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“Basilicata Pitch2Pitch”: assegnati i Co-Innovation Award

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“Basilicata Pitch2Pitch”: assegnati i Co-Innovation Award. Atto finale dell’iniziativa promossa da Joule, la scuola di Eni per l’Impresa. Ad ogni startup è stata affiancata un’azienda agricola lucana

Metaponto, 14 marzo 2023 – Cala il sipario su “Basilicata Pitch2Pitch”, la call for innovation promossa da Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa in Basilicata, a tema agritech e agroenergia.
Oggi pomeriggio, presso il Centro Ricerche di Alsia, a Metaponto, tre delle sei startup finaliste giunte al termine del percorso di recrutamento, selezione e formazione avviato lo scorso mese di giugno, si sono aggiudicate il prestigioso Co-Innovation Award. Assieme a loro, altrettante aziende agricole lucane cui sono state affiancate per lo sviluppo del business case finale.
I vincitori di questa edizione sono:

• Wine Tech startup abruzzese, avvierà la sperimentazione con Asso Fruit Italia, organizzazione di produttori con sede in Basilicata ma attiva in tutto il mezzogiorno, per il monitoraggio degli appezzamenti dell’azienda agricola Palmitesta attraverso Vigneto Sicuro, una web app che prevede la peronospora della vite. Presente per Asso Fruit Italia, il vicepresidente Vincenzo Montesano.

• AOP4Water, startup pugliese specializzata in progettazione di impianti innovativi di trattamento acque, avvierà la sperimentazione con Masseria Viviano, azienda lucana specializzata nell’allevamento bovino, per un progetto di economia circolare e di valorizzazione delle acque reflue;

• Ortolino, team pugliese, avvierà la sperimentazione con Piaceri del Pollino, azienda specializzata nella produzione di fragole nel territorio montano, per supportarla nel ciclo produttivo grazie ad un sistema IoT e fertirrigazione low-cost.

Alle startup vincitrici è andato un grant di 20mila euro, mentre alle aziende ad esse collegate, 10mila euro. A tutti il supporto in termini di competenze utili ad accelerare lo sviluppo dei Proof of Concept tramite un programma di accelerazione di 3 mesi e l’affiancamento di mentor e tutor di PoliHub, Joule ed ALSIA.
Prima che la giuria composta dai partner e dai rappresentanti delle università coinvolte decretasse i vincitori, sono stati presentati tutti i sei progetti finalisti. Oltre i tre premiati, a presentare la loro idea innovativa applicata al settore agricolo sono state le startup Rewow, SolarFertigation, Carbond che hanno collaborato rispettivamente con le aziende Podere Carriero, Fruiydrosinni e Oprol.

Basilicata Pitch2Pitch”, nasce dall’evoluzione della call “SouthUp!”, progetto pilota promosso da Joule nel 2021, con l’obiettivo di supportare soluzioni tecnologiche innovative che abbiano come focus principali la tutela e valorizzazione delle specie animali e vegetali, il risparmio delle risorse, l’efficientamento dei processi e la commercializzazione di prodotti per lo sviluppo
sostenibile della filiera agricola. L’iniziativa – sostenuta dal Dipartimento delle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata – vede la collaborazione di tre partner di eccezione come Fondazione Politecnico di Milano, PoliHub – Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano e ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, ente della Regione Basilicata per la ricerca e il trasferimento delle innovazioni in agricoltura e nell’agroalimentare.

“La call for innovation Basilicata Pitch2Pitch – dichiara Mattia Voltaggio, Head of Joule, la Scuola di Eni per l’impresa – è per noi tra le iniziative più rilevanti di Joule: da una parte perché nasce in coerenza con gli obiettivi di Eni in due ambiti fondamentali di sviluppo imprenditoriale, che sono l’agritech e l’agroenergia; dall’altra perché si propone di puntare su un modello di accelerazione imprenditoriale innovativo, attraverso una logica di co-innovazione tra startup e aziende agricole. I progetti premiati oggi sono l’esempio tangibile di come sia possibile favorire lo sviluppo di un ecosistema di innovazione a supporto del territorio in grado di generare a sua volta altre iniziative, e dunque di creare un valore persistente per l’economia locale”.

“Siamo orgogliosi di aver supportato anche quest’anno Basilicata Pitch2Pitch. L’originalità di questa iniziativa consiste nell’essere un punto di incontro tra esigenze delle startup e quelle imprese agricole. Aiutare le prime a validare le proprie soluzioni e le seconde a innovare è il punto di forza di questa call che mette insieme tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione per fornire un aiuto molto concreto alle piccole realtà, rispondendo ai bisogni del territorio” sostiene Enrico Deluchi, CEO di PoliHub.

“ALSIA ha la specifica missione di supportare le imprese agricole lucane per favorire l’adozione di innovazioni in grado di renderle più competitive nel mercato e più sostenibili per gli aspetti di impatto ambientale” – dichiara Aniello Crescenzi, Direttore dell’Agenzia. Il progetto Basilicata Pitch2Pitch offre importanti opportunità alle imprese agricole lucane per dialogare con start up innovative e sperimentare soluzioni nei loro contesti produttivi. ALSIA, coerentemente al suo ruolo, ha contribuito alle attività di animazione, divulgazione affiancando le imprese agricole lungo il percorso di innovazione, per favorire il processo di sperimentazione”.

Il Co-Innovation Award consegnato oggi nelle mani delle tre startup vincitrici è l’ultimo dei premi previsti per questa edizione di Basilicata Pitch2Pitch. Già nel corso del “pitch day” dello scorso mese di ottobre, erano state identificate due realtà ritenute meno mature dal punto di vista imprenditoriale ma con alto potenziale. La startup Girasole Sensing e l’azienda Tenuta San Marco si erano così aggiudicate il Research Award e l’Entrepreneurship Award che ha consentito alla prima di testare l’idea innovativa proposta presso il CASF, Centro Agricolo Sperimentazione e Formazione ideato da Eni nelle aree di interesse del progetto Energy Valley a Viggiano; alla seconda di accedere ad un percorso di accelerazione di tre mesi con affiancamento di mentor e tutor di PoliHub, Joule e ALSIA.

Nel corso dell’evento di premiazione si è tenuta una tavola rotonda sul tema “Il futuro dell’agricoltura in Basilicata” con la partecipazione del CEO della startup vincitrice del Research Award Mario Soranno, del vincitore dell’Entrepreneurship Award Giovanni Guanti, proprietario dell’azienda Tenuta San Marco, e di Dario Barbieri, referente Eni delle attività di Local Development Programs Italia e di Giovanni Boschin, Head of Professional Agri-Value Chain for Sustainable Development di Eni.

Banca nazionale delle terre agricole: in Basilicata in vendita 1.418 ettari

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Banca nazionale delle terre agricole: in Basilicata in vendita 1.418 ettari

Aperta dal 7 marzo la sesta edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta) di Ismea con quasi 20 mila ettari di terra rimessi in circolo, per un totale di oltre 800 aziende agricole potenziali e un valore a base d’asta di 260 milioni di euro.

In Basilicata i terreni di questa sesta edizione sono il 7% delle superfici complessive.

Nella regione sono 58 i terreni soggetti alla procedura di vendita competitiva, per un totale di oltre 1.418 ettari e un valore a base d’asta di quasi 16,1 milioni di euro. In particolare a Matera 1.228,92 ettari (87%), e Potenza 189,79 ettari (13%). Con Bta, Ismea prosegue il suo impegno teso a favorire la mobilità del mercato fondiario reimmettendo nel circuito produttivo terreni, attraverso procedure semplici, telematiche, aperte a tutti e con la possibilità, per gli imprenditori agricoli under 41, di ottenere una rateizzazione del prezzo di acquisto fino a 30 anni. Un’importante novità di questa edizione riguarda la procedura di vendita dei terreni che tornano su BTA dopo il quarto tentativo; per questi è prevista la possibilità di effettuare direttamente, sul portale dedicato, una prima offerta di acquisto e prenotare la fase di rilancio. La Banca nazionale delle Terre Agricole è stata istituita nel 2016, con la legge n.154 del 28 luglio, per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di terra, raccogliendo e rendendo accessibili a tutti le informazioni sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali relative ai terreni messi in vendita. Attualmente alimentata da terreni agricoli derivanti dalle operazioni fondiarie di Ismea, la Banca nazionale delle Terre Agricole può raccogliere anche le superfici fondiarie appartenenti a Regioni e Province autonome e altri soggetti pubblici. La procedura di vendita, semplificata grazie all’utilizzo di uno sportello telematico, garantisce trasparenza e semplicità (ANSA)

Immagine archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Rifiuti RAEE: netto calo della raccolta in Basilicata

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Rifiuti RAEE: netto calo della raccolta in Basilicata. La Basilicata nel 2022 ha raccolto 4.148 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

In base al Rapporto regionale sui rifiuti tecnologici del Centro di Coordinamento RAEE, lo scorso anno la regione ha registrato una delle peggiori contrazioni nei quantitativi di rifiuti tecnologici raccolti a livello nazionale. Sul risultato hanno influito il venir meno di quasi il 40% di ped ed elettronica di consumo, e il 30% di freddo e clima. Nonostante ciò, il dato medio pro capite di 7,66 kg/ab (-9,5%) rimane il secondo valore più alto del Sud Italia Milano, 8 marzo 2023 – La Basilicata nel 2022 ha raccolto 4.148 tonnellate di rifiuti da
apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale sui rifiuti tecnologici realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

Rispetto al 2021 il risultato risulta in flessione dell’11,4%, che equivale a 539 tonnellate raccolte in meno.

La variazione accentua il trend negativo emerso l’anno precedente e supera nettamente la variazione media nazionale (-6,2%). La raccolta pro capite scende a 7,66 kg per abitante (-9,5%), ciò nonostante il dato rappresenta il secondo valore più alto tra le regioni del Sud Italia e si conferma al di sopra sia della media dell’area di riferimento (5,15 kg/ab) sia di quella italiana (6,12 kg/ab). A livello di classifica nazionale, la Basilicata perde una posizione rispetto all’anno precedente e si posiziona al sesto posto. La diminuzione della raccolta interessa tutti e cinque i raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i rifiuti tecnologici. Fanno eccezione i grandi bianchi (R2) i cui volumi registrano un incremento del 19,6% rispetto al 2021, per un totale di 1.489 tonnellate, risultato in netta controtendenza con il calo registrato dal raggruppamento a livello nazionale (- 9,3%). A trainare la crescita è la raccolta effettuata dalla provincia di Matera (+59,7%) e in modo più contenuto da quella di Potenza (+6%) che però rappresenta oltre il 65% della raccolta regionale. La raccolta di freddo e clima (R1) segna il -29,3% e scende a 885 tonnellate, a livello provinciale il calo è pressoché simile: Matera segna il -30,9%, Potenza il -28,2%.
Più contenuto il calo di televisori e apparecchi con schermo (R3): -9,7% per un totale di 1.367 tonnellate. In questo caso, il trend a livello provinciale è opposto: Matera registra una flessione del 28,2% mentre la raccolta di Potenza cresce del 9,2%. Molto più elevata (-38,9%) la contrazione dei quantitativi di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (R4) che scende a 396 tonnellate. A impattare maggiormente è il calo della raccolta nella provincia di Matera (-57,3%) mentre Potenza registra il -17,9%.

ZES Jonica: istituito il tavolo sociale interregionale Puglia e Basilicata

in Economia

ZES Jonica: istituito il tavolo sociale interregionale Puglia e Basilicata

Si è tenuto nei giorni scorsi a Taranto nella sede della #ZES – Palazzo D’Aquino, l’incontro tra il Commissario di Governo della ZES Ionica Interregionale Puglia e Basilicata Floriana Gallucci e le rappresentanze delle parti economiche sociali e territoriali.

In rappresentanza delle istituzioni locali, hanno preso parte l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia Alessandro Delli Noci e della Regione Basilicata Alessandro Galella, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Sergio Prete, le Associazioni datoriali e sindacali di Puglia e Basilicata.

In tale sede, le parti hanno inteso attivare un tavolo sociale permanente di dialogo e di confronto sui processi attuativi del Piano, e sede di iniziative condivise per favorire e accelerare il perseguimento dell’obiettivo di sviluppo alla base della costituzione della ZES.
Al tavolo sociale, che si riunirà periodicamente, parteciperanno il Commissario Straordinario della ZES, che lo presiederà, i rappresentanti delle due Regioni Puglia e Basilicata, l’Autorità del sistema Portuale del Mar Tonio e i rappresentanti regionali e territoriali delle organizzazioni datoriali e sindacali di Puglia e Basilicata.
La CGIL di Matera presente al tavolo, ha registrato positivamente questa iniziativa, in quanto già promotrice, unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali, della costituzione del Tavolo permanente rilancio e sviluppo della Valbasento iniziativa unica e di successo che ha visto per la prima volta la partecipazione congiunta delle Organizzazioni Sindacali, la Provincia di Matera, i Comuni di Matera, Ferrandina, Pisticci, Pomarico, Miglionico, Grottole, Grassano, Salandra e Garaguso, oltre le Associazioni datoriali Confindustria, Confapi, CNA, Alleanza Cooperative.
“Riteniamo che la costituzione del Tavolo Sociale permanente della ZES Jonica, oltre a promuovere le condizioni economiche, finanziarie e amministrative delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove imprese nei territori indicati nel Piano di Sviluppo Strategico della ZES, è fondamentale per il pieno coinvolgimento delle rappresentanze della parti economiche sociali e territoriali attivando un percorso di collaborazione tra le istituzioni e i principali attori del territorio.
Inoltre, la CGIL ritiene che il Tavolo Sociale permanente della ZES Jonica , da ultimo costituito, potrà certamente fungere da volano al grande lavoro già intrapreso tal Tavolo Valbasento”.

A Bernalda torna la Lega Consumatori

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Torna la Lega Consumatori a Bernalda e si riorganizza con uno sportello, l’annuncio è contenuto in un comunicato stampa diffuso in questi giorni,

“La Lega Consumatori si caratterizza dalla sua costituzione (1971) come Movimento Educativo e Sociale a fondamento cristiano dei cittadini Consumatori e delle loro famiglie. Essa si rivolge alle persone e crede nella opportunità di coinvolgere la famiglia nel ruolo di soggetto sociale attivo in grado di promuovere e produrre valore aggiunto nella società. La Lega Consumatori è un Movimento di partecipazione democratica e popolare. Essa si offre come luogo di servizio, di informazione edmeducazione e di proposta sociale e politica condotta come forza sociale ( e
non partitica) prima ancora che impegnarsi nella tutela del consumatore. Essa si offre come proposta a chi crede ed è disponibile ad un impegno di autentico volontariato e si organizza a partire dai Gruppi Omogenei Territoriali che si mettono in rete costruendo una organizzazione nazionale che riconosce e valorizza il principio della sussidiarietà”.

E, infine: “Il Gruppo Omogeneo Territoriale di Bernalda, avente valenza provinciale, dopo la dipartita del Presidente Mazzei, sta intervenendo sulla sua riorganizzazione funzionale a livello regionale e sui servizi di sportello. Ci congratuliamo con Nino Petrelli per aver da subito dato la sua disponibilità ad un impegno di volontariato ed aver accettato la gestione
dello sportello di Bernalda, sito in Largo Marconi snc c/o Auditorium comunale”.

Recapito Sportello: 0835 540260
dal Martedì al Venerdi
dalle ore 10,00 alle ore 12,30
dalle ore 17.00 alle ore 20.00
dal LUN al VEN 16,00 – 18,00
Responsabile NINO PETRELLI 3389214980
E’ possibile rivolgersi allo sportello anche di mattina previo
appuntamento.

Guardia di Finanza: concorso per l’ammissione di 1230 allievi

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Guardia di Finanza: concorso per l’ammissione di 1230 allievi marescialli per la scuola di ispettori e sovrintendenti anno accademico 2023-24

GUARDIA DI FINANZA: CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’AMMISSIONE DI N.
1.230 ALLIEVI MARESCIALLI AL 95° CORSO PRESSO LA SCUOLA ISPETTORI E
SOVRINTENDENTI – ANNO ACCADEMICO 2023/2024

Per l’anno accademico 2023/2024 è indetto il concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione di 1.230 allievi marescialli al 95° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza.
I posti disponibili sono così ripartiti:
a) n. 1.135 sono destinati al contingente ordinario di cui:
1. n. 21 sono riservati ai candidati in possesso dell’attestato di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, riferito al diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo grado o
superiore;
2. n. 8 sono riservati al coniuge e ai figli superstiti, ovvero ai parenti in linea collaterale di secondo grado se
unici superstiti, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto in servizio e per causa di
servizio;
b) n. 95 sono destinati al contingente di mare di cui:
1. n. 25 per la specializzazione “nocchiere abilitato al comando”;
2. n. 20 per la specializzazione “nocchiere” (NCH);
3. n. 40 per la specializzazione “tecnico macchine” (TDM);
4. n. 10 per la specializzazione “tecnico dei sistemi dei sistemi di comunicazione e scoperta” (TSC).
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani, anche se già alle armi, che abbiano, alla data di scadenza del
termine per la presentazione della domanda (entro le ore 12:00 del 23 marzo 2023) compiuto il 17° anno di età e
non superato il giorno di compimento del 26° anno di età.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura
telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it, seguendo le istruzioni del
sistema automatizzato. Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, i concorrenti devono munirsi di uno dei
seguenti strumenti di autenticazione:
a. Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
b. Sistema di identificazione digitale “Entra con CIE” con l’impiego della carta di identità elettronica (CIE)
rilasciata dal Comune di residenza. Ultimata la registrazione al portale, i candidati possono compilare il form della domanda di partecipazione – raggiungibile tramite la propria area riservata – e concluderne la presentazione seguendo la relativa procedura
automatizzata. Ulteriori informazioni sul concorso e relativi esiti possono essere reperiti sul portale attivo all’indirizzo
https://concorsi.gdf.gov.it e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi”, disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store oppure scansionando con il proprio dispositivo mobile il QR code presente sul citato portale.

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa

Fragola della Basilicata IGP: pronto il dossier da inviare al Masaf

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Fragola della Basilicata IGP: pronto il dossier da inviare al Masaf. Coltivata a Bernalda Bernalda, Montescaglioso, Pisticci, Tursi, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri. Ha un valore commerciale di circa 100 milioni di euro su più di 1000 ettari di superficie

Tutto pronto per l’invio del dossier al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per il riconoscimento della Fragola della Basilicata con marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP). Si è svolta questa mattina, nella sede della Regione Basilicata, a Policoro, la riunione operativa del comitato promotore costituito dalle Organizzazioni di Produttori lucane, tra cui AOP Arcadia, OP Terre della Luce, OP Agorà, OP Athena, OP Primosole, OP Ancona e Apofruit, a cui hanno partecipato Emilia Piemontese, dirigente generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Crescenzio Aniello, direttore dell’Agenzia Lucana di Sviluppo in Agricoltura, e il consigliere regionale Pasquale Cariello a supporto della candidatura della Fragola della Basilicata IGP.

Durante la riunione è stato approvato in via definitiva e all’unanimità il logo identificativo da apporre sui supporti di vendita e i materiali di comunicazione pubblicitaria, creato e donato gratuitamente al comitato promotore dall’architetta Anelina Rosanna, con contenuto descrittivo e progetto grafico da integrare nel documento pronto per l’invio al Ministero che include: il disciplinare di produzione, la relazione storica, socio-economica e quella tecnica.

“Ringrazio tutti i componenti del comitato promotore della Fragola IGP Basilicata – dichiara Vito Bardi – presidente della Giunta regionale di Basilicata e assessore al ramo -, per aver concluso la redazione del dossier nei tempi stabiliti. Con l’approvazione dell’IGP vogliamo accrescere i numerosi vantaggi connessi al branding e alla reputazione legati al territorio, associati alla qualità, al gusto, alla tutela per i consumatori che sceglieranno la Fragola della Basilicata IGP. Su questo, siamo già al lavoro per la pianificazione di una campagna mediatica che punti a favorire un posizionamento premium con forte richiamo evocativo al territorio, in particolare del Metapontino”.

Il logo, approvato in sede di riunione, rappresenta il frutto visto dall’alto, si presenta con linee essenziali, minimali ed eleganti ed è in fase di registrazione presso la CIAA di Basilicata.

I prossimi passaggi prevedono che a riconoscimento ottenuto, il comitato promotore si costituirà in Consorzio di tutela e valorizzazione insieme alle aziende certificate che vi accederanno attraverso l’adozione di standard di qualità per poter produrre con marchio IGP, e promuovere la Fragola della Basilicata IGP sul mercato con una forte caratterizzazione legata al territorio lucano.

Coltivata dal 1955, periodo temporale di gran lunga superiore a quello richiesto per la candidatura, la fragola della Basilicata copre l’areale di produzione di nove comuni del Metapontino:

Bernalda, Montescaglioso, Pisticci, Tursi, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri. Rappresenta un ‘eccellenza territoriale che vale il 22% del Pil agricolo e impiega nei periodi di grande raccolta 12 mila addetti e 500.000 giornate di lavoro e con un valore commerciale di circa 100 milioni di euro su più di 1000 ettari di superficie.

Bardi: on line le date dei concorsi pubblici in Regione

in Economia

Bardi: on line le date dei concorsi pubblici in Regione. Iniziativa per l’assunzione di cdi personale non dirigenziale di categoria C – posizione economica C1 e di 93 unità di personale non dirigenziale di categoria D

 

Sono stati pubblicati oggi sul Bollettino Ufficiale e sul sito della Regione Basilicata l’avviso di convocazione, il calendario e le istruzioni dei bandi di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato presso la Regione Basilicata di 30 unità di personale non dirigenziale di categoria C – posizione economica C1 e di 93 unità di personale non dirigenziale di categoria D – posizione economica D1 del Comparto Funzioni locali.

Le prove scritte si svolgeranno, secondo il calendario pubblicato sul BUR, dal 20 al 24 marzo 2023 a Matera e Lagopesole (Avigliano).

“Promesso. Fatto. Con l’avvio dei concorsi – dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – diamo il via al ricambio generazionale in Regione, sicuri che l’Ente potrà arricchirsi di nuove competenze e ammodernarsi. Per garantire legalità e merito – aggiunge Bardi – abbiamo affidato la procedura concorsuale a un ente terzo. Stiamo lavorando per ricreare quel clima di fiducia verso la Regione – conclude Bardi – come segnale di speranza per chi decide di costruire il proprio futuro in Basilicata”.

I candidati con residenza a Potenza e provincia e in tutte le altre regioni italiane, fatta esclusione Puglia e Calabria svolgeranno le prove presso l’Area Fiere di Lagopesole, Zona Paip Miracolo Lagopesole, Avigliano (PZ).

I candidati con residenza a Matera e provincia e in Puglia e Calabria svolgeranno le prove presso Unahotels Mt, Via Germania 10/0 – Matera.

La prova scritta consiste in un test di 40 (quaranta) domande con risposta a scelta multipla di cui 8 quesiti situazionali e 32 quesiti tematici ovvero quesiti che vertono sulle materie previste dai rispettivi bandi per ognuno dei codici concorso. La prova ha una durata di 60 (sessanta) minuti cui andrà un tempo aggiuntivo per i candidati che ne hanno diritto, pari al massimo ad ulteriori 30 (trenta) minuti, per un punteggio massimo attribuibile di 30 (trenta) punti. La prova scritta, che si intenderà superata con una votazione minima di 21/30 (ventuno/trentesimi), sarà volta a verificare la conoscenza teorica e pratica delle materie previste dall’articolo 6 dei bandi nonché della lingua inglese e delle tecnologie informatiche.

Furgoni: quando ricorrere al noleggio a lungo termine?

in Economia

I furgoni sono veicoli sempre più richiesti sia dalle aziende che dai liberi professionisti che hanno la necessità di effettuare dei trasporti particolari.

Il costo di acquisto di un furgone varia in base alle dimensioni e alle caratteristiche dello stesso, ma in genere si tratta di un’operazione che ha un impatto sulle finanze delle aziende.

Per ottimizzare le spese, allora, è possibile ricorrere al noleggio a lungo termine, una formula sempre più apprezzata per i molteplici vantaggi che offre. Naturalmente, in fase di scelta è importante valutare diversi modelli, così da individuare i mezzi più indicati per le proprie necessità.

A tal proposito, per passare in rassegna un’ampia gamma di furgoni a noleggio lungo termine è possibile affidarsi a realtà specializzate come Auto System, rivenditore autorizzato che si contraddistingue per un servizio sicuro, competitivo e affidabile.

Noleggio a lungo termine dei furgoni: quali sono i vantaggi?

Uno degli aspetti presi maggiormente in esame quando si deve scegliere se puntare sul noleggio o sull’acquisto di un furgone è quello economico. Non esiste in realtà una scelta migliore in tutte le situazioni: è necessario fare un’analisi dei costi caso per caso, per capire quale sia l’opzione più conveniente dal punto di vista monetario.

Nell’analisi delle spese bisogna tener conto però di quali sono le voci di costo incluse nel canone di noleggio. A seconda del contratto si potrebbero avere ad esempio le spese di manutenzione ordinaria incluse e i premi assicurativi già compresi nel prezzo. Questi costi non sono generalmente inclusi in caso di acquisto, a meno che si riescano a trovare delle promozioni particolari.

Va ricordato infine che lo stato italiano propone dei benefici fiscali sui veicoli aziendali. Questi vantaggi economici possono essere sfruttati anche da coloro che decidono di puntare sul noleggio a lungo termine dei furgoni. Il canone di noleggio può essere infatti portato in deduzione, con una percentuale variabile tra il 20% e il 100% a seconda della tipologia di lavoro e della tipologia di utilizzo del veicolo.

Il noleggio a lungo termine di un furgone è vantaggioso in caso di incidente. Nel caso in cui dovesse accadere un sinistro stradale, il conducente non vedrebbe un peggioramento nella sua classe di merito assicurativa personale. Fermo restando che la speranza è di non trovarsi mai in questa situazione, avere un furgone a noleggio può comunque sollevare dalla preoccupazione di peggiorare la propria posizione assicurativa in caso di incidente durante gli spostamenti.

Con il noleggio a lungo termine ci si protegge dal rischio svalutazione e si ha una stima precisa dei costi da sostenere, che risultano semplici da calcolare e da pianificare nel tempo. Il noleggio è la soluzione giusta anche per tutti quei professionisti che hanno il desiderio di cambiare frequentemente il furgone, per poter utilizzare i modelli più nuovi che offrono un’esperienza di guida migliore.

In ogni caso, quando si sceglie un furgone a noleggio bisogna tener conto di tanti fattori, tra cui le dimensioni e gli optional presenti, a seconda del tipo di utilizzo a cui sarà destinato il mezzo.

In questo modo sarà possibile individuare facilmente il modello più in linea con le proprie esigenze. Inoltre, rivolgendosi a una società specializzata, come appunto Auto System, non si avrà difficoltà a trovare il furgone che fa al caso proprio, scegliendo tra le varie soluzioni presenti nella flotta.

Bando Idrogeno Verde: 12 le proposte progettuali

in Economia

Bando Idrogeno Verde: 12 le proposte progettuali. Latronico: Basilicata seconda per numero di progetti presentati. Entro il 31 marzo il competente ufficio del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia approverà la proposta di graduatoria

 

Sono 12 le proposte progettuali presentate, entro la scadenza fissata alla data di ieri, per la realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito dell’Investimento 3.1, previsto nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile” del PNRR.

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni ammontano a 18,5 milioni di euro, a valere sulla dotazione finanziaria attribuita alla Regione Basilicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre gli importi degli interventi presentati dalle imprese variano da 6,3 a 12,5 milioni di euro per un totale di 114 milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura competitiva, valutativa a graduatoria, secondo i criteri stabiliti nell’Avviso. Le attività istruttorie saranno svolte da un’apposita Commissione formata da 5 componenti, di cui almeno 2 con comprovata competenza ed esperienza in materia energetica, appositamente individuati e nominati con provvedimento della Direzione generale del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia.

Un risultato significativo per la Basilicata che risulta tra le regioni con il più alto numero di candidature presentate insieme a Lombardia (13), Campania (12) e Piemonte (11), come si desume dal report trasmesso Coordinamento Tecnico della Commissione Energia della Conferenza delle Regioni.

Le attività di istruttoria tecnica da parte della Commissione devono essere completate entro trenta giorni dal termine finale per la presentazione delle istanze. La proposta di graduatoria verrà approvata con provvedimento dell’Ufficio Energia della Direzione generale dell’Ambiente, Territorio ed Energia entro e non oltre il 31 marzo 2023.

Idrogeno, Latronico: “Basilicata seconda regione per numero progetti”

 

“Con la scadenza della data del bando idrogeno verde, la Basilicata ha dato dimostrazione di velocità ed efficienza amministrativa e di una vitalità imprenditoriale dall’altra, a conferma che l’impresa è la chiave di volta per superare le tante storiche criticità della nostra terra. Le domande pervenute e i relativi progetti sono secondi – mi riferisco al mero dato numerico – unicamente alla Lombardia, che ha 20 volte il numero dei nostri abitanti e un tessuto produttivo più sviluppato. Una buona notizia che speriamo possa essere completata dal finanziamento di quanti più progetti possibili da parte della struttura nazionale del PNRR. Dopo fossile ed eolico, la Basilicata vuole essere all’avanguardia anche sull’idrogeno”. Lo afferma in una nota l’assessore all’ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico

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