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Economia

Basilicata, cinque bandiere blu nel 2021: Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro e Maratea (Pz)

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Sono cinque le località della Basilicata a cui è stata riconosciuta la Bandiera Blu, “prestigioso riconoscimento” assegnato dalla Foundation for Environmental Education” che “certifica la qualità delle acque e i servizi di balneazione”.
Nella provincia di Matera, fra i comuni del litorale metapontino sono state scelte le spiagge di: Bernalda, Pisticci, Policoro, Nova Siri; per la Provincia di Potenza, il riconoscimento è stato assegnato a Maratea.

Dalla Bit e dalle Grandi Stazioni italiane riparte la stagione della Basilicata turistica

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Si terrà dal 9 al 14 maggio prossimi l’edizione 2021 della BIT – Borsa Internazionale del Turismo – che tradizionalmente si svolge a Milano ma che quest’anno per la prima volta sarà in edizione digitale su piattaforma online.
Una modalità a cui ha aderito l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata che organizza la presenza della destinazione regionale in compartecipazione con circa 60 operatori dell’offerta del mercato lucano ed alcune istituzioni locali. È il caso infatti dei comuni di Potenza e Maratea che hanno affiancato l’APT con lo scopo di presentare l’offerta turistica delle destinazioni territoriali puntando sulle caratteristiche e sui prodotti che vengono offerti alla fruizione del turista.
“Un dato importante da sottolineare – commenta il direttore generale di APT, Antonio Nicoletti – è relativo alla partecipazione degli operatori privati a questa edizione digitale. Rispetto alle precedenti edizioni, il numero di espositori è infatti quadruplicato, un dato certo favorito dalle possibilità offerte dalla tecnologia e che testimonia come i nostri operatori siano pronti a raccogliere le opportunità del mercato e dall’innovazione, anche in un periodo particolare come questo”.
Nel corso della BIT, l’attività si svolgerà in particolare attraverso workshop, incontri BtoB tra operatori, eventi di presentazione e contatti tra le destinazioni, che rappresentano l’importante patrimonio di relazioni propedeutiche ad una stagione turistica ormai alle porte. Tra le azioni presentate attraverso le attività a Bit anche il progetto Naturarte, nato in collaborazione tra il l’Assessorato all’Ambiente della Regione Basilicata e i parchi della Basilicata.
Alla BIT la Regione Basilicata arriva lungo un percorso di promozione pianificato per tempo e avviato nelle settimane precedenti con in particolare una nuova iniziativa di comunicazione realizzata dall’APT.

È infatti partita a fine aprile una campagna di promozione sui grandi pannelli pubblicitari nelle stazioni dell’alta velocità di tutta Italia. La Basilicata è così protagonista a Bologna, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Napoli e Torino e lo sarà anche a giugno.

Altre iniziative nel circuito Grandi Stazioni sono inoltre previste per la fine dell’anno, in particolare alla stazione di Milano, dove per Natale verrà utilizzata l’arcata centrale per promuovere la destinazione nel periodo invernale.
“Nonostante le difficoltà dovute all’incertezza dell’emergenza ancora non superata – spiega Nicoletti – che impone azioni da definire in progress, era necessario comunicare una Basilicata viva e attiva anche nell’estate 2021, con un’offerta rivolta a soddisfare le esigenze del turista contemporaneo, mettendo a valore il patrimonio naturale e paesaggistico, i borghi e l’offerta culturale, oltre alla consolidata e qualificata offerta balneare. Una strategia di comunicazione in cui innovazione, coordinamento e condivisione pubblico-privato rappresentano la sostanza di un metodo di lavoro voluto dal Presidente Bardi e che oggi, con il piano di azione per il rilancio del turismo promosso dall’assessore Cupparo, approda verso iniziative concrete e di forte impatto”.
Alla BIT la Basilicata organizzerà due eventi online il 12 e 13 maggio, con la presenza del presidente della regione Basilicata Vito Bardi, dell’assessore alle Politiche di Sviluppo Franco Cupparo, delle amministrazioni comunali di Maratea e Potenza e dei rappresentanti e del mondo imprenditoriale privato di Matera e della Basilicata, per presentare le novità della stagione 2021.

Guardia di Finanza, concorso per arruolamento di 1030 allievi marescialli

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Il bando si rivolge a coloro che aspirano ad iscriversi alla scuola ispettori e sovrintendenti per l’anno Accademico  2021/2022

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 31 del 20 aprile 2021 – è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione al 93° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di:
a) n. 983 allievi marescialli del contingente ordinario;
b) n. 47 allievi marescialli del contingente di mare.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani, anche se già alle armi che:
– alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 17° anno di età e non superato il giorno di compimento del 26° anno di età;
– abbiano, se minorenni alla data di presentazione della domanda, il consenso dei genitori o del genitore esercente in via esclusiva la potestà o del tutore per contrarre l’arruolamento volontario nella Guardia di Finanza;
– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
– seppur non ancora in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2020/2021.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 20 maggio 2021 dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), o ricorrere, se minorenni, a quello in uso a uno dei componenti del nucleo familiare esercente la potestà genitoriale o, in mancanza, al tutore, dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione. È possibile presentare domanda di partecipazione per uno solo dei contingenti e specializzazioni riportati nel predetto bando. Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Fatturazione elettronica: obbligo verso la proroga al 2024

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Il parlamento italiano continua nella sua lotta contro l’evasione fiscale. Per questo motivo ha richiesto alla Commissione Europea di prorogare l’obbligo di fatturazione elettronicafino al 2024, indicando di voler includere anche le partite IVA a regime forfettario.  Quest’ultimo interessa circa 1,5 milioni di professionisti che usufruiscono di una tassazione agevolata che parte dal 15% per arrivare al 5%, nel caso in cui si tratti di start up.

Ma in cosa consiste la fattura elettronica? Non è altro che una fattura in formato digitale che include tutto il processo che va dall’emissione, all’invio e alla conservazione in formato digitale del documento della fatturazione.

Per facilitare la gestione di tutto il processo, è altamente consigliato affidarsi a un software gestionale. Questo permette di guidare il flusso in modo sicuramente più agile.

Non tutti i software, però, sono uguali: è importante sceglierne uno che sia funzionale e semplice al tempo stesso. Un esempio in questo senso è il software fatturazione Easyfatt sviluppato da Danea. Questo gestionale permette di emettere fatture in poco tempo, avere sotto controllo i costi e i profitti e, in caso di presenza di un magazzino, permette di gestirlo in modo organizzato e veloce.

Un professionista che si trova a dover gestire la fatturazione in formato elettronico sperimenta quindi un sistema innovativo e che presenta diversi aspetti positivi. Il primo è rappresentato dalla riduzione dei costi di stampa e spedizione delle fatture, nonché dal definitivo abbandono della carta.

Inoltre, tramite l’automatizzazione dei vari processi e il promemoria automatico delle scadenze il professionista ha la possibilità di risparmiare molti soldi e tempo prezioso.

Un altro punto a favore è quello del controllo delle proprie finanze. Il software permette non solo di emettere correttamente le fatture ma anche di avere ben presenti i registri di prima nota e lo scadenzario che consentono di avere un quadro globale della salute della propria attività.

Per concludere, se si considera quanto tempo ci voglia per correggere una fattura errata e le sanzioni a cui si potrebbe andare incontro, è evidente che l’uso del gestionale abbatta drasticamente i tempi e costi. Basti pensare che una stima dell’osservatorio Digital B2B indica che le imprese risparmierebbero tra i 5 e 9 euro per ogni fattura emessa.

 

Petrolio: accordo con Eni e Shell 1,05 euro a barile più 95 mln alla Basilicata

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Petrolio, la giunta regionale approva accordo con Eni e Shell. Bardi: “Garantite risorse importanti a tutti i lucani per affrontare al meglio l’emergenza economica e sociale post Covid”

La giunta regionale ha approvato oggi l’accordo finalizzato alla stesura del nuovo protocollo di intenti con Eni e Shell, contitolari della concessione del giacimento petrolifero “Val d’Agri”. Nell’accordo sono indicate

le misure di compensazione ambientale che saranno dirette alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo del territorio lucano,

sia in termini economici che occupazionali e sociali. Gli obiettivi da raggiungere, richiamati nel documento e che sintetizzano la visione del governo regionale in materia di petrolio, riguardano la sostenibilità ambientale, mediante la valorizzazione delle risorse e la messa in sicurezza del territorio, lo sviluppo di attività economiche “no oil” e l’utilizzo di un quantitativo di gas estratto che rimarrà nella disponibilità della Basilicata.

Nel dettaglio, è previsto che Eni e Shell versino alla Regione un contributo parametrato alla produzione effettiva pari a 1,05 euro per ogni barile prodotto. Per il finanziamento di progetti di sviluppo, inoltre, un contributo di 95 milioni di euro per ogni quinquennio. L’accordo, infine, impegna le compagnie petrolifere a fornire alla Regione Basilicata un quantitativo di gas pari a 160 milioni metri cubi all’anno.

La durata del nuovo protocollo sarà decennale. La validità sarà retroattiva a partire dal 26 ottobre 2019, data in cui è scaduta la prima concessione.

“Un rinnovo decennale con valore retroattivo – ha dichiarato il presidente della Regione, Vito Bardi – che, rispetto al passato, moltiplica almeno per sei i benefici economici in favore della Basilicata che deriveranno dall’accordo compensazioni con Eni-Shell. Oggi in Giunta abbiamo approvato un accordo che garantirà risorse importanti a tutti i lucani per affrontare al meglio l’emergenza economica e sociale post Covid. La nostra idea di gestione delle risorse rivenienti dal petrolio è finalizzata a garantire un’elevata tutela dell’ambiente e della salute: abbiamo a cuore solo gli interessi dei lucani”.

Confartigianato: “autonomi, giovani e donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica”

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‘scomparsi’ dal mercato del lavoro 355mila occupati indipendenti, 264mila occupati under 35 e le lavoratrici autonome sono diminuite del 6%

MATERA – I lavoratori autonomi, i giovani e le donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica. Nell’ultimo anno sono ‘scomparsi’ dal mercato del lavoro 355mila occupati indipendenti, 264mila occupati under 35 e le lavoratrici autonome sono diminuite del 6%. A denunciare l’impatto della crisi sulle diverse categorie di lavoratori , alla vigilia del Primo Maggio, è Confartigianato sollecitando misure urgenti per rilanciare l’occupazione, in particolare quella giovanile, e investimenti sulla formazione e sulle competenze dei lavoratori.

La Confederazione – spiega Rosa Gentile, presidente di Matera e componente della Giunta nazionale- chiede di rimuovere gli ostacoli che scoraggiano le imprese ad assumere. In particolare sui contratti a termine, sollecita l’eliminazione strutturale dell’obbligo di indicare la causale e del contributo addizionale previsto in occasione di ciascun rinnovo. Inoltre chiede di garantire la possibilità per tutte le imprese di continuare ad utilizzare il lavoro agile in maniera semplificata.

Sul fronte delle politiche attive del lavoro, i rappresentanti dell’artigianato e delle piccole sostengono la necessità di una riforma del sistema di orientamento scolastico e professionale con il rilancio degli Istituti Professionali e degli Istituti Tecnici, investimenti sulle competenze professionali a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e puntando sull’apprendistato duale e professionalizzante. Sollecitata anche l’operatività del Fondo Nuove Competenze almeno per tutto il 2021 e una dotazione finanziaria adeguata ai Fondi Interprofessionali.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, Confartigianato ribadisce che le ipotesi di riforma dovranno salvaguardare e valorizzare l’esperienza positiva del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato e sostiene la necessità di assicurare la massima rapidità di erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti delle imprese artigiane.

Sulla responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui un dipendente contragga il virus, Confartigianato chiede che vengano esplicitamente escluse sia l’azione di regresso Inail sia quella del lavoratore per danno differenziale, limitando la possibilità di esperire l’azione penale alla sola ipotesi di violazioni gravissime del Protocollo sulla sicurezza.

 

Eventi calamitosi e gelate, richiesti interventi urgenti e ristori immediatamente fruibili

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Ristori diretti e immediatamente fruibili e una strategia nazionale per gli agricoltori del territorio. Sono le richieste avanzate dai sindaci dei comuni di Montalbano, Nova Siri, Pisticci, Rotondella, Policoro, Tursi, Craco e Valsinni, e dai commissari di Scanzano e Bernalda.
Questa mattina, nel palazzo del Comune di Policoro, si è tenuta una riunione per fare il punto della situazione sugli eventi calamitosi dovuti alle gelate dell’8 e del 9 aprile scorsi, che hanno causato ingenti danni alle produzioni agricole. A promuovere l’iniziativa è stato il presidente della provincia di Matera Piero Marrese, che ha coinvolto i comuni interessati al fine di trovare una soluzione agli atavici problemi dell’intero settore agricolo. “Ormai da diversi anni il comparto agricolo del nostro territorio vive una grossa crisi ed è costretto a fronteggiare una serie di emergenza dovute a tanti fattori, tra cui le ripetute calamità naturali – spiega il presidente Marrese -. A ciò si aggiunge anche la pandemia da Covid 19, che ha ulteriormente aggravato la già fragile situazione del settore, facendo precipitare nella disperazione e in situazioni ai limiti della povertà decine di imprese e centinaia di lavoratori. Per questo oggi più che mai diventa fondamentale attivare gli indennizzi diretti e immediati per i danni del 2021 con un provvedimento speciale per ristorare i produttori per la perdita delle produzioni in atto al momento dell’evento meteorico eccezionale dell’8 e del 9 aprile per le colture in fase di fioritura e le colture erbacee in produzione del Metapontino”.
I sindaci e i commissari hanno elaborato un documento nel quale si chiede di destinare lo scostamento di bilancio dei 40 milioni di euro ottenuto dal Governo all’agricoltura e al settore ortofrutticolo, nonché avviare un tavolo nazionale per la modifica della Legge 102/2004 in una forma più aggiornata e consona all’evoluzione che le imprese agricole (sopravvissute) hanno avuto negli ultimi anni. “Per scongiurare l’imminente tracollo del settore agricolo territoriale, occorre attivare provvedimenti straordinari e urgenti che sostengano gli agricoltori e risollevino il comparto. Chiediamo quindi – conclude Marrese – un incontro urgente con il Ministro e con l’assessore Regionale all’Agricoltura al fine di coordinare interventi finalizzati a dare un sostegno all’intero settore agricolo, messo in ginocchio dai recenti eventi calamitosi. Oggi è quantomai importante fare quadrato e collaborare a livello istituzionale tutti insieme, per far sì che Comuni, Regione e Governo procedano nella stessa direzione al fianco delle imprese agricole”.

Basilicata, lavoro e pandemia: sopravvivono i liberi professionisti, lavoratori autonomi a -7,2

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Confprofessioni Basilicata presenta il II Rapporto Regionale sulle libere professioni in Basilicata . La crisi pandemica provoca nella Regione un brusco calo del lavoro indipendente, ma non tocca però i liberi professionisti, che crescono del 30% in un anno. Fermo il ricambio generazionale: crescono solo i professionisti over 55. Gender gap ancora troppo ampio.

Potenza, 27 aprile 2021. Una regione che, nella crisi, mostra segnali di ripresa. Se la Basilicata, con 795 decessi per milione di abitanti, è tra le regioni meno colpite dall’emergenza Covid dal punto di vista sanitario, non è stata tuttavia risparmiata dall’impatto economico della pandemia: il calo occupazionale nei mesi del lockdown è di circa 505mila posti di lavoro, con un brusco calo dell’occupazione dipendente nel primo trimestre del 2020 e una successiva ripresa nei restanti due trimestri del 2020, e un importante calo dei lavoratori indipendenti specialmente nel secondo e nel terzo trimestre dello scorso anno. Conforta d’altra parte la tendenza di sviluppo dei professionisti, che crescono anche durante la pandemia:

tra il secondo trimestre 2019 e lo stesso trimestre del 2020 i professionisti lucani crescono del 30%, passando da 10.245 a 13.317 unità in un anno.

Questa la fotografia della Regione Basilicata scattata dal II Rapporto sulle libere professioni in Basilicata, lo studio realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, che verrà presentato mercoledì 28 aprile 2021, a partire dalle ore 16.00, in diretta streaming sulla pagina Facebook di Confprofessioni (per partecipare all’evento si può accedere all’app BeProf o registrarsi a questo LINK).

«L’evento è un’occasione preziosa per riflettere sui dati emersi dal rapporto e verificare la possibilità di scelte condivise da tutte le componenti politiche, sindacali e professionali», ha commentato Carlo Spirito, presidente di Confprofessioni Basilicata. «Dobbiamo lavorare insieme per la ripresa e lo sviluppo della nostra Regione in uno dei momenti più difficili, anche considerato l’approssimarsi di quella possibilità unica rappresentata dall’intervento del Recovery Fund, al momento in discussione a livello europeo».
I professionisti nel mercato del lavoro lucano. Il mercato del lavoro della Regione Basilicata registra tra il 2011 e il 2019 una crescita del 1,1% degli occupati, con un aumento dei lavoratori dipendenti del 2,1%. Cala invece il lavoro indipendente (-1,6%), con un crollo per i lavoratori autonomi (-7,2%) e degli altri lavoratori indipendenti – coadiuvanti familiari, collaboratori e soci di cooperativa – che calano del 22,9%. In controtendenza i dati degli imprenditori (+43%) e dei liberi professionisti (+37,6%) che, con circa 10 mila unità al 2019, costituiscono il 20,1% dei lavoratori indipendenti in Basilicata, dato inferiore a quello dell’aggregato nazionale (27%).
Il trend di crescita dei professionisti resiste anche all’impatto della pandemia. Se le conseguenze economiche del Covid hanno infatti fatto registrare in Italia un calo di oltre 21 mila liberi professionisti tra il secondo trimestre 2019 e lo stesso trimestre del 2020, in Basilicata i professionisti sono cresciuti del 30% nel secondo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 10.245 a 13.317 unità in un anno.
Boom dell’area “Servizi alle imprese e tempo libero”. Calano i datori di lavoro. In Basilicata tra il 2011 e il 2019 crescono tutti i settori del lavoro libero professionale ad eccezione del comparto dell’area amministrativa, che cala del 16%. Registrano una crescita del 25,3% i professionisti dell’area legale, del

15,3% quelli dell’area tecnica e del 31,6% i lavoratori del settore “Veterinari e altre attività scientifiche”. Crescono poi del 61,1% i professionisti dell’area “Commercio, finanza e immobiliare”, dell’81,4% quelli del settore “Sanità e assistenza sociale” e del 178,9% i professionisti del settore “Servizi alle imprese e tempo libero”. Per quanto riguarda la distribuzione dei liberi professionisti nei settori di attività economica, il Rapporto evidenzia che nel 2019 oltre la metà (il 58%) dei professionisti lucani è occupato in “Attività professionali, scientifiche e tecniche”, settore che racchiude principalmente attività legali (19%), di contabilità e di consulenza aziendale (9%), di architettura e ingegneria (24%) e i veterinari (6%). Seguono il settore “Sanità e assistenza sociale” (18%) e quello dei “Servizi alle imprese e tempo libero” (15%). Si attestano poi al 9% i professionisti dell’area “Commercio, finanza e immobiliare”. Fondamentale inoltre anche in Basilicata il ruolo dei liberi professionisti nella creazione di lavoro dipendente: al 2019 si contano in Basilicata 1336 liberi professionisti con dipendenti, il 13,3% del totale dei professionisti lucani, dato in linea con la media italiana (13,7%).
Negativa (-8,9%) la variazione dal 2009 al 2019 dei professionisti datori di lavoro in Basilicata, con una tendenza opposta sia a quella nazionale (+5,8%) sia a quella del Mezzogiorno (+11,1%).
Ricambio generazionale al palo: crescono solo i professionisti over 55. In Basilicata tra il 2011 e il 2019 restano stabili al 16% i liberi professionisti tra i 15 e i 34 anni, mentre crescono del 15% i professionisti over 55, che raggiungono il 31% del totale. I professionisti più giovani crescono nell’area amministrativa (+14%), nel settore “Veterinari e altre attività scientifiche” (+28%) e “Servizi alle imprese e tempo libero” (+13%). Calano invece i giovani liberi professionisti dell’area legale (-7%), del settore “Commercio, finanza e immobiliare” (-19%), dell’area tecnica (-7%), dell’area Sanità e assistenza sociale (-4%). I professionisti lucani con più di 55 anni crescono invece in tutti i settori, ad eccezione dell’area legale, in cui calano del 11%. Consistente per questa fascia d’età l’aumento nel settore “Sanità e assistenza sociale” (+41%), “Commercio, finanza e immobiliare” (+36%), “Veterinari e altre attività scientifiche” (+18%) e nell’“Area tecnica” (+10%). Crescono del 35% i professionisti over 55 di area amministrativa e del 12% quelli del settore dei servizi alle imprese e tempo libero.
Parità di genere, gap ancora troppo ampio. Anche in Basilicata si conferma, come in tutta la Penisola, un marcato gap di genere tra professionisti e professioniste, che si riduce però tra le giovani generazioni. Gli uomini rappresentano il 54% dei professionisti lucani tra 15 e 34 anni, percentuale che cresce al 57% tra i 35 e i 44 anni, al 72% tra i 45 e i 54 anni, al 78% tra i 55 e i 64 e all’87% degli over 65. Il gap di genere è invece leggermente a favore delle donne dal punto di vista del livello d’istruzione: in Basilicata ha la laurea il 66% dei professionisti uomini, contro il 69% delle libere professioniste.

Continuano a calare i prezzi dell’RC auto, trend positivi soprattutto al Centro-Sud

in Economia

Secondo l’ultimo Bollettino Statistico rilasciato dall’IVASS, il costo medio dell’RC auto è in calo. Nel quarto trimestre del 2020 gli assicurati hanno pagato in media 379 euro per la polizza, con un interessante calo del 6,1% su base annua.

Sono aumentati del 3,2% i contratti sottoscritti, segno evidente che gli assicurati ne hanno approfittato della favorevole congiuntura economica in questo particolare periodo storico.

La pandemia da Covid-19, che ha determinato continui blocchi stradali, e di conseguenza una ridotta circolazione, ha spinto le compagnie a calmierare i prezzi, anche a fronte di una ridotta sinistrosità.

É opportuno evidenziare un altro dato rilevante: i prezzi offerti dalle compagnie omnicanale sono tendenzialmente più bassi rispetto ai canali tradizionali, come le assicurazioni fisiche.

Abbinando il calo dei prezzi con i costi più competitivi delle assicurazioni omnicanale, gli utenti possono quindi beneficiare di polizze più convenienti.

Facendo una panoramica generale sull’Italia, i costi sono calati più o meno in tutto lo Stivale, con picchi soprattutto al Centro e al Sud della penisola.

Le contrazioni maggiori sono state registrate a Crotone (-9,2%), Catanzaro (-8,4%), Latina (-8,1%), Bologna (-7,3%) e Milano (-7,1%). Quelle minori invece hanno riguardato Isernia (-2,7%) e Biella (-2,8%).

Non si sono registrati aumenti in nessuna provincia italiana, e quasi ovunque c’è stato un calo su base annua maggiore del 4%.

Il Bollettino Statistico dell’IVASS ha sottolineato un’altra tendenza molto diffusa: l’installazione della scatola nera, che riduce notevolmente il premio finale.

Questo dispositivo, chiamato black box, viene offerto in dotazione dalle principali compagnie assicurative omnicanale, tra cui Genertel.

Inserendo la black box nella polizza auto è possibile accedere a sconti davvero molto interessanti. Si tratta di un rapporto win-win tra assicuratore ed assicurato, poiché entrambi ne traggono benefici.

La compagnia può monitorare il comportamento del guidatore, prevenendo così frodi assicurative.

Le assicurazioni che non usano la scatola nera hanno una loss ratio, cioè un rapporto tra costo degli incidenti e premi, più alto rispetto a quelle compagnie che invece la utilizzano con grande frequenza.

Il guidatore a sua volta, adottando uno stile di guida attento e virtuoso, può usufruire di prezzi calmierati e contenuti.

Inoltre la scatola nera ha al suo interno un localizzatore GPS che, in caso di furto, aiuta a risalire rapidamente alla posizione del veicolo.

In tale ottica la black box funge anche da antifurto, scoraggiando ladri e malintenzionati e fornendo una copertura in più all’automobilista.

Qualcuno potrebbe obiettare che, con l’uso della black box, viene messa in pericolo la privacy dell’automobilista.

In realtà non è così, poiché i dati sono utilizzati esclusivamente in caso di incidenti, e comunque conservati solo per un determinato periodo di tempo, trascorso il quale vengono definitivamente cancellati.

Tranding online, come evitare i rischi e le possibili frodi

in Economia

In quest’ultimo periodo, complice anche la pandemia, c’è stato un vero e proprio boom del trading online. Avendo molto più tempo da passare a casa molte persone si sono interessate a questo mondo, con la speranza di poter ottenere dei guadagni facili ed elevati.

A dire il vero è già da qualche anno a questa parte che si nota un interesse crescente verso la possibilità di digitalizzare i propri investimenti. così da poterli controllare online. Ma è davvero così semplice?

Molti diranno che sarà sufficiente un pc e una connessione a internet per lanciarsi nel mondo del trading online. Eppure non è così facile e immediato. Come per ogni strumento finanziario è necessario conoscere in che modo evitare i rischi e come scovare le possibili frodi.

Tra i principali pericoli connessi al trading online ci sono quelli connessi alla scelta del broker. Sebbene in Italia siano operanti diverse piattaforme valide, è utile ricordare che esistono anche delle piattaforme senza licenze che sfruttano l’ingenuità di chi, come moltissimi novizi del settore, non conoscono le regole di questo mondo.

Prima di affidare i propri soldi  uno dei tanti broker online è necessario, quindi, capire quali sono le garanzie che offre e le licenze in suo possesso. Ad esempio, è importante non cedere alla tentazione quando si ricevono delle telefonate da parte di operatori che, a fronte di un iniziale investimento, offrono somme da capogiro. Si tratta di un tentativo di frode che serve per ammaliare i contatti meno esperti, stuzzicando la loro curiosità alla prova di questa o quella piattaforma con la promessa di guadagni elevatissimi.

Quando si ha il primo approccio con il mondo degli investimenti e dei profitti è importante fare le cose per bene. Sono in molti ad avere come obiettivo quello di imparare a investire ed è possibile farlo con una consulenza finanziaria mirata. Esistono diverse tipologie di consulenza all’investimento come sottolineato anche in un articolo da Affari Miei, che offre una guida approfondita e utile per chi vuole iniziare a capirne di più.

Del resto oggi è sempre più importante parlare di educazione finanziaria, specialmente con la digitalizzazione delle piattaforme di trading. Queste ultime, infatti, sono nate per invogliare sempre più utenti a investire i propri risparmi. Solo con la consapevolezza si possono ottenere dei risultati validi e questo è un iter che parte con la giusta scelta dello strumento migliore per i propri investimenti.

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