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Plauso di Conte ai dipendenti di Poste Italiane, in Basilicata sono 1.224 i dipendenti

in Economia

Nelle 180 sedi in Basilicata, suddivise in 2 Filiali, il Gruppo impiega 1.224 dipendenti.

Conte: desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini

Poste Italiane impiega nelle 180 sedi della Basilicata, 1.224 dipendenti (tra portalettere e operatori di sportello) che in questi mesi di emergenza sanitaria non hanno mai smesso di garantire i servizi essenziali a tutti i cittadini. Un punto di riferimento costante soprattutto per le categorie più fragili, come anziani soli e pensionati, che più di altre hanno subito gli effetti dell’emergenza sanitaria. Per sottolineare questo spirito di servizio, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato un messaggio di ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori di Poste Italiane per l’impegno profuso durante l’emergenza sanitaria, nel corso della quale hanno assicurato con dedizione servizi essenziali in tutto il Paese, senza soluzione di continuità. “In questa fase così delicata per l’Italia e per il mondo intero – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al TG Poste, il telegiornale dell’azienda, dopo un incontro con l’AD Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco – nella quale l’emergenza sanitaria ci impone il rispetto di regole che limitano la nostra libertà, desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini. Continuando a svolgere la propria attività senza mai fermarsi, confermano di essere un punto di riferimento per i cittadini”. “Poste Italiane – ha continuato il Presidente del Consiglio – oggi rappresenta oltre che un grande fornitore di prodotti e servizi un vero avamposto delle istituzioni sul territorio. Il suo impegno è indubbiamente un simbolo di coesione e di unità per il Paese. Penso alla presenza capillare degli uffici postali e al lavoro incessante dei portalettere e dei corrieri ancora più essenziali in questo periodo”. Durante l’emergenza sanitaria, anche in periodo di lockdown nelle zone rosse, Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali e ha assicurato in tutta Italia il recapito di corrispondenza e pacchi. A tutela dei più anziani, ha organizzato il pagamento anticipato e scaglionato delle pensioni, stipulando una convezione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni alle persone di età pari o superiore a 75 anni. “La forza di Poste Italiane – ha aggiunto Conte – non è solo nella tradizione ma risiede anche nell’innovazione. L’impegno del governo per incentivare le soluzioni digitali, i pagamenti elettronici, ancora più importanti oggi, ha in Poste un alleato centrale che dà accesso ai servizi per milioni di italiani, per grandi e piccole imprese, per la Pubblica Amministrazione centrale e anche locale. Vi ringrazio dunque attraverso il TG Poste – ha concluso il Presidente del Consiglio – perché con il vostro lavoro contribuite ogni giorno all’attività di una grande azienda che è capace di coniugare il business con i valori dell’inclusione sociale e di contribuire alla vita e allo sviluppo dell’intero nostro paese. Grazie”.

 

Artigianato, in Basilicata oltre 8,3 milioni al settore

in Economia

Alla data del 26 novembre scorso per la Basilicata sono state erogate in otto mesi dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (unico soggetto che paga la cassa integrazione nel Comparto) complessivamente 8.346.244,16 di euro per la cassa integrazione guadagni. A riferirlo la presidente e il vice presidente Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) Rosa Gentile (in rappresentanza della parte datoriale) ed Enzo Iacovino (in rappresentanza della parte sindacale) aggiungendo che sono in media circa 3mila i lavoratori dipendenti di imprese artigiane beneficiari del sostegno al reddito. In dettaglio questo l’andamento delle erogazioni:

Marzo 1.794.525,94 per 3485 lavoratori

Aprile 3.025.395,76 per 3705 lavoratori

Maggio 1.681.866,94 per 2950 lavoratori

Giugno 915.907,45 per 1661 lavoratori

Luglio 405.654,39 per 823 lavoratori

Agosto 257.796,72  per 462 lavoratori

Settembre 176.232,25 per 405 lavoratori

Ottobre 88.864,71 per 207 lavoratori

Orgoglioso dell’efficienza della macchina operativa del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato è il Presidente nazionale Dario Bruni.“L’avevamo detto che saremmo stati tempestivi, e così abbiamo fatto: abbiamo speso tutto. FSBA, che ha ricevuto ieri mattina la dotazione economica di 448 milioni, ora ha distribuito l’intera somma alle lavoratrici e lavoratori sospesi dal lavoro, tramite le aziende in talune regioni, e agli Enti bilaterali che provvedono direttamente, che pure stanno alacremente lavorando.”   È stato lui, in questi mesi, a tenere il filo diretto con la Ministra Catalfo, “sempre disponibile ed attenta”, per sollecitare il conferimento delle somme, per vedersi assicurato ogni impegno nella predisposizione dei decreti, perché le procedure e la burocrazia non l’avessero vinta sui diritti e le legittime aspettative dei lavoratori.“Anche se, davvero, 100 giorni, per ricevere le somme messe a disposizione dal decreto a ferragosto, sono troppi, tanto più perché c’è chi aspetta questo sostegno economico da giugno, in qualche caso anche per i periodi anteriori. Al di là della volontà politica, la burocrazia corre il rischio di frenare l’azione e vanificare l’impegno di Parti sociali, Enti bilaterali, Ministra stessa.”

Con il lavoro di questi due giorni, notte compresa, il Fondo degli Artigiani si è messo in pari: i pagamenti sono stati effettuati fino agli inizi di ottobre. Gentile, presidente Ebab, sottolinea “il grande lavoro fatto dal personale dell’Ente, ridotto all’osso” e non nasconde che comunque ci sono problemi aperti, tra cui il pagamento delle prestazioni di famiglia (perché anche questi lavoratori ne hanno diritto), la velocizzazione del versamento della contribuzione all’Inps (perché da qui dipende anche, per molti, la possibilità di andare in pensione), il pretestuoso contenzioso legale avanzato da talune ditte che vorrebbero prestazioni e tutele senza rispettare, né prima né ora, l’obbligo previsto per legge della contribuzione. D’altra parte, negli anni si è dimostrato che la bilateralità artigiana è in grado di assicurare il sostegno economico ai lavoratori sospesi dal lavoro per cause non dipendenti dalla volontà aziendale ma dal mercato o da accadimenti straordinari.

Per il vice Presidente nazionale Mauro Sasso: “l’artigianato sta vivendo una stagione tanto difficile sul piano economico/produttivo/occupazionale quanto invece strategica per la ripresa dell’intero Comparto e per le stesse relazioni sindacali che qui si esprimono. Questa mattina Fondartigianato, il fondo interprofessionale del settore che sostiene la qualificazione dei lavoratori, ha pianificato l’iniziativa per l’anno a venire: 32 milioni a disposizione su una decina di filoni. Quando si dice: la formazione che aiuta a crescere. Ieri pomeriggio San.Arti., il fondo per la sanità integrativa a favore di 550.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti ma anche datori di lavoro, ha deciso di mettere in protezione i figli minorenni di costoro, offrendo loro da subito alcune prestazioni senza un aggravio di costi per aziende e iscritti.”

Agrumi, Asso Fruit Italia: “E’ crisi, prezzi bassi, momento no per clementine”

in Economia

“Alti costi di produzione, difficoltà da parte del mercato ad assorbire i diversi calibri, in particolare quelli più piccoli che rappresentano comunque un cospicuo quantitativo: per le clementine è un momento difficile. E i produttori ne sanno qualcosa, purtroppo”, così Salvatore Pecchia, ufficio tecnico Asso Fruit Italia. “Siamo attivi, attraverso i nostri associati, su circa 500 ettari fra arance e mandarini, per un fatturato di 9 milioni di euro, quindi l’osservatorio è abbastanza interessante per avere un’idea del trend negativo che comunque abbiamo riscontrato ascoltando e leggendo anche le dichiarazioni di altre realtà aziendali”, ha spiegato l’agronomo. Che in conclusione ha aggiunto: “I prezzi sono bassi e molto spesso, purtroppo, i produttori preferiscono non raccogliere per evitare i relativi costi”.

Quanto alle possibili soluzione, Andrea Badursi, presidente dell’Asso Fruit Italia, ha proposto: “Premesso che anche le clementine di calibro maggiore stanno registrando serie difficoltà per quanto riguarda i prezzi, sarebbe auspicabile coinvolgere la GDO affinché insieme con OP e produttori pianifichi campagne di sensibilizzazione rispetto alla frutta più piccola come calibro che ha le stesse qualità nutrizionali di quella con i calibri più grandi e che ovviamente parlano prima agli occhi dei consumatori. Occorre accettare la sfida: che è ancor prima di ogni cosa culturale.

In questo modo si contribuisce a difendere il lavoro dei produttori continuando ad assicurare ai consumatori il Made in Italy vero, quello che fa rima con qualità e sicurezza alimentare”, ha concluso.

Basilicata, 282 i tamponi positivi. A Bernalda 18, 12 a Pisticci, 7 a Scanzano Jonico, 4 a Policoro e Nova Siri

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che nei giorni 28 e 29 novembre sono stati processati 2.119 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 282 (e fra questi 261 residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riscontrate riguardano: 17 residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 residente in Campania e lì in isolamento, 1 residente in Campania in isolamento a Pignola, 1 residente in Calabria in isolamento a Nova Siri, 1 di Atella, 1 di Avigliano, 4 di Barile, 18 di Bernalda, 6 di Brienza, 3 di Cancellara, 2 di Corleto Perticara, di cui 1 in isolamento a Policoro, 5 di Ferrandina, 1 di Genzano, 2 di Gorgoglione, 5 di Lagonegro, 5 di Lauria, 16 di Lavello, 1 di Marsiconuovo, 3 di Marsicovetere, 25 di Maschito, 32 di Matera di cui 1 in isolamento a Pisticci, 2 di Moliterno, 1 di Montemilone, 5 di Montemurro, 2 di Montescaglioso, 4 di Nova Siri, 4 di Palazzo San Gervasio, 1 di Paterno, 2 di Pescopagano, 2 di Picerno, 9 di Pignola di cui 2 in isolamento a Potenza, 12 di Pisticci, 4 di Policoro, 17 di Potenza di cui 1 in isolamento a Rionero in Vulture e 1 in isolamento a Scanzano Jonico, 1 di Rapolla, 17 di Rionero, 1 di Roccanova, 2 di Rivello, 1 di Ruoti, 1 di Ruvo del Monte, 2 di San Mauro Forte, 3 di Sarconi, 10 di Satriano, 7 di Scanzano, 2 di Stigliano, 4 di Tito, 2 di Tolve, 2 di Tricarico, 2 di Tursi, 6 di Venosa, 1 di Viggianello, 2 di Viggiano. Nelle stesse giornate sono guarite 134 persone, di cui 130 residenti (1 residente in Puglia in isolamento a Potenza, 1 residente in Lombardia in isolamento a Rotonda, 1 residente in Sicilia in isolamento a Pescopagano, 1 residente nel Lazio in isolamento a Potenza, 2 di Accettura, 1 di Barile, 4 di Brienza, 6 di Calvello, 2 di Forenza, 13 di Genzano, 1 di Ginestra, 1 di Lauria, 6 di Lavello, 6 di Matera, 25 di Melfi, 2 di Moliterno, 4 di Paterno, 1 di Pescopagano, 1 di Pietragalla, 2 di Pignola, 4 di Policoro, 2 di Potenza, 3 di Rapolla, 18 di Rionero, 11 di Ripacandida, 3 di Rotonda, 1 di San Chirico Nuovo, 2 di Sant’Arcangelo, 1 di Satriano, 1 di Tramutola, 7 di Venosa) e sono decedute 11 persone (3 di Lavello, 2 di Matera, 1 di Potenza, 1 di Lauria, 1 di Ferrandina, 1 di Montalbano Jonico, 1 di Palazzo San Gervasio, 1 di Aliano). Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.006 (5.886 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 261 positività di residenti e si sottraggono 130 guarigioni di residenti e 11 decessi di residenti) e di questi 5.832 si trovano in isolamento domiciliare.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso: 150 deceduti residenti (1 di Accettura; 2 di Aliano; 3 di Avigliano; 1 di Bella; 3 di Bernalda; 1 di Brienza; 1 di Calciano; 1 di Castelsaraceno; 1 di Craco; 2 di Calvello; 1 di Episcopia; 3 di Ferrandina; 2 di Grumento; 1 di Garaguso; 1 di Grottole; 2 di Irsina; 1 di Latronico; 2 di Lauria; 9 di Lavello; 2 di Lagonegro; 15 di Matera; 3 di Marsiconuovo; 6 di Melfi; 2 di Montemurro; 2 di Montescaglioso; 1 di Maschito; 4 di Moliterno; 5 di Montalbano Jonico; 1 di Nova Siri; 1 di Palazzo San Gervasio, 1 di Picerno; 1 di Pietrapertosa; 1 di Policoro; 5 di Paterno; 22 di Potenza; 3 di Pisticci; 1 di Rionero in Vulture; 1 di Ripacandida; 1 di Rotonda; 2 di Rapolla; 2 di Roccanova; 1 di S. Angelo le Fratte; 1 di Salandra; 1 di San Chirico Raparo; 1 di San Costantino Albanese; 1 di San Mauro Forte; 1 di Sarconi; 1 di Satriano; 1 di Stigliano; 2 di Spinoso; 3 di San Fele; 1 di Tolve; 2 di Tramutola; 2 di Tursi; 1 di Tricarico; 1 di Viggiano; 5 di Venosa; 1 di Vietri, 4 di Villa d’Agri / Marsicovetere); 3 deceduti non residenti (1 residente in Calabria, 1 in Puglia, 1 in Veneto); 1.730 guariti ed altre 142 persone, fra stranieri e residenti in altre regioni italiane che si trovano in isolamento in Basilicata e cittadini lucani positivi in isolamento in altre regioni (il dettaglio nel bollettino epidemiologico). Sono 174 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 38 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 12 in Terapia intensiva, 32 in Pneumologia e 14 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 60 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 10 in Terapia intensiva e 8 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 151.705 tamponi, di cui 142.505 risultati negativi.

Fondo perduto, con i decreti “Rilancio” e “Ristori I” e “Ristori II”, circa 60 mln alla Basilicata

in Emergenza Covid-19

Ammontano a quasi  sessanta  milioni di euro gli importi erogati in Basilicata con i decreti Rilancio, Ristori I e Ristori II.  A renderlo noto in queste ore è l’Agenzia delle Entrate.  Per quanto riguarda i due decreti Ristori, i dati si riferiscono ai pagamenti già erogati direttamente in via automatica dall’Agenzia delle Entrate a chi ha ricevuto in precedenza il contributo a fondo perduto con il Decreto Rilancio, quindi senza alcun bisogno di presentare ulteriore istanza.

Nello specifico con il Decreto Rilancio nella provincia di Matera sono stati erogati 19,34 mln di euro, in quella di Potenza 28,62.

Con il primo decreto Ristori 5,17 mln di euro nella provincia di Matera e 5,87 in quella di Potenza. Con il secondo “Ristori” , 0,37 nella provincia di Matera e 0,33 nella provincia di Potenza.

 

Emergenza Covid-19, la Basilicata “arancione”, nuova ordinanza dal 3 Dicembre

in Emergenza Covid-19

“Ho firmato una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla zona rossa della Provincia Autonoma di Bolzano e alla zona arancione delle regioni Basilicata, Liguria e Umbria.
L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020″, così il ministro della Salute, il lucano Roberto Speranza, ha comunicato dalla sua bacheca Facebook.

 

Covid-19, sono 243 i positivi di cui 214 residenti in Basilicata: 1.714 il totale dei tamponi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 26 novembre, sono stati processati 1.714 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 243 (e fra questi 214 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riscontrate riguardano: 22 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 persona residente in Piemonte e lì in isolamento, 1 persona residente in Emilia Romagna ed in isolamento in Campania, 1 persona residente in Campania e lì in isolamento, 1 cittadino straniero in isolamento a Palazzo San Gervasio, 1 persona residente in Lombardia ed in isolamento a Ripacandida, 2 persone residenti in Campania ed in isolamento a Potenza, 3 di Avigliano, 2 di Baragiano, 4 di Barile, 2 di Bernalda, 14 di Calvello di cui 1 in isolamento a Lavello, 1 di Campomaggiore, 1 di Castelsaraceno in isolamento a Lauria, 8 di Ferrandina, 3 di Filiano, 3 di Genzano di cui 1 in isolamento a Latronico, 1 di Grumento, 2 di Irsina, 14 di Lagonegro, 2 di Latronico, 8 di Lauria, 15 di Lavello, 16 di Matera di cui 1 in isolamento a Bernalda, 7 di Melfi, 1 di Moliterno, 1 di Montalbano Jonico, 4 di Montemurro, 5 di Montescaglioso, 1 di Nova Siri, 6 di Palazzo San Gervasio, 5 di Paterno di cui 1 in isolamento a Montemurro, 1 di Picerno, 3 di Pietragalla di cui 1 in isolamento a Potenza, 1 di Pignola, 2 di Pisticci, 3 di Policoro, 3 di Pomarico, 38 di Potenza, 1 di Rionero in Vulture, 9 di Ripacandida, 1 di San Severino Lucano in isolamento a Latronico, 1 di Sant’Angelo le Fratte, 7 di Sant’Arcangelo, 2 di Scanzano Jonico, 1 di Stigliano, 1 di Tricarico, 3 di Trivigno, 3 di Vaglio di cui 1 in isolamento a Potenza, 4 di Venosa di cui 1 in isolamento a Bernalda, 1 di Viggiano.

A seguito del riallineamento dei dati della piattaforma, sono state accertate 297 guarigioni relative all’ultimo periodo (1 di Acerenza, 2 di Anzi, 2 di Avigliano, 2 di Barile, 2 di Bella, 1 di Bernalda, 2 di Calvello, 2 di Castelluccio Inferiore, 1 di Castelmezzano, 1 di Castronuovo Sant’Andrea, 1 di Colobraro, 5 di Ferrandina, 3 di Gallicchio, 2 di Garaguso, 1 di Gorgoglione, 4 di Grassano, 1 di Grottole, 1 di Grumento, 27 di Irsina, 2 di Lagonegro, 1 di Latronico, 9 di Lauria, 3 di Lavello, 3 di Marsiconuovo, 6 di Marsicovetere, 29 di Matera, 5 di Melfi, 6 di Moliterno, 1 di Montalbano Jonico, 2 di Montemurro, 1 di Montescaglioso, 2 di Nova Siri, 4 di Palazzo San Gervasio, 1 di Paterno, 1 di Picerno, 1 di Pignola, 3 di Pisticci, 10 di Policoro, 1 di Pomarico, 62 di Potenza, 1 di Rapolla, 1 di Rionero, 1 di Rivello, 1 di Rotonda, 6 di Rotondella, 2 di Ruoti, 2 di Salandra, 2 di San Chirico Nuovo, 1 di San Chirico Raparo, 15 di San Giorgio Lucano, 3 di San Severino Lucano, 1 di Sant’Angelo le Fratte, 3 di Sant’Arcangelo, 1 di Satriano, 1 di Scanzano, 8 di Senise, 1 di Spinoso, 3 di Tito, 6 di Tramutola, 16 di Tricarico, 1 di Trecchina, 1 di Trivigno, 1 di Tursi, 2 di Venosa, 2 di Viggiano) a cui si aggiungono le 44 guarigioni registrate ieri, di cui 43 residenti in Basilicata (3 di Avigliano, 1 di Baragiano, 1 di Bitetto in isolamento a Rionero, 3 di Chiaromonte, 1 di Episcopia, 1 di Forenza, 7 di Lauria, 1 di Marsiconuovo, 1 di Maschito, 2 di Matera, 1 di Melfi, 6 di Paterno, 1 di Rapolla, 7 di Rionero, 3 di Ruoti, 2 di Sant’Arcangelo, 1 di Senise, 1 di Terranova del Pollino, 1 di Venosa in isolamento a Rionero in Vulture). Il totale dei guariti residenti contabilizzati oggi è dunque di 340 (297 derivanti dal riallineamento più 43 relativi alla giornata in esame).

Ieri, inoltre, sono decedute 3 persone (1 di Paterno e 2 di Matera).

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.783 (5.912 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 214 positività di residenti e si sottraggono 287 guarigioni di residenti derivanti dal riallineamento dei dati della piattaforma, 43 guarigioni di residenti e 3 decessi di residenti) e di questi 5.607 si trovano in isolamento domiciliare.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso: 136 deceduti residenti (1 di Accettura; 1 di Aliano; 3 di Avigliano; 1 di Bella; 3 di Bernalda; 1 di Brienza; 1 di Calciano; 1 di Castelsaraceno; 1 di Craco; 1 di Calvello; 1 di Episcopia; 2 di Ferrandina; 2 di Grumento; 1 di Garaguso; 1 di Grottole; 2 di Irsina; 1 di Latronico; 1 di Lauria; 6 di Lavello; 2 di Lagonegro; 13 di Matera; 3 di Marsiconuovo; 6 di Melfi; 2 di Montemurro; 2 di Montescaglioso; 1 di Maschito; 4 di Moliterno; 4 di Montalbano Jonico; 1 di Nova Siri; 1 di Picerno; 1 di Pietrapertosa; 1 di Policoro; 5 di Paterno; 21 di Potenza; 3 di Pisticci; 1 di Rionero in Vulture; 1 di Ripacandida; 1 di Rotonda; 2 di Rapolla; 2 di Roccanova; 1 di S. Angelo le Fratte; 1 di Salandra; 1 di San Chirico Raparo; 1 di San Costantino Albanese; 1 di San Mauro Forte; 1 di Sarconi; 1 di Satriano; 1 di Stigliano; 2 di Spinoso; 3 di San Fele; 1 di Tolve; 2 di Tramutola; 2 di Tursi; 1 di Tricarico; 1 di Viggiano; 4 di Venosa; 4 di Villa d’Agri / Marsicovetere); 3 deceduti non residenti (1 residente in Calabria, 1 in Puglia, 1 in Veneto); 1.469 guariti ed altre 136 persone, fra stranieri e residenti in altre regioni italiane che si trovano in isolamento in Basilicata e cittadini lucani positivi in isolamento in altre regioni (il dettaglio nel bollettino epidemiologico).

Sono 176 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 40 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 12 in Terapia intensiva, 32 in Pneumologia e 18 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 52 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 11 in Terapia intensiva e 11 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 148.000 tamponi, di cui 139.303 risultati negativi.

Basilicata, emergenza Coronavirus: 240 i nuovi positivi sui 1965 tamponi processati. Nel Metapontino 4 a Policoro e 4 a Scanzano

in Emergenza Covid-19

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.912 (5.689 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 225 positività di residenti e si sottraggono 2 decessi di residenti) e di questi 5.734 si trovano in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 146286 tamponi, di cui 137.832 risultati negativi

La task force regionale comunica che ieri, 25 novembre, sono stati processati 1.965 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 240 (e fra questi 326 residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riscontrate riguardano: 15 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, una persona straniera in isolamento a Matera, una persona residente in Calabria ed in isolamento a Irsina, 8 Avigliano, 2 Barile, 2 Bernalda, 1 Corleto, 9 Ferrandina , 1 Filiano, 1 Garaguso, 2 Genzano, 7 Gorgoglione, 8 Grassano, 2 Grottole, 7 Lagonegro, 5 Lauria , 16 Lavello , 1 Marsicovetere , 7 Maschito, 52 Matera , 11 Melfi , 3 Moliterno, 3 Montalbano J, 4 Montemilone, 1 Montemurro, 5 Montescaglioso, 1 Muro Lucano, 2 Nova Siri , 3 Oppido, 2 Palazzo, 1 Paterno, 1 Pignola , 3 Pisticci , 4 Policoro 2 Pomarico di cui 1 in isolamento a Matera,  25 Potenza di cui 1 in isolamento a Lavello, 6 Rionero, 1 Rivello, 1 Rotonda, 4 Scanzano , 1 Senise, 1 Tramutola, 2 Tricarico, 1 Tursi , 6 Venosa.

La task force comunica che attualmente non è disponibile il numero di guariti di giornata perché è in corso la periodica verifica dei dati della piattaforma informatica Covid. Inoltre, sono decedute 3 persone (2 residenti): 1 a Potenza, 1 residente in Veneto ed in isolamento a Paterno, 1 di Bella. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.912 (5.689 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 225 positività di residenti e si sottraggono 2 decessi di residenti) e di questi 5.734 si trovano in isolamento domiciliare. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso: 133 deceduti residenti: 1 Accettura; 1 Aliano;  3 Avigliano; 1 Bella; 3 Bernalda; 1 Brienza; 1 Calciano; 1 Castelsaraceno; 1 Craco; 1 Calvello; 1 Episcopia; 2 Ferrandina; 2 Grumento; 1 Garaguso; 1 Grottole; 2 Irsina; 1 Latronico; 1 Lauria; 6 Lavello; 2 Lagonegro; 11 Matera; 3 Marsiconuovo; 6 Melfi; 2 Montemurro; 2 Montescaglioso; 1 Maschito; 4 Moliterno; 4 Montalbano J; 1 Nova Siri; 1 Picerno; 1 Pietrapertosa; 1 Policoro; 4 Paterno; 21 Potenza; 3 Pisticci; 1 Rionero in V.; 1 Ripacandida; 1 Rotonda; 2 Rapolla; 2 Roccanova; 1 S. Angelo le Fratte; 1 Salandra; 1 San Chirico Raparo; 1 San Costantino Albanese; 1 San Mauro Forte; 1 Sarconi; 1 Satriano; 1 Stigliano; 2 Spinoso; 3 San Fele; 1 Tolve; 2 Tramutola; 2 Tursi; 1 Tricarico; 1 Viggiano; 4 Venosa; 4 Villa D’agri/Marsicovetere); 3 deceduti non residenti (1 Calabria, 1 Puglia, 1 Veneto); 1.129 guariti (in attesa del riallineamento dati sulla piattaforma Covid) ed altre 131 persone, fra stranieri e residenti in altre regioni italiane che si trovano in isolamento in Basilicata e cittadini lucani positivi in isolamento in altre regioni (il dettaglio nel bollettino epidemiologico).

Sono 178 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 40 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 12 in Terapia intensiva, 34 in Pneumologia e 18 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 51 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 10 in Terapia intensiva e 13 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 146286 tamponi, di cui 137.832 risultati negativi.

Contributi studenti universitari fuori sede, stanziati altri fondi

in Emergenza Covid-19

Approvata nuova delibera che consentirà l’erogazione di altri 800mila euro , il precedente Avviso prevedeva una spesa di 1,8 mln

Per consentire l’erogazione del contributo alle 726 domande ammesse per la “Concessione di contributi economici a studenti universitari fuori sede per l’anno accademico 2019/2020 a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19″ ma non finanziate per mancanza di fondi, la Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Francesco Cupparo (Attività Produttive-Istruzione-Formazione) ha approvato una delibera per una spesa di 800 mila euro. La nuova delibera si aggiunge alla precedente di introduzione dell’Avviso Pubblico che prevedeva una spesa di 1 milione 800 mila euro e che ha consentito l’erogazione di contributi a 2.683 domande presentate.

“Abbiamo tenuto fede all’impegno assunto nei giorni scorsi – commenta l’assessore Cupparo – nei confronti di famiglie e studenti, in collaborazione con  il Consiglio degli Studenti dell’Università della Basilicata e stiamo procedendo speditamente a trasferire ai beneficiari i contributi relativi al rimborso dei canoni di locazione di quattro mensilità (marzo-giugno). Mi sembra doveroso un riconoscimento per il lavoro svolto dal personale degli Uffici del Dipartimento, in particolare alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Tursone e alla responsabile del procedimento Abbate. Come è avvenuto per le altre misure messe in campo dal Dipartimento a favore di imprese e liberi professionisti senza il prezioso impegno del nostro personale non sarebbe stato possibile esaminare migliaia di domande (4.049 in questo caso), predisporre le graduatorie e i mandati di pagamento, in così poco tempo.

Insieme alla delibera di Giunta che istituisce il “Fondo per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza” anche questo impegno di spesa – aggiunge l’assessore – testimonia l’attenzione che stiamo mostrando per la formazione e la preparazione dei nostri ragazzi, dalle scuole per l’infanzia e dell’obbligo sino all’Università. Sui problemi di residenzialità e di attività didattica dell’Unibas dopo il primo contatto che il Presidente Bardi ha avuto con il Rettore Ignazio Mancini – conclude – intendiamo approfondire le varie questioni in prospettiva dell’avvio del nuovo anno accademico”.

Madonna delle Grazie, Montemurro: “Il ridimensionamento è un terremoto sanitario”

in Emergenza Covid-19

Dopo quarant’anni un altro terremoto si abbatte su Matera e la sua Provincia: quello della Sanità.Il provvedimento con cui la ASM ha fatto proprie le politiche regionali in tema di ristrutturazione della rete ospedaliera, in assenza di un piano sanitario regionale, non ha tenuto sufficiente conto della necessità di mantenere l’operatività delle strutture complesse e delle prestazioni di alto livello da esse garantite. Si pensi agli interventi destinati a pazienti oncologici, indispensabili ai fini della sopravvivenza (asportazione di linfonodi, interventi sui grossi vasi addominali) che non saranno più assicurati e ai trattamenti di chirurgica plastica ricostruttiva per donne operate di tumore al seno. Sorprende infine la decisione di sopprimere il reparto di Geriatria quando il Piano nazionale delle cronicità suggerisce di allargarne l’operatività con consulenze intraospedaliere a favore di altre specialità.

Con la soppressione delle unità complesse di Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e Geriatria i chirurghi generalisti perderebbero l’esperienza e la professionalità dei responsabili di tali unità operative; anche alla medicina del territorio verrebbe a mancare un importante supporto.

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere molte criticità in ambito sanitario sulle quali l’Ordine dei Medici di Matera ha sempre richiamato l’attenzione: dalla necessità di sviluppare una medicina di eccellenza con   investimenti nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale, al bisogno di una integrazione non solo tra ospedale e territorio ma anche tra questi e la sanità pubblica e privata.

Sul tema della sicurezza sul lavoro del personale sanitario l’Ordine ritiene debba aprirsi un confronto a livello nazionale tra i responsabili della sicurezza e le organizzazioni di rappresentanza dei medici perché emergono  segnali preoccupanti di sottovalutazione del problema  mentre  oltre duecento sanitari hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.

 

 

 

Dott. Severino Montemurro

Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

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