l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia

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Sarà svolta domani all’ospedale di Policoro l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia. “Una brava persona”, così è stato ricordato dagli amici che lo hanno cercato, così si è espresso ai microfoni Rai, Nunzio Lospinuso della protezione civile di Scanzano Jonico.

Il corpo di Nicola Scarascia sarà studiato durante l’autopsia prevista domani a Policoro, l’esame consentirà di capire le cause del decesso e dirà molto su cosa è realmente accaduto.

Il ritrovamento da parte dei Carabinieri è avvenuto in una zona impervia, con canneti e “tunnel” verosimilmente scavati da animali selvatici.

Il cinquantaduenne viveva in Germania, era a Scanzano per contribuire allo svolgimento di alcuni lavori in famiglia e da venerdì non c’erano sue notizie. Sono così incominciare incessanti le ricerche da parte di forze dell’ordine, volontari della Protezione civile e cittadini. Le ricerche sono state condotte con droni, elicotteri e cani molecolari. A Scanzano Jonico, nelle vicinanze della casa comunale, è stato allestito un centro di coordinamento dei Vigili del Fuoco.

Purtroppo stamattina la tragica notizia del ritrovamento di un corpo senza vita e la conseguente conferma con messaggi di cordoglio istituzionali.

Ai microfoni Rai, il sindaco di Scanzano, Pasquale Cariello, ha espresso a nome di tutta la comunità il profondo dolore e lo sgomento per la morte di un ragazzo ricordato come una brava persona.

Il sindaco ha poi affidato il suo appello alla magistratura affinché faccia chiarezza sul fatto che addolora una famiglia e un’intera comunità.

A coordinare le indagini, il pubblico ministero della Procura di Matera, Annunziata Cazzetta. I carabinieri hanno ascoltato alcune persone per ricostruire le ore che hanno preceduto la morte di Nicola. Alla verità contribuirà chiaramente l’autopsia.

Ritrovato il corpo senza vita di un uomo: potrebbe essere quello di Nicola Scarascia di Scanzano Jonico

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Il corpo senza vita di un uomo, che potrebbe essere quello di Nicola Scarascia,  è stato trovato nel territorio di Scanzano Jonico dai carabinieri nella tarda mattinata odierna. La zona del ritrovamento è quella di Fosso Valle, nei pressi della stazione ferroviaria cittadina.

Le ricerche di Nicola andavano avanti da venerdì.

“Siamo vicini alla famiglia. Attendiamo gli sviluppi della vicenda”, ha dichiarato a caldo Pasquale Cariello, sindaco di Scanzano Jonico.

Sono in corso gli accertamenti del caso.

Ulteriori notizie saranno rese note in seguito.

 

Nicola Scarascia scomparso da venerdì: proseguono le ricerche a Scanzano Jonico

 

[Ultima modifica 12 Maggio h 13.19]

Scanzano Jonico: proseguono le ricerche di Nicola Scarascia

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Scanzano Jonico: proseguono le ricerche di Nicola Scarascia. Del cinquataduenne non si hanno notizie da venerdì 8 Maggio 2026.

Forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, droni, elicotteri e cani molecolari alla ricerca di Nicola Scarascia, cinquantaduenne di Scanzano Jonico del quale non si hanno notizie da venerdì sera. L’8 Maggio 2026, l’uomo – rientrato dalla Germania in cui viveva, per dare una mano alla famiglia nello svolgimento di alcuni lavori – è stato avvistato l’ultima volta nel Rione Santa Sofia, vicino la farmacia.

 

Vicino al Palazzo baronale, dove ha sede la casa comunale, i Vigili del Fuoco hanno attivato un posto avanzato che consentirà di coordinare le azioni di ricerca.

I Carabinieri guidati dal maggiore Roberto Rampino stanno ricostruendo le azioni svolte da Scarascia prima del “buio”, è stata ritrovata l’auto con targa tedesca nel rione Santa Sofia di Scanzano Jonico, sono stati esaminati gli ultimi movimenti sul conto corrente, il telefono invece risulta irraggiungibile.

L’ultima volta che è stato avvistato prima della sparizione, Scarascia indossava una felpa celeste e su di esso uno smanicato nero e un paio di jeans, portava i capelli lunghi raccolti in un codino.

Guardia di Finanza Matera: visita pastorale dell’arcivescovo di Matera Irsina

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Nella mattinata odierna, l’Arcivescovo di Matera-Irsina, S.E. Rev.ma Mons. Benoni Ambarus, si è recato in visita pastorale presso la Caserma “M.B.V.M. Vincenzo Rutigliano”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Matera.

L’alto prelato, accolto con gli onori di rito dal Comandante Provinciale – Col. Roberto Maniscalco – ha incontrato gli Ufficiali alla sede ed una nutrita rappresentanza del personale Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri in forza ai Reparti del capoluogo; presenti anche i membri della Sezione di Matera dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Nell’esprimere parole di personale ringraziamento e apprezzamento per i particolari compiti istituzionali svolti dalle Fiamme Gialle, S.E. Mons. Ambarus ha rimarcato la gratitudine della chiesa materana per la preziosa ed incessante opera che la Guardia di Finanza quotidianamente rende alla collettività per affermare i principi di legalità e giustizia.

Parole dense di significato che il Comandante Provinciale ha ribadito nei contenuti, ponendo in risalto la necessità di affermare una sempre maggiore “cultura della legalità economica”, soprattutto nelle giovani generazioni.

Al termine della visita il Comandante Provinciale, a nome di tutti i Finanzieri materani, ha ringraziato l’Arcivescovo per la vicinanza e l’attenzione manifestate nei confronti del Corpo, formulando i migliori auguri per la sua missione pastorale.

Chirurgia robotica: eseguiti con successo i primi due interventi con la piattaforma HUGO all’ASM

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Come da programma, lunedì 19 gennaio sono stati eseguiti i primi due interventi chirurgici con la nuova piattaforma robotica HUGO, recentemente acquisita dall’ASM.
Gli interventi, entrambi per tumore alla prostata, sono stati effettuati dall’équipe di Urologia diretta da Giuseppe Disabato. Alla consolle del robot ha operato Pietro Mastrangelo, coadiuvato al tavolo operatorio dal Italo Veneziano e dagli strumentisti Lorenzo Martinelli e Anna Risimini. Hanno preso parte agli interventi anche gli anestesisti Angela Gaudiano e Marco Oliveto Rotondo, sotto la direzione di Francesco Romito, Direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione.
Gli interventi hanno riguardato due pazienti, uno proveniente dalla provincia di Bari e l’altro dalla provincia di Matera, rispettivamente di 62 e 69 anni, entrambi affetti da tumore prostatico.
A distanza di 24 ore dall’operazione si sono alzati dal letto e hanno ripreso ad alimentarsi. Nella seconda giornata post-operatoria sono stati dimessi.
Questo risultato dimostra come la tecnologia messa al servizio dei pazienti consenta di affrontare con maggiore sicurezza interventi che fino a pochi anni fa comportavano importanti perdite di sangue e tempi di degenza decisamente più lunghi.
«L’introduzione della piattaforma HUGO rappresenta un passo fondamentale nel percorso di innovazione tecnologica della nostra Azienda. Investire in strumentazioni di ultima generazione significa offrire ai cittadini cure sempre più sicure, efficaci e meno invasive. Desidero inoltre ringraziare tutto il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari della sala operatoria che hanno collaborato, in particolare i tecnici Medtronic, presenti in sala per ogni necessità», afferma il Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo.

Dialisi all’Ospedale di Policoro: inaugurazione il 19 Gennaio 2026. Asm: servizio con standard elevati

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Il 19 gennaio 2026 alle ore 11.00 si terrà l’inaugurazione del nuovo servizio di dialisi all’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro. Alle ore 12.00 invece è prevista l’inaugurazione per la riapertura della farmacia all’Ospedale di Tinchi. Sarà presente l’Assessore della Regione Basilicata con delega alla Salute, Politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico.

Rispetto all’attivazione della dialisi, l’azienda Sanitaria locale di Matera, ha precisato che “il servizio di dialisi dell’Ospedale di Policoro è pienamente conforme alla normativa vigente e garantisce standard elevati di sicurezza, appropriatezza delle cure e qualità assistenziale. L’attività è svolta da personale sanitario qualificato, nel rispetto dei protocolli clinici e organizzativi previsti, sotto la responsabilità di medici nefrologi. La collocazione del servizio all’interno di una struttura ospedaliera rappresenta un elemento di maggiore tutela per i pazienti dializzati che, in caso di complicazioni del quadro clinico, possono accedere immediatamente a tutte le prestazioni diagnostiche, terapeutiche e specialistiche disponibili in ospedale. Si tratta di un valore aggiunto rilevante sotto il profilo della sicurezza sanitaria”.

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha inoltre precisato che non esiste nessun “aggravio di oneri derivanti dall’implementazione del servizio di dialisi presso Policoro e comunque con costi inferiori rispetto alle tariffe corrisposte al privato. Ebbene chiarire che la mission della Direzione Strategica è quella di garantire tutti i servizi pubblici sanitari necessari e, solo marginalmente, appaltare in esterno l’erogazione degli stessi, rispondendo a criteri di efficienza, razionalizzazione della spesa e corretta gestione delle risorse pubbliche”.

 

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