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SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada

in Politica

SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada. L’asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni

Tre milioni e 150mila euro alla Provincia di Matera per il consolidamento e la messa in sicurezza della strada provinciale n.104, tra i Comuni di Rotondella e Valsinni. Il presidente Piero Marrese: “Grazie alla Giunta regionale per aver ascoltato la nostra richiesta”.

“Voglio ringraziare pubblicamente la Giunta regionale della Basilicata per aver dato ascolto alle nostre richieste in merito al consolidamento e alla messa in sicurezza della strada provinciale n.104, un asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni e che da accesso a numerose attività agrituristiche così come ad aziende agricole. Quell’arteria, dunque, è di grande importanza per quei territori”.

Marrese ha poi ricordato che l’ente da lui presieduto ha “preventivamente posto in essere la progettazione esecutiva per l’arteria citata, in merito alla quale, adesso, grazie alla disponibilità della Giunta regionale, abbiamo ottenuto finanziamento di oltre 3 milioni di euro per risistemarla, anche se i fondi sono stati stanziati in extremis e con un lasso di tempo molto ridotto per poter realizzare tutto ciò che serve per impegnare le somme entro il 31 dicembre”.

Il presidente della Provincia di Matera ha poi ricordato le “numerose richieste pervenute negli anni da parte di tantissimi cittadini. Richieste di ammodernamento e messa in sicurezza della provinciale che trovano finalmente riscontro, peraltro in un momento di grande difficoltà.

Quella relativa alla provinciale n.104 non è l’unica iniziativa che la Provincia di Matera ha messo in cantiere in quell’area: vogliamo continuare ad essere protagonisti positivi”.

Rifiuti Nucleari in Basilicata +296 metri cubi

in Cronaca

Rifiuti Nucleari in Basilicata +296 metri cubi. Nella distribuzione dei rifiuti radioattivi la Basilicata è al quarto posto della classifica nazionale dietro a Lazio, Piemonte e Lombardia

Cresce lievemente il volume di rifiuti radioattivi detenuti in Italia. In negativo, invece, il bilancio in termini di radioattività. Diminuiscono i rifiuti radioattivi presso le centrali di Caorso e Garigliano. In aumento quelli presenti nella Centrale di Latina.

ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione) pubblica l’Inventario dei rifiuti radioattivi aggiornato al dicembre 2021
Nel 2021, cresce il volume dei rifiuti radioattivi detenuti in Italia: il totale, al 31 dicembre dello scorso anno, è di 31.812,5 m3, con un aumento di 60,9 m3
rispetto al 2020.Le variazioni in positivo, in termini di volume, coinvolgono le regioni Piemonte (da 5384 m3 a 5.824 m3, +440 m3), Toscana (da 894 m3
a 1.034 m3, +140 m3), Lazio (da 9.504 m3 a 10.026 m3, +522 m3), Basilicata (da 3.526 m3a 3.822 m3 , +296 m3) e Puglia (da 535 m3
a 625 m3 , +90,53 m3 ): a determinare questo aumento è la produzione di nuovi rifiuti radioattivi, determinata da attività di smantellamento e/o bonifica.
Diminuisce, al contrario, il volume di rifiuti radioattivi detenuti in Lombardia, Emilia Romagna e Campania.

La variazione, in negativo, in Lombardia (da 6.167 m3 a 6.110 m3, -57 m3) è determinata dal bilancio tra nuovi rifiuti prodotti e trattamento di riduzione di volume su quelli già presenti lo scorso anno; nel caso dell’Emilia Romagna, la sostanziale diminuzione dei rifiuti (da 2.837 m3 a 1.880 m3, – 957 m3 ) è dovuta al completamento del trasferimento in Slovacchia delle resine della Centrale di Caorso per il loro condizionamento mediante incenerimento. Il volume di rifiuti presso la Centrale di Caorso è infatti passato da 1.816,52 m3 (dato del 2020) a 1.201,01 m3 al 31 dicembre 2021 (-615,51 m3 ). L’invio di materiali metallici radioattivi dalla Centrale di Garigliano all’estero, per il loro trattamento mediante fusione, è all’origine della diminuzione di rifiuti radioattivi detenuti in Campania (da 2.905 m3 a 2.490 m3 , -415 m3 ). Attività di smantellamento e bonifica, invece, all’origine dell’aumento di rifiuti radioattivi presenti nella Centrale di Latina (2.389,88 m3 , +540,88 m3 rispetto al 2020). Ed è proprio il Lazio a confermarsi la regione con il volume maggiore di rifiuti radioattivi detenuti: con 10.026 m3 , detiene il 31,52% del totale nazionale.

Queste e altre informazioni sono contenute nel nuovo “Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi” dell’ISIN, da oggi disponibile online sul sito web www.isinucleare.it. Il documento contiene informazioni relative a volumi, masse, stato fisico, attività specifica, contenuto di radioattività e condizioni di stoccaggio dei rifiuti, compresi il combustibile esaurito e le sorgenti dismesse. Predisposta sulla base dei dati che, annualmente, i diversi operatori, ai quali compete la responsabilità primaria della detenzione e gestione in sicurezza dei rifiuti stessi, trasmettono all’Ispettorato, la nuova edizione è aggiornata al 31 dicembre 2021.
In termini di radioattività, la regione che figura al primo posto è il Piemonte (2.023.654 GBq, pari al 72,65% del totale nazionale), seguito da Campania (353.868 GBq, pari al 12,70% del totale), Basilicata (243.578 GBq, l’8,74% del totale), Lombardia (98.396 GBq, 3,53%), Lazio (57.758 GBq, 2,07%) Toscana (7.007 GBq, 0,25%), Emilia Romagna (1.125 GBq, 0,04%) e Puglia (8 GBq). In calo l’attività di sorgenti dismesse (-37.997,5 GBq rispetto al 2020, per un totale di
837.788,2 GBq) e combustibile irraggiato (-863,2 TBq rispetto al 2020, per un totale di 33.280,3 TBq): questa variazione è dovuta al fenomeno fisico del decadimento dell’attività di tali rifiuti. Il 99% del combustibile irraggiato delle quattro centrali nucleari nazionali dismesse non si trova più in Italia: è stato inviato in Francia e in Gran Bretagna, dove è stato sottoposto a riprocessamento. I rifiuti radioattivi generati faranno rientro in Italia. L’attività totale dei rifiuti radioattivi detenuti in Italia è pari a 2.785.393,9 GBq, con una diminuzione, rispetto al 2020, di 43.541,16 GBq. I rifiuti radioattivi presenti in Italia, secondo la classificazione vigente (D.M. 7 agosto 2015) sono: a vita molto breve (1014 m3 , con una diminuzione pari a 277,41 m3 rispetto al 2020), ad attività molto bassa (17.096,64 m3
, con un aumento di 2.478,35 m3 ), a bassa attività (10.426,43 m3 , -2.273,64 m3 rispetto al 2020) e a media attività (3.275,39 m3 , +133,56 m3. Il rapporto ISIN contiene, inoltre, informazioni in merito a materiali e rifiuti radioattivi derivanti da attività di bonifica e stoccati in depositi locali. Si tratta di contaminazioni
derivanti da eventi incidentali di fusione di sorgenti radioattive verificatesi presso installazioni industriali. L’Inventario ne riporta l’elenco aggiornato a seguito delle ricognizioni effettuate in collaborazione con le ARPA/APPA e con le prefetture interessate, con l’indicazione della tipologia di rifiuto prodotto, l’isotopo rilevato, la stima dell’attività, della massa e del volume. Le installazioni industriali monitorate sono attualmente 18, di cui 15 in Lombardia, 1 in
Veneto e 2 in Toscana. L’Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi ISIN è disponibile sul sito web istituzionale

 

Nella foto il centro Itrec di Rotondella dove ci sono conservate scorie nucleari e l’infografica resa pubblica da Isin (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione). A Rotondella è previsto il “decommissioning” cioè l’opera di smantellamento, attività che procede con estrema lentezza

Digitalizzazione: a Rotondella formazione per i cittadini

in Economia

Digitalizzazione: a Rotondella formazione per i cittadini. “Identità digitale, bonus gas e altri servizi online”, il 31 Ottobre a Palazzo Ricciardulli

 

ROTONDELLA, Confconsumatori avvia nel piccolo borgo la formazione per la digitalizzazione dei cittadini partendo da “identità digitale, bonus gas e altri servizi online”

Al via la formazione per la digitalizzazione dei cittadini curata da Confconsumatori Basilicata a Rotondella. Il primo incontro dal tema “Identità digitale, bonus gas e altri servizi online” si svolgerà il 31 ottobre 2022 alle ore 17,30 presso Palazzo Ricciardulli, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione la sala e la connessione a servizio delle attività.

Si chiama “Chi ha paura del web?” l’iniziativa di Confconsumatori nata per aiutare le persone ad affrontare le paure che limitano un utilizzo efficace delle risorse digitali. Il progetto, Finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico (con fondi di cui alla L. 388/2000 – anno 2021), si articola in numerose attività informative e formative, pensate per spingere il cittadino a superare i propri limiti e a sfruttare a pieno le potenzialità di internet proteggendosi, al contempo, dai rischi crescenti. Un’attenzione particolare viene rivolta alla popolazione anziana, doppiamente penalizzata dalla diffusa carenza di competenze digitali e dagli oltre due anni di emergenza pandemica che ha imposto, in tutti settori ma in particolare nell’accesso ai servizi pubblici, un impiego massiccio del web.

Nell’ambito del progetto Confconsumatori ha avviato un percorso di evoluzione e potenziamento di alcuni sportelli territoriali per trasformali gradualmente in presidi per la digitalizzazione dei cittadini. In questi sportelli i cittadini potranno contare su operatori in grado di accompagnarli all’utilizzo delle principali risorse digitali, ma anche essere aggiornati su iniziative di educazione digitale attive a livello locale, ritirare materiale informativo ed avere assistenza nella risoluzione di eventuali problematiche occorse. I presidi interesseranno le città di Catania, Messina, Modena e Rotondella.

“Chi ha paura del web?” aderisce inoltre a Repubblica digitale il cui Comitato Tecnico coordinato per il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale dal Dipartimento per la trasformazione digitale, è composto da rappresentanti di ministeri (Beni Culturali e Turismo, Istruzione, Lavoro e Welfare, Politiche agricole e forestali, Politiche giovanili e sport, Pubblica Amministrazione, Sviluppo economico, Università e Ricerca), Conferenza delle Regioni, UPI, Anci, AgID, Unioncamere, esponenti del mondo dell’università (la CRUI, il coordinatore della EU Code Week), ricerca (la ConPER), Rai, Confindustria Digitale, associazioni di cittadini della Coalizione Nazionale per le competenze digitali. Con il compito di elaborare la strategia nazionale per le competenze digitali e il suo piano di attuazione; monitorare le azioni individuate nel piano di attuazione, verificandone i risultati e gli impatti e provvedendo, se necessario, al conseguente allineamento della strategia e del piano; definire e attuare il piano di comunicazione finalizzato a divulgare l’importanza delle competenze e della cultura digitali nel Paese.

Il referente di progetto Rudy Marranchelli, nel sottolineare l’importanza delle iniziative formative, evidenzia come “La tecnologia digitale può favorire lo sviluppo di una nuova forma di cittadinanza basata su informazione di qualità, partecipazione alle deliberazioni, interazione civica e su un rapporto più efficace tra cittadini e pubblica amministrazione. Il digitale progettato ponendo attenzione ai diritti dei cittadini può diventare la lingua comune nel dialogo tra cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese e contribuire al superamento delle diseguaglianze. Pubblico e privato rendono disponibili i propri servizi in forma digitale in maniera accessibile e a misura di cittadino senza creare nuove barriere tecnologiche e abbattendo quelle esistenti”.

Slow Food: nel sussidiario “mangiarbene” 22 osterie. Due sono del Metapontino

in Storie di Frutta

Slow Food: nel sussidiario “mangiarbene” 22 osterie della Basilicata. Due sono del Metapontino e hanno sede a Rotondella, “La Mangiatoia” e “Locanda Pane e Lavoro”. I numeri della guida al livello nazionale: 1730 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati

22 osterie in guida di cui 6 novità e 3 chiocciole: questi i numeri della Basilicata nella nuova edizione di Osterie d’Italia. Torna lo storico sussidiario del mangiarbere all’italiana: disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore, la trentatreesima edizione di Osterie d’Italia racconta la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 240 collaboratori sparsi in tutta Italia, in una rete fitta e capillare. La nuova edizione raccoglie 1730 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto, e introduce tre nuovi simboli per raccontare in modo più ampio e dettagliato l’offerta dei locali recensiti: il simbolo del pane, assegnato alle osterie con un eccellente cestino del pane e di prodotti da forno, autoprodotti o reperiti da fornai di qualità; il simbolo dell’olio, ai locali che valorizzano l’olio extravergine d’oliva sia a tavola che in cucina, secondo una selezione oculata di prodotti d’eccellenza e rappresentativi del territorio; il riconoscimento del Bere Bene, assegnato a quelle osterie che offrono, accanto o in sostituzione a una valida proposta di vini, una selezione di bevande alcoliche e non – birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi – scelti con attenzione e personalità.

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Basilicata: la panoramica 2023

In una regione sempre più protagonista dei flussi turistici italiani e stranieri, in cui alle “spensierate invasioni” estive iniziano ad affiancarsi le visite dei viaggiatori fuori stagione, la proposta enogastronomica lucana vive un momento di definizione identitaria che – come tutte le adolescenze – procede per slanci e titubanze.

Nelle mete più conosciute come Matera, le coste, l’area del Parco Nazionale del Pollino, i locali storici che portano avanti tradizioni, piatti e stili ben radicati convivono accanto a locali che hanno voglia di interpretare la cucina lucana con curiosità e brio.

La tentazione di cedere alla richiesta di piatti tradizionali decontestualizzati o fuori stagione è dietro l’angolo, ma sono tante le realtà che si impegnano a re-interpretare la cucina locale con rispetto, intelligenza e attenzione alle materie prime e alle tecniche di produzione. L’entroterra resta più isolato e silente, ma siamo sicuri che nei prossimi anni scopriremo posti per i quali varrà la pena percorrere strade non sempre comode grazie a donne e uomini che hanno eletto la Basilicata luogo del gusto.

 

Le chiocciole della Basilicata

Gagliardi – Avigliano (PZ)
Al Becco della Civetta – Castelmezzano (PZ) – nuova chiocciola
Da Peppe – Rotonda (PZ)

 

LE VENTIDUE OSTERIE DELLA BASILICATA

ACCETTURA (MT): “PEZZOLLA”; AVIGLIANO (PZ): “GAGLIARDI”; ATELLA (PZ) VILLA DELLA ROSE; AVIGLIANO (PZ) – Lagopesole
“LA TAVERNA”; AVIGLIANO (PZ) – Frusci Monte Carmine “PIETRA DEL SALE”; FRANCAVILLA IN SINNI (PZ) “IL CREPUSCOLO”; CASTELMEZZANO (PZ) “AL BECCO DELLA CIVETTA”;
IRSINA (MT) “NUGENT”; LAGONEGRO (PZ) – Monte Sirino VALSIRINO; MARATEA (PZ) “I SAPORI DI MARIANNA”; LAVELLO (PZ) “FORENTUM”; MATERA “DA NICO”; MATERA
“LALATTERIA RIZZI – LATTE E VINO”; POTENZA “C’ERA UNA VOLTA”; MATERA “STANO”; POTENZA “TAVERNA CENTOMANI”; RIONERO IN VULTURE (PZ) – Monticchio Bagni
“IL RICCIO”; ROTONDELLA (MT) “LA MANGIATOIA”; ROTONDA (PZ) “DA PEPPE”; ROTONDELLA (MT)”LOCANDA PANE E LAVORO”; TERRANOVA DI POLLINO (PZ) “GIARDINI DEGLI DEI”; “TRECCHINA (PZ) LANTERNA VERDE”, TERRANOVA DI POLLINO (PZ) “LUNA ROSSA”;

 

I numeri della guida

1730 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati
più di 240 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano
139 novità
270 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food
126 locali premiati con il Bere Bene, un nuovo riconoscimento per la curata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati
450 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini
Osterie d’Italia 2023
a cura di Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni
Pagine: 940
Collana: Guide Slow
Prezzo al pubblico: 24,00 euro
In libreria dal 26 ottobre 2022

“Ti lascio una storia”: il corto della Fidas Giovani di Rotondella

in Cultura

“Ti lascio una storia”: il corto della Fidas Giovani di Rotondella: In prima visione assoluta giovedì 20 ottobre alle 21 a Palazzo Ricciardulli

“Ti lascio una storia” è il titolo del primo cortometraggio realizzato dal gruppo Fidas Giovani della sezione Fidas Rotondella. In prima visione assoluta giovedì 20 ottobre alle 21 a Palazzo Ricciardulli a Rotondella alla quale parteciperà anche il Presidente di Fidas Basilicata, Pancrazio Toscano. La sezione è da sempre impegnata in attività di aggregazione al fine di promuovere la cultura del dono del sangue fra i più giovani e non solo. Il gruppo di Fidas Giovani Rotondella è molto attivo e vuole tornare ad essere un punto di riferimento e di aggregazione per l’intera comunità rotondellese. Già da anni è attivo il progetto musicale e, con questa esperienza, si vogliono allargare gli orizzonti della creatività. Nato da una idea del presidente di Fidas Rotondella, Rosanna Persiani, ha visto i volontari impegnati non solo nelle riprese, ma anche nella ricerca delle storie e nel coinvolgimento dei protagonisti del corto stesso.

Il filo conduttore della narrazione è la solidarietà: sei storie principali a cui si aggiungono gli interventi spontanei e a volte irriverenti dei bambini.

Le storie di Massimiliano Bocci, Alberto Manolio, Serhan Erdogmus, Antonella Tarantino, Michele Gallo, Roberta Lillo, si intrecciano con la spontaneità di Enthea Tahiri e delle bimbe Letizia Rubolino, Benedetta Comprato, Iolanda e Angela Ripoli, Sofia BattafaranoAlesja Tahiri, Alberta Laguardia, Noemi Gentile e Alice Bocci. Tante emozioni differenti poiché a tutti è stato chiesto di aprire i propri cassetti del cuore per condividere le esperienze più personali. “È doveroso un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle riprese come protagonisti e alle famiglie che ci hanno permesso di coinvolgere i più piccoli” ha dichiarato Persiani, “oltre che a ringraziare il Comune di Rotondella e Gal Start 2020 per aver accolto il progetto. Un particolare ringraziamento ai volontari che hanno lavorato al progetto Pierfilippo Ragazzo, Letizia Dubla, Davide Accettura, Giusy Gentile, Antonella Tarantino, Daniela Bianco e Laura Abatiello. L’iniziativa è stata pensata prima della pandemia, e dopo il periodo vissuto, il contenuto assume un valore ancora più grande. Il presupposto era quello di raccontare Rotondella come un luogo non solo fatto di un paesaggio variegato che stupisce in ogni stagione, ma soprattutto attraverso le persone che lo abitano. Hanno partecipato al corto persone di diversa nazionalità e di diverse provenienze che rappresentano l’intreccio del tessuto sociale locale, in cui i valori di integrazione, inclusione e solidarietà imperano da sempre. Tante le storie che avremmo voluto raccontare, ma ci auguriamo che quelle che abbiamo inserito possano offrire spunti di riflessione e soprattutto possano invitarci ad essere più uniti, come in una catena parafrasando Michele, uno dei protagonisti. La solidarietà si impara ha detto Antonella nella sua intervista. La narrazione di vicende realistiche è in grado di educare e come scrisse Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio”.

L’iniziativa, in partnership con il Comune di Rotondella, rientra nei progetti del Bando Ultimo Miglio, del GAL START 2020, Operazione 19. b.2.1. a. – Progetti Sostenibili di Comunità – Linea di intervento 1.II finestra – Basilicata PSR 14/20.

Bit Milano 2022: tanti i comuni del Metapontino in fiera

in Economia

E’ da poco terminata la fiera dell’ortofrutta più importante d’Europa, il Fruit Logistica di Berlino che ha visto la partecipazione di aziende e istituzioni lucane, in queste ore ha aperto il sipario la Bit di Milano, evento autorevole e così descritto dagli organizzatori:

“Un grande appuntamento disegnato appositamente per servire i diversi canali di distribuzione e acquisto. Novità e tendenze per comprendere e anticipare l’evoluzione delle abitudini e del turismo”.

Di seguito i comunicati dei comuni che hanno annunciato la loro presenza in fiera

POLICORO
Policoro…in vetrina alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Dal 10 al 12 aprile 2022 gli occhi dell’economia e del turismo internazionale saranno puntati sull’importante appuntamento milanese a cui prendono parte esperti ed operatori professionali, agenti di viaggio, tour operator e compagnie di trasporto. In particolare, la Città di Policoro, con la partecipazione del gruppo di azione costiera FLAG e degli altri Enti partner, sarà presente alla BIT nel più ampio programma di “Basilicata Blu” terra dei due mari che racconterà, tra Ionio e Tirreno, le due coste dal punto di vista gastronomico, turistico ed ambientale. “Un’occasione imperdibile – dichiarano il Sindaco, Enrico Mascia e l’Assessore con delega al Turismo, Maria Teresa Prestera – per far conoscere ad una vasta platea internazionale quanto di buono può offrire il nostro territorio, in termini di accoglienza, gastronomia, genuinità, ambiente”. “Fieri ed orgogliosi di accompagnare la nostra Policoro – concludono Mascia e Prestera – a mettersi in vetrina e a presentarsi al mondo del turismo con tutte le sue bellezze storiche, turistiche, ambientali”.

MONTALBANO JONICO

Più di quello che ti aspetti. Con questo slogan la città di Montalbano Jonico partecipa alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano per pubblicizzare il suo territorio, le ricchezze enogastronomiche e la sua proverbiale ospitalità.
Non solo i calanchi, con la splendida Riserva Regionale, i percorsi naturalistici e i paesaggi mozzafiato, ma anche Tempa Petrolla, i fossili che raccontano dell’evoluzione della terra e un centro storico vivo che propone un turismo “lento” e di qualità. Per non parlare dell’esperienza particolare da vivere con le “Nonne Chef”, allo stesso tempo esaltazione delle prelibatezze enogastronomiche del territorio e simbolo del legame con esso.
A Montalbano Jonico il “tempo dura quanto vuoi”. Ed è proprio questo il messaggio che il sindaco, Piero Marrese, l’assessore Ines Nesi e la guida escursionistica Porzia Lombardi, intendono veicolare alla Bit di Milano, dove presenteranno l’offerta turistica del centro jonico, che si completa anche con le splendide spiagge dello Jonio, a soli dieci minuti di distanza, e tante altre cose da vedere e da gustare per potersi distrarre dalla routine e dallo stress della vita quotidiana.
“A Milano – ha dichiarato il sindaco, Piero Marrese – portiamo la nostra idea di turismo e di offerta turistica legata indissolubilmente al territorio. A nostri giudizio, infatti, il territorio e i suoi prodotti sono elementi che si completano a vicenda e raccontano la nostra Montalbano Jonico”.
L’assessore comunale Ines Nesi ha infine sottolineato “quanto importante sia una vetrina come quella della Bit per trasmettere al turista l’idea che a Montalbano Jonico c’è tanto da vedere e da respirare, al punto che la vacanza non dura un solo giorno, ma tutto il tempo che il turista vuole. L’obiettivo è anche quello di rinsaldare il legame tra i calanchi e i prodotti a marchio De.Co, che sono il frutto del territorio montalbanese”.

ROTONDELLA 

“Vi aspettiamo al Padiglione #basilicata della Bit Milano, dove stiamo presentando Rotondella,i suoi prodotti tipici, le sue bellezze e il Passaporto del Turista”, è riportato in un post sulla pagina facebook istituzionale.

TURSI

Tursi alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano dal 10 al 12 Aprile. Il Sindaco Cosma: “Pronti ad aprirci come uno scrigno al mondo intero”
Gli occhi del mondo su Milano. Si svolgerà infatti sal 10 al 12 aprile 2022 la BIT, la Borsa Internazionale del Turismo a cui prendono parte esperti ed operatori professionali, agenti di viaggio, tour operator e compagnie di trasporto.
In particolare, la Città di Tursi con il suo vulcanico Sindaco Salvatore Cosma, illustrerà al mondo le sue bellezze storiche, artistiche, culturali ed enogastronomiche nel più ampio programma di “Basilicata Blu” terra dei due mari che racconterà, tra Ionio e Tirreno, le due coste dal punto di vista gastronomico, turistico ed ambientale. Dalla Rabatana candidata a Patrimonio dell’UNESCO alla meravigliosa Basilica Minore di Anglona passa di per Albino Pierro e il nostro dialetto divenuto lingua fino all’arancia a staccia e al percoco di Tursi.
Un viaggio affascinante e ricco di mille sfaccettature da offrire ai professionisti del settore turistico per ripartire alla grande dopo due anni di stop imposto dal Coronavirus.
Il primo cittadino dichiara: “Avrò ancora una voltail piacere, l’onore e l’onere di rappresentare la città più bella del mondo al mondo intero. Saranno giorni intensi ricchi di spunti che proietteranno Tursi nel panorama mondiale con tutte le sue meraviglie perché è ora di aprirsi definitivamente come uno scrigno a nuove, affascinanti e meravigliose sfide. Io ci credo e sono convito che tutta la mia comunità è con me!”

PISTICCI
Il Comune di Pisticci, con la partecipazione del gruppo di azione costiera Flag e la Proloco di Pisticci, sarà presente alla prossima edizione della Borsa Internazionale del Turismo che si terrà a Milano dal 10 al 12 aprile 2022.
“Un appuntamento importante – afferma il vicesindaco e assessore al turismo, Rossana Florio – al quale ci presentiamo dopo un accurato lavoro che ha coinvolto tutta l’Amministrazione per presentare al meglio l’offerta del nostro territorio. Creare sinergie con altri enti, associazioni e operatori del settore è l’obiettivo che ci siamo posti fin dal nostro insediamento. La Fiera Internazionale del Turismo bene si presta a questo scopo e, pertanto, si configura come un appuntamento immancabile per rilanciare le strategie culturali del territorio di Pisticci”. La giornata inaugurale del 10 aprile è aperta al pubblico, mentre le successive sono riservate ai professionisti del settore.

Rotondella: regolamento “Consulta per le Politiche dell’Integrazione”

in Politica

Rotondella: regolamento “Consulta per le Politiche dell’Integrazione”. Lotta alle discriminazioni razziali

Il Consiglio Comunale di Rotondella, riunitosi in modalità on line nella seduta del 30 dicembre 2021, ha approvato, su iniziativa del gruppo di maggioranza “Fare Comunità per Rotondella”, il Regolamento per la “Consulta per le Politiche dell’Integrazione”. La Consulta, voluta dalla maggioranza quale “organismo ritenuto indispensabile” già nella seduta di insediamento del 14 Giugno 2019, avrà il compito di rappresentare le persone straniere non comunitarie nell’interesse dell’intera comunità partecipando alla definizione degli orientamenti programmatici generali ed alle attività dell’amministrazione comunale.
Per i componenti dell’amministrazione comunale ed in modo particolare per il Consigliere Carmine Stigliano – delegato alle Politiche dell’Integrazione – tale iniziativa è in continuità con la storia e con la cultura di Rotondella: da sempre attenta al rispetto e al riconoscimento delle tante identità presenti nel territorio di Rotondella.
Tra le finalità e gli obiettivi della Consulta per le Politiche dell’Integrazione ricordiamo:
Coinvolgere i cittadini italiani e stranieri in una forte azione di legalità e di lotta alle discriminazioni razziali; Promuovere iniziative volte a rinsaldare una pacifica e solidale convivenza tra cittadini italiani e stranieri; Contribuire all’elaborazione delle politiche comunali in materia di immigrazione e integrazione; Far conoscere all’Amministrazione comunale le condizioni di vita e i problemi di inserimento degli stranieri residenti nel Comune.

 

Decommissioning: i dati di avanzamento dei lavori

in Cronaca

Decommissioning: i dati di avanzamento dei lavori. A Rotondella le opere civili del deposito temporaneo annesso all’Impianto Cementazione Prodotto Finito

Nel 2021 accelerano le attività di decommissioning che registrano costi di avanzamento per circa 120 milioni di euro, il miglior risultato da quando la Società è stata costituita
L’azienda si è dotata nel corso dell’anno di un processo di controllo rigoroso che permette di misurare l’avanzamento fisico del decommissioning che, assieme a quello economico, conferma l’efficacia e l’efficienza dell’operato attuale di Sogin
Sogin ha migliorato le performance in termini di avanzamento delle attività di decommissioning dimostrando di poter raggiungere, a fine 2021, un risultato di avanzamento fisico del 7,2%, un dato molto superiore alla media del 1,4% annuo relativo ai venti anni precedenti
Al 31 dicembre 2021 il personale Sogin sarà di 858 unità, rispetto alle 924 unità presenti al 31.12.2020, di cui circa 550 unità a presidio della sicurezza nucleare dei siti che è stata sempre garantita anche nei periodi più critici della pandemia
È stata avviata e gestita nel rispetto dei tempi e della procedura previsti dal D.lgs. 31/2010 la consultazione pubblica per la realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico, con una significativa partecipazione di stakeholder rilevanti

Roma, 23 dicembre 2021. L’Amministratore Delegato di Sogin, Emanuele Fontani, ha illustrato ieri al Consiglio di Amministrazione, presieduto da Luigi Perri, i risultati di avanzamento dei lavori di decommissioning previsti al 31.12.2021. Questi dati, nel rispetto degli obblighi di trasparenza e pubblicità richiesti, sono stati pubblicati su una pagina apposita del sito sogin.it.
Nel 2021 l’adozione di un nuovo modello di rendicontazione dei costi, che prevede l’introduzione del loro riconoscimento a fronte di un effettivo avanzamento fisico delle attività e non solo di un impegno di spesa, ha semplificato anche le voci dei costi gestionali che passano da 5 a 3 (costi di struttura, costi di avanzamento e costi ad utilità pluriennale).

Si registra, nonostante le difficoltà collegate alla pandemia, un costo di avanzamento del decommissioning per circa 120 milioni di euro (comprensivi di almeno 85 milioni conteggiati con il precedente sistema regolatorio), il miglior risultato da quando la Società è stata costituita.

L’avanzamento fisico della commessa nucleare è del 7,2%, oltre mezzo punto superiore alle previsioni che erano del 6,6%, con un cumulato complessivo dal 1999 ad oggi pari al 35,5% (28,3% al 31.12.2020).

Questi risultati confermano le previsioni del piano industriale 2020-2025 e l’impegno della Società nell’accelerare le attività di decommissioning, ottimizzare i costi e mantenere in sicurezza gli impianti, nel rispetto dei territori, dei lavoratori e dell’ambiente, grazie ad una pianificazione dei controlli efficiente e rigorosa.

Nel 2021 le principali attività svolte nelle centrali nucleari sono state: nella centrale di Latina è entrato in esercizio l’impianto Leco per estrarre e condizionare i fanghi radioattivi; nella centrale di Trino è stata completata la rimozione dalla piscina dei purificatori dei componenti “attivati”; nella centrale di Caorso sono terminate la ricostruzione del deposito temporaneo Ersba2 e la realizzazione della waste route, mentre è prevista per l’inizio del 2022 la conclusione delle spedizioni delle resine; nella centrale del Garigliano è terminata la realizzazione del nuovo radwaste e la bonifica dell’ultima delle tre trincee.

Per quanto riguarda gli impianti nucleari, le principali attività hanno riguardato: nell’impianto Ipu di Casaccia la conclusione dello smantellamento delle apparecchiature di ricerca e fabbricazione di elementi di combustibile ad ossidi misti uranio-plutonio, che erano contenute all’interno di scatole a guanti; nel sito di Bosco Marengo sono state portate a termine tutte le attività di decommissioning previste dalla Fase1; nel sito Eurex di Saluggia, dopo aver aggiudicato la gara alla fine del 2020, sono stati riavviati i lavori di realizzazione del Complesso Cemex che permetterà di solidificare i rifiuti radioattivi liquidi presenti;

nel sito Itrec di Rotondella stanno terminando le opere civili del deposito temporaneo annesso all’Impianto Cementazione Prodotto Finito, per il quale è stata lanciata la gara che sarà assegnata nei primi mesi del 2022.

Il 2021 è stato anche l’anno dell’avvio dell’iter di consultazione pubblica per la localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, che coinvolge sette Regioni, la prima nel suo genere in Italia.

Dal 7 settembre al 24 novembre, si è svolto il Seminario Nazionale, che ha visto un’ampia adesione con oltre 160 partecipanti e gli interventi dei rappresentanti qualificati di Istituzioni, Enti locali, associazioni, comitati, organizzazioni datoriali e sindacali dei territori e di singoli cittadini.

Il 15 dicembre la pubblicazione degli atti del Seminario Nazionale ha aperto la seconda fase della consultazione che porterà alla predisposizione della CNAI, la Carta Nazionale Aree Idonee.

Nel corso dell’anno sono state avviate, con il supporto operativo della controllata Nucleco, le attività di bonifica previste dall’accordo con il Commissario Unico per la bonifica delle Discariche. Sono iniziate anche le attività di ricerca indicate nell’Accordo con l’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole per sviluppare soluzioni innovative che garantiscano la tracciabilità dei prodotti agricoli e agroalimentari in base alla presenza di isotopi naturali al loro interno.

Inoltre, è stato rinnovato il Protocollo d’intesa con il Comando Tutela Ambientale e Transizione Ecologica dell’Arma dei Carabinieri, che amplia la collaborazione, ormai decennale, nelle operazioni di contrasto, recupero e messa in sicurezza di sorgenti radioattive orfane.

Nel corso dell’anno la Società è stata impegnata in un’azione di rafforzamento dei presidi di legalità interni, tuttora in corso, per verificare anche eventuali criticità gestionali collegate al passato.

Covid19 Basilicata: 123 nuovi contagi. A Policoro 9

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 123 nuovi contagi e 41 guariti. Un paziente ricoverato in terapia intensiva e nessun decesso. In regione il tasso di positività è al 10,9%. Nel Metapontino i nuovi positivi: 9 a Policoro, 3 a Pisticci, 2 a Tursi. Due guariti nel Metapontino entrambi a Rotondella.

 

Vaccinazioni e test covid-19, aggiornamento del 16 dicembre

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 15 dicembre, sono state effettuate 4.172 vaccinazioni. A ieri sono 441.332 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (79,8 per cento), 409.405 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (74,0 per cento) e 107.357 quelli che hanno ricevuto la terza dose (19,4 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 958.094 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). In totale sono 31 le persone ricoverate (10 nell’ospedale San Carlo di Potenza e 21 nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove 1 paziente si trova nel reparto di terapia intensiva). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 1.124 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 128 (123 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 42 guarigioni, di cui 41 riferite a residenti in Basilicata. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi consultabile  collegandosi alla pagina web dedicata.

COVID19 ISTANTANEA NAZIONALE: “PERICOLOSA CONGESTIONE OSPEDALI”

Da due mesi a questa parte non accenna a rallentare l’epidemia di Covid-19, che sta progressivamente “portando verso una pericolosa congestione degli ospedali”. Nella settimana 8-14 dicembre, rispetto alla precedente, crescono di circa il 18% i nuovi casi e i decessi. “Sul fronte ospedaliero aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti Covid: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva. Tuttavia, nelle ultime settimane “si è ridotta la percentuale di pazienti ricoverati in area medica e in intensiva rispetto ai positivi”, grazie all’incremento delle terze dosi.

Incrementa nettamente il rapporto tra positivi e persone testate (da 3,6% a 23,9%) e sono in aumento del 18,8% anche i decessi, che sono stati 663 negli ultimi 7 giorni rispetto a 558. In 26 Province italiane l’incidenza di contagi da Covid-19 supera i 250 casi per 100.000 abitanti. Mentre in tutte le Regioni, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dell’Abruzzo al 94,8% della Basilicata [ansa]

Abbandono rifiuti: contro l ‘abbandono altri 202.735 euro

in Politica

Abbandono rifiuti: contro l ‘abbandono altri 202.735 euro. Nel Metapontino risorse per il comune di Rotondella

Saranno finanziati nove interventi proposti da altrettanti Comuni lucani contro l’abbandono dei rifiuti per strada o in altri luoghi non idonei. Per questo scopo, il governo regionale ha stanziato con un avviso pubblico oltre tre milioni di euro. Sono più di cento i Comuni che hanno ricevuto gli aiuti richiesti.
Con 202.735 euro, non impegnati in precedenza, saranno ora sovvenzionati i progetti presentati dai Comuni di Abriola, Accettura, Brindisi di Montagna, Campomaggiore, Garaguso, Noepoli, Oliveto Lucano, Rotondella e Ruoti, che hanno partecipato fuori termine all’avviso pubblico per prevenire il fenomeno e realizzare adeguati sistemi di controllo.
Il finanziamento è giustificato dal carattere di urgenza che rivestono gli interventi proposti per motivi di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza.
“Tra i nostri obiettivi – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa – c’è la riduzione dei rifiuti nel territorio regionale di pari passo con l’aumento della percentuale media della raccolta differenziata. Uno sforzo che richiede l’impegno di tutti, dalle istituzioni ai cittadini. Con un avviso pubblico abbiamo coinvolto i Comuni, le Province e gli Enti Parco, gli enti proposti alla vigilanza, ma deve aumentare in tutti noi la consapevolezza che l’ambiente è un bene comune e come tale va tutelato e rispettato”.

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