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Aggiornamenti dal Metapontino. Policoro e Nova Siri due positivi. “Buoni spesa”, le istanze scaricabili dai siti comunali

in Emergenza Covid-19

POLICORO. Nelle ultime 24 ore sono state due le principali comunicazioni fatte dal sindaco di Policoro, Enrico Mascia: la prima riguarda un nuovo caso di positività all’infezione da Covid19. Il caso – come scritto nel post del 2 Aprile, sulla bacheca facebook istituzionale “Mascia sindaco di Policoro” – si riferisce al componente di una famiglia già posta in quarantena. Salgono così a 8 i casi positivi in città. Questa mattina invece il sindaco ha dato conferma della chiusura del reparto di ortopedia all’ospedale di Policoro perché è stata riscontrata la positività al tampone per la ricerca del coronavirus di un operatore: “il reparto di ortopedia in via precauzionale resterà chiuso per alcuni giorni”.

Per scaricare il modulo:

ISTANZA PER CONCESSIONE BUONI SPESA EMERGENZA CORONAVIRUS – COVID-19

SCARICA DOMANDA PER BUONO SPESA

 

NOVA SIRI. Esito positivo per un altro tampone nel comune di Nova Siri, a darne notizia il primo cittadino Eugenio Lucio Stigliano in un video-messaggio apparso sulla sua pagina facebook ieri, 2 Aprile. “Il caso è riconducibile al primo paziente già noto”, ha spiegato il sindaco.

Posted by Eugenio Lucio Stigliano on Thursday, April 2, 2020

 

Scarica il modulo per la  richiesta del buona spesa emergenza Covid-19, comune di Nova Siri

BERNALDA. È stato pubblicato l’avviso per la concessione di buoni spesa alimentare per i cittadini residenti nel Comune di Bernalda.

Si rammenta che le domande vanno presentate ESCLUSIVAMENTE tramite mail da inviare alla indirizzo: sociale@comune.bernalda.matera.it entro e non oltre le ore 24,00 del 7 Aprile 2020 allegando copia di un documento di riconoscimento. È assolutamente vietato recarsi presso gli uffici comunali per il ritiro o la consegna dei moduli.

Scarica il modello di domanda Buono spesa comune di Bernalda

 

 

ROTONDELLA. “Comunichiamo ai cittadini di Rotondella che è stato pubblicato sul sito istituzionale del comune, in data odierna, l’avviso per la concessione dei buoni spesa di cui all’ordinanza della Protezione Civile Nazionale”, è quanto riportato nella pagina facebook istituzionale dell’ente.

Per scaricare il modulo:

Buono spesa comune di Rotondella 

Valsinni. È stato pubblicato l’AVVISO per la CONCESSIONE di CONTRIBUTI, sotto forma di BONUS SPESA, destinati ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e di quelli in stato di bisogno.

L’avviso è finalizzato all’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità (previsti dall’Ordinanza CDPC n. 658/2020)e all’cquisto di beni primari o pagamento di bollette di utenze domestiche (previsti dal Fondo regionale Social Card Covid 19)

Il Servizio Sociale dell’Ente individuerà la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus covid-19 in funzione delle priorità/esclusioni previste dai provvedimenti sovracomunali.

Il modulo:

Buono spesa comune di Valsinni

Montalbano Jonico. Sul sito istituzionale dell’Ente è riportato che: “Sono beneficiarie le famiglie, anche di artigiani, commercianti, agricoltori ed autonomi, in stato di bisogno a seguito dell’emergenza Covid che, come sappiamo, ha bloccato molti settori economici. Infatti in molti si sono ritrovati senza reddito o con un reddito drammaticamente ridotto.

Una misura questa che consente di andare incontro alle esigenze di tutte le famiglie in stato di bisogno delle varie categorie. Questa emergenza drammatica, infatti, sta mettendo in difficoltà anche commercianti, artigiani, agricoltori, autonomi oltre ai lavoratori ed ai disoccupati.

Sarà impiegata la somma pari ad euro 62.000 riconosciuta in favore del Comune di Montalbano Jonico con Ordinanza del Governo e della Protezione Civile. Ricordiamo che questa si aggiunge alla somma già stanziata con capitoli del bilancio comunale, pari a 53.000 euro che abbiamo deciso di stanziare proprio allo scopo di ampliare la platea dei beneficiari. Stiamo attendendo, nel frattempo, istruzioni anche per la social card della Regione Basilicata”, Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico

Scarica la domanda per buono spesa

Scanzano Jonico. Sul sito webistituzionale è riportato quanto segue: “E’ possibile presentare domanda a mezzo e-mail al seguente indirizzo: resp.amministrativo@comune.scanzanojonico.mt.it oppure presso il municipio in Piazza dei Centomila n. 11, previo appuntamento telefonico al n.370/1542079. La consegna dei buoni avverrà previa convocazione telefonica. Ove la domanda sia stata presentata a mezzo e-mail, l’originale dovrà essere sottoscritto e consegnato, in forma cartacea, all’atto della consegna dei buoni spesa”.

Scarica la istanza buoni spesa-scanzano-jonico-emergenza-covid19 comune di Scanzano Jonico

 

Colobraro.  Il Comune di Colobraro, in attuazione dell’articolo 2 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 658 del 29.03.2020, eroga BUONI SPESA utilizzabili per l’acquisizione di generi alimentari e/o prodotti di prima necessita’.

Domanda buono spesa Colobraro

 

Pisticci. In relazione alla misura approvata dal Governo circa l’assegnazione di fondi ai Comuni per “misure urgenti” di solidarietà alimentare (buoni spesa, generi di prima necessità), di cui all’Ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29.03.2020, si comunica che il Comune di Pisticci sta predisponendo la metodologia più semplificata per renderla rapidamente operativa. Tutti i soggetti interessati possono compilare e sottoscrivere l’apposito modello ed inviarlo, insieme a copia del documento di identità, esclusivamente con una delle seguenti modalità:

via mail: all’indirizzo: sociale@comunedipisticci.it

oppure

via whatsApp: ad uno dei seguenti numeri di telefono:

Dr.ssa Maria Teresa Barbetta: 3501326482

Dr.ssa Maria Carmela De Pinto: 3501326478

Dr.ssa Giuseppina Rosano: 3501326390

Nel caso di impossibilità ad utilizzare le suddette modalità, il soggetto interessato potrà contattare direttamente uno degli operatori sopra indicati, oppure chiamare l’Ufficio Sociale – Dr.ssa Roberta Giannelli (tel. 0835/585724) – Dr.ssa Carmen Centola (tel. 3501326391).

I suddetti numeri di telefono sono utilizzabili anche per informazioni e per segnalare situazioni di disagio.

Le operatrici saranno disponibili dal Lunedi al Venerdi – dalle ore 09.00 alle ore 13.00- il Martedi ed il Giovedi anche dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Scarica la domanda:

buono spesa

 

TURSI. Emergenza epidemiologica nel comune di Tursi derivante da COVID-19

Assistenza economica straordinaria in favore delle famiglie che si trovano in stato di effettivo bisogno.

Scarica il modulo

BUONO SPESA

 

SAN GIORGIO LUCANO.

MODULO_RICHESTA_BUONI_SPESA_San Giorgio lucano

BUONO SPESA

 

 

(VIDEO) Filippo Mele: “Regione e Asm a noi medici di famiglia ci avete abbandonato”

in Emergenza Covid-19

Con la voce più volte rotta dal pianto, l’appello di Filippo Mele, medico di medicina generale nonché storico cronista della Gazzetta del Mezzogiorno e blogger. “Andiamo a visitare i pazienti a mani nude. L’abbigliamento tecnico che usiamo non è quello adeguato per assistere eventuali pazienti conclamati Covid-19. Noi continuiamo a fare visite domiciliari. Rischiamo la vita”

Poi, Mele lancia l’appello: “come accaduto al personale sanitario del San Carlo di Potenza, anche ai medici di famiglia tamponi rapidi e dispositivi di sicurezza all’altezza della gravissima emergenza sanitaria”.

EMERGEMZA CORONAVIRUS. MEDICI DI FAMIGLIA DELLA BASILICATA A MANI NUDE AL DOMICILIO DEI PAZIENTI

Così noi medici di medicina generale della Basilicata andiamo a casa dei pazienti allettati. Ho registrato questo video con le lacrime agli occhi per la rabbia ed il dolore. L'ho fatto per me, la mia famiglia, i miei amici e colleghi, i miei pazienti. Ho 67 anni e lotto contro il cancro alla prostata. Sono un siggetto a rischio Covid-19 per età e patologia. Ma combatterò contro il Coronavirus sino a quando esso non sarà sconfitto. Senza paura.

Posted by Filippo MELE on Tuesday, March 31, 2020

Federfarma Matera: farmacie operative su territorio provinciale

in Cronaca

La Federfarma di Matera informa che tutte le farmacie presenti sul territorio provinciale sono pienamente operative .

Allo stato attuale,  dopo una indagine richiesta dalla nostra federazione nazionale, nessun collega o suo collaboratore risulta aver contratto il coronavirus .

Questa precisazione scaturisce non solo per rassicurare i cittadini circa l’efficienza del servizio farmaceutico di comunità che anche in questa emergenza  è in prima linea,

 

ma anche per smentire in maniera categorica dei file audio che da ieri sono in circolazione. Si tratta di autentico sciacallaggio nei confronti dei colleghi Nicola Gentile e Rita Fraschetti,

 

titolari di sede farmaceutica a Scanzano Jonico. La farmacia  Dottori Gentile Fraschetti snc è pienamente efficiente, svolge regolarmente e professionalmente  il proprio servizio i cittadini possono continuare a rivolgersi per le proprie esigenze.

L’ accaduto è stato denunciato alle autorità competenti.

 

 

 

Il Presidente

Antonio Guerricchio

Morta Betty Williams, ispirò il progetto “Città della Pace”

in Cronaca

A darne notizia questa mattina – 18 Marzo 2020 –  è stato Enzo Cursio, amministratore della Fondazione Città della Pace, in un post sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Cari amici, Betty è morta serenamente stamattina durante il sonno. Una notizia molto triste. Possa la sua bella anima riposare in pace. È una grande perdita per l’umanità”.

Betty Williams aveva intensificato i rapporti con la Basilicata e in particolare con la città di Scanzano Jonico, diventata simbolo della protesta antinucleare quando i cittadini residenti e di tutta la Regione con una manifestazione pacifica riuscirono a far fare retromarcia al Governo che indicò in maniera frettolosa e priva di ogni ragione proprio il centro jonico come destinazione del sito unico delle scorie nucleari.

Proprio nei luoghi interessati da quella scelta scellerata, a Terzo Cavone, il premio Nobel per la Pace avrebbe voluto la realizzazione della “Città della Pace”, il progetto a Scanzano dopo l’avvio è entrato in fase di stallo. Diverse residenze sono state realizzate a Sant’Arcangelo.

DAL SITO UFFICIALE

La Città della Pace per i Bambini nasce da un’idea di Betty Williams, premio Nobel per la pace che, nel 2003 durante la mobilitazione popolare in risposta al progetto di localizzare un deposito di materiale radioattivo in Basilicata a Scanzano Ionico, intervenne a sostegno di un utilizzo alternativo di questo territorio.
La Fondazione, creata dalla Regione Basilicata, dai Comuni di Scanzano Jonico e Sant’Arcangelo (PZ) insieme al World Center of Compassion for Children, è attiva dal 2011 presso Sant’Arcangelo e si occupa di realizzare un percorso di accoglienza, tutela e integrazione per le persone che hanno subito persecuzioni o temono di subirne a causa della loro etnia, religione, nazionalità o appartenenza a un certo gruppo sociale.
Nel febbraio 2012 sono state accolte le prime famiglie di rifugiati e nel giugno 2012 sua Santità il Dalai Lama ha formalmente inaugurato la Fondazione con una sua visita in Basilicata. Da allora la Fondazione fa parte dello SPRAR (Sistema Protezione ed Accoglienza per Rifugiati e Richiedenti Asilo) ed ha accolto oltre 250 persone provenienti dall’Africa Nord Occidentale, dal Corno d’Africa, dall’Asia Centrale e dal Medio Oriente in diversi progetti insieme a di Potenza, Prefettura di Potenza e Prefettura di Matera ed ai suoi partner Arci Basilicata e Cooperativa Sociale Il Sicomoro.
Nel 2014 Betty Williams ha presentato le attività della fondazione al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon presso la sede ONU di New York. Hanno visitato la Città della pace a Sant’Arcangelo e Scanzano Ionico sua santità il Dalai Lama nel 2012 e l’attrice ed attivista per i diritti umani Sharon Stone (nella foto) nel 2015.

Scanzano Jonico: sequestrata un’area e denunciate due persone 

in Cronaca

L’ipotesi è quella di “abuso edilizio”

I Carabinieri Forestali della Stazione di Scanzano Jonico, durante il controllo del territorio nel Metapontino, “hanno accertato un abusivismo edilizio e sottoposto a sequestro una superficie di circa 3000 mq”, è scritto nella nota stampa diffusa in queste ore. E, ancora:  “I proprietari del terreno avevano depositato abusivamente un’ingente quantità di materiale misto stabilizzato e frantumato,costituito da rifiuti edili da demolizione e terreno vegetale, quantificato in circa 5000 mc, effettuando una trasformazione del terreno da uso agricolo a uso commerciale in assenza del nulla- osta paesaggistico e dei titoli abilitativi a costruire, previsti dalla legislazione vigente.
I militari hanno provveduto a sequestrare anche i cumuli di materiale sopra descritti e hanno deferito all’Autorità Giudiziaria i responsabili dell’abuso”.

Scanzano Jonico, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento. La maggioranza annuncia azioni per “tutelare la Comunità”

in Cronaca

La notizia dello scioglimento del comune di Scanzano Jonico sta occupando in queste ore le attenzioni di un’intera comunità che attende impaziente sviluppi e aggiornamenti. Il pomeriggio di ieri è stato all’insegna dell’incredulità, la fonte istituzionale che ha dato riscontro alle prime notizie fornite dalla stampa è rappresentata dal comunicato stampa apparso nella rassegna del Governo (Consiglio dei Ministri) consultabile al seguente link.  Non è stato possibile parlare telefonicamente con il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, nel pomeriggio di ieri e nella mattinata odierna, tuttavia nella tarda serata di ieri, sindaco e maggioranza hanno affidato il loro commento ad un comunicato stampa in cui annunciano, tra le altre azioni, quella di

“essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”.

Tanti i commenti, perlopiù affidati ai rispettivi profili Facebook, degli altri componenti del consiglio comunale di Scanzano Jonico. Fermo restando che nessun consigliere comunale o dipendente risulta indagato, al momento dopo la delibera del Consiglio dei Ministri, la domanda ricorrente è cosa accadrà già da domani (lunedì 23 Dicembre 2019) al comune jonico?

 DAL GOVERNO. Di ufficiale c’è che sul sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ieri (21 Dicembre 2019) è apparso fra gli altri comunicati stampa quello riguardante le “deliberazioni a norma del Testo unico degli Enti Locale” e in esso è riportato che “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi dei Consigli comunali di San Giorgio Morgeto (RC) e Scanzano Jonico (MT), e il contestuale affidamento dell’amministrazione di ciascun ente a una Commissione di gestione straordinaria”.

Le fibrillazioni in città e nel comprensorio jonico sono iniziate quando è apparso un Tweet del Tgr Rai (edizione regionale – Basilicata) che riportava alle 17:44 la notizia del deliberato del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico.

IL SINDACO E LA MAGGIORANZA. Da quel momento si è attivato il tam tam, l’Ente comunale alle 20:39 del 21 Dicembre 2019 ha inviato alla stampa un comunicato firmato dal sindaco, Raffaello Ripoli e dalla Maggioranza: “Oggi pomeriggio, intorno alle 17.23, abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa (TGR Rai Basilicata) dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Comunale di Scanzano Jonico per “infiltrazioni mafiose”. La notizia è stata poi confermata anche da altre testate giornalistiche. Sta di fatto che, sino a questo momento, nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta ad alcun organo del Comune (il che induce ad immaginare che eventuali “infiltrati”, semmai, potrebbero risiedere altrove e non certamente in questo Ente). Ovviamente attendiamo gli eventuali sviluppi della procedura con la tranquillità di chi ha la coscienza serena perché sa di essere distante mille miglia da qualsivoglia forma di criminalità ed, al contrario, di aver combattuto ogni genere di fenomeno delinquenziale e di aver lavorato, sin dal primo giorno, con onestà, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della Comunità. In ogni caso, profondamente dispiaciuti per l’intera città che non merita affronti di questa portata, sui quali ci sarà comunque tempo e modo di fornire ogni particolare, preannunciamo di essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”

LE MINORANZE. I consiglieri di minoranza del comune di Scanzano Jonico, dalle rispettive pagine social, hanno espresso la loro posizione. Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta), hanno così commentato: “Da cittadini della comunità di Scanzano Jonico, di cui tra l’altro abbiamo avuto l’onore di amministrare negli anni precedenti, esprimiamo il nostro più profondo rammarico per quanto accaduto in queste ore soprattutto pensando alla tanta gente onesta che lavora e vive nella nostra città. Rispettiamo la decisione del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ci auguriamo che gli accertamenti delle autorità competenti, possano restituire l’integrità morale e sociale alla nostra comunità che non meritava di essere macchiata da questa notizia che ci lascia sgomenti. Già quando nel marzo scorso abbiamo appreso dell’insediamento della Commissione di accesso antimafia, l’organismo che, secondo quanto stabilito dell’art. 143 del decreto legislativo 267/2000, è composto da vice prefetti, funzionari di prefettura e funzionari delle forze dell’ordine che hanno avuto il compito di verificare l’eventuale infiltrazione e/o condizionamento di tipo mafioso all’interno del Consiglio Comunale, nonché degli uffici, si percepiva un clima di sconforto nella nostra cittadina. Oggi questa decisione scrive una delle pagine più nere della nostra breve storia, ma può rappresentare un momento di svolta e di rivincita sociale della comunità composta da persone perbene e che sicuramente saprà rialzarsi anche da questa batosta. Antonello Musillo (Movimento 5Stelle) ha scritto: “Una notizia sconcertante per la nostra piccola comunità. Ma come abbiamo sempre fatto la Scanzano onesta saprà riscattarsi a testa alta”. Il Gruppo Scanzano Libera, composto da Maria Giovanna Merlo e Sabino Giacco, dalle pagine ufficiali Facebook, ha fatto sapere di aver appreso la notizia da Twitter (TG Rai) e annunciato aggiornamenti. Il consigliere comunale Pasquale Cariello, dal suo profilo FB personale ha invece così commentato: “La notizia ha fatto velocemente il giro di tutta la Basilicata, e apprendiamo che il Comune di Scanzano Jonico è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è stato deliberato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al momento è noto solo che la decisione è maturata dopo mesi di lavoro dedicati a un’area del Materano, il Metapontino, che mi onoro di rappresentare nell’assise regionale. Una decisione che apre profonde riflessioni e ci fa tenere alta la guardia. La disposizione arriva a pochi giorni dal Santo Natale e invito tutta la comunità Scanzanese ad avere fiducia nelle istituzioni tutte e a trascorrere le festività con la serenità di sempre. Sono sicuro e ottimista che gli organi preposti accerteranno con professionalità la vicenda per sincerarsi chi la legalità l’abbia rappresentata finora. Sono vicino alla comunità di Scanzano Jonico e a tutta la gente perbene che è la stragrande maggioranza, che non va avvolta insieme alle organizzazioni criminali, quella gente va rispettata e tutelata. Si dice che dopo ogni tempesta il sole sorriderà, Scanzano rinascerà anche dopo questa nube”.

L’ARTICOLO 143 DEL TESTO UNICO.  “Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”.

L’articolo a cui fa riferimento il comunicato stampa presente sul bollettino ufficiale del Governo nella sua formulazione iniziale riporta: “Fuori dei casi previsti dall’articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell’articolo 59, comma 7, emergono elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalita’ organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonche’ il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia e di componente delle rispettive giunte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti, nonche’ di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte”.

Il secondo comma dello stesso descrive gli aspetti più procedurali: Lo scioglimento e’ disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri e’ trasmesso al Presidente della Repubblica per l’emanazione del decreto ed e’ contestualmente trasmesso alle Camere. Il procedimento e’ avviato dal prefetto della provincia con una relazione che tiene anche conto di elementi eventualmente acquisiti con i poteri delegati dal Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 330 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni ed integrazioni. Nei casi in cui per i fatti oggetto degli accertamenti di cui al comma 1 o per eventi connessi sia pendente procedimento penale, il prefetto puo’ richiedere preventivamente informazioni al procuratore della repubblica competente, il quale, in deroga all’articolo 329 del codice di procedura penale, comunica tutte le informazioni che non ritiene debbano rimanere segrete per le esigenze del procedimento. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati. Il decreto di scioglimento, con allegata la relazione del Ministro, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

Per approfondireTesto unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali

 

Accesso ispettivo antimafia, Scanzano Jonico verso lo scioglimento del Consiglio comunale

in Cronaca

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: il consiglio comunale di Scanzano Jonico va verso lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”. Non ci sono amministratori o dipendenti indagati. La notizia della deliberazione dello scioglimento è rimbalzata con una certa insistenza nelle ultime ore.
Come si ricorderà, nella scorsa primavera (Marzo 2019, ndr), con delega dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il prefetto Bellomo, ha disposto – sensi dell’art. 143 del Dl.vo 267/2000 – l’accesso di un’apposita commissione presso il Comune di Sanzano Jonico per ”verificare – come riportò la nota diffusa dalla Prefettura all’epoca – se l’attività amministrativa sia soggetto a influenze e condizionamenti riconducibili ad ambienti della criminalità organizzata”.
Il consiglio comunale a questo punto potrebbe restare sciolto per 18 mesi e l’Amministrazione eventualmente affidata alla Commissione straordinaria di gestione.
Lo scioglimento di un comune nel Metapontino è un fatto del tutto insolito, il solo precedente risale al 1993 quando il provvedimento riguardò il comune di Montalbano Jonico.
Attualmente in Basilicata, nel comune di Melfi è a lavoro un’altra commissione che ha il compito di verificare l’eventuale “sussistenza di collegamenti diretti o indiretti” tra l’amministrazione comunale di Melfi e la criminalità organizzata.

Concorso sì, concorso no? A Scanzano monta la polemica

in Politica

Di seguito pubblichiamo le note integrali giunte in redazione. I consiglieri di Scanzano Conta, Claudio Sarnato e Rossana De Pascalis hanno chiesto le dimissioni della maggioranza per non aver al momento bandito concorso pubblico per l’assunzione di dipendenti comunali e aver preferito “lo scorrimento delle graduatorie”. In queste ore, il sindaco Ripoli a nome della maggioranza ha replicato.

Consiglieri comunali Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta) chiedono le dimissioni del Sindaco Ripoli e della sua giunta. 

Di recente il comune di Scanzano Jonico ha assunto due nuove unità attingendo dalle graduatori di altri comuni. Una pratica del tutto legale e a norma di legge, sulla cui legittimità non c’è nulla da dire. Tuttavia, esprimiamo un forte dissenso nei confronti di questo procedimento. Perché attingere dalle graduatorie di altri comuni? Perché piuttosto non bandire un concorso che avrebbe dato la possibilità ai nostri concittadini di mettersi alla prova e di ambire a un posto di lavoro nel proprio paese? Certamente non ci permettiamo di mettere in discussione il valore e la professionalità dei neo assunti, né un concorso, per la sua natura pubblica, può essere destinato o può automaticamente vedere vincitori i cittadini del comune che l’ha bandito, ma perché non dare anche una minima speranza agli scanzanesi? C’è stata una volontà politica ben precisa e tuttavia indecifrabile di non dare tale possibilità ai nostri concittadini! Né la giustificazione dell’emergenza delle assunzioni e dei tempi lunghi di un concorso sarebbe credibile, perché l’attuale situazione del personale del nostro comune, rappresentato da numero di unità ridotto all’osso, è sotto gli occhi di tutti ed era facilmente prevedibile già da diverso tempo. Ma l’amministrazione Ripoli non’è certo famosa per la sua lungimiranza! Farebbe meglio a dimettersi, dato che sembra non avere alcun riguardo nei confronti della cittadinanza. Ma in campagna elettorale non si parlava di long list? Gli incarichi non dovevano essere affidati a quelle personalità prese a rotazione dalle liste comunali proprio al fine di far lavorare tutti in nome della trasparenza? Anche in questo caso, gli incarichi vengono affidati a personalità esterne al nostro paese, mentre i professionisti di Scanzano preferiscono emigrare, avendo ben poche possibilità di crescere nella propria comunità. È evidente ormai che ogni decisione presa o non presa o ritardata da parte di questa amministrazione è puntualmente a discapito di cittadini. Alla fine della legislatura non manca molto, ma il sindaco Ripoli e la sua giunta farebbe più bella figura a dimettersi prima!

REPLICA AL GRUPPO DI MINORANZA “SCANZANO CONTA” SUI CONCORSI AL COMUNE DI SCANZANO JONICO

I consiglieri del gruppo Scanzano Conta, Scarnato e De Pascalis, chiedono addirittura le dimissioni della maggioranza “rea”, a loro dire, di non voler indire concorsi per assumere personale, negando agli scanzanesi (affermazione gravissima, seppur goffamente malcelata e condita da una giustificazione legata alla sola possibilità od opportunità) di trovare lavoro nel proprio paese e di aver, al contempo, assunto due unità scorrendo graduatorie di altri comuni. Mettendo furbescamente le mani avanti, sostengono altresì che, pur riconoscendo uno stato di emergenza assoluto legato alla cronica carenza di personale, ciò non possa costituire una giustificazione all’adozione del metodo più veloce per (almeno) tamponare l’emergenza, consistente per l’appunto nello scorrimento delle graduatorie di altri comuni, senza però indicare una soluzione alternativa (troppo facile)! Mi dicano i consiglieri come avrebbe potuto fare il Dirigente Responsabile del Personale a preparare e bandire i concorsi se, proprio a causa della carenza cronica di personale, si è dovuta occupare, personalmente e sino a pochi giorni fa, di migliaia di problematiche delle quali oggi, fortunatamente, si occupano i neo assunti, così da consentire alla Dirigente di preparare i concorsi. Ricordiamo ai consiglieri di opposizione che la pianificazione del fabbisogno del personale, fatta mesi fa e che prevede l’assunzione di 12 unità, è stata legata all’emergenza, imprevista ed imprevedibile al contrario di quanto loro sostengono, creatasi per la concomitanza della recente approvazione del decreto legge denominato “quota cento” che ha causato tanti pensionamenti anticipati (e non è un problema che riguarda solo il comune di Scanzano ma tutti gli enti pubblici, colti impreparati) ed a problematiche personali che hanno attinto altri dipendenti, aggravando la carenza di personale già di per sé grave. Nonostante ciò, grazie all’impegno ed alla professionalità del poco personale che abbiamo, al quale va il nostro ringraziamento, riusciamo ad espletare il lavoro ordinario e straordinario. Quindi, stiano sereni i consiglieri comunali giacché, dopo aver avviato (purtroppo invano) le procedure previste per legge di mobilità obbligatoria e volontaria, che portano via del tempo, e dopo lo scorrimento delle graduatorie (metodo celere e veloce per tamponare l’emergenza), smentendo quanto dagli stessi mendacemente sostenuto, i concorsi saranno banditi eccome ed anche a breve ed è, pertanto, inutile che con astuta malizia cerchino di attribuirsi la paternità di una decisione già assunta mesi fa in sede di programmazione, come agli stessi arcinoto. Altrettanto specioso è da ritenersi il tentativo di utilizzare un argomento così serio e delicato per affermare che questa amministrazione prende decisioni a discapito dei cittadini scanzanesi, e tanto poiché i concorsi non possono che essere banditi nei modi e nelle forme di legge, nella massima trasparenza pubblica, escludendo sin d’ora la loro visione miope e frutto di un becero populismo di basso profilo, potendovi partecipare sia scanzanesi che cittadini di altri comuni, come d’altronde anche gli scanzanesi possono partecipare, così come effettivamente è accaduto ed accade, in concorsi banditi da altri comuni. Non sfuggirà ai consiglieri che, magari in passato, sarà anche accaduto che qualche amministrazione pubblica abbia creato posti di lavoro superflui per sistemare amici, nonostante fosse possibile svolgere gli stessi servizi con personale interno, ma noi non apparteniamo a tale categoria e lo abbiamo già dimostrato. Quanto alle “long list”, per restare in tema di becero populismo, si rappresenta che gli uffici provvedono autonomamente ad affidare gli incarichi secondo legge, essendo loro esclusiva competenza, facendo in ogni caso rilevare che le stesse long list, ove istituite, non possono essere riservate a professionisti locali, come strumentalmente i consiglieri Scarnato e De Pascalis vogliono far credere. Nella speranza di aver sufficientemente chiarito e dissipato ogni dubbio ai consiglieri Scarnato e De Pascalis, auguriamo loro un buon natale ed un felice anno nuovo.

Scanzano Jonico, Convegno oncologico – 13 Dicembre 2019

in Appuntamenti

La prevenzione come arma per sconfiggere malattie che fanno paura, ma anche quale supporto concreto alle donne colpite da tumore e costrette a fare i conti con una fisicità trasformata, per non dire stravolta, dalla malattia: nasce così “Arcobaleni rosa”, associazione di volontariato che vede la luce nel 2014, a Scanzano Jonico (Mt), dopo una esperienza personale.
Il presidente, Anna Zaccaria, colpita, infatti, in prima persona, affronta con successo un lungo e faticoso percorso, che, per molte donne, passa anche attraverso la inevitabile caduta dei capelli. La cosa è fortemente traumatizzante ed Anna, che ha fatto dell’immagine il suo biglietto da visita nel mondo lavorativo, pur non avendo sperimentato su di sé gli effetti nefasti delle terapie, una volta guarita ha un pensiero per tutte coloro che, di colpo, hanno dovuto imparare ad indossare una parrucca. Estetista professionale, decide di fondare una associazione che prende il nome da uno dei fenomeni più belli che la natura offre: l’arcobaleno. Ama raccontare, infatti, che in ogni viaggio intrapreso per affrontare le cure del caso, puntualmente pioveva e puntualmente, una volta tornato il sereno, spuntava un radioso arcobaleno all’orizzonte. Quale modo migliore, dunque, di celebrare la vittoria sul male del secolo, se non quello di aiutare coloro che ancora lottano? Ecco dunque che Anna, con il marito, parrucchiere, regala alle donne sottoposte a chemioterapia, consulenze di trucco e sull’uso delle parrucche, perché anche in momenti difficili, la femminilità non resti un vago ricordo. Grazie al supporto dei soci, poi, anch’essi volontari, l’associazione riesce a comprare una costosa macchina ecografica, da utilizzare nelle giornate di screening, in tutta la Basilicata e nella vicina provincia barese.

E l’attività di sensibilizzazione continua, senza interruzioni. Così, venerdì 13 dicembre, alle ore 19:00, presso il palazzo baronale di Scanzano Jonico (Mt), si terrà il convegno oncologico a conclusione di un anno impegnativo. Diversi gli interventi in programma: Michele Aieta, Direttore U.O.C. Oncologia medica e dipartimento Onco-ematologico IRCCS-CROB di Rionero in Vulture (Pz); Gennaro Palmiotti, Oncologo direttore U.O.S.D. “Don Tonino Bello” IRCCS di Bari, Luca Maria Schonauer, dell’Università di Bari – Policlinico; Giuseppe Troiano, direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia dell’Asm di Matera; Tonino Valentino, dirigente medico presso Madonna delle Grazie, servizio immunotrasfusionale di Matera; Patrizia Aloè, funzionario dell’IRCCS-CROB di Rionero in Vulture (Pz). La serata sarà allietata dal Coro Polifonico “C. Monteverdi”di Nova Siri (Mt), diretto da Vittoria Maria Corrado e premierà anche coloro che all’interno dell’associazione si sono distinti: tra gli altri, una bambina di Policoro (Mt), che nonostante la giovane età, ha dimostrato grande coraggio nell’affrontare la malattia, riuscendo ad infondere serenità e speranza ai genitori.
L’associazione, che nasce da una idea di Emilio Labriola, Vito Greco e Grazia Finocchiaro, presenta nel suo statuto l’obiettivo di fare del supporto concreto per l’ammalato e tutta la sua famiglia, inevitabilmente coinvolta nel lungo percorso delle cure, cercando, cioè, di umanizzare il rapporto tra paziente e personale medico.

Scanzano, questione rifiuti: il sindaco revoca l’affidamento

in Cronaca

La ditta Teknoservice s.r.l. si occuperà, nell’urgenza, di bonificare la città

Si comunica che con ordinanza sindacale contingibile ed urgente n.161, adottata in data odierna ai sensi dell’articolo 191 del d. lgs. n.152/2006, al fine di assicurare la regolare attività di gestione del servizio di raccolta rifiuti, il Comune di Scanzano Jonico ha revocato con effetto immediato l’affidamento del relativo servizio alla ditta Sogesa srl, attuale gestore. Preso atto, infatti, che da alcuni giorni la raccolta non viene effettuata secondo le condizioni previste e viste le relazioni del Comando di Polizia Municipale, del Dirigente del Settore Tecnico Manutentivo e soprattutto del Dirigente Medico Sanitario il quale segnalava la criticità e l’emergenza dal punto di vista igienico sanitario, tutte pervenute in data odierna, il Sindaco ha proceduto alla revoca dell’affidamento del servizio alla ridetta ditta Sogesa s.r.l. affidandolo con urgenza alla ditta Teknoservice s.r.l.. Nel giro di un paio di giorni (il tempo di espletare le pratiche di rito) riprenderà il servizio e sarà accuratamente bonificata l’intera Città. Nell’arco massimo di un paio di mesi (ma si spera anche prima e salvo ulteriori complicazioni) si partirà inoltre con il nuovo servizio di raccolta differenziata.

(Nota stampa Amministrazione comunale Scanzano Jonico)

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