Sgarrino: “Ci hanno resi ultimi e tocca a noi cittadini riprendere in mano il nostro destino”

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Sgarrino: “Ci hanno resi ultimi e tocca a noi cittadini riprendere in mano il nostro destino”.

“Tre anni e mezzo di buio, di disastro: il commissariamento. È stato come vedere le balle di fieno. Un paese lasciato al buio. Ci hanno abbandonato, non ci hanno sostenuto nemmeno le istituzioni. In questi tre anni e mezzo non c’è stato nessuno con noi”, così l’aspirante sindaco per Patto Civico per Scanzano, Fabio Sgarrino nel corso del comizio di ieri.

“Alcune sere fa ho ascoltato cittadini candidati parlare del commissariamento quasi come se non gli appartenesse. Come un qualcosa che hanno vissuto di striscio. Hanno raccontato l’esperienza come se fossero le vittime. Da cittadino di Scanzano non posso accettare l’atteggiamento di chi viene a fare la vittima oggi qui, quando diciotto mesi fa poteva evitare questa situazione. Quando diciotto mesi fa si è reso carnefice dei suoi stessi cittadini. Dico questo per suscitare una riflessione collettiva e non per polemizzare. Il mio è un appello al senso di responsabilità”.

Sgarrino ha poi continuato: “Il momento del coraggio era 18 mesi fa quando bisognava dimostrare l’amore per il paese dicendo no al commissariamento. Oggi Scanzano deve andare avanti, questo compito toccherà a noi”.

Poi l’aspirante sindaco di Patto Civico per Scanzano ha detto: “Occorre ricucire la socialità, in città si sono create le fazioni. C’è una Scanzano divisa, priva di socialità. I negozi vuoti. Impariamo dalla storia e recuperiamo quello che ci anno tolto. Ci hanno tolto la dignità ma la gente non si è arresa nemmeno davanti al commissariamento”.

Sgarrino si è poi soffermato su alcuni aspetti programmatici: “Vogliamo una politica per le imprese, concedere spazi comunali ai privati che hanno la seria intenzione di investire. Perché tenere fermi i suoli comunali e non dare la possibilità ai ragazzi che lo chiedono di aprire su di essi dei chioschi, delle gelaterie. Il territorio comunale è di tutti e chi ha un’idea è giusto che la esprima qui.

Vogliamo un progetto turistico ambizioso che non si limiti ai 15-20 giorni di agosto. Potremmo vivere di turismo 12 mesi all’anno. I B&B e le case vacanza presenti in città non devono essere solo dei dormitori per poi vedere i turisti uscire nei paesi vicini perché a Scanzano non c’è nulla. Chi viene a Scanzano non deve solo pernottare ma deve poter girare per il paese”.

Quanto alla “fama” di cui gode la città di Scanzano Jonico, Sgarrino ha detto: “Scanzano è stata raccontata male. In molti mi hanno chiesto in questi anni come facessi ad uscire a Scanzano con i miei bambini. Mi hanno chiesto se avessi paura. Ho sempre detto no perché a Scanzano c’è gente perbene. A Scanzano viviamo normalmente anche se privi di una cosa importantissima come un’Amministrazione. Ricordiamo che in questi anni c’è stato anche chi ha aperto attività commerciali a Scanzano. Queste sono le persone che dobbiamo sostenere e quelli sono i sogni che come amministrazione dobbiamo contribuire a mandare avanti. Noi vogliamo consegnare alle nuove generazioni un futuro all’altezza delle loro aspettative. Investire su loro che sono il presente e il futuro. L’Amministrazione deve investire sulla scuola e con la scuola. Anzi, dovremmo valutare anche un programma universitario come fanno molti paesi qui vicino. Si può fare: perché non crare un campus? Si può fare, non date retta a chi dice che non è possibile”.

Infine, Sgarrino: “Chi verrà eletto domani sarà il sindaco di tutti, non solo di chi lo vota. I cittadini sono tutti uguali agli occhi dell’Amministrazione. Purtroppo ci hanno resi ultimi, tocca a noi prendere in mano il nostro destino”.

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