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Gianluca Pizzolla

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Scanzano Jonico. Correre o ricorrere: questo è il dilemma.

in Cronaca

Scanzano Jonico. Correre o ricorrere: questo è il dilemma. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Mario Altieri. Dopo quella del Tar è la seconda bocciatura.

L’incandidabilità dell’aspirante sindaco scaturita da una condanna per abuso di ufficio che secondo i giudici non sarebbe stata oggetto di riabilitazione. Un infortunio giudiziario non contemplato fra gli altri oggetto di riabilitazione, come spiegato nella sentenza.

 

LA CRONACA. Ancora una nuova e sonora bocciatura per l’aspirante sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri. Dopo il Tar a stabilirlo è stato il Consiglio di Stato che in sede giurisdizionale pronunciandosi definitivamente rispetto all’Appello lo ha respinto. La sentenza è stata pubblicata il 20 Maggio del 2022.

IL PERCORSO GIUDIZIARIO IN SEDE AMMINISTRATIVA. Il 7 Novembre del 2021 si sono svolte le elezioni amministrative a Scanzano Jonico, città che veniva fuori dalla gestione commissariale per presunte infiltrazioni mafiose.

In quella circostanza accadde che l’Adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali del comune non proclamò l’aspirante sindaco Mario Altieri, uscito vincitore dalla tornata con il 52%. Altieri ha così proposto ricorso. Dalla ricostruzione fatta dai giudici del Consiglio di Stato, la mancata proclamazione dell’aspirante sindaco si fondava “sull’accertamento di una causa di incandidabilità in ragione di una condanna per abuso di ufficio”, è quanto riportato nella sentenza (fatto e diritto, ndr). Nel provvedimento è poi spiegato che la Prefettura – anche in vista dell’eventuale convalida degli eletti – ha effettuato i necessari riscontri sui candidati alla carica di sindaco acquisendo i relativi certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.

Dagli accertamenti è emersa la condanna per abuso di ufficio “per la quale non era intervenuta la riabilitazione” come confermato dal presidente del Tribunale di Sorveglianza. La causa di incandidabilità è stata comunicata alla Commissione elettorale circondariale, al presidente dell’Adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali del comune di Scanzano Jonico che ha poi dichiarato l’incandidabilità dell’aspirante sindaco Mario Altieri.

Il Consiglio di Stato riprende anche la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Gennaio 2022 che aveva respinto la richiesta di Altieri e in cui è spiegato che

“qualora la condizione di incandidabilità sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2, la condizione stessa viene rilevata ai fini della mancata proclamazione dall’ufficio preposto alle operazioni di proclamazione degli eletti”.

Sull’infondatezza dell’Appello, i giudici del Consiglio di Stato hanno spiegato: “La mancata proclamazione dell’appellato a sindaco si fonda su una causa di incandidabilità emergente sia dal certificato del casellario giudiziale che dall’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza acquisita in data 5 novembre 2021. E’ quest’ultimo provvedimento, in particolare, che ha consentito di dissolvere in via definitiva ogni dubbio in merito alla mancata riabilitazione dell’appellante in relazione alla condanna per abuso d’ufficio della Corte d’Appello. La ridetta condanna, come precisato nella sentenza, è divenuta irrevocabile il 17 Gennaio 2014. Condanna ritenuta dai giudici “al di fuori del perimetro della riabilitazione”.

In sintesi la riabilitazione di Mario Altieri riguarda solo “le condanne inflitte e confluite nel seguente titolo giuridico: cumulo Procura della Repubblica presso il Tribunale di (omissis) 13.10.10, condanne tra le quali non è compresa quella per abuso di ufficio del 16 Novembre 2012 divenuta irrevocabile il 17 Gennaio del 2014”

IL COMMENTO. Al netto delle sacrosante facoltà riconosciute ad ogni cittadino di far valere in ogni sede giurisdizionale le proprie ragioni, c’è un dato di “socialità” che non può lasciare nessuno indifferente a Scanzano Jonico. Un dato oggettivo che vale sia per il 52% dei cittadini che hanno scelto Mario Altieri, sia per il 48% che ha scelto altro. Un dato che deve far riflettere anche gli aventi diritto che al voto non sono andati. E sono tantissimi. Un dato che se ignorato deve far perdere a chiunque la facoltà di “lamentarsi” della mancanza di prospettiva per la città, perché ignorare quel dato significa essere complici dello stallo.

Il dato è semplice e può essere così parafrasato: a Scanzano non importa che tu sia il 52%, il 48% o l’astenuto. Ogni mattina, se vuoi bene a Scanzano Jonico e al suo futuro, comincia a correre. Perché a ricorrere ne basta uno di cittadino.

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Nuovo incendio al lido Kicca di Scanzano Jonico: distrutto

in Cronaca

Nuovo incendio al lido Kicca di Scanzano Jonico: distrutto. E’ il secondo episodio, sempre rivolto allo stesso stabilimento, nel giro di 24 ore. Il lido era in fase di allestimento. Nei giorni scorsi, un altro lido in località Bufaloria (Scanzano) è andato distrutto

Quello che ha tutta l’aria di essere il secondo raid incendiario ha prodotto come risultato la distruzione del lido Kicca a in località Terzo Cavone a Scanzano Jonico. Dopo il primo rogo di martedì il successivo, e più devastante, nella notte fra mercoledì e giovedì. Lamiera penzolanti e annerite, in alcuni punti, nella tarda mattinata di oggi, erano ancora visibili piccole fiamme. Il chiosco e gli accessori in esso presenti e quelli esterni sono andati praticamente bruciati, sono inutilizzabili. Ad indagare gli agenti della Polizia di Stato di Policoro e i Carabinieri di Nova Siri. Sul posto a bloccare il rogo ci hanno pensato i Vigili del Fuoco che hanno agito tempestivamente.

Non si esclude nessuna ipotesi sebbene la più accreditata – non confermata da alcuna fonte investigativa ufficiale – sembrerebbe quella di matrice estorsiva. Inoltre, come riferito già in occasione del primo episodio, il proprietario ha sempre precisato di non aver ricevuto alcun tipo di richiesta.

Ieri, dopo il rogo all’altro lido di Scanzano Jonico (La Baia delle Scimmie) e dopo il primo al Lido Kicca, si è riunito a Matera il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, il dottor Sante Copponi.

Nel corso della riunione si è stabilito, “nelle more dell’attività d’indagine in corso, di potenziare con immediatezza il controllo coordinato del territorio, con servizi straordinari a cura della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Il Commissario prefettizio del Comune di Scanzano Jonico, intervenuto alla riunione, si è riservato di convocare i titolari degli stabilimenti balneari ricadenti sulla costa di Scanzano Jonico, per sensibilizzarli all’adozione di idonee misure di vigilanza passiva attraverso il ricorso agli Istituti di Vigilanza privata. Il Prefetto ha fatto presente che il protocollo antimafia sottoscritto nell’odierna mattinata (18 Maggio, ndr) costituisce il primo tassello di una attività prefigurata nei mesi scorsi volta ad implementare il livello di prevenzione nei confronti delle attività criminose nella Provincia di Matera”.

Sempre in Prefettura, ieri è stato sottoscritto dal Prefetto e dai Sindaci dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Bernalda, Pisticci, Policoro, Rotondella, Nova Siri ed il Commissario Prefettizio di Scanzano Jonico, il Protocollo d’intesa per la legalità, lo sviluppo del settore ricettivo-alberghiero e nelle attività economico-commerciali e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale. L’accordo prevede un potenziamento degli strumenti di prevenzione amministrativa antimafia nei settori commerciali ed imprenditoriali maggiormente esposti al rischio di infiltrazioni criminali.

Pertanto, tutte le autocertificazioni prodotte a corredo delle SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) di nuove aperture, subingressi o variazioni relative ai settori coinvolti saranno assoggettate alle verifiche richieste per il rilascio dell’informazione antimafia attraverso un sistema di controlli finalizzati a intercettare eventuali fenomeni di riciclaggio, di usura, di estorsione ed interferenze da parte di soggetti controindicati sul piano antimafia, anche attraverso l’analisi ed il monitoraggio dei passaggi di proprietà o di gestione.

“A Scanzano è in corso un attacco plateale della criminalità alla comunità e alle istituzioni”. E’ il commento del segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che ha espresso la sua solidarietà. A commentare il fatto anche il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese: “Non bisogna abbassare la guardia, sì alla legalità e no alla criminalità”.

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Scanzano Jonico: fiamme in un altro lido. Stavolta in località Terzo Cavone

in Cronaca

Scanzano Jonico: fiamme in un altro lido. Stavolta in località Terzo Cavone. Nei giorni scorsi, le fiamme hanno distrutto il Lido la Baia delle Scimmie a Bufaloria. Entrambi gli stabilimenti erano in fase di allestimento

Ancora una volta, a distanza di pochi giorni, a svolazzare non sono i nastri inaugurali che preannunciano l’avvio di nuove attività in riva al mare ma quelli tristi a bande bianche e rosse che il più delle volte delimitano le aree in cui si svolgono indagini. Infatti, un altro lido, sempre a Scanzano Jonico, è stato destinatario di un atto che sembrerebbe ascrivibile a un gesto malavitoso. Le fiamme hanno arso attrezzature e lambito – a giudicare dai segni – anche una porta dell’immobile in legno nella disponibilità del lido “La Kikka” in località Terzo Cavone. Sul posto, come riportato dall’Ansa, i Vigili del Fuoco e la Polizia. Indagini in corso. Il proprietario ha negato di aver ricevuto minacce di qualsiasi natura.

La notte fra il 15 e il 16 Maggio scorsi un altro lido, La Baia delle Scimmie, in località Bufaloria a Scanzano Jonico, ha subito un pesante attacco che ha devastato gran parte delle attrezzature presenti causando danni ingenti.

 

Nel Metapontino, proprio negli ultimi 4 giorni, si è riaffacciata minacciosa l’ombra criminale. Sempre in queste ore una presunta organizzazione criminale – operativa anche a Scanzano Jonico secondo gli investigatori – è stata destinataria di provvedimenti cautelari, i sospetti sono pesantissimi, fino all’associazione mafiosa.

A ciò si aggiungono i due lidi date alle fiamme nella città di Scanzano Jonico che sembra non prendere pace.

Se altrove, in riva al mare, si tagliano i nastri inaugurali di nuove attività che produrranno benessere e opportunità lavorative a Scanzano Jonico invece si mettono quelli per delimitare aree di indagine e si torna a respirare sempre più forte la puzza degli incendi che distruggono speranze, comunità e prospettive.

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Droga nel Metapontino: in esecuzione ordinanze cautelari

 

 

Scanzano Jonico: incendio al lido La Baia delle scimmie

in Cronaca

Scanzano Jonico: incendio al lido La Baia delle scimmie. Il sospetto è che l’incendio sia di natura dolosa, tuttavia è necessario attendere le evidenze e i riscontri che verranno dalle indagini e dalle verifiche tecniche in corso.

I proprietari, stando a quanto hanno dichiarato al TG Rai regionale sostengono l’ipotesi dolosa. Escludono anche il cortocircuito, infatti da quanto dagli stessi dichiarato non c’erano in essere allacci alla corrente elettrica. Inoltre, hanno negato qualsiasi richiesta di natura estorsiva.

Al momento la cosa certa è che la strumentazione (una struttura con cucina, bar, bagni e celle frigorifero)

presente in località Bufaloria a Scanzano Jonico è andata distrutta dalle fiamme partite nella notte di ieri, domenica.

Questa mattina era ancora visibile il fumo che proveniva dal materiale avvolto dalle fiamme che i Vigili del Fuoco di Policoro hanno spento e bonificato.

Sono in corso le indagini dei Carabinieri che daranno risposte accurate a quello che resta comunque un episodio dai contorni inquietanti, un rogo che riporta la città di Scanzano Jonico nei momenti più bui della sua storia.

Il lido era in fase di allestimento, quindi chiuso al pubblico.

 

Elezioni Policoro. Lopatriello: “Possiamo vincere al primo turno”

in Politica

Elezioni Policoro. Lopatriello: “Possiamo vincere al primo turno”. Sono candidabile ed eleggibile, non ho cause ostative. Solo gossip che viene da esponenti politici dei paesi vicini e ripreso dai soliti noti. Auguro una campagna elettorale serena ma se esasperano i toni non  mi sottrarrò”

 

Sono l’unico che può dire di aver fatto per la città di Policoro: il canile, il porto, il centro commerciale. Ho aperto alle aziende che hanno scelto Policoro per investire ”. E’ un fiume in piena Nicolino Lopatriello, aspirante sindaco di Policoro con a sostegno cinque liste. Si sofferma sull’emergenza ospedale e sul più volte paventato rischio ridimensionamento o chiusura. “Su quello sarò un maresciallo. Il primo consiglio comunale si farà dentro l’ospedale per far sentire forte la voce di quel presidio che va rinforzato. Valorizzato. E’ una struttura che serve anche le regioni vicine. Peccato che la Regione Basilicata di tutto ciò non se ne sia accorta. E oggi, gli esponenti politici della regione hanno pure il coraggio di presentarsi a chiedere voti per i loro candidati”. Poi l’affondo: “Devo vincere perché questa città ha bisogno di me”

 

Nel 2012 l’ultima esperienza amministrativa da sindaco, poi nessuna carica amministrativa: il tempo passato è un punto a tuo favore o un punto tuo sfavore?

“S’è sentita la mia assenza, basti vedere com’è ridotta la città. E’ decisamente un punto a mio favore: in tantissimi mi hanno chiesto di candidarmi. In tantissimi mi chiedono e ci chiedono di non essere abbandonati. Ce lo chiedono per favore. Non sono stato assente in questi anni. Ho seguito le vicende politiche. Ho osservato l’esperienza di Mascia, lui nella conferenza stampa conclusiva ha sostenuto di aver viaggiato controvento, effettivamente la sua amministrazione si è misurata con la pandemia. Devo dire che qualcosa l’hanno fatta. La cosa più importante che la nuova Amministrazione si troverà è il finanziamento della piazza centrale al Lido”.

 

Negli anni delle tue legislature ricordiamo alcuni dei tuoi cavalli di battaglia: Orogel, Pfanner Marinagri. In particolare un commento su quest’ultima?

“Dopo la Orogel che continua a investire sul territorio non dimentichiamoci la Pfanner, andai in Austria a prendere letteralmente l’azienda e portarla a Policoro. Marinagri ha avuto un momento di decozione legato alle vicende del sequestro. Tutti assolti per quella vicenda ma la storia giudiziaria e l’inadeguatezza di chi ha indagato ha pesato sulla società Marinagri. La gente non ha più comprato per paura di nuovi sequestri. Oggi però c’è una possibilità di rilancio molto concreta”.

Ecco, cosa potrebbe fare un’eventuale Amministrazione Lopatriello rispetto a Marinagri?

“Chiederei cosa ha già fatto Lopatriello. Credo e ne sono convinto che il presidente Vitale possa risolvere i problemi, so che ha trovato relazioni. Ma ci sono anche investitori che Nicola Lopatriello ha trovato. Investitori pronti a metterci cento milioni di euro per la struttura. Poi ci sono tanti altri investitori che aspettano Lopatriello sindaco per puntare su altri ambiti perché non c’è solo Marinagri”.

 

Tre cose che concretamente farai in caso di vittoria? La prima l’hai detta ed è il consiglio comunale in ospedale. Le altre due?

“Sostegno agli operatori turistici. Ciò che il comune può fare deve farlo e anche subito. L’estate è arrivata. Puntare su quelle iniziative che possano portare utenza e quindi economia sul territorio. L’altra è dare risposte alle strutture sportive chiuse, penso allo storico stadio comunale. Poi la cura del verde, la segnaletica. Lo stadio nuovo lo costruiremo, ironia della sorte Policoro fra due anni potrebbe avere due stadi ma il dato di fatto è che oggi la città non ne ha nemmeno uno”.

Ci sono cause ostative alla tua candidabilità o alla tua eleggibilità?

“Sono candidabile e eleggibile. Qualcuno, forse dai paesi qui vicino, si è preoccupato di danneggiarmi con questo gossip sui social. Poi la voce è stata ripresa dai soliti noti sui social. Io non ho condizioni di incompatibilità di nessun tipo. Avevo un debito col comune per spese legali, importo che ho pagato personalmente e qui ho la ricevuta (la mostra, ndr). Un importo da dividere in otto per un processo inventato”.

 

“Processo inventato”. Ti riferisci all’inchiesta sull’illuminazione pubblica. Ci dici com’è finita quella storia?

“In appello si è manifestata l’insostenibilità di una tesi accusatoria inesistente. E’ maturata così la prescrizione. L’impianto accusatorio faceva acqua da tutte le parti. Ci hanno accusati in tredici per 4 mila euro, poi la storia assurda della scatola dei sigari e poi la scoperta che quel giorno c’era addirittura Giunta.

Poco fa hai detto che devi vincere perché la città ha bisogno di te: vincerai al primo turno o al ballottaggio?

“Mio figlio è anche uno skipper, quindi prendo da quel mondo la metafora: c’è tanto buon vento che spira a nostro favore. La barca va molto veloce. Poi c’è chi alimenta i gossip che dicevamo prima. Auguro una campagna elettorale serena, se qualcuno vuole metterla in bagarre lo considererò un invito a nozze”.

Risposta secca: primo turno o ballottaggio?

“Sono convinto che possiamo vincere al primo turno”

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Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio

in Economia

Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio. Il press tour ha preso il via da Scanzano Jonico

Un press tour, lo scorso 12 Maggio,  per presentare il progetto Basilicata Wow, così Mimmo Bianco, Sandro Nardiello e Valentina Rosano hanno voluto presentarsi alla stampa, alle associazioni e più in generale ai protagonisti del territorio metapontino e non solo.

Mimmo Bianco, ristoratore che opera a Berlino da ormai svariati decenni ma originario di Scanzano Jonico, è il presidente di Basilicata Wow e ha così commentato l’iniziativa svoltasi il 12 Maggio, una conferenza stampa itinerante (press tour):  “Allargare la durata della stagione turistica, proponendo un turismo alternativo, puntando su tradizioni, la promozione delle nostre origini e della bellezza e varietà dei luoghi che la Basilicata propone” ha spiegato Bianco. Che ha aggiunto: “Far vivere agli ospiti il cibo, la ruralità, le bellezze della costa jonica e poi l’accoglienza che è una virtù innata dei lucani”.  Il video

Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa. “Il tre giugno saremo a Berlino, presenteremo Basilicata Wow e rivivremo le emozioni del press tour in un’iniziativa organizzata con l’associazione Lucani nel Mondo alla storica trattoria La Muntagnola di Pino Bianco, divenuta una sorta di ambasciata dell’essere lucani nel cuore d’Europa . Quindi in maniera virtuale faremo vedere la Basilicata ma l’obiettivo che seguirà è quello di fare vedere dal vivo la nostra bellissima regione”, ha detto Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa per Basilicata Wow.

Che ha aggiungo: “Dal progetto Basilicata Wow ci aspettiamo tantissimo perché crediamo nel nostro territorio. Ognuno di noi ha un lavoro, Basilicata Wow canalizza le stesse energie che ciascuno mette nel lavoro che normalmente svolge, quindi non è un impegno secondario per noi”.

Infine,  Nardiello, rispetto al rapporto con altre associazioni che operano nella promozione turistica, ha spiegato: “Stiamo cercando il coinvolgimento di tutti. Più associazioni, privati, aziende, enti riusciamo a mettere in rete e meglio è. Solo creando rete possiamo pensare di fare gradi cose e sviluppare idee e progetti”.

Al press tour hanno partecipato giornalisti della stampa locale e nazionale, associazioni e ha partecipato la signora Angela Matarrese, madre di Mimmo e Pino Bianco, i ristoratori di Scanzano Jonico che operano a Berlino con successo e popolarità ormai consolidata. L’evento ha visto, inoltre, il contributo delle associate a Basilicata Wow, Daniela Lateana, tesoriera,  e Marika Cascino, che si occupa della comunicazione social.

Erano inoltre presenti: l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla e la Console Generale della Romania, Lucretia Tanase, il console onorario dello Zambia Francesco Cossu, il già console onorario del Marocco Vincenzo Abbinante, il professore Associato Riccardo Santolini dell’Università di Urbino, membro del Capitale Naturale e sui Servizi.

Dopo la colazione sul mare nel lido Il Faro di Scanzano Jonico a base di frutta, caffè artigianale prodotto senza conservanti e specialità del luogo, i partecipanti hanno proseguito per Tursi dove hanno visitato l’antico quartiere della Rabatana. Il tour è proseguito a Montalbano Jonico con degustazione nella Masseria Crocco. Dopo l’affaccio panoramico sui calanchi il gruppo ha degustato le specialità culinarie preparate dallo chef Mario De Muro  presidente regionale di Basilicata dell’A.P.C.I. (Ass. Professionale Cuochi Italiani).

Nella splendida cornice del vigneto di Masseria Crocco gli ospiti hanno pranzato con le tipicità della zona annaffiate dall’ottimo Merlot Crocco. Il tour si è concluso a Policoro con il giro in barca a vela partito dal porto di Marinagri  ed organizzato dal Circolo velico lucano con le imbarcazioni armate da Michele Mangialargi ed Enrico Massocchi.

Lo Scanzano in finale a Potenza: 4 a 1 al Chiaromonte

in Cronaca

Lo Scanzano in finale a Potenza: 4 a 1 al Chiaromonte.  I ragazzi di mister Valluzzi in partenza per il capoluogo dopo aver calato, nel pomeriggio di oggi,  il poker agli ospiti dell’ASD Real Chiaromonte. Domenica prossima contro il Cittadella, gli jonici si giocano il passaggio in Promozione

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UMILTA’. Che l’umiltà sia il collante del progetto lo si capisce dalla testimonianza del presidente, Salvatore Greco,  a fine partita quando racconta che a volte per affrontare le trasferte i calciatori contribuiscono alle spese. Il sogno “Promozione” per lo Scanzano si arricchisce di un elemento di concretezza questo pomeriggio, il poker rifilato al Real Chiaromonte lascia  ben sperare ma i conti si faranno domenica prossima a Potenza, quando i ragazzi di mister Rocco Valluzzi dovranno affrontare il Cittadella.

LA PARTITA. Lo Scanzano ha fatto capire sin dalle prime battute chi comanda, subito in vantaggio con Musaku che trasforma il calcio di rigore, poi il raddoppio di Cissokho. Gli ospiti accorciano le distanze ma poi tornano a dettar legge i padroni di casa che ristabiliscono le distanze e il dominio a tutto campo. Il tris è un capolavoro di Musaku, stop volante e botta imprendibile. Infine, la doppietta di Cissokho. La squadra è andata al massimo, ottime le giocate di Colangelo, Palermo, instancabile e preciso. Bene il reparto difensivo e straordinario l’attacco, ben assistito dal centrocampo e capace di assalti rapidi e fruttuosi.

MISTER VALLUZZI. “Non faccio pronostici per il prossimo turno. Posso dire che l’approccio dei ragazzi alla partita è stato, oggi, quello giusto. Andiamo a Potenza a giocarcela, abbiamo un unico risultato che è quello della vittoria”, ha dichiarato il mister.

Lo Scanzano infatti domenica prossimo ha l’obbligo di vincere, in caso di parità dopo gli eventuali supplementari la vittoria andrebbe al Cittadella meglio piazzato nella classifica finale del torneo.

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A Natale mostra dedicata a “Il Padrino” nel Castello di Bernalda

in Cultura

Bardi scrive a Francis Ford Coppola: “A Natale una Mostra dedicata a ‘Il Padrino’ nel castello di Bernalda”

Nel 50⁰ dalla prima proiezione. La Regione chiede poi la disponibilità al Maestro per realizzare un allestimento permanente sul cinema di Coppola nel castello di Bernalda

Di seguito la lettera che il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha inviato oggi al regista Francis Ford Coppola:

 

“Gentilissimo Maestro,

Il prestigio della Sua persona e della famiglia Coppola nell’ambito del cinema mondiale costituiscono per tutti i lucani motivo di particolare orgoglio.

L’amore dimostrato da Lei e dai Suoi familiari per la terra di origine, sia impreziosendo l’offerta di ospitalità regionale con Palazzo Margherita, sia con i diversi interventi pubblici sulla Basilicata che con importanti eventi come il matrimonio di Sua figlia Sofia, e con altre iniziative che hanno visto la partecipazione anche di Roman, attestano quanto sia avvertito il legame con le proprie radici.

La comunità lucana, e bernaldese in particolare, è sempre più consapevole dello straordinario contributo che Lei e la sua famiglia hanno dato e danno alla scoperta e conoscenza del nostro territorio su scala internazionale.

Le scriviamo intanto per manifestarle la nostra gratitudine e la riconoscenza della comunità lucana.

È nostro desiderio rinsaldare tale legame e rendere Omaggio all’opera artistica dei Coppola.

Nei locali del Castello di Bernalda vorremmo dar vita ad un allestimento che documenti e illustri la storia e l’opera dei membri della famiglia Coppola. Un progetto modulare, che ci piacerebbe co-progettare e i cui costi sarebbero interamente a carico della Regione.

In questa prospettiva, saremmo onorati se un membro della famiglia volesse aiutarci in quest’opera.

Siamo infatti convinti che la realizzazione di uno spazio permanentemente dedicato all’avventura umana ed artistica dei Coppola offrirebbe un segno tangibile della considerazione dei lucani e costituire un ulteriore motivo di interesse culturale per la nostra regione.

Già a partire da Natale 2022, vorremmo renderLe Omaggio attraverso una Mostra dedicata alla ricorrenza del cinquantennale di una delle sue più importanti opere “Il Padrino” quale primo tassello del disegno progettuale ipotizzato.

Fiduciosi in accoglienza di questa nostra iniziativa l’occasione è gradita per rinnovarLe i sentimenti di stima e di amicizia

 

Vito Bardi

foto da Amica

 

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“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura

in Politica

“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi

E’ l’aspirante sindaco, la lista è Futuro Comune: Gianluca Marrese si presenta alla città di Policoro dopo l’esperienza in qualità di vicesindaco con il sindaco uscente Enrico Mascia che in queste ore ha fatto il bilancio delle cose fatte nella sua legislatura per la città di Policoro.
La rottura politico-amministrativa con Mascia non si è risanata, lo stesso Marrese ha ricordato il suo rifiuto a riprendere il posto in Giunta in qualità di assessore, un “prendere o lasciare” che l’ex vicesindaco ha rispedito a suo tempo al mittente.

Ma stando all’attualità, quindi parlando della campagna elettorale che poterà alle elezioni comunali del prossimo 12 Giugno 2022, all’aspirante sindaco sono state rivolte alcune domande

Reduce dall’esperienza di vicesindaco: cosa ti ha lasciato?

“Sarò discontinuo nei metodi rispetto all’esperienza con Mascia. Discontinuo anche nell’approccio con la gente. Chi amministra deve trovare il giusto feeling con i cittadini. Chi governa deve ascoltare e cercare di risolvere o alleviare i disagi delle persone. Sarò continuo e contiguo rispetto alle tante iniziative che l’amministrazione uscente ha posto in essere. Per onestà intellettuale, l’amministrazione uscente è quella che negli ultimi venti anni, nonostante la pandemia, le calamità, la vicenda dei trialometani nell’acqua, ha programmato e fatto di più. Il mio obiettivo è proseguire, cioè di fare quelle cose che iniziai e che per vicende di sola natura politica non ho portato a termine quando non accettai il nuovo incarico in Giunta proposto dal sindaco, Enrico Mascia”

In queste ore (la domanda è stata rivolta a Marrese il 12 Maggio 2022, ndr) non si ha notizia della lista del PD. Per un attimo proviamo a immaginare che adesso ti giunge la notizia che il Partito Democratico cittadino presenta la sua: come reagiresti?
“Ne sarei contento. La mia candidatura doveva essere di coalizione, cioè di tutto il centrosinistra, ma viste anche le vicende amministrative non potevamo far finta che non fosse successo nulla. Ho deciso di candidarmi per dare riscontro e cittadinanza a tutte le persone che hanno fiducia in me. Ritengo che la stessa cosa valga per il PD, se devono dare rappresentanza a chi si rivede nella loro proposta allora ben venga la lista. Poi avremo tutto il tempo per i chiarimenti, per costruire il fronte comune del centrosinistra”.

Spesso si dice che la Sinistra è abilissima a programmare e attuare straordinarie sconfitte. Ti spaventa questa considerazione?

“No. Anzi non è un commento ma è molto spesso una grandissima verità. Troppe volte, a sinistra, siamo stati noi i veri nemici di noi stessi. E’ capitato che non siano state le questioni essenziali a portare alle divisioni, a volte ciò che ha diviso sono state le ragioni egoistiche, le invidie, le gelosie. O quegli aspetti caratteriali umani che dovrebbero stare fuori dalla politica ma che invece nel perimetro del centrosinistra si acutizzano. Problemi che abbiamo vissuto nella legislatura targata Mascia. Torno a ribadire però che avranno tutto il mio apprezzamento, anche quelli del PD che con coraggio ci metteranno la faccia. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi. Per i quattro anni in cui ho svolto il ruolo di vicesindaco credo di averlo fatto con responsabilità e ora mi sottopongo nuovamente al giudizio popolare”.

Brevemente: pensiamo adesso allo scenario opposto. Accade che Gianluca Marrese viene eletto sindaco: nei primi cento giorni cosa farai con la tua squadra?

“Probabilmente, dei candidati ad oggi noti, sono l’unico a poter dire cosa fare nei primi cento giorni perché conosco lo stato dell’arte delle cose programmate: dare subito seguito al contratto di raccolta del nuovo servizio che per i prossimi sette anni darà alla città un servizio dignitoso, su misura alla esigenze della città e che arriverà alla così detta tariffa puntuale: chi differenzia risparmia, chi non differenzia pagherà qualcosa in più. Seconda cosa: il completamento della piazza centrale al Lido. Siamo stati l’Amministrazione che ha presentato alla città un progetto esecutivo già validato, pronto che aspetta solo di essere appaltato. I soldi sono in cassa 1,5 milioni di finanziamento 1,7 mln di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Terza cosa: completare la viabilità strategica: in via Puglia i marciapiedi, le strade e pubblica illuminazione fino al cimitero. Poi tutta l’illuminazione e la viabilità nelle campagne. Le aree rurali devono essere incluse nel contesto urbano nella sua globalità”.

Cgil Cisl e Uil a Scanzano: legalità e buona occupazione

in Cronaca

I sindacati in via Morlino a Scanzano: legalità e buona occupazione

I sindacati in via Morlino a Scanzano: legalità e buona occupazione e futuro. Poi l’amara riflessione indotta dal rapporto dell’Antimafia: il “peso” della criminalità su lavoro e aziende, legalità, accoglienza e diritti. Stoccate alla Regione Basilicata “assente” su questioni strategiche e troppo impegnata e ricomporre crisi politiche.

C’era il sole questa mattina in via Morlino a Scanzano Jonico dove si sono dati appuntamento Cgil, Cisl e Uil per dar vita alla manifestazione del Primo Maggio dal titolo “La buona occupazione”, evento in concomitanza con l’iniziativa nazionale di Assisi. Nel centro jonico i vertici regionali delle tre sigle, Angelo Summa, segretario Cigl Basilicata, Vincenzo Cavallo, segretario Cisl Basilicata, e Vincenzo Tortorelli, segretario generale UIL Basilicata.

C’erano pensionati, lavoratori e lavoratrici e c’erano i veri protagonisti del futuro: i ragazzi a sventolare le bandiere. Tante anche le bandiere della Pace e gli appelli affinché la guerra in Ucraina, che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, finisca quanto prima.

“Lavoro”, “sicurezza”, “dignità”, “giovani”, “pensioni”, “giustizia”, sono state le parole che hanno arricchito il vocabolario della mattinata e che hanno animato gli interventi dei rappresentanti sindacali.

Non sono mancate le stoccate sia al Governo nazionale che a quello regionale troppo impegnato, quest’ultimo a ricomporre crisi politiche e distratto su questioni importanti come la stessa “Città della Pace” a Scanzano che rischia di rimanere una cattedrale nel deserto se da via Verrastro non giungono risposte concrete sul destino della struttura che potrebbe rappresentare- fra le possibili proposte di utilizzo – una risposta importante per accogliere forza lavoro e evitare la nascita di ghetti. E’ stato a tal proposito ricordato come il 40% della forza lavoro in Basilicata non è più italiana.

Al Governo nazionale invece è stata lanciata l’accusa di “vivere nelle torri d’avorio” e di non essere sintonizzato con i lavoratori e più in generale con i bisogni delle persone. “A Palazzo Chigi non ascoltano i sindacati, non ascoltano nessuno. La Basilicata è per loro petrolio e risorse da sfruttare”.

Altro tema affrontato dalle sigle sindacali è stato quello legato al rapporto della direzione investigativa antimafia e dunque il riferimento al peso asfissiante esercitato dalla criminalità su imprese e lavoratori. Invocata la legalità anche in riferimento alla piaga del “caporalato”.

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