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Gianluca Pizzolla

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VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

Basilicata, cinque bandiere blu nel 2021: Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro e Maratea (Pz)

in Economia

Sono cinque le località della Basilicata a cui è stata riconosciuta la Bandiera Blu, “prestigioso riconoscimento” assegnato dalla Foundation for Environmental Education” che “certifica la qualità delle acque e i servizi di balneazione”.
Nella provincia di Matera, fra i comuni del litorale metapontino sono state scelte le spiagge di: Bernalda, Pisticci, Policoro, Nova Siri; per la Provincia di Potenza, il riconoscimento è stato assegnato a Maratea.

Sono 94 i nuovi positivi in Basilicata, lo stesso giorno del 2020 il report era a zero contagi

in Emergenza Covid-19

Nel Metapontino i nuovi casi Covid-19 sono così distribuiti:  5 a Bernalda, 3 a Montalbano Jonico, 2 a Pisticci, 2 a Policoro,

Non si raggiungono per fortuna le tre cifre con il report “Covid-19” odierno, ma lo stesso bollettino, riferito allo stesso giorno dello scorso anno (27 Aprile 2020), riportava “zero” nuovi contagi su (soli) 287 tamponi molecolari processati nel giorno precedente. Venticinque i decessi totali; nelle terapie intensive lucane erano ricoverati 7 pazienti totali. Il totale dei tamponi processati: 10364.

Tornando all’attualità: la task force regionale comunicache ieri, 26 aprile 2021, sono stati processati 1.939 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 94 (e fra questi 86 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.
Le positività riguardano: 3 persone residenti ad Avigliano, 1 a Balvano, 1 a Bella, 5 a Bernalda, 3 a Castelluccio Inferiore, 3 a Castelluccio Superiore, 1 a Ferrandina, 3 a Filiano, 5 a Genzano di Lucania, 7 a Grassano, 9 a Lavello, 7 a Matera, 3 a Montalbano Jonico, 1 a Palazzo San Gervasio, 3 a Pignola, 2 a Pisticci, 2 a Policoro, 18 a Potenza, 5 a Rionero in Vulture, 1 a Senise, 1 a Tito (in isolamento a Potenza), 1 a Venosa, 1 a Vietri di Potenza, 1 persona residente in Campania (in isolamento a Senise), 1 residente in Emilia Romagna (in isolamento a Potenza), 2 persone di nazionalità estera (1 in isolamento a Viggianello, 1 a Potenza), 3 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 persona di nazionalità estera in isolamento in altra regione.

Le persone decedute sono 4, tutte residenti in Basilicata: 1 a Lavello, 1 a Picerno, 1 a Policoro, 1 a Stigliano (quest’ultima, indicata nel bollettino, fa riferimento a persona deceduta il 25 aprile e comunicata il 26 aprile).

Le persone guarite sono state 91, tutte residenti in Basilicata: 1 ad Avigliano, 1 a Campomaggiore (in isolamento a Potenza), 1 a Cancellara, 1 a Fardella, 1 a Francavilla in Sinni, 2 a Grassano, 4 a Lauria (di cui 1 in isolamento a Chiaromonte), 1 a Maratea, 16 a Matera, 1 a Melfi (in isolamento a Tito), 1 a Montescaglioso, 3 a Oppido Lucano, 3 a Picerno, 1 a Pisticci, 2 a Pomarico, 3 a Potenza (di cui 1 in isolamento a Tito), 1 a Rivello, 1 a Roccanova, 3 a San Costantino Albanese, 4 a San Fele, 1 a Sant’Angelo Le Fratte (in isolamento a Tito), 3 a Senise, 2 a Teana, 28 a Tito, 4 a Tolve, 2 a Tursi.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.820, di cui 5.644 in isolamento domiciliare. Sono 16.540 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 503 quelle decedute.
Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 176: a Potenza 35 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 33 in Pneumologia, 10 in Medicina d’urgenza, 15 nel reparto di Medicina interna Covid e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 37 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 20 in Pneumologia, 16 nel reparto di Medicina interna Covid e 6 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 318.678 tamponi molecolari, di cui 292.657 sono risultati negativi, e sono state testate 186.246 persone.

Scanzano Jonico, scioglimento Consiglio comunale: prorogato il provvedimento per sei mesi

in Cronaca

non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ha deliberato, ieri, la proroga, per 6 mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico (Matera), a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Il Consiglio comunale fu sciolto nel Dicembre 2019.

Dal bollettino ufficiale del Consiglio dei Ministri

 

L’INTERVISTA. Don Alberto Delli Veneri: “Non siamo padroni ma amministratori di un bene enorme”

in Cronaca

E’ fra i tre nuovi presbiteri ordinati nei giorni scorsi, la sua ordinazione avverrà il prossimo 1 Maggio: Don Alberto Delli Veneri, classe 1983,  è il “primo prete di Scanzano Jonico”, la città in cui ha vissuto la sua infanzia frequentando la Parrocchia Maria SS. Annunziata dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Don Alberto – come ricordato in una recente nota stampa –  presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 2 maggio alle ore 11 e alle ore 19 presso la Parrocchia Maria SS Annunziata di Scanzano Jonico e il 9 maggio alle ore 18,30 e alle ore 20 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia.

Al giovane Don Alberto sono state rivolte alcune domande

Tempo passato: Don Alberto, proviamo a fare un salto indietro nel tempo, il ricordo più bello che hai legato a Scanzano Jonico nella tua adolescenza?

Parlare di un singolo ricordo è veramente difficile, quasi impossibile. Sono molto legato alla mia comunità di Scanzano Jonico, legame suggellato da tanti anni vissuti intensamente. Più che di momenti, parlerei di “tempi”. Il tempo dell’infanzia, passato a giocare tra le viuzze di Santa Sofia. Conservo ricordi bellissimi, volti precisi. Se c’è uno stato d’animo che mi viene in mente per definire tutto questo è la spensieratezza, come è giusto che siano gli anni della giovinezza. Poi tanti altri tempi: l’adolescenza, teneramente complicata come l’adolescenza di qualsiasi ragazzino. Le prime cotte, le amicizie, la scuola tra i grandi. Sono stati gli anni in cui si sono cementate amicizie storiche, ancora esistenti e durature. E poi il tempo da giovane: i fidanzamenti, la riscoperta della fede in Parrocchia, le esperienze al “Gruppo Giovani”, nel coro. L’amicizia con don Antonio Polidoro; l’idea di potersi “impegnare” per qualcosa di bello.

Sono e sarò sempre legato a Scanzano, per questo vivo il momento dell’Ordinazione Presbiterale con sentimenti contrastanti: se da una parte c’è la gioia per ciò che riceverò e diventerò, dall’altra c’è anche una grande nostalgia per ciò che ho vissuto nella mia comunità.

Tempo presente e senza limitazioni geografiche: cosa ti aspetti dai ragazzi di oggi e quale insegnamento offrirai loro?

Spesso si dice, quasi come un luogo comune che “I ragazzi sono il futuro. Rappresentano il futuro”. In realtà è proprio così. I ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani. Il nostro mondo, le nostre vite, il nostro futuro sarà nelle loro mani. Ed è per questo che è grande anche la nostra responsabilità, noi che siamo gli adulti di oggi. Cosa erediteranno nelle loro mani dipende anche da noi, da come lasceremo loro questo mondo. Perciò mi aspetto quello che si aspetterebbe un padre, una madre, un educatore: cioè solo il meglio da loro. Vengono criticati troppo spesso, i ragazzi. È vero, è una generazione “particolare”, questa, sicuramente diversa rispetto alla mia generazione. Ma ogni generazione è diversa per sua natura. È una generazione cresciuta secondo l’idea del “tutto e subito”, del possedere, dell’avere tutto ad ogni costo. Per questo credo che le loro eventuali colpe e responsabilità siano minime, travolti come sono da un’infinità di sollecitazioni e stimoli di ogni tipo. E purtroppo l’emergenza sanitaria che viviamo da più di un anno, ormai, non ha fatto altro che appesantire questi ragazzi già provati, anche se non consapevolmente, da tanti pesi. Il rischio di chiudersi ancora di più in loro stessi, nelle loro piccole mura di una stanzetta dove basta avere semplicemente una buona connessione internet. Questo ha aumentato il rischio dell’isolamento, provocando forti scossoni anche a livello psicologico. Ecco perché credo che noi adulti abbiamo ancora una grande responsabilità. Ciò che vorrei offrire loro è una vicinanza: sono stato giovane anche io, è stato giovane anche il tuo genitore, il tuo educatore, il tuo docente. Non sentitevi incompresi; quello che vivete ora è ciò che abbiamo vissuto anche noi, naturalmente in modalità e tempi diversi. E poi gli direi di fidarsi di più di Gesù, cioè di “scoprirlo”, imparare a conoscerlo, a capire chi è e cosa vuole da ciascuno di loro. Scoprirebbero un vero tesoro, da custodire quasi gelosamente.

Il matrimonio con Dio è qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario allo stesso tempo: Scanzano Jonico in questa fase storica ha bisogno di storie belle come la tua, fatte di coraggio. Cosa auguri alla tua comunità?

È vero, il Sacramento dell’Ordine è strettamente collegato al Sacramento del Matrimonio: entrambi i Sacramenti, per loro natura, sono ordinati all’edificazione del Popolo di Dio, alla salvezza degli uomini mediante il servizio per gli altri. Però non parlerei di matrimonio con Dio per chi diventa prete, pur essendo qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario, così come è stato detto. Non so se la mia è una storia bella, credo di sì; è unica, effettivamente, ma solo perché sono il primo ragazzo di Scanzano che diventa prete, e questo mi riempie di gioia e di orgoglio, ma anche di responsabilità: oh, sono il primo!! Chissà quante attese.

Proprio perché sono il primo giunto a questo traguardo, alla mia comunità chiedo di voler bene ai sacerdoti, a tutti, non solo a me che sono un figlio di Scanzano

perché, se è vero che sono il primo, spero comunque di non essere l’unico! E questo è possibile se impariamo a guardare al sacerdozio come ad una scelta tra le tante, sicuramente atipica, soprattutto per il periodo storico in cui viviamo, ma non per questo meno avvincente. Auguro a Scanzano di risorgere sotto tutti i punti di vista, di mettere in moto tutte le bellezze che ci caratterizzano e ripartire. Siamo uno dei pochi comuni lucani con un incremento demografico. Abbiamo un’agricoltura fiorente, un mare da fare invidia ad altre località marittime. Scanzano ha tantissime potenzialità: auguro a chi ha a cuore il bene del Paese di mettersi in gioco con serietà e amore per fare sempre più bella la nostra cittadina.

Tempo futuro: cronaca internazionale, il giudice Peter Cahill nelle prossime settimane dovrà decidere l’entità della pena che il poliziotto americano Derek Chauvin dovrà espiare per aver ucciso George Floyd. In questo momento storico, profondamente segnato anche dall’emergenza sanitaria, c’è bisogno di “respirare”, l’umanità ha una grande opportunità di riscatto probabilmente. “Andrà tutto bene”: è uno slogan o un impegno reale? Chi saranno i protagonisti dell’auspicato cambiamento?

Le ultime parole di George Floyd sono state: “I can’t breathe”, non riesco a respirare. Come non pensare alle tante situazioni in cui si trova l’uomo, quando è costretto a “non respirare”. Uomini e donne privati della loro dignità, impossibilitati a respirare la vita, ad assaporarla perché sopraffatti da ogni tipo di discriminazione. Questa emergenza sanitaria, per tante ragioni, sicuramente diverse da quelle che riguardano le violenze di ogni tipo, ci sta mettendo seriamente a dura prova. Abbiamo bisogno di respirare, di tornare a sentire l’aria sul volto, sul nostro viso coperto, ormai da troppo tempo, da una mascherina provvidenziale perché riesce a proteggerci da questo nemico invisibile. Non so se effettivamente “Andrà tutto bene” è solo uno slogan.

Di certo abbiamo una grande occasione: possiamo viverlo solo come uno slogan, da postare sui social per avere una manciata di like, oppure farne una possibilità di svolta. Ogni situazione, anche la più disperata e complicata, può e deve avere un risvolto positivo.

Abbiamo una grande occasione: la pandemia ha tolto il velo da tutte quelle cose che non andavano bene, in qualsiasi ambito, che guardavamo con un certo grado di consapevolezza ma che adesso sono manifeste a tutti. Ci siamo scoperti vulnerabili, fallibili, impotenti dinanzi ad un nemico invisibile. Perciò è l’occasione per ripartire. Dalle macerie è più facile ricostruire ma con questa consapevolezza: non siamo i padroni del mondo, siamo gli amministratori di un bene enorme, che è il creato, la cui bellezza rimanda alla straordinaria grandezza del Creatore. Ecco perché il vero protagonista di questa svolta, di questo cambiamento non può che essere ognuno di noi, secondo il proprio stato di vita e le proprie responsabilità nel mondo.

Il Pd di Bernalda si costerna, si indigna ma conferma la fiducia a Tataranno, sindaco leghista

in Politica

In un momento di crisi politica comunale non vi è spazio e modo di provare soddisfazione per quelle che sono scelte difficili e sofferte. Vogliamo riporre fiducia nella scelta di sei consiglieri di costituire in Consiglio Comunale il nuovo “Gruppo Civico” atto a segnare identità e distanza dalle politiche espresse dalla Lega con Salvini Premier.

Per quanto riscontriamo una comunione d’intenti generale le ragioni che hanno determinato la crisi hanno snaturato il progetto politico condiviso e il Partito Democratico non può più sacrificare la delimitazione dei confini ideologici rimarcati. Ciò nonostante ci rendiamo conto che bisogna mirare a garantire serietà e trasparenza sui doveri di una classe dirigente eletta da democratiche e limpide competizioni elettorali che vedevano marcatamente altrove e perdenti le forze di centrodestra. Con la sua scelta, se pur legittima, il sindaco ha dimezzato la portata progettuale iniziale ma non possiamo permettere di svilire l’operato e l’impegno profuso fino ad oggi.

Al netto di questo impegno abbiamo pubblicamente confermato a tutti i consiglieri di maggioranza la nostra volontà di mantenere un dialogo diretto e responsabile affinché non si lasci niente per intentato.

Dobbiamo però rimarcare che gli ultimi eventi confermano che anche in caso di passo indietro da parte del sindaco non si potrebbe mai ripristinare un effettivo status ex ante, mancherebbero gli elementi di credibilità e fiducia oltre che di una prospettiva per il nostro paese. Anche congelate scelte di opportunità e politiche così contrastanti non ci potrebbero vedere accomunati in obiettivi politici comuni. E’ stata profondamente sbagliata la mossa di divulgare con i canali istituzionali del Comune di Bernalda e Metaponto un video che non parlava di atti amministrativi ma per lo più di scelte personali e di prospettive individuali che poco hanno a che fare con le necessità collettive. Inoltre, ci lascia basiti che la Lega cittadina, lo stesso partito storicamente contrario allo sviluppo del Sud Italia e che difendeva Salvini mentre invece di pensare a governare andava a ballare al Papete, provi a dipingere come privi di buon senso gli ex assessori comunali. Ancor di più ci sorprende, nonostante il nostro sollecito, che non sia stato espresso pubblicamente cosa ne pensi proprio il sindaco di questi attacchi del suo partito alle persone che invece hanno sempre lavorato al suo fianco.

L’unica prospettiva possibile rimane quella dell’autonomia e dell’appoggio esterno viste le poche decisioni e i continui cambi di programma del sindaco rispetto al poco concordato durante il pieno di una crisi. Il primo cittadino ammette di aver sottovalutato le reazioni della sua scelta ma continua a prendere decisioni tendenti più a provocare la sfiducia della maggioranza che a mettere in discussione la sua posizione, dimissioni incluse che sarebbero l’unica mossa a non permettergli più di candidarsi. La speranza è che non si stia giocando con il futuro di un intero paese.

 

Sono 197 i nuovi positivi al Covid-19 in Basilicata. Nel Metapontino 13 nuovi casi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che nei giorni 9 e 10 gennaio, sono stati processati 1.564 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 197 (e fra questi 184 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riscontrate riguardano: 1 persona residente ad Anzi, 1 ad Atella,16 ad Avigliano, 1 a Baragiano, 4 a Brienza, 2 a Castelgrande di cui 1 in isolamento a Pescopagano, 3 a Castelluccio Inferiore, 1 a Castelmezzano in isolamento a Irsina, 1 a Castelsaraceno, 2 a Corleto Perticara di cui 1 in isolamento a Brienza, 4 a Ferrandina e in isolamento a Matera, 5 a Genzano di Lucania di cui 1 in isolamento a Potenza, 3 a Ginestra, 4 a Grumento Nova, 3 a Lauria, 16 a Lavello di cui 1 in isolamento a Ruoti, 2 a Marsico Nuovo, 4 a Marsicovetere, 13 a Matera, 16 a Melfi, 3 a Moliterno, 3 a Montalbano Jonico, 1 a Montemilone, 4 a Oppido Lucano, 1 a Palazzo San Gervasio, 3 a Pignola, 9 a Pisticci,  3 a Pomarico, 13 a Potenza di cui 1 in isolamento a Pietragalla, 1 a Rionero in Vulture, 4 a Ripacandida, 1 a Rapolla, 2 a Rotonda, 5 a Ruoti di cui 1 in isolamento a Brienza, 1 a Salandra, 6 a Sarconi di cui 1 in isolamento a Policoro, 1 a Sant’Angelo le Fratte, 2 a Sant’Arcangelo di cui 1 in isolamento a Brienza, 1 a Satriano di Lucania in isolamento a Potenza, 1 a Scanzano Jonico, 1 a Stigliano, 1 a Tito, 2 a vaglio di Basilicata,  8 a Venosa, 5 a Vietri di Potenza, 2 residenti in Puglia in isolamento a Melfi, 1 residente in Veneto in isolamento a Castronuovo di Sant’Andrea, 10 residenti in Puglia e lì in isolamento. Nelle stesse giornate sono decedute 7 persone: 1 residente ad Avigliano,  1 a Filiano, 1 a Forenza, 1 a Muro Lucano, 1 a Potenza, 1 a Sarconi, 1 a Savoia di Lucania. Risultano guarite 92 persone (90 residenti e 2 non residenti): 1 residente ad Albano di Lucania,1 residente ad Atella, 1 a Banzi, 1 a Calvello, 1 a Lagonegro, 6 a Lauria, 5 a Lavello, 9 a Marsicovetere, 3 a Matera, 9 a Melfi, 1 a Montemilone, 1 a Montemurro, 1 a Oliveto Lucano, 2 a Palazzo San Gervasio, 2 a Paterno, 5 a Pietragalla, 1 a Pisticci, 4 a Policoro, 3 a Potenza, 2 a Rapolla, 1 a Ripacandida, 1 a San Chirico Raparo, 4 a Sarconi, 1 a Satriano di Lucania, 1 a San Costantino Albanese, 1 a San Fele, 2 a Stigliano, 1 a Tursi,  15 a Venosa, 1 a Viggianello,  1 residente in Calabria in isolamento a Marsicovetere, 1 residente in Lombardia e in isolamento a Lavello.

 Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.436 di cui 6.338 in isolamento domiciliare. Sono 4.895 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 271 quelle decedute.
Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 98: a Potenza 32 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 32 in Pneumologia, 9 in Medicina d’urgenza e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 12 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 7 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 194.445 tamponi, di cui 180.264 risultati negativi, e sono state testate 122.613 persone.

Emergenza Covid-19 (dati 5 e 6 dicembre): 201 positivi su 2074

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che nei giorni 5 e 6 dicembre sono stati processati 2.074 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 201 (e fra questi 185 residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riscontrate riguardano: 13 persone residenti e in isolamento in Puglia, 2 persone residenti in Campania e in isolamento in Basilicata (1 a Potenza e 1 a Grumento Nova), 1 persona residente in Valle d’Aosta e lì in isolamento, 5 persone residenti ad Acerenza, 1 a Barile, 1 a Bernalda, 3 a Brienza, 1 a Castelmezzano, 2 a Corleto Perticara, 17 a Ferrandina, 1 a Filiano, 1 a Gallicchio, 1 a Grassano, 2 a Grottole, 6 a Lagonegro, 1 a Laurenzana, 6 a Lauria, 12 a Lavello, 1 a Marsico Nuovo, 1 a Marsicovetere, 1 a Maschito,  23 a Matera, 17 a Melfi, 1 a Moliterno, 3 a Montalbano Jonico, 1 a Muro Lucano, 4 a Nemoli, 2 a Oppido Lucano, 5 a Palazzo san Gervasio, 3 a Paterno, 1 a Pisticci, 8 a Policoro, 26 residenti a a Potenza di cui 1 in isolamento a Cancellara, 1 a Rapolla, 2 a Rionero in Vulture, 4 a Ripacandida, 1 a Ruoti, 4 a Sant’Arcangelo, 2 a Sarconi di cui 1 in isolamento a Moliterno, 3 a Scanzano Jonico, 1 a Senise, 2 a Stigliano, 2 a Tito, 1 a Tricarico, 1 a Trivigno, 2 a Venosa, 2 a Viggiano.

 

Nelle stesse giornate sono state registrate 195 guarigioni di residenti: 1 residente ad Anzi, 1 a Balvano, 4 a Barile, 24 a Calvello, 1 a Castronuovo Sant’Andrea, 2 a Chiaromonte, 9 a Episcopia, 1 a Filiano, 1 a Irsina, 1 a Lagonegro, 4 a Lauria, 3 a Marsicovetere, 1 a Matera, 35 a Melfi, 1 a Moliterno, 1 a Montemilone, 1 a Muro Lucano, 7 a palazzo San Gervasio, 1 a Pietragalla, 4 a Policoro, 7 a Potenza, 12 a Rionero in Vulture, 3 a Ripacandida, 5 a Rotonda, 8 a Ruoti, 6 a San Costantino Albanese, 4 a San Fele, 1 a san Paolo Albanese, 12 a Sant’Arcangelo, 2 a Sarconi, 3 a Senise, 15 a Terranova di Pollino, 1 a Tramutola, 1 a Tricarico, 1 a Trivigno, 3 a Venosa, 8 a Viggianello.

 

Inoltre, risultano decedute 11 persone: 1 di Ferrandina, 1 di Forenza, 2 di Lavello, 1 di Matera, 1 di Melfi, 2 di Potenza, 1 di Rionero in Vulture, 1 di Rotonda, 1 di Venosa.

 

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.194 (di cui 6.054 in isolamento domiciliare. Sono 2.406 le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 177 quelle decedute.

Sono 140 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 35 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 7 in Terapia intensiva, 27 in Pneumologia e 14 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 38 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 9 in Terapia intensiva e 10 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 161.844 tamponi, di cui 150.795 risultati negativi.

Nel Metapontino, dati 5 e 6 dicembre 2020:

Policoro 158 casi

Valsinni 14 casi

Bernalda 111

Pisticci 104

Rotondella 7

Nova Siri 53

San Giorgio Lucano 22

Tursi 29

Scanzano Jonico 109

Montalbano Jonico 148

Colobraro 4

Craco 3

Il saluto a Sabatino Casulli: tantissime le attestazioni di stima e affetto

in Politica

La notizia della morte di Sabatino Casulli (66), ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Madonna delle Grazie di Matera, dove ha lottato contro i sintomi dell’infezione da Covid-19, ha scosso il mondo civile e politico lucano. Tantissimi le attestazioni di stima e i ricordi affettuosi manifestati anche sui social. Casulli, nel corso del suo impegno politico,  è stato amministratore cittadino a Scanzano Jonico e consigliere provinciale a Matera, eletto con il centrodestra nel 2009 con largo consenso. Di seguito riportiamo in ordine di arrivo a redazione@ilmetapontino.it le note di esponenti e partiti politici che hanno voluto scrivere un pensiero per Sabatino. I funerali si svolgeranno in forma privata oggi, 3 Dicembre.

 

Scompare, per la dannata malattia del momento, un esponente di primo piano della destra metapontina, Sabatino Casulli.
Già vice sindaco di Scanzano Jonico, da sempre uomo politico sensibile e disponibile per la causa dei cittadini, soprattutto quelli più ultimi e indifesi. Con coraggio e lealtà ha affrontato anche momenti molto tristi ed ingiusti per lui.
Fratelli d’Italia piange un proprio valido e coerente militante e dirigente.
Ma il suo esempio di attaccamento ai valori più autenticamente cristiani e sociali saranno di conforto ai propri cari, e a quanti continueranno a battersi, come lui ha fatto per una vita intera, per una società più giusta attraverso l’azione politica più autenticamente disinteressata e nobile.
La destra lucana abbruna le proprie bandiere, e abbraccia fortemente la sua famiglia.

Leonardo Rocco Tauro
Componente Assemblea Nazionale
Fratelli d’ Italia

Le distanze di posizioni e di principi con Sabatino Casulli non ci sono mai sembrate così ininfluenti come in questo momento, al sopraggiungere della notizia della sua morte. Sabatino non ce l’ha fatta, nella battaglia più grande e più dura, ha dovuto soccombere di fronte a un male che continua a sorprenderci e sconvolgerci ogni giorno. Eppure lo ricordiamo energico, impetuoso, appassionato alle sue idee per amore del suo paese, che ha avuto l’onore di amministrare. Caro Sabatino, avremmo tanto voluto continuare a confrontarci, a batterci e scontrarci per la nostra Scanzano.
Un caloroso abbraccio alla moglie, ai figli, alla famiglia tutta.

Partito Democratico Scanzano Jonico

 

La prematura scomparsa di Sabatino causata dalla lotta contro questo maledetto virus mi lascia assai sgomento e profondamente rammaricato così come è per l’intera comunità. Sabatino lo conoscevano tutti per l’impegno profuso attraverso ruoli amministrativi e politici ricoperti in questi anni. Ma non solo, apparteneva a quella categoria di persone che facilmente incontri per strada, nel paese, a passeggiare…
Nonostante le divergenze politiche c’era il rispetto della persona che nei nostri incontri prevaleva sempre.
Un caloroso abbraccio alla famiglia intera. Lacio Droom Sabatino

Claudio Scarnato, segretario provinciale Partito Democratico

Partecipo con grande rammarico alla perdita di un politico forte e leale.
Sabatino Casulli, pur perfettamente integrato nella città che l’ha ospitato da adulto, non ha mai reciso le radici con la sua Montalbano, vivendo in prima persona le sorti e le vicende che questa realtà ha vissuto umanamente e politicamente.
Un uomo legato ai valori della destra, ma che con la sua simpatia innata e la profonda umanità che possedeva, riusciva a colloquiare ed instaurare ottimi rapporti con tutti.
Come amico sento il dolore della perdita di una persona con la quale ho vissuto momenti umanamente difficili e altri molto gioviali.
Come consigliere Comunale di Montalbano ne voglio ricordare il valore politico, la passione, la tenacia e la disponibilità che sono stati esempi educativi e formativi per molti giovani militanti dei partiti di destra montalbanese.
“Sabatino Casulli sarai ricordato come un combattente fiero e coraggioso dall’animo buono”.

Montalbano Jonico lì 2 Dicembre 2020, il consigliere comunale Donato Pierro

 

La raccolta differenziata arriva anche a Scanzano Jonico

in Cronaca

Per gli utenti incivili (eufemismo), alcune premesse introduttive: alla “persona” che ha abbandonato la mascherina chirurgica (foto2)  ricordiamo che non è quello il modo di procedere e che ci sono sanzioni anche per chi pratica con noncuranza il “littering”, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti, sanzionato dalla legge. E poi, per le mascherine l’Istituto superiore di Sanità ha specificato che “se si è positivi o in quarantena obbligatoria mascherine e guanti monouso, come anche la carta per usi igienici e domestici (fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati, possibilmente inseriti in un ulteriore sacchetto”.

Seconda premessa: ecco ci fu un tempo in cui a Scanzano Jonico poteva essere realizzato un ecocentro a costo zero, che avrebbe occupato – verosimilmente – anche un paio di “custodi” ma alcune parti politiche – di maggioranza e minoranza  (in basso alcuni link sopravvissuti in archivio per chi volesse approfondire) – dissero incredibilmente “no”. Tuttavia ciò non autorizza a considerare il parcheggio della spiaggia di “Bufaloria” (foto2)  – e tanti altri luoghi sia in campagna che nel centro abitato – un eco centro per lo smaltimento temporaneo anche  dei così detti “Raee”, ovvero “i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Veniamo a noi: a Scanzano Jonico finalmente abbiamo la raccolta differenziata, c’è da dire che la maggior parte dei cittadini non è come i tizi di cui è stato scritto sopra. C’è chi è ancora disorientato, c’è chi paragona il cambiamento in atto in città – per quel che riguarda la quotidianità personale ovviamente – a quello che si verificò quando si passò “dall’usare la lira all’usare l’euro”, in sostanza, non certo per paragonare la portata degli eventi: “è tutta questione di abitudine”.

Dagli umori raccolti, prevale quindi il senso di ottimismo nonostante le comprensibili difficoltà iniziali, in fondo la raccolta differenziata è cosa recente “è fatto obbligo alle utenze domestiche e non domestiche di conferire in regime di raccolta differenziata” dal 25 Novembre 2020. Ad aiutare i cittadini ci sono innanzitutto i colori: quindi il grigio per l’indifferenziato, il blu per carta e cartone, il marrone per l’organico, il giallo per plastica e metalli, il verde per il vetro.

Poi ci sono i calendari ad aiutare i cittadini, distribuiti con il kit per la differenziata:  per le utenze domestiche urbane la raccolta dell’organico è prevista il lunedì, il mercoledì e il venerdì, l’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì, plastica e metalli il giovedì, la carta il sabato.

Per le utenze domestiche in zone rurali, l’organico sarà ritirato sempre nei giorni dispari, quindi anche in questo caso lunedì, mercoledì e venerdì. L’indifferenziato il martedì; il vetro il mercoledì ogni trenta giorni, plastica e metalli il giovedì ogni 15 giorni, la carta il sabato ogni 15 giorni.

Per le utenze non domestiche, l’organico va conferito il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì e il sabato, plastica e metalli il lunedì e il giovedì, la carta il martedì e il sabato. L’esposizione dei contenitori da parte degli utenti dovrà avvenire nella fascia oraria che va dalle 22:00 alle 05:00.

Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti e R.A.E.E. è previsto il ritiro gratuito a domicilio, è necessario pianificare il ritiro contattando il numero verde 800.615.622. Quanto allo smaltimento di batterie, farmaci, contenitori pericolosi è possibile conferire presso i rivenditori. Inoltre, si possono richiedere le compostiere che permettono di trasformare in humus e concime gli scarti prodotti dalla cucina. Le compostiere sono gratuite.

Nell’ordinanza poi sono previste ben 16 fattispecie che designano ipotetiche trasgressioni che prevedono sanzioni amministrative che vanno da 50 euro a 500,00.

 

 

Ma non finisce qui, a tal proposito è stato ascoltato il parere tecnico dell’avvocato Rocco Durante: “L’art. 255 d.lgs. 152/06 disciplina il reato di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, che sanziona chiunque abbandona o deposita rifiuti nel suolo  e sul suolo, ovvero li immetta nelle acque superficiali o sotterranee con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 € a 3000 €, aumentata fino al doppio se la condotta riguarda rifiuti pericolosi”, ha spiegato il legale.  E, ancora: Chiunque non ottemperi l’ordinanza del sindaco che ordina la rimozione dei rifiuti, il recupero o lo smaltimento degli stessi e il ripristino dello stato dei luoghi, è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno”. E, infine: “L’art. 256 d.lgs.152/06, invece,  sanziona anche penalmente la condotta di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, che sia stata posta in essere all’interno di una attività professionale, e in ogni caso sia con una condotta organizzata, non episodica e non esclusivamente di tipo dismissivo. La pena è dell’arresto da 3 mesi a un anno e l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti non pericoloso; e dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e con l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti pericolosi e con l’ammenda di € 26000,00”, ha concluso Durante.

Su come svolgere la differenziata, la guida fornita agli utenti offre consigli utili e invita a non commettere errori frequenti come quello di gettare gli scontrini nella carta. Oppure suggerisce di usare piatti, bicchieri e posate riutilizzabili e di riporre il rifiuto organico sempre all’interno dei sacchetti compostabili. Per l’eventuale smaltimento degli alberi di Natale  siano essi veri che sintetici, è opportuno sapere che andrebbero conferiti nell’ecocentro – se presente nel comune – o smaltiti attraverso il ritiro gratuito chiamando sempre lo stesso numero verde di cui si è già scritto.

 

 

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