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Componenti chiave di un’auto completamente elettrica

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Ogni veicolo elettrico (EV), chiamato anche veicolo elettrico a batteria, ha un motore elettrico piuttosto che un motore a gas. Il veicolo utilizza un enorme pacco di batterie per guidare il motore elettrico e deve essere collegato a una presa divisoria o a un ingranaggio di ricarica, chiamato inoltre hardware di alimentazione del veicolo elettrico (EVSE).

Componenti chiave di un’auto completamente elettrica:
Batteria (assistente tutto elettrico): In un veicolo a trazione elettrica, la batteria ausiliaria dà energia per controllare le comparse del veicolo

Illustrazione con accessori elettrici da www.auto-doc.it

Porta di ricarica: La porta di ricarica permette al veicolo di interfacciarsi con un alimentatore esterno per caricare il pacco batterie di appoggio.

Convertitore DC: Questo dispositivo cambia l’alimentazione in corrente continua ad alta tensione dal pacco batterie di supporto all’alimentazione in corrente continua a bassa tensione prevista per far funzionare gli accessori del veicolo e rialimentare la batteria ausiliaria.

Motore elettrico di trazione: Utilizzando l’energia della batteria di appoggio, questo motore aziona le ruote del veicolo. Alcuni veicoli utilizzano generatori di motori che svolgono sia la funzione di guida che quella di recupero.

Caricabatterie installato: Prende la corrente alternata in avvicinamento fornita attraverso la porta di carica e la converte in corrente continua per caricare la batteria del piede. Prende la corrente alternata in avvicinamento fornita attraverso la porta di carica e la converte in corrente continua per caricare la batteria del piede.

Regolatore di dispositivi di potenza: Questa unità si occupa della progressione dell’energia elettrica trasportata dalla batteria del piede, controllando la velocità del motore elettrico del piede e la forza che produce.

Quadro caldo (raffreddamento):Questa struttura mantiene una temperatura di lavoro appropriata per il motore, il motore elettrico, l’hardware di potenza e le diverse parti.

Pacco batteria di piedini: Immagazzina energia per l’uso del motore elettrico a pedali.
Trasmissione (elettrica): La trasmissione trasferisce la potenza meccanica dal motore elettrico a pedali per azionare le ruote. Caricare il tuo EV è un po’ come caricare il tuo telefono. Certo! Proprio come gli individui hanno diverse propensioni a caricare i loro telefoni, i conducenti di EV hanno diverse propensioni a caricare i loro veicoli.

Tempo impiegato: A questo punto, caricare un veicolo elettrico da vicino allo scarico a pieno richiede più tempo che rabboccare un veicolo a combustibile controllato. Tuttavia, questa distinzione temporale si sta contraendo. Il mondo EV è adattabile – e in via di sviluppo.

Ricarica a casa: Circa l’80% di tutta la ricarica dei veicoli elettrici è attualmente effettuata a casa, utilizzando la propria rete elettrica domestica.

Ci sono DUE tipi di ricarica domestica accessibili:
1. Utilizzando Trickle Charge con la vostra corrente domestica
2.AC Household Charge con una wallbox introdotta.

Ricarica alla stazione pubblica: Queste stazioni di solito sono situate in tutti i luoghi urbani in particolare e permettono di caricare la batteria in fretta nel caso in cui si voglia viaggiare per lunghe distanze.
La ricarica pubblica offre la ricarica AC di una scatola a muro o – nella maggior parte dei casi – la ricarica rapida DC.
Inoltre le due scelte sono più veloci della ricarica a casa: la ricarica pubblica AC può essere da 3 a più volte più veloce della ricarica domestica AC

Concessioni Demaniali Marittime: in Basilicata proroga al 2023

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Concessioni Demaniali Marittime: in Basilicata proroga al 2023. Termine massimo consentito dalla legislazione e giurisprudenza in essere, assicurando al settore turistico-ricreativo quella continuità operativa ancora difficile, anche a causa del Covid, nelle ultime stagioni”.

 

“Dopo il Covid ed un ulteriore travagliato percorso amministrativo, dovuto ad un quadro nazionale purtroppo ancora indefinito e comunque in continua evoluzione, la Giunta Regionale ha inteso approvare con un atto di responsabilità il provvedimento di proroga delle concessioni demaniali marittime al 31.12.2023, salvaguardando tutto il settore turistico-balneare, già fortemente provato da due anni di restrizioni pandemiche”.

Lo ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, ribadendo “l’importanza di un atto che ha un grande impatto sociale ed economico, in quanto scongiura la decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere, in attesa che il legislatore nazionale proceda al riordino della disciplina, secondo gli indirizzi europei.

Le concessioni demaniali già in essere saranno efficaci fino a tutto il 2023, termine massimo consentito dalla legislazione e giurisprudenza in essere, assicurando al settore turistico-ricreativo quella continuità operativa ancora difficile, anche causa del Covid, nelle ultime stagioni”.

“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, sia per gli operatori delle attività turistico-ricreative che per i turisti che sceglieranno di trascorrere l’estate sulle nostre spiagge. Nonostante le incertezze della situazione, che dipendono da un quadro normativo ancora in via di definizione, abbiamo fatto un ulteriore atto di responsabilità utilizzando tutti i mezzi legislativi e normativi a nostra disposizione; il 2023 è l’orizzonte ultimo per il definitivo riordino del settore: stiamo programmando le ulteriori attività che ci competono”, ha commentato l’Assessore. Tra queste “l’importante aggiornamento del Piano regionale di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUAD) che vedrà la luce entro la fine di quest’anno. Quest’ultimo è uno strumento indispensabile per armonizzare, tra l’altro, l’uso pubblico del demanio marittimo con lo sviluppo turistico e ricreativo di tutta la zona costiera del nostro territorio. Un gruppo di lavoro regionale, composto da funzionari con specifiche professionalità, si è occupato di operare la ricognizione complessiva delle concessioni in essere, anticipando i dettati e le raccomandazioni del governo nazionale; si occuperà ora di redigere la nuova versione del Piano che, nelle more dell’evoluzione normativa in materia, permetterà di dare certezza alle concessioni demaniali in atto, assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio marittimo e far fronte alla necessità di una più ampia e strutturata offerta turistica.

Un ringraziamento particolare, ha concluso l’Assessore Merra, va alla nuova Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture, che appena insediata ha compreso i temi ed attuato prontamente gli indirizzi politici, prodigandosi con tempestività per permettere alla Giunta Regionale di adottare il provvedimento”.

Zes Jonica e piattaforma logistica Valbasento: fra gli obiettivi la ri-perimetrazione

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Zes Jonica e piattaforma logistica Valbasento: fra gli obiettivi la ri-perimetrazione. Inoltre: riprendere l’interlocuzione con il tavolo sulla Valbasento

“E’ finalmente ripartita l’interlocuzione sulla piattaforma logistica in Valbasento. A breve chiederò un incontro con tutte le parti interessate, compresi i rappresentanti regionali e dell’Autorità Portuale”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, a margine di un incontro con la commissaria della Zes Jonica, Floriana Gallucci, e il vice sindaco di Ferrandina, Angelo Zizzamia.

L’importanza dell’area della Valle del Basento e della sua retroportualità sono state ribadite oggi nel corso di un incontro che si è svolto nella sede della Provincia di Matera tra il presidente, Piero Marrese, la commissaria della Zes Jonica, Floriana Gallucci, e il vice sindaco di Ferrandina, Angelo Zizzamia, presenti anche la segretaria generale della Provincia, Mariella Ettorre, e il dirigente dell’area tecnica, Domenico Pietrocola.

“Vogliamo dare effettiva realizzazione alla piattaforma logistica di Ferrandina – ha dichiarato Marrese – e riprendere l’interlocuzione con il tavolo sulla Valbasento al quale sono presenti, oltre alla Provincia e ai Comuni interessati, anche le associazioni datoriali e sindacali. Per questo ho già chiesto un incontro all’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Galella, con l’obiettivo di riprendere l’attività del già citato tavolo, con la presenza del presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Sergio Prete

In quella sede sottoporremo la questione di una nuova perimetrazione dell’area della Zes lucana, anche per dare risposte ai sindaci che l’hanno posta. La Provincia di Matera – ha concluso Marrese – sarà in prima linea per salvaguardare, tutelare e rilanciare il territorio”.

Aperte le biglietterie Trenitalia di Metaponto e Maratea

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Aperte le biglietterie Trenitalia di Metaponto e Maratea: Stimolo ad avvio stagione turistica. Le stazioni di Maratea e di Metaponto sono strategiche per l’intero territorio regionale anche in virtù del transito dei treni lunga percorrenza, quali servizi Intercity e Frecciarossa “Taranto – Milano” a Metaponto e di Intercity, Frecciargento e Frecciarossa per Maratea

“Le biglietterie delle stazioni di Maratea e di Metaponto sono state già aperte, come richiesto dalla Regione a Trenitalia, per favorire la grande fase di ripresa dei flussi turistici che ci aspettiamo dopo due anni di restrizioni dovute alla crisi pandemica”.

Lo comunica l’assessore alle Infrastrutture Donatella Merra ribadendo l’importanza di questa iniziativa all’approssimarsi di una stagione estiva sulla quale operatori e viaggiatori ripongono enormi aspettative.

“Le stazioni di Maratea e di Metaponto sono strategiche per l’intero territorio regionale – commenta l’assessore – sotto il profilo turistico, ma anche in virtù del transito dei treni lunga percorrenza, quali servizi Intercity e Frecciarossa “Taranto – Milano” a Metaponto e di Intercity, Frecciargento e Frecciarossa per Maratea.  Questa stagione turistica sarà determinante per la nostra regione che, come tutte le altre, ha subito i confinamenti del Covid e le conseguenti criticità economiche. Vogliamo rilanciare il settore creando condizioni favorevoli per chi sceglierà le nostre località balneari, e non solo, potenziando il trasporto pubblico e ottimizzando l’offerta complessiva per ridare fiducia alla collettività dopo momenti difficili che dobbiamo finalmente buttarci alle spalle”.

 

foto archivio

Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio

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Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio. Il press tour ha preso il via da Scanzano Jonico

Un press tour, lo scorso 12 Maggio,  per presentare il progetto Basilicata Wow, così Mimmo Bianco, Sandro Nardiello e Valentina Rosano hanno voluto presentarsi alla stampa, alle associazioni e più in generale ai protagonisti del territorio metapontino e non solo.

Mimmo Bianco, ristoratore che opera a Berlino da ormai svariati decenni ma originario di Scanzano Jonico, è il presidente di Basilicata Wow e ha così commentato l’iniziativa svoltasi il 12 Maggio, una conferenza stampa itinerante (press tour):  “Allargare la durata della stagione turistica, proponendo un turismo alternativo, puntando su tradizioni, la promozione delle nostre origini e della bellezza e varietà dei luoghi che la Basilicata propone” ha spiegato Bianco. Che ha aggiunto: “Far vivere agli ospiti il cibo, la ruralità, le bellezze della costa jonica e poi l’accoglienza che è una virtù innata dei lucani”.  Il video

Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa. “Il tre giugno saremo a Berlino, presenteremo Basilicata Wow e rivivremo le emozioni del press tour in un’iniziativa organizzata con l’associazione Lucani nel Mondo alla storica trattoria La Muntagnola di Pino Bianco, divenuta una sorta di ambasciata dell’essere lucani nel cuore d’Europa . Quindi in maniera virtuale faremo vedere la Basilicata ma l’obiettivo che seguirà è quello di fare vedere dal vivo la nostra bellissima regione”, ha detto Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa per Basilicata Wow.

Che ha aggiungo: “Dal progetto Basilicata Wow ci aspettiamo tantissimo perché crediamo nel nostro territorio. Ognuno di noi ha un lavoro, Basilicata Wow canalizza le stesse energie che ciascuno mette nel lavoro che normalmente svolge, quindi non è un impegno secondario per noi”.

Infine,  Nardiello, rispetto al rapporto con altre associazioni che operano nella promozione turistica, ha spiegato: “Stiamo cercando il coinvolgimento di tutti. Più associazioni, privati, aziende, enti riusciamo a mettere in rete e meglio è. Solo creando rete possiamo pensare di fare gradi cose e sviluppare idee e progetti”.

Al press tour hanno partecipato giornalisti della stampa locale e nazionale, associazioni e ha partecipato la signora Angela Matarrese, madre di Mimmo e Pino Bianco, i ristoratori di Scanzano Jonico che operano a Berlino con successo e popolarità ormai consolidata. L’evento ha visto, inoltre, il contributo delle associate a Basilicata Wow, Daniela Lateana, tesoriera,  e Marika Cascino, che si occupa della comunicazione social.

Erano inoltre presenti: l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla e la Console Generale della Romania, Lucretia Tanase, il console onorario dello Zambia Francesco Cossu, il già console onorario del Marocco Vincenzo Abbinante, il professore Associato Riccardo Santolini dell’Università di Urbino, membro del Capitale Naturale e sui Servizi.

Dopo la colazione sul mare nel lido Il Faro di Scanzano Jonico a base di frutta, caffè artigianale prodotto senza conservanti e specialità del luogo, i partecipanti hanno proseguito per Tursi dove hanno visitato l’antico quartiere della Rabatana. Il tour è proseguito a Montalbano Jonico con degustazione nella Masseria Crocco. Dopo l’affaccio panoramico sui calanchi il gruppo ha degustato le specialità culinarie preparate dallo chef Mario De Muro  presidente regionale di Basilicata dell’A.P.C.I. (Ass. Professionale Cuochi Italiani).

Nella splendida cornice del vigneto di Masseria Crocco gli ospiti hanno pranzato con le tipicità della zona annaffiate dall’ottimo Merlot Crocco. Il tour si è concluso a Policoro con il giro in barca a vela partito dal porto di Marinagri  ed organizzato dal Circolo velico lucano con le imbarcazioni armate da Michele Mangialargi ed Enrico Massocchi.

Siape Basilicata: la Regione presenta la nuova piattaforma

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Siape Basilicata: la Regione presenta la nuova piattaforma che consentirà di eseguire monitoraggi e valutazioni energetiche sul patrimonio edilizio

La Regione Basilicata, in collaborazione con Enea, attiverà il ‘Siape Basilicata’, il nuovo sistema informativo per la trasmissione e la gestione degli attestati di prestazione energetica (Ape). Il portale verrà presentato agli operatori di settore, ordini e collegi professionali, nel corso di un incontro in programma a Potenza martedì 17 maggio, alle ore 10.00, nella Sala Inguscio.

L’attivazione della nuova piattaforma rappresenta una vera transizione ecologica, nonché un significativo contributo alla semplificazione delle procedure amministrative.

In questo particolare periodo di slancio degli interventi di efficientamento energetico degli edifici residenziali, sotto la spinta degli incentivi statali, l’attualizzazione dei sistemi di controllo risulta più che mai necessaria e opportuna.

Il ‘Siape Basilicata’, oltre che una rilevante semplificazione del processo di ricezione e gestione degli attestati, consentirà di eseguire monitoraggi e valutazioni energetiche sul patrimonio edilizio, ad esempio in termini di Indice di Prestazione Energetica Globale non rinnovabile medio, Indice di Prestazione Energetica Globale rinnovabile medio, Emissioni di CO2 medie.

Si tratta, ancora, di un efficace strumento per la pianificazione e individuazione dei settori con maggiore necessità di interventi di riqualificazione energetica, supportando la programmazione di politiche energetiche mirate.

Il portale della Basilicata andrà ad alimentare il Siape nazionale, che costituisce il catasto energetico nazionale di cui al D.M.26/06/2015.

Tra le funzionalità del sistema si cita la registrazione obbligatoria dei soggetti certificatori, che potranno prestare il consenso alla pubblicazione dei propri dati professionali. Il sistema presenterà, quindi, l’elenco dei certificatori che hanno acconsentito alla pubblicazione dei propri dati.

Piano forestazione 2022: al via tutti i cantieri

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Piano forestazione 2022: al via tutti i cantieri. Le risorse disponibili per il Piano 2022 ammontano  a 30 milioni di euro a cui aggiungere l’anticipo di 2 milioni di euro per la prima tranche di lavori

Da ieri sono in attività tutti i cantieri previsti dal Piano regionale di forestazione 2022 per un totale di 2.850 operai secondo il programma definito dal Dipartimento Politiche agricole, forestali ed alimentari nel “Tavolo forestazione”. Ne dà notizia l’assessore Francesco Cupparo ricordando che “dal 10 aprile scorso erano già partiti nei comuni del P.O. Val d’Agri, della fascia ionico-metapontina e costiera tirrenica (Maratea), i cantieri per 745 operai, in gran parte operatori di mezzi meccanici per pulizia e sistemazione aree delle zone turistiche (Maratea e fascia ionica). Adesso – aggiunge Cupparo – entra a regime l’intero programma di lavori, affidati al Consorzio di Bonifica della Basilicata, che in queste prime settimane si concentreranno sugli interventi ritenuti più urgenti in vista della stagione estiva e che riguardano principalmente la pulizia e manutenzione delle aree boschive e verdi con la finalità anche di prevenire gli incendi”.

Nel sottolineare che le risorse disponibili per il Piano 2022 ammontano  a 30 milioni di euro (Delibera Cipess n. 79 del 22 dicembre 2021 concernente “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 e 2021-2027 – Assegnazione risorse per interventi Covid-19 -Fsc 2014-2020) a cui aggiungere l’anticipo di 2 milioni di euro per la prima tranche di lavori, l’assessore sottolinea che “l’avvio dei cantieri con anticipo rispetto alle altre annualità precedenti consentirà di completare i lavori prima della stagione invernale. Il confronto con il Consorzio, i sindaci e i sindacati di categoria – aggiunge – è costante per monitorare ogni tipo di problematica si verifichi ed intervenire tempestivamente. In questo modo si riporta il cantiere forestale in capo alla programmazione della Regione con l’impiego del “braccio operativo” che è il Consorzio. E’ questo un metodo che siamo certi darà risultati positivi concreti sulla qualità degli interventi nei territori da realizzare per rendere ancor più produttiva l’attività relativa alla salvaguardia del nostro significativo patrimonio forestale”.

Bandiera blu. Quattro i comuni del Metapontino: Bernalda, Policoro, Nova Siri, Pisticci

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Bandiera blu. Quattro i comuni del Metapontino: Bernalda, Policoro, Nova Siri, Pisticci. Continua a non esserci Scanzano Jonico. In rappresentanza della costa tirrenica lucana, riconoscimento per Maratea. Continua a non esserci Scanzano Jonico

‘Bandiera blu’ per Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro e Maratea. La Basilicata ha confermato le cinque bandiere blu, vale a dire che sia la costa del Tirreno che quella dello Jonio hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento. I comuni del Metapontino sono in totale quattro, continua ad essere assente Scanzano Jonico dalla lista sebbene le spiagge comunali si trovino al centro fra quelle di Marina di Pisticci e Policoro che invece il riconoscimento l’hanno avuto.

Ad ogni modo è opportuno ricordare che la “Bandiera Blu” è assegnata in base a diversi criteri come l’educazione ambientale e l’ informazione: devono essere affisse informazioni sulla qualità delle acque. Molto importante è poi “la qualità delle acque”: la spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e di analisi delle acque di balneazione, deve essere conforme alle direttive sul trattamento delle acque reflue. La spiaggia deve essere pulita, devono esserci cestini per la differenziata, servizi igienici e spogliatoi. Altro criterio riguarda la voce “Servizi e sicurezza”: deve esserci un numero adeguato di guardaspiaggia, equipaggiamento per il primo soccorso.

L’ente che si occupa dell’assegnazione delle bandiere blu è la Foundation for Environmental Education (FEE) ovvero delle spiagge e dei mari che che valuta i territori che si “distinguono per eccellenza ambientale e cura dell’arredo urbano e marino”.

Progetto PIFO in vetrina al Macfrut. Le fragole della Basilicata spopolano al Cibus di Parma

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Progetto PIFO in vetrina al Macfrut. Le fragole della Basilicata spopolano al Cibus di Parma

Al Macfrut la filiera PIFO (Progetto Integrato di Filiera Ortofrutticola) Basilicata con Asso Fruit Italia capofila. A Rimini grande successo per la Fragola di Basilicata

“Giornate impegnative, nel corso delle quali – per quel che riguarda il Macfrut di Rimini – abbiamo posto al centro delle azioni promozionali svolte la valorizzazione della filiera PIFO Basilicata, strumento che vede proprio Asso Fruit Italia come capofila e che conta sul coinvolgimento generale di 70 autorevoli partner. In contemporanea con Rimini, la partecipazione al Cibus di Parma dove, con l’AOP Arcadia a cui siamo associati, abbiamo registrato forte interesse verso le produzioni ortofrutticole fresche del Mezzogiorno d’Italia e in particolare l’altissima e crescente attenzione per la Fragola di Basilicata, eccellenza riconosciuta e apprezzata da un numero sempre maggiore di consumatori che cercano qualità, gusto intenso e sostenibilità”, ha spiegato Andrea Badursi, presidente di Asso Fruit Italia.

“I temi legati al Progetto integrato di filiera ortofrutticola sono stati declinati nel corso degli incontri svolti in fiera a Rimini e durante la partecipazione ai diversi meeting che ci hanno visti come relatori nella tre giorni nel presentare PIFO Basilicata, abbiamo affrontato temi come la qualità e la sicurezza delle produzioni ortofrutticole, la sostenibilità e l’aggregazione, valore quest’ultimo che rappresenta l’elemento senza il quale sarebbe impensabile qualsiasi sfida che voglia dirsi competitiva tanto sui mercati interni, quanto su quelli esteri”, ha spiegato Badursi.

Che infine ha aggiunto: “Molto proficui sono stati anche i confronti avuti con altri accreditati player del comparto ortofrutticolo oltre a quelli istituzionali. Al Cibus è stato importante rivedere Gian Marco Centinaio, già ministro all’Agricoltura e attualmente sottosegretario di Stato nel governo Draghi al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali”.

Salvatore Pecchia, agronomo e responsabile della progettazione per l’AOP Arcadia, nel partecipare nell’ambito del Macfrut al focus sull’acqua dal titolo Irrigazione di precisione promosso dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI) e moderato dal professor Bartolomeo Dichio dell’Università della Basilicata si è soffermato sull’importanza data proprio alla preziosa risorsa nell’ambito del PIFO Basilicata. “L’acqua è centrale nella pianificazione delle azioni più evolute in agricoltura. Le azioni poste in essere all’interno della filiera PIFO Basilicata vanno nel verso dell’adozione di quelle pratiche che rendono concreto l’impiego smart della risorsa al fine di contenere qualsiasi forma di spreco della stessa. La sostenibilità passa anche per la progettazione e l’attuazione delle strategie più avanzate che mirano a ottimizzare le tecniche di irrigazione”, ha concluso.

Investimenti nelle aziende agricole per 36,6 milioni di euro

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Investimenti nelle aziende agricole per 36,6 milioni di euro. I potenziali beneficiari – imprese singole o associate – potranno presentare  l’istanza di candidatura ad una delle due tipologie di finanziamento (Ordinario o Euri), compilando l’apposito format sul portale Siarv della Regione Basilicata

Cupparo: obiettivo è quello di migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle stesse al fine di aumentare la quota di mercato e l’orientamento, in una logica di sostenibilità ambientale.

 Per sostenere i programmi di sviluppo delle imprese agricole lucane la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche agricole, forestali e alimentari, Francesco Cupparo, ha approvato un bando specifico relativo alla Sottomisura 4.1 “Investimenti nelle aziende agricole” del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014/2020 attivando risorse pubbliche per 36 milioni e 600 mila euro. Sono due le differenti linee di finanziamento: risorse ordinarie (cofinanziate): 20 milioni di euro, risorse Euri (Ngeu): 16,6 milioni di euro.

“Obiettivo principale della Sottomisura 4.1 – evidenzia l’assessore – è quello di migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende al fine di aumentare la quota di mercato e l’orientamento allo stesso, in una logica di sostenibilità ambientale. L’avviso – spiega Cupparo –  adotta un meccanismo procedurale finalizzato alla semplificazione ed al contemporaneo rafforzamento dei controlli amministrativi, tale da ottimizzare la gestione dell’elevato numero di potenziali richieste dei beneficiari. Al fine di garantire la separatezza fra i flussi procedurali legati alle due tipologie di risorse finanziarie del Psr Basilicata, già in prima fase i potenziali beneficiari – precisa Cupparo – saranno chiamati ad optare per una delle due linee finanziarie.

Nella seconda fase saranno implementate due procedure SIAN distinte. Il tutto nel rispetto della necessità di separata rendicontazione, controllo e monitoraggio delle due tipologie di risorse”.

In dettaglio la sottomisura 4.1 “Investimenti nelle aziende agricole”, concorre al soddisfacimento dei seguenti fabbisogni del programma: promuovere l’aumento della dimensione economica delle imprese agro-forestali e l’orientamento – al mercato;  incentivare lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi orientati alla diversificazione – delle attività agricole nelle aree rurali e nelle aziende agricole; aumentare l’integrazione territoriale delle imprese agricole;  favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani in agricoltura, anche attraverso lo sviluppo del capitale umano;  stimolare e incentivare la creazione di reti e network (associazioni, accordi, consorzi, ecc.) e l’approccio di filiera;  contenere il prelievo della risorsa idrica; valorizzare i sottoprodotti e gli scarti delle lavorazioni agricole, alimentari e forestali a fini – energetici; razionalizzare i consumi energetici nel settore agricolo.

Tutti gli adempimenti sono contenuti nell’avviso tenuto conto che entro 60 giorni  dalla pubblicazione sul Bur, i potenziali beneficiari – imprese singole o associate – potranno presentare  l’istanza di candidatura ad una delle due tipologie di finanziamento (Ordinario o Euri), compilando l’apposito format sul portale Siarv della Regione Basilicata e trasmettendo il format di partecipazione con l’asseverazione dei punteggi attribuibili alle rispettive proposte progettuali.

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