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Cronaca

Revocate le misure cautelari per Leone e Piro

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Giustizia: il tribunale di Potenza

Revocate le misure cautelari per Leone e Piro. I due risultano indagati nell’inchiesta sulla Sanità. In precedenza i giudici hanno valutato inconsistenti gli indizi e hanno ritenuto come “sopravvalutate” le dichiarazioni rese dai testi, ragion per cui alcuni giorni fa,  le misure cautelari sono state revocate anche per l’ex consigliere Cupparo e altri indagati

Era nell’aria e adesso è un provvedimento a tutti gli effetti: il Gip del Tribunale di Potenza, Antonello Amodeo,  ha revocato le misure cautelari nei confronti di Rocco Leone (FdI), consigliere regionale e già assessore regionale alla Sanità, e a Francesco Piro, capogruppo in consigliore regionale di Forza Italia.
Gli esiti favorevoli per Leone e Piro si abbinano con quelli registrati in precedenza anche nei confronti di altri indagati, fra questi l’ex consigliere regionale Francesco Cupparo. In quella circostanza il Riesame si concentrò sugli indizi che ha reputato “inconsistenti” e sulla valutazione delle dichiarazioni dei testi ritenute “sopravvalutate”.

Quanto alle posizioni di Leone e Piro, in sostanza per il giudice non sussiste più il pericolo di reiterazione del reato.

Gli effetti “politici” della decisione vanno nella direzione del consolidamento della maggioranza in Consiglio regionale, quindi il governo Bardi (FI) avrebbe – salvo colpi di scena – i numeri per poter proseguire.

Il Consiglio regionale si riunirà nel pomeriggio di oggi. Nella seduta delle 15.30, l’aula dovrà prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato sull’elezione di Gino Giorgetti, favorevole a quest’ultimo; esaminare alcuni atti del regolamento interno e iniziare la discussione sulla proposta di legge relativa all reddito energetico regionale.

 

[Foto archivio, non si riferisce ai fatti descritti nell’articolo]

 

 

 

Inchiesta sanità: si sgonfiano le ipotesi accusatorie mosse verso Cupparo Dilascio e Spera

La Basilicata del vino protagonista nella nona edizione del volume AIS

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La Basilicata del vino protagonista nella nona edizione del volume AIS

La regione Basilicata continua a distinguersi in ambito vitivinicolo. Nell’edizione 2023 della Guida Vitae, sono ben 13 le aziende lucane che hanno raggiunto le Quattro Viti, ad un produttore è stato attribuito il Tastevin AIS, mentre 2 etichette del Vulture sono rientrate nella speciale classifica de “Le Gemme del 2023” ovvero i 100 vini italiani che hanno ottenuto i punteggi più elevati espressi in centesimi e che rappresentano un’accurata selezione tra l’eccellenza delle Quattro Viti.

La Guida VITAE 2023, giunta alla sua nona edizione è stata presentata giovedì 24 novembre a Milano presso la sede dell’Associazione Italiana Sommelier. Da quasi un decennio, la guida valorizza le straordinarie competenze interne dell’Associazione stessa, facendo narrare ai Soci i territori vitivinicoli della Penisola, e l’esperienza degli anni passati ha permesso di costruire un bagaglio tale da rendere la pubblicazione un immenso compendio di dati, nozioni, che si aggiorna e si rinnova vendemmia dopo vendemmia.

Sono circa 4.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono 2.276 le aziende accolte nel volume e 1.011 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti. Durante la presentazione condotta dal giornalista Gianluca Semprini, sono stati premiati i ventidue produttori e ad altrettante etichette è stato attribuito il Tastevin AIS, il prestigioso premio che l’Associazione Italiana Sommelier conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, a chi rappresenta un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona e a chi ha riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati.

Di seguito le eccellenze della Basilicata premiate per il 2023:

TASTEVIN
Calata delle Brecce 2019 – Terra dei Re

LE GEMME DEL 2023
Aglianico del Vulture Superiore Carato Venusio 2017 – Cantina di Venosa
Aglianico del Vulture Superiore Eleano 2018 – Eleano

 

QUATTRO VITI

AGLIANICO DEL VULTURE MASQITO GOLD 2016 – Colli Cerentino
AGLIANICO DEL VULTURE RE MANFREDI 2019 – Re Manfredi – Cantine Terre degli Svevi
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE CALATURI 2017 – Tenuta i GelsI
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE CARATO VENUSIO 2017 – Cantina di Venosa
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DAGINESTRA 2018 – Grifalco
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE ELEANO 2018 – Eleano
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE FIORDIMARNA 2016 – Basilisco
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE LA FIRMA 2017 – Cantine del Notaio
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE MARTINO RISERVA 2016 – Martino
AGLIANICO DEL VULTURE TITOLO 2020 – Elena Fucci
CALATA DELLE BRECCE 2019 – Terra dei Re
MATERA MORO CURAFFANNI RISERVA 2018 – Battifarano
MATERA PRIMITIVO MONACELLO 2020 – Tenuta Parco dei Monaci

Camion si ribalta sulla Sinnica: autista riesce a salvarsi

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Camion si ribalta sulla Sinnica: autista riesce a salvarsi. All’arrivo dei Vigili del Fuoco il giovane alla guida era già fuori dal mezzo autoarticolato

Alle ore 06:00 circa (di oggi 26 novembre) i Vigili del Fuoco di Potenza della sede distaccata di Lauria, sono intervenuti per il ribaltamento di un mezzo pesante nel comune di Latronico sulla s.s. 653 Sinnica al km12. I VV.F. giunti sul posto hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo che ribaltandosi ha anche divelto diversi metri di barriera stradale.
“Al nostro arrivo l’autista dell’autoarticolato, un uomo del 1991, era già fuori dal mezzo ed è stato affidato alle cure del 118 intervenuto sul posto.
La strada statale è rimasta chiusa solo il tempo necessario per lo svolgimento del soccorso tecnico urgente. Sul posto Polizia di Stato, Carabinieri e Anas”, è scritto nel comunicato stampa diffuso dai Vigili del Fuoco in queste ore.

All’Itset di Tursi evento sulla prevenzione della violenza di genere

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All’Itset di Tursi evento sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere

Il 24 novembre, all’interno dell’auditorium dell’ITSET di Tursi si è tenuto un evento riguardante la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere nel campo dell’educazione alla legalità e alla salute.

La manifestazione ha avuto come destinatari gli alunni delle classi seconda Informatico, terze, quarte e quinte di tutti gli indirizzi dell’Istituto; essa è stata coordinata da Carmelinda Bonavita, docente di lettere che commenta in merito ”Nell’imminenza della giornata che ricorda e stigmatizza la violenza sulle donne, abbiamo voluto dare il nostro contributo a dibattere una questione purtroppo ancora di grande attualità nella cultura contemporanea: il conflitto tra sessi”.

Indubbiamente sono stati molti i passi avanti compiuti dalle donne nel loro cammino di emancipazione nella famiglia, nel mondo del lavoro, nella società ma tuttavia sono ancora forti le resistenze; modelli antropologici inadeguati perdurano nel volere le donne relegate a un ruolo subalterno, tant’è che ancora oggi ci ritroviamo a parlarne e le cronache sono zeppe di fatti di sangue che ne sono la triste conseguenza.

Le nuove generazioni, segnatamente i nostri adolescenti, avvertono con disagio l’ingiustizia di tale condizione ed è eloquente la collaborazione offerta dai ragazzi dell’Istituto all’iniziativa: si sono spesi nella realizzazione di spot, poster nei quali hanno dato estro alla propria fantasia coniugando l’inventiva personale con l’impiego delle moderne tecnologie digitali. Appare evidente la loro volontà di declinare il binomio uomo/donna non secondo i codici della violenza ma di comprensione, di intesa e di collaborazione reciproci.

Il machismo di vecchia data che vuole il maschio padrone indiscusso dentro e fuori la famiglia, lascia il posto, in loro, a sentimenti più miti formatisi alla luce di modelli meno aggressivi e prevaricatori merito anche di madri pronte ad inculcare esempi emotivamente più significativi e profondi.

E’ quanto ha sottolineato nel suo intervento la Dirigente Scolastica Rosa Schettini, che ha tenuto a precisare l’importanza di riconoscere il valore intrinseco alla persona, al di là del ruolo che essa ricopre ”In una società che spesso insegue miti effimeri e inconsistenti, frutto di mode passeggere, è all’arte nobile dell’educare che va il sapiente compito di svelare i veri valori a cui si ispira il vivere umano, il rispetto, l’accettazione, la disponibilità verso l’altro.”

Al dibattito hanno preso parte esponenti della società civile, amministratori, professionisti del settore, Antonietta Pitrelli esperta in violenza di genere e tutela dei minori, Stefania Albanese psicologa e psicoterapeuta, dirigenti della cooperativa “Arcobaleno”, esponenti delle forze dell’ordine che hanno portato le proprie testimonianze, alcune crude e toccanti, tutti esortando la platea di adolescenti presi e partecipi, alla civiltà, alla moderazione, a prendere le distanze da esempi discutibili sovente in voga nella cultura giovanile. Si è ribadito che la prepotenza in qualsiasi forma essa si manifesti è foriera di sciagure, laddove il dialogo, la comprensione, la tolleranza conducono sempre alla composizione dei contrasti e sono la vera cifra che contraddistingue l’essenza della natura umana.

Inchiesta sanità: si sgonfiano le ipotesi accusatorie mosse verso Cupparo Dilascio e Spera

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Inchiesta sanità: si sgonfiano le posizioni di Cupparo, Dilascio e Spera. Sono attesi i pronunciamenti sulle istanze di Leone e Piro che in caso di esito per loro positivo potrebbero rientrare in consiglio regionale

Non sarebbe stata valutata la “credibilità” degli accusatori, quindi la “piattaforma indiziaria” appare inconsistente, sono alcune delle motivazioni che hanno indotto il Riesame ad annullare le misure nei confronti dell’ex consigliere regionale e assessore, Francesco Cupparo, dell’ex sindaco di Lagonegro, Maria Di Lascio, e di Giuseppe Spera, direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza.

Secondo i giudici, dalle carte risulterebbe ridimensionata la consistenza dell’accusa che sarebbe quella di “corruzione elettorale”, delitto punibile fino a tre anni di reclusione. Ciò determinerebbe una sproporzione con le misure cautelari applicate inizialmente nei confronti degli indagati. Non tengono, sempre secondo il collegio giudicante, le accuse verso Spera relativamente a presunti rapporti di favoritismo con la politica.

Gli altri indagati, i consiglieri regionali Rocco Leone (FdI) e Francesco Piro (FI), attraverso i rispettivi avvocati, hanno presentato al gip la richiesta di revoca delle misure cautelari inflitte nei loro confronti.

Martedì prossimo sono attesi i pronunciamenti, se le posizioni di Leone e Piro dovessero essere accolte è verosimile che potranno tornare in Consigio regionale e ristabilire la maggioranza con 11 voti su 21.

Rapina a Tursi: il sindaco Cosma non esclude la collaborazione di un “palo”

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Rapina a Tursi: il sindaco Cosma non esclude la collaborazione di un “palo”.  Il fatto si è verificato ieri in via Roma, nel supermercato Spesì. La rapina è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza (nella foto di apertura i frame dal video di rainews) in cui si vede il rapinatore entrare con un sacchetto e la cassiera costretta a riempirlo con l’incasso. Il rapinatore è stato velocissimo e aveva il volto coperto dal casco. Una volta portato a termine il colpo il rapinatore e il complice, che lo attendeva fuori, si sono allontanati in pochi secondi  a tutta velocità a bordo di una moto di grossa cilindrata. Indaga la Polizia di Stato. Il bottino si aggirerebbe intorno a 6mila euro.

La rapina consumata ieri sera all’orario di chiusura del supermercato Spesì nella centralissima via Roma, fortunatamente senza danni all’incolumità fisica dei presenti, ha lasciato letteralmente senza parole l’intera comunità tursitana.

Il Sindaco Cosma, immediatamente informato dell’accaduto dichiara:
“Quello che è successo ieri sera in un orario dove ancora la gente è impegnata nel disbrigo di faccende quotidiane nel pieno centro cittadino, è un fatto grave, unico a memoria recente nella nostra città che si è sempre contraddistinta e impegnata per la promozione dei principi di legalità e giustizia.
Sicuramente ciò che è accaduto è opera di professionisti scaltri che non risiedono nella nostra città ma che hanno potuto sicuramente contare, come spesso accade in questi casi, sull’appoggio di un “palo” che ha studiato nel dettaglio le abitudini della preda da colpire.

Ai furti nelle campagne e negli appartamenti che purtroppo si sono consumati negli anni scorsi come in tanti centri della nostra regione, si aggiunge questo fatto criminoso eclatante che mi auguro possa essere sanato dall’attività investigativa delle forze dell’ordine presenti in maniera costante sul territorio.

Voglio esprimere la mia solidarietà agli addetti alle casse che in prima persona hanno vissuto attimi di terrore ieri sera oltre che ai titolari della catena di supermercati Spesì per il grave shock e danno subito.

Tursi non è mai stata e non sarà mai terra di criminalità e il sottoscritto, in qualità di primo cittadino, si batterà con tutte le sue forze affinchè fatti del genere non accadano perché, oggi come ieri, una città laboriosa, accogliente e rispettosa come la nostra, non venga macchiata da chi vive di espedienti, alle spalle di noi tutti.

La mia è una ferma e decisa condanna alla criminalità che non esiterò a far sentire nelle sedi opportune per difendere e tutelare l’immagine e la reputazione di un’intera cittadina.”

Ultima modifica ore 15:32 del 24 Novembre 2022

Tursi: rapina a mano armata nel supermercato

Tursi: rapina a mano armata nel supermercato

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Tursi: rapina a mano armata nel supermercato Spesì in via Roma: i rapinatori sono fuggiti in moto. Ricercati dai Carabinieri.

Ha puntato la pistola alla cassiera e si è fatto consegnare l’incasso, il rapinatore era a volto coperto, il tutto è avvenuto intorno alle 20:00 di mercoledì, nel supermercato Spesì a Tursi in via Roma, l’arteria urbana principale della cittadina.
Ad attendere il rapinatore, fuori, un complice in moto. I due sono ora ricercati dalle forze dell’ordine. Indaga la Polizia di Stato.

Ultima modifica ore 14:08 del 24 Nov 2022

Lotta allo spopolamento: diecimila euro per ogni nuovo nato

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Lotta allo spopolamento: diecimila euro per ogni nuovo nato. L’iniziativa è stata lanciata a Calvello, comune lucano a forte rischio spopolamento

La misura demografica è stata voluta dall’amministrazione comunale che vuole porre un freno allo spopolamento e vivacizzare anche il circuito economico e commerciale del paese.  Il contributo ammonta a diecimila euro per ogni nuovo nato. A Calvello la popolazione si attesta  su poco più di 1700 abitanti. Per avere accesso al bonus è necessario essere residenti  o dimorare stabilmente nel comune da almeno 250 giorni prima del parto. I diecimila euro saranno suddivisi per annualità, quindi verranno erogati 2.500 euro a ogni compleanno fino al quarto anno di età. La metà della somma sarà accreditata sul conto corrente, l’altra metà invece su una carta spesa utilizzabile a Calvello.

Incidenti stradali in Basilicata: nel 2021 cresce il numero dei sinistri

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Incidenti stradali in Basilicata: nel 2021 cresce il numero dei sinistri. Aumentano le vittime del 100% e i feriti del 26,2: sopra i livelli nazionali

Nel 2021 si sono verificati in Basilicata 918 incidenti stradali che hanno causato la morte di 36 persone e il ferimento di altre 1.333. L’anno 2021 è caratterizzato dalla ripresa graduale delle attività e del traffico stradale ma risente ancora di periodi di lockdown leggeri attuati durante l’anno e diversificati sul territorio. Rispetto al 2020 aumentano gli incidenti (+35,6%), le vittime della strada (+100,0%) e i feriti (+26,2%), con valori al di sopra di quelli registrati a livello nazionale, dove gli incidenti sono cresciuti del 28,4%, i morti del 20,0%, i feriti del 28,6%.

La Basilicata rispetto agli obiettivi europei
I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, riferiti ai decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale.

Per il nuovo decennio di iniziative 2021-2030, gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono l’ulteriore dimezzamento del numero di vittime e dei feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato nel 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione, Key Performance Indicators (sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente), che l’Italia si prepara a fornire.

Nel periodo 2001-2010 in Basilicata le vittime della strada si sono ridotte del 18,6%, meno della media nazionale
(-42,0%); fra il 2010 e il 2021 si registrano variazioni, rispettivamente, di -25,0% e -30,1%. Nello stesso periodo l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 4,2 a 3,9 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale si conferma pari a 1,9 decessi ogni 100 incidenti (Tavola in allegato).
Nel 2021 l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), morti a causa di un incidente stradale, è inferiore alla media nazionale (41,7% contro 43,9%).
Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti, passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (calcolato sul totale dei deceduti per incidenti stradali) è inferiore a quello nazionale (rispettivamente 33,3% e 50,9%). Tra il 2010 e il 2021 in Basilicata l’incidenza dei pedoni deceduti è aumentata dal 10,4% al 13,9% mentre quella delle vittime a bordo di veicoli a due ruote si è leggermente ridotta, dal 20,8% al 19,4%. A livello nazionale, l’incidenza fra le vittime di conducenti e passeggeri di ciclomotori, motocicli e velocipedi è stabile (34,5% sia nel 2010 che nel 2021) mentre quella dei pedoni sale dal 15,1% al 16,4%

I costi sociali
Nel 2021 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone è stimato in ca.16 miliardi e 400 milioni di euro per l’intero territorio nazionale (277 euro pro capite) e poco meno di 137 milioni di euro (252 euro pro capite) per la Basilicata; la regione incide per lo 0,8% sul totale nazionale (cfr. Glossario e Nota metodologica a fine testo, Tavola in allegato1).

Il rischio di incidente stradale
Tra il 2020 e il 2021 l’indice di lesività diminuisce da 156 feriti ogni 100 incidenti a 145,2 mentre aumentano quello di mortalità (2,7 decessi ogni 100 incidenti nel 2020; 3,9 nel 2021) e di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) che sale da 1,7 a 2,6.
L’indice di mortalità registra un aumento rispetto al 2020 in entrambe le province, in particolare in provincia di Matera, dove il numero di decessi sale da 2,3 a 3,9 ogni 100 incidenti, e nell’area a nord-ovest della provincia di Potenza (Figura 3).

Gli assi viari più critici per la sicurezza stradale sono stati la SS 658 Potenza-Melfi (3 morti, 45 feriti), la SS 407 Basentana (3 morti, 38 feriti), la SS 598 Fondo Valle d’Agri (2 morti, 36 feriti), il tratto lucano della SS 7 Via Appia (2 morti, 23 feriti), la SS 106 Jonica (27 feriti) e la SS 655 Bradanica che fa registrare 2 morti e 11 feriti su un totale di 6 incidenti.

Tra le strade provinciali, il maggior numero di feriti per incidentalità stradale si registra sulle SP 3 e SP 18, in provincia di Matera (rispettivamente 20 e 16 feriti).

Nel periodo gennaio-aprile si registrano in Basilicata 206 incidenti (22,4% del totale) mentre tra maggio e settembre, in coincidenza della riapertura di gran parte delle attività e del periodo di maggiore mobilità per vacanze, si contano 459 incidenti (il 50,0% di quelli avvenuti durante l’anno), con 681 feriti (51,1%) e 17 morti (47,2%)

VIDEO Basentana: fumo nero dal tunnel al chilometro 29

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Basentana: fumo nero dal tunnel al chilometro 29. Nessun ferito, il conducente del mezzo è riuscito ad allontanarsi in tempo. La galleria resterà chiusa perché inagibile

Fumo nero fuoriuscito dalla galleria all’altezza del chilometro 29 lungo la Basentana tra Campomaggiore e Tricarico, il fatto è avvenuto ieri, 22 Novembre nel tardo pomeriggio. Il traffico è stato bloccato in direzione Potenza. Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine, intervenuto anche i Carabinieri di Tricarico e Acerenza.
Le fiamme hanno avvolto il camion, si è liberata così una colonna di fumo molto alta. A complicare l’intervento dei soccorritori il fatto che hanno dovuto percorrere la strada interna alla galleria contromano.

Come riportato in comunicato dei Vigili del Fuoco, è stato “effettuato un primo tentativo per affrontare l’incendio, lo stesso è andato a vuoto a causa del fumo intenso e delle grosse fiamme frontali, solo chiudendo la strada nel senso opposto di marcia sono riusciti ad entrare dall’altra parte della galleria. Il conducente dell’autocisterna, viste le fiamme, ha abbandonato il mezzo e, dopo aver tentato un primo spegnimento, è scappato via. Presenti anche due vetture che non sono riuscite ad effettuare la retromarcia, gli occupanti hanno abbandonato le vetture portandosi anch’essi fuori dalla galleria.

Per domare le fiamme è intervenuta una autopompa ed una autobotte con sette unità, successivamente è sopraggiunta anche una squadra proveniente dal Comando di Matera”.

Durante le operazioni di soccorso, entrambe le careggiate sono state chiuse. La galleria resta chiusa perché inagibile. Sul posto presenti anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Anas e 118 con la squadra Mike1.

Un altro incidente si è verificato lungo la Basentana, un furgone è stato divorato dalle fiamme e anche in questa circostanza fortunatamente il conducente è riuscito a mettersi in salvo in tempo utile.

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