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Sanità privata convenzionata: è paralisi per i costi insostenibili

in Economia

Sanità privata convenzionata: è paralisi per i costi insostenibili. L’undici gennaio un incontro con la Regione Basilicata

Centri privati convenzionati fermi:  erogate solo le prestazioni a pagamento. Le strutture interessate incontreranno la Regione il prossimo 11 Gennaio.
Le strutture sanitarie private accreditate hanno protestato perché per loro non è più possibile far fronte ai costi necessari per erogare i servizi. All’appello mancano i soldi dell’ultimo trimestre, all’incirca 4 milioni di euro.
Le aspettative rispetto all’incontro con la Regione, in programma il prossimo 11 Gennaio, sono dunque alte e le richieste sul tavolo sono chiare: programmazione e adeguamento delle tariffe “ferme” agli anni 90.

 

 

Foto da PX

Psr 2014-2022, Bardi: conseguito obiettivo di spesa

in Economia

Psr 2014-2022, Bardi: conseguito obiettivo di spesa previsto al 31 dicembre. La spesa complessiva si è attestata a circa 88,8 milioni di euro

 

Il Programma di sviluppo rurale della Basilicata 2014-2022 ha conseguito l’obiettivo di spesa previsto al 31/12/2022; è stata superata la soglia del cosiddetto “disimpegno automatico” delle risorse comunitarie. La spesa complessiva si è attestata a circa 88,8 milioni di euro (a cui vanno aggiunti 5,7 milioni di euro Next Generation EU), di cui il 54% per le misure ad investimento e il 46% per le misure pluriennali a carattere climatico ambientale.

A dare l’annuncio è il presidente Vito Bardi, il quale aggiunge: “Il 2022 è stato un anno nel quale, a causa del conflitto bellico in Ucraina, si sono ulteriormente accentuate le criticità emerse con l’emergenza pandemica, con evidenti impatti sulle imprese e sulla capacità delle stesse di rispettare i piani di investimento programmati attraverso l’accesso alle misure del Psr Basilicata e alle risorse da esso assicurate. Le recenti tendenze all’aumento dei prezzi delle materie prime e dei macchinari e i ritardi nei tempi di consegna delle attrezzature e di realizzazione delle opere strutturali hanno aggiunto ulteriori difficoltà per le imprese, mettendo a serio rischio l’avanzamento fisico e finanziario del programma e degli investimenti contrattualizzati con le aziende beneficiarie”.

Numerose le misure messe in campo dalla competente Direzione generale per contrastare le recenti emergenze. Dopo aver sostenuto le imprese agricole lucane che avevano subito perdite di ricavi a causa della pandemia con l’impiego di 10 milioni di euro rivenienti dal Feasr e dal Programma Operativo Val d’Agri a favore di oltre 3.000 aziende, con l’articolo 6 della L.R. n.9 del 31 maggio 2022 sono stati istituiti “Contributi straordinari per il settore agricolo per interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività”.

Un primo intervento ha inteso contrastare l’aumento straordinario dei costi energetici e delle materie prime, mediante una misura di aiuto temporaneo ed eccezionale alle imprese agricole sotto forma di contributo una tantum, e sono state rese disponibili risorse pari a 7 milioni di euro, derivanti dal bilancio regionale e dal Programma Operativo Val d’Agri – Senisese.

Al fine di adottare interventi urgenti per contrastare gli effetti generati sulle imprese del comparto zootecnico lucano, è stata attivata una seconda specifica misura volta a sostenere interventi di sanità veterinaria, biosicurezza e benessere animale, posti in essere dalle imprese zootecniche, con una dotazione pari a 1 milione di euro. Sono state concluse le attività istruttorie per la valutazione delle circa 1.917 domande pervenute per una richiesta di contributi pari a poco più di 2 milioni di euro.

Di prossima attivazione la nuova Misura del PSR 2014-2022, istituita con il Regolamento (UE) n.2022/1033 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 giugno 2022, volta a fornire un sostegno temporaneo eccezionale nell’ambito del FEASR, in risposta all’impatto dell’invasione russa dell’Ucraina; la Misura, avente una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro, prevede un sostegno forfettario a favore delle imprese che hanno subito un innalzamento dei costi energetici, fertilizzanti, mangimi, antiparassitari, componentistica agro – meccanica e concimi, nel periodo 1° gennaio – 31 ottobre 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nel ringraziare gli uffici della Direzione Generale, l’Ufficio Ueca e l’Ufficio Autorità di Gestione del Psr Feasr Basilicata per i risultati ottenuti, il presidente Bardi ringrazia, per il lavoro svolto durante il loro incarico, l’assessore Fanelli e l’assessore Cupparo per l’impegno profuso, le iniziative messe in campo e gli interventi strategici attuati a favore del mondo agricolo.

Nel 2023, si avvia il nuovo Piano strategico della Pac per il quinquennio 2023-2027: la Regione, attraverso la Direzione per le Politiche agricole, alimentari e forestali,

è stata impegnata in una intensa attività programmatoria, insieme alle altre Regioni italiane e con il coordinamento del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per la definizione del Piano strategico nazionale, approvato dalla Commissione europea con decisione n. 8645 del 2 dicembre 2022, per entrare in vigore il 1° gennaio 2023.

“Sul piano regionale – afferma il presidente Bardi – intensa è stata l’attività di confronto con il partenariato economico e sociale e, in modo particolare, con le Organizzazioni di rappresentanza delle imprese, a cui va un particolare apprezzamento per il lavoro svolto tanto in chiave programmatica quanto anche in termini tecnici, mediante un continuo lavoro di raccordo con gli Uffici della Direzione, per l’assunzione di scelte che avranno effetti sull’agricoltura e, più in generale, sullo sviluppo rurale della Basilicata del futuro quinquennio.”.

Nei prossimi giorni sarà definito il Complemento regionale per lo Sviluppo rurale del Psp 2023-2027 per la Basilicata, strumento attuativo della strategia nazionale che declina la strategia a livello regionale; il documento programmatico sarà oggetto di divulgazione e informazione presso le imprese agricole lucane e i diversi portatori di interesse dello sviluppo rurale.

“Il 2023, oltre a realizzare quanto già programmato nel periodo 2014-2022 – conclude il presidente – sarà un anno di grande impegno che ci vedrà agire in maniera coesa, condivisa e responsabile con tutti gli attori del settore primario, per continuare a contrastare gli effetti della crisi pandemica ed energetica, con l’obiettivo di migliorare la competitività delle imprese agricole lucane, lo sviluppo competitivo delle filiere agricole, l’innovazione in agricoltura e la crescita dell’occupazione delle donne e dei giovani lucani”.

L’Asm comunica le 86 assunzioni ma i sindacalisti non ci stanno

in Economia

L’Asm comunica all’opinione pubblica le 86 assunzioni ma i sindacalisti Cgil precisano: “è il gioco delle tre carte

La Cgil e la Fp Cgil di Matera, con riferimento al comunicato stampa dell’ASM di Matera del 29 dicembre dal titolo: L’AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MATERA POTENZIA LA STRUTTURA ASSUMENDO 86 UNITA’ LAVORATIVE, con il quale si annuncia che “Medici, infermieri, e personale amministrativo a tempo indeterminato: saranno immessi in ruolo già dal prossimo 1 gennaio 2023”, intervengono per fare chiarezza sul reale significato dei numeri divulgati dalla Direzione dell’Azienda Sanitaria di Matera.
Infatti, il Direttore Generale, mette a conoscenza l’opinione pubblica di aver “…. dato il via libera all’assunzione di nuovo personale sanitario e alla stabilizzazione di quello già in servizio…. “ e che “… in questi giorni ha firmato una serie di delibere per il potenziamento delle risorse umane in forza presso le strutture sanitarie di Matera e provincia, attraverso l’assunzione di nuovo personale medico, infermieristico, tecnico ed amministrativo e la stabilizzazione di quello interno, con la stipula di contratti a tempo indeterminato, per un totale di 61 unità…Delle 61 unità assunte, 41 derivano dalla procedura di stabilizzazione Covid, mentre 20 sono state assunte con la procedura di immissione in ruolo. L’ASM ha assunto, inoltre, 7 unità di personale amministrativo di livello C e 18 amministrativi di livello D che andranno a migliorare le performance dei servizi sanitari”.

Innanzitutto, scrivono i sindacalisti Cgil,  rileviamo che il comunicato stampa presenta un’articolazione di dati privi di specificazioni di dettaglio relativi alle specifiche professionalità oggetto delle assunzioni e alla destinazione delle risorse umane già assunte e da assumere. Con i dati viene fatto una sorta di gioco delle tre carte, rendendo difficile per i lettori la comprensione delle ricadute reali che questa operazione tanto sbandierata comporterà sull’aumento del personale in servizio e, conseguentemente, sull’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini, sull’assicurazione del rispetto dei LEA e sull’abbattimento delle liste di attesa.
Per comprendere meglio è necessario mettere in fila i numeri e fare delle semplici operazioni matematiche, per fare chiarezza sulla composizione reale delle 86 assunzioni “già dal 1° gennaio 2023”.
Le 86 assunzioni sono costituite da 61 assunzioni a tempo indeterminato e 25 assunzioni a tempo determinato di personale amministrativo (18 collaboratori amministrativi e 7 assistenti amministrativi).
Le 61 assunzioni a tempo indeterminato sono così costituite:
• n. 41 unità si riferiscono al personale “stabilizzato”, cioè assunto a tempo indeterminato in applicazione delle norme nazionali per la stabilizzazione dei “precari COVID” e delle ripetute battaglie e sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali; si tratta di personale – prevalentemente non medico – e in gran parte già in servizio presso l’ASM;
• n. 20 unità sono il risultato della procedura di immissione in ruolo, ai sensi dell’art. 30, comma 2 bis, del D. Lgs. N.165/2001 di personale già in servizio presso l’ASM in comando o in assegnazione temporanea; hanno presentato domanda di immissione in ruolo n. 20 persone e n. 19 sono state dichiarate ammissibili (1 Dirigente Medico, 1 Dirigente Veterinario, 1 Dirigente Ingegnere, 1 Assistente Sociale, 1 Fisioterapista, 4 Infermieri, 6 Operatori Socio Sanitari, 3 figure Amministrative/tecniche, 1 Autista ambulanza); attualmente sono state assunte solo 5 unità di personale, le altre 14 potranno essere assunte dopo la concessione del nulla osta da parte delle Aziende di appartenenza.

Sempre secondo i sindacalisti:

“Facendo i conti per bene la maggior parte delle 86 unità di “nuovo personale” sono già in servizio presso l’ASM e sostanzialmente non si tratta delle risorse umane aggiuntive che servirebbero per l’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini, sull’assicurazione del rispetto dei LEA e sull’abbattimento delle liste di attesa”.

Vorremmo inoltre sapere dall’ASM a quanto ammonta invece il numero delle unità di personale che sono cessate nel corso del 2022 per dimissioni volontarie, mobilità esterna e pensionamenti e quale sarà il saldo al 31 dicembre 2022 tra le (poche) entrate e le (tante) uscite di personale.
In questa totale assenza di chiarezza e trasparenza non possiamo associarci alla soddisfazione espressa dall’assessore regionale alla Salute e Politiche Sociali Francesco Fanelli, al quale riproponiamo la convocazione urgente del Tavolo regionale che affronti la grave situazione in cui versa la Sanità materana come sottolineata dalle manifestazioni e dalla Petizione “Contro il declino della sanità materana” sottoscritta da 13.000 cittadini.

Al di là di comunicati roboanti e furbeschi la collettività ha bisogno di azioni e numeri reali e trasparenti

sulle assunzioni di personale, perché l’erogazione dei servizi cammina sulle gambe degli uomini e delle donne che tutti i giorni sono in prima linea in tutte le strutture ospedaliere e territoriali dell’ASM a contatto con i cittadini/utenti, gli uni e gli altri oramai logorati ed esausti dalla situazione drammatica della sanità.

Sanità: in Basilicata 86 nuove assunzioni

Comunicato stampa:

Il Segretario generale

La Segretaria Generale
CGIL Matera FP CGIL Matera
Eustachio Nicoletti Giulia Adduce

Consorzio sviluppo industriale Matera: bilancio positivo

in Economia

Consorzio sviluppo industriale Matera: bilancio positivo. L’amministratore unico, Fuina: “raggiunti obiettivi concreti”

Bilancio 2022 positivo per il Consorzio di Sviluppo Industriale di Matera: lavori appaltati e finanziati per oltre 4,3 milioni di euro.
Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera ha raggiunto l’obiettivo prefissato di concludere le procedure di gara e aggiudicazione dei lavori entro il termine del 31 dicembre 2022 portando dunque a finanziamento tutti i progetti per un totale complessivo di oltre 4milioni e 300mila euro. Sono stati appaltati e finanziati interventi strutturali fondamentali per lo sviluppo del territorio, il rilancio e la sicurezza delle aree industriali, in particolare spicca l’ammodernamento e potenziamento dell’aviosuperficie Mattei che consentirà finalmente la trasformazione in aeroporto di aviazione generale (III Stralcio Funzionale) finanziato per un importo di € 1.520.000. Tra le opere principali sono state appaltate e finanziate: la ristrutturazione della torre piezometrica nell’area industriale di Ferrandina nell’area ex Liquichimica per € 500.000; la ristrutturazione ed adeguamento della rete di distribuzione acqua potabile agglomerato industriale della Valbasento per € 700.000; l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione stradale negli agglomerati industriali di Jesce e La Martella per un importo di € 800.000. Infine è stata appaltata la bonifica Serbatoio Mythen (Serbatoio in c.a. – Area Ex Liquichimica Ferrandina, finanziata per € 800.000.

“Un ringraziamento va a tutto il Consorzio e al suo team – afferma Rocco Fuina, Amministratore Unico del Consorzio- che ha lavorato in sinergia con tutti gli stakeholders in modo da raggiungere gli obiettivi, in particolare alla struttura tecnica del CSI formata dal direttore Giovanni Perrone, dal dirigente dei servizi tecnici Antonio Castelluccio da tutti i tecnici che hanno contribuito operativamente alla realizzazione dei progetti e delle fasi tecniche. Doverosa riconoscenza va al Presidente della Regione Vito Bardi per la fiducia riposta nel struttura del CSI di Matera. L’interlocuzione continua con la struttura tecnica regionale guidata dall’assessore alle attività produttive Alessandro Galella, dal dirigente Canio Sabia, supportata da Massimo Coretti dell’ufficio sistemi produttivi e infrastrutture e da Giuseppina Lovecchio ha consentito di raggiungere obiettivi concreti che porteranno beneficio alle industrie della nostre aree industriali e a tutto il territorio. Tutti i lavori appaltati verranno avviati nel corso del 2023”.

Sanità: in Basilicata 86 nuove assunzioni

in Economia
Sanità: in Basilicata 86 nuove assunzioni: Medici, infermieri, e  amministrativi in ruolo dal 1 gennaio 2023
L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha dato il via libera all’assunzione di nuovo personale sanitario e alla stabilizzazione di quello già in servizio. A darne notizia è il Direttore Generale dell’ASM, Sabrina Pulvirenti, che in questi giorni ha firmato una serie di delibere per il potenziamento delle risorse umane in forza presso le strutture sanitarie di Matera e provincia, attraverso l’assunzione di nuovo personale medico, infermieristico, tecnico ed amministrativo e la stabilizzazione di quello interno, con la stipula di contratti a tempo indeterminato, per un totale di 61 unità. A queste si aggiungono altre 17 unità di personale infermieristico assunto a tempo indeterminato negli ultimi mesi, proveniente dallo scorrimento della graduatoria di mobilità interregionale. Delle 61 unità assunte, 41 derivano dalla procedura di stabilizzazione Covid, mentre 20 sono state assunte con la procedura di immissione in ruolo. L’ASM ha assunto, inoltre, 7 unità di personale amministrativo di livello C e 18 amministrativi di livello D che andranno a migliorare le performance dei servizi sanitari.
“Unica tra le aziende sanitarie lucane, l’ASM ha già espletato tutte le procedure previste per legge – afferma il DG, Pulvirenti -firmando quasi tutti i contratti a tempo indeterminato ed immettendo in ruolo tutti i profili previsti già a partire dal primo gennaio 2023. L’Asm ha pubblicato anche gli avvisi per attivare le collaborazioni con i medici specialisti ambulatoriali (ex sumaisti). L’attivazione di nuove collaborazioni specialistiche ambulatoriali permetterà di incrementare le prestazioni diagnostiche e terapeutiche erogate negli ambulatori e nei laboratori territoriali o ospedalieri”.
Oltre alle procedure di assunzione e stabilizzazione, l’Azienda Sanitaria di Matera ha attivato la Progressione economica orizzontale (PEO) e la Progressione verticale.
“La progressione verticale per i ruoli amministrativi, dopo la valutazione dei titoli posseduti ed acquisiti nell’arco della carriera – conclude il DG, Pulvirenti- rappresenta un importante riconoscimento delle professionalità che favorisce il miglioramento organizzativo e il potenziamento dell’Azienda attraverso la valorizzazione del personale interno”.
“Non posso che esprimere grande soddisfazione –ha commentato l’assessore regionale alla Salute e Politiche della persona, Francesco Fanelli- per le assunzioni e le stabilizzazioni del personale del comparto sanitario in corso di realizzazione. In questo particolare momento storico della sanità, non solo lucana, ma nazionale, abbiamo bisogno di tutte le risorse disponibili, che si rivelano sempre più preziose per l’erogazione dei servizi e che si vanno ad inserire nel globale processo di ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie che stiamo implementando su diversi fronti. Allo stesso tempo, ritengo che sia doveroso riconoscere una stabilizzazione ai tanti lavoratori che si sono spesi senza remore in questi anni difficili di emergenza e che hanno continuato a farlo in questi mesi”.
Infine occorre ricordare che, in attesa dell’approvazione della Legge di Bilancio, l’ASM sta provvedendo alla proroga di tutti i contratti in scadenza al 31 dicembre, in modo da permettere al personale di maturare gli anni di servizio necessari ai fini della stabilizzazione.

Sanità: strutture private accreditate verso lo sciopero

in Cronaca/Economia

Sanità: strutture private accreditate verso lo sciopero del primo gennaio: insostenibilità economica

In vista del confronto con la Regione e le ASL, nominato un unico portavoce nella persona del dott. Michele Cannizzaro (Presidente CICAS)

Mercoledì si è tenuta via web una nuova riunione delle Associazioni di categoria del settore sanitario privato accreditato per istituire una cabina di regia con un unico portavoce. Alla presenza anche dell’Unità di Crisi Sanitaria di Basilicata, tutte le associazioni lucane (ANISAP, ASPAT Basilicata, CICAS, Federbiologi, FEDERLAB e Sanità Futura) che rappresentano tutte le strutture private accreditate e contrattualizzate della regione (51) hanno confermato l’assoluta compattezza del comparto nel dare luogo alla sospensione, per insostenibilità economica, delle attività in nome e per conto del Servizio Sanitario Nazionale a partire dal 1° gennaio del nuovo anno.

L’incontro è servito per serrare i ranghi e procedere in modo compatto e coeso verso un’iniziativa che avrà, purtroppo, una grandissima e durissima ricaduta per la sanità lucana. La sospensione dell’offerta di prestazioni SSN per insostenibilità economica, causerà gravi conseguenze per la salute dei cittadini lucani, oltre a gravare anche sulla stabilità delle imprese interessate comportando una crisi occupazionale per tutti i lavoratori del comparto. Ma è inevitabile.

Quello che accadrà dal nuovo anno, caso unico tra le regioni italiane, è senza precedenti ed è la conseguenza delle scellerate scelte della Regione Basilicata. Le decisioni del governo regionale hanno realizzato un caos tale per cui la scelta delle strutture sanitarie private è in verità una scelta obbligata, senza alternative. Il problema è di insostenibilità economica: non è tecnicamente e concretamente possibile esercitare un’attività senza la normale remunerazione.

Negli ultimi tre mesi del 2022 le strutture accreditate hanno erogato prestazioni specialistiche per il servizio pubblico che non sono state pagate. Già questo ha comportato un grande danno alla stabilità delle aziende del settore. Inoltre, per il 2023, non c’è traccia di alcun genere di programmazione e il rischio di ritrovarsi nella stessa situazione, se non peggiore, non è più un rischio, ad oggi è una certezza. Così stando le cose, la convocazione pervenuta dal dipartimento Salute per il giorno 11 gennaio 2023 è, evidentemente, fuori tempo massimo, se non strumentale, rispetto alle richieste urgenti di tutte le associazioni inviate alla Regione sin dal 14 dicembre.

La Cabina di regia delle associazioni di categoria è quindi servita a prendere atto che la Regione, nelle persone dell’assessore Fanelli e del Presidente Bardi, hanno probabilmente un diverso modo di valutare l’urgenza della situazione che invece avrebbe meritato un incontro immediato. In vista di un confronto con la Regione, che prima o poi dovrà pur accadere, la Cabina di regia, per rimarcare l’assoluta unitarietà delle Associazioni, ha voluto nominare un unico portavoce nella persona del dottor Michele Cannizzaro, presidente di CICAS, ritenendo che ciò possa rappresentare un forte messaggio di unitarietà e coesione di tutti i soggetti aderenti.

Nel frattempo, proseguono le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione dell’Unità di Crisi nei confronti dei cittadini lucani. Negli ultimi giorni, in diversi comuni della Regione, dal Metapontino al Senisese fino al Vulture, sono cominciate a comparire diverse affissioni con messaggi molto chiari: “Stop alle cure”, “Non c’è vita senza salute”.

In queste comunicazioni, che sono state e saranno distribuite anche con 554 mila volantini nelle buche delle lettere delle case dei lucani e che stanno girando sempre di più su Facebook e Whatsapp, è presente anche un numero di Whatsapp (3519749257). Infatti, oltre a spiegare a tutti i cittadini che dal 1 gennaio 2023 non potranno più curarsi nelle strutture private con il SSN, viene chiesto loro di mandare un messaggio, che sarà consegnato al Presidente Bardi, per esprimere la propria opinione su questa assurda vicenda. Tra i primi messaggi che cominciano ad arrivare numerosi, si fa strada la domanda: “Presidente Bardi, il gas sì e la salute no?” Il Presidente Bardi dovrà quindi fare i conti con la rabbia, l’insoddisfazione, la delusione e la sofferenza di tutti i lucani, alle prese con il dramma di non potersi curare con il Servizio Pubblico, a meno che non sopraggiunga una provvidenziale e immediata assunzione di responsabilità.

Guardia di Finanza: concorso per reclutamento di 15 tenenti

in Economia

Guardia di Finanza: concorso per reclutamento di 15 tenenti. Domanda da presentare telematicamente entro le ore 12.00 del 26 gennaio 2023

GUARDIA DI FINANZA: CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI
15 TENENTI IN SERVIZIO PERMANENTE EFFETTIVO DEL RUOLO TECNICO-LOGISTICOAMMINISTRATIVO DEL CORPO.

Sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – n. 102, del 27 dicembre 2022 è stato pubblicato il bando di
concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 15 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnicologistico-amministrativo” del Corpo della Guardia di Finanza. Tali posti sono ripartiti tra le seguenti specialità:
a. n. 4 (quattro) per amministrazione;
b. n. 3 (tre) per telematica;
c. n. 3 (tre) per infrastrutture;
d. n. 1 (uno) per motorizzazione-settore navale,
e. n. 2 (due) per sanità;
f. n. 2 (due) per psicologia.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° dicembre 2022, non abbiano superato il giorno di compimento del trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° dicembre 1990), e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale si concorre. La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 26 gennaio 2023, deve essere compilata esclusivamente in via telematica mediante la procedura guidata disponibile sul portale concorsi on line all’indirizzo gdf dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio – seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, ai fini della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, devono munirsi di uno degli strumenti di autenticazione quali il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o, altresì, il Sistema di
identificazione digitale “Entra con CIE” con l’impiego della carta d’identità elettronica (CIE) rilasciata dal Comune di residenza. Ulteriori informazioni sul concorso e i relativi esiti potranno essere reperiti sul portale attivo all’indirizzo “concorsi” e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store oppure scansionando con il proprio dispositivo mobile il QR code presente sul citato portale.

I posti migliori in cui andare nel 2023? Vogue non ha dubbi: c’è la Basilicata

in Economia

I posti migliori in cui andare nel 2023? Vogue non ha dubbi: c’è la Basilicata. Per la celebre rivista la Basilicata è una delle destinazioni turistiche d’eccellenza per il 2023

La Basilicata, con Matera (foto apertura) e Maratea, su Vogue fra i 12 posti migliori in cui viaggiare nel 2023. Le altre destinazioni indicate nell’articolo sono: Guatemala, Yukon in Canada, L’Artico, Malaga, Spagna, Isola di Benguerra in Mozambico, Giappone, Edimburgo, Scozia, Valle del Douro, Portogallo, Singapore, Parco nazionale della Patagonia in Cile. E poi la “Città eterna”, Roma.

 

 

Vogue” ha inserito la Basilicata nella sua speciale short List insieme a Giappone, Scozia, Patagonia, Singapore. Non si tratta solo di destinazioni già famose, ma come dice il managing director di Virtuoso, il principale network al mondo per il turismo di lusso, a creare tendenza oggi sono anche le vacanze “intenzionalmente isolate”, in luoghi remoti e poco abitati, per lasciarsi tutto alle spalle.

“L’inserimento della Basilicata nella selezione più esclusiva della prestigiosa rivista Vogue, nella sua edizione internazionale, ci inorgoglisce perché significa che non abbiamo seminato invano. È un risultato che appartiene a tutte le istituzioni e a tutti gli operatori della filiera turistica lucana, ma al tempo stesso ci consegna ulteriori responsabilità. Dobbiamo rafforzare il nostro operato, coordinandoci nella realizzazione e nella promozione di un’offerta turistica di qualità, con una crescente vocazione internazionale, andando incontro alle preferenze di un mercato che esiste e che ci dedica sempre maggiore attenzione”, afferma il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti.

“Come esploratore ossessivo dell’Italia meridionale – scrive Liam Hess, redattore di Vogue – la mia scommessa va sulla Basilicata come regione emergente da tenere d’occhio (e idealmente da visitare) nel 2023. I viaggiatori potrebbero già conoscere le antiche grotte, le tortuose salite e le chiese barocche di Matera — la città è stata anche lo sfondo di un adrenalinico inseguimento automobilistico nel più recente film di Bond, No Time to Die — ma questa regione ancora da scoprire vanta anche spiagge incontaminate, una storia affascinante e frutti di mare freschi da leccarsi le dita. Cercate la base perfetta? Dirigetevi verso Maratea, la cosiddetta “perla del Tirreno”.

Vogue è la più importante rivista nel settore della moda e del Lifestyle. I suoi numeri sono da capogiro: l’edizione cartacea è letta ogni mese da 22,5 milioni di persone, l’edizione digitale da più di 80 milioni di lettori (visitatori unici), mentre sui social è seguita da 167 milioni di follower.

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Bonus natalizio di 500 euro ai dipendenti

in Economia

Il bonus straordinario vuole anche rappresentare un riconoscimento per il contributo fornito da tutti i dipendenti in un periodo molto complesso

Un bonus natalizio ai dipendenti dello stabilimento di Melfi che si somma al premio di produzione. L’iniziativa vuole

“contrastare l’inflazione e il caro energia”.

Le famiglie destinatarie del provvedimento sono più di cento.
La Preziosi Food, come riportato nel sito aziendale, è “la fabbrica dello Snack salato del sud Italia” che si occupa della “produzione di patatine croccanti e snack su misura”. Nel 2019, dopo 10 anni, la Preziosi Food cede il brand Dolci Preziosi per focalizzarsi sul core business della produzione e commercializzazioni degli snack salati. Nel 2020 l’azienda ha prodotto il primo pack di patatine 100% compostabile in Italia per la Casereccia Salati Preziosi.
“Il bonus straordinario vuole anche rappresentare un riconoscimento per il contributo fornito da tutti i dipendenti in un periodo molto complesso sia all’interno che all’esterno dell’azienda”.

Saldi invernali: in Basilicata dal 2 gennaio 2023

in Economia

Saldi invernali: in Basilicata dal 2 gennaio

I saldi invernali in Basilicata cominceranno lunedì 2 gennaio e si protrarranno fino a giovedì 2 marzo 2023. La Basilicata è tra le regioni che ha deciso di anticipare la data dei saldi, con divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio degli sconti, come previsto dalla legge regionale 31/2008 e dalla delibera di Giunta regionale 527/2021.

Lo annuncia l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Galella.

«I saldi di fine stagione – dichiara Galella – sono un importante appuntamento sia per i nostri esercenti, sia per i consumatori. L’auspicio – aggiunge Galella – è che i saldi invernali contribuiscano a normalizzare i consumi che hanno subito una forte contrazione a causa della pandemia e delle altre congiunture economiche. Confidiamo in questa opportunità – conclude Galella – perché, nonostante il periodo di incertezza, la stagione dei saldi resta un’occasione molto attesa dai consumatori”.

SALDI, ALCUNE REGOLE PER GLI ACQUISTI IN SICUREZZA

Il cambio dei prodotti non difettati è a discrezione del negoziante. Prima dell’acquisto, chiedi entro quanto tempo è possibile cambiare un articolo e cosa succede se non è disponibile un prodotto sostitutivo.

La garanzia vale anche per i prodotti in saldo.

La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Conserva lo scontrino per poterlo esibire al momento opportuno.

Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato. Se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante. In tutte le Regioni è obbligatorio riportare almeno il prezzo normale di vendita e la percentuale di sconto.

Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata.

I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante.

[fonte altroconsumo]

 

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