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Economia

Trading online: arriva il trading automatico

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Tra le attività più in voga del 2019 c’è sicuramente il trading online. Ma di cosa si tratta esattamente? È la possibilità di intervenire sui mercati finanziari per fare investimenti direttamente online. Una simile opportunità piace sempre di più agli italiani, come dimostrano anche gli 11 milioni di conti aperti sulle varie piattaforme di trading operanti online. Il trading online è attività professionale svolta soprattutto da insiders dei mercati che fanno analisi e studi approfonditi come lavoro. Tuttavia, anche questo sta cambiando grazie all’avvento della tecnologia. Le moderne piattaforme di trading infatti si stanno attrezzando per permettere anche ad aspiranti traders che non sanno fare analisi di cominciare a fare i loro investimenti online. Ma di cosa si tratta esattamente? Come è possibile fare trading senza avere le basi operative per farlo? Grazie a moderni algoritmi e funzioni presenti sulle piattaforme di trading è ormai diventato possibile fare investimenti in maniera del tutto automatica. Cerchiamo di spiegare come.

Trading Robot e Copy Trading: le opzioni del futuro

Da sempre gli operatori professionisti nel campo del trading mettono in campo strategie complesse per cercare di prevedere l’andamento dei prezzi sui mercati. Questa è arte davvero difficile perché non contempla errori. Sbagliare nell’analisi significa perdere.

Proprio per questo motivo i professionisti si sono organizzati per lasciare sempre meno spazio alla discrezione operativa e per automatizzare il più possibile i processi di investimento creando di fatto i: “trading system”. Un trading system è un insieme di regole operative che una volta stabilite il trader segue sempre senza alcuna eccezione.

Grazie a questo sistema l’investitore può garantirsi il successo sul lungo termine delle proprie operazioni di trading arrivando a guadagnare belle cifre. Tuttavia, attenersi sempre al piano non è semplice perché c’è sempre il fattore emotività da tenere in considerazione. Le emozioni possono giocare brutti scherzi e possono portare il trader a prendere le decisioni sbagliate in ogni momento.

Eliminare la dimensione emotiva dal trading è da sempre stato l’obiettivo dei professionisti del settore, ma come ci sono riusciti? Grazie a Trading Bot e altri sistemi che permettono di fare trading automatico.

I Trading Robot sono algoritmi da usare su piattaforme di negoziazione che permettono di fare trading in maniera del tutto automatica, l’unica cosa da fare è dettare le istruzioni operative al programma e questo le eseguirà senza più la necessità dell’intervento umano. Ad esempio è possibile stabilire l’entrata a mercato quando si verificano alcuni eventi, e il programma la eseguirà automaticamente.

Ecco un esempio di impostazione:

  1. Media mobile in segnale rialzista
  2. MACD che mostra bassi volumi
  3. Oscillatore RSI che mostra una situazione di ipervenduto

Tutti questi 3 segnali quando si verificano in contemporanea devono far scattare l’algoritmo che allora aprirà in automatico una posizione di mercato rialzista. Con simili sistemi è possibile evitare di intervenire direttamente con il rischio di rovinare l’operazione a causa di reazioni emotive improvvise che spesso portano a prendere decisioni avventate.

Il Copy Trading invece è un tipo di approccio ancora più semplice perché permette di investire semplicemente copiando le operazioni fatte da altri investitori. Ci sono alcuni broker che offrono la possibilità di scrutare i profili di altri investitori alla ricerca di quelli vincenti nel tipo di mercato di interesse. Una volta trovato l’investitore che può fare al caso proprio con pochi click è possibile cominciare a copiarne le operazioni.

Grazie a nuovi servizi innovativi come quelli appena illustrati è chiaro che sempre più persone vorranno fare accesso al trading online per i guadagni che può portare l’automatizzazione, ma bisogna ricordare che questi sistemi non saranno mai efficaci come una buona esperienza nel campo del trading.

Consigli pratici per ottenere l’assicurazione del proprio veicolo al miglior prezzo del web

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Come molti servizi online, le polizze assicurative sul Web possono essere un buon modo per risparmiare, oltre a offrire vantaggi in termini di praticità e velocità. Si possono nutrire dei dubbi considerando il fatto che non c’è un agente in carne e ossa a seguire il processo di sottoscrizione ma la cosa non deve spaventare. Il percorso è semplice, spiegato chiaramente e il servizio clienti via telefono o via e-mail è sempre disponibile. A fugare ogni dubbio, potremmo indicare la percentuale media di risparmio, circa il 30%. Vediamo allora qualche consiglio pratico su come risparmiare sulle assicurazioni online,fornito dallo staff del sito Chescelta.it.

Il calcolo del premio assicurativo

Si calcola in base alla probabilità che avete di provocare incidenti, e dipende da fattori quali: precedenti alla guida, potenza dell’auto, età e luogo di residenza del richiedente. Difatti, una persona giovane e meno esperta ha più probabilità di essere coinvolto in un sinistro o, ancora, abitare in una zona meno controllata, meno illuminata, più soggetta a casi di vandalismo e danneggiamento ha il suo peso.

I chilometri annui percorsi hanno la loro influenza. È consigliabile comunque, per chi prende la macchina quotidianamente, sottoscrivere la garanzia “Infortuni del Conducente”. Le compagnie attivano anche convenzioni con le carrozzerie con clausole di risarcimento in forma specifica. Con esse, si può contenere il costo associato alla polizza. Per quanto riguarda i chilometri percorsi, in generale, se non usate molto l’auto, l’assicurazione a km è più conveniente. Al calcolo è preposta una scatola nera di cui vi parleremo nel prossimo paragrafo.Le assicurazioni a consumo più comuni sono due e tengono conto o del numero reale dei chilometri percorsi o si basano sulle fasce chilometriche.

Come risparmiare con la scatola nera

Facendo installare sull’automobile la scatola nera, che utilizza il segnale GPS, si ottengono sconti rilevanti. Questo dispositivo serve a contrastare le truffe ed è anche utile in caso di furto, per ritrovare l’automobile, per verificare la dinamica di un incidente ecc. Spesso, installazione e canone sono pagati dalla compagnia assicurativa e non sono a carico del contraente. Le versioni più recenti di scatola nera rendono le compagnie in grado di tracciare un effettivo profilo dello stile di guida del cliente, da tener presente per eventuali rinnovi.

Per far calare il premio della polizza furto/incendio si possono fornire più indicazioni possibili a proposito dei sistemi antifurto eventualmente presenti in macchina, per esempio quelli satellitari, particolarmente efficaci in termini di sicurezza.

L’incidenza della classe di merito

La classe di merito incide grandemente sul calcolo del premio della RC Auto. Se si tratta di una prima immatricolazione, la classe è la CU14. Inoltre, c’è la possibilità di farsi assegnare la classe di merito di un famigliare, sempre per la prima auto. È vero pure che, negli ultimi tempi, le compagnie premiano più chi ottiene la classe di merito più alta meritandola.

In ogni caso, il sistema Bonus Malus classifica le assicurazioni in categorie, dalla 1 alla 18, in ordine decrescente rispetto alla convenienza. La classe varia annualmente in base agli incidenti eventuali di cui l’automobilista si rende responsabile.

 

Cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta

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Acquistare una casa all’asta si è rivelata un’ottima mossa per davvero tantissime persone: stiamo parlando infatti di una particolare soluzione che permette di risparmiare somme di denaro non indifferenti e che viene presa in considerazione soprattutto da investitori interessati a lavorare con il mercato immobiliare. Detto ciò rivolgersi ad un’asta per acquistare un immobile può rivelarsi conveniente anche per chi abbia effettivamente intenzione di vivere al suo interno: ovviamente l’importante è non avere particolari esigenze spaziali e/o temporali (nel senso che difficilmente riusciremo ad accaparrarci una casa nel quartiere dei nostri sogni e magari nel periodo che reputiamo ideale per un trasferimento).

Oggi, grazie ad internet si possono trovare molte occasioni di questo tipo grazie ad una serie di portali dedicati. Ne è un esempio il sito di annunci immobiliare Tecnocasa dove si può trovare una selezione delle migliori opportunità sul mercato. Detto ciò anche questa specifica modalità di acquisto non è priva di controindicazioni e potenziali rischi da evitare: ecco perché oggi ci occuperemo da vicino delle cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta.

TRE CONSIGLI GENERALI – Iniziamo col ribadire quanto scritto in precedenza, ovvero che prima di acquistare una casa all’asta dobbiamo comunque tenere bene a mente le nostre esigenze personali: quindi dobbiamo valutare se abbiamo o meno urgenza di disporre di un immobile e soprattutto dobbiamo conoscere perfettamente i presupposti economici dell’operazione. Questo vuol dire sia porre dei paletti chiari ai nostri limiti di spesa, sia analizzare lucidamente il prezzo dell’immobile in questione (non è detto che sia necessariamente conveniente), senza dimenticare di tenere conto di eventuali benefici fiscali. A tal proposito, ricordiamo che se vogliamo godere di questi ultimi siamo tenuti ad esprimerlo già in sede di asta e che i benefici di cui sopra sono esattamente gli stessi che sono previsti per i “normali” trasferimenti immobiliari: ciò vuol dire che le imposte vengono calcolate sul prezzo di aggiudicazione.

CONOSCERE L’IMMOBILE – Può sembrare superfluo, ma non dobbiamo poi prendere sotto gamba la conoscenza che abbiamo dell’immobile in questione. Iniziamo col dire che sarebbe opportuno leggere la perizia ad esso legata, interpretando al meglio tutte le informazioni contenute al suo interno. Detto ciò sarebbe inoltre opportuno visitare l’immobile prima dell’asta, con ausilio del custode nominato dal giudice delle esecuzioni, in modo da potere controllare di persona eventuali aspetti non menzionati nella perizia. Più in generale possiamo inoltre aggiungere che è davvero molto importante prendere corretta visione di tutti i documenti legati all’immobile che intendiamo acquistare: avviso di vendita, relazione di stima, planimetrie, fotografie ed eventuali documenti extra. Ricordiamo infine che tutti i materiali di cui sopra sono pubblicati su appositi fonti web almeno quarantacinque giorni prima che vada in scena l’asta.

ATTENZIONE AGLI IMMOBILI OCCUPATI – Chiudiamo questa rapida guida dedicata a cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta invitando chi legge a pensarci due volte prima di acquistare una casaoccupata dall’esecutato. Stiamo infatti parlando di una particolare situazione che potrebbe mettervi davanti a diverse difficoltà, visto che, ad esempio, è proprio il nuovo proprietario a dovere sostenere le spese di esecuzione di sfratto. Questo significa mettere in conto di investire ulteriore tempo (ed ulteriore denaro) prima di potere effettivamente utilizzare l’immobile acquistato nel modo che si preferisce.

Fruit Logistica 2019, presenti le aziende Metapontine – il video racconto

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Innovazione, internazionalizzazione, qualità. Ma ancora: trasparenza verso i consumatori, le nuove sfide del biologico e impegno nella promozione delle buone abitudini alimentari. Sono stati alcuni degli argomenti che hanno contraddistinto l’operato delle aziende lucane presenti in fiera a Berlino.

Il racconto dell’esperienza direttamente dai protagonisti di Fruit Logistica 2019

Fruit Logistica 2019, resoconto Asso Fruit Italia dell’esperienza a Berlino

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Nicodemo: Disco rosso, ancora,  da Pechino a arance bionde,  uva da tavola e ciliegie, i produttori del Mezzogiorno bloccati.

BERLINO. “Innovazione, biologico, nuova Pac, gli argomenti trattati in fiera.  E soprattutto internazionalizzazione quindi export che per arance bionde, uva da tavola e ciliegie continua ad essere un limite per quanto riguarda il canale cinese, tanto via mare quanto via aerea. Negli incontri B2B avuti il 6 Febbraio scorso nella trattoria lucana ‘La Muntagnola’, nel cuore pulsante di Berlino, con i buyer cinesi avremmo dovuto chiudere accordi commerciali,  tuttavia le lentezze burocratiche del loro governo al momento impongono l’ingiustificato stop. E’ necessario, fin da subito, che i protocolli relativi alle suddette colture siano analizzati contestualmente a quelli di altre produzioni come le pere e le mele già all’attenzione delle preposte autorità. Non ha senso attendere e creare una paralisi, come già accaduto con le arance bionde,  che inibisce pesantemente i produttori di regioni come la Puglia, la Basilicata, la Calabria. Confidiamo –  e siamo ottimisti – nel supporto dei competenti ministeri italiani affinché accelerino gli iter necessari”, così Francesco Nicodemo presidente di Asso Fruit Italia (AFI) ha commentato  la tre giorni di Fruit Logistica a Berlino per questo 2019.

 

Andrea Badursi, direttore generale AFI, ha aggiunto: “La parentesi relativa al biologico non si è affatto chiusa a Berlino, infatti la prossima settimana saremo presenti a Norimberga nella prestigiosa vetrina del Biofach. Asso Fruit Italia, con l’impegno degli associati, ha avviato una serie di iniziative che vanno dalla produzione alla valorizzazione e dunque alla commercializzazione dei prodotti biologici di cui c’è forte richiesta. La nostra intenzione, condivisa con tutto il management AFI, è consolidare la presenza sui mercati con questa tipologia di prodotto”.

Salvatore Pecchia, agronomo dell’Ufficio tecnico AFI, ha aggiunto: “A Berlino si è discusso, in diversi focus specialistici, della PAC e dei futuri sviluppi della stessa. Il ruolo delle Organizzazioni di produttori si auspica che sarà strategico e potenziato. Confidiamo nello snellimento delle procedure a livello nazionale (piani strategici nazionali, ndr) per ottimizzare i risultati.

Giuditta Signorella, nel riprendere le considerazioni espresse da Italia Ortofrutta Unione Nazionale ha aggiunto: “L’Italia è al primo posto in Europa come capacità di utilizzo delle risorse Ocm, parliamo di 250 milioni di euro all’anno. Un dato che fa ben sperare e che va preservato e ampliato”.

Infine, Andrea Badursi ha concluso: “Anche quest’anno, l’impegno della nostra Organizzazione di produttori, in collaborazione con altre prestigiose Op, andrà nella direzione dell’educazione alimentare, infatti parteciperemo nuovamente al Fruit&Salad in the Beach che si allargherà anche con le tappe invernali nelle scuole con il coinvolgimenti dei bambini, degli insegnanti e dei genitori”.

A scuola di trading: nascono i primi corsi virtuali

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Numerosi studi testimoniano come ci sia un settore che in Italia va a gonfie vele nonostante l’apparente crisi che ancora ci coinvolge e con lo spettro della recessione che ci guarda da vicino. Si tratta del settore del trading, ovvero quel ramo degli investimenti finanziari che si svolge online attraverso strumenti derivati e che sta riscuotendo un grande successo presso gli operatori di borsa italiani.

Tra le motivazioni che spingono i nostri compatrioti a partecipare alla grande sfida rappresentata dal trading c’è sicuramente il fatto che questo venga visto ormai come una sorta di mestiere evergreen, ciò significa che si tratterebbe di una di quelle professioni intramontabili e che continuerà sempre a essere praticata negli anni.

Questo è in parte sicuramente vero perché con la tecnologia che avanza molti mestieri stanno scomparendo, ma non è così per il trading che invece effettivamente sta crescendo. Tuttavia, non è un mestiere per tutti, questo per il semplice fatto che non tutti sembrano disposti ad imparare le basi della materia per poi passare ai fatti, magari leggendo prima una bella guida come quelle presenti qui: Trading Online Guida.

La formazione: un dovere fondamentale

Se c’è un problema con il trading online è che questo per portare risultati economici alle persone che vi si cimentano impiega tempo. Il tempo necessario per superare la grande curva di apprendimento richiesta nel settore per arrivare a fare successo sui mercati, luogo oscuro ai più e soprattutto male interpretato dai neofiti.

La chiave per arrivare a un discreto successo nel settore trading è la stessa per qualsiasi altro settore ed è quella della formazione. Chi pensa di poter fare i soldi facili senza passare prima per un periodo lungo di apprendimento è destinato a rimanere profondamente deluso. Nel trading come nella vita, affermano gli esperti, una delle più grandi virtù da padroneggiare è la pazienza.

Imparare attraverso i corsi di trading online

Per fortuna la tecnologia è sempre pronta a venire incontro a chi vuole gettarsi a capofitto nell’esperienza di trading e non vuole saperne di mollare. Ci sono alcune risorse davvero valide per imparare a fare trading e la maggior parte delle volte sono disponibili anche in maniera gratuita. Vediamo di cosa si tratta:

  • Webinar: Il termine webinar deriva dall’unione delle parole web e seminar. Si tratta di una modalità di insegnamento nuova, che permette a più persone di collegarsi via internet per partecipare a una lezione interattiva in un giorno e ora stabiliti. Durante la sessione, il partecipante ascolta il relatore che illustra slides e documenti in diretta. Partecipare ad un webinar è semplicissimo, non occorre alcuna competenza tecnica. È sufficiente collegarsi da un computer con accesso ad internet. Il partecipante riceve una email contenente un link ed in pochissimi passaggi potrà registrarsi al webinar.
  • Ebook di trading: Un e-book (anche dettoebook o eBook), in italiano “libro elettronico”, è un libro in formato digitale; apribile mediante computer e dispositivi mobili (come smartphone, tablet, PC) e ad oggi vengono prodotti davvero molti ebook relativi al trading online che si presentano come validi strumenti per l’apprendimento della materia.
  • Corsi online: alternativa a queste due forme di apprendimento sono i nuovi corsi online organizzati da esperti del settore che condividono le loro conoscenze direttamente facendo trading con gli iscritti al corso. Si tratta di opportunità piuttosto costose, ma che portano subito all’apprendimento pratico.

Asso Fruit Italia a Berlino per il Fruit Logistica 2019

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L’organizzazione di produttori Asso Fruit Italia per il 2019 sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, l’OP avrà uno spazio espositivo nello stand della Regione Basilicata Hall 4.2 / A -10 e condividerà l’esperienza anche con Italia Ortofrutta – Unione nazionale hall 2.2 A-07.

“Esporre, raccontare e far conoscere la qualità, può essere così riassunta l’esperienza di Asso Fruit Italia in quel di Berlino”, ha detto Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia.

Che ha aggiunto: “Abbiamo in agenda numerosi incontri di natura commerciale e istituzionale oltre a quelli B2B. Anche quest’anno ci occuperemo a cominciare da Berlino di pianificare azioni che vanno nella direzione della promozione dell’educazione alimentare e molto risalto, in particolare nello stand della Basilicata, alle nostre produzioni biologiche. Il 2019 ci vedrà impegnati con maggior forza su questo fronte con appuntamenti che si svolgeranno in inverno e come di consueto in estate. Al centro delle ridette iniziative di cui in seguito daremo maggiori dettagli ci sono i bambini ai quali comunicare l’importanza delle buone abitudini alimentari, che passano dal consumo consapevole di frutta e ortaggi a cui è opportuno abbinare la pratica dello sport”.

 

A rappresentare Asso Fruit Italia nei due stand, oltre al presidente Francesco Nicodemo,  ci saranno:

Andrea Badursi: direttore generale

Giuditta Signorella, Salvatore Pecchia, Alessandro Comple, Fabiano Malvasi.

Ufficio Commerciale: oltre al responsabile dei prodotti biologici Alessandro Petrelli, ci sarà Domenica Gallo. Con l’Organizzazione di produttori ci sarà Gianluca Pizzolla, dell’omonima azienda che si occupa di comunicazione e ufficio stampa (Italia).

Presto online APPolicoro, la guida completa ai servizi ed alle informazioni turistiche della città d’Ercole

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L’app metterà in rete gli eventi e le attività commerciali di Policoro.

Vivete a Policoro o state pensando di venire in vacanza? Se la risposta è affermativa, avrete sicuramente bisogno di scaricare gratuitamente, sia per Android che per iOS, l’applicazione APPolicoro, una guida completa ai servizi ed alle informazioni turistiche della città d’Ercole. L’app, dall’utilizzo intuitivo e smart, si propone di essere uno strumento di promozione del territorio oltre che una vetrina che consentirà di mostrare notizie, eventi, informazioni utili sui luoghi da visitare, sulle strutture ricettive, le attività commerciali e i professionisti di qualunque settore che aderiranno all’iniziativa.

APPolicoro si rivolge in particolare ai turisti, ma integra al suo interno un insieme di funzionalità specifiche per i cittadini residenti, come informazioni sugli appuntamenti in programma, i numeri utili, le farmacie di turno o il calendario della raccolta differenziata. L’app, suddivisa in categorie, comprenderà anche itinerari turistici del territorio limitrofo con le sue principali attrazioni.

L’applicazione è stata realizzata da Officine Creative (www.officinecreative.studio), un giovane team “made in Policoro” che si occupa da anni di comunicazione e pubblicità integrata per aziende. Tutte le attività commerciali, i professionisti, i locali, i lidi e le strutture ricettive avranno una pagina personalizzata dove la redazione di APPolicoro provvederà in tempo reale all’aggiornamento dei contenuti, delle iniziative, degli eventi e delle offerte commerciali. Per entrare a far parte di APPolicoro o per avere maggiori informazioni è necessario contattare il team di sviluppo all’indirizzo mail info@appolicoro.it o chiamare al numero 3391876901.

APPolicoro sarà presto presentata al pubblico nel corso di un’ iniziativa dedicata. Nel frattempo le pagine social (Facebook, Instagram e Twitter) e il sito (www.appolicoro.it) saranno costantemente aggiornati.

Comitato di Prodotto fragola, Pietro Ciardiello nuovo coordinatore

in Economia

Ciardiello: “Preparazione del gruppo di Contatto che si terrà nella prossima Primavera in Italia”

ROMA. Sarà Pietro Ciardiello (ACI) il nuovo coordinatore del Comitato di Prodotto Fragola che eredita così il testimone da Francesco Nicodemo la cui carica è giunta a scadenza naturale. Ieri infatti, a Roma, si è svolta l’elezione nel corso dell’incontro convocato da Ortofrutta Italia – organizzazione interprofessionale dell’ortofrutta italiana, presieduta da Nazario Battelli (Cia),  e finalizzato anche al coordinamento del Gruppo di contatto che dovrà riunirsi per questo 2019  in Italia:  l’incontro, come di consueto,  vedrà la partecipazione delle delegazioni spagnola,  francese e ovviamente quella italiana.

“Auguro a Pietro Ciardiello un buon lavoro per questo prestigioso e allo stesso tempo delicato incarico. Saprà svolgere il ruolo che gli è stato assegnato attraverso l’elezione in maniera professionale e con la nota passione verso il settore della fragolicoltura che ha bisogno di interpreti autorevoli come egli ha sempre dimostrato di essere”, così il coordinatore uscente, Francesco Nicodemo, presidente di Asso Fruit Italia, in quota Italia Ortofrutta,  ha salutato la nomina di Ciardiello.

Fra gli altri punti all’ordine del giorno discussi quello riguardante l’integrazione dei componenti e il rinnovo del Comitato. Entrano a far parte dello stesso: Carmela Suriano, CEO OP Terre della Luce e in quota Italia Ortofrutta, Germano Gabanini (Copagri), Antonello Cester, produttore di fragole di seconda generazione in Sardegna in quota Confagricoltura, Antonio Romano (Confagricoltura), campano, produttore di terza generazione dell’omonima azienda,   Carlo Garletti (Fedagro), operatore ortofrutticolo mercato di Bergamo.

A completare il Comitato, in rappresentanza dunque di tutte le sigle: Carmine Di Leo (ANCC COOP); Gianmarco Guernelli e Maurizio Cristoni (ANCD – CONAD);  per Federdistribuzione:  Tiziano Bonifazi, Vittorio Ravasio, Laura EvangelistaBaldassarre D’Avino (Fruitimprese); per Alleanza Cooperative Italiane (ACI): Gianluca Bellini, Pietro Ciardiello, Matteo Baraldi; Lorenzo Bazzana (Coldiretti),  Giuseppe Stasi (CIA), Aristide Valente (Unaproa) e Francesco Nicodemo (Italia Ortofrutta).

“Valorizzare la fragola Made in Italy capace di distinguersi grazie all’alta specializzazione raggiunta dai produttori e dalla sensibilità degli stessi sempre più attenti a declinare l’idea di qualità sia nella direzione del gusto e delle proprietà nutraceutiche della fragola, che in quella dell’eticità delle produzioni e del lavoro”, ha detto Suriano.

Infine, Pietro Ciardiello (Coop Sole), direttore della Cooperativa Sole di Parete (Ce), nonché presidente di Mediterraneo Group la più grande azienda produttrice di fragole in Italia, nella sua nuova funzione di Coordinatore ha così commentato: “E’ per me un onore e un impegno molto serio rappresentare il Comitato di prodotto Fragola. Saremo determinati nel dare nuovo slancio al settore e lavoreremo perché sia adeguatamente rappresentato nei consessi italiani ed esteri”.

E, ancora:  “Tra i primi impegni la preparazione del gruppo di contatto tra Italia, Spagna e Francia che si terrà nella prossima Primavera proprio nel nostro Paese, per affermare al meglio la fragola italiana come prodotto di qualità, sano ed etico. Per dare valore al lavoro dei produttori e contribuire al miglior posizionamento delle nostre fragole proporremo anche azioni incisive contro le contraffazioni e forme subdole di nazionalizzazione”.

 

L’INTERVISTA. Giuseppe Ferrara, manager del Lido Sabbia D’Oro: «felice per il prolungamento delle concessioni»

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A tu per tu con Giuseppe Ferrara, manager del Lido Sabbia D’Oro di Scanzano Jonico e membro di Confindustria gruppo Giovani, tra economia, politica, cultura e prospettive future.

Qual è il bilancio della stagione estiva 2018?
Per il 2018 siamo sicuramente felici del premio ricevuto come miglior beach club 2018, che ci vedrà protagonisti anche nel 2019 nel panorama nazionale come detentori del trofeo. Dal punto di vista numerico, purtroppo non è stata una grande stagione poiché le insistenti piogge tra giugno e agosto, hanno visto un’oscillazione rispetto al 2017 quasi di un -30%. Altro fattore negativo, è stata la cattiva pubblicità nei mesi antecedenti la stagione, in merito ai casi di presunto inquinamento delle acque joniche, poi smentito dalle varie analisi Arpab e Legambiente, che però ha visto numerose disdette da parte dei turisti impauriti per tali notizie. In incremento invece il numero di turisti stranieri (inglesi, francesi, russi e bulgari) che stanno iniziando a conoscere la Regione e quindi, un nuovo interessante flusso da continuare a fidelizzare.

Direttiva Bolkeistein: ulteriori 15 anni di proroga, cosa ne pensa?
Sono felice di questa notizia che già da tempo mi aspettavo. Il mio impegno e quello del senatore Pasquale Pepe ha visto la risoluzione di un problema che sino ad ora nessuno era riuscito a risolvere, nonostante le tante sfilate sindacali ed elettorali. Ci siamo confrontati più volte su varie questioni, convenendo che la cosa principale da fare era quella di cancellare definitivamente il termine del 2020 e, di conseguenza le relative aste. Ora cercherò di portare alla luce altre problematiche (piano coste, sdemanializzazione e investimenti dedicati al Metapontino) così da dare una concreta smossa al settore turistico balneare lucano. Ringrazio anche il ministro Centinaio, che con il senatore Pepe e tutto il Governo, hanno perseguito questo primo obiettivo.

Parliamo di politica nazionale, come vede gli scenari e le politiche messe in atto?
Sto seguendo attentamente le varie vicende politiche nazionali degli ultimi mesi. Noto con piacere l’impegno di questo Governo che ha posto come obiettivo la crescita del Paese. Credo sia molto importante farsi sentire a livello europeo per dare una smossa ai politici di lungo corso con una ventata di innovazione costruttiva. Per creare benessere e far ripartire la nostra economia, bisognerebbe stilare una lista di priorità come ad esempio una flat tax concreta, incentivi alle aziende per le assunzioni, investimenti per il mercato 4.0 (industria, turismo, competitività) e soprattutto un programma di riordino degli uffici pubblici, perché la burocrazia italiana ha bisogno di dirigenti celeri nell’espletare le pratiche e, quindi, una conseguente semplificazione delle varie procedure. Di grande importanza oggi è la cultura per le nuove generazioni, infatti oltre le tessere dello studente, bisognerebbe imporre ad ogni istituto di qualsiasi ordine e grado, di organizzare almeno 2 visite annuali in musei o luoghi culturali del nostro Paese, creando una rete tra istituti e studenti, che mettendo a disposizione competenze e attività, possano acquisir un know how utile a formare i cittadini del futuro.

Matera nel 2019 avrà gli occhi puntati, cosa ne pensa?
Si è parlato molto di questo evento che vedrà Matera non solo capitale della cultura, ma capitale per un anno dell’ Italia che ha voglia di esporre al mondo le proprie peculiarità. Un vero e proprio expo in grado di attrarre un pubblico multietnico e multiculturale. Il punto principale però sta nel creare una rete di comunicazione e attività in giro per la Basilicata come ad esempio il progetto “Capitale per un giorno” , che darà la possibilità ad alcune città lucane, di ospitare una manifestazione satellite per poter esporre il proprio progetto culturale. Inoltre, credo che questo debba essere l’ anno ideale per attrarre nuovi flussi di turisti e cercare di fidelizzarli per poi dare una continuità anche dopo la fine del 2019. A mio avviso il turismo è un settore strategico per l’economia della Regione, “abbiamo una fuoriserie da iniziare a guidare sul serio”. Spero si riescano a colmare alcune defezioni evidenziate anche dal ministro Lezzi in fase di sopralluogo nei mesi scorsi poiché il risultato finale deve essere all’altezza delle aspettative che non possono essere disattese. Ho notato con piacere che già in questi giorni è presente una mostra delle opere di Salvadot dalì, evidenziando il grande spessore degli eventi che andranno in scena nel 2019, Capodanno compreso….

A proposito del Capodanno, come vede la scelta di
escludere il Metapontino?
Sono stato parte partecipe in questa vicenda e mi sento in dovere di dare la mia opinione in merito. Il Comitato è nato con l’intento primario di creare una nuova mentalità tra imprenditori e cittadini, che collaborando con la politica, potessero dare una svolta alla mancanza di mentalità del fare rete. Il nostro impegno ha voluto evidenziare che sulle basi di accordi presi dalla Regione Basilicata, per una politica di valorizzazione del territorio, non ci spiegavamo del perché proprio il Metapontino fosse stato escluso dal format Rai “L’anno che verrà”. La nostra non è stata una battaglia di campanile, bensì un punto di vista oggettivo rispetto la possibilità degli altri paesi di poter ospitare una manifestazione di questo calibro. Infatti la capacità del settore hospitality del Metapontino è pari al 50% dei posti letto a  disposizione della Regione, nonché le linee di comunicazione ottime e soprattutto la disponibilità di grandi piazze che rispecchierebbero i requisiti di Safe security davvero restrittive. Tutti vorremmo avere la possibilità di ospitare questi tipi di eventi ma, purtroppo, una partita di Champions League, non si potrebbe mai giocare in uno stadio con capienza inferiore ai requisiti previsti.

Quali sono i progetti per il 2019?
Ho sviluppato un business plan che ho consegnato ad alcuni politici e spero che possano mettere in atto le mie attività, così da migliorare la situazione socio-economica del Paese. Sul fronte culturale, sto cercando di portare un polo distaccato di un’università a Scanzano. Credo sia un grande obiettivo che, se perseguito, darebbe lustro e creerebbe nuova economia. Per il Sabbia D’Oro invece, sto lavorando su più fronti per dare una novità a livello turistico e far conoscere sempre meglio la nostra terra. Il mio nuovo progetto lo svelerò nei mesi primaverili, ma posso anticipare che vorrei continuare a garantire i servizi medio-alti del mio beach club, curando il fattore socio culturale attraverso campus incentrate sull’aspetto ludico in collaborazione con i sindaci dell’entroterra lucano e chissà magari creare un nuovo fratello del Lido Sabbia d’oro in qualche altra realtà lucana o nazionale! Approfitto per fare i miei migliori auguri per il 2019 a tutti gli italiani ed in particolare a tutti i lucani, che con impegno cercano di far emergere tutti gli aspetti positivi della nostra terra.

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