Basilicata: positività all’1.4%

in Emergenza Covid-19

Basilicata: positività all’1.4%. Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 30 giugno: 567 tamponi processati, 8 positivi in regione, zero decessi, nessun paziente in terapia intensiva. Tasso positività 1.4%
Nuovi positivi nel Metapontino: 2 a Policoro, 3 a Tursi. Guariti: 6 a Policoro.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 29 giugno, sono state effettuate 3.886 vaccinazioni.
A ieri sono 293.250 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (53,0 per cento) e 157.539 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (28,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 450.789 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 567 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 8 (tutti relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 22 guarigioni, di cui 19 relative a residenti in Basilicata. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

In Basilicata, al momento, secondo i dati in possesso dell’Azienda Sanitaria del Materano l’unica variante presente è quella inglese.

DAL NAZIONALE. SPERANZA: 500 MILA DOSI DI VACCINO AL GIORNO
“I dati delle ultime settimane hanno segnato un importante miglioramento e sono frutto di una campagna di vaccinazione molto positiva, in cui continuiamo a fare 500.000 dosi al giorno e abbiamo avuto oltre 51 milioni di dosi somministrate”. Tuttavia,

“la priorità delle prossime settimane sarà ancora la lotta contro il Covid,

perché è vero che siamo in condizioni molto migliori di qualche settimana fa, ma non possiamo considerare chiusa la partita.

Dobbiamo coltivare il percorso di gradualità iniziato il 26 aprile”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza

VARIANTE DELTA, “UNA DOSE DI VACCINO NON BASTA”
La variante Delta avanza in Italia e nell’arco di un mese i casi sono quadruplicati, passando dal 4.2% del totale delle infezioni in maggio al 16,8% in giugno: sono numeri ancora bassi, quelli preliminari forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), in attesa dei risultati completi dell’indagine lampo, così come sono bassi i numeri dell’epidemia di Covid-19 nel nostro Paese. Tuttavia il ritmo al quale sta aumentando la circolazione di questa variante è un campanello d’allarme, tanto che “serve continuare con determinazione la campagna vaccinale, continuare e aumentare i tamponi, aumentare il sequenziamento”, ha detto il premier Mario Draghi.

“Una sola dose di vaccino non copre adeguatamente” dalla variante Delta, ha detto Locatelli ribadendo la necessità di “completare il ciclo vaccinale”. La variante, ha aggiunto, “solleva preoccupazione perché è più contagiosa e può provocare patologie significative nei soggetti non vaccinati o in chi ha una sola dose di vaccino. Per questo è importante progredire con la campagna” vaccinale.

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