Cariello piega l’ establishment politico cittadino e diventa sindaco di Scanzano Jonico

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Ha asfaltato l’establishment politico cittadino che ha curato la regia del progetto “Scanzano al Centro”.

Un tutti contro di me”, lo ha detto in campagna elettorale e lo ha ribadito sulle ali dell’entusiasmo del caldo pomeriggio del 10 Giugno 2024 che lo rimette al vertice dell’Amministrazione cittadina di Scanzano Jonico.
Pasquale Cariello tornerà a indossare la fascia di sindaco dopo che nel Gennaio scorso i consiglieri di minoranza e alcuni dei suoi stessi consiglieri lo avevano sfiduciato.

In quella circostanza, lo stesso Cariello, affidò il suo commento a un lungo post su facebook in cui era riportata una considerazione che torna d’attualità “la verità è che la fine l’hanno scritta solo per loro stessi perché noi, amici miei, scriviamo semplicemente arrivederci”.

La campagna elettorale lo ha visto contrapposto al noto professore e chirurgo di fama internazionale Nicola Mangialardi, originario di Scanzano ma da tempo a Roma per ragioni professionali, personalità autorevole che avrebbe dovuto fare da “federatore” dell’eterogeneo ecosistema politico e civico cittadino. Avrebbe dovuto mettere insieme persone di diversa cultura politica, ma un mese non è bastato: la città con il suo voto lo ha detto chiaramente. Già dopo un’ora il trend favorevole per Cariello cominciava a prendere forma per trasformarsi in sostanza mezzora dopo quando sono saltati i tappi e la gioia dei sostenitori è diventata incontenibile.

A Pasquale Cariello sono state rivolte alcune domande e con lo stesso sono state condivise considerazioni, come quella riguardante il ruolo del padre, Andrea, che nell’ultimo mese è stato fra i protagonisti del successo della lista Noi per Scanzano.

Pasquale, le tue emozioni a caldo?

“Questa è la vittoria politica più importante della mia vita. Sono abituato a metterci il cuore in ogni cosa che faccio. Stavolta tutti si sono messi contro di me, contro una sola persona. Questo mi è dispiaciuto. Faccio politica da anni e ho sempre cercato il confronto sui temi e sui programmi e sulla politica. Questa volta non è stato così, anche alcune delle persone più vicine a me si sono messe contro e hanno auspicato la vittoria di Mangialardi. Spero solo che il mio avversario di questa campagna elettorale venga qui a Scanzano a fare il consigliere di opposizione costruttiva (Mangialardi, intervistato successivamente dal giornalista e blogger Filippo Mele, dopo aver fatto gli auguri e stretto la mano a Cariello, ha assicurato che ci sarà, ndr).

Quali sono state a tuo avviso le chiavi che hanno aperto la strada del successo?

“L’umiltà, la semplicità e un programma elettorale fattibile. Ma soprattutto sette mesi di lavoro che hanno premiato me e la mia squadra che mi è stata sempre vicino, nei momenti felici e in quelli più tristi”

I dati delle elezioni europee sono usciti poco prima dello spoglio, che sensazione hai provato nel leggerli: ti hanno messo “ansia” o li hai interpretati fin da subito come favorevoli?

“Il centrodestra ha preso il 60%. Oggi a Scanzano il centrodestra siamo noi anche se molti del centrodestra erano dall’altra parte. Ho fatto una competizione elettorale da solo contro tutti, c’erano pezzi del centrodestra vecchio e nuovo. Ho combattuto contro il PD, i Cinque Stelle, contro il potere della sanità, contro tutti. Il popolo di Scanzano con intelligenza ha premiato Pasquale Cariello e la sua squadra.

Che criterio utilizzerai per comporre la tua Giunta?

“Siamo una squadra alla pari, lavoreremo insieme e mercoledì farò una riunione con la squadra e insieme decideremo quale sarà l’Esecutivo cittadino. Sia chiaro, l’interesse non è dare postazioni in Giunta o decidere chi sarà il presidente del Consiglio, ciò che conta è Scanzano Jonico.

Durerà cinque anni la tua Amministrazione?
“Quella di oggi non è la mia vittoria ma è la giornata della liberazione di Scanzano Jonico. L’Amministrazione durerà dieci anni”.

La campagna elettorale è fatta di temi ma anche di momenti più leggeri: come sai con il video di presentazione del Glossario semiserio de ilmetapontino.it ti è stata lanciata la sfida di arrivare in città, in occasione del comizio di ringraziamento, a bordo del trattore, come fece Renato Pozzetto nella esilarante commedia “Il ragazzo di campagna”. Accetterai la sfida?

“Può essere che faremo la sfilata con i trattori. Io vengo dal mondo agricolo e l’agricoltura è il motore trainante di questa Città”.

Una considerazione: abbiamo visto in questi giorni tuo padre, Andrea, andare a mille. Pensiamo che il suo lavoro a centrocampo sia stato fondamentale. Visto che li porta, diremmo è stata una vittoria con i baffi, parafrasando una celebre pubblicità..

“Mio padre ha dato tanto a questa comunità insieme con tanti suoi coetanei. La vittoria di Mangialardi sarebbe stata un colpo di spugna alla storia della città. Noi invece dalla storia impariamo l’insegnamento e l’educazione. La stessa educazione che alcuni avversari non hanno avuto nei miei confronti che anzi mi hanno riservato livore e cattiveria”.

 

[Foto apertura Pasquale Cariello durante i festeggiamenti. Nella foto 1 Pasquale Cariello con il padre, Andrea. Nella seconda foto Pasquale con il padre e i diretti sostenitori]

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