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Cronaca

Arrestato: “possedeva 300 grammi di marijuana”

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Arrestato: possedeva 300 grammi di marijuana. Dalla ricostruzione fornita dagli agenti della Questura, il ragazzo aveva con sé anche 535 euro

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato “in flagranza di reato un giovane perché trovato in possesso illegalmente di circa 300 gr. di marijuana”, è riportato in un comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera in queste ore.

“Nel corso di specifici servizi svolti allo scopo di contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Matera, gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato su una via della zona nord di questo Capoluogo il giovane, 18enne materano, già noto per essere stato segnalato in passato per uso personale di droga, per procedere a un controllo”.
Gli investigatori, nella nota, hanno poi aggiunto: “Sin da subito il giovane ha mostrato segni di agitazione e di insofferenza, perciò insospettendo gli operatori che hanno proceduto alla sua perquisizione personale. Il ragazzo ha allora spontaneamente estratto dalla tasca del giubbotto e consegnato agli agenti un tritaerba in metallo contenente 2,8 gr. di marijuana.
Le operazioni di perquisizione sono state estese all’abitazione del giovane con esito positivo: all’interno della sua cameretta e in uno zaino all’interno di un ripostiglio sono stati rinvenuti altri 268 gr. di marijuana, un bilancino di precisione, bustine e altro materiale per il confezionamento delle singole dosi di droga. Parte della sostanza rinvenuta era già divisa in dosi da 3 gr. o da 10 gr. pronte per la vendita.
Lo stupefacente, gli strumenti e il materiale sopra cennati sono stati sequestrati unitamente alla somma di 535 euro, della cui provenienza il ragazzo, che non svolge alcuna attività lavorativa, non ha saputo fornire spiegazioni. È stato pertanto posto agli arresti domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il Gip del Tribunale di Matera ha convalidato l’arresto e contestualmente ha disposto la liberazione del giovane, ma imponendogli l’obbligo di dimorare a Matera e della firma in Questura”.

 

Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi

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Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi: in particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica

“Una bella notizia per tanti lavoratori del settore metalmeccanico della provincia di Matera che ogni giorno affrontano sacrifici per raggiungere l’area industriale di San Nicola di Melfi”, grande soddisfazione ha espresso il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese per un risultato importante che permetterà a tanti lavoratori del materano di recarsi al lavoro in condizioni più agevoli e in un percorso più breve e sicuro.

“Da diversi anni, insieme agli altri sindaci dei comuni coinvolti, portiamo avanti una lunga interlocuzione con l’assessore Merra, che finalmente si concretizza attraverso alcune importanti modifiche sulle principali linee di trasporto pubblico, che consentiranno ai nostri operai di affrontare il viaggio verso Melfi in modo più agevole – afferma il presidente Marrese -. Abbiamo sposato con gli altri sindaci la legittima causa di tanti padri di famiglia, che sacrificavano così del tempo a se stessi e ai loro cari, ed ora potranno migliorare la loro qualità della vita e del lavoro. E la vita delle persone va messa sempre in primo piano. Ringrazio l’assessore regionale Merra per aver mostrato attenzione alle esigenze dei nostri lavoratori, che si vedevano costretti a sobbarcarsi lunghi viaggi per raggiungere il lavoro”, conclude il presidente Marrese. 

In particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica. Inoltre, è stato previsto l’arretramento a Salandra Scalo della linea Campomaggiore-San Nicola di Melfi per permettere di utilizzare il servizio ai cittadini e ai lavoratori di alcuni comuni interessati (Garaguso, Calciano, Salandra, Oliveto Lucano), mentre da Grassano parte una ulteriore linea che si instrada sulla Bradanica.

Foto da wikipedia 

Nuovi collegamenti dal Metapontino verso lo stabilimento Stellantis di Melfi

A Policoro si è discusso di sanità: “Se paghi puoi curarti”

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A Policoro si è discusso di sanità: “Se paghi puoi curarti”. Sotto i riflettori delle associazioni la governance della Sanità in Basilicata

Un incontro con il Prefetto e l’inoltro delle segnalazioni alla Corte dei Conti: ad annunciarlo è stata Maria Antonietta Tarsia, presidente regionale Cittadinanza Attiva Basilicata, nel corso della conferenza pubblica svoltasi sabato pomeriggio nella sala consiliare di Policoro.

La disanima fatta nel corso dell’iniziativa “Sanità in Basilicata: dove andremo a curarci?” è stata impietosa: mancanza di interlocuzione con i cittadini, poco personale medico-santario, la “mancanza di date” per prestazione come Tac, risonanza, mammografia, urologia, turni assurdi e strutture mortificate nelle loro funzioni. “Il Pronto Soccorso di Policoro è utilizzato come centro di accettazione: i pazienti arrivano per essere poi accompagnati in altri presidi”, ha detto Maria Antonietta Tarsia. Che nel corso dell’intervento, nel parlare dell’insufficienza di personale, ha precisato:

“Un ringraziamento va a tutti gli operatori, medici, infermieri, OSS e personale in generale, tutti impegnati a fare ore di lavoro non programmate pur di fronteggiare la situazione”.

Nel parlare dell’ospedale di Tinchi (Pisticci) ha aggiunto: “E’ ormai una struttura vuota, svolge la funzione di poliambulatorio”.

La relazione ha toccato le diverse strutture sanitarie che operano in Basilicata e ha messo in evidenza le tantissime criticità e quelli che secondo Cittadinanza Attiva rappresentano sprechi finanziari meritevoli di essere posti all’attenzione dei magistrati della Corte dei Conti. “invieremo i dati in nostro possesso alla Corte dei Conti per segnalare lo spreco di denaro per la Riabilitazione Pneumologia territoriale di Matera fuori regione con 200 mila euro, visto che abbiamo una stanza super attrezzata nel Distretto di Matera”.

Infine la triste considerazione legata alle prestazioni e ai “tempi” necessari per erogarle: “Quando sono intramoenia vengono erogate subito. In sostanza chi ha i soldi può curarsi. Chi non li ha non può curarsi”.

Annamaria Lardo, Cittadinanza Attiva Policoro, ha messo in evidenza la mancanza di dialogo fra aziende sanitarie e cittadini.

I saluti iniziali sono stati affidati al vicesindaco di Policoro, Nicola Celano.

Hanno inoltre partecipato Francesco Labriola del Comitato cittadino Pro Ospedale, il quale, nel suo intervento,  ha sottolineato la carenza di personale: “l’ospedale di Policoro opera con la metà dei lavoratori che servirebbero. Endoscopia a Policoro si fonda su un medico e un infermiere sui quali gravano migliaia di prestazioni ogni anno”.

Fra gli altri relatori: Francesco Manolio, “Giustizia per i diritti” Cittadinanza Attiva, Francesca Picciani, coordinatrice regionale Tribunale per i diritti del malato e Anna Padula dell’associazione Autismo in Movimento. Il dibattito è stato moderato dal medico e giornalista, Filippo Mele.

 

 

Scanzano Jonico, il procuratore Curcio: “Pulire i territori dalle mafie”

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Scanzano Jonico, il procuratore Curcio: “Pulire i territori dalle mafie, altrimenti è inutile investirci i soldi”. Don Marcello: “Lo Stato non può fare tutto da solo”

Si è conclusa questa sera a Scanzano Jonico la carovana antiracket e antiusura 2021 organizzata da Fondazione nazionale antiusura Interesse uomo nell’ambito del progetto Economie di libertà finanziato all’interno del programma operativo legalità- Fesr/Fse 2014-2020.

L’appuntamento nel centro jonico ha avuto come autorevoli relatori il procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio, don Marcello Cozzi, presidente della Fondazione Interesse Uomo e il Prefetto di Matera Sante Copponi, insediatosi solo tre settimane fa.

Nel suo intervento il procuratore Curcio (foto ilmetapontino.it) ha posto l’attenzione sulle misure legislative che tendono a indebolire gli impianti normativi che hanno consentito negli anni di infliggere colpi durissimi alle mafie. A tal proposito ha detto:

“Ci si ingegna per fermare le mani che indicano la luna.

Ci sono sforzi da parte della politica di imbrigliare il lavoro di chi indaga e non c’è molto impegno nel pensare e attuare riforme che invece agevolino il lavoro delle procure e delle forze dell’ordine nel combattere le mafie”, ha detto.

Nel parlare della Basilicata, il procuratore ha spiegato: “La situazione è stata a lungo sottovalutata così si sono insediate numerose organizzazioni mafiose su cui si sta facendo luce”, ha aggiunto.

E, ancora: “Le indagini condotte a livello locale hanno svelato tanto. Non si costruiscono teoremi ma si cercano i riscontri e le prove di tutto”. Infine, la considerazione conclusiva:

“La pressione estorsiva nelle vostre aziende è altissima. Se non si fa pulizia nei territori è inutile metterci dei soldi”.

Don Marcello Cozzi ha elogiato il lavoro straordinario condotto dai magistrati e dalle forze dell’ordine impegnate anche in Basilicata per far rispettare la legge e la legalità. Poi, il presidente di Interesse Uomo ha avvertito: “Lo Stato non può fare tutto da solo, ognuno si prenda le proprie responsabilità civili”.

Nel voler mettere in evidenze le incongruenze di episodi raccapriccianti accaduti in terra lucana ha detto:“La Basilicata è stata la terra delle persone misteriosamente ‘suicidatesi’ dopo avere ingerito acido muriatico. Ma noi non ci crediamo. Qui si è inoltre parlato di autocombustione quando si doveva cercare la causa dei roghi nelle aziene. Ma in realtà in quelle aziende non c’era nemmeno il contatore”. E, infine: “Facciamo capire ai mafiosi, anche quelli che indossano giacca e cravatta, che quando ci mettiamo insieme contro di loro, noi semplici cittadini liberi, non ce n’è per nessuno”.

Il prefetto Sante Copponi ha dato totale disponibilità alle iniziative condotte da cittadini e associazioni affinché si affermi la cultura della legalità. La carovana per promuovere la legalità ha visto proprio la prefettura sottoscrivere il protocollo d’intesa con la Fondazione presieduta da Don Marcello.

Economie di Libertà’’ è un progetto che ha come prioritario obiettivo quello di

aiutare concretamente chi è stato colpito dai fenomeni di usura e di estorsione.

Due le regioni coinvolte: Calabria e Basilicata. Cinque i presìdi di legalità individuati, punti di riferimento fisici e operativi per portare avanti le attività del progetto: tre sono in Calabria a Cetraro (Cs), Cassano allo Ionio (Cs) e Limbadi (VV); due in Basilicata a Potenza e Montescaglioso (Mt).

 

Auto in fiamme: sulla carreggiata il corpo di un uomo senza vita

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Auto in fiamme: sulla carreggiata il corpo di un uomo senza vita probabilmente investito da un mezzo pesante. E’ accaduto a Melfi sulla SS 655 Bradanica.

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale in servizio presso la sede distaccata di Melfi, in data odierna alle ore 9.10 circa, sono intervenuti sulla SS 655 Bradanica al Km 43 ricadente nel comune di Melfi per incendio autovettura. “I VV.F. giunti sul posto hanno trovato una autovettura in fiamme e nelle vicinanze, sulla carreggiata, il corpo di un uomo deceduto a seguito di un investimento”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dai Vigili del Fuoco.

I quali hanno provveduto allo spegnimento dell’autovettura e alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto era già presente il personale del 118, ad indagare su quanto accaduto i Carabinieri. I Vigili del fuoco sono intervenuti con una autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. La strada è rimasta chiusa al traffico.

A Policoro lo sportello Invalidi Civili

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A Policoro lo sportello Invalidi Civili: da domani, 01 dicembre 2021 il servizio sarà attivo per le visite della Commissione Invalidi Civili.

“Lo sportello potrà contare inizialmente su una commissione medico legale a settimana, con l’intenzione di portarla a due visite settimanali”

Aprirà i battenti domani, mercoledì 1 dicembre 2021, a partire dalle ore 11.30, presso la sede INPS di Piazza Aldo Moro di Policoro, il Centro Medico Legale della Commissione Invalidi Civili. L’importante servizio è frutto di una intesa raggiunta lo scorso settembre, tra il Sindaco della Città, Enrico Mascia, e il Direttore Regionale dell’INPS di Basilicata, Roberto Bafundi. Lo sportello viene avviato a partire da domani con una commissione medico legale a settimana, con l’intenzione di implementarla a due visite settimanali. Lo sportello garantirà la presenza territoriale della Commissione Invalidi Civili dell’Istituito Nazionale di Previdenza Sociale ad una vasta area dell’entroterra del materano ed assicurerà l’importante servizio ad una utenza fragile e maggiormente esposta alle problematiche legate alla distanza.

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DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”

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Giustizia: il tribunale di Potenza

DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”. Secondo la Direzione distrettuale antimafia il fenomeno è diffuso in egual misura nelle province di Matera e Potenza

In Basilicata “la presenza criminale, a base marcatamente mafiosa, rappresenta una realtà ormai innegabile che investe, in egual misura, le province di Potenza e Matera”.
Lo sostiene la Direzione distrettuale antimafia di Potenza, valutando le conclusioni dell’inchiesta che ha portato all’esecuzione, oggi, di 37 arresti (28 in cercare e nove ai domiciliari) a carico dei presunti componenti del clan guidato da Renato Martorano e Dorino Stefanutti.
Nel rilevare che la “consorteria potentina” è “ampiamente riconosciuta dalla ‘ndrangheta calabrese e dai clan mafiosi lucani, siciliani e pugliesi”, la Dda ha parlato di “capillare compenetrazione del sodalizio potentino nel tessuto economico ed imprenditoriale cittadino, perseguita anche attraverso il reiterato ricorso ad eclatanti azioni intimidatorie”. In sostanza, le indagini della Polizia hanno consentito di “tracciare il solco di un nuovo corso criminale attivo nella città di Potenza”, entrato fino “nelle sfere istituzionali, come nel caso di una sigla sindacale attiva nel comparto sanitario”[ansa]

Bardi su operazione antimafia in Basilicata

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime a nome suo, del governo regionale e di tutti i lucani il più vivo e sincero sentimento di gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine per la operazione compiuta oggi contro il clan Martorano-Stefanutti, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, che ha portato all’adozione di misure restrittive nei confronti di 37 persone.
“Ringrazio il ministro degli Interni Lamorgese, la Direzione distrettuale antimafia di Potenza e la Polizia di Stato per questo duro colpo inferto alla criminalità organizzata. E’ la testimonianza più concreta che in Basilicata lo Stato c’è”.

Foto a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

TGR Basilicata edizione notte rischio chiusura: assist alle fake news

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TGR Basilicata edizione notte rischio chiusura: assist alle fake news. L’ipotesi risiederebbe nei dati d’ascolto giudicati bassi. 

Con Riduzione dei TGR un assist alle fake news. Il sindacato non ci sta. Il governatore Bardi: “Rai investa sui territori”. Riduzione notiziari TGR, Bardi: “Rai investa sui territori”

“Un appuntamento fisso per tutti i lucani, un presidio del servizio pubblico sul territorio, un riferimento per tutti noi che rischia di venire meno: sono dalla parte dei giornalisti che si oppongono alla soppressione del notiziario della notte, perchè si tratta di vero servizio pubblico che non può essere tolto ai cittadini. Ci sono tante professionalità – giornalisti, tecnici e non solo – e le sedi regionali, che non possono essere smantellate. È un errore grave, che denota una visione centralista e che penalizza i territori e le aree interne”. Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

LA NOTA CONGIUNTA DELL’ORDINE REGIONALE GIORNALISTI DELLA BASILICATA E DELL’ASSOCIAZIONE DELLA STAMPA DI BASILICATA

La decisione di chiudere l’edizione di mezzanotte del Tgr della Rai è affrettata e ingiusta: affrettata perché presa sulla base di motivazioni dal sapore demagogico (lo stesso sapore demagogico e populista che ha la richiesta di “tagliare” quell’edizione del Tgr); ingiusta perché equipara l’informazione ad un qualsiasi altro programma,

che si chiude perché non incontrerebbe il consenso del pubblico espresso in termini di audience e di tutto ciò che audience vuol dire. E’ decisamente pericoloso sottomettere l’informazione al numero di persone che la guardano.

In secondo luogo, diminuire l’offerta informativa in un momento così delicato per la società italiana e per le regioni italiane è una scelta che darà ancora più fiato alle fake news e a chi, ad ogni livello, fa o crede di fare informazione senza rendersi conto di ciò che ha tra le mani (oppure se ne rende conto benissimo e ha tutto l’interesse a diffondere informazione non basata su professionalità sperimentate).
Infine, non è neanche il caso di sottolineare il danno che una scelta del genere procura alla Basilicata, che perderebbe una vera e propria “voce” del suo già debole panorama informativo.
Per questi motivi, e per altri ancora, è il caso di rivolgere un vero e proprio appello ai vertici della Rai affinché tornino su una decisione che avrebbe solamente conseguenze negative.

Incidente stradale: esce di strada e urta contro il muro

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Incidente stradale: esce di strada e urta contro il muro. I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo per evitare l’insorgere di incendi e contemporaneamente estratto l’uomo del ’66 rimasto incastrato a seguito del forte impatto

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, in data odierna alle ore 14.30 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla Potenza – Melfi all’uscita per lo Scalo di Pietragalla nel comune di Pietragalla (Pz).
I VV.F. sono stati allertati dalla Centrale Operativa del 118, arrivati sul posto hanno trovato una Volkswagen Polo uscita di strada, che ha terminato la sua marcia contro un muro di sostegno. I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo per evitare l’insorgere di incendi e contemporaneamente estratto l’uomo del ’66 rimasto incastrato a seguito del forte impatto.
L’automobilista è stato trasportato in ospedale dal personale 118 già presente sul posto. I VV.F. sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. Sul posto sono intervenuti Polstrada, Carabinieri, 118 e soccorso stradale.

Basilicata: incidente stradale mortale lungo la SP 43 Montemilone-Venosa

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Basilicata: incidente stradale mortale lungo la SP 43 Montemilone-Venosa. A perdere la vita una donna di 51 anni. L’uomo alla guida dell’Audi traportato in eliambulanza al San Carlo di Potenza.

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale in servizio presso la sede distaccata di Palazzo San Gervasio, in data odierna alle ore 7.00 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla S.P. 43 Montemilone – Venosa.
I VV.F. sono stati allertati dalla Centrale Operativa del 118, arrivati sul posto hanno trovato due autovetture coinvolte in uno scontro frontale, una Audi A 3 ed una Fiat Punto. La donna di 51anni alla guida della Punto è deceduta, mentre l’uomo di 41 alla guida dell’Audi è stato trasportato in eliambulanza presso l’ospedale di Potenza.
I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli per evitare l’insorgere di incendi.
I VV.F. sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, 118 e soccorso stradale.

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