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Economia - page 3

Confartigianato, Rosa gentile rieletta nella giunta nazionale

in Economia

Rosa Gentile, presidente Confartigianato Matera è stata oggi rieletta per il prossimo quadriennio in Giunta Nazionale di Confartigianato Imprese. Nell’assemblea nazionale Marco Granelli (nella foto con Rosa Gentile) è stato eletto per acclamazione nuovo Presidente di Confartigianato Imprese per il quadriennio 2020-2024 . Marco Granelli è nato nel 1962 a Salsomaggiore (Parma) dove è titolare di un’impresa nel settore delle costruzioni. Da lungo tempo è impegnato nell’attività associativa: dal 2012 è Vice Presidente Vicario di Confartigianato e dal 2009 guida Confartigianato Emilia Romagna dopo essere stato per molti anni alla presidenza di Confartigianato Imprese Parma. Granelli raccoglie il testimone da Giorgio Merletti che ha guidato la Confederazione dal 2012 e al quale ha rivolto il ringraziamento di Confartigianato per il grande impegno dedicato, in questi anni difficili per l’economia italiana, alla valorizzazione e allo sviluppo dell’artigianato e delle piccole imprese.

Nella squadra del nuovo Presidente entra anche Vincenzo Mamoli il quale, a seguito delle dimissioni di Cesare Fumagalli, assume l’incarico di Segretario Generale. Granelli ha espresso a Fumagalli gratitudine e riconoscimento per l’intenso lavoro svolto in questi 16 anni per consolidare il ruolo della Confederazione quale forte attore sociale ed economico del Paese e per promuovere il valore artigiano delle piccole imprese diffuse di territorio.

Marco Granelli, nell’indicare il programma di lavoro della sua Presidenza, ha sottolineato: “Usciremo da questa crisi con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti per ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane. Confartigianato intensificherà l’impegno di rappresentanza e di servizio al fianco degli imprenditori. A chi guida il Paese sollecitiamo altrettanto impegno deciso e concreto nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali del nostro Paese, puntando su competenze, innovazione, sostenibilità, fattori indispensabili per irrobustire il tessuto produttivo e migliorarne la capacità competitiva”.

“In questi mesi – ha detto ancora il Presidente di Confartigianato – le micro e piccole imprese italiane hanno sofferto ma hanno anche dato una grande prova di reattività. Ora non possiamo vanificare i loro sforzi. Ci giochiamo il futuro: mai come quest’anno la manovra economica deve essere una legge di rilancio e non possiamo permetterci esitazioni nell’utilizzare le risorse europee per investire sui punti di forza del nostro sistema produttivo, vale a dire gli oltre 4 milioni di artigiani e piccole imprese italiani”.

Il nuovo Presidente sarà affiancato dai vice Presidenti Eugenio Massetti (Vicario), Domenico MassiminoFilippo Ribisi.

Gentile ha ringraziato il neo Presidente  Granelli per averla  proposta all’assemblea tra i 20 componenti da eleggere nella sua squadra. Con lui – dice Gentile – abbiamo fatto un percorso insieme in presidenza e abbiamo costruito un rapporto di rispetto , stima e affetto sincero , sono certa che tutti insieme faremo un grande lavoro per il nostro Sistema e i nostri Artigiani . Un ringraziamento al Presidente Merletti e a Cesare Fumagalli per il lavoro fatto in questi anni , certa che non faranno mancare il loro contributo anche in futuro. Auguri di buon lavoro a Enzo Mamoli

Ginosa Marina: riqualificazione lungomare, finanziato progetto per 1,5 mln

in Economia

Il Comune di Ginosa è aggiudicatario di finanziamento pari a 1,5 milioni di euro, con cofinanziamento dell’ente comunale di 80.000 euro, per la riqualificazione del lungomare di Marina di Ginosa, classificandosi secondo su 96 istanze pervenute.
Un risultato ottenuto grazie alla partecipazione dell’Amministrazione all’Avviso Pubblico FSC 2014-2020/ PATTO PER LA PUGLIA “Selezione di interventi strategici per la fruizione di aree ed infrastrutture, finalizzati prioritariamente al miglioramento della qualità dei sistemi e dei servizi di accoglienza nel settore turistico”.

Maggiore vivibilità del lungomare, decementificazione, abbattimento delle barriere architettoniche, più spazio per i più piccoli per poter giocare, piste ciclabili e pedonali, ripristino naturalistico dei sistemi costieri spiaggia-duna-pineta/macchia area umida retrodunale con la creazione di accessi alla spiaggia compatibili, riconnessione delle aree verdi dislocate lungo la costa:

ecco ciò che comprende la nuova progettazione esecutiva, che va ad unirsi a “Paesaggi costieri’’, progetto già aggiudicatario di 1,3 milioni di euro (avviso pubblico della Regione Puglia POR PUGLIA 2014-2020 – Asse VI – Azione 6.6-Sub-Azione 6.6.a) che mira a riqualificare e ristabilire una connessione ecologica costiera lungo i cordoni dunali dell’abitato di Marina di Ginosa.
<<L’aggiudicazione di questo bando rappresenta un ulteriore punto di svolta per lo sviluppo paesaggistico e turistico di Marina di Ginosa in chiave sostenibile – hanno dichiarato il Sindaco Vito Parisi e l’Assessore alla Rigenerazione Urbana Emiliana Bitetti – abbiamo lavorato su un progetto che viene dal cuore e che ha visto la partecipazione dei bambini di Marina di Ginosa a cui è stato chiesto come immaginavano il lungomare della loro città. Anche grazie alle loro idee si è dato vita a tale progettazione, che mira a modificare radicalmente l’immagine dell’attuale lungomare di Marina di Ginosa.
L’obiettivo è quello di riappropriarci delle nostre bellezze naturali e degli spazi pubblici, valorizzandoli e rendendoli realmente fruibili da tutti. Abbiamo bene in mente la nuova concezione di lungomare e paesaggio costiero della Marina, che vedrà una trasformazione anche grazie all’adozione del Piano delle Coste a cui stiamo lavorando, con cui si potrà dare via a nuovi investimenti, migliorando l’offerta turistica complessiva, garantendo a ciascun concessionario lo stesso spazio fronte mare sfruttando la spiaggia in profondità e dando vita a più lidi e spiagge libere.
Da qui agli anni a venire, Marina di Ginosa è destinata a cambiare volto e a esprimere maggiormente le sue potenzialità dal punto di vista attrattivo e turistico>>.

Plauso di Conte ai dipendenti di Poste Italiane, in Basilicata sono 1.224 i dipendenti

in Economia

Nelle 180 sedi in Basilicata, suddivise in 2 Filiali, il Gruppo impiega 1.224 dipendenti.

Conte: desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini

Poste Italiane impiega nelle 180 sedi della Basilicata, 1.224 dipendenti (tra portalettere e operatori di sportello) che in questi mesi di emergenza sanitaria non hanno mai smesso di garantire i servizi essenziali a tutti i cittadini. Un punto di riferimento costante soprattutto per le categorie più fragili, come anziani soli e pensionati, che più di altre hanno subito gli effetti dell’emergenza sanitaria. Per sottolineare questo spirito di servizio, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato un messaggio di ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori di Poste Italiane per l’impegno profuso durante l’emergenza sanitaria, nel corso della quale hanno assicurato con dedizione servizi essenziali in tutto il Paese, senza soluzione di continuità. “In questa fase così delicata per l’Italia e per il mondo intero – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al TG Poste, il telegiornale dell’azienda, dopo un incontro con l’AD Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco – nella quale l’emergenza sanitaria ci impone il rispetto di regole che limitano la nostra libertà, desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini. Continuando a svolgere la propria attività senza mai fermarsi, confermano di essere un punto di riferimento per i cittadini”. “Poste Italiane – ha continuato il Presidente del Consiglio – oggi rappresenta oltre che un grande fornitore di prodotti e servizi un vero avamposto delle istituzioni sul territorio. Il suo impegno è indubbiamente un simbolo di coesione e di unità per il Paese. Penso alla presenza capillare degli uffici postali e al lavoro incessante dei portalettere e dei corrieri ancora più essenziali in questo periodo”. Durante l’emergenza sanitaria, anche in periodo di lockdown nelle zone rosse, Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali e ha assicurato in tutta Italia il recapito di corrispondenza e pacchi. A tutela dei più anziani, ha organizzato il pagamento anticipato e scaglionato delle pensioni, stipulando una convezione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni alle persone di età pari o superiore a 75 anni. “La forza di Poste Italiane – ha aggiunto Conte – non è solo nella tradizione ma risiede anche nell’innovazione. L’impegno del governo per incentivare le soluzioni digitali, i pagamenti elettronici, ancora più importanti oggi, ha in Poste un alleato centrale che dà accesso ai servizi per milioni di italiani, per grandi e piccole imprese, per la Pubblica Amministrazione centrale e anche locale. Vi ringrazio dunque attraverso il TG Poste – ha concluso il Presidente del Consiglio – perché con il vostro lavoro contribuite ogni giorno all’attività di una grande azienda che è capace di coniugare il business con i valori dell’inclusione sociale e di contribuire alla vita e allo sviluppo dell’intero nostro paese. Grazie”.

 

Artigianato, in Basilicata oltre 8,3 milioni al settore

in Economia

Alla data del 26 novembre scorso per la Basilicata sono state erogate in otto mesi dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (unico soggetto che paga la cassa integrazione nel Comparto) complessivamente 8.346.244,16 di euro per la cassa integrazione guadagni. A riferirlo la presidente e il vice presidente Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) Rosa Gentile (in rappresentanza della parte datoriale) ed Enzo Iacovino (in rappresentanza della parte sindacale) aggiungendo che sono in media circa 3mila i lavoratori dipendenti di imprese artigiane beneficiari del sostegno al reddito. In dettaglio questo l’andamento delle erogazioni:

Marzo 1.794.525,94 per 3485 lavoratori

Aprile 3.025.395,76 per 3705 lavoratori

Maggio 1.681.866,94 per 2950 lavoratori

Giugno 915.907,45 per 1661 lavoratori

Luglio 405.654,39 per 823 lavoratori

Agosto 257.796,72  per 462 lavoratori

Settembre 176.232,25 per 405 lavoratori

Ottobre 88.864,71 per 207 lavoratori

Orgoglioso dell’efficienza della macchina operativa del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato è il Presidente nazionale Dario Bruni.“L’avevamo detto che saremmo stati tempestivi, e così abbiamo fatto: abbiamo speso tutto. FSBA, che ha ricevuto ieri mattina la dotazione economica di 448 milioni, ora ha distribuito l’intera somma alle lavoratrici e lavoratori sospesi dal lavoro, tramite le aziende in talune regioni, e agli Enti bilaterali che provvedono direttamente, che pure stanno alacremente lavorando.”   È stato lui, in questi mesi, a tenere il filo diretto con la Ministra Catalfo, “sempre disponibile ed attenta”, per sollecitare il conferimento delle somme, per vedersi assicurato ogni impegno nella predisposizione dei decreti, perché le procedure e la burocrazia non l’avessero vinta sui diritti e le legittime aspettative dei lavoratori.“Anche se, davvero, 100 giorni, per ricevere le somme messe a disposizione dal decreto a ferragosto, sono troppi, tanto più perché c’è chi aspetta questo sostegno economico da giugno, in qualche caso anche per i periodi anteriori. Al di là della volontà politica, la burocrazia corre il rischio di frenare l’azione e vanificare l’impegno di Parti sociali, Enti bilaterali, Ministra stessa.”

Con il lavoro di questi due giorni, notte compresa, il Fondo degli Artigiani si è messo in pari: i pagamenti sono stati effettuati fino agli inizi di ottobre. Gentile, presidente Ebab, sottolinea “il grande lavoro fatto dal personale dell’Ente, ridotto all’osso” e non nasconde che comunque ci sono problemi aperti, tra cui il pagamento delle prestazioni di famiglia (perché anche questi lavoratori ne hanno diritto), la velocizzazione del versamento della contribuzione all’Inps (perché da qui dipende anche, per molti, la possibilità di andare in pensione), il pretestuoso contenzioso legale avanzato da talune ditte che vorrebbero prestazioni e tutele senza rispettare, né prima né ora, l’obbligo previsto per legge della contribuzione. D’altra parte, negli anni si è dimostrato che la bilateralità artigiana è in grado di assicurare il sostegno economico ai lavoratori sospesi dal lavoro per cause non dipendenti dalla volontà aziendale ma dal mercato o da accadimenti straordinari.

Per il vice Presidente nazionale Mauro Sasso: “l’artigianato sta vivendo una stagione tanto difficile sul piano economico/produttivo/occupazionale quanto invece strategica per la ripresa dell’intero Comparto e per le stesse relazioni sindacali che qui si esprimono. Questa mattina Fondartigianato, il fondo interprofessionale del settore che sostiene la qualificazione dei lavoratori, ha pianificato l’iniziativa per l’anno a venire: 32 milioni a disposizione su una decina di filoni. Quando si dice: la formazione che aiuta a crescere. Ieri pomeriggio San.Arti., il fondo per la sanità integrativa a favore di 550.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti ma anche datori di lavoro, ha deciso di mettere in protezione i figli minorenni di costoro, offrendo loro da subito alcune prestazioni senza un aggravio di costi per aziende e iscritti.”

Agrumi, Asso Fruit Italia: “E’ crisi, prezzi bassi, momento no per clementine”

in Economia

“Alti costi di produzione, difficoltà da parte del mercato ad assorbire i diversi calibri, in particolare quelli più piccoli che rappresentano comunque un cospicuo quantitativo: per le clementine è un momento difficile. E i produttori ne sanno qualcosa, purtroppo”, così Salvatore Pecchia, ufficio tecnico Asso Fruit Italia. “Siamo attivi, attraverso i nostri associati, su circa 500 ettari fra arance e mandarini, per un fatturato di 9 milioni di euro, quindi l’osservatorio è abbastanza interessante per avere un’idea del trend negativo che comunque abbiamo riscontrato ascoltando e leggendo anche le dichiarazioni di altre realtà aziendali”, ha spiegato l’agronomo. Che in conclusione ha aggiunto: “I prezzi sono bassi e molto spesso, purtroppo, i produttori preferiscono non raccogliere per evitare i relativi costi”.

Quanto alle possibili soluzione, Andrea Badursi, presidente dell’Asso Fruit Italia, ha proposto: “Premesso che anche le clementine di calibro maggiore stanno registrando serie difficoltà per quanto riguarda i prezzi, sarebbe auspicabile coinvolgere la GDO affinché insieme con OP e produttori pianifichi campagne di sensibilizzazione rispetto alla frutta più piccola come calibro che ha le stesse qualità nutrizionali di quella con i calibri più grandi e che ovviamente parlano prima agli occhi dei consumatori. Occorre accettare la sfida: che è ancor prima di ogni cosa culturale.

In questo modo si contribuisce a difendere il lavoro dei produttori continuando ad assicurare ai consumatori il Made in Italy vero, quello che fa rima con qualità e sicurezza alimentare”, ha concluso.

Zes, Filctem CGIL: “estendere le aree di Pisticci e Ferrandina”

in Economia

Non essendo scaduti i termini previsti per tale istituzione, la Filctem CGIL di Matera, chiede all’Assessore Regionale ed al Comitato di indirizzo della Z.E.S. Jonica, di procedere in tal senso, affinché questa opportunità sia da volano al rilancio industriale dell’intera area, anche in termini occupazionali

Come è noto la Z.E.S. interregionale di Puglia e Basilicata, è realtà. All’interno della stessa vi è la possibilità di individuare le Zone Franche Doganali, le quali prevedono sospensioni dei pagamenti dei dazi doganali e dell’iva, delineando di fatto una “No Tax Area”. E’ di questi giorni la notizia, della candidatura a zona franca doganale, del territorio di Ferrandina.

La Filctem CGIL di Matera, acquisisce con favore tale evento, in quanto promotori da tempo dello sviluppo di tale operazione, ma ritiene nel contempo, riduttiva tale scelta. E’ opportuno, per quanto concerne l’individuazione delle aree interessate alla stessa, l’estensione a tutta l’area di sviluppo industriale della Valbasento, territori di Pisticci e Ferrandina, i quali rappresentano, tra le aree perimetrate a tale scopo, quelle più prossime al porto di Taranto, oltre ad avere al loro interno, diverse realtà produttive.

Non essendo scaduti i termini previsti per tale istituzione, la Filctem CGIL di Matera, chiede all’Assessore Regionale ed al Comitato di indirizzo della Z.E.S. Jonica, di procedere in tal senso, affinché questa opportunità sia da volano al rilancio industriale dell’intera area, anche in termini occupazionali

Sostegno agriturismi e fattorie didattiche, Fanelli: istruite pratiche in tempi rapidi

in Economia

Alle aziende agricole che esercitano attività agrituristica sarà corrisposto un contributo di 7 mila euro, mentre a quelle che fanno soltanto attività di fattoria didattica, l’aiuto economico sarà di 6 mila euro

 “In tempi rapidi abbiamo dato una risposta concreta alle imprese agricole che soffrono da mesi la grave crisi economica causata dal Covid-19. In modo efficace ed efficiente è stata chiusa l’istruttoria dei pagamenti del bando misura 21, una misura straordinaria attivata dall’assessorato all’agricoltura per dare un sostegno alle aziende agricole attraverso un contributo a forfait e una tantum. In meno di un mese dall’approvazione della graduatoria definitiva, sono state chiuse tutte le istruttorie e sono stati inviati i pagamenti ad Agea che provvederà alla liquidazione in favore dei beneficiari”. Ad annunciarlo l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli. L’operazione s’inquadra nella sottomisura 21.1 ‘Sostegno a favore delle aziende agrituristiche e fattorie didattiche’, a valere sul Psr Basilicata 2014-2020”.

Sono 216 le aziende del settore che hanno beneficiato del contributo per un ammontare complessivo di 1,5 mln di euro. “Una boccata di ossigeno – ha commentato l’assessore Fanelli – per questo segmento del mondo agricolo particolarmente colpito dagli effetti della pandemia e dalle decisioni di chiusura nella prima fase del Covid. L’accelerata impressa dagli uffici dipartimentali ha consentito l’istruttoria in tempi rapidi attraverso procedure semplificate e snelle. Nonostante le difficoltà dovute alla situazione emergenziale con personale che lavora in modalità smart working, gli uffici hanno istruito velocemente le pratiche consentendo di raggiungere questo risultato positivo”. Alle aziende agricole che esercitano attività agrituristica sarà corrisposto un contributo di 7 mila euro, mentre a quelle che fanno soltanto attività di fattoria didattica, l’aiuto economico sarà di 6 mila euro.

Agricoltura: 5 milioni per la competitività. Comparto “vini”, 9,5 milioni allo stoccaggio

in Economia

SUDDIVISI I 5 MILIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE FILIERE PREVISTI DAL DECRETO RILANCIO

In Conferenza Stato-Regioni è stata raggiunta l’intesa sulla rimodulazione delle risorse aggiuntive pari a 5 milioni di euro e previste dalla conversione in legge del Decreto Rilancio per incrementare il “Fondo per la competitività delle filiere”, istituito con la scorsa legge di Bilancio. Sulla base delle richieste di aiuto pervenute al Ministero le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e alle emergenti condizioni di mercato, viene aumentata la dotazione per il mais da 5 a 8 milioni di euro, per le filiere delle proteine vegetali da 4,5 a 6 milioni di euro e per la filiera delle carni ovicaprine da 3,5 a 4 milioni di euro.
“Per le somme a disposizione per la filiera della bufala campana DOP, ovvero 2 milioni di euro del Fondo competitività e altri 2 milioni di euro del Fondo filiere in crisi – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – si è optato per allargare la possibilità di accedere alla contribuzione, già innalzata a 20 centesimi al litro, per tutto il latte di bufala acquistato nei mesi di aprile, maggio e giugno scorsi e trasformato in mozzarella di bufala campana DOP. Ciò per evitare di limitare il fondo, come inizialmente prevedeva la norma – conclude L’Abbate – al solo latte congelato che, stante le richieste della distribuzione, organizzata e non, preferisce acquistare prodotto DOP realizzato a partire da latte fresco e non congelato”

AGRICOLTURA: 9,5 MILIONI DI EURO DI SOSTEGNO ALLO STOCCAGGIO DEI VINI DI QUALITÀ ITALIANI

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con cui vengono stanziati i 9,54 milioni di euro rivenienti dalle economie residue derivanti dall’attuazione dell’intervento di riduzione volontaria della produzione di uve. Come stabilito dalla conversione in legge del decreto Agosto, infatti, i fondi sono destinati allo stoccaggio di vini di qualità, o atti a divenire tali, detenuti presso gli stabilimenti come da dichiarazione effettuata entro il 31 luglio 2020. Il provvedimento mira a sostenere il comparto vitivinicolo a fronte del forte calo delle vendite dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica causato principalmente dalla chiusura dei canali della ristorazione, sia in Italia sia all’estero con relativo crollo delle esportazioni.
“Ciò ha creato un notevole aumento dello stoccaggio delle quantità invendute che si ripercuoterà negativamente sul livello dei prezzi, anche in considerazione della nuova produzione vinicola – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Per questo concediamo un aiuto pari a 6 centesimi di euro ad ettolitro al giorno per i vini DOCG e DOC e di 4 centesimi per i vini IGT. Il quantitativo di vini che può formare oggetto di domanda deve essere ricompreso tra i 100 e i 4.000 ettolitri con un periodo di stoccaggio pari a 6 mesi”.
Per presentare richiesta di aiuto sarà sufficiente compilare la domanda sul portale SIAN inserendo i propri dati e i relativi quantitativi. Con una circolare di AGEA verrà stabilita la data di apertura delle procedure e, dopo 5 giorni, si procederà alla pubblicazione dell’elenco delle domande ritenute ammissibili e del relativo contributo calcolato sulla base delle risorse disponibili. Sono previsti controlli sulle informazioni inserite dai beneficiari della misura, a cui viene concessa una tolleranza del 5% sui quantitativi di vino stoccato. L’aiuto potrà essere erogato da AGEA al termine del periodo di stoccaggio o in forma anticipata a partire dal 10 gennaio 2021, a fronte di una polizza fideiussoria pari al 110% dell’aiuto richiesto. Questi fondi esauriscono il plafond di 100 milioni di euro stanziato per la filiera vitivinicola con il Decreto Rilancio, da cui già 52 milioni sono stati destinati all’esonero contributivo per le aziende del settore, a cui si aggiunge quello dei mesi di novembre e dicembre previsto dai due decreti Ristori.

Trading online, un settore in crescita secondo le stime di italiatradingonline.it

in Economia

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori, una tendenza che dall’inizio della pandemia di Covid-19 ha fatto schizzare alle stelle i depositi sui conti corrente, arrivati secondo la Banca d’Italia ad oltre 1.400 miliardi di euro. Eppure, nonostante la maggior parte delle persone preferisca perdere soldi piuttosto che investire, in Italia sono sempre di più i trader indipendenti, ovvero le persone che investono i propri soldi in modo autonomo.

Secondo le stime di ItaliaTradingOnline.it, portale specializzato nel trading online e gestito da esperti del settore, negli ultimi anni l’incremento dei trader è stato considerevole, come testimoniato dall’aumento dei broker online arrivati secondo la Consob a 242 società autorizzate. Senza dubbio è presente una maggiore accessibilità ai servizi d’investimento online, opzioni che consentono un approccio semplificato sebbene rimangano fondamentali la formazione professionale e la preparazione tecnica.

Fare trading online non è facile, bisogna studiare e sviluppare le competenze necessarie per operare sui mercati finanziari, imparando a gestire il rischio e realizzare analisi corrette degli investimenti che si vogliono effettuare. La soluzione consiste nel puntare sulla formazione, seguendo corsi di qualità per migliorare le proprie capacità e capire come funziona la Borsa e il settore finanziario, approcciandosi al trading online in modo serio e con la giusta motivazione.

Quali sono le competenze necessarie per fare trading online

 

Una persona che desidera diventare un trader deve innanzitutto apprendere l’analisi tecnica, imparando a monitorare i grafici degli asset per studiare le oscillazioni delle quotazioni ed eseguire previsioni attendibili. Questa capacità è essenziale, specialmente per realizzare operazioni d’investimento a breve e medio termine, dal day trading alle posizioni più lunghe con il pagamento delle commissioni di overnight.

Analizzare i grafici non è semplice come può sembrare, infatti bisogna scegliere quali indicatori utilizzare e interpretare in modo adeguato i segnali provenienti dalle variazioni di prezzo, utilizzando strumenti come supporti, resistente e medie mobili per ottenere indicazioni utili per capire come e quando investire. L’analisi tecnica consente di scoprire le tendenze di prezzo, inoltre permette di impostare i parametri di stop loss per una gestione ottimale del rischio.

Allo stesso tempo è indispensabile imparare anche l’analisi fondamentale, una competenza senz’altro più complessa che richiede dedizione, tempo e voglia di migliorare le proprie conoscenze sul mondo finanziario. In questo caso si vanno a realizzare previsioni d’investimento guidate dai segnali provenienti dal mondo reale, come notizie economiche e decisioni delle banche centrali, una strategia che, integrata con l’analisi tecnica, consente di prendere decisioni più precise e affidabili.

Inoltre è indispensabile capire come funzionano le piattaforme di trading online, tecnologie che per un trader non devono avere segreti, per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dagli strumenti più evoluti a disposizione. Non meno importante è l’apprendimento di sistemi più avanzati come i trading system, una soluzione che permette di automatizzare alcune operazioni ripetitive e gestire in modo funzionale varie operazioni, minimizzando il rischio grazie all’impostazione di parametri prefissati.

Quali non errori non bisogna commettere nel trading online

 

Molti trader alle prime armi commettono alcuni errori dovuti all’inesperienza, sbagli che spesso possono avere conseguenze notevoli, mettendo a dura prova la solidità finanziaria e l’integrità emotiva. Lo stress è uno dei nemici principali per un trader, perciò è fondamentale ridurre i fattori di rischio, affinché le emozioni possano essere controllate con maggiore efficacia con risultati positivi sulle prestazioni negli investimenti.

Innanzitutto è importante diversificare il più possibile, adottando un approccio basato sulla pluralità degli investimenti, per minimizzare il rischio e proteggere in maniera più efficiente il capitale. Inoltre bisogna stabilire obiettivi di lungo termine, una soluzione che consente di superare indenni eventuali crisi e momenti di forte volatilità, strutturando in modo adeguato il proprio portafoglio ed eseguendo regolarmente degli interventi di risk e money management.

Su ogni eseguito bisognerebbe sempre configurare i parametri di stop loss e take profit, per liquidare automaticamente la posizione qualora il prezzo dovesse raggiungere le soglie definite, per gestire il rapporto rischio/rendimento in maniera ottimale con maggiori possibilità di andare a rendimento nel lungo periodo. Ad ogni modo è indispensabile investire solo in settori che si conoscono bene, continuare ad aggiornarsi sempre e pianificare ogni investimento in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

Zes jonica, assessore Cupparo formalizza candidatura Ferrandina per istituzione Zona franca doganale

in Economia

L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo (nella foto), partecipando oggi, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata, ha formalizzato la candidatura dell’area di Ferrandina per l’istituzione di Zona Franca Doganale all’interno della Zes. Cupparo ha riferito, inoltre, che la Giunta si riserva di valutare la candidatura di una seconda area, in questo caso in provincia di Potenza, sempre per l’istituzione di Zona Franca Doganale.

“La volontà della Giunta – ha evidenziato l’assessore – è quella di accelerare al massimo l’iter della Zes e pertanto Ferrandina, snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto, ha già un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.

Durante la riunione dell’organismo – composto, oltre che dal Presidente, Sergio Preite, dal Rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Mattia, e dagli assessori Cupparo e Alessandro Delli Noci (Regione Puglia) – è stato deciso di concedere alle Regioni un ulteriore periodo prima della candidatura completa all’Agenzia Dogane e Monopoli, presumibilmente entro il prossimo dicembre. Il Presidente Preite ha riferito che a breve avverrà la nomina da parte del Mise del commissario della Zes.

La grande novità introdotta nel decreto Semplificazioni – è stato sottolineato – riguarda la possibilità di istituire nelle ZES, anche interregionali, delle aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che autorizza gli Stati membri a determinare delle zone franche a livello locale in cui operare in regime di sospensione dell’IVA per le merci importate e da esportare.

Altro argomento affrontato è la definizione di pacchetti localizzativi che contengano benefici regionali e locali aggiuntivi a quelli fiscali e amministrativi già previsti di carattere nazionale per le ZES. Su questo l’assessore Cupparo ha anticipato che la Giunta regionale sta predisponendo uno specifico piano.

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