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Nuovo raid incendiario a Scanzano Jonico: stavolta tocca al comparto ortofrutta

in Cronaca

Nuovo raid incendiario a Scanzano Jonico: stavolta tocca al comparto ortofrutticolo. Le fiamme si sono sviluppate qualche minuto prima della mezzanotte di mercoledì 25 Maggio. E’ il quarto episodio in città, indaga l’antimafia. Sul posto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e degli agenti di Polizia e Carabinieri. Sopralluogo svolto anche dal commissario prefettizio, la dottoressa Ermelinda Camerino, che attualmente governa Scanzano Jonico.

SCANZANO JONICO. Ancora un rogo a Scanzano Jonico, in fiamme stavolta un magazzino ortofrutticolo in località Parisi. Sembrerebbero due gli inneschi esterni che nella notte fra il 24 e il 25 Maggio hanno devastato l’immobile, relative pertinenze e apparecchiature.

In meno di un mese si tratta del quarto episodio in città, gli altri tre hanno riguardato i lidi la Baia delle Scimmie, in località Bufaloria, e il lido la Kicca, a Terzo Cavone. In quest’ultimo caso gli autori hanno agito in due volte, per l’esattezza in due nottate consecutive: il secondo tentativo ha praticamente distrutto la struttura che era in allestimento e pronta per l’estate 2022.

Scenario apocalittico anche nell’ultima orribile vicenda: lamiere piegate e annerite, roghi, fumo e quel puzzo che strozza gole e speranze di una città, Scanzano Jonico, che ormai sembra l’epicentro di una sorta di guerra dichiarata dalla criminalità allo Stato.

Ad indagare è la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza a cui toccherà far luce sui recenti fatti di fuoco. E non solo.

 

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Scanzano Jonico. Correre o ricorrere: questo è il dilemma.

in Cronaca

Scanzano Jonico. Correre o ricorrere: questo è il dilemma. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Mario Altieri. Dopo quella del Tar è la seconda bocciatura.

L’incandidabilità dell’aspirante sindaco scaturita da una condanna per abuso di ufficio che secondo i giudici non sarebbe stata oggetto di riabilitazione. Un infortunio giudiziario non contemplato fra gli altri oggetto di riabilitazione, come spiegato nella sentenza.

 

LA CRONACA. Ancora una nuova e sonora bocciatura per l’aspirante sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri. Dopo il Tar a stabilirlo è stato il Consiglio di Stato che in sede giurisdizionale pronunciandosi definitivamente rispetto all’Appello lo ha respinto. La sentenza è stata pubblicata il 20 Maggio del 2022.

IL PERCORSO GIUDIZIARIO IN SEDE AMMINISTRATIVA. Il 7 Novembre del 2021 si sono svolte le elezioni amministrative a Scanzano Jonico, città che veniva fuori dalla gestione commissariale per presunte infiltrazioni mafiose.

In quella circostanza accadde che l’Adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali del comune non proclamò l’aspirante sindaco Mario Altieri, uscito vincitore dalla tornata con il 52%. Altieri ha così proposto ricorso. Dalla ricostruzione fatta dai giudici del Consiglio di Stato, la mancata proclamazione dell’aspirante sindaco si fondava “sull’accertamento di una causa di incandidabilità in ragione di una condanna per abuso di ufficio”, è quanto riportato nella sentenza (fatto e diritto, ndr). Nel provvedimento è poi spiegato che la Prefettura – anche in vista dell’eventuale convalida degli eletti – ha effettuato i necessari riscontri sui candidati alla carica di sindaco acquisendo i relativi certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.

Dagli accertamenti è emersa la condanna per abuso di ufficio “per la quale non era intervenuta la riabilitazione” come confermato dal presidente del Tribunale di Sorveglianza. La causa di incandidabilità è stata comunicata alla Commissione elettorale circondariale, al presidente dell’Adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali del comune di Scanzano Jonico che ha poi dichiarato l’incandidabilità dell’aspirante sindaco Mario Altieri.

Il Consiglio di Stato riprende anche la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Gennaio 2022 che aveva respinto la richiesta di Altieri e in cui è spiegato che

“qualora la condizione di incandidabilità sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2, la condizione stessa viene rilevata ai fini della mancata proclamazione dall’ufficio preposto alle operazioni di proclamazione degli eletti”.

Sull’infondatezza dell’Appello, i giudici del Consiglio di Stato hanno spiegato: “La mancata proclamazione dell’appellato a sindaco si fonda su una causa di incandidabilità emergente sia dal certificato del casellario giudiziale che dall’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza acquisita in data 5 novembre 2021. E’ quest’ultimo provvedimento, in particolare, che ha consentito di dissolvere in via definitiva ogni dubbio in merito alla mancata riabilitazione dell’appellante in relazione alla condanna per abuso d’ufficio della Corte d’Appello. La ridetta condanna, come precisato nella sentenza, è divenuta irrevocabile il 17 Gennaio 2014. Condanna ritenuta dai giudici “al di fuori del perimetro della riabilitazione”.

In sintesi la riabilitazione di Mario Altieri riguarda solo “le condanne inflitte e confluite nel seguente titolo giuridico: cumulo Procura della Repubblica presso il Tribunale di (omissis) 13.10.10, condanne tra le quali non è compresa quella per abuso di ufficio del 16 Novembre 2012 divenuta irrevocabile il 17 Gennaio del 2014”

IL COMMENTO. Al netto delle sacrosante facoltà riconosciute ad ogni cittadino di far valere in ogni sede giurisdizionale le proprie ragioni, c’è un dato di “socialità” che non può lasciare nessuno indifferente a Scanzano Jonico. Un dato oggettivo che vale sia per il 52% dei cittadini che hanno scelto Mario Altieri, sia per il 48% che ha scelto altro. Un dato che deve far riflettere anche gli aventi diritto che al voto non sono andati. E sono tantissimi. Un dato che se ignorato deve far perdere a chiunque la facoltà di “lamentarsi” della mancanza di prospettiva per la città, perché ignorare quel dato significa essere complici dello stallo.

Il dato è semplice e può essere così parafrasato: a Scanzano non importa che tu sia il 52%, il 48% o l’astenuto. Ogni mattina, se vuoi bene a Scanzano Jonico e al suo futuro, comincia a correre. Perché a ricorrere ne basta uno di cittadino.

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In Basilicata attesa per il premio Nobel per la Pace Jody Williams

in Appuntamenti

In Basilicata attesa per il premio Nobel per la Pace Jody Williams. La professoressa e attivista americana sarà anche a Scanzano Jonico

 

Il 23 e il 24 maggio sarà in visita in Basilicata il Premio Nobel per la Pace Jody Williams, la professoressa e attivista americana che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1997 per aver fondato e coordinato la Campagna Internazionale Contro le Mine Antiuomo. Lo rende noto la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, precisando che “la visita di un Premio Nobel per la Pace assume un significato particolare in un periodo in cui la Pace è sempre più minacciata ed il rispetto dei diritti umani appare essere non più solo una questione astratta ma una necessità per garantire un futuro alle nuove generazioni”.

Lunedì 23 a Potenza, presso il Palazzo della Regione, Jody Williams si insedierà come nuovo Presidente della Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata ed incontrerà il Presidente della Regione Vito Bardi.

Il 24 il Premio Nobel sarà a Scanzano Jonico, in località Terzo Cavone, per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della “Abitazione per la Pace”.

L’Abitazione sarà intitolata al Premio Nobel per la Pace Betty Williams che, insieme all’attrice e attivista americana Sharon Stone, ha promosso la realizzazione di questa oasi di Pace unica al mondo dove imprenditori privati, istituzioni pubbliche ed enti del terzo settore si incontrano per realizzare un modello di accoglienza integrata. Qui infatti sono già accolti da novembre scorso i rifugiati del corridoio umanitario della Caritas in collaborazione con la Parrocchia della Santissima Annunziata, inoltre l’Abitazione è stata messa a disposizione per ospitare anche profughi ucraini.

Parteciperanno alla cerimonia insieme al Commissario Prefettizio di Scanzano Ionico, Rosalia Ermelinda Camerini, il famoso architetto Mario Cucinella che ha donato il progetto, gli imprenditori Nicola Benedetto e Pasquale Natuzzi che hanno permesso la realizzazione della struttura ecosostenibile con i propri fondi privati.

Jody Williams piantumerà al termine della cerimonia anche il primo albero di limoni nell’ambito del progetto “Gli alberi per la Pace” che è una iniziativa, realizzata insieme alla società benefit ZeroCO2, per contrastare il cambiamento climatico e dare nuove opportunità di lavoro sia giovani locali che ai rifugiati.

La visita del Premio Nobel in Basilicata si concluderà il 24 pomeriggio a Sant’Arcangelo dove Jody Williams incontrerà, insieme al Sindaco Salvatore La Grotta, al Presidente della Provincia Rocco Guarino ed al Prefetto di Potenza Michele Campanaro, i rifugiati accolti dal Progetto SAI della Provincia di Potenza che ha come enti gestori la Fondazione Città della Pace e Arci Basilicata.

“Sarà difficile per me seguire le orme di Betty Williams che è stata una persona unica e straordinaria e sono onorata di dare continuità al suo sogno inaugurando l’Abitazione per la Pace ed assumendo l’incarico di Presidente della Fondazione da lei istituita” ha dichiarato il Premio Nobel prima della sua partenza per l’Italia. “Tre sfide ci aspettano nei prossimi anni: la tutela dei diritti umani e della Pace, la lotta alle disuguaglianze e ai cambiamenti climatici che saranno sempre più le cause determinanti delle migrazioni”.

La Fondazione Città della Pace, nei progetti che gestisce insieme ai suoi partners, ha accolto dal 2012 fino ad oggi oltre 900 rifugiati che provengono da 30 Paesi. Di questi più di 350 sono bambini con le loro famiglie e minori stranieri non accompagnati, che sono ospitati secondo il modello dell’accoglienza diffusa, in piccoli centri della Basilicata, garantendo loro un percorso di integrazione che coinvolge le comunità locali in un processo collettivo di crescita. Non a caso lo slogan della fondazione è “Cominciamo a cambiare il futuro dalle nostre comunità, insieme ai rifugiati”.

Scanzano Jonico: fiamme in un altro lido. Stavolta in località Terzo Cavone

in Cronaca

Scanzano Jonico: fiamme in un altro lido. Stavolta in località Terzo Cavone. Nei giorni scorsi, le fiamme hanno distrutto il Lido la Baia delle Scimmie a Bufaloria. Entrambi gli stabilimenti erano in fase di allestimento

Ancora una volta, a distanza di pochi giorni, a svolazzare non sono i nastri inaugurali che preannunciano l’avvio di nuove attività in riva al mare ma quelli tristi a bande bianche e rosse che il più delle volte delimitano le aree in cui si svolgono indagini. Infatti, un altro lido, sempre a Scanzano Jonico, è stato destinatario di un atto che sembrerebbe ascrivibile a un gesto malavitoso. Le fiamme hanno arso attrezzature e lambito – a giudicare dai segni – anche una porta dell’immobile in legno nella disponibilità del lido “La Kikka” in località Terzo Cavone. Sul posto, come riportato dall’Ansa, i Vigili del Fuoco e la Polizia. Indagini in corso. Il proprietario ha negato di aver ricevuto minacce di qualsiasi natura.

La notte fra il 15 e il 16 Maggio scorsi un altro lido, La Baia delle Scimmie, in località Bufaloria a Scanzano Jonico, ha subito un pesante attacco che ha devastato gran parte delle attrezzature presenti causando danni ingenti.

 

Nel Metapontino, proprio negli ultimi 4 giorni, si è riaffacciata minacciosa l’ombra criminale. Sempre in queste ore una presunta organizzazione criminale – operativa anche a Scanzano Jonico secondo gli investigatori – è stata destinataria di provvedimenti cautelari, i sospetti sono pesantissimi, fino all’associazione mafiosa.

A ciò si aggiungono i due lidi date alle fiamme nella città di Scanzano Jonico che sembra non prendere pace.

Se altrove, in riva al mare, si tagliano i nastri inaugurali di nuove attività che produrranno benessere e opportunità lavorative a Scanzano Jonico invece si mettono quelli per delimitare aree di indagine e si torna a respirare sempre più forte la puzza degli incendi che distruggono speranze, comunità e prospettive.

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Droga nel Metapontino: in esecuzione ordinanze cautelari

 

 

Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil a Scanzano Jonico

in Appuntamenti

Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil a Scanzano Jonico. In piazza per la pace, il lavoro, la buona occupazione e la legalità. Appuntamento alle 10 in via Tommaso Morlino

È Scanzano Jonico, comune sciolto per infiltrazioni mafiose e attualmente commissariato, la piazza scelta da Cgil, Cisl e Uil Basilicata per celebrare il primo maggio. Al centro dell’iniziativa, che si terrà alle 10 in via Tommaso Morlino, i temi della pace, della legalità, della buona occupazione e della solidarietà. “La scelta di Scanzano – spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli – è parte integrante del rinnovato impegno sindacale per la legalità contro la criminalità organizzata che, così come denunciato dal recente rapporto della Dia, in quest’area della regione è maggiormente presente, condizionando le vite di imprese e lavoratori”.

Per Cgil, Cisl, Uil Basilicata il primo maggio è “l’occasione per riprendere la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici lanciata a Potenza con la manifestazione unitaria del 4 dicembre dello scorso anno, rimettendo al centro la proposta di un Patto per il lavoro e per il rilancio dopo la crisi, da cui ripartire per costruire insieme la Basilicata di domani”.

In vista delle risorse del Pnrr e alla luce della grave crisi energetica e dei comparti industriali, tra i quali l’automotive, “che richiede una nuova gestione delle fonti energetiche locali, ancora più strategiche – affermano Summa, Cavallo e Tortorelli – per le note vicende legate al confitto in Ucraina”, i sindacati chiedono alla giunta regionale “discontinuità, responsabilità e coesione, insieme a misure che incentivino la buona occupazione e l’equità sociale, superando la precarietà e mettendo al centro i giovani”. Dalla piazza del primo maggio l’appello di Cgil, Cisl e Uil a “dare con urgenza risposte ai cittadini lucani che vivono un grande disagio sociale e garantire la piena tutela della salute”.

 

Scanzano Jonico: il bilancio della gestione commissariale

in Politica

Scanzano Jonico: il bilancio della gestione commissariale: 38 interventi per 28 milioni di euro. Compresi nel conto anche gli interventi che si riferiscono al PNRR

Un totale di 38 interventi per più di 28 milioni di euro. Otto interventi erano già stati finanziati prima dello scioglimento del comune per presunte infiltrazioni mafiose. I sei interventi candidati ai Fondi PNRR, per circa 6,5 milioni di euro, si riferiscono all’edilizia scolastica, a quella pubblica, miglioramento raccolta rifiuti e viabilità

E’ stato approvato il bilancio di previsione 2022 – 2024, la gestione commissariale del comune di Scanzano Jonico ha prodotto 11 proposte progettuali oggetto di candidatura e due interventi da candidare, il tutto per oltre 17 milioni di euro.

Edilizia scolastica, edilizia sportiva, edilizia comunale, interventi per il miglioramento del servizio della raccolta dei rifiuti, manutenzione strade, infrastrutturazione, riqualificazione urbanistica e ambientale.

Sempre nella gestione commissariale sono state avviate le procedure per la realizzazione di 25 opere già finanziate per oltre 11 milioni di euro, le voci di intervento vanno anche in questo caso dall’edilizia scolastica a quella sportiva, comunale al miglioramento della raccolta dei rifiuti, manutenzione strade, riqualificazione e infrastrutturazione.

Il periodo esaminato è quello che va dal 27 Dicembre 2019 ad oggi. I dati sono stati resi noti dal commissario prefettizio Rosalia Ermelinda Camerini.

La gestione commissariale ha divulgato gli interventi realizzati e in corso di realizzazione e “i finanziamenti accordati e programmati”. Sono compresi, nell’elenco, anche le voci che si riferiscono al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

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Scanzano Jonico: il Prefetto nomina la dottoressa Camerini

Il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare

in Politica

Nel post-emergenza il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare. Il resto dei comuni della fascia jonica crea sinergie per ottimizzare il PNRR, partecipa alle fiere internazionali e programma il futuro amministrativo . A Scanzano invece il futuro civile, sociale e economico  è fermo al Consiglio di Stato.

“Rigenerazione”, “Pnrr”, “cooperazione”, “promozione”, “turismo”, “fiere”, “itinerari”, “patrimonio culturale”, sono le parole che esprime il territorio metapontino. I comuni della fascia jonica in quello che sembra il “post-pandemia” ma che formalmente è il “fine emergenza” manifestano così, con parole e iniziative, la voglia di tornare “alla normalità” e di superare questo biennio.

Parole e azioni nuove che valgono per tutti i comuni, eccetto uno: Scanzano Jonico.

A Scanzano Jonico il lessico è sempre più o meno lo stesso: “riabilitazione”, “Severino”, “prescrizione”, “ricorso”. Anzi, di recente, nel dibattito cittadino, si sono aggiunte sei parole nuove “Non si vota più a Giugno”.

Sì, nel comune jonico non solo continuerà a mancare un consiglio comunale democraticamente eletto ma al momento è anche inibita la possibilità di andare al voto in tarda primavera come accadrà in altri comuni italiani e come sarà per esempio nella vicina Policoro dove cominciano a delinearsi gli scenari, anzi alcune candidature come quella di Enrico Bianco e Nicola Lopatriello sono state annunciate. Nel “centro-sinistra”, in pole ci sarebbe Gianluca Marrese. Ma si vedrà nei prossimi giorni.

Tornando da questa parte del fiume Agri, di “nuovo” c’è che a Scanzano Jonico non si voterà a giugno perché dopo la prima bocciatura del TAR, l’aspirante sindaco Mario Altieri, che nel novembre scorso dopo la vittoria non è stato proclamato sindaco perché ritenuto – fino a prova contraria – non candidabile, ha riproposto com’è nelle sue facoltà un nuovo ricorso al giudice successivo, cioè il Consiglio di Stato. Da qui la paralisi elettorale: infatti l’intera città nell’attesa che sia definita la vicenda personale di Altieri non potrà esprimere quello che è il diritto al voto. Allo stesso tempo, vale anche che fino a nuovo pronunciamento, eventualmente favorevole ad Altieri, non potrà essere formalizzata la vittoria a maggioranza assoluta della lista Scanzano Rinasce dallo stesso ricorrente guidata. Compagine che come si ricorderà ha avuto il sostegno del candidato Pasquale Cariello, consigliere regionale in quota Lega, il più eletto in assoluto con oltre 1000 preferenze.

Gli scenari ipotizzabili sull’epilogo politico-amministrativo della “vicenda Altieri” – fermo restando che la politica supera spesso la più fervida delle immaginazioni – giungono fino a quello dell’abrogazione della “Severino” oggetto di revisione referendaria nell’election day del 12 Giugno, legge che come è ampiamente noto prevede l’ incandidabilità, l’ ineleggibilità e la decadenza automatica per i parlamentari, i rappresentanti di governo, i consiglieri regionali, i sindaci e gli amministratori locali in caso di condanna.

Una cosa è certa, qualsiasi ipotesi più o meno possibile, e al netto della “fanta-politica”,  richiederà altro tempo.

Quel “tempo” che non consentirà a Scanzano Jonico di partecipare agli accordi virtuosi con altri comuni per proporre progetti condivisi di “rigenerazione urbana” nell’ambito del PNRR. Fino a quel momento qualsiasi slancio “politico” utile a ricostruire la trama delle relazioni sociali, politiche ed economiche cittadine, resterà lettera morta. Così come non sarà possibile – se non solo formalmente – la partecipazione a fiere e iniziative, come Bit Milano in corso,  di respiro nazionale e internazionale di cui la città avrebbe vitale bisogno. C’è da sperare che le sentenze arrivino nei tempi giusti perché non è la vicenda di un uomo ma è la storia di una comunità che ha diritto di sapere nei tempi giusti il suo destino. Mai come oggi è vero il principio secondo il quale “giustizia ritardata è giustizia negata”.

Certo, ad onor del vero, in questo quadro desolante per la città è opportuno ricordare anche le deliberazioni (ambito PNRR) delle settimane scorse rispetto alla realizzazione della nuova palestra scolastica per 1.480.000 euro e “gli interventi di efficientamento energetico” per 70 mila euro”, provvedimenti  del commissario prefettizio.

Ultima modifica ore 19.46 del 10 Aprile ’22

La Cia in piazza a Scanzano per continuare a produrre il cibo più buono del mondo

in Economia

La Cia in piazza a Scanzano per rivendicare il diritto di continuare a produrre il cibo più buono del mondo marchiato “Made in Italy”. Fra gli altri temi: la guerra,  i rincari del gasolio e più in generale dei mezzi di produzione. E gli animali selvatici –  cinghiali e lupi – che distruggono i campi: chieste misure urgenti e condivise.

Il reportage fotografico dalla pagina facebook ufficiale del Met

A riscaldare la grigia giornata di inizio primavera a Scanzano Jonico c’erano gli agricoltori della Cia con le loro ragioni sostenute dalla gente comune, dai sindaci e dalle rappresentanza istituzionali regionali che hanno risposto sì all’invito.

E’ stato ribadito dal palco, in una piazza del Commercio piena, che c’è bisogno di tutti per uscire da un momento buio per il settore primario, vessato dai costi di produzione alle stelle, dalla fauna selvatica che distrugge campi e sacrifici degli agricoltori, e dalle risposte governative ancora troppo blande su temi come il latte e l’incremento, tra gli altri, dei costi dei mangimi

C’erano sì e no 1o gradi, a metà mattinata, ma sono scesi in in piazza in tanti: uomini, donne e giovani agricoltori, domenica mattina, perché vogliono continuare a mantenere “il primato di migliori produttori di cibo al mondo”; perché vogliono difendere il “Made in Italy” dal rincaro insostenibile delle materie prime e per dire con forza “no alla guerra”. Tantissime infatti le bandiere della pace che sventolavano.

“Gli agricoltori sono abituati a conquistare lavorando e sapendo aspettare. Le conquiste che avvengono con la guerra sono il fallimento della politica e dell’umanità”

Dal palco, inoltre, è stato sottolineato come “si era avviata la crescita dopo la pandemia, ora la guerra sta generando aumenti delle materie prima e blocchi della produzione”. E’ stato osservato che senza agricoltura non c’è cibo e che produrlo a queste condizioni, con il costo del gasolio che si è impennato di 50 centesimi, è divenuto insostenibile. Anche il costo dei mangimi è salito. E quando è stato chiesto ai rappresentanti del Governo di ritoccare i prezzi del latte alla stalla in cambio, come hanno spiegato i vertici Cia, si sono ottenute risposte evasive.

Il prezzo del grano è raddoppiato e quel che è peggio: “oggi il grano ce l’hanno i commercianti e gli industriali non certo gli agricoltori”. Vogliamo continuare a seminare grano e dare cibo ma vogliamo costi di produzione sostenibili.

Dobbiamo dare cibo ai cittadini e questo può farlo il Sud Italia che può dare impulso alla crescita. All’agricoltura si legano turismo e la bellezza

dei paesaggi italiani che tutti, nel mondo, riconoscono e apprezzano.

Infine, il tem a della gestione della selvaggina e il dramma dei cinghiali. La Cia ha chiesta una strategia che non si limiti agli abbattimenti. A tal proposito sono stati ringraziati i cacciatori, gli ambientalisti ma è stato rilevato come è necessaria una pianificazione che vada nella direzione di “de-popolare” la selvaggina che fa razzia dei campi, delle produzioni e distrugge il lavoro e il reddito degli agricoltori. “Non vogliamo risarcimenti, vogliamo vivere di quello che coltiviamo e che non devono mangiarsi le bestie selvatiche”.

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L’INTERVISTA. European Jiu – Jitsu: podio per Di Santo

in Cronaca

European Jiu – Jitsu brasiliano: podio per Di Santo: ” dedicato al mio paese, che ha bisogno di esempi. Scanzano non sia sempre sotto il riflettore per fatti di cronaca nera ma anche di storie come queste”.  Di Santo il prossimo sei Marzo sarà all’Intercontinentale.

Agli “European Jiu – Jitsu” di Roma ha conquistato il podio proprio com’era nelle sue intenzioni: “un successo per me, per le persone che mi sono state accanto e per la mia città, Scanzano Jonico”, lo ha ribadito il maestro Luigi Di Santo di Scanzano Jonico reduce dall’esperienza che raccontata con le sue parole “è stata sicuramente bella. Trovarmi lì al PalaPellicone con gli atleti più forti d’Europa in questo sport è stato meraviglioso e sicuramente ci riproverò anno prossimo”.
Al termine della competizione il podio è stato il seguente: al primo posto Alessandro Marazzina (Milano Jiu-Jitsu – L’Accademia), al secondo posto Michalis Mavroeidis (Renzo Graciae Internazionale), al terzo posto, pari merito, Luigi Di santo (Marzialmente) e Luca Gravina (Cicerone Costha Internazionale).

Raccontaci in breve come è andata: quanti avversari hai sfidato, quanti ne hai battuti?

E’ particolare come situazione perché come hanno scritto anche le testate di settore, è stato un europeo diverso: un gran numero di atleti hanno dato forfait e molti di noi, me compreso, ci siamo ritrovati ad affrontare direttamente i quarti di finale, le semifinali, proprio per il fatto che tanti sono stati fermati dalla prima scrematura del covid test, oltre che dai normali controlli come quello del peso: chi sfora viene squalificato. Comunque io in semifinale ho affrontato un atleta cretese alla su quinta esperienza di questo spessore di cui 3 con il Kimono e 2 NoGi sempre piazzandosi sul podio. Quindi di gran lunga più esperto e forte di me. Mi sono preparato, mi sono messo in discussione, ma purtroppo non sono riuscito a superare questa prova”.

Prossimo obiettivo è l’intercontinentale, giusto? Dove e quando?

“Prossimo obiettivo sono gli Intercontinentali a cui sono già iscritto e gareggerò il prossimo 6 Marzo ”.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Questa esperienza mi ha dato sicuramente tanto se teniamo conto della disciplina che serve per fare l’agonista a 41 anni. E’stata sicuramente una bella esperienza, trovarmi li al PalaPellicone con gli atleti più forti d’Europa in questo sport è stato meraviglioso e sicuramente ci riproverò anno prossimo”.

C’erano anche altri lucani in competizione, giusto?

C’erano in tutto sei Lucani in gara. Preciso che non ho certezze sul numero dei partecipanti perché il quella baraonda di emozioni già è stato tanto mantenere la concentrazione. Si tratta comunque di allievi del Maestro Massimiliano Monaco di Potenza, a cui va il mio ringraziamento per avermi fatto l’angolo”.

A chi dedichi il tuo risultato romano?

“Questo risultato lo dedico alla mia compagna Federica Iannello che mi ha supportato in questi 3 mesi tra dieta, gestione quotidiana di tutto, lasciandomi fare tutto quello che era necessario fare per la preparazione: il meglio possibile. A mio cognato Francesco Iannello che mi ha dato una grossissima mano nella programmazione in sala pesi che tutt’ora prosegue. Alla mia famiglia che è la mia prima tifoseria, sempre. Ma soprattutto lo dedico al mio paese, che nonostante tutto ha bisogno di esempi. Che Scanzano non sia sempre sotto il riflettore per fatti di cronaca nera ma anche di storie come queste”.

 

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Liceo a Scanzano Jonico: da settembre la sezione ad indirizzo sportivo

in Cronaca

Liceo a Scanzano Jonico: da settembre la sezione ad indirizzo sportivo

Scanzano Jonico avrà il Liceo Scientifico – Sezione ad indirizzo sportivo – nuova sezione associata dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pitagora” di Montalbano Jonico (MT). Con effetto dal 1° settembre 2022, in applicazione della deliberazione n. 11 del 14.01.2022 della Giunta della Regione Basilicata, sono apportate le seguenti variazioni all’organizzazione della rete scolastica regionale:

PROVINCIA DI MATERA

Istituzione delle sedi associate del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Matera presso i Comuni di Gorgoglione (MT) e di Irsina (MT) con i relativi percorsi di formazione di primo livello (ex licenza media);

istituzione della Sezione Coreutica presso il Liceo “Tommaso Stigliani” di Matera;

istituzione del Liceo Scientifico – Sezione ad indirizzo sportivo presso il Comune di Scanzano Jonico (MT), nuova sezione associata dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pitagora” di Montalbano Jonico (MT);

istituzione dell’indirizzo di studio di istruzione professionale “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico” presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Isabella Morra” di Matera;

istituzione del corso serale di istruzione professionale relativo all’indirizzo di studio “Manutenzione e assistenza tecnica” presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Felice Alderisio” di Stigliano (MT);

istituzione del corso serale di istruzione tecnica – settore tecnologico relativo all’indirizzo di studio “Meccanica, Meccatronica ed Energia” presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Pitagora” di Policoro (MT).

Presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “G.B. Pentasuglia” di Matera non può essere istituito l’indirizzo di studio “Robotica medica”, in quanto non contemplato dalla normativa vigente per i percorsi di istruzione liceale. Il suddetto Istituto, nell’esercizio dell’autonomia didattica di cui all’art. 4 del DPR n. 275/1999, potrà comunque far ricorso alle quote orarie di autonomia e di flessibilità didattica previste dall’art. 10 del DPR n. 89/2010.

 

Nella foto l’edificio che ospitava la casa comunale di Scanzano Jonico

Liceo Sportivo internazionale a Scanzano Jonico: la nota del Commissario

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