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Metapontino, il mondo agricolo protesta e chiede governo e dignità (VIDEO)

in Cronaca

Le promesse delle ripetute e reiterate campagne elettorali susseguitesi nell’ultimo anno cominciano a sciogliersi con il caldo dell’estate: gli agricoltori del Metapontino sono esasperati perché “è meglio non raccogliere proprio”, uno dei tanti commenti registrati nel corso della mattinata che li ha visti protagonisti di un corteo e di incontri con le istituzioni comprensoriali a Scanzano Jonico.

Lo hanno detto e ripetuto, la loro protesta è rivolta a tutti i livelli: Regione, Governo e Unione Europea. Anzi, su uno dei tanti manifesti affissi sui trattori è scritto a chiare lettere: “L’Europa pensa alle banche”.

Ce n’è davvero per tutti: vecchi e nuovi governanti: “Questi sono i vostri risultati”, o ancora si legge sui cartelloni della protesta: “Incominciamo a sospendere l’Imu comunale 2014 – 15”. C’è poi chi invoca rispetto per l’agricoltura e chi puntualizza: “La vera agricoltura messa in ginocchio”.

Tante le voci della protesta che avanza nonostante il caldo torrido di queste ore. “I prezzi al produttore sono bassissimi: 0,15 – 0,20 cent”, ha raccontato Antonio Tornese, uno dei manifestanti. Che ha aggiunto: “Poi però vediamo che la frutta confezionata in Basilicata è venduta a 4,50 euro. Vogliamo capire come bloccare questo fenomeno. Ai produttori restano soltanto le briciole”.

La protesta va avanti comunque, il sit in è a Montalbano Jonico ma la protesta potrebbe continuare estendendosi anche a Potenza. “A Matera ci siamo già andati e per protesta abbiamo preferito regalare la nostra frutta anziché venderla”, ha aggiunto Tornese.

Ora, l’impegno dei sindaci del Metapontino, che oggi hanno accolto la pacifica protesta a Scanzano Jonico, è quello di portare sui tavoli istituzionali le richieste del mondo agricolo.

La speranza è quella che il Governo anziché paventare prossime campagne elettorali decida seriamente di governare. Certo, cosa molto impopolare per chiunque ma che qualcuno dovrà fare.

Protesta degli agricoltori del #Metapontino: sono esasperati e chiedono dignità. Il tempo delle campagne elettorali è finito, ora bisognerà governare #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Vrijdag 21 juni 2019

 

Grow! A Matera si è parlato di Infrastrutture con il ministro Centinaio: “Chi se ne frega della Tav”

in Economia

“Se con i soldi che Toninelli risparmia per la Tav decide di investire sulle infrastrutture nel Mezzogiorno e mi permette di arrivare così al Sud più velocemente:  chi se ne frega della Tav”,

così il ministro Gian Marco Centinaio nel suo intervento conclusivo, questa mattina a Matera,  al Grow, l’action tank di Agrinsieme”, non ha fatto mancare,  in sintonia con il clima di governo nazionale, la stilettata quotidiana ai colleghi di governo del Movimento Cinque Stelle.

Le carenze infrastrutturali e le difficoltà legate all’Export sono stati i temi al centro del confronto di questa mattina le cui conclusioni sono state affidate al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Lo studio del Nomisma ha svelato le dimensioni dell’insufficienza infrastrutturale che coinvolge in particolare il Mezzogiorno: se la media nazionale di autostrade su cui le aziende possono contare è di 23 km ogni 1000 kmq, in Basilicata il dato è di 3 km/ 1000kmq, 8 invece il dato del Molise.

Anche la dotazione di reti ferroviarie, al Sud risulta molto ridotta rispetto al Nord e anche in questo caso i numeri sono impietosi.

Sul fronte delle infrastrutture immateriali, i dati sulla digitalizzazione sono leggermente più incoraggianti sebbene il Sud sia sempre dietro al Nord: accede ad internet il 78% delle famiglie nel Meridione contro l’84% di quelle del Nord.

Il rapporto riguardante la diffusione delle innovazioni tecnologiche nelle imprese vede il Sud al 26% e il Nord al 40%.

Il settore agroalimentare ne risente fortemente, ancor di più il Mezzogiorno in cui l’agroalimentare vale all’incirca 30 miliardi, di cui 7 di export.  La Spagna, stando all’export, consolida il suo primato rispetto all’Italia come leader di mercato per quanto riguarda l’olio di oliva (2,3 mld contro 1,2 mld dell’Italia. Non va meglio per gli agrumi, il divario è molto ampio: 3 mld di export per la Spagna contro i 239 milioni dell’Italia.

Le “lentezze” riguardanti l’export sono state poi segnalate dai produttori, infatti Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia, ha rappresentato le contraddizioni nella definizione dei dossier necessari per consentire ai prodotti italiani di approdare in mercati come la Cina. Badursi ha citato i recenti fatti di cronaca e il “No” dalla Cina alle arance bionde prodotte in tutto il Mezzogiorno, e il via libera invece, sempre da Pechino, a quelle rosse prodotte solo in Sicilia. Inoltre, la questione uva da tavola che vede l’Italia primo produttore in Europa ma la Spagna primo esportatore, una situazione paradossale determinata proprio dalla mancanza di dossier che riguardino l’uva da tavola italiana. Il ministro ha risposto alle sollecitazioni, assumendo l’impegno di portare nelle opportuni sedi le anomalie al fine di risolvere il problema. Centinaio ha inoltre fornito forti rassicurazioni sui rapporti stabiliti proprio con la Cina con il suo ministero di competenza.

Sono inoltre intervenuti Francesco Fanelli, assessore all’Agricoltura per la regione Basilicata, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, Ugo Patroni Griffi, presidente autorità Sistema portuale Mare Adriatico Meridionale, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Dino Scanavino, presidente Cia – Agricoltori italiani, Giorgio Mercuri, presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, Franco Verrascina, coordinatore nazionale Agrinsieme e presidente Copagri, Francesco Battifarano, presiente Confragricoltura Basilicata e produttore di vino.

Infine, richieste di potenziamento del Porto di Taranto sono giunte dal mondo produttivo. Così come in numerosi interventi si è sottolineata l’importanza dello sviluppo della piattaforma logistica di Ferrandina a ridosso del porto di Taranto.

Il ministro Gian Marco Centinaio a Matera per Grow, l’action tank di Agrinsieme #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Donderdag 13 juni 2019

Da Bologna, Italia Ortofrutta – Unione  Nazionale: “Impossibile competere con i costi del lavoro dei principali players”.

in Economia

Dallo stesso tavolo, l’Unione candida proposte: “Quadro normativo ad hoc, formazione professionale, valorizzazione del prodotto ortofrutticolo”.

 

BOLOGNA. “Il fattore lavoro come elemento di competitività del settore” è stato il tema sviluppato venerdì scorso a Bologna da Italia Ortofrutta – Unione Nazionale che nella stessa occasione ha ricordato i cinquant’anni  di attività.

L’incontro – che è stata l’occasione per un’approfondita riflessione sul focus  collegato: “prezzo equo per l’agricoltore, valore etico per il consumatore” – ha visto la folta partecipazione dei rappresentanti delle Organizzazioni di produttori (OP) associate all’Unione, per la Basilicata c’erano Asso Fruit Italia e Terra della Luce.

Ai saluti del presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo, ha fatto seguito l’ampia e dettagliata relazione introduttiva basata sui dati Italia Ortofrutta e Nomisma del direttore di Italia Ortofrutta, Vincenzo Falconi.

Falconi ha evidenziato come “il settore ortofrutticolo in Italia rappresenti il 26% dell’agricoltura nazionale, per un fatturato complessivo di 13,5 miliardi, mentre sono 900mila gli ettari di cui 350mila ortaggi e 550mila frutteti, il tutto per 23 milioni di tonnellate di ortofrutta”.

Falconi ha poi fatto uno zoom sulla domanda di lavoro, quantificando il fenomeno: “Il settore ortofrutticolo si caratterizza per una domanda di lavoro superiore rispetto ad altre produzioni, nel solo 2017 sono stati 1.97.007 gli occupati nel settore di cui il 57% al Sud, il 31 al Nord e il 12% al Centro”. E, ancora: “Se al costo del lavoro della fase agricola si somma quello delle operazioni di lavorazione e condizionamento in magazzino, si nota che il 40% del ricavo delle vendite di una OP sia destinato a remunerare il lavoro che è un costo incomprimibile”.

Il dato fornito di Falconi è stato poi interpretato in maniera sistematica con i numeri relativi al costo del lavoro nei paesi “competitor”:

“In Spagna il costo orario del lavoro è di 6,8 euro a fronte di 44 ore settimanali medie complessive, in Marocco addirittura di 1,0 euro all’ora per 48 ore di lavoro settimanali, in Italia invece 11, 1 euro di salario agricolo medio orario per 39 euro settimanali”.  Sul punto, Falconi ha così commentato: “la mancanza di redditività del settore ostacola gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, pilastri della competitività futura”, ha spiegato.

Le soluzioni proposte dal direttore  “Quadro normativo ad hoc per le grandi campagne di raccolta e per gestire i picchi di lavoro, programmazione nell’utilizzo dei flussi di lavoro, incentivi per le aziende che assumono con continuità e un approccio bonus/malus per la contribuzione Inail, oltre a interventi sul prezzo di vendita al fine di valorizzare il prodotto ortofrutticolo, rendere consapevole il consumatore e respingere con forza le politiche di vendita basate sul sottocosto”.

Ersilia Di Tullio, senior project Manager di Nomisma, ha sottolineato come: “l’ortofrutta, pur essendo uno dei settori di maggiore rilievo dell’agricoltura italiana sconti ancora un’eccessiva frammentazione produttiva che incide sulla competitività del comparto”.

Nel suo intervento, il presidente di Italia Ortofrutta, Gennaro Velardo, ha chiesto alle Istituzioni di prendere coscienza del fenomeno, alla luce del fatto che per i numeri forniti c’è un’oggettiva carenza di manodopera generale, anche extracomunitaria,  a cui si aggiunge la grave insufficienza della scarsa reperibilità di quella specializzata”. Inoltre, ha aggiunto Velardo: “Alle Istituzioni chiediamo di lavorare a norme che consentano di dare visibilità alla produzione, uno dei suggerimenti potrebbe essere quello di far apparire nei punti vendita il nome dei produttori o delle organizzazioni di produttori. Diversamente si è invisibili, pertanto è impossibile fare un discorso di valorizzazione”.

Alessandra Pesce, sottosegretario alle Politiche Agricole, ha annunciato che:  “Il Ministero metterà a punto un piano triennale per incentivare il maggior numero di aziende a recuperare un rapporto corretto con i lavoratori, anche attraversola semplificazione delle procedure burocratiche. Il tavolo ministeriale sul caporalato si riunirà il prossimo 5 giugno. Il sottosegretario, infine, nel riprendere uno degli spunti offerti da Italia Ortofrutta ha sottolineato:  “l’importanza della formazione della manodopera, premessa indispensabile per un settore più competitivo”.

Dopo gli interventi si è aperta la tavola rotonda con rappresentanze del mondo agricolo associato, grande distribuzione e le conclusioni dell’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna,  Simona Caselli.

Riforma Fondiaria, Policoro ricorda l’evento storico, appuntamento 25 Maggio

in Appuntamenti

“La riforma agraria ha rappresentato il vero volano di sviluppo della nostra cittadina e gli imprenditori hanno creato un modello virtuoso di modernizzazione rurale. Per tutto questo e per i suoi protagonisti occorre avere memoria”. Èquanto ha dichiarato il sindaco della cittadina Ionica, Dott. Enrico Mascia,a nome dall’amministrazione comunale di Policoro, che ha organizzato per sabato 25 maggio prossimo nella sala consiliare del Municipio, dalle ore 10,un incontro che vedrà la presenza di personalità accademiche, esperti e padri nobili del processo di sviluppo.
Si parlerà della costituzione dell’Ente per la riforma agraria di Puglia, Basilicata e Molise, l’inaugurazione della “Borgata di Policoro” e l’assegnazione dei “Poderi”.
Con la riforma agraria negli anni 50 fu approvata anche la legge che istituisce la Cassa del Mezzogiorno, la cui funzione è stata essenzialmente quella di costruire opere pubbliche, tra cui la “Borgata di Policoro” e la prima grande opera di bonifica consortile.
La seconda parte della mattinata vedrà il conferimento di “Attestati di Benemerenza” ad alcune personalità (anche alla memoria) che, a diverso titolo,hanno avuto ruoli importanti per lo sviluppo di questo nostro territorio.

Magazzini Aperti: “Pensavo sarebbe stato bello, invece è stato straordinario”

in Cronaca

“Pensavo sarebbe stato bello, invece è stato straordinario”

SCANZANO JONICO. “Pensavo sarebbe stato bello, invece è stato straordinario”, così uno degli studenti che ha partecipato all’iniziativa “Magazzini Aperti” promossa da Asso Fruit Italia e che venerdì ha visto la folta partecipazione di studenti venuti da Matera e accolti dai tecnici, nutrizionisti e produttori che hanno mostrato l’intero ciclo produttivo: dalla raccolta al confezionamento in magazzino”.
Il direttore generale di Asso Fruit Italia, Andrea Badursi, ha così commentato: “Con l’iniziativa si rafforza l’impegno della nostra Organizzazione di produttori sul versante dell’educazione alimentare e della sensibilizzazione verso le buone abitudini alimentari e i corretti stili di vita avvalendoci della consulenza della biologa nutrizionista Antonella Florio che ha spiegato in maniera semplice e diretta ai ragazzi, che hanno partecipato e preso appunti, l’importanza di consumare frutta e verdura e nello specifico le fragole”.
Infine, Andrea Badursi ha concluso: “Le iniziative di Asso Fruit Italia proseguiranno, ricordiamo che d’estate si tornerà a parlare di alimentazioni sulle spiagge con il progetto Fruit&Salad on the Beach. La valorizzazione delle produzioni, come nel caso di Magazzini Aperti, è un tema importante e ben sostenuto da misure strategiche come la 3.2 del Psr 2014 – 2020, misura che si è rivelata importantissima anche nello sviluppare il tema dell’educazione alimentare”.

Fragola on the Road, al via la prima edizione con il patrocinio dei comuni della Costa del Metapontino

in Cultura

Fra le iniziative il press tour, il talk show di approfondimento condotto da Dino Paradiso e Show Cooking

POLICORO.  << Valorizzare la fragola e promuovere la bellezza del territorio che ospita la pregiata coltura, sono gli obiettivi dell’iniziativa “Fragola on the Road” nell’ambito della quale il prossimo 25 Aprile si svolgerà a Scanzano Jonico, nella corte del Palazzo Baronale, il talk show di approfondimento dal titolo: La fragolicoltura come volano dell’economia del Metapontino”>>, così ha commentato Roberto Mele  presidente dell’associazione di promozione sociale Officine Creative Lab che ha coordinato l’organizzazione.

Mele ha poi aggiunto: “Main partner dell’evento è il consorzio di valorizzazione Club Candonga, realtà solida e molto ben radicata nel territorio Metapontino e titolare del prestigioso marchio Candonga Fragola Top Quality® che dà lustro al lavoro e all’alta specializzazione raggiunta dei produttori associati; infatti la Basilicata è stabilmente il primo produttore italiano di fragole”.

E, ancora: “Fragola on the Road è alla sua prima edizione, l’intenzione è quella di dar seguito all’evento riproponendolo ogni anno. Quest’anno, fra i comuni della Costa Metapontina, Scanzano Jonico è il comune capofila, per i prossimi anni la scelta verrà effettuata sulla base delle candidature che giungeranno. La collaborazione con i comuni della Costa è stata molto proficua e fattiva e l’auspicio è che questa sinergia prosegua per il futuro”.

Infine, Mele ha spiegato: “Fra le iniziative del Fragola on the Road, sempre il 25 Aprile c’è in programma il press tour che si svolgerà dalle 10:00 quando giornalisti, foodblogger, influencer, visiteranno i campi di fragole. Poi nel corso del talk show serale, Mauro Niso, ricercatore universitario presso l’Università degli studi di Bari, docente del corso di Chimica degli Alimenti e foodblogger per passione,  preparerà in diretta delle ricette con l’impiego di fragole. Sarà inoltre presente Paolo D’Amore, bar manager, presidente della Federazione italiana barman (Fib) e membro del consiglio d’indirizzo nazionale Fib Italia, che preparerà un cocktail alcolico e uno analcolico a base di fragole. Saranno inoltre presenti docenti e studenti dell’Agrario e dell’ Alberghiero dell’ Istituto d’Istruzione Superiore “G.Fortunato” di Pisticci.

A raccontare l’esperienza del Club Candonga nel corso del talk show ci sarà il CEO, Carmela Suriano che ha così commentato: “L’idea del Fragola on the Road nasce per dare concretezza al binomio agricoltura e accoglienza, una formula che potrebbe ampliare le opportunità per un territorio con forti margini di crescita”.

A dare il patrocinio al Fragola on the Road i comuni di Scanzano Jonico, Policoro, Pisticci, Rotondella, Bernalda, Nova Siri e la Provincia di Matera. Il talk show sarà condotto da Dino Paradiso. Sarà presente anche Poste Italiane che per l’occasione ha personalizzato un timbro postale che raffigura una fragola e sarà apposto sulle cartoline ufficiali dell’evento che saranno, quella sera stessa, distribuite.

 

 

 

Asso Fruit Italia a Berlino per il Fruit Logistica 2019

in Economia

L’organizzazione di produttori Asso Fruit Italia per il 2019 sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, l’OP avrà uno spazio espositivo nello stand della Regione Basilicata Hall 4.2 / A -10 e condividerà l’esperienza anche con Italia Ortofrutta – Unione nazionale hall 2.2 A-07.

“Esporre, raccontare e far conoscere la qualità, può essere così riassunta l’esperienza di Asso Fruit Italia in quel di Berlino”, ha detto Andrea Badursi, direttore generale di Asso Fruit Italia.

Che ha aggiunto: “Abbiamo in agenda numerosi incontri di natura commerciale e istituzionale oltre a quelli B2B. Anche quest’anno ci occuperemo a cominciare da Berlino di pianificare azioni che vanno nella direzione della promozione dell’educazione alimentare e molto risalto, in particolare nello stand della Basilicata, alle nostre produzioni biologiche. Il 2019 ci vedrà impegnati con maggior forza su questo fronte con appuntamenti che si svolgeranno in inverno e come di consueto in estate. Al centro delle ridette iniziative di cui in seguito daremo maggiori dettagli ci sono i bambini ai quali comunicare l’importanza delle buone abitudini alimentari, che passano dal consumo consapevole di frutta e ortaggi a cui è opportuno abbinare la pratica dello sport”.

 

A rappresentare Asso Fruit Italia nei due stand, oltre al presidente Francesco Nicodemo,  ci saranno:

Andrea Badursi: direttore generale

Giuditta Signorella, Salvatore Pecchia, Alessandro Comple, Fabiano Malvasi.

Ufficio Commerciale: oltre al responsabile dei prodotti biologici Alessandro Petrelli, ci sarà Domenica Gallo. Con l’Organizzazione di produttori ci sarà Gianluca Pizzolla, dell’omonima azienda che si occupa di comunicazione e ufficio stampa (Italia).

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