Archivio categoria

Economia - page 2

PosteGoFresh: il servizio di trasporto refrigerato per alimentari freschi

in Economia

Il servizio a domicilio con mezzi refrigerati viene fornito da MLK Fresh,
la joint venture nata tra la controllata MLK Deliveries e Mazzocco srl, ed è già operativo in più di venti città tra cui Roma, Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna e Firenze

Roma, 6 febbraio 2024 – Poste Italiane lancia PosteGoFresh, il nuovo servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online. A realizzarlo è MLK Fresh, la società nata dalla joint venture tra la controllata di Poste Italiane MLK Deliveries e la Mazzocco Srl, società del Gruppo di sistemi logistici Italtrans specializzata nei trasporti refrigerati. La joint venture combina la tecnologia di MLK Deliveries per le consegne programmate, attraverso la quale il cliente può scegliere giorno e ora di consegna, con la piattaforma logistica del freddo di Mazzocco. PosteGoFresh è il primo servizio che garantisce il trasporto di prodotti alimentari a temperatura controllata lungo tutta la filiera.

Il servizio è già disponibile in più di venti città tra cui Roma, Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna e Firenze, e sarà esteso gradualmente sul territorio nazionale per offrire i servizi evoluti di consegna nel segmento eCommerce dedicato al mercato dei prodotti alimentari freschi. I prodotti enogastronomici acquistati online viaggeranno su automezzi refrigerati e saranno recapitati a casa del cliente. PosteGoFresh semplifica e rende più comode le modalità di ritiro poiché il destinatario avrà la possibilità di prenotare l’appuntamento di consegna scegliendo la fascia oraria, potrà monitorare su mappa l’arrivo del prodotto e optare per un ritiro in un punto di ritiro refrigerato, alternativo all’home delivery, in cui il pacco viene conservato alla giusta temperatura.

Il lancio di PosteGoFresh rappresenta un nuovo passo della strategia di Poste Italiane che punta a consolidare la propria leadership nazionale garantendo ai cittadini un’offerta unica e distintiva grazie alla combinazione di asset logistici (flotta a temperatura controllata) e tecnologia innovativa per soluzioni di consegna personalizzata. PosteGoFresh amplia inoltre la gamma di servizi di logistica eCommerce con l’ingresso nel segmento enogastronomico, che ha visto triplicare quantità e valore degli acquisti online negli ultimi quattro anni.

Voci della Basilicata dal Bit di Milano 2024

in Economia

Voci dalla Basilicata dal Bit di Milano 2024: turismo, arte contemporanea, mare e borghi ospitali

Matera 2019, alla BIT di Milano un incontro su turismo e arte contemporanea

“L’arte contemporanea vale un viaggio?” è stato il tema dell’incontro curato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, svoltosi questa mattina a Milano nell’ambito del programma di appuntamenti organizzati dall’Apt Basilicata e dalla Direzione generale per le politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata alla BIT – Borsa internazionale del Turismo.

Al centro del dibattito, aperto dall’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Michele Casino, l’arte contemporanea come motivazione del viaggio, a partire dall’opera permanente per la città dei Sassi Life(s) of Webs, arachnophobias, arachnophilias, and other stories dell’artista Tomás Saraceno, acquisita dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 nel 2023 ed esposta nella ex chiesa del Carmine di Palazzo Lanfranchi grazia alla collaborazione con il Museo nazionale di Matera. Uno spunto per allargare la riflessione alle diverse progettualità legate all’arte contemporanea nella città di Matera e nell’intera Basilicata, con un focus sull’opera d’arte come esperienza e sul dialogo fra arte pubblica e comunità, attraverso i contributi di Giovanni Padula, direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Tiziana d’Oppido, assessore alla Cultura del Comune di Matera, Fiorella Fiore, storica dell’arte PhD candidate DICEM – Università degli studi della Basilicata, Annamaria Mauro, direttore del Museo nazionale di Matera, Antonella Berruti e Francesca Pennone di Pink Summer Contemporary Art, Gabriele Sassone, docente NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

«Con questo progetto – ha spiegato il direttore Giovanni Padula – poniamo alla comunità locale un tema, il rapporto della specie umana con la natura, e la sollecitiamo ad affrontarlo, chiedendo di familiarizzare con l’opera, di farla propria. Ci rivolgiamo inoltre alla comunità degli appassionati d’arte contemporanea, in Italia e nel mondo, per far scoprire la presenza di un’opera di Saraceno a Matera. A questa comunità chiediamo di mescolarsi con quella locale e prendere parte ad un confronto sul tema dell’ambiente attraverso l’arte».

«Partecipiamo anche quest’anno con entusiasmo alla BIT – ha sottolineato l’assessore Tiziana d’Oppido -, appuntamento imprescindibile per promuovere in Italia e nel mondo Matera, stringere nuove collaborazioni e rinsaldare quelle già avviate, lanciare le novità 2024 – fra le altre cose una guida turistica per bambini della collana delle Divertimappe, e un parco ludico-educativo per la valorizzazione della balena Giuliana, il cui restauro è prossimo al completamento – raccontando una Matera da vivere e una città attrattiva dodici mesi all’anno. Se si pensa a Matera si immaginano i Sassi, il centro storico e le chiese rupestri non all’arte contemporanea, che esiste in città e può permettere di creare percorsi turistici alternativi, mettendo in relazione due mondi opposti. Si pensi a percorsi che vadano dal centro storico ai quartieri, con la street art dei murales da nord a sud. Poi ci sono installazioni permanenti come quella di Saraceno, ma anche temporanee come quella tutt’ora in corso di “De Andrè oggi”, o quella appena conclusa di Salvador Dalì. Un’altra permanente è la Goccia di Azuma dal 2010, ci sono i musei che si occupano di arte contemporanea e stiamo cercando di chiudere un protocollo d’intesa, per avviare il progetto “Matera contemporanea” con nuovi artisti in mostre e percorsi inediti».

«Esattamente 20 anni fa veniva pubblicato il volume “Sensi Contemporanei in Basilicata. Analisi e Prospettive di un Progetto di Arte Sviluppo”, che registrava quanto fatto alla data del 2004 in merito a uno dei progetti più emblematici condotti in Lucania sul contemporaneo – ha spiegato Fiorella Fiore -. Nel suo testo, Dario Pinton si domandava quanto fosse ancora lontano il Sud da Venezia, analizzando chiaramente la distanza non solo chilometrica, ma anche culturale, tra due realtà molto diverse tra loro. A distanza di 20 anni ho cercato di fotografare la situazione attuale attraverso quattro concetti chiave: comunità, inaspettato, futuro remoto, genius loci, illustrando best practices che mi portano ad affermare che sì, la Basilicata è ancora distante da Venezia; ma, forse, è proprio la sua natura di regione ai “confini dell’impero” a renderla un possibile palcoscenico di innovazione per le pratiche artistiche contemporanee, come dimostrano molti dei casi presentati durante la BIT».

«Il Museo nazionale di Matera – ha evidenziato il direttore Annamaria Mauro – è da sempre uno dei centri di promotori dell’arte contemporanea, istituendo attraverso di essa un dialogo continuo e fluido per valorizzare i reperti e le opere esposte. Un racconto che dal pleistocene ai giorni nostri diventa “circolare” in cui il presente può coniugarsi con elementi di ogni tempo. L’arte contemporanea è per il Museo un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi e rendere il patrimonio culturale accessibile e “sempre nuovo” attraverso cui comunicare il passato, il presente e il futuro. Per queste ragioni il Museo nazionale di Matera ha deciso di aprire i suoi percorsi espositivi e le sue indagini altamente scientifiche alle pratiche contemporanee, un ambito che permette di riflettere e fare ricerca sul tempo presente e capire quali sono le dinamiche internazionali dell’arte oggi. In questo modo il museo può lavorare proponendo esposizioni selettive di opere d’arte contemporanea, che indichino i fondamentali contributi originali, creativi, alla formulazione delle espressioni del nostro tempo e su testimonianza criticamente motivata e ordinata, delle proposte più significative della ricerca artistica in corso. Tutto ciò permette al museo di proporsi come spazio flessibile, come luogo di dibattito e di relazione con l’attualità, come centro la cui funzione educativa si verifica nella comprensione, nel confronto e nell’indagine sulla realtà».

«Le installazioni di Tomàs Saraceno, tutte, compreso il confessionale di Matera – ha spiegato Antonella Berruti – tendono a far sperimentare, oltre a ogni parola, che la società non è separata dalla natura e il concetto di società per diventare ecologico, ambientale, pacifico, deve diventare il più inclusivo possibile, improntato non solo sul dialogo delle culture, sulla comunicazione globale che rispetta le comunità locali di ogni specie. Le installazioni di Saraceno sono un esperimento di cosmopolitica e, per dirla con Bruno Latour, di eterotarchia, un concetto che pur implicando l’ordine e la leggibilità rifiuta ogni gerarchia”. “La commissione pubblica di un’opera d’arte contemporanea come quella di Saraceno – ha completato Francesca Pennone – va a innestarsi inoltre nel tessuto cittadino, aprendo spazi di dialogo e di confronto nella comunità».

«Life(s) of Webs, arachnophobias, arachnophilias, and other stories di Tomàs Saraceno, al pari di altri celebri esempi della storia dell’arte recente, dimostra quanto un’opera praticabile sia in grado di valicare i confini dell’estetica e della tecnica per accedere alla dimensione dell’esperienza – ha concluso Gabriele Sassone -. Un’esperienza non soltanto fisica, di contatto, bensì interiore. Un’esperienza che invita a mettere in discussione i propri meccanismi percettivi, nonché la relazione con sé e con l’altro, ma soprattutto con il mondo naturale».

Bit Milano 2024: Giuseppe Ferrara porta alto il nome del turismo balneare lucano

Un intervento puntuale, emozionante, coinvolgente e professionale. Giuseppe Ferrara, manager del rinomato “Sabbia D’Oro Beach Club” di Scanzano Jonico e Vice Presidente dei giovani di Confindustria Basilicata, racchiude nel suo intervento nel panel “Costa del Metapontino” un’attenta analisi del settore, ma soprattutto evidenzia le bellezze naturalistiche, storiche ed enogastronomiche della sua Scanzano: “Oggi Scanzano è presente con imprese che hanno dimostrato grande impegno durante gli anni. Ha una grande orografia, diversi luoghi storici come il Palazzo Baronale, Termitito e la Torre Saracena, che insieme alle eccellenze enogastronomiche come la fragola e gli agrumi, rendono l’esperienza unica”.

“Oggi – continua Ferrara – vanno di moda i viaggi personalizzati “Tailor made” e qui celebriamo l’impegno di tutti i player al fine di attrarre nuovi flussi di turismo, creando una rete ben articolata che va dal Tirreno allo Jonio, fino all’entroterra. La nostra azienda investe da anni sul territorio lucano, arrivando a far vivere al nostro ospite una vera e propria esperienza. Un plauso alla costa del Metapontino che ha cercato di fare rete unendosi in uno stand e valorizzando il brand, oltre ad Apt che sta facendo un lavoro di grande importanza per la visibilità della nostra regione.

“Qui a Milano – conclude il manager – vedo grande interesse e fibrillazione per la Basilicata e sono sicuro che ci apprestiamo a vivere una stagione estiva con grandi numeri in crescendo, nella speranza che anche Scanzano sia fregiata della bandiera Blu”.

ALLA BIT DI MILANO STRAORDINARIO L’INTERESSE RISCOSSO DA ROTONDA E DAL POLLINO

E’ straordinario l’interesse dei visitatori giunti da ogni parte del mondo alla Bit, la Borsa internazionale del turismo a Milano, per Rotonda e il suo “Borgo ospitale”. Da domenica, all’interno dello stand della Regione Basilicata, il piccolo centro nel cuore del Parco nazionale del Pollino ha messo in mostra le sue bellezze, puntando anche per questo nuovo anno su un turismo sensoriale, emozionale, attraverso le esperienze. Presente per l’occasione nel capoluogo lombardo, Franco Bruno, ideatore del “Borgo ospitale”,e i suoi collaboratori. “Ai tanti buyers incuriositi abbiamo spiegato che a Rotonda è possibile, durante tutto l’anno, vivere esperienze uniche, autentiche, indoor e outdoor. Innanzitutto grazie all’ospitalità nell’albergo diffuso – spiega Bruno – realizzato grazie al sapiente recupero architettonico di antiche dimore del centro storico, di origine medioevale, dove le stradine lastricate in pietra calcarea, il calore e la luce del sole creano una magica atmosfera. Il visitatore viene accolto nelle dimore fornite di tutti i comfort e ambienti di qualità, dimore che conservano con sé una storia passata, portando a vivere la propria vacanza e le proprie emozioni immersi nelle atmosfere e nella calma del borgo. Ogni esperienza diventa unica”. A Rotonda, gli ospiti del “Borgo Ospitale” possono usufruire dei servizi di una spa , nel centro storico, in cui è possibile effettuare un ricco e salutare percorso benessere. Ad arricchire il percorso, tra la cultura contadina e le tradizioni del posto, il rito arboreo pagano che affonda le sue origini nel tempo, la macina del grano, con la possibilità di vivere anche l’emozione di preparare la pasta fatta a mano come si faceva una volta. Ai tanti esperti del settore presenti in questi giorni a Milano, abbiamo mostrato e raccontato che è anche possibile immergersi nelle faggete del Parco nazionale del Pollino– continua Bruno – con escursioni guidate per godere della vista dei pini loricati, effettuare percorsi d’acqua trekking, rafting, ciaspolate,escursioni, e altre attività”. Infine, è stato sorprendente l’interesse riscosso dai prodotti enogastronomici del Pollino, su tutti la melanzana rossa e i fagioli bianchi, del due dop di Rotonda. “C’è tanto da lavorare – conclude Bruno – ma i frutti di quanto fatto fino ad ora cominciano ad arrivare” .

Agricoltura: incontro in Prefettura. “Solidarietà al mondo agricolo”

in Economia

Agricoltura: incontro in Prefettura. “Solidarietà al mondo agricolo”. Il 12 febbraio a Policoro Consiglio provinciale aperto.

Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ricevuto dal prefetto, S. E. Cristina Favilli, insieme a una delegazione di agricoltori lucani e al consigliere provinciale Giuseppe Maiuri, manifesta “piena solidarietà al mondo agricolo”. Il 12 febbraio a Policoro Consiglio provinciale aperto

“Piena e totale solidarietà agli agricoltori lucani che manifestano da giorni e lottano quotidianamente per vedere riconosciuti diritti e istanze necessari anche a pianificare un futuro certo e meno fosco”.

L’ha manifestata il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, che è stato ricevuto dal Prefetto della città dei Sassi, S.E. Cristina Favilli, insieme al consigliere provinciale Giuseppe Maiuri e a una delegazione del mondo agricolo composta da Angelo Marone, allevatore di Scanzano Jonico, Maurizio D’Aloisio, frutticoltore di Montalbano Jonico; Savino Rocco Falanga, cerealicoltore di Genzano di Lucania, e Rocco Albini, orticoltore di Policoro.

“L’audizione – ha spiegato Marrese – è stata caratterizzata da un proficuo scambio di idee e prospettive tra gli agricoltori e noi rappresentanti istituzionali: sono stati affrontati temi cruciali come la sostenibilità e la sicurezza e, in generale, tutte le problematiche che in questo momento attanagliano il comparto.

Voglio pubblicamente ringraziare S. E. Cristina Favilli per averci ricevuti e ascoltati, a conferma dell’impegno delle istituzioni affinché si favorisca una fattiva collaborazione nell’interesse dell’intero settore agricolo che, è bene ricordarlo, in Basilicata è trainante”.

Marrese ha poi reso noto di aver convocato per il 12 febbraio alle ore 17, a Policoro, un Consiglio provinciale aperto con l’obiettivo di “offrire uno spazio di democrazia partecipata, dedicato alle preoccupazioni che oggi affliggono il comparto agricolo e zootecnico. La Provincia di Matera conferma il suo personale impegno per fare sintesi sulle criticità che investono il settore agricolo stante la congiuntura economica internazionale e le scelte politiche comunitarie, nazionali e locali che stanno penalizzando fortemente il settore, onde coordinare enti locali e aziende di settore nel tentativo di risolvere le questioni attualmente sul tavolo e consentire la sopravvivenza delle aziende e il loro futuro”.

Al Consiglio provinciale aperto saranno invitati anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e tutta la Giunta regionale, i sindaci della provincia e i rappresentanti delle sigle sindacali e di categoria del comparto agricolo: nel corso dell’assemblea verrà approvato un ordine del giorno concernente le richieste degli agricoltori.

Bando giovani agricoltori: appuntamento importante

in Economia

Bando giovani agricoltori, Galella: appuntamento importante

Il bando “SRE01 Insediamento giovani agricoltori”, a valere sul Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) della Regione Basilicata per il periodo 2023-2027, è di prossima scadenza. Il termine ultimo per accedere alla prima fase, la presentazione dell’istanza di candidatura attraverso il Sistema Informativo Agricolo della Regione Basilicata (SIARB), è il 16 febbraio prossimo, entro le ore 16.

L’assessore alle Politiche agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Alessandro Galella si rivolge ai potenziali beneficiari e agli stakeholder interessati sottolineando che “si tratta di un appuntamento molto importante”. “Il bando ‘Primo insediamento’ – aggiunge – da sempre è stato considerato strategico.

Un bando che concede un sostegno fino a 70 mila euro per i giovani che non hanno ancora compiuto 41 anni e che decidono di avviare una iniziativa produttiva in agricoltura, di restare in Basilicata per fare impresa che punti sempre più all’innovazione tecnologica, alla tutela ambientale e all’inclusione sociale”.

Per garantire la massima diffusione sul territorio del bando SRE01 del nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2023-2027, per incontrare direttamente i giovani, i professionisti, i tecnici e il mondo dell’associazionismo, si sono tenuti quattro eventi nei comuni di Grottole, Balvano, Nova Siri e Sarconi, nel corso dei quali i tecnici dell’Autorità di Gestione hanno presentato il bando e illustrato le modalità di partecipazione, dando risposte e fornendo chiarimenti alle osservazioni poste da tecnici e giovani interessati alla candidatura.

Una quinta tappa è stata organizzata in forma di evento conclusivo nel quale sono state presentate le buone pratiche, le iniziative dei giovani che, grazie proprio al bando “Primo insediamento”, hanno dato vita a proprie aziende agricole.

“Il Green Youth Village di Lavello – conclude Galella – è stato un grande evento per presentare testimonianze di giovani che, come tanti altri che vivono in Basilicata, hanno dimostrato di poter trovare nell’agricoltura, anche quella delle aree interne, una opportunità di lavoro e di vita. Particolarmente emozionante la sessione pomeridiana direttamente animata dai protagonisti: nove storie di successo con approccio costruttivo, tenace e concretamente ottimistico”.

Sempre più social e sempre più smart la partecipazione dei potenziali beneficiari alle iniziative messe in campo, 524 le registrazioni in presenza (circa un terzo sono stati i giovani in età scolastica), oltre 100 mila le visualizzazioni del pacchetto di comunicazione integrata (siti web istituzionali e social media) nel mese di gennaio 2024, con oltre 90 post dedicati alla sola promozione del bando SRE01 e 7 contenuti pubblicati sul portale istituzionale.

Bit 2024: inaugurato lo stand della Basilicata

in Economia

Bit 2024, inaugurato lo stand della Basilicata. Vito Bardi: “Offerta turistica ricca e qualità dell’accoglienza”

E’ stato inaugurato stamani, nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo, lo stand della Regione Basilicata alla presenza del ministro al Turismo, Daniela Santanchè, del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, del direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella, e dell’assessore regionale all’Ambiente, Cosimo Latronico.

Per la circostanza il ministro si è congratulata con la Regione Basilicata per il recente risultato ottenuto come regione più accogliente d’Italia che si aggiunge ai numerosi traguardi raggiunti negli ultimi anni. “Complimenti – ha aggiunto – anche per l’approccio innovativo con cui la Basilicata si presenta al mondo a partire dallo stand presente alla Bit con i suoi bellissimi disegni”. Infine, il ministro ha promesso di venire presto in Basilicata per conoscerla più da vicino.

“La Regione Basilicata – ha detto Bardi – si presenta all’appuntamento della BIT portando un’offerta turistica caratterizzata dalla ricchezza e varietà delle esperienze, e dalla qualità dell’accoglienza.

Anche il nostro stand, le cui grafiche sono composte non da fotografie ma da disegni artistici dedicati ai nostri parchi, vuol essere un nuovo modo di raccontare la Basilicata, una regione dove arte, natura, cultura si incrociano per far vivere esperienze indimenticabili”.

L’assessore Galella si è soffermato in particolare sul supporto offerto dal dipartimento regionale all’Agricoltura anche attraverso la presenza dei Gal che nell’ambito della Bit stanno proponendo una degustazione dei prodotti tipici lucani. “Una bella occasione – ha detto – per far conoscere la Basilicata anche attraverso una originale esperienza enogastronomica particolarmente importante anche per l’industria del turismo”.

“Con questo stand – ha aggiunto l’assessore Latronico – abbiamo voluto valorizzare in modo nuovo il nostro ricco patrimonio ambientale con uno sguardo particolare ai nostri parchi. Un patrimonio dove natura e arte si incrociano facendo vivere esperienze originali”.

“Anche quest’anno – ha concluso Nicoletti – la Basilicata si fa conoscere in modo originale riscuotendo un grande interesse dei viaggiatori. Un dato importante è la capacità del sistema turistico lucano di lavorare in sintonia, ognuno per la sua parte, enti pubblici e operatori privati. Lo dimostra anche la nostra presenza in BIT, a rappresentare i settori enogastronomico, ambientale, culturale, il cicloturismo, il turismo lento e così via. Un’offerta territoriale raccontata non solo per immagini, ma anche con degustazioni, con conferenze ricche di interventi (parliamo di un centinaio di relatori in tre giorni, con eventi anche fuori Fiera), con testimonial, esperienze immersive, e soprattutto con la presenza degli operatori dell’offerta, che sono i nostri principali e più efficaci promoter, grazie alla loro competenza e professionalità”.

CIA: servono risposte a climate change. 10% dei prodotti lucani Dop e Igp a rischio

in Economia

 

Cia, servono risposte a climate change. Già 10% prodotti lucani Dop e Igp a rischio, di cui 13 alimentari e sei vini

 

Sotto temperature elevate e siccità, gelate e allagamenti, malattie fitosanitarie alle piante ed altre calamità naturali il 10% dei prodotti (13 alimentari e sei vini) certificati in Basilicata (dop e igp) sono a rischio. Finora i cambiamenti climatici hanno tolto all’Italia un frutto su quattro e messo a rischio circa 1200 prodotti. Per questo Cia-Agricoltori rivendica un regolamento europeo e una legge nazionale sulle biotecnologie per avere in campo colture più resistenti al climate change e alle fitopatie. È quanto serve all’agricoltura per affermare un cambio di paradigma netto di fronte alle emergenze climatiche, ambientali e fitosanitarie, e ancora di più per mettere al riparo dagli eventi catastrofali la Dop economy, che ha superato i 20 miliardi di produzione, di cui 16 milioni di euro in Basilicata, ma che dipende, completamente, dalla salute dei territori, elemento cardine del sistema di certificazione. Di questo si è parlato alla 116° edizione di Fieragricola con il convegno tenuto da Cia-Agricoltori, dal titolo “Dop e Ipg nella crisi climatica”.

Per un’ampia quota della filiera delle Indicazioni geografiche tra i principali effetti “emergenziali” ci sono, infatti, siccità e innalzamento delle temperature (86%), alterazione del microclima negli areali di produzione (68%) grandine (55%) e alluvioni (42%),

un toccasana sulla diffusione di almeno 40 patologie vegetali e animali (flavescenza dorata, mal dell’esca, oidio, mosca, brucellosi, solo alcune). A parte, ma a fare il totale, il peso della crisi economica, tra aumento dei costi delle materie prime, mancanza di manodopera e concorrenza sleale.

LE PROPOSTE DAL PIANO CIA – Criticità che hanno visto Cia in mobilitazione a Roma il 26 ottobre e poi a confronto con le istituzioni in assemblea a fine anno, con in mano la proposta di un Piano nazionale per l’agricoltura che sollecita rispetto alla crisi climatica: un Fondo unico per le fitopatie, una programmazione strutturata a supporto dell’agricoltura di precisione, un nuovo piano acque a uso irriguo per i periodi più siccitosi e una revisione, urgente, degli strumenti di gestione del rischio.

LA DICHIARAZIONE DI FINI – “La sfida contro i cambiamenti climatici -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- va vinta adesso, con un approccio multidisciplinare, orientato da ricerca e innovazione sostenibile, che contempli questo mix di misure e progetti operativi. In parallelo, serve un’azione forte da parte dell’Europa a partire dal regolamento sulle Ngts. Bruxelles smetta, dunque, di deludere gli agricoltori e riveda vincoli e obblighi Pac e Green Deal -ha aggiunto-. Lo diciamo da sempre, la transizione verde deve essere graduale e costruita insieme al comparto agricolo, con soluzioni alternative per continuare a operare in competitività. L’Europa può ancora essere dalla parte degli agricoltori, lo ha già dimostrato, non a caso, proprio con il via libera alla riforma su Dop e Igp”.

BIT 2024: l’offerta unica della Costa del Metapontino

in Economia

BIT 2024, l’offerta unica della Costa del Metapontino. Sei comuni insieme con Pisticci capofila

Sei comuni insieme alla fiera internazionale del turismo per presentare la varietà di un territorio che spazia dal mare ai borghi.

Costa del Metapontino, 2 febbraio 2024 – Dal 4 al 6 febbraio torna la BIT-Borsa internazionale del Turismo, di Milano e quest’anno i sei Comuni della Costa del Metapontino – Pisticci, Comune capofila, Bernalda, Scanzano jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri, – parteciperanno con un unico stand alla prestigiosa fiera del turismo. Ogni territorio con i suoi punti di forza, ma con l’obiettivo di portare alla prestigiosa fiera del turismo l’esperienza unica di un soggiorno nel Metapontino, che spazia dal mare alla collina, seguendo itinerari culturali, storici, culinari, naturalistici, artistici, museali. Un impegno condiviso, dunque, che si realizza dopo l’apertura di un dialogo tra le Amministrazioni del Metapontino iniziato anni addietro. L’obiettivo è presentare un’offerta turistica omogenea, adeguata alle esigenze dei visitatori, e a creare una gestione integrata delle destinazioni turistiche, garantendo competitività e sostenibilità, in risposta ai rapidi cambiamenti del mercato turistico. E sulla Costa del Metapontino non manca la varietà delle attrazioni turistiche: le spiagge su cui sventola la Bandiera Blu, lidi inclusivi, i due porti turistici, l’Oasi del WWF, i percorsi naturalistici, i musei, una storia millenaria, una gastronomica d’eccellenza, le iniziative culturali e artistiche che animano la stagione estiva, ma non solo.

La BIT rappresenta un’opportunità imperdibile per promuovere il territorio, consolidare partenariati e attrarre nuove opportunità di sviluppo. Le Amministrazioni Comunali del Metapontino sono pronte a mettersi in gioco per presentare al meglio le ricchezze e le peculiarità di questa meravigliosa terra.

La Costa del Metapontino presenterà la sua offerta allo stand D 69 nel padiglione 3 della fiera.

La Basilicata al Fruitlogistica di Berlino 2024

in Economia

La Basilicata al Fruitlogistica di Berlino 2024 dal dal 7 al 9 febbraio.” 443 milioni di euro il valore della produzione ortofrutticola regionale nel 2022, 100 milioni in più rispetto al 2021″

 

Punta di diamante dell’economia regionale, sia per le produzioni sia per le relazioni commerciali nazionali e internazionali, il comparto ortofrutticolo della Basilicata sarà protagonista al Fruitlogistica di Berlino, la più importante fiera internazionale di settore ospitata nella capitale tedesca dal 7 al 9 febbraio 2024.
La presenza della collettiva regionale è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa da Alessandro Galella, assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata insieme a Emilia Piemontese, dirigente generale, i rappresentanti della A. O.P Agorà, Alessandro Quinto e Domenico Laviola, e della O.P Primo Sole, Giuseppe Appio. Esposizione, incontri B2B, talk di approfondimento, lo spazio di 88 metri quadri allestito nella Hall 4.2 D 33, vede protagonista una delegazione di tre Organizzazioni di Produttori, tra cui Assofruit, l’Associazione di Organizzazioni di Produttori Arcadia e O.P. Primo Sole.

“Ammonta a 443 milioni di euro il valore della produzione ortofrutticola regionale nel 2022, 100 milioni in più rispetto al 2021 – ha dichiarato l’esponente regionale nel corso dell’incontro con i giornalisti. Di questi, secondo fonti ministeriali, il 62% viene commercializzato attraverso il sistema delle Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, e rappresenta un dato di aggregazione altissimo, il più alto delle regioni del Mezzogiorno. Questi risultati ci lusingano – ha aggiunto Galella – e sono il frutto della grande capacità di cooperare delle nostre imprese ortofrutticole impegnate da anni nel settore a consolidare il loro posizionamento e le loro relazioni commerciali nazionali e internazionali, e che vogliamo continuare a sostenere.
Il comparto ortofrutticolo lucano – ha concluso Galella – infatti è molto competitivo e favorisce anche e soprattutto le piccole imprese, che conferiscono le loro produzioni alle O.P e senza le quali non avrebbero potere e forza contrattuale e non arriverebbero sui banchi del fresco nei paesi esteri.”

“L’ortofrutticoltura lucana – ha dichiarato Piemontese – incide sul mercato del lavoro anche in termini di numero di addetti, in particolare durante il periodo della raccolta, in cui, per la Fragola della Basilicata, ad esempio, si contano 10000 lavoratori impiegati nei Comuni dell’areale di coltivazione. Sono 1100 gli ettari dedicati alla Fragola della Basilicata per la quale è in corso la candidatura per il riconoscimento dell’IGP, 500.000 i quintali di vendita per un fatturato generato di 130 milioni di euro, di cui il 65% commercializzato attraverso il sistema delle O.P. Numeri importanti che consolidano il posizionamento della nostra eccellenza sul mercato internazionale e che, a Berlino, verranno celebrati nell’evento dedicato, visto che la Fragola della Basilicata quest’anno compie 70 anni di età dalla sua prima presenza tra le nostre coltivazioni”.

Nella foto d’apertura Messe Berlin (archivio). Nella foto interna Galella e Piemontese (Ufficio stampa Regione Basilicata)

 

La Basilicata alla Bit di Milano con 24 eventi e 30 operatori

in Economia

Apt, la Basilicata alla Bit di Milano con 24 eventi e 30 operatori

Numerosa la presenza di operatori turistici lucani. Spazio anche al turismo enogastronomico con tante attività della Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione.

Ventiquattro eventi, circa 30 operatori, poco meno di cento relatori, una ventina di rappresentanti istituzionali, una sala conferenze “Basilicata Open Space in Bit” con 50 posti, sei spazi di degustazione, tre eventi fuori fiera. Sono solo alcuni dei numeri riguardanti la presenza della regione Basilicata alla Borsa Internazionale del Turismo in programma a Milano dal 4 al 6 febbraio.

Il programma delle attività è stato illustrato stamane ai giornalisti dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella, e dal direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti.

“La Basilicata – ha detto Nicoletti – si presenterà a questo importante appuntamento attraverso un grande stand allestito attraverso disegni di acquerello riprodotti dal Taccuino di Viaggio nei Parchi lucani di Raffaele Pentasuglia con cui racconteremo una regione dove la natura e l’arte parlano lo stesso linguaggio. Una regione dove i viaggiatori possono vivere e condividere le proprie passioni. La Bit è il principale appuntamento turistico e la presenza di circa 30 operatori lucani ci lascia ben sperare per il futuro. Ma in questa edizione abbiamo voluto, grazie alla preziosa collaborazione della Regione Basilicata e del Dipartimento all’Agricoltura guidato dall’assessore Galella, realizzare anche uno spazio conferenze e degustazioni per dare la possibilità ai diversi attori istituzionali della Basilicata di proporre la loro offerta di viaggio nella nostra regione mettendo in evidenza la necessità di valorizzare anche i borghi e le aree interne così come stiamo facendo con le iniziative legate al turismo delle Radici. Insomma, sarà una edizione molto speciale perchè la Basilicata si racconterà attraverso le tante e diverse voci che compongono l’offerta turistica, enogastronomica e culturale. Fra le presenze, oltre ai comuni di Potenza e Matera, delle due province, anche quella di Maratea, entrata nella short list per la nomina di Capitale italiana della cultura 2026, e del Comune di Tito, fra le città finaliste della capitale italiana del libro”.

Degustazione di prodotti tipici lucani e di fragole della Basilicata, esperienze enoturistiche tra vigne e cantine, itinerari dell’agrobiodiversità insieme agli agricoltori custodi, turismo rurale ed enogastronomico per la promozione del territorio con i Gruppi di Azione Locale. Sono solo alcuni dei temi e delle attività che animeranno lo spazio “Basilicata Open space in Bit” della Regione Basilicata grazie alla partecipazione della Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata.

“La Basilicata deve essere nota anche per i suoi prodotti di altissima qualità. La ricetta per accrescere l’attrattività delle destinazioni e della reputazione delle produzioni lucane passa dal turismo enogastronomico – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Alessandro Galella, assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata. Partecipiamo in maniera corale con la rete di cinque GAL, La Cittadella del Sapere, Percorsi, Lucania Interiore, Start 2020 e Locus, e con le altre istituzioni presenti per favorire insieme e con sguardo ottimista l’evoluzione e la crescita del brand Basilicata. Con un occhio sempre più attento alla sostenibilità, vogliamo attirare turisti attratti dall’ambiente naturale e dalla conoscenza dei luoghi e delle sue tradizioni culinarie. Per questo – ha concluso Galella – siamo qui e insieme ai GAL ogni giorno con proposte di assaggi e degustazioni guidate con prodotti a marchio IGP, DOP, presidi Slow FOOD, produzioni artigianali di eccellenza e qualità, che conservano sempre un’impronta identitaria della lucanità intatta, autentica e genuina e che custodisce miti della memoria e valori culturali che proteggono i nostri luoghi, le nostre tradizioni, la nostra storia”.
Per la promozione dell’enogastronomia previste attività sulla valorizzazione degli itinerari dell’agrobiodiversità e gli agricoltori custodi, insieme ad Alsia Basilicata, la presentazione e la degustazione della fragola della Basilicata, insieme al Comitato Promotore della Fragola della Basilicata IGP, un panel con degustazione guidata dedicata all’enoturismo, insieme all’Associazione Italiana Sommelier di Basilicata, alle Cantine del Notaio e Terra dei Re, e un focus sulla valorizzazione delle esperienze dei cinque GAL quali generatori di sviluppo rurale con degustazioni realizzate insieme all’Unione Regionale Cuochi Lucani.

Foto apertura sito Bit

 

Il bollo auto potrà essere pagato negli uffici Poste Italiane

in Economia

Anche per i lucani rinnovare il bollo auto con Poste Italiane è semplice, veloce e sicuro attraverso il sito e le app aziendali. Il servizio è disponibile per tutti gli utenti registrati su poste.it oltre che per i correntisti BancoPosta e i titolari di carte Postepay.
Inoltre, è possibile effettuare il pagamento sia dalle app (Postepay, BancoPosta e Poste Italiane) e sia dal sito poste.it utilizzando uno degli strumenti di pagamento abilitati.
Per effettuare il pagamento basta inserire i dati richiesti (Regione/Provincia Autonoma di residenza, Targa/Telaio, Tipo veicolo ed eventuale riduzione) senza preoccuparsi di calcolare l’importo dovuto. Grazie al collegamento diretto con la piattaforma pagoPA, infatti, sarà possibile conoscere in tempo reale l’importo da versare comprensivo di eventuali sanzioni e interessi riferiti al ritardato pagamento o alle annualità precedenti.

 

È possibile ritirare la pensione nei 180 Uffici Postali e nei 135 ATM Postamat lucani

Potenza, 29 gennaio 2024 – Poste Italiane comunica che in tutti i 180 Uffici Postali lucani le pensioni del mese di febbraio saranno in pagamento a partire da giovedì 1.
Sempre a partire da giovedì 1 le pensioni di febbraio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 135 ATM Postamat della regione, senza recarsi allo sportello.
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

Torna su