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Gianluca Pizzolla

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Il saluto a Sabatino Casulli: tantissime le attestazioni di stima e affetto

in Politica

La notizia della morte di Sabatino Casulli (66), ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Madonna delle Grazie di Matera, dove ha lottato contro i sintomi dell’infezione da Covid-19, ha scosso il mondo civile e politico lucano. Tantissimi le attestazioni di stima e i ricordi affettuosi manifestati anche sui social. Casulli, nel corso del suo impegno politico,  è stato amministratore cittadino a Scanzano Jonico e consigliere provinciale a Matera, eletto con il centrodestra nel 2009 con largo consenso. Di seguito riportiamo in ordine di arrivo a redazione@ilmetapontino.it le note di esponenti e partiti politici che hanno voluto scrivere un pensiero per Sabatino. I funerali si svolgeranno in forma privata oggi, 3 Dicembre.

 

Scompare, per la dannata malattia del momento, un esponente di primo piano della destra metapontina, Sabatino Casulli.
Già vice sindaco di Scanzano Jonico, da sempre uomo politico sensibile e disponibile per la causa dei cittadini, soprattutto quelli più ultimi e indifesi. Con coraggio e lealtà ha affrontato anche momenti molto tristi ed ingiusti per lui.
Fratelli d’Italia piange un proprio valido e coerente militante e dirigente.
Ma il suo esempio di attaccamento ai valori più autenticamente cristiani e sociali saranno di conforto ai propri cari, e a quanti continueranno a battersi, come lui ha fatto per una vita intera, per una società più giusta attraverso l’azione politica più autenticamente disinteressata e nobile.
La destra lucana abbruna le proprie bandiere, e abbraccia fortemente la sua famiglia.

Leonardo Rocco Tauro
Componente Assemblea Nazionale
Fratelli d’ Italia

Le distanze di posizioni e di principi con Sabatino Casulli non ci sono mai sembrate così ininfluenti come in questo momento, al sopraggiungere della notizia della sua morte. Sabatino non ce l’ha fatta, nella battaglia più grande e più dura, ha dovuto soccombere di fronte a un male che continua a sorprenderci e sconvolgerci ogni giorno. Eppure lo ricordiamo energico, impetuoso, appassionato alle sue idee per amore del suo paese, che ha avuto l’onore di amministrare. Caro Sabatino, avremmo tanto voluto continuare a confrontarci, a batterci e scontrarci per la nostra Scanzano.
Un caloroso abbraccio alla moglie, ai figli, alla famiglia tutta.

Partito Democratico Scanzano Jonico

 

La prematura scomparsa di Sabatino causata dalla lotta contro questo maledetto virus mi lascia assai sgomento e profondamente rammaricato così come è per l’intera comunità. Sabatino lo conoscevano tutti per l’impegno profuso attraverso ruoli amministrativi e politici ricoperti in questi anni. Ma non solo, apparteneva a quella categoria di persone che facilmente incontri per strada, nel paese, a passeggiare…
Nonostante le divergenze politiche c’era il rispetto della persona che nei nostri incontri prevaleva sempre.
Un caloroso abbraccio alla famiglia intera. Lacio Droom Sabatino

Claudio Scarnato, segretario provinciale Partito Democratico

Partecipo con grande rammarico alla perdita di un politico forte e leale.
Sabatino Casulli, pur perfettamente integrato nella città che l’ha ospitato da adulto, non ha mai reciso le radici con la sua Montalbano, vivendo in prima persona le sorti e le vicende che questa realtà ha vissuto umanamente e politicamente.
Un uomo legato ai valori della destra, ma che con la sua simpatia innata e la profonda umanità che possedeva, riusciva a colloquiare ed instaurare ottimi rapporti con tutti.
Come amico sento il dolore della perdita di una persona con la quale ho vissuto momenti umanamente difficili e altri molto gioviali.
Come consigliere Comunale di Montalbano ne voglio ricordare il valore politico, la passione, la tenacia e la disponibilità che sono stati esempi educativi e formativi per molti giovani militanti dei partiti di destra montalbanese.
“Sabatino Casulli sarai ricordato come un combattente fiero e coraggioso dall’animo buono”.

Montalbano Jonico lì 2 Dicembre 2020, il consigliere comunale Donato Pierro

 

La raccolta differenziata arriva anche a Scanzano Jonico

in Cronaca

Per gli utenti incivili (eufemismo), alcune premesse introduttive: alla “persona” che ha abbandonato la mascherina chirurgica (foto2)  ricordiamo che non è quello il modo di procedere e che ci sono sanzioni anche per chi pratica con noncuranza il “littering”, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti, sanzionato dalla legge. E poi, per le mascherine l’Istituto superiore di Sanità ha specificato che “se si è positivi o in quarantena obbligatoria mascherine e guanti monouso, come anche la carta per usi igienici e domestici (fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati, possibilmente inseriti in un ulteriore sacchetto”.

Seconda premessa: ecco ci fu un tempo in cui a Scanzano Jonico poteva essere realizzato un ecocentro a costo zero, che avrebbe occupato – verosimilmente – anche un paio di “custodi” ma alcune parti politiche – di maggioranza e minoranza  (in basso alcuni link sopravvissuti in archivio per chi volesse approfondire) – dissero incredibilmente “no”. Tuttavia ciò non autorizza a considerare il parcheggio della spiaggia di “Bufaloria” (foto2)  – e tanti altri luoghi sia in campagna che nel centro abitato – un eco centro per lo smaltimento temporaneo anche  dei così detti “Raee”, ovvero “i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Veniamo a noi: a Scanzano Jonico finalmente abbiamo la raccolta differenziata, c’è da dire che la maggior parte dei cittadini non è come i tizi di cui è stato scritto sopra. C’è chi è ancora disorientato, c’è chi paragona il cambiamento in atto in città – per quel che riguarda la quotidianità personale ovviamente – a quello che si verificò quando si passò “dall’usare la lira all’usare l’euro”, in sostanza, non certo per paragonare la portata degli eventi: “è tutta questione di abitudine”.

Dagli umori raccolti, prevale quindi il senso di ottimismo nonostante le comprensibili difficoltà iniziali, in fondo la raccolta differenziata è cosa recente “è fatto obbligo alle utenze domestiche e non domestiche di conferire in regime di raccolta differenziata” dal 25 Novembre 2020. Ad aiutare i cittadini ci sono innanzitutto i colori: quindi il grigio per l’indifferenziato, il blu per carta e cartone, il marrone per l’organico, il giallo per plastica e metalli, il verde per il vetro.

Poi ci sono i calendari ad aiutare i cittadini, distribuiti con il kit per la differenziata:  per le utenze domestiche urbane la raccolta dell’organico è prevista il lunedì, il mercoledì e il venerdì, l’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì, plastica e metalli il giovedì, la carta il sabato.

Per le utenze domestiche in zone rurali, l’organico sarà ritirato sempre nei giorni dispari, quindi anche in questo caso lunedì, mercoledì e venerdì. L’indifferenziato il martedì; il vetro il mercoledì ogni trenta giorni, plastica e metalli il giovedì ogni 15 giorni, la carta il sabato ogni 15 giorni.

Per le utenze non domestiche, l’organico va conferito il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì e il sabato, plastica e metalli il lunedì e il giovedì, la carta il martedì e il sabato. L’esposizione dei contenitori da parte degli utenti dovrà avvenire nella fascia oraria che va dalle 22:00 alle 05:00.

Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti e R.A.E.E. è previsto il ritiro gratuito a domicilio, è necessario pianificare il ritiro contattando il numero verde 800.615.622. Quanto allo smaltimento di batterie, farmaci, contenitori pericolosi è possibile conferire presso i rivenditori. Inoltre, si possono richiedere le compostiere che permettono di trasformare in humus e concime gli scarti prodotti dalla cucina. Le compostiere sono gratuite.

Nell’ordinanza poi sono previste ben 16 fattispecie che designano ipotetiche trasgressioni che prevedono sanzioni amministrative che vanno da 50 euro a 500,00.

 

 

Ma non finisce qui, a tal proposito è stato ascoltato il parere tecnico dell’avvocato Rocco Durante: “L’art. 255 d.lgs. 152/06 disciplina il reato di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, che sanziona chiunque abbandona o deposita rifiuti nel suolo  e sul suolo, ovvero li immetta nelle acque superficiali o sotterranee con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 € a 3000 €, aumentata fino al doppio se la condotta riguarda rifiuti pericolosi”, ha spiegato il legale.  E, ancora: Chiunque non ottemperi l’ordinanza del sindaco che ordina la rimozione dei rifiuti, il recupero o lo smaltimento degli stessi e il ripristino dello stato dei luoghi, è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno”. E, infine: “L’art. 256 d.lgs.152/06, invece,  sanziona anche penalmente la condotta di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, che sia stata posta in essere all’interno di una attività professionale, e in ogni caso sia con una condotta organizzata, non episodica e non esclusivamente di tipo dismissivo. La pena è dell’arresto da 3 mesi a un anno e l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti non pericoloso; e dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e con l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti pericolosi e con l’ammenda di € 26000,00”, ha concluso Durante.

Su come svolgere la differenziata, la guida fornita agli utenti offre consigli utili e invita a non commettere errori frequenti come quello di gettare gli scontrini nella carta. Oppure suggerisce di usare piatti, bicchieri e posate riutilizzabili e di riporre il rifiuto organico sempre all’interno dei sacchetti compostabili. Per l’eventuale smaltimento degli alberi di Natale  siano essi veri che sintetici, è opportuno sapere che andrebbero conferiti nell’ecocentro – se presente nel comune – o smaltiti attraverso il ritiro gratuito chiamando sempre lo stesso numero verde di cui si è già scritto.

 

 

ECOCENTRO, VECCHI ARTICOLI:

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L’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’ SU SMALTIMENTO MASCHERINE

Come smaltire guanti e mascherine

 

Fondo perduto, con i decreti “Rilancio” e “Ristori I” e “Ristori II”, circa 60 mln alla Basilicata

in Emergenza Covid-19

Ammontano a quasi  sessanta  milioni di euro gli importi erogati in Basilicata con i decreti Rilancio, Ristori I e Ristori II.  A renderlo noto in queste ore è l’Agenzia delle Entrate.  Per quanto riguarda i due decreti Ristori, i dati si riferiscono ai pagamenti già erogati direttamente in via automatica dall’Agenzia delle Entrate a chi ha ricevuto in precedenza il contributo a fondo perduto con il Decreto Rilancio, quindi senza alcun bisogno di presentare ulteriore istanza.

Nello specifico con il Decreto Rilancio nella provincia di Matera sono stati erogati 19,34 mln di euro, in quella di Potenza 28,62.

Con il primo decreto Ristori 5,17 mln di euro nella provincia di Matera e 5,87 in quella di Potenza. Con il secondo “Ristori” , 0,37 nella provincia di Matera e 0,33 nella provincia di Potenza.

 

“Dissesto finaziarioTursi”, Cosma: “Pronti a collaborare con la commissaria”

in Politica

INSEDIAMENTO COMMISSARIO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE. IL SINDACO COSMA: “PRONTI ALLA MASSIMA COLLABORAZIONE PER LAVORARE IN SINERGIA E FAR CRESCERE LA NOSTRA CITTÀ”

Si è insediata venerdì 20 Novembre la Commissaria straordinaria per la gestione dell’indebitamento pregresso maturato dall’ente e per l’adozione di tutti i provvedimenti per l’estinzione dei debiti del Comune di Tursi.

Accolta dal Sindaco Salvatore Cosma e dalla sua Giunta oltre che dal segretario comunale e dai capi area del Comune, la dott.ssa Mariella Immacolata Porro ha iniziato il suo mandato conferito dal Ministero dell’Interno nella Città di Pierro in un clima sereno e collaborativo sin dalle prime battute.

Il Sindaco Cosma conferma le buone sensazioni esternate dalle parti e augura buon lavoro alla neo Commissaria:

“Finalmente da venerdì possiamo iniziare un nuovo percorso nella nostra città che ci porterà, ci auguriamo nel più breve tempo possibile, ad uscire dalla procedura di dissesto che ormai, come spiegato ampiamente in più occasioni, era inevitabile. Grazie al lavoro della dott.ssa Porro in totale sinergia con l’amministrazione e gli uffici comunali, sono certo che riusciremo a vedere la luce in fondo ad un tunnel che sembrava infinito. Sarà sicuramente un percorso non privo di ostacoli perché questi sono il sale della vita e dell’amministrare la cosa pubblica ma sono convinto che con il gioco di squadra, con i consigli ed i suggerimenti di tutti nessuno escluso, riusciremo a riportare il bilancio in equilibrio e la situazione debitoria azzerata donando alla nostra amata città la continuità di crescita culturale, sociale e umana intrapresi in questi anni visti già tutti i risultati ottenuti e tutti i progetti finanziati che abbiamo realizzato e gli altri di prossima attuazione. Da parte del sottoscritto, dell’intera giunta comunale, del gruppo Tursi in Prima Persona e di tutte le aree del Comune di Tursi non possiamo che garantire il supporto e la partecipazione unanime verso il lavoro egregio che sono convinto la dott.ssa Porro metterà in campo per il bene della nostra e da venerdì anche un po’ sua città.Mi auguro che con lo stesso spirito sia l’intera comunità e tutti i componenti del Consiglio comunale, possano affiancare il  lavoro nostro e della Commissaria affinché Tursi possa tornare a splendere più forte e rigogliosa di oggi.”

Covid-19, 279 i tamponi positivi, 35 provengono da Scanzano Jonico. Sono 255 i residenti in Basilicata

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 20 novembre, sono stati processati 1.686 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 279 (e fra questi 255 residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Sono allarmanti i dati in quella che purtroppo  è la regione con l’indice RT più alto, sebbene giudicata “arancione”. Rispetto ai dati odierni, che si riferiscono ai tamponi processati il 20 Novembre 2020 scorso, non passa inosservato l’alto numero di positivi registrati a Scanzano Jonico: 35.

Le positività riscontrate riguardano: 17 residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 residente in Campania e lì in isolamento, 1 cittadino straniero, 1 residente in Campania in isolamento a Picerno, 1 residente in Calabria in isolamento a Policoro, 1 cittadino straniero in isolamento a Melfi, 1 residente nel Lazio in isolamento a Potenza, 1 residente in Campania in isolamento a Scanzano Jonico, 2 di Avigliano, 1 di Banzi, 2 di Barile, 2 di Bella, 2 di Bernalda, 2 di Calvello, 1 di Campomaggiore, 3 di Castelluccio Inferiore, 1 di Castelmezzano, 2 di Episcopia, 7 di Ferrandina, 3 di Genzano, 4 di Gorgoglione, 1 di Grassano, 1 di Irsina, 2 di Lagonegro, 5 di Latronico, 10 di Lauria, 14 di Lavello, 1 di Marsiconuovo, 1 di Marsicovetere, 19 di Matera, 16 di Melfi, 1 di Montalbano Jonico, 4 di Montemilone, 1 di Montemurro, 2 di Montescaglioso, 1 di Muro Lucano, 2 di Nemoli, 1 di Nova Siri, 2 di Palazzo San Gervasio, 4 di Paterno, 5 di Picerno, 1 di Pignola, 4 di Pisticci di cui 2 in isolamento a San Chirico Nuovo, 3 di Policoro, 1 di Pomarico, 31 di Potenza di cui 1 in isolamento in Campania, 3 di Rapolla, 11 di Rionero in Vulture, 4 di Ripacandida, 3 di Rivello, 1 di Roccanova, 1 di Rotonda, 1 di Ruoti, 3 di San Chirico Nuovo, 2 di San Fele, 1 di San Severino Lucano, 4 di Sant’Angelo le Fratte, 1 di Sant’Arcangelo, 1 di Satriano, 35 di Scanzano di cui 1 in isolamento a Tursi, 1 di Senise, 1 di Spinoso, 2 di Stigliano, 1 di Tito, 3 di Tolve, 4 di Tricarico, 7 di Venosa.
Nella stessa giornata sono guarite 27 persone, di cui 26 residenti in Basilicata (4 di Roccanova, 1 di Potenza, 7 di Lauria, 1 di Rapolla, 1 di Rionero in Vulture, 2 di Ruoti, 2 di Avigliano, 1 residente in Campania in isolamento a Rionero, 4 di Barile, 1 di Montescaglioso, 1 di Tramutola, 2 di Rotonda) e sono decedute 6 persone (1 di Stigliano, 2 di Montalbano Jonico, 1 di Lavello, 1 di Melfi, 1 di Lagonegro).

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.995 (4.772 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 255 positività di residenti e si sottraggono 26 guarigioni di residenti e 6 decessi) e di questi 4.814 si trovano in isolamento domiciliare.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso: 110 deceduti (2 di Spinoso, 17 di Potenza, 4 di Paterno, 4 di Moliterno, 4 di Villa D’Agri / Marsicovetere, 2 di Irsina, 2 di Rapolla; 2 di Montemurro, 3 di Pisticci; 8 di Matera; 1 di San Costantino Albanese, 3 di Avigliano, 2 di Tursi, 1 di Aliano; 1 di Bernalda; 2 di Grumento, 2 di Tramutola; 3 di Marsico Nuovo; 1 di Viggiano; 1 di San Chirico Raparo; 1 di Sarconi, 2 di Roccanova; 1 di Garaguso, 1 di Pietrapertosa; 1 di Tolve, 1 di Castelsaraceno, 1 di Rotonda; 3 di Venosa; 6 di Lavello; 3 di San Fele; 1 di Rionero in Vulture; 1 di Latronico: 5 di Melfi; 1 di San Mauro Forte; 1 di Sant’Angelo le Fratte; 1 di Montescaglioso; 1 di Brienza; 2 di Ferrandina; 4 di Montalbano Jonico; 1 di Salandra; 1 di Accettura; 1 di Episcopia, 1 di Lauria, 1 di Policoro, 1 di Picerno, 1 di Stigliano, 1 di Lagonegro), 1.000 guariti, ed altre 199 persone, fra stranieri e residenti in altre regioni italiane che si trovano in isolamento in Basilicata e cittadini lucani positivi in isolamento in altre regioni (il dettaglio nel bollettino epidemiologico).

Sono 181 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 39 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 13 in Terapia intensiva, 26 in Pneumologia e 18 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 61 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 11 in Terapia intensiva e 13 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 137.987 tamponi, di cui 130.704 risultati negativi.

Tpl, Merra: “ristoro per le aziende del trasporto”

in Politica

Con la delibera – ha proseguito – la giunta ha provveduto all’assegnazione di un fondo pari a 1 milione e 665 mila euro, a sostegno delle aziende di trasporto

 

In arrivo fondi per il ristoro delle perdite economiche delle società di trasporto durante il lockdown. È quanto prevede una delibera della giunta lucana, con la quale è stato approvato il piano per “il riparto e l’assegnazione alle aziende esercenti servizi di trasporto pubblico locale e regionale, delle somme per compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 3 maggio 2020”. “Il decreto Rilancio – ha detto l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra (nella foto) – ha messo le Regioni nella condizione di poter effettuare un primo riparto quale anticipazione per la compensazione dei mancati ricavi delle aziende per il periodo tra il 23 febbraio e il 3 maggio scorsi. Con la delibera – ha proseguito – la giunta ha provveduto all’assegnazione di un fondo pari a 1 milione e 665 mila euro, a sostegno delle aziende di trasporto; la liquidazione avverrà direttamente alle imprese titolari dei contratti sulla base dei dati certificati relativi al crollo degli introiti; purtroppo solo a fine ottobre il governo ha provveduto a varare il decreto di assegnazione delle prime risorse per le corse aggiuntive che si sono rese necessarie fino a qualche giorno fa per garantire la capienza all’80 per cento. Stiamo dando seguito anche lì al provvedimento di riparto. Si tratta – ha proseguito l’assessore – di soli 600 mila euro che non riusciranno a coprire purtroppo completamente il fabbisogno di mobilità necessario a garantire la sicurezza dei cittadini. Purtuttavia, così come abbiamo previsto nell’ultima ordinanza, il trasporto si sta ora calibrando sulla nuova capienza del 50 per cento. Questo comporta inevitabilmente nei primi giorni qualche disagio, per consentire alle aziende di rimodulare correttamente il servizio”.

“Abuso di ufficio in concorso”, la DDA di Potenza esegue accertamenti nei confronti del consigliere regionale, Pasquale Cariello

in Cronaca

“Concorso in abuso di ufficio”, è l’ipotesi avanzata dalla Procura antimafia di Potenza, diretta dal dottor Francesco Curcio, nei confronti del consigliere regionale Pasquale Cariello (Lega). Sotto la lente della magistratura i fatti che avrebbero portato allo scioglimento del consiglio comunale di Scanzano Jonico per infiltrazioni mafiose.

Nei confronti di Pasquale Cariello, che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale prima del sopraggiungere del ridetto decreto di scioglimento, nella giornata di oggi sarebbero stati eseguiti atti di indagini, quindi perquisizioni private e negli uffici del consigliere a Potenza.

Cariello in un post su facebook ha precisato: “Il consigliere regionale Pasquale Cariello comunica di aver subìto questa mattina una perquisizione svolta dalla DDA di Potenza, in merito a dei fatti che si sarebbero verificati quando ricopriva la carica di consigliere comunale di opposizione a Scanzano Jonico. L’ipotesi di reato è di abuso di ufficio in concorso. Dopo aver collaborato con gli organi di polizia nell’esecuzione della perquisizione, Cariello manifesta la sua fiducia nell’operato dei magistrati e si augura che la questione personale, per quanto gli riguarda, possa essere chiarita nel più breve tempo possibile. Fiducioso e sereno, Cariello ha incaricato il proprio difensore di chiedere al giudice di essere sentito per portare qualsiasi chiarimento in merito ai fatti che gli vengono contestati”.

In Regione, il consigliere Cariello presiede la Commissione Affari Istituzionali. I fatti oggetto di accertamento da parte dell’autorità si riferirebbero all’epoca in cui era consigliere comunale.

Ultima modifica ore 16:53 del 4 Nov 2020

DPCM, Covid-19: giro di vite pub e ristoranti. Chiuse palestre e piscine. I governatori non ci stanno.

in Emergenza Covid-19

Un bel pezzo dell’economia italiana chiuderà da domani, 26 Ottobre, alle 18:00, infatti le attività dei servizi di ristorazione – i bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – sono sospese la domenica e i giorni festivi.  Negli altri giorni le ridette attività sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;  dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nel Decreto del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è precisato che:  “le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; continuano a essere consentite le attivita’ delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente”.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Nel DPCM è fatta raccomandazione inoltre non accogliere amici e parenti a casa e di non lasciare il proprio comune di residenza.

Quanto ai negozi, gli orari di apertura e chiusura rimangono identici a quelli già in vigore.  “Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni”.

OBBLIGO MASCHERINA. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private. Sono esclusi dal ridetto obbligo i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni,  i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

VIETATE LE FESTE. “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”, quindi niente banchetti per matrimoni, battesimi e altre ricorrenze. Restano “sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”. “Nelle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”

CALCIO A 5. Sono vietati “gli sport di contatto – salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale – a livello dilettantistico», ma adesso anche “le scuole e l’attività formativa di avviamento, le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale”.

PALESTRE E PISCINE. Sono «sospese le attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi».

SPORT ALL’ARIA APERTA. Si può «svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività».

SPORT AGONISTICO.  Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, , ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali

CINEMA, MUSE E TEATRI. “Sospesi gli spettacoli aperti al pubblicoin sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto». Si è invece deciso di lasciare aperti «i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori contingentati o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro».

FIERE E CONGRESSI. “Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelle quelli che si svolgono con modalità a distanza». La stessa norma prevede che «tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico». Nel settore pubblico “le riunioni si svolgono in modalità a distanza» e lo stesso «è fortemente raccomandato per le riunioni private”.

SALE GIOCHI . Resteranno chiuse  “le attività di sale giochi, sale scommesse, e sale bingo e casinò”.

L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per lunedì e la durata è fissata fino al 24 novembre, tuttavia si prevedono cambiamenti viste le forti pressioni dei governatori in particolare per il settore della ristorazione fra i più colpiti dal giro di vite insieme con palestre e centri sportivi in generale.

 

Torna l’appuntamento con le giornate FAI: 17 e 18 Ottobre e 24 e 25 Ottobre

in Appuntamenti

A Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno:mille aperture a contributo libero in 400 cittàin tutta Italia, organizzate perla prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti.Ispirandosi a lei, i giovani del FAI – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – scenderanno in piazza per“seminare”conoscenza e consapevolezzadel patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta diluoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglienella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando.

Tra le aperture più interessanti in BASILICATA

Potenza
Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “DinuAdamesteanu” e Laboratori di Restauro
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
Luogo simbolo dell’archeologia in Basilicata, il Museo archeologico nazionale è stato inaugurato nel 2005 a Potenza, nel restaurato Palazzo Loffredo, e dedicato a DinuAdamesteanu, considerato il padre fondatore dell’archeologia lucana, nonché primo dirigente della nascente Soprintendenza archeologica lucana (1964). Fa parte del Polo Museale della Basilicata, oggi Direzione Regionale Musei Basilicata, e costituisce una vetrina della complessa realtà archeologica di una regione che è stata luogo privilegiato dell’incontro tra genti di stirpe e cultura diversa, al centro del Mediterraneo. Il percorso di visita delle Giornate FAI contempla anche la valorizzazione delle attività dei laboratori di restauro sconosciute ai più, dove si potranno ammirare anche molte opere inedite.

Venosa (PZ)
Chiesa di San Michele Arcangelo
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
I lavori di edificazione della chiesa, con annessa la torre detta di Monsignore, iniziarono presumibilmente nel 1613, quando i fratelli Orazio e Marco Aurelio, della famiglia Giustiniani, patrizi genovesi, originari dell’isola greca di Chio, a seguito della istituzione della nuova commenda di San Giorgio di Chio, dell’Ordine gerosolimitano, volendo rendere la nuova commenda conforme allo schema classico, avrebbero fatto costruire la chiesa di San Giorgio, che sarebbe stata il “capo” della commenda, e una “buona casa che sarà comoda da habitatione per la residenza del Commendatore”. Detta chiesa, già sul finire del XVII secolo cambiava intitolazione in San Michele e la torre di Monsignore veniva adibita a residenza estiva del vescovo. Non si conoscono le motivazioni del cambio di intitolazione della chiesa, ma è evidente che la comune origine iconografica dei due Santi “soldati di Cristo” potrebbe essere una valida ragione.

Matera
Museo immersivo della Bruna
Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
Ricavato all’interno di una casa tipica dei Sassi, con struttura a casa-grotta, il Museo inaugurato meno di un anno fa è dedicato alla festa patronale di Matera, la Festa della Bruna, che da 630 anni richiama visitatori da tutto il mondo per assistere alla processione del carro trionfale di cartapesta che porta la statua della Vergine costruito per mesi da falegnami e pittori e da maestri cartapestai materani, ricco di putti, vasi fioriti, quadri, statue sacre, imponenti cornici in foglia d’oro. Il momento culminate della festa è il rito dello “strazzo”: l’assalto e la distruzione del carro, fatto letteralmente a pezzi in poco tempo dai cittadini più spericolati per impossessarsi di un trofeo sacro, lasciando, nella piazza centrale della città, soltanto qualche brandello di carro. La visita al museo prevede un percorso multimediale che racconta e fa rivivere la festa tramite l’ausilio di suoni e filmati, nonché con la ricostruzione di arredi ed elementi decorativi della processione.

Bernalda (MT)
Sito Archeologico di San Biagio dell’Avenella
Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre
Il santuario di San Biagio rappresenta, insieme al tempio di Hera, la testimonianza della presenza greca nel territorio. L’area che ospita l’antica cappella sorge sui resti di un edificio o di un insediamento più antico del quale per ora si conosce solo la necropoli databile all’Alto Medioevo (sec. X-XII). La chiesetta è in stretto rapporto con la necropoli e ne condivide la datazione. È stata ricostruita più volte e la fase più antica è testimoniata dalle mura perimetrali esterne (sec. XI-XII) nelle quali sono utilizzati grandi conci di tufo provenienti da edifici greci o indigeni. Originariamente doveva avere un tetto in legno, sostituito da una volta poi crollata. Una seconda copertura a volta è stata realizzata, intorno al XVII secolo, raddoppiando la muratura con l’addossamento dall’interno di due archi per lato. Nel 1677 risulta officiata dal clero della Chiesa Madre che in occasione della festività del Santo, provvedeva anche ad una processione campestre. La cappella è spoglia è non presenta elementi decorativi, ma domina l’area del santuario greco.

Elenco completo dei beni aperti in BASILICATA

 

foto da: ceabernaldametaponto.it

Basilicata, emergenza Covid-19, positivo un tampone su 462

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri 31 agosto sono stati processati 462 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1 è risultato positivo e riguarda una persona residente nel Comune di Sant’Angelo Le Fratte.

 

Inoltre la positività di un cittadino di Montescaglioso, che aveva effettuato il tampone in un centro privato, non è stata confermata in occasione della ripetizione del tampone in un laboratorio di riferimento. La persona in questione è stata sottratta dal totale dei positivi.

 

Con questo aggiornamento i lucani positivi restano 29.

Attualmente sono 2 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: uno nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza e l’altro nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 28.

Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 376 guariti; 1 persona residente nella regione Lazio ed in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Umbria in isolamento in Basilicata; 5 persone residenti in comuni della Toscana e in isolamento in Basilicata; 1 cittadino residente in Emilia Romagna e in isolamento Basilicata; 1 cittadino residente in Puglia e ricoverato al ‘Madonna delle Grazie’ di Matera; 10 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero in isolamento in Basilicata; 23 cittadini stranieri in isolamento in Basilicata in una struttura dedicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 56.739 tamponi, di cui 55.092 risultati negativi.

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