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Condizione delle comunità italiane all’estero, se n’è discusso nella conferenza permanente

in Politica

Riflessioni e proposte sulla condizione delle comunità italiane all’estero sono state al centro della conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cige, tenutasi ieri pomeriggio in modalità videoconferenza. A partecipare all’incontro, in qualità di delegato dell’Upi nazionale, il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, che ha condiviso le principali tematiche in materia con i rappresentanti del Governo nazionale, tra cui il ministro per gli affari regionali e le autonomie Boccia e il sottosegretario con delega per gli italiani all’estero Merlo. In un particolare momento storico che si sta vivendo a livello mondiale, è stato evidenziato l’impegno a tutto tondo da parte di tutte le istituzioni che deve riguardare rispetto alle nuove forme di emigrazione le diverse realtà istituzionali, compresa quella delle Province. “Le comunità italiane all’estero devono continuare a mantenere sempre più forte e intatto il legame con il territorio nazionale, e le Province conservano al loro interno una serie di realtà territoriali che hanno avuto storicamente forti legami soprattutto al Sud Italia con alcuni paesi esteri, dove la presenza italiana è più importante”, ha sostenuto il presidente Marrese, che ha rimarcato il ruolo fondamentale delle Province nella soluzione delle problematiche degli italiani all’estero. “Oggi sempre più giovani si trasferiscono all’estero per studiare e spesso non fanno rientro in patria in quanto colgono opportunità lavorative in altri paesi. È necessario definire azioni e strategie mirate a garantire le migliori proposte per questi nostri studenti, che lasciano con coraggio le proprie case e famiglie, per migliorare la loro formazione e trovare sbocchi professionali. Occorre un maggiore coinvolgimento dei territori, ed in tal senso le Province saranno in prima linea al fianco di tutte le istituzioni e non faranno mancare il loro vivo supporto per creare opportunità ai giovani italiani di rientro in Italia”, ha concluso Marrese, che ha auspicato nuove forme di intervento e di collaborazione che vengano legate in maniera diversa alle nuove esigenze.

 

Montalbano Jonico, test rapidi in modalità drive in per chi si prenota

in Emergenza Covid-19

Una campagna di screening anti-Covid per trascorrere un Natale in sicurezza. A disporlo è stata l’amministrazione comunale di Montalbano Jonico, in collaborazione con la Protezione Civile, i medici di base e i pediatri, nell’ambito di una serie di iniziative promosse per arginare il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus in occasione della mobilità di persone in prossimità delle festività natalizie. L’invito, rivolto a tutti coloro che rientreranno a Montalbano nei prossimi giorni, è quello di sottoporsi, in modalità drive-in, al test rapido, il mezzo più veloce e sicuro per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini.

Per effettuare il test sarà necessario contattare il medico di base di Montalbano, per fissare data e modalità di somministrazione, presso il Palazzetto dello Sport “Malvasi” in zona Montesano. Il test può essere anche prenotato inviando una e-mail all’indirizzo protcivilemontalbano@libero.it.

“Dopo aver predisposto i tamponi per centinaia di alunni delle scuole di Montalbano – spiega il sindaco Piero Marrese –, proseguiamo la nostra attività di screening anche su coloro che rientreranno per il Natale al fine di poter trascorrere queste festività in famiglia in modo sereno e sicuro. La salute dei nostri concittadini viene prima di tutto, e ora più che mai abbiamo tutti il dovere di comportarci in modo responsabile per evitare di vanificare l’impegno e il lavoro svolto nelle ultime settimane. Lavoro che sta dando risultati incoraggianti. Grazie ai volontari della Protezione Civile, ai medici pediatri e medici di base della nostra città, che quotidianamente si impegnano con sacrificio e professionalità, sarà possibile vincere questa sfida contro il virus”.

Ritorno a scuola, a Montalbano test rapidi nella materna

in Cronaca

Nel prossimo fine settimana, lo screening proseguirà in tutte le altre scuole di Montalbano, ovvero quella primaria e la secondaria di primo grado

Test rapidi nella scuola materna di Montalbano Jonico per garantire il ritorno all’attività scolastica in sicurezza. È quanto disposto dall’amministrazione comunale, insieme alla Protezione Civile del centro montalbanese, tra i primi comuni d’Italia a somministrare test rapidi al personale scolastico, docenti e alunni della scuola dell’infanzia, nell’ambito di uno screening di massa al Covid-19 fortemente voluto dal sindaco Piero Marrese e realizzato in vista di un prossimo rientro in classe. Nel prossimo fine settimana, lo screening proseguirà in tutte le altre scuole di Montalbano, ovvero quella primaria e la secondaria di primo grado. “Abbiamo effettuato tamponi ad oltre cento alunni della scuola materna di Montalbano – sottolinea il primo cittadino Marrese –, tutti risultati fortunatamente negativi. Un’attività che abbiamo voluto per garantire la sicurezza dei nostri bambini nel momento in cui si torneranno alla didattica in presenza nelle aule. Un ringraziamento va a tutti i volontari della Protezione Civile e ai medici pediatri e di base della città per l’impegno e la professionalità  mostrati in questi momenti di emergenza. Si tratta di un segnale di ulteriore attenzione che abbiamo inteso dare alla nostra comunità, particolarmente colpita e segnata dal contagio in questa nuova fase della pandemia, da cui, speriamo di uscire al più presto grazie alla collaborazione di tutti e al rispetto delle norme di prevenzione”.

 

Provincia di Matera, conferite le deleghe ai nuovi consiglieri

in Politica

Il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese ha conferito le deleghe ai nuovi consiglieri provinciali Angela Daraio e Saverio Sarubbo, entrati a far parte del Consiglio Provinciale nei giorni scorsi. In particolare, alla consigliera Daraio è stata assegnata l’attività di collaborazione nelle materie di politiche di Controllo e Valorizzazione dell’Ambiente, Ciclo dei Rifiuti e Promozione della Cultura dello Sport, mentre il consigliere Sarubbo collaborerà nelle materie di Piano Palestre Scolastiche Provinciali e Valorizzazione degli Habitat Costieri. Nel rivolgere gli auguri di benvenuto nell’assise provinciale e di buon lavoro ai neo consiglieri, il presidente Marrese ha auspicato una proficua collaborazione in rappresentanza dei territori della provincia materana e sempre al servizio e nell’interesse dei cittadini.

Daraio e Sarubbo in consiglio provinciale, decaduti De Mola e Adduci

in Politica

Daraio è assessore al bilancio al comune di Grassano, Sarubbo è consigliere comunale a Bernalda

Angela Daraio e Saverio Sarubbo entrano a far parte del Consiglio Provinciale di Matera. Subentrano a Gianfranco De Mola a Maria Anglona Adduci, decaduti dalla carica di consigliere provinciale come per legge a seguito della mancata rielezione nei rispettivi consigli comunali.

Il presidente Piero Marrese ha ringraziato i consiglieri uscenti De Mola e Anglona per il lavoro svolto in questi mesi con passione e senso di responsabilità, augurando un buon lavoro ai neo consiglieri provinciali eletti Daraio e Sarubbo, in attesa di attribuire loro specifiche deleghe.

La consigliera Daraio (in foto con il presidente della Provincia, Piero Marrese) riveste anche il ruolo di assessore al bilancio al Comune di Grassano, e si è dichiarata onorata di rappresentare la collina materana, mentre per Sarubbo, consigliere comunale a Bernalda, si tratta di un ritorno in consiglio provinciale dopo l’esperienza nel quadriennio 2014-2020. Entrambi hanno ringraziato e assicurato pieno sostegno al presidente Marrese, pronti a spendere le loro energie in favore del territorio della provincia materana.

 

Foto consiglieri: Ufficio stampa Provincia di Matera

Completamento arteria Craco – Pisticci, dalla Provincia più di 1 milione di euro per il completamento

in Politica

Interventi immediati per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza la strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco. È quanto chiede la Provincia di Matera, che ha elaborato il progetto definitivo relativo alla ricostruzione dei due ponti ubicati ai km 2.150 e 2.500 in agro di Pisticci. L’ente di via Ridola, a seguito dell’interessamento del sindaco facente funzioni di Craco Domenico Montemurro, ha reperito economie pari a un milione e 40 mila euro volte alla riprogrammazione, rivolgendosi immediatamente alla Regione Basilicata per chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i fondi reperiti, e chiedendo altresì al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione il conseguente rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D. Lgs 42/2004, considerato che l’intervento rientra all’interno del piano paesaggistico del metapontino.

“La priorità per cui si batte la Provincia è di migliorare la sicurezza sulle arterie provinciali – spiega il presidente Piero Marrese -, e ormai da anni sollecita un intervento definitivo  per il completamento dell’arteria Craco-Pisticci e la ricostruzione dei due ponti interessati da restrizioni di carreggiata e limitazioni al transito. Grazie all’impulso dato dal sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, con il quale abbiamo avviato un dialogo con la Regione e l’assessore Merra, che si è impegnata ad ottenere il rilascio dell’autorizzazione della Regione per utilizzare le risorse volte a completare un’opera strategica per il collegamento tra la Val d’Agri e la Basentana, al fine di evitare l’isolamento di comuni come Craco e Stigliano e fornire risposte ai cittadini, agli studenti e agli utenti. In questo modo, abbiamo sbloccato in via definitiva una situazione che dopo anni finalmente appare in dirittura d’arrivo”.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, che ha auspicato l’avvicinarsi dell’epilogo di una questione ormai decennale e che rischiava di far estinguere una comunità, come quella di Craco, ormai dal dicembre del 2018 piombata nell’isolamento e nell’abbandono a causa delle restrizioni della carreggiata e del mancato passaggio degli autobus di linea e turistici, che ha comportato una perdita a livello turistico.

 

Agricoltura e questione idrica, Piero Marrese: “Si faccia di più, finora tè stato fatto poco”

in Politica

“Il comparto agricolo del Metapontino è ancora in profonda crisi, e quanto è stato fatto non è sufficiente per una soluzione al problema idrico. Si rischia il blocco di un settore già in ginocchio”. A sostenerlo è il presidente della Provincia Piero Marrese, che si rivolge nuovamente al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’autorità di bacino, all’Eipli e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli per porre all’attenzione le criticità segnalate dagli operatori del settore in merito alla sempre più preoccupante carenza di riserva idrica negli invasi lucani. In particolare, pur comprendendo la necessità e l’esigenza di razionalizzare la risorsa idrica, si registra l’oggettivo problema tecnico relativo all’afflusso di quantità effettiva di acqua ai terreni, che risulta inferiore a quella calcolata sulla base della somministrazione ad ettaro. Una problematica che evidentemente ha allarmato molti agricoltori, che non riescono così a soddisfare la richiesta di scorte idriche necessarie. “Siamo di fronte ad una situazione delicata che necessita di una immediata verifica – taglia corto il presidente Marrese -. È quanto mai importante che gli organi competenti prendano coscienza del problema ed intervengano immediatamente per evitare una paralisi che il comparto agricolo in questo momento non si può assolutamente permettere. Stiamo parlando di un settore trainante per l’economia del nostro territorio, che in questo momento viene messo ulteriormente in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Pertanto, chiedo all’assessore Fanelli di venire incontro alle esigenze degli agricoltori e di individuare, anche attraverso una richiesta di maggiore spazio idrico all’utilità di bacino, soluzioni che risolvano in maniera definitiva il fabbisogno idrico del nostro territorio. Rivolgo un invito anche all’Eipli affinché predisponga interventi strutturali e manutentivi volti a garantire il corretto accumulo di acqua e ad evitare le continue criticità che stiamo vivendo”.

Emergenza idrica, Marrese scrive al Consorzio di Bonifica

in Politica

Un deciso intervento di sostegno in favore del comparto agricolo per non bloccare un settore in perdurante crisi. È quanto chiede il presidente della Provincia Piero Marrese in una lettera indirizzata al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’Autorità di Bacino e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli, nel fare propria la forte preoccupazione che vivono gli operatori del settore alla luce delle difficoltà dovute alla siccità e, in ultimo, all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19.
“In questo periodo di emergenza, occorre il massimo sforzo per non paralizzare completamente il comparto agricolo – sostiene il presidente Marrese -. Gli invasi lucani, ad oggi, presentano una riserva idrica di gran lunga inferiore a quella del medesimo periodo dello scorso anno, e ciò rappresenta un pericolo per l’agricoltura dell’intero territorio provinciale ed in particolare del Metapontino. Ho ricevuto numerose segnalazioni in merito a criticità e problematiche dovute sia alla manutenzione che all’insufficienza di alcune tra le più importanti vasche del nostro territorio, comprese quelle di “San Nicola” e di “Bertilaccio”, per le quali occorrerebbe, quanto meno, un aumento rispetto al livello attuale. Ritengo improcrastinabile la definizione di efficaci azioni operative e gestionali, individuando come concreta ipotesi di lavoro la realizzazione di due pozzi artesiani nel fiume in direzione della vasca San Nicola e nel rispetto delle norme di riferimento. Una soluzione che avrebbe l’indubbio vantaggio di consentire ad un territorio più vasto un adeguato approvvigionamento di acqua, venendo in tal modo a soddisfare le esigenze delle aziende dei comuni viciniori”.
Il presidente Marrese, a tal fine, nel ricordare che una mancata programmazione creerebbe un vero e proprio collasso ad un settore già in profonda crisi e provato da eventi calamitosi, chiede la convocazione in tempi ristretti di un incontro, anche in videoconferenza, per esaminare e trovare una soluzione condivisa alle evidenziate criticità e valutare di concerto ogni utile provvedimento. “Oggi più che mai, alla luce anche dell’emergenza Covid 19, sarebbe auspicabile che, accanto alle misure che riguardano gli operai, le attività commerciali e artigianali ed i professionisti, vengano prese urgenti contromisure per sostenere i nostri agricoltori, che rappresentano il cuore dell’economia del metapontino”.

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