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Indagine sierologica, Ginosa fra i 10 comuni della provincia di Taranto

in Emergenza Covid-19

Ginosa è fra le dieci città della provincia di Taranto in cui saranno condotte indagini sierologiche per il Covid-19. Lo studio di sieroprevalenza è stato promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico, ISTAT, Istituto Superiore di Sanità e l’INMI L.Spallanzani. Esso ha l’obiettivo di definire l’estensione dell’infezione da virus SARS-Cov2, testando le persone asintomatiche allo scopo di determinare la reale quantità di popolazione contagiata e/o ormai immune, nonchè di capire quante persone abbiano sviluppato anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Le persone selezionate, che potranno decidere se sottoporsi o meno al test, saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. I prelievi saranno inviati al Policlinico di Bari o al Vito Fazzi di Lecce. A Ginosa il centro individuato per effettuare gli esami corrisponde alla sede ASL di Via Palatrasio. E’ fissato a 46 il numero dei cittadini interessati che saranno sottoposti a test a partire da domani 26 maggio.
<<Una opportunità per l’intera comunità – ha dichiarato il Sindaco Vito Parisi – grazie a queste indagini, fatte su un campione casuale di popolazione che potrà decidere se sottoporsi o meno ai test, riusciremo a comprendere meglio i meccanismi del Covid-19. Ringrazio sin da ora coloro che vorranno prendere parte all’indagine>>.

(VIDEO) Emergenza Coronavirus. Turismo, Sansone: “Urgono risposte, stagione a rischio”

in Emergenza Covid-19

Il comparto turistico rischia il collasso, l’allarme di Giulio Sansone, direttore generale Mondotondo Villaggi&Vacanze presente a Scanzano Jonico con le strutture Hotel Portogreco e Villaggio Torre del Faro

 

Brancoliamo nel buio, attendiamo risposte e inviti da parte delle istituzioni tutte per proporre le nostre soluzioni e capire quale sarà il futuro imminente del comparto e di tutti i lavoratori impegnati, che solo a Scanzano Jonico sono all’incirca 200”

SCANZANO JONICO. L’Emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova il comparto turistico che resta in attesa di risposte e vuole essere interpellato nelle opportune sedi di governo, centrale e periferico, per i necessari confronti e le dovute indicazioni.

“Brancoliamo nel buio, siamo in attesa di riscontri. Ci saremmo aspettati delle risposte in questa fase: almeno per cercare di salvare quello che purtroppo ad oggi è stato già perso”, ha spiegato Giulio Sansone, direttore generale della Mondotondo Villaggi&Vacanze.

Che ha aggiunto: “Siamo a Maggio inoltrato, come di consueto avremmo dovuto aprire già ad Aprile, cominciando ad accogliere clienti e dando a tante persone di Scanzano Jonico e del Metapontino più in generale l’opportunità di iniziare a lavorare ma così non è stato.

Il mese di Giugno, vista la situazione attuale, non ci dà motivi per essere ottimisti, tuttavia ci sono Luglio e Agosto rispetto ai quali vorremmo risposte chiare e indicazioni certe su come procedere. E siamo pronti ad essere ascoltati ai tavoli istituzionali e quelli regionali dove risulta attiva la task force dedicata al comparto con la quale avremmo estremo piacere di confrontarci”, ha spiegato Sansone.

E, ancora: “Ad oggi siamo totalmente fermi perché paradossalmente, per fare un esempio diretto e concreto,  nessuno ci ha ancora comunicato le distanze per posizionare gli ombrelloni in spiaggia. L’anno scorso di questo periodo le strutture erano operative, le persone lavoravano ed era in corso il recruiting del personale specializzato che poi avrebbe fatto l’intera stagione estiva, e eventualmente quella invernale in Trentino Alto Adige, con noi. Consideriamo poi che sempre lo scorso anno, in questo stesso periodo, i villaggi di Scanzano contavano già oltre mille presenze. Ad oggi siamo a zero: è un fatto molto grave. Capiamo tutte le difficoltà connesse alla pandemia mondiale, siamo i primi a volere la tutela della salute, ma non possiamo più aspettare, servono risposte chiare su cosa fare e come farlo. Fermare un comparto, quello turistico, che fa da solo il 15% del PiL nazionale è improponibile. Impiega all’incirca 5 milioni di persone e l’indotto annesso ha dimensioni enormi e rispettabilissime, che danno lavoro e benessere a milioni di operatori”.

Giulio Sansone ha poi lanciato l’allarme: “Senza risposte immediate è inutile girare intorno: i Villaggi di Scanzano, come tutte le altre strutture presenti in Italia rischiano di rimanere chiusi. Per la realtà locale, soprattutto Scanzano Jonico significherebbe avere oltre duecento persone a casa. Si è provveduto a dare a chi sì e a chi no 600 euro. Inoltre si parla di cassa integrazione. Ma non basta. Per la realtà rappresentata dal Metapontino i comparti trainanti sono l’ortofrutta e il turismo. Se per l’ortofrutta molto si sta facendo, anche perché il comparto non ha registrato uno stop totale, anzi ha continuato a essere operativo, possibile che per il turismo si sia ancora così inerti?

Infine, Sansone: “Consideriamo infine, che le nostre strutture presenti in Basilicata, così come in Puglia e in Trentino incassano la tassa di soggiorno che poi riversano per diverse  centinaia di migliaia di euro nelle casse comunali di riferimento. Non far ripartire la stagione significherebbe danneggiare anche i comuni stessi che ci ospitano e con i quali cerchiamo sempre la proficua collaborazione a tutto vantaggio dei territori. Siamo aperti al confronto, ma abbiamo bisogno di essere ascoltati e esigiamo spiegazioni. Non ci spaventa ripartire con ulteriori vincoli, anzi come è noto le misure di sicurezza sanitaria, i distanziamenti sono in molti casi già la prassi nei nostri villaggi. Irrigidirle ulteriormente va bene per la salute dei lavoratori e dei nostri ospiti. Infine, saremmo pronti anche a installare dispositivi certificati dal sistema sanitario nazionale che possano aiutarci a individuare persone che potrebbero risultare positive al Covid 19 benché asintomatiche. Ci organizzeremmo, nella gestione degli arrivi, anche in questa direzione”, ha concluso Sansone.

Castellaneta Marina, chiuso l’ufficio postale, sindaco chiede riapertura

in Cronaca

Da giovedì 12 marzo l’ufficio postale di Castellaneta Marina è chiuso al pubblico. Rilevanti i disagi per la comunità, che anche nei mesi invernali vive nella frazione rivierasca, circa un migliaio di cittadini, oltre ai tanti residenti dell’agro.
A farlo notare è l’Assessore Giuseppe Angelillo che, assieme al Sindaco Giovanni Gugliotti, ha firmato la nota trasmessa questa mattina alla direzione di Castellaneta di Poste Italiane, chiedendo le motivazione
della chiusura e l’immediata riapertura di un servizio essenziale per la comunità. La nota sottolinea che la chiusura è avvenuta senza fornire preavviso e motivazione, rammentando, inoltre, che l’attività degli uffici
finanziari e bancari può continuare nel rispetto delle prescrizioni in merito ai dispositivi di sicurezza e della distanza tra clienti e operatori, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020.
Il Decreto limita inoltre gli spostamenti, dirottando gli acquisti di beni e servizi alle attività più vicine al proprio domicilio. Una condizione che i residenti di Castellaneta Marina non riescono a rispettare per i servizi postali, data la chiusura immotivata
dell’ufficio locale.

Al mare in Puglia…

in Economia

Le coste italiane offrono al turista numerose opportunità di divertimento. La Puglia è tra le Regioni che presentano una costa più pronunciata; in particolare poi negli ultimi anni proprio questa Regione sta riscuotendo un grande successo tra i turisti provenienti da tutto il mondo. Sono tante nel Salento le cose da vedere, così come nel Gargano o nelle altre zone della Puglia. Ogni tratto di costa propone splendide spiagge, ognuna delle quali è più o meno apprezzata a seconda delle opinioni del singolo viaggiatore.

Le Maldive italiane
La fortuna di chi va al mare in Puglia è quella di potersi spostare ogni giorno, alla ricerca di una nuova località dove raggiungere la costa. Tra le spiagge più rinomate della Regione una ha ottenuto il soprannome di Maldive del Salento, si tratta della spiaggia di Pescoluse, una località tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. La sabia fine e candida, il mare cristallino, i fondali bassi consentono di godere appieno di questabellissima spiaggia. Non che le altre spiagge della Puglia siano da meno; da Vieste a Otranto, da Porto Selvaggio a Punta della Suina, si ha solo l’imbarazzo della scelta. Alcune delle spiagge sono simili a quella di Pescoluse, quindi con fondali bassi e sabia fine; in altre zone invecesono gli scogli a farla da padrone. Prima di perdere del tempo per raggiungere una spiaggia perché considerata molto rinomata, meglio verificare il fondale, per capire se effettivamente ci piacerà come e quanto ci è stato raccontato.

In Puglia in treno o in aereo
La Puglia è una Regione perfettamente collegata al resto d’Italia e d’Europa. Sono presenti nella Regione infatti alcuni importanti aeroporti, così come numerose stazioni dei treni. Per una vacanza perfetta è però necessario avere a disposizione un mezzo proprio, per potersi allontanare quotidianamente dal luogo in cui si soggiorna, soprattutto nel caso in cui la vacanza abbia una durata superiore al semplice fine settimana. In questi casi conviene quindi noleggiare un’auto, in modo da potersi spostare in autonomia e senza grossi problemi. L’idea di visitare alcune tra le più belle spiagge del Salento o i piccoli borghi dell’entroterra sfruttando i mezzi pubblici è infatti poco praticabile, soprattutto nel periodo estivo. Non sarà necessario noleggiare una vettura per l’intera vacanza, ma almeno alcuni giorni in cui sarà possibile spostarsi a piacimento sono praticamente obbligatori per meglio comprendere lo spirito della Regione.

Le città della Puglia
Oltre alle spiagge, ai piccoli Paesi tra gli altipiani, oltre ai Parchi naturali e alle ciclabili che attraversano l’intera Regione, la Puglia ospita anche alcune tra le più belle città d’Italia. Molti turisti forse non le conoscono, ma questo non significa che non nascondano palazzi, chiese e centri storici di rara bellezza. Stiamo parlando di Foggia, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, la provincia di Barletta-Andria- Trani. Ognuna di queste città merita una visita, di almeno una giornata se non di due; sono quindi mete perfette per la classica giornata piovosa o anche per quando non si ha voglia di andare in spiaggia.

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