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COLOBRARO. Sogno di Una notte, torna l’appuntamento con la Magia di “Quel Paese” – 9 Agosto

in Appuntamenti

Un nuovo venerdì magico, un nuovo appuntamento con la Magia a Colobraro, l’8 Agosto dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì: 9 Agosto, 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì: 13 Agosto, 20 Agosto, 27 Agosto

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Carlo Verdone è il primo ospite d’eccezione del Lucania Film Festival

in Cultura

E’ il giorno di Carlo Verdone al Lucania Film Festival 2019. L’attore e regista romano, domani 8 agosto, terrà una masterclass sul cinema nella Sala Interna del cineparco Tilt di Marconia di Pisticci a partire dalle 17.30. L’appuntamento ha già fatto registrare il tutto esaurito. Nel corso dell’intervento Verdone darà il suo contributo di esperienza in una interazione con il pubblico finalizzata a conoscere la vision del cinema da parte di un maestro della commedia italiana. Come nasce un successo? Cosa c’è dietro la messa in opera di un film? Quali sono i segreti ed i consigli da poter svelare ad un pubblico di appasionati e, in parte, anche di addetti ai lavori?
Dopo aver momentaneamente salutato i luoghi del Festival per un tour informale su alcune location suggestive del territorio, Carlo Verdone tornerà in serata con un doppio appuntamento. Alle 21.00 nella piazza Scola, infatti, sarà proiettato il suo film Bianco, rosso e Verdone. Poi, dalle 23.00, nella lectio magistralis, Verdone incontrerà il grande pubblico del Festival per raccontare i suoi personaggi e le storie che hanno caratterizzato la sua lunga carriera. L’evento è ad ingresso libero e sarà moderato dalla giornalista di Repubblica e sceneggiatrice Antonella Gaeta.
“Se non fosse stato per una piccola sala da quaranta posti, che proiettava dalla fine degli anni Sessanta film sperimentali o underground, insieme a retrospettive di grandi registi, probabilmente la mia passione per il cinema non sarebbe mai nata”. La confessione di Verdone segue in un certo senso i passi del Lucania Film Festival che oggi deve il festeggiamento dei suoi 20 anni di vita all’intraprendente iniziativa di un gruppo di giovani che scommissero sulle proiezioni dei cortometraggi in una piccola città della Basilicata. Se non fosse stato per loro, oggi la Lucania non avrebbe il più longevo evento di promozione della settima arte, capace negli anni di veicolare le mille sfumature ed i più svariati contenuti del cinema del mondo e portare in questa terra numerosi ospiti d’eccezione e centinaia tra cineasti, musicisti ed artisti dai cinque Continenti.
Nella Sala più grande del Lff, in un appuntamento più informale, Verdone racconterà dell’incontro con Sergio Leone, decisivo per la sua carriera, e di quello con Alberto Sordi, con il quale ha lavorato ed al quale ha dedicato un documentario. E poi gli aneddoti connessi a film come “Borotalco” (1982), “Io e mia sorella” (1987), “Compagni di scuola” (1988), “Stasera a casa di Alice” (1990), “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” (1992), “Al lupo al lupo” (1992), “Perdiamoci di vista” (1993), “Viaggi di nozze” (1995), “L’amore è eterno finché dura” (2004), “Manuale d’amore” (2005), “Grande grosso e Verdone” (2008), “Io loro e Lara” (2010), “L’abbiamo fatta grossa” (2016), “Benedetta follia” (2018).
Nel secondo giorno di lavori continuerà la programmazione dei film in concorso, proiettati nelle diverse location del Cineparco Tilt. Il music stage by Mirko concluderà la serata nel Moon Garden a partire dalla mezzanotte.

Sogno di Una Notte a Quel Paese, la magia di Colobraro torna il 6 Agosto

in Appuntamenti

Torna l’appuntamento con la Magia a Colobraro, martedì 6 Agosto dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì: 9 Agosto, 16 Agosto, 23 Agosto, 30 Agosto

Martedì: 6 Agosto, 13 Agosto, 20 Agosto, 27 Agosto

Frutta esotica nel Metapontino: l’azienda Zuccarella è la prima a crederci

in Storie di Frutta

PISTICCI. “Abbiamo deciso di puntare sulla frutta esotica investendo una  superficie significativa e nel farlo abbiamo pensato e sviluppato  impianti innovativi che assicurano la protezione della pianta al fine di  garantirne lo sviluppo negli areali del Metapontino. Ampio spazio è stato poi dato all’aspetto ecosostenibile dell’investimento: l’acqua è un bene preziosissimo e gli impianti di cui ci siamo dotati ci consentono di somministrarla in maniera razionale evitando sprechi”, così Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, azienda selezionata dagli organizzatori e dai partner del IX International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops, tre giorni dedicati alla divulgazione, al confronto, alle visite nelle aziende interessate e allo studio delle tecniche innovative di irrigazione orientate al rispetto dell’ambiente e alla razionalizzazione. All’evento, organizzato dall’International Society for Horticultural Science (ISHS) e dal dipartimento DiCEM Università degli Studi Basilicata, erano presenti all’incirca 250 ricercatori universitari provenienti da diverse parti del mondo e aziende. La tappa di mercoledì (19 Giugno 2019) ha visto protagonista una parte (situata a Pisticci) dell’azienda di Rocco Zuccarella Fattorie Ortofrutticole – storica realtà produttrice di fragole, drupacee, agrumi e ortaggi nel Metapontino in Basilicata – che ha deciso di ampliare l’offerta produttiva con mango, passion fruit (passiflora) e papaya. Ad accogliere docenti e ricercatori, l’agronomo responsabile dell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, Berardino Marchitelli  che ha spiegato:

“L’impianto di cui si è dotata l’azienda può essere gestito mediante l’App direttamente da smartphone. Grazie alla stazione meteo e ai dispositivi posti all’interno delle piantagioni coperte da serre speciali riusciamo a rilevare i dati necessari riguardanti la temperatura, l’umidità e quindi decidere modi, tempi e quantitativi di
acqua e nutrienti da somministrare.

In questo modo si offrono alla pianta i giusti dosaggi e si evitano sprechi di acqua e nutrienti. Ad oggi possiamo dire di essere soddisfatti per questo primo primo anno e siamo molto fiduciosi sulla riuscita futura dell’investimento e a breve avremo una piccola produzione, agli inizi di luglio, con la passiflora che poi andrà a regime e sarà commercializzata con quantitativi significativi a partire da settembre. Poi la produzione sarà scalare e distribuita in diversi periodi dell’anno”, ha concluso Marchitelli. Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Società Cooperativa ha poi  spiegato: “Quanto al mango ci sarà invece da aspettare un paio di anni circa prima che le piante diano frutti, tuttavia prosegue nel frattempo la commercializzazione dello stesso, avviata già lo scorso anno, in  collaborazione con produttori siciliani. Il rapporto proseguirà anche per quest’anno. A settembre ci saranno i trapianti di avocado che andrà in produzione in futuro. La produzione sarà sotto serra con gli stessi sistemi innovativi di protezione della pianta”. Nel corso della giornata di mercoledì si sono susseguiti diverse visite
nell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, i ricercatori sono stati accompagnati in campo dai docenti dell’Università di Basilicata che hanno offerto spiegazioni e supporto scientifico rispondendo a domande e chiarendo gli aspetti salienti dei progetti legati all’iniziativa svoltasi a Matera fino al 20 Giugno.

“Arbëria”, il film di Francesca Olivieri arriva nella regione che ha contribuito a realizzarlo

in Cultura

Il film di Francesca Olivieri, sul ritorno alle radici arbëreshë, sarà  proiettato a Potenza, Matera e Melfi

Il film “Arbëria”, opera prima della regista Francesca Olivieri, arriva nella regione che ha contribuito a realizzarlo: la Basilicata.

Dopo la distribuzione in 12 sale della Calabria; il successo alla Casa del Cinema di Roma, dove in occasione delle “Giornate del Cinema Albanese“ (dal 31 maggio al 2 giugno scorsi) è stato necessario allestire una doppia proiezione – non programmata – per consentire l’ingresso a tutto al pubblico in fila; e dopo il Premio del Pubblico al Dea Open Air International Film Fetivale di Tirana, Arbëria continua la sua diffusione.

Il film prodotto dalla Open Fields Production sarà infatti in proiezione il 13 giugno al Cine Teatro “Ruggiero” di Melfi, alle 18.30 e alle 20.30; il 17 giugno al Cine Teatro “Don Bosco” di Potenza, alle 20.30; e il 17, il 18 e il 19 giugno al Cinema “il Piccolo” di Matera, alle 19.30.

Alla proiezione presso il Don Bosco di Potenza, e alla seconda giornata di Matera (il 18), saranno presenti Francesca Olivieri e il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; i produttori della Open Fields e il distributore, Lago Film.
Alla proiezione del 13 giugno, a Melfi ci saranno invece Donato Michele Mazzeo, presidente dell’associazione “Basilicata Arbëreshë” e Giampiero Francese regista del film “Luci su Tirana” e gestore del Cine Teatro Ruggiero.

Il film – che racconta il ritorno alla origini da parte di Aida, una giovane donna arbereshe, intraprendente e autronoma, che deve fare i conti con la propria identità sociale e culturale – è un film molto lucano, non solo per la presenza, in Basilicata, di diverse comunità arbëreshe, ma anche per il sostegno che ha ottenuto della Lucana Film Commission attraverso il Bando Lu.Ca. (finanziemanto condiviso delle Regioni Basilicata e Calabria) e, soprattutto per il cast artistico e tecnico che lo ha realizzato: Antonio Andrisani (nel ruolo di “Giordano”, compagno della protagonista, interpretata da Caterina Misasi); Fabio Pappacena (ruolo “Vincenzo”, ex amante della protagonista); Giuseppe Ricciardi (costumista); Cristian Auricchio (assistente costumista e arredatore); Davide Laguardia (reparto fotografia); Robert Lani (coreografo); Marica Montemurro (storyboard).

Inoltre, alcune scene in esterna sono state girate ad Aliano, sui Calanchi e nelle zone della Basentana. Mentrre a Melfi sono stati effettuati i casting ai quali hanno partecipato circa 200 persone.

 

“Arbëria” (80 min; Italia, 2019) è il docufilm opera prima della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.

Attraverso gli occhi della protagonista Aida, la regista – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbëreshë di Santa Caterina Albanese – vuole affrontare il tema della riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunità, quella degli arbëreshë, che ha dato origini al territorio dell’Arbëria – un enclave di Albania in Italia – per sfuggire dalle persecuzioni subite tra il XV ed il XVIII secolo, e la cui cultura oggi rischia di scomparire sotto il peso di una omologante cultura globale.

È un conflitto tra tradizione e modernità quello attraversato dalla protagonista del film all’interno di questa aerea geografica e sentimentale, l’Arbëria, che di fatto non esiste. La donna vive una vera nostalgia dell’appartenenza, un sentimento comune dei tempi moderni che paralizza il presente e sterilizza il futuro di molti, sempre alla costante ricerca di se stessi e della propria identità.

Il film è prodotto dalla Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”, con il supporto di BCC Mediocrati e Echoes. Arbëria è distribuito dalla LAGO Film, nuova realtà cinematografica calabrese.

FRANCESCA OLIVIERI

Francesca Olivieri si è formata a Bologna, dove si è laureata in Discipline Semiotiche e ha iniziato a lavorare sui set come aiuto regista. Ha continuato la sua formazione professionale in Francia, dove ha affiancato documentaristi e registi televisivi. Si è avvicinata alla scrittura e alla regia frequentando la scuola di Marco Bellocchio.

Arbëria è la sua opera prima.

NOTE DI REGIA

“La storia di Arbëria è ispirata alle vicende di alcune donne della mia fagrafici con la modalità narrativa dell’auto-fiction, cercando di ricreare una grazia nell’ invenzione del reale. Il soggetto in questione è evidentemente personale, sono a mia volta una giovane donna migrata, e spero che questa storia di generosità umana possa interessare un pubblico disperso culturalmente. La dispersione del sangue, la doppia cultura, l’appartenenza etnica rifiutata, oppure nascosta, questi sono i temi che mi hanno ispirato.

Filmare questa storia in una comunità arbëreshë è anche un atto politico: ho capito che la storia e l’attualità di questo popolo sono un paradigma di tutte le minoranze etniche che subiscono un decadimento. Ho voluto raccontare la storia di un individuo sradicato che vive

una vera nostalgia dell’ appartenenza. Ho quindi deciso di parlare del rapporto di una donna con le sue origini, soprattutto per rendere omaggio alle donne arbëreshë che sono state capaci di elaborare vecchio e nuovo, mantenendo la loro lingua e i costumi in equilibrio tra senso della memoria e desiderio di emancipazione”.

CAST ARTISTICO

A interpretare il difficle ruolo di Aida è Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere”. Ha lavorato con registi come il premio Oscar Enzo Monteleone, Paolo Genovese, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, e al fianco di Alessio Boni, Giulio Scarpati, Nino Frassica, Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino.

Sul set di Arbëria, a Caterina si sono affiancati la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi, Carmelo Giordano, Anna Stratigò, Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani. Grande entusiasmo ha prodotto anche la presenza della giovanissima e talentuosa interprete Denise Sapia.

CAST TECNICO

Fotografia: Mario Parruccini; montaggio Fabio Nunziata; musiche: Luigi Porto; scenografia: Federica Bologna; costumi: Giuseppe Ricciardi; trucco: Marinella Giorni; produttori esecutivi: Fabrizio Nucci, Nicola Rovito, Andrea Solano.

SOSTEGNO ECONOMICO

Il film è stato realizzato anche grazie al patrocinio di molti comuni che hanno sposato questa operazione di racconto del territorio, come Vaccarizzo Albanese, Oriolo, Acquaformosa, Spezzano Albanese, Plataci, Santa Caterina Albanese, Mongrassano, Caraffa di Catanzaro, Mormanno, San Cosmo Albanese, Cerzeto, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone. Diversi partner privati hanno, infine, collaborato nella realizzazione: Madeo, Amarelli, Patata della Sila, Minisci, La Molazza, Majorana Group, Juvat, IAS, Life, Davida Sposa, Teatro in Note, Francesco Paldino.

Sigarette in spiaggia, Codacons: “Divieto in Basilicata”

in Cronaca

MOZZICONI INQUINANO MARI PIU’ DELLA PLASTICA. PRONTI A DENUNCIARE COMUNI PER CONCORSO IN INQUINAMENTO E DANNEGGIAMENTO AMBIENTALE

Parte la battaglia legale del Codacons per ottenere il divieto di fumo in tutte le spiagge della Basilicata. Negli ultimi anni si sono moltiplicate in Italia le ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, ma in Basilicata non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l’ambiente – spiega il Codacons – La necessità di tutelare la salute pubblica dai pericoli legati al fumo passivo (si ricorda che il fumo provoca 80mila morti l’anno solo in Italia), associata all’esigenza di difendere l’ambiente dai mozziconi di sigaretta lasciati sulla sabbia che impiegano fino a 5 anni per decomporsi e inquinano i mari più della plastica, deve portare a vietare il fumo sulla totalità delle spiagge della regione.

Per tale motivo il Codacons presenta oggi una diffida alle Prefetture della Basilicata in cui si chiede, in virtù dei loro poteri, di ordinare alle amministrazioni comunali l’adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza. Se non saranno adottate misure urgenti, il Codacons denuncerà nei prossimi giorni i Comuni della regione per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale.

Srl, in Basilicata aumentano gli addetti ma decresce il fatturato: la performace peggiore in Italia

in Economia

I Dati emersi dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti che analizza il trend 2015-2017

 

Dall’analisi geografica emerge un aumento degli addetti in Molise (+8,4%), mentre per quanto riguarda il fatturato i migliori risultati in Friuli Venezia Giulia (+9,1%), Emilia Romagna (+9%) e Trentino Alto Adige (+8,6%)

Le SRL italiane sono in salute: crescono gli addetti (+4,3%), il fatturato (+6,9%) e il valore aggiunto (+6,5%). In Basilicata gli addetti aumentano del +2,5%, ma il fatturato diminuisce del -7,5% (peggior performance nazionale)

I dati emergono dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2015-2017 realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 620.155 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici per provincia, ed ha confermato il trend emerso nell’autunno scorso (erano 413 mila le srl monitorate a fine ottobre 2018). Tra i settori, ottime performance dei trasporti (+8,3%) e del commercio (+8,1% per il 2017), seguiti dal comparto dei servizi professionali, finanziari e assicurativi (+6,7%).

Nel dettaglio, la quota di Srl che chiudono il bilancio in utile passa dal 69,1% del 2016 al 70,3% del 2017 (+1,2 punti percentuali), un po’ meno rispetto a quanto rilevato ad ottobre 2018 (+72,8%).Il ROE (Return on Equity), ovvero l’indice di redditività del capitale proprio, sale dall’8,5% del 2016 al 10,1% del 2017 (+1,6 punti percentuali), in linea con quanto rilevato ad ottobre 2018, mentre il ROI (Return on Investment), ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 9,1% del 2016 al 12,0% del 2017 (+2,9 punti percentuali), manifestando una tendenza migliore rispetto a quella rilevata in autunno.

Soprattutto in relazione al valore aggiunto, sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti. Dall’analisi geografica emerge una crescita particolarmente sostenuta degli addetti in Molise (+8,4%) ed Emilia-Romagna (+6,3%), con particolare attenzione alla provincia di Modena (+10,8%) Per quanto riguarda il fatturato, invece, è il Nord-Est a far registrare i migliori risultati: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1%), l’Emilia Romagna (+9%) e il Trentino Alto Adige (+8,6%) presentano tassi di crescita più significativi. Infine, in termini di valore aggiunto, le dinamiche più elevate si registrano in Trentino (+9,4%) Emilia Romagna (8,4%), Lazio (8,4%), Umbria (+8,4%), Veneto (+7,2%) e Lombardia (+7%). Al sud le regioni più dinamiche sono l’Abruzzo (+6,4%)e la Campania (+6,1%).

L’Osservatorio completo è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Elezioni europee, in Basilicata il M5S primo partito seguito da Lega e PD

in Politica

POTENZA, 27 MAG – Per le elezioni europee, in Basilicata – dove ha votato il 47,3% degli aventi diritto – il Movimento 5 Stelle è il primo partito con il 29,6%, seguito dalla Lega (23,3%) e dal Pd (17,3%). Il più votato, in Basilicata, è il leader della Lega, Matteo Salvini, con 16.070 preferenze, seguito dall’europarlamentare uscente Piernicola Pedicini (M5S) con 15.412.
Per le Comunali, invece, ha votato il 61,5% degli aventi diritto, a Potenza il 72%. Nel capoluogo lucano, al termine dello scrutinio per le Europee, il primo partito è il Movimento cinque stelle (24,9%), seguito da Lega (22,1%), Pd (17,5%), Fratelli d’Italia (10,9%) e Forza Italia (10,1%). [ANSA]

Mar Ionio e Metapontino in onda all’interno della trasmissione Unomattina – 27 Maggio 2019

in Appuntamenti

Lunedì 27 maggio su Raiuno (alle 7.30 circa) andrà in onda il quinto ed ultimo appuntamento – edizione primavera – con la rubrica “Made in Basilicata”, all’interno della trasmissione Unomattina e dedicato questa volta al Mar Ionio e al Metapontino. “Storia, mare e ambiente – spiega l’Ufficio Sistemi culturali e turistici del Dipartimento Presidenza della Giunta della Regione Basilicata – caratterizzano quest’area del territorio lucano, uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata, circondato dalla natura intatta e selvaggia dalla rara bellezza. Con la conformazione di una fascia pianeggiante, la costa ionica si estende per circa trentacinque chilometri unendo al blu del mare il verde intenso della macchia mediterranea. Chi decide di lasciarsi affascinare dai profumi portati dal vento e dal mare non resta deluso: dietro l’immensa distesa delle pinete litoranee lo aspettano spiagge di sabbia dorata e la distesa azzurra del mare. Si parte alla scoperta di questo piccolo paradiso terrestre dalla Torre Aragonese, nata per proteggere questi luoghi dalle invasioni dei Saraceni. Giuseppe Ferrara un giovane intraprendete imprenditore lucano ha scommesso su questo territorio e ha deciso di mettersi in gioco aprendo un moderno stabilimento balneare dove è possibile praticare golf, vela, canoa, windsurf, escursioni in barca, passeggiate a cavallo in riva al mare, fino a immergersi negli splendidi fondali del mar Ionio”. L’iniziativa nasce dall’accordo sottoscritto fra la Regione Basilicata e la Rai.

Fiume Cavone, la colorazione rossastra dovuta “all’elevato tenore di ferro”. Rosa: “approfondimento su valore Escherichia coli”

in Cronaca

Secondo l’Arpa “non sono state riscontrate particolari criticità”. Tuttavia è stata riscontrata la presenza di Naftalene oltre a significative concentrazioni di manganese, alluminio e ferro. Ci saranno successivi campionamenti al fine di aggiornare le attuali valutazioni anche in relazione allo stato di avanzamento dei monitoraggi in corso da parte del Centro Ricerche Arpab di Metaponto, nell’ambito del piano regionale di tutela delle acque. Per quanto attiene alla presenza di Naftalene, l’agenzia fa sapere che è necessario un monitoraggio di un anno per giungere a un giudizio completo.

LA NOTA STAMPA DIFFUSA DALL’ASSESSORE REGIONALE GIANNI ROSA

La situazione ambientale del fiume Cavone in provincia di Matera è stata oggetto di verifiche da parte dall’ARPA Basilicata. Lo comunica l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Gianni Rosa.
“Parlare il linguaggio della verità verso i Lucani è l’obbiettivo che si pone il Governo Bardi – dichiara Rosa. L’ambiente e la sua tutela sono, evidentemente, i banchi di prova più sovraesposti in Basilicata. I risultati delle analisi condotte dall’agenzia, ufficializzati direttamente dall’assessorato, non fanno emergere particolari preoccupazioni rispetto alla situazione delle acque superficiali.

Al contempo, è stato richiesto all’Agenzia un approfondimento sull’origine del valore dell’Escherichia coli.

Ulteriormente attenzionati – aggiunge l’assessore Rosa- saranno i sedimenti del fiume, dove si è riscontrata una concentrazione di Naftalene superiore ai livelli di riferimento”. L’assessore Rosa ha chiesto inoltre all’Arpab di svolgere ulteriori analisi nel corso di 12 mesi, al fine di verificarne la persistenza e l’esatta natura. La presenza di ferro, alluminio e manganese, in valori anch’essi significativi ma in linea con quanto riscontrato in altre analisi condotte sui sedimenti di altri corpi idrici regionali, induce comunque ad un ragionevole approfondimento da fare anche rispetto ai monitoraggi che si stanno portando avanti nell’ambito del Piano Regionale della Tutela delle Acque.
Dal canto suo l’assessore Rosa conferma che “il Dipartimento all’Ambiente continuerà ad aggiornare costantemente i cittadini lucani man mano che i controlli proseguiranno nel tempo”.

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