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Turismo: voucher Basilicata per il rilancio del comparto

in Economia

Turismo: voucher Basilicata per il rilancio del comparto con “il progetto P.A.R.T.I. Piano di Azione per la Ripresa del Turismo In Basilicata”

Assessore Cupparo: “Per sostenere l’impegno a rilanciare il turismo ci stiamo muovendo a 360 gradi con aiuti diretti alle imprese sino a finanziare programmi di promo-commercializzazione e per garantire la sicurezza di addetti e turisti.

Per attrarre più turisti in questa e nella stagione turistica 2022 il Dipartimento Attività Produttive della Regione sta lavorando all’introduzione del “voucher destinazione Basilicata” che consentirà l’acquisto di soggiorni in strutture alberghiere e ricettive con l’obiettivo di rendere più competitiva, prolungare la vacanza in regione ed incrementare il numero di presenze. Lo ha annunciato l’assessore Francesco Cupparo partecipando all’incontro promosso a Maratea dal Consorzio Turistico Maratea, spiegando che la misura sarà prevista in un Avviso Pubblico e rappresenta un’indicazione raccolta durante gli incontri avuti in particolare con gli operatori del Metapontino. “Per sostenere l’impegno a rilanciare il turismo – ha detto l’assessore – ci stiamo muovendo a 360 gradi con aiuti diretti alle imprese sino a finanziare programmi di promo-commercializzazione e per garantire la sicurezza di addetti e turisti, per noi condizione prioritaria”.

Ad illustrare “P.A.R.T.I. Basilicata!”, acronimo di Piano di Azione per la Ripresa del Turismo In Basilicata, per una spesa di 4,5 milioni, insieme alle campagna di promozione svolte e in corso, è stato l’amministratore dell’Apt Antonio Nicoletti. “ Si tratta – ha affermato – di

una serie di azioni di rapida cantierizzazione che possano consentire alla Basilicata turistica di reagire alla crisi del turismo globale, migliorando l’offerta territoriale e rafforzando il posizionamento nel mercato del viaggio nazionale e internazionale.”

Con il Piano saranno promosse azioni volte alla strutturazione dell’offerta, con progetti di “aggregazione” e costruzione di reti di operatori.
“ La Basilicata – ha aggiunto Cupparo – si propone al mercato turistico nazionale e internazionale come destinazione “verde”, sana, attiva e dinamica, dove la cultura, la biodiversità, l’innovazione e la qualità del tessuto sociale e imprenditoriale sono elementi strutturanti un’offerta coinvolgente e attrattiva per i diversi tipi di viaggiatori. Va sottolineato che i nostri operatori hanno saputo reagire bene alle grandi difficoltà come hanno dimostrato nella stagione 2020 e sono certo faranno questa estate”.
L’ing. Giuseppina Lo Vecchio del Dipartimento Attività Produttive ha fatto il punto del lavoro svolto sinora fornendo alcuni dati: circa 110 milioni di euro erogati a oltre 25 mila imprese delle 53 mila complessive, 40 mila mandati di pagamento in un anno. La più recente misura straordinaria di sostegno finanziario forfettario è finalizzata a sostenere gli operatori economici (PMI, liberi professionisti, associazioni) operanti nei settori più duramente colpiti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19 in corso da più di un anno e per i quali si sono prolungate le interruzioni delle attività. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 9,750 milioni di euro. “Sono state proprio le microimprese lucane, quelle con meno di 9 dipendenti – ha detto – a reggere meglio l’urto della pandemia”. Lo Vecchio ha riferito inoltre della presenza della Basilicata a Dubai 2020 nel Padiglione Italia, affidata al regista Salvatores, con le immagini più suggestive delle località turistiche e i prodotti in vetrina.
In apertura dei lavori, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, intervenendo in collegamento telefonico, ha sottolineato che” la novità di quest’anno è che il piano di vaccinazione ci fa partire e non chiuderemo come accaduto lo scorso anno dopo l’estate”. “Questa grande novità ci consente di guardare con più serenità alla stagione turistica e a quello che ne segue. Maratea – ha aggiunto il ministro – ha una grande opportunità, era cresciuta già tanto negli anni scorsi, nel 2019 aveva registrato un boom notevole, insomma ha tutte le carte in regola per essere una delle nostre punte di diamante per il turismo nel Meridione e non solo, anche a livello nazionale e internazionale”. Per Garavaglia “questa campagna vaccinale va molto bene anche in Basilicata, per cui guardiamo con serenità a una stagione che vede tornare anche gli stranieri”. Anche il Prefetto di Potenza Annunziato Vardè si è collegato telefonicamente per un messaggio di incoraggiamento agli operatori che – ha detto – “hanno pagato un prezzo altissimo ed hanno fatto grandi sacrifici”. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Maratea Daniele Scoppelli, i senatori Pasquale Pepe ed Arnaldo Lomuti, l’au di SviluppoBasilicata Gabriella Megale, il vicepresidente del Consiglio Mario Polese.
Il Consorzio Turistico Maratea ha così sintetizzato le novità della stagione: prenotazioni flessibili e comunque quanto più vicine alle richieste degli ospiti; contatto umano ed assistenza continua per seguire i turisti dalla partenza da casa all’arrivo sino alla ripartenza e il rientro a casa ; formula “vacanza di benessere per se e per l’anima”. Nella città tirrenica lucana sono già arrivati i primi turisti francesi e procedono a gonfie vele le prenotazioni per luglio ed agosto di inglesi, belgi e tedeschi., oltre alle buone prenotazioni di italiani. Dagli operatori il riconoscimento dell’impegno della Regione e del lavoro dei parlamentari lucani a sostegno delle misure del Governo per il turismo con la ulteriore sollecitazione a garantire il tracciamento di dipendenti e turisti e ad intensificare la campagna di vaccinazione

Basilicata, 300mila euro per ZSC

in Politica

“Basilicata, 300mila euro per ZSC:   interventi per ripulire spiagge, fiumi e canali. A breve il primo stralcio del Piano coste arco jonico”. Gli interventi nelle Zone Speciali di Conservazione serviranno a limitare l’impatto di rifiuti e plastiche. Anche quest’anno sarà inoltre finanziato il servizio di “salvamento” nelle spiagge libere.  Sarà attivato  anche per il contrasto della processionaria nelle pinete”.

Un progetto di tutela degli habitat marino costieri, che sarà realizzato in attuazione del piano di gestione dei siti Natura 2000, è stato illustrato oggi dall’assessore regionale all’ambiente Gianni Rosa, dal dirigente generale dei Dipartimento Giuseppe Galante e da funzionari e tecnici dell’Ufficio Tutela della natura in un incontro con i rappresentanti dei Comuni della costa jonica (Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri) e tirrenica (Maratea).

Nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato da Regione e Comuni costieri dell’arco jonico nel 2014, e successivamente esteso alla costa tirrenica, con uno stanziamento di 300 mila euro saranno realizzati

interventi nelle zone speciali di conservazione (ZSC) per limitare gli impatti delle attività antropiche rispetto a determinati target naturalistici e in particolare per minimizzare l’impatto dei rifiuti e delle plastiche.

Due le iniziative che saranno curate direttamente dalla Regione: un intervento su fiumi e canali con l’utilizzo di “barriere a microbolle”, che convoglieranno le plastiche verso appositi contenitori e contribuiranno anche all’ossigenazione e alla pulizia dell’acqua; un intervento nei porti, attraverso l’utilizzo di “banner di lana” che assorbono gli idrocarburi. A questi interventi si aggiungeranno quelli relativi alla pulizia degli arenili, alla rimozione di microdiscariche e all’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle aree prospicienti alle spiagge, in base alle specifiche esigenze che saranno segnalate dai Comuni destinatari dei finanziamenti, i quali a loro volta coinvolgeranno nell’attuazione del progetto associazioni e categorie professionali.

“Vogliamo che i Comuni ci indichino i problemi e le esigenze più rilevanti, tanto da implementare il progetto e renderlo più efficace

– ha spiegato l’assessore Rosa nel corso della riunione -. L’idea del Dipartimento Ambiente è quella di mettere in campo iniziative per la tutela del mare e delle spiagge. Un piccolo segnale per supportare l’avvio della stagione estiva e comunicare ai visitatori un clima positivo di tutela ambientale che offre il nostro territorio. La sinergia fra Regione e amministrazioni locali è fondamentale per realizzare questo e gli altri progetti che troveranno attuazione nelle prossime settimane”.

Nell’ambito della convenzione antincendio con i vigili del fuoco, saranno previste specifiche attività di pattugliamento e spegnimento di eventuali incendi sulla costa tirrenica e sulla costa ionica.

Anche quest’anno sarà inoltre finanziato il servizio di “salvamento” nelle spiagge libere. Un altro progetto sarà attivato a breve anche per il contrasto della processionaria nelle pinete.

“A breve – ha concluso Rosa – la Giunta regionale approverà il primo stralcio del Piano coste per l’arco jonico, un’essenziale strumento di programmazione che ci permetterà di portare a sistemale le azioni di tutela ambientale e di programmazione del territorio”.

Covid19, Metapontino 3 casi. In Basilicata 54 nuovi positivi, zero decessi, 88 guariti

in Emergenza Covid-19

Covid19, Metapontino 3 casi. In Basilicata 54 nuovi positivi, zero decessi, 88 guariti, aggiornamento del 20 maggio (dati 19 maggio), nel Metapontino: 1 a Rotondella, 2 a Valsinni. Guariti nel comprensorio tonico: 1 a Bernalda, 5 a Montalbano Jonico, 3 a Pisticci, 12 a Policoro, 3 a Rotondella, 2 a Scanzano Jonico e altrettanti a Tursi.

La task force regionale comunica che ieri, 19 maggio, sono stati processati 1.112 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 54 (e fra questi 51 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.

Le positività riguardano: 1 persona residente nel Lazio e in isolamento a Lagonegro, 1 persona di nazionalità estera in isolamento a Vaglio, 1 persona residente e in isolamento in Puglia, 1 residente ad Acerenza (in isolamento a Potenza), 1 ad Atella, 1 ad Avigliano, 1 a Balvano, 2 a Baragiano, 1 a Bella, 3 a Lagonegro, 2 a Lavello, 7 a Matera, 2 a Melfi, 4 a Montemilone, 1 a Muro Lucano, 14 a Potenza, 1 a Rapolla, 1 a Rivello, 1 a Rotondella, 2 a Salandra, 3 a San Chirico Raparo, 1 a Satriano di Lucania (in isolamento a Tito) e 2 a Valsinni.

Nella stessa giornata non sono stati segnalati decessi legati al Covid-19 e sono state registrate 88 guarigioni di residenti, a cui si aggiunge la guarigione di 1 persona di nazionalità estera in isolamento a Palazzo San Gervasio, così distribuite sul territorio lucano: 2 ad Anzi, 4 ad Atella, 5 ad Avigliano, 1 a Baragiano, 1 a Bernalda, 1 a Guardia Perticara, 1 a Lavello (guarigione relativa a persona in isolamento a Rapolla), 2 a Marsicovetere (di cui 1 guarigione relativa a persona in isolamento a Tramutola), 12 a Matera, 3 a Melfi, 5 a Montalbano Jonico, 1 a Montescaglioso, 1 a Muro Lucano, 3 a Pisticci, 12 a Policoro (di cui 1 guarigione relativa a persona in isolamento a Rotondella), 7 a Potenza (di cui 2 guarigioni relative a persone in isolamento a Guardia Perticara), 8 a Rionero in Vulture, 1 a Ripacandida, 3 a Rotondella, 1 a Salandra, 6 a Sant’Arcangelo, 2 a Scanzano Jonico, 4 a Stigliano e 2 a Tursi.

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 4.569, di cui 4.472 in isolamento domiciliare. Sono 20.136 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 548 quelle decedute.

Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 97: a Potenza 31 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 28 in Pneumologia, 2 in Medicina d’urgenza e 3 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 20 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 11 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 347.710 tamponi molecolari, di cui 319.244 sono risultati negativi, e sono state testate 199.125 persone. Dati del precedente report Covid19 Basilicata, maggio 2021

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VIDEO. Ordinanza di misura cautelare: 24 gli indagati nel Metapontino: fra le accuse estorsione, droga, autoriciclaggio

in Cronaca

“In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Potenza in costante coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha garantito la costante applicazione del Magistrato di collegamento alle indagini in corso) e condotte dai Carabinieri e dai Finanzieri delle rispettive Compagnie di Policoro, è stata data esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Potenza, nei confronti di 24 indagati “ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante in diversi comuni della provincia di Matera (Policoro, Scanzano Jonico, Colobraro, Valsinni, Bernalda e Tursi) nonché di reati di estorsione, incendio, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio ed impiego di denaro di provenienza illecita”, è quanto riportato nel comunicato diffuso oggi e firmato dal procuratore distrettuale, Francesco Curcio.

Tra gli arrestati, 12 sono stati associati presso diverse Case Circondariali ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari; inoltre è stata applicata nei confronti di 6 persone la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le indagini coordinate dalla AG e “sviluppate in modo approfondito, completo e professionale dalla indicata polizia giudiziaria, hanno disvelato, in particolare il più raffinato ed insidioso meccanismo di riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza illecita (e segnatamente dal narcotraffico anche di livello internazionale) per milioni e milioni di euro, in attività produttive che, nel settore agricolo, si era mai potuto constatare in Basilicata”.

L’Ufficio di Procura ha anche contestato il reato di associazione mafiosa, che tuttavia “non è stato ritenuto assistito da gravi indizi dal Gip di Potenza”, è specificato nel comunicato.

I principali reati contestati agli indagati sono:associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 del D.P.R. 309/1990); estorsione (artt. 629 ed 81 cpv c.p.); trasferimento fraudolento di valori (art. 12 quinquies D.L. 306/92, convertito in L. 356/92, ora art. 512-bis c.p.), impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio (artt. 648-ter e 648-ter 1 c.p.), incendio (art. 423 c.p.); induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G. (art. 377-bis c.p.).

L’attività investigativa svolta, come spiegato nella nota stampa, “si è sviluppata mediante intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sfociati anche in arresti in flagranza di reato. I tipi di droga maggiormente commercializzati dal sodalizio sono risultati essere cocaina, marijuana ed hashish”.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati complessivamente sottoposti a sequestro, in diversi momenti, circa 7 kg di marijuana, 230 gr. di cocaina e 640 gr. di hashish, nonché di un’area di 10.000 mq adibita alla coltivazione di marijuana con circa 1000 piante di cannabis a dimora e 300 essiccate.

Diversi i canali di approvvigionamento del sodalizio (Puglia, Calabria, Campania ed Albania), ma anche da produzione in proprio attraverso la coltivazione di vasti appezzamenti su cui veniva impiantata cannabis.

Sempre secondo gli investigatori, l’organizzazione criminale è risultata avere un diretto collegamento con ambienti criminali di spessore radicati nella vicina Calabria. [Ultima modifica 13 Maggio 2021]

 

Eventi calamitosi e gelate, richiesti interventi urgenti e ristori immediatamente fruibili

in Economia

Ristori diretti e immediatamente fruibili e una strategia nazionale per gli agricoltori del territorio. Sono le richieste avanzate dai sindaci dei comuni di Montalbano, Nova Siri, Pisticci, Rotondella, Policoro, Tursi, Craco e Valsinni, e dai commissari di Scanzano e Bernalda.
Questa mattina, nel palazzo del Comune di Policoro, si è tenuta una riunione per fare il punto della situazione sugli eventi calamitosi dovuti alle gelate dell’8 e del 9 aprile scorsi, che hanno causato ingenti danni alle produzioni agricole. A promuovere l’iniziativa è stato il presidente della provincia di Matera Piero Marrese, che ha coinvolto i comuni interessati al fine di trovare una soluzione agli atavici problemi dell’intero settore agricolo. “Ormai da diversi anni il comparto agricolo del nostro territorio vive una grossa crisi ed è costretto a fronteggiare una serie di emergenza dovute a tanti fattori, tra cui le ripetute calamità naturali – spiega il presidente Marrese -. A ciò si aggiunge anche la pandemia da Covid 19, che ha ulteriormente aggravato la già fragile situazione del settore, facendo precipitare nella disperazione e in situazioni ai limiti della povertà decine di imprese e centinaia di lavoratori. Per questo oggi più che mai diventa fondamentale attivare gli indennizzi diretti e immediati per i danni del 2021 con un provvedimento speciale per ristorare i produttori per la perdita delle produzioni in atto al momento dell’evento meteorico eccezionale dell’8 e del 9 aprile per le colture in fase di fioritura e le colture erbacee in produzione del Metapontino”.
I sindaci e i commissari hanno elaborato un documento nel quale si chiede di destinare lo scostamento di bilancio dei 40 milioni di euro ottenuto dal Governo all’agricoltura e al settore ortofrutticolo, nonché avviare un tavolo nazionale per la modifica della Legge 102/2004 in una forma più aggiornata e consona all’evoluzione che le imprese agricole (sopravvissute) hanno avuto negli ultimi anni. “Per scongiurare l’imminente tracollo del settore agricolo territoriale, occorre attivare provvedimenti straordinari e urgenti che sostengano gli agricoltori e risollevino il comparto. Chiediamo quindi – conclude Marrese – un incontro urgente con il Ministro e con l’assessore Regionale all’Agricoltura al fine di coordinare interventi finalizzati a dare un sostegno all’intero settore agricolo, messo in ginocchio dai recenti eventi calamitosi. Oggi è quantomai importante fare quadrato e collaborare a livello istituzionale tutti insieme, per far sì che Comuni, Regione e Governo procedano nella stessa direzione al fianco delle imprese agricole”.

Agricoltura, verifiche per “gelate” nel Metapontino, Val d’Agri e Alto Bradano

in Economia

“Sto monitorando personalmente, con gli Uffici competenti e con la preziosa collaborazione delle organizzazioni professionali agricole la grave situazione che si è determinata a seguito delle gelate dei giorni scorsi. In particolare, mi vengono segnalati ingenti danni al comparto frutticolo del Metapontino, della Val d’Agri e dell’Alto Bradano. I tecnici del Dipartimento già sono stati allertati per iniziare subito le verifiche, dando seguito sia alle segnalazioni già pervenute che a quelle che perverranno, al fine di mettere in campo tutte le azioni possibili, anche straordinarie, in raccordo con le altre Regioni, considerato che l’eccezionale fenomeno calamitoso ha interessato diverse aree del paese”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, Francesco Fanelli

Agrumi, Asso Fruit Italia: “E’ crisi, prezzi bassi, momento no per clementine”

in Economia

“Alti costi di produzione, difficoltà da parte del mercato ad assorbire i diversi calibri, in particolare quelli più piccoli che rappresentano comunque un cospicuo quantitativo: per le clementine è un momento difficile. E i produttori ne sanno qualcosa, purtroppo”, così Salvatore Pecchia, ufficio tecnico Asso Fruit Italia. “Siamo attivi, attraverso i nostri associati, su circa 500 ettari fra arance e mandarini, per un fatturato di 9 milioni di euro, quindi l’osservatorio è abbastanza interessante per avere un’idea del trend negativo che comunque abbiamo riscontrato ascoltando e leggendo anche le dichiarazioni di altre realtà aziendali”, ha spiegato l’agronomo. Che in conclusione ha aggiunto: “I prezzi sono bassi e molto spesso, purtroppo, i produttori preferiscono non raccogliere per evitare i relativi costi”.

Quanto alle possibili soluzione, Andrea Badursi, presidente dell’Asso Fruit Italia, ha proposto: “Premesso che anche le clementine di calibro maggiore stanno registrando serie difficoltà per quanto riguarda i prezzi, sarebbe auspicabile coinvolgere la GDO affinché insieme con OP e produttori pianifichi campagne di sensibilizzazione rispetto alla frutta più piccola come calibro che ha le stesse qualità nutrizionali di quella con i calibri più grandi e che ovviamente parlano prima agli occhi dei consumatori. Occorre accettare la sfida: che è ancor prima di ogni cosa culturale.

In questo modo si contribuisce a difendere il lavoro dei produttori continuando ad assicurare ai consumatori il Made in Italy vero, quello che fa rima con qualità e sicurezza alimentare”, ha concluso.

Zes jonica, assessore Cupparo formalizza candidatura Ferrandina per istituzione Zona franca doganale

in Economia

L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo (nella foto), partecipando oggi, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata, ha formalizzato la candidatura dell’area di Ferrandina per l’istituzione di Zona Franca Doganale all’interno della Zes. Cupparo ha riferito, inoltre, che la Giunta si riserva di valutare la candidatura di una seconda area, in questo caso in provincia di Potenza, sempre per l’istituzione di Zona Franca Doganale.

“La volontà della Giunta – ha evidenziato l’assessore – è quella di accelerare al massimo l’iter della Zes e pertanto Ferrandina, snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto, ha già un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.

Durante la riunione dell’organismo – composto, oltre che dal Presidente, Sergio Preite, dal Rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Mattia, e dagli assessori Cupparo e Alessandro Delli Noci (Regione Puglia) – è stato deciso di concedere alle Regioni un ulteriore periodo prima della candidatura completa all’Agenzia Dogane e Monopoli, presumibilmente entro il prossimo dicembre. Il Presidente Preite ha riferito che a breve avverrà la nomina da parte del Mise del commissario della Zes.

La grande novità introdotta nel decreto Semplificazioni – è stato sottolineato – riguarda la possibilità di istituire nelle ZES, anche interregionali, delle aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che autorizza gli Stati membri a determinare delle zone franche a livello locale in cui operare in regime di sospensione dell’IVA per le merci importate e da esportare.

Altro argomento affrontato è la definizione di pacchetti localizzativi che contengano benefici regionali e locali aggiuntivi a quelli fiscali e amministrativi già previsti di carattere nazionale per le ZES. Su questo l’assessore Cupparo ha anticipato che la Giunta regionale sta predisponendo uno specifico piano.

Contributi europei, sotto inchiesta una società di persone sospettata di truffa

in Cronaca

la società controllata ha fruito di una “sovra-fatturazione” finalizzata a prospettare una spesa sostenuta sensibilmente più elevata rispetto ai normali prezzi e condizioni di mercato, in contrasto con quanto previsto dal Bando Regionale

La Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro ha condotto un’articolata attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una Società di persone dell’area sinnica destinataria di un contributo europeo per oltre 90.000 euro, erogato dalla Regione Basilicata nell’ambito delle agevolazioni per lo sviluppo e la qualificazione della filiera turistica del “Metapontino Basso Sinni”. “Gli accertamenti, svolti attraverso l’analisi della documentazione contabile, bancaria e vari rilevamenti sul posto, hanno consentito di appurare come il rappresentante legale della società, titolare di una nota struttura ricettiva della zona, al fine di ottenere le provvidenze in parola, necessarie per ristrutturare l’attività, avesse presentato alla Regione Basilicata fatture attestanti l’acquisto di beni informatici (non conferenti con l’attività esercitata), presso una ditta individuale intestata ad un familiare, indicando costi notevolmente maggiorati rispetto al prezzo originario”, è quanto riportato nella nota della Guardia di Finanza. E, ancora: “In tal modo, la società controllata ha fruito di una “sovra-fatturazione” finalizzata a prospettare una spesa sostenuta sensibilmente più elevata rispetto ai normali prezzi e condizioni di mercato, in contrasto con quanto previsto dal Bando Regionale.  Peraltro, i suddetti importi, artatamente gonfiati, annotati sui registri obbligatori, hanno consentito un indebito risparmio di imposta. I responsabili sono stati segnalati alla Procura competente sia per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) che per i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (artt. 2 ed 8 del D.Lgs. 74/2000). Gli interventi della Guardia di Finanza nel comparto delle uscite del bilancio comunitario, esperiti per evitare un utilizzo improprio dei fondi destinati allo sviluppo delle zone economicamente disagiate, mirano altresì alla tutela delle imprese che agiscono nella piena legalità e nel rispetto delle leggi”.

 

Erosione costiera nel Metapontino, al via i primi interventi

in Economia

“I 200 milioni afferenti gli interventi di dissesto idrogeologico dopo lunghe trattative con il Ministero dell’Ambiente e diversi anni di incertezze tra istruttorie bloccate e perdita dei fondi, finalmente cominciano ad avere le prime concrete ricadute sul territorio. Con il decreto firmato oggi dal commissario per il dissesto idrogeologico sono stati stanziati i primi fondi per gli interventi urgenti volti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera, già lungamente oggetto di studio e di analisi, oltre che di precedenti interventi, da parte dell’ufficio Difesa del suolo del Dipartimento Infrastrutture della Regione”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Donatella Merra.

“Negli ultimi mesi – afferma l’assessore – il fenomeno dell’erosione costiera nel Metapontino è stato lungamente dibattuto nel dipartimento Infrastrutture anche a seguito della valutazione relativa al primo progetto di fattibilità già approvato, che prevedeva delle barriere similari a quelle che ad oggi pare non abbiano sortito effetti positivi sulla costa. Con il decreto commissariale oggi emanato sono previsti i primi interventi per cercare di provvedere con un ripascimento dei punti maggiormente lesi dal fenomeno dell’erosione. A seguito del finanziamento dell’intervento nell’alveo del dell’elenco Rendis, per un totale di oltre 15 milioni di euro, il progetto per la mitigazione dell’erosione costiera del Metapontino e quindi la realizzazione di barriere per cercare di limitare il fenomeno erosivo, sempre più devastante negli ultimi anni, sarà ripreso e realizzato nella sua interezza”.

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