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Basilicata, Poste delivery web: spedizioni anche in modalità paperless per i lucani

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Spedire un pacco dal proprio PC o smartphone, con ritiro a domicilio gratuito oppure presso uno dei  Centri di Recapito e relativi 26 Presidi Decentrati di Distribuzione in Basilicata senza la necessità di stampare la lettera di vettura, anche i anche i lucani possono spedire i loro pacchi con Poste Delivery Web in modalità “paperless”.

Acquistare spedizioni su Poste Delivery Web, il servizio che consente di spedire comodamente dal PC e dallo smartphone, è molto facile e bastano pochi click. È sufficiente collegarsi al sito https://postedeliveryweb.poste.it o scaricare l’APP “Ufficio Postale” e acquistare on line una o più spedizioni. Per le spedizioni dirette in Italia il cliente potrà ora evitare di stampare la lettera di vettura, sarà sufficiente mostrare all’operatore di uno dei 9 Centri di Recapito e relativi 26 Presidi Decentrati di Distribuzione della Basilicata il Codice 2D generato al termine dell’acquisto.

È possibile inoltre scegliere il ritiro “paperless” a domicilio senza costi aggiuntivi, in questo caso la lettera di vettura sarà stampata e consegnata direttamente dal corriere di Poste Italiane incaricato del ritiro gratuito all’indirizzo indicato. Poste Delivery Web permette anche di monitorare lo stato della spedizione, dalla partenza fino all’arrivo a destinazione, con aggiornamenti gratuiti sullo stato dell’invio con e-mail o sms.

I clienti che scelgono Poste Delivery Web hanno a disposizione anche un Archivio dove consultare lo stato delle spedizioni, una rubrica dove salvare e gestire i contatti preferiti e una sezione bozze dove salvare le spedizioni non concluse. Con Poste Delivery Web possono essere spediti pacchi fino a 30 kg di peso e 220 cm come somma delle tre dimensioni, con una consegna prevista in Italia da 1 a 3 giorni lavorativi successivi a quello di spedizione con il servizio veloce ed entro 4 giorni lavorativi con la spedizione standard.

Crisi economica, diminuiscono le imprese al femminile: i dati nell’infograficaGoDaddy

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Negli ultimi anni l’imprenditoria femminile ha fatto registrare dei numeri molto incoraggianti: i business gestiti da donne sono aumentati a ritmo sostenuto, con 38.080 nuove imprese aperte in 5 anni, contro le 12.704 nuove attività avviate da uomini. Tuttavia la grande crisi economica legata alla pandemia globale da Covid-19 ha avuto un notevole impatto su questa crescita: proprio le imprese femminili sono quelle più duramente colpite, dato che le nuove iscrizioni al Registro delle Imprese tra aprile e giugno 2020 sono calate del 42,3% rispetto all’anno precedente, contro il -35,2% registrato da quelle maschili. Per evidenziare questo fenomeno e dare il giusto rilievo alla situazione dell’imprenditoria femminile, GoDaddy ha rielaborato i dati del IV Rapporto sull’Imprenditorialità Femminile di Unioncamere e ha realizzato l’infografica “Le imprese femminili in Italia”. Anche a livello globale la situazione non è certamente migliore: secondo i dati raccolti in oltre 50 paesi dal Global State of Small Business Report (IV Wave) stilato da Facebook e OCSE le imprese femminili sono state costrette a chiudere più spesso di quelle gestite da uomini, a maggio 2020 si è registrato un tasso di chiusura del 27% per le prime e del 20% per quelle maschili. Sono diversi i motivi alla base di questa discrepanza che spiegano, almeno in parte, il perché le imprese femminili abbiano chiuso di più. Le imprese femminili sono prevalentemente attive nel settore dei servizi alla persona, uno dei campi che ha risentito maggiormente delle misure restrittive e del calo dei consumi. Inoltre, il peso delle responsabilità domestiche nel corso del lockdown è caduto maggiormente sulle dirigenti d’azienda donna: il 23% ha dichiarato di aver speso almeno 6 ore al giorno occupandosi di casa e famiglia, contro solo l’11% dei dirigenti maschi.

Per essere ancora più vicini alle imprenditrici e sostenere il ruolo delle donne nel mondo dell’imprenditoria e del lavoro, Iran Wasti, RegionalPresidentGoDaddy EMEA, ha fondato GoDaddyWomen in Technology (GDWiT), un’organizzazione di networking che ha l’obiettivo di promuovere la crescita professionale delle donne all’interno della società, favorendo così una maggiore diversità nel settore tecnologico.

 

 

 

 

L’importanza dello spread nel Forex trading

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Continua il deprezzamento del dollaro americano nei confronti dell’euro, con il biglietto verde passato da 1,12 a 1,22 negli ultimi 10 mesi. Al momento sono le operazioni della FED a spingere al ribasso la valuta USA, mentre al contrario la moneta unica prosegue il suo trend al rialzo raggiungendo i livelli massimi degli ultimi 2 anni. Al momento non sono previsti interventi della BCE, azioni richieste dalle aziende attive nell’esportazione preoccupate di perdere competitività sul mercato globale.

Intanto la volatilità delle ultime settimane fa crescere gli investimenti dei trader nel Forex, con sempre più investitori indipendenti che scelgono proprio il mercato valutario per fare trading online. Il settore mette a disposizione tante opportunità, considerando l’enorme liquidità del Forex rispetto ad altri comparti, tuttavia è fondamentale conoscerne i meccanismi e le dinamiche, per operare in modo professionale e scegliere il broker giusto per investire sui cross valutari.

Cos’è lo spread nel Forex e come si calcola

Prima di investire nel mercato valutario, speculando sull’andamento delle coppie come l’EUR/USD, è indispensabile comprendere alcuni concetti di base a partire da che cos’è lo spread del forex, una conoscenza fondamentale per un investitore come indicato dagli esperti di DiventareTrader.com. Lo spread è un indicatore conosciuto con la sigla di pip (percentage in point), ovvero un’unità di misura percentuale che permette di analizzare i movimenti dei cross valutari.

In particolare, si tratta di un differenziale tra il prezzo di acquisto di una coppia valutaria (prezzo Ask) e quello di vendita (Bid) con il quale è possibile liquidare e comprare un titolo sul cambio. Per esempio, se il prezzo Bid del cambio euro dollaro è di 1,2116 e quello Ask di 1,2119 lo spread sarà pari a 3 pips. Di norma, dunque, 1 pip nel Forex equivale a un movimento del prezzo di 0,0001, tuttavia alcune valute non prevedono il quarto decimale, quindi in questi casi il pip unitario vale appena 0,001.

Il calcolo dello spread nel Forex è perciò abbastanza semplice, ad ogni modo le quotazioni dei cross valutari cambiano in continuazione, con una frequenza elevata che dipende dalle operazioni dei trader, delle grandi società d’investimento e delle banche centrali. Tanto lo spread quanto i valori Bid e Ask dei prezzi dei cambi sono indispensabili, per pianificare investimenti con posizioni short di acquisto e di vendita e ottimizzare le proprie performance di trading.

Come funziona lo spread nel trading Forex

Lo spread viene utilizzato dai broker di trading Forex per applicare delle commissioni variabili, costi che consentono alla società di ottenere dei ricavi in quanto l’aumento della concorrenza nel settore ha portato gli operatori ad eliminare i costi fissi. In questo modo il broker non chiede commissioni ai clienti delle piattaforme, con il suo guadagno che dipende invece dai volumi dei vari trade con un piccolissimo differenziale ricaricato sui cross valutari.

Senza dubbio si tratta di un vantaggio per i trader autonomi, poiché non bisogna pagare nessuna spessa fissa ma soltanto dei costi adeguati al numero e al valore degli investimenti realizzati. Questo approccio è molto apprezzato soprattutto dai trader principianti, in quanto rende il Forex più accessibile anche a chi dispone di poche risorse, evitando che debba sostenere spese proibitive per iniziare a investire sui cambi tra le valute.

Broker Forex: quali sono gli spread più bassi

Ovviamente ogni broker applica degli spread diversi, differenziali che cambiano regolarmente in base alle condizioni di mercato, per questo motivo è importante scegliere le società di trading online che offrono costi bassi sugli eseguiti. I broker più economici da questo punto di vista sono in grado di proporre spread minimi con una media intorno a 0,1 pip, con cross sui quali possono essere previsti 0 pips e altri su cui possono arrivare a 0,5 pips.

Di solito, i cambi con i volumi maggiori come l’euro dollaro sono quelli sui quali vengono applicati spread molto bassi, mentre le coppie meno utilizzate dai trader per fare trading online sono quelle con le commissioni più alte. Ad ogni modo, per investire nel Forex è indispensabile analizzare con attenzione i costi legati allo spread, rivolgendosi a broker online autorizzati che offrono prezzi competitivi, un servizio di qualità e un’ampia scelta di cross valutari su cui operare.

 

In valutazione una nuova selezione di fragola extra -precoce di Nova Siri Genetics

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Il settore della fragola è una realtà consolidata in molti areali del Mezzogiorno d’Italia. Oggi il comparto dispone anche di una società di ricerca e sperimentazione in grado di offrire ai produttori nuove cultivar di fragole, rispondenti alle esigenze della produzione e del mercato. Si tratta di Nova Siri Genetics, con sede in Basilicata, che ha brevettato negli ultimi anni 10 nuove varietà di fragola, fra cui Melissa, Marisol, NSG 120Rossetta®, NSG 203 – Marimbella e NSG 207 – Gioelita®, ampiamente diffuse nei principali areali fragolicoli del bacino del Mediterraneo.

L’attività di ricerca e sperimentazione è continua – spiega il dott. Nicola Tufaro – breeder della società. Nova Siri Genetics si propone di offrire ai produttori più varietà di fragola per poter soddisfare la domanda del mercato che ormai richiede questo frutto durante tutto l’anno. L’individuazione di una nuova cultivar richiede un lavoro che dura diversi anni tra fasi in laboratorio e in campo. Le varietà sono ottenute effettuando degli incroci mirati tra parentali precedentemente selezionati per le loro caratteristiche.

A questa fase segue la valutazione delle diverse selezioni sia in campo che in laboratorio per valutarne la sanità e corrispondenza genetica e procedere con le successive fasi di brevettazione.

Le caratteristiche che privilegiamo nella scelta delle selezioni da brevettare sono la rusticità, le caratteristiche organolettiche dei frutti e la shelf life.

Attualmente stiamo valutando nei nostri campi sperimentali differenti selezioni extra-precoci per garantire la produzione di fragole nei mesi invernali, a partire dal periodo prenatalizio. Una selezione molto promettente è in fase di attenta verifica in considerazione della sua estrema precocità e qualità dei frutti. Il test in campo è stato realizzato con pianta cima radicata, messa a dimora nello scorso mese di settembre, presso i campi sperimentali di NSG a Policoro (MT).

Questa selezione, se confermerà le aspettative, potrà rappresentare un nuovo traguardo della nostra società impegnata ad ampliare l’offerta di cultivar innovative per il settore. Vista l’impossibilità di ospitare visitatori in presenza, a causa della pandemia del Covid-19, l’azienda ha in serbo per il 2021 l’organizzazione di tour virtuali per far conoscere i propri campi sperimentali ed il lavoro svolto al loro interno.

“Creatività” e “Cultura”, si pensa a un piano di sviluppo sostenibile in Basilicata

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Il Cluster Basilicata Creativa sta lavorando a un’analisi territoriale dei settori culturali e creativi lucani, per proporre un piano di sviluppo 2021-2027 che serva a generare nuova occupazione e nuove micro-imprese culturali, creative e turistiche in Basilicata Mentre la Regione Basilicata è impegnata nella definizione del piano strategico triennale e delle linee guida che accompagneranno la nuova programmazione dei fondi europei e del piano “Next Generation EU”, crediamo sia utile condividere l’analisi dei settori culturali e creativi svolta dal cluster Basilicata Creativa in questi ultimi mesi di lavoro.

Quanti sono i settori produttivi legati alla cultura e alla creatività? Se analizziamo solo il contesto imprenditoriale lucano (escludendo associazioni, fondazioni, enti e istituti culturali), ci rendiamo subito conto dei differenti ambiti e dei numerosi codici Ateco da elencare: cinema, teatro, tv, radio, web communication, editoria, musica, press communication, perfoming arts, spettacolo dal vivo, concerti ed eventi, design, architettura, gaming, gestione di musei, siti culturali di varia natura, biblioteche, archivi. Per la prima volta abbiamo condotto un’indagine a scala regionale per descrivere un settore vastissimo, ancora poco conosciuto e non sempre omogeneo.

Le aziende culturali e creative in Basilicata – Dalla nostra indagine risultano più di 4.200 le aziende lucane afferenti ai comparti culturale e creativo, ma non è facile definire una catalogazione precisa, poiché i settori sono davvero tanti. Di queste circa 2800 operano nei cosiddetti settori core (industria culturale, industria creativa, Patrimonio storico-artistico e arti performative), per lo più micro-imprese. Si aggiungano a queste altre circa 1450 aziende definite creative driven, ossia realtà che hanno al loro interno una forte componente di sviluppo creativa e culturale. In totale sono circa 18.000 addetti (senza contare i collaboratori occasionali e il rapporto con le partite iva). Il numero crescerebbe se contassimo anche le imprese che operano in regione ma che hanno sede legale fuori dalla Basilicata, oppure le realtà di Terzo Settore che operano negli ambiti culturali e creativi e che comunque generano occupazione e occasioni di crescita del territorio.
Cultura e creatività influenzano positivamente altre filiere produttive – Per elaborare politiche efficaci che supportino le imprese e le organizzazioni di Terzo Settore che operano nella cultura e nella creatività, serve anche comprendere che esiste una forte collaborazione tra tutti questi ambiti e che questi settori generano impatti significativi anche in altre filiere produttive. Si pensi al turismo, soprattutto in Basilicata, che ha bisogno dei settori del cinema, del teatro e dello spettacolo, ma anche della gamification e della produzione di contenuti multimediali. Anche i settori manifatturieri e all’artigianato senza il design e la domotica non avrebbe futuro. Si pensi infine alla scuola e alla formazione in generale, che sta evolvendosi grazie a nuovi approcci creativi e culturali e alle tecnologie che supportano la DAD. I governi nazionali e sub-nazionali, ma anche le regioni, hanno bisogno di maggiori e migliori evidenze dell’impatto economico e sociale dei settori culturali e creativi.
Si può ancora fare molto per migliorare la comprensione di come la cultura, la creatività e l’innovazione possano produrre effetti sulla creazione di posti di lavoro, l’imprenditorialità giovanile e il benessere sociale, elementi tra loro connessi e capaci di rafforzarsi a vicenda.

Perchè un piano di sviluppo? – L’anno tragico che sta per concludersi ci induce ad avvertire con forza l’esigenza di guardare con fiducia verso una nuova fase, facendoci trovare pronti per gli investimenti che ci attende mettere in campo. Crediamo che la programmazione della spesa pubblica e dei fondi europei per il prossimo settennio debba stimolare orientamenti più efficaci degli investimenti cross settoriali e delle politiche pubbliche in Basilicata e nel Sud Italia, anche alla luce dei risultati e del percorso intrapreso con la Capitale Europea della Cultura. Il piano costituisce un’occasione per avviare un percorso sintetico di lettura dei numeri, dei fabbisogni e delle sfide aperte, al fine di potenziare le vocazioni territoriali della Basilicata, mettendo a frutto l’eredità di Matera 2019 , ma provando anche a capitalizzare il lavoro già avviato nella programmazione 2014-2020 e tenendo conto dei punti di forza e di debolezza emersi. Un lavoro di analisi che sappia costruire opportunità, progetti, reti locali e relazioni con stakeholders nazionali e internazionali. Il piano di sviluppo sarà presentato a gennaio 2021 ma nelle prossime settimane inizieremo a raccontare e condividere i dati emersi e le proposte utili alla definizione di una visione prospettica per il nostro territorio, in virtù delle sfide legate alla crisi internazionale in atto e al cambio di paradigma economico e sociale che ci attende. (Photo byRonald Cuyan onUnsplash)

Pasquale Dimatteo è il nuovo coordinatore delle Città dell’Olio della Basilicata

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L’assemblea dei soci ha nominato la nuova squadra, il Vice Sindaco di Rotondella guiderà il Coordinamento delle 14 Città dell’Olio lucane

 

Pasquale Dimatteo, Vice Sindaco di Rotondella (MT) è il nuovo Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata. L’elezione all’unanimità è avvenuta sabato scorso durante il Coordinamento regionale che si è tenuto in modalità online alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale Michele Sonnessa e del direttore Antonio Balenzano.

Insieme a Pasquale Di Matteo sono stati eletti anche il Coordinatore Vicario Antonio Murano (Sindaco di Barile), i Vice Coordinatori Cristian Giordano (Sindaco di Vietri di Potenza) e Franco Mastandrea (Sindaco di Forenza) che con il Consigliere nazionale Carmine Lisanti (Assessore di Ferrandina) completano la squadra di governo delle Città dell’Olio Basilicata.

”Ringrazio i colleghi e il presidente Michele Sonnessa per la fiducia che hanno riposto in me, sono molto contento per questo incarico ma allo stesso tempo sento la responsabilità  per far sì che con le Città dell’Olio della nostra regione lavoreremo in rete per valorizzare l’olio extravergine d’oliva e il paesaggio olivicolo del nostro territorio, collaborando con i nostri olivicoltori nonché alla divulgazione della cultura di qualità, la tutela e promozione dell’ambiente ha dichiarato Pasquale Dimatteo”.

“Faccio i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro a Pasquale Dimatteo e all’ottima squadra del neoeletto coordinamento regionale. Sono certo, che gli amministratori che ne fanno parte contribuiranno a far crescere il protagonismo delle Città dell’Olio lucane all’interno della nostra grande associazione – ha dichiarato Michele Sonnessa presidente dell’Associazione Città dell’Olio – da lucano credo fortemente che unendo le forze, condividendo buone pratiche e facendo sinergia, possiamo ottenere risultati importanti nella diffusione della cultura dell’olio, nella valorizzazione del paesaggio olivicolo e nella costruzione di un’offerta turistica mirata alla conoscenza del prodotto e del territorio”.

Agricoltura, un avviso pubblico per consulenza alle imprese

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L’assessore Fanelli: “Una buona opportunità per aumentare la solidità e la competitività di questo comparto produttivo”

 Su proposta dell’assessore alle Politiche agricole, Francesco Fanelli, la Giunta regionale ha approvato un avviso pubblico con il quale si sostengono finanziariamente le attività di consulenza specializzata alle imprese agricole e forestali promosse da organismi individuati tra quelli già selezionati in un apposito elenco e con sede in Basilicata. L’investimento complessivo è di 1 milione di euro. Ogni azienda destinataria potrà beneficiare di massimo di tre consulenze. La consulenza sarà distinta in “consulenza base” e “consulenza avanzata (specialistica)”. L’importo complessivo del costo di ciascun progetto di consulenza non potrà essere superiore a 57 mila euro. Non saranno ammessi progetti con un importo richiesto inferiore a 12 mila euro.

“Si tratta – spiega l’assessore Fanelli – di un investimento finanziato attraverso il Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 sottomisura 2.1 allo scopo di aiutare le imprese agricole ad avviare percorsi di innovazione e modernizzazione avvalendosi di società di consulenza altamente specializzate. Si tratta di un provvedimento che servirà a migliorare le prestazioni economiche (migliorare la redditività, ridurre i costi, rendere più professionale la gestione) e la sostenibilità ambientale (rispetto delle norme, adozione di pratiche meno impattanti sull’ambiente)”.

Le azioni saranno rivolte a soddisfare, in particolare, i seguenti fabbisogni: Promuovere l’aumento della dimensione economica delle imprese agro-forestali e l’orientamento al mercato; Incentivare lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi orientati alla diversificazione delle attività agricole nelle aree rurali e nelle aziende agricole; Aumentare l’integrazione territoriale delle imprese agricole; Favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani in agricoltura, anche attraverso lo sviluppo del capitale umano.

La scadenza dell’avviso pubblico è fissata a 90 giorni dalla pubblicazione sul BUR.

Basilicata, attese nuove risorse per il sostegno al reddito del comparto artigianato

in Economia

EBAB:  IN ARRIVO ULTERIORI FONDI PER CASSA INTEGRAZIONE NELL’ARTIGIANATO IN BASILICATA

Per il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti di imprese del comparto artigianato e di lavoratori autonomi dello stesso settore sono in arrivo ulteriori fondi per complessivi 24 milioni di euro. Lo ha comunicato all’Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) il direttore dell’Ebna-Fsba Valter Recchia. La presidente e il vice presidente Ebab Rosa Gentile (in rappresentanza della parte datoriale) ed Enzo Iacovino (in rappresentanza della parte sindacale) colgono l’occasione per sollecitare i consulenti, gli studi di assistenza fiscale delle aziende interessate a rendicontare i mesi di sospensione dell’attività lavorativa fino a novembre per consentire l’Ebab di predisporre gli ordini di pagamento. Si tratta – precisano – di velocizzare al massimo la procedura per favorire la più rapida erogazione della cig.

Alla data del 26 novembre scorso per la Basilicata sono state erogate in otto mesi dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (unico soggetto che paga la cassa integrazione nel Comparto) complessivamente 8.346.244,16 di euro per la cassa integrazione guadagni, per una media di circa 3mila i lavoratori dipendenti di imprese artigiane beneficiari del sostegno al reddito.

I ristoratori e gli albergatori lucani sperano nella “zona gialla”

in Economia

E c’è chi comunque si prepara al delivery, Coronato propone il “panuozzo lucano”: luci spente in osteria ma cucine a lavoro

I ristoratori lucani e gli albergatori con ristorante incrociano le dita nella speranza che quanto prima la Basilicata possa tornare in zona gialla. Le festività natalizie sono vicine e la cucina da asporto o con consegna a domicilio, per la gran parte degli esercenti, non garantisce nemmeno di coprire le spese vive quotidiane. La Fipe-Confcommercio ha fatto due conti. Stare chiusi a Natale costa altri 7 miliardi di euro al settore – che si aggiungono ai 27 miliardi già persi sui 95 di fatturato annuo. E’ l’allarme lanciato dal direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi  secondo il quale

“il governo deve mettere mano al portafoglio: i ristori erogati sono purtroppo inadeguati e insufficienti a compensare danni così ingenti. E’ urgente intervenire rafforzandoli”.

“Noi esprimiamo tutto il nostro sconcerto perché qui stanno saltando 60 mila imprese vere e 300 mila posti di lavoro” incalza Calugi. Piuttosto “è necessario chiudere chi non rispetta le regole e fare i controlli ma anche la chiusura di bar e ristoranti la sera è davvero incomprensibile. Se la risposta è chiudere mettano mano al portafoglio. – insiste Calugi – Il governo allora faccia un decreto ristori quinquies con 5 miliardi di euro per il fondo ristorazione”.

I ristoratori lucani hanno trovato un alleato. L’assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo nel webinar con gli operatori del turismo si è schierato dalla loro parte. “Che dobbiamo fare per tornare in zona gialla?” – si è chiesto l’assessore polemizzando con la decisione del Governo di confermare la Basilicata in zona arancione, come ha già fatto il Presidente Bardi. “Ci vogliono far chiudere”: sbotta Michele Tropiano presidente Federalberghi-Confcommercio. “La crisi avanza, e molti ristoranti cercano – ognuno a suo modo – di reinventarsi e studiare strategie per tamponare la situazione, mettendo in campo nuovi progetti off, proposte semplificate, cambiamento di orari, delivery e c’è persino di pensa ad una ristorazione veloce, e tutto intorno fioriscono start up e piattaforme per la consegna a domicilio di ogni genere di cibo, anche se spesso queste sono iniziative più vicine a operazioni di comunicazione e marketing, buone per continuare a mantenere saldo il legame con la clientela e attivo il team di lavoro, ormai sfiancato da lunghi mesi di incertezza e inattività. Per questo – dice Tropiano – l’apporto della politica è essenziale, con misure a sostegno del settore. Ora occorre dare dignità a un settore, quello della ristorazione, che ha un peso non solo economico, ma anche culturale e sociale. il modello di vita italiano poggi su un’idea di città aperta, con serrande alzate, locali che sono parte integrante della socialità, dello scambio, della condivisione umana e culturale”. E c’è chi comunque si prepara al delivery lanciando già i menù dei tradizionali pasti di Natale e delle feste in famiglia, con varianti innovative dai gusti e sapori forti e emozionanti. Antonio Coronato – dopo aver promosso il “panuozzo lucano” – dall’Osteria della via Appia semina ottimismo: “È un periodo che ci segnerà per tutta la vita ma nulla può scoraggiarci e credere in un futuro migliore… noi al Natale non ci rinunceremo…Il pasto della cucina popolare è parte integrante del Natale in famiglia e per questo le luci sono spente in Osteria, la sala è vuota ma la cucina è pronta per ogni esigenza. Anzi avvertiamo una maggiore responsabilità per rendere più sereno questo Natale. Da giorni chiediamo ai nostri clienti di fare il proprio menù. A tutto il resto pensiamo noi”.

 

Si può guadagnare denaro con il Forex ?

in Economia

Si può guadagnare denaro con il Forex ?

Come senz’altro sapete, il Forex è un mercato sul quale potete speculare con il vostro denaro e che vi permette di ottenere dei guadagni puntando al rialzo o al ribasso sui corsi delle coppie di valute o di altri attivi. Ma si può guadagnare realmente del denaro sul Forex?

In che modo il Forex a vi fa guadagnare del denaro?

Per guadagnare del denaro sul Forex vi basta vendere e comprare delle valute utilizzando i cross o coppie di valute. Il tasso di cambio tra le due valute dei cross è l’elemento su cui andrete a speculare. Per essere chiari, prendete posizione su una coppia di valute ad un ben determinato tasso di cambio speculando al rialzo o al ribasso. Se comprate un cross di valute, sperate che il corso di quest’ultimo salga per rivenderlo al momento buono ed intascare la differenza. Al contrario, se vendete un cross di valute, sperate che il suo corso si abbassi.

È questo uno dei vantaggi del Forex o mercato dei cambi: di permettere di guadagnare del denaro quale che sia la direzione del mercato.

Ovviamente è moltiplicando le vincite che arriverete ad ottenere dei buoni guadagni. Il Forex vi permette anche di guadagnare più denaro facendovi approfittare di un effetto leva che moltiplica la vostra posta per 100, 200 o addirittura 400 nel caso dei più forti.

Le azioni(https://www.roinvesting.com/it/trading-articoli/comprare-azioni ) rappresentano uno strumento finanziario molto più conosciuto rispetto al  ed alle Commodities, con caratteristiche molto interessanti in quanto sono strumenti molto più volatili e perché ci offrono la possibilità di ricevere un dividendo.

Consigli per guadagnare del denaro sul Forex

Ovviamente esistono dei metodi per imparare a guadagnare del denaro sul Forex in maniera più sicura. La prima cosa da fare in questo senso è di interessarvi, quanto meno un po’,all’analisi tecnica e fondamentale. Questi dati sono piuttosto semplici da interpretare e possono aiutarvi ad individuare i cross di valute giusti, il momento e la direzione nella quale prendere posizione.

La maggior parte delle piattaforme di trading mettono del resto a disposizione dei trader dei segnali di trading gratuiti che vi danno direttamente il punto di vista degli analisti per un periodo specifico.

Altri broker vanno anche più lontano per aiutare i trader a guadagnare del denaro, come eToro che permette di seguire, e perfino di copiare, le posizioni dei migliori trader della piattaforma. In questo modo potete, senza nessuna conoscenza o esperienza, ottenere dei profitti beneficiando dell’esperienza di investitori competenti senza spese supplementari.

Come avrete capito, è possibilissimo guadagnare  del denaro sul Forex adottando le strategie giuste o lasciandovi guidare dai vari strumenti tecnologici studiati espressamente per i principianti. Niente vi impedisce in seguito di formarvi alle tecniche del mercato dei cambi per diventare rapidamente un trader vincente e produttivo.

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