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Apt e Regione: al via la terza edizione di Fucina Madre

in Appuntamenti

Apt e Regione, Al via la terza edizione di Fucina Madre il 26 febbraio, 10.30, nella sala dell’Open space Basilicata, piazza Vittorio veneto, a Matera

Verrà presentato in una conferenza stampa che si terrà lunedì 26 febbraio, alle ore 10.30, nella sala dell’Open space Basilicata, in piazza Vittorio veneto, a Matera, il bando di adesione alla terza edizione di Fucina Madre.

L’originale progetto di promozione territoriale focalizzato su artigianato e design ha trovato specifico ruolo nella programmazione strategica dell’Apt nella convinzione che la Basilicata debba raccontarsi mettendo in luce le parti migliori di sé, il paesaggio culturale e coloro che lo animano, proponendo esperienze vive e rispettose della propria identità.

Fucina Madre si presenta come piattaforma narrativa e attrattiva: un progetto di valorizzazione e promozione turistica che da un lato individua “il paesaggio” dell’artigianato e del design quale specifica destinazione turistico-culturale, prefigurando un’offerta integrata rivolta ai principali target del turismo slow ed esperienziale, e dall’altro identifica gli artigiani e i designer come veri e propri animatori di bellezza, interpreti del gusto e del lifestyle contemporaneo, il fulcro di una innovativa proposta turistica legata ai territori dove essi stessi vivono e operano.

Alla conferenza stampa interverranno: l’assessore regionale alle Attività produttive, Michele Casino, il direttore di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, Palmarosa Fuccella, direttrice artistica.

All’incontro sono stati invitati i rappresentanti delle associazioni di categoria interessate e i componenti del comitato tecnico scientifico.

Bonus Gas: si lavora per massimizzarlo ma sono tante le bollette “salate” giunte ai lucani

in Cronaca

Dalla Regione annunciano di voler “massimizzare” il bonus gas, tuttavia accade che sono sempre più le bollette salatissime giunte ai lucani e segnalate anche dalle associazioni di consumatori

 

Bonus Gas: si lavora per massimizzarlo ma sono tante le bollette “salate” giunte ai lucani

 

 

“Dal mese di gennaio 2024 è cessato il mercato nazionale tutelato del gas e con il processo di liberalizzazione, le condizioni economiche e contrattuali per la vendita del gas sono oggetto di contrattazione con le società venditrici.

A fronte di ciò il bonus Gas della Regione Basilicata non è un’illusione ottica ma un’opportunità che deve però essere salvaguardata.

Lo dichiara l’assessore all’ambiente e energia Cosimo Latronico dopo l’incontro di ieri con le società di vendita del gas.

“Nel primo anno – spiega Latronico – abbiamo pagato la molecola Gas per conto di 140.000 utenti lucani, sostanzialmente famiglie, per un importo pari a 90 milioni di euro. Per alcuni, non per tutti, – osserva Latronico- le nuove condizioni di mercato rischiano di indebolire l’azione fatta dalla Regione e per questo motivo abbiamo invitato le società venditrici a tenere comportamenti tariffari allineati con le condizioni di vendita del mercato tutelato da Arera e a tenere sotto controllo anche le spese per gli oneri di gestione.

Tali richieste sono finalizzate a non indebolire l’azione che la Regione Basilicata ha fatto, unica in Italia, riconoscendo la gratuità della molecola Gas. Gratuità che c’era e che c’è. Alla riunione di ieri – aggiunge ancora Latronico – segue l’attivazione di un servizio da parte di Apibas per dare la possibilità ai consumatori di individuare le società venditrici che fanno le migliori offerte per valorizzare al massimo il contributo regionale. Accedendo alla pagina www.apibas.it/bonusgas o chiamando lo 0971 471372 – conclude Latronico – sarà possibile ottenere le informazioni utili per individuare le migliori condizioni contrattuali.

 

Adiconsum: “Bolletta del gas quadruplicata per anziana di Policoro”

Basilicata e bonus acqua: circa 14mila domande

in Economia

Basilicata e bonus acqua: circa 14mila domande. Si può usare lo sportello online. Fra i requisiti Isee inferiore a 30mila euro

 

RICHIESTE DA RECORD PER IL BONUS IDRICO:
CIRCA 14.000 DOMANDE DA PARTE DEI CITTADINI DELLA BASILICATA
E SI PUÒ USARE ANCHE LO SPORTELLO ONLINE

Già quattromila famiglie hanno regolarizzato la propria posizione per usufruire del sussidio regionale

Circa ottomila domande (7.943 per la precisione) giunte via email, 3.993 arrivate con la Posta elettronica certificata, 777 inviate attraverso lo Sportello OnLine, per non parlare delle richieste portate a mano negli uffici di Acquedotto Lucano: 935. In totale arriviamo, nella prima settimana utile per richiedere il Bonus Idrico Regionale, a 14.000 istanze.
Decisamente numeri da record per il sussidio voluto dalla Regione Basilicata che garantisce sconti sulla bolletta dell’acqua.
D’altronde, da parte di Acquedotto Lucano sono stati previsti molteplici canali di richiesta (appunto mail, Pec, consegna a mano, posta ordinaria) proprio per garantire un accesso multicanale agli aventi diritto. A queste possibilità si è subito aggiunto lo Sportello OnLine, il servizio attraverso il quale ogni utente può già gestire qualsiasi richiesta relativa alla fornitura idrica. Basta registrarsi per accedere al SOL e poi l’iter diventa semplicissimo (non c’è bisogno neanche del documento d’identità necessario invece negli altri casi).

Ricordiamo che per ottenere il Bonus Idrico bisogna soddisfare tre requisiti: residenza in Basilicata, un contratto di fornitura idrica attivo con tariffa per uso domestico residente, l’indicatore Isee inferiore della famiglia inferiore a 30.000 euro.

È sufficiente scaricare il modulo dal sito internet di AL, compilarlo e inviarlo via mail (insieme alla copia di un documento d’identità valido), oppure ritirarlo in una delle 18 sedi di Acquedotto Lucano in Basilicata e portarlo a mano una volta compilato.
Informazioni su www.acquedottolucano.it o chiamando il numero verde 800 99 22 92.

E c’è un’altra buona notizia: in questi primi giorni circa quattromila cittadini lucani si sono rivolti agli uffici di Acquedotto Lucano e oltre cinquemila al Contact Center per regolarizzare la propria posizione: condizione indispensabile per poter usufruire del Bonus Idrico.

«E’ un grande successo, quello del Bonus Idrico – dichiara l’Amministratore Unico di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta – Sono molto soddisfatto che stia funzionando la notevole macchina organizzativa messa in piedi, per ricevere la domanda, segno della facilità d’uso a cui abbiamo informato il meccanismo di richiesta. Siamo ovviamente a completa disposizione degli utenti per aiutarli non solo a presentare la domanda ma anche a sanare le situazioni difformi. Un’ottima occasione per rinsaldare il legame fra i cittadini e l’azienda».

 

(Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa)

La Basilicata al Fruitlogistica di Berlino 2024

in Economia

La Basilicata al Fruitlogistica di Berlino 2024 dal dal 7 al 9 febbraio.” 443 milioni di euro il valore della produzione ortofrutticola regionale nel 2022, 100 milioni in più rispetto al 2021″

 

Punta di diamante dell’economia regionale, sia per le produzioni sia per le relazioni commerciali nazionali e internazionali, il comparto ortofrutticolo della Basilicata sarà protagonista al Fruitlogistica di Berlino, la più importante fiera internazionale di settore ospitata nella capitale tedesca dal 7 al 9 febbraio 2024.
La presenza della collettiva regionale è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa da Alessandro Galella, assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata insieme a Emilia Piemontese, dirigente generale, i rappresentanti della A. O.P Agorà, Alessandro Quinto e Domenico Laviola, e della O.P Primo Sole, Giuseppe Appio. Esposizione, incontri B2B, talk di approfondimento, lo spazio di 88 metri quadri allestito nella Hall 4.2 D 33, vede protagonista una delegazione di tre Organizzazioni di Produttori, tra cui Assofruit, l’Associazione di Organizzazioni di Produttori Arcadia e O.P. Primo Sole.

“Ammonta a 443 milioni di euro il valore della produzione ortofrutticola regionale nel 2022, 100 milioni in più rispetto al 2021 – ha dichiarato l’esponente regionale nel corso dell’incontro con i giornalisti. Di questi, secondo fonti ministeriali, il 62% viene commercializzato attraverso il sistema delle Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, e rappresenta un dato di aggregazione altissimo, il più alto delle regioni del Mezzogiorno. Questi risultati ci lusingano – ha aggiunto Galella – e sono il frutto della grande capacità di cooperare delle nostre imprese ortofrutticole impegnate da anni nel settore a consolidare il loro posizionamento e le loro relazioni commerciali nazionali e internazionali, e che vogliamo continuare a sostenere.
Il comparto ortofrutticolo lucano – ha concluso Galella – infatti è molto competitivo e favorisce anche e soprattutto le piccole imprese, che conferiscono le loro produzioni alle O.P e senza le quali non avrebbero potere e forza contrattuale e non arriverebbero sui banchi del fresco nei paesi esteri.”

“L’ortofrutticoltura lucana – ha dichiarato Piemontese – incide sul mercato del lavoro anche in termini di numero di addetti, in particolare durante il periodo della raccolta, in cui, per la Fragola della Basilicata, ad esempio, si contano 10000 lavoratori impiegati nei Comuni dell’areale di coltivazione. Sono 1100 gli ettari dedicati alla Fragola della Basilicata per la quale è in corso la candidatura per il riconoscimento dell’IGP, 500.000 i quintali di vendita per un fatturato generato di 130 milioni di euro, di cui il 65% commercializzato attraverso il sistema delle O.P. Numeri importanti che consolidano il posizionamento della nostra eccellenza sul mercato internazionale e che, a Berlino, verranno celebrati nell’evento dedicato, visto che la Fragola della Basilicata quest’anno compie 70 anni di età dalla sua prima presenza tra le nostre coltivazioni”.

Nella foto d’apertura Messe Berlin (archivio). Nella foto interna Galella e Piemontese (Ufficio stampa Regione Basilicata)

 

Al via i tirocini dei primi studenti della facoltà di Medicina di Potenza

in Cronaca

Aor San Carlo, Spera e Fanelli: “Al via i tirocini dei primi studenti della facoltà di Medicina di Potenza”

Con l’avvio del tirocinio del primo gruppo di studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Medicina dell’Università degli Studi della Basilicata l’apporto dell’Azienda Ospedaliera San Carlo al percorso formativo, già garantito con più attività di docenza, si consolida in maniera decisa.
E’ il direttore generale dell’Aor Giuseppe Spera ad annunciare con soddisfazione quella che si presenta come una “assoluta novità per il nostro sistema sanitario, che viene impreziosito dalla possibilità di integrare nelle attività cliniche assicurate dalle eccellenti professionalità mediche in servizio una ricca formazione sul ‘campo’ per le giovani generazioni. I primi reparti ad ospitare gli studenti per il tirocinio saranno quelli di Cardiologia e di Pneumologia dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza, diretti dal dottor Eugenio Stabile e dal dottor Raimondo Battiloro, ai quali va il ringraziamento per la dedizione alla formazione. Sono certo che tali unità operative, come quelle coinvolte successivamente nei tirocini, sapranno garantire il corretto affiancamento e la puntuale formazione, gli strumenti e le competenze necessari ad edificare la coscienza medica di coloro che costituiranno i professionisti della salute del prossimo futuro.
“La ricerca, lo studio e la formazione universitaria –ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli- sono il pilastro della nostra società e il connubio con il territorio e con le strutture ospedaliere della Azienda San Carlo, rappresenta una importante opportunità professionale e di vita per i giovani -lucani e non- che hanno scelto di formarsi nella nostra Basilicata, oltre che una crescita in termini di attrattività, della giovane Facoltà di Medicina lucana. Esprimo, pertanto, soddisfazione per questo ulteriore traguardo formativo raggiunto e formulo un personale ringraziamento a tutti gli attori coinvolti in questa nuova sfida; si conferma, senza alcun dubbio, la volontà politica di investire sulle nuove generazioni al fine di potenziare gli organici e il sistema sanitario regionale”.

Basilicata: pubblicato bando insediamento giovani agricoltori

in Economia

Basilicata: pubblicato bando insediamento giovani agricoltori. La dotazione finanziaria del bando ammonta a €20.000.000.

 

L’assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Alessandro Galella, annuncia con entusiasmo la pubblicazione del bando per lo sviluppo rurale “SRE01 – Insediamento giovani agricoltori” integrato nel Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) della Regione Basilicata al Piano strategico della PAC 2023-2027. “Questo programma – dichiara l’assessore – è un’opportunità senza precedenti per i giovani imprenditori agricoli perché attraverso questo intervento, offriamo sostegno e strumenti concreti per attrarre e facilitare l’ingresso dei giovani nel settore agricolo”. L’intervento prevede la concessione di sostegno a giovani imprenditori agricoli fino a 41 anni. L’iniziativa mira a stimolare l’ingresso di nuove generazioni nel settore, promuovendo approcci produttivi innovativi e sostenibili da un punto di vista ambientale, economico e sociale. Il bando, caratterizzato da una procedura semplificata e controlli amministrativi efficaci, si sviluppa in due fasi distinte: FASE 1, che termina il 16 febbraio 2024 alle 16:00 e la FASE 2, che prevede la presentazione delle domande di sostegno e del Piano di Sviluppo Aziendale (PSA). L’Assessore sottolinea l’importanza dell’operazione su tutto il territorio regionale, incentivando l’insediamento anche per chi possiede terreni in altre regioni.

I beneficiari, individui o associazioni, devono rispettare criteri rigidi di ammissibilità, tra cui età compresa tra 18 e 41 anni, istruzione agricola e insediamento in aziende non frazionate da imprese familiari preesistenti. La dotazione finanziaria del bando ammonta a €20.000.000, con un aiuto forfettario concesso in conto capitale. “La semplificazione delle procedure e il rigore nei controlli amministrativi caratterizzano questo bando – afferma Galella – che permetterà di gestire al meglio un elevato numero di richieste, garantendo un processo equo e trasparente per i potenziali beneficiari. Gli interessati sono invitati a partecipare attivamente, presentando le domande entro le scadenze stabilite. Auspico che questo bando contribuisca significativamente a rafforzare il tessuto agricolo regionale, promuovendo nuove generazioni di imprenditori con una visione sostenibile e innovativa”.
Per ulteriori dettagli e per presentare le domande, si prega di visitare il portale SIA-RB della Regione Basilicata.

Produzioni lucane al Mercato di Milano: siglato il Protocollo d’intesa

in Economia

Produzioni lucane al Mercato di Milano, siglato Protocollo d’intesa. Il mercato è grande 700 mila metri quadrati e ospita 150 grossisti, 400 aziende e 1500 ingressi di partite Iva al giorno

“La Basilicata è la prima regione ad aprire le porte del mercato ortofrutticolo di Milano, il più grande d’Italia, alle produzioni del proprio territorio. Un’opportunità unica per valorizzare il contatto tra grossisti e produttori locali e immaginare, in alcuni periodi dell’anno, l’installazione di vetrine delle nostre eccellenze enogastronomiche, come faremo in occasione della BIT dal 4 al 6 febbraio 2024 dove il dipartimento agricoltura sarà presente accanto allo stand della Basilicata”.

È quanto ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Alessandro Galella, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Potenza per presentare il protocollo d’intesa siglato da Regione, Fondazione Enrico Mattei (Feem) e la SO.GE.MI – Società per l’Impianto e l’Esercizio dei Mercati Annonari all’Ingrosso di Milano finalizzato alla realizzazione di progetti e attività volti alla promozione e valorizzazione del territorio, delle aree rurali, delle produzioni agroalimentari e zootecniche, della gastronomia tipica, attraverso azioni di informazione, comunicazione e promozione sul mercato italiano ed estero, da condurre e realizzare insieme a soggetti pubblici e privati.

Presenti alla conferenza stampa il direttore generale del dipartimento Agricoltura Emilia Piemontese, Cristiano Re, Annalisa Percoco e Angelo Bencivenga della Feem e in collegamento il presidente di Sogemi Cesare Ferrero che ha manifestato la propria soddisfazione per l’intesa evidenziando come “l’obiettivo della società che gestisce il mercato di Milano sia quello realizzare l’hub dell’alimentazione italiana anche attraverso iniziative capaci di favorire un maggior apporto di produzioni dal sud Italia e meno dalla Spagna e dal nord Africa, andando così incontro alle esigenze dei consumatori”.

Il mercato ortofrutticolo di Milano è grande 700 mila metri quadrati e ospita 150 grossisti, 400 aziende e 1500 ingressi di partite Iva al giorno. Nel week-end, il mercato ortofrutticolo si apre a tutti i cittadini e sono garantiti 11 mila ingressi al giorno. “Alcune delle nostre produzioni – ha chiarito il direttore del dipartimento Piemontese – registrano da tempo numeri importanti e sono certa che riusciranno a conquistare, anche grazie a questa iniziativa, uno spazio importante nel mercato nazionale”.

Forza Italia si riorganizza e nomina i coordinatori nei comuni del Metapontino

in Politica

Forza Italia si riorganizza e nomina i coordinatori nei comuni del Metapontino

Prosegue il percorso di riorganizzazione di Forza Italia in Provincia di Matera ad opera del coordinatore provinciale Gianluca Modarelli (nella foto), che, di concerto con la coordinatrice regionale Sen. Maria Elisabetta Casellati, ha nominato i coordinatori e le coordinatrici del partito per i comuni del metapontino.
Si tratta di: Francamaria Civale per Policoro, Maria Giovanna Merlo per il Comune di Scanzano Jonico; di Giovanni Dimatteo per Nova Siri; di Francesco Rinaldi per Valsinni; di Giuseppe Violante per Colobraro; di Emiliano Lauria per Tursi, di Francesco Salluce per Bernalda e di Marcello Maffia per il comune di Montalbano Jonico e Pasquale Tuccino per Pisticci.
Sono nomi, afferma Modarelli, capaci di dare risposte concrete ai territori che rappresenteranno;
Per ogni comune del metapontino, continua Modarelli, ho cercato persone che nel partito si sono distinte per competenze, esperienza e capacità di dialogo e che, sono certo, saranno in grado, insieme a tutta la deputazione nazionale, regionale e provinciale di agire per il coordinamento e per il supporto a tutti i rappresentanti di Forza Italia nei nostri territori. Ed è su questa scia che, conclude Modarelli, a breve proseguiranno le altre nomine.

Confcooperative Basilicata: “la cooperazione sia lo stile della crescita lucana”

in Economia

Confcooperative Basilicata: si cresce solo insieme, la cooperazione sia lo stile della crescita lucana

 

Si è tenuta oggi, 2 dicembre, la Giornata della cooperazione lucana di Confcooperative Basilicata, a Rifreddo di Pignola (PZ). Dai cooperatori lucani l’appello a istituzioni e privato sociale: «non bastano i programmi e i nomi, la Basilicata metta al centro lo stile cooperativo, unica via per una crescita vera e sostenibile».

“Abbiamo cura del Paese” è questo il tema che ha animato i laboratori e i tavoli di lavoro della convention di Confcooperative Basilicata. Sono tante, infatti, le cooperative che in Basilicata investono risorse economiche e intelligenza per curare le ferite e coltivare le opportunità della regione. È così che Confcooperative Basilicata si prende cura di chi ha cura delle tante comunità che abitano il territorio regionale: oltre 250 cooperative, con 20mila soci e un valore della produzione che tocca i 300 milioni di euro. Dopo i saluti del sindaco di Pignola Antonio De Luca e di don Giordano Stigliani, assistente ecclesiastico regionale, il presidente di Confcooperative Giuseppe Bruno ha introdotto le tre parole chiave che hanno dato il via alla convention: Cura, bellezza e cooperazione. I partecipanti sono così entrati nel vivo della giornata e invitati a declinare queste tre parole all’interno dei quattro Laboratori di idee. I laboratori tematici hanno favorito il dialogo di esperti e istituzioni con le cooperatrici e i cooperatori lucani. Nei laboratori sono state definite quindi le sfide e le azioni concrete che in ciascun ambito tematico impegneranno Confcooperative Basilicata nella ormai prossima stagione congressuale. Nutrita la partecipazione di cooperatori, dell’associazionismo, di esperti ed esponenti della politica e delle istituzioni, vedendo presenti – tra gli altri – Roberto Cifarelli, consigliere regionale, Tommaso Coviello, consigliere regionale, Luca Braia, consigliere regionale, Canio Sabia, direttore generale del dipartimento Sviluppo economico, Andrea Bernardo, presidente dell’Anci, Donato Di Stefano, direttore CIA, Donato Pessolano coordinatore regionale Azione, Maria Pistone assessore Politiche Sociali, scuola e contenzioso di Matera, Antonio Di Gennaro, Regione Basilicata, Salvatore Panzano, CSV Basilicata.

«La cooperazione, prima che formula giuridica, è una scelta culturale» ha commentato Cosimo Latronico, assessore regionale, che ha voluto seguire personalmente i lavori dei quattro laboratori di idee. «Scegliere di mettersi insieme per rispondere a bisogni comuni, mettendo insieme risorse creative, naturali e umane, per fare impresa: è quello di cui hanno bisogno i nostri paesi, le nostre comunità – continua Latronico – la cooperazione autentica è animatrice di sviluppo essenziale in Basilicata»

 

Laboratori di idee

Il tema del primo laboratorio di idee è stato “cultura, turismo, aree interne e cooperative di comunità” è stato introdotto da Vincenzo Viola, esperto aree interne. Ad animare il laboratorio anche Irene Bongiovanni, presidente nazionale Confcooperative cultura turismo sport; Giampiero Lupatelli, Caire; Giuseppe D’Onofrio, Centro nazionale studi urbanistici; Lucia Surano, presidente Confcooperative cultura turismo sport Basilicata; Rocco Fiorino, coordinatore Confcooperative habitat Basilicata. Diverse le realtà cooperative operanti in questo settore che hanno raccontato la loro esperienza. La moderazione del laboratorio è stata affidata ad Antonello Lombardi, giornalista, mentre la sintesi a Mariano Marcogiuseppe di Confcooperative Basilicata, che così riassume quanto emersa «la necessità di cogliere lo sviluppo e la crescita come azione processuale e sostenibile, e la necessità di cooperare tra i diversi attori sociali sul territorio: dagli enti pubblici, ai privati fino alle stesse cooperative per rendere le aree interne destinazioni cultuali, turistiche e di sviluppo. Ciò è possibile solo con la formulazione di nuovi modelli di gestione per garantire durabilità e crescita dei territori e di tutti gli attori coinvolti»

Welfare e sanità di prossimità è il tema del secondo laboratorio, introdotto da Andrea Bernardo, presidente Anci Basilicata. Protagonisti del laboratorio, insieme alle cooperative operanti nel welfare e nella sanità lucana, sono stati Vincenzo De Bernardo, direttore Confcooperative Fersolidarietà; Silvia Frezza, direttore Confcooperative Sanità nazionale; Michele Plati, presidente Confcooperative Federsolidarietà Basilicata; Michele Cataldi, coordinatore Confcooperative Federsanità Basilicata; Marilene Ambrosetti, coordinatrice ambito territoriale sociale di Potenza; Caterina Rotondaro, coordinatrice ambito territoriale sociale di Matera; Caterina Cerbino, coordinatrice ambito territoriale sociale Lagonegrese Pollino; Anna Ventura, coordinatrice ambito territoriale sociale Alto Basento. A moderare il laboratorio il giornalista Nico Basile, mentre la sintesi è stata affidata a Giuseppina Conte e a Domenica Lapolla di Confcooperative Basilicata. Dal laboratorio è emerso occorre «investire con più coraggio su co-progettazione e co-programmazione. Serve una politica del welfare che preveda parte attiva le cooperative sociali come portatrici non solo di bisogni, ma anche di know-how»

Il terzo laboratorio ha concentrato le proprie riflessioni su “Comunità energetiche, sviluppo rurale e sostenibilità”, guidati da un’analisi del contesto regionale offerta da Annalisa Percoco, FEEM e

Vittorio Restaino, Regione Basilicata. Tra gli interventi programmati Maria Adele Prosperoni, capo servizio ambiente ed energia Confcooperative; Vito Sciancalepore, direttore Confcooperative Fedagripesca; Antonio Amato, direttore Confcooperative consumo e utenza; Paola Ferrara, ufficio sostenibilità Confcooperative nazionale; Andrea Badursi, presidente confcooperative Fedagripesca Basilicata; Michele Lapadula, presidente Confcooperative Federlavoro e servizi Basilicata; insieme alla voce delle cooperative lucane. Ha moderato il laboratorio il giornalista Gianluca Pizzolla, mentre la sintesi è stata affidata a Salvatore Pecchiadi Confcooperative Basilicata, che commenta: «serve una maggiore semplificazione legislativa e amministrativa per agevolare lo sviluppo rurale e la nascita delle comunità energetiche. Occorre allo stesso tempo prevedere delle premialità per il circuito aggregato».

Il quarto laboratorio si è occupato di “Credito e sviluppo per le giovani generazioni”, prendendo le mosse dall’analisi di contesto offerta da Carmelo Petraglia, Svimez. Sono intervenuti Giorgio Costantino, direttore generale BCC Basilicata; Antonio Marino, coordinatore Giovani Cooperatori Confcooperative Basilicata; Canio Sabia, Direttore Generale dipartimento sviluppo economico, lavoro e servizi Regione Basilicata. Anche in questo laboratorio le vere protagoniste sono state le cooperative lucane. Il giornalista Filippo Olivieri, ha moderato il laboratorio, mentre Antonio Candela, di Confcooperative Basilicata, ha così riassunto le proposte emerse: «serve investire sulla educazione alla cultura del credito e sulla formazione del management alle nuove opportunità offerte dal PNRR e Fondo di Coesione perché possano essere sfruttate a pieno»

Dialoghi cooperativi

Il pomeriggio i lavori sono tornati in plenaria, per la sintesi delle proposte emerse all’interno dei laboratori e per delineare insieme le linee guida della prossima fase congressuale di Confcooperative Basilicata. Idee e proposte sempre ancorate ad una lettura del reale, aiutati in questo da Pierpaolo Prandi, del Centro studi Fondosviluppo Roma, che ha aiutato i partecipanti a misurare ogni prospettiva a dati e numeri che descrivono l’incidenza attuale della cooperazione lucana sull’economia regionale, oltre che nella costruzione del fondamentale tessuto sociale.

È stata importante ed appassionata la partecipazione al panel di confronto aperto previsto nella seconda parte del pomeriggio. Un momento di confronto e dialogo schietto e costruttivo che ha coinvolto le tante voci della cooperazione lucana con il mondo delle istituzioni, della politica e delle diverse organizzazioni di categoria presenti.

«La cooperazione diventi stile e metodo di chi quotidianamente lavora al futuro della nostra regione, lo stile che anima la vita delle nostre cooperativa è un’opportunità per tutti, amministratori, tecnici e istituzioni» a ribadirlo con convinzione è Giuseppe Bruno, presidente di Confcooperative Basilicata. «La straordinaria presenza di oggi rileva questa strada non solo è possibile, ma è già patrimonio condiviso, che va coltivato con ancora più determinazione e coraggio – continua Bruno – Il confronto che oggi ha animato il nostro lavoro non è soltanto un momento di ispirazione, ma soprattutto impegno comune per la costruzione di assi ulteriori su cui poter puntare. Sono proposte che concretizzeremo, non solo attraverso l’azione confederale, ma in pieno stile cooperativo – appunto – insieme alle amministrazioni e alle istituzioni».

Regione Basilicata: “Dopo il gas anche la bolletta dell’acqua sarà più leggera”

in Politica

Regione Basilicata: “Dopo il gas anche la bolletta dell’acqua sarà più leggera”. Via libera alla realizzazione di impianti fotovoltaici da 50 megawatt

 

Latronico: “Dopo il bonus gas e il bando non metanizzati, adesso tocca all’acqua”

L’assessore all’Ambiente annuncia il via libera alla realizzazione di impianti fotovoltaici da 50 megawatt, che copriranno i due terzi dei consumi energetici del servizio idrico. Grazie all’abbattimento dei costi di AL sarà possibile ridurre la bolletta dell’acqua alle famiglie lucane

 

“Con la delibera di indirizzo approvata in giunta regionale, abbiamo dato il via libera alla realizzazione di impianti fotovoltaici da 50 megawatt che a regime andranno a coprire i due terzi dei consumi energetici del servizio idrico lucano. Quando questi impianti saranno realizzati, insieme a quelli già in fase di esecuzione da parte di Acquedotto Lucano, avremo un abbattimento del 90% delle emissioni di Co2 e potremo avere il sistema idrico integrato più ‘sostenibile’ d’Italia. Con i soldi del petrolio stiamo facendo la vera transizione energetica. E questa volta la transizione energetica comporta anche un vantaggio per i cittadini: abbattendo i costi energetici di Acquedotto lucano, potremo garantire un risparmio notevole in bolletta a tutte le famiglie lucane con Isee inferiore a 30.000 euro, stiamo parlando di 70.000 nuclei familiari residenti in Basilicata. Dopo il bonus gas e il bando non metanizzati, adesso tocca all’acqua. E un domani, se il governo accoglierà la nostra proposta sulle compensazioni ambientali anche per gli impianti da energia rinnovabile, potremo dare un beneficio anche nella bolletta della luce. Le risorse del territorio lucano devono essere a vantaggio dei lucani”. È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

 

[Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa]

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