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Il Natale 2021 a Scanzano è “emozione, magia, speranza”

in Cultura

Il Natale 2021 a Scanzano è “emozione, magia, speranza”: il 12 inaugurazione del Santa Claus Village in Piazza Aldo Moro. Alle 19:00 di questa sera, 11 Dicembre, la benedizione de “La Grotta della natività” nella struttura in legno (gazebo) in centro nelle vicinanze della fontana.

Quando l’associazionismo sprigiona la sua forza non ce n’è per nessuno. L’atmosfera natalizia a Scanzano Jonico ha il sapore della speranza e di quella straordinaria voglia di fare non solo “festa” ma socialità. Già, quella che è mancata per molti aspetti negli ultimi due anni a causa della pandemia.

Non bastasse l’emergenza sanitaria, la cittadina sta vivendo il suo secondo commissariamento , circostanza che da sola basterebbe a mortificare le buone intenzioni di chi “qualcosa” la vuole fare.

E invece no: Scanzano c’è e vuole dimostrare tutto il suo valore. Di là dai pregiudizi, di là dai problemi che affliggono la città, di là dai soliti … (si completi la frase a piacere)

Subito dopo l’appuntamento elettorale, che per presunte irregolarità amministrative ha prodotto un nuovo “commissariamento”, un gruppo di ragazzi ha deciso di darsi da fare. Il comitato spontaneo “Natale per Scanzano 2021”, che ha come portavoce Vincenzo Gallicchio, commerciante e persona attiva nella vita sociale scanzanese, ha tirato fuori un calendario di tutto rispetto: 17 date e un numero impressionante di appuntamenti, eventi, laboratori, teatro, baby games, animazione e ballo, mercatini, flash mob, gospel, concerti, tombolate e poi gli attesissimi arrivi di Babbo Natale e in chiusura il 4, i 5 e il 6 Gennaio la Collettiva d’Arte nel Palazzo Baronale. Il calendario completo e gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina social dedicata.

Restando alla cronaca di queste ore, proprio attraverso la pagina social ufficiale è stato annunciato che il prossimo 12 Dicembre dalle 16:30 ci sarà l’inaugurazione del Santa Claus Village. Dalle 18:00 la consegna delle letterine agli elfi di Babbo Natale. Come riportato, infine, nella locandina ufficiale “Natale per Scanzano” è patrocinato dal comune di Scanzano Jonico e dalla Provincia di Matera.

Per le festività, come disposto con ordinanza, sarà obbligatorio in diverse aree all’aperto l’uso della mascherina per evitare il diffondersi dell’epidemia Covid19.

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Scanzano Jonico: mascherine all’aperto per le feste

in Cronaca

Scanzano Jonico: mascherine all’aperto per le feste. L’ordinanza prefettizia riguarda: Via Nenni n. 1 fino a palazzo baronale, Piazza Gramsci, Piazza Aldo Moro, Corso Alcide De Gasperi, Via Zanardelli

“Misure profilattiche contro la diffusione della infezione da Covid19: ordinanza di obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto”. E’ quanto previsto nel documento n.15 del 9 Dicembre 2021 e che riguarda il comune di Scanzano Jonico, la firma è del commissario prefettizio Rosalia Ermelinda Camerini.

Nell’ordinanza è anche specificato che: “Preso atto della nota, prot. n. 12B.1 dell’Area 1 “Ordine e sicurezza pubblica” , prot. in uscita n. 59081
del 03.12.2021 della Prefettura ufficio territoriale del Governo di Matera, acquisita al prot. dell’Ente, città di Scanzano Jonico in data 04.12.2021, prot. n. 19599, con la quale il Prefetto di Matera, “Al fine di contenere la diffusione del contagio della pandemia da Covid-19, invita i Sindaci della provincia di Matera ed il Commissario prefettizio di Scanzano Jonico a voler considerare l’opportunità di adottare ordinanze restrittive riguardanti l’obbligo di mascherine all’aperto e la regolamentazione della fruizione delle aree urbane, in occasione di eventi per i quali si prevede l’afflusso numeroso di persone in occasione delle festività natalizie e di fine anno”; Visto che allo stato attuale l’indice di diffusione del Coronavirus Covid-19 registra un aumento di casi a livello locale, con possibile conseguente aumento dei contagi; Considerato che in occasione delle prossime festività natalizie l’Associazione E.R.A.

Odv Onlus ha organizzato un cartellone di eventi culturali che si svolgeranno in coincidenza delle festività natalizie e che con notevole probabilità si registrerà nel territorio della città di Scanzano Jonico, oltre che nelle specifiche aree di pertinenza delle attività e degli eventi, una prevedibile intensa affluenza di pubblico

con il rischio di transiti eccessivamente ravvicinati che potrebbero indurre difficoltà nell’oggettivo mantenimento del distanziamento interpersonale; ritenuto pertanto necessario garantire il diritto alla salute della cittadinanza, così come da competenze attribuite al Sindaco quale autorità locale in caso di emergenze sanitarie, che implica ivi necessariamente l’adozione di un provvedimento di natura cautelare caratterizzato dalla contingibilità ed urgenza e diretto a contrastare l’evoluzione della pandemia; Tutto quanto richiamato, ordina che:

“Dalle ore 00.00 del giorno 10 Dicembre 2021 e fino alle ore 23.59 del giorno 09 Gennaio 2022, in tutte le fasce orarie della giornata, nei giorni feriali, nei giorni festivi e prefestivi, nelle vie e piazze:

Via Nenni n. 1 fino a palazzo baronale, Piazza Gramsci, Piazza Aldo Moro, Corso Alcide De Gasperi, Via Zanardelli in Scanzano Jonico, di indossare nei luoghi all’aperto i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

E’ altresì ordinato che spetta alla “competente stazione di Polizia locale del Comune di Scanzano Jonico di effettuare i controlli di vigilanza e di dare applicazione alla presente ordinanza”.

Nel documento infine è contenuto l’avvertimento: L’inosservanza dell’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di cui alla presente ordinanza, ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 19/2020, convertito in L. n. 35/2020 ,

comporterà della sanzione amministrativa pecuniaria da € 400,00 ad € 3000,00, ai sensi dell’art. 4 D.L. 19/2020 convertito in L.
35/2000, entro 5 gg. dalla contestazione o notificazione è ammesso il pagamento di una somma pari ad € 280,00 con riduzione pecuniaria della somma prevista, nella misura del 30%.

Contro l’ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni dall’adozione del presente provvedimento.

foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Il presepe monumentale di Franco Artese presentato Torino

in Cultura

Il presepe monumentale di Franco Artese presentato TorinoDuomo di Torino: dall’8 dicembre torna la magia del presepe

Ritorna la magia del presepe monumentale della Basilicata, realizzato dal maestro presepista Franco Artese, in scena al Duomo di Torino dall’8 dicembre

Dal prossimo 8 dicembre fino al 2 febbraio 2022, sarà visitabile al pubblico presso il Duomo di Torino

il Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal maestro presepista Francesco Artese su iniziativa dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata con il patrocinio del Comune di Torino.

All’evento di presentazione sono intervenuti il direttore Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, il presidente della Regione Basilicata,  Vito Bardi, l’assessore alla cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, il parroco del Duomo, don Carlo Franco, il teologo don Giovanni Ferretti ed il presidente della federazione delle associazioni dei Lucani in Piemonte, Rocco Sabia.
A seguire l’inaugurazione vera e propria con la benedizione dell’opera presepiale alla presenza di Andrea Tronzano, assessore Regione Piemonte e Raffaele Ruberto, Prefetto di Torino. In questo momento lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata, tra musica, danza e teatro” che concluderà la cerimonia inaugurale.

Secondo il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Il presepe della Basilicata è intriso di una carica di umanità che l’accompagna in ogni sua esposizione nelle città italiane e all’estero, è simbolo di fede e arte, immuni al tempo, ma anche del saper fare, del made in Basilicata che si fa apprezzare in tutto il mondo”.

“E’ un onore ospitare in Piemonte una delle più belle opere d’arte dedicate alla Natività che contiene con la sua grande umanità un messaggio di pace e di speranza – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – . Un faro sulle festività del Natale che abbraccia le nostre tradizioni più preziose in un momento in cui abbiamo bisogno di trovare anche nella fede e nella spiritualità la forza per accompagnare il cammino delle nostre vite”.

La Natività è rappresentata nel paesaggio sempre sorprendente dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo.

La Vergine richiama la scultura bronzea della Madonna del Pollino

realizzata dall’artista olandese Daphné du Barry nell’atto di donare il proprio Figlio all’umanità, mentre

la figura di San Giuseppe riprende quella del presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura di una Terra ricca di naturale spiritualità in un paesaggio caratterizzato da case scavate nel tufo e incastrate tra loro, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Sulla scena del presepe un brulicare di vita, un racconto diffuso di quella cultura del vicinato, fatta di solidarietà e condivisione tra famiglie, con oltre 120 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive e sentite anche dai giovani, tra cui la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero e una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute.

Nel Presepe si trova anche l’omaggio che la Basilicata fa a Torino e al Piemonte, ospitando sulla scena la figura di San Giuseppe Cottolengo

– che nel 1832 aveva fondato a Torino la “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, dove accoglieva disabili, invalidi e orfani, offrendo loro una casa, cure mediche, assistenza e istruzione – e che viene rappresentato nell’atto di accompagnare una persona invalida alla grotta, e dall’immagine del beato Pier Giorgio Frassati, i cui resti mortali sono conservati proprio nel Duomo di Torino, che trascina un carro su cui giungono al cospetto del Figlio di Dio “gli ultimi”. Di grande suggestione anche la scena di San Giovanni Bosco che, affiancato dal suo allievo San Domenico Savio, il Santo bambino che morì a soli quattordici anni, lasciando un segno indelebile nella comunità cristiana piemontese, indica la via a tre ragazzi, affinché tutti possano provare la gioia del Natale, nello spazio plastico di una memoria che si rinnova.
Particolarmente toccante è la scena della famiglia di emigranti con cui la Basilicata ha voluto omaggiare i tanti lucani che in passato attraversarono l’Italia per soddisfare la loro fame di lavoro e di futuro, approdando in Piemonte. Questo gruppo di personaggi è rappresentato in un unico blocco, per sottolineare l’unità di destino che li accomuna, con la valigia di cartone, icona dell’emigrazione italiana del ‘900, nella quale sono racchiuse le cose più care da cui non ci si vuole separare, e la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio, quasi a trattenere il calore familiare con il quale scaldare i propri cari nei momenti più difficili.
Spiega il maestro presepista Franco Artese: “per me il presepe è una missione, portare attraverso le mie opere il messaggio evangelico che san Francesco ha rappresentato, portando nel mondo i nostri paesaggi del Sud e i nostri valori. Ringrazio APT Basilicata che ha creduto nella mia attività”.

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Policoro, il Natale si festeggia anche al museo

in Appuntamenti

Dal 14 dicembre tre percorsi tematici in uno scrigno d’arte e storia

Vivi Heraclea 2019 prosegue il suo viaggio, facendo vivere la magia del Natale al Museo Archeologico Nazionale della Siritide. Quale periodo migliore delle festività natalizie, infatti, per accogliere come in famiglia turisti e visitatori nella “casa dell’arte” per eccellenza?
Da sabato 14 dicembre fino a domenica 29, tutti i week end, l’associazione I colori dell’anima propone sei visite guidate alla scoperta dei tesori d’arte e storia custodite nel museo di Policoro. Un patrimonio di valore inestimabile che il racconto delle archeologhe Maria Domenica Pasquino e Giuseppina Crupy e delle guide specializzate Martino Iannibelli e Domenico Asprella contribuirà a far conoscere e comprendere attraverso tre diversi percorsi tematici.
Il primo, in programma sabato 14 e domenica 15 dicembre, è incentrato su “Herakleia e la sua Chora” e traccia una “mappa” ideale del territorio di Herakleia, in grado di orientare il visitatore e aiutarlo a comprendere l’importanza e l’influenza della colonia nel contesto geografico di appartenenza.

Il secondo percorso su “Le divinità nel Pantheon” (sabato 21 e domenica 22 dicembre), invece, è un excursus storico e mitologico nel mondo del pantheon della colonia magno greca di Herakleia, volto alla conoscenza di Demetra, Dioniso, Efesto, di tutte le altre divinità e dei loro culti, delle loro raffigurazione, dei santuari lungo la valle del Varatizzo, ponendo in particolare rilievo come la connessione profonda con il mondo divino abbia accompagnano la vita quotidiana della colonia passo dopo passo dalla sua fondazione fino ai suoi ultimi giorni.

“Gli Enotri” è il tema del terzo percorso (sabato 28 e domenica 29 dicembre): un viaggio attraverso la collezione del Museo Archeologico Nazionale della Siritide, per conoscere la storia, la cultura, la vita quotidiana e la vita dopo la morte della popolazione preromana che visse in Basilicata prima di Greci e Lucani.

E’ questa la penultima tappa della quinta edizione di Vivi Heraclea, un progetto finanziato dalla Regione Basilicata e organizzato dall’associazione culturale “I colori dell’anima” con il Comune di Policoro e la preziosa collaborazione del Polo Museale e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. Il viaggio alla scoperta di un territorio ricco di fascino e storia, infatti, si conclude il 27 dicembre con “Vivi Heraclea tra presente, passato e futuro- Focus su un progetto culturale a servizio del territorio”.

“Il progetto Vivi Heraclea – spiega Tiziana Fedele, presidente de I Colori dell’anima – è nato proprio con l’intento di accrescere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza di questo vero e proprio bene comune, rendendolo elemento attivo e occasione di crescita culturale grazie alle visite guidate, ai laboratori didattici, ai percorsi tematici nel museo e alle numerose iniziative culturali sul territorio. Il nostro obiettivo, insomma, in perfetta sintonia con la programmazione culturale di Polo museale, Soprintendenza della Basilicata ed Enti istituzionali, è far diventare sempre più patrimonio di tutti i tanti tesori che i nostri luoghi custodiscono, proponendo occasioni di fruizione durante tutto l’anno”.

Le visite guidate al museo si terranno tutte di pomeriggio, a partire dalle ore 17.30, su prenotazione, e solo il 15 dicembre, in occasione dell’apertura serale straordinaria del Museo dalle 20 fino alle 23. Il biglietto di ingresso dovuto al Museo Archeologico Nazionale della Siritide è di 2,5 euro. L’associazione I colori dell’anima offre i percorsi tematici gratuitamente.

Per info e prenotazioni:
icoloridellanima2012@gmail.com
392 3333239

Look luminescente per un Natale eminente: consigli cool per la festività più attesa dell’anno

in La Grande Bellezza

We Wish You a Merry Christmas , We Wish You a Merry Christmas…

Con questo tradizionale canto natalizio inglese antico di ben cinquecento anni, con Rudolph , la renna dal naso rosso, le ghirlande di agrifoglio , gli alberi decorati , le caldarroste mangiate all’aperto, e ovviamente Babbo Natale, la festività più bella dell’anno è ormai alle porte.

Tra un regalo e l’altro , non avete avuto il tempo di pensare ad elegante look natalizio da sfoggiare?
Ecco qui alcuni consigli .
C’è una ragione per la quale amiamo cosi tanto gli alberi di natale e le stringhe di luci intorno alle nostre case: fanno sembrare tutto cosi bello ed iridescente. Perché non rendere tale anche il nostro viso?
Partiamo da un make-up dall’effetto glow.
Quante volte si resta affascinati osservando le foto di celebrities e modelle, dai loro visi cosi radiosi , dalla loro pelle che irradia luminosità e freschezza da tutti i pori?
Non preoccupatevi, è solo un effetto wet, un effetto bagnato defaticante facilmente ottenibile con un comunissimo illuminante.
Tra i più famosi illuminanti ci sono sicuramente -Mary-lou Manizer di The balm, in polvere (prezzo 16,90 da Gardenia e Limoni), -Albatros di Nars, in polvere ( prezzo 30,50 da Sephora) , il Soft and Gentle di MAC ( prezzo 29,50) o altri low cost come lo Stay Gold di Pupa (prezzo 14,50) . Da applicare sull’arco di cupido , arcata sopraccigliare , sul dorso e sulla punta del naso e appena sopra gli zigomi.
L’effetto glowy, però, iper luminoso e scintillante, può non essere adatto a  tutte. Se si ha una pelle misto/grassa e pori dilatati, la luminosità naturale del viso metterebbe già in risalto le zone del volto colpite dalla luce, cosi che potrebbe essere un errore aggiungere un’ulteriore luminosità.
Per gli occhi il trend consiglia ombretti iridescenti, luminosi con glitter dorato, nero o color pavone: perfetto per una serata glamour.
Per le meno audaci si può sempre rimaner nel porto sicuro della sobrietà sfoggiando un classico ed intramontabile eye-liner abbinato ad un rossetto rosso.
Inoltre , quale miglior cenno alle vacanze di un manicure francese rivisitata con versioni luminescenti di colori oro, argento o copper? Un extra scintillio che accompagna ogni gesto.
E i capelli? La coda di cavallo potrebbe essere la vostra pettinatura giornaliera ,ma sarete stupiti di come si può tranquillamente giocare con il look.
Roy Teeluck, proprietario di un salone ed esperto stilista di New York raccomanda : Un bel tocco finale è quello di tirare una ciocca di capelli dalla coda di cavallo e portarlo in giro per l’elastico. Il look di natale non è davvero natalizio se non si ha qualcosa che luccichi.
Dallo smalto ai capelli . Gemme rosse come il fuoco o trasparenti come gelidi ghiacciai vi daranno quel tocco chic che state cercando, una spilla sul petto o su di un foulard, darà al look un’aria indiscutibilmente aristocratica.
Ma quali sono i colori perfetti da indossare per le feste?
Con il Natale, il colore che viene subito alla mente è il rosso e, qualunque cosa abbiate scelto di indossare, un tocco di rosso non deve mai mancare. Che sia un rossetto o lo smalto sulle nostre unghie, il 25 dicembre il rosso comanda.
Se il rosso brillante è troppo audace con alcuni abbinamenti, si può sempre optare per una tonalità più scura che tende al bordeaux, colore protagonista di questo inverno.
Il verde scuro  dello stesso colore delle foglie dei nostri alberelli, donerà moltissimo a chi ha una chioma rosso fuoco.
Infine , le more osino con il trend white , come se foste anche voi dei soffici fiocchi di neve.

Assolutamente vietato durante le feste rifugiarsi nel look total black : almeno a Natale cedete alla tentazione del colore e del luccichio.

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