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Fotovoltaico: male la Basilicata

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Fotovoltaico: male la Basilicata. La regione è ultima nella classifica stilata dall’associazione consumatori e produttori di energie rinnovabili

La Basilicata è l’ultima regione italiana per efficienza nella produzione di energia da fotovoltaico, la classifica è stata stilata da ACEPER, l’associazione consumatori e produttori di energie rinnovabili.

Lo studio ha preso in considerazione 10mila impianti di produzione presenti in 17 regioni italiane. La Basilicata è ultima in graduatoria con 4.171.000 kWh rispetto a una produzione potenziale che potrebbe essere di 6.836.000. La regione più virtuosa è la Valle D’Aosta (95% il rapporto fra produzione reale e quella attesa) che occupa il primo posto. L’Aceper ha chiesto al Governo uno sforzo nazionale complessivo per portare il rapporto medio in tutta Italia almeno all’85%. L’attuale media nazionale è del 65%. Secondo Aceper è necessario aumentare potenza e produttività degli impianti.

ACEPER

Aceper (Associazione consumatori e produttori energie rinnovabili ) nasce a dicembre 2014 dalla volontà di un gruppo di imprenditori che hanno investito nelle fonti rinnovabili. Come spiegato nel sito ufficiale: “In un settore caratterizzato da una continua evoluzione di carattere tecnologico, legale e fiscale, c’è la forte esigenza di poter contare su di un interlocutore unico capace di catalizzare le migliori competenze. “Solo un soggetto super partes, infatti, può avere la forza e la credibilità per rappresentare i piccoli imprenditori, facendosi portavoce delle loro istanze nelle sedi istituzionali. Abbiamo vinto diverse battaglie legali e ne abbiamo avviate altrettante, con la forte determinazione a far rispettare i diritti dei nostri associati”.

Angosciante il quadro economico tracciato da Banca d’Italia in Basilicata ma Bardi non ci sta

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Angosciante il quadro economico tracciato da Banca d’Italia in Basilicata ma Bardi non ci sta. Il governatore: “grazie alla misura sul gas contiamo di tenere a freno l’inflazione e di attrarre nuovi residenti in Basilicata

Stando al quadro che viene fuori dai primi nove mesi del 2022, la Basilicata ha poco da gioire per quanto riguarda la salute economica. Nel suo consueto rapporto annuale, Banca d’Italia mette in evidenza le fragilità del sistema economico lucano fatto di incertezza e su cui hanno pesantemente inciso anche l’inflazione e l’aumento dei costi di produzione, circostanza quest’ultima che pare essere sfuggita ormai al controllo e che rischia di schiantare le economie italiane a cominciare da quelle già deboli.
Il quadro sull’andamento dell’economia della Basilicata  è stato presentato stamani a Potenza dal direttore delle filiale di Potenza della Banca d’Italia, Gennaro Sansone, dal suo vice Paolo Lucchese, dal responsabile dell’ufficio analisi e ricerca economica della sede di Bari, Maurizio Lozzi, e dal coordinatore del rapporto, Vincenzo Mariani.
I “soli” segnali incoraggianti sono arrivati dal settore turistico e il comparto costruzioni. Va “benino” anche il settore finanziamenti bancari ai privati, la lieve crescita riguarda il credito al consumo e i mutui stipulati dalle famiglie.

In generale nei primi nove mesi dell’anno, l’economia della Basilicata ha arrancato e laddove vi sono stati tentativi di recupero, sono stati molto lenti in quello che è stato definito “un quadro di profonda incertezza”.

“Il rallentamento che si è registrato soprattutto nella seconda parte dell’anno ha riguardato tutti i settori produttivi, fatta eccezione per l’industria estrattiva, e in particolare il settore di produzione delle auto è in difficoltà e questo ricade negativamente sull’export. Il settore terziario, commercio in particolare, è stato fluttuante tra una prima parte dell’anno in crescita e una seconda in perdita per il trend dei consumi”.

A commentare il report, il governatore lucano Vito Bardi: “Oggi Banca d’Italia evidenzia il ‘rilevante contributo della Regione per ridurre la spesa delle famiglie relativa al gas, finanziato attraverso le compensazioni ambientali relative alle attività estrattive’, relativamente ai rincari sui bilanci familiari. Il rapporto di Bankitalia evidenzia elementi positivi dell’economia lucana e le criticità della congiuntura che stiamo vivendo, ma grazie alla nostra misura contiamo di tenere a freno l’inflazione e di attrarre nuovi residenti in Basilicata”.

Foto da bancaditalia

Confapi Potenza plaude all’elezioni di Cristian Camisa nuovo presidente nazionale

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Confapi Potenza plaude all’elezioni di Cristian Camisa nuovo presidente nazionale. Succede a Maurizio Casasco eletto alla Camera

Un plauso con l’augurio di un proficuo lavoro, per il mandato conferitogli oggi, giunge da parte della Confapi Potenza a Cristian Camisa eletto all’unanimità nuovo presidente nazionale di Confapi dall’assemblea generale svoltasi a Roma. Piacentino, 48 anni, Camisa è presidente e amministratore delegato della T.T.A., azienda che opera nel settore meccanico. È stato presidente di Confapi Industria Piacenza e vicepresidente di Confapi nazionale. Succede a Maurizio Casasco che ha guidato la Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata per dieci anni e che si è dimesso dopo essere stato eletto alla Camera dei deputati.
Confapi Potenza ritiene che Camisa saprà rappresentare al meglio le istanze delle piccole e medie imprese in un momento storico caratterizzato da una serie di problematiche la cui soluzione necessita di interventi urgenti.

È come se un intero “paese” lasciasse la Basilicata

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È come se un intero “paese” lasciasse la Basilicata. Dai dati della Fondazione Migrantes emerge che sono 7580 i lucani che hanno lasciato la proprio terra nell’ultimo anno

E’ come se in un anno un intero paese sia di colpo cancellato. Il dato anagrafico è in negativo, -7580 i lucani: la cifra è il risultato del saldo negativo, rapporto nascite/decessi, e trasferimenti dell’ultimo anno.

Le mete scelte con maggior frequenza per chi cerca lavoro sono: Argentina, Germania, Svizzera, Brasile. Non ci sono soltanto giovani, sempre più spesso infatti i genitori seguono i figli, circostanza che è più facile che si verifichi se il Paese di destinazione ha un regime fiscale più agile di quello italiano. È Marsico Nuovo, con 3337 persone, il paese che ha più iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) , poi ci sono Potenza (3229) e Lauria (3068).

Sempre secondo i dati generali della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, in totale dall’Italia sono andate via quasi 84mila persone. Il numero degli italiani presenti all’estero ha superato il numero di stranieri presenti regolarmente sul territorio nazionale.

Videogiochi e realtà aumentata: al Lucca Comics presentata l’attività svolta dalla Basilicata

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Presentata a Lucca Comics and Games l’attività della Basilicata nel settore videogiochi, realtà aumentata, interactive design

Bilancio più che positivo per la Basilicata nell’edizione dei record di Lucca Comics and Games. Con oltre 300 mila presenze si conferma la seconda manifestazione fieristica al mondo e sicuramente la più colorita per tipologia di partecipanti e appassionati. Tante le attività portate dalla Basilicata all’attenzione di questo folto pubblico. L’ultimo giorno è stato dedicato alle iniziative di promozione realizzate mediante i videogame e l’interactive design. Durante la tavola rotonda “Videogame, armi non convenzionali di divulgazione di massa” sono state presentate sia le iniziative realizzate direttamente da APT che alcune novità finanziate con il supporto regionale e realizzate da soggetti pubblici e privati che rappresentano oggi un vero e proprio ecosistema attivo a vari livelli. Alla base dell’incontro la volontà di raccontare il videogioco come strumento di comunicazione di massa seguendo le varie iniziative proposte sul territorio italiano, affrontando il concetto di turismo multi-digitale e sistemi alternativi di divulgazione culturale rivolti soprattutto verso un pubblico di fascia giovane. Nell’occasione, il direttore APT Antonio Nicoletti ha reso noti i risultati raggiunti dalla mappa “Metapontum” nel gioco Minecraft, con quasi 300mila download da tutto il mondo in poco più di un anno dal rilascio. L’incontro ha messo a confronto tre grandi realtà: AugustusGame (nato dalla collaborazione di AdMeridiam, Red Raion, CNR, Università di Palermo, ETT); Romei the game (prodotto da 3D Academy – il primo videogioco ambientato in uno dei musei del sistema museale dell’Emilia-Romagna) e la Basilicata con diversi progetti in ambito gaming. “Come dimostra quanto da noi realizzato ad oggi, per APT il gaming è uno strumento per raggiungere finalità promozionali, ma anche educative e di divulgazione culturale”, ha detto il Direttore Generale APT Antonio Nicoletti durante la conferenza. Nicoletti ha presentato nuove iniziative come Pino’s Way e X-Parks, realizzati mediante il programma Ambiente Basilicata e dedicati alle aree protette della regione.

Scheda Pino’s Way:

Pino’s Way è un gioco interattivo che ha per protagonista, appunto, Pino, una simpatica guida naturalistica dei parchi lucani. Ogni mattina Pino si sveglia e deve affrontare una serie di avventure per tenere pulito l’ambiente, difenderlo dai malintenzionati e vigilare affinchè questo patrimonio ambientale resti intatto. Il videogioco, realizzato da WokiLab in collaborazione con i parchi nazionali del Pollino e dell’Appennino lucano, è una produzione di Apt realizzata con il sostegno del programma “Ambiente Basilicata” della Regione. Il gioco sarà disponibile a breve gratuitamente su AppStore e su Google Play.

Scheda X-Parks:

X-PARKS è un’app in realtà aumentata che vede come protagonisti i parchi naturali della Basilicata: animali, borghi e patrimonio culturale si materializzano digitalmente in 3D incantando gli occhi del fruitore, semplicemente puntando lo smartphone sul pavimento o sull’apposita cartolina. Il progetto, realizzato da Effenove per APT in attuazione del Programma Ambiente Basilicata, rientra nella sperimentazione delle nuove forme di fruizione finalizzate alla promozione turistica e unisce l’animazione 3d e la gamification all’interazione con il pubblico. Al termine dell’esperienza immersiva la scena diventa navigabile e l’utente può acquisire informazioni circa i singoli elementi consultando le schede di approfondimento.

Nel corso della conferenza Nicoletti ha inoltre presentato due altri strumenti di promozione territoriale con modalità innovative.

Toursikon è il nome del progetto ideato da un tour operator di Tursi. Si tratta di una visual novel game che ha come protagonista Sophie, una turista che va alla scoperta di Tursi incontrando personaggi che la guidano, la confondono o l’aiutano. Tursi, la sua Rabatana, la sua storia e cultura vengono così scoperti con una modalità divertente e coinvolgente, utilizzando gli strumenti tecnologici della nostra quotidianità. Toursikon è scaricabile da Google Play e App Store.

Infine Nicoletti ha presentato Ruoti Graphic Novel, un gioco, promosso dal Comune di Ruoti, dove i personaggi prendono vita attraverso le tante istallazioni artistiche presenti fra le vie del borgo e dove la grafica si unisce al design.

“L’esperienza di Lucca – afferma Nicoletti – ci ha consentito di far conoscere una Basilicata in grado di intercettare l’interesse dei tantissimi appassionati di fumetti e di videogiochi. Lo stand APT ha si è distinto grazie anche alla presenza di tre disegnatori, Giuseppe Palumbo, Raffaele Pentasuglia e Giampaolo Soldati, disegnatore di Topolino, che hanno entusiasmato i tanti appassionati grazie all’attività di live drawing e ai loro disegni con ambientazioni lucane. La nostra presenza a un evento frequentato da oltre 100 mila persone al giorno ci ha fatto verificare ancora una volta quanto interesse ci sia intorno alla Basilicata e al suo ricco patrimonio storico, naturalistico e culturale. Un interesse che vogliamo alimentare, intercettare e raccogliere anche mediante strumenti in grado di intrattenere e divertire come i fumetti e i videogame”. Intanto, nel numero di Topolino uscito ieri in edicola inizia lo spazio dedicato alla Basilicata dei parchi con un bellissimo redazionale dedicato a Matera e al Pollino, in attesa che il 9 novembre esca la prima storia di Topolino ambientata in Basilicata.

Basilicata: progetto per il turismo accessibile e inclusivo

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Galella: un progetto per il turismo accessibile e inclusivo. Specifici fondi per l’adeguamento e il potenziamento delle strutture della costa ionica

 

La Basilicata investe sul turismo accessibile e inclusivo. Un progetto presentato dalla Regione nell’ambito di un avviso pubblico è stato selezionato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sarà finanziato con un milione e duecento mila euro ai quali si aggiunge una quota di cofinanziamento regionale pari a centomila euro. L’iniziativa denominata “B4A – Basilicata for all” è già operativa da settembre e si concluderà nella primavera del 2024. “L’idea – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Galella presentando il progetto in una conferenza stampa – è quella di creare strutture e offrire servizi a tutte quelle persone che per la loro condizione fisica o per particolari esigenze incontrano difficoltà a viaggiare o a godersi una vacanza. Un territorio come quello lucano che intende investire nel turismo deve porre un importante accento all’accessibilità delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati. Il segmento prescelto nel progetto è il turismo balneare. Abbiamo ritenuto che il Metapontino possa essere rinvigorito dal potenziale esprimibile dal turismo accessibile. Di fatto, ciò che si propone è un modello innovativo in grado di favorire l’accoglienza turistica per ogni tipologia di necessità e promuovere il territorio come luogo aperto a tutti”.

Per realizzare il progetto ci si muoverà in diverse direzioni. Oltre allo sviluppo del turismo accessibile e inclusivo volto a favorire la presenza di turisti con disabilità e dei loro familiari, si creeranno infrastrutture e servizi accessibili. Si punterà anche a nuova occupazione attraverso i tirocini lavorativi.

Per queste ragioni, aggiunge Giuseppina Lo Vecchio – coordinatrice del progetto – “è fondamentale caratterizzarsi con un logo regionale che dovrà essere uno strumento di certificazione, di identificazione e di comunicazione. Chi si rivolge a queste strutture deve sapere di trovare non solo standard di qualità e servizi ma anche eventi sportivi, culturali e di promozione del territorio tesi all’inclusione di persone con disabilità”.

Si prevedono specifici fondi per l’adeguamento e il potenziamento delle strutture ricettive della costa ionica, condizione necessaria per vedersi assegnare lo stesso marchio di qualità regionale.

La comunicazione efficace sarà l’anello di congiunzione tra tutte le azioni previste. Il turista non solo deve poter pianificare il proprio viaggio in Basilicata ma anche conoscere tutti i servizi utili in base alle sue esigenze. Per questo sarà fondamentale avere un portale web accessibile, un’applicazione fruibile da ogni tipologia di device. Oltre alla comunicazione online si prevede un sistema di informazione e orientamento nei principali luoghi di attrazione turistica dei comuni jonici. Ciò avviene con l’istituzione di hub territoriali ove reperire materiale informativo per ogni tipologia di bisogno e personale qualificato in grado di comunicare attraverso segni, simboli, pittogrammi e in modalità multilingua.

Negli hub, tra l’altro è possibile usufruire di due servizi specifici, supportati da aziende del terzo settore locale: il taxi sociale e l’accompagnamento e assistenza con personale qualificato. Nel primo caso, il turista potrà beneficiare di un mezzo adeguato per ogni esigenza psico-fisica e sensoriale mentre il servizio di accompagnamento è l’opportunità per facilitare l’autonomia del turista stesso.

Il concetto di inclusione si materializza attraverso l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità nel comparto turistico locale. Scopo del progetto sarà anche l’istituzione di 20 tirocini presso le strutture turistiche della costa jonica.

Per lo sviluppo dell’idea progettuale e di conseguenza della sua messa in opera, la Regione si è avvalsa di un partenariato che ha messo a disposizione il proprio know how tecnico, conoscitivo ed esperienziale. Tra questi vi sono l’ENFOR, Ente di formazione e ricerca di Policoro; Presidi Educativi Impresa sociale srl di Policoro; la Società Cooperativa Sociale QUM di Tursi; la Federazione Italiana Superamento Handicap (F.I.S.H.) di Basilicata; l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata (ATP); l’Associazione Culturale Ipertesto di Napoli; Gruppo Intent spa di Roma.

Dalle 16:00 di oggi sarà possibile presentare l’autocertificazione per il bonus gas

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Dalle 16:00 di oggi sarà possibile presentare l’autocertificazione per il bonus gas. I siti su cui presentare la domanda: apibas e portalebonusgas.regione.basilicata. Per presentare le domande non sono previste scadenze

“L’autocertificazione è stata correttamente inviata” è il messaggio che dovrebbe apparire una volta completata la procedura online.

Per poter avviare il percorso, come è noto, sarà necessario lo Spid, l’identità digitale anche di terze persone.  Poi saranno necessari il codice cliente e quello PDR del contatore del richiedente, di solito indicati in alto a sinistra nelle bollette, oltre che i propri dati anagrafici.

Una volta ompilato il form andrà  firmato, in digitale o a penna e poi scansionato. Non sono previste scadenze: la domanda può essere inoltrata in qualsiasi momento.

Hanno diritto al bonus gas i cittadini residenti, che siano proprietari affittuari o titolari di comodato d’uso gratuito dell’ immobile, e intestatari dell’utenza per la quale si fa richiesta.

Toccherà poi ad Apibas verificare le richieste. i dati inviati dai cittadini vanno incrociati con quelli delle società energetiche venditrici e con gli elenchi dei residenti dei 131 comuni lucani, che assicura l’ Anci, sono stati già mandati alla Regione. Si stima che il bonus gas spetti a 236 mila famiglie. Nell’annunciarne la partenza, viale Verrastro aveva ipotizzato uno sconto visibile già da ottobre. Resta da capire se lo slittamento della procedura consentirà di mantenere la promessa.

Digitalizzazione: a Rotondella formazione per i cittadini

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Digitalizzazione: a Rotondella formazione per i cittadini. “Identità digitale, bonus gas e altri servizi online”, il 31 Ottobre a Palazzo Ricciardulli

 

ROTONDELLA, Confconsumatori avvia nel piccolo borgo la formazione per la digitalizzazione dei cittadini partendo da “identità digitale, bonus gas e altri servizi online”

Al via la formazione per la digitalizzazione dei cittadini curata da Confconsumatori Basilicata a Rotondella. Il primo incontro dal tema “Identità digitale, bonus gas e altri servizi online” si svolgerà il 31 ottobre 2022 alle ore 17,30 presso Palazzo Ricciardulli, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione la sala e la connessione a servizio delle attività.

Si chiama “Chi ha paura del web?” l’iniziativa di Confconsumatori nata per aiutare le persone ad affrontare le paure che limitano un utilizzo efficace delle risorse digitali. Il progetto, Finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico (con fondi di cui alla L. 388/2000 – anno 2021), si articola in numerose attività informative e formative, pensate per spingere il cittadino a superare i propri limiti e a sfruttare a pieno le potenzialità di internet proteggendosi, al contempo, dai rischi crescenti. Un’attenzione particolare viene rivolta alla popolazione anziana, doppiamente penalizzata dalla diffusa carenza di competenze digitali e dagli oltre due anni di emergenza pandemica che ha imposto, in tutti settori ma in particolare nell’accesso ai servizi pubblici, un impiego massiccio del web.

Nell’ambito del progetto Confconsumatori ha avviato un percorso di evoluzione e potenziamento di alcuni sportelli territoriali per trasformali gradualmente in presidi per la digitalizzazione dei cittadini. In questi sportelli i cittadini potranno contare su operatori in grado di accompagnarli all’utilizzo delle principali risorse digitali, ma anche essere aggiornati su iniziative di educazione digitale attive a livello locale, ritirare materiale informativo ed avere assistenza nella risoluzione di eventuali problematiche occorse. I presidi interesseranno le città di Catania, Messina, Modena e Rotondella.

“Chi ha paura del web?” aderisce inoltre a Repubblica digitale il cui Comitato Tecnico coordinato per il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale dal Dipartimento per la trasformazione digitale, è composto da rappresentanti di ministeri (Beni Culturali e Turismo, Istruzione, Lavoro e Welfare, Politiche agricole e forestali, Politiche giovanili e sport, Pubblica Amministrazione, Sviluppo economico, Università e Ricerca), Conferenza delle Regioni, UPI, Anci, AgID, Unioncamere, esponenti del mondo dell’università (la CRUI, il coordinatore della EU Code Week), ricerca (la ConPER), Rai, Confindustria Digitale, associazioni di cittadini della Coalizione Nazionale per le competenze digitali. Con il compito di elaborare la strategia nazionale per le competenze digitali e il suo piano di attuazione; monitorare le azioni individuate nel piano di attuazione, verificandone i risultati e gli impatti e provvedendo, se necessario, al conseguente allineamento della strategia e del piano; definire e attuare il piano di comunicazione finalizzato a divulgare l’importanza delle competenze e della cultura digitali nel Paese.

Il referente di progetto Rudy Marranchelli, nel sottolineare l’importanza delle iniziative formative, evidenzia come “La tecnologia digitale può favorire lo sviluppo di una nuova forma di cittadinanza basata su informazione di qualità, partecipazione alle deliberazioni, interazione civica e su un rapporto più efficace tra cittadini e pubblica amministrazione. Il digitale progettato ponendo attenzione ai diritti dei cittadini può diventare la lingua comune nel dialogo tra cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese e contribuire al superamento delle diseguaglianze. Pubblico e privato rendono disponibili i propri servizi in forma digitale in maniera accessibile e a misura di cittadino senza creare nuove barriere tecnologiche e abbattendo quelle esistenti”.

Caro energia: chi investe in digitale e sostenibilità è più competitivo

in Economia

 

Piccola Industria il ruolo degli impianti 4.0 per un uso efficiente delle risorse e la riduzione dei costi

Chi investe in digitalizzazione e sostenibilità migliora la capacità di monitorare i costi energetici e, soprattutto, di incidere in maniera rilevante sulla riduzione della bolletta, attraverso l’uso efficiente delle risorse energetiche. È quanto emerso dal seminario promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata in collaborazione con Schneider Electric che si è svolto questa mattina presso l’hotel San Domenico di Matera.

A illustrare l’iniziativa il presidente del Comitato PI, Antonio Braia: “In questo particolare momento di grave crisi energetica che sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo, le imprese stanno vagliando tutte le soluzioni possibili per ridurre i consumi e rendere più efficienti i processi produttivi in modo tale da contenere i costi. Per questo motivo, nell’ambito dei seminari tecnici promossi dal nostro Comitato PI di Basilicata abbiamo voluto dedicare un appuntamento a un tema tanto attuale, analizzando non solo le problematiche ma contribuendo anche a individuare le possibili soluzioni che passano anche dagli impianti 4.0. La finalità dell’iniziativa è aumentare la consapevolezza rispetto a quanto l’adozione di strumenti e processi smart possano contribuire a liberare risorse, altrimenti, inghiottite da gas ed elettricità e che, invece, potranno essere investite in competitività”.

Dopo i saluti del vice presidente del Comitato PI, Donatella Mallano, e dell’assessore all’Ambiente e sostenibilità del Comune di Matera, Giuseppe Digilio, il responsabile commerciale end user Area Centro, Dario Villano, e il responsabile Area Puglia, Saverio Fiore hanno spiegato la visione di Schneider Electric, gruppo globale che fornisce soluzioni digitali per la gestione dell’energia e l’automazione per l’efficienza e la sostenibilità.

“Oltre agli effetti della crisi energetica – ha spiegato Villano – è sempre più vivo il senso dell’urgenza rispetto all’emergenza climatica e alla necessità di intervenire in maniera efficace sulla mitigazione dei rischi che ne potrebbero conseguire. La temperatura globale è aumentata di oltre un grado rispetto all’epoca della preindustrializzazione, con la previsione di arrivare a superare i 3 gradi centigradi negli anni futuri. Abbiamo il dovere di intervenire e le imprese sono di fronte alla necessità di adottare scelte che rispondono non solo a una questione etica ma anche a un’esigenza di crescita e maggiore competitività. Procedure e soluzioni digitali sono alleati strategici per identificare sprechi e consumi. Gli investimenti in sostenibilità, inoltre, attraggono investimenti, incentivi, giovani e quindi competenze”.

Il business developer Energy management della società, Vincenzo Gamardella, ha parlato, invece, dei sistemi di monitoraggio energetico e gestione intelligente dell’edificio.

Francesco Iantorno, componente del Cluster Lucano Energia Ets e Ceo Inelectric, ha illustrato un esempio concreto di impianto 4.0 di eolico domestico interconnesso particolarmente innovativo, denominato “Micro Tav”: si tratta di una turbina eolica ad asse verticale che produce corrente elettrica analogamente ai pannelli fotovoltaici

“Così come aveva già dimostrato la pandemia – ha concluso il consigliere del Comitato PI, Vincenzo Dottorini – le aziende che hanno già investito in impianti e processi 4.0 hanno una marcia in più nell’affrontare le gravi difficoltà che il sistema industriale ha di fronte. Per questo, è fondamentale che il nuovo Governo, accanto alle misure urgenti per far fronte al caro energia volte a scongiurare crisi di liquidità, confermi le politiche per favorire la transizione digitale delle imprese e del Paese. Abbiamo bisogno di soluzioni digitali sempre più innovative. Nonostante le emergenze in atto, non va dimenticato che transizione digitale ed ecologica sono i principali driver di sviluppo e riconversione industriale”.

Melanzana rossa e fagiolo bianco: a Rotonda la festa di fine raccolto

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Melanzana rossa e fagiolo bianco: a Rotonda la festa di fine raccolto: da sabato 29 Ottobre, per tre giorni, verranno celebrate le due “dop”

Una festa legata alla tradizione che vuol celebrare il faticoso lavoro della terra, ma anche festeggiare quanto di buono prodotto. E’ questo il senso della “Festa di fine raccolto” che Rotonda si accinge a celebrare da sabato e fino a lunedì. Attesi per l’occasione visitatori da tutta Italia, che hanno già prenotato nelle strutture alberghiere del posto. Un’iniziativa organizzata dai Consorzi di tutela di due prodotti dop del piccolo comune del Pollino, la melanzana rossa e il fagiolo bianco. Sarà l’occasione per fare un bilancio della produzione del famoso ortaggio, che si annuncia superiore a quello dello scorso anno, e dei legumi in passato consumati per compensare l’assenza di carne nell’alimentazione povera di un tempo. I tanti visitatori, attesi durante la tre giorni, potranno gustare i due prodotti tipici negli stand allestiti per l’occasione, ma potranno anche degustarli. Si inizia sabato, alle ore 17 in piazza Vittorio Emanuele, con l’apertura degli stand di prodotti tipici e dell’artigianato locale. A seguire una degustazione di piatti a base di melanzana rossa e fagioli bianchi dop, spazio poi alla festa della castagna e all’animazione per bambini con farfalle luminose, giochi di fuoco e giocoleria. Si replica domenica pomeriggio con l’aggiunta, alle ore 20, del concerto di “Gioia popolare”. Anche lunedì   spazio alle degustazioni e in serata, alle ore 21, “Halloween party” con Veronica e Tj Gonnella di Radionorba, animazione delle Radioline e guest star Johnson Righeira”. La manifestazione è organizzata con la collaborazione del Comune di Rotonda.

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