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Economia

La proposta: superbonus 110% per alloggi Ater

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La proposta: superbonus 110% per alloggi Ater. L’idea è stata lanciata  dalla Sezione Edili di Confapi Matera

In tal modo, inoltre – precisa il presidente degli Edili – si potrebbe incentivare anche il criterio della territorialità, in modo da interessare tutti i comuni e, di conseguenza, le imprese e i professionisti locali.

Il presidente della Sezione Edili di Confapi Matera, Mario Bitonto (nella foto), ha inviato una nota all’amministratrice unica dell’ATER di Matera, Lucrezia Guida, per proporre interventi col Superbonus 110%. Come è noto – sottolinea il dott. Bitonto – gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici, usufruendo dei benefici fiscali, stanno diventando strategici sia negli investimenti di iniziativa privata, sia nelle finalità pubbliche di valorizzazione del patrimonio immobiliare degli Enti di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Per questo motivo, nell’interesse delle imprese associate che operano nel settore, ma anche nell’interesse generale della pubblica amministrazione e della collettività, la Sezione Edili chiede all’ATER di valutare la possibilità di emanare un avviso pubblico – sulla falsariga di quanto fatto in altre regioni – finalizzato alla ricezione di proposte di iniziativa privata (partenariato pubblico-privato) per specifici interventi da eseguirsi sul patrimonio immobiliare dell’ATER, con la fruizione dei benefici fiscali.

In tal modo, inoltre – precisa il presidente degli Edili – si potrebbe incentivare anche il criterio della territorialità, in modo da interessare tutti i comuni e, di conseguenza, le imprese e i professionisti locali.

Il Superbonus 110%, infatti, può essere fruito anche dagli Enti di edilizia residenziale pubblica e sociale per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, che sostengono le spese per l’esecuzione dei predetti interventi. Si tratta cioè di recupero o restauro delle facciate degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

Alle imprese aggiudicatarie delle gare saranno trasferiti i benefici fiscali di cui al Superbonus 110% nella forma della cessione del credito d’imposta.

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In Basilicata 257 interventi Superbonus 110% per €66 milioni

A Rotondella lo sportello turistico IAT

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A Rotondella lo sportello turistico IAT. Lo sportello, che sarà accessibile al piano terra di Palazzo Ricciardulli, si occuperà di offrire ai tanti turisti che visitano Rotondella informazioni precise e dettagliate

Il Comune di Rotondella, grazie alla collaborazione della locale Pro Loco, inaugurerà il prossimo 15 settembre alle ore 10 presso Palazzo Ricciardulli il nuovo sportello IAT (informazione e accoglienza turistica) permanente approvato dall’Agenzia di Promozione Turistica della Basilicata.

Lo sportello, che sarà accessibile al piano terra di Palazzo Ricciardulli, si occuperà di offrire ai tanti turisti che visitano Rotondella informazioni precise e dettagliate riguardo a: possibilità ricettive e di ospitalità, iniziative culturali, sportive e ricreative e di tempo libero, circuiti enogastronomici, attrattive locali e regionali, sistema di mobilità ed ogni altra notizia che possa rendere soddisfacente la visita e la permanenza.

Per il Consigliere delegato al turismo Eleonora Divincenzo “La nuova struttura rappresenta un presidio fondamentale che testimonia ancora una volta l’importanza del nostro paese in ambito turistico”.

Alla cerimonia di inaugurazione oltre ai rappresentati dell’amministrazione comunale e della Pro Loco “A Ferachiusa” saranno presenti il Direttore Generale di APT Basilicata Antonio Nicoletti e il Presidente del Comitato Pro Loco Basilicata Rocco Franciosa. 

  

Biglietterie Maratea e Metaponto aperte fino al 3 Ottobre

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Biglietterie Maratea e Metaponto aperte fino al 3 Ottobre. Il servizio, proposta per l’estate, è stato prorogato

L’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità ha annunciato la proroga del servizio, attivato nei mesi scorsi per il potenziamento complessivo dell’offerta estiva

“Le biglietterie delle stazioni di Maratea e di Metaponto non solo non sono state chiuse, ma resteranno regolarmente a disposizione di turisti e viaggiatori fino a domenica 3 ottobre, ben oltre il periodo estivo per il quale era stata prevista la riattivazione del servizio. Alle illazioni di una parte dei sindacati preferiamo rispondere con atti e con fatti concreti”. Ad affermarlo, l’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra, in replica alle dichiarazioni di una organizzazione di categoria (la Fit-Cisl), che parlava di “irresponsabile scadenza delle chiusure delle biglietterie di Maratea e Metaponto il 31 agosto”. “Altro che fallimento della giunta Bardi e mio personale: il servizio proseguirà ben oltre la data stabilita”, ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo lucano, evidenziando alla stesso tempo “il ruolo importante, attivo e propositivo del primo cittadino di Maratea, Daniele Stoppelli e del già sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, che tempo fa avevano iniziato con me il percorso che ha portato alla riattivazione delle biglietterie nelle due località turistiche lucane e che in questi giorni hanno contribuito con l’Assessorato e con Trenitalia alla proroga fino al 3 ottobre. È bene ricordare – ha detto ancora l’assessore Merra – che la riapertura delle biglietterie era stata richiesta nell’ambito di una serie di attività per potenziare l’offerta complessiva nel periodo estivo. La riattivazione dei due punti nelle stazioni di Maratea e di Metaponto, quindi, era stata inizialmente programmata fino al termine del mese di agosto e non certo ai primi di ottobre. Tutto questo – ha concluso – avviene in Basilicata, grazie all’attenzione dell’Assessorato regionale e di amministratori locali, mentre in altre realtà del territorio nazionale, a dir la verità, i servizi di biglietteria continuano ad essere ridotti”.

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Sabbia d’Oro Beach Club vince nella categoria Best Beach Design

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Il Sabbia d’Oro Beach Club di Scanzano Jonico vince la categoria Best Beach Design

Giuseppe Ferrara: «godiamoci la vittoria, ora però la politica deve dare risposte concrete»

Per il terzo anno consecutivo il “Sabbia D’oro Beach Club”, rinomata struttura balneare di Scanzano jonico, ha trionfato nel concorso “Best Beach 2021” nella categoria “Best Beach Design”, gli oscar delle spiagge italiane organizzati dal portale di settore Mondo Balneare. Giunto alla sesta edizione, il concorso ha visto la partecipazione di centinaia di stabilimenti.
La categoria “Best Beach Design”, dedicata agli stabilimenti innovativi dal punto di vista dell’architettura e dell’arredamento è stata assegnata, infatti, alla struttura scanzanese, che si presenta su 16mila metri quadrati, con ampie aree verdi, un esclusivo rooftop restaurant con cucina gourmet. Un lounge bar con champagneria, una spiaggia attrezzata con ombrelloni hawaiani e lettini ergonomici, una esclusiva area Vip con lettoni matrimoniali in ecopelle nautica e gazebo di design con tetto mobile, oltre alla piscina vista mare con l’esclusivo format del PoolParty, unico nel suo genere che raccoglie grandi consensi tra i giovani.
«Gli addetti ai lavori lo hanno definito un modello da studiare per sviluppare una nuova mentalità turistica, noi lo definiamo – afferma Giuseppe Ferrara, owner della struttura e membro del consiglio direttivo di Confindustria Giovani e Confindustria sezione Turismo – un miracolo italiano. Siamo orgogliosi di ricevere questo premio e ringraziamo i nostri ospiti, che per noi significa molto in un periodo di grande difficoltà per via della pandemia».
«La nostra struttura – continua Ferrara – ha ospitato oltre il 70% dei turisti che vengono a trascorrere le vacanze a Scanzano e questo denota un grande impegno nell’attrarre nuovi flussi in un posto sempre poco attenzionato e valorizzato dalla politica. Molti turisti che visitano a Matera, fanno tappa fissa qui da noi, diventando un’esperienza da vivere se si viene in Basilicata. Abbiamo ospitato numerosi eventi di arte, cultura e soprattutto abbiamo garantito ai nostri ospiti una vacanza covid free, grazie alla collaborazione della provincia di Matera e del presidente Piero Marrese, mettendo a disposizione tamponi antigienici gratuitamente a tutti i turisti. Questo ci rende orgogliosi ma allo stesso tempo ora è il momento che la politica lucana ci dia una risposta concreta sotto vari punti di vista. A partire dalla proroga delle concessioni demaniali, ma soprattutto una modifica storica al piano dei lidi, che possa creare nuove condizioni per fare un turismo sempre più qualitativo e aperto a nuovi mercati esteri, così da permettere la destagionalizzazione nonché un aumento esponenziale dell’occupazione e dell’economia regionale. Far pernottare all’interno delle strutture balneari e garantendo dei servizi di alto livello, la stagione verrebbe spalmata su 8 mesi e potrebbe davvero creare condizioni per un turismo 5.0. A Scanzano – conclude il manager metapontino – invece, dovrebbero iniziare a programmare già da ora interventi di riqualificazione e decoro sia in paese che al mare, perché non è possibile che sempre le imprese debbano investire in un territorio abbandonato a sé stesso, sennò si corre il rischio che le stesse vadano via ad investire dove ci sono condizioni più favorevoli».
Il premio verrà consegnato alla Fiera Internazionale del Turismo di Rimini dal 13 al 15 Ottobre con una targa creata dal maestro Piero Bussetti oltre una gigantografia della foto del beach club vincitore e varie interviste radio e tv nazionali.

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Giuseppe Ferrara (membro direttivo Confindustria turismo): «emerge un quadro positivo dal tavolo stato/regione sulle estensioni delle concessioni demaniali. Un plauso all’impegno dell’assessore Merra e del Dott. Milillo, ufficio demanio marittimo»

E-mobility le auto elettriche alla conquista dell’Italia

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Le auto elettriche corrono a conquistare l’Italia. Se nel 2020 l’incremento-record di vendite delle automobili ibride ed elettriche del 147% rispetto all’anno precedente faceva ben sperare, anche nel 2021 l’elettrico continua a trainare l’intero settore automotive, pur in mesi non particolarmente brillanti. Le ibride a luglio 2021 rappresentano il 29,4% del mercato, le plug-in del 5,6% e le elettriche del 4,6%. 

Le auto elettriche, a zero emissioni, sono vere e proprie ambasciatrici della green-economy: per questo motivo Acea Energia ha realizzato una guida e un’infografica che fotografano la situazione del mercato in Italia. Dalla geografia delle regioni in cui vengono vendute più auto ibride ed elettriche (primeggia il Nord-Est con 21.724 unità vendute del 2020, mentre il Nord-Ovest si assesta a 18.415 unità) arrivando a quelle che forniscono più punti di ricarica (al n.1 la Lombardia, con 3326 colonnine), in Italia si punta forte sulla transizione verso mezzi di trasporto più ecosostenibili. E in Europa? La Germania la fa da padrona: è il secondo mercato al mondo per la vendita di auto elettriche, sorpassando gli Usa. 

Oramai tutti i grandi brand automobilistici hanno messo la quarta sul mercato elettrico: l’auto più venduta del 2020 è la Renault Zoe (5427 unità), al secondo posto la Smart Fortwo (3770 auto vendute), chiude il podio la Tesla Model 3, il modello low-budget (si fa per dire) del colosso automobilistico di Elon Musk. Curiosità e pills sulle auto ibride o elettriche non mancano: entro il 2022 è atteso il “leggerissimo” Tesla Cyber Truck (“solo” 4 tonnellate di peso), ma nel 2025 arriverà anche l’atteso modello della Ferrari, con 4 motori, uno per ruota. Infine, altre pennellate dal futuro: dalla ricarica liquida alle batterie extra-durature, la ricerca sta facendo giganteschi passi in avanti per sostenere l’hype elettrico.

Zes Jonica: candidati progetti per 110 milioni

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Zes Jonica: candidati progetti per 110 milioni. Quattro le aree industriali: Valbasento, Melfi, Tito e Matera Jesce-La Martella che dispongono già complessivamente di 50 milioni

Quattro progetti per una spesa complessiva di 110 milioni di euro da attuare nell’area lucana della ZES Jonica (Puglia-Basilicata) sono stati candidati dalla Regione Basilicata al Ministero per il Sud per l’accelerazione impressa con il Pnrr all’avvio delle otto ZES del Sud. Lo ha reso noto l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo che in qualità di coordinatore vicario della Commissione per lo Sviluppo Economico delle Regioni ha la delega permanente nelle materie internazionalizzazione delle imprese e attrazione investimenti esteri.
In dettaglio i progetti riguardano la infrastrutturazione primaria, secondaria e dei servizi della porzione di area ZES di TITO non lottizzata ASI / Regione (20 milioni); Urbanizzazione, Infrasttrurazione primaria, secondaria e dei servizi dell’intera area ZES di JESCE E LA MARTELLA (MT) ASI (30 milioni); Urbanizzazione, Ripristino, adeguamento e potenziamento dei servizi nell’ area ZES di MELFI ASI (15 milioni); Urbanizzazione Piattaforma logistica Val Basento ASI (45 milioni).

Cupparo sottolinea che “ il Ministro per il Sud Mara Carfagna ha messo a disposizione 630 milioni nei prossimi cinque anni, provenienti in gran parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), definendo la ripartizione secondo la quale alla Basilicata sono destinati 50 milioni, di cui 20 milioni per le aree industriali della provincia di Potenza e 30 milioni per quelle della provincia di Matera. Si tratta – commenta l’assessore – di prime risorse importanti in direzione delle scelte effettuate dalla Regione che ricadono in quattro aree strategiche per il presente e il futuro industriale della Basilicata, quali Valbasento, Melfi, Tito e Matera Jesce-La Martella, per le quali confidiamo in nuovi investimenti provenienti dal Pnrr.
Contestualmente alla prima tranche di risorse il Governo – aggiunge – ha destinato quasi due miliardi da spendere per i porti e per sviluppare le reti ferroviarie, l’alta velocità e l’alta capacità, connettendo meglio il Meridione al resto d’Europa, per noi una questione prioritaria per favorire l’industrializzazione”.

L’assessore ricorda inoltre la formalizzazione della candidatura da parte della Giunta Regionale dell’area di Ferrandina per l’istituzione della ZFD (Zona Franca Doganale) e ribadisce la volontà del Presidente Bardi e dell’intera Giunta di “accelerare al massimo l’iter della Zes”. L’impegno annunciato dalla Ministra al Sud e alla Coesione Territoriale Carfagna di una riforma della normativa delle Zes per semplificare gli aspetti tecnico-burocratici è senza dubbio un provvedimento importante che le Regioni, le imprese, i sindacati, le amministrazioni locali attendono. Nostro obiettivo centrale è rendere attrattiva la nostra regione, affrontando il tema delle infrastrutture viarie, ferroviarie ed aeroportuali, per favorire investimenti produttivi non solo nell’area Zes Jonica ma anche negli altri nuclei industriali e nelle aree per gli insediamenti artigiani, per trovarci pronti nell’attuazione delle misure del PNRR. Solo con una innovativa e ampia strategia sarà possibile realizzare il brand Basilicata e costruire una regione aperta agli investimenti nazionali ed internazionali in tutti i comparti produttivi come già sta accadendo con gli investimenti dei grandi gruppi Stellantis nel settore automotive e Ferrero in quello alimentare. Di qui la necessità di un Piano di marketing utile a far conoscere i vantaggi della ZES ionica, da rivolgersi alle imprese lucane nonché ad imprenditori esteri per l’attrazione di investimenti utili a creare occupazione per il territorio lucano”.

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Stagione estiva lucana 2021: guardare avanti con qualche certezza in più

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Stagione estiva lucana 2021: guardare avanti con qualche certezza in più. La nostra ambizione è posizionare la Basilicata sulla frontiera dell’innovazione del modo di fare e di vivere il turismo.

Fa piacere leggere alcuni commenti di questi giorni sulla stagione estiva lucana. Le strutture, stando a quanto registrato per il momento solo informalmente, sono vicine al tutto esaurito e in molti casi, in particolare nei weekend, non è facile trovare sistemazioni disponibili. Le destinazioni interne hanno registrato flussi importanti anche quest’anno, senza il congestionamento dell’agosto 2020. Abbiamo salutato con ottimismo l’apertura di un nuovo grande attrattore che rappresenta un primato mondiale, il ponte di Castelsaraceno, che sta già avendo numeri da record e che unisce il Parco nazionale Appennino Lucano al Parco del Pollino, recentemente arricchitosi di un nuovo riconoscimento Unesco per le sue antiche faggete. Il Vulture si è “rafforzato” con la riapertura del Museo di Venosa e il rinnovato dinamismo del museo di Melfi, in più con una maggiore consapevolezza sulla qualità e le potenzialità del prodotto ambientale. La stessa città di Matera registra numeri interessanti, con una beneaugurante presenza di turisti stranieri: il 25% circa se consideriamo il dato delle rilevazioni presso il nostro Info Point di Piazza Vittorio Veneto, un dato certamente empirico e non significativo sul piano statistico, ma l’unico disponibile al momento. Pur consapevoli che non siamo ancora usciti dall’emergenza e che il turismo lucano non può ritenersi soddisfatto dei risultati nei soli mesi estivi, possiamo però tirare un primo sospiro di sollievo e trarre alcune considerazioni su quanto è stato fatto e quanto ci sarà da fare nei prossimi mesi. Quest’anno i nostri messaggi sono stati incentrati sulla libertà di movimento e sull’apertura dei confini e degli orizzonti, facendo leva sulle emozioni di tutti dopo i periodi di costrizione vissuti nei mesi di lockdown. L’azione preparatoria alla stagione estiva, oltre alle consuete attività di comunicazione, ha visto la Basilicata presente nelle Grandi Stazioni d’Italia tra i mesi di maggio e giugno, con un risultato straordinario in termini di visibilità delle nostre destinazioni turistiche. Sulla base dei sistemi di rilevamento facciale del circuito Grandi Stazioni, infatti, le sole installazioni digitali di questa campagna hanno generato oltre 60 milioni di contatti. È un risultato estremamente positivo e probabilmente sottostimato, se si considera che non include l’impatto delle immagini “statiche” (manifesti, ecc.).

Dalla Bit e dalle Grandi Stazioni italiane riparte la stagione della Basilicata turistica

Se questo è stato il principale approdo della nostra campagna (non l’unico, tra gli altri ricordo la trasmissione del nostro spot durante i quarti e le semifinali degli Europei), va anche sottolineata l’attenzione dedicata al tipo di comunicazione che abbiamo promosso: messaggi che coniugano la bellezza e l’autenticità delle nostre destinazioni con concetti come il benessere, l’unicità nella diversità dei nostri patrimoni culturali e storico-artistici, la qualità e la straordinarietà delle emergenze ambientali. Già in occasione del G20 la presenza della “Basilicata turistica” al cospetto dei delegati internazionali è stata garantita da un’esposizione che coniugava “analogico” e “digitale”, con immagini di tutta la regione che, grazie all’impiego di QRcode, rinviavano alla loro posizione geografica. Una tecnologia semplice e diffusa, applicata in un sistema che potesse facilmente dare contezza della quantità e della qualità del nostro patrimonio turistico. Il pubblico internazionale, oltre a quello nazionale, è anche il destinatario delle due azioni più innovative realizzate in queste settimane, che costituiscono esse stesse un patrimonio in più per il nostro settore, e i cui effetti, nelle nostre previsioni, avranno un “rilascio” nel medio periodo. Mi riferisco all’app Basilicata Freetomove dedicata al cicloturismo (1729 km percorribili tra i meravigliosi paesaggi lucani, con un itinerario premiato da Legambiente nazionale in occasione dell’Oscar italiano del cicloturismo), e all’ambiente di gioco Minecraft, il videogame più usato al mondo, dedicato al prodotto del Metapontino. Quest’ultimo rappresenta un’autentica innovazione, perché è un’operazione non solo di comunicazione, intrattenimento e divulgazione (Pitagora è un blockbuster globale), ma anche di “posizionamento”, per una destinazione turistica in grado di comunicare in modo nuovo, semplice e divertente, ai più giovani ma attraverso di loro anche alle loro famiglie, le straordinarie eccellenze culturali e paesaggistiche di un territorio antico e moderno al tempo stesso. L’azione dell’APT nel periodo pandemico è stata volta a un rinnovamento dell’immagine e della comunicazione della nostra regione, così come fortemente voluto dal presidente Bardi, sostenuto dal conforto scientifico degli esperti e condiviso con gli operatori del settore. Proprio quest’azione di condivisione è stata fondamentale per la definizione di un piano straordinario di intervento, il programma “PARTI Basilicata” voluto dall’Assessore Cupparo e recentemente approvato in Giunta. In parallelo abbiamo lavorato per l’attivazione di uno strumento dedicato al prodotto “verde” e outdoor, con il programma “Ambiente Basilicata” finanziato dal Dipartimento regionale guidato dall’Assessore Rosa. Un quadro programmatico, questo, che ci consente di operare nel prossimo biennio cercando sempre maggiore incisività in un mercato con macro-dinamiche ancora turbolente e che sarà sempre più competitivo. La nostra ambizione è posizionare la Basilicata sulla frontiera dell’innovazione del modo di fare e di vivere il turismo. Siamo già partiti e potremo andare avanti passo dopo passo, istituzioni e operatori insieme, con la consapevolezza che ci attende un lavoro imponente, dedicato a persone e territori che meritano il massimo dell’impegno e il massimo della dedizione.

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Ing. Antonio Nicoletti, direttore generale APT Basilicata

Foto: APT Basilicata

 

 

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e modulo per sconto

in Economia

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e il modulo per lo sconto sull’acquisto del nuovo da compilare e scaricare da qui. Chi non volesse dotarsi del nuovo televisore, dovrà acquistare un decoder DVB-T2/HEVC Main 10

I nuovi standard DVB-T2 e HEVC Main 10 imporrà, dal 1 Gennaio 2023, la conversione dei vecchi televisori che non rispettano le nuove tecnologie  del digitale terrestre. Per agevolare il passaggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha prodotto un decreto che introduce il bonus Tv che dà diritto allo sconto del 20% (e comunque per un importo non superiore a 100 euro) sull’acquisto del nuovo televisore. I requisiti richiesti sono di essere in regola col pagamento del canone Rai, è necessario risiedere in Italia, ogni bonus sarà legato al codice fiscale dell’avente diritto, pertanto sarà erogato un bonus per persona. Dall’1 gennaio 2023, i televisori non in possesso dei requisiti richiesti non saranno più utilizzabili a meno che l’utente non si doti di apposito decoder. Per ottenere il buono non sono richiesti requisiti reddituali o patrimoniali:

non servirà presentare il proprio l’ISEE

Tuttavia occorrerà inoltre rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Il buono si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 attraverso un modulo apposito, che può essere consegnato direttamente al rivenditore del nuovo televisore, il quale si occuperà di smaltire quello vecchio”.

Chi volesse rottamare il televisore di persona potrà consegnare il modulo all’isola ecologica in cui lo si porta, che rilascerà prova documentale della rottamazione. L’erogazione del contributo a livello governativo è funzionale alla disponibilità dei fondi stanziati, che sono 250 milioni di euro.

Esauriti i fondi, non sarà più possibile ottenere i contributi a meno di nuovi stanziamenti.

Il nuovo bonus TV è cumulabile con l’altro  già introdotto a ottobre 2019, che prevede il contributo di 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o un decoder, i beneficiari devono tuttavia avere ISEE inferiore ai 20 mila euro.
Il DVB-T2 è la nuova generazione del DVB-T, che sta per Digital Video Broadcasting for Terrestrial television e indica quello che comunemente chiamiamo digitale terrestre: uno standard per trasmettere contenuti entrato in vigore in Italia nel 2012.  Inoltre, la nuova versione permetterà di trasmettere in definizione ultra alta (UHDTV) e performare la qualità del segnale.

Per chi non volesse sostituire il proprio televisore dovrà dotarsi di un decoder DVB-T2/HEVC Main 10. Il costo di questi apparecchi può variare dai 15 ai 100 euro,

il che li rende sicuramente un’alternativa più economica rispetto a un televisore nuovo, anche tenendo conto del bonus appena introdotto.

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi

in Economia

Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi. L’assessore regionale al ramo Rocco Leone: “Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani”

“Prosegue il nostro impegno per riformare in maniera sostanziale la Sanità in Basilicata. Dopo le decine di posizioni aperte per il personale medico, adesso sono aperte ben 142 posizioni da Infermiere – Collaboratore professionale sanitario (cat. D), 6 posti da Assistente Amministrativo (Cat. C) e 17 posti da Collaboratore Amministrativo Professionale (Cat. D). Si tratta di una notizia attesa da tanti anni e resa possibile grazie alla scelta lungimirante adottata dalla dgr 53 del 4 febbraio 2021 sui concorsi unici regionali. Nessuna riforma del sistema sanitario regionale può funzionare senza l’immissione in ruolo di nuovo personale medico, sanitario e amministrativo ed è quello che stiamo perseguendo. Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani. Si tratta anche di importanti opportunità di lavoro, soprattutto per i più giovani, in un momento di grande difficoltà a causa della pandemia che stiamo purtroppo ancora affrontando. L’obiettivo da qui a fine anno è ambizioso e contiamo di proseguire con il percorso dei concorsi unici regionali per migliorare davvero l’offerta sanitaria in Basilicata”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità, Rocco Leone.

LO SCORSO 23 LUGLIO SULLO STESSO TEMA, LA DICHIARAZIONE DI ROCCO LEONE, ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda. “Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.
La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

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Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

Programmazione: usi, tipi, linguaggi e professioni associate

in Economia

La tecnologia si evolve di giorno in giorno, e con essa le possibili professioni, con una serie di sbocchi sul digitale assenti fino a pochi anni fa. Fra le figure emergenti spicca quella del programmatore informatico, una professione che nel corso del tempo sta acquisendo sempre più importanza in chiave aziendale e rilevanza sul piano sociale, che si lega inevitabilmente con i nuovi linguaggi dell’informatica. Analizziamo allora i tipi, i linguaggi e le professioni associate all’incredibile mondo della programmazione.

Usi, tipi e linguaggi di programmazione

Un linguaggio di programmazione altro non è che un insieme di istruzioni che un software o un sistema decodifica, restituendo un certo risultato o un’azione. Si tratta di un vero e proprio linguaggio, e di conseguenza possiamo trovare tantissime opzioni diverse. Si fa ad esempio riferimento a linguaggi di programmazione come Java, C++, Turbo Pascal, ADA, Basic, Cobol, HTML e tanti altri ancora.

Va detto però che esistono diversi livelli di programmazione: ci sono dei linguaggi molto “meccanici”, e altri che invece cercano di simulare il linguaggio umano (natural language). I secondi sono il vero centro della rivoluzione odierna, perché – essendo più semplici da comprendere anche per l’essere umano – permettono agli utenti stessi di intervenire a livello di codice.

Gli usi dei linguaggi di programmazione sono ampi e variegati, dato che dipende essenzialmente dalle stringhe utilizzate e dalle finalità dei software che li sfruttano. Per fare un esempio concreto, l’HTML viene usato dai browser per “tradurre” in modalità grafica la struttura di una pagina web e non solo.

Le professioni legate alla programmazione

Chi sente di avere talento per la programmazione, sa già che può sfruttare molte opzioni per abbracciare questo campo. Si parla ad esempio del programmatore “classico”, dunque della figura che sviluppa software di base e applicativi vari sfruttando le istruzioni del committente e le proprie competenze con i vari linguaggi di programmazione. Il programmatore spesso lavora come dipendente in azienda, dunque il suo ruolo è rispondere alle esigenze dei clienti presi in carico dalla sua società.

Una seconda professione che ricopre un ruolo chiave in ambito della programmazione informatica è sicuramente quella del web developer, ovvero colui che si occupa dello sviluppo e dell’architettura dei siti web e delle piattaforme digitali per privati e per le aziende. Attualmente si tratta di una delle figure più richieste dal mercato delle professioni digitali, per questo in molti stanno cercando di incanalare le proprie aspirazioni lavorative verso questa direzione professionale, una strada che presuppone delle competenze tecniche che si possono acquisire seguendo un corso specifico per sviluppatore web anche online. Proprio per via della grande responsabilità associate a questo mestiere, è uno dei lavori più retribuiti in assoluto in ambito digital.

Infine, si chiude con l’analista, un ruolo particolare: oltre a dover conoscere la programmazione, deve avere anche delle spiccate doti comunicative e deve essere bravo nel relazionarsi con gli altri, perché il suo compito sarà gestire un team di sviluppatori e programmatori.

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