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Bardi torna sul gas gratis ai lucani: manca solo l’approvazione definitiva

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Bardi torna sul gas gratis ai lucani: manca solo l’approvazione definitiva. Credo che sia un’iniziativa molto importante, soprattutto in questo momento di crisi. Adesso manca solo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale.

“È giusto dare un segno concreto ai lucani per il grave disagio che subiscono da anni dalle attività estrattive. Le compensazioni ambientali per la prima volta andranno nelle tasche dei cittadini: la Regione Basilicata, per i prossimi 10 anni, destinerà le risorse derivanti dalle compensazioni ambientali in favore dei cittadini, intervenendo direttamente sulle bollette. Credo che sia un’iniziativa molto importante, soprattutto in questo momento di crisi. Adesso manca solo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale. Abbattere le bollette energetiche è anche uno strumento per fermare lo spopolamento e per incentivare tanti lucani a ritornare in Basilicata”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Basilicata, intervenuto in diretta a TgCom24. “La nostra iniziativa si innesta in un momento molto difficile per l’Italia, con le bollette che saranno sempre più care per tutti i cittadini. In Basilicata vogliamo andare in controtendenza. La nostra misura che darà il gas gratis ai cittadini, sarà ovviamente mirata anche all’efficienza energetica”, ha concluso Bardi.

Approvato regolamento dismissione beni Riforma Fondiaria

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Approvato regolamento dismissione beni Riforma Fondiaria.  Cupparo:  stabilite norme per mettere ordine al vasto patrimonio pubblico

Con l’approvazione da parte della Giunta Regionale del regolamento di gestione e dismissione dei beni della Riforma Fondiaria l’Alsia potrà finalmente procedere agli adempimenti attesi da troppo tempo da agricoltori e cittadini finalizzati all’uso più produttivo di beni pubblici nelle nostre aree rurali. E’ quanto afferma l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo sottolineando che la Giunta ha colmato un vuoto normativo derivante da una LR del 1996 e snellendo l’iter e le procedure di vendita in base ad un regolamento del 2019. L’obiettivo centrale che perseguiamo – continua – è quello di mettere ordine, nella totale trasparenza, in un vasto patrimonio di terreni, fabbricati, aziende che risalgono alla Riforma Fondiaria e che in parte sono inutilizzati o solo parzialmente utilizzati. Intanto – precisa Cupparo – la vendita dei suddetti beni è effettuata, prioritariamente, in favore dei soggetti in possesso del requisito di agricoltore attivo e che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, la detenzione ininterrotta a far data dal 1° gennaio 2002. Ciò al fine di scongiurare eventuali processi speculativi come abbiamo previsto attraverso un rigido sistema di determinazione dei prezzi e con criteri e modalità di dismissione degli immobili con destinazione non agricola.
I beni agricoli (poderi, quote) provenienti da esproprio o da acquisto da parte dei cessati enti di riforma e di sviluppo per finalità di riforma fondiaria che sono o che rientrano nella disponibilità dell’ALSIA, saranno ceduti alle condizioni ed ai prezzi stabiliti con specifiche norme del regolamento ad esclusione di quei beni che l’ALSIA vorrà riservarsi in gestione diretta per scopi connessi ai propri compiti d’istituto, nonché quelli interessati da progetti o programmi di pubblico interesse o progetti di riqualificazione territoriale. Con il provvedimento – conclude Cupparo – diamo una svolta storica alla questione annosa del nostro patrimonio derivante dalla Riforma Fondiaria e contiamo di favorire il rilancio delle attività agricole in ampie aree della regione.

 

Foto: fonte sito Alsia

Erasmus+ KA220: i giovani protagonisti dello sviluppo locale

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Erasmus+ KA220: i giovani protagonisti dello sviluppo locale, il progetto europeo vede tra i protagonisti l’associazione lucana Ascae

 

Aumentare la partecipazione dei giovani nei processi di sviluppo locale attraverso attività di ricerca e formazione: parte da questi presupposti il progetto Erasmus+ KA220 “Youth-Led Local Development: Addressing youth skills and community youth inclusion processes to facilitate the next generation of young community leaders”. Partner italiano dell’iniziativa, implementata da 4 organizzazioni che operano nei settori dello sviluppo locale, impresa sociale, gioventù e formazione con sede in Irlanda, (Ballyhoura Development), Portogallo ( Right Challenge Associação) e Romania (Asociatia Grupul de Actiune Locala Napoca Porolissum), è l’associazione lucana Ascae. Ideata da esperti intersettoriali con lo scopo di sostenere l’inclusione sociale e realizzare attività di promozione della cultura e della tutela ambientale tra i cittadini europei, con particolare attenzione ai giovani, l’Ascae segue il motto dell’UE “United in Diversity – Uniti nella Diversità”. “ L’apprendimento interculturale e l’etica della condivisione sono gli obiettivi dell’associazione- spiega il presidente, Nicola Vita- che punta a dare valore ad ogni peculiarità locale per contribuire alla prosperità comune attraverso iniziative transnazionali.” Il progetto Youth-Led Local Development, nello specifico, punta a favorire il coinvolgimento dei giovani nei processi di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo (SLTP), con particolare riferimento alle metodologie di programmazione dal basso (bottom-up). Tale approccio allo sviluppo locale è fondante nell’ambito del programma Leader e promuove la collaborazione degli attori locali per sviluppare azioni e strategie che possano fornire risposte innovative ai bisogni e alle esigenze locali. In termini pratici, il progetto elaborerà dei percorsi formativi che diventeranno degli specifici toolkit utili per individuare e promuovere le “best practice” per l’integrazione dei giovani nelle strutture pubbliche e private che promuovono lo sviluppo locale. Nei giorni scorsi è stato ufficialmente rilasciato il primo output del progetto, ossia un rapporto di ricerca sull’attuale livello di partecipazione e coinvolgimento dei giovani nei processi di sviluppo territoriale. L’indagine, che è stata svolta su un campione significativo di giovani tra i 18 e i 30 anni attivi nei circuiti delle associazioni di volontariato e gruppi di azione locale, ha messo in luce le principali competenze necessarie per portare un contributo di valore ai progetti di sviluppo locale. Abilità comunicative, capacità di adattamento e problem solving, flessibilità ed empatia sono le principali soft skills su cui intervenire. A queste si aggiungono “skills” più tecniche e specifiche legate agli aspetti digitali o a quelli socio-economici necessarie per il management di comunità locali.“Costruire conoscenze e competenze attraverso la cooperazione dei giovani è il punto di partenza per dare vita a comunità quanto più inclusive e sostenibili”, sostiene Claudia Caggiano, project manager e researcher del progetto, secondo la quale è “fondamentale dare voce ai giovani e alla loro creatività, affidarsi al loro potenziale relazionale per realizzare iniziative e attività che possano rispondere ai bisogni delle comunità locali”. Il partenariato si sta dunque preparando ad allestire un corso di formazione ad hoc, partendo dai risultati delle attività di ricerca, destinato ai giovani interessati a costruire un percorso professionale nel settore dello sviluppo locale. Le attività formative si svolgeranno sia a livello locale che in mobilità transnazionale presso i paesi partner del progetto. Si tratta, pertanto, di una imperdibile opportunità per tanti giovani lucani di mettersi in gioco, crescere e far crescere il proprio territorio.

Foto: fonte Ufficio stampa Associazione lucana Ascae

Progetto Magna Grecia: approvato in Giunta regionale

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Progetto Magna Grecia: approvato in Giunta regionale;  i comuni coinvolti sono Bernalda, Policoro, Scanzano Jonico, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Montescaglioso e Matera. Alcune delle azioni da realizzare: campagne di scavi per i siti archeologici, costruzioni di ciclovie, reti di ippovie, acquisizione della certificazione ambientale EMAS-ISO 14001

13 interventi con investimenti programmati per 4.734.000 euro

È stato approvato stamattina in Giunta regionale il progetto Magna Grecia. Si tratta di un intervento che coinvolge 8 comuni (Bernalda, Policoro, Scanzano J., Montalbano J., Nova Siri, Pisticci, Montescaglioso e Matera), 135.124 abitanti culturali, con 13 interventi previsti per 4.734.000,00 Euro di investimenti programmati.
“Un progetto integrato territoriale che punta a favorire la conoscenza e il “riconoscimento” da parte del mercato turistico e delle comunità locali, del “Valore”, della “Specificità” dell’Offerta turistico-culturale del territorio, composto da 11 azioni, tra cui campagne di scavi per i siti archeologici, costruzioni di ciclovie, reti di ippovie, acquisizione della certificazione ambientale EMAS-ISO 14001, segnaletica per la sentieristica, intervento sulle tavole palatine nel nome di Pitagora, sistema informativo territoriale per la fruizione del patrimonio culturale e la rifunzionalizzazione dei siti archeologici. Si tratta di un progetto iniziato con Matera capitale europea della Cultura, che ha trovato spazio in uno dei vari decreti per il Mezzogiorno, che finanziò la progettazione di sistemi culturali integrati, a cui fece seguito la proposta progettuale dei comuni dell’area metapontina, approvata dal Ministero. Oggi con i fondi FSC la Giunta Bardi le 11 progettualità, evidenziando la capacità di coordinamento tra i Comuni, il sistema regionale e le politiche nazionali”, afferma l’assessore all’Ambiente ed Energia, Cosimo Latronico.
“Dopo la nostra strategia sui Borghi, si tratta di un altro tassello a sostegno delle progettazioni territoriali integrate che tutelano le nostre eccellenze culturali e paesaggistiche e mirano a una nuova concezione del turismo e dello sviluppo territoriale improntato alla sostenibilità ambientale ed economica”, aggiunge il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“Abbiamo approvato oggi un progetto che valorizza complessivamente, attraverso una serie di interventi di piccola entità, il sistema del patrimonio culturale ed archeologico della Magna Grecia lucana. In una visione che oltrepassa i confini lucani la Regione ha candidato e ottenuto anche un finanziamento di 1,5 milioni di euro per inserire l’area nell’ambito del più ampio progetto della Ciclovia Nazionale della Magna Grecia che attraversa 3 regioni tra cui la Basilicata”.

È quanto dichiara l’Assessore alle Infrastrutture Donatella Merra in merito all’approvazione, da parte della Giunta regionale, del progetto Magna Grecia che prevede 13 interventi con investimenti programmati per 4.734.000 euro.

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Imprese agricole: approvato bando produzione energia da fonti alternative

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Imprese agricole: approvato bando produzione energia da fonti alternative per favorire l’autoapprovvigionamento energetico delle aziende agricole

 

Diversificare l’attività dell’imprenditore agricolo attraverso la produzione e la vendita di energia da fonti alternative: è l’obiettivo del bando approvato oggi in Giunta, su proposta dell’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo, che attua la Sottomisura 6.4.3 “Sostegno per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili” del PSR Basilicata 2014-2022. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 4 milioni di euro. Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale, con intensità di aiuto sino al 50% del costo dell’investimento totale ed un massimale di 100 mila euro per beneficiario. Il contributo è erogato secondo la regola del “de minimis3” (ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013 e ss.mm.ii).

“Lo scopo centrale dell’operazione – evidenzia l’assessore Cupparo – è quello di favorire l’autoapprovvigionamento energetico dell’impresa agricola, in modo da renderla meno dipendente dai fornitori di energia, soprattutto in una fase complicata per l’incremento dei costi della bolletta. Vogliamo inoltre offrire un’opportunità alla diversificazione dell’attività dell’imprenditore agricolo attraverso la produzione e anche la vendita di energia da fonti alternative. Per questa ragione saranno incentivati impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile solare, fotovoltaica, a biomasse agro-forestali, eolica ed idrica. Il bando concorre al raggiungimento degli obiettivi della Focus area 6a “Favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché l’occupazione” e a soddisfare il fabbisogno F6 “Incentivare lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi orientati alla diversificazione delle attività agricole nelle aree rurali e nelle aziende agricole. La produzione di energie rinnovabili – aggiunge Cupparo – può anche condurre allo sviluppo di infrastrutture tecniche ed avere un effetto positivo sull’occupazione, per la richiesta di maggiore forza lavoro nelle aziende che avviano questo tipo di produzione”.
Possono beneficiare dei contributi dell’avviso gli imprenditori agricoli che conducano l’azienda sulla quale saranno realizzati gli interventi ammessi a finanziamento. La conduzione dell’azienda sarà verificata attraverso la consultazione del fascicolo aziendale al momento del rilascio della domanda sul portale SIAN. L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del presente Bando è l’intero territorio regionale, con le priorità territoriali definite dalla scheda di misura del PSR Basilicata 2014-2022.

Rientrano tra le spese ammissibili:

impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sino ad una potenza massima di 1 MW, comprensivi delle lavorazioni accessorie per il completamento delle opere ed il collegamento alla rete elettrica, nell’ambito del 10% della spesa ammessa; acquisto di impianti, macchine e attrezzature strettamente funzionali al progetto; hardware e software solo se strettamente funzionali al progetto; spese generali pari al 10% della spesa ammessa; cartellonistica obbligatoria sino ad un massimo di 250 euro. Gli investimenti legati agli impianti di energia da fonti rinnovabili saranno sottoposti a Via quando necessario, in base alle norme regionali e nazionali. In caso di impianti alimentati da biomassa si dovranno utilizzare esclusivamente prodotti di scarto dell’attività aziendale agro-forestale. È vietato l’uso del suolo agricolo per la produzione di biomassa da utilizzare. Gli investimenti legati a impianti fotovoltaici o solari dovranno essere esclusivamente integrati e semi integrati. Gli impianti che producono energia elettrica a partire da biomasse devono utilizzare una quota minima dell’energia termica cogenerata pari al 40%.

Siti web: chi li realizza e come individuare l’agenzia giusta

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Al giorno d’oggi sono tantissimi i professionisti che realizzano siti web così come sono altrettanti i processi di lavoro, i costi e le soluzioni per business, imprese e aziende. Per individuare il professionista più adatto, quindi, occorre innanzitutto chiederci cosa ci aspettiamo veramente e quale obiettivo ci sta a cuore per la nostra attività. Solo allora potremo metterci alla ricerca di un’agenzia o di un professionista a cui affidare la realizzazione del sito web. Ecco cosa è importante sapere prima di prendere una decisione.

Un sito web non è mai un lavoro “facile”

Come ben spiegato da quest’agenzia specializzata in realizzazione siti web Milano non parliamo di un lavoro semplice, anche se si ha la percezione che, invece, lo sia. Per quanto possa risultare effettivamente “facile” acquistare un hosting e un dominio, installare un CMS e iniziare a creare le pagine del sito, ci sono tutta una serie di competenze che devono esser affidate a chi è realmente competente.

Quindi siamo d’accordo nell’affermare che creare pagine con applicazioni web drag&drop, builder e template già pronti sia effettivamente facile ma ciò che c’è dietro l’architettura, la funzionalità e la sicurezza di un sito web è tutta un’altra storia. Innanzitutto il sito web deve essere fruibile in modo chiaro, rapido e sicuro e questo significa che è necessario rispettare una serie di regole tecniche, che solo gli addetti ai lavori conoscono.

In secondo luogo il sito web deve essere progettato in modo strategico e, quindi, deve poter portare un valore aggiunto all’azienda attraverso requisiti di posizionamento, chiarezza dei contenuti e qualità dell’esperienza di navigazione. Ecco spiegato il perché un conto è montare il layout di una pagina con applicazioni semplificate ed un conto è progettare un sito web redditizio, che apporti valore e crescita al cliente.

Individuare l’agenzia giusta

Per individuare l’agenzia giusta vale la pena osservare i lavori fatti, lo stile e il tipo di clientela. Parliamo di un mercato molto competitivo e dinamico dove non esistono prezzi fissi o precisi iter procedurali per cui è ovvio che, dinanzi a tutte queste informazioni, un cliente qualunque potrebbe sentirsi smarrito.

Ecco perché suggeriamo di guardarsi intorno e di prendersi tempo per fare richieste di preventivi e scambiare due parole con i manager delle agenzie specializzate che ci sembrano più affini al nostro business. Anche se il costo incide parecchio sulle decisioni di un’azienda, suggeriamo di andare oltre la sola voce di spesa e di valutare l’impegno economico sotto forma di investimento.

Difatti il sito web è un prodotto che migliora i nostri affari e che, quando è ben fatto, serve ad incrementare vendite, rilevanza e notorietà sul mercato. Risparmiare per ottenere prodotti lenti, scadenti o non sicuri non è mai una buona decisione perché, quasi sicuramente, ci porterà a spendere denaro due volte.

Quindi innanzitutto fissiamo un budget che siamo disposti a destinare a quest’attività e poi rivolgiamoci alle agenzie con le quali abbiamo maggiori affinità spiegando, in modo chiaro, cosa ci aspettiamo e quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere con il sito web. Solo così l’agenzia saprà fornirci una risposta più precisa possibile e ci aiuterà a capire se possa o meno fare al caso nostro.

A Ferrandina si inaugura il più grande impianto fotovoltaico a terra della Basilicata

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A Ferrandina si inaugura il più grande impianto fotovoltaico a terra della Basilicata. L’impianto ha una potenza installata di 20 MW

A Ferrandina, lunedì 27 giugno, Acea inaugura, in località Piana di Santa Chiara, il più grande impianto di fotovoltaico a terra in Basilicata. L’impianto per la produzione di energia elettrica da fonte solare ha una potenza installata di 20 MW.

L’opera è stata progettata e portata in autorizzazione dalla Engineering Geology Srl di Potenza, società attiva nel settore delle energie rinnovabili dal 2009, che ha curato anche la direzione lavori durante la fase di realizzazione e messa in esercizio.

Nell’ambito del Progetto di sviluppo locale, l’Amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto, a titolo di compensazione, la realizzazione di un intervento di efficientamento energetico della pubblica illuminazione del Centro Storico e la riqualificazione ed efficientamento energetico con corpi illuminanti artistici della facciata della Chiesa Madre, attraverso un apposito impianto di illuminazione che ne valorizzi i principali elementi architettonici. Inoltre sono previsti anche la pulitura e il consolidamento del portale della navata laterale sinistra.

“Il progetto – fanno sapere il sindaco Carmine Lisanti e l’assessora all’Ambiente Maria Murante- si inserisce pienamente all’interno di una nuova programmazione di produzione e accumulo energetico che sposa perfettamente la decarbonizzazione a favore di una progressiva riconversione ecologica di approvvigionamento che mira all’utilizzo di fonti rinnovabili nel rispetto del territorio e delle comunità su cui l’impianto insiste”.
“Siamo estremamente soddisfatti della proficua interlocuzione, tenuta nel corso degli anni, con i diversi interlocutori e attori pubblici e privati -proseguono- che ha portato alla realizzazione di una progettualità si sviluppo locale che si inserisce perfettamente all’interno della visione di città che la nostra Amministrazione intende costruire, basata sull’efficientamento energetico della pubblica illuminazione e dei pubblici edifici, sul decoro urbano e sulla valorizzazione del territorio e del proprio patrimonio monumentale e urbanistico. Una trasformazione che intende proseguire e rispondere alle sfide che il presente e il futuro ci presenta.”

“Questa è un’iniziativa avviata nel 2015. La vera sfida, adesso- dichiara Raffaele Nardone, amministratore unico di Engineering Geology – è quella di riuscire a coniugare l’esigenza della produzione di energia da fonti rinnovabili con la sostenibilità e la tutela del territorio. È, a mio avviso compito di tutti: imprenditori, pubblica amministrazione, tecnici, politica, accompagnare le trasformazioni del territorio attraverso interventi capaci di integrarsi nel paesaggio rispettando gli equilibri degli ecosistemi per consegnare alle future generazioni un territorio migliore”.

Imprenditoria agricola giovanile: 15 milioni per nuovi insediamenti

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Imprenditoria agricola giovanile: 15 milioni per nuovi insediamenti. Avviamento imprese giovani, 223 domande ammesse a finanziamento.

La determinazione n. 485 (15 giugno 2022) – a firma dell’Autorità di Gestione PSR Basilicata e Politiche di Sviluppo Agricolo e Rurale Vittorio Restaino – contenente l’approvazione degli elenchi graduatoria Misura 6 – Sottomisura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 26 SPECIALE del 16 giugno 2022. Il provvedimento – spiega l’Autorità di gestione Psr Basilicata 2014-2022, Restaino – ha una dotazione finanziaria complessiva di 15milioni di euro ed è finalizzato a favorire l’insediamento dei giovani in agricoltura, di età compresa tra i 18 e i 41 anni. Nello specifico questi gli obiettivi:

• sostenere l’accesso dell’imprenditoria giovanile in agricoltura anche al fine di creare imprese innovative ed orientate verso lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi sbocchi commerciali;

• mantenere e consolidare il tessuto socio-economico nelle zone rurali per garantire l’operatività di aziende vitali e produttive in costanza di esercizio dell’attività agricola;

• garantire un ricambio generazionale funzionale al rinnovato quadro di riferimento economico e sociale dell’agricoltura e al ruolo che questa deve assumere nella società.

Le domande di sostegno rilasciate sulla piattaforma SIAN sono state 314, di cui 223 ammesse e finanziabili, con un contributo forfettario di 70mila euro per le aziende ricadenti in aree montane e di 60mila euro per quelle ricadenti in aree diverse.

“L’ingresso di altre centinaia di giovani nell’imprenditoria agricola regionale – commenta l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari, Francesco Cupparo – è l’elemento più significativo per accrescere il ricambio generazionale che è uno dei presupposti per migliorare la competitività del settore agricolo nel medio periodo e per realizzare una produzione alimentare sostenibile. I valori medi nell’UE indicano che la maggior parte degli agricoltori (56%) ha un’età superiore a 55 anni, circa il 30% ha superato l’età pensionabile e meno del 6% è sotto i 35 anni. Dati che – aggiunge Cupparo – sono ancora più negativi in Basilicata e al Sud dove i giovani che non hanno aziende, terreni, proprietà immobiliari rurali di famiglia, hanno maggiori difficoltà ad intraprendere la strada dell’autoimprenditoria. I nuovi operatori del settore agricolo sono invece innovatori e sono più propensi a impegnarsi nella diversificazione, proponendo nuovi prodotti e servizi. Tre gli ostacoli più significativi per la realizzazione delle loro ambizioni: l’accesso al suolo, l’accesso ai finanziamenti e l’accesso alla formazione e alle conoscenze. Di qui l’impegno a facilitare l’ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati e il ricambio generazionale nel settore. La politica per lo sviluppo rurale non si limita a favorire l’insediamento di giovani agricoltori e nuovi operatori nel settore agricolo, ma sostiene attivamente i giovani imprenditori in numerosi settori dell’economia. L’obiettivo più generale della politica, vale a dire il rafforzamento del tessuto socioeconomico – afferma l’assessore – sta inoltre contribuendo ad accrescere l’attrattiva delle aree rurali come luoghi per vivere e lavorare, soprattutto tra i più giovani. Ulteriore attenzione ai giovani – conclude Cupparo – è stata riservata anche attraverso il Bando sottomisura 4.1, attualmente in vigore, che prevede la possibilità di contributo al 70%, anziché del 50%, del totale di investimenti, riservata ai giovani che hanno avviato la loro attività nei 5 anni (in precedenza erano previsti 4 anni) nel rispetto dei contenuti del Piano di Sviluppo Rurale”.

Accordo con Eni e Shell: per i lucani gas naturale ridotto al 50%

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Accordo con Eni e Shell: per i lucani gas naturale ridotto al 50%. Accordo fra Regione Eni e Shell, Bardi: “Da Ottobre svolta epocale”

 

Vogliamo restituire ai lucani ciò che è dei lucani, il cambio di paradigma è culturale ed epocale. Prima i soldi delle compensazioni passavano anche per l’intermediazione della politica, ora arriveranno direttamente ai cittadini. Stiamo lavorando perché i cittadini non paghino più la spesa per il gas naturale, con una riduzione della bolletta di almeno il 50 per cento. Si tratta naturalmente di un processo che deve avere un completamento, però i presupposti sono tali da farmi ritenere che possa essere realizzato da ottobre di quest’anno. Questa richiesta l’ho fatta personalmente all’amministratore delegato dell’Eni De Scalzi che ringrazio per averla accolta e sostenuta. Non è sempre facile trovare queste condizioni di reciprocità. Naturalmente continueremo a pagare gli oneri di sistema che non sono nella disponibilità della Regione. Cercheremo inoltre di evitare abusi e per l’erogazione del beneficio si farà riferimento alla media dei consumi degli ultimi tre anni. L’accordo è funzionale alla transizione energetica e serve a combattere lo spopolamento. Non possiamo dare il gas alle imprese perché sarebbe un aiuto di Stato, ma alle imprese giungerà il beneficio indiretto di una popolazione interessata a riabitare la regione, e prevederemo altre forme di sostegno”.

Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha spiegato oggi in un incontro con i giornalisti il senso del Protocollo d’intenti tra Regione Basilicata, Eni e Shell sulle “Misure compensative per la sostenibilità ambientale e lo sviluppo del territorio regionale”, che è stato firmato ieri a Potenza.

C’è una differenza enorme con gli accordi precedenti, il nostro è notevolmente più vantaggioso per i lucani – ha aggiunto Bardi. Eni e Shell si sono impegnati a portare in Basilicata le loro valide esperienze per progetti di sviluppo. Mettiamo in campo 190 milioni, le nostre imprese potranno investire per creare occupazione e formare le professionalità necessarie per obiettivi di sviluppo ambientale che rispecchiano le esigenze del nostro territorio, per garantire la messa in sicurezza del territorio, recuperare e valorizzare le aree abbandonate, ricostruire gli habitat naturali, incentivare il risparmio, l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile, sviluppare l’economia circolare, la bio economia, la green economy, l’agricoltura sostenibile. Abbiamo infine previsto la costituzione di un tavolo di concertazione, vogliamo condividere con tutte le componenti della società lucana questo impegno”.

Stati generali del Mediterraneo: scelta la Basilicata

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Stati generali del Mediterraneo, Bardi: scelta Basilicata fatto importante. L’iniziativa si svolgerà a Viggiano, nell’area industriale, il 16, 17 e 18 giugno

“La scelta della Basilicata come luogo dove ospitare il primo focus nazionale degli Stati generali del Mediterraneo per la rigenerazione dei territori è un fatto di primaria importanza ma non è casuale. La Basilicata, dove c’è la più grande riserva di idrocarburi offshore dell’Europa occidentale, si sta avviando verso nuovi percorsi energetici, mettendo in campo modelli di sviluppo”. Lo ha detto il presidente della Regione Vito Bardi, aprendo la conferenza di presentazione degli Stati generali del Mediterraneo, organizzati dalla Camera Forense Ambientale, dall’Assoil School e da Remtech Expo. L’iniziativa, ricca di eventi, di incontro e di dibattiti, si svolgerà a Viggiano, nell’area industriale, il 16, 17 e 18 giugno. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti altamente specializzati, finalizzati a creare una rete di confronto tra il mondo delle istituzioni, delle imprese e della ricerca, per creare nuove strade finalizzate al recupero e alla rigenerazione delle aree industriali.

Nel ricordare l’accordo sottoscritto con il premier Draghi insieme ai governatori di Piemonte Umbria Friuli e Puglia per la realizzazione di progetti bandiera del Pnrr verso la transizione energetica e l’emancipazione dalle fonti fossili, il presidente Bardi  ha evidenziato che “in Basilicata si sta dando il via a un nuovo corso che segnerà positivamente l’economia della regione, sempre più orientata su politiche di efficientamento energetico e sulla tutela ambientale. Azioni  – ha proseguito – che si ascrivono nella più complessiva programmazione in materia di transizione ecologica attraverso investimenti per la riduzione dell’impatto ambientale derivante da gas serra, mettendo in campo ulteriori incentivi per la costruzione di impianti per la produzione di energia alimentati da fotovoltaico, biomassa  e geotermia oltre alla realizzazione di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno semplice. Tanti progetti che stiamo portando avanti al fine di far diventare la Basilicata un laboratorio di sperimentazione legata alle nuove tecnologie. Anche le misure di compensazione ambientale previste nell’ambito degli accordi con le compagnie petrolifere che ci apprestiamo a firmare saranno dirette alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo del territorio”.

Gli Stati generali del Mediterraneo per la rigenerazione dei territori puntano a disegnare un percorso verso un’effettiva transizione ecologica, favorendo lo sviluppo economico compatibile con la tutela dell’ambiente, la crescita dell’occupazione, la valorizzazione delle risorse e la riduzione del consumo del suolo. Dove rigenerare significa restituire il territorio alle comunità e aprire a nuove prospettive di sviluppo economico.

 “I temi energetici e ambientali – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente ed Energia, Cosimo Latronico – sono al centro di una trasformazione rapidissima. La crisi energetica che sta vivendo il pianeta, in particolare l’Europa, ci costringe a stabilire modalità e scenari assolutamente imprevisti. Noi siamo la regione del fossile ma lavoriamo per superare il fossile. Nell’era della transizione ecologica la Basilicata ci vuole stare a pieno titolo, avendo essa stessa, già nelle linee della sua programmazione comunitaria 2021-27, posto gli obiettivi strategici che vanno proprio nella direzione di recuperare i siti industriali, nella mitigazione dei rischi correlati all’ambiente naturale, nell’eliminazione dell’amianto dal territorio regionale, nell’efficientamento energetico e nel risparmio energetico, nella determinazione dell’ammodernamento delle reti. Vogliamo lavorare per costruire percorsi che vadano in direzione dell’efficienza del risparmio energetico e, nello stesso tempo, verso nuove modalità di produzione dell’energia, prestando attenzione non solo al risparmio energetico ma anche alle emissioni e agli investimenti sulle fonti rinnovabili”.

All’incontro hanno preso parte la presidente della Camera Forense Ambientale, il Ida leone Assoil School Pasquale Criscuolo, il General Manager RemTech Expo Silvia Paparella, il presidente Ispra Stefano Laporta, il Commissario Unico di Governo alla Bonifica delle Discariche Abusive Giuseppe Vadalà.

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