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Gianluca Pizzolla

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SS7 Matera – Ferrandina – Pisticci: mancano soldi e Regione

in Politica

SS7 Matera – Ferrandina – Pisticci: mancano soldi e Regione. Insorgono anche i sindacati: “assenza all’adunanza uno sgarro istituzionale”

Raddoppio delle corsie della SS7: all’adunanza del 28 settembre scorso c’erano tutti ma non la Regione Basilicata. L’opera in questione è un tracciato importante sia per la città di Matera che per la provincia. E non solo. Infatti i comuni in questione sono Gioia del Colle (Puglia), Matera – Ferrandina e per il Metapontino la città di Pisticci.

Quanto alla forma, l’assenza istituzionale, che questa mattina è stata giustificata dall’assessora Donatella Merra, non è passata inosservata al sindaco di Matera e alle altre istituzioni locali che al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 28 settembre invece c’erano. E in queste ore, anche Cgil, Cisl e Uil hanno definito come “sgarro istituzionale” l’assenza della Regione. C’erano: il sindaco di Matera Domenico Bennardi; in collegamento il Presidente della Provincia Piero Marrese; il sindaco di Pomarico Mancini; il sindaco di Miglionico Comanda; l’assessore alle opere pubbliche del comune di Matera Lomurno; un dirigente della Provincia di Matera e anche per la Regione Puglia una rappresentanza dirigenziale.

Il sindaco di Matera, Bennardi, in una nota diffusa in questi giorni ha osservato: “Ritengo piuttosto spiacevole l’assenza della Regione Basilicata, nonostante fosse invitata, anche solo attraverso un dirigente del settore come ha fatto la Regione Puglia. Da tempo siamo tutti in attesa proprio dell’approvazione Consiglio superiore delle Opere pubbliche per quest’opera. Ora è prioritario che la politica regionale e nazionale si muova nel reperire le risorse necessarie dal Fondo Sociale di Coesione o da altre fonti, servono circa 380 milioni di euro. Mi attendo che il By-pass Matera rientri il prima possibile nel Piano Regionale dei Trasporti, nel Piano Strategico della Regione Basilicata e nelle linee programmatiche del prossimo governo nazionale. E’ l’appello che faccio al governo regionale, al futuro governo nazionale ai nuovi rappresentanti lucani in Parlamento”.

Quanto alla sostanza della vicenda: sarebbe emersa la disponibilità di soli 8,3 milioni di euro, rispetto ai circa 380 milioni necessari per il completamento dell’intera tratta Murgia-Pollino.

Qualche ora fa, attraverso un comunicato stampa, l’assessora Donatella Merra, nella parte finale della sua dichiarazione ha scritto che: “L’Amministrazione Regionale, rivestendo un ruolo strategico a monte in quanto parte proponente, monitora il processo autorizzativo che, invece, pertiene direttamente alle comunità coinvolte. Questo implica, innegabilmente, che spetta agli Enti direttamente interessati garantire che il processo autorizzativo stesso proceda speditamente assumendo gli atti propedeutici, quali pareri o altre autorizzazioni, affinché la realizzazione degli interventi sia garantita. Dispiace, pertanto, constatare che la mancata comprensione delle fasi e delle competenze si traduca in reazioni scomposte da parte di chi invece, per il ruolo che ricopre a livello locale, dovrebbe avere ben presente il quadro complessivo della situazione, per il celere raggiungimento degli obiettivi condivisi”.

L’intera nota dell’assessora regionale al ramo Donatella Merra sul bollettino regionale.

 

Foto illustrativa, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo (fonte PX)

 

Grazia Di Maggio (FdI) di Pisticci ripescata alla Camera dei Deputati

in Politica

Grazia Di Maggio (FdI) di Pisticci ripescata alla Camera dei Deputati.  candidata nella circoscrizione plurinomimale Lombardia 1 P02, che comprende un’ampia porzione della periferia Nord di Milano, dell’hinterland milanese e della Brianza

Grazia Di Maggio ( foto a sx), originaria di Pisticci città in cui vivono i suoi genitori, sarà in Parlamento: la ventottenne, in quota Fratelli d’Italia è stata “ripescata” alla Camera dei Deputati.
Di Maggio è stata candidata nella circoscrizione plurinomimale Lombardia 1 P02, che comprende un’ampia porzione della periferia Nord di Milano, dell’hinterland milanese e della Brianza. La parlamentare originaria di Pisticci ha lavorato come giornalista, in un’intervista rilasciata al sito provitaefamiglia ha spiegato, prima del voto del 25 settembre, le ragioni della sua candidatura:
«La mia è una candidatura che nasce decisamente sul territorio, dalla militanza, dalle campagne elettorali, così come è avvenuto l’anno scorso per la città in cui vivo, Milano, che mi ha visto candidata alle elezioni comunali. È una campagna elettorale per la quale mi sono battuta senza risparmiarmi. È un onore essere, stavolta, una dei più giovani candidati alle elezioni politiche ma reputo anche che a 28 anni sia tendenzialmente sbagliato definirci troppo giovani per entrare nel mondo della politica di alto livello”.

Di lucani eletti fuori dai confini regionali – senza essere ripescati – da ricordare anche Roberto Speranza, già ministro della Salute, eletto a Napoli città dove era candidato nel plurinominale come capolista del Pd. Christian Di Sanzo – 39 anni di origini lucane, ingegnere, consulente manageriale e presidente del Comites di Houston – neodeputato Pd eletto nella circoscrizione Estero del Nord e Centro America.

Sulla sua pagina Facebook, Grazia Di Maggio, in un post ha ringraziato Giorgia Meloni per la candidatura: “Il mio più grande ringraziamento va a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia per questo grande riconoscimento e manifesto di fiducia che onorerò fino in fondo”

Fonte foto facebook

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Festival Appennino Mediteranneo: “Serenata lucana”

in Appuntamenti

Festival Appennino Mediteranneo: “Serenata lucana” a San Paolo Albanese il 30 settembre. Il festival incontra le “Antiche Radici”

 

“Serenata Lucana”, la quarta tappa del F.A.ME.  (Festival Appennino Mediterraneo), incontra la

IV Edizione del Festival Antiche Radici a San Paolo Albanese, dove nei giorni 30 Settembre, 1 e 2 Ottobre, si confronteranno giovani e meno giovani per parlare di tradizione popolare: musica, tecniche costruttive e di strumenti.

L’evento, all’interno del cartellone riconosciuto dal Ministero della Cultura, con la partnership di Regione Basilicata, Parco del Pollino e Comune di San Paolo Albanese, vedrà protagonista l’Ensemble Meridies, che si esibirà presso la sala del Centro Civico alle 21.30.

Il progetto artistico di Fondazione Appennino si innesta anche in questa occasione nelle realtà territoriali con le loro tradizioni ed identità, questa volta andando particolarmente a fondo e scavando nelle “radici”, per fortificarle e alimentarle come segno distintivo, irripetibile ed inimitabile delle aree interne ed appenniniche. Le radici sono parte delle partenze ma sono parte fondamentale del diritto a restare ed anche in questa occasione Fondazione Appennino ribadisce l’impegno del F.A.ME. orientato alla divulgazione dei temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, varata dall’Onu nel 2015 e oggi diventata un importante terreno di attenzione e di sperimentazione di nuovi modelli di opportunità, in particolare per le aree interne.

 

SERENATA LUCANA

La proposta musicale “SERENATA LUCANA” nasce dall’idea, ardita ma certamente affascinante, di avvicinare e mescolare i timbri degli strumenti tradizionali con quelli della musica colta, in particolare gli strumenti ad arco. Un connubio del tutto nuovo e mai sperimentato che offre la possibilità di rivisitare la musica popolare, in particolare quella legata al Natale, la festa più sentita dalla comunità, realizzando un’offerta artistica e culturale dove il contemporaneo si fonde con le antiche radici e la musica d’arte si fa ancella della tradizione. Il progetto prevede la trascrizione e l’arrangiamento di pastorali, novene, tarantelle e mazurche da parte del M° Enzo Izzi, musicista e musicologo, per un ensemble di minimo cinque strumenti ad arco (violini, viola, violoncello e contrabbasso), ciaramella, zampogna, arpa viggianese ed organetto. Alla parte musicale si avvicenda quella particolarmente suggestiva del racconto del mondo arcaico attraverso i testi poetici dei grandi scrittori meridionali, da Albino Pierro a Sinisgalli etc…, la cui recitazione è affidata all’attrice Nicole Millo. Laddove il luogo dell’esecuzione lo rendesse possibile, l’evento viene arricchito dalla proiezione di immagini dell’iconografia pittorica lucana. Un progetto tutto lucano dunque, dagli esecutori alle musiche, alle poesie, per raccontare in modo suggestivo e a tratti struggente la nostra terra.

 

ENSEMBLE MERIDIES

Massimo Rosa, vìolino
Gaetano Cosmo, vìolino
Gabriele Spadino, viola
Giovanna D’Amato, violoncello
Bruno Pace, contrabbasso
Maria Vasquez, oboe
Sabrina Genovese, arpa viggianese
Enzo Izzi, organetto
Luciano Brancati, percussioni etniche

Nicole Millo, voce recitante

Ricerca ed elaborazione musicale
Angela Freno ed Enzo Izzi

Mascherina obbligatoria fino al 30 settembre

in Emergenza Covid-19

Mascherina obbligatoria fino al 30 settembre. L’obbligo decadrà, salvo nuove disposizioni, e sarà consentito l’accesso in ospedali, rsa, ambulatori e mezzi pubblici senza indossare il dispositivo di protezione

L’obbligo di indossare la mscherina è valido fino al 30 settembre, poi l’uso del disposistivo non sarà più richiesto nemmeno per recarsi in ospedali, ambulatori medici, RSA e mezzi pubblici in generale. Certo, le regole potrebbero cambiare anche perché i pareri degli esperti in proposito sono discordanti: c’è chi è per l’allentamento delle misure e chi invece prevede un ritorno della pandemia da Covid19. I dati raccolti dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malatti) mostrano che nelle ultime settimane c’è stato un calo nei numeri totali di casi e decessi in Europa. In ogni caso, come approccio ottimale, dobbiamo prepararci a una nuova ondata di contagi in linea con i trend mostrati dal virus nei due anni precedenti”.Lo ha detto Marco Cavaleri, capo della strategia vaccinale dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). “Omicron BA.5 è ancora dominante”, ma dobbiamo sempre stare attenti ad altre varianti, come BA4.6 che si sta diffondendo velocemente” negli Usa ed è stata rilevata in Europa. “Ema monitora come variante di preoccupazione anche BA2.75”.

In Basilicata stando ai numeri del bollettino diffuso dalla Task Force il 27 Settembre 2022 sono 226 i nuovi positivi, nessun paziente è ricoverato nelle terapie intensive degli ospedali della Basilicata. Nessun nuovo decesso dall’ultimo bollettino.

 

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Ultima modifica ore 16:58 del 28 Settembre 2022

Bonus liberi professionisti 200 euro: la domanda sul sito Inps

in Economia

Bonus liberi professionisti 200 euro: la domanda sul sito Inps. C’è tempo fino al prossimo 30 novembre

L’idea di fondo è quella di “contrastare i rincari sui prezzi” registrati in questo momento storico, il bonus è tendenzialmente di 200 euro per chi ha percepito un reddito inferiore ai 35mila euro nell’anno d’imposta 2021, “ove i richiedenti, nel medesimo periodo d’imposta, abbiano percepito – e quindi dichiarino – un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro, l’indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro”.

Sul sito Inps è spiegato che fino al 30 novembre è attiva online sul sito dell’Istituto Previdenziale la procedura per richiedere l’indennità una tantum prevista dal decreto-legge 50/2022. Possono presentare la domanda i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali, coltivatori diretti coloni e mezzadri. Nel caso in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103), la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’Istituto. Ove il lavoratore autonomo risulti, invece, iscritto esclusivamente presso altri enti di previdenza obbligatoria, potrà trasmettere la richiesta direttamente a questi ultimi.

REQUISITI

Per beneficiare della prestazione, per un importo pari a 200 euro, i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021 e non devono aver fruito del bonus 200 euro disciplinato dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.
Ove i richiedenti, nel medesimo periodo d’imposta, abbiano percepito – e quindi dichiarino – un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro, in ottemperanza al decreto-legge Aiuti-ter, l’indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro.

I richiedenti, al 18 maggio 2022, devono inoltre:

essere già iscritti alla gestione autonoma;
essere titolari di partita IVA attiva;
aver versato almeno un contributo nella gestione d’iscrizione per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 (con scadenza di versamento al 18 maggio 2022). Per coadiuvanti e coadiutori la titolarità della partita IVA e il versamento contributivo ricadono sulla posizione del titolare della posizione aziendale. Analogamente, per i soci/componenti di studi associati, la titolarità della partita IVA dovrà essere riscontrata in capo alla società/studio associato presso cui operano. Si precisa, infine, che per fruire della prestazione è necessario che – sempre alla data del 18 maggio 2022 – gli interessati non siano titolari di trattamenti pensionistici diretti.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

È possibile trasmettere la domanda tramite il servizio online Indennità una tantum 200 euro – Domanda, accessibile anche tramite il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Una volta autenticati con le proprie credenziali, sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle indicate. In alternativa al servizio online, l’indennità può essere richiesta tramite i patronati o il Contact center, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

 

 

Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri

in Politica

Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri. Il governatore Bardi invita il centrodestra a restare unito e avverte: M5S e Partito Democratico andranno insieme. Il Terzo Polo in Basilicata fa numeri incoraggianti: il Pd al Senato fa 16,18, forse troppo poco per un partito a vocazione governativa

Il dato elettorale cambia profondamente la fisionomia della rappresentanza politica in Parlamento, con tutte le conseguenze inevitabili che si avranno nei territori a cominciare dalle regioni. I nuovi equilibri politici sono destinati a determinare aspettative e scenari sullo scacchiere anche in vista dei prossimi, importanti, appuntamenti elettorali.

Il centro destra ha vinto su scala nazionale e Fratelli d’Italia è il partito che ha divorato consensi. La Lega invece ha poco di cui gioire, ha totalizzato l’8,77. Il Partito Democratico con il 19,07 deve riflettere seriamente sulla qualità della sua offerta politica e sull’opportunità di cambiare molte cose: i numeri sono impietosi.

Ma restando in Basilicata, il dato è che il Movimento 5 Stelle è il primo partito, ragion per cui i pentastellati senza troppi infingimenti, già nelle ore successive allo spoglio, hanno cominciato a pensare a un “governatore” che sia espressione del loro partito in vista delle prossime regionali.

Lo stesso presidente Vito Bardi, in un comunicato stampa diffuso nelle ultime 24 ore, lo ha scritto senza troppi veli: il centrodestra è forte se unito e deve continuare ad esserlo perché, come ipotizzato dal governatore, non è escluso che ai prossimi appuntamenti il centrosinistra e i pentastellati possano correre insieme.

In Basilicata non può passare inosservato poi il dato che viene dal Terzo Polo, alla Camera infatti “Azione” ha raggiunto il 9,76% e al Senato il 12, 27%, numeri molto interessanti se si pensa per un attimo a quelle che potrebbero essere le future intese quando i lucani saranno chiamati ad esprimersi per il rinnovo del Consiglio regionale.

In mezzo a tutto ciò, nel centrosinistra lucano, chiaramente a nessuno sono passati inosservati gli strali fra gli ex governatori Pittella e De Filippo, un tempo nello stesso partito (quello Democratico) ora avversari con Marcello “accusato” di aver sottratto un pezzo importante del patrimonio elettorale del Partito Democratico che ne è uscito molto male dalla competizione elettorale. A Lauria il Terzo Polo, rispetto al Senato, ha totalizzato il 49%, alla Camera 32%. A Lagonegro il Terzo Polo, al Senato, ha prodotto il 16%

Quanto ai territori di appartenenza dei singoli candidati, come era prevedibile, i risultati sono diversi e confermano che la “vicinanza” paga bene in termini elettorali e si pone quindi in controtendenza con il dato regionale generale.

Cominciando da Potenza, città capoluogo guidata dal sindaco leghista Mario Guarente, lì il partito ha tenuto (7,85%), e ha superato il dato regionale al Senato. A Tolve, il sindaco leghista nonché senatore uscente, Pasquale Pepe, ha incassato quasi il 59,52%. A Francavilla in Sinni, città dell’assessore regionale forzista, Francesco Cupparo, Forza Italia conquista il 35%. Ad Avigliano, Gianni Rosa (Fratelli d’Italia) supera il 23% , sebbene proprio ad Avigliano il primo partito è il Movimento 5 Stelle con il 30%.

Nel Metapontino, per l’esattezza a Pisticci, Viviana Verri candidata nell’uninominale con il Movimento 5 Stelle ha totalizzato il 40%. A Lauria il Terzo Polo fa addirittura il 40%, molto al di sopra della media regionale.

Anche il Partito Democratico, nella città del candidato Vito De Filippo, ha raggiunto il 36% a Sant’Arcangelo nei voti per il Senato. Ignazio Petrone (uninominale Senato) ha raggiunto, nella sua città, Pignola, il 20%.

Tornando nel Metapontino, 42% è il dato – su Scanzano Jonico – riferito al consigliere regionale e candidato al collegio plurinominale Basilicata per la Camera Pasquale Cariello (Lega), percentuale che si allontana di parecchio dalla media del “Carroccio” in Basilicata e che consolida il dato della “territorialità”, valore che restituisce il gradimento dei candidati di prossimità rispetto alle comunità di appartenenza.

LE PERCENTUALI IN BASILICATA

Senato | Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 24,36%; voti 59.560

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 19,10%; voti 46.716

Partito Democratico 16,18%; voti 39.557

Azione Italia Viva Calenda 12,27%; voti 30.006

Forza Italia 8,99%; voti 21.983

Lega Salvini Premier 7,14%; voti 17.471

Alleanza Verdi e Sinistra 2,75%; voti 6.725

+Europa 2.01%; voti 4.905

Unione Popolare 1,58%; voti 3856

Italexit per l’Italia 1,45%; voti 3557

Italia Sovrana e Popolare 1,17%; voti 2855

Partito Comunista Italiano 0,94%; voti 2290

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC 0,86%; voti 2107

Impegno Civico Luigi Di Maio 0,85%; voti 2080

Mastella Noi di Centro Europeisti 0,36; voti 880

Camera| Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 25%; voti: 61.114

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni: 18,16; voti 44396

Partito Democratico: 15,20; voti 37147

Azione Italia Viva Calenda: 9,76; voti 23870

Forza Italia 9,36; voti 22.874

Lega Salvini Premier 8,98%; voti 21.946

Alleanza Verdi e Sinistra: 3,41; voti 8348

+Europa 2,09; voti 5104

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC: 1,81%; voti: 4432

Unione Popolare con De Magistris: 1,48; voti 3617

Italexit per l’Italia: 1,44%; voti 3525

Italia Sovrana e Popolare: 1,08%; voti 2638

Partito Comunista Italiano: 0,94%; voti 2304

Impegno Civico Luigi Di Maio: 0,89; voti 2182

Mastella Noi di Centro Europeisti: 0,39; voti 956

Basilicata: attribuiti i seggi col proporzionale a Lomuti (M5S) e Mattia (FdI). Per il PD Amendola

in Politica

Aldo Mattia (Forza Italia), Arnaldo Lomuti (M5S) e Enzo Amendola (PD): sono stati così ripartiti i seggi del proporzionale.

I sette parlamentari eletti in Basilicata sono: Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) , Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Aldo Mattia (Fratelli d’ Italia), Arnaldo Lomuti (Movimento 5 Stelle) , Mario Turco (Movimento 5 Stelle), Elisabetta Casellati (Forza Italia), Enzo Amendola (Partito Democratico).

In Basilicata, dopo questa tornata elettorale, il  M5S è il primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza. Il dato definitivo sull’affluenza: in Basilicata ha votato il 58,77% dei 446.685 aventi diritto. Nel 2018 alle urne andò oltre il 71%.

Nei due collegi uninominali della Basilicata il centrodestra dà prova di essere la coalizione di maggioranza con l’elezione di almeno quattro dei sette parlamentari che saranno espressione del voto della Basilicata. Nei due collegi uninominali lucani il centrodestra ha quindi ha rispettato le previsioni e ha eletto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia) al Senato, e il deputato uscente Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) per la Camera dei Deputati.

 

Ultima modifica ore 20:55 del 26 Settembre 2022

 

 

In Basilicata M5S primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza

in Politica

In Basilicata M5S primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza, eleggerà almeno quattro dei 7 parlamentari riservati alla Basilicata. Il dato definitivo sull’affluenza: in Basilicata ha votato il 58,77% dei 446.685 aventi diritto. Nel 2018 alle urne andò oltre il 71%

Nei due collegi uninominali della Basilicata il centrodestra dà prova di essere la coalizione di maggioranza con l’elezione di almeno quattro dei sette parlamentari che saranno espressione del voto della Basilicata. Nei due collegi uninimoninali lucani il centrodestraha quindi ha rispettato le previsioni e ha eletto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia) al Senato, e il deputato uscente Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) per la Camera dei Deputati. Si attende l’assegnazione definitiva dei seggi con il sistema proporzionale, Fratelli d’Italia  intorno al 19%) è certa di ottenere almeno un altro parlamentare, l’ex assessore lucano all’ambiente, Gianni Rosa, al Senato.

Il Movimento cinque stelle primo partito con quasi il 25%, il Pd crolla al 15% e il Terzo Polo sfiora il 10%.  Al momento appare verosimile che due saranno i parlamentari del Movimento cinque stelle, che come alla Politiche 2018, in Basilicata, si conferma primo partito. I pentastellati sfiorano il 25% e dovrebbero eleggere il senatore uscente Arnaldo Lomuti alla Camera e Mario Turco al Senato. Vito De Filippo (Pd) e Marcello Pittella (Terzo Polo), attraverso il proporzionale, puntavano a un seggio a Palazzo Madama. Per i democratici di Basilicata  per la prima volta nella storia lucana della Seconda Repubblica rè concreto il rischio di non aver alcun parlamentare.  Il  Terzo Polo invece ha portato a casa il 10%, risultato incoraggiante.

 

[foto archivio]

In Basilicata sono 446.685 gli aventi diritto: si vota per eleggere sette parlamentari

in Politica

In Basilicata sono 446.685 gli aventi diritto: si vota per eleggere sette parlamentari. Prima della Riforma che ha ridotto il numero di deputati e senatori la Basilicata esprimeva 13 rappresentanti. Per la prima volta voteranno al Senato i diciottenni

Si vota domani (25 Settembre 2022) dalle 07:00 alle 23:00, i cittadini lucani chiamati al “dovere civico” sono 447mila, saranno così eletti i sette parlamentari, quattro deputati e quattro senatori. Dai dati in possesso del Ministero dell’Interno i lucani che hanno diritto al voto sono 446.685. La Riforma costituzionale ha ridotto il numero dei parlamentari modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione passando dagli attuali 630 a 400 deputati e dagli attuali 315 a 200 senatori. La riduzione del numero dei parlamentari – Legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 – entrerà in vigore dall’inizio della prossima Legislatura, quella che inizierà dopo il prossimo 25 settembre 2022.

Prima della Riforma che ha ridotto il numero dei parlamentari, nel 2018 la Basilicata ha espresso 13 parlamentari.

Con le regole attualmente vigenti  tre deputati saranno eletti con il sistema proporzionale, uno con l’uninominale; due senatori con il proporzionale e uno con l’uninominale.

COME SI VOTA, LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELL’INTERNO

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto

Ai 46.127.514 elettori in Italia che domenica 25 settembre si recheranno alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato.

I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato.

Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.

Non è previsto il voto disgiunto. L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate. Massima attenzione a non sovrapporre le schede una sull’altra al momento dell’espressione del voto, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quella sottostante.

 

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Incidente mortale a Pisticci: morto motociclista

in Cronaca

Incidente mortale a Pisticci: morto motociclista. Per ragioni in corso di accertamento l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo; motocicletta che ha poi preso fuoco

Incidente mortale avvenuto ieri (giovedì 22 settembre) intorno alle 17,30 sulla Statale Jonica 106. La vittima è un 45enne di Pisticci, Giuseppe Cerabona: l’uomo era in sella ad una moto che viaggiava in direzione di Taranto.

Lo schianto – secondo quanto riportato su rainews – sarebbe avvenuto al confine tra i territori di Pisticci e Bernalda, all’altezza del km 449. “Per ragioni ancora da chiarire l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo, andando a finire contro il guard rail”. Il mezzo ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale e il 118. La carreggiata in direzione nord è rimasta chiusa al traffico.

 

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