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Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire

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Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire. Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici come il primo insediamento agricolo  non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro

 

“Il Comune rilasci i permessi a costruire, l’economia e i professionisti sono in sofferenza”

Nella serata di ieri 19 Gennaio, presso la sede del PD di Scanzano, il segretario Rocco Durante (foto apertura) ha incontrato tecnici, geometri, architetti e ingegneri della comunità per discutere della situazione venutasi a creare in città, riguardo le procedure per il rilascio dei permessi a costruire da parte del Comune.

Il parere unanime dei professionisti è stato che dal commissariamento del Comune di Scanzano, avvenuto a dicembre 2019, e con l’arrivo della commissione prefettizia le procedure per il rilascio dei permessi a costruire e per il via libera alle opere edilizie si sono nei fatti bloccate, e che le richieste e le pratiche rimangono senza risposta.

Questa situazione ha paralizzato il settore, bloccato il lavoro dei professionisti e delle imprese e ha creato un grave danno all’economia cittadina già sofferente per il perdurare della pandemia da Covid 19.

Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici (primo insediamento agricolo per esempio) non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro ricevuto con ricadute disastrose sulla propria condizione aziendale e personale.

Ascoltati i professionisti e i lavoratori il Partito Democratico di Scanzano metterà in campo ogni iniziativa utile, sia politica che istituzionale, affinché questa situazione si sblocchi. 

E in particolare che: ci sia chiarezza e velocità nell’interpretazione delle procedure e dei regolamenti da parte dell’ufficio tecnico comunale e che, ove ve ne sia diritto, si rilascino i permessi a costruire. Alle richieste dei cittadini e delle imprese ci sia una risposta rapida. Che venga istituito, finalmente e con grave ritardo, il SUE (sportello unico edilizia). Avvenga il ripristino della commissione paesaggistica. Si intervenga celermente per ridare decoro al cimitero comunale.

Crediamo che l’ascolto vero e il confronto con le categorie produttive della nostra realtà sia un momento imprescindibile per comprenderne le difficoltà e cercare le soluzioni di cui la nostra città oggi ha disperatamente bisogno. 

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Nota stampa Partito Democratico Scanzano Jonico

Basilicata: per i lavoratori socialmente utili prorogate le attività

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Basilicata: per i lavoratori socialmente utili prorogate le attività. Dai territori, Badursi (PD Pisticci): bene ma occorre anche pensare alla stabilizzazione

Con l’approvazione di una deliberazione di giunta è stata autorizzata la prosecuzione nel 2022 delle attività socialmente utili, in scadenza al 31 dicembre 2021, con una spesa complessiva a carico della Regione di poco inferiore ad un milione di euro. Ne dà notizia l’Assessore al Lavoro Francesco Cupparo, spiegando le modalità della prosecuzione per la platea degli Lsu.
Agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 2, comma 3, lett. b) e c) della L.R. 19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo del 75% dell’importo complessivo a loro carico per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi nel periodo medesimo; agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili ai soggetti percettori di mobilità o di trattamento di disoccupazione speciale di cui al comma 5 dell’art. 2 della L.R. 19.01.2005, n. 2 è riconosciuto un contributo del 75% dell’importo complessivo a loro carico per il periodo successivo alla scadenza della mobilità o di disoccupazione speciale edile; ai Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 2, comma 3, lett. b) e c) della L.R. 19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo del 90% dell’importo complessivo a loro carico per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi; agli Enti utilizzatori dei lavoratori socialmente utili trasferiti dalle Comunità Montane che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 4 comma 4 della L.R. n. 2/2005 è riconosciuto un contributo pari al 100% dell’importo complessivo per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi.
Le misure di incentivazione previste si applicano anche ai Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti che, nel periodo di riferimento del provvedimento, attestano lo stato di dissesto finanziario o che presentino una condizione di squilibrio di bilancio, certificato con l’ultimo rendiconto della gestione, superiore ad un milione di euro.
Inoltre, agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili ai soggetti in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) del Pagina 8 di 9 comma 1, art. 5, L.R.19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo pari all’intero importo complessivo necessario al pagamento dell’assegno per prestazioni socialmente utili.
Abbiamo inteso garantire la continuità di attività socialmente utili – sottolinea Cupparo – che risultato particolarmente significative specie per piccoli Comuni che con il proprio personale insufficiente non riescono a garantire servizi essenziali ai cittadini, oltre a tutelare le fasce deboli di lavoratori che per una serie di motivazioni anche soggettive non riescono a trovare un’occupazione stabile. Gli incentivi erogati negli anni – continua l’assessore – hanno prodotto la sensibile riduzione della platea sino all’attuale consistenza di oltre 150 unità. Il nostro obiettivo è di svuotare completamente questa platea di lavoratori precari.

 

Lavoratori socialmente utili, Badursi (PD): “Bene le misure messe in campo dalla Regione, ora si lavori di concerto con i comuni per misure che vadano nella direzione delle stabilizzazioni

PISTICCI. “Accogliamo con favore la deliberazione di Giunta regionale che autorizza la prosecuzione nel 2022 di quelle che sono le attività socialmente utili in scadenza al 31 Dicembre 2021, lavoratori che anche per la città di Pisticci rappresentano valore e efficienza”, ha spiegato Andrea Badursi, capogruppo in consiglio comunale nel centro jonico.

Badursi ha poi aggiunto: “Le misure messe in campo dalla Regione Basilicata rappresentano un buon risultato per i comuni, allo stesso tempo crediamo che occorra ampliare l’impegno sul fronte dei lavoratori socialmente utili e pensare a provvedimenti che mettano le amministrazioni nella condizione di favorire le stabilizzazioni”.

Badursi ha poi spiegato: “I comuni conoscono bene le situazioni territoriali e quindi dei nuclei familiari con a capo lavoratrici e lavoratori socialmente utili, persone che hanno acquisito professionalità, hanno saputo guadagnarsi la fiducia e l’apprezzamento delle comunità urbane in cui operano e hanno così maturato aspettative sociali che devono trovare tutela nelle politiche del lavoro e nelle misure legislative alle stesse dedicate”.

Infine, il capogruppo ha detto: “Come comune, diamo fin da subito la disponibilità a collaborare con la Regione per individuare i percorsi migliori per andare verso le stabilizzazioni secondo procedure trasparenti eque e che si fondino sul merito. Con l’azione sinergica, siamo sicuri che si amplierà sempre più l’orizzonte del lavoro inteso come certezza e non come situazione di precariato senza fine”.

Foto da gov it

 

Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci

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Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci. Andrea Badursi: “Si ampliano le competenze. A lavoro per il calendario natalizio”

Accanto a consiglieri e assessori per sostenere e dare vigore alle azioni per la città e i cittadini

PISTICCI. Si amplia la segreteria cittadina del Partito Democratico di Pisticci, Alfonso D’Alessandro, Giuseppe Bonamassa, Enza Mineo e Salvatore Brigante entrano in squadra per arricchire di competenza e progettualità il circolo cittadino guidato da Andrea Badursi, consigliere comunale e capogruppo. “Generare percorsi virtuosi per dare slancio alla città, alle politiche giovanili, al sociale e all’economia urbana sono stati gli impegni annunciati sin dall’inizio del nostro percorso, gli stessi che sono stati accolti dalla città in occasione delle elezioni amministrative che hanno visto proprio il Partito Democratico conseguire un ottimo risultato elettorale”, ha spiegato il segretario Andrea Badursi.
“Il dato elettorale ci ha caricati di ulteriore energia e responsabilità, la città si è espressa molto favorevolmente rispetto ai punti programmatici. E’ il momento di dare supporto e consulenza costante ai rappresentati del Partito Democratico che si trovano adesso ad operare in Consiglio e nell’esecutivo cittadino. E’ necessario il coordinamento infatti vogliamo che attraverso il supporto del circolo cittadino l’attività consiliare e quella esecutiva si sintonizzi con gli interessi e i bisogni della collettività con un interesse particolare alle fasce più deboli della popolazione e ai giovani ”, ha spiegato Badursi.
Che infine ha aggiunto: “Come Partito Democratico stiamo lavorando in queste ore per proporre un calendario natalizio che metta al centro i bambini e la loro aspettativa di vivere le festività, un diritto che è stato negato in questi anni dalla pandemia”.

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Centrosinistra: progetto comune Bernalda e Metaponto

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Centrosinistra: progetto comune Bernalda e Metaponto per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali.

Le forze politiche democratiche di centro-sinistra, area a cui la nostra comunità è fortemente radicata, sono unite nella costruzione di un progetto comune per Bernalda e Metaponto, pronto ad affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali che ci attendono e che guarderà oltre le elezioni amministrative del prossimo autunno. 

È in corso un passaggio politico che ha vissuto una fase embrionale in seguito alla rottura del patto di governo che reggeva la precedente amministrazione e che ha avuto bisogno del suo tempo per arrivare a vedere la luce. Si è delineato, così, un nucleo di costruzione di un nuovo centrosinistra, che ha il suo cardine nella centralità della persona, dell’inclusione e del pluralismo e che sta trovando la sua espressione nel valore costituzionale dei partiti politici e nel contributo attivo delle forze responsabili della società civile, delle associazioni e dei singoli cittadini.

L’appartenenza, in termini di valori, all’area del centro-sinistra poggia sugli assi portanti dell’attenzione al lavoro, allo sviluppo sostenibile, all’ambiente, alla transizione ecologica, all’equità sociale. Questi elementi fondativi e queste forze politiche si sono riconosciute a vicenda, senza lasciare spazio ad equivoci: chi sente l’appartenenza a questi valori ha uno spazio aperto e democratico nel quale dare il proprio contributo. 

La nuova leadership si pone l’obiettivo di proporre un progetto politico e amministrativo della città con un approccio inclusivo e deciso a non schiacciare l’azione di governo verso la quotidiana amministrazione, ma ad elevare il senso di responsabilità della politica dinanzi a scelte importanti ed innovative che sono parte integrante di una linea programmatica chiara e definita. Obiettivi comuni, motivazione e disponibilità sono le condizioni necessarie a dispetto di opportunismo ed interesse, concetti che non devono trovare spazio nell’esercizio dell’azione di governo.

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Fonte: comunicato stampa Angelo Troiano

Scanzano Jonico: piano d’ambito, evento online del “Laboratorio 2031”

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Scanzano Jonico: piano d’ambito ne parleranno Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto

Il Laboratorio Scanzano 2031, nato dalla collaborazione tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle di Scanzano Jonico, ha organizzato per venerdì 18 giugno un dibattito sul Piano d’Ambito. In continuità con i lavori avviati nei mesi scorsi, quando il Laboratorio si è focalizzato sui temi del senso di appartenenza al paese e delle occasioni di aggregazione, si affronterà “quella che è una questione trentennale, eppure cruciale per la crescita del nostro paese”, si legge nella nota diffusa dal Laboratorio 2030. E, ancora: “Si avrà modo di spiegare e illustrare dettagliatamente questo intervento, di sintetizzarne gli sviluppi nel corso degli anni, nonché di sottolinearne i benefici, relativi non a una singola area di Scanzano ma alla comunità tutta, in termini di crescita urbanistica, turistica ed economica. Non si può, infatti, investire su luoghi e occasioni di aggregazione senza dare al paese la possibilità di espandersi. Il dibattito si terrà online sulla pagina Facebook Laboratorio Scanzano 2031. Appuntamento a venerdì 18 giugno, ore 19:30”.

La video-intervista.

Ad animare il dibattito, moderato da Pasquale Rimoli, ci saranno: Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto.

IL PRECEDENTE

Era il mese di febbraio 2021 quando il Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico, rappresentato nella circostanza da Michele Di Tursi, e Rocco Durante (segretario cittadino PD), hanno annunciato l’apertura del “cantiere” che ha lo scopo di aggregare le risorse cittadine e le formazioni sociali che vogliono la crescita della città.

Attualmente la città di Scanzano Jonico è commissariata dopo lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, appare verosimile che l’appuntamento elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale sarà nella primavera 2022.

 

Badursi presenta la segreteria del Partito Democratico Pisticci e Marconia

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 Badursi presenta la segreteria:  “Percorsi virtuosi, giovani e futuro, esperienza e capacità relazionali. Il confronto con le forze civiche e politiche cittadine sulle idee: nessuno spazio alla polemica e al gossip sulle persone”

PISTICCI. “Generare percorsi virtuosi, offrire visione e slancio alla città, giovani, lavoro e politiche giovanili: sono i capisaldi del lavoro che impegneranno quotidianamente la Segreteria che ho l’onore e l’onere di avere accanto in questo percorso rinnovato nei modi e nei contenuti”, così Andrea Badursi,  nuovo Segretario del Partito Democratico di Pisticci e Marconia.

“I temi condivisi che hanno dato vigore alla nascita della Segreteria sono: lo sviluppo turistico, agricolo, industriale, la sensibilità verso la cultura e la sua valorizzazione e il  sostegno alle iniziative dell’artigianato cittadino, dei commercianti, dei liberi professionisti e di tutti coloro che vorranno mettersi in discussione a livello professionale nella nostra città e nei tanti “centri” di aggregazione urbana che la arricchiscono ”, ha aggiunto Badursi.

A comporre la Segreteria – voluta dal coordinamento cittadino su designazione del Segretario – ci sono:

Giovanni Borraccia, impiegato e già Segretario Cittadino dei Giovani Democratici, Rossana Florio, avvocato e già Consigliere Comunale e Consigliere Provinciale, Eligio Iannuzziello, avvocato, Marco Losenno (Vice Segretario), studente e Segretario Provinciale dei Giovani Democratici, Antonio Malvasi (Tesoriere), operaio e sindacalista, Daniela Sassano, Segretario Cittadino dei Giovani Democratici.

Andrea Badursi, infine, ha aggiunto: “Gli scenari politici sono molto cambiati, anche nelle province, nei così detti centri periferici, si avvertono i segni evidenti di un grande mutamento in atto e nessuno può permettersi di farsi trovare impreparato. Il senso di responsabilità  degli interpreti politici e civici deve dilatare i confini dell’impegno verso la comunità per renderlo molto più pragmatico e inclusivo quindi capace di offrire soluzioni ai problemi.  Condivisione e partecipazione  arricchiranno la fase del confronto già avviato con le forze presenti a Pisticci e Marconia.  Seguiremo questo itinerario con coraggio, ottimismo, fiducia e la consueta passione”, ha concluso Badursi.

Andrea Badursi segretario cittadino del Partito Democratico di Pisticci e Marconia

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“Priorità alla città e ai cittadini”

PISTICCI. Guiderà la segreteria cittadina fino al nuovo congresso ma nel mezzo dovrà accompagnare il partito cittadino verso l’importante appuntamento con le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale: il Partito Democratico di Pisticci ha scelto come segretario Andrea Badursi , personalità nota per l’attivismo politico e per i ruoli amministrativi sia in consiglio comunale, dove attualmente siede in qualità di capogruppo PD, sia per le precedenti esperienze nel consiglio provinciale di Matera.

Andrea Badursi ha così commentato la sua elezione all’unanimità: “Non sarà una reggenza formale la mia, anzi tutt’altro, interpreterò il ruolo con la consueta passione e la dedizione alla causa: il benessere della città e dei suoi cittadini”, ha spiegato.

Badursi ha poi aggiunto: “Sono numerose le questioni sul tavolo, la città di Pisticci necessita oggi più che mai di progettualità, visione e lungimiranza, le troppe divisioni tra i gruppi politici locali hanno portato la città ad uno stallo che si ripercuote sulla vita sociale ed economica della nostra comunità.

L’ultimo anno e mezzo ha provato seriamente tutti, ora con senso di responsabilità e concretezza occorre essere molto attivi nel proporre soluzioni e andare incontro soprattutto a quelle fasce di popolazione più deboli. Purtroppo la pandemia ha contribuito ad allargare i solchi e le distanze sociali, e sarà compito delle nuove compagini di governo cittadino fronteggiare, gestire e risolvere le insopportabili disuguaglianze”.

Infine, Badursi ha aggiunto: “abbiamo l’ambizione di costruire un progetto capace di aggregare tutte le forze politiche e civiche che vogliono veramente bene a questa comunità, l’aggregazione deve avvenire intorno ai temi strategici: lo sviluppo turistico, agricolo, sociale e culturale, l’ambiente e la programmazione del territorio. Valore e attuazione sarà data al principio di sussidiarietà, inteso come vicinanza delle istituzionali municipali ai bisogni di cittadini, associazioni e parti sociali”.

Andrea Badursi succede ad Antonella Giasi. Al segretario uscente, Badursi ha porto il caloroso ringraziamento per l’impegno e la responsabilità profusi nell’esercizio del ruolo. All’evento online ha preso parte il segretario provinciale del Partito Democratico, Claudio Scarnato.

Bernalda, i consiglieri del Pd si dimettono. La tessera con la Lega del sindaco “disprezzo della lealtà” verso progetto civico

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Le dimissioni dei consiglieri del Partito Democratico di Bernalda, comunicate lo scorso 23 Marzo 2021,  sono arrivate in seguito alla decisione del primo cittadino, Domenico Tataranno, di tesserarsi con la Lega. Il progetto civico iniziale, sostenuto anche dal PD, è dunque franato. I dimissionari a tal proposito hanno parlato di “totale disprezzo della lealtà con cui avevamo messo da parte ogni nostra appartenenza partitica per il bene di un progetto civico”

Essendo venute meno, irrimediabilmente, le condizioni per continuare ad espletare il mandato elettorale a causa delle scelte operate dal sindaco, che ha ignorato ogni singola istanza della sua maggioranza finalizzate a chiudere la crisi politica e amministrative generatasi, abbiamo rassegnato le dimissioni da consiglieri comunali del gruppo Partito Democratico. E’ stata un’azione coordinata e comune con i consiglieri del gruppo civico che ringraziamo per serietà e per la condivisione del senso di responsabilità. La gravità e il susseguirsi di atti del sindaco finalizzati solo ad alimentare la sfiducia della maggioranza ci ha fatto comprendere che non ci sarebbero mai più stati i margini di un’azione amministrativa reciprocamente condivisa e coerente con quelli che sono gli obiettivi fissati nel programma elettorale.  Solo il tempo permetterà a noi e al nostro partito di dettagliare tutti le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta sofferta e adesso è prematuro parlare delle azioni e dell’impegno per il futuro.

Non solo i tempi e i modi della scelta di tesserarsi alla Lega, ma prima il totale disprezzo della lealtà con cui avevamo messo da parte ogni nostra appartenenza partitica per il bene di un progetto civico

e comune di cui si era fatto garante e poi il totale disinteresse a quello che è l’organo di massima espressione democratica quale è il Consiglio Comunale, ci hanno portato a scegliere la strada che nel minor tempo possibile ponesse fine ad un’esperienza ormai senza credibilità. Assumendoci le nostre responsabilità abbiamo sentito il dovere di non far assistere tutta la cittadinanza ad un continuo tentativo tragicomico di imporre posizioni del primo cittadino totalmente opposte a quelle prese ed utilizzate nella campagna elettorale che ci ha visti vittoriosi nel 2019. Non siamo certo felici di essere stati obbligati a prendere una posizione così netta né siamo stati mossi da interessi personali. Riteniamo responsabile e necessario ridare nel futuro la possibilità ai cittadini di esprimere al meglio le loro preferenze con trasparenza, consapevolezza e senza prese in giro.

 

 

Il Segretario Enzo Piccini
Enza Bonelli
Antonella Marinaro
Francesco Lovecchio

Il Pd di Bernalda si costerna, si indigna ma conferma la fiducia a Tataranno, sindaco leghista

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In un momento di crisi politica comunale non vi è spazio e modo di provare soddisfazione per quelle che sono scelte difficili e sofferte. Vogliamo riporre fiducia nella scelta di sei consiglieri di costituire in Consiglio Comunale il nuovo “Gruppo Civico” atto a segnare identità e distanza dalle politiche espresse dalla Lega con Salvini Premier.

Per quanto riscontriamo una comunione d’intenti generale le ragioni che hanno determinato la crisi hanno snaturato il progetto politico condiviso e il Partito Democratico non può più sacrificare la delimitazione dei confini ideologici rimarcati. Ciò nonostante ci rendiamo conto che bisogna mirare a garantire serietà e trasparenza sui doveri di una classe dirigente eletta da democratiche e limpide competizioni elettorali che vedevano marcatamente altrove e perdenti le forze di centrodestra. Con la sua scelta, se pur legittima, il sindaco ha dimezzato la portata progettuale iniziale ma non possiamo permettere di svilire l’operato e l’impegno profuso fino ad oggi.

Al netto di questo impegno abbiamo pubblicamente confermato a tutti i consiglieri di maggioranza la nostra volontà di mantenere un dialogo diretto e responsabile affinché non si lasci niente per intentato.

Dobbiamo però rimarcare che gli ultimi eventi confermano che anche in caso di passo indietro da parte del sindaco non si potrebbe mai ripristinare un effettivo status ex ante, mancherebbero gli elementi di credibilità e fiducia oltre che di una prospettiva per il nostro paese. Anche congelate scelte di opportunità e politiche così contrastanti non ci potrebbero vedere accomunati in obiettivi politici comuni. E’ stata profondamente sbagliata la mossa di divulgare con i canali istituzionali del Comune di Bernalda e Metaponto un video che non parlava di atti amministrativi ma per lo più di scelte personali e di prospettive individuali che poco hanno a che fare con le necessità collettive. Inoltre, ci lascia basiti che la Lega cittadina, lo stesso partito storicamente contrario allo sviluppo del Sud Italia e che difendeva Salvini mentre invece di pensare a governare andava a ballare al Papete, provi a dipingere come privi di buon senso gli ex assessori comunali. Ancor di più ci sorprende, nonostante il nostro sollecito, che non sia stato espresso pubblicamente cosa ne pensi proprio il sindaco di questi attacchi del suo partito alle persone che invece hanno sempre lavorato al suo fianco.

L’unica prospettiva possibile rimane quella dell’autonomia e dell’appoggio esterno viste le poche decisioni e i continui cambi di programma del sindaco rispetto al poco concordato durante il pieno di una crisi. Il primo cittadino ammette di aver sottovalutato le reazioni della sua scelta ma continua a prendere decisioni tendenti più a provocare la sfiducia della maggioranza che a mettere in discussione la sua posizione, dimissioni incluse che sarebbero l’unica mossa a non permettergli più di candidarsi. La speranza è che non si stia giocando con il futuro di un intero paese.

 

Città della Pace, PD Scanzano Jonico: non sia un’occasione persa per la comunità

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Bisogna fare presto! La Città della Pace rischia di diventare una cattedrale nel deserto e soprattutto l’ennesima occasione persa per Scanzano Jonico e il Metapontino. È ormai palese che il presidente Bardi e la sua giunta stiano rallentando se non bloccando il completamento di questa struttura e non agire in tempi rapidi significherà perdere i fondi dedicati e non avviare il progetto. Come Partito Democratico di Scanzano Jonico crediamo fermamente nell’accoglienza e ogni occasione che possa contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo non deve andare perduta. Da più parti giunge l’invito ad agire e a fare fronte comune contro il caporalato: lo stesso prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, ha sottolineato recentemente l’importanza di operare a favore della dignità dei braccianti stranieri, che rappresentano una risorsa rilevante per l’economia del Metapontino. Non è questo, dunque, il tempo delle strategie politiche e dei facili allarmismi, è il tempo di cominciare a costruire qualcosa di serio che, in primis, possa rendere ancora più bella e accogliente la nostra comunità, in secondo luogo possa opporre una solida risposta alla piaga del caporalato. Non è il tempo del terrorismo psicologico né quello delle teorie del complotto, è tempo di tornare a investire sul territorio in nome della pace, della solidarietà, dell’integrazione e del rispetto della dignità umana e dei diritti dei lavoratori. Ci rivolgiamo direttamente al concittadino, il consigliere Pasquale Cariello: lui crede come noi nell’importanza della lotta al caporalato? Lui crede come noi nell’importanza dell’accoglienza degli stranieri e dei lavoratori stagionali in particolare in alloggi dignitosi e non alla mercé di quanti speculano su di loro? Lui crede come noi nell’importanza di avviare dei programmi di formazione rivolti ai braccianti, nell’organizzazione di un sistema di trasporto adeguato da e verso i luoghi di lavoro, nella possibilità di avviare percorsi di autoimprenditorialità rivolti alla manodopera straniera? Lui crede come noi nella prospettiva di integrare nella società i cittadini extracomunitari? Lui crede come noi che, se i lavori non verranno completati, la Città della Pace sarà una cattedrale del deserto, l’ennesimo regalo vuoto di questi primi due anni della sua esperienza di consigliere regionale?

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