Archivio categoria

Economia

Come funzionano i marketplace: il caso di Quotalo.it

in Economia

Negli ultimi anni i servizi digitali sono cresciuti in maniera esponenziale, affermandosi come un modello sempre più apprezzato dai consumatori, dalle aziende e persino dalle amministrazioni pubbliche. Tutti i dati mostrano chiaramente la crescita dei canali telematici, non solo quelli legati al commercio elettronico (+18,4% nel 2019 – dati Istat) ma anche dei servizi professionali.

Oggi cerchiamo sempre più spesso l’idraulico, l’avvocato, lo psicologo o l’azienda che installa infissi online, un sistema che piace ad entrambe la parti e diventa sempre più smart. A dimostrazione di questo trend c’è l’esperienza di Quotalo.it, piattaforma specializzata nel semplificare l’interazione tra utenti e professionisti, con un marketplace tra i più visitati in Italia capace di crescere del 150% in appena 4 anni.

Cos’è un marketplace e a cosa serve

I marketplace sono delle piattaforme che funzionano come degli intermediari, dei portali in cui è possibile soddisfare le proprie esigenze in modo semplice e rapido. Questi siti web sono ottimizzati per offrire un’esperienza perfetta a tutti i soggetti coinvolti, assicurando che ogni interlocutore riesca a trovare ciò di cui ha bisogno. Per farlo investono nell’innovazione tecnologica, nei servizi di assistenza e nella comunicazione.

La gestione di un marketplace è un compito complesso, in quanto bisogna individuare il perfetto equilibrio tra interessi convergenti, con la difficoltà dettata dall’elevato numero di utenti e aziende con i quali interfacciarsi. Possiamo vedere queste piattaforme come dei facilitatori, in grado di semplificare la nostra vita o la nostra attività professionale, aiutandoci ad ottenere risultati migliori e nel minor tempo possibile.

Come funziona Quotalo e perché è diverso dagli altri marketplace

Il marketplace online Quotalo.it è un portale che rapidamente si è affermato come una delle piattaforme più apprezzate per la ricerca di servizi. In particolare,mette in comunicazione gli utenti, i quali si rivolgono al portale per risolvere un problema in modo rapido ed efficiente, con le aziende e i professionisti, che invece possono offrire la soluzione giusta.

Si tratta di un servizio utile ad entrambi, con numerosi vantaggi sia da un lato sia dall’altro. I clienti possono confrontare varie proposte, grazie a una selezione accurata che consente di ottenere preventivi in linea con le proprie esigenze. Comparare i servizi permette di scegliere la soluzione migliore, per garantire un rapporto qualità-prezzo adeguato e risparmiare senza rinunciare a un intervento realizzato in maniera impeccabile.

Le aziende e i professionisti, invece, possono aumentare il giro d’affari, raggiungere un numero di clienti potenziali elevato, migliorando non solo l’acquisizione di nuovi clienti per il loro business, ma anche la notorietà nell’ambiente. In questo processo Quotalo si assicura che tutto si svolga nel modo migliore, accertandosi che i professionisti ricevano richieste serie e interessate, mentre gli utenti servizi di qualità a un prezzo competitivo.

A chi si rivolge Quotalo e quali servizi offre?

Negli ultimi 5 anni i servizi presenti nel marketplace di Quotalo.it sono aumentati in maniera considerevole, passando a coprire quasi tutti i settori legati ai servizi e non solo. Oggi nella piattaforma è possibile trovare esperti giardinieri, impiantisti specializzati, ditte edili, avvocati, ingegneri, architetti, aziende che si occupano di noleggio auto, dog sitter, badanti e molto altro ancora.

Per trovare lo specialista giusto basta andare sul portale e richiedere un preventivo gratuito, con una procedura guidata online semplice e veloce. In pochi istanti è possibile realizzare e inviare la propria domanda, dopodiché verrà inviata alle ditte o ai professionisti più indicati, in base al tipo di servizio richiesto alla zona di competenza.

Questo sistema si rivela molto efficace, infatti si possono valutare le proposte senza impegno e scegliere quella più adeguata alle proprie necessità. Allo stesso modo anche le aziende e gli specialisti possono ricevere solo domande in linea con la propria area di competenza e posizione geografica, secondo un modello che negli ultimi anni si è rivelato davvero produttivo per entrambi.

Come può Quotalo aiutare utenti, aziende e fornitori

Il posizionamento strategico di Quotalo consente di offrire una vetrina importante alle aziende e ai professionisti, i quali possono ottenere maggiore visibilità e incrementare il numero delle richieste ricevute. Il lavoro della piattaforma è quello di garantire utenti selezionati, attività svolta con campagne di marketing strategico e investimenti nella promozione sui maggiori canali digitali.

Per quanto riguarda gli utenti, Quotalo è in grado di semplificare la vita, mettendo a disposizione in pochi istanti le migliori proposte presenti, grazie a una rete di fornitori di servizi altamente qualificati. Il mantenimento di elevati standard qualitativi consente di ricevere preventivi solo da imprese e specialisti in possesso dei requisiti richiesti, evitando di perdere ore sul web alla ricerca di possibili soluzioni ai propri problemi.

Quotalo: una storia di successo ancora tutta da scrivere

Quella di Quotalo è senza dubbio un esempio di un progetto digitale di successo. Il marketplace,già nei primi anni di vita tra il 2013 e il 2015, arriva a raccogliere oltre 20 mila richieste da parte degli utenti, garantendo subito una fonte di clienti importante a centinaia di aziende e professionisti. Con un aumento a doppia cifra ogni anno, Quotalo è arrivata ad oltre 45 mila richieste nel 2019, un risultato che ha premiato l’impegno profuso con costanza e dedizione.

Al momento l’area geografica più dinamica è quella del Centro e Nord Italia, dove l’uso di soluzioni digitali per la ricerca di servizi rappresenta senz’altra un mercato più maturo. Al Sud questo modello è leggermente più indietro, tuttavia anche in questa zona del Paese si registrano tassi di crescita interessanti e soprattutto costanti, a riprova dell’apprezzamento per chi come Quotalo cerca di semplificare la nostra vita e aiutarci a migliorare il nostro business.

L’importanza di destinare il 5xmille a chi rende il mondo un posto migliore

in Economia

Non tutte le persone sono attente quando, nella dichiarazione dei redditi, rispetto alla scelta a cui destinare il cosiddetto 5xmille. Oggi ti spieghiamo in parole semplici cos’è e perché potresti destinarlo a chi lavora quotidianamente per rendere il mondo un posto migliore. Il 5xmille è una misura fiscale disponibile per tutti i contribuenti che possono decidere di destinare l’IRPEF ad un ente di volontariato o che si occupa di risolvere necessità sociali. Rientrano in questa possibilità le associazioni di volontariato, le onlus e tutto il mondo di organizzazioni che si preoccupa per chi è in difficoltà o per tutelare categorie di persone, animali, ambiente e persone. Se dai un occhio su https://www.medicisenzafrontiere.it/sostienici/5xmille/ potrai capire l’importanza di questo contributo per quelle realtà che operano a favore della tutela di chi è meno fortunato di noi

Cosa è il 5xmille e come funziona?

Il 5xmille non è una vera e propria donazione e non comporta alcun onere o spesa economica aggiuntiva. Praticamente non costa nulla! Difatti consiste in una quota pari al 5 per cento della detrazione IRPEF che anziché finire nelle casse dello stato viene destinata all’ente che hai scelto. Si tratta di una possibilità introdotta dalla Legge Finanziaria del 2006 per poter sostenere organizzazioni non lucrative e attività di ricerca sanitaria, scientifica e socialmente utile. Oggi il 5xmille è un mezzo fondamentale per sostenere gli enti no-profit perché e grazie a questo contributo che le associazioni e gli enti possono trarre i sostentamenti per portare avanti il loro lavoro. I cittadini hanno scelta assolutamente libera sugli enti a cui destinare il contributo che viene garantito da alcune regole. Per esempio gli enti che hanno ricevuto questo contributo devono poi dimostrare con trasparenza in quali modalità questo è stato impiegato. 

Occhio a non confonderlo con altri contributi

Molte persone potrebbero confonderlo con l’8xmille che è invece destinato ad una confessione religiosa. La scelta dell’8xmille riguarda lo Stato, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Avventista, le Assemblee di Dio e altre confessioni religiose come quella buddhista, induista, apostolica, ebraica, ortodossa e cristiana evangelica. È fondamentale comprendere la differenza tra 5xmille ed 8xmille perché sono due misure diverse che non sono alternative. 

Come devolvere il 5xmille?

Per devolvere il 5xmille puoi procedere in due modi, ovvero scegliendo il settore di interesse sociale generale oppure inserendo specificatamente il codice fiscale dell’ente a cui destinarlo. Se sceglierai la prima opzioni dovrai firmare il campo in corrispondenza sul Modello Unico CU 730. Se invece vuoi che tutto il tuo 5xmile sia destinato ad uno specifico ente dovrai inserire anche il codice fiscale dello stesso nello spazio apposito. Qualora tu non indicassi alcuna informazione di destinazione l’intero importo verrà destinato allo Stato. Quindi ti invitiamo a prestare attenzione a questa possibilità di contributo che a te non costa nulla ma che per chi lavora per rendere il mondo migliore, può diventare un’occasione in più di poter portare avanti il proprio importante compito per la società.

Erosione costiera nel Metapontino, al via i primi interventi

in Economia

“I 200 milioni afferenti gli interventi di dissesto idrogeologico dopo lunghe trattative con il Ministero dell’Ambiente e diversi anni di incertezze tra istruttorie bloccate e perdita dei fondi, finalmente cominciano ad avere le prime concrete ricadute sul territorio. Con il decreto firmato oggi dal commissario per il dissesto idrogeologico sono stati stanziati i primi fondi per gli interventi urgenti volti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera, già lungamente oggetto di studio e di analisi, oltre che di precedenti interventi, da parte dell’ufficio Difesa del suolo del Dipartimento Infrastrutture della Regione”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Donatella Merra.

“Negli ultimi mesi – afferma l’assessore – il fenomeno dell’erosione costiera nel Metapontino è stato lungamente dibattuto nel dipartimento Infrastrutture anche a seguito della valutazione relativa al primo progetto di fattibilità già approvato, che prevedeva delle barriere similari a quelle che ad oggi pare non abbiano sortito effetti positivi sulla costa. Con il decreto commissariale oggi emanato sono previsti i primi interventi per cercare di provvedere con un ripascimento dei punti maggiormente lesi dal fenomeno dell’erosione. A seguito del finanziamento dell’intervento nell’alveo del dell’elenco Rendis, per un totale di oltre 15 milioni di euro, il progetto per la mitigazione dell’erosione costiera del Metapontino e quindi la realizzazione di barriere per cercare di limitare il fenomeno erosivo, sempre più devastante negli ultimi anni, sarà ripreso e realizzato nella sua interezza”.

Garanteasy: progetto di successo raccontato dall’Ad Carmela Magno, originaria di Policoro

in Economia

Negli ultimi anni ho visto molti più lucani trovare il coraggio di mettersi in proprio e innovare piuttosto che “limitarsi” a cercare lavoro. Questa è l’unica via d’uscita che vedo percorribile altrimenti non resta che emigrare o fare concorsi su concorsi  per il famoso posto fisso e cercare di vincerne uno

 

E’ laureata in Economia e Marketing all’università di Bologna, dal 2010 ha seguito lo sviluppo di progetti imprenditoriali in ambito digital che si occupavano di e-travel. Coordinatrice di attività di prototipazione e sviluppo tecnologico di Scontrinando fino alla sua attuale evoluzione in Garanteasy di cui è socia ed Amministratore Delegato. E’ Carmela Magno, originaria di Policoro che ha raccontato la sua idea.

Garanteasy: ci racconti il progetto in parole semplici?

Garanteasy è una piattaforma tecnologica che si occupa della digitalizzazione delle garanzie, da quelle legali dei venditori a quelle commerciali dei produttori (ancora in gran parte cartacee e nelle confezioni dei prodotti) a quelle assicurative. Per spiegarlo in parole davvero semplici,

Garanteasy è l’alternativa allo scatolone delle garanzie che un po’ tutti noi conserviamo in casa. Ogni volta che si presenta un difetto ad un prodotto, nel 90% dei casi non ricordiamo se è ancora in garanzia, non troviamo lo scontrino o, quest’ultimo è scolorito. Garanteasy è il cassetto digitale delle garanzie dove vi sono tutti i propri acquisti con le rispettive garanzie, le scadenze, i manuali di istruzioni, le fotografie.

Per poter richiedere un intervento in garanzia basterà accedere alla propria area riservata, cercare il prodotto difettoso e cliccare un bottone per chiedere assistenza. Il servizio si può usare in maniera manuale quindi scattando una foto della prova d’acquisto e mandandola ad archivio@garanteasy.com per poi completare la procedura caricando tutte le informazioni necessarie oppure, acquistando il servizio automatico presso i negozi ed e-commerce nostri partener. Ovviamente la seconda modalità è quella che il 70% dei consumatori Italiani desidera, ovverò non fare assolutamente nulla ma acquistare il servizio in cassa in modo che sia il negoziante ad archiviare tutte le informazioni verso la nostra piattaforma attraverso i canali digitali.

Socia e amministratore delegato, insomma un traguardo bellissimo. Una persona ambiziosa e lungimirante, i prossimi obiettivi?

Portare Garanteasy al successo insieme a tutta la nostra squadra. 2 di loro sono lucane e donne, proprio come me 😊. Per Garanteasy successo significa diventare leader mondiali ovvero diventare la piattaforma di riferimento di quella che viene chiamata e-warranty. Siamo già stati in Australia, Israele, Londra e Malta per capire come fare l’espansione internazionale.

Sappiamo che sei della Basilicata, esattamente di Policoro: che rapporto hai con la tua terra di origine?

Un rapporto bellissimo, infatti appena posso scappo da qui tornare in Basilicata per qualche giorno. Quest’anno, dopo 18 anni a Bologna, per motivi personali ho dovuto cambiare la mia residenza spostandola qui…è stato quasi un trauma…non mi sembrava possibile non essere più residente a Policoro. Per un po’, è stato come se mi fossi privata degli abiti, ma alla fine era giusto cosi. Insomma, sono fiera di essere lucana. Con il tempo ho compreso che i luoghi da dove veniamo, i luoghi e le circostanze in cui siamo cresciuti ci modificano ed influiscono su di noi fino al nostro essere più profondo contribuendo a renderci quelli che siamo diventati fino a completare la nostra identità.

Quando torno in Basilicata succede una cosa strana che per molti è noia o banalità: tutto ha sempre lo stesso aspetto, lo stesso odore e le sensazioni sono quelle di sempre…insomma, è casa.

 

Tornado un attimo ai prossimi obiettivi di cui sopra, sei una persona creativa: ecco hai mai pensato di progettare qualcosa per la Basilicata? Come sai qui c’è sempre necessità di nuove opportunità lavorative…

Non mi considero una persona creativa, più che altro sono una persona determinata ma, a parte questa precisazione, posso dire di averci provato ma senza riuscirci. Tra il 2013 ed il 2015 lanciammo weekendagogo che si occupava di vacanze brevi di vario tipo e cercammo pure di farla finanziare da sviluppo Basilicata. Non ci riuscimmo e alla fine dovemmo chiuderla e ci dedicammo a Garanteasy che ora riesce a dare lavoro a persone sparse in tutta Italia ed anche in Basilicata. Siamo senza uffici e tutti lavoriamo in smartworking da dove vogliamo.

Difficile scollegarsi dall’attualità: se ti chiedessero la ricetta giusta per affrontare questo momento storico, la fase tre di un’emergenza sanitaria inedita, i tanti problemi economici legati alla stessa e il futuro di tante persone, soprattutto i più giovani, che ora guardano ai prossimi mesi con qualche patema in più. Ecco, quale potrebbe essere una via d’uscita dal punto di vista imprenditoriale e economico?

Mio padre e molti miei amici lavorano nei settori più colpiti dagli effetti della pandemia: ristorazione e alberghiero che, a mio parere, restano un’opportunità di sviluppo imprenditoriale ed economico per la Basilicata, insieme all’agricoltura ed al suo indotto di trasformazione. Negli ultimi anni ho visto molti più lucani trovare il coraggio di mettersi in proprio e innovare piuttosto che “limitarsi” a cercare lavoro. Questa è l’unica via d’uscita che vedo percorribile altrimenti non resta che emigrare o fare concorsi su concorsi  per il famoso posto fisso e cercare di vincerne uno.

A tutti gli imprenditori che ora si trovano in difficoltà dico di farsi coraggio, resistere e aiutarsi a vicenda.

Tutte le storie di successo sono fate di sacrifici, difficoltà superate e tanta, tanta tanta resilienza, ma ciò che ci ha insegnato questa pandemia è che ci vuole anche tanta solidarietà.

 

Il nuovo video cartolina dal titolo “Basilicata bellezza inesplorata”

in Economia

Pubblicato il nuovo video cartolina dal titolo “Basilicata bellezza inesplorata” a cura del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata, organismo di rappresentanza delle associazioni di promozione sociale, turistica e culturale Pro Loco APS che operano nei paesi della nostra regione.

Continua l’attività promozionale del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, per incentivare maggiormente un turismo di prossimità. Dopo il successo del video “Meraviglia Basilicata: Scoprila, Vivila e Amala” con la musica Sangue Lucano del maestro Pietro Cirillo e l’avvio del blog #ioviaggiolucano sul sito www.unplibasilicata.it curato da Antonella D’Andria, Mariapina Potenza, Gelsomina Ruggiero e Sara D’ Agrosa, il Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata ha pubblicato sulla pagina Facebook Pro Loco Unpli Basilicata e sul canale Youtube Unpli Basilicata l’ultimo progetto in musica e immagini: “Basilicata bellezza inesplorata”. Il video è il nuovo racconto realizzato da Eufemia Telesca, Davide Monticelli e Rocco Franciosa, attraverso gli scatti fotografici di tutti e 131 paesi lucani, messi a disposizione gratuitamente da tanti fotografici lucani e fotoamatori. La colonna sonora scelta è “Lukania” del gruppo lucano Krikka Reggae, un vero invito a visitare le meraviglie che la nostra Regione vanta. “I volontari delle Pro Loco – afferma il presidente regionale Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa – sono da anni custodi di storia e tradizioni, promotori di turismo e territorio, i primi ambasciatori del territorio lucano, l’ospitalità lucana è stata apprezzata da migliaia di turisti che hanno potuto godere delle bellezze artistiche, culturali e naturalistiche. La nostra cucina di eccellenza e un artigianato di qualità – prosegue Franciosa – rappresentano il fiore all’occhiello del ‘saper fare’ lucano. Grazie ai Krikka Reggae per questa bella opportunità. La Basilicata non si ferma, – conlcude Franciosa – siamo pronti a vivere l’estate dei nostri borghi, delle nostre montagne, dei nostri parchi letterari, dei nostri mari con grande entusiasmo. Meraviglia Basilicata: scoprila, vivila, amala!”. Il progetto di promozione territoriale e turistica si è arricchito negli ultimi mesi, grazie alla stretta collaborazione con la PMI innovativa lucana IINFORMATICA srls che dopo la realizzazione del gioco da tavola “Lucanum il gioco con le Pro Loco della Basilicata”, in tandem con il Comitato Pro Loco Unpli Basilicata, ha messo a disposizione gratuita per i comuni di Maratea, Bernalda, Rotondella, Pisticci, Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico e le strutture balneari della Costa Jonica e Tirrenica lucana l’applicazione IPLAYA per la gestione e fruizione in totale sicurezza dei lidi e delle spiagge lucane. A breve sarà presentata dal Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata e dalla società IINFORMATICA l’applicazione “IOORDINO lite” a disposizione gratuita dei ristoranti, pub, pizzerie e agriturismi lucani per rispondere alle normative vigenti post Covid-19.

Battuta d’arresto per Dop Igp, Stg che in Basilicata valgono 13,4 milioni

in Economia

La Cia-Agricoltori Basilicata lancia l’allarme: se le imprese della grande distribuzione sono riuscite a tenere testa all’emergenza Coronavirus, le piccole attività, legate a ristorazione e turismo, hanno subito il contraccolpo più duro. A risentirne, quindi, soprattutto i produttori più piccoli e le specialità di nicchia Dop e Igp, Stg.
Per avere una stima precisa – secondo l’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita – tra Dop, Igp e Stg, in Basilicata è in ballo un giro d’affari che vale 13,4 milioni di euro (con un incremento annuo del 25,1%), di cui 12 milioni per il vino e 1,4 milioni per i prodotti alimentari. Nella distinzione territoriale la provincia di Potenza registra un giro d’affari per 10,3 milioni (in gran parte vino doc-dop-docg che ha un incremento annuo del 26,5%)e quella di Matera 1,4 milioni di euro.
Con il recente riconoscimento “IGP Olio lucano” sono saliti a 18 i prodotti a marchio d’eccellenza della Basilicata: 5 Dop, 7 Igp, 4 Doc, 1 Docg, 1 Igt. A questi vanno aggiunti i 114 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Basilicata.
L’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali realizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali riconosce 114 prodotti lucani, di cui 39 classificati quali paste fresche e prodotti panetteria e pasticceria; 32 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati; 17 carni fresche e loro preparazione; 14 formaggi; 4 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari); 3 prodotti della gastronomia, uno bevande alcoliche, distillati e liquori (il sambuco di Chiaromonte).
Nel dettaglio la situazione lucana: formaggi – 2 dop e 1 igp; ortofrutticoli e cereali – 2 dop e 2 igp; olio extravergine di oliva, 1 dop; altri prodotti, 1 igp. I produttori lucani interessati sono 96 (erano 65 nel 2011) per una superficie di 157,14 ettari; 37 gli allevamenti (di cui 15 suinicoli per 30mila capi) ; 40 i trasformatori, 45 gli impianti di trasformazione per complessivi 129 operatori.
Abbiamo un potenziale enorme che – sottolinea il direttore regionale della Cia Donato Distefano – non a caso è indicato dal Rapporto Censis come “energia positiva”, tenuto conto che la quota dell’export alimentare del “made in Basilicata” è appena dello 0,1% dell’ammontare complessivo delle Regioni del Sud e che la tendenza del “mangiare italiano”. Tanto più che l’alimentare “made in Basilicata” continua a tirare sui mercati esteri persino rispetto ad auto (Fiat) e salotti. Per la Cia ”si tratta di un primato che conferma ancora una volta l’eccellenza dell’agroalimentare ‘made in Italy’ rispetto ai nostri competitor piu’ agguerriti”, che pero’ avverte: ”si puo’ fare molto di piu’ per sviluppare il segmento: da un lato serve piu’ promozione a sostegno dei nostri prodotti a denominazione meno conosciuti; dall’altro occorre intensificare la lotta alla contraffazione alimentare, che ogni anno ”scippa” alle nostre imprese di qualità oltre 1 miliardo”.
La produzione di prodotti tipici – aggiungono i presidenti della Cia di Potenza Lorusso e Matera Stasi- è importante per le varie zone della Basilicata perché è anche fattore di comunicazione della cultura e del paesaggio in cui questi sono inseriti. Per questo motivo dobbiamo lavorare per innalzare la qualità dei prodotti tipici che calati nel contesto degli agriturismi, alberghi, borghi albergo, ristoranti, musei della civiltà contadina, artigiani, commercianti consentono di proporre l’intero territorio, dando così vita ad una nuova filiera agricoltura-turismo-ambiente-cultura. L’obiettivo centrale è quello di accrescere la fruibilità del territorio e le opportunità occupazionali dei territori rurali attraverso lo sviluppo e il sostegno di attività non tradizionalmente agricole. Per la Cia non è più rinviabile l’istituzione di una una società – l’Agripromo – per favorire la promozione e la commercializzazione dei prodotti che hanno ottenuto o che stanno per ottenere i marchi Dop, Igp e Stg, e per allargare la “rete” dei marchi a livello comunale e territoriale, specie in attuazione del recente protocollo “Res Tipica” tra Cia ed Anci. C’è poi da contrastare efficacemente l’agripirateria: una “rapina” da 7 milioni di euro l’ora e da 60 miliardi di euro l’anno, di cui alcune centinaia di milioni di euro solo in Basilicata. Si tratta di un vero e proprio “scippo” ai danni del settore, un assalto indiscriminato e senza tregua, dove la criminalità organizzata fa veri affari. I consumatori vengono truffati, gli agricoltori e gli industriali dell’agroalimentare derubati. A questo si aggiunge il fatto che ogni anno entrano nel nostro Paese prodotti alimentari “clandestini” e “pericolosi” per oltre 2 miliardi di euro. Poco meno del 5 per cento della produzione agricola nazionale. I sequestri da parte delle autorità competenti italiane negli ultimi due anni si sono più che quadruplicati. E ciò significa che i controlli funzionano, ma il pericolo di portare a tavola cibi “a rischio” e a prezzi “stracciati” è sempre più incombente. Da noi, insieme alla fragola del Metapontino “taroccata” in Spagna, sono vittime di agropirateria numerosi prodotti tipici lucani come il caciocavallo, il pecorino di Moliterno, i salumi di Picerno, l’aglianico del Vulture, l’olio delle colline del Materano, la farina di grano duro “senatore” del Materano, il peperone di Senise.

Approvati da Giunta Avvisi pubblici per giovani universitari e laureati

in Economia

Due Avvisi Pubblici rivolti a giovani universitari e laureati sono stati approvati dalla Giunta regionale su proposta di Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca.

Il primo – con una spesa di 750 mila euro – riguarda la concessione di contributi per la partecipazione a master universitari in Italia e all’estero per gli anni accademici 2018-2019 e 2019-2020.

Il secondo – con una spesa di 1 milione di euro – riguarda la concessione di contributi per la partecipazione a corsi di alta formazione in Italia e all’estero avviati dal 1 giugno 2019 al 28 febbraio 2020 che si siano conclusi con il conseguimento del titolo finale alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Nel confermare che “gli uffici del Dipartimento stanno definendo  un Avviso Pubblico in aiuto agli studenti universitari fuori sede iscritti all’Unibas per il canone di locazione nei mesi di sospensione dell’attività accademica”, l’assessore Cupparo sottolinea che “la Regione, contemperando le misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19, intende favorire sia la frequenza ai master universitari di primo e secondo livello avviati da Università pubbliche o private che quella ai corsi di alta formazione.

Investire nella qualificazione dei nostri giovani e adoperarsi per l’occupazione di persone laureate in cerca di lavoro – evidenzia l’assessore – sono obiettivi che intendiamo perseguire con particolare attenzione alle novità intervenute nell’offerta di occupazione di laureati e personale specializzato. Purtroppo i dati forniti dall’Istat dell’effetto lockdown sul mercato del lavoro in aprile non solo registrano il crollo del numero degli occupati ma l’esplosione del numero degli inattivi. Questo significa – dice Cupparo – che soprattutto i giovani laureati rinunciano a cercare un lavoro a conferma di una generale e diffusa sfiducia. Dobbiamo ridare ai giovani e alle persone che hanno perso l’occupazione a causa della pandemia speranze nel proprio futuro e nella ripresa perché il Paese non può ripartire senza le energie giovanili”.

L’assessore inoltre riferisce che “per l’Avviso Pubblico Liberi Professionisti (il bando si è chiuso il 29 maggio) alla data del 5 giugno da parte degli uffici del Dipartimento sono state istruite e, nel giro di una settimana, sono state adottate le determine di liquidazione a favore dei primi 2462 beneficiari. Complessivamente le richieste pervenute del Bonus sono 5.389 per una dotazione finanziaria di € 5.389.000; gli uffici stanno proseguendo l’istruttoria delle pratiche rimanenti.

 Infine per il Fondo Social Card il Dipartimento ha trasferito ai Comuni (con Determina dirigenziale 15AN.2020/D.00665  del 4/06/2020) l’intera dotazione del fondo pari a circa 3.550.000 euro”.

Hackathon, la maratona online per il turismo della Basilicata

in Economia

Il CLabUnibas ed il TransformaLab dell’Università della Basilicata lanciano il primo Hackathon per il Turismo Lucano

 Grande evento organizzato il 5 e il 6 giugno dal CLab dell’Università di Basilicata nell’ambito dell’iniziativa “TransformaLab” quale programma di innovazione che accompagna le imprese nel processo di trasformazione e di sviluppo e di innovazione del modello di business, partendo da una sfida di mercato o organizzativa. Sulla base dei risultati ottenuti dalla fase di diagnosi delle sfide delle imprese turistiche lucane, la prima edizione dell’Hackathon per il Turismo Lucano – una maratona online di 48h no-stop – si propone di trasformare le opportunità in soluzioni sperimentate e validate, pronte per essere offerte  e – si spera – implementate dagli operatori del settore turistico e delle filiere ad esso legate, quali cultura, arte, entertainment, agro-alimentare di qualità, mobilità. Attraverso un percorso rigoroso e strutturato, una vera e propria road-map strategica costruita su rilevanti piattaforme informatiche fruibili in maniera integrata, 36 team di allievi del CLabUnibas e non solo, più di 20 mentors, esperti, docenti universitari, imprenditori ed operatori, per un totale previsto di oltre 250 partecipanti totali, saranno impegnati a confrontarsi e gareggiare per generare proposte e soluzioni innovative per il turismo lucano nonché per testare nuove idee di business. Una maratona che prevede – nella giornata di venerdì 5 giugno – un momento iniziale di incontro di tutti i partecipanti volto a condividere lo spirito che ispira e guida lo sviluppo dell’evento, a cui seguirà un momento dedicato di orientamento dei team e l’incontro di ciascun team con il proprio mentor, assegnato dagli organizzatori sulla base di un attento matching tra l’idea iniziale proposta dal team e le competenze e le abilità dei vari mentors partecipanti.Una serie di checkpoint condurranno quindi i vari team – nella seconda giornata di sabato 6 giugno – a misurarsi con l’elaborazione, la revisione e l’esposizione dei loro pitch di progetto, fino a giungere alla presentazione dei risultati finali in live streaming sulle più importanti piattaforme social. Il tutto in una piacevole atmosfera di collaborazione, condivisione, sperimentazione e sana competizione costruita dal CLabUnibas nell’ottica di un sempre più forte protagonismo dell’Università di Basilicata nell’ispirare, sensibilizzare, formare e supportare i suoi studenti in percorsi virtuosi sui temi dell’imprenditorialità, della capacità innovativa e dello sviluppo locale.

 

Ulteriori informazioni sul sito del TrasformaLab

 

 

FlixBus si avvia alla ripartenza ma la mancanza di attenzione della politica penalizzerà anche la Basilicata

in Economia

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata.

Mercoledì 3 giugno FlixBus tornerà operativa in Italia, nel rispetto delle linee guida predisposte dal Governo e applicando tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del proprio personale, e interesserà, per il momento, circa 70 città del Paese. Prima dell’emergenza sanitaria, il network FlixBus contava 500 destinazioni in tutta Italia.

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata. Prima dell’emergenza, FlixBus era presente sul territorio lucano con ben 15 fermate, operando 28 linee da e verso la regione: tra le destinazioni collegate, oltre a Potenza e Matera, si contavano anche centri minori come Lavello, Lauria e Senise e località turistiche come Policoro e Scanzano Jonico. Per il momento, tuttavia, nessuna di queste linee potrà ripartire.

In questa mutata condizione, destinata inevitabilmente a incidere sui passeggeri lucani oltre che sul turismo locale, si riflettono le serie difficoltà che le imprese della lunga percorrenza stanno vivendo a seguito dell’esclusione dalla strategia per i trasporti prevista dal Governo nell’ambito del DL Rilancio nonostante i reiterati appelli, rimasti inascoltati.

«Più volte ci siamo appellati al buonsenso del Governo affinché stanziasse aiuti economici per il settore della lunga percorrenza, che garantisce a milioni di Italiani un servizio essenziale supplendo alle carenze infrastrutturali cui sono soggette vaste aree del Paese, assolvendo così a una funzione sociale a tutti gli effetti. Ciononostante, le istituzioni hanno ignorato il nostro grido d’aiuto, sottovalutando il problema e condannando all’isolamento intere regioni, tra cui la Basilicata. Il settore dei trasporti è stato travolto dalla pandemia, e mentre la strategia del Governo sceglie di favorire le aziende di stato, a noi non resta che affidarci alle nostre forze e ripartire a ranghi ridotti, ma senza un supporto economico per tutto il settore non potremo mai tornare alla capillarità di prima, e di questo faranno le spese, fra gli altri, anche i passeggeri lucani. Auspichiamo quindi che nel passaggio di conversione del DL Rilancio in Parlamento si corregga il tiro, includendo misure concrete a tutela del settore e di tanti passeggeri: il diritto alla mobilità non può valere solo per chi ha accesso all’alta velocità», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Arrivata in Basilicata nel 2016, FlixBus ha via via consolidato la presenza sul territorio, assolvendo al duplice scopo di offrire un’alternativa sulle principali direttrici – con particolare attenzione a Matera in ragione dello status di Capitale della Cultura 2019 – e di connettere centri scarsamente collegati sia nell’entroterra che sulla costa ionica, anche in ottica di promozione del patrimonio.

«Soprattutto in questa delicata fase di ripartenza, il turismo può svolgere un ruolo cruciale nel rilancio del Paese, ma non può esserci turismo senza trasporti, che, anzi, del settore sono motore e componente fondamentale. A maggior ragione, in questo momento è necessario più che mai un sostegno concreto alle imprese della mobilità, perché possano contribuire a valorizzare al meglio, in Basilicata come in tutta Italia, un patrimonio paesaggistico e culturale impareggiabile in grado di giovare fortemente all’intero sistema economico», conclude Incondi.

La riattivazione di alcune rotte si delinea, così, anche nei termini di un contributo al progetto di rilancio del Paese, che per la propria realizzazione necessita tuttavia di un supporto economico.

Basilicata, la vacanza che hai sempre sognato è realtà

in Economia

Una terra magica, dai contorni eterogenei, dai paesaggi  che imprimono nell’anima del visitatore forti suggestioni emotive. L’immensità del mare, le spiagge ampie e sabbiose del litorale jonico e la proverbiale accoglienza degli abitanti e delle strutture ricettive. La Basilicata è il luogo ideale per chi cerca relax totale e per chi sogna la vacanza attiva, fatta di scoperta, di esperienze culturali, di sport e straordinarie proposte gastronomiche.

 

Basilicata, sport e cultura

Visitare la Basilicata significa vivere un’esperienza appagante, lasciarsi sedurre dagli eventi culturali in cui si è direttamente coinvolti con intensità. I parchi letterari, come quello di Valsinni dedicato alla poetessa Isabella Morra, ogni anno propongono sia d’estate, ma anche d’inverno, eventi di alto spessore. E poi gli itinerari magici, nella cittadina di Colobraro, con evocazioni storiche e antropologiche.  La rassegna “Sogno di Una Notte a Quel Paese” – che è un percorso teatralizzato che si conclude con la degustazione di prodotti tipici attrae migliaia di visitatori che da protagonisti assistono al racconto affascinante e misterioso della “magia”; un’esperienza  intrisa di leggenda, antropologia e letteratura.  La vacanza in Basilicata inoltre consente un’innumerevole scelta di itinerari fatti di paesaggi e sport: nei calanchi di Montalbano Jonico, Pisticci, Aliano, è possibile praticare trekking, mountain bike in scenari lunari mozzafiato. La cittadina di Aliano, nota perché è l’ambientazione di Cristo si è fermato a Eboli, nel periodo estivo propone l’evento “La Luna e i Calanchi”, rassegna culturale che ha dato corpo all’idea di slow tourism nella sua essenza più aulica, ideata e diretta dal paesologo, Franco Arminio.   Gli itinerari della magia si completano con l’immancabile escursione in una delle Ghost Town più famose al mondo: Craco.  A tratti spettrale, a tratti incantevole. La passeggiata nel percorso in sicurezza appositamente studiato arricchisce il bagaglio emotivo del visitatore portandolo in una dimensione in cui la magia di fa esperienza concreta e vitale. Gli elementi naturali incontaminati che caratterizzano la Basilicata hanno permesso nuove formule di intrattenimento turistico, così è possibile letteralmente volare da una cima all’altra restando appesi a un filo d’acciaio: il Volo dell’Angelo, per la sua originalità e per la carica di emozioni che offre non ha certo bisogno di presentazioni.  E’ possibile vivere l’esperienza nei comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, uniti dal “filo” sospeso fra immensità e bellezza.  Un’altra fantastica esperienza è quella del “Ponte alla Luna”, sospesi fra “storia e avventura”. Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico. Per chi non vuole rinunciare alla pedalata, nei più suggestivi percorsi nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, si può scegliere l’uscita in mountain bike e per chi non è molto allenato l’alternativa è l’e-bike con pedalata assistita.

Basilicata e mare

Spiagge con spazi molto ampi, le dune morbide e popolate, con la tipica vegetazione marina in cui si distingue per la sua bellezza il giglio marino, annunciano la sabbia morbida. Si presenta così il paesaggio marino tipico della Basilicata, poi l’azzurro del cielo e il blu del Mar Jonio che risvegliano emozioni e sensazioni  autentiche. L’acqua, limpida e cristallina, ha profondità graduale. Nel 2020, le città di Policoro, Nova Siri e Pisticci (Marina) sono state insignite con il prestigiosissimo riconoscimento della Bandiera Blu. Ad arricchire di cromie e profumi le spiagge la folta vegetazione rappresentata dai caratteristici pini marittimi e l’abbondante presenza di specie della macchia mediterranea: lentisco, rosmarino e oleandri.

A Policoro gli itinerari marittimi – naturalistici si completano con  la Riserva Regionale Bosco Pantano, luogo incantevole e dal pregio naturalistico eccezionale. Lo scrittore francese Richard de Saint-Non lo descrisse così:  Una foresta sacra, dominata dal silenzio e dall’oscurità misteriosa che regna sotto le immense querce vecchie come il mondo… popolata da una folla pacifica di animali e di ogni specie di selvaggina; dai cinghiali, dai daini, dai cervi, dai caprioli per non parlare delle martore e degli scoiattoli di cui vedemmo una gran quantità passeggiare sulle nostre teste, di albero in albero.

 

Cibo: la tradizione culinaria della Basilicata e le sue straordinarie offerte

 

Le proposte gastronomiche della Basilicata rispecchiano l’eterogeneità del territorio, dalle specialità marinare del litorale Jonico – Metapontino, fino  ai cibi tipici dell’entroterra montuoso. Abbondante l’offerta di delizie fresche, la forte vocazione agricola consente di avere sempre frutta e ortaggi di stagione dal sapore intenso e vivo. La Candonga Fragola Top Quality® rappresenta la coltura che più di tutte rendono la cifra della qualità dell’agricoltura del Metapontino ed è possibile gustarla per tutto il periodo primaverile fino a Giugno. Altra varietà di fragola pregiata e dal gusto intenso e persistente è Rossetta®, introdotta di recente ha saputo conquistare il palato degli italiani. La Basilicata, con le sue specialità tradizionali, ha la naturale inclinazione a proporre ai suoi ospiti cibi che rientrano a pieno titolo nella Dieta Mediterranea.  Altri piatti tipici della cucina lucana sono i peperoni cruschi, il baccalà alla lucana a cui è dedicata la sagra nella cittadina di Avigliano.

Il mare poi offre spunti creativi che arricchiscono l’offerta gastronomica: pesce azzurro freschissimo, crostacei, bontà che suggeriscono primi e secondi dal sapore intenso e indimenticabile.

 

Dove alloggiare: hotel residence e centro benessere a due passi dal Lido di Policoro, Bandiera Blu

Nella Città di Policoro, che anche per il 2020 ha confermato di essere bandiera blu, in via Lido è situato L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa struttura a quattro stelle a poche centinaia di metri dal mare. Professionalità, cura dei dettagli, accoglienza, ricerca gastronomica e servizi avanzati per la clientela sono i tratti che contraddistinguono l’hotel e il personale specializzato che opera in esso.  La città di Policoro è molto ben collegata con le località del litorale Jonico – Metapontino e dell’entroterra della Basilicata, con Matera, già Capitale della Cultura nel 2019, oltre che con le vicine Puglia e Calabria.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa è il luogo ideale dove soggiornare, sia per chi cerca una vacanza all’insegna del totale relax, sia per chi vuole un’esperienza più attiva e non rinuncia alla visita di luoghi per praticare sport o vivere l’intensità dei percorsi storici e archeologici che contraddistinguono la Basilicata. La stessa città di Policoro ospita il museo della Siritide e relativa area archeologica dove ha operato l’indimenticato Dinu Adamesteanu.  Sempre a Policoro è presente e attiva l’Oasi WWF posta nella riserva naturale regionale Bosco Pantano.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa mette a disposizione dei suoi ospiti uno dei centri benessere più moderni  della Basilicata, un luogo in cui trovare la pace dei sensi e il benessere totale, un hotel residence relax nel litorale Jonico – Metapontino, nel cuore delle spiagge joniche della Basilicata.

1 2 3 12
Torna su