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Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

in Economia

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai. Il bonus dà diritto a uno sconto del 20%, fino a un massimo di 100 euro.

Bisogno essere in regola con il pagamento del canone Rai, residenti in Italia e l’apparecchio che si intende acquistare deve essere nella lista di quelli ai quali il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato via libera. Sarà erogato un bonus per ciascun codice fiscale attribuito a persona che ha i requisiti richiesti. Di seguiti le informazioni fornite da ilSole24 Ore e dal sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.

In cosa consiste il bonus
Il bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore – comprensivo di Iva, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi tv che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici.

Cumulabile con il precedente incentivo
Il decreto Sviluppo economico-Economia prevede esplicitamente che il bonus sia cumulabile con quello previsto dal decreto interministeriale 18 ottobre 2019 per l’acquisto di un televisore o di un decoder in linea con i nuovi standard televisivi. L’importo è però ridotto a 30 euro o al minore valore pari al prezzo di vendita se inferiore.

Nessun limite di Isee
il bonus rottamazione tv si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di Isee. Non ci sono, dunque, limiti di reddito per ottenerlo. Spetta un solo bonus per ogni codice fiscale di persone in possesso dei requisiti.

I requisiti per ottenerlo
Per ottenere il bonus è necessario essere residenti in Italia, essere in regola con il pagamento del canone Rai e rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e quindi incompatibile con i nuovi standard di trasmissione. L’apparecchio acquistato deve essere nell’elenco del ministero dello Sviluppo economico delle apparecchiature idonee.

Spetta un solo bonus per l’acquisto di un solo apparecchio per ogni utente identificato dal codice fiscale.

 

Bonus fino al 31 dicembre 2022
Il bonus è disponibile fino al 31 dicembre 2022, a patto che il fondo dedicato non si esaurisca prima.A disposizione ci sono 250 milioni di euro e sarà utilizzato fino ad esaurimento.

Due modalità di rottamazione
Due le modalità di rottamazione. Si può fare direttamente dove si acquista il nuovo televisore, consegnando il vecchio al rivenditore e ottenendo il bonus fino al 20% del costo comprensivo di Iva. Il rivenditore si occuperà di smaltire il vecchio apparecchio e riscattare tramite compensazione il credito fiscale pari allo sconto applicato al cliente. Più complessa, invece, la seconda modalità, che prevede che il cliente possa smaltire da solo il vecchio apparecchio in una discarica autorizzata. Un modulo certificherà l’avvenuta rottamazione in discarica. Si deve anche specificare che il titolare è in regola con il pagamento del canone Rai e che è stato rottamato un televisore non conforme ai nuovi standard.

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A Colobraro annullo filatelico: iniziativa Poste Italiane

in Economia

A Colobraro annullo filatelico: iniziativa Poste Italiane. L’evento si è svolto nell’ambito di “Sogno di una Notte a Quel Paese”

Matera, 9 Agosto 2021 – Colobraro è uno dei comuni scelti da Poste Italiane in Basilicata per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità. Per l’evento, che si è svolto durante la manifestazione “Sogno di una notte a quel paese” presso il Palazzo delle Esposizioni lo scorso venerdì 6 agosto 2021 alle ore 18:00, alla presenza delle istituzioni locali e di alcuni rappresentanti aziendali, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina.
L’iniziativa di oggi a Ruoti è parte del programma di impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, promosso dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.
La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web dedicato. Le istituzioni locali hanno espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa che segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto con Poste Italiane e avvicina ancora di più l’Azienda al territorio, seguendo un percorso fatto di impegni reali, investimenti e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.
L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

Nella foto il sindaco di Colobraro, Andrea Bernardo

SOGNO DI UNA NOTTE A QUEL PAESE 2021

A Colobraro si continua a sognare. Il “Paese della Magia”, il paese che ormai ovunque si nomina con un sorriso e dove in tanti sono venuti negli ultimi 10anni, ritorna anche per la XI edizione, tutti i venerdì del mese di agosto (6-13-20-27) e in via del tutto eccezionale, visto il grande riscontro di pubblico, anche il 17 agosto e il 3 settembre, con tre spettacoli per ogni serata (ore 18-20-22), per vivere insieme un nuovo “Sogno di una notte a quel paese”. In ottemperanza alle normative anti-Covid vigenti sarà possibile accedere all’evento solo se in possesso della certificazione verde Covid 19 (green pass), anche una sola dose, salvo per i minori di anni 12 accompagnati, oppure un tampone effettuato nelle 48ore precedenti. È possibile prenotare tramite la piattaforma oppure ESCLUSIVAMENTE via WhatsApp al +39 340 3234014. Solo i più veloci potranno vivere questo nuovo sogno, i posti sono limitati.

A Colobraro torna il Sogno di una notte a quel paese

Con Minecraft alla scoperta della Basilicata e Metaponto

in Economia

Con Minecraft alla scoperta della Basilicata e dei suoi tesori, fra questi Metaponto

Minecraft, il videogioco più diffuso al mondo, è la nuova piattaforma che si aggiunge alle modalità di promozione che l’Apt sta mettendo in essere.
E’ di questi giorni infatti il rilascio della nuova mappa “Metapontum”, realizzata con fondi PO Fesr Basilicata per l’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata da Maker Camp, società specializzata nell’utilizzo dei videogiochi come strumenti educativi all’interno della scuola italiana e nei musei; sarà liberamente scaricabile e fruibile da tutti gli appassionati di videogames e di Minecraft in particolare.

Il gioco è un viaggio che accompagna il giocatore alla scoperta delle bellezze del Metapontino, partendo dalle incontaminate spiagge affacciate sul mar Jonio, in una moderna cittadina balneare che ospita un giovane turista, ma che presto si rivela un’avventura ricca di colpi di scena.

Dalle limpide spiagge del lido di Metaponto, il protagonista della mappa si ritrova a visitare i più importanti luoghi della Magna Grecia in un susseguirsi entusiasmante di sfide e di missioni da risolvere, vincere e completare. “Con questa mappa disponibile, oltre che in Italiano, anche in lingua Inglese – commenta il Direttore Generale di APT Basilicata Antonio Nicoletti – l’Agenzia ha voluto sfruttare il videogioco Minecraft come strumento comunicativo per parlare ai giovani con il loro stesso linguaggio. La Regione Basilicata, le sue bellezze naturali e la sua straordinaria storia prendono forma, mano a mano che il giocatore si addentra all’interno della mappa Minecraft. Pitagora, per esempio, prende vita in un’ambiente fedelmente ricostruito, pur con i limiti dei cubetti Minecraft, come le Tavole Palatine, tempio dorico, i cui resti sono oggi visitabili nell’area archeologica di Metaponto. La mappa verrà resa disponibile anche per la versione Minecraft Education Edition per permettere alle scuole di tutto il mondo di vivere un’avventura differente ed educativa ambientata nel nostro territorio, con alla base le nostre tradizioni, la nostra storia e le attività che caratterizzano la Basilicata Jonica.

I ragazzi impareranno, giocando con un Pitagora virtuale, il significato del famoso teorema e come le note musicali siano legate ai numeri; conosceranno il valore delle tavole di Heraclea nella storia dell’agricoltura e affronteranno una sfida alla guida di una trebbiatrice;

aiuteranno il falegname Epeo a costruire il cavallo di Troia; salveranno le tartarughe marine con i volontari dell’oasi del WWF di Policoro; queste e altre prove, tutte con valore educativo, raccontano in modo nuovo questa parte di Basilicata, per raggiungere pubblici più ampi in modo innovativo”.
La mappa Minecraft, totalmente gratuita, è scaricabile ed è compatibile con Minecraft (bedrock edition) cioè la versione per smartphone, PC e console.

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Caldo, l’Italia in vacanza con il bollino rosso: quali sono i rischi per la salute

in Economia

In Sicilia è stato registrato, nei giorni scorsi, il record europeo in termini di punte di calore mai raggiunte (ben 48.8 gradi). Questo dato fa capire che l’estate in corso è stata e continua ad essere letteralmente rovente per le famiglie italiane. Un caldo che ovviamente accompagna le vacanze estive, con ben otto città da bollino rosso e che può causare anche delle preoccupazioni a livello di salute.

Il mese di agosto sarà tra i più caldi degli ultimi tempi

Come anticipato poco sopra, in Italia è stato registrato il primato europeo di 48.8 gradi, superando il precedente della Grecia. La temperatura deve ancora essere confermata dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, ma è già chiaro come il caldo di questi giorni sia anomalo e, soprattutto, legato al cambiamento climatico. Sono addirittura 8 le città da bollino rosso, fra cui Perugia, Palermo, Bari, Roma e Latina. Stando alle previsioni la situazione dovrebbe migliorare durante le prime giornate di settembre, ma intanto le città italiane continuano ad essere avvolte da una coltre di afa quasi senza precedenti. Questo caldo porta con sé anche diverse possibili conseguenze sul piano di salute, dato che le uniche preoccupazioni non sono gli incendi che stanno falcidiando alcune regioni in particolare.

Salute, a cosa si deve fare attenzione

Per fare un primo esempio concreto, il grande caldo può avere degli effetti negativi sulla pressione arteriosa. Questo dovrebbe mettere in allerta soprattutto gli anziani e tutte le persone che soffrono di cardiopatie e di ipertensione. Il consiglio del Ministero della Salute, infatti, è il seguente: fare molta attenzione quando si passa da una posizione orizzontale ad una posizione verticale, per evitare giramenti di testa e svenimenti.

Un’altra problematica purtroppo molto diffusa è l’infezione alla vescica. Questa avviene per via del fatto che, a causa di un’eccessiva sudorazione, si espelle meno urina e di conseguenza aumenta la proliferazione batterica. In questi casi, è sempre bene informarsi e conoscere quali sono i rimedi contro la cistite seguendo una guida come per esempio quella di Shop-Farmacia. Questo perché, se ignorata, la suddetta condizione può portare allo sviluppo di problematiche renali serie, di conseguenza occorre curarla in modo adeguato e con le giuste tempistiche.

Nella lista delle possibili complicazioni dovute al grande caldo bisogna inserire anche il frequente colpo di calore, con sintomi come nausea, vomito, malditesta e vertigini. Per prevenire questi rischi è importante evitare di restare sotto al sole durante i momenti più caldi della giornata, e cercando di non sottoporre il corpo al grande stress dovuto alle variazioni termiche improvvise. Infine, è bene parlare anche degli edemi, causati dalla vasodilatazione, legata ancora una volta al grande caldo. Chi soffre di questa condizione dovrebbe tenere le gambe sollevate e mantenerle in esercizio, così da favorire il reflusso del sangue nelle vene.

 

 

foto da pixabay

In Basilicata 257 interventi Superbonus 110% per €66 milioni

in Economia

In Basilicata 257 interventi Superbonus 110% per €66 milioni. Sempre in Basilicata inoltre le compravendite sono aumentate del +8,6%

La fotografia di SAIE Bari, la principale fiera delle costruzioni in Italia – dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari –  sulla base dei dati elaborati dall’ANCE, in merito al Superbonus 110% e all’impatto del PNRR

Dal PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) in arrivo €107,7 miliardi per l’edilizia a livello nazionale, circa metà dei fondi del piano. L’Italia punta su edilizia pubblica e privata per trainare la ripresa.

· Superbonus 110%, fotografia ANCE: 24.503 gli interventi a livello nazionale. Tra le regioni spiccano Lombardia, Veneto e Lazio. Bene anche le grandi regioni del Sud
· SAIE è la prima Fiera delle Costruzioni d’Italia, con un portafoglio di oltre 250 aziende in esposizione e il sostegno di 40 associazioni del settore tra cui ANCE. La manifestazione ritorna a Bari dopo il successo del 2019 dando ampio spazio alle misure governative, protagoniste del convegno inaugurale “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali”

Per supportare la ripresa occorre puntare sul sistema delle costruzioni. Con il Superbonus 110%, l’edilizia privata sta vivendo una stagione di rinascita, spinta dalla ripresa del mercato immobiliare residenziale:

in Basilicata le compravendite sono aumentate del +8,6% nel I trim. 2021 rispetto al I trim. 2019.

Secondo la fotografia di SAIE Bari, la principale fiera delle costruzioni in Italia (dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari), sulla base dei dati elaborati dall’ANCE, in Basilicata sono stati effettuati al 1° luglio 257 interventi legati al Superbonus 110%, per un valore totale di 66 milioni di euro.

Gli investimenti previsti dal PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato poche settimane fa, hanno poi rimesso l’edilizia pubblica al centro della vita economia del Paese. Dei 222 miliardi di euro di investimenti del PNRR, quasi metà (48%) riguardano il settore delle costruzioni a livello nazionale. Parliamo di 107,7 miliardi destinati interamente all’edilizia per accompagnare l’Italia verso la rivoluzione verde e digitale delle infrastrutture. SAIE Bari, sostenuta attivamente da ANCE e da oltre 40 associazioni del settore, è la manifestazione di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni: evento essenziale per conoscere, mostrare, fare networking e superare le difficoltà che ne hanno ostacolato la crescita.

Superbonus 110%: crescono gli interventi. Bene Lombardia, Veneto, Lazio e Sud. Ora serve la proroga

Il Superbonus 110% rappresenta un successo per due motivi: ha contribuito a rilanciare la filiera edile, che veniva da un periodo complicato, e sta aiutando il Paese a raggiungere gli obiettivi di sicurezza sismica e di efficienza energetica. La misura ha riscosso grande partecipazione: secondo i dati Enea-Mise, al 1 luglio 2021, risultano 24.503 interventi legati al Superbonus per un valore di quasi €3,5 miliardi. Rispetto al monitoraggio di maggio emerge inoltre un aumento del +32% in termini di numero e del +39,7% nell’importo. Tra le regioni spicca la Lombardia (con 3.293 interventi per un valore di €507 mln), seguita dal Veneto (3.111; €353 mln) e dal Lazio (2.383; €310 mln). Buone le performance delle quattro regioni meridionali più popolose: Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, tutte nella top10. L’elaborazione ANCE su dati Enea ci restituisce la fotografia di un incentivo che piace sia quando si tratta di edifici condominiali – che determinano il 43% circa del valore degli interventi e che sono caratterizzati da un importo medio che supera i 500mila euro – sia quando si tratta di edifici unifamiliari (35%) che di unità immobiliari indipendenti (22%).

La priorità, adesso, è rendere il Superbonus sempre più sistemico con una proroga almeno fino al 2023. Solo così si potrà evitare di perdere importanti opportunità, incentivare nuove iniziative e, soprattutto, coinvolgere nella maniera più efficace gli istituti bancari, essenziali per finanziare gli interventi. Proprio questi saranno i temi che animeranno il convegno inaugurale di SAIE dal titolo “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali” e tanti altri momenti di condivisione e approfondimento. Inoltre, grazie al suo format innovativo che combina esposizione, workshop e convegni, per le imprese la fiera sarà il momento ideale per promuovere tutte le soluzioni che permettono di accedere al Superbonus 110% e agli altri bonus.

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Bambini e pericoli in casa: come proteggerli tra le mura domestiche

in Economia

Quando si ha dei bambini, la loro sicurezza dentro casa è la cosa più importante; per sapere come proteggerli da eventuali pericoli domestici, esistono alcune linee guida che spiegano quali sono le principali accortezze da seguire tra le mura di casa. Scopriamo insieme in questo articolo quali sono, tenendo in considerazione i diversi target di età del piccolo.

La sicurezza dei bambini in casa a tutte le età

Per il primo anno di vita del bambino, è evidente che i pericoli principali presenti in casa potrebbero essere il fasciatoio e il lettino dove questo dorme.
Fondamentale, infatti, è non lasciare mai il neonato da solo sul fasciatoio dal quale potrebbe accidentalmente cadere; a questo proposito, sarebbe meglio dotarsi di un lettino con le sbarre che fungano da protezione.
Man mano che i bambini crescono, poi, i pericoli si ampliano, probabilmente perché gli stessi piccoli iniziano ad andare alla scoperta di ogni angolo di casa e si inizia ad aver bisogno di gestire impianti e apparecchi elettrici.
Ci sono vari accessori più utili per la sicurezza dei più piccoli, come per esempio i paraspigoli, i blocca serrature per porte e cassetti e i cancelletti sulle scale.
Ottimo è il contributo della presa intelligente sulla sicurezza dei bambini, con cui si possono comandare da remoto tutte le prese di casa tramite applicazioni scaricabili sullo smartphone. La presa smart, inoltre, permette di monitorare la sicurezza del proprio bambino senza gravare sul consumo domestico; a questo proposito, infatti, per tutti coloro che volessero servirsi di una presa intelligente e attivare la corrente solo in casi di necessità, è possibile consultare
alcuni approfondimenti disponibili sul magazine di ENGIE, che spiegano quali sono le ultime novità in ambito energetico. Le prese intelligenti sono di diverse tipologie, partendo da quelle più semplici con un tasto fisico per spegnerle, fino a quelle più smart che possono interagire con i sistemi smart home come Alexa o Google Home.

Come arredare una casa a prova di bambino

Quando si deve arredare casa si possono scegliere accessori e arredi a prova di bambino; si potrebbe valutare la possibilità, ad esempio, di acquistare un mobilio senza spigoli, dalle forme arrotondate, eleganti e antiurto, che si potrà facilmente sostituire, eventualmente, durante la fase di trasformazione dalla cameretta del bambino alla stanza del ragazzo, quando il piccolo crescerà.
Nessun accessorio, come poltrone, pouf o divani devono avere un’imbottitura completamente morbida, niente che sia rigido che possa fare del male al bambino che corre per casa.
Infine, è bene precisare che, per vivere tra le mura di casa in totale serenità e sicurezza, esistono degli insegnamenti specifici da poter dare ai bambini prima di lasciarli soli in casa, a partire dalla possibilità di creare insieme a loro una lista di contatti per qualunque emergenza. Tra le cose da insegnare ai più piccoli in casa, vi è la memorizzazione dei corretti modi d’uso degli elettrodomestici (ovviamente quelli che si autorizzano ad usare) e la gestione delle situazioni improvvise, come ad esempio un blackout o l’assenza di corrente quando sono da soli.

Alleanza delle Cooperative: Giuseppe Nicola Crocco presidente per la Basilicata

in Economia

Alleanza delle Cooperative: Giuseppe Nicola Crocco presidente per la Basilicata. E’ un imprenditore sociale di 46 anni.

È Giuseppe Nicola Crocco il nuovo presidente dell’Alleanza delle cooperative Basilicata, il soggetto unico di rappresentanza tra le centrali Agci, Confcooperative e Legacoop. Quarantasei anni, imprenditore sociale e presidente regionale di Agci, Crocco è stato eletto il 28 luglio a Matera nel corso dell’assemblea regionale. Succede a Giuseppe Bruno (Confcooperative), che riveste adesso il ruolo di copresidente regionale insieme a Innocenzo Guidotti (Legacoop).
L’Alleanza delle cooperative, in Basilicata, rappresenta circa 47mila soci e oltre 8mila occupati stabili, un fatturato annuo che supera 500 milioni di euro. Non solo per dimensione economica, ma soprattutto per il ruolo di cerniera sociale derivante dalla sua nervatura su tutto il territorio, inclusi aree interne e luoghi marginali, e per i valori di mutualità, di sussidiarietà, di reciprocità ed equità che ne costituiscono le fondamenta, la cooperazione costituisce il soggetto privilegiato per provare a uscire da una delle stagioni più difficili. “Cooperare significa puntare a uno sviluppo inclusivo e sostenibile sia sul piano economico che su quello ambientale e sociale”, ha dichiarato il presidente Giuseppe Crocco all’interno dell’iniziativa che ha scelto come titolo “Ricostruire meglio insieme”. “E per ripartire meglio insieme occorre anzitutto spingere sulle politiche di coprogettazione tra pubblico e privato – ha continuato Crocco – e completare l’iter attuativo della legge regionale 12/2015, velocizzare i cantieri e migliorare le infrastrutture, investire sull’innovazione, sulla ricerca, sul turismo e sulla cultura, puntare a filiere agroalimentari di qualità, affinare il sistema delle conoscenze, completare il processo di accreditamento delle strutture sociosanitarie estendendolo anche agli altri servizi, focalizzare l’attenzione sul benessere delle persone, sull’azzeramento delle diseguaglianze, nella relazione con le comunità, sul rispetto per l’ambiente: tutti temi che sono nelle corde di una cooperazione già pronta alla sfida del futuro”.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si presenta oggi come un’occasione storica per il riequilibrio territoriale e lo sviluppo del Mezzogiorno e della Basilicata. All’interno dell’iniziativa, è stato dedicato un apposito approfondimento a più voci sulle opportunità che il Pnrr apre per la cooperazione lucana, moderato dalla giornalista Margherita Sarli e a cui hanno preso parte l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa, il direttore generale del dipartimento programmazione e finanze Domenico Tripaldi e l’amministratrice unica di Sviluppo Basilicata Gabriella Megale. Oltre a tanti cooperatori presenti, sono intervenuti il segretario  regionale Cgil Vincenzo Iacovino, il presidente regionale di Confimi Industria Nicola Fontanarosa, il presidente di Confagricoltura / Agrinsieme, Francesco Battifarano, il direttore generale Cia Basilicata Donato Di Stefano, il consigliere regionale Roberto Cifarelli.

 

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Miglioramenti ambientali: bando per gli agricoltori

in Economia

Miglioramenti ambientali: bando della Regione Basilicata per gli agricoltori

L’iniziativa è finanziata con 550 mila euro rivenienti dalle compensazioni ambientali previste nell’ambito dell’accordo Regione – Total, Shell, Mitshui. Rosa: “La tutela dell’ecosistema agricolo assume una valenza strategica nelle politiche ambientali del governo regionale”

Contributi agli agricoltori che attraverso la realizzazione di specifiche azioni si impegnano a migliorare l’ambiente favorendo la ricostituzione del patrimonio faunistico: è quanto prevede un bando approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianni Rosa, condivisa dall’assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli.

L’iniziativa rientra nell’ambito del “Progetto integrato di miglioramenti ambientali per la tutela e la ripresa spontanea delle popolazioni faunistiche con interventi di ricostituzione del patrimonio faunistico ottimale”, finanziato con 550 mila euro rivenienti dalle compensazioni ambientali previste nell’ambito dell’accordo Regione – Total, Shell, Mitshui.

Sono cinque gli specifici interventi per i quali è possibile chiedere, nel biennio 2021/2022, i contributi regionali: 1_realizzazione di “colture a perdere”, realizzate specificatamente per la fauna selvatica; 2_realizzazione di siepe campestre sul margine del bosco o lungo il confine di un campo; 3_realizzazione di strisce di set-aside faunistico (ritiro dalla produzione agricola di un determinato appezzamento di terreno che viene lasciato a riposo per un periodo più o meno lungo); 4_rinuncia alla bruciatura delle stoppie; 5_realizzazione di impianto di piccoli nuclei boscati.

Una sesta misura, che sarà gestita direttamente dalla Regione, riguarderà invece il ripopolamento faunistico delle popolazioni selvatiche di piccola selvaggina nobile, lepre e fagiano. “Attraverso queste iniziative – afferma l’assessore Rosa – che sollecitano tra l’altro il ritorno a pratiche tradizionali virtuose legate alla cura della terra e degli ecosistemi, chiediamo agli agricoltori di essere protagonisti di una nuova stagione di iniziative che possono realmente migliorare l’ambiente e contribuire a creare le condizioni per il ripopolamento di alcune specie faunistiche in via di estinzione. Lo facciamo con le risorse delle compensazioni ambientali, cioè con i fondi stanziati dalle compagnie petrolifere che saranno utilizzati per questa ed altre iniziative volte a mitigare l’impatto delle attività industriali ed a tutelare meglio la natura. Fra queste rientra appunto anche la tutela dell’ecosistema agricolo, che assume una valenza strategica nelle politiche ambientali del governo regionale, volte a conciliare la tutela e l’incremento della biodiversità con le esigenze produttive ed economiche degli agricoltori”.

Sul sito web della Regione è possibile consultare il bando, dove vengono esplicitati anche i criteri per la concessione dei contributi, e scaricare il modulo per le domande, che vanno presentate entro il 30 settembre 2021 (per gli interventi 1, 2 e 3), entro il 3 settembre (per l’intervento 4) ed entro il 30 novembre 2021 (per l’intervento 5). Le stesse date sono da considerarsi valide anche per l’annualità 2022.

Petrolio: accordo con Eni e Shell 1,05 euro a barile più 95 mln alla Basilicata

 

LucAS: il progetto in Basilicata per “ambiente e posti di lavoro”

in Economia

LucAS, il progetto in Basilicata per “ambiente e posti di lavoro”, le risorse dai fondi di compensazione ambientale

“Abbiamo approvato il progetto Luc.A.S.: Lucani tra Ambiente e Salute per dare riscontro alle istanze dei cittadini. Le preoccupazioni sullo stato di salute dell’ambiente e sulle ripercussioni delle attività antropiche sull’uomo non potevano essere ignorate ancora. Così nasce questo progetto, finanziato con le compensazioni ambientali derivanti dalle estrazioni petrolifere. Il progetto sarà interamente gestito dalla Regione, senza intromissioni da parte dei ‘finanziatori’, in modo da escludere ogni e qualsiasi possibilità di intromissione”. Lo dichiara Gianni Rosa,  assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata. 

“Del resto, – prosegue –  i fondi delle compensazioni sono soldi dei Lucani. Quello che cambia è il metodo e le finalità per le quali saranno spesi. Dopo aver chiuso un accordo che quota circa 70 milioni di euro l’anno con ENI, abbiamo messo intorno ad un tavolo tutte le aziende petrolifere che operano in Basilicata. Niente più azioni spot e scoordinate ma un progetto unitario per lo sviluppo e la salvaguardia della Basilicata.

Un progetto ambizioso che guarda a tutti i Lucani, a tutto il territorio lucano e a tutte le aziende che operano in Basilicata e che hanno attività impattanti sull’ambiente e sulla salute. La prima innovazione riguarda, appunto, l’oggetto della ricerca: tutte le zone interessate da attività impattanti da un punto di vista sanitario e ambientale. Non solo le aree delle concessioni, quindi, ma anche l’area di Tecnoparco, ad esempio, le aree vicine alle cementerie e tutte le zone più a rischio.

È un altro tassello importante della visione politica di questo Governo regionale che mira a utilizzare fondi del petrolio, che prima venivano sperperati, per portare benefici concreti ai Lucani. Abbiamo abbandonato il metodo spot del centrosinistra, l’utilizzo delle compensazioni ambientali derivanti dal petrolio per coprire la spesa corrente della Regione, per concentrarci su azioni che hanno come obiettivo un ambiente sano, lo sviluppo sostenibile e il gas estratto proprietà di tutti i cittadini. Queste le tre gambe su cui si poggia l’azione portata avanti sul tema delle estrazioni. A noi non si potrà eccepire, come a chi ci ha governato in passato, che non si sa come e dove sono stati spesi i soldi delle compensazioni.

In questa visione: la tutela dell’ambiente e l’innovazione stimoleranno ulteriori investimenti che contribuiranno a creare nuove opportunità occupazionali; le risorse lucane, qual è il gas, restano ai Lucani; la tutela della salute si trasforma in prevenzione. 

La politica del cambiamento che stiamo mettendo in atto riguarda, dunque, anche le compagnie petrolifere e l’uso risorse rinvenienti dalle compensazioni ambientali. Ci siamo accollati l’onere di rivedere il rapporto con le società del petrolio, ovviamente nei limiti di quelle che sono le competenze regionali, che ricordiamo, anche a chi ne dovrebbe sapere di più, non riguardano la concessione né l’intesa tra Stato e Eni. Quella è competenza statale. Come pure, è nel potere degli azionisti stabilire il futuro di decarbonizzazione dell’ENI, azionisti tra i quali vi è lo Stato italiano, governato anche dal Pd.

Invece, chiedere alle aziende che operano in Basilicata con il petrolio di supportare progetti di sviluppo che non siano legati al petrolio stesso, nel tentativo di creare un’economia green, questo è nei poteri del Governo regionale ed è stato ampiamente messo nero su bianco negli accordi sulle compensazioni ambientali. Che, è bene ribadirlo, non riguardano l’atto di proroga della concessione.

Dunque, anche con il progetto Luc.A.S., nessuno sperpero e atti concreti per la tutela dell’ambiente e della salute, con opportunità per nuovi posti di lavoro”. 

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Digitalizzazione e burocrazia più snella: la ricetta delle microimprese per la ripresa

in Economia

Burocrazia, digitalizzazione, riforma fiscale: parola all’Italia che guarda al futuro. La strada per uscire dalla crisi dovuta al Coronavirus passa difatti per una burocrazia più snella per l’87% delle micro-imprese,secondo una ricerca di Fatture in Cloud   del gruppo Team System effettuata in collaborazione con Kantar. Lo studio di Fatture in Cloud, che si può consultare qui e che è stato tradotto in una infografica, ha analizzato l’impatto della pandemia sulle imprese italiane, con uno sguardo al futuro e alla possibile ripresa.

Fotografia della situazione attuale: il 57% degli intervistati ha avuto ricadute sul fatturato dopo un anno di restrizioni e limitazioni di vario genere; la metà attende ancora sviluppi prima di implementare nuove strategie. C’è inoltre una diffusa preoccupazione sul proficuo utilizzo degli aiuti legati al Recovery Fund: il 91% degli intervistati sostiene che si tratti di un’opportunità che, se non sfruttata in modo adeguato, potrebbe gravemente compromettere le possibilità di rilancio del Paese. Temi caldi della ripresa: non solo burocrazia più veloce, il 48% del panel richiede anche una riforma fiscale, mentre non sembra prioritaria in agenda una possibile riduzione dei tempi della giustizia.

Se nel merito della digitalizzazione una micro-impresa su tre ritiene di essere ancora ad un livello basico, c’è anche un forte divario in termini di sostenibilità ambientale tra l’impegno personale (il 65% ritiene di essere estremamente impegnato) e quello professionale (solo il 38% sul posto di lavoro mantiene lo stesso livello di attenzione).

“Il manifesto delle imprese per la ripartenza è chiaro ed evidenzia gli elementi che per anni hanno rappresentato un fardello per la crescita delle micro imprese”, ha dichiarato Daniele Ratti, CEO e founder di Fatture in Cloud. “La trasformazione digitale in atto può essere un importante abilitatore del cambiamento, l’obiettivo è chiaro: semplificare la vita di milioni di micro imprenditori e liberi professionisti italiani”.

Proprio per favorire la digitalizzazione delle micro-imprese e sottolineare l’importanza di un cambiamento nell’ottica della ripresa post-Covid 19, Fatture in Cloud propone un fitto calendario di interventi di figure di primo piano nel mondo digital sui propri canali YouTube.

Dal noto autore, presentatore e creator Rudy Bandiera all’attivista e manager Elisa Serafini, fino ad una figura di spicco del Facebook Marketing come Veronica Gentili, ecco tutte le date da segnare sul calendario:

  • Rudy Bandiera -21 luglio
  • Veronica Gentili – 22 luglio
  • Ruben Santopietro- 23 luglio
  • Martina Maccherone – 26 luglio
  • Elisa Serafini – 28 luglio
  • Raffaele Gaito – 30 luglio
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