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Cocaina: arrestato perché sospettato di spaccio

in Cronaca

Cocaina: arrestato perché sospettato di spaccio. L’uomo di Montascaglioso “trovato in possesso con 120 gr circa di cocaina”

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato “in flagranza di reato un 51enne di Montescaglioso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sequestrato quasi 120 gr di cocaina”, è scritto in una nota della Questura di Matera diffusa in queste ore.

E, ancora: “Nel corso di specifici servizi finalizzati al contrasto del traffico e dello spaccio di droga, sulla SP ex SS n.175 gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato per un controllo un’autovettura che viaggiava in direzione Montescaglioso. Ma all’alt intimato dagli operatori, l’autista anziché fermarsi ha accelerato bruscamente cercando di dileguarsi. È stato allora prontamente inseguito dai poliziotti sull’auto di servizio, che lo hanno in breve raggiunto e bloccato. Alla guida, c’era il 51enne, unica persona a bordo, già conosciuto per precedenti specifici in materia di stupefacenti, che non ha saputo dare giustificazioni per non essersi fermato all’alt”.

Nella nota stampa è poi riportato: “Nei suoi confronti gli agenti hanno proceduto alla perquisizione personale, veicolare e domiciliare, rinvenendo un involucro in cellophane contenente 118,3 gr di cocaina nella tasca interna del giubbino che indossava e una dose di 1,1 gr della stessa sostanza nascosta sotto il tappetino del lato guida dell’auto. In un locale nella disponibilità dell’individuo è stato poi rinvenuto del materiale impiegato per il confezionamento delle dosi di stupefacente: un pentolino, ritagli di carta stagnola, un rotolo di nastro isolante e alcuni fogli di cellophane. La droga e il materiale per il suo confezionamento sono stati sequestrati insieme alla somma di 430 euro in banconote da piccolo taglio detenuta dal soggetto nel portafogli, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.L’uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Gip del Tribunale di Matera ha successivamente convalidato l’arresto confermando la custodia in carcere”.

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Under Boss: tre ordini di carcerazione

in Cronaca

Operazione Under Boss, la Polizia di Stato esegue tre ordini di carcerazione dopo la sentenza definitiva di condanna

La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione nei confronti di tre persone coinvolte nell’operazione di polizia giudiziaria “Under Boss”, disposti dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Potenza a seguito della sentenza definitiva di condanna nei confronti degli imputati: lo scorso 28 ottobre, infatti, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da alcuni di essi, condannandoli a pene che vanno dai 3 agli 8 anni di reclusione. Le attività di indagine dell’operazione che fu denominata “Under Boss” furono svolte dalla I Divisione del Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della P.S. e dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, con la collaborazione dell’Interpol.

“Il 10 dicembre 2015, otto persone furono arrestate perché ritenute responsabili del reato di estorsione, aggravata dal c.d. metodo mafioso e dalla transnazionalità, commessa ai danni di un imprenditore materano da esponenti della organizzazione mafiosa newyorkese denominata “famiglia Gambino”, che si avvalevano della collaborazione sul territorio nazionale di pregiudicati lucani, campani e siciliani”, è scritto nel comunicato stampa.

“Indagini accurate permisero di svelare tutta la vicenda. Negli anni ’80 un imprenditore materano ottenne un prestito di 300 milioni di lire dalla famiglia Gambino, grazie all’intermediazione di un pregiudicato lucano che da giovane aveva fatto parte di quella organizzazione criminale. La somma nel tempo restituita dall’imprenditore fu molto maggiore del prestito iniziale, in quanto allo stesso furono applicati tassi usurari, ma evidentemente questo non bastava agli esponenti della organizzazione mafiosa italo-americana. Così la “famiglia” si rifece viva inviando a Matera un uomo che nell’ambito dell’associazione ricopriva il prestigioso ruolo di Vicecapo (“Underboss” in inglese). Nel 2014 lo stesso, accompagnato da altri due emissari mafiosi americani, si presentò dall’imprenditore per esigere una somma nel frattempo salita a un milione di euro. Il piano fu interrotto dall’intervento della Polizia. Gli ordini di carcerazione sono stati eseguiti dalle Squadre Mobili di Roma, Trapani e Matera, coordinate dal Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della P.S”.

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Foto archivio, non si riferisce al fatto

descritto nel comunicato stampa

Due arresti: sospettate di spaccio di eroina

in Cronaca

Due arresti:  sospettate di spaccio di eroina. L’operazione è avvenuta a Montescaglioso, sequestrati 123 gr di eroina

“La Polizia di Stato di Matera ha arrestato in flagranza di reato due donne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra loro e sequestrato 123 gr di eroina”, è scritto nella nota diffusa alla stampa in queste ore dalla Questura di Matera.

Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori risulterebbe che “un’autovettura sia stata fermata per un controllo mentre giungeva a Matera proveniente dalla S.S. 99 direzione Altamura”. E, ancora, scrivono gli investigatori: “Sul veicolo viaggiavano cinque persone. Indosso a una donna che era a bordo, di 42 anni residente a Montescaglioso, sono stati rinvenuti due involucri in cellophane contenenti in totale 100 gr di eroina”.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata nell’attuale domicilio della sospettata “sono stati rinvenuti altri 23 gr della stessa sostanza stupefacente suddivisa in 19 involucri di cellophane chiusi con nastro adesivo”, è scritto nel comunicato stampa.

E, ancora: “L’ulteriore quantitativo di droga è stato trovato all’interno di un borsello nelle mani della suocera della sospettata” la quale secondo gli agenti avrebbe “cercato di nasconderlo agli agenti e di occultarlo sotto il tavolo. In un mobile della cucina sono stati rinvenuti inoltre ritagli circolari di cellophane ritenuti utili per il confezionamento delle dosi della droga e 3 bilancini di precisione”.

Tale materiale è stato sequestrato insieme alla droga. Le due donne sono state arrestate in flagranza di reato e sottoposte ai domiciliari. Gli altri quattro occupanti la vettura fermata sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per lo stesso reato. L’arresto e la perquisizione sono stati successivamente convalidati dal Gip del Tribunale di Matera. L’attività è stata svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Volante.

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Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: in carcere

in Cronaca

Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: in carcere. Un 18enne “reagisce a un controllo:  si è avventato contro i poliziotti con pugni e gomitate”. L’uomo è ospite di una comunità educativa, dalle ricostruzioni investigative “avrebbe nascosto 1,4 gr di hashish”.

Personale della Polizia di Stato ha arrestato a Matera un 18enne pugliese per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. “L’attenzione degli agenti della Squadra Volante è stata attirata da un gruppo di giovani, che nel tardo pomeriggio e con atteggiamento sospetto stazionavano in Piazza degli Olmi e si sono loro avvicinati per procedere a un controllo”, è riportato nel comunicato stampa della Questura di Matera.
E, ancora: “Mentre gli altri hanno accettato il controllo uno dei giovani si è rifiutato assumendo un atteggiamento di sfida allargando le gambe e portando i pugni all’altezza del viso”, è scritto nella nota. E, ancora: “Poi ha dato un forte spintone a uno degli operatori facendogli perdere l’equilibrio ed è scappato via, subito inseguito da un agente e da un carabiniere libero dal servizio, che ha osservato quanto stava accadendo ed è intervenuto.
Il giovane non ha fatto molta strada ed è stato raggiunto dai due inseguitori, ma non si è lasciato bloccare facilmente, reagendo violentemente con calci, pugni, gomitate e testate. Sopraggiungeva però altro personale della Polizia di Stato che consentiva di immobilizzare l’individuo”.

“Sottoposto a perquisizione personale, nel suo portafogli sono stati trovati e sottoposti a sequestro due involucri contenenti hashish per 1,4 gr. Il giovane è stato quindi identificato: pugliese, è ospite presso una comunità educativa in questo capoluogo e annovera alcuni precedenti di polizia a carico. È stato rinvenuto e sequestrato inoltre un coltello a farfalla che deteneva nel suo armadietto. Sia l’agente, sia il militare dell’Arma attinti dai colpi sferrati dal giovane hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. Il 18enne è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria”.

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Inseguiti fino a Gravina di Puglia: arrestati per droga

in Cronaca

Inseguiti fino a Gravina di Puglia: arrestati per droga. I due sospettati non si sono fermati all’alt degli agenti di Polizia.

Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato “in flagranza di reato due uomini di 39 e 35 anni residenti in provincia di Matera poiché ritenuti

responsabili di detenzione ai fini di spaccio di 12,6 gr di eroina e di resistenza a pubblico ufficiale”,

è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

Nel corso dei servizi di controllo svolti finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati e volti in particolare a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti in questo territorio provinciale, “personale di questa Squadra Mobile ha notato sulla strada di collegamento tra Irsina e Gravina in Puglia la presenza sospetta di una macchia con a bordo due soggetti, già conosciuti perché indagati in una recente attività investigativa”, è spiegato nella nota stampa.

E, ancora: “Dopo aver seguito per un po’ di strada l’auto, gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo intimando l’alt polizia, a cui però l’autista non ha ottemperato accelerando invece bruscamente e tentando così la fuga. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento che si è protratto fin nella zona industriale di Gravina in Puglia, dove gli operatori di Polizia sono riusciti a bloccare il veicolo”.

Nel ricostruire la dinamica, gli operatori hanno riportato: “Un momento prima di essere raggiunti, il passeggero a bordo dell’auto ha tentato di disfarsi di alcuni oggetti: 5 “cipollotti” di eroina che sono stati prontamente recuperati. Con loro i due avevano anche un bilancino di precisione. A loro carico sono state quindi effettuate le perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di rinvenire altri due bilancini e materiale utile al confezionamento dello stupefacente in dosi. Droga, strumenti e materiale sono stati sottoposti a sequestro.Gli agenti hanno arrestato i due uomini e, dopo aver informato dell’accaduto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, li hanno posti ai domiciliari”.

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Attività di polizia: presentato il bilancio estivo

in Cronaca

Attività di polizia: presentato il bilancio estivo. Nelle stazioni e sui treni, nelle regioni Puglia, Basilicata e Molise: 11 arresti, 100 denunciati, sequestrato un chilo di sostanza stupefacente, circa 62.000 le persone identificate.

Il Compartimento Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise, nel periodo estivo, ha incrementato le attività di vigilanza, finalizzate al contrasto di ogni forma di illegalità, oltre che per innalzare ulteriormente il livello di attenzione negli scali ferroviari ed a bordo dei treni, anche alla luce del consistente afflusso di viaggiatori in concomitanza dell’esodo/controesodo estivo.

Le attività di controllo straordinarie sono state attuate anche con il supporto di unità cinofile antidroga e antiesplosivo della Polizia di Stato.

11 gli arrestati, 100 denunciati, 61.932 le persone controllate, 8.374 sono risultate avere precedenti di polizia e penali, 7.311 gli stranieri controllati; sequestrati 915 gr di sostanza stupefacente, 61 le sanzioni amministrative contestate per comportamenti irregolari in ambito ferroviario e su strada; 375 i veicoli controllati, 16 le persone scomparse rintracciate, tra cui 10 minori.

Sono stati effettuati 2.429 servizi di vigilanza nell’ambito degli scali ferroviari viaggiatori e merci, 446 le pattuglie impiegate a bordo di 645 treni della lunga percorrenza e delle tratte regionali, mentre 134 sono state le attività specifiche antiborseggio nelle stazioni, 173 le pattuglie che hanno vigilato lungo le linee ferroviarie, con particolare attenzione al contrasto dei fenomeni di collocamento di ostacoli sui binari, di lancio di oggetti contro i treni in movimento e dei furti di cavi di rame;

Tra gli episodi più significativi:

All’inizio di giugno sono stati denunciati 3 ventenni per danneggiamento ai sedili di un treno regionale della tratta Foggia-Bari; nella circostanza è intervenuto un poliziotto del Reparto Operativo della stazione di Bari Centrale, libero dal servizio.

Lo scorso 23 giugno è stato arrestato un venticinquenne, nella stazione di Barletta, per rapina e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Il 27 luglio è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Metaponto, con la collaborazione della Sezione Polfer di Foggia, un quarantenne foggiano, sorpreso a bordo dell’Intercity notte Milano-Lecce, in possesso di circa mezzo chilo di hashish, occultato all’interno di una valigia. Il 27 agosto è stato arrestato dagli agenti del Reparto Operativo di Bari Centrale, un diciannovenne della provincia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; il ragazzo è stato trovato in possesso di un “panetto” del peso di circa 100 gr di hashish.

Sono state rintracciate 16 persone “scomparse”, talvolta con disturbi psichici; fra i rintracciati anche 10 minori. Nella serata dei primi di settembre, un ragazzo albanese di 16 anni, si è presentato spontaneamente ai poliziotti della stazione di Bari Centrale, per chiedere aiuto, non avendo dimora. Il giovane è stato assistito, con il supporto del Pronto Intervento Sociale del Comune di Bari (PIS).

Gli agenti della Polizia Ferroviaria si sono prodigati anche in interventi di soccorso: nella stazione di Foggia il 23 luglio, è stata soccorsa dagli agenti una donna, colta da grave malore, in prossimità dei binari, assistita anche con l’uso del defibrillatore.

A Bari, il giorno 8 luglio, un ragazzo, accasciatosi in prossimità dei binari delle Ferrovie Bari Nord, è stato soccorso dagli agenti Polfer, che, in attesa dell’intervento del servizio “118”, hanno eseguito le necessarie manovre di rianimazione.

Nel mese di agosto, gli agenti del Posto Polfer di Barletta, hanno salvato una cagnolina, sfuggita al padrone, prima che venisse travolta dai treni in transito.

L’attività della Polizia Ferroviaria nel periodo estivo è stata improntata anche all’assistenza di persone in difficoltà, senza fissa dimora, che gravitano in ambito ferroviario, nonché verso i tanti viaggiatori, che si sono rivolti agli agenti per chieste di aiuto in relazione allo smarrimento di bagagli, documenti, telefoni cellulari, ecc., nello spirito della polizia di prossimità. In particolare, il 21 giugno scorso, gli agenti del Posto Polfer di Metaponto hanno assistito e collocato in idonea struttura, con la collaborazione della Questura e della Prefettura di Matera, una giovane mamma somala in stato interessante e con un bambino di due anni, che era rimasta senza dimora e chiedeva aiuto.

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“Truffa aggravata”: arrestato falso poliziotto

in Cronaca

“Truffa aggravata”: arrestato falso poliziotto. Un agente di polizia locale avverte il 113 così il denaro sottratto all’anziana viene recuperato e riconsegnato alla stessa

Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 38enne proveniente dalla provincia di Napoli perché “responsabile in flagranza di reato di truffa aggravata commessa ai danni di una donna di 78 anni”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

Nella nota, gli agenti hanno così descritto il fatto: “Verso mezzogiorno, mentre è in casa, l’anziana signora riceve una telefonata da un uomo che si qualifica come un appartenente alla Polizia di Stato, il quale le comunica che suo figlio è trattenuto negli uffici di polizia per aver provocato un sinistro stradale. Per poterlo rilasciare, il sedicente poliziotto chiede alla signora la somma di 6 mila euro da corrispondere a un collega pronto a recarsi a casa della donna.L’anziana raccoglie la somma di 820 euro al momento nella sua disponibilità e dà il suo assenso al “poliziotto”. Ma un vicino di casa, agente della polizia locale del limitrofo comune di Laterza, si accorge della truffa in atto e allerta il 113”.

E, ancora: “Nel frattempo giunge il finto poliziotto incaricato di prendere i soldi dall’anziana, entra nell’abitazione della vittima e si fa consegnare gli 820 euro stabiliti, per poi subito dopo uscire dall’appartamento. Sul pianerottolo condominiale interviene il vicino agente della polizia locale che si qualifica e blocca il truffatore. Subito dopo giungono sul posto gli operatori della Squadra Mobile, i quali traggono in arresto il falso poliziotto e restituiscono il denaro sottratto alla donna”.

Nel comunicato stampa è poi precisato: “Il soggetto, che ha diversi precedenti specifici per furti a persone anziane, tra cui alcuni perpetrati recentemente in questo Capoluogo, è stato condotto nella casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria”.

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Sorpresi dalla polizia con la cocaina: un arresto e una denuncia

in Cronaca

Sorpresi dalla polizia con la cocaina: un arresto e una denuncia, sequestrati 16,4 gr. di cocaina e 5,9 gr. di eroina lungo la SS99 Altamura

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Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo di 30 anni e denunciato all’Autorità giudiziaria un altro di 43 anni “trovati in possesso di droga nonché sequestrato 16,4 gr. di cocaina e 5,9 gr. di eroina“, è riportato nella nota stampa diffusa in queste ore dalla Questura di Matera.

E, ancora: “Durante un posto di controllo effettuato sulla S.S. 99, personale della Squadra Volante ha fermato un’autovettura sospetta proveniente da Altamura (BA) in direzione Matera con a bordo due persone che, all’atto del controllo, mostravano un certo nervosismo e ritrosia all’accertamento. Fatto scendere dalla vettura per essere sottoposto ad una verifica più approfondita, il più giovane, che viaggiava come passeggero, cercando di non farsi notare, ha estratto dalla tasca tre oggetti di cellophane e ha tentato di disfarsene gettandoli per terra”, è scritto nella ricostruzione degli agenti di Polizia.

E, ancora: “Il gesto, però, non è sfuggito all’attenzione degli operatori, che immediatamente hanno recuperato gli involucri. Dai successivi accertamenti, è risultato che i tre involucri contenevano 16,4 gr. di cocaina e, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro. Altro riscontro positivo ha fornito la perquisizione domiciliare eseguita a carico del conducente: nella sua abitazione sono stati rinvenuti 5,9 gr. di eroina, anche questa sottoposta a sequestro. Per i fatti occorsi, il primo dei due soggetti, che peraltro annovera precedenti specifici inerenti al possesso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato tratto in arresto per il reato di cui all’art. 73, co. 5, DPR 309/90 e, su disposizione dell’A.G., sottoposto alla misura degli arresti domiciliari mentre il secondo è stato deferito all’Autorità giudiziaria in stato di libertà”.

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Furto rame: due arresti a Bernalda

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Furto rame: due arresti a Bernalda. Due incensurati accusati di furto aggravato in località Serra Marina. Mille euro il valore della refurtiva.

Personale della Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato due fratelli di nazionalità albanese di 19 e 21 anni “perché responsabili di un furto aggravato in concorso, commesso in agro di Bernalda, località Serra Marina”, è scritto ne comunicato diffuso in queste ore dalla Questura di Matera.  “L’attività ha avuto inizio dopo che al 113 è giunta una segnalazione da parte del responsabile di un complesso turistico sito in quella località. Questi ha riferito di essersi recato insieme a due operai presso la struttura ricettiva, attualmente in fase di ristrutturazione, dopo essere stato allertato dal sistema di allarme in essa installato. Ha così constatato la forzatura del cancello di accesso al complesso e udito voci di intrusi provenire dall’interno. L’imprenditore, intimorito dal sospetto che si trattasse di ladri di rame, visti anche i precedenti furti del genere subiti, ha pertanto richiesto l’intervento della Polizia”, è scritto nella nota.

E, ancora: “Prontamente giunto sul posto, personale in servizio di volante del Commissariato di P.S. di Pisticci ha effettuato una rapida perlustrazione all’interno del complesso, verificando che i locali nei quali erano istallati i quadri elettrici erano stati danneggiati con l’asportazione dei cavi”.  Gli agenti hanno allora cercato i presunti responsabili, così gli agenti hanno ritrovato i cavi elettrici trafugati e poi hanno bloccato i due  “mentre cercavano di raggiungere l’auto con la quale erano giunti, una VW Golf grigia, parcheggiata sulla S.S. 175”.

“I due hanno ammesso di essersi introdotti nella struttura e di aver trafugato i cavi elettrici con l’intenzione di rivenderne il rame. I cavi di rame recuperati e l’auto usata dai due sono stati sottoposti a sequestro”, precisano nella nota stampa gli agenti della Questura. È stato inoltre accertato il peso del rame trafugato pari a kg.130, che avrebbe fruttato ai due un guadagno di circa mille euro. I due giovani, incensurati e disoccupati, sono stati arrestati in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria sottoposti al regime dei domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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Polizia ferroviaria aiuta giovane madre in difficoltà

in Cronaca

Polizia ferroviaria aiuta giovane madre in difficoltà: è accaduto a Metaponto, gli agenti hanno offerto aiuto alla ventiduenne

La Polizia Ferroviaria è una specialità della Polizia di Stato che ha come compito principale quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni, svolgendo attività di prevenzione e repressione dei reati in particolare in tale ambito. Più in generale, l’impegno di tutta la Polizia di Stato è quello di porsi a servizio dei cittadini, secondo il concetto di polizia di prossimità ben espresso dal motto “vicini alla gente”. Nei giorni scorsi, gli agenti del Posto Polfer di Metaponto si sono adoperati per aiutare una ventiduenne somala, con un bambino di 2 anni e in stato interessante, richiedente asilo e senza fissa dimora. La rete di assistenza attivata, attuata anche tramite la Questura e la Prefettura di Matera, ha consentito in breve tempo di individuare un’idonea sistemazione per la giovane mamma in difficoltà.

 

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