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Gianluca Pizzolla

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Amministrative Scanzano Jonico: tre liste. I nomi dei candidati

in Politica

Amministrative Scanzano Jonico: tre liste. I nomi dei candidati. Si voterà il prossimo 7 Novembre 2021.
Come si ricorderà il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a settembre 2021, ha adottato il decreto che ha  fissato la data delle elezioni amministrative per i comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso. L’amministrazione della cittadina jonica fu commissariata alla fine del 2019 con conseguente scioglimento dell’intero consiglio comunale.

LE LISTE E I NOMI

“Scanzano Rinasce” Mario Altieri candidato sindaco.

Pasquale Cariello, Antonio Felice Boffilo, Gaia D’Amico, Sara Teresa Gallicchio, Donatella Greco, Nicola Ianuzziello, Francesco Laviola, Giuseppe Minonni, Ylenia Pizzolla, Domenica Sisto, Ugo Valicenti, Stefania Zuccarella.

Rocco Durante SìAmo Scanzano
Cimino Daniela, Michele Di Tursi, Agostino Falzone, Alessandro Antonio Gallicchio, Pasquale Rimoli, Lucia Robertazzo, Giusy Rocco, Vincenzo Sabato, Felicetta Salerno, Francesca Santarsiero, Filomena Anna detta Milena Stigliani, Rocco Valluzzi.

Riscatto per Scanzano candidato sindaco Raffaello Ripoli
Raffaele Buonfanti, Alessandra Maria Cavallo, Francesco Guida, Mario Lafranceschina, Maurizio Larocca (detto Mauro), Nunzio Lospinuso, Angela Padula, Alessandro Palermo, Sante Pantano (detto Nino), Mario Santarcangelo, Teresa Zito, Giuseppa Mancino.

Nella categoria dedicata alla cronaca politica le principali notizie di cronaca regionali e del territorio.

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Ulteriori aggiornamenti della giornata saranno pubblicati in questo articolo

SìAmo Scanzano pronta all’annuncio. In campo anche “Riscatto”

in Politica

SìAmo Scanzano pronta all’annuncio. In campo anche “Riscatto per Scanzano”. Fino alle 12.00 di sabato 9 Ottobre potranno essere presentate le liste

Mancano pochi giorni, poi sarà ufficialmente campagna elettorale a Scanzano Jonico. Le voci circa i nomi, i programmi, le liste, gli incontri e gli “ammiccamenti” rimbalzano sui social, in piazza e nei locali pubblici. Stando però alle notizie, di certo c’è che nelle ultime 24 ore è stata annunciata attraverso il social network la nascita di un progetto elettorale “Riscatto per Scanzano”, l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli nella parte testuale del post ha scritto: “Abbiamo subito troppo. Tutti. Ora è il momento del riscatto. Forza Scanzano” .

Nel pomeriggio di oggi invece, dal profilo facebook SìAmo Scanzano (@siamoscanzano) è stato pubblicato il post in cui si annuncia la diretta live social, in programma alle 20:30 di questa sera, nel corso della quale sarà presentata la persona che guiderà il progetto politico avviato già diversi mesi fa con la nascita del Laboratorio politico, hub politico che ha nel Partito Democratico cittadino e il Movimento 5 Stelle i promotori originari.

Di certo inoltre c’è l’ampiamente annunciata presentazione di Mario Altieri (storico militante della ex DC) che si ripresenta alla città come aspirante sindaco col progetto “Scanzano Rinasce“, dopo le precedenti esperienze amministrative finite con l’elezione di Salvatore Iacobellis (centrosinistra) nel Maggio del 2006,  che fu poi riconfermato per cedere poi lo scettro di primo cittadino a Raffaello Ripoli. Si giunge così agli eventi politici più recenti – ripresi anche in una recente intervista rilasciata da Ripoli – con l’esperienza “commissariale” legata allo scioglimento per “infiltrazioni mafiose” nel consiglio comunale cittadino.

Per Scanzano Jonico, dunque, si sta per avviare una fase importante che porterà alla nascita di un nuovo consiglio comunale eletto democraticamente.

Le ultime note di cronaca politica, sempre stando al “termometro” social, ad oggi riguardano due iniziative, quella del Movimento civico “Obiettivo: Scanzano domani” che ha come firmatari del manifesto social Fabio Sgarrino e Alessio Cafaro, giovani professionisti che operano nella centro jonico e la posizione assunta dall’ex amministratore di Scanzano Jonico, l’imprenditore agricolo Giuseppe Stasi, che in un lungo post pubblicato su facebook alcuni giorni fa ha scritto che non è sua intenzione candidarsi e che non ci sarà un suo impegno in prima persona.

C’è tempo fino alle 12 di sabato 9 Ottobre 2021 perché si chiariscano tutti i contorni delle fasi politiche magmatiche ed emergano chiari i volti degli aspiranti sindaci e consiglieri che comporranno il consiglio comunale di Scanzano Jonico.

(Foto archivio, non si riferisce ai fatti descritti nell’articolo)

Ciao Mario! Con te non siamo mai stati soli!

in Cronaca

Quando una persona va via lascia un ricordo, anzi di più, in chi gli ha voluto bene.
Ricorderò Mario Vitale presente a tutti gli appuntamenti importanti della nostra comunità. Lo ricorderò in prima linea quando c’era da sostenere le battaglie di civiltà

e lo ricorderò come quello che si è sempre battuto per tenere lontana dalla nostra città la “solitudine”.

E lo ricorderò quando non perse nemmeno un attimo e aderì, con tutti i suoi amici, quasi un decennio fa, alla prima e unica campagna di tesseramento lanciata da ilmetapontino.it: sapeva che era l’unico modo per tener vivo quel progetto editoriale fatto di “giovani”. Quei giovani che lui ha sempre protetto, incoraggiato e valorizzato.
Ciao compagno! Ciao amico! Ciao affezionato lettore! Ti voglio bene!

Gianluca

 

“Truffa aggravata”: arrestato falso poliziotto

in Cronaca

“Truffa aggravata”: arrestato falso poliziotto. Un agente di polizia locale avverte il 113 così il denaro sottratto all’anziana viene recuperato e riconsegnato alla stessa

Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 38enne proveniente dalla provincia di Napoli perché “responsabile in flagranza di reato di truffa aggravata commessa ai danni di una donna di 78 anni”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

Nella nota, gli agenti hanno così descritto il fatto: “Verso mezzogiorno, mentre è in casa, l’anziana signora riceve una telefonata da un uomo che si qualifica come un appartenente alla Polizia di Stato, il quale le comunica che suo figlio è trattenuto negli uffici di polizia per aver provocato un sinistro stradale. Per poterlo rilasciare, il sedicente poliziotto chiede alla signora la somma di 6 mila euro da corrispondere a un collega pronto a recarsi a casa della donna.L’anziana raccoglie la somma di 820 euro al momento nella sua disponibilità e dà il suo assenso al “poliziotto”. Ma un vicino di casa, agente della polizia locale del limitrofo comune di Laterza, si accorge della truffa in atto e allerta il 113”.

E, ancora: “Nel frattempo giunge il finto poliziotto incaricato di prendere i soldi dall’anziana, entra nell’abitazione della vittima e si fa consegnare gli 820 euro stabiliti, per poi subito dopo uscire dall’appartamento. Sul pianerottolo condominiale interviene il vicino agente della polizia locale che si qualifica e blocca il truffatore. Subito dopo giungono sul posto gli operatori della Squadra Mobile, i quali traggono in arresto il falso poliziotto e restituiscono il denaro sottratto alla donna”.

Nel comunicato stampa è poi precisato: “Il soggetto, che ha diversi precedenti specifici per furti a persone anziane, tra cui alcuni perpetrati recentemente in questo Capoluogo, è stato condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria”.

Nella categoria cronaca le principali notizie e i comunicati stampa del territorio e della provincia materana.

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Istantanea amministrative: Pisticci, Bernalda e poi Scanzano Jonico

in Politica

Istantanea amministrative: Pisticci, Bernalda e poi Scanzano Jonico. In periodi diversi ma i tre comuni al voto in autunno.

Tempo di liste, candidati, aspiranti sindaci e programmi elettorali: c’è chi ha già ufficializzato come i comuni di Pisticci e Bernalda (3 e 4 ottobre considerando però che  il comune di Pisticci potrebbe arrivare all’eventuale ballottaggio il 17 e 18 ottobre) e c’è chi come Scanzano Jonico dovrà aspettare un altro po’, infatti i municipi sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione mafiosa rinnoveranno attraverso il voto i consigli comunali ed eleggeranno i sindaci il prossimo 7 Novembre 2021.

Dall’istantanea attuale, di certo c’è che a Pisticci c’è la ricandidatura del sindaco uscente, Viviana Verri (Movimento 5 Stelle) con una lista. Concorreranno inoltre Domenico Albano, con a sostegno 4 liste, Vito Di Trani, già sindaco di Pisticci, anch’egli con 4 liste a supporto.

Pasquale Salvatore Tuccino con due liste dalla sua. Il quadro politico pisticcese dunque vede due blocchi di ispirazione di centro sinistra, quelli riconducibili a Di Trani e Albano;  il Movimento 5 Stelle, e il blocco guidato da Tuccino nell’orbita del centro destra liberale. Nella sfida a 4 si rinnova anche quella “storica” fra Viviana Verri e Vito Di Trani, in quella circostanza la pentastellata al ballottaggio ebbe la meglio. Certo, il quadro politico cittadino è cambiato, tuttavia con il doppio turno (eventuale) tutto potrebbe accadere. E l’appuntamento pisticcese, nel comprensorio Metapontino, considerata l’ipotesi ballottaggio, è quello che potrebbe riservare colpi di scena.

A Bernalda i blocchi sono due, da una parte il sindaco uscente Domenico Tataranno, che si è visto mancare i numeri dopo la sua decisione di aderire alla Lega, quindi il successivo commissariamento nella scorsa primavera. Il Centro Sinistra cittadino invece ha trovato la sintesi nella figura di Daniel Carbone.

Per quanto riguarda Scanzano Jonico di certo c’è l’annunciata candidatura a sindaco di Mario Altieri, personalità nota in città per aver già amministrato.

Di certo c’è poi che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno annunciato, con Rocco Durante e Michele Ditursi, a Febbraio del 2021, la nascita del Laboratorio Politico. Su nomi, candidati e aspirante sindaco solo tante voci ma nulla ancora è stato ufficializzato.

Quanto al consigliere regionale di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, si sa che non resterà a guardare e si capisce anche da un post sulla sua bacheca facebook in cui – dopo aver espresso compiacimento per il provvedimento ministeriale che ha fissato la data delle elezioni (anche) a Scanzano – in un passaggio si legge: “è fondamentale che tutte le forze politiche lavorino, seppure nella diversità di vedute, con il solo scopo di sostenere una linea di sviluppo che porti Scanzano a essere protagonista del Metapontino e dell’intera Basilicata. Il senso di responsabilità del quale mi sento investito in qualità di rappresentante delle Istituzioni mi impone di lavorare in questa direzione”.

Ultima certezza, così come ha confermato nell’intervista rilasciata a ilmetapontino.it, è che il sindaco uscente Raffaello Ripoli è candidabile ed eleggibile.

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L’INTERVISTA. Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”

in Politica

Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”.

L’ex sindaco di Scanzano Jonico:  “per chiunque volesse candidarsi, utile parlare di programmi”

Candidabile ed eleggibile: dipende solo da lui se attivare le rispettive facoltà. Raffaello Ripoli, ultimo sindaco eletto a Scanzano Jonico prima del sopraggiunto provvedimento di scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, ha affrontato numerosi argomenti e non ha risparmiato una considerazione forte: “c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali”. La città di Scanzano Jonico, dalle ultime notizie utili, nel prossimo autunno-inverno sarà chiamata a eleggere il consiglio comunale e il sindaco, le settimane che verranno quindi saranno caratterizzate da fasi interlocutorie e clamorosi colpi di scena, come è naturale che sia. Al momento due sono gli elementi certi: esiste un laboratorio politico avviato da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. E c’è già una candidatura annunciata, quella dell’ex sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri.

 “Candidabile”, innanzitutto che significa giuridicamente?

Significa godere del diritto di elettorato passivo, cioè del diritto ad essere votati e dunque a presentarsi alle prossime elezioni senza limitazione alcuna, sempre che io decida di farlo ovviamente.

Approfondiamo il tema: diamo per buona una sua candidatura e successiva elezione, la sua ipotetica elezione potrebbe essere in qualche modo “inficiata”?

Assolutamente no. Guardi, sono passato al vaglio della Magistratura su istanza del Ministero dell’Interno che aveva chiesto al Tribunale Collegiale di Matera di dichiararmi incandidabile. Il Tribunale ha rigettato tale richiesta rilasciandomi, dunque, per usare una analogia, il “green pass” per scendere legittimamente e regolarmente nell’agone politico alle prossime elezioni e, quindi, in alcun modo la mia eventuale elezione potrebbe essere inficiata.

Parentesi “giuridica” chiusa. Parliamo di politica. Lei, uomo di centro destra da sempre, è stato l’ultimo sindaco eletto in città con una civica. Stiamo ai fatti: negli ultimi mesi in città è nato un laboratorio politico che almeno nelle intenzioni metterebbe insieme il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. Più di recente è accaduto che un ex sindaco di centrodestra, Mario Altieri,  ha annunciato la sua candidatura a sindaco. Poi c’è che come sempre accade in queste fasi di voci ne circolano tantissime e altrettanti sono i nomi di possibili aspiranti sindaci, ma a parte il chiacchiericcio fisiologico:  in questo contesto, lei che  viene da una cultura politica ben precisa come vede la situazione cittadina del centro destra? Mi spiego: ci sarà un progetto unitario, a prescindere da qualsiasi ruolo o candidatura che potrebbe riguardarla?

Preliminarmente, da uomo ideologicamente moderato e liberale di centro destra – e lo sono perché fondamentalmente credo nella centralità dell’uomo e non dello Stato che dovrebbe soltanto accompagnare nel percorso di crescita la libera iniziativa economica dei privati e non accentrare i poteri a livello centrale, peraltro con sperpero di denaro pubblico in forme di assistenzialismo inutile e dannoso – le dico che non ho mai creduto in cartelli elettorali partitici, tanto poiché a lungo andare le differenze ideologiche sulle principali questioni squisitamente politiche, che pure capitano nelle amministrazioni comunali, tendono a creare fratture e divisioni insanabili che pregiudicano il buon Governo, creando stallo amministrativo se non la fine anticipata delle consiliature. E questo per me è un discorso che vale sia a livello centrale che a livello comunale. Detto ciò e guardando all’area di centrodestra, almeno sulla carta, le dico che viste le recenti consultazioni elettorali che hanno visto contrapposte anime di centrodestra, non mi sembra che la situazione sia cambiata. Anche nella stessa area ideologica, d’altronde, vi possono essere, così come ci sono, differenti modi di intendere la politica e soprattutto l’amministrazione della cosa pubblica. Per dirla in termini poveri

c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali e chi no e questa è una convinzione che ho sempre avuto.

Aggiungo che essa si è rafforzata con l’esperienza negativa dello scioglimento dalla quale ho cercato, comunque, di trarre insegnamento e di farne tesoro. Dalla lettura degli atti, sopratutto di quelli secretati e/o riservati e dei quali non si possono divulgare i contenuti, ha trovato conferma l’assunto per cui la mia amministrazione ha pagato ingiustamente colpe non sue, che arrivavano suggestivamente da lontano, da molto lontano, e francamente ributtare nel fuoco una intera comunità, con la consapevolezza di farlo, non mi appartiene. Parlo a titolo personale e non mi chieda di aggiungere altro perché non posso. Dunque, in conclusione, non mi meraviglierei se non ci fosse un progetto unitario di centrodestra.

In un suo recente post pubblico apparso su Facebook ha scritto che “sono sempre stato un uomo libero e sempre lo sarò”:  pensa che la politica cittadina anche dopo le recenti vicissitudini resterà imbrigliata nelle solite logiche “tribali” e piccoli interessi di bottega? “Libertà” potrebbe significare anche apertura a progetti nuovi e come si dice in questi casi “trasversali”?  Cerco di esser ancora più chiaro: non crede che a Scanzano potrebbe far bene un governo cittadino composto da culture politiche diverse ma che uniscono le forze per recuperare un po’ di terreno utile?

Mi auguro che le logiche tribali e gli interessi di bottega non prevalgano sull’interesse pubblico perché significherebbe tornare indietro negli anni ed è proprio quello che ho cercato di evitare da quando sono sceso in campo politicamente, guardando convintamente all’inclusione ed attentamente alle novità, purché contraddistinte da spirito di servizio ed abnegazione in favore della comunità. Bisogna guardare avanti e riprendere un cammino di crescita e sviluppo. A tal proposito e tanto per tornare al tema della sua domanda,  riprendo per un attimo il concetto espresso sopra.

Non credo in cartelli elettorali partitici ma credo fermamente  che ci sia la possibilità che persone di buona volontà, appassionate ed innamorate del proprio territorio, anche di estrazioni ideologiche differenti, possano mettersi insieme per un progetto di sviluppo e di crescita del territorio stesso.

Ovviamente con dei limiti. Non si può mettere assieme il diavolo e l’acquasanta ovvero tutto ed il contrario di tutto, altrimenti emergerebbero comunque problemi di stabilità, di stallo e di ingovernabilità. Anime moderate, cittadini attivi, associazioni di volontariato apartitiche ed apolitiche, donne e uomini liberi vogliosi di impegnarsi a servizio della comunità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ben potrebbero dar vita ad un progetto programmatico civico che li veda protagonisti. D’altronde è noto che a livello comunale si votano le persone, sopratutto nei piccoli centri come il nostro dove ci si conosce un po’ tutti, sia personalmente che politicamente. Ma la cosa più importante in assoluto è il programma elettorale perché sono convinto che al popolo, unico ed ultimo giudice sovrano, di alleanze, accordi sopra e sotto banco, non frega assolutamente nulla. Mi piacerebbe che si parlasse di cosa si vuole fare, a partire dalle piccole cose che servirebbero a ripristinare il decoro ordinario, per finire ai progetti più significativi. In merito ricordo che la mia amministrazione, in pochissimo tempo, ha programmato tanti interventi, alcuni realizzati o parzialmente realizzati, quali il ripristino del decoro urbano e verde pubblico, il contenimento della spesa con tagli strutturali annui agli sprechi per circa cinquecentomila euro, l’istituzione della tassa di soggiorno con introiti strutturali annui pari circa a quattrocentomila euro, riqualificazione Terzo Madonna, riqualificazione Santa Sofia, riqualificazione zona vecchio Comune, illuminazione via Pietro Nenni, redazione progetto ed atti per la partenza della differenziata che oggi, grazie alla validità del progetto, dopo un solo anno, ha oltrepassato la soglia del settanta per cento, cartelloni estivi ricchi di eventi anche di spessore, servizio civile come opportunità ai giovani, centri antiviolenza, sblocco iter caserma carabinieri, scuole di legalità etc. etc., ed altri già finanziati ed ancora non realizzati quali la riqualificazione della vecchia zona artigianale, la costruzione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti, la realizzazione di un centro diurno socio-educativo polivalente per minori a via Morlino, i lavori di infrastrutturazione della nuova zona artigianale, la riqualificazione del lungomare Lido Torre, la realizzazione della ciclovia del Golfo di Taranto della quale il Comune di Scanzano è capofila, il progetto per la videosorveglianza, la compartecipazione con altri comuni ad un progetto di valorizzazione dei percorsi e delle aree storiche ed archeologiche già finanziato dal Mibact, etc. etc.. Mi piacerebbe che si parlasse di questo, che si portasse a compimento tutte le opere programmate, già finanziate ed in cantiere della mia amministrazione, di idee, di opere nuove da intraprendere grazie alle prossime programmazioni dei fondi europei, statali e regionali i cui bandi auspico che la Regione concordi con i territori locali ascoltandone le istanze e comprendendone le esigenze. Ecco, un buon nuovo inizio per chiunque volesse candidarsi, sarebbe quello di parlare finalmente di programmi.

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Terremoto di magnitudo 3.4 fra Craco e Stigliano

in Cronaca

Terremoto di magnitudo 3.4 fra Craco e Stigliano. L’evento sismico che ha riguardato la Basilicata è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.

Il 14 Agosto del 2021 alle ore 11:29 è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 e profondità 22.9 km a Craco (MT). Secondo la scala Richter, un evento sismico di magnitudo 3.4 è classificato come terremoto “molto leggero” e descritto nel modo seguente: “spesso avvertito, ma generalmente non causa danni”.

Alcuni dei comuni lucani entro 20 chilometri dall’epicentro: Stigliano (MT) 11 km, San Mauro Forte (MT) 12 km, Ferrandina 12 km, Pisticci (Mt) 18 km, Pomarico (Mt) 19 km. Le città più vicine con almeno 50.000 abitanti. Il terremoto è stato localizzato: 34 Km a SW di Matera (60436 abitanti), 48 Km a SW di Altamura (70396 abitanti), 53 Km a E di Potenza (67122 abitanti) 74 Km a W di Taranto (201100 abitanti), 82 Km a SW di Bitonto (55540 abitanti), 89 Km a SW di Bari (326344 abitanti), 90 Km a S di Molfetta (59874 abitanti), 90 Km a S di Andria (100440 abitanti), 92 Km a S di Bisceglie (55422 abitanti), 95 Km a S di Trani (56217 abitanti), 100 Km a S di Barletta (94814 abitanti). Per ulteriori approfondimenti consultare il sito di geofisica e vulcanologia

MAGNITUDO: COS’E’?

In sismologia la magnitudo (in latino: magnitūdo, -ĭnis, “grandezza”) è una misura indiretta dell’energia meccanica sprigionata da un evento sismico all’ipocentro, basandosi sull’ampiezza delle onde sismiche registrate dai sismografi in superficie. La magnitudo permette di risalire alla quantità totale di energia liberata dall’evento sismico.

Dato che le energie dei terremoti e di conseguenza le ampiezze delle onde sismiche hanno un campo di variazione estremamente ampio, il sismologo statunitense Charles Francis Richter stabilì nel 1935 un metodo per la classificazione dei terremoti in base alla potenza prendendo come riferimento una traccia di ampiezza 0,001 mm lasciata su un sismografo orizzontale a torsione del tipo Wood-Anderson relativa ad un sisma a 100 km di distanza. Il logaritmo dell’ampiezza massima registrata da un sismografo durante un sisma, messo in relazione all’ampiezza di riferimento, propone una scala di valori logaritmica delle energie registrate che venne successivamente detta scala Richter e può anche presentare valori negativi essendo logaritmica [WIKIPEDIA]

Scala Richter, confronto con la Scala Mercalli
Mentre la scala Mercalli valuta l’intensità del sisma basandosi sui danni generati dal terremoto e su valutazioni soggettive, la magnitudo Richter tende a quantificare l’energia sprigionata dal fenomeno sismico su base puramente strumentale. La magnitudo Richter è stata definita per non dipendere dalle tecniche costruttive in uso nella regione colpita.

La scala Mercalli valuta solamente gli effetti dei danni di un terremoto in base all’intensità, dal valore minimo di I grado fino alla distruzione totale di XII grado. La scala Richter invece misura la magnitudo locale, ottenuta dall’ampiezza massima delle oscillazioni registrate da un sismometro standard, il Woods-Anderson. La scala Richter risulta inefficace per magnitudo superiore a 9 gradi perché emettono frequenze più basse rispetto a 0,8 Hz.T [WIKIPEDIA]

Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca del territorio e della Basilicata.

 

Inchiesta Regione Basilicata. Bardi: “fiducia nella magistratura”

in Cronaca
Giustizia: il tribunale di Potenza

Inchiesta Regione Basilicata. Bardi: “fiducia nella magistratura”. Gli investigatori indagano sulla natura di rapporti fra amministratori, professionisti e imprenditori

La notizia dell’inchiesta è stata data da ilQuotidiano del Sud,  da quanto riportato dal giornale, i fari degli investigatori si sarebbero accesi sul “presunto sistema di favori fra amministrazione pubblica, imprenditori e professionisti”. Su questo tipo di intrecci e sulla loro natura faranno ovviamente luce gli organi inquirenti, le ipotesi spaziano dall’abuso di ufficio alla concussione fino all’associazione a delinquere e “allo scambio elettorale politico mafioso”. Sono quindi molto seri i sospetti su cui gli organi competenti dovranno fare i necessari accertamenti. Dalle notizie riportate dal Quotidiano del Sud sembrerebbe che i fatti finiti nell’inchiesta coinvolgerebbero sia la Regione, sia alcuni comuni lucani che persone collegate professionalmente a pubblici amministratori.

Il governatore della Basilicata, Vito Bardi, è intervenuto nella vicenda e ha commentato in queste ore:  “Da uomo delle Istituzioni ho piena fiducia nelle indagini della Magistratura e al contempo sono sicuro che le persone coinvolte nell’indagine sapranno dimostrare nelle sedi opportune la propria estraneità alle ipotesi di reato. In riferimento al coinvolgimento del Sig. Mario Araneo, tengo a precisare che si tratta di una persona che ha un contratto di collaborazione esterna di Segreteria. Sarà mia cura fare le opportune valutazioni dopo un approfondito confronto, nel frattempo attiverò le procedure interne. La mia vita è sempre stata all’insegna della legalità e del rispetto delle regole. Mi auguro pertanto che su questa vicenda venga fatta luce nel minor tempo possibile. I lucani meritano chiarezza e trasparenza”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in relazione a un articolo apparso stamattina sul “Quotidiano del Sud” in merito a un’indagine della Procura di Potenza.

Rocco Leone, assessore regionale alla Sanità.

“Ho totale fiducia nella magistratura, da uomo delle Istituzioni. Nella mia vita non ho mai perseguito l’utile personale. Chi mi conosce sa bene che intendo, da sempre, la mia attività lavorativa come una missione e non come un’attività da cui trarre un vantaggio economico. Spero di poter essere ascoltato quanto prima dal pubblico ministero, in modo da fare chiarezza e poter rivendicare una storia personale e politica di rettitudine e legalità”.

Lo afferma in una nota, l’assessore alla Salute e Politiche della Persona, Rocco Leone.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca che riguardano la Basilicata e il

Un estratto della dichiarazione dell’assessore regionale Cupparo: “mai ricevuto atti che mi riguardino dalla magistratura”

 “Sono sempre fiducioso nell’operato della Magistratura e quindi confermo la piena disponibilità, una volta conosciute le eventuali contestazioni, a fornire tutti i chiarimenti nelle opportune sedi. Posso solo dire di non aver mai ricevuto da parte di organi giudiziari notizie o atti che mi riguardino. L’odierno articolo del “Quotidiano del Sud”, peraltro, non chiarisce il mio presunto coinvolgimento a che titolo e per quali fatti. Sono comunque sereno perché in tema di onorabilità e correttezza amministrativa, conoscendo e praticando solo la buona politica, credo di non avere nulla da dimostrare e chi mi conosce ne è consapevole”.

Lo dichiara l’assessore regionale Francesco Cupparo.

comprensorio Metapontino.

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Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e modulo per sconto

in Economia

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e il modulo per lo sconto sull’acquisto del nuovo da compilare e scaricare da qui. Chi non volesse dotarsi del nuovo televisore, dovrà acquistare un decoder DVB-T2/HEVC Main 10

I nuovi standard DVB-T2 e HEVC Main 10 imporrà, dal 1 Gennaio 2023, la conversione dei vecchi televisori che non rispettano le nuove tecnologie  del digitale terrestre. Per agevolare il passaggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha prodotto un decreto che introduce il bonus Tv che dà diritto allo sconto del 20% (e comunque per un importo non superiore a 100 euro) sull’acquisto del nuovo televisore. I requisiti richiesti sono di essere in regola col pagamento del canone Rai, è necessario risiedere in Italia, ogni bonus sarà legato al codice fiscale dell’avente diritto, pertanto sarà erogato un bonus per persona. Dall’1 gennaio 2023, i televisori non in possesso dei requisiti richiesti non saranno più utilizzabili a meno che l’utente non si doti di apposito decoder. Per ottenere il buono non sono richiesti requisiti reddituali o patrimoniali:

non servirà presentare il proprio l’ISEE

Tuttavia occorrerà inoltre rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Il buono si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 attraverso un modulo apposito, che può essere consegnato direttamente al rivenditore del nuovo televisore, il quale si occuperà di smaltire quello vecchio”.

Chi volesse rottamare il televisore di persona potrà consegnare il modulo all’isola ecologica in cui lo si porta, che rilascerà prova documentale della rottamazione. L’erogazione del contributo a livello governativo è funzionale alla disponibilità dei fondi stanziati, che sono 250 milioni di euro.

Esauriti i fondi, non sarà più possibile ottenere i contributi a meno di nuovi stanziamenti.

Il nuovo bonus TV è cumulabile con l’altro  già introdotto a ottobre 2019, che prevede il contributo di 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o un decoder, i beneficiari devono tuttavia avere ISEE inferiore ai 20 mila euro.
Il DVB-T2 è la nuova generazione del DVB-T, che sta per Digital Video Broadcasting for Terrestrial television e indica quello che comunemente chiamiamo digitale terrestre: uno standard per trasmettere contenuti entrato in vigore in Italia nel 2012.  Inoltre, la nuova versione permetterà di trasmettere in definizione ultra alta (UHDTV) e performare la qualità del segnale.

Per chi non volesse sostituire il proprio televisore dovrà dotarsi di un decoder DVB-T2/HEVC Main 10. Il costo di questi apparecchi può variare dai 15 ai 100 euro,

il che li rende sicuramente un’alternativa più economica rispetto a un televisore nuovo, anche tenendo conto del bonus appena introdotto.

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

Policoro: Amministrazione Mascia ai titoli di coda

in Politica

Policoro: Amministrazione Mascia ai titoli di coda. Consiglio comunale deserto, città senza bilancio di previsione. La maggioranza ancora una volta dimostra di non avere i numeri. All’orizzonte il commissario prefettizio.

Con la seconda seduta di oggi, andata praticamente deserta – erano presenti soltanto i consiglieri Giuseppe Maiuri, Gianni Di Pierri e Benedetto Gallitelli e il presidente del consiglio Francesco Mitidieri – ci sarebbero 20 giorni utili per l’approvazione del bilancio previsionale su “intimazione” prefettizia, poi si va a casa nell’attesa della fase di commissariamento e poi le elezioni comunali.

La seduta è stata sciolta perché era insussistente il numero legale, è stato necessario come previsto dalle norme, il doppio appello con intervallo di mezz’ora dal primo. Al momento sembra essersi conclusa così la “crisi” comunale di Policoro e la prospettiva che più di tutte appare verosimile è quella del commissariamento, tuttavia c’è ancora una Giunta in carica e un po’ di giorni per cercare di ricomporre i cocci, ipotesi quest’ultima che come ha avuto modo di puntualizzare il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, appare remota.

Sarebbero stati 12 i punti all’ordine del giorno da adottare se ci fossero stati i presenti e dunque i numeri: nell’ordine del giorno spicca, tra gli altri, l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.

E, ancora: il piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso, dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. Il Consiglio comunale è stato trasmesso come di consueto via streaming dal portale ufficiale del comune di Policoro. Il contenuto è disponibile alla seguente pagina web istituzionale.

Il precedente Consiglio comunale disponibile qui la cui mancata celebrazione ha determinato la seconda convocazione odierna.

Policoro: la crisi sembra irreversibile.

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