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Metapontino, giro di vite su agenzie viaggio prive di di autorizzazione

in Cronaca

Con la proclamazione di Matera Capitale Europea della Cultura, per il 2019, è aumentato considerevolmente il flusso di visitatori nell’intera Regione Basilicata e, contestualmente, incrementato il fenomeno dell’abusivismo nel settore del turismo e dell’accoglienza.
In tale ambito, la Compagnia di Policoro ha proceduto al monitoraggio dei servizi di trasporto, organizzazione di viaggi ed escursioni presso le località interessate dal flusso turistico, riscontrando un costante ricorso ad operatori completamente abusivi (e quindi più economici), a danno delle agenzie di viaggio e dei tour operators abilitati.
In particolare, sono stati sanzionati, in varie località del Metapontino, diversi soggetti privi della licenza di “agenzia di viaggio” e dell’autorizzazione, prevista da specifica Legge Regionale, all’organizzazione di viaggi e pacchetti turistici.
I finanzieri di Policoro hanno appurato l’esistenza di una vera e propria rete sommersa di improvvisati organizzatori i quali, tramite il passaparola, le locandine ed i diversi social network, propongono servizi a costi contenuti, proprio perché svolti in violazione della normativa amministrativa, tributaria e senza fornire la prevista tutela assicurativa ai clienti/viaggiatori.
Le sanzioni previste sono di oltre Euro 10.000 per ciascun operatore abusivo e si raddoppiano in caso di recidiva. Contestualmente, viene approfondito l’aspetto fiscale tributario.

Il risultato di servizio delle Fiamme Gialle di Policoro conferma l’impegno profuso nella lotta all’abusivismo ed alla concorrenza sleale, ed evidenzia l’attenzione rivolta al contrasto dei comportamenti illeciti di quei soggetti che si avvantaggiano in modo disonesto nel tessuto economico del territorio, a scapito dei cittadini e degli operatori commerciali onesti.

Metapontino, il mondo agricolo protesta e chiede governo e dignità (VIDEO)

in Cronaca

Le promesse delle ripetute e reiterate campagne elettorali susseguitesi nell’ultimo anno cominciano a sciogliersi con il caldo dell’estate: gli agricoltori del Metapontino sono esasperati perché “è meglio non raccogliere proprio”, uno dei tanti commenti registrati nel corso della mattinata che li ha visti protagonisti di un corteo e di incontri con le istituzioni comprensoriali a Scanzano Jonico.

Lo hanno detto e ripetuto, la loro protesta è rivolta a tutti i livelli: Regione, Governo e Unione Europea. Anzi, su uno dei tanti manifesti affissi sui trattori è scritto a chiare lettere: “L’Europa pensa alle banche”.

Ce n’è davvero per tutti: vecchi e nuovi governanti: “Questi sono i vostri risultati”, o ancora si legge sui cartelloni della protesta: “Incominciamo a sospendere l’Imu comunale 2014 – 15”. C’è poi chi invoca rispetto per l’agricoltura e chi puntualizza: “La vera agricoltura messa in ginocchio”.

Tante le voci della protesta che avanza nonostante il caldo torrido di queste ore. “I prezzi al produttore sono bassissimi: 0,15 – 0,20 cent”, ha raccontato Antonio Tornese, uno dei manifestanti. Che ha aggiunto: “Poi però vediamo che la frutta confezionata in Basilicata è venduta a 4,50 euro. Vogliamo capire come bloccare questo fenomeno. Ai produttori restano soltanto le briciole”.

La protesta va avanti comunque, il sit in è a Montalbano Jonico ma la protesta potrebbe continuare estendendosi anche a Potenza. “A Matera ci siamo già andati e per protesta abbiamo preferito regalare la nostra frutta anziché venderla”, ha aggiunto Tornese.

Ora, l’impegno dei sindaci del Metapontino, che oggi hanno accolto la pacifica protesta a Scanzano Jonico, è quello di portare sui tavoli istituzionali le richieste del mondo agricolo.

La speranza è quella che il Governo anziché paventare prossime campagne elettorali decida seriamente di governare. Certo, cosa molto impopolare per chiunque ma che qualcuno dovrà fare.

Protesta degli agricoltori del #Metapontino: sono esasperati e chiedono dignità. Il tempo delle campagne elettorali è finito, ora bisognerà governare #staymet #gianlucapizzolla

Geplaatst door ilMetapontino.it op Vrijdag 21 juni 2019

 

Frutta esotica nel Metapontino: l’azienda Zuccarella è la prima a crederci

in Storie di Frutta

PISTICCI. “Abbiamo deciso di puntare sulla frutta esotica investendo una  superficie significativa e nel farlo abbiamo pensato e sviluppato  impianti innovativi che assicurano la protezione della pianta al fine di  garantirne lo sviluppo negli areali del Metapontino. Ampio spazio è stato poi dato all’aspetto ecosostenibile dell’investimento: l’acqua è un bene preziosissimo e gli impianti di cui ci siamo dotati ci consentono di somministrarla in maniera razionale evitando sprechi”, così Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, azienda selezionata dagli organizzatori e dai partner del IX International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops, tre giorni dedicati alla divulgazione, al confronto, alle visite nelle aziende interessate e allo studio delle tecniche innovative di irrigazione orientate al rispetto dell’ambiente e alla razionalizzazione. All’evento, organizzato dall’International Society for Horticultural Science (ISHS) e dal dipartimento DiCEM Università degli Studi Basilicata, erano presenti all’incirca 250 ricercatori universitari provenienti da diverse parti del mondo e aziende. La tappa di mercoledì (19 Giugno 2019) ha visto protagonista una parte (situata a Pisticci) dell’azienda di Rocco Zuccarella Fattorie Ortofrutticole – storica realtà produttrice di fragole, drupacee, agrumi e ortaggi nel Metapontino in Basilicata – che ha deciso di ampliare l’offerta produttiva con mango, passion fruit (passiflora) e papaya. Ad accogliere docenti e ricercatori, l’agronomo responsabile dell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, Berardino Marchitelli  che ha spiegato:

“L’impianto di cui si è dotata l’azienda può essere gestito mediante l’App direttamente da smartphone. Grazie alla stazione meteo e ai dispositivi posti all’interno delle piantagioni coperte da serre speciali riusciamo a rilevare i dati necessari riguardanti la temperatura, l’umidità e quindi decidere modi, tempi e quantitativi di
acqua e nutrienti da somministrare.

In questo modo si offrono alla pianta i giusti dosaggi e si evitano sprechi di acqua e nutrienti. Ad oggi possiamo dire di essere soddisfatti per questo primo primo anno e siamo molto fiduciosi sulla riuscita futura dell’investimento e a breve avremo una piccola produzione, agli inizi di luglio, con la passiflora che poi andrà a regime e sarà commercializzata con quantitativi significativi a partire da settembre. Poi la produzione sarà scalare e distribuita in diversi periodi dell’anno”, ha concluso Marchitelli. Rocco Zuccarella, CEO della Zuccarella Società Cooperativa ha poi  spiegato: “Quanto al mango ci sarà invece da aspettare un paio di anni circa prima che le piante diano frutti, tuttavia prosegue nel frattempo la commercializzazione dello stesso, avviata già lo scorso anno, in  collaborazione con produttori siciliani. Il rapporto proseguirà anche per quest’anno. A settembre ci saranno i trapianti di avocado che andrà in produzione in futuro. La produzione sarà sotto serra con gli stessi sistemi innovativi di protezione della pianta”. Nel corso della giornata di mercoledì si sono susseguiti diverse visite
nell’azienda Zuccarella Fattorie Ortofrutticole, i ricercatori sono stati accompagnati in campo dai docenti dell’Università di Basilicata che hanno offerto spiegazioni e supporto scientifico rispondendo a domande e chiarendo gli aspetti salienti dei progetti legati all’iniziativa svoltasi a Matera fino al 20 Giugno.

Sopreso nel bus: aveva 2 kg di stupefacente

in Cronaca

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di presidio economico-finanziario del territorio della provincia materana, le Fiamme Gialle della squadra cinofili della Compagnia di Matera hanno sottoposto a controllo i passeggeri in viaggio a bordo di un autobus di una nota compagnia di servizi di trasporto extra-urbano in transito sulla S.S. 106 jonica – direzione Reggio Calabria.
“I militari della Guardia di Finanza, insospettiti da un marcato atteggiamento nervoso di un giovane viaggiatore, procedevano ad effettuare un controllo con il cane antidroga che prontamente segnalava la presenza di sostanza stupefacente, rinvenuta occultata nella tendina parasole in corrispondenza del posto occupato dal giovane, all’interno di un involucro di carta argentata”, è riportato nel comunicato stampa.

“Dal successivo accurato controllo del bagaglio al seguito del viaggiatore, i finanzieri rinvenivano, confezionati in 95 ovuli, 983 grammi di hashish e, in altre 3 buste di cellophane, 1.150 grammi di marijuana.
Pertanto, la sostanza stupefacente rinvenuta, per oltre 2 chilogrammi, veniva sottoposta a sequestro e il giovane veniva tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti in violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 e associato alla Casa Circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.

Mar Ionio e Metapontino in onda all’interno della trasmissione Unomattina – 27 Maggio 2019

in Appuntamenti

Lunedì 27 maggio su Raiuno (alle 7.30 circa) andrà in onda il quinto ed ultimo appuntamento – edizione primavera – con la rubrica “Made in Basilicata”, all’interno della trasmissione Unomattina e dedicato questa volta al Mar Ionio e al Metapontino. “Storia, mare e ambiente – spiega l’Ufficio Sistemi culturali e turistici del Dipartimento Presidenza della Giunta della Regione Basilicata – caratterizzano quest’area del territorio lucano, uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata, circondato dalla natura intatta e selvaggia dalla rara bellezza. Con la conformazione di una fascia pianeggiante, la costa ionica si estende per circa trentacinque chilometri unendo al blu del mare il verde intenso della macchia mediterranea. Chi decide di lasciarsi affascinare dai profumi portati dal vento e dal mare non resta deluso: dietro l’immensa distesa delle pinete litoranee lo aspettano spiagge di sabbia dorata e la distesa azzurra del mare. Si parte alla scoperta di questo piccolo paradiso terrestre dalla Torre Aragonese, nata per proteggere questi luoghi dalle invasioni dei Saraceni. Giuseppe Ferrara un giovane intraprendete imprenditore lucano ha scommesso su questo territorio e ha deciso di mettersi in gioco aprendo un moderno stabilimento balneare dove è possibile praticare golf, vela, canoa, windsurf, escursioni in barca, passeggiate a cavallo in riva al mare, fino a immergersi negli splendidi fondali del mar Ionio”. L’iniziativa nasce dall’accordo sottoscritto fra la Regione Basilicata e la Rai.

Fiume Cavone, la colorazione rossastra dovuta “all’elevato tenore di ferro”. Rosa: “approfondimento su valore Escherichia coli”

in Cronaca

Secondo l’Arpa “non sono state riscontrate particolari criticità”. Tuttavia è stata riscontrata la presenza di Naftalene oltre a significative concentrazioni di manganese, alluminio e ferro. Ci saranno successivi campionamenti al fine di aggiornare le attuali valutazioni anche in relazione allo stato di avanzamento dei monitoraggi in corso da parte del Centro Ricerche Arpab di Metaponto, nell’ambito del piano regionale di tutela delle acque. Per quanto attiene alla presenza di Naftalene, l’agenzia fa sapere che è necessario un monitoraggio di un anno per giungere a un giudizio completo.

LA NOTA STAMPA DIFFUSA DALL’ASSESSORE REGIONALE GIANNI ROSA

La situazione ambientale del fiume Cavone in provincia di Matera è stata oggetto di verifiche da parte dall’ARPA Basilicata. Lo comunica l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Gianni Rosa.
“Parlare il linguaggio della verità verso i Lucani è l’obbiettivo che si pone il Governo Bardi – dichiara Rosa. L’ambiente e la sua tutela sono, evidentemente, i banchi di prova più sovraesposti in Basilicata. I risultati delle analisi condotte dall’agenzia, ufficializzati direttamente dall’assessorato, non fanno emergere particolari preoccupazioni rispetto alla situazione delle acque superficiali.

Al contempo, è stato richiesto all’Agenzia un approfondimento sull’origine del valore dell’Escherichia coli.

Ulteriormente attenzionati – aggiunge l’assessore Rosa- saranno i sedimenti del fiume, dove si è riscontrata una concentrazione di Naftalene superiore ai livelli di riferimento”. L’assessore Rosa ha chiesto inoltre all’Arpab di svolgere ulteriori analisi nel corso di 12 mesi, al fine di verificarne la persistenza e l’esatta natura. La presenza di ferro, alluminio e manganese, in valori anch’essi significativi ma in linea con quanto riscontrato in altre analisi condotte sui sedimenti di altri corpi idrici regionali, induce comunque ad un ragionevole approfondimento da fare anche rispetto ai monitoraggi che si stanno portando avanti nell’ambito del Piano Regionale della Tutela delle Acque.
Dal canto suo l’assessore Rosa conferma che “il Dipartimento all’Ambiente continuerà ad aggiornare costantemente i cittadini lucani man mano che i controlli proseguiranno nel tempo”.

Sfruttamento del lavoro, 14 ordinanze eseguite

in Cronaca

Quattordici ordinanze sono state eseguite stamani dai Carabinieri del Comando provinciale di Matera nell’ambito di un’operazione contro un’associazione a delinquere finalizzata al caporalato e allo sfruttamento di lavoratori nei campi agricoli del litorale jonico lucano. Le ordinanze sono state eseguite in diversi Comuni della provincia di Matera, tra cui Scanzano Jonico e Policoro [Ansa]

Fuoci d’artificio illegali, sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza

in Cronaca

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e del Capodanno le Fiamme Gialle materane hanno intensificati i controlli finalizzati a scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.
In tale contesto, i finanzieri della Brigata di Metaponto, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio, hanno sottoposto a controllo un furgone in transito lungo il tratto materano della strada statale 106 «Jonica» che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Reggio Calabria.
I militari, insospettiti dalle dichiarazioni vaghe del conducente, un cittadino di origini siciliane, e da un generico documento di trasporto per generi alimentari, hanno proceduto all’ispezione del mezzo rinvenendo, celati e confezionati in 33 colli di generi alimentari, ben 1.200 manufatti esplosivi artigianali per un peso pari a 400 kg. circa.
I manufatti esplosivi così rinvenuti, non classificati e privi di ogni etichettatura che potesse accertarne la natura e la potenzialità, sono stati sottoposti a sequestro e il conducente dell’automezzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di materiale esplodente.
I c.d. “botti”, che se collocati sul mercato nero avrebbero fruttato circa € 10.000,00, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sono stati distrutti.

Come vestirsi bene con l’essenziale: istruzioni per l’uso.

in Cultura/La Grande Bellezza

‘’ Io voglio i miei soldi là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio.’’

 A quanti, leggendo questa nota citazione cinematografica, sarà sicuramente venuta in mente Carrie Bradshaw, personaggio autobiografico creato da Candace Bushnell e protagonista di Sex and City, diventata universalmente icona di stile? Ebbene, vorreste sentirvi come lei dinanzi ai vostri armoire, croce e delizia delle quattro stagioni?

Niente paura, per vestirsi bene basta l’essenziale.

Osservando le guru della moda, tra attrici, blogger e socialite, sempre più spesso si ha l’impressione di non poter raggiungere quel grado di perfezione perché ciò è sintomatico di lusso sfrenato. Eppure, quelle che i media definiscono it girl spesso sono anche sinonimo di estrosità ed eccessi che sarebbero inconciliabili con la vita reale dei comuni mortali più sobri e pratici. Basti pensare all’influencer italiana  più famosa del globo, Chiara Ferragni,  che dal suo attico posizionato nella città simbolo della moda, posta quotidianamente sui social outfit che variano dai total white al total skin, unicamente di brand come Chanel, Prada, o Versace. Per nostra fortuna vale ancora  la stessa vecchia regola di cui Coco Chanel ne fece una filosofia. Per esser sobri bisogna esser essenziali.

‘’ Prima di uscire, guardati allo specchio e togliti qualcosa. ‘’

           Coco Chanel

Ad ogni modo, presentarsi in ordine in un qualsiasi contesto sociale fa la differenza. Che tu vada a un colloquio di lavoro o a una cena con amici, è importante saper scegliere i propri abiti e perché no anche gli accessori nel modo giusto, non dimenticando mai la propria personalità.

GLI ESSENZIALI DA AVERE NEL GUARDAROBA

L’intramontabile Jeans

Hanno fatto la storia di intere generazioni e rappresentano l’icona dell’ abbigliamento casual per eccellenza, i jeans possono aiutarci in ogni occasione. Da indossare con i sandali oppure décolleté, per un party glamour o con le sneakers in situazioni informali.

 

 

 Il tubino nero

Da oltre un secolo è un capo simbolo di eleganza. Un classico eccezionale e versatile per differenti occasioni. Da indossare con una giacca sfiancata nell’ambito lavorativo o con un bolero di raso per una cerimonia. C’è anche chi lo indossa con anfibi e giacca di pelle per rendere il proprio look un misto di eleganza rock.

 

 

 La camicia

Se dalla fine del 1600 la camicia delineava l’appartenenza sociale, dividendo l’aristocrazia dalla plebe, oggi questo capo è tra i più amati sia da donne che da uomini di ogni estrazione sociale. Tra i più versatili degli indumenti, può esser indossato sotto un maglione e i jeans o con un pantalone a palazzo a vita alta per donare al look un tono più glamour.

 

 

Blazer

Con una T-shirt o una camicetta di seta. Con un look da jogging o da disco. Con i jeans strappati o una gonna lunga. Questo capo dovrebbe esser in cima alla lista shopping di ogni donna.

 

 

 

 Il trench

Nato come capospalla per proteggere i soldati sul fronte di battaglia, il trench-coat ovvero cappotto da trincea, di fatto, insieme al tubino nero e alla camicia, è tra gli essenziali di un guardaroba contemporaneo. Può esser indossato con dei tacchi alti e un pantalone a sigaretta oppure con un maglione oversize, grande indumento must-have dell’inverno.

Se, infine,  al tuo outfit vorrai donare un tocco di classe in più, apri l’armadio e indossa un sorriso.

Più essenziale di questo…

 

CURIOSITÀ DALLA STORIA

 Sapevate che i gli antichi romani erano molto vanitosi e ci tenevano particolarmente allo stile? Amavano seguire la moda dell’epoca e abbigliarsi in differenti modi in base alle occasioni e ovviamente al ceto sociale. Il capo di vestiario più in uso erano la toga e la tunica. I tessuti più utilizzati erano la lana e il lino, ma tra la fine del I sec a.C. e l’inizio del I sec d.C., tra i ceti più nobili, iniziarono a diffondersi anche la seta ed il cotone, entrambi molto costosi in quanto provenienti dalla Cina o dall’India; mentre nelle regioni più fredde si usavano anche pellicce e cappelli di feltro.

ATTENZIONE PERÒ: Solo chi godeva della cittadinanza romana aveva il diritto di portare la toga e l’autorità doveva vigilare che gli stranieri non la indossassero. Infine, ieri come oggi, gli accessori contribuivano molto al decoro della donna e tra i più usati vi erano le spille, i pettinini e naturalmente i gioielli: collane, bracciali, catenine, orecchini, anelli alla mani e alle caviglie.

 

copyright:

jeans, vestito nero, trench, camicia bianca, blazer nero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima scomparivano solo le lucciole: ora scompaiono anche le api.

in Una finestra sul Mondo

In un lontano, memorabile giorno del febbraio 1975, Pier Paolo Pasolini, sul Corriere della Sera, in un articolo sconsolato, ma anche pieno di vigore intellettuale, parlava di un fenomeno che si stava verificando in Italia (e per estensioni in Occidente, come compresero bene i lettori) già dalla seconda metà degli anni Sessanta: la scomparsa delle lucciole.

Lungi da me aspirare a tale grandezza giornalistica: non ne sarei capace. Ma un piccolo contributo alla migliore conoscenza dell’ambiente lo voglio dare anch’io.

E si: perché, dati alla mano (è uscito da poco un allarmatissimo report del ministero dell’agricoltura statunitense), si può dire che, oltre alle lucciole di pasoliniana memoria, stanno scomparendo, e a ritmi vertiginosi, anche le api.

Un profetico ed inquietante Einstein affermò un giorno che l’uomo non sarebbe sopravvissuto cinque anni alla scomparsa delle api: e non aveva tutti i torti.

Inverni troppo rigidi, siccità eccessive e ripetute, utilizzo folle di pesticidi e fungicidi e persino l’utilizzo di un particolare nutrimento per le api d’allevamento (l’HSFC), contribuiscono a far crollare pesantemente la popolazioni dei preziosi insetti nel mondo: e le api, ricordiamolo, aiutano all’impollinazione di almeno 130 tra frutte e verdure necessarie alla varietà alimentare umana.

Insomma: se non vogliamo farlo per le api, insetti peraltro gentili, simpatici, operosi e, fino a prova contraria utili, facciamolo per noi stessi. Se l’uomo non riuscirà a fermare la morìa sempre più preoccupante di api, nei prossimi anni potrebbero esserci grossi problemi nel raggiungimento del benessere alimentare necessario a tutti noi. E questo, sì, che sarebbe un problema del quale interessarsi urgentemente.

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