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Basilicata, Covid-19, tredici nuovi positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 24 settembre, sono stati processati 850 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 13 sono risultati positivi. Le positività riguardano 7 persone residenti a Melfi; 3 persone residenti a Pescopagano; 1 persona residente a Potenza; 1 persona residente a Lavello; 1 persona residente a Rapolla. Nella stessa giornata sono guarite 4 persone: 2 residenti a Potenza e 2 residenti a Lauria. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 133 (124 all’ultimo aggiornamento a cui si aggiungono 13 positività e si sottraggono 4 guarigioni) e di questi 121 si trovano in isolamento domiciliare. Sono 14 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 6 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘San Carlo’; a Matera 6 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 400 guariti; 1 cittadino campano in isolamento a Lavello; 1 persona di nazionalità estera diagnostica in Puglia in isolamento a Matera; 1 persona residente in Puglia in isolamento in Basilicata; 4 persone di nazionalità estera in isolamento una a Potenza, una a Matera; una a Rotonda e una a Lavello; 1 persona di nazionalità estera domiciliata a Venosa e ricoverata al San Carlo; 2 cittadini residenti in Toscana e in isolamento in Basilicata; 5 cittadini residenti in Emilia Romagna in isolamento in Basilicata; 5 persone di nazionalità estera e provenienti da stato estero in isolamento in Basilicata; 25 cittadini stranieri in isolamento in struttura dedicata in Basilicata; 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento nel Lazio; 1 cittadino residente e in isolamento in Basilicata diagnosticato in Puglia; 3 cittadini stranieri lavoratori stagionali in isolamento a Palazzo San Gervasio.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 69.677 tamponi, di cui 68.994 risultati negativi.

Giro d’Italia, Merra: “500 mila euro per restyling provinciali”

in Appuntamenti

Il Dipartimento regionale ad Infrastrutture e Trasporti ha messo a disposizione un corposo finanziamento per il ripristino di alcuni tratti di strada che saranno percorsi dai ciclisti nella tappa lucana della più importante competizione ciclistica a livello nazionale

Via libera al restyling di alcune strade provinciali lucane in vista del passaggio, il prossimo 8 ottobre, della sesta tappa dell’edizione n. 103 del Giro d’Italia, la “Castrovillari-Matera”. Tutto questo, grazie ad un corposo finanziamento della Regione Basilicata – che ha messo a disposizione circa 500 mila euro – e al lavoro dell’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra e di funzionari e tecnici del Dipartimento.

La sesta tappa del Giro d’Italia partirà da Castrovillari, in Calabria, ma il percorso si snoderà per la maggior parte in territorio lucano. I ciclisti infatti attraverseranno una vasta area della Basilicata fra San Severino Lucano, in pieno Pollino, Senise, Colobraro ed il Metapontino, fino a giungere al traguardo nella Città dei Sassi, dopo aver percorso complessivamente 188 chilometri.

“Dalle economie del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) – ha spiegato l’assessore Merra – sono state reperite risorse pari a circa 500 mila euro per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle arterie che saranno interessate dal passaggio del Giro d’Italia. Si tratta di un importante sforzo economico – ha evidenziato – che abbiamo voluto sostenere per far sì che una manifestazione storica come il Giro d’Italia possa lasciare il segno nel nostro territorio, ma soprattutto per dimostrare che la Basilicata è predisposta a livello territoriale ed ha tutte le carte in regola, per ospitare iniziative di respiro nazionale di questo tipo”.

Per quanto riguarda le opere finanziate si interverrà sulle strade provinciali 28 detta “Calabra” e 4 “del Pollino”, nel potentino e sulla Sp 5 in territorio materano.

“Le opere di messa in sicurezza, sistemazione e ripristino della pavimentazione nei tratti viari interessati da cedimenti e sconnessioni – ha sottolineato l’assessore – saranno realizzate in tempi brevi e concluse entro i primi giorni di ottobre, in tempo per il passaggio della carovana rosa”.

Covid-19, Basilicata 14 positivi, in totale sono stati processati 577 tamponi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, lunedì 21 settembre, sono stati processati 577 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 14 risultati positivi. I 14 tamponi risultati positivi riguardano: 6 persone residenti a Matera; 5 persone residenti a Pisticci; una persona residente a Pescopagano; una persona residente a Banzi; una persona residente a Venosa. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 106 (92 all’ultimo aggiornamento più 14 positività residenti. Di questi 97 sono in isolamento domiciliare. Sono 11 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 4 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’; a Matera 6 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 391 guariti; una persona di nazionalità estera diagnostica in Puglia in isolamento a Matera; una persona residente in Puglia in isolamento in Basilicata; due persone di nazionalità estera in isolamento uno a Potenza e uno a Matera; una persona di nazionalità estera domiciliata a Venosa e ricoverata al S. Carlo; due cittadini residenti in Toscana e in isolamento in Basilicata; cinque cittadini residenti in Emilia Romagna in isolamento in Basilicata; sette persone di nazionalità estera e provenienti da stato estero in isolamento in Basilicata; 25 cittadini stranieri in isolamento in struttura dedicata in Basilicata; un cittadino residente in Basilicata in isolamento in Lazio; un cittadino residente ed isolato in Basilicata diagnosticato in Puglia; tre cittadini stranieri lavoratori stagionali a Palazzo San Gervasio. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 67.504 tamponi, di cui 66.818 risultati negativi.

L’Aglianico “Alberi in piano” tra i migliori vini d’Italia

in Storie di Frutta

Medaglia d’oro dai Decanter World Wine Awards

Continua ad essere lucano uno dei migliori vini al mondo. La conferma è arrivata in queste ore dai Decanter World Wine Awards che hanno assegnato un nuovo importantissimo riconoscimento per l’Aglianico lucano “Alberi in Piano” prodotto a Barile (Potenza) dalla cantina “Il passo”, nel cuore del Vulture. Per il vino del 2016 è arrivata in queste ore una nuova medaglia d’oro nell’ambito della 17esima edizione del più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA che ogni anno si svolgono a Londra, sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione. “Dopo mesi di sacrifici, dovuti anche alla pandemia e al conseguente rallentamento delle attività, arriva una notizia che ci rende contentissimi – commenta la titolare dell’azienda, Maria Grimolizzi – che non fa che dare lustro al prodotto, ma soprattutto premiare i tanti sacrifici che ormai da decenni facciamo per realizzare un vino di qualità. Continuo a ribadire che il premio valorizza non solo la nostra cantina, ma un intero territorio, quello del Vulture”. L’evento DWWA annovera giudici provenienti da tutto il mondo, compresi Master of Wine e Master Sommelier, numerosi dei quali sono autorevoli esperti nel proprio settore. Ma come avviene la degustazione? Viene suddivisa in categorie, partendo da una classificazione per regione. Ogni giudice assaggia ogni vino autonomamente, conoscendone la regione di origine, lo stile e la fascia di prezzo, ma non il produttore né il marchio. Confrontano poi le rispettive note di degustazione per prendere una decisione unanime sulla medaglia da assegnare a ciascun vino. Le categorie delle medaglie corrispondono al sistema di punteggio basato su 100 punti utilizzato da Decanter, nonché da numerosi ed eminenti critici di enologia di tutto il mondo. Il vino rosso dei Grimolizzi, da sempre impegnati nel settore olivicolo e cerealicolo, nel 2012 con l’acquisto di una vigna trentennale e la decisione di produrre un vino Aglianico del Vulture doc, negli anni passati ha già ottenuto dai Decanter World Wine Awards una medaglia di platino ed una d’argento. “Mi piace condividere questo premio – conclude Maria Grimolizzi – con l’enologo lucano Fabio Mecca, che negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, e la cui presenza è fondamentale nel lavoro quotidiano che portiamo avanti”.

Covid-19, Basilicata: su 664 tamponi processati, sono 6 quelli positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 9 settembre, sono stati processati 664 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 6 sono risultati positivi. Le positività riguardano: 1 persona residente a Tursi; 1 persona residente a Policoro; 2 persone residenti a Senise; 2 persone diagnosticate in Basilicata ma residenti ed in isolamento in Puglia. Nella stessa giornata è stata registrata la guarigione di 1 persona residente in un comune della regione Toscana e in isolamento in Basilicata. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 74 e di questi 70 si trovano in isolamento domiciliare. Sono 5 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 1 persona è ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’, a Matera nell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ 3 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 378 guariti; 1 persona residente nella regione Lazio ed in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Umbria in isolamento in Basilicata; 4 persone residenti in comuni della Toscana e in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Emilia Romagna e in isolamento Basilicata; 1 cittadino residente in Puglia e ricoverato al ‘Madonna delle Grazie’ di Matera; 7 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata; 30 cittadini stranieri in isolamento in Basilicata in una struttura dedicata; 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento nel Lazio; 1 cittadino, diagnosticato in Puglia, residente in Basilicata dove si trova in isolamento; 3 cittadini stranieri in isolamento a Palazzo San Gervasio.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 61.974 tamponi, di cui 61.348 risultati negativi.

Covid-19, Basilicata: dieci i tamponi risultati positivi in Basilicata

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che nelle giornate del 5 e del 6 settembre sono stati processati 516 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 10 sono risultati positivi. Le positività riguardano 1 persona residente a Matera, 1 persona di nazionalità estera ospitata in una struttura di accoglienza a Matera, 4 persone residenti a Lauria, 2 persone residenti a Ferrandina, 1 persona residente a Ginestra e 1 persona residente a Potenza. Nelle stesse giornate sono state registrate le guarigioni di 1 persona residente a Matera e di 5 cittadini stranieri ospitati in strutture dedicate della regione. Inoltre, una persona residente a Ferrandina diagnosticata in Puglia risulta in isolamento in Basilicata. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 57 e di questi 53 si trovano in isolamento domiciliare. Attualmente sono 5 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 1 persona è ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’, a Matera nell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ 3 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 1 persona nel reparto di Terapia intensiva. Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 377 guariti; 1 persona residente nella regione Lazio ed in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Umbria in isolamento in Basilicata; 5 persone residenti in comuni della Toscana e in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Emilia Romagna e in isolamento Basilicata; 1 cittadino residente in Puglia e ricoverato al ‘Madonna delle Grazie’ di Matera; 8 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata; 26 cittadini stranieri in isolamento in Basilicata in una struttura dedicata, 1 cittadino residente in Basilicata in isolamento in Lazio. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 59.870 tamponi, di cui 59.272 risultati negativi.

Test sierologici su base volontaria per il rientro a scuola in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Avviati in Basilicata i test sierologici su base volontaria per il rientro a scuola in sicurezza del personale docente ed il personale ATA delle scuole pubbliche e private. I medici di famiglia della FIMMG hanno aderito in larga misura e con alto senso di responsabilità al progetto promosso dal Ministero della Salute per testare il personale scolastico prima dell’avvio delle attività didattiche.

Grazie alla pronta consegna dei kit diagnostici e degli indispensabili  dispositivi di sicurezza (camici, guanti e mascherine) da parte delle Aziende sanitarie di Potenza e Matera per il tramite della Croce Rossa Italiana , della VIM e delle farmacie aderenti a Federfarma, i prelievi presso gli studi dei medici di famiglia sono iniziati il giorno 24 agosto e si concluderanno il 7 settembre, come da calendario ministeriale.  Per sottoporsi al test, che ricordiamo è su base volontaria, gli interessati devono contattare telefonicamente il  medico curante che, ove aderisca al progetto, fisserà loro un appuntamento in studio in una fascia protetta e con adeguato distanziamento temporale. L’esame richiede  il prelievo di una goccia di sangue dal dito e fornisce il risultato in 10-15 minuti, non è necessario il digiuno o altra preparazione particolare.

Il test permette di rilevare la presenza nel sangue di anticorpi specifici contro il coronavirus che attestano l’avvenuto “contatto con il virus”: gli anticorpi di tipo IgM sono i primi a comparire (al 7-10 giorno dal contagio) ma persistono per un breve periodo e, se presenti, suggeriscono una infezione relativamente recente o ancora in atto; dal 15 giorno dal contagio in poi compaiono nel sangue gli anticorpi di tipo IgG che possono persistere per settimane, mesi fino ad un massimo di 2 anni  e possono essere indicativi di raggiunta immunità.

Se il test rivelasse la presenza di uno o di entrambi gli anticorpi il paziente sarà sottoposto entro 24 ore  a tampone nasofaringeo per escludere la presenza di una infezione in atto e dovrà rimanere in isolamento fino all’esito dell’esame.

In caso di positività confermata al tampone non sarà necessario per il medico chiudere il proprio studio a patto che abbia adottato tutte le misure di contenimento previste.

La probabilità di riscontrare un test sierologico positivo nella popolazione della nostra regione è appena dello 0,4%, secondo quanto emerso dall’indagine epidemiologica nazionale da poco conclusa.

 

Dott. Erasmo Bitetti

responsabile comunicazione FIMMG

Covid-19, sono 3 i nuovi positivi in Basilicata, processati 502 tamponi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 24 agosto, sono stati processati 502 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 3 sono risultati positivi. Le positività riguardano 2 persone residenti nel comune di Matera e 1 persona residente nella regione Puglia, non conteggiato e in isolamento nella regione Puglia. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 18 (ieri erano 16 a cui si aggiungono le 2 nuove positività) . Attualmente sono 2 i ricoverati presso le strutture ospedaliere lucane: una nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza e l’altra nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera.

 I lucani in isolamento domiciliare sono 17.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 375 guariti; 1 cittadino residente in Umbria in isolamento in Basilicata; 4 residenti in un comune della Toscana in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Puglia e ricoverato al Madonna delle Grazie di Matera; 9 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata; 25 stranieri in isolamento in Basilicata in una struttura dedicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 53.602 tamponi, di cui 52.975 risultati negativi.

Il libro di Domenico Parrella: “La Basilicata sui giornali. Cronache di guerra, di politica e di vita quotidiana”

in Cultura

Sarà presentato a Savoia di Lucania domenica 9 agosto alle 19.00 in piazza Plebiscito (simbolicamente davanti al Monumento ai Caduti) il libro del giornalista Mimmo Parrella “La Basilicata sui giornali. Cronache di guerra, di politica e di vita quotidiana (1911-1915)”. L’iniziativa è stata organizzata da Unitre di Savoia e dalla locale Pro loco con la collaborazione dell’Amministrazione comunale. Alla serata, moderata dalla giornalista Mariolina Notargiacomo, interverranno il sindaco, Rosina Ricciardi, il presidente della locale Pro loco, Domenico Petrullo, il presidente dell’Unitre, Michele Parrella, il professore dell’Unibas ed editore del volume, Lucio Attorre,  il presidente regionale dell’Unpli, Rocco Franciosa, il presidente dell’associazione nazionale Reduci e Combattenti, Rocco Galasso, il capo redattore del Tg3 Basilicata, Oreste Lo Pomo,  e l’autore Mimmo Parrella.

 

Di seguito la PREFAZIONE DEL LIBRO:

Il lavoro in corso di elaborazione comprende dieci anni di storia della Basilicata: dall’avventura libica (novembre 1911) alla Prima Guerra Mondiale (maggio 1915), fino all’avvento del fascismo (ottobre 1922), riassunti attraverso i giornali dell’epoca. Periodo tra i più drammatici e cruenti, non solo per l’Italia, che porta in sé i germi del Ventennio, del secondo conflitto mondiale e della stessa Costituzione repubblicana.  La Basilicata, riflessa sui numerosi settimanali, quotidiani e periodici che si pubblicavano tra Potenza, Melfi, Matera, Lauria e Viggiano, era tra le regioni più povere e degradate del Paese, eppure leggendo i suoi fogli non appariva per nulla tagliata fuori dai movimenti ideali e culturali che infiammavano la Penisola. La legge speciale del 1904, scaturita dalla visita fatta a dorso di mulo appena due anni prima in regione dall’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Zanardelli, stentava a dare i risultati sperati. Per buona parte inapplicata per questioni burocratiche e per mancanza dei relativi fondi rappresentava, pur tra luci e ombre, l’ennesimo banco di prova di una classe dirigente post unitaria che con il varo del suffragio universale maschile vedeva erodersi credibilità e consensi.  L’emigrazione svuotava i Comuni delle energie più dinamiche, nel mentre la guerra rappresentava l’ultimo macigno sulla stretta via dell’emancipazione.  La prima Guerra Mondiale non produsse solo un’ecatombe di giovani militari o il sacrificio di interi popoli per quattro lunghi anni, ma fu anche un periodo segnato da significative lotte politiche ed ideali, scontri amministrativi e personali per il predominio nelle civiche assisi. Nei paesi lontani dal fronte non mancarono episodi cruenti di cronaca nera e sprazzi culturali mischiati a propaganda patriottica e beneficenza per i soldati in trincea e le famiglie rimaste a soffrire nei campi in attesa del rientro del coniuge o del figlio. Dal periodo giolittiano all’avvento del fascismo, passando per l’ascesa ai vertici del governo nazionale del melfitano Francesco Saverio Nitti (eletto per la prima volta alla Camera nel 1904, nel collegio di Muro Lucano, e nominato presidente del Consiglio dei ministri nel 1919), anche la Provincia di Potenza si caratterizzava attraverso la veicolazione delle ideologie prevalenti a livello europeo o per la netta contrapposizione tra le forze politiche liberali, nazionaliste, cattoliche, radicali e socialiste (massimalisti e riformisti).  Sui fogli lucani non si era ancora spenta l’eco dell’impresa libica, che alimentava le speranze e le relative illusioni di aver scoperto un’America più vicina e fertile, pronta ad accogliere gli italiani in esubero, garantendo loro terra coltivabile e commerci da intraprendere, che l’attentato di Sarajevo all’arciduca Ferdinando

Il presente volume costituisce il primo resoconto di questa ampia ricostruzione, che, progressivamente sarà data alle stampe.

D’Austria faceva piombare di nuovo la popolazione lucana e il mondo nel terrore di una conflagrazione generale.  Fare una guerra al fianco degli alleati della Triplice Alleanza (Germania e Austria) oppure rovesciare il tavolo apparecchiato da oltre trent’anni – ma senza pietanze per il nostro Paese – e schierarsi con le più “democratiche” e “affini” Inghilterra e Francia? Il dibattito, sulla possibilità di continuare in un neutralismo assoluto o vigile e armato, si delineava in modo palese anche in Basilicata. I giornali, quasi tutti riconducibili alle scuole di pensiero e partiti politico-amministrativi locali, rafforzati e cresciuti anche in termini di tiratura dopo le cronache dalla  Tripolitania e dalla Cirenaica, continuavano a seguire i dibattiti nazionali, pur con qualche specificità. Le diverse testate, sostanzialmente favorevoli all’intervento espansionistico in Nord Africa (eccetto quelle edite dai socialisti), si ritrovarono a discutere – inizialmente – contro il possibile intervento “irredentista” di pochi anni dopo. Già nell’estate del 1914, infatti, i fogli lucani riportano nei dettagli il dibattito nazionale e locale sull’entrata in guerra dell’Italia, senza, però, trascurare le vicende ben più profane e terrene delle elezioni amministrative, le denunce al veleno tra i candidati bocciati e quelli eletti, le querele tra giornali, giornalisti e parlamentari.  I cittadini, secondo i rapporti prefettizi inoltrati al Governo, sarebbero stati indifferenti alla partecipazione alla guerra perché il loro spirito “è passivo e sordo” alle aspirazioni nazionali, pur non omettendo di riferire delle tante “donne raccolte in preghiera nelle chiese ad invocare il mantenimento della pace”.  Si poteva stare tranquilli – aggiungevano i funzionari governativi – che (tanto) nessuno si sarebbe opposto alle scelte ministeriali: “La grandissima parte dei cittadini di questa Provincia è devota alle istituzioni e fieramente attaccata alla persona di S.M il Re”.  Il quadro era un po’ più complesso delle informative tranquillizzanti che il prefetto Cotta inviava al ministero dell’Interno, pur se, nell’immediata vigilia dell’entrata in guerra del Paese, in Basilicata non si registrarono tumulti o veementi contestazioni. Le “radiose giornate di maggio”, se svuotarono oltremodo di giovani richiamati al fronte la piccola provincia, contribuirono, ad ogni modo, a creare un clima di maggiore concordia generale.  I giornali locali invitavano tutti alla moderazione e a spegnere immediatamente le polemiche politico-amministrative locali per creare un clima favorevole e ottimistico intorno alla patria.  Si crearono comitati di assistenza per le famiglie dei militari deceduti, feriti o in difficoltà economiche. In quasi tutti i Comuni era pressoché impossibile, però, eliminare del tutto le piccole frizioni, gelosie personali ed amministrative. I socialisti, ma anche settori moderati, evidenziarono a più riprese l’assenza di impegno dell’amministrazione comunale liberale potentina nell’assistenza alle famiglie indigenti con coniugi al fronte, mentre anche nelle manifestazioni per la raccolta di fondi andarono in scena piccoli dispetti e ostracismi.

Intanto, erano tanti, troppi, i giovani che non facevano più ritorno a casa. I paesi si stringevano intorno alle famiglie dei defunti e dai giornali era possibile conoscere i loro nomi, la storia, il curriculum e le aspettative di neo laureati e giovani professionisti. Prime pagine tutte dedicate agli “eroi lucani” con tanto di foto e necrologio.  Per la maggior parte si trattava di ufficiali e figli di buona famiglia, ma anche di fanti e persone umili. Tra i più poveri e analfabeti, i militari lucani furono arruolati soprattutto nella fanteria. La guerra, per alcuni, rappresentò il primo vero momento dell’unificazione del Paese.  Alla fine del conflitto oltre settemila lucani non fecero più ritorno a casa. Tre anni di guerra che devastarono l’economia e la società. Anche i giornali ne subirono le conseguenze. A mitigare i contraccolpi negativi, intervenne uno smisurato spirito solidaristico. Ci si organizzò per garantire i generi di prima necessità, così come per sostituire le braccia dei contadini sotto le armi nei periodi di semina e raccolta del grano. Si assistevano i feriti trasportati nei locali ospedali, evitando rappresaglie verso i nemici austriaci prigionieri a Potenza e Melfi. Qualcuno – con poco spirito di moderazione – pensò di organizzare una “gita di piacere” per gli ospiti stranieri a Muro Lucano, proprio nello stesso giorno in cui si celebravano i funerali di un eroe murese ucciso dai nemici sull’Altopiano di Asiago. La polemica politico-giornalistica fu furibonda. Nel frattempo, su accorato suggerimento dello stesso presidente del Consiglio Antonio Salandra, anche i parlamentari lucani, con pubbliche conferenze, si impegnarono a convincere i lucani a resistere alle atrocità del conflitto e partecipare senza parsimonia ai prestiti di guerra.  Dopo un primo momento in cui le vendite volavano e i giornali si rafforzavano editorialmente e finanziariamente, successivamente molti fogli ridussero le pubblicazioni, si trasformarono in periodici o, peggio, furono costretti a chiudere. I prezzi della carta salirono alle stelle. Tanti finanziatori, pur benestanti, smisero di pagare gli abbonamenti, cosi che sulla prima pagina molti giornali decisero di pubblicare i nomi dei morosi. A differenza di quanto accadeva al Nord, in assenza di grandi imprese e di istituti bancari a supporto, per le testate locali la guerra rappresentò una vera e propria ecatombe editoriale che finì per quasi desertificare il panorama editoriale locale. Il ritorno dal fronte dopo tre anni di guerra e le speranze per una vita migliore con lavoro e terra promessi ai soldati dai superiori durante i sacrifici nelle trincee, innescarono la miccia per un dopoguerra burrascoso e foriero di nuove divisioni, ma nello stesso tempo alimentò anche la rinascita di diverse testate rimaste “congelate” dai costi e dai sacrifici degli ultimi anni. Eppure, le prime elezioni politiche post guerra consacrarono a primo Ministro il lucano Francesco Saverio Nitti. Si formarono nuove alleanze e lo stesso sistema elettorale contribuì alla modifica di uno status quo che già la guerra aveva contribuito a far implodere. Dal 1919 al 1921, furono anni di aspre battaglie che portarono all’ascesa, anche in Basilicata, di un nazionalismo sempre più determinato e aggressivo, primo apripista all’avvento del fascismo.

Questo lavoro, non intende ripercorrere la storia dei giornali lucani, bensì solo di riportare la loro interpretazione sulla Basilicata durante il periodo bellico e della non meno tormentata fase che anticipa il fascismo, è diviso in più volumi. Il primo, che ora si accinge a vedere la luce, va dal 1911 alla fine del 1915, protraendosi dall’avventura libica fino alla fine del primo anno di guerra. I successivi raccoglieranno i contributi dei giornali sulla fine della guerra, da Nitti alla guida del governo e fino alla marcia su Roma.

 

 

 

 

Covid-19, in Basilicata il 6 agosto processati 309 tamponi, 21 quelli positivi.

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 6 agosto, sono stati processati 309 tamponi per la ricerca di contagio da covid-19. I tamponi risultati positivi sono 21.
Con questo aggiornamento i residenti in Basilicata attualmente positivi sono 3 e si trovano in isolamento domiciliare.
Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza sono ricoverate 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero non conteggiati nel totale dei lucani attualmente attivi.
Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 373 guariti; 2 persone di nazionalità estera ricoverate all’Ospedale ‘San Carlo’; 6 persone di nazionalità estera che si trovano in isolamento domiciliare in Basilicata; 51 cittadini stranieri in isolamento in strutture dedicate in Basilicata; 1 cittadino lucano in isolamento in Basilicata ma sottoposto a tampone in Emilia Romagna e lì conteggiato.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 48.882 tamponi, di cui 48.288 risultati negativi.

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