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Lavoro in Basilicata: presentato Rapporto 2023 su convalida dimissioni

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Lavoro in Basilicata: presentato Rapporto 2023 su convalida dimissioni: Ispettorato territoriale Matera su 83 convalide si sono registrati solo 12 provvedimenti per gli uomini e 71 per le lavoratrici

 

Nel 2023 in Basilicata complessivamente sono state convalidate 240 dimissioni dal lavoro. Un trend in crescita costante rispetto agli anni precedenti, con l’eccezione del triennio successivo alla pandemia, nel quale, grazie a misure specifiche che hanno portato al blocco dei licenziamenti e a forme di organizzazione del lavoro che hanno permesso di lavorare da remoto, si è verificata una contrazione del numero di dimissioni.

E’ il principale dato emerso dalla presentazione alla stampa della “Relazione annuale per il 2023 delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e lavoratori padri in Basilicata”. Il rapporto è presentato annualmente dall’Ufficio della consigliera regionale di parità insieme all’Ispettorato territoriale del Lavoro di Potenza e Matera che provvede a redigerlo.

Il rapporto numerico delle convalide mostra una maggiore incidenza nella provincia di Potenza: 157 rispetto alle 83 della provincia di Matera, che segna un netto incremento rispetto agli anni precedenti (19 convalide in più rispetto al 2022). Per il 2023, come negli anni precedenti, la quasi totalità dei provvedimenti di convalida delle dimissioni rilasciate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza e Matera ha riguardato le donne lavoratrici. Dei 157 provvedimenti di convalida adottati nella sede di Potenza, 127 si riferiscono alle donne e solo 30 sono stati emessi su richiesta dei lavoratori padri. Per la sede di Matera su 83 convalide si sono registrati solo 12 provvedimenti per gli uomini e 71 per le lavoratrici. “Ancora una volta – ha dichiarato il direttore regionale dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Potenza e Matera, Michele Lorusso – emerge il dato della genitorialità quale elemento differenziale delle tutele nei rapporti di lavoro. Se il ricorso allo smart working, alle call e ai collegamenti online nel periodo Covid hanno consentito di armonizzare le esigenze lavorative con quelle familiari, l’analisi dei dati forniti dagli uffici territoriali dei due capoluoghi conferma che con il ritorno alla normalità sono riemerse le difficoltà per le donne lucane a conciliare il lavoro con la maternità. Per quanto attiene alle causali delle dimissioni – ha continuato Lorusso – si deve registrare una diversità di motivazioni che conducono alla interruzione dei rapporti di lavoro tra uomini e donne. Nella maggior parte dei casi i lavoratori, a Matera il 100 per cento, giustificano le dimissioni per il “passaggio ad altra azienda”. Diverse le motivazioni delle lavoratrici, per le quali (dato assolutamente costante negli anni) la “mancanza di parenti di supporto” per la cura della famiglia rappresenta la principale causa di dimissioni”.

I provvedimenti di convalida adottati sono rivolti prevalentemente a lavoratori e lavoratrici di nazionalità italiana. Per ciò che attiene ad età e numero di figli dei genitori dimissionari il rapporto rileva come si sia molto alzata l’età in cui si diventa genitori, anche per la prima volta. Forse anche per questa ragione già con la prima gravidanza diventa difficile conciliare vita privata e lavoro.

Relativamente ai settori lavorativi e alle qualifiche professionali dei genitori dimissionari emerge il dato relativo all’incremento dell’impiego delle lavoratrici nel settore edilizio con qualifiche impiegatizie, ugualmente ripartito tra donne e uomini.

“Il rapporto – ha dichiarato la Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi – fa emergere in tutta la sua crudezza la portata del divario di genere in Basilicata anche per quanto riguarda l’occupazione. Mentre le dimissioni per i lavoratori aprono le porte a una nuova opportunità, di contro tante lavoratrici neo mamme sono costrette a dimettersi perché non riescono a conciliare i tempi di vita con i tempi del lavoro. Le soluzioni, dunque, risiedono in nuove politiche di welfare ma soprattutto in quel cambio di mentalità per il quale anche i neo papà debbano sentirsi responsabilizzati a condividere l’accudimento del bambino nei primi mesi di vita. La legislazione italiana dovrebbe allungare il congedo di paternità; nel nostro Paese i giorni di astensione obbligatoria sono pari a dieci a fronte dei 150 di altre nazioni europee. Altro nodo cruciale gli asili nido. Assenti nei piccoli paesi o troppo cari nei centri più grandi. Mi rivolgo, perciò, alle aziende pubbliche più grandi, in particolare alla Regione Basilicata e all’Azienda ospedaliera, dove è più alta la concentrazione di lavoratori e lavoratrici, perché finalmente si dotino di asili nido aziendali. Per le piccole comunità potremmo poi pensare a un modello differente di asili. Mi riferisco in particolare agli asili cosiddetti condominiali, mutuando delle esperienze molto interessanti di altri Paesi nordeuropei e della Francia, microstrutture gestite dalle mamme che già si occupano dei propri bambini. Raggiungeremmo così il duplice obiettivo di realizzare mini asili e creare occupazione e una fonte reddito per le donne che sono per lo più casalinghe”.

Donne in Campo-Cia: L’agricoltura femminile sembra sparita dalle politiche

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Donne in Campo-Cia: L’agricoltura femminile sembra sparita dalle politiche nazionali, regionali ed europee

Per l’8 marzo Giornata internazionale delle donne Donne in Campo Cia Basilicata (presidente Concetta Larocca) lancia il Manifesto delle Donne per la Terra – Un’alleanza per il futuro. Sono le differenti generazioni di donne titolari o comunque in attività nelle aziende agricole lucane il “segreto” della buona tenuta dell’agricoltura lucana in rosa. La percentuale di donne titolari di aziende agricole da noi è vicina al 30% del totale, una percentuale ben superiore alla media regionale del 26,3% delle “capitane” d’impresa. Un esercito di coraggiose che vogliono fare rete per superare le grandi sfide, economiche, ambientali e sociali, come le crisi alimentari, i cambiamenti climatici, le disuguaglianze e le discriminazioni di genere.

L’agricoltura femminile sembra sparita dalle politiche nazionali, regionali ed europee. È l’allarme lanciato da Donne in Campo-Cia, secondo cui non solo non ci sono provvedimenti specifici dedicati né nel Pnrr né nella Pac, ma sono pure scomparsi gli incentivi ad hoc della misura Più Impresa, non rifinanziata dall’ultima legge di Bilancio. E anche il Fondo Impresa Donna oggi ammette agli stanziamenti le imprenditrici di tutti i settori, compreso quello della trasformazione alimentare, ma tiene fuori la produzione agricola. “Le donne si trovano così escluse sia dai fondi nazionali finanziati dal Piano di ripresa e resilienza che da quelli dedicati all’agricoltura, risultando fortemente penalizzate e discriminate nei confronti delle colleghe di altri comparti -spiega la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi-. Stessa situazione con la Politica agricola comune dell’Ue, che prescrive regole uguali per tutti piuttosto che valorizzare le differenze garantendo pari opportunità”. Con il risultato che “a fronte di una grande attenzione ai temi femminili sul fronte mediatico, le azioni concrete sembrano andare in un altro verso”. Ecco perché Donne in Campo-Cia torna a chiedere l’approvazione di una legge quadro per l’imprenditoria femminile in agricoltura, che preveda tra l’altro la costituzione di un Ufficio permanente presso il Masaf e di un Osservatorio, con l’obiettivo di promuovere l’accesso delle donne all’attività agricola e di potenziare le politiche attive del lavoro nel settore primario. “Vogliamo che la visione femminile dell’agricoltura torni protagonista e continui a crescere -sottolinea Terenzi-. Già ora le oltre 200.000 imprenditrici agricole italiane sono in prima linea per difendere il settore quale asset strategico del Paese, dove la produzione di cibo e la tutela del territorio camminano insieme, rappresentando il patrimonio di biodiversità, salute e benessere, cultura e tradizione del Made in Italy”.

Rottamazione cartelle esattoriali quater: nuova proroga nei termini dei pagamenti

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Rottamazione cartelle esattoriali quater: nuova proroga nei termini dei pagamenti fino al 20 Marzo 2024 considerando la “tolleranza” di 5 giorni

Confconsumatori ricorda ai cittadini quali sono le scadenze

Matera,5 marzo 2024– Alla fine di febbraio, la Legge di conversione del decreto Milleproroghe ha posticipato a venerdì 15 Marzo 2024 il termine per effettuare il pagamento delle prime tre rate della Definizione agevolata delle cartelle esattoriali, senza oneri aggiuntivi e senza perdere i benefici della Rottamazione quater.

LE SCADENZE – Confconsumatori Basilicata ricorda che, secondo quanto stabilito dalla norma, i versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e il 30 novembre 2023 (seconda rata), già slittati in precedenza al 18 dicembre 2023, si considerano tempestivi se effettuati entro venerdì 15 marzo 2024 ovvero, considerando anche i cinque giorni di tolleranza canonici concessi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, entro il 20 marzo 2024.

Inoltre, entro lo stesso termine, è possibile pagare anche la terza rata.

MANCATO PAGAMENTO – In sintesi, i contribuenti rimasti indietro con il pagamento dei debiti scaduti avranno tempo fino al prossimo 20 marzo per regolarizzarsi, rientrando nel piano di Definizione agevolata conosciuto come Rottamazione quater. In caso di mancata osservanza di queste nuove scadenze, per il contribuente decadranno i benefici della Rottamazione quater: quanto già versato sarà trattenuto a titolo di acconto sul debito residuo.

Gli sportelli territoriali e lo sportello online di Confconsumatori rimangono a disposizione dei cittadini per chiarimenti e aggiornamenti in merito alla Definizione agevolata. Tutti i recapiti sono disponibili sul sito confconsumatori.it

Officiosità dei corsi d’acqua: ok ai primi contratti d’appalto

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Officiosità dei corsi d’acqua: ok ai primi contratti d’appalto

 

Alla presenza dell’Assessore Cosimo Latronico e del Direttore Generale all’Ambiente Territorio ed Energia Roberto Tricomi sono stati firmati questa mattina in Regione i primi quattro contratti d’appalto per il ripristino dell’officiosità dei corsi d’acqua lucani. Gli interventi, per un importo di circa 40 mila euro ognuno, partiranno nei prossimi giorni e riguardano il fiume Sauro nei pressi di Aliano, il torrente Platano a Bella, il fiume Agri a Paterno e il torrente San Nicola a Nova Siri. Nei prossimi giorni saranno firmati ulteriori contratti. “Con questi interventi – dichiara l’assessore Latronico- continuiamo nell’azione posta in essere dall’Ufficio Risorse idriche della Regione Basilicata tramite progettazioni affidate a professionisti esterni, per un totale di trenta interventi di cui quindici a compensazione. Le risorse impegnate nel 2024 ammontano a 600 mila euro circa per 15 interventi, per il 2025 saranno impegnate risorse per altri 500 mila euro, una risposta tangibile ai problemi riscontrati nel vicino passato e che prevengono eventuali situazioni di dissesto idrogeologico potenziale e riducono i rischi di alluvione. I criteri ispiratori – conclude Latronico -sono: un nuovo e più stretto rapporto con i soggetti gestori delle opere idrauliche in concessione e con i maggiori soggetti che a vario titolo sono concessionari di aree demaniali o le utilizzano con le proprie infrastrutture mediante l’impostazione di attività di manutenzione ordinaria da porre in carico ai concessionari; un rinnovato e diverso rapporto con gli operatori economici regionali del settore edile ed estrattivo e con le imprese boschive e forestali iscritto all’elenco detenuto dall’Ufficio Foreste del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali; il rafforzamento della sinergia, già sperimentata, con il Consorzio di Bonifica della Basilicata; la valorizzazione del materiale litoide dell’ambito demaniale per la parte residuale, non più utile per le azioni di recupero del profilo di equilibrio del fiume, che può assumere funzione compensativa e diventare parte attiva del bilancio economico di progetto; l’attuazione, ai sensi del comma 1 del d.p.r. 14 aprile 1993, di politiche occupazionali rivolte all’ampia platea dei lavoratori del settore idraulico – forestale anche ai fini di una loro possibile riconversione produttiva”.

 

(Foto archivio, fiume Agri fra Scanzano e Policoro)

Cicloturismo in Basilicata: a Matera il Bike Forum. Fra gli ospiti Vittorio Brumotti

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“La Regione Basilicata è seriamente impegnata a valorizzare il cicloturismo perché rappresenta un settore dalle grandi opportunità sia per lo sviluppo economico che per la crescita occupazionale”. Lo ha detto stamani l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Casino, aprendo al cinema comunale Guerrieri, a Matera, il primo Basilicata Bike Forum.

Nel portare i saluti del presidente della Regione, Vito Bardi, Casino ha ricordato che il governo regionale ha rifinanziato il programma Parti (Piano di Azione per la Ripresa del Turismo In Basilicata) con un investimento di circa 2 milioni di euro. “E’ nostra intenzione – ha detto Casino – continuare a sostenere questo comparto produttivo ed i tanti imprenditori che stanno dando prova di grande maturità e professionalità a giudicare dai tanti apprezzamenti che stiamo guadagnando negli ultimi anni”.

A moderare l’incontro Patrizio Roversi, noto per aver condotto diversi programmi di successo insieme a Syusy Blady come, solo per citarne uno, “Turisti per caso”.

Dopo il saluto di Vittorio Brumotti che sul palco del Guerrieri ha dato un piccolo saggio della sua abilità sulle 2 ruote, è intervenuto il direttore di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti; ““Il cicloturismo è un segmento di viaggio che nel Mezzogiorno sta crescendo più che nelle altre parti d’Italia. Secondo Legambiente, dal 7 percento del 2019 siamo passati al 17,4 percento nel 2022. La Basilicata, per le azioni messe in campo, sta contribuendo a questa crescita, ma c’è ancora molto da fare. Il bike forum si muove in questa direzione perché serve a costruire reti fra il nostro territorio e realtà leader nel settore ed è un giorno dedicato, ancora una volta, a far parlare di Basilicata nel mondo degli appassionati delle due ruote. Ma è anche una opportunità di crescita per gli operatori che vogliono dedicare una parte delle loro attività a questo genere di offerta”.

Sono seguiti una serie di interventi da parte di rappresentanti di aziende ed esperti del settore, a partire da Silvia Levoni, esperta di marketing territoriale: “La bicicletta ed il cicloturismo possono diventare ambasciatori di attrattori e tematiche turistiche che contraddistinguono la regione diventando cassa di risonanza delle caratteristiche identitarie. Grazie al target di persone che lo pratica, il cicloturismo crea un indotto economico sui territori in maniera orizzontale coinvolgendo e valorizzando le diverse attività economiche”.

La comunicazione resta un elemento fondamentale per promuovere itinerari e strutture, partendo dalla qualità dei percorsi come ha sottolineato Andrea Borchi, Tuscany Trail: “E’ importante per il territorio creare eventi proponendo percorsi di altissima qualità e pronti a rispondere ad ogni esigenza. Il nostro evento non è una competizione, ma un’avventura capace di generare 7 milioni di euro”.

A parlare di racconto dei territori è stato anche Giovanni Moro, Caporedattore di Dove Viaggi: “Vedere i luoghi è facile perché si può farlo anche virtualmente, ma ciò che rende speciale un viaggio è l’incontro con le persone che quel luogo lo vivono. E’ importante trovare sui territori una rete di persone che aiuti il turista a calarsi nel territorio, nella vita reale. E’ questa la priorità assoluta che emerge negli ultimi anni”.

Non meno importante la tecnologia che può ulteriormente rinforzare la comunicazione come ha evidenziato Fabio Galetto, direttore Italia Google Travel: “Andiamo verso un marketing di precisione perché ci rivolgiamo sempre di più a un turismo fatto di segmenti. Per raggiungere risultati importanti, quindi, bisogna capire bene la domanda precisa dell’utente. Molto gira sulla sostenibilità, e nelle nostre pagine è nata una certificazione per strutture o luoghi che si chiama Climate Change”.

Diversi i casi di successo portati sul palco del Guerrieri. Claudia Zancolli, di Adler spa Resorts & Lodges: “Nel 2016 abbiamo scelto di investire nell’e-bike accompagnando lo sviluppo di itinerari, cartine, di tour speciali in stretta collaborazione fra enti pubblici e privati. Resta molto importante organizzare esperienze con gli ospiti”. Come del resto ha raccontato Pierpaolo Romeo, Ceo di Girolibero: “Organizziamo tour sia in bici che barche. Lo scorso anno 44 percento del nostro noleggio è stato di e-bike. Nove persone su dieci che viaggiano in bicicletta organizzano la vacanza da sole ed è a queste persone che dobbiamo offrire servizi. Il 60 percento dei nostri clienti è anglosassone”.

Andrea Girlanda, Community manager di Komoot Italy, ha raccontato come funziona questa piattaforma ormai famosa in tutto il mondo: “La missione è rendere accessibile l’avventura outdoor a chiunque. Komoot è un canale di comunicazione capace di adattarsi a tutti i bisogni e offre agli utenti la possibilità di condividere all’interno della community la propria esperienza”.

A chiudere il forum Marco Poggi, presidente Mida: “Siamo nell’epoca della narrazione. Raccontando un territorio lo si valorizza. Lo spot colpisce, ma il racconto punta ad emozionare. Cerchiamo qualcosa in cui immedesimarci e questo lo consente il racconto di una storia”.

Oggi press tour per 15 giornalisti in città. Domani pedalata nei Sassi e presso la diga di San Giuliano.

Assemblea Cia-Agricoltori a Matera: adesso risorse certi e tempi certi

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Assemblea Cia-Agricoltori a Matera: adesso risorse certe e tempi certi. “Rispetto per gli agricoltori. Ridateci il futuro”

Dopo la risoluzione del Consiglio Regionale sulla crisi in agricoltura è necessario concretizzare con risorse finanziarie adeguate e in tempi certi quanto deliberato. E’ il primo commento della Cia-Agricoltori Potenza-Matera raccolto durante l’assemblea intercomunale che si è svolta ieri sera a Matera (sala Conferenze Camera di Commercio) – “Rispetto per gli agricoltori. Ridateci il futuro” – con agricoltori di Matera, Grottole, Montescaglioso. Gli impegni che il Consiglio Regionale ha rivolto alla Giunta – è stato evidenziato – sono gli stessi presentati dalla Cia e accolti al Tavolo Verde del 22 ultimo scorso: una delibera di Giunta con la quale si scongiura l’aumento delle tariffe del costo dell’acqua con uno stanziamento di 3 milioni di euro; l’impegno ad assicurare le risorse per il risarcimento danni da cinghiali (2 milioni di euro); l’individuazione di specifiche risorse finanziarie, per riconoscere un contributo sull’acquisto di gasolio agricolo in base ai quantitativi prelevati nell’anno 2023 (circa 20 cent/litro). Giuseppe Stasi presidente Cia Matera facendo il punto della mobilitazione degli agricoltori e della Cia, attraverso una quindicina di incontri tenuti su tutto il territorio regionale che hanno coinvolto circa 3 mila agricoltori ed allevatori e non solo associati, ha parlato di primi risultati su cui vigilare perché si traducano in atti di spesa concreti. Il costante confronto con gli agricoltori – ha detto – ha rilanciato le nostre proposte sulle quattro emergenze principali: cinghiali, calamità naturali, aumento costi irrigui, aumento costi gasolio-carburante-energia.

La posizione della Cia è stata già presentata nelle numerose assemblee ed iniziative durante tutto il mese di febbraio: è indispensabile guardare oltre il contingente e riposizionare il settore agricolo di Basilicata nelle rivisitate politiche agricole dell’ Unione europea e sulla scorta anche delle consistenti risorse disponibili oltre la PAC rivenienti dal PNRR e da ultimo i FSC. Si tratta – è stato ribadito nell’incontro di Matera – di avviare scelte ed opzioni strutturali a favore dell’ agricoltura lucana. Obiettivo di Cia – sintetizza il coordinatore Donato Distefano – è quello di lanciare un piano regionale agricolo e alimentare ancorato alle potenzialità del nostro settore partendo dalle aree ad agricoltura intensiva e irrigua passando a quella estensiva e delle aree interne, regolamentando e semplificando le attività agricola familiare e di prossimità, oltre a quelle connesse e multifunzionali a partire dall’ agriturismo, dalle agroenergie, dall’agricoltura sociale e di presidio dei nostri territori. Un grande programma – afferma Distefano – che mette al centro non solo il valore economico del settore primario ma lo posizione quale componente fondamentale di modelli di sviluppo e coesione locale per la tenuta socio demografica delle aree interne e montane.

McDonald’s apre un nuovo ristorante a Policoro Sono 50 i posti di lavoro

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McDonald’s apre un nuovo ristorante a Policoro. Sono 50 i posti di lavoro. Aperte le selezioni online per individuare i candidati che parteciperanno al McDonald’s Job Tour

 

Policoro, 26 febbraio 2024 – McDonald’s apre un nuovo ristorante a Policoro e cerca 50 persone che potranno entrare a far parte dell’azienda. Sono aperte le selezioni online per individuare i candidati che parteciperanno alla tappa di Policoro del McDonald’s Job Tour, che si terrà nella prima metà di marzo. Il McDonald’s Job Tour è l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture e le assunzioni McDonald’s su tutto il territorio italiano.

Voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti: queste sono alcune delle principali caratteristiche che l’azienda ricerca nelle persone che lavorano nei suoi ristoranti.

McDonald’s offre un’opportunità di lavoro concreta, grazie a contratti stabili (che rappresentano il 92% del totale) e possibilità di crescita professionale rapida, grazie a un programma di formazione strutturato.

Entrare in McDonald’s significa lavorare in un contesto dalla forte identità di gruppo, giovane, inclusivo e meritocratico, capace di garantire a tutti i dipendenti le medesime opportunità.

Entro venerdì 1 marzo, i candidati interessati a lavorare per il nuovo ristorante McDonald’s di Policoro potranno partecipare alla prima fase di selezione sul sito McDonalds.it rispondendo a un questionario e inserendo il proprio cv. Ai candidati idonei verrà richiesta la compilazione di un test volto a individuare i loro punti di forza. Coloro che supereranno il test riceveranno dall’azienda una convocazione con data e orario per partecipare alla tappa del McDonald’s Job Tour, durante la quale si svolgeranno i colloqui individuali.

Per i candidati sarà l’occasione per ricevere maggiori informazioni direttamente da chi vi è coinvolto in prima linea: saranno infatti presenti persone che lavorano nei ristoranti della zona, a disposizione per raccontare e condividere la loro esperienza lavorativa in McDonald’s. Per la nuova apertura di Policoro McDonald’s è alla ricerca di 50 persone, in linea con il piano di crescita nazionale, che per il 2024 prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia.

Per maggiori informazioni e per inviare il proprio cv: McDonalds.it

 

Foto apertura da mcdonaldsit

Bando non metanizzati: la Regione rinnova l’affidamento a SEL

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Bando non metanizzati: la Regione rinnova l’affidamento a SEL.

 

La Giunta regionale ha disposto in data 22/02/2024 il rinnovo dell’affidamento alla Società Energetica Lucana (SEL) delle attività di supporto alla gestione dell’avviso pubblico concernente i “Contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili a servizio delle unità abitative non allacciate alla rete metano ricadenti nel territorio lucano”. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

In particolare la Regione ha rinnovato l’affidamento alla Società Energetica Lucana per lo svolgimento delle seguenti attività: istruttoria delle richieste di erogazione del contributo, verifica del contributo spettante a singoli beneficiari, controlli a campione sull’1% delle dichiarazioni presentate ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000.
“Saranno completate – spiega Latronico – tutte le attività di istruttoria e di controllo sulle richieste di erogazione del contributo associate alla prenotazione delle risorse protocollate fino al 31/12/2023. Le ulteriori istanze pervenute di prenotazione durante l’anno 2024, a seguito della riapertura dei termini di ricezione delle istanze, compatibilmente con le risorse rese disponibili per dette attività di supporto e gestione, saranno valutate e compensate a consuntivo alle stesse condizioni”.

La SEL per lo svolgimento delle attività assegnatele procederà a: mettere a disposizione la propria struttura, acquisire, formare e\o mettere a disposizione le risorse umane necessarie e utili per l’espletamento delle attività, acquisire e\o mettere a disposizione le necessarie strumentazioni, servizi e competenze specialistiche necessarie, destinare risorse alle attività connesse, fornire supporto alla Regione per le attività di promozione e divulgazione dell’avviso pubblico.

 

“La ripresa delle attività istruttorie – precisa Latronico – è propedeutica alla liquidazione dei corrispettivi per gli impianti contemplati nell’avviso con risorse prenotate nell’anno 2023, per i quali Regione a breve garantirà la copertura finanziaria con l’utilizzo delle risorse di cui all’art. 3 punto 3.2 lett. b) e punto 3.3 dell’Accordo progetti di sviluppo del 15/06/2022 Rep. N. 1162 Regione Basilicata/ ENI spa, Shell Italia E&P spa. La Regione Basilicata corrisponderà alla Società Energetica Lucana – conclude Latronico – a copertura dei costi di supporto alla gestione dell’avviso, un corrispettivo presunto di gestione annuale stimato pari a 720.147,32 euro oltre IVA, per le attività di istruttoria e di controllo”.

Cia-Agricoltori: al Tavolo Verde i primi risultati

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Cia-Agricoltori: al Tavolo Verde i primi risultati. L’incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella. Cinque proposte di altrettanti Bandi.

 

Si è svolta ieri 22 febbraio la riunione del Tavolo Verde convocata dall’Assessore alle Politiche Agricole, Alessandro Galella, con all’odg la discussione sulle proposte di 5 Bandi del CSR 2023/2027, a cui la CIA – Agricoltori Italiani aveva già richiesto nei giorni precedenti di includere la discussione delle azioni che la Regione Basilicata intende attivare per contrastare le rilevanti difficoltà che investono le aziende agricole e più volte rappresentate al Tavolo Verde ed evidenziate nelle tante iniziative a carattere regionale, nazionale e a livello UE promosse dalla CIA, non ultima la manifestazione del 26 ottobre 2023 a Roma.

All’inizio della riunione l’Assessore Galella ha portato a conoscenza i presenti della richiesta CIA, a cui è seguito l’intervento del Coordinatore CIA Donato Distefano che ha evidenziato che essendo la prima convocazione del Tavolo Verde dopo circa un mese, è doveroso ed opportuno che si discuta sulle concrete risposte da attivare per fronteggiare le criticità che vivono le aziende agricole.

Sono argomenti posti da tempo dalle OO.PP.AA al Tavolo Verde a cui è doveroso dare risposte. In particolare si tratta di individuare le risorse finanziarie necessarie ad assicurare il rapido risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica negli anni 2023 e 2024, sburocratizzando anche le modalità di constatazione del danno, le azioni e gli investimenti per il necessario contenimento della presenza degli ungulati attivando ogni utile intesa con gli ATC, i Comuni e Enti Parco, così come è improcrastinabile intervenire sui costi dei carburanti agricoli attraverso una sostegno diretto sulla spesa di acquisto dei carburanti relativa all’anno 2023. Ulteriore intervento viene richiesto al fine di assicurare – con i necessari atti amministrativi/deliberati da parte della Regione Basilicata – l’invarianza dei costi per i servizi irrigui resi dal Consorzio di Bonifica. Il rappresentante di CIA ha inoltre richiesto di conoscere lo stato della declaratoria relativa alle calamità 2023, in particolare sui danni derivanti dalla fitopatia che ha colpito i vigneti.

Sulla necessità di affrontare questi temi si è registrato l’unanime consenso dei presenti, così come unanime apprezzamento è stato espresso sul lavoro svolto dai dirigenti del Dipartimento Agricoltura in merito alle proposte di Bandi che riguardano:

 

·Bando SRA30 – Benessere Animale – con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro;

·Bando SRD02 – Investimenti produttivi per benessere animale – con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro;

·Bando SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attvità non agricole” – AGRITURISMO – con una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro;

·SRE03 – Avvio di nuove imprese connesse alla selvicoltura – con una dotazione finanziaria di 3,4 milioni di euro;

·Bando SRE02 – Primo insediamento Nuovi Agricoltori OVER 41 con una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro;

Le Organizzazioni Agricole presenti al Tavolo Verde sui Bandi si sono riservati di presentare le proprie valutazioni e proposte entro la fine di febbraio.

A conclusione dell’incontro l’Assessore Galella conferma la sua totale disponibilità ad assumere degli impegni che diano immediate risposte agli agricoltori.

In particolare l’Assessore comunica la volontà di:

·adottare immediatamente una delibera con la quale si scongiura l’aumento delle tariffe del costo dell’acqua con uno stanziamento di 3 milioni di euro;.

·sulla fauna selvatica ribadisce che il problema non si può eradicare in pochi mesi ma sono state messe in campo numerose azioni per facilitare il compito dei cacciatori e selecontrollori per contenere il numero degli ungulati. Verrà riproposto il bando per i comuni finalizzato all’acquisto di gabbie di cattura, si sta espletando la gara per la filiera della trasformazione della carne di cinghiale; inoltre sono stati intensificati i corsi per i selecontrollori. Conferma l’impegno ad assicurare le risorse per il risarcimento danni da cinghiali (2 milioni di euro). L’Assessore assume inoltre l’impegno a modificare le procedure di accertamento e riconoscimento dei danni da fauna selvatica;

· l’Assessore Galella ribadisce che si lavorerà in tempi brevi nella individuazione di specifiche risorse finanziarie, per riconoscere un contributo sull’acquisto di gasolio agricolo in base ai quantitativi prelevati nell’anno 2023 (circa 20 cent/litro);

· in merito al problema peronospora, l’Assessore conferma l’impegno ad adottare immediatamente un bando PSR mis 5.2 esclusivamente per i viticoltori danneggiati dall’attacco del patogeno della peronospora per i danni subiti.

“Up-Rural” per costruire un’Europa più verde e sostenibile

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Realtà lucane protagoniste del progetto “Up-Rural” per costruire un’Europa più verde, digitale, inclusiva e sostenibile

Si avvia a conclusione ‘Up-Rural’ il progetto, finanziato da Erasmus Plus, per creare comunità rurali più resilienti e dinamiche, capaci di affrontare le sfide del futuro e contribuire alla costruzione di un’Europa più verde, digitale, inclusiva e sostenibile. Coinvolte nell’iniziativa anche le piccole realtà della Basilicata grazie al lavoro svolto da Exeo Lab, azienda lucana che ha preso parte al progetto in collaborazione con altri 7 partner provenienti da 6 realtà europee: ‘Synthesis’ da Cipro; ‘Innohive’ della Grecia; ‘Ballyhoura development’ dall’Irlanda; ‘SC Edufor srl, Gal Napolca Porolissum’ dalla Romania e ‘Geinnova’ dalla Spagna. Fondamentale l’attività svolta a sostegno dei gruppi svantaggiati e vulnerabili individuati sui territori, attraverso percorsi formativi online combinati con azioni di apprendimento svolti all’estero per mettere in pratica le conoscenze acquisite. Per ogni modulo, tutti i partecipanti hanno ottenuto un Open Badge, finale rilasciato in conformità al framework europeo EQF Livello 5. Decisivo anche il coinvolgimento dei Gruppi di Azione Locale (Gal) per favorire la connessione delle aree rurali con le iniziative europee e stimolare l’innovazione e la partecipazione delle comunità locali. Investire nel capitale umano si è dimostrato essenziale per favorire una transizione efficace verso un’economia circolare e sostenibile le sfide affrontate dalle comunità rurali, come il declino demografico e l’accesso limitato ai servizi essenziali, hanno reso urgente il bisogno di investire nel loro sviluppo e nell’adattamento alle nuove dinamiche economiche e ambientali. Il recente report di ricerca del progetto ha confermato l’interesse da parte dei Paesi partner nel promuovere le green skills, evidenziando la necessità di formare professionisti specializzati nell’economia verde. Altro obiettivo di ‘Up- Rural’, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla transizione verso un’Europa più sostenibile. A tal fine sono stati offerti gratuitamente corsi online su temi come gli obiettivi del New Deal Europeo e l’Agenda 2030 e la creazione di relazioni con gli stakeholder della comunità. In definitiva grazie alla formazione ed alle attività pratiche offerte, il progetto ‘Up-Rural’ ha rappresentato davvero un passo in avanti significativo verso l’implementazione di attività locali per la transizione green e digitale. Questo impegno si è dimostrato cruciale, data la crescente importanza della sostenibilità ambientale nel mercato del lavoro.

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