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Economia

Mercato tutelato dell’energia: è realmente arrivato al termine?

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Ebbene sì, ormai da anni si parla del termine del mercato tutelato dell’energia, che è stato più volte rimandato. Sembra però che a fine 2021 tale termine giungerà realmente, quindi è arrivato per molti utenti il momento di cercare una nuova offerta per la fornitura di energia elettrica. A partire dal 1° gennaio 2022 il Servizio a Maggior Tutela, pensato dallo Stato per garantire una sorta di calmiere sui prezzi di gas e luce, scomparirà completamente.

Sarà meglio o peggio per i clienti?
Questa questione è interessante ma anche di difficoltosa risposta. Il Servizio di Maggior Tutela è nato per mantenere controllati i prezzi al consumo di gas e luce. Inizialmente, stiamo però parlando di vari anni fa, i prezzi erano vantaggiosi. Con il passare degli anni le cose sono cambiate, si consideri solo il fatto che il primo annuncio di voler eliminare il Servizio di Maggior Tutela è del 1999. Ora siamo però giunti all’effettiva scomparsa di tale servizio, che nel corso degli anni ha visto i prezzi diventare effettivamente meno convenienti rispetto al mercato libero. Basta guardare le offerte luce per la casa del mercato libero per capire che molte delle stesse sono più convenienti rispetto a quelle del Servizio di Maggior tutela. Si deve anche considerare che spesso le proposte del mercato libero comprendono particolari sconti, offerte che comprendono servizi aggiuntivi, la possibilità di collegare alla bolletta della luce un’assicurazione sugli elettrodomestici o altre proposte simili.

Perché il mercato tutelato è più costoso
Cerchiamo di spiegare quella che sembra una contraddizione: i prezzi del servizio di Maggior Tutela sono a volte superiori a quelli del mercato libero. Questo perché i primi sono regolamentati dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente, ARERA. Tale autorità controlla costantemente il mercato delle componenti energetiche e stabilisce il prezzo delle stesse più volte all’anno. Ogni 2-6 mesi vi possono quindi essere aumenti o diminuzioni del costo dell’energia, cosa che si riflette direttamente su coloro che hanno un contratto di fornitura del servizio tutelato. In linea generale gli aumenti sono stati molti più delle diminuzioni. Oltre a questo si deve considerare che molte offerte del mercato libero propongono il prezzo della componente energia bloccato per un certo periodo di tempo, da 12 mesi fino anche a 24. È chiaro che soluzioni di questo tipo permettono di ottenere un effettivo sconto sul prezzo di luce e gas che aumenta nel tempo, confrontandolo con i prezzi proposti dal mercato tutelato.

Come cambiare gestore
Ora che il Servizio di Maggior Tutela sta per avere termine è venuto il momento per chi ancora ha forniture di questo tipo per sceglierne di nuove, con il medesimo gestore o con un altro. Cambiare contratto è semplice, per farlo è sufficiente avere a disposizione i dati identificativi dell’intestatario e almeno l’ultima bolletta. Sulla stessa infatti sono disponibili tutti i dati che permettono al gestore della fornitura di identificare l’impianto di prelievo, ossia il contatore, in modo univoco e preciso. Molte compagnie consentono questo tipo di cambiamento direttamente sul proprio sito internet, oppure telefonicamente.

Come fare trading online oggi: tecniche, consigli e suggerimenti

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Dopo un 2020 all’insegna dell’instabilità, anche il 2021 si è aperto con una condizione di generale incertezza sui mercati. Negli ultimi 12 mesi l’indice VIX, un indicatore che misura la volatilità in riferimento allo S&P 500 della Borsa di New York, è tornato a crescere mostrando l’incremento delle fluttuazioni finanziarie, con una variazione ad un anno di oltre il 75%.

L’impennata del VIX è dettata da una serie di eventi, a partire dalla pandemia di Covid-19 e alla guerra sui vaccini innescata tra aziende come AstraZeneca e l’Unione Europea. Un altro fattore di volatilità è il recente evento legato alla vicenda di GameStop, con i trader del gruppo di RedditWallStreetBets che hanno fatto schizzare alle stelle la quotazione del titolo provocando perdite miliardarie per i fondi che avevano posizioni short.

È evidente come lo scenario attuale sia davvero complicato per chi vuole fare trading online oggi, per questo motivo è indispensabile investire prima di tutto sulla formazione professionale. In particolare, è indispensabile conoscere tecniche e strategie di trading efficaci, per gestire il rischio in modo adeguato e pianificare gli investimenti in modo consapevole proteggendo il capitale nel lungo periodo.

L’importanza delle strategie di trading per investire sui mercati

 

Lo studio di una strategia d’investimento è un passaggio essenziale per i trader, per valutare in modo ottimale le operazioni da effettuare in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per farlo è necessario sapere l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, usando queste due competenze per monitorare i mercati e individuare le posizioni giuste da aprire, tenendo conto della propensione al rischio e del potenziale rendimento dei singoli trade.

Su questo tema gli esperti di TradingOnline.compropongono, in una guida dettagliata,le migliori tecniche di trading online, utili per coloro che vogliono approfondire l’argomento e scoprire quali sono i metodi utilizzati dai trader professionisti. Ovviamente ogni sistema deve essere analizzato con attenzione, per capire come usare ogni strategia e in quali contesti possono fornire maggiore efficacia.

Alcune tecniche come lo scalping o il day trading, ad esempio, sono indicate per investimenti di breve termine, come il trading su indici e Forex, richiedono l’impiego di leve finanziarie elevate e la padronanza dell’analisi tecnica e degli indicatori. Per chi invece preferisce operare sul medio/lungo termine, facendo position trading sulle azioni o gli ETF, esistono delle strategie più efficienti come il Golden-Death Crossover o lo swing trading.

Naturalmente conviene conoscere diverse tecniche di trading, in questo modo è possibile applicare quella più adatta al contesto, considerando aspetti come la volatilità dei mercati finanziari e il tipo di settore su cui investire. Per apprendere queste strategie bisogna studiare ed esercitarsi con un conto demo, per unire la teoria alla pratica imparando ad usare correttamente le tecniche migliori per ogni finalità.

Come gestire il rischio nel trading online

 

Un aspetto da non sottovalutare per fare trading online oggi è senza dubbio un’adeguata gestione del rischio, una competenza indispensabile per un trader per tutelare il capitale contro l’incertezza dei mercati. Un investitore deve essere capace di calcolare il rischio legato ad ogni operazione finanziaria, stabilendo se il suo livello è adatto alle proprie esigenze e utilizzando strumenti in grado di limitare eventuali perdite.

I broker online mettono a disposizione apposite funzionalità come gli stop loss, ordini automatici di vendita delle posizioni quando queste raggiungono un determinato prezzo, una soluzione che consente di liquidare l’investimento nel caso in cui la perdita dovesse superare il livello che si è disposti a sopportare per ottenere un potenziale rendimento. Per impostare gli stop loss bisogna sempre adoperare le indicazioni dell’analisi tecnica e fondamentale, individuando per ogni singolo trade i valori massimi di perdita accettabili affinché non venga compromessa la solidità del capitale nel lungo termine.

Inoltre è indispensabile apprendere i segreti del money management, come sottolineato più volte dal famoso investitore Warren Buffett, realizzando studi approfonditi sul rapporto rischio/rendimento prima di effettuare ogni operazione di trading. Questo approccio è particolarmente utile per tutelarsi contro l’incertezza causata dalla volatilità, una condizione che rappresenta per i trader allo stesso tempo un’opportunità e un pericolo, da affrontare con interventi di risk management accurati per muoversi in modo consapevole e prudente.

 

La casa dopo il 2020: gli interventi di ristrutturazione più richiesti

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La pandemia ha segnato profondamente gran parte del 2020 e ha cambiato la quotidianità di ognuno, andando a modificare le nostre abitudini e il modo in cui concepiamo gli ambienti e i luoghi. Anche l’idea della casa è cambiata radicalmente durante e dopo i lunghi mesi di lockdown: molti italiani hanno, infatti, rivalutato alcune caratteristiche specifiche della propria abitazione e ripensato al ruolo di questo luogo. Vediamo nello specifico quali sono stati gli interventi più richiesti dagli italiani e in che modo è possibile ammortizzare le spese.

Bagni e living sono la priorità

Secondo i dati raccolti da uno studio condotto da CasaDoxa nel primo semestre del 2020, gli italiani sono molto più disposti a investire sugli interventi di rinnovo della propria casa rispetto al passato; dall’indagine risulta infatti che il 46% dei rispondenti ha affermato di aver avviato o di voler avviare al più presto degli interventi di ristrutturazione. Sono in particolare i bagni e le zone living a preoccupare la maggior parte degli intervistati (50% del totale), seguiti da cucina e camere da letto (25%). Un trend dettato dalla necessità di disporre di spazi più ampi e da abitare nel massimo comfort. Anche gli spazi esterni sono stati rivalutati profondamente dopo i mesi di isolamento forzato, come conferma l’interesse per il rinnovo di terrazzi e balconi. Tale tendenza, com’è intuibile, è legata principalmente alle nuove routine imposte dall’emergenza sanitaria, che implicano un maggior tempo trascorso all’interno delle proprie abitazioni, causa smart working e didattica a distanza.

Cosa considerare prima di ristrutturare casa

 Ci sono alcuni fattori che non bisognerebbe trascurare mai prima di ristrutturare casa, per evitare ripensamenti o problemi di altra natura. La prima cosa da considerare è la spesa necessaria: a tal proposito è bene sapere che è possibile sfruttare incentivi e finanziamenti progettati proprio per sostenere i costi in maniera sostenibile; tra le soluzioni più comode in questo senso troviamo prestiti come quelli proposti da Santander, richiedibili anche online, con i quali è possibile affrontare le uscite necessarie con maggiore tranquillità. In secondo luogo, bisognerà confrontare le diverse opzioni a disposizione richiedendo preventivi a più imprese (anche sulle piattaforme pensate ad hoc) e facendo dei confronti utili per capire qual è effettivamente la soluzione più adatta al proprio budget e alle proprie esigenze. Per essere certi che l’impresa in questione sia quella giusta e che sia affidabile, inoltre, è sempre bene verificare i lavori realizzati in passato (basta una semplice visita al sito internet o una verifica presso conoscenti che hanno ristrutturato casa); per maggiore sicurezza è possibile anche richiedere l’ITP, ossia l’Idoneità Tecnico Professionale. In questo modo ci si accerterà dell’affidabilità dell’impresa che ristrutturerà casa e non si correranno rischi.

Mercato forex: ecco i migliori broker del momento per investire

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Chiunque conosca il trading online sa bene che non esistono strategie o competenze universalmente applicabili. Al contrario, ogni mercato ed ogni strumento finanziario (in certi casi, persino ogni azione!) hanno le loro specifiche regole d’uso ed è per questo che è importante approfondire le proprie conoscenze nella maniera più ampia e variegata possibile. In questa sede ci si occuperà di un mercato specifico, che prevede condizioni di utilizzo uniche nel loro genere: un mercato molto grande, molto attrattivo e che ogni giorno muove quantità semplicemente impressionanti di denaro.

Stiamo facendo riferimento al Forex e ai tanti broker che permettono di investire al suo interno: in questa sede l’obiettivo è capire quali siano le migliori piattaforme per dedicarsi al mercato valutario e per farlo si ricorrerà alle indicazioni di miglioribrokerforex.com. Infatti, questo sito specifico sui migliori broker forex fornisce diversi elementi utili per capire e confrontare il funzionamento dei principali protagonisti di questo particolare mercato.

Che cosa è un broker

Prima di entrare nel dettaglio dei migliori broker con cui investire nel Forex appare però necessario dare qualche chiarimento in merito ad entrambi i protagonisti dell’articolo. Iniziamo dai broker, dei siti che svolgono il ruolo di intermediario, permettendo all’utente di accedere alle borse ed ai mercati internazionali. Fino a qualche anno fa i broker erano soprattutto persone in carne ed ossa: professionisti della finanza che provavano ogni giorno ad allargare il proprio parco clienti proponendo strumenti finanziari selezionati ad investitori di tutto il mondo. Oggi il termine viene indicato per parlare di piattaforme online, ma la funzione è grosso modo la stessa: iscrivendosi ad un broker un trader può sfruttare tutti i servizi presenti al suo interno. È però importante sottolineare che i broker non sono assolutamente tutti uguali tra loro: al contrario, ciascuno di essi, oltre a dare accesso a strumenti finanziari diversi, offre infatti modalità e condizioni d’uso assolutamente specifiche.

Che cosa è il forex

Veniamo ora al Forex, ovvero al Foreign Exchange Market: il mercato valutario più grande del mondo e quello con la maggiore liquidità, grazie ad una compravendita quotidiana stimata attorno ai 4 miliardi di dollari. Il Forex funziona trattando le valute come asset finanziari a se stanti: questo vuol dire che al suo interno le singole valute vengono scambiate sia con beni di altra natura, sia con altre valute. Il Forex è nato negli anni ’70 negli USA: le sue regole di base sono grosso modo le stesse da ormai quasi 50 anni.

A cambiare è stato soltanto il tasso di cambio fisso tra dollaro americano ed oro che lo caratterizzava alle sue origini. Parlare di mercato valutario significa parlare della possibilità di acquistare e vendere coppie di valute al suo interno. Le contrattazioni nel Forex avvengono su una specie di doppio binario: da una parte si acquista una valuta “x”, dall’altro, nello stesso momento, si vende una valuta “y”. Una delle coppie di valute più note e apprezzate del Forex è la coppia EUR/USD (euro/dollaro): chiunque compri questa coppia di valute sta comprando euro nello stesso momento in cui vende dollari. Al contrario, chi vende la coppia EUR/USD sta vendendo euro nello stesso momento in cui acquista dollari.

I migliori broker forex

Veniamo ora ad alcuni dei migliori broker per investire nel Forex indicati da miglioribrokerforex.com. Iniziamo con Capital.com, un portale che consente di investire su più di 100 diverse coppie di valute, offrendo situazioni di investimento molto interessanti con un primo deposito minimo incredibilmente basso (appena 20 euro).

Anche FP Markets e Trade.com offrono modalità d’uso piuttosto particolari, ma, da questo punto di vista, è fondamentale citare anche eToro: un broker attivo anche nel Forex, divenuto famoso in tutto il mondo proprio per le sue particolarissime modalità operative all’insegna del Social Trading e, soprattutto, del Copy Trading.

 

 

 

 

 

Variazioni colturali dei terreni 2020 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei Comuni interessati

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L’elenco dei comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento delle informazioni censuarie relative ai terreni iscritti nella banca dati catastale che nel 2020 sono stati oggetto di variazioni colturali è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 317 del 22 dicembre 2020.

I soggetti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno infatti l’obbligo di dichiarare queste variazioni, a meno che l’uso del suolo sulle singole particelle catastali non venga dichiarato correttamente a un Organismo pagatore,

contestualmente alla richiesta presentata ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
L’aggiornamento delle informazioni censuarie viene effettuato, infatti, sulla base degli elenchi forniti da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che li ha prodotti tenendo conto delle dichiarazioni rese, nell’anno 2020, agli organismi pagatori riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Le dichiarazioni presentate agli Organismi pagatori, riconosciuti dalla normativa comunitaria, esonerano i soggetti obbligati dall’adempimento previsto dall’art. 30 del Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Come consultare gli aggiornamenti – Gli elenchi aggiornati dei Comuni sono disponibili anche sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, gli elenchi possono essere consultati anche presso gli Uffici Provinciali – Territorio e gli Uffici Territoriali delle Direzioni Provinciali di Potenza e Matera e presso i Comuni interessati.

In caso di incoerenza – I contribuenti che riscontrano delle incoerenze nell’aggiornamento possono presentare una richiesta di riesame in autotutela.

Il modello di richiesta di esercizio dell’autotutela – variazioni colturali, per segnalare le eventuali incoerenze, è scaricabile dal sito internet dell’Agenzia .
La richiesta non interrompe o sospende il termine di 120 giorni ai fini della presentazione dell’eventuale ricorso. I ricorsi avverso la variazione dei redditi, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, possono essere proposti entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato dell’Agenzia di cui sopra. Dal 1° gennaio 2016, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.

 

“Protagonisti”: l’iniziativa nazionale de “Il Corriere Ortofrutticolo” sceglie Andrea Badursi.

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Il riconoscimento al percorso aggregativo dell’Organizzazione di Produttori Asso Fruit Italia presieduta da  Andrea Badursi, individuato come il principale timoniere

SCANZANO JONICO. “Protagonisti”, l’appuntamento nazionale con gli “Oscar” dell’ortofrutta si rinnova per il 2020 e stavolta la prestigiosa rivista di settore “Corriere Ortofrutticolo” sceglie, per il mese di Dicembre,  il volto che meglio rappresenta il “Sud aggregato che ce la fa” e lo premia: si tratta del pisticcese Andrea Badursi, presidente di Asso Fruit Italia.

“Da vent’anni in prima linea sul fronte dell’innovazione e dell’aggregazione in Basilicata e nel Mezzogiorno: da Assobasilicata ad Asso Fruit Italia fino al ruolo di impulso nella nascita della prima AOP della Basilicata, Arcadia”, sono alcuni dei passaggi più significativi della storia professionale legata ad Andrea Badursi e ripresi nell’ampio servizio dedicato all’interno delle pagine della rivista cartacea.

Il percorso aggregativo raccontato dal Corriere Ortofrutticolo mette in particolare sotto la lente la nascita della prima OP regionale Assofruit, figlia di una associazione di produttori ortofrutticoli Assobasilicata e, di fatto, il primo germe di quella che poi sarà la fusione in Organizzazione di produttori unica, nel 2010,  delle principali realtà attive nel settore: Assofruit, Prometas, General Fruit Basilicata e Fruit Italia.

Il racconto del Corriere Ortofrutticolo si arricchisce infine con gli ultimi sviluppi che hanno portato Asso Fruit Italia ad avere nel 2020 un ruolo di primo ordine nella costituzione dell’Associazione di Organizzazioni di Produttori, Arcadia, che ha fra le finalità quelle di accrescere la rappresentanza ortofrutticola nei consessi istituzionali e non soltanto. Inoltre, l’impegno della ridetta AOP andrà nella direzione dell’innovazione e del rafforzamento della valorizzazione della qualità, fra i progetti a breve termine la volontà di avere finalmente l’Igp per le albicocche e le fragole di Basilicata.

Emergenza Covid-19, in Basilicata fra “Ristori” e “Decreto Rilancio” erogati quasi 68 milioni di euro

in Economia

Fra Decreto Rilancio e Decreti Ristori, in Basilicata,  sono stati erogati complessivamente  67,57 milioni di euro fra la provincia di Matera e quella di Potenza. Al potentito sono stati destinati 28,62 milioni di euro rinvenienti dal Decreto Rilancio e 10,78 dai “Ristori”. Nel materano: 19,34 e 8,83.

A riferire i dati una nota inviata dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi.

Agricoltura, approvata la legge sul “Biologico”

in Economia

 

Tra le novità normative, vi è l’introduzione di un marchio per il bio italiano

Il biologico è un settore in costante crescita e rappresenta una fetta importante del Made in Italy, con il nostro Paese tra i leader in Europa. L’estensione dedicata è di 2 milioni di ettari, pari al 15% della superficie agricola nazionale, focalizzata soprattutto al Sud (Sicilia, Puglia, Calabria) e in Emilia-Romagna mentre sono oltre 80.000 gli operatori. Proprio per favorire e promuovere la conversione al metodo bio delle imprese agricole a agroalimentari italiane, il Senato ha approvato questa mattina la proposta di legge in materia in Commissione Agricoltura. Tra le novità normative, vi è l’introduzione di un marchio per il bio italiano così da distinguere tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate nel nostro Paese, un modo per garantire la massima trasparenza sull’origine e la filiera dei prodotti e per rendere maggiormente consapevoli i consumatori. Viene istituito, inoltre, un Tavolo tecnico presso il ministero delle Politiche Agricole che coinvolgerà esperti, ricercatori e rappresentanti del settore della produzione biologica al fine di individuare le criticità del settore e offrire le relative soluzioni. Viene rafforzata, poi, la filiera biologica attraverso la promozione dell’aggregazione tra produttori.

Ringrazio le diverse forze parlamentari per il lavoro svolto. Ora il testo approda nell’Aula di Palazzo Madama per il voto conclusivo del Senato per poi ritornare alla Camera per la definitiva approvazione – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha seguito l’iter in Senato per il Mipaaf – Siamo i primi al mondo a riconoscere per legge i bio-distretti dando così il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani e permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali. Grazie a questa legge rispondiamo ad esigenze di un settore, quello agricolo, che da anni attende aggiornamenti normativi e migliorie per la tutela del comparto biologico. Un comparto su cui il Governo crede fortemente, in linea con gli obiettivi della strategia Farm to Fork – conclude Giuseppe L’Abbate – come dimostra la recente emanazione del bando per la ricerca sul biologico, con uno stanziamento di 4,2 milioni di euro, nonché i 5 milioni di euro a regime a partire dal 2021 già previsti nella Legge di Bilancio 2020 per la promozione di filiere e distretti”.

 

Smart working dall’estero: come organizzarsi?

in Economia

Uno dei vantaggi dello smart working è la possibilità di lavorare da ovunque si voglia: l’importante è essere in possesso di un pc e una connessione stabile. A seguito della pandemia il numero di lavoratori da remoto è aumentato vertiginosamente e questo fenomeno ha portato a nuove iniziative. Alcuni paesi, infatti, stanno dando la possibilità di accogliere telelavoratori da tutto il mondo con un programma che prevede la concessione di una certificazione residenziale che avrà validità di un anno. Sia Bermuda che Barbados si sono già messe all’opera in questo senso, permettendo a chi lavora online e agli studenti stranieri di trasferirsi per un anno intero in queste meravigliose isole dove è sempre estate. Anche la Giamaica ha reso disponibile un visto speciale di sei mesi per chi certifica che lavora da remoto, ovviamente è richiesto un certificato di negatività al Covid-19 all’ingresso del paese. Allo stesso modo, il Messico ha disposto un visto di residenza temporaneo di un anno, addirittura rinnovabile fino a tre volte per un totale di quattro anni di residenza.

Trasferirsi all’estero non è così semplice

Tuttavia, trasferirsi non è mai semplice, soprattutto se si parla di traslochi internazionali.  Ci sono però alcuni accorgimenti utili da avere per rendere il trasloco semplice e ben organizzato. Per prima cosa è importante scegliere accuratamente cosa portare nella nuova casa e cosa è possibile invece eliminare, come ad esempio oggetti che fanno parte del superfluo e che si possono lasciare indietro, che non trasmettano ricordi o emozioni. È di grande aiuto, inoltre, preparare in anticipo tutto il necessario per il trasloco: scatoloni, valigie, teli di plastica e nastro da pacchi. Questo servirà ad avere ben chiaro sin da subito come impacchettare il tutto e, allo stesso tempo, aiuterà nel catalogare ogni cosa per ritrovarla subito una volta fatto il trasloco. Non dimentichiamo poi i nostri amici animali. Per lunghi viaggi la soluzione migliore è affidarsi a un servizio professionale, che si occupi proprio di trasporto di animali domestici. Se si hanno dubbi su come far viaggiare i propri gatti in aereo, ad esempio, può essere utile approfondire la questione su un sito come quello di Bliss Pets, una delle realtà più affidabili in questo senso. Per ultimo ma forse la parte più importante, è fondamentale ricordarsi di avere sempre sotto mano tutti i documenti necessari alla partenza. Ci sarà bisogno dei documenti di identità di tutta la famiglia e dei vostri animali, quelli del trasporto e della eventuale assicurazione degli oggetti da trasferire.

Adattarsi ad una nuova vita: le difficoltà

Adattarsi ad una nuova vita può essere difficile, soprattutto se si va a vivere in luoghi con abitudini e culture molto diverse dalla nostra. Essere ben informati riguardo usi e costumi del paese in cui si trasloca è una buona pratica. Permette di abituarsi più velocemente alla nuova realtà e a stringere nuove amicizie. Anche seguire dei corsi di lingua locale sia prima che dopo il trasferimento è un ottimo esercizio per entrare a fare parte della nuova comunità.

 

Per chi apre nuove imprese a Rotondella contributi a fondo perduto

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Il Comune di Rotondella, grazie al Decreto varato dal Governo che ripartisce tra i Comuni delle aree interne e montane italiani 210 milioni di euro per il sostegno alle attività produttive economiche, artigianali e commerciali dei territori, ha pubblicato un bando per la concessione a fondo perduto finalizzato alla creazione di nuove imprese ed all’apertura di nuove unità locali nel territorio di Rotondella.

L’intento dell’amministrazione comunale – si legge nella nota – è quello di favorire l’avvio di nuove attività d’impresa contribuendo tanto alla riduzione di locali sfitti quanto al miglioramento dell’offerta commerciale e turistica di Rotondella dopo il riconoscimento “Terzo borgo più bello d’Italia – La grande sfida 2019”.

Il contributo concedibile ad ogni singola impresa non potrà essere superiore ad euro 14.758,33 per un massimo di tre attività e potranno essere ammesse a contributo spese quali: l’affitto annuo del locale ove verrà svolta stabilmente l’attività; progettazione degli interni del locale; lavori di ristrutturazione dei locali; acquisto di beni strettamente strumentali per l’attività quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo arredi, attrezzature, strutture utili per l’attività; acquisto di programmi informatici, tecnologie ed altre applicazioni inerenti l’attività d’impresa.

Tra i criteri sulla base dei quali verranno calcolati i punteggi si segnala: la localizzazione dell’insediamento; attività di valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici; attività non presente sul territorio del Comune; attività innovativa dell’idea imprenditoriale nel mercato di riferimento; progetto di investimento a basso impatto ambientale; occupazione di almeno un’unità lavorativa.

Il termine per la presentazione della domanda scade il 28/02/2021 mentre l’attività dovrà essere avviata entro il 30/04/2021 salvo eventuale proroga per esigenze straordinarie debitamente motivate.

Tale iniziativa – si legge in conclusione – si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione, rigenerazione e resilienza del proprio territorio.

 

 

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