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Gianluca Pizzolla

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Psr Basilicata: raggiunto l’obiettivo di spesa per l’annualità 2019

in Politica

L’assessore Francesco Fanelli comunica che “il Programma di Sviluppo Rurale della Basilicata 2014-2020 ha conseguito l’obiettivo di spesa previsto al 31 dicembre 2019, superando la regola sul disimpegno automatico, imposta dai Regolamenti europei e che stabilisce che le risorse finanziarie connesse a un impegno sul bilancio comunitario vengano disimpegnate dalla Commissione qualora non siano state inserite in una dichiarazione di spesa dell’Organismo Pagatore all’UE entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all’anno dell’impegno di bilancio.

L’Organismo Pagatore Agea ha infatti reso noto che l’obiettivo di spesa al 31 dicembre 2019 per la Regione Basilicata, pari a circa 116 milioni di euro, è stato raggiunto con un totale di spesa sostenuta pari a circa 120 milioni di euro.

I dati sull’avanzamento fisico e finanziario hanno evidenziato una forte accelerazione dell’attuazione del programma nel corso della seconda metà del 2019, grazie ad una serie di interventi intrapresi dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, nonché all’impegno profuso da tutti gli attori del sistema, dalle imprese, dagli organismi di rappresentanza del sistema agricolo, dai tecnici che svolgono attività di assistenza tecnica alle imprese stesse.

Recuperando anche le indicazioni emerse nel corso del Comitato di Sorveglianza tenutosi lo scorso mese di giugno sia dai rappresentanti della Commissione Europea che dal partenariato economico e sociale, sono state messe in atto azioni di velocizzazione per favorire una più efficace ed efficiente attuazione degli interventi previsti dal programma e una conseguente maggiore spesa”.

“Operando nel solco della programmazione in essere – afferma l’Assessore Francesco Fanelli – senza ricorrere a soluzioni emergenziali ma solo a misure di semplificazione adottate d’intesa con l’O.P. Agea, sono state portate a compimento importanti attività di sostegno alle imprese agricole attraverso l’attuazione di misure a favore delle imprese avviate da giovani beneficiari del cosiddetto primo insediamento, delle imprese produttrici e di quelle della trasformazione, secondo le previste modalità ordinaria e di filiera.”.

“E proprio le filiere produttive hanno rappresentato il più importante sforzo organizzativo ed operativo degli Uffici del Dipartimento, con cui, da un lato sono state portate a compimento le attività di valutazione delle proposte progettuali dei vari comparti produttivi, dall’altro si è permesso di intraprendere questi importanti processi di partenariato dell’agroalimentare lucano, favorendo la spesa di importanti risorse per consentire di dare immediato avvio alle attività previste dai progetti di filiera, sin dai primi giorni del 2020”.

“E’ stato dato anche un impulso ai pagamenti delle cosiddette misure a superficie – biologico, semina su sodo, indennità compensativa – grazie ad una maggiore collaborazione con Agea e con i Caa – continua l’Assessore – nonostante i notevoli problemi di carattere organizzativo che hanno rappresentato una forte criticità e rappresentano una delle sfide più importanti per affrontare non solo il 2020 ma anche la nuova fase di programmazione. A tal fine mi preme rivolgere un ringraziamento al Direttore generale, ai Dirigenti, al personale e ai collaboratori degli Uffici del Dipartimento che, con impegno e senso di responsabilità, hanno permesso il conseguimento di un risultato straordinario e, per certi versi, insperato fino a qualche mese fa”.

“L’agricoltura lucana, seppure interessata anch’essa al pari di tutti gli Stati membri, dalla possibile riduzione delle risorse per la PAC della prossima programmazione, a causa della Brexit, può pertanto continuare a contare sulle risorse comunitarie della attuale programmazione. Tutto ciò – sottolinea Fanelli – nella consapevolezza di dover attivare processi di rafforzamento organizzativo della struttura regionale, consolidare i meccanismi di confronto con il partenariato economico e sociale, elevare la qualità delle proposte progettuali, assicurare il corretto svolgimento dei programmi da parte delle imprese, per migliorare l’impatto del PSR, a vantaggio del sistema agroalimentare lucano, volendo ambire a stare al passo delle regioni che registrano i migliori indici.

Nei prossimi giorni, alla luce degli ulteriori e più puntuali calcoli che l’Organismo Pagatore effettuerà sulla spesa sostenuta dalle varie regioni che rientrano nel sistema di pagamento Agea, saranno comunicati i dati di dettaglio riguardanti l’avanzamento fisico e finanziario del PSR Basilicata, delle misure attivate e degli indicatori di prodotto e di risultato”.

Scanzano Jonico, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento. La maggioranza annuncia azioni per “tutelare la Comunità”

in Cronaca

La notizia dello scioglimento del comune di Scanzano Jonico sta occupando in queste ore le attenzioni di un’intera comunità che attende impaziente sviluppi e aggiornamenti. Il pomeriggio di ieri è stato all’insegna dell’incredulità, la fonte istituzionale che ha dato riscontro alle prime notizie fornite dalla stampa è rappresentata dal comunicato stampa apparso nella rassegna del Governo (Consiglio dei Ministri) consultabile al seguente link.  Non è stato possibile parlare telefonicamente con il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, nel pomeriggio di ieri e nella mattinata odierna, tuttavia nella tarda serata di ieri, sindaco e maggioranza hanno affidato il loro commento ad un comunicato stampa in cui annunciano, tra le altre azioni, quella di

“essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”.

Tanti i commenti, perlopiù affidati ai rispettivi profili Facebook, degli altri componenti del consiglio comunale di Scanzano Jonico. Fermo restando che nessun consigliere comunale o dipendente risulta indagato, al momento dopo la delibera del Consiglio dei Ministri, la domanda ricorrente è cosa accadrà già da domani (lunedì 23 Dicembre 2019) al comune jonico?

 DAL GOVERNO. Di ufficiale c’è che sul sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ieri (21 Dicembre 2019) è apparso fra gli altri comunicati stampa quello riguardante le “deliberazioni a norma del Testo unico degli Enti Locale” e in esso è riportato che “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi dei Consigli comunali di San Giorgio Morgeto (RC) e Scanzano Jonico (MT), e il contestuale affidamento dell’amministrazione di ciascun ente a una Commissione di gestione straordinaria”.

Le fibrillazioni in città e nel comprensorio jonico sono iniziate quando è apparso un Tweet del Tgr Rai (edizione regionale – Basilicata) che riportava alle 17:44 la notizia del deliberato del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico.

IL SINDACO E LA MAGGIORANZA. Da quel momento si è attivato il tam tam, l’Ente comunale alle 20:39 del 21 Dicembre 2019 ha inviato alla stampa un comunicato firmato dal sindaco, Raffaello Ripoli e dalla Maggioranza: “Oggi pomeriggio, intorno alle 17.23, abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa (TGR Rai Basilicata) dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Comunale di Scanzano Jonico per “infiltrazioni mafiose”. La notizia è stata poi confermata anche da altre testate giornalistiche. Sta di fatto che, sino a questo momento, nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta ad alcun organo del Comune (il che induce ad immaginare che eventuali “infiltrati”, semmai, potrebbero risiedere altrove e non certamente in questo Ente). Ovviamente attendiamo gli eventuali sviluppi della procedura con la tranquillità di chi ha la coscienza serena perché sa di essere distante mille miglia da qualsivoglia forma di criminalità ed, al contrario, di aver combattuto ogni genere di fenomeno delinquenziale e di aver lavorato, sin dal primo giorno, con onestà, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della Comunità. In ogni caso, profondamente dispiaciuti per l’intera città che non merita affronti di questa portata, sui quali ci sarà comunque tempo e modo di fornire ogni particolare, preannunciamo di essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”

LE MINORANZE. I consiglieri di minoranza del comune di Scanzano Jonico, dalle rispettive pagine social, hanno espresso la loro posizione. Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta), hanno così commentato: “Da cittadini della comunità di Scanzano Jonico, di cui tra l’altro abbiamo avuto l’onore di amministrare negli anni precedenti, esprimiamo il nostro più profondo rammarico per quanto accaduto in queste ore soprattutto pensando alla tanta gente onesta che lavora e vive nella nostra città. Rispettiamo la decisione del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ci auguriamo che gli accertamenti delle autorità competenti, possano restituire l’integrità morale e sociale alla nostra comunità che non meritava di essere macchiata da questa notizia che ci lascia sgomenti. Già quando nel marzo scorso abbiamo appreso dell’insediamento della Commissione di accesso antimafia, l’organismo che, secondo quanto stabilito dell’art. 143 del decreto legislativo 267/2000, è composto da vice prefetti, funzionari di prefettura e funzionari delle forze dell’ordine che hanno avuto il compito di verificare l’eventuale infiltrazione e/o condizionamento di tipo mafioso all’interno del Consiglio Comunale, nonché degli uffici, si percepiva un clima di sconforto nella nostra cittadina. Oggi questa decisione scrive una delle pagine più nere della nostra breve storia, ma può rappresentare un momento di svolta e di rivincita sociale della comunità composta da persone perbene e che sicuramente saprà rialzarsi anche da questa batosta. Antonello Musillo (Movimento 5Stelle) ha scritto: “Una notizia sconcertante per la nostra piccola comunità. Ma come abbiamo sempre fatto la Scanzano onesta saprà riscattarsi a testa alta”. Il Gruppo Scanzano Libera, composto da Maria Giovanna Merlo e Sabino Giacco, dalle pagine ufficiali Facebook, ha fatto sapere di aver appreso la notizia da Twitter (TG Rai) e annunciato aggiornamenti. Il consigliere comunale Pasquale Cariello, dal suo profilo FB personale ha invece così commentato: “La notizia ha fatto velocemente il giro di tutta la Basilicata, e apprendiamo che il Comune di Scanzano Jonico è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è stato deliberato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al momento è noto solo che la decisione è maturata dopo mesi di lavoro dedicati a un’area del Materano, il Metapontino, che mi onoro di rappresentare nell’assise regionale. Una decisione che apre profonde riflessioni e ci fa tenere alta la guardia. La disposizione arriva a pochi giorni dal Santo Natale e invito tutta la comunità Scanzanese ad avere fiducia nelle istituzioni tutte e a trascorrere le festività con la serenità di sempre. Sono sicuro e ottimista che gli organi preposti accerteranno con professionalità la vicenda per sincerarsi chi la legalità l’abbia rappresentata finora. Sono vicino alla comunità di Scanzano Jonico e a tutta la gente perbene che è la stragrande maggioranza, che non va avvolta insieme alle organizzazioni criminali, quella gente va rispettata e tutelata. Si dice che dopo ogni tempesta il sole sorriderà, Scanzano rinascerà anche dopo questa nube”.

L’ARTICOLO 143 DEL TESTO UNICO.  “Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”.

L’articolo a cui fa riferimento il comunicato stampa presente sul bollettino ufficiale del Governo nella sua formulazione iniziale riporta: “Fuori dei casi previsti dall’articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell’articolo 59, comma 7, emergono elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalita’ organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonche’ il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia e di componente delle rispettive giunte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti, nonche’ di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte”.

Il secondo comma dello stesso descrive gli aspetti più procedurali: Lo scioglimento e’ disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri e’ trasmesso al Presidente della Repubblica per l’emanazione del decreto ed e’ contestualmente trasmesso alle Camere. Il procedimento e’ avviato dal prefetto della provincia con una relazione che tiene anche conto di elementi eventualmente acquisiti con i poteri delegati dal Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 330 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni ed integrazioni. Nei casi in cui per i fatti oggetto degli accertamenti di cui al comma 1 o per eventi connessi sia pendente procedimento penale, il prefetto puo’ richiedere preventivamente informazioni al procuratore della repubblica competente, il quale, in deroga all’articolo 329 del codice di procedura penale, comunica tutte le informazioni che non ritiene debbano rimanere segrete per le esigenze del procedimento. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati. Il decreto di scioglimento, con allegata la relazione del Ministro, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

Per approfondireTesto unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali

 

Accesso ispettivo antimafia, Scanzano Jonico verso lo scioglimento del Consiglio comunale

in Cronaca

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: il consiglio comunale di Scanzano Jonico va verso lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”. Non ci sono amministratori o dipendenti indagati. La notizia della deliberazione dello scioglimento è rimbalzata con una certa insistenza nelle ultime ore.
Come si ricorderà, nella scorsa primavera (Marzo 2019, ndr), con delega dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il prefetto Bellomo, ha disposto – sensi dell’art. 143 del Dl.vo 267/2000 – l’accesso di un’apposita commissione presso il Comune di Sanzano Jonico per ”verificare – come riportò la nota diffusa dalla Prefettura all’epoca – se l’attività amministrativa sia soggetto a influenze e condizionamenti riconducibili ad ambienti della criminalità organizzata”.
Il consiglio comunale a questo punto potrebbe restare sciolto per 18 mesi e l’Amministrazione eventualmente affidata alla Commissione straordinaria di gestione.
Lo scioglimento di un comune nel Metapontino è un fatto del tutto insolito, il solo precedente risale al 1993 quando il provvedimento riguardò il comune di Montalbano Jonico.
Attualmente in Basilicata, nel comune di Melfi è a lavoro un’altra commissione che ha il compito di verificare l’eventuale “sussistenza di collegamenti diretti o indiretti” tra l’amministrazione comunale di Melfi e la criminalità organizzata.

Concorso sì, concorso no? A Scanzano monta la polemica

in Politica

Di seguito pubblichiamo le note integrali giunte in redazione. I consiglieri di Scanzano Conta, Claudio Sarnato e Rossana De Pascalis hanno chiesto le dimissioni della maggioranza per non aver al momento bandito concorso pubblico per l’assunzione di dipendenti comunali e aver preferito “lo scorrimento delle graduatorie”. In queste ore, il sindaco Ripoli a nome della maggioranza ha replicato.

Consiglieri comunali Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta) chiedono le dimissioni del Sindaco Ripoli e della sua giunta. 

Di recente il comune di Scanzano Jonico ha assunto due nuove unità attingendo dalle graduatori di altri comuni. Una pratica del tutto legale e a norma di legge, sulla cui legittimità non c’è nulla da dire. Tuttavia, esprimiamo un forte dissenso nei confronti di questo procedimento. Perché attingere dalle graduatorie di altri comuni? Perché piuttosto non bandire un concorso che avrebbe dato la possibilità ai nostri concittadini di mettersi alla prova e di ambire a un posto di lavoro nel proprio paese? Certamente non ci permettiamo di mettere in discussione il valore e la professionalità dei neo assunti, né un concorso, per la sua natura pubblica, può essere destinato o può automaticamente vedere vincitori i cittadini del comune che l’ha bandito, ma perché non dare anche una minima speranza agli scanzanesi? C’è stata una volontà politica ben precisa e tuttavia indecifrabile di non dare tale possibilità ai nostri concittadini! Né la giustificazione dell’emergenza delle assunzioni e dei tempi lunghi di un concorso sarebbe credibile, perché l’attuale situazione del personale del nostro comune, rappresentato da numero di unità ridotto all’osso, è sotto gli occhi di tutti ed era facilmente prevedibile già da diverso tempo. Ma l’amministrazione Ripoli non’è certo famosa per la sua lungimiranza! Farebbe meglio a dimettersi, dato che sembra non avere alcun riguardo nei confronti della cittadinanza. Ma in campagna elettorale non si parlava di long list? Gli incarichi non dovevano essere affidati a quelle personalità prese a rotazione dalle liste comunali proprio al fine di far lavorare tutti in nome della trasparenza? Anche in questo caso, gli incarichi vengono affidati a personalità esterne al nostro paese, mentre i professionisti di Scanzano preferiscono emigrare, avendo ben poche possibilità di crescere nella propria comunità. È evidente ormai che ogni decisione presa o non presa o ritardata da parte di questa amministrazione è puntualmente a discapito di cittadini. Alla fine della legislatura non manca molto, ma il sindaco Ripoli e la sua giunta farebbe più bella figura a dimettersi prima!

REPLICA AL GRUPPO DI MINORANZA “SCANZANO CONTA” SUI CONCORSI AL COMUNE DI SCANZANO JONICO

I consiglieri del gruppo Scanzano Conta, Scarnato e De Pascalis, chiedono addirittura le dimissioni della maggioranza “rea”, a loro dire, di non voler indire concorsi per assumere personale, negando agli scanzanesi (affermazione gravissima, seppur goffamente malcelata e condita da una giustificazione legata alla sola possibilità od opportunità) di trovare lavoro nel proprio paese e di aver, al contempo, assunto due unità scorrendo graduatorie di altri comuni. Mettendo furbescamente le mani avanti, sostengono altresì che, pur riconoscendo uno stato di emergenza assoluto legato alla cronica carenza di personale, ciò non possa costituire una giustificazione all’adozione del metodo più veloce per (almeno) tamponare l’emergenza, consistente per l’appunto nello scorrimento delle graduatorie di altri comuni, senza però indicare una soluzione alternativa (troppo facile)! Mi dicano i consiglieri come avrebbe potuto fare il Dirigente Responsabile del Personale a preparare e bandire i concorsi se, proprio a causa della carenza cronica di personale, si è dovuta occupare, personalmente e sino a pochi giorni fa, di migliaia di problematiche delle quali oggi, fortunatamente, si occupano i neo assunti, così da consentire alla Dirigente di preparare i concorsi. Ricordiamo ai consiglieri di opposizione che la pianificazione del fabbisogno del personale, fatta mesi fa e che prevede l’assunzione di 12 unità, è stata legata all’emergenza, imprevista ed imprevedibile al contrario di quanto loro sostengono, creatasi per la concomitanza della recente approvazione del decreto legge denominato “quota cento” che ha causato tanti pensionamenti anticipati (e non è un problema che riguarda solo il comune di Scanzano ma tutti gli enti pubblici, colti impreparati) ed a problematiche personali che hanno attinto altri dipendenti, aggravando la carenza di personale già di per sé grave. Nonostante ciò, grazie all’impegno ed alla professionalità del poco personale che abbiamo, al quale va il nostro ringraziamento, riusciamo ad espletare il lavoro ordinario e straordinario. Quindi, stiano sereni i consiglieri comunali giacché, dopo aver avviato (purtroppo invano) le procedure previste per legge di mobilità obbligatoria e volontaria, che portano via del tempo, e dopo lo scorrimento delle graduatorie (metodo celere e veloce per tamponare l’emergenza), smentendo quanto dagli stessi mendacemente sostenuto, i concorsi saranno banditi eccome ed anche a breve ed è, pertanto, inutile che con astuta malizia cerchino di attribuirsi la paternità di una decisione già assunta mesi fa in sede di programmazione, come agli stessi arcinoto. Altrettanto specioso è da ritenersi il tentativo di utilizzare un argomento così serio e delicato per affermare che questa amministrazione prende decisioni a discapito dei cittadini scanzanesi, e tanto poiché i concorsi non possono che essere banditi nei modi e nelle forme di legge, nella massima trasparenza pubblica, escludendo sin d’ora la loro visione miope e frutto di un becero populismo di basso profilo, potendovi partecipare sia scanzanesi che cittadini di altri comuni, come d’altronde anche gli scanzanesi possono partecipare, così come effettivamente è accaduto ed accade, in concorsi banditi da altri comuni. Non sfuggirà ai consiglieri che, magari in passato, sarà anche accaduto che qualche amministrazione pubblica abbia creato posti di lavoro superflui per sistemare amici, nonostante fosse possibile svolgere gli stessi servizi con personale interno, ma noi non apparteniamo a tale categoria e lo abbiamo già dimostrato. Quanto alle “long list”, per restare in tema di becero populismo, si rappresenta che gli uffici provvedono autonomamente ad affidare gli incarichi secondo legge, essendo loro esclusiva competenza, facendo in ogni caso rilevare che le stesse long list, ove istituite, non possono essere riservate a professionisti locali, come strumentalmente i consiglieri Scarnato e De Pascalis vogliono far credere. Nella speranza di aver sufficientemente chiarito e dissipato ogni dubbio ai consiglieri Scarnato e De Pascalis, auguriamo loro un buon natale ed un felice anno nuovo.

Maltempo, tromba d’aria nella notte nel Metapontino. A Matera Pronto soccorso allagato

in Cronaca

Alberi, in alcuni casi tettoie crollate, segnalazioni a Scanzano Jonico,  in zona Montesano,  di macchine travolte da alberi che non hanno retto alla tromba d’aria della notte scorsa che si è abbattuta sul comprensorio Metapontino. Sempre a Scanzano è crollato uno dei muri di cinta dello stadio comunale, a Matera invece “è come se alcune strade cittadine si fossero trasformate in veri e propri torrenti”. Inoltre, all’ospedale Madonna delle Grazie della città Capitale Europea della Cultura 2019, i locali del pronto soccorso hanno registrato importanti allagamenti. E a tal proposito, il sindacato Fials Matera in una nota diffusa alla stampa chiede perché non siano stati effettuati i lavori di ammodernamento già previsti. Si legge nel comunicato: “Non era mai successo che il Pronto soccorso fosse completamente allagato mettendo a rischio l’incolumità di pazienti e operatori. Ricordiamo che per il Pronto Soccorso erano stati stanziati dei fondi in vista di Matera 2019 per lavori di ristrutturazione e ampliamento in previsione dell’afflusso di utenza nell’anno della Capitale Europea della Cultura. Ma questi lavori non sono mia partiti”.

Danni anche a numerosi impianti agricoli, serre rase al suolo e colture pesantemente danneggiate dal forte vento. Danni anche alle attività turistiche poste a ridosso delle spiagge joniche.

A Policoro sono stati chiusi i sottopassaggi che portano a mare. Forti disagi anche Pisticci, interventi per ripristinare il traffico sulla Pozzitello – San Basilio, la sede stradale è risultata “immelmata” in diversi tratti.

A Colobraro, Valsinni, Tursi e Montalbano Jonico potrebbero inoltre verificarsi cali di pressione o la sospensione idrica domestica perché le forti piogge hanno intorbidito le acque della sorgente del Frida.

A lavoro i Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e volontari della Protezione civile. L’allerta sia a Matera che nel Metapontino resta altissima, lungo la fascia jonica la criticità è “rossa”.

Giovani Democratici Scanzano Jonico, Mattia Sabato segretario cittadino (ALL’INTERNO LE VIDEO-INTERVISTE)

in Politica

Eletto all’unanimità questa mattina, Mattia Sabato, 19 anni, guiderà la segreteria cittadina dei GD di Scanzano. Al giovane gli auguri del lucano Michele Masulli, presidente nazionale della Giovanile Democratici, che in questa fase di riorganizzazione sta incontrando i giovani lucani attivi sui territori. Presenti, fra gli altri militanti e simpatizzanti,  questa mattina anche Salvatore Pecchia, segretario Partito Democratico Scanzano e Claudio Scarnato, segretario provinciale Partito Democratico.

Scontro a fuoco a Policoro nei pressi dell’ospedale, uditi più spari

in Cronaca

Aggiornamento. Nelle ultime ore della giornata di oggi, 11 Ottobre 2019, è circolata la notizia di un possibile sospettato per la sparatoria avvenuta a Policoro, pertanto le due persone che intorno alle 22:30 del 10 ottobre scorso sono state ferite da colpi d’arma da fuoco, sarebbero vittime di un agguato sulla cui natura sta indagando la Polizia di Stato di Policoro coordinata dalla direzione antimafia, infatti questa mattina il pm Anna Gloria Piccinini ha svolto le funzioni necessarie recandosi proprio a Policoro. Le due persone ferite, Mario Lorito e Vincenzo Mitidieri, sono attualmente in prognosi riservata. Mitidieri è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza e ha subito un intervento chirurgico. Il fatto si è verificato in viale Salerno, non lontano dall’ospedale cittadino. Sin dal primo momento ad indagare è stata la Polizia di Stato.  [15:47 dell’11 Ottobre 2019]

[Ulteriori aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore – ultima modifica ore 15:48 – 11 Ottobre 2019]

Crescono le erogazioni di mutui in Italia, tassi fermi al minimo

in Economia

Dopo Ferragosto i tassi dei mutui hanno segnato un drastico calo, per la gioia dei richiedenti. Il crollo dei tassi continua dunque a spingere molti italiani a richiedere finanziamenti, come conferma l’andamento positivo delle erogazioni di questi ultimi nel corso di quest’anno in tutta Italia, Basilicata compresa. Prendiamo quindi in analisi i dati di settore per approfondire la situazione attuale.

Tutti i dati attuali e previsioni per i mesi futuri

Quest’anno ha visto un aumento delle erogazioni dei mutui alle famiglie italiane: nel primo trimestre 2019, infatti, la crescita registrata è stata pari al +1,2%. Andando più nel dettaglio, sono stati i mutui a supporto dell’acquisto immobiliare quelli che hanno avuto una crescita maggiore (+4,2%), mentre le operazioni di surroga e di sostituzione hanno segnato un netto calo (-14,1%).In questo contesto, i tassi continuano a scendere arrivandoai minimi storici nel mese di agosto, con uno 0,23%. Considerata la situazione favorevole dei tassi così bassi e prendendo in considerazione un taglio medio da 125.000 euro in 25 anni, rispetto ad appena un anno fa gli italiani potrebbero risparmiare circa 30 euro al mese, ossia 9.000 euro di interessi in meno sull’intera durata del finanziamento.

Per quanto riguarda l’andamento dei tassi, la tendenza dipenderà dalla direzione che prenderanno le politiche economiche italiane, in particolar modo quelle a sostegno dell’occupazione e di reddito delle famiglie. Prendendo in considerazione il mercato immobiliare, chi è intenzionato ad acquistare (a scopo abitativo o per investimento) può approfittare della situazione attuale che offre vantaggi non indifferenti.

Cosa considerare in fase di richiesta

In fase di richiesta del mutuo è importante valutare alcuni aspetti, per non correre rischi di alcun tipo nei mesi e soprattutto negli anni successivi. Innanzitutto, proprio per avere una maggiore sicurezza in questo senso, sarà opportuno stipulare anche una polizza assicurativa, comparando su Assicurazione.it le polizze mutuo più vantaggiose e scegliendo quella che fa al caso proprio. In seguito è doveroso informarsi al meglio sul piano di ammortamento previsto, in quanto sarà questo a stabilire l’importo erogato e la frequenza e l’ammontare preciso delle singole rate da corrispondere. Un errore molto diffuso, poi, consiste nel calcolare solo l’importo del mutuo e i tassi e tralasciare le spese accessorie: bisogna invece fare estrema attenzione e considerare tutte le voci di spesa, tra cui quelle notarili e quelle di perizia, ad esempio.

 

 

 

 

Asia Fruit Logistica 2019, positiva l’esperienza di Asso Fruit Italia

in Economia

Necessario un forte impegno politico per la commercializzazione verso la Cina

Hong Kong – “Positiva l’esperienza fatta a Hong Kong, numerosi gli incontri con delegazioni di buyer provenienti dalla Cina e da Hong Kong”, ha spiegato Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia.

Che ha aggiunto: “L’interesse degli operatori economici italiani verso il mercato cinese è molto alto e lo testimonia la folta presenza di rappresentanze italiane, tuttavia resta il nodo da sciogliere che riguarda i protocolli e i dossier che diano il via libera alla commercializzazione in Cina di arance bionde e uva da tavola. Dunque, un’azione politica incisiva in questa direzione, diversamente gli effetti di tale inibizione saranno negativi per l’export delle nostre aziende. Ovviamente,  tutto ciò più in generale va a  discapito del Made in Italy e della tenuta commerciale di molte aziende italiane”, ha aggiunto Badursi.

Federico Nicodemo, presente a Hong Kong in rappresentanza della Frutthera Growers  in qualità di responsabile export, ha aggiunto: “I mercati che si potrebbero aprire in Cina consentirebbero un netto miglioramento dei volumi di export realizzabili, in parte lo abbiamo constatato con i kiwi per esempio che hanno avuto il via libera, infatti per il capodanno cinese abbiamo già spedito importanti quantitativi. Ora però è necessario spingere affinché abbiano il benestare anche le arance bionde come già accaduto per le rosse. L’auspicio poi è che qualcosa cominci a muoversi anche per l’uva da tavola, su questo fronte purtroppo nulla è stato ancora fatto. Attendiamo che dossier e protocolli siano approntati dalle competenti autorità. A tal proposito è opportuno ricordare che la Spagna ha ottenuto il disco verde per commercializzare l’uva da tavola in Cina. E’ una situazione che vista dall’Italia – dove la produzione di uva da tavola è molto forte e di ottima qualità – presenta forti tratti di incongruenza. Arrivare tardi sui mercati significa pregiudicare le aziende italiane a tutto vantaggio dei competitor che in questo caso sono proprio gli spagnoli”, ha concluso Nicodemo.

Infine, Badursi ha aggiunto: “La partecipazione a questo importantissimo evento è stata possibile grazie a Italia Ortofrutta con la quale abbiamo condiviso l’esperienza. Il valore dell’aggregazione si esprime anche in queste circostanze, se non ci fossero realtà come quella rappresentata da Italia Ortofrutta sarebbe impensabile per i singoli produttori trovare forme di visibilità in contesti così prestigiosi”.

Martedì 20 Agosto magico a Colobraro, si inizia alle 18:00

in Appuntamenti

Nuovo appuntamento martedì (20 Agosto) con la Magia a Colobraro,  dalle 18:00 e fino alle 22:00 si riapre il sipario su Sogno di Una Notte a Quel Paese, rassegna giunta alla IX edizione e che si conferma fra gli appuntamenti più attesi.
Oltre al percorso teatralizzato, ironico e divertente, i visitatori potranno vivere le emozioni delle mostre “Con gli occhi della memoria”, “La civiltà contadina” e “La casa contadina”. Previsto, inoltre, il percorso enogastronomico a base di prodotti tipici cittadini e lucani più in generale; il percorso etno-musicale con balli e danze della tradizione popolare. Il percorso teatrale – itinerante con “Sogno di Una Notte a Quel Paese” con testi e regia di Giuseppe Ranoia.
Sogno di Una Notte a Quel Paese è in programma ogni martedì e venerdì di Agosto dalle 18:00 alle 22:00.

CALENDARIO

Venerdì:  23 Agosto, 30 Agosto

Martedì:  20 Agosto, 27 Agosto

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