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Revocate le misure cautelari per Leone e Piro

in Cronaca
Giustizia: il tribunale di Potenza

Revocate le misure cautelari per Leone e Piro. I due risultano indagati nell’inchiesta sulla Sanità. In precedenza i giudici hanno valutato inconsistenti gli indizi e hanno ritenuto come “sopravvalutate” le dichiarazioni rese dai testi, ragion per cui alcuni giorni fa,  le misure cautelari sono state revocate anche per l’ex consigliere Cupparo e altri indagati

Era nell’aria e adesso è un provvedimento a tutti gli effetti: il Gip del Tribunale di Potenza, Antonello Amodeo,  ha revocato le misure cautelari nei confronti di Rocco Leone (FdI), consigliere regionale e già assessore regionale alla Sanità, e a Francesco Piro, capogruppo in consigliore regionale di Forza Italia.
Gli esiti favorevoli per Leone e Piro si abbinano con quelli registrati in precedenza anche nei confronti di altri indagati, fra questi l’ex consigliere regionale Francesco Cupparo. In quella circostanza il Riesame si concentrò sugli indizi che ha reputato “inconsistenti” e sulla valutazione delle dichiarazioni dei testi ritenute “sopravvalutate”.

Quanto alle posizioni di Leone e Piro, in sostanza per il giudice non sussiste più il pericolo di reiterazione del reato.

Gli effetti “politici” della decisione vanno nella direzione del consolidamento della maggioranza in Consiglio regionale, quindi il governo Bardi (FI) avrebbe – salvo colpi di scena – i numeri per poter proseguire.

Il Consiglio regionale si riunirà nel pomeriggio di oggi. Nella seduta delle 15.30, l’aula dovrà prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato sull’elezione di Gino Giorgetti, favorevole a quest’ultimo; esaminare alcuni atti del regolamento interno e iniziare la discussione sulla proposta di legge relativa all reddito energetico regionale.

 

[Foto archivio, non si riferisce ai fatti descritti nell’articolo]

 

 

 

Inchiesta sanità: si sgonfiano le ipotesi accusatorie mosse verso Cupparo Dilascio e Spera

Olio d’oliva: in Basilicata la produzione crolla di un terzo

in Economia

Olio d’oliva: in Basilicata la produzione crolla di un terzo. – 40% rispetto allo scorso anno, tradotto in tonnellate 3.551 rispetto alle seimila del 2021

 

“In Basilicata si è perso un terzo dell’olio rispetto allo scorso anno”, è il dato allarmante di Coldiretti e Unaprol contenuto nel dossier “2022 fra clima e guerra, nasce l’olio nuovo”.

Come già annunciato agli inizi dell’autunno, la produzione è in netto calo e purtroppo la conferma ha numeri che ne indicano le dimensioni e i contorni: l’olio extravergine di oliva lucano ha segnato un – 40% rispetto allo scorso anno, tradotto in tonnellate 3.551 rispetto alle seimila del 2021.

I fattori che stanno mettendo in ginocchio il settore – spiega sempre il dossier – sono da un lato il cambiamento del clima e, dall’altro, l’aumento dei costi che le aziende olivicole devono sostenere: in media si parla di un più 50%.
Uno scenario in cui quasi una realtà su dieci lavora in perdita. Il rischio di chiusura – stando ai dati Crea – è perciò dietro l’angolo.

In occasione della Giornata mondiale dell’Olivo, Coldiretti Basilicata ha organizzato presso il mercato di Campagna Amica, a Potenza e Matera, una giornata di educazione al consumo di olio evo di alta qualità. Per dare un sostegno alla filiera di quello che è l’alimento più popolare sulle nostre tavole.

Vizziello e Zullino fuori dalla Lega e dalla maggioranza: tutti a casa?

in Politica

Vizziello e Zullino fuori dalla Lega e dalla maggioranza: tutti a casa? All’orizzonte – per la “maggioranza” Bardi – un accordo politico di maggioranza con Italia Viva?

Vizziello e Zullino hanno lasciato il centrodestra. In conferenza stampa, stamani, hanno annunciato di voler mollare la Lega e la maggioranza. La notizia ha spinto il governatore Vito Bardi a ribadire la “ferma volontà di andare avanti”.

Vizziello e Zullino hanno cominciato a ritagliarsi il ruolo di “dissidenti” dal momento della presentazione delle candidature in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre. Ad allargare il solco fra i due consiglieri (ex leghisti) e la maggioranza anche la bocciatura della loro proposta di ampliare il beneficio del bonus gas alle imprese, circostanza che assume contorni beffardi stando all’attualità. Infatti la stessa proposta è stata presentata all’ordine del giorno dai consiglieri di Italia Viva, Braia e Polese, ed è stata accolta dal consiglio regionale. L’estensione del beneficio, ironia della sorte, ha “incassato” l’astensione di Italia Viva e il voto determinante di Zullino e Vizziello.

I due consiglieri hanno inoltre espresso rammarico per il disinteresse verso una riforma del Consorzio di Bonifica e la sanità materana che è “stata mortificata” a detta dei consiglieri.

Hanno manifestato l’intenzione di restare in consiglio regionale per sostenere, di volta in volta, i provvedimenti che saranno utili ai cittadini lucani.

Vito Bardi ha commentato: “Non inseguo nessuno, le mie porte sono aperte a tutti coloro che vogliano dare un contributo sulle cose concrete, nell’esclusivo interesse dei lucani”.

Il fatto, di là dalle rispettive legittime posizioni, è che senza Zullino e Vizziello e le assenze dei consiglieri Francesco Piro e Rocco Leone, indagati nell’ambito della recente inchiesta giudiziaria che intende far chiarezza su Sanità e elezioni politiche 2022, il governatore dovrà ristabilire il perimetro della maggioranza e rivedere i rapporti di forza, diversamente sarà matematicamente impossibile governare con la conseguenza di paralizzare un’intera regione.

Italia Viva – in teoria forza di minoranza – ha garantito i numeri a Bardi, da qui l’urlo all’inciucio gli stessi Vizziello e Zullino.

Alla luce dei recenti fatti sembra inevitabile pensare al supporto di Italia Viva con un eventuale accordo politico di maggioranza: ma c’è la reale intenzione delle parti o finirà con il governatore che staccherà la spina e tutti a casa?

“Comuni marginali”: a Montalbano Jonico conferenza stampa per illustrare la fase operativa dell’iniziativa

in Cronaca

Comuni marginali“: a Montalbano Jonico conferenza stampa per illustrare la fase operativa dell’iniziativa.

Il Comune di Montalbano Jonico ha convocato una conferenza stampa per martedì 15 novembre, alle ore 10.30, nel salone di Palazzo “Rondinelli” per dare diffusione e pubblicità alla fase operativa di utilizzo dei fondi di sostegno ai Comuni marginali 2021-2023 e per rispondere alle richieste di chiarimenti da parte di cittadini e imprese. Nel 2021, come è noto, il Governo ha istituito il “Fondo di sostegno ai comuni marginali” al fine di favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico. Il decreto del 2021 ha individuato 1.101 comuni del Sud, tra i quali Montalbano Jonico, ai quali andranno oltre 171 milioni di euro (il 95,2% del totale), 52 comuni dell’Italia centrale (per 5,5 milioni di euro) e 34 del Nord (3,1 milioni di euro).

Oggetto della conferenza stampa, pertanto, sarà la concessione di contributi:
per l’avvio di attività commerciali, artigianali e agricole attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei comuni. Contributi per le nuove attività economiche delle imprese gia’ regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese.

Misure a favore di coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni delle aree interne, a titolo di concorso per le spese di acquisto e di ristrutturazione di immobili da destinare ad abitazione principale del beneficiario nel limite di 5.000,00 euro a beneficiario.

Foto da wikipedia

PD Basilicata: i segretari provinciali scrivono a Letta e chiedono rigenerazione

in Politica

PD Basilicata: i segretari provinciali scrivono a Letta e chiedono rigenerazione

I Segretari Provinciali del Pd di Potenza e Matera, Arduino Lospinoso e Claudio Scarnato, unitamente ai segretari delle Città di Potenza e Matera – Carmine Lombardi e Luigi Gravela– hanno scritto al Segretario Enrico Letta, e per conoscenza alla Presidente Valentina Cuppi, al Coordinatore della Segreteria Marco Meloni, ed al Dirigente Organizzativo Stefano Vaccari, chiedendo un incontro finalizzato ad approfondire la situazione del partito in Basilicata, e proponendo la celebrazione del Congresso regionale contestualmente a quello nazionale, secondo quanto già indicato nel documento approvato a larga maggioranza dell’’Assemblea Regionale dello scorso 24 ottobre.

Nella nota congiunta è riportato:  “il dibattito che, nelle ultime settimane, ha caratterizzato il nostro partito è stato duro e avrà riverberi importanti per aprire seriamente una nuova fase politica. In Basilicata, tante e tanti democratici hanno dovuto compiere una scelta fra le più complicate della storia del PD lucano: la maggioranza-una grande maggioranza- ha espresso con 63 voti favorevoli, 7 astenuti e nessun contrario la sfiducia al proprio segretario, peraltro eletto dopo una lunga fase di commissariamento”.
Nello stesso dispositivo -continua la nota sottoscritta dai quattro- con cui veniva approvata la mozione di sfiducia, con grande senso di responsabilità e, avendo come unico interesse la tutela della nostra comunità politica, i 63 componenti dell’Assemblea Regionale hanno indicato un percorso, ispirato dalla condivisione e rispettoso della pluralità, finalizzato ad un ordinato iter congressuale, contestuale a quello nazionale, ed altrettanto aperto, che restituisca forza e credibilità al PD Basilicata. Ti chiediamo pertanto un incontro -conclude la lettera- che riteniamo urgente anche alla luce del cronoprogramma già definito per il Congresso nazionale, per confrontarci con te al fine di mettere in campo un processo di autentica rigenerazione”.

 

foto da partitodemocraticoIT

“Listeria”: dai controlli dei Nas nessuna contaminazione in Basilicata

in Cronaca

“Listeria”: dai controlli dei Nas nessuna contaminazione in Basilicata. I riscontri sono stati raccolti nel corso di indagini accurate svolte nella aziende della Distribuzione

Dai controlli effettuati in Basilicata dai Carabinieri del Nas “non sono emerse situazioni di contaminazione degli alimenti da Listeria”: lo hanno reso gli stessi specialisti dell’Arma, all’esito di una “capillare azione di controlli presso le principali attività produttive della piccole, media e grande distribuzione”.

I Carabinieri hanno sottolineato i “confortanti risultati sotto l’aspetto microbiologico”, spiegando che “le sporadiche non conformità rilevate, ed i conseguenti provvedimenti adottati, hanno riguardato differenti violazioni alle normative igienico-sanitarie di natura amministrativa, non aventi comunque ricaduta immediata e diretta sulla salute pubblica”.
I controlli hanno riguardato le aziende che operano “nel settore dei prodotti a base di carne cruda o a ridotta cottura, quali würstel crudi, insaccati con stagionatura breve (macellerie, salumerie, supermercati, salumifici), formaggi freschi e molli (latterie, caseifici), prodotti della gastronomia (rosticcerie e similari), nonché ai distributori automatici di alimenti. Le ispezioni sono state implementate, laddove ritenuto opportuno, dal prelievo di campioni sulle materie prime e/o sul prodotto finito, successivamente depositati presso il competente Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’esecuzione delle analisi microbiologiche finalizzate alla ricerca del suddetto batterio”. (ANSA).

Alleggerite le misure cautelari per Francesco Piro

in Cronaca

Alleggerite le misure cautelari per Francesco Piro: dai domiciliari all’obbligo di dimora. Il consigliere starebbe presentando istanza per partecipare al Consiglio regionale del 4 Novembre. L’intenzione è quella di confermare le sue dimissioni

Sono state diluite le misure cautelari per il dimissionario consigliere regionale Francesco Piro nell’ambito dell’inchiesta sul progetto ospedale di Lagonegro; accertamenti giudiziari che riguardano anche la recente campagna elettorale per le elezioni politiche.
In queste ore il giudice delle indagini preliminari ha accolto la richiesta dell’indagato e disposto la misura cautelare più leggera che prevede l’obbligo di dimora a Lagonegro.
Il difensore del consigliere regionale, Sergio Lapenna, come riportato da rainews, sta per presentare una nuova istanza in cui chiede il permesso per il suo assistito a partecipare al Consiglio regionale del prossimo 4 Novembre 2022, quando all’ordine del giorno ci saranno le dimissioni presentate da Piro che intende confermare.
“La legge Severino, infatti, prevede espressamente la sospensione dagli incarichi se colpiti da divieto di dimora nel luogo di esercizio nel mandato, non esprimendosi sui casi di obbligo di dimora in altri luoghi”.

Dalle 16:00 di oggi sarà possibile presentare l’autocertificazione per il bonus gas

in Economia

Dalle 16:00 di oggi sarà possibile presentare l’autocertificazione per il bonus gas. I siti su cui presentare la domanda: apibas e portalebonusgas.regione.basilicata. Per presentare le domande non sono previste scadenze

“L’autocertificazione è stata correttamente inviata” è il messaggio che dovrebbe apparire una volta completata la procedura online.

Per poter avviare il percorso, come è noto, sarà necessario lo Spid, l’identità digitale anche di terze persone.  Poi saranno necessari il codice cliente e quello PDR del contatore del richiedente, di solito indicati in alto a sinistra nelle bollette, oltre che i propri dati anagrafici.

Una volta ompilato il form andrà  firmato, in digitale o a penna e poi scansionato. Non sono previste scadenze: la domanda può essere inoltrata in qualsiasi momento.

Hanno diritto al bonus gas i cittadini residenti, che siano proprietari affittuari o titolari di comodato d’uso gratuito dell’ immobile, e intestatari dell’utenza per la quale si fa richiesta.

Toccherà poi ad Apibas verificare le richieste. i dati inviati dai cittadini vanno incrociati con quelli delle società energetiche venditrici e con gli elenchi dei residenti dei 131 comuni lucani, che assicura l’ Anci, sono stati già mandati alla Regione. Si stima che il bonus gas spetti a 236 mila famiglie. Nell’annunciarne la partenza, viale Verrastro aveva ipotizzato uno sconto visibile già da ottobre. Resta da capire se lo slittamento della procedura consentirà di mantenere la promessa.

Caro energia: chi investe in digitale e sostenibilità è più competitivo

in Economia

 

Piccola Industria il ruolo degli impianti 4.0 per un uso efficiente delle risorse e la riduzione dei costi

Chi investe in digitalizzazione e sostenibilità migliora la capacità di monitorare i costi energetici e, soprattutto, di incidere in maniera rilevante sulla riduzione della bolletta, attraverso l’uso efficiente delle risorse energetiche. È quanto emerso dal seminario promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata in collaborazione con Schneider Electric che si è svolto questa mattina presso l’hotel San Domenico di Matera.

A illustrare l’iniziativa il presidente del Comitato PI, Antonio Braia: “In questo particolare momento di grave crisi energetica che sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo, le imprese stanno vagliando tutte le soluzioni possibili per ridurre i consumi e rendere più efficienti i processi produttivi in modo tale da contenere i costi. Per questo motivo, nell’ambito dei seminari tecnici promossi dal nostro Comitato PI di Basilicata abbiamo voluto dedicare un appuntamento a un tema tanto attuale, analizzando non solo le problematiche ma contribuendo anche a individuare le possibili soluzioni che passano anche dagli impianti 4.0. La finalità dell’iniziativa è aumentare la consapevolezza rispetto a quanto l’adozione di strumenti e processi smart possano contribuire a liberare risorse, altrimenti, inghiottite da gas ed elettricità e che, invece, potranno essere investite in competitività”.

Dopo i saluti del vice presidente del Comitato PI, Donatella Mallano, e dell’assessore all’Ambiente e sostenibilità del Comune di Matera, Giuseppe Digilio, il responsabile commerciale end user Area Centro, Dario Villano, e il responsabile Area Puglia, Saverio Fiore hanno spiegato la visione di Schneider Electric, gruppo globale che fornisce soluzioni digitali per la gestione dell’energia e l’automazione per l’efficienza e la sostenibilità.

“Oltre agli effetti della crisi energetica – ha spiegato Villano – è sempre più vivo il senso dell’urgenza rispetto all’emergenza climatica e alla necessità di intervenire in maniera efficace sulla mitigazione dei rischi che ne potrebbero conseguire. La temperatura globale è aumentata di oltre un grado rispetto all’epoca della preindustrializzazione, con la previsione di arrivare a superare i 3 gradi centigradi negli anni futuri. Abbiamo il dovere di intervenire e le imprese sono di fronte alla necessità di adottare scelte che rispondono non solo a una questione etica ma anche a un’esigenza di crescita e maggiore competitività. Procedure e soluzioni digitali sono alleati strategici per identificare sprechi e consumi. Gli investimenti in sostenibilità, inoltre, attraggono investimenti, incentivi, giovani e quindi competenze”.

Il business developer Energy management della società, Vincenzo Gamardella, ha parlato, invece, dei sistemi di monitoraggio energetico e gestione intelligente dell’edificio.

Francesco Iantorno, componente del Cluster Lucano Energia Ets e Ceo Inelectric, ha illustrato un esempio concreto di impianto 4.0 di eolico domestico interconnesso particolarmente innovativo, denominato “Micro Tav”: si tratta di una turbina eolica ad asse verticale che produce corrente elettrica analogamente ai pannelli fotovoltaici

“Così come aveva già dimostrato la pandemia – ha concluso il consigliere del Comitato PI, Vincenzo Dottorini – le aziende che hanno già investito in impianti e processi 4.0 hanno una marcia in più nell’affrontare le gravi difficoltà che il sistema industriale ha di fronte. Per questo, è fondamentale che il nuovo Governo, accanto alle misure urgenti per far fronte al caro energia volte a scongiurare crisi di liquidità, confermi le politiche per favorire la transizione digitale delle imprese e del Paese. Abbiamo bisogno di soluzioni digitali sempre più innovative. Nonostante le emergenze in atto, non va dimenticato che transizione digitale ed ecologica sono i principali driver di sviluppo e riconversione industriale”.

Pagamenti digitali: Basilicata agli ultimi posti

in Economia

Ancora oggi l’Italia fatica ad abbandonare il cash per spostarsi verso i pagamenti elettronici. Sono questi i risultati degli ultimi dati delle ricerche di settore che inquadrano lo stato dell’arte dell’avanzamento tecnologico delle società maggiormente sviluppate e l’evoluzione delle abitudini della popolazione. Come il Cash Intensity Index 2022, ovvero l’indicatore della Community Cashless Society 2022, una piattaforma di alto livello, sviluppata da The European House – Ambrosetti, per la produzione di dati e idee riguardo i pagamenti elettronici. La piattaforma serve anche per un confronto tra i Paesi dell’Unione Europea e le regioni dei vari paesi per capire come una società si sta evolvendo. L’Italia è ancora un passo indietro rispetto all’evoluzione della tecnologia digitale, specie per quanto riguarda i pagamenti in quanto ancora ancorata al caro vecchio contante. Si trova infatti al 29esimo posto al mondo per incidenza del contante sull’economia e al 24esimo su 27 Paesi UE, davanti solo a Romania e Bulgaria.

I dati dicono che nel 2021, secondo i loro sondaggi, oltre 7 italiani su 10 hanno espresso la volontà di usare più frequentemente strumenti di pagamento cashless, ma alla fine solo il 57% di essi ne ha realmente fatto uso. Secondo l’indagine, a frenare sulla tecnologia senza carta contante, sarebbe la paura e la percezione di una possibile frode derivante dal pagamento non fisico, ma soprattutto i problemi nell’accettazione della carta digitale riscontrati da almeno 1 italiano su 4.

I pagamenti digitali nelle regioni italiane

Se il divario tra Italia e gli altri Paesi del mondo e dell’Europa è molto evidente, lo è ancora di più se si avvicina la lente di ingrandimento sui dati interni, tra regione e regione. Il Paese, infatti, presenta grandi disomogeneità territoriali. Se si va ad analizzare il Regional Cashless Index, un altro indicatore della Community Cashless Society, si scoprono le dinamiche relative allo sviluppo tra le diverse regioni del nostro Paese e si nota una situazione di un’Italia a due velocità con il Centro-Nord in linea con le abitudini e lo sviluppo vicino ai paesi europei e un Mezzogiorno sostanzialmente arretrato e più in affanno sull’uso delle nuove tecnologie.

Nel dettaglio le regioni Settentrionali si posizionano tutte nella top ten e la Lombardia primeggia per il 5° anno consecutivo. Dall’altra parte si classificano nelle ultime posizioni le regioni del Mezzogiorno. Non solo. Il gap tra la prima e l’ultima Regione in classifica, la Lombardia e la Basilicata, si attesta sul 39,4%. Al primo posto tra le città italiane troviamo invece Firenze con un punteggio di 7,1 su una scala da 1 a 10, superando Milano al 2° posto con un punteggio di 5,83. Terzo gradino del podio a Genova con 5,76. Le ultime sei posizioni, invece, sono occupate tutte da Città Metropolitane del Sud Italia o Isole.

I pagamenti digitali, Basilicata in fondo alla classifica

Per quanto la Basilicata abbia anch’essa fatto passi da gigante nello sviluppo digitale, anche in altri settori come quello della telemedicina e dei servizi al cittadino, resta però in fondo alla classifica per quanto riguarda la tecnologia cashless, i pagamenti digitali. L’abitudine nel portare con sé i contanti e utilizzarli per la maggior parte delle operazioni quotidiane è dura da essere abbattuta e, secondo i dati riportati dalle ultime ricerche, è ancor più dura nelle regioni del Sud che in quelle del Nord. E la Basilicata è la più restia di tutte. Secondo sempre il documento stilato nel Regional Cashless Index, nel 2022 la Basilicata si è posizionata infatti ultima con un punteggio di 4,06. È interessante notare poi che nelle ultime sette posizioni della classifica, sei regioni sono del Sud Italia. Un dato che è estremamente indicativo di quanto sia difficoltoso per metà del nostro paese spingere verso pagamenti rapidi, sicuri e certificati.

Paypal e i pagamenti digitali, dove usarli

Il pagamento cashless non è solo il futuro ma anche e soprattutto il presente. Ormai si può fare tutto pagando direttamente da casa. E per quanto riguarda l’intrattenimento sono primarie le opportunità del digitale. Un film su una piattaforma di streaming, giochi, quadri e avventure nella piattaforma di gioco della propria console e tanto altro è possibile farlo grazie ai portafogli digitali, i conti online e i voucher digitali. Anche per chi ama l’intrattenimento via Internet i pagamenti digitali sono un’enorme opportunità, Il metodo di pagamento piú usato, in questo senso, è certamente PayPal, una sorta di portafoglio digitale che permette di effettuare transazioni in modo semplice e, soprattutto, sicuro. PayPal, infatti, non si limita a gestire il denaro, ma vigila e garantisce anche la bontà delle transazioni, mettendo l’utente pagante al sicuro da truffe con la possibilitá di essere rimborsati al 100%. Non è un caso, dunque, che si trovino sempre piú esercizi online che accettino la possibilità di pagamento tramite questo portafoglio elettronico, specie in alcuni settori visti come piú sensibili di altri. Uno su tutti quello del gioco online. Qui sono stati creati veri e propri Casino con PayPal, i quali, oltre ad avere la licenza ADM, vengono ricercati dagli utenti proprio per la facilitá e la sicurezza del metodo di pagamento messo a disposizione. Quindi l’accoppiata PayPal-ADM mette al riparo da ogni tipologia di truffa ai danni dell’utente finale. Ovviamente sia PayPal che altri pagamenti digitali, tramite prepagata, carta di credito e via discorrendo, sono accettati in tutti gli store online ma, recentemente, anche in quelli fisici. Basti pensare che è possibile pagare via e-wallet anche un gelato in una gelateria fisica. La tendenza è quella di un mondo sempre piú cashless e siamo piuttosto convinti che anche la Basilicata, nel giro di qualche anno, segua il passo di tutte le altre regioni italiane.

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