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Gianluca Pizzolla

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Gran Galà della danza sportiva a Scanzano il prossimo 20 Luglio

in Appuntamenti

Il maestro Alessandro Stigliano presenta il Gran galá della danza sportiva che si svolgerà a Scanzano Jonico il prossimo 20 Luglio  e racconta i recenti successi di rilievo nazionale e internazionale dei suoi allievi.

La spiaggia pubblica di Scanzano Jonico si dota delle sedie JOB

in Cronaca

La spiaggia pubblica di Scanzano Jonico segna un punto importante nel più ampio progetto di abbattimento dei limiti che impediscono a tutti i cittadini di avere accesso alla spiaggia pubblica. Questa mattina il taglio del nastro, la benedizione e i primi bagni. Il progetto è stato illustrato da Rosanna Sisto, che gentilmente intervistata dalla giornalista Isabella Valente, ha spiegato l’importanza del progetto. Presenti alla cerimonia anche l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, il presidente del consiglio e consigliere provinciale Silvio De Marco, il vicesindaco Santolo Sabato, l’assessore comunale Donatella Puce.

 

Scanzano, parcheggi a pagamento a mare: nei prossimi giorni scatta l’obbligo

in Cronaca

Con il contributo delle minoranze è stato rivisto il progetto, l’obiettivo è stato quello di aumentare i parcheggi non a pagamento. Entro metà settimana prossima l’ordinanza sindacale e l’obbligo di pagare per chi sceglie le strisce blu

SCANZANO JONICO. Entro metà della prossima settimana i parcheggi nelle strisce blu saranno a pagamento e ci sarà la relativa ordinanza sindacale. Sulla questione è stato ascoltato il sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha raccontato le recenti evoluzioni della vicenda che sta occupando il dibattito civico e politico in città. Un dato su tutti: maggioranza e minoranza hanno lavorato insieme per “rimodulare” – come ha precisato Ripoli – il
progetto originario con l’intenzione comune di aumentare gli stalli gratuiti e predisporre quindi la relativa segnaletica “bianca”. Pertanto, una volta apportate le modifiche seguirà il provvedimento formale necessario, pochi giorni ancora, dunque.
Al sindaco sono state rivolte anche altredomande, gli è stato chiesto dell’area che si trova a sinistra (direzione spiaggia) delle rotatorie su via Lido Torre. Ripoli ha spiegato: “Sono aree nella disponibilità dell’Alsia, il comune non ha competenze”.

Ma è possibile parcheggiare in quell’area, la polizia municipale può applicare eventuali sanzioni lì?

“No”.

Capitolo “Bufaloria”.

Ripoli ha spiegato: “il parcheggio nelle strisce blu si paga.
Sui bordi della Strada Provinciale è possibile parcheggiare lungo il lato consentito dalla segnaletica esistente. Il permesso vige da sempre: basta guardare la segnaletica che è quella che ordina. Non è certo il sindaco a stabilire. A maggior ragione su una strada provinciale”.

E gli stalli dei disabili?

“Ci sono e sono indicati. Anzi, dico di più: se il disabile trova occupato indebitamente il suo posto può parcheggiare gratuitamente negli stalli blu a condizione che esponga la relativa documentazione (il tesserino, ndr). Ovviamente chi occupa i parcheggi dei disabili indebitamente rischia, oltre alla sanzione, la denuncia penale”, ha precisato.

Incidente Policoro, torna in libertà l’uomo sospettato di “omissione di soccorso”

in Cronaca

Il Gip di Matera, la dottoressa Rosa Nettis, ha ritenuto insufficienti le esigenze cautelari così ha rimesso in libertà l’uomo accusato di non aver prestato soccorso, nel corso di un incidente a Policoro, a due giovani che avrebbe investito e ferito in maniera lieve stando alle prime ricostruzioni dell’accaduto.

Lo scorso 3 luglio, dopo aver reso interrogatorio, l’uomo, assistito dall’avvocato Filippo Vinci, ha risposto alle domande e ha così chiarito la sua posizione. Il giudice al termine della Camera di Consiglio, “non ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica che tendeva alla conferma degli arresti domiciliari”, ha riferito il legale. Sono state dunque accolte totalmente le richieste della difesa che ha insistito per la immediata rimessione in libertà del suo assistito, “stante la insussistenza delle esigenze cautelari sottese alla richiesta degli arresti”.

Metapontino, il mondo agricolo protesta e chiede governo e dignità (VIDEO)

in Cronaca

Le promesse delle ripetute e reiterate campagne elettorali susseguitesi nell’ultimo anno cominciano a sciogliersi con il caldo dell’estate: gli agricoltori del Metapontino sono esasperati perché “è meglio non raccogliere proprio”, uno dei tanti commenti registrati nel corso della mattinata che li ha visti protagonisti di un corteo e di incontri con le istituzioni comprensoriali a Scanzano Jonico.

Lo hanno detto e ripetuto, la loro protesta è rivolta a tutti i livelli: Regione, Governo e Unione Europea. Anzi, su uno dei tanti manifesti affissi sui trattori è scritto a chiare lettere: “L’Europa pensa alle banche”.

Ce n’è davvero per tutti: vecchi e nuovi governanti: “Questi sono i vostri risultati”, o ancora si legge sui cartelloni della protesta: “Incominciamo a sospendere l’Imu comunale 2014 – 15”. C’è poi chi invoca rispetto per l’agricoltura e chi puntualizza: “La vera agricoltura messa in ginocchio”.

Tante le voci della protesta che avanza nonostante il caldo torrido di queste ore. “I prezzi al produttore sono bassissimi: 0,15 – 0,20 cent”, ha raccontato Antonio Tornese, uno dei manifestanti. Che ha aggiunto: “Poi però vediamo che la frutta confezionata in Basilicata è venduta a 4,50 euro. Vogliamo capire come bloccare questo fenomeno. Ai produttori restano soltanto le briciole”.

La protesta va avanti comunque, il sit in è a Montalbano Jonico ma la protesta potrebbe continuare estendendosi anche a Potenza. “A Matera ci siamo già andati e per protesta abbiamo preferito regalare la nostra frutta anziché venderla”, ha aggiunto Tornese.

Ora, l’impegno dei sindaci del Metapontino, che oggi hanno accolto la pacifica protesta a Scanzano Jonico, è quello di portare sui tavoli istituzionali le richieste del mondo agricolo.

La speranza è quella che il Governo anziché paventare prossime campagne elettorali decida seriamente di governare. Certo, cosa molto impopolare per chiunque ma che qualcuno dovrà fare.

Protesta degli agricoltori del #Metapontino: sono esasperati e chiedono dignità. Il tempo delle campagne elettorali è finito, ora bisognerà governare #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Vrijdag 21 juni 2019

 

Frutta esotica nel Metapontino: l’azienda Zuccarella è la prima a crederci

in Storie di Frutta

PISTICCI. “Abbiamo deciso di puntare sulla frutta esotica investendo una  superficie significativa e nel farlo abbiamo pensato e sviluppato  impianti innovativi che assicurano la protezione della pianta al fine di  garantirne lo sviluppo negli areali del Metapontino. Ampio spazio è stato poi dato all’aspetto ecosostenibile dell’investimento: l’acqua è un bene preziosissimo e gli impianti di cui ci siamo dotati ci consentono di somministrarla in maniera razionale evitando sprechi”, così Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, azienda selezionata dagli organizzatori e dai partner del IX International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops, tre giorni dedicati alla divulgazione, al confronto, alle visite nelle aziende interessate e allo studio delle tecniche innovative di irrigazione orientate al rispetto dell’ambiente e alla razionalizzazione. All’evento, organizzato dall’International Society for Horticultural Science (ISHS) e dal dipartimento DiCEM Università degli Studi Basilicata, erano presenti all’incirca 250 ricercatori universitari provenienti da diverse parti del mondo e aziende. La tappa di mercoledì (19 Giugno 2019) ha visto protagonista una parte (situata a Pisticci) dell’azienda di Rocco Zuccarella Fattorie Ortofrutticole – storica realtà produttrice di fragole, drupacee, agrumi e ortaggi nel Metapontino in Basilicata – che ha deciso di ampliare l’offerta produttiva con mango, passion fruit (passiflora) e papaya. Ad accogliere docenti e ricercatori, l’agronomo responsabile dell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, Berardino Marchitelli  che ha spiegato:

“L’impianto di cui si è dotata l’azienda può essere gestito mediante l’App direttamente da smartphone. Grazie alla stazione meteo e ai dispositivi posti all’interno delle piantagioni coperte da serre speciali riusciamo a rilevare i dati necessari riguardanti la temperatura, l’umidità e quindi decidere modi, tempi e quantitativi di
acqua e nutrienti da somministrare.

In questo modo si offrono alla pianta i giusti dosaggi e si evitano sprechi di acqua e nutrienti. Ad oggi possiamo dire di essere soddisfatti per questo primo primo anno e siamo molto fiduciosi sulla riuscita futura dell’investimento e a breve avremo una piccola produzione, agli inizi di luglio, con la passiflora che poi andrà a regime e sarà commercializzata con quantitativi significativi a partire da settembre. Poi la produzione sarà scalare e distribuita in diversi periodi dell’anno”, ha concluso Marchitelli. Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Società Cooperativa ha poi  spiegato: “Quanto al mango ci sarà invece da aspettare un paio di anni circa prima che le piante diano frutti, tuttavia prosegue nel frattempo la commercializzazione dello stesso, avviata già lo scorso anno, in  collaborazione con produttori siciliani. Il rapporto proseguirà anche per quest’anno. A settembre ci saranno i trapianti di avocado che andrà in produzione in futuro. La produzione sarà sotto serra con gli stessi sistemi innovativi di protezione della pianta”. Nel corso della giornata di mercoledì si sono susseguiti diverse visite
nell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, i ricercatori sono stati accompagnati in campo dai docenti dell’Università di Basilicata che hanno offerto spiegazioni e supporto scientifico rispondendo a domande e chiarendo gli aspetti salienti dei progetti legati all’iniziativa svoltasi a Matera fino al 20 Giugno.

Grow! A Matera si è parlato di Infrastrutture con il ministro Centinaio: “Chi se ne frega della Tav”

in Economia

“Se con i soldi che Toninelli risparmia per la Tav decide di investire sulle infrastrutture nel Mezzogiorno e mi permette di arrivare così al Sud più velocemente:  chi se ne frega della Tav”,

così il ministro Gian Marco Centinaio nel suo intervento conclusivo, questa mattina a Matera,  al Grow, l’action tank di Agrinsieme”, non ha fatto mancare,  in sintonia con il clima di governo nazionale, la stilettata quotidiana ai colleghi di governo del Movimento Cinque Stelle.

Le carenze infrastrutturali e le difficoltà legate all’Export sono stati i temi al centro del confronto di questa mattina le cui conclusioni sono state affidate al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Lo studio del Nomisma ha svelato le dimensioni dell’insufficienza infrastrutturale che coinvolge in particolare il Mezzogiorno: se la media nazionale di autostrade su cui le aziende possono contare è di 23 km ogni 1000 kmq, in Basilicata il dato è di 3 km/ 1000kmq, 8 invece il dato del Molise.

Anche la dotazione di reti ferroviarie, al Sud risulta molto ridotta rispetto al Nord e anche in questo caso i numeri sono impietosi.

Sul fronte delle infrastrutture immateriali, i dati sulla digitalizzazione sono leggermente più incoraggianti sebbene il Sud sia sempre dietro al Nord: accede ad internet il 78% delle famiglie nel Meridione contro l’84% di quelle del Nord.

Il rapporto riguardante la diffusione delle innovazioni tecnologiche nelle imprese vede il Sud al 26% e il Nord al 40%.

Il settore agroalimentare ne risente fortemente, ancor di più il Mezzogiorno in cui l’agroalimentare vale all’incirca 30 miliardi, di cui 7 di export.  La Spagna, stando all’export, consolida il suo primato rispetto all’Italia come leader di mercato per quanto riguarda l’olio di oliva (2,3 mld contro 1,2 mld dell’Italia. Non va meglio per gli agrumi, il divario è molto ampio: 3 mld di export per la Spagna contro i 239 milioni dell’Italia.

Le “lentezze” riguardanti l’export sono state poi segnalate dai produttori, infatti Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia, ha rappresentato le contraddizioni nella definizione dei dossier necessari per consentire ai prodotti italiani di approdare in mercati come la Cina. Badursi ha citato i recenti fatti di cronaca e il “No” dalla Cina alle arance bionde prodotte in tutto il Mezzogiorno, e il via libera invece, sempre da Pechino, a quelle rosse prodotte solo in Sicilia. Inoltre, la questione uva da tavola che vede l’Italia primo produttore in Europa ma la Spagna primo esportatore, una situazione paradossale determinata proprio dalla mancanza di dossier che riguardino l’uva da tavola italiana. Il ministro ha risposto alle sollecitazioni, assumendo l’impegno di portare nelle opportuni sedi le anomalie al fine di risolvere il problema. Centinaio ha inoltre fornito forti rassicurazioni sui rapporti stabiliti proprio con la Cina con il suo ministero di competenza.

Sono inoltre intervenuti Francesco Fanelli, assessore all’Agricoltura per la regione Basilicata, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, Ugo Patroni Griffi, presidente autorità Sistema portuale Mare Adriatico Meridionale, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Dino Scanavino, presidente Cia – Agricoltori italiani, Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, Franco Verrascina, coordinatore nazionale Agrinsieme e presidente Copagri, Francesco Battifarano, presiente Confragricoltura Basilicata e produttore di vino.

Infine, richieste di potenziamento del Porto di Taranto sono giunte dal mondo produttivo. Così come in numerosi interventi si è sottolineata l’importanza dello sviluppo della piattaforma logistica di Ferrandina a ridosso del porto di Taranto.

Il ministro Gian Marco Centinaio a Matera per Grow, l’action tank di Agrinsieme #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Donderdag 13 juni 2019

Da Bologna, Italia Ortofrutta – Unione  Nazionale: “Impossibile competere con i costi del lavoro dei principali players”.

in Economia

Dallo stesso tavolo, l’Unione candida proposte: “Quadro normativo ad hoc, formazione professionale, valorizzazione del prodotto ortofrutticolo”.

 

BOLOGNA. “Il fattore lavoro come elemento di competitività del settore” è stato il tema sviluppato venerdì scorso a Bologna da Italia Ortofrutta – Unione Nazionale che nella stessa occasione ha ricordato i cinquant’anni  di attività.

L’incontro – che è stata l’occasione per un’approfondita riflessione sul focus  collegato: “prezzo equo per l’agricoltore, valore etico per il consumatore” – ha visto la folta partecipazione dei rappresentanti delle Organizzazioni di produttori (OP) associate all’Unione, per la Basilicata c’erano Asso Fruit Italia e Terra della Luce.

Ai saluti del presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo, ha fatto seguito l’ampia e dettagliata relazione introduttiva basata sui dati Italia Ortofrutta e Nomisma del direttore di Italia Ortofrutta, Vincenzo Falconi.

Falconi ha evidenziato come “il settore ortofrutticolo in Italia rappresenti il 26% dell’agricoltura nazionale, per un fatturato complessivo di 13,5 miliardi, mentre sono 900mila gli ettari di cui 350mila ortaggi e 550mila frutteti, il tutto per 23 milioni di tonnellate di ortofrutta”.

Falconi ha poi fatto uno zoom sulla domanda di lavoro, quantificando il fenomeno: “Il settore ortofrutticolo si caratterizza per una domanda di lavoro superiore rispetto ad altre produzioni, nel solo 2017 sono stati 1.97.007 gli occupati nel settore di cui il 57% al Sud, il 31 al Nord e il 12% al Centro”. E, ancora: “Se al costo del lavoro della fase agricola si somma quello delle operazioni di lavorazione e condizionamento in magazzino, si nota che il 40% del ricavo delle vendite di una OP sia destinato a remunerare il lavoro che è un costo incomprimibile”.

Il dato fornito di Falconi è stato poi interpretato in maniera sistematica con i numeri relativi al costo del lavoro nei paesi “competitor”:

“In Spagna il costo orario del lavoro è di 6,8 euro a fronte di 44 ore settimanali medie complessive, in Marocco addirittura di 1,0 euro all’ora per 48 ore di lavoro settimanali, in Italia invece 11, 1 euro di salario agricolo medio orario per 39 euro settimanali”.  Sul punto, Falconi ha così commentato: “la mancanza di redditività del settore ostacola gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, pilastri della competitività futura”, ha spiegato.

Le soluzioni proposte dal direttore  “Quadro normativo ad hoc per le grandi campagne di raccolta e per gestire i picchi di lavoro, programmazione nell’utilizzo dei flussi di lavoro, incentivi per le aziende che assumono con continuità e un approccio bonus/malus per la contribuzione Inail, oltre a interventi sul prezzo di vendita al fine di valorizzare il prodotto ortofrutticolo, rendere consapevole il consumatore e respingere con forza le politiche di vendita basate sul sottocosto”.

Ersilia Di Tullio, senior project Manager di Nomisma, ha sottolineato come: “l’ortofrutta, pur essendo uno dei settori di maggiore rilievo dell’agricoltura italiana sconti ancora un’eccessiva frammentazione produttiva che incide sulla competitività del comparto”.

Nel suo intervento, il presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo, ha chiesto alle Istituzioni di prendere coscienza del fenomeno, alla luce del fatto che per i numeri forniti c’è un’oggettiva carenza di manodopera generale, anche extracomunitaria,  a cui si aggiunge la grave insufficienza della scarsa reperibilità di quella specializzata”. Inoltre, ha aggiunto Velardo: “Alle Istituzioni chiediamo di lavorare a norme che consentano di dare visibilità alla produzione, uno dei suggerimenti potrebbe essere quello di far apparire nei punti vendita il nome dei produttori o delle organizzazioni di produttori. Diversamente si è invisibili, pertanto è impossibile fare un discorso di valorizzazione”.

Alessandra Pesce, sottosegretario alle Politiche Agricole, ha annunciato che:  “Il Ministero metterà a punto un piano triennale per incentivare il maggior numero di aziende a recuperare un rapporto corretto con i lavoratori, anche attraversola semplificazione delle procedure burocratiche. Il tavolo ministeriale sul caporalato si riunirà il prossimo 5 giugno. Il sottosegretario, infine, nel riprendere uno degli spunti offerti da Italia Ortofrutta ha sottolineato:  “l’importanza della formazione della manodopera, premessa indispensabile per un settore più competitivo”.

Dopo gli interventi si è aperta la tavola rotonda con rappresentanze del mondo agricolo associato, grande distribuzione e le conclusioni dell’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna,  Simona Caselli.

L’INTERVISTA. A Scanzano Jonico da Luglio parcheggi a pagamento a mare. Ripoli: “Ferma intenzione migliorare i servizi a mare”

in Politica

Da qualche giorno sono iniziati i lavori, le strisce blu a mare a Scanzano Jonico ora ci sono e dal primo giorno di Luglio e fino a fine Agosto saranno attive: pertanto il parcheggio al mare si pagherà. Sulla questione è stato ascoltato il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha fornito ulteriori dettagli

Strisce blu a mare. Come funzioneranno? I biglietti/abbonamenti dove si acquisteranno?

I parcheggi, con il sistema grattini, saranno a pagamento su tutte e quattro le spiagge dalle ore 8.00 alle ore 20.00 dal 1 luglio al 31 agosto al costo giornaliero di €.2,00 oppure con abbonamento quindicinale al costo di €.20,00 (anziché 30).

I grattini si potranno acquistare presso varie rivendite sia in paese che a mare.

A breve sarà pubblicato apposito avviso, ma molti operatori hanno già comunicato il loro interesse a venderli. Ci saranno anche alcuni spazi liberi e quelli, ovviamente, dedicati ai diversabili.

Apriamo il capitolo “ragioneria”. La manovra quanti incassi porterà, avete una stima? E sommando quanto entra dalla tassa di soggiorno, a quanto arriviamo?

Non abbiamo una stima certa dei proventi anche perché è il primo anno e, dunque, siamo in fase di vera e propria sperimentazione. Parliamo comunque di qualche decina di migliaia di euro che sommati alla tassa di soggiorno consentiranno di introitare alcune centinaia di migliaia di euro. Con riguardo a quest’ultima, però, tengo a precisare che vi sono alcune realtà turistiche che non hanno versato lo scorso anno e che non stanno versando neanche nell’anno in corso le relative somme, penalizzando le casse comunali. Vi è un contenzioso in atto.

3. A cosa sono destinate queste risorse?

Le somme provento della tassa di soggiorno hanno destinazioni vincolate per legge alla implementazione ed al miglioramento dei servizi e dell’offerta turistica – non a caso si chiama tassa di scopo – mentre quelle derivanti dai parcheggi sono entrate a c.d. destinazione libera. Tuttavia è ferma intenzione dell’amministrazione destinare anch’esse al miglioramento dei servizi a mare.

Apriamo il capitolo “politico”. La scelta è stata condivisa con le minoranze?

Ci assumiamo la paternità e le responsabilità – così come le naturali critiche rivolte a chi opera e non di certo a chi non fa nulla – della scelta.

Le minoranze, non appena fatto cenno alla volontà dell’amministrazione di istituire i parcheggi a pagamento sin dallo scorso anno, hanno da subito mostrato avversione.

Invero sono avversi a tutto ciò che consente entrate nelle casse comunali; ivi compreso la tassa di soggiorno che grava sui turisti che godono delle nostre bellezze. Salvo poi chiedere all’amministrazione di erogare servizi ai turisti ed alla cittadinanza. Come li dovremmo erogare? Con i baci o aprendo una stamperia di soldi? Non c’è mai stata una proposta alternativa che consenta di introitare, ma solo sterili ed inutili critiche. Addirittura avversano anche il recupero dell’evasione che, al contrario di quanto mendacemente afferma parte dell’opposizione, sta funzionando – e sta continuando – ed ha consentito già il recupero di centinaia di migliaia di euro, a fronte, però, di milioni di euro di debiti ereditati. Pian piano stiamo pagando tutti i creditori.

Infine, gli operatori economici, cosa ne pensano: sono stati ascoltati?

 

La maggior parte degli operatori si sono mostrati concordi per l’istituzione dei parcheggi poiché consentiranno di avere più ordine, “selezionando” e migliorando il target dei turisti,

giacché molti di essi, negli anni scorsi, hanno fruito soltanto delle nostre spiagge, portandosi persino il thermos del caffè da casa e lasciando solo ed esclusivamente rifiuti – spesso abbandonati sulla spiaggia – il cui costo di smaltimento grava, poi, sulla comunità. Sebbene irrisorio, il costo potrebbe indurli a scegliere altre spiagge del litorale; anche se, per quanto a mia conoscenza, un solo paese della costa non ha istituito parcheggi a pagamento.

Detto in parole semplici: “vogliamo darci un tono”. A ciò si aggiunga che confidiamo molto anche nell’uso “intelligente” dell’auto da parte dei nostri concittadini che spesso raggiungono le spiagge con più auto – famiglie di quattro persone che scendono a mare in orari differenti con quattro auto diverse –

e nell’uso dei mezzi di trasporto pubblico, incidendo positivamente anche dal punto di vista ambientale: meno auto, meno inquinamento. L’unica lamentela degli operatori, invero, ha riguardato un loro maggiore coinvolgimento in fase progettuale, cosa impossibile, come abbiamo spiegato loro, giacché il progetto è stato redatto dagli uffici in conformità ai dettati normativi (in primis codice della strada). Un’ultima precisazione: abbiamo previsto, per la vendita dei grattini, un agio del 10% in favore degli operatori che, in tal modo, potranno anche rientrare delle spese che sopporteranno per il pagamento quotidiano del parcheggio (sia dei titolari che dei dipendenti).

 

Foto scattata in località Bufaloria a Scanzano Jonico

 

Omicidio Grieco, eseguito fermo verso un sospettato

in Cronaca

L’omicidio di Antonio Grieco avvenuto lo scorso 27 Maggio 2019 potrebbe essere “inquadrato in un ampio e articolato contesto di criminalità organizzata e di contrasto fra gruppi contrapposti impegnati nel traffico di armi e droga”, è quanto riportato nel comunicato stampa diffuso in queste ore da Francesco Curcio, procuratore distrettuale della Repubblica.

Intanto, è’ stato eseguito il decreto di fermo emesso dal pubblico ministero nei confronti di un uomo G.D. classe 1963 di Montescaglioso verso il quale la DDA “ha acquisito gravi indizi di colpevolezza”, è scritto nel comunicato diffuso alla stampa. Oggi, 31 maggio 2019, è prevista l’udienza di convalida.

Il corpo senza vita di Antonio Grieco è stato ritrovato nei boschi a Montescaglioso, secondo le ricostruzioni investigative, l’uomo sarebbe stato sparato a distanza ravvicinata e poi finito con un colpo alla nuca. Il cadavere è stato fatto rotolare in un dirupo. E’ stato individuato dopo le ricerche della Squadra mobile con l’ausilio della Scientifica,  il recupero del corpo senza vita è stato possibile grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Matera. La macchina della vittima era invece a Ferrandina, l’ipotesi  è che il sospettato del delitto l’abbia portata lì in seguito.

 

 

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