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Cessione del quinto: come funziona questa forma di prestito?

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La cessione del quinto è uno strumento finanziario rivolto ai dipendenti pubblici, privati ed ai pensionati. La cessione del quinto è tecnicamente un prestito personale non finalizzato, vale a dire che è erogato senza un vincolo di spesa preciso. L’entità del finanziamento ottenibile è proporzionale alla remunerazione mensile che si percepisce e la sua rata è fissa e non può superare il 20% dello stipendio, salvo casi eccezionali. La durata massima del prestito è di 10 anni o obbligatoriamente della stessa durata del contratto di lavoro.

La cessione del quinto dello stipendio è stata istituita negli anni ’50 e ha avuto larga diffusione soprattutto negli ultimi anni con l’arrivo della crisi economica. Questo strumento ha permesso di accedere al credito anche a quelle particolari categorie di cattivi pagatori o che hanno avuto problemi finanziari; il tutto è reso possibile dalla garanzia dello stipendio e del Tfr oltre che di una specifica assicurazione. Per quelle categorie che non rientrano in questa specifica casistica o che vogliono avere informazioni su altre forme di prestito o investimento è consigliabile consultare il sito TrainingFinanziario.

Questo prodotto finanziario, come già detto, può essere richiesto dai dipendenti pubblici, privati e dai pensionati; i requisiti sono la maggiore età, la residenza sul territorio nazionale e un contratto a tempo indeterminato o determinato ma con la condizione che la durata del prestito non sfori la durata del contratto stesso. Per i dipendenti privati che richiedono questo tipo di prestito è da dimostrare che anche l’azienda sia in possesso di determinati requisiti mentre per i dipendenti pubblici essendo lo Stato il datore di lavoro i requisiti sono già dati per scontati. Tra i requisiti che deve possedere un’azienda c’è un numero minimo di dipendenti che è fissato a 10, oltre che la manifesta disponibilità per procedere con il prestito e la volontà di voler trattenere e corrispondere la rata mensile all’istituto erogatore.

Per richiedere il prestito basta, oltre alla disponibilità del datore di lavoro, presentare documenti di identità e codice fiscale, le ultime due buste paga o i cedolini della pensione, il modello CUD ed uncertificato di stipendio per i lavoratori dipendenti del privato. I dipendenti pubblici possono presentare un documento che certifichi la mansione e la posizione finanziaria mentre i pensionati devono richiedere un certificato apposito all’INPS o a qualsiasi altro ente che eroga la pensione. Ci sono poi altri documenti che devono essere presentati dal datore di lavoro e che certifichino il Tfr maturato ed altri dettagli.

Per quanto riguarda il prestito la somma che è possibile erogare, come detto in apertura, è condizionata dal nostro stipendio netto mensile. Sarà in base alla nostra retribuzione che ci sarà permesso di accedere ad una determinata cifra piuttosto che un’altra. TAN TAEG sono i tassi da verificare attentamente quando si richiede un preventivo. Il primo è il tasso di interesse annuale sull’importo lordo del finanziamento il secondo, invece, è il tasso annuo effettivo globale è da un’idea molto più definita di quanto sarà effettivamente il costo del nostro prestito.

Esistono poi delle spese fisse da sostenere per l’istruttoria della pratica e le spese amministrative bancarie che saranno comunque comprese all’interno della rata del prestito stesso. L’ultima spesa da considerare è l’assicurazione obbligatoria che tutela le parti in caso di morte o perdita del lavoro del contraente. È la principale garanzia sul nostro prestito e rende molto sicuri, per le banche, questo tipo di prodotto finanziario tanto da estenderlo anche a persone che hanno avuto problemi finanziari o che sono inseriti nelle liste dei cattivi pagatori.

Il manager lucano Giuseppe Ferrara miglior giovane per il “Global Youth Leadership Award 2019”

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Giuseppe Ferrara, 30 anni, manager del Lido Sabbia d’Oro di Scanzano jonico e membro di Confindustria Giovani Basilicata, verrà insignito durante una prestigiosa cerimonia presso la National Assembly Hall di Kathmandu, del premio internazionale “Global Youth Leadership Award 2019” per “l’importante contributo dato nel proprio paese allo sviluppo, alla formazione e alla crescita dei giovani”.

Il manager lucano è stato scelto dal comitato organizzatore del premio, nato con l’obiettivo di riunire giovani leader, innovatori e attivisti di tutto il mondo in una unica piattaforma per condividere e conoscere i migliori progetti giovanili.

“E’ un onore per me ricevere questo premio internazionale – ha dichiarato Ferrara – che condivido con tutti i miei coetanei italiani che si impegnano e si sacrificano ogni giorno investendo tempo per raggiungere i propri sogni senza lasciare l’Italia. Attraverso questo riconoscimento voglio sollecitare le istituzioni ad investire nelle giovani generazioni per fermare quella che è diventata una vera e propria emergenza, l’emigrazione. Sono a disposizione anche per la politica regionale lucana per iniziare un percorso serio di programmazione Questo premio – conclude il manager lucano – si aggiunge alla vittoria dello scorso anno del mio lido come miglior stabilimento balneare d’Italia e significa che il lavoro intrapreso sulla valorizzazione dei servizi e del capitale umano sta dando i suoi risultati”.

Il premio verrà consegnato durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà, il 26-27 aprile prossimi, presso la National Assembly Hall a Kathmandu, alla presenza del Primo Ministro Nepalese, Khadga Prasad Sharma Oli e di esponenti di primo piano della politica italiana.

Trading di Borsa: imparare a farlo nel 2019

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Con la grande espansione conosciuta dal trading online negli ultimi anni è normale che si moltiplichino anche le iniziative in favore di coloro che desiderano imparare a fare questa attività su un livello professionale. In realtà non ci sono molte alternative perché il trading non andrebbe mai vissuto come un hobby, tuttavia oggi sono in molti coloro che lo vivono in maniera amatoriale.

Seguire un corso di formazione nel campo del trading potrebbe essere la ricetta giusta per cambiare atteggiamento e approccio e cominciare a vivere questa attività per quello che è: un’arte complessa e raffinata, ma che come ogni altra arte può essere appresa, sperimentata, studiata e applicata.

Proprio sulla scia di quanto appena detto i nuovi corsi di trading si prospettano come la soluzione giusta per arrivare a guadagnare nel settore trading. Enrico Lanati, ha per questo ideato un nuovo corso chiamato “Fare Trading con la Testa”. L’obiettivo di questo corso è insegnare il giusto approccio mentale al trading, spesso molto più importante della tecnica stessa di negoziazione.

I corsi di trading

I nuovi corsi di trading ideati dal professionista Enrico Lanati sono stati messi insieme allo scopo di portare a una vasta platea le conoscenze maturate in anni di esperienza dall’autore. Per questo nei suoi corsi si propone un atteggiamento del tutto nuovo rispetto al trading, sembra che il trucco per una vita salutare nella professione del trading sia il cambio di atteggiamenti mentali che attanagliano la mente di molti traders o aspiranti tali.

Se si chiede a Enrico Lanati come si impara la Borsa egli quasi sicuramente risponderà che il controllo delle emozioni è il fattore più importante allo scopo di avere successo nelle proprie operazioni finanziarie portate avanti sui mercato borsistici. Per portare in scena questo atteggiamento e insegnarlo Lanati ha deciso di fare questo nuovo corso a 4 anni di distanza dal precedente.

I corsi di Lanati puntano ad offrire ai partecipanti quelle informazioni che stanno a monte di un processo di investimento. Quello che viene prima, infatti, è importante tanto quanto quello che viene dopo. Le performance possono essere migliorate oggi soprattutto lavorando sulla sfera emotiva perché è qui che nascono gli errori più comuni nelle negoziazioni.

L’emotività nel trading

Il trucco, come dicono la maggior parte dei professionisti è imparare a controllarsi. Sebbene questo suoni più che altro come una filosofia piuttosto che qualcosa di concreto da applicare, a dire dell’autore del corso basta applicare questi concetti per notare in breve tempo la differenza nei propri risultati operativi, troppo spesso condizionati da atteggiamenti mentali sbagliati.

L’atteggiamento migliore è quello della valutazione dei rischi operativi a mente fredda e calcolatrice. Qualsiasi trader prima di cominciare a investire deve porsi delle domande. Quali sono gli obiettivi che si pone? Quanto è disposto a perdere? Quanto può effettivamente perdere? L’errore più comune in questo senso, quello commesso dalla maggior parte degli operatori alle prime armi è quello di non comprendere bene qual è il profilo di rischio personale e quali sono gli strumenti finanziari giusti da scegliere.

Discorso affine a questo è quello relativo al money management. Potrebbe sembrare strano ma anche molti professionisti sono carenti dal punto di vista della gestione del denaro. Si tratta di qualcosa di complesso, una raffinata arte in grado di portare molti risparmi e intelligenza nell’attività del trader a livello quotidiano.

Con una corretta gestione del denaro è possibile moltiplicare i propri risultati senza eccessive difficoltà e anche a partire da capitali di trading di piccola entità. Questo è il segreto dei veri professionisti del settore trading online.

Prospettive di mercato: un’analisi di medio lungo termine

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I mercati azionari in questo particolare periodo storico vivono letteralmente di luci e ombre. Si tratta di una fase delicata che non offre alcun tipo di garanzia agli investitori, soprattutto quelli meno propensi al rischio.

Per capire quali potrebbero essere gli sviluppi futuri di una simile situazione bisogna stare a guardare alcuni dati fondamentali che offrono indicazioni importanti per capire come comportarsi nei prossimi anni. Ecco un elenco dettagliato dei fattori da tenere sempre sotto osservazione:

  • Tassi: il senso di un rialzo e di un ribasso.
  • Utili: previsioni in ribasso e ciclo economico
  • Ipotesi fine ciclo USA proiettata da curva dei tassi, ciclo di borsa e disoccupazione
  • Stime recessive in Europa
  • Crisi di governo/nuovo governo
  • Moltiplicatore monetario.

Analisi dei mercati di medio termine: i tassi

Per prima cosa è possibile parlare dei tassi di interesse. In Europa la BCE ha davvero poco spazio operativo a meno che non desideri passare a una strategia con tassi negativi in imminenza del varo dei TLTRO, ma ciò comporterebbe che le banche finanziate verrebbero remunerate per ricevere soldi in prestito.

Negli Stati Uniti la situazione è completamente diversa. Come confermato dagli esperti di Tradingonline.me la FED ha prima prospettato ulteriori rialzi dei tassi, ma poi invece ha assunto posizioni diametralmente opposte. In parte i mercati hanno interpretato questa decisione come negativa e questo perché andrebbe a confermare proiezioni ribassiste.

Tuttavia, quello che conta oggi per i mercati sono elementi tratti dai mercati stessi, in particolare si guarda con attenzione alla curva di rendimento dei titoli di stato ed al rendimento dei bond decennali di un paese.

Il primo indicatore è in grado di anticipare spesso le dinamiche economiche. Il secondo consente una valutazione del livello di sopra o sotto valutazione dei mercati rispetto al fair value (valore ritenuto veritiero).

Previsioni per il mercato Italiano

Mentre negli USA si preannuncia una fase di fine ciclo espansivo, in Italia l’economia è in peggioramento, ma le possibilità di tornare a crescere non mancano. Non manca chi crede che misure come la flat tax o il reddito di cittadinanza possano portare un qualche tipo di giovamento al Paese riportandolo sulla strada della crescita.

Dopotutto, questa stessa strada era stata abbandonata in seguito all’arrivo del nuovo governo che ha causato non poca instabilità ai conti del paese portando la maggior parte delle agenzie di rating e l’Unione Europea stessa a rivedere al ribasso le stime di crescita per il 2019. Alcuni hanno parlato di vera e propria recessione, perché una crescita dello 0,6% potrebbe non essere sufficiente a sostenere il risanamento del debito sovrano.

Ulteriore elemento discriminante per capire quali potrebbero essere i prossimi movimenti in borsa sono gli utili futuri. È infatti evidente che anche a fronte di una riduzione dei tassi, questa potrebbe non essere sufficiente a rilanciare il mercato azionario, in presenza di stime su futuri utili di bilancio improntate ad una generale valutazione recessiva. Ed in tal senso si sono espressi diversi panels di analisti, che prevedono sensibili riduzioni dei prossimi risultati societari.

Disoccupazione e mercato immobiliare

Per finire occorre ricordare che per le borse sono determinanti due fattori: l’immobiliare e la disoccupazione, specialmente per l’azionario USA. Da non sottovalutare anche l’impatto delle politiche di Trump. Queste hanno creato una fase espansiva con costi sostenuti dal debito pubblico. Una politica difficile da comprendere visto che queste scelte prima o poi si pagano.

Trading online: arriva il trading automatico

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Tra le attività più in voga del 2019 c’è sicuramente il trading online. Ma di cosa si tratta esattamente? È la possibilità di intervenire sui mercati finanziari per fare investimenti direttamente online. Una simile opportunità piace sempre di più agli italiani, come dimostrano anche gli 11 milioni di conti aperti sulle varie piattaforme di trading operanti online. Il trading online è attività professionale svolta soprattutto da insiders dei mercati che fanno analisi e studi approfonditi come lavoro. Tuttavia, anche questo sta cambiando grazie all’avvento della tecnologia. Le moderne piattaforme di trading infatti si stanno attrezzando per permettere anche ad aspiranti traders che non sanno fare analisi di cominciare a fare i loro investimenti online. Ma di cosa si tratta esattamente? Come è possibile fare trading senza avere le basi operative per farlo? Grazie a moderni algoritmi e funzioni presenti sulle piattaforme di trading è ormai diventato possibile fare investimenti in maniera del tutto automatica. Cerchiamo di spiegare come.

Trading Robot e Copy Trading: le opzioni del futuro

Da sempre gli operatori professionisti nel campo del trading mettono in campo strategie complesse per cercare di prevedere l’andamento dei prezzi sui mercati. Questa è arte davvero difficile perché non contempla errori. Sbagliare nell’analisi significa perdere.

Proprio per questo motivo i professionisti si sono organizzati per lasciare sempre meno spazio alla discrezione operativa e per automatizzare il più possibile i processi di investimento creando di fatto i: “trading system”. Un trading system è un insieme di regole operative che una volta stabilite il trader segue sempre senza alcuna eccezione.

Grazie a questo sistema l’investitore può garantirsi il successo sul lungo termine delle proprie operazioni di trading arrivando a guadagnare belle cifre. Tuttavia, attenersi sempre al piano non è semplice perché c’è sempre il fattore emotività da tenere in considerazione. Le emozioni possono giocare brutti scherzi e possono portare il trader a prendere le decisioni sbagliate in ogni momento.

Eliminare la dimensione emotiva dal trading è da sempre stato l’obiettivo dei professionisti del settore, ma come ci sono riusciti? Grazie a Trading Bot e altri sistemi che permettono di fare trading automatico.

I Trading Robot sono algoritmi da usare su piattaforme di negoziazione che permettono di fare trading in maniera del tutto automatica, l’unica cosa da fare è dettare le istruzioni operative al programma e questo le eseguirà senza più la necessità dell’intervento umano. Ad esempio è possibile stabilire l’entrata a mercato quando si verificano alcuni eventi, e il programma la eseguirà automaticamente.

Ecco un esempio di impostazione:

  1. Media mobile in segnale rialzista
  2. MACD che mostra bassi volumi
  3. Oscillatore RSI che mostra una situazione di ipervenduto

Tutti questi 3 segnali quando si verificano in contemporanea devono far scattare l’algoritmo che allora aprirà in automatico una posizione di mercato rialzista. Con simili sistemi è possibile evitare di intervenire direttamente con il rischio di rovinare l’operazione a causa di reazioni emotive improvvise che spesso portano a prendere decisioni avventate.

Il Copy Trading invece è un tipo di approccio ancora più semplice perché permette di investire semplicemente copiando le operazioni fatte da altri investitori. Ci sono alcuni broker che offrono la possibilità di scrutare i profili di altri investitori alla ricerca di quelli vincenti nel tipo di mercato di interesse. Una volta trovato l’investitore che può fare al caso proprio con pochi click è possibile cominciare a copiarne le operazioni.

Grazie a nuovi servizi innovativi come quelli appena illustrati è chiaro che sempre più persone vorranno fare accesso al trading online per i guadagni che può portare l’automatizzazione, ma bisogna ricordare che questi sistemi non saranno mai efficaci come una buona esperienza nel campo del trading.

Consigli pratici per ottenere l’assicurazione del proprio veicolo al miglior prezzo del web

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Come molti servizi online, le polizze assicurative sul Web possono essere un buon modo per risparmiare, oltre a offrire vantaggi in termini di praticità e velocità. Si possono nutrire dei dubbi considerando il fatto che non c’è un agente in carne e ossa a seguire il processo di sottoscrizione ma la cosa non deve spaventare. Il percorso è semplice, spiegato chiaramente e il servizio clienti via telefono o via e-mail è sempre disponibile. A fugare ogni dubbio, potremmo indicare la percentuale media di risparmio, circa il 30%. Vediamo allora qualche consiglio pratico su come risparmiare sulle assicurazioni online,fornito dallo staff del sito Chescelta.it.

Il calcolo del premio assicurativo

Si calcola in base alla probabilità che avete di provocare incidenti, e dipende da fattori quali: precedenti alla guida, potenza dell’auto, età e luogo di residenza del richiedente. Difatti, una persona giovane e meno esperta ha più probabilità di essere coinvolto in un sinistro o, ancora, abitare in una zona meno controllata, meno illuminata, più soggetta a casi di vandalismo e danneggiamento ha il suo peso.

I chilometri annui percorsi hanno la loro influenza. È consigliabile comunque, per chi prende la macchina quotidianamente, sottoscrivere la garanzia “Infortuni del Conducente”. Le compagnie attivano anche convenzioni con le carrozzerie con clausole di risarcimento in forma specifica. Con esse, si può contenere il costo associato alla polizza. Per quanto riguarda i chilometri percorsi, in generale, se non usate molto l’auto, l’assicurazione a km è più conveniente. Al calcolo è preposta una scatola nera di cui vi parleremo nel prossimo paragrafo.Le assicurazioni a consumo più comuni sono due e tengono conto o del numero reale dei chilometri percorsi o si basano sulle fasce chilometriche.

Come risparmiare con la scatola nera

Facendo installare sull’automobile la scatola nera, che utilizza il segnale GPS, si ottengono sconti rilevanti. Questo dispositivo serve a contrastare le truffe ed è anche utile in caso di furto, per ritrovare l’automobile, per verificare la dinamica di un incidente ecc. Spesso, installazione e canone sono pagati dalla compagnia assicurativa e non sono a carico del contraente. Le versioni più recenti di scatola nera rendono le compagnie in grado di tracciare un effettivo profilo dello stile di guida del cliente, da tener presente per eventuali rinnovi.

Per far calare il premio della polizza furto/incendio si possono fornire più indicazioni possibili a proposito dei sistemi antifurto eventualmente presenti in macchina, per esempio quelli satellitari, particolarmente efficaci in termini di sicurezza.

L’incidenza della classe di merito

La classe di merito incide grandemente sul calcolo del premio della RC Auto. Se si tratta di una prima immatricolazione, la classe è la CU14. Inoltre, c’è la possibilità di farsi assegnare la classe di merito di un famigliare, sempre per la prima auto. È vero pure che, negli ultimi tempi, le compagnie premiano più chi ottiene la classe di merito più alta meritandola.

In ogni caso, il sistema Bonus Malus classifica le assicurazioni in categorie, dalla 1 alla 18, in ordine decrescente rispetto alla convenienza. La classe varia annualmente in base agli incidenti eventuali di cui l’automobilista si rende responsabile.

 

Cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta

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Acquistare una casa all’asta si è rivelata un’ottima mossa per davvero tantissime persone: stiamo parlando infatti di una particolare soluzione che permette di risparmiare somme di denaro non indifferenti e che viene presa in considerazione soprattutto da investitori interessati a lavorare con il mercato immobiliare. Detto ciò rivolgersi ad un’asta per acquistare un immobile può rivelarsi conveniente anche per chi abbia effettivamente intenzione di vivere al suo interno: ovviamente l’importante è non avere particolari esigenze spaziali e/o temporali (nel senso che difficilmente riusciremo ad accaparrarci una casa nel quartiere dei nostri sogni e magari nel periodo che reputiamo ideale per un trasferimento).

Oggi, grazie ad internet si possono trovare molte occasioni di questo tipo grazie ad una serie di portali dedicati. Ne è un esempio il sito di annunci immobiliare Tecnocasa dove si può trovare una selezione delle migliori opportunità sul mercato. Detto ciò anche questa specifica modalità di acquisto non è priva di controindicazioni e potenziali rischi da evitare: ecco perché oggi ci occuperemo da vicino delle cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta.

TRE CONSIGLI GENERALI – Iniziamo col ribadire quanto scritto in precedenza, ovvero che prima di acquistare una casa all’asta dobbiamo comunque tenere bene a mente le nostre esigenze personali: quindi dobbiamo valutare se abbiamo o meno urgenza di disporre di un immobile e soprattutto dobbiamo conoscere perfettamente i presupposti economici dell’operazione. Questo vuol dire sia porre dei paletti chiari ai nostri limiti di spesa, sia analizzare lucidamente il prezzo dell’immobile in questione (non è detto che sia necessariamente conveniente), senza dimenticare di tenere conto di eventuali benefici fiscali. A tal proposito, ricordiamo che se vogliamo godere di questi ultimi siamo tenuti ad esprimerlo già in sede di asta e che i benefici di cui sopra sono esattamente gli stessi che sono previsti per i “normali” trasferimenti immobiliari: ciò vuol dire che le imposte vengono calcolate sul prezzo di aggiudicazione.

CONOSCERE L’IMMOBILE – Può sembrare superfluo, ma non dobbiamo poi prendere sotto gamba la conoscenza che abbiamo dell’immobile in questione. Iniziamo col dire che sarebbe opportuno leggere la perizia ad esso legata, interpretando al meglio tutte le informazioni contenute al suo interno. Detto ciò sarebbe inoltre opportuno visitare l’immobile prima dell’asta, con ausilio del custode nominato dal giudice delle esecuzioni, in modo da potere controllare di persona eventuali aspetti non menzionati nella perizia. Più in generale possiamo inoltre aggiungere che è davvero molto importante prendere corretta visione di tutti i documenti legati all’immobile che intendiamo acquistare: avviso di vendita, relazione di stima, planimetrie, fotografie ed eventuali documenti extra. Ricordiamo infine che tutti i materiali di cui sopra sono pubblicati su appositi fonti web almeno quarantacinque giorni prima che vada in scena l’asta.

ATTENZIONE AGLI IMMOBILI OCCUPATI – Chiudiamo questa rapida guida dedicata a cinque cose da sapere prima di acquistare una casa all’asta invitando chi legge a pensarci due volte prima di acquistare una casaoccupata dall’esecutato. Stiamo infatti parlando di una particolare situazione che potrebbe mettervi davanti a diverse difficoltà, visto che, ad esempio, è proprio il nuovo proprietario a dovere sostenere le spese di esecuzione di sfratto. Questo significa mettere in conto di investire ulteriore tempo (ed ulteriore denaro) prima di potere effettivamente utilizzare l’immobile acquistato nel modo che si preferisce.

Fruit Logistica 2019, presenti le aziende Metapontine – il video racconto

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Innovazione, internazionalizzazione, qualità. Ma ancora: trasparenza verso i consumatori, le nuove sfide del biologico e impegno nella promozione delle buone abitudini alimentari. Sono stati alcuni degli argomenti che hanno contraddistinto l’operato delle aziende lucane presenti in fiera a Berlino.

Il racconto dell’esperienza direttamente dai protagonisti di Fruit Logistica 2019

Fruit Logistica 2019, resoconto Asso Fruit Italia dell’esperienza a Berlino

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Nicodemo: Disco rosso, ancora,  da Pechino a arance bionde,  uva da tavola e ciliegie, i produttori del Mezzogiorno bloccati.

BERLINO. “Innovazione, biologico, nuova Pac, gli argomenti trattati in fiera.  E soprattutto internazionalizzazione quindi export che per arance bionde, uva da tavola e ciliegie continua ad essere un limite per quanto riguarda il canale cinese, tanto via mare quanto via aerea. Negli incontri B2B avuti il 6 Febbraio scorso nella trattoria lucana ‘La Muntagnola’, nel cuore pulsante di Berlino, con i buyer cinesi avremmo dovuto chiudere accordi commerciali,  tuttavia le lentezze burocratiche del loro governo al momento impongono l’ingiustificato stop. E’ necessario, fin da subito, che i protocolli relativi alle suddette colture siano analizzati contestualmente a quelli di altre produzioni come le pere e le mele già all’attenzione delle preposte autorità. Non ha senso attendere e creare una paralisi, come già accaduto con le arance bionde,  che inibisce pesantemente i produttori di regioni come la Puglia, la Basilicata, la Calabria. Confidiamo –  e siamo ottimisti – nel supporto dei competenti ministeri italiani affinché accelerino gli iter necessari”, così Francesco Nicodemo presidente di Asso Fruit Italia (AFI) ha commentato  la tre giorni di Fruit Logistica a Berlino per questo 2019.

 

Andrea Badursi, direttore generale AFI, ha aggiunto: “La parentesi relativa al biologico non si è affatto chiusa a Berlino, infatti la prossima settimana saremo presenti a Norimberga nella prestigiosa vetrina del Biofach. Asso Fruit Italia, con l’impegno degli associati, ha avviato una serie di iniziative che vanno dalla produzione alla valorizzazione e dunque alla commercializzazione dei prodotti biologici di cui c’è forte richiesta. La nostra intenzione, condivisa con tutto il management AFI, è consolidare la presenza sui mercati con questa tipologia di prodotto”.

Salvatore Pecchia, agronomo dell’Ufficio tecnico AFI, ha aggiunto: “A Berlino si è discusso, in diversi focus specialistici, della PAC e dei futuri sviluppi della stessa. Il ruolo delle Organizzazioni di produttori si auspica che sarà strategico e potenziato. Confidiamo nello snellimento delle procedure a livello nazionale (piani strategici nazionali, ndr) per ottimizzare i risultati.

Giuditta Signorella, nel riprendere le considerazioni espresse da Italia Ortofrutta Unione Nazionale ha aggiunto: “L’Italia è al primo posto in Europa come capacità di utilizzo delle risorse Ocm, parliamo di 250 milioni di euro all’anno. Un dato che fa ben sperare e che va preservato e ampliato”.

Infine, Andrea Badursi ha concluso: “Anche quest’anno, l’impegno della nostra Organizzazione di produttori, in collaborazione con altre prestigiose Op, andrà nella direzione dell’educazione alimentare, infatti parteciperemo nuovamente al Fruit&Salad in the Beach che si allargherà anche con le tappe invernali nelle scuole con il coinvolgimenti dei bambini, degli insegnanti e dei genitori”.

A scuola di trading: nascono i primi corsi virtuali

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Numerosi studi testimoniano come ci sia un settore che in Italia va a gonfie vele nonostante l’apparente crisi che ancora ci coinvolge e con lo spettro della recessione che ci guarda da vicino. Si tratta del settore del trading, ovvero quel ramo degli investimenti finanziari che si svolge online attraverso strumenti derivati e che sta riscuotendo un grande successo presso gli operatori di borsa italiani.

Tra le motivazioni che spingono i nostri compatrioti a partecipare alla grande sfida rappresentata dal trading c’è sicuramente il fatto che questo venga visto ormai come una sorta di mestiere evergreen, ciò significa che si tratterebbe di una di quelle professioni intramontabili e che continuerà sempre a essere praticata negli anni.

Questo è in parte sicuramente vero perché con la tecnologia che avanza molti mestieri stanno scomparendo, ma non è così per il trading che invece effettivamente sta crescendo. Tuttavia, non è un mestiere per tutti, questo per il semplice fatto che non tutti sembrano disposti ad imparare le basi della materia per poi passare ai fatti, magari leggendo prima una bella guida come quelle presenti qui: Trading Online Guida.

La formazione: un dovere fondamentale

Se c’è un problema con il trading online è che questo per portare risultati economici alle persone che vi si cimentano impiega tempo. Il tempo necessario per superare la grande curva di apprendimento richiesta nel settore per arrivare a fare successo sui mercati, luogo oscuro ai più e soprattutto male interpretato dai neofiti.

La chiave per arrivare a un discreto successo nel settore trading è la stessa per qualsiasi altro settore ed è quella della formazione. Chi pensa di poter fare i soldi facili senza passare prima per un periodo lungo di apprendimento è destinato a rimanere profondamente deluso. Nel trading come nella vita, affermano gli esperti, una delle più grandi virtù da padroneggiare è la pazienza.

Imparare attraverso i corsi di trading online

Per fortuna la tecnologia è sempre pronta a venire incontro a chi vuole gettarsi a capofitto nell’esperienza di trading e non vuole saperne di mollare. Ci sono alcune risorse davvero valide per imparare a fare trading e la maggior parte delle volte sono disponibili anche in maniera gratuita. Vediamo di cosa si tratta:

  • Webinar: Il termine webinar deriva dall’unione delle parole web e seminar. Si tratta di una modalità di insegnamento nuova, che permette a più persone di collegarsi via internet per partecipare a una lezione interattiva in un giorno e ora stabiliti. Durante la sessione, il partecipante ascolta il relatore che illustra slides e documenti in diretta. Partecipare ad un webinar è semplicissimo, non occorre alcuna competenza tecnica. È sufficiente collegarsi da un computer con accesso ad internet. Il partecipante riceve una email contenente un link ed in pochissimi passaggi potrà registrarsi al webinar.
  • Ebook di trading: Un e-book (anche dettoebook o eBook), in italiano “libro elettronico”, è un libro in formato digitale; apribile mediante computer e dispositivi mobili (come smartphone, tablet, PC) e ad oggi vengono prodotti davvero molti ebook relativi al trading online che si presentano come validi strumenti per l’apprendimento della materia.
  • Corsi online: alternativa a queste due forme di apprendimento sono i nuovi corsi online organizzati da esperti del settore che condividono le loro conoscenze direttamente facendo trading con gli iscritti al corso. Si tratta di opportunità piuttosto costose, ma che portano subito all’apprendimento pratico.
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