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Inclusione lavorativa: politiche per i NEET

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Inclusione lavorativa: politiche per i NEET, quei giovani che non studiano né lavorano, né cercano attivamente un impiego

Temi al centro di una giornata di analisi e dibattiti organizzata a Potenza da Exeo Lab e Arlab

Un ragazzo su quattro in Basilicata appartiene alla categoria dei Neet in cui rientrano quei giovani che non studiano né lavorano, né cercano attivamente un impiego. Un dato che spinge alla riflessione ed alla ricerca di soluzioni trasversali per ridimensionare il problema. E’ da questi spunti che è partita la giornata di analisi e dibattiti organizzata nel polo bibliotecario di Potenza, dalla Exeo Lab Srl e dall’Arlab, l’Agenzia regionale per il lavoro e l’apprendimento di Basilicata, in collaborazione con la Regione Basilicata. In mattinata è stato presentato il progetto “ Cowork4Youth”, promosso dalla Exeo Lab srl, un piano di ricerca e analisi, finanziato dal programma Eea & Norway Grants, che mira ad aumentare la conoscenza dell’impatto delle politiche esistenti per il lavoro giovanile e ad offrire suggerimenti politici concreti per migliorare le opportunità di occupazione nelle regioni periferiche dell’Area economica Europea , dove si concentra un alto tasso di Neet, di età compresa tra i 25 e 29 anni. Ad introdurre il progetto e ad illustrare i primi output, Nicola Vita, co-founder di Exeo Lab, Valisilis Akvidos e Kostas Gourzis della Panteion University ed Elish Kelly, dell’Economic and social research Institute. “C’ è una sorta di disaffezione in questo momento da parte di queste persone – ha spiegato Gianluca Bombarda, direttore del Fondo Eea & Norway Grants- in pratica si sono un po’ stancate ed è per questo, probabilmente, che nessuno va più alla ricerca di un lavoro”. Un contributo importante al dibattito è stato dato dalla sociologa Lea Battistoni, ex direttore generale del ministero del Lavoro, la quale ha ricordato come “gli interventi previsti nel Pnrr Italia, integrati i finanziamenti dei fondi strutturali, rappresentano un banco di prova per la programmazione delle nuove politiche per la generazione giovanile, mediante la attivazione, a livello centrale di riforme di sistema , e la messa a punto a livello regionale, di politiche integrate e multidimensionali”. Uno spazio importante nei nuovi programmi per le giovani generazioni , ha sottolineato, nel suo intervento Maurizio Sorcioni, direttore direzione studi e ricerche Anpal servizi, “andrebbe riservato allo sviluppo del lavoro autonomo e della creazione di impresa, due leve sulle quali negli ultimi anni si è investito sempre di meno e che invece rappresentano misure di politica attiva del lavoro importanti”. Dell’importanza di gestire tecnologie digitali ha parlato, invece, Sergio Bellucci, giornalista esperto di trasformazioni digitali, e “ questo vale per l’ agricoltura, come per la fabbrica o qualunque lavoro d’ufficio. Gestire questa transizione sarà quindi fondamentale”. A rappresentare la Regione Basilicata, l’assessore alle Attività produttive, Alessandro Galella, che ha ricordato “l’impegno della Regione per accorciare la distanza tra giovani e istituzioni e il lavoro che si sta facendo per innovare il sistema della richiesta da parte delle imprese di figure lavorative che non trova e dei giovani che cercano occupazione e non la trovano”. Nella seconda parte della giornata, l’Arlab ha illustrato i risultati del progetto YOUTHShare, già attivo dal 2018, avviato con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei giovani Neet e favorirne l’ingresso sul mercato del lavoro, con particolare priorità ai settori economici resilienti, come, ad esempio, l’economia sociale, la produzione agroalimentare e l’economia circolare. “La Basilicata – ha spiegato nel suo intervento Ioannis Papageorgiou, communication manager YOUTHshare project – è una regione che si basa molto sul settore dell’agricoltura e , proprio per questo motivo, mancavano alcune skills specifiche nel settore. Allo stesso tempo il mercato del lavoro lucano si basa molto sulle piccole e medie imprese e quindi molto è limitato al settore stesso. Molte volte si crea un mismatch tra ciò che richiede il mercato del lavoro e quello che effettivamente i giovani possono esprimere”.

Basilicata: fondo straordinario per interventi urgenti in agricoltura

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Basilicata: fondo straordinario per interventi urgenti in agricoltura. Stanziamento complessivo di 9 milioni di euro per recupero competitività

“Il fondo straordinario istituito con la manovra di bilancio, approvata in Consiglio Regionale a favore del settore agricolo, con uno stanziamento complessivo di 9 milioni di euro, consentirà l’attuazione di primi interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività delle nostre aziende agricole e zootecniche”. Lo evidenzia l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo sottolineando “il contributo che è venuto dalle forze politiche del Consiglio e dalle associazioni di categoria al provvedimento deciso per fronteggiare gli effetti economici che la grave crisi internazionale in atto in Ucraina sta generando sulle imprese agricole e agroalimentari lucane, nonché far fronte all’aumento straordinario dei costi energetici e delle materie prime. Con questo piano straordinario che ha trovato finanziamento in uno specifico emendamento a cui hanno lavorato i nostri uffici dopo aver raccolto indicazioni degli agricoltori – spiega Cupparo – la Regione autorizza l’attivazione di specifiche misure volte a favorire il ripristino di adeguati livelli di liquidità delle imprese del comparto. Nello specifico, si tratta:  attivazione di un fondo dedicato alle aziende agricole con sede in Regione Basilicata per la concessione di contributi in conto capitale, in forma di prestiti ad erogazione diretta a tasso agevolato per anni quindici, anche avvalendosi dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA); attivazione di una misura in conto capitale per la ristrutturazione dei debiti delle imprese agricole e agroalimentari per un periodo di rimborso fino a venticinque anni. Le operazioni di rinegoziazione e ristrutturazione possono essere assistite dalla garanzia gratuita fornita dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA). Per la concessione delle garanzie è autorizzat, in favore di ISMEA,  un fondo a destinazione specifica per la Basilicata rispetto a quanto già previsto dalla normativa nazionale. La spesa complessiva di questi interventi è di 3 milioni di euro. Inoltre, attivazione di una misura di sostegno temporaneo ed eccezionale alle imprese agricole e agroalimentari in forma di contributo in conto capitale, una tantum, erogato sulla base di un importo forfettario, per fronteggiare i maggiori costi sostenuti a causa dei notevoli incrementi dei costi di gestione aziendale riguardanti principalmente l’energia, i fertilizzanti, le materie prime, i mangimi, per 4 milioni di euro complessivi.

Per le aziende del comparto zootecnico della Basilicata, già afflitto, prima dell’inizio del conflitto, dall’aumento dei costi di produzione e riduzione dei prezzi alla stalla, la Regione – riferisce Cupparo – autorizza l’attivazione di una specifica misura in forma di contributi in conto esercizio, volta a sostenere interventi di sanità veterinaria, biosicurezza e benessere animale, posti in essere dalle imprese zootecniche, per 1 milione di euro complessivo. Interveniamo, anche alla luce delle misure di supporto agli investimenti nell’ambito del PSR Basilicata 2014/2022, inoltre, con l’attivazione di una specifica misura volta a sostenere l’accesso al credito, sotto forma di fondo finalizzato all’erogazione di contributi in conto esercizio, per l’abbattimento degli interessi a fronte di finanziamenti concessi dagli istituti bancari alle aziende agricole con sede in Regione Basilicata, per 1 milione di euro.

Sono provvidenze – afferma l’assessore – adottate nel rispetto della normativa eurocomunitaria in materia di aiuti di Stato e della Comunicazione della Commissione europea del 24 marzo 2022 (Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina) pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 2022/C 131 I/01, che rispondono alla logica dell’emergenza e che pertanto troveranno ulteriori azioni nel nuovo Psr”.

Dal bando Mise opportunità per aziende agricole

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Dal bando Mise opportunità per aziende agricole interessate alla trasformazione e alla commercializzazione. Esclusi gli investimenti inerenti alla produzione agricola primaria

 

“Specie in questa fase di particolare sofferenza per le aziende agricole lucane e dell’intero Paese il decreto del Ministero dello sviluppo economico per la concessione di agevolazioni finalizzati agli investimenti innovativi è un’importante opportunità da utilizzare”. Ad affermarlo è l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo precisando che il Fondo di 5 milioni di euro complessivi vede come beneficiarie le micro, piccole e medie imprese agricole che possono richiedere le agevolazioni previste per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, mentre sono esclusi dai contributi gli investimenti inerenti alla produzione agricola primaria.

I contributi saranno concessi nella misura del 30%, sino ad un massimo del 40%, e sono relativi all’ l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese agricole. Le spese ammissibili per le quali viene richiesto il contributo non possono essere di importo inferiore a 5mila euro, mentre il tetto massimo per le agevolazioni è di 20mila euro per soggetto beneficiario.

Per quanto riguarda le imprese agricole che non sono ancora attive nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ma che comunque intendono realizzare gli investimenti, dovranno attivare il codice Ateco corrispondente all’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli entro la data di presentazione della richiesta di erogazione. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di concessione del contributo, mentre la valutazione delle domande pervenute sarà fatto secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Le imprese agricole interessate dovranno presentare le domande di concessione, esclusivamente e a pena di improcedibilità, tramite PEC, inviando il modulo di domanda di concessione allegato al decreto, debitamente compilato in tutte le sue parti, al seguente indirizzo contributofia@pec.mise.gov.it, a partire dal 23 maggio 2022 ed entro il 23 giugno 2022.“Per le imprese agroalimentari colpite da aumenti significativi dei costi dei fattori di produzione e che risentono dell’attuale situazione di crisi – sottolinea Cupparo – è una prima boccata di ossigeno”.

Dal 2 luglio al via in Basilicata i saldi estivi

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Dal 2 luglio al via in Basilicata i saldi estivi. Ma attenzione: “Sono vietate, infine, le vendite promozionali nei trenta giorni precedenti il periodo dei saldi di fine stagione”.

 

Inizieranno il 2 luglio i saldi estivi in Basilicata. Lo comunica l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Galella.

“Si ritorna a una situazione di normalità – ha commentato Galella – dopo due anni di pandemia nei quali in quasi tutte le regioni i saldi sono iniziati molto tardi rispetto alle date abituali. La ragione è stata quella di consentire ai commercianti di recuperare i margini di guadagno persi con l’emergenza Covid. Per lo stesso motivo, su richiesta delle organizzazioni del commercio, sono state consentite le vendite promozionali prima dell’apertura dei saldi”. Deroghe che da questa stagione non ci saranno più. Il calendario riportato nella delibera n. 527 dello scorso anno fissa, a partire dal 2022, dal 2 gennaio al 2 marzo i saldi invernali e dal 2 luglio al 2 settembre i saldi estivi. Sono vietate, infine, le vendite promozionali nei trenta giorni precedenti il periodo dei saldi di fine stagione. Nella stessa data della Basilicata incominceranno quelli in Puglia.

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I consigli “anti-bidone”

da ConsumatoriIT

1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è tenuto a cambiare il prodotto difettoso.

2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? Un tempo suggerivamo di stare lontani da quei negozi che a fine stagione avevano ancora, per ogni articolo, tutte le taglie ed i colori. Ma, con l’invenduto di questi mesi, non è più un criterio utile. Oggi, l’unica è essere aggiornati sulle tendenze dell’ultima stagione.

3) Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.

4) Idee chiare. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.

5) Bontà del capo. Valutate la bontà della merce guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone…). Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità.

6) Diffidate degli sconti esagerati. Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati. L’abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati.

7) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto.

8) Negozi e vetrine. Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se in alcune regioni non è obbligatorio farlo. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

9) Datevi un budget. In tempo di saldi è tra i consigli forse più utile, seppur possa sembrare ovvio!

10) Contattateci. Se avete problemi con i saldi pur avendo seguito i nostri consigli oppure volete semplicemente segnalare una scorrettezza, ricordiamo che gli esperti dell’Unione Nazionale Consumatori sono a disposizione degli iscritti all’associazione.

 

Componenti chiave di un’auto completamente elettrica

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Ogni veicolo elettrico (EV), chiamato anche veicolo elettrico a batteria, ha un motore elettrico piuttosto che un motore a gas. Il veicolo utilizza un enorme pacco di batterie per guidare il motore elettrico e deve essere collegato a una presa divisoria o a un ingranaggio di ricarica, chiamato inoltre hardware di alimentazione del veicolo elettrico (EVSE).

Componenti chiave di un’auto completamente elettrica:
Batteria (assistente tutto elettrico): In un veicolo a trazione elettrica, la batteria ausiliaria dà energia per controllare le comparse del veicolo

 

Porta di ricarica: La porta di ricarica permette al veicolo di interfacciarsi con un alimentatore esterno per caricare il pacco batterie di appoggio.

 

 

 

 

 

 

 

Illustrazione con accessori elettrici da www.auto-doc.it

 

 

Convertitore DC: Questo dispositivo cambia l’alimentazione in corrente continua ad alta tensione dal pacco batterie di supporto all’alimentazione in

 

 

 

 

 

corrente continua a bassa tensione prevista per far funzionare gli accessori del veicolo e rialimentare la batteria ausiliaria

 

 

 

Motore elettrico di trazione: Utilizzando l’energia della batteria di appoggio, questo motore aziona le ruote del veicolo. Alcuni veicoli utilizzano generatori di motori che svolgono sia la funzione di guida che quella di recupero.

 

 

Caricabatterie installato: Prende la corrente alternata in avvicinamento fornita attraverso la porta di carica e la converte in corrente continua per caricare la batteria del piede. Prende la corrente alternata in avvicinamento fornita attraverso la porta di carica e la converte in corrente continua per caricare la batteria del piede.

Regolatore di dispositivi di potenza: Questa unità si occupa della progressione dell’energia elettrica trasportata dalla batteria del piede, controllando la velocità del motore elettrico del piede e la forza che produce.

Quadro caldo (raffreddamento):Questa struttura mantiene una temperatura di lavoro appropriata per il motore, il motore elettrico, l’hardware di potenza e le diverse parti.

Pacco batteria di piedini: Immagazzina energia per l’uso del motore elettrico a pedali.
Trasmissione (elettrica): La trasmissione trasferisce la potenza meccanica dal motore elettrico a pedali per azionare le ruote. Caricare il tuo EV è un po’ come caricare il tuo telefono. Certo! Proprio come gli individui hanno diverse propensioni a caricare i loro telefoni, i conducenti di EV hanno diverse propensioni a caricare i loro veicoli.

Tempo impiegato: A questo punto, caricare un veicolo elettrico da vicino allo scarico a pieno richiede più tempo che rabboccare un veicolo a combustibile controllato. Tuttavia, questa distinzione temporale si sta contraendo. Il mondo EV è adattabile – e in via di sviluppo.

Ricarica a casa: Circa l’80% di tutta la ricarica dei veicoli elettrici è attualmente effettuata a casa, utilizzando la propria rete elettrica domestica.

Ci sono DUE tipi di ricarica domestica accessibili:
1. Utilizzando Trickle Charge con la vostra corrente domestica
2.AC Household Charge con una wallbox introdotta.

Ricarica alla stazione pubblica: Queste stazioni di solito sono situate in tutti i luoghi urbani in particolare e permettono di caricare la batteria in fretta nel caso in cui si voglia viaggiare per lunghe distanze.
La ricarica pubblica offre la ricarica AC di una scatola a muro o – nella maggior parte dei casi – la ricarica rapida DC.
Inoltre le due scelte sono più veloci della ricarica a casa: la ricarica pubblica AC può essere da 3 a più volte più veloce della ricarica domestica AC

 

Concessioni Demaniali Marittime: in Basilicata proroga al 2023

in Economia

Concessioni Demaniali Marittime: in Basilicata proroga al 2023. Termine massimo consentito dalla legislazione e giurisprudenza in essere, assicurando al settore turistico-ricreativo quella continuità operativa ancora difficile, anche a causa del Covid, nelle ultime stagioni”.

 

“Dopo il Covid ed un ulteriore travagliato percorso amministrativo, dovuto ad un quadro nazionale purtroppo ancora indefinito e comunque in continua evoluzione, la Giunta Regionale ha inteso approvare con un atto di responsabilità il provvedimento di proroga delle concessioni demaniali marittime al 31.12.2023, salvaguardando tutto il settore turistico-balneare, già fortemente provato da due anni di restrizioni pandemiche”.

Lo ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, ribadendo “l’importanza di un atto che ha un grande impatto sociale ed economico, in quanto scongiura la decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere, in attesa che il legislatore nazionale proceda al riordino della disciplina, secondo gli indirizzi europei.

Le concessioni demaniali già in essere saranno efficaci fino a tutto il 2023, termine massimo consentito dalla legislazione e giurisprudenza in essere, assicurando al settore turistico-ricreativo quella continuità operativa ancora difficile, anche causa del Covid, nelle ultime stagioni”.

“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, sia per gli operatori delle attività turistico-ricreative che per i turisti che sceglieranno di trascorrere l’estate sulle nostre spiagge. Nonostante le incertezze della situazione, che dipendono da un quadro normativo ancora in via di definizione, abbiamo fatto un ulteriore atto di responsabilità utilizzando tutti i mezzi legislativi e normativi a nostra disposizione; il 2023 è l’orizzonte ultimo per il definitivo riordino del settore: stiamo programmando le ulteriori attività che ci competono”, ha commentato l’Assessore. Tra queste “l’importante aggiornamento del Piano regionale di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUAD) che vedrà la luce entro la fine di quest’anno. Quest’ultimo è uno strumento indispensabile per armonizzare, tra l’altro, l’uso pubblico del demanio marittimo con lo sviluppo turistico e ricreativo di tutta la zona costiera del nostro territorio. Un gruppo di lavoro regionale, composto da funzionari con specifiche professionalità, si è occupato di operare la ricognizione complessiva delle concessioni in essere, anticipando i dettati e le raccomandazioni del governo nazionale; si occuperà ora di redigere la nuova versione del Piano che, nelle more dell’evoluzione normativa in materia, permetterà di dare certezza alle concessioni demaniali in atto, assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio marittimo e far fronte alla necessità di una più ampia e strutturata offerta turistica.

Un ringraziamento particolare, ha concluso l’Assessore Merra, va alla nuova Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture, che appena insediata ha compreso i temi ed attuato prontamente gli indirizzi politici, prodigandosi con tempestività per permettere alla Giunta Regionale di adottare il provvedimento”.

Zes Jonica e piattaforma logistica Valbasento: fra gli obiettivi la ri-perimetrazione

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Zes Jonica e piattaforma logistica Valbasento: fra gli obiettivi la ri-perimetrazione. Inoltre: riprendere l’interlocuzione con il tavolo sulla Valbasento

“E’ finalmente ripartita l’interlocuzione sulla piattaforma logistica in Valbasento. A breve chiederò un incontro con tutte le parti interessate, compresi i rappresentanti regionali e dell’Autorità Portuale”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, a margine di un incontro con la commissaria della Zes Jonica, Floriana Gallucci, e il vice sindaco di Ferrandina, Angelo Zizzamia.

L’importanza dell’area della Valle del Basento e della sua retroportualità sono state ribadite oggi nel corso di un incontro che si è svolto nella sede della Provincia di Matera tra il presidente, Piero Marrese, la commissaria della Zes Jonica, Floriana Gallucci, e il vice sindaco di Ferrandina, Angelo Zizzamia, presenti anche la segretaria generale della Provincia, Mariella Ettorre, e il dirigente dell’area tecnica, Domenico Pietrocola.

“Vogliamo dare effettiva realizzazione alla piattaforma logistica di Ferrandina – ha dichiarato Marrese – e riprendere l’interlocuzione con il tavolo sulla Valbasento al quale sono presenti, oltre alla Provincia e ai Comuni interessati, anche le associazioni datoriali e sindacali. Per questo ho già chiesto un incontro all’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Galella, con l’obiettivo di riprendere l’attività del già citato tavolo, con la presenza del presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Sergio Prete

In quella sede sottoporremo la questione di una nuova perimetrazione dell’area della Zes lucana, anche per dare risposte ai sindaci che l’hanno posta. La Provincia di Matera – ha concluso Marrese – sarà in prima linea per salvaguardare, tutelare e rilanciare il territorio”.

Aperte le biglietterie Trenitalia di Metaponto e Maratea

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Aperte le biglietterie Trenitalia di Metaponto e Maratea: Stimolo ad avvio stagione turistica. Le stazioni di Maratea e di Metaponto sono strategiche per l’intero territorio regionale anche in virtù del transito dei treni lunga percorrenza, quali servizi Intercity e Frecciarossa “Taranto – Milano” a Metaponto e di Intercity, Frecciargento e Frecciarossa per Maratea

“Le biglietterie delle stazioni di Maratea e di Metaponto sono state già aperte, come richiesto dalla Regione a Trenitalia, per favorire la grande fase di ripresa dei flussi turistici che ci aspettiamo dopo due anni di restrizioni dovute alla crisi pandemica”.

Lo comunica l’assessore alle Infrastrutture Donatella Merra ribadendo l’importanza di questa iniziativa all’approssimarsi di una stagione estiva sulla quale operatori e viaggiatori ripongono enormi aspettative.

“Le stazioni di Maratea e di Metaponto sono strategiche per l’intero territorio regionale – commenta l’assessore – sotto il profilo turistico, ma anche in virtù del transito dei treni lunga percorrenza, quali servizi Intercity e Frecciarossa “Taranto – Milano” a Metaponto e di Intercity, Frecciargento e Frecciarossa per Maratea.  Questa stagione turistica sarà determinante per la nostra regione che, come tutte le altre, ha subito i confinamenti del Covid e le conseguenti criticità economiche. Vogliamo rilanciare il settore creando condizioni favorevoli per chi sceglierà le nostre località balneari, e non solo, potenziando il trasporto pubblico e ottimizzando l’offerta complessiva per ridare fiducia alla collettività dopo momenti difficili che dobbiamo finalmente buttarci alle spalle”.

 

foto archivio

Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio

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Basilicata Wow: mettere in rete le virtù per promuovere il territorio. Il press tour ha preso il via da Scanzano Jonico

Un press tour, lo scorso 12 Maggio,  per presentare il progetto Basilicata Wow, così Mimmo Bianco, Sandro Nardiello e Valentina Rosano hanno voluto presentarsi alla stampa, alle associazioni e più in generale ai protagonisti del territorio metapontino e non solo.

Mimmo Bianco, ristoratore che opera a Berlino da ormai svariati decenni ma originario di Scanzano Jonico, è il presidente di Basilicata Wow e ha così commentato l’iniziativa svoltasi il 12 Maggio, una conferenza stampa itinerante (press tour):  “Allargare la durata della stagione turistica, proponendo un turismo alternativo, puntando su tradizioni, la promozione delle nostre origini e della bellezza e varietà dei luoghi che la Basilicata propone” ha spiegato Bianco. Che ha aggiunto: “Far vivere agli ospiti il cibo, la ruralità, le bellezze della costa jonica e poi l’accoglienza che è una virtù innata dei lucani”.  Il video

Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa. “Il tre giugno saremo a Berlino, presenteremo Basilicata Wow e rivivremo le emozioni del press tour in un’iniziativa organizzata con l’associazione Lucani nel Mondo alla storica trattoria La Muntagnola di Pino Bianco, divenuta una sorta di ambasciata dell’essere lucani nel cuore d’Europa . Quindi in maniera virtuale faremo vedere la Basilicata ma l’obiettivo che seguirà è quello di fare vedere dal vivo la nostra bellissima regione”, ha detto Sandro Nardiello, vicepresidente e responsabile della progettazione associativa per Basilicata Wow.

Che ha aggiungo: “Dal progetto Basilicata Wow ci aspettiamo tantissimo perché crediamo nel nostro territorio. Ognuno di noi ha un lavoro, Basilicata Wow canalizza le stesse energie che ciascuno mette nel lavoro che normalmente svolge, quindi non è un impegno secondario per noi”.

Infine,  Nardiello, rispetto al rapporto con altre associazioni che operano nella promozione turistica, ha spiegato: “Stiamo cercando il coinvolgimento di tutti. Più associazioni, privati, aziende, enti riusciamo a mettere in rete e meglio è. Solo creando rete possiamo pensare di fare gradi cose e sviluppare idee e progetti”.

Al press tour hanno partecipato giornalisti della stampa locale e nazionale, associazioni e ha partecipato la signora Angela Matarrese, madre di Mimmo e Pino Bianco, i ristoratori di Scanzano Jonico che operano a Berlino con successo e popolarità ormai consolidata. L’evento ha visto, inoltre, il contributo delle associate a Basilicata Wow, Daniela Lateana, tesoriera,  e Marika Cascino, che si occupa della comunicazione social.

Erano inoltre presenti: l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla e la Console Generale della Romania, Lucretia Tanase, il console onorario dello Zambia Francesco Cossu, il già console onorario del Marocco Vincenzo Abbinante, il professore Associato Riccardo Santolini dell’Università di Urbino, membro del Capitale Naturale e sui Servizi.

Dopo la colazione sul mare nel lido Il Faro di Scanzano Jonico a base di frutta, caffè artigianale prodotto senza conservanti e specialità del luogo, i partecipanti hanno proseguito per Tursi dove hanno visitato l’antico quartiere della Rabatana. Il tour è proseguito a Montalbano Jonico con degustazione nella Masseria Crocco. Dopo l’affaccio panoramico sui calanchi il gruppo ha degustato le specialità culinarie preparate dallo chef Mario De Muro  presidente regionale di Basilicata dell’A.P.C.I. (Ass. Professionale Cuochi Italiani).

Nella splendida cornice del vigneto di Masseria Crocco gli ospiti hanno pranzato con le tipicità della zona annaffiate dall’ottimo Merlot Crocco. Il tour si è concluso a Policoro con il giro in barca a vela partito dal porto di Marinagri  ed organizzato dal Circolo velico lucano con le imbarcazioni armate da Michele Mangialargi ed Enrico Massocchi.

Siape Basilicata: la Regione presenta la nuova piattaforma

in Economia

Siape Basilicata: la Regione presenta la nuova piattaforma che consentirà di eseguire monitoraggi e valutazioni energetiche sul patrimonio edilizio

La Regione Basilicata, in collaborazione con Enea, attiverà il ‘Siape Basilicata’, il nuovo sistema informativo per la trasmissione e la gestione degli attestati di prestazione energetica (Ape). Il portale verrà presentato agli operatori di settore, ordini e collegi professionali, nel corso di un incontro in programma a Potenza martedì 17 maggio, alle ore 10.00, nella Sala Inguscio.

L’attivazione della nuova piattaforma rappresenta una vera transizione ecologica, nonché un significativo contributo alla semplificazione delle procedure amministrative.

In questo particolare periodo di slancio degli interventi di efficientamento energetico degli edifici residenziali, sotto la spinta degli incentivi statali, l’attualizzazione dei sistemi di controllo risulta più che mai necessaria e opportuna.

Il ‘Siape Basilicata’, oltre che una rilevante semplificazione del processo di ricezione e gestione degli attestati, consentirà di eseguire monitoraggi e valutazioni energetiche sul patrimonio edilizio, ad esempio in termini di Indice di Prestazione Energetica Globale non rinnovabile medio, Indice di Prestazione Energetica Globale rinnovabile medio, Emissioni di CO2 medie.

Si tratta, ancora, di un efficace strumento per la pianificazione e individuazione dei settori con maggiore necessità di interventi di riqualificazione energetica, supportando la programmazione di politiche energetiche mirate.

Il portale della Basilicata andrà ad alimentare il Siape nazionale, che costituisce il catasto energetico nazionale di cui al D.M.26/06/2015.

Tra le funzionalità del sistema si cita la registrazione obbligatoria dei soggetti certificatori, che potranno prestare il consenso alla pubblicazione dei propri dati professionali. Il sistema presenterà, quindi, l’elenco dei certificatori che hanno acconsentito alla pubblicazione dei propri dati.

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