Archivio tag

roberto speranza

Covid-19: “Fra 15 giorni probabile che l’ Italia sia tutta gialla”. In Basilicata 170 tamponi positivi sui 1.451 processati

in Emergenza Covid-19

In Basilicata, ieri, guarite 80 persone. Dal Governo nazionale, il ministro Boccia: “pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti”

 La task force regionale comunica che ieri, 1 dicembre, sono stati processati 1.451 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 170 (e fra questi 154 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riscontrate riguardano: 13 residenti in Puglia e lì in isolamento, 2 cittadini stranieri in isolamento in Basilicata, 1 residente in Lombardia in isolamento in Basilicata, 4 di Abriola, 1 di Anzi, 8 di Atella, 1 di Baragiano, 1 di Bella, 3 di Bernalda, 5 di Castelgrande, 1 di Cersosimo, 6 di Corleto Perticara, 1 di Ferrandina, 11 di Forenza, 6 di Lagonegro ,19 di Lauria, 5 di Lavello, 5 di Marsicovetere, 1 di Maschito, 18 di Matera, 9 di Melfi, 1 di Moliterno, 1 di Montemilone, 6 di Muro Lucano, 2 di Nemoli, 3 di Nova Siri, 3 di Oppido Lucano, 1 di Palazzo San Gervasio, 1 di Pietragalla, 13 di Potenza, 2 di Rapolla, 4 di Rionero in Vulture, 1 di Ripacandida, 2 di Rivello, 1 di Roccanova, 1 di Rotonda, 1 di Salandra, 3 di Senise, 1 di Tolve, 1 di Vaglio, 1 di Venosa.

Ieri inoltre sono guarite 80 persone: 2 di Atella, 3 di Barile, 2 di Castelluccio Inferiore, 1 di Castronuovo S. Andrea, 1 di Chiaromonte, 1 di Ferrandina, 6 di Forenza, 1 di Ginestra, 3 di Lauria, 1 di Marsicovetere, 1 di Matera, 29 di Melfi, 1 di Montalbano Jonico, 4 di Paterno, 1 di Pescopagano, 2 di Potenza, 10 di Rionero in Vulture, 2 di Rotonda, 1 di Salandra, 1 di San Fele, 3 di Sant’Arcangelo, 3 di Senise, 1 di Terranova del Pollino. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.166 (6.092 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 154 positività di residenti e si sottraggono 80 guarigioni di residenti). Sono 179 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza 38 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 13 in Terapia intensiva, 22 in Pneumologia e 17 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 70 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 11 in Terapia intensiva e 8 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 154.957 tamponi, di cui 145.080 risultati negativi.

DAL GOVERNO NAZIONALE: ORDINANZE ISPIRATE AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. “FRA 15 GIORNI E’ POSSIBILE CHE L’ITALIA SIA TUTTA GIALLA”.

“Dicembre dev’essere il mese che ci fa mettere in sicurezza il Paese senza fare un lockdown nazionale. Da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d’Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci fanno allentare i nostri comportamenti”, ha detto il ministro agli Affari Regionali, Francesco Boccia. “Il 7 gennaio il Paese ripartirà, incrociando una grande campagna di vaccini”, ha aggiunto.  “Il vaccino non sarà obbligatorio, ma certo consigliato. Certe categorie dovranno essere messe in sicurezza, come anziani, forze dell’ordine, ospiti delle Rsa, sanitari. Gli studenti? E’ una riflessione che si sta facendo in Parlamento”, ha aggiunto Boccia. “La distribuzione del vaccino sarà capillare, affidata al commissario Arcuri, grazie all’intervento delle forze armate”, ha detto.

Nuovo Dpcm e vaccini, informativa del ministro della Salute, Roberto Speranza al Senato.

Le ordinanze sono scelte ispirate dal principio di precauzione che hanno aiutato a ridurre il contagio e il numero dei nuovi casi. Il governo si è assunto la responsabilita’ di scelte difficili ma necessarie. Senza di esse la pressione sugli ospedali diverrebbe insostenibile. Dall’analisi dei dati nel loro quadro evolutivo emerge che le misure adottate iniziano a dare primi incoraggianti risultati e tutto lascia prevedere che prossimo monitoraggio dovrebbe confermare il calo di rt . Sono fiducioso che a breve l’indice possa scendere sotto1, ha affermato Speranza
Per la stabilizzazione dei primi risultati c’è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi di una cura di mantenimento. L’onda resta ancora molto alta quindi attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con scampato pericolo. Non facciamoci illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo, ha proseguito il ministro.

Emergenza Covid-19, la Basilicata “arancione”, nuova ordinanza dal 3 Dicembre

in Emergenza Covid-19

“Ho firmato una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla zona rossa della Provincia Autonoma di Bolzano e alla zona arancione delle regioni Basilicata, Liguria e Umbria.
L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020″, così il ministro della Salute, il lucano Roberto Speranza, ha comunicato dalla sua bacheca Facebook.

 

Covid-19, la sintesi nazionale dell’emergenza sanitaria

in Emergenza Covid-19

“Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Si finirebbe  per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”. “Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità”.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha ribadito: “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate.

I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica.

Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.

BUONI  PER QUELLI CHE “NON POSSONO FARE LA SPESA”

“Ho appena firmato un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando delle misure per fare fronte all’emergenza Coronavirus.
“Con ordinanza della protezione civile aggiungiamo a questo fondo

400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per non fare la spesa.

Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”

 

SCUOLA
Il ministro Lucia Azzolina ha annunciato che

la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c’è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie.

“Sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il personale, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti voi e vi ringrazio per aver accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalità e umanità”.

 

AZIENDE, BONUS PROFESSIONISTI

Quanto alla sospensione delle attività produttive non essenziali non sappiamo ancora, è ancora troppo presto. Dall’inizio della settimana inizieremo a lavorarci: il governo ha adottato questa misura col massimo senso della responsabilità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Stiamo lavorando per rendere fruibile il prima possibile” gli indennizzi e

dal 1 aprile con un click si potrà fare domanda e saranno erogati i 600 euro

 

RALLENTA LA CURVA EPIDEMICA, MA L’INVITO E’ ALLA CAUTELA.
“Un rallentamento nella velocità di crescita della curva epidemica. Questo è un dato positivo da prendere però – avverte – con estrema cautela”. La ragione, chiarisce, è che “gran parte dei dati è riferita al grande focolaio lombardo e se dovesse aprirsi un altro focolaio nella Regione, così come altrove, il quadro cambierebbe nel giro di pochi giorni”. Insomma, i numeri ci dicono che il virus “circola ancora attivamente e dobbiamo aspettare per vedere se il trend di rallentamento si stabilizza e risulta confermato in tutta Italia”. In realtà, prosegue l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, “il Paese sarà effettivamente al sicuro solo quando l’indice di contagio, il cosiddetto R con zero, sarà inferiore a uno, cioè quando un soggetto positivo avrà la potenzialità di infettare meno di una persona, ma è difficile dire ora quando ciò accadrà”.
il primo è quello dei guariti; sono arrivati a 12.384, ben 1.434 in più di ieri che rappresenta il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. Il secondo riguarda invece la Lombardia, la regione più colpita: nelle ultime 24 ore si sono registrati soltanto 15 nuovi ricoveri in ospedale e 27 nuovi ingressi in terapia intensiva. Cosa significa tutto ciò? Che i numeri assoluti restano quelli di una catastrofe enorme – come testimoniano gli 889 morti in più che portano il totale a 10.023 – ma che le misure adottate cominciano a dare i risultati sperati. “Se non le avessimo adottate in forma così drastica – sottolinea anzi Borrelli – avremmo ben altri numeri e ci troveremmo in una situazione insostenibile”. E’ dunque il momento di non mollare di un centimetro, per far sì che la curva dopo aver rallentato cominci davvero a calare. Proprio per questo il 3 aprile l’Italia non riaprirà.

Dichiarazioni riprese da Agenzie di stampa nazionale

Torna su