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Basilicata, attività produttive: nuovo avviso per stop dovuto alla pandemia

in Economia

“L’obiettivo prioritario è sostenere ogni tipo di impresa micro, piccola, media, individuale e familiare che opera in quei settori che, ormai, da un anno sono stati stoppati dall’impatto della pandemia e che rischiano seriamente di chiudere del tutto”

Il Dipartimento Attività Produttive ha definito una nuova misura straordinaria, con un fondo complessivo di 4 milioni di euro, di sostegno finanziario forfettario finalizzata a sostenere le imprese operanti nei settori più duramente colpiti dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19 per i quali si sono prolungate durante tutto l’arco dell’anno le interruzioni delle attività. Lo riferisce l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolineando che “la Regione Basilicata intende ristorare quei settori le cui attività rientrano fra le categorie che hanno avuto maggiori ricadute negative derivanti dai provvedimenti per il contenimento della pandemia da Covid-19 e che in un anno di emergenza non sono ancora riuscite a ripartire, continuando a registrare fortissimi cali di fatturato di oltre l’80% rispetto a quello del 2019”.

Molto fitto l’elenco dei soggetti beneficiari suddivisi per categorie:

Spettacoli viaggianti e itineranti: in possesso di licenza di esercizio per attività di spettacolo viaggiante ed itinerante e titolari di almeno 3 permessi (licenze temporanee), rilasciati dal Comune territorialmente competente rispetto al luogo di svolgimento della manifestazione, nel periodo tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2020;

Ambulanti delle fiere e dei mercati: in possesso di almeno una licenza amministrativa per l’esercizio dell’attività e della relativa concessione di posteggio per la specifica fiera, che nel corso dell’anno 2019 abbiano partecipato a fiere e mercati per almeno 30 giorni oppure in possesso di una licenza amministrativa per l’esercizio dell’attività e della relativa concessione di posteggio in tali mercati;

Proprietari, conduttori o gestori di impianti a fune: il soggetto gestore deve essere costituito, attivo e iscritto al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e risultare soggetto gestore dell’impianto a fune alla medesima data del 10 marzo 2020;

Scuole guida: costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e con sede operativa alla medesima data del 10 marzo 2020;

Agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche: costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e con sede operativa in Basilicata alla medesima data del 10 marzo 2020; I soggetti che operano attraverso più filiali ubicate sul territorio della Regione Basilicata devono presentare un’unica domanda indicando i riferimenti di ciascuna filiale;

Proprietari, conduttori o gestori di impianti sportivi privati: Essere, alla data del 10 marzo 2020, proprietario o gestore o conduttore di un impianto sportivo privato sito nel territorio della Basilicata; nel caso di impianti gestiti da PMI le stesse devono essere costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020; nel caso di impianti gestiti da ASD/SSD, le stesse devono possedere almeno a far data dal 10 marzo una affiliazione in corso di validità alla data di presentazione della domanda ad un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva) ed iscrizione nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP; I soggetti proprietari, gestori di più impianti sportivi privati ubicati sul territorio della Regione Basilicata devono presentare un’unica domanda indicando i riferimenti di ciascuna struttura.

Fotografi, musicisti, fiorai, shop wedding dresses, wedding planner; essere costituiti, attivi e iscritti al Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente alla data del 10 marzo 2020 e avere sede legale o operativa nella Regione Basilicata alla medesima data del 10 marzo 2020;

Servizio di noleggio con conducente di autobus turistici – con espressa esclusione degli autobus utilizzati per il servizio di TPL Trasporto Pubblico Locale: i soggetti devono esse titolari di autorizzazione allo svolgimento dell’attività di trasporto viaggiatori mediante noleggio autobus con conducente rilasciata dalla Regione Basilicata – Ufficio Trasporti almeno nel periodo compreso tra la data del 10 marzo 2020 e la data di presentazione della domanda di contributo; devono essere iscritti a far data almeno dal 10 marzo 2020 all’Albo e Ruolo dei Conducenti tenuto dalla CCIAA di Basilicata; devono essere in regola in regola alla data di presentazione della domanda con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autoservizi pubblici non di linea e con le certificazioni richieste dalle norme vigenti; l’autorizzazione al servizio di noleggio con conducente non deve essere oggetto di sospensione né è di revoca alla data di presentazione della domanda;

Titolari del servizio di TAXI e/o servizio di noleggio con conducente di autovettura o di noleggio con conducente TS: essere titolari e reali utilizzatori, nel periodo compreso tra la data del 10 marzo 2020 e la data di presentazione della domanda di contributo, di licenza TAXI/ autorizzazione al noleggio con conducente oppure al noleggio con conducente TS rilasciata da uno dei Comuni della Regione Basilicata; essere iscritti al ruolo dei conducenti presso la Camera di Commercio della Regione Basilicata alla data di presentazione della domanda; essere in regola con le autorizzazioni necessarie per l’esercizio di autoservizi pubblici non di linea e con le certificazioni richieste dalle norme vigenti; l’autorizzazione al servizio di noleggio con conducente non deve essere oggetto di sospensione né è di revoca alla data di presentazione della domanda.

Il contributo massimo concedibile può variare da un valore minimo di €1.500,00 e fino ad un massimo di € 8.000,00 secondo le modalità che sono definite nell’Avviso Pubblico.

“La misura – spiega l’assessore Cupparo – fa seguito a numerosi incontri e tavoli tecnici di cui l’ultimo da me presieduto il 9 marzo scorso in videoconferenza con i rappresentanti delle categorie interessate per dare continuità alla consultazione e alla collaborazione. Ulteriori 3,5 milioni di euro saranno dedicati a misure specifiche di promozione e rilancio del Turismo in Basilicata su proposte condivise con APT, le associazioni di categoria e gli operatori di settore.

Prima di procedere all’approvazione dell’A.P. – precisa – è necessaria la nuova manovra di bilancio della Regione che ci consentirà di individuare lo specifico capitolo di spesa grazie ad una virtuosa operazione di economie di spesa. Intendiamo, da una parte, ribadire alle categorie sociali duramente colpite dalla crisi conseguente la pandemia che la Giunta è continuamente attenta a monitorare le richieste raccogliendo l’invito del Presidente Bardi a mostrare la massima attenzione per le micro, piccole e medie imprese; dall’altra ribadire che ci muoviamo sempre nell’ambito di aiuti di emergenza e che spetta al Governo procedere con misure e sostegni più consistenti per il ristoro. In particolare – evidenzia Cupparo –  le richieste fondamentali e urgenti per il prossimo DL sostegno che il Presidente Bardi sostiene in sede di Conferenza delle Regioni riguardano i ristori che devono superare definitivamente il regime dei codici Ateco, diventare retroattivi, con l’eliminazione del tetto dei 5 milioni di fatturato. Proponiamo inoltre – aggiunge l’assessore – non solo di risarcire le perdite di fatturato confrontando tutti i mesi del 2019 con quelli del 2020 ma anche i costi fissi. L’obiettivo prioritario – conclude – è quello di sostenere ogni tipo di impresa piccola, media, individuale e familiare a reggere l’impatto della pandemia”.

Agricoltura, Psr 2014-2020, si è riunito il tavolo di partenariato

in Economia

“Guardare al futuro dell’agricoltura con ottimismo”

Si è tenuto oggi, in streaming, il secondo incontro del tavolo di Partenariato (PSR 2014-2020) con l’obiettivo di definire le strategie e le attività della programmazione comunitaria relativa al periodo di transizione Feasr 2021-2022, e di condividerne le linee con gli attori istituzionali e sociali del sistema agricolo. Ad aprire il tavolo il Dirigente Generale del Dipartimento politiche agricole e forestali Donato Del Corso che salutando i presenti e introducendo i temi della discussione, ha sottolineato come la fase transitoria di due anni “obblighi la regione a effettuare una programmazione più limitata rispetto alla prospettiva di sette anni”. “Tuttavia – ha continuato l’assessore Francesco Fanelli –

alla luce dei recenti dati sull’export che vedono il settore dell’agroalimentare lucano tenere le quote di mercato con incremento, occorre guardare al futuro con positività,

grazie anche alle risorse integrative derivanti dal Next Generation, fortemente voluto dall’Ue per far fronte alla difficile fase pandemica che stiamo attraversando. Risorse aggiuntive che – ha sottolineato Fanelli – vanno utilizzate in modo mirato e puntuale e pertanto con l’assunzione di scelte condivise, esigenza che rende ancora più importante il ruolo del tavolo di partenariato”.

L’assessore ha quindi riportato quanto in discussione a livello nazionale in merito alle modalità e ai criteri della ripartizione delle risorse aggiuntive. “Alcune regioni – ha sottolineato Fanelli – vorrebbero modificare i criteri penalizzando fortemente alcune aree del Paese, in particolare quelle del Sud. Nella conferenza Stato Regioni svoltasi ieri la Basilicata, insieme alle regioni Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Umbria, ha invece sottolineato la necessità di mantenere gli stessi criteri di ripartizione della precedente programmazione”.

L’autorità di gestione del Psr 2014-2020, Vittorio Restaino, ha quindi presentato le diverse proposte avanzate nelle ultime settimane dagli attori del tavolo con i relativi esiti, ricordando le quattro priorità strategiche del Psr Basilicata 2014-2020: Innovazione, Sostenibilità ambientale, Competitività e filiera, Governance territoriale.

“Il Feasr, negli anni 2021-2022, avrà una dotazione complessiva di circa 154 milioni di euro, di cui 118 milioni derivanti dal Feasr ordinario e circa 36 milioni derivanti dal Feasr Next Generation Ue.

Con gli attori del partenariato economico e sociale oggi, dopo aver condiviso una strategia, definiamo le attività e le azioni specifiche con cui la stessa strategia prenderà corpo. Le risorse aggiuntive derivanti dal Next Generation Ue andranno ad allocarsi su linee particolari come l’agroambiente, il sostegno alle filiere corte, ai mercati locali, agli investimenti per favorire l’accesso delle nuove generazioni al sistema agricolo.

Un processo che tiene conto di risorse nuove, ma da utilizzare alla luce delle regole della vigente programmazione”.

Le conclusioni sono state affidate all’assessore Fanelli: “Abbiamo obiettivi che vogliamo raggiungere in termini di innovazione, di sostenibilità ambientale, di competitività di filiere. Obiettivi che vogliamo e dobbiamo perseguire attraverso un percorso di condivisione che ci deve vedere tutti impegnati. Oggi, nel ringraziare tutti i partecipanti per la straordinaria qualità delle proposte pervenute vorrei lanciare un messaggio, quello di guardare con ottimismo al futuro. Proprio stamani sono arrivati i dati relativi all’export della Basilicata. Tutta la filiera agricola e alimentare sta crescendo con numeri molto incoraggianti. Dal canto nostro stiamo mettendo in campo misure idonee a supporto del sistema agricolo e che gli imprenditori dovranno saper cogliere per dare ancora più valore a questo comparto strategico del sistema produttivo lucano”.

Con Nova Siri Genetics finalmente la fragola ha il suo Club Varietale

in Economia

Diverse fasce di mercato presidiate con marchi dal posizionamento chiaro e distintivo: si inizia con Rossetta®, brand premium dedicato al consumatore italiano.

È stato lanciato ufficialmente oggi, in occasione di una conferenza stampa on line, alla presenza degli operatori del settore e dei media, il Club Varietale dedicato alla fragola, iniziativa dell’azienda Nova Siri Genetics.

A spiegare il progetto sono stati Nicola Tufaro, fondatore della società e breeder, e Alida Stigliano, responsabile marketing.

Anche il mercato delle fragole ha adesso un soggetto aggregatore, il Club Varietale, che si impegna a presidiarne tutte le fasce, aggregando vivaisti, produttori e distributori. Obiettivo, valorizzare il frutto rendendolo distintivo e riconoscibile grazie a brand specifici, ovvero creando politiche di marca pronte a soddisfare diverse fasce di consumatori, arrivando a presidiare lo scaffale sino a 8-9 mesi l’anno.

A ogni brand ideato corrisponderà dunque un posizionamento, pensato già per specifici target di clientela finale. In questo contesto Nova Siri Genetics, in quanto azienda specializzata nell’attività di ricerca, sperimentazione e moltiplicazione di nuove varietà di fragola, porta in dote a tutti i player della filiera le proprie competenze e conoscenze delle migliori varietà. Ciò le consente, per esempio, di identificare varietà perfette per la coltivazione nel Bacino del Mediterraneo, così come di rendere disponibili cultivar innovative a basso impatto ambientale.

Il Club Varietale NSG viene presentato ufficialmente oggi unitamente al primo brand, Rossetta®, che identifica la fascia premium dell’offerta, disponibile da gennaio a giugno (si veda sotto).

“Con il Club Varietale NSG – ha spiegato Alida Stigliano – la nostra azienda, facendo leva sui ‘frutti’ della sua attività di ricerca, mette a disposizione le proprie varietà, accompagnandole dalla moltiplicazione delle piante alla commercializzazione, sino alla creazione dei brand, per un posizionamento valorizzante: ecco che la ricerca e il mercato vanno di pari passo per portare vantaggi a tutti gli attori della filiera. Si pensi a temi quali il sapore del frutto, la sua shelf-life: una varietà deperibile in 24 ore non può avere successo. Nostro compito è quello di identificare unicamente varietà che possano avere un ottimo riscontro da parte dei vari cluster di consumatori”. 

“Fino a oggi – completa Nicola Tufaro il produttore che sceglieva una varietà di fragola da coltivare non aveva una perfetta conoscenza della pianta e della sua resa; ciò si poteva trasformare, all’atto pratico, in un feedback negativo da parte del mercato. Con il Club Varietale NSG copriamo questo gap, orientiamo nella scelta varietale fornendo un vantaggio competitivo importante. Inoltre, sosteniamo una coltivazione con metodi sempre più ecologici e intercettiamo, con la giusta pianificazione, la domanda nello specifico periodo in cui questa si esprime: una vera operazione win-win”.

Con una produzione che può garantire i frutti a scaffale anche per 8-9 mesi l’anno, il prodotto “fragola” si prepara a fidelizzare realmente il consumatore finale; compito del Club Varietale di NSG è anche quello di garantire una qualità organolettica ed estetica costante, in modo da rendere le fragole realmente appealing. 

Il 2021, “anno zero” del Club Varietale dedicato alla fragola NSG, è già operativo non solo con il brand premium Rossetta®, ma anche con tutta l’attività di formazione e consulenza e marketing che viene messa a disposizione degli aderenti attraverso una sezione dedicata del sito web aziendale. 

Nova Siri Genetics è poi già pronta a lanciare, a partire dalla prossima campagna, un progetto per un target diverso di consumatore, puntando alle linee premium per la grande distribuzione: in questo caso il brand dedicato sarà Marimbella®, varietà precoce molto promettente, già coltivata in tutte le regioni meridionali italiane e in Spagna con ottimi risultati.

Mercato tutelato dell’energia: è realmente arrivato al termine?

in Economia

Ebbene sì, ormai da anni si parla del termine del mercato tutelato dell’energia, che è stato più volte rimandato. Sembra però che a fine 2021 tale termine giungerà realmente, quindi è arrivato per molti utenti il momento di cercare una nuova offerta per la fornitura di energia elettrica. A partire dal 1° gennaio 2022 il Servizio a Maggior Tutela, pensato dallo Stato per garantire una sorta di calmiere sui prezzi di gas e luce, scomparirà completamente.

Sarà meglio o peggio per i clienti?
Questa questione è interessante ma anche di difficoltosa risposta. Il Servizio di Maggior Tutela è nato per mantenere controllati i prezzi al consumo di gas e luce. Inizialmente, stiamo però parlando di vari anni fa, i prezzi erano vantaggiosi. Con il passare degli anni le cose sono cambiate, si consideri solo il fatto che il primo annuncio di voler eliminare il Servizio di Maggior Tutela è del 1999. Ora siamo però giunti all’effettiva scomparsa di tale servizio, che nel corso degli anni ha visto i prezzi diventare effettivamente meno convenienti rispetto al mercato libero. Basta guardare le offerte luce per la casa del mercato libero per capire che molte delle stesse sono più convenienti rispetto a quelle del Servizio di Maggior tutela. Si deve anche considerare che spesso le proposte del mercato libero comprendono particolari sconti, offerte che comprendono servizi aggiuntivi, la possibilità di collegare alla bolletta della luce un’assicurazione sugli elettrodomestici o altre proposte simili.

Perché il mercato tutelato è più costoso
Cerchiamo di spiegare quella che sembra una contraddizione: i prezzi del servizio di Maggior Tutela sono a volte superiori a quelli del mercato libero. Questo perché i primi sono regolamentati dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente, ARERA. Tale autorità controlla costantemente il mercato delle componenti energetiche e stabilisce il prezzo delle stesse più volte all’anno. Ogni 2-6 mesi vi possono quindi essere aumenti o diminuzioni del costo dell’energia, cosa che si riflette direttamente su coloro che hanno un contratto di fornitura del servizio tutelato. In linea generale gli aumenti sono stati molti più delle diminuzioni. Oltre a questo si deve considerare che molte offerte del mercato libero propongono il prezzo della componente energia bloccato per un certo periodo di tempo, da 12 mesi fino anche a 24. È chiaro che soluzioni di questo tipo permettono di ottenere un effettivo sconto sul prezzo di luce e gas che aumenta nel tempo, confrontandolo con i prezzi proposti dal mercato tutelato.

Come cambiare gestore
Ora che il Servizio di Maggior Tutela sta per avere termine è venuto il momento per chi ancora ha forniture di questo tipo per sceglierne di nuove, con il medesimo gestore o con un altro. Cambiare contratto è semplice, per farlo è sufficiente avere a disposizione i dati identificativi dell’intestatario e almeno l’ultima bolletta. Sulla stessa infatti sono disponibili tutti i dati che permettono al gestore della fornitura di identificare l’impianto di prelievo, ossia il contatore, in modo univoco e preciso. Molte compagnie consentono questo tipo di cambiamento direttamente sul proprio sito internet, oppure telefonicamente.

Come fare trading online oggi: tecniche, consigli e suggerimenti

in Economia

Dopo un 2020 all’insegna dell’instabilità, anche il 2021 si è aperto con una condizione di generale incertezza sui mercati. Negli ultimi 12 mesi l’indice VIX, un indicatore che misura la volatilità in riferimento allo S&P 500 della Borsa di New York, è tornato a crescere mostrando l’incremento delle fluttuazioni finanziarie, con una variazione ad un anno di oltre il 75%.

L’impennata del VIX è dettata da una serie di eventi, a partire dalla pandemia di Covid-19 e alla guerra sui vaccini innescata tra aziende come AstraZeneca e l’Unione Europea. Un altro fattore di volatilità è il recente evento legato alla vicenda di GameStop, con i trader del gruppo di RedditWallStreetBets che hanno fatto schizzare alle stelle la quotazione del titolo provocando perdite miliardarie per i fondi che avevano posizioni short.

È evidente come lo scenario attuale sia davvero complicato per chi vuole fare trading online oggi, per questo motivo è indispensabile investire prima di tutto sulla formazione professionale. In particolare, è indispensabile conoscere tecniche e strategie di trading efficaci, per gestire il rischio in modo adeguato e pianificare gli investimenti in modo consapevole proteggendo il capitale nel lungo periodo.

L’importanza delle strategie di trading per investire sui mercati

 

Lo studio di una strategia d’investimento è un passaggio essenziale per i trader, per valutare in modo ottimale le operazioni da effettuare in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per farlo è necessario sapere l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, usando queste due competenze per monitorare i mercati e individuare le posizioni giuste da aprire, tenendo conto della propensione al rischio e del potenziale rendimento dei singoli trade.

Su questo tema gli esperti di TradingOnline.compropongono, in una guida dettagliata,le migliori tecniche di trading online, utili per coloro che vogliono approfondire l’argomento e scoprire quali sono i metodi utilizzati dai trader professionisti. Ovviamente ogni sistema deve essere analizzato con attenzione, per capire come usare ogni strategia e in quali contesti possono fornire maggiore efficacia.

Alcune tecniche come lo scalping o il day trading, ad esempio, sono indicate per investimenti di breve termine, come il trading su indici e Forex, richiedono l’impiego di leve finanziarie elevate e la padronanza dell’analisi tecnica e degli indicatori. Per chi invece preferisce operare sul medio/lungo termine, facendo position trading sulle azioni o gli ETF, esistono delle strategie più efficienti come il Golden-Death Crossover o lo swing trading.

Naturalmente conviene conoscere diverse tecniche di trading, in questo modo è possibile applicare quella più adatta al contesto, considerando aspetti come la volatilità dei mercati finanziari e il tipo di settore su cui investire. Per apprendere queste strategie bisogna studiare ed esercitarsi con un conto demo, per unire la teoria alla pratica imparando ad usare correttamente le tecniche migliori per ogni finalità.

Come gestire il rischio nel trading online

 

Un aspetto da non sottovalutare per fare trading online oggi è senza dubbio un’adeguata gestione del rischio, una competenza indispensabile per un trader per tutelare il capitale contro l’incertezza dei mercati. Un investitore deve essere capace di calcolare il rischio legato ad ogni operazione finanziaria, stabilendo se il suo livello è adatto alle proprie esigenze e utilizzando strumenti in grado di limitare eventuali perdite.

I broker online mettono a disposizione apposite funzionalità come gli stop loss, ordini automatici di vendita delle posizioni quando queste raggiungono un determinato prezzo, una soluzione che consente di liquidare l’investimento nel caso in cui la perdita dovesse superare il livello che si è disposti a sopportare per ottenere un potenziale rendimento. Per impostare gli stop loss bisogna sempre adoperare le indicazioni dell’analisi tecnica e fondamentale, individuando per ogni singolo trade i valori massimi di perdita accettabili affinché non venga compromessa la solidità del capitale nel lungo termine.

Inoltre è indispensabile apprendere i segreti del money management, come sottolineato più volte dal famoso investitore Warren Buffett, realizzando studi approfonditi sul rapporto rischio/rendimento prima di effettuare ogni operazione di trading. Questo approccio è particolarmente utile per tutelarsi contro l’incertezza causata dalla volatilità, una condizione che rappresenta per i trader allo stesso tempo un’opportunità e un pericolo, da affrontare con interventi di risk management accurati per muoversi in modo consapevole e prudente.

 

La casa dopo il 2020: gli interventi di ristrutturazione più richiesti

in Economia

La pandemia ha segnato profondamente gran parte del 2020 e ha cambiato la quotidianità di ognuno, andando a modificare le nostre abitudini e il modo in cui concepiamo gli ambienti e i luoghi. Anche l’idea della casa è cambiata radicalmente durante e dopo i lunghi mesi di lockdown: molti italiani hanno, infatti, rivalutato alcune caratteristiche specifiche della propria abitazione e ripensato al ruolo di questo luogo. Vediamo nello specifico quali sono stati gli interventi più richiesti dagli italiani e in che modo è possibile ammortizzare le spese.

Bagni e living sono la priorità

Secondo i dati raccolti da uno studio condotto da CasaDoxa nel primo semestre del 2020, gli italiani sono molto più disposti a investire sugli interventi di rinnovo della propria casa rispetto al passato; dall’indagine risulta infatti che il 46% dei rispondenti ha affermato di aver avviato o di voler avviare al più presto degli interventi di ristrutturazione. Sono in particolare i bagni e le zone living a preoccupare la maggior parte degli intervistati (50% del totale), seguiti da cucina e camere da letto (25%). Un trend dettato dalla necessità di disporre di spazi più ampi e da abitare nel massimo comfort. Anche gli spazi esterni sono stati rivalutati profondamente dopo i mesi di isolamento forzato, come conferma l’interesse per il rinnovo di terrazzi e balconi. Tale tendenza, com’è intuibile, è legata principalmente alle nuove routine imposte dall’emergenza sanitaria, che implicano un maggior tempo trascorso all’interno delle proprie abitazioni, causa smart working e didattica a distanza.

Cosa considerare prima di ristrutturare casa

 Ci sono alcuni fattori che non bisognerebbe trascurare mai prima di ristrutturare casa, per evitare ripensamenti o problemi di altra natura. La prima cosa da considerare è la spesa necessaria: a tal proposito è bene sapere che è possibile sfruttare incentivi e finanziamenti progettati proprio per sostenere i costi in maniera sostenibile; tra le soluzioni più comode in questo senso troviamo prestiti come quelli proposti da Santander, richiedibili anche online, con i quali è possibile affrontare le uscite necessarie con maggiore tranquillità. In secondo luogo, bisognerà confrontare le diverse opzioni a disposizione richiedendo preventivi a più imprese (anche sulle piattaforme pensate ad hoc) e facendo dei confronti utili per capire qual è effettivamente la soluzione più adatta al proprio budget e alle proprie esigenze. Per essere certi che l’impresa in questione sia quella giusta e che sia affidabile, inoltre, è sempre bene verificare i lavori realizzati in passato (basta una semplice visita al sito internet o una verifica presso conoscenti che hanno ristrutturato casa); per maggiore sicurezza è possibile anche richiedere l’ITP, ossia l’Idoneità Tecnico Professionale. In questo modo ci si accerterà dell’affidabilità dell’impresa che ristrutturerà casa e non si correranno rischi.

Mercato forex: ecco i migliori broker del momento per investire

in Economia

Chiunque conosca il trading online sa bene che non esistono strategie o competenze universalmente applicabili. Al contrario, ogni mercato ed ogni strumento finanziario (in certi casi, persino ogni azione!) hanno le loro specifiche regole d’uso ed è per questo che è importante approfondire le proprie conoscenze nella maniera più ampia e variegata possibile. In questa sede ci si occuperà di un mercato specifico, che prevede condizioni di utilizzo uniche nel loro genere: un mercato molto grande, molto attrattivo e che ogni giorno muove quantità semplicemente impressionanti di denaro.

Stiamo facendo riferimento al Forex e ai tanti broker che permettono di investire al suo interno: in questa sede l’obiettivo è capire quali siano le migliori piattaforme per dedicarsi al mercato valutario e per farlo si ricorrerà alle indicazioni di miglioribrokerforex.com. Infatti, questo sito specifico sui migliori broker forex fornisce diversi elementi utili per capire e confrontare il funzionamento dei principali protagonisti di questo particolare mercato.

Che cosa è un broker

Prima di entrare nel dettaglio dei migliori broker con cui investire nel Forex appare però necessario dare qualche chiarimento in merito ad entrambi i protagonisti dell’articolo. Iniziamo dai broker, dei siti che svolgono il ruolo di intermediario, permettendo all’utente di accedere alle borse ed ai mercati internazionali. Fino a qualche anno fa i broker erano soprattutto persone in carne ed ossa: professionisti della finanza che provavano ogni giorno ad allargare il proprio parco clienti proponendo strumenti finanziari selezionati ad investitori di tutto il mondo. Oggi il termine viene indicato per parlare di piattaforme online, ma la funzione è grosso modo la stessa: iscrivendosi ad un broker un trader può sfruttare tutti i servizi presenti al suo interno. È però importante sottolineare che i broker non sono assolutamente tutti uguali tra loro: al contrario, ciascuno di essi, oltre a dare accesso a strumenti finanziari diversi, offre infatti modalità e condizioni d’uso assolutamente specifiche.

Che cosa è il forex

Veniamo ora al Forex, ovvero al Foreign Exchange Market: il mercato valutario più grande del mondo e quello con la maggiore liquidità, grazie ad una compravendita quotidiana stimata attorno ai 4 miliardi di dollari. Il Forex funziona trattando le valute come asset finanziari a se stanti: questo vuol dire che al suo interno le singole valute vengono scambiate sia con beni di altra natura, sia con altre valute. Il Forex è nato negli anni ’70 negli USA: le sue regole di base sono grosso modo le stesse da ormai quasi 50 anni.

A cambiare è stato soltanto il tasso di cambio fisso tra dollaro americano ed oro che lo caratterizzava alle sue origini. Parlare di mercato valutario significa parlare della possibilità di acquistare e vendere coppie di valute al suo interno. Le contrattazioni nel Forex avvengono su una specie di doppio binario: da una parte si acquista una valuta “x”, dall’altro, nello stesso momento, si vende una valuta “y”. Una delle coppie di valute più note e apprezzate del Forex è la coppia EUR/USD (euro/dollaro): chiunque compri questa coppia di valute sta comprando euro nello stesso momento in cui vende dollari. Al contrario, chi vende la coppia EUR/USD sta vendendo euro nello stesso momento in cui acquista dollari.

I migliori broker forex

Veniamo ora ad alcuni dei migliori broker per investire nel Forex indicati da miglioribrokerforex.com. Iniziamo con Capital.com, un portale che consente di investire su più di 100 diverse coppie di valute, offrendo situazioni di investimento molto interessanti con un primo deposito minimo incredibilmente basso (appena 20 euro).

Anche FP Markets e Trade.com offrono modalità d’uso piuttosto particolari, ma, da questo punto di vista, è fondamentale citare anche eToro: un broker attivo anche nel Forex, divenuto famoso in tutto il mondo proprio per le sue particolarissime modalità operative all’insegna del Social Trading e, soprattutto, del Copy Trading.

 

 

 

 

 

Variazioni colturali dei terreni 2020 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei Comuni interessati

in Economia

L’elenco dei comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento delle informazioni censuarie relative ai terreni iscritti nella banca dati catastale che nel 2020 sono stati oggetto di variazioni colturali è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 317 del 22 dicembre 2020.

I soggetti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno infatti l’obbligo di dichiarare queste variazioni, a meno che l’uso del suolo sulle singole particelle catastali non venga dichiarato correttamente a un Organismo pagatore,

contestualmente alla richiesta presentata ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
L’aggiornamento delle informazioni censuarie viene effettuato, infatti, sulla base degli elenchi forniti da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che li ha prodotti tenendo conto delle dichiarazioni rese, nell’anno 2020, agli organismi pagatori riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Le dichiarazioni presentate agli Organismi pagatori, riconosciuti dalla normativa comunitaria, esonerano i soggetti obbligati dall’adempimento previsto dall’art. 30 del Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Come consultare gli aggiornamenti – Gli elenchi aggiornati dei Comuni sono disponibili anche sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, gli elenchi possono essere consultati anche presso gli Uffici Provinciali – Territorio e gli Uffici Territoriali delle Direzioni Provinciali di Potenza e Matera e presso i Comuni interessati.

In caso di incoerenza – I contribuenti che riscontrano delle incoerenze nell’aggiornamento possono presentare una richiesta di riesame in autotutela.

Il modello di richiesta di esercizio dell’autotutela – variazioni colturali, per segnalare le eventuali incoerenze, è scaricabile dal sito internet dell’Agenzia .
La richiesta non interrompe o sospende il termine di 120 giorni ai fini della presentazione dell’eventuale ricorso. I ricorsi avverso la variazione dei redditi, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, possono essere proposti entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato dell’Agenzia di cui sopra. Dal 1° gennaio 2016, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.

 

“Protagonisti”: l’iniziativa nazionale de “Il Corriere Ortofrutticolo” sceglie Andrea Badursi.

in Economia

Il riconoscimento al percorso aggregativo dell’Organizzazione di Produttori Asso Fruit Italia presieduta da  Andrea Badursi, individuato come il principale timoniere

SCANZANO JONICO. “Protagonisti”, l’appuntamento nazionale con gli “Oscar” dell’ortofrutta si rinnova per il 2020 e stavolta la prestigiosa rivista di settore “Corriere Ortofrutticolo” sceglie, per il mese di Dicembre,  il volto che meglio rappresenta il “Sud aggregato che ce la fa” e lo premia: si tratta del pisticcese Andrea Badursi, presidente di Asso Fruit Italia.

“Da vent’anni in prima linea sul fronte dell’innovazione e dell’aggregazione in Basilicata e nel Mezzogiorno: da Assobasilicata ad Asso Fruit Italia fino al ruolo di impulso nella nascita della prima AOP della Basilicata, Arcadia”, sono alcuni dei passaggi più significativi della storia professionale legata ad Andrea Badursi e ripresi nell’ampio servizio dedicato all’interno delle pagine della rivista cartacea.

Il percorso aggregativo raccontato dal Corriere Ortofrutticolo mette in particolare sotto la lente la nascita della prima OP regionale Assofruit, figlia di una associazione di produttori ortofrutticoli Assobasilicata e, di fatto, il primo germe di quella che poi sarà la fusione in Organizzazione di produttori unica, nel 2010,  delle principali realtà attive nel settore: Assofruit, Prometas, General Fruit Basilicata e Fruit Italia.

Il racconto del Corriere Ortofrutticolo si arricchisce infine con gli ultimi sviluppi che hanno portato Asso Fruit Italia ad avere nel 2020 un ruolo di primo ordine nella costituzione dell’Associazione di Organizzazioni di Produttori, Arcadia, che ha fra le finalità quelle di accrescere la rappresentanza ortofrutticola nei consessi istituzionali e non soltanto. Inoltre, l’impegno della ridetta AOP andrà nella direzione dell’innovazione e del rafforzamento della valorizzazione della qualità, fra i progetti a breve termine la volontà di avere finalmente l’Igp per le albicocche e le fragole di Basilicata.

Emergenza Covid-19, in Basilicata fra “Ristori” e “Decreto Rilancio” erogati quasi 68 milioni di euro

in Economia

Fra Decreto Rilancio e Decreti Ristori, in Basilicata,  sono stati erogati complessivamente  67,57 milioni di euro fra la provincia di Matera e quella di Potenza. Al potentito sono stati destinati 28,62 milioni di euro rinvenienti dal Decreto Rilancio e 10,78 dai “Ristori”. Nel materano: 19,34 e 8,83.

A riferire i dati una nota inviata dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi.

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