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Cronaca

Basilicata, gioco d’azzardo: “Piaga che va contrastata”

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Il Consiglio Regionale ha concesso nuove autorizzazioni: “Si tratta di una grave scelta politica che rischia di provocare serie conseguenze sociali, sanitarie ed economiche”

Uisp da sempre è impegnata a contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico: è una battaglia che l’Associazione porta avanti da anni, aderendo anche a campagne nazionali, quali “Mettiamoci in gioco”, per tutelare le migliaia di famiglie che, con il miraggio della vincita facile, vivono seri problemi di dipendenza patologica, oltre che alimentare un sistema molto spesso gestito dalla criminalità organizzata.

Uisp ha appreso con grande sconcerto gli ultimi emendamenti allla legge 30/2014 approvati nella seduta di ieri 10 febbraio dal Consiglio Regionale della Basilicata,che concedono nuove autorizzazioni ai punti di gioco fino a 250 metri dai luoghi principali in cui la comunità vive, di fatto nella quasi totalità dei comuni lucani.

Si tratta di una grave scelta politica che rischia di provocare serie conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.
Uisp, dunque, si farà promotrice presso le reti sociali territoriali a cui aderisce, di azioni al fine di sensibilizzare la comunità nei riguardi di questo preoccupante cambio di rotta dell’organo legislativo regionale.

La qualità al centro della seconda giornata al Fruit Logistica del Club Candonga.

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Secondo giorno di fiera a Berlino per il Club Candonga. L’affluenza oggi è importante e come di consueto allo stand della Regione Basilicata si offrono le fragole Candonga Top Quality, quest’anno fornite dai soci Compagnia delle Primizie e da Zuccarella Fattorie Ortofrutticole soc.coop.. È presente il dott. Marco Valerio Del Grosso, coordinatore del tavolo agronomico tecnico, avviato nel 2019. L’iniziativa del club per la campagna in corso, tesa a migliorare ed uniformare la qualità degli associati si traduce in un monitoraggio costante dell’andamento produttivo. Da settembre 2019 si susseguono incontri tra i tecnici di tutti i soci al fine di monitorate le fasi agronomiche della produzione, dalla preparazione dei campi alla messa a dimora all’accrescimento. I risultati ottenuti sono buoni ed i lavori sono in corso.

Nella foto, il dott. Marco Valerio Del Grosso insieme al dott. Alberto DeVincenzis, Accounting Manager del Club Candonga ed al dott. Giuseppe Santarcangelo, Agronomo della Compagnia delle Primizie

Il Club Candonga al Fruit Logistica di Berlino: il resoconto della prima giornata.

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Berlino, Fruit Logistica 2020. I lavori sono iniziati, Club Candonga anche quest’anno è presente alla fiera più importante del settore ortofrutticolo. La Fruit logistica coincide con l’avvio della stagione commerciale, in questi primi giorni riscontriamo un anticipo nella produzione legato alla anomala stagione invernale, fino a pochi giorni fa avevamo ancora una temperatura di 20°C. Sui mercati si registrano prezzi interessanti malgrado l’offerta, rispetto agli altri anni, sia maggiore.

Le attività del Club si concentrano nella valorizzazione delle produzioni dei soci e nelle iniziative di miglioramento continuo della qualità. Il Club Candonga è l’unico soggetto legittimato all’utilizzo del Marchio Candonga Fragola Top Quality®, marchio legato ad un disciplinare di produzione molto stringente, da sempre sinonimo di eccellenza. I requisiti di accesso al Club sono restrittivi, a garanzia della professionalità e della capacità organizzativa delle aziende che vi aderiscono. Infatti per far parte del Club sono richiesti almeno 5 ettari di produzione di fragola Sabrosa, è richiesta la certificazione Global Gap e una struttura di lavorazione della frutta per assicurare il condizionamento del prodotto. Tutte le produzioni al di fuori del perimetro del Club Candonga, non assicurano il possesso dei requisiti elencati, che sono sinonimo di qualità.

La prima giornata di fiera si è conclusa con un elevato numero di visitatori. Nello stand della Regione Basilicata oltre ad operatori, produttori e consumatori da ogni parte del mondo, abbiamo ricevuto la graditissima visita della ministra alle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova oltre a quella all’assessore regionale all’agricoltura Francesco Fanelli.

Un appuntamento con la memoria.

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Lunedi 27 gennaio 2020, dalle 9.15 alle 11.05, nell’Aula Magna del Liceo scientifico di Bernalda, si terrà una giornata di riflessione, studio e dibattito sul tema della Shoà.

Ad organizzarla é stato il Dipartimento di Storia, Filosofia e Religione del Liceo scientifico, diretto dal nostro collega ed amico il giornalista prof. Raffaele Pinto, che coordinerà i lavori.

La giornata sarà interamente gestita da quattro classi del triennio, e per la precisione la 3, 4 e 5 B e la 4 A.

La giornata prevederà la proiezione di un documentario, la visione di alcuni minuti significativi del film ‘Schlinder’s List’ e la parziale rappresentazione dell’atto unico di Raffaele Pinto dal titolo ‘L’appuntamento’, un drammatico monologo sul tema dell’Olocausto presentato in anteprima proprio durante la Giornata della Memoria.

Verranno letti anche dei bellissimi articoli usciti sull’ultimo numero del giornalino scolastico del liceo ‘La Nostra Storia’, che, nella sua seconda uscita (é un trimestrale), ha affrontato proprio il delicato tema delle persecuzioni razziali, religiose e politiche durante la seconda guerra mondiale.

Protagonisti dell’evento, oltre i ragazzi e le ragazze del liceo, anche il dirigente prof. Giosué Ferruzzi, la docente prof.ssa Genny Caiella, l’attrice amatoriale Antonella Longo e la scenografa non professionista Rosanna Molinaro.

Un momento di riflessione che ci sembrava giusto segnalare, tra i tanti bellissimi, che renderanno il prossimo 27 gennaio una giornata speciale.

LA REDAZIONE

Tragico incidente sulla Val D’Agri a Montalbano: un morto

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Incidente d’auto nella mattinata di oggi lungo la Val D’Agri nel territorio di Montalbano Jonico, un sessantenne, il tarantino Angelo Palmisano,  ha perso la vita mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. Due donne sono apparse in condizioni gravi e sono state trasportate al San Carlo di Potenza in eliambulanza.

L’auto su cui viaggiavano le persone coinvolte è una Mercedes che pare sia uscita fuori strada per cause ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polstrada.

 

Guardia di Finanza, concorso per 10 tenenti

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Sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – n. 97, del 10 dicembre 2019 è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnico-logistico-amministrativo” del Corpo, per l’anno 2019. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2019, non abbiano superato il giorno di compimento del trentacinquesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1984) e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale concorrono.

 La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 10 gennaio 2020.

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it” – dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio – seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

Sospettato di spaccio e percettore del reddito di cittadinanza: giovane indagato

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Gli uomini della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, nel corso di un controllo lungo il litorale jonico, hanno fermato un giovane di 28 anni intento a consumare uno spinello di marijuana.

Il comportamento sospetto assunto dal giovane – come riportato nel comunicato stampa diffuso in queste ore –  ha indotto i finanzieri ad effettuare più minuziosi accertamenti nei suoi confronti, successivamente estesi alla propria abitazione.

A seguito delle perquisizioni eseguite, anche con l’ausilio di unità cinofile del Corpo, sono stati rinvenuti oltre 30 grammi di sostanze stupefacenti di vario genere, abilmente occultati in vari nascondigli, materiale vario utile per il confezionamento di dosi di narcotico e ben 3.600 euro in banconote di vario taglio, provento dell’illecita attività di spaccio.

Al termine delle attività, il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per spaccio di stupefacenti e, nei suoi confronti, veniva adottata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

“Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno accertato che il giovane spacciatore, formalmente disoccupato, aveva avuto accesso ai benefici del cosiddetto “reddito di cittadinanza” percependo i relativi emolumenti mensili. A tale ultimo riguardo, in ossequio alla normativa di settore, è stato immediatamente avviato il previsto iter finalizzato alla sospensione del Reddito di Cittadinanza”, si legge nel comunicato stampa.

 

Sorgente Frida, migliora la torbidità: nel pomeriggio previsto il ripristino normale dell’erogazione

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La tregua delle precipitazioni meteoriche a partire dalla tarda serata di ieri, ha consentito un graduale miglioramento dei valori di torbidità delle sorgenti del Frida in agro di San Severino Lucano. In queste ore i tecnici di Acquedotto Lucano stanno verificando costantemente il trend dei valori di torbidità per consentire la graduale reimmissione, nello schema di adduzione principale, delle varie scaturigini di cui si compone la sorgente.

Si ipotizza un ripristino della normale erogazione entro il pomeriggio di oggi, salvo imprevisti che verranno tempestivamente comunicati.

 

Scanzano Jonico, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento. La maggioranza annuncia azioni per “tutelare la Comunità”

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La notizia dello scioglimento del comune di Scanzano Jonico sta occupando in queste ore le attenzioni di un’intera comunità che attende impaziente sviluppi e aggiornamenti. Il pomeriggio di ieri è stato all’insegna dell’incredulità, la fonte istituzionale che ha dato riscontro alle prime notizie fornite dalla stampa è rappresentata dal comunicato stampa apparso nella rassegna del Governo (Consiglio dei Ministri) consultabile al seguente link.  Non è stato possibile parlare telefonicamente con il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, nel pomeriggio di ieri e nella mattinata odierna, tuttavia nella tarda serata di ieri, sindaco e maggioranza hanno affidato il loro commento ad un comunicato stampa in cui annunciano, tra le altre azioni, quella di

“essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”.

Tanti i commenti, perlopiù affidati ai rispettivi profili Facebook, degli altri componenti del consiglio comunale di Scanzano Jonico. Fermo restando che nessun consigliere comunale o dipendente risulta indagato, al momento dopo la delibera del Consiglio dei Ministri, la domanda ricorrente è cosa accadrà già da domani (lunedì 23 Dicembre 2019) al comune jonico?

 DAL GOVERNO. Di ufficiale c’è che sul sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ieri (21 Dicembre 2019) è apparso fra gli altri comunicati stampa quello riguardante le “deliberazioni a norma del Testo unico degli Enti Locale” e in esso è riportato che “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi dei Consigli comunali di San Giorgio Morgeto (RC) e Scanzano Jonico (MT), e il contestuale affidamento dell’amministrazione di ciascun ente a una Commissione di gestione straordinaria”.

Le fibrillazioni in città e nel comprensorio jonico sono iniziate quando è apparso un Tweet del Tgr Rai (edizione regionale – Basilicata) che riportava alle 17:44 la notizia del deliberato del Consiglio dei Ministri sullo scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico.

IL SINDACO E LA MAGGIORANZA. Da quel momento si è attivato il tam tam, l’Ente comunale alle 20:39 del 21 Dicembre 2019 ha inviato alla stampa un comunicato firmato dal sindaco, Raffaello Ripoli e dalla Maggioranza: “Oggi pomeriggio, intorno alle 17.23, abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa (TGR Rai Basilicata) dell’avvenuto scioglimento del Consiglio Comunale di Scanzano Jonico per “infiltrazioni mafiose”. La notizia è stata poi confermata anche da altre testate giornalistiche. Sta di fatto che, sino a questo momento, nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta ad alcun organo del Comune (il che induce ad immaginare che eventuali “infiltrati”, semmai, potrebbero risiedere altrove e non certamente in questo Ente). Ovviamente attendiamo gli eventuali sviluppi della procedura con la tranquillità di chi ha la coscienza serena perché sa di essere distante mille miglia da qualsivoglia forma di criminalità ed, al contrario, di aver combattuto ogni genere di fenomeno delinquenziale e di aver lavorato, sin dal primo giorno, con onestà, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse esclusivo della Comunità. In ogni caso, profondamente dispiaciuti per l’intera città che non merita affronti di questa portata, sui quali ci sarà comunque tempo e modo di fornire ogni particolare, preannunciamo di essere pronti a far valere la verità ed a tutelare in ogni sede e con tutte le nostre forze il buon nome del Comune e la dignità dell’intera Comunità”

LE MINORANZE. I consiglieri di minoranza del comune di Scanzano Jonico, dalle rispettive pagine social, hanno espresso la loro posizione. Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta), hanno così commentato: “Da cittadini della comunità di Scanzano Jonico, di cui tra l’altro abbiamo avuto l’onore di amministrare negli anni precedenti, esprimiamo il nostro più profondo rammarico per quanto accaduto in queste ore soprattutto pensando alla tanta gente onesta che lavora e vive nella nostra città. Rispettiamo la decisione del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ci auguriamo che gli accertamenti delle autorità competenti, possano restituire l’integrità morale e sociale alla nostra comunità che non meritava di essere macchiata da questa notizia che ci lascia sgomenti. Già quando nel marzo scorso abbiamo appreso dell’insediamento della Commissione di accesso antimafia, l’organismo che, secondo quanto stabilito dell’art. 143 del decreto legislativo 267/2000, è composto da vice prefetti, funzionari di prefettura e funzionari delle forze dell’ordine che hanno avuto il compito di verificare l’eventuale infiltrazione e/o condizionamento di tipo mafioso all’interno del Consiglio Comunale, nonché degli uffici, si percepiva un clima di sconforto nella nostra cittadina. Oggi questa decisione scrive una delle pagine più nere della nostra breve storia, ma può rappresentare un momento di svolta e di rivincita sociale della comunità composta da persone perbene e che sicuramente saprà rialzarsi anche da questa batosta. Antonello Musillo (Movimento 5Stelle) ha scritto: “Una notizia sconcertante per la nostra piccola comunità. Ma come abbiamo sempre fatto la Scanzano onesta saprà riscattarsi a testa alta”. Il Gruppo Scanzano Libera, composto da Maria Giovanna Merlo e Sabino Giacco, dalle pagine ufficiali Facebook, ha fatto sapere di aver appreso la notizia da Twitter (TG Rai) e annunciato aggiornamenti. Il consigliere comunale Pasquale Cariello, dal suo profilo FB personale ha invece così commentato: “La notizia ha fatto velocemente il giro di tutta la Basilicata, e apprendiamo che il Comune di Scanzano Jonico è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Il provvedimento è stato deliberato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al momento è noto solo che la decisione è maturata dopo mesi di lavoro dedicati a un’area del Materano, il Metapontino, che mi onoro di rappresentare nell’assise regionale. Una decisione che apre profonde riflessioni e ci fa tenere alta la guardia. La disposizione arriva a pochi giorni dal Santo Natale e invito tutta la comunità Scanzanese ad avere fiducia nelle istituzioni tutte e a trascorrere le festività con la serenità di sempre. Sono sicuro e ottimista che gli organi preposti accerteranno con professionalità la vicenda per sincerarsi chi la legalità l’abbia rappresentata finora. Sono vicino alla comunità di Scanzano Jonico e a tutta la gente perbene che è la stragrande maggioranza, che non va avvolta insieme alle organizzazioni criminali, quella gente va rispettata e tutelata. Si dice che dopo ogni tempesta il sole sorriderà, Scanzano rinascerà anche dopo questa nube”.

L’ARTICOLO 143 DEL TESTO UNICO.  “Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”.

L’articolo a cui fa riferimento il comunicato stampa presente sul bollettino ufficiale del Governo nella sua formulazione iniziale riporta: “Fuori dei casi previsti dall’articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell’articolo 59, comma 7, emergono elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalita’ organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonche’ il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia e di componente delle rispettive giunte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti, nonche’ di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte”.

Il secondo comma dello stesso descrive gli aspetti più procedurali: Lo scioglimento e’ disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento di scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri e’ trasmesso al Presidente della Repubblica per l’emanazione del decreto ed e’ contestualmente trasmesso alle Camere. Il procedimento e’ avviato dal prefetto della provincia con una relazione che tiene anche conto di elementi eventualmente acquisiti con i poteri delegati dal Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 330 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni ed integrazioni. Nei casi in cui per i fatti oggetto degli accertamenti di cui al comma 1 o per eventi connessi sia pendente procedimento penale, il prefetto puo’ richiedere preventivamente informazioni al procuratore della repubblica competente, il quale, in deroga all’articolo 329 del codice di procedura penale, comunica tutte le informazioni che non ritiene debbano rimanere segrete per le esigenze del procedimento. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il buon andamento delle amministrazioni e il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati. Il decreto di scioglimento, con allegata la relazione del Ministro, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana”.

Per approfondireTesto unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali

 

Accesso ispettivo antimafia, Scanzano Jonico verso lo scioglimento del Consiglio comunale

in Cronaca

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: il consiglio comunale di Scanzano Jonico va verso lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”. Non ci sono amministratori o dipendenti indagati. La notizia della deliberazione dello scioglimento è rimbalzata con una certa insistenza nelle ultime ore.
Come si ricorderà, nella scorsa primavera (Marzo 2019, ndr), con delega dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il prefetto Bellomo, ha disposto – sensi dell’art. 143 del Dl.vo 267/2000 – l’accesso di un’apposita commissione presso il Comune di Sanzano Jonico per ”verificare – come riportò la nota diffusa dalla Prefettura all’epoca – se l’attività amministrativa sia soggetto a influenze e condizionamenti riconducibili ad ambienti della criminalità organizzata”.
Il consiglio comunale a questo punto potrebbe restare sciolto per 18 mesi e l’Amministrazione eventualmente affidata alla Commissione straordinaria di gestione.
Lo scioglimento di un comune nel Metapontino è un fatto del tutto insolito, il solo precedente risale al 1993 quando il provvedimento riguardò il comune di Montalbano Jonico.
Attualmente in Basilicata, nel comune di Melfi è a lavoro un’altra commissione che ha il compito di verificare l’eventuale “sussistenza di collegamenti diretti o indiretti” tra l’amministrazione comunale di Melfi e la criminalità organizzata.

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