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I “rascatelli” della Basilicata nel paniere d’Italia”

in Storie di Frutta

 

I tipici “Rascatielli” lucani entrano di diritto nel “Paniere d’Italia”, uno strumento – promosso da Italive.it e sostenuto da Autostrade per l’Italia, in collaborazione con Consumerlab – che seleziona e raccoglie le eccellenze alimentari più apprezzate dai consumatori e dalla critica, e che porterà in giro per il mondo la conoscenza di cibi e bevande tipici delle regioni italiane.

73.488 consumatori, critici, esperti ed amanti del cibo di tutta Italia hanno infatti votato online e individuato 40 prodotti locali che, su un totale di 1.025 beni enogastronomici in gara, vanno ora a comporre il “Paniere d’Italia”.

Tra i prodotti vincitori inseriti nel paniere anche una eccellenza della Basilicata: la Pasta Rascatielli prodotta a Chiaromonte (Pz) dalla ditta Lucanella Srl

Ora il prodotto e il comune dove viene realizzato saranno al centro di una campagna promozionale che porterà la conoscenza del territorio in giro per il mondo, e verranno valorizzati con apposite attività sul fronte turistico ed enogastronomico.

I sindaci dei comuni vincitori saranno inoltre premiati a Roma, insieme ai produttori, nell’ambito di un evento nazionale che si terrà nei prossimi mesi allo Stadio di Domiziano, piazza Navona, in concomitanza al Premio Italive patrocinato dal Ministero dell’Ambiente.

Il progetto denominato “EATALIVE” è promosso da Italive.it, iniziativa sostenuta da Autostrade per l’Italia, in collaborazione con Consumerlab, che da otto anni promuove gli eventi che animano il territorio. Per info e dettagli www.paniereditalia.it

(VIDEO) Filippo Mele: “Regione e Asm a noi medici di famiglia ci avete abbandonato”

in Emergenza Covid-19

Con la voce più volte rotta dal pianto, l’appello di Filippo Mele, medico di medicina generale nonché storico cronista della Gazzetta del Mezzogiorno e blogger. “Andiamo a visitare i pazienti a mani nude. L’abbigliamento tecnico che usiamo non è quello adeguato per assistere eventuali pazienti conclamati Covid-19. Noi continuiamo a fare visite domiciliari. Rischiamo la vita”

Poi, Mele lancia l’appello: “come accaduto al personale sanitario del San Carlo di Potenza, anche ai medici di famiglia tamponi rapidi e dispositivi di sicurezza all’altezza della gravissima emergenza sanitaria”.

EMERGEMZA CORONAVIRUS. MEDICI DI FAMIGLIA DELLA BASILICATA A MANI NUDE AL DOMICILIO DEI PAZIENTI

Così noi medici di medicina generale della Basilicata andiamo a casa dei pazienti allettati. Ho registrato questo video con le lacrime agli occhi per la rabbia ed il dolore. L'ho fatto per me, la mia famiglia, i miei amici e colleghi, i miei pazienti. Ho 67 anni e lotto contro il cancro alla prostata. Sono un siggetto a rischio Covid-19 per età e patologia. Ma combatterò contro il Coronavirus sino a quando esso non sarà sconfitto. Senza paura.

Posted by Filippo MELE on Tuesday, March 31, 2020

Su 235 tamponi, 13 sono risultati positivi.

in Emergenza Covid-19

Ai 211 positivi vanno aggiunti 5 pazienti deceduti, 1 guarito, una persona residente a Gioia del Colle in isolamento nella struttura Don Gnocchi di Tricarico e 8 pazienti lucani la cui diagnosi è stata effettuata in altre regioni.

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 29 marzo, sono stati processati 248 tamponi per l’infezione da Covid-19. Di questi 235 sono risultati negativi e 13 positivi.

I nuovi positivi sono così distribuiti:

Tricarico 2

Matera 4

Grassano 1

Garaguso 1

Venosa 1

Sant’Arcangelo 2

Rionero in Vulture 1

Pignola 1

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 211 su un totale di 1833 tamponi analizzati. Dal dato comunicato ieri dalla task force (200 persone positive al Covid-19) bisogna sottrarre una persona deceduta e il doppio conteggio effettuato per errore sullo stesso paziente di Teana.

Ai 211 positivi vanno aggiunti 5 pazienti deceduti, 1 guarito, una persona residente a Gioia del Colle in isolamento nella struttura Don Gnocchi di Tricarico e 8 pazienti lucani la cui diagnosi è stata effettuata in altre regioni.

In Basilicata ci sono 157 persone in isolamento domiciliare e 54 ricoveri di cui 18 in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 31 marzo, alle ore 12,00.

In allegato il bollettino quotidiano con tutti i dati riassuntivi.

Buono spesa, firmata l’ordinanza. Soldi attesi martedì.

in Emergenza Covid-19

Conte: il vincolo è di utilizzare le somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa

Quattrocento milioni di euro che arriveranno – si spera – entro martedì da distribuire ai comuni per gli aiuti alimentari a chi ne ha bisogno. Mentre l’80% del totale del provvedimento è distribuito in base alla popolazione, il restante 20% sarà affidato tenendo conto di requisiti come la differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.

Nell’ordinanza non è precisato a quanto ammonta il valore del buono spesa – benché apparirebbe verosimile che il valore si possa aggirare intorno a 400 eurotuttavia è chiaro che i buoni potranno essere utilizzati “per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità”.

 

Nel testo dell’ordinanza è inoltre stabilito che nel definire i beneficiari verrà accordata la precedenza a chi non percepisce già altre misure di sostegno pubblico come il reddito di cittadinanza.

 

Quanto al ruolo dei comuni –  che potranno acquistare i buoni spesa direttamente, con una deroga al Codice degli appalti che permette di accelerare parecchio – a loro toccherà individuare i beneficiari e l’operazione richiederà almeno qualche giorno.

A finanziare le casse comunali, ci sono altri 4,3 miliardi un’anticipazione del Fondo nazionale dei Comuni, pertanto alle casse comunali sarà offerta liquidità utile per le spese emergenziali. Casse che comunque sono indebolite dall’impossibilità del momento di incamerare tributi e imposte comunali.

Come spiegato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte: “i Comuni saranno messi nella condizione, attraverso Servizi sociali, associazioni di volontariato e Terzo settore di erogare concretamente buoni spesa o consegnare derrate alimentari alle persone bisognose”.

Nella foto Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile italiana

Al via la petizione: “In Basilicata un tampone in ogni famiglia”

in Emergenza Covid-19

 

Matera – Un gruppo di cittadini lucani nella giornata di ieri, sabato, ha lanciato una petizione sulla piattaforma online “change” chiedendo alla Regione Basilicata di effettuare più tamponi ed arrivare ad un tampone per ogni famiglia lucana. Iniziativa che in poche ore ha superato le 1500 firme.

Test, test, test è quello che tutti chiedono.  “Non puoi combattere un incendio con gli occhi bendati” ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Stare a casa è la miglior tattica ma aggredire il nemico e passare al contrattacco in una guerra invisibile come questa è fondamentale per reagire e vincere.

Grazie alla rete un gruppo di cittadini ha recentemente lanciato una petizione sul web dal titolo “Un tampone per ogni famiglia lucana”.

“Siamo tutti consapevoli del difficile momento –dichiarano i promotori- e che un test a tappeto risulta impossibile, almeno in tempi brevi ma garantire uno per ogni famiglia lucana è una cosa fattibile, grazie anche alla morfologia del nostro territorio e al nucleo familiare lucano. Sensibilizzare e collaborare anche con le strutture private può essere un’altra strategia ma la Regione deve rappresentare la cambia di regia insieme alla rete del volontariato del terzo settore, altro fiore all’occhiello della nostra terra”

 

Di seguito il testo della petizione.

Così come altre Regioni stanno procedendo ad effettuare i tamponi sull’intera popolazione, per la Basilicata si potrebbe invocare il motto “Un tampone per ogni famiglia lucana”.

L’idea è quella di mappare tutti i nuclei familiari, considerando l’esiguo numero degli abitanti in Basilicata. L’operazione verrebbe agevolata grazie alla conformazione morfologica dei nostri piccoli centri abitati, 131 comuni, moltissimi piccoli borghi. Anche il nucleo familiare lucano risulta molto ridotto, costituito da pochi membri.

Parliamo sempre di Basilicata come area svantaggiata, formata da piccoli comuni. Oggi la Basilicata, formata soprattutto da aree interne, per la maggior parte da zone montuose e con comuni che solitamente non superano le 5.000 persone, potrebbe essere una best practice, per la prevenzione alla lotta del Covid19.

Con una popolazione inferiore a 600.000 abitanti, e per un numero di nuclei familiari contenuti, l’iniziativa potrebbe essere un esempio e servire da mappatore della reale situazione regionale.

L’operazione può risultare fattibile solo grazie alla cabina di regia della Regione Basilicata, chiedendo uno sforzo enorme alle notevoli realtà del volontariato quali protezione civile e al settore sanitario. Per quanto riguarda il finanziamento dell’operazione si potrebbe attingere dai fondi nazionali e/o regionali oppure, se le tempistiche lo permettono, sfruttare i fondi europei.

Per aderire all’iniziativa: http://chng.it/Rg979ZPB

 

 

 

Romania, l’unità di crisi a lavoro per il rientro di studenti e lavoratori italiani

in Emergenza Covid-19

Il compito più difficile del Comitato unita’ di crisi -comunita’ italiana in Romania, attivo da tre settimane, negli ultimi giorni, è consentire il rientro degli italiani in Romania per motivo di studio e di lavoro. A raccontare cosa accade a Palazzo Italia Bucarest, quartier generale di ogni intervento di solidarietà e di collegamento con le autorità italiane, è Giovanni Baldantoni (nella foto), impreditore lucano. Abbiamo messo insieme le richieste di rimpatrio da parte di studenti, per l’esattezza  16, con elenco fornitoci dal nostro delegato  Pietro Benedetto dal centro operativo istituito presso il ristorante la Piazzetta di Bucarest,  con indicazione della loro preferita destinazione a prescindere dalla destinazione che il vettore Alitalia effettuerà.  Inoltre il nostro delegato Flavio Roccazzella da Iasi ci ha  comunicato di avere ancora 12 richieste. A queste 27 persone certe, si aggiungeranno quanti ne faranno ancora richiesta in queste ore. Purtroppo è tutto complicate e ci sono giovani arrivati qui per l’Erasmus che vogliono tornare a casa. Un riconoscimento al segretario generale del Cgie dr Michele Schiavone che ci manifesta la sua vicinanza e ci sostiene.

Presso il nostro incubatore di imprese, insieme con le associazioni ACIIR circolo imprenditori  presieduto dal dr Gaetano Vernarelli, ACI associazione Cuochi Italiani, FIC federazione Italiana cuochi Delegazione Romania presieduta dalla chef Enza Barbaro, ALB associazione Lucani nei Balcani – ha scritto Baldantoni al Ministro degli Esteri Di Maio per sollecitare maggiore cooperazione – ci siamo attivati per creare un comitato per ‘’ l’Unita’ di crisi’’ necessaria in un Paese come la Romania vista l’enorme presenza di Italiani. Stiamo operando da giorni, intervenendo direttamente per sostenere persone in quarantena, operiamo per informazioni sul territorio. Una rete di solidarietà per tutti quelli che ne hannio bisogno, con la consegna di provviste medicine e quanto necessario o segnalato. Ci chiamano studenti, famiglie che intendono rientrare, operai ovvero imprenditori che rivoltisi al Consolato affermano di aver ricevuto la risposta ‘’ ne sappiamo quanto voi…”.

Alitalia è impegnata a facilitare il ritorno in Italia di migliaia di connazionali che si trovano all’estero e, in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, sta predisponendo una serie di voli speciali con Paesi sui quali non è più possibile operare normali voli di linea, a causa delle restrizioni imposte al traffico aereo da e per l’Italia.

In risposta all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19, le autorità locali rumene  hanno decretato lo stato di emergenza. Il Ministro dell’Interno ha disposto il divieto di ingresso nel Paese per i cittadini stranieri, a partire dalle 22.00 ora locale del 22 marzo, con limitate eccezioni: cittadini dell’UE o dei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) o svizzeri e familiari di cittadini romeni o di cittadini UE/Spazio Economico Europeo/Svizzera residenti in Romania; persone in transito attraverso corridoi (terrestri) concordati con i Paesi confinanti; passeggeri in transito aeroportuale; residenti in possesso di permesso di lungo soggiorno; persone che viaggiano per motivi professionali (comprovati da visto, permesso di soggiorno o altro documento) o esigenze imperative (sanitarie o famigliari); personale diplomatico o consolare, di organizzazioni internazionali, militare o che assicura aiuti umanitari; persone titolari di protezione internazionale o viaggi per motivi umanitari. Sono sospese le attività dei centri commerciali, ad eccezione della vendita di prodotti alimentari, farmaceutici o veterinari. Dal 9 marzo, alle ore 12:00 i voli da e per l’Italia, così come quelli da/per la Spagna, sono sospesi.

 

 

Sono 170 i positivi totali in Basilicata, fra le 11 persone positive del “Don Gnocchi” 4 sono del Metapontino

in Emergenza Covid-19

Sabato 28 marzo 2020 ore 12.00 – La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 27 marzo, sono stati processati 167 tamponi per l’infezione da Covid-19. Di questi 138 sono risultati negativi e 29 positivi.

I casi #positivi sono così distribuiti:

1 Salandra
1 Policoro

1 Pisticci
1 Montescaglioso
4 Potenza
8 Irsina
2 Ferrandina
1 Bernalda
4 Matera
1 Aliano
1 Tolve
1 S. Arcangelo

Si precisa che tra i nuovi positivi sopra riportati sono comprese le 11 persone della struttura di riabilitazione Don Gnocchi e residenti rispettivamente nelle seguenti città:

1 Salandra
2 Policoro
1 Pisticci
1 Potenza
2 Ferrandina
1 Bernalda
1 Aliano
2 Matera

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 170 su un totale di 1421 tamponi analizzati. Guariti 1.

In Basilicata ci sono 125 persone in isolamento domiciliare e 45 ricoveri di cui 19 in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Il prossimo aggiornamento domani, 29 marzo, alle ore 12,00.

Giunta approva “Fondo Social Card Covid 19”

in Emergenza Covid-19

Attivata la misura urgente di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica seguite dai servizi sociali comunali che stanzia un fondo di 2,5 milioni di euro

 

Come preannunciato ieri dal presidente della Regione, Vito Bardi, la Giunta regionale ha approvato oggi la delibera che stanzia 2,5 milioni di euro destinati ad attivare, mediante il “Fondo social card Covid-19”, una misura urgente di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica seguite dai servizi sociali comunali.

Il provvedimento, in particolare, istituisce un fondo “finalizzato a sopperire alle cause di disagio economico e sociale, aggravate dall’emergenza Covid 19, alle famiglie e persone in notevole difficoltà economica, che soprattutto in questo periodo di crisi emergenziale, non sono nemmeno in grado di provvedere all’acquisto di beni di prima necessità e tantomeno possono essere aiutati dalle proprie famiglie anche a causa delle restrizioni imposte dagli spostamenti”. 

La dotazione del Fondo Social Card Covid 19, inoltre, potrà essere incrementata con donazioni di soggetti privati previa apertura di un apposito conto corrente dedicato.

Il Governo regionale stabilisce, nel deliberato, che il Fondo Social Card sarà messo a disposizione dei Comuni della Basilicata per le predette azioni di sostegno. Le linee di indirizzo stabiliscono, tra le altre cose, come di seguito riportato, i soggetti beneficiari, i requisiti per l’accesso, le modalità di calcolo del contributo.

 

Soggetti beneficiari:

Sono beneficiari del Fondo le persone e i nuclei familiari residenti nei territori Comunali della Basilicata, che si trovino in uno stato di disagio socio-economico già in carico ai servizi sociali, che a causa dell’eccezionalità dell’emergenza Covid 19 si trovano temporaneamente impossibilitati a soddisfare le primarie esigenze di vita, anche a seguito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso;

 

Requisiti per l’accesso:

I requisiti di accesso ai benefici del Fondo sono i seguenti:

a) residenza nel Comune in cui viene fatta la richiesta;

b) per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;

d) valutazione di uno stato di bisogno accertato dai servizi sociali comunali;

c) non aver alcuna forma di reddito almeno dal 1° primo gennaio 2020 e fino alla data di richiesta di accesso al fondo;

d) non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici;

e) solo in casi eccezionali (a titolo esemplificativo e non esaustivo: problemi di salute certificati di almeno un componente del nucleo familiare richiedente, presenza di almeno un minore fino a 12 anni) può essere richiesto il contributo una tantum anche dai beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà previa certificazione dei servizi dei sociali comunali.

 

Modalità di calcolo del contributo

Il contributo una tantum sarà calcolato per nucleo familiare secondo le indicazioni di seguito riportate:

– fino a € 200,00 per un nucleo composto da una sola persona1;

1 Il termine persona ricomprende anche il termine minore

– fino a € 400,00 per un nucleo composto da due persona;

– fino a € 600,00 per un nucleo composto da tre persone;

– fino a € 700,00 per un nucleo composto da quattro persone;

– fino a euro 800,00 per un nucleo composto da cinque o più persone.

Il contributo potrà essere erogato dalle amministrazioni comunali tramite emissioni di buoni acquisto di beni specifici, o per il pagamento di bollette di utenze domestiche, o, ancora, tramite l’acquisto diretto da parte dei comuni di beni primari da distribuire ai soggetti beneficiari richiedenti.

Il contributo una tantum potrà, eventualmente, essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza COVID 19 e delle disponibilità economiche residue del fondo.

 

Ripartizione e dotazione del fondo tra comuni

Il Fondo sarà ripartito tra i comuni della Basilicata, per una quota pari al 50% proporzionalmente al numero di abitanti residenti al 31/12/219 (dati ISTAT 2019) come da tabella riportata in calce alla presente scheda e per la restante quota in funzione del fabbisogno finanziario segnalato da ogni singolo comune, a seguito di dati ricognitivi certi forniti dai servizi sociali dell’Ambito Sociale di Zona, che certificherà anche il possesso dei requisiti per l’accesso al fondo dei soggetti individuati.

 

Modalità di accesso al fondo

Le richieste di accesso al fondo dovranno essere presentate all’ufficio Servizi Sociali del Comune di riferimento, utilizzando apposita modulistica che sarà messa a disposizione dell’amministrazione comunale, o attraverso altre modalità che l’Ente locale dovesse individuare.

 

La Giunta regionale ha stabilito di rinviare a successivo provvedimento la ripartizione della dotazione del Fondo previa acquisizione, a stretto giro, da parte delle amministrazioni comunali, del fabbisogno finanziario presunto a seguito dei dati ricognitivi forniti e certificati dai servizi sociali comunali.

Degli atti relativi al Fondo Social Card Covid 19 si occuperà l’Ufficio Politiche di Sviluppo del Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca.

 

Il predetto Ufficio regionale invita i cittadini a non recarsi di persona presso gli Uffici dei Comuni a causa, in primo luogo, delle restrizioni di spostamento nei centri abitati previste dai decreti della Presidenza del Consiglio e delle ordinanze emanate dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ma anche perché l’istruttoria relativa al provvedimento sarà effettuata direttamente dai Comuni interessati.

 

Basilicata. “I tamponi devono essere decisi dai medici di famiglia dopo anamnesi”

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, tamponi disposti dai medici di famiglia

Sono i medici di medicina generale, d’intesa con i medici di igiene e sanità pubblica, a decidere, dopo aver effettuato l’anamnesi, se i loro assistiti devono fare il tampone per il Covid – 19.

Lo ribadisce Ernesto Esposito, responsabile della Task force regionale, rispondendo in particolare alla segnalazione di una persona di Potenza, che lamenta di accusare sintomi influenzali dal 14 marzo e che fino ad ora non gli è stato fatto il test per il Coronavirus. Questa persona sostiene di aver lavorato nel locale pubblico di Potenza, chiuso dall’8 marzo scorso, dove i gestori sono risultati positivi.

Nel caso specifico – chiarisce Esposito – se fino ad oggi il test non è stato eseguito molto probabilmente i sanitari che hanno preso in carico il paziente non hanno ritenuto necessario farlo.

Nell’evidenziare che proprio per supportare meglio le esigenze dei cittadini nei diversi i territori sono state istituite le “Unità speciali Covid – 19”, composte da medici di medicina generale (titolari e supplenti), medici di continuità assistenziale (titolari e supplenti) e medici di igiene e sanità pubblica, che hanno il computo di coordinare le azioni da eseguire, Esposito assicura che la Regione verificherà se, nel caso segnalato, la procedura è stata seguita correttamente ed invita i cittadini a segnalare problemi e difficoltà che si dovessero verificare nell’assolvimento di questo servizio.

Covid-19, in Basilicata 127 i casi positivi, 1046 i tamponi totali

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 26 marzo, ore 12.00

DATI EPIDEMIOLOGICI IN SINTESI

 

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 marzo, sono stati effettuati 189 test per l’infezione da Covid – 19.

Di questi: 168 sono risultati negativi e 21 positivi.

I casi positivi riguardano:

9 il Comune di Potenza;

5 il Comune di Matera;

2 il Comune di Montemurro;

2 il Comune di Spinoso;

1 il Comune di Latronico;

1 il Comune di Marsicovetere;

1 il Comune di Melfi.

Con questo aggiornamento salgono a 127 i casi positivi confermati in tutta la Basilicata su un totale di 1.046 tamponi analizzati.

Attualmente in Basilicata ci sono 88 persone in isolamento domiciliare e 38 ricoverati, dei quali 16 in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

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