Archivio categoria

Politica

Elezioni Policoro. Lopatriello: “Possiamo vincere al primo turno”

in Politica

Elezioni Policoro. Lopatriello: “Possiamo vincere al primo turno”. Sono candidabile ed eleggibile, non ho cause ostative. Solo gossip che viene da esponenti politici dei paesi vicini e ripreso dai soliti noti. Auguro una campagna elettorale serena ma se esasperano i toni non  mi sottrarrò”

 

Sono l’unico che può dire di aver fatto per la città di Policoro: il canile, il porto, il centro commerciale. Ho aperto alle aziende che hanno scelto Policoro per investire ”. E’ un fiume in piena Nicolino Lopatriello, aspirante sindaco di Policoro con a sostegno cinque liste. Si sofferma sull’emergenza ospedale e sul più volte paventato rischio ridimensionamento o chiusura. “Su quello sarò un maresciallo. Il primo consiglio comunale si farà dentro l’ospedale per far sentire forte la voce di quel presidio che va rinforzato. Valorizzato. E’ una struttura che serve anche le regioni vicine. Peccato che la Regione Basilicata di tutto ciò non se ne sia accorta. E oggi, gli esponenti politici della regione hanno pure il coraggio di presentarsi a chiedere voti per i loro candidati”. Poi l’affondo: “Devo vincere perché questa città ha bisogno di me”

 

Nel 2012 l’ultima esperienza amministrativa da sindaco, poi nessuna carica amministrativa: il tempo passato è un punto a tuo favore o un punto tuo sfavore?

“S’è sentita la mia assenza, basti vedere com’è ridotta la città. E’ decisamente un punto a mio favore: in tantissimi mi hanno chiesto di candidarmi. In tantissimi mi chiedono e ci chiedono di non essere abbandonati. Ce lo chiedono per favore. Non sono stato assente in questi anni. Ho seguito le vicende politiche. Ho osservato l’esperienza di Mascia, lui nella conferenza stampa conclusiva ha sostenuto di aver viaggiato controvento, effettivamente la sua amministrazione si è misurata con la pandemia. Devo dire che qualcosa l’hanno fatta. La cosa più importante che la nuova Amministrazione si troverà è il finanziamento della piazza centrale al Lido”.

 

Negli anni delle tue legislature ricordiamo alcuni dei tuoi cavalli di battaglia: Orogel, Pfanner Marinagri. In particolare un commento su quest’ultima?

“Dopo la Orogel che continua a investire sul territorio non dimentichiamoci la Pfanner, andai in Austria a prendere letteralmente l’azienda e portarla a Policoro. Marinagri ha avuto un momento di decozione legato alle vicende del sequestro. Tutti assolti per quella vicenda ma la storia giudiziaria e l’inadeguatezza di chi ha indagato ha pesato sulla società Marinagri. La gente non ha più comprato per paura di nuovi sequestri. Oggi però c’è una possibilità di rilancio molto concreta”.

Ecco, cosa potrebbe fare un’eventuale Amministrazione Lopatriello rispetto a Marinagri?

“Chiederei cosa ha già fatto Lopatriello. Credo e ne sono convinto che il presidente Vitale possa risolvere i problemi, so che ha trovato relazioni. Ma ci sono anche investitori che Nicola Lopatriello ha trovato. Investitori pronti a metterci cento milioni di euro per la struttura. Poi ci sono tanti altri investitori che aspettano Lopatriello sindaco per puntare su altri ambiti perché non c’è solo Marinagri”.

 

Tre cose che concretamente farai in caso di vittoria? La prima l’hai detta ed è il consiglio comunale in ospedale. Le altre due?

“Sostegno agli operatori turistici. Ciò che il comune può fare deve farlo e anche subito. L’estate è arrivata. Puntare su quelle iniziative che possano portare utenza e quindi economia sul territorio. L’altra è dare risposte alle strutture sportive chiuse, penso allo storico stadio comunale. Poi la cura del verde, la segnaletica. Lo stadio nuovo lo costruiremo, ironia della sorte Policoro fra due anni potrebbe avere due stadi ma il dato di fatto è che oggi la città non ne ha nemmeno uno”.

Ci sono cause ostative alla tua candidabilità o alla tua eleggibilità?

“Sono candidabile e eleggibile. Qualcuno, forse dai paesi qui vicino, si è preoccupato di danneggiarmi con questo gossip sui social. Poi la voce è stata ripresa dai soliti noti sui social. Io non ho condizioni di incompatibilità di nessun tipo. Avevo un debito col comune per spese legali, importo che ho pagato personalmente e qui ho la ricevuta (la mostra, ndr). Un importo da dividere in otto per un processo inventato”.

 

“Processo inventato”. Ti riferisci all’inchiesta sull’illuminazione pubblica. Ci dici com’è finita quella storia?

“In appello si è manifestata l’insostenibilità di una tesi accusatoria inesistente. E’ maturata così la prescrizione. L’impianto accusatorio faceva acqua da tutte le parti. Ci hanno accusati in tredici per 4 mila euro, poi la storia assurda della scatola dei sigari e poi la scoperta che quel giorno c’era addirittura Giunta.

Poco fa hai detto che devi vincere perché la città ha bisogno di te: vincerai al primo turno o al ballottaggio?

“Mio figlio è anche uno skipper, quindi prendo da quel mondo la metafora: c’è tanto buon vento che spira a nostro favore. La barca va molto veloce. Poi c’è chi alimenta i gossip che dicevamo prima. Auguro una campagna elettorale serena, se qualcuno vuole metterla in bagarre lo considererò un invito a nozze”.

Risposta secca: primo turno o ballottaggio?

“Sono convinto che possiamo vincere al primo turno”

Segui ilMet su Insagram

“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura

in Politica

“Futuro Comune”. Gianluca Marrese presenta la sua candidatura. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi

E’ l’aspirante sindaco, la lista è Futuro Comune: Gianluca Marrese si presenta alla città di Policoro dopo l’esperienza in qualità di vicesindaco con il sindaco uscente Enrico Mascia che in queste ore ha fatto il bilancio delle cose fatte nella sua legislatura per la città di Policoro.
La rottura politico-amministrativa con Mascia non si è risanata, lo stesso Marrese ha ricordato il suo rifiuto a riprendere il posto in Giunta in qualità di assessore, un “prendere o lasciare” che l’ex vicesindaco ha rispedito a suo tempo al mittente.

Ma stando all’attualità, quindi parlando della campagna elettorale che poterà alle elezioni comunali del prossimo 12 Giugno 2022, all’aspirante sindaco sono state rivolte alcune domande

Reduce dall’esperienza di vicesindaco: cosa ti ha lasciato?

“Sarò discontinuo nei metodi rispetto all’esperienza con Mascia. Discontinuo anche nell’approccio con la gente. Chi amministra deve trovare il giusto feeling con i cittadini. Chi governa deve ascoltare e cercare di risolvere o alleviare i disagi delle persone. Sarò continuo e contiguo rispetto alle tante iniziative che l’amministrazione uscente ha posto in essere. Per onestà intellettuale, l’amministrazione uscente è quella che negli ultimi venti anni, nonostante la pandemia, le calamità, la vicenda dei trialometani nell’acqua, ha programmato e fatto di più. Il mio obiettivo è proseguire, cioè di fare quelle cose che iniziai e che per vicende di sola natura politica non ho portato a termine quando non accettai il nuovo incarico in Giunta proposto dal sindaco, Enrico Mascia”

In queste ore (la domanda è stata rivolta a Marrese il 12 Maggio 2022, ndr) non si ha notizia della lista del PD. Per un attimo proviamo a immaginare che adesso ti giunge la notizia che il Partito Democratico cittadino presenta la sua: come reagiresti?
“Ne sarei contento. La mia candidatura doveva essere di coalizione, cioè di tutto il centrosinistra, ma viste anche le vicende amministrative non potevamo far finta che non fosse successo nulla. Ho deciso di candidarmi per dare riscontro e cittadinanza a tutte le persone che hanno fiducia in me. Ritengo che la stessa cosa valga per il PD, se devono dare rappresentanza a chi si rivede nella loro proposta allora ben venga la lista. Poi avremo tutto il tempo per i chiarimenti, per costruire il fronte comune del centrosinistra”.

Spesso si dice che la Sinistra è abilissima a programmare e attuare straordinarie sconfitte. Ti spaventa questa considerazione?

“No. Anzi non è un commento ma è molto spesso una grandissima verità. Troppe volte, a sinistra, siamo stati noi i veri nemici di noi stessi. E’ capitato che non siano state le questioni essenziali a portare alle divisioni, a volte ciò che ha diviso sono state le ragioni egoistiche, le invidie, le gelosie. O quegli aspetti caratteriali umani che dovrebbero stare fuori dalla politica ma che invece nel perimetro del centrosinistra si acutizzano. Problemi che abbiamo vissuto nella legislatura targata Mascia. Torno a ribadire però che avranno tutto il mio apprezzamento, anche quelli del PD che con coraggio ci metteranno la faccia. Chi ha amministrato ha il dovere di ricandidarsi e mettersi al giudizio della gente. Io avrei potuto starmene a casa ma bisogna essere responsabili e dignitosi. Per i quattro anni in cui ho svolto il ruolo di vicesindaco credo di averlo fatto con responsabilità e ora mi sottopongo nuovamente al giudizio popolare”.

Brevemente: pensiamo adesso allo scenario opposto. Accade che Gianluca Marrese viene eletto sindaco: nei primi cento giorni cosa farai con la tua squadra?

“Probabilmente, dei candidati ad oggi noti, sono l’unico a poter dire cosa fare nei primi cento giorni perché conosco lo stato dell’arte delle cose programmate: dare subito seguito al contratto di raccolta del nuovo servizio che per i prossimi sette anni darà alla città un servizio dignitoso, su misura alla esigenze della città e che arriverà alla così detta tariffa puntuale: chi differenzia risparmia, chi non differenzia pagherà qualcosa in più. Seconda cosa: il completamento della piazza centrale al Lido. Siamo stati l’Amministrazione che ha presentato alla città un progetto esecutivo già validato, pronto che aspetta solo di essere appaltato. I soldi sono in cassa 1,5 milioni di finanziamento 1,7 mln di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Terza cosa: completare la viabilità strategica: in via Puglia i marciapiedi, le strade e pubblica illuminazione fino al cimitero. Poi tutta l’illuminazione e la viabilità nelle campagne. Le aree rurali devono essere incluse nel contesto urbano nella sua globalità”.

Policoro. Mascia: “Ho portato la nave in porto”

in Politica

Conferenza stampa fine mandato Amministrazione Mascia.  “Ho portato la nave in porto”

“5 anni intensi, a volte controvento, ma sempre con la barra dritta”

“Ho portato la nave in porto. Con l’equipaggio che mi ha accompagnato in questi cinque anni. A volte controvento, ma sempre con la barra dritta”. Esordisce così la sua relazione di fine mandato, il sindaco Enrico Mascia, che ha illustrato, insieme ad una delegazione dell’Amministrazione Comunale, a poche ore dall’avvio della prossima campagna elettorale il percorso quinquennale 2017/2022 in cui l’Amministrazione ha affrontato le difficoltà legate al turnover del personale e alla pandemia che, di fatto, ha rallentato la macchina amministrativa. Con l’ausilio di alcune immagini illustrate in sala consiliare, il Sindaco ha presentato il rendiconto delle attività condotte dai vari assessorati, percorrendo cinque anni di idee progettuali, molte delle quali portate a compimento, altre in dirittura d’arrivo.

Tra i vessilli più importanti, il mantenimento delle prerogative che vedono Policoro ancora una volta Bandiera Blu e, per la prima volta e prima in Basilicata, anche Bandiera Lilla,

a sottolineare come la città sia a portata di tutti, anche delle persone portatrici di bisogni speciali, con la riqualificazione del parco giochi della villa comunale con percorso pedonale e l’installazione di attrezzature ludico-ricreative anche per bambini con disabilità, l’acquisto di ulteriori sedie job, di mappe tattili e totem multimediali con accesso facilitato.

Tra le prerogative dei lavori pubblici, la candidatura di due importanti progetti di riqualificazione dell’area dell’ex Zuccherificio con i fondi del PNRR; il completamento delle infrastrutture, in particolare quelle scolastiche, nonché il completamento della piazza centrale al lido, per il quale si è ottenuto un finanziamento di 1 mln e mezzo di euro e si è acceso un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti pari ad 1 mln e 700 mila euro.

La realizzazione del cartellone degli eventi sia estivo che natalizio per potenziare l’offerta turistica; la manutenzione degli spogliatoi e dei bagni del Campo sportivo “R. Perriello”. E ancora, l’istituzione, per la prima volta del Servizio Civile Universale; la rete solidale per affrontare il periodo pandemico; l’imminente inaugurazione della struttura del Dopo di Noi, l’importante casa per disabili che restano senza familiari, ultimata con i lavori di ripristino degli allacciamenti delle utenze, con l’acquisto dei mobili e con l’espletamento della gara per l’affidamento del relativo servizio; la Panchina rosa per dire no alla violenza sulle donne, il progetto di accoglienza di minori stranieri non accompagnati; l’assistenza specialistica agli alunni disabili anche a domicilio nel periodo della pandemia, l’intitolazione della rotonda adiacente all’ospedale dedicata ai defunti per Covid-19; l’istituzione dello sportello FAMI per migranti. Nel corso del mandato, inoltre, sono stati approvati diversi regolamenti comunali, tra cui quello per le attività di comunicazione e informazione del Comune di Policoro. Sul fronte culturale, la valorizzazione dell’area archeologica attraverso la realizzazione di eventi finanziati con fondi regionali per la promozione del patrimonio intangibile. Grazie al sostegno dell’Amministrazione, è stato realizzato a Policoro il primo “Festival delle letterature” che ha visto la partecipazione di scrittori di fama nazionale, oltre a editori e sceneggiatori. La concertazione territoriale dell’area costiera, la manutenzione e l’asfaltatura delle strade rurali, nonché il miglioramento dei servizi pubblici. Il Censimento delle aree verdi, con l’aggiornamento della “mappa regionale degli alberi monumentali”, 16 dei quali sono stati individuati nel territorio comunale. “Attività per le quali – ha concluso il sindaco Mascia – abbiamo lavorato sodo con l’unico obiettivo di portare a compimento il nostro mandato elettorale esclusivamente nell’interesse della città e dei nostri concittadini”.

 

Basilicata. Edilizia residenziale pubblica: in arrivo 5,2 milioni    

in Politica

Basilicata. Edilizia residenziale pubblica: in arrivo 5,2 milioni. Le risorse complessive ammontano a 26 milioni di euro, saranno realizzati 23 interventi

Si tratta di una prima tranche dei 26 milioni a valere sul Fondo complementare al Pnrr già approvati dal Ministero su proposta della Regione e in favore di Comuni e Ater  

Con l’approvazione del Piano degli interventi di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica presentato dalla Regione nel partecipare al bando “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”, il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha liquidato la prima tranche di circa 5,2 milioni di euro, in favore dei Comuni lucani e dell’Ater della Basilicata. Le risorse consentiranno la realizzazione di 23 interventi, preventivamente valutati dalla Regione e ammessi a finanziamento per un totale 26 milioni di euro.

“Finalmente – ha commentato l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra – il ministero ha trasferito alla Regione i primi 5,2 milioni di euro che consentiranno ai soggetti beneficiari di avviare i progetti precedentemente candidati. I successivi trasferimenti saranno erogati sulla base dello stato di avanzamento dei lavori. L’obiettivo del programma è quello di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e dell’Ater, con interventi che miglioreranno la qualità dell’abitare, attraverso politiche di messa in sicurezza sismica e miglioramento energetico del patrimonio edilizio. Sono inoltre previsti – ha proseguito l’assessore – interventi complementari di riqualificazione degli spazi pubblici, particolarmente dedicati alla valorizzazione delle aree verdi. Una casa più sicura, sismicamente resiliente, ecologicamente all’avanguardia, grazie a soluzioni tecnologiche moderne – ha concluso Merra – migliorerà la condizione sociale dei tessuti residenziali a tutto vantaggio dei cittadini”.

Edilizia residenziale pubblica, ecco i 23 progetti finanziati

 

Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha liquidato la prima tranche di circa 5,2 milioni di euro per la realizzazione di 23 interventi di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica, ammessi a finanziamento per un totale 26 milioni di euro. I progetti, preventivamente valutati dalla Regione, consentiranno la riqualificazione di due fabbricati in via della Vittoria ad Aliano (1.239.268 euro), del fabbricato di via Monticchio n. 21 – edilizia residenziale pubblica green – a Ginestra (1.370.559,51 euro), il completamento del patrimonio edilizio di Via Caracciolo a Montalbano Ionico (700.000 euro), la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica a Balvano con l’adeguamento sismico ed efficientamento – Lotto a e b – in Località Frontone (1.812.125 euro), lavori di razionalizzazione, sicurezza sismica ed efficientamento, energetico di 7 alloggi nell’area di Borgo Saraceno a Tricarico (2.114.000 euro), la demolizione e ricostruzione di 2 edifici residenziali pubblici nel Comune di Irsina in Via La Marmora n.5-7, di proprietà dell’Ater di Matera, per la realizzazione di 18 alloggi (2.695.309 euro), la demolizione e realizzazione di 20 alloggi nel settore 15 di Bucaletto e l’acquisto di 3 alloggi a Potenza (3.500.000 euro), lavori di razionalizzazione, sicurezza sismica ed efficientamento energetico in 9 alloggi di edilizia residenziale pubblica in Via Giustino Fortunato a San Mauro Forte (1.110.000 euro), interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico del fabbricato sito in Via San Giovanni – Largo Pisanelli (noto come “Palazzo Bonifacio”) a Genzano (1.981.435 euro), lavori di efficientamento energetico e funzionale del patrimonio residenziale comunale in Via Giuseppe Di Vittorio a Rionero in Vulture (1.000.000 euro), lavori di razionalizzazione, sicurezza sismica ed efficientamento energetico di 7 alloggi di edilizia residenziale pubblica ubicati nell’area ex villaggio Agip a Grottole (1.630.000 euro), lavori di costruzione di un fabbricato per 12 alloggi in Località Valleverde nel Comune di Melfi, progetto presentato dall’Ater di Potenza (2.451.60 euro), l’efficientamento energetico e la riqualificazione di spazi pubblici degli immobili al Vico I e II IV Novembre e Rione Europa a Gorgoglione (535.000 euro), la manutenzione straordinaria con riqualificazione energetica dell’edificio residenziale di proprietà comunale al Largo Raffaele Acerenza n.2 a Pignola (170.000 euro), l’intervento di riqualificazione di edilizia residenziale pubblica del complesso denominato n.6 mini-alloggi a Forenza (€ 219.590), la riqualificazione degli immobili Cer di Contrada Santa Croce snc a Castelmezzano (140.000 euro), l’efficientamento energetico delle case popolari con miglioramento e valorizzazione delle aree a verde in Via Ortale a Cirigliano (453.844 euro), i lavori di efficientamento, energetico di.6 alloggi di edilizia residenziale pubblica nel centro storico a Salandra (470.000 euro), i lavori di manutenzione straordinaria volta alla riqualificazione energetica e funzionale di un immobile Via Giovanni Falcone a Ferrandina (362.000), i lavori di efficientamento energetico di 24 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Dei Castagni a Stigliano (1.270.000 euro), la riqualificazione dei comparti edilizi in via Marconi e via Castello a Bella (325.876 euro), gli interventi di efficientamento energetico di alloggi comunali in Via Rione al Nord ad Accettura (465.000 euro) e i lavori di efficientamento energetico di 2 alloggi in via Europa n.4 e 6 a Nova Siri (68.510 euro).

Telemedicina: una rivoluzione per la sanità della Basilicata

in Politica

E’ stata approvata dalla Giunta regionale un’importante delibera per la telemedicina, che permette l’avvio in sicurezza delle modalità di erogazione di alcune prestazioni sanitarie.

La delibera rende praticabile sul territorio lucano quanto indicato dal Piano Nazionale della Cronicità che individua nell’e-Health (salute digitale), ed in particolare nella telemedicina e nella teleassistenza, gli elementi fondamentali per favorire la gestione domiciliare delle cure alla persona, attraverso modelli assistenziali incentrati sul cittadino, finalizzati a garantire equità nell’accesso alle cure per tutti.

Lo sviluppo di strumenti per la telemedicina consente nuove opportunità per il miglioramento del servizio sanitario tramite una maggiore collaborazione tra i vari professionisti coinvolti e i pazienti.

“La telemedicina rappresenta una rivoluzione per l’intero sistema organizzativo sanitario ed è una risposta concreta alle tante necessità del nostro territorio”, dichiara il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla Salute e alle Politiche per la Persona, Francesco Fanelli. “Porteremo a casa del paziente il servizio medico nel suo “modello digitale” con la televisita, il teleconsulto, il telemonitoraggio dei pazienti con patologie croniche, la teleassistenza e il telecontrollo. Nuovi servizi che sono possibili grazie a dispositivi medici certificati, soluzioni di auto-gestione e monitoraggio da remoto di bioparametri, con più centrali di servizi e un monitoraggio di supporto. Penso in particolare ai pazienti oncologici, con scompenso cardiaco cronico, diabetico e con patologie croniche respiratorie che potranno essere seguiti preventivamente e tempestivamente dagli specialisti, evitando di recarsi presso le strutture sanitarie”.

“Il nostro obiettivo è avere una riduzione dell’ospedalizzazione, ma soprattutto dei tempi e delle liste di attesa per gli accertamenti diagnostici/specialistici. E soprattutto lavoriamo per una significativa riduzione della mobilità verso centri di cura fuori regione. Ricordo a tutti che la Basilicata è la prima regione in Italia che assume una deliberazione sul modello di assistenza digitale domiciliare in piena linea con il PNNR, con un finanziamento previsto di circa 8 milioni di euro”, conclude Fanelli.

Emergenza cinghiali: Cupparo convoca tavolo per 11 maggio

in Politica

Emergenza cinghiali: Cupparo convoca tavolo per 11 maggio. “Con le continue segnalazioni di sindaci, ultima in ordine di tempo quella del sindaco di Nova Siri, e organizzazioni professionali agricole sui danni e i rischi rappresentati dai cinghiali – afferma Cupparo – diventa prioritario fare il punto

Per monitorare la situazione di emergenza determinata dalla presenza di cinghiali in costante espansione numerica e territoriale in tutta la regione, l’assessore alle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari Francesco Cupparo ha convocato per l’11 maggio prossimo un tavolo specifico. Alla riunione sono stati invitati anche gli assessori alla Salute Fanelli e all’Ambiente Latronico, i rappresentanti delle istituzioni locali e delle Province, il Comandante della Regione Carabinieri Forestale Basilicata, i dirigenti dei Parchi, i presidenti Atc, i sindaci dei Comuni capofila delle Aree Interne, le confederazioni e associazioni di agricoltori, le associazioni venatorie, gli enti produzione selvaggina.

“Con le continue segnalazioni di sindaci, ultima in ordine di tempo quella del sindaco di Nova Siri, e organizzazioni professionali agricole sui danni e i rischi rappresentati dai cinghiali – afferma Cupparo – diventa prioritario fare il punto di quanto sta accadendo e sull’attività di controllo e selezione prima di avviare ulteriori iniziative ed azioni. Secondo i dati più aggiornati dei nostri uffici, nello scorso anno il risarcimento per danni alle colture agricole da ungulati ha raggiunto 1,250 milioni di euro, i capi abbattuti nelle cinque Atc sempre lo scorso anno sono stati 8.097 e gli incidenti stradali provocati 303.  Diventa perciò necessario definire le misure necessarie al fine di ridurre e contenere i danni provocati dai cinghiali alle colture e ridurre i rischi per l’incolumità delle persone anche in relazione agli incidenti stradali. È dunque auspicabile – afferma Cupparo – la condivisione di un percorso che possa ricondurre a uno stato di calamità considerato che la specie è di difficile gestione faunistica”.

Asm: ok da Giunta a Piano triennale del fabbisogno

in Politica

Asm: ok da Giunta a Piano triennale del fabbisogno. Previste 248 nuove assunzioni e stabilizzazione del personale sanitario assunto in emergenza Covid

 La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano triennale dei fabbisogni di personale dell’Azienda locale sanitaria di Matera per il triennio 2022-2024. In assenza di nuove determinazioni regionali, la programmazione dei fabbisogni per il nuovo triennio è stata predisposta assicurando il contenimento del costo complessivo del personale entro il limite di spesa per il 2020, pari a 98.499.716 euro. Il lavoro per la definizione dei fabbisogni di personale è stato condizionato dalla pandemia di Covid-19 che, per la sua intensità e durata, ha fortemente influenzato l’attività operativa e assistenziale dei mesi scorsi, costringendo a rivisitare modelli e assetti organizzativi e a implementare nuove attività e nuove funzioni sia sul livello assistenziale ospedaliero che in termini di offerta di servizi assistenziali territoriali.

L’Asm ha inteso ripensare le proprie strategie in una visione prospettica, adeguando la risposta sanitaria alla nuova domanda di salute, che è destinata a modificarsi in maniera strutturale anche per i prossimi anni, con evidenti ricadute sulla definizione dei fabbisogni assunzionali e sulle nuove priorità. La programmazione per il 2022 prevede l’assunzione di 248 unità, 214 delle quali a tempo indeterminato.

“Si tratta di un corposo programma di assunzioni – ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Francesco Fanelli – che tiene conto delle procedure in itinere e non completate nel 2021, che punta a potenziare strutturalmente l’azienda in tutti i comparti, al fine di assicurare un programma di rilancio complessivo delle attività e delle prestazioni erogate, anche alla luce dei nuovi programmi di investimento e di riorganizzazione dell’offerta sanitaria territoriale (Ospedali di Comunità, Case di Comunità e Centrale operativa territoriale, telemedicina, Rete Oncologia in Teleassistenza) e il rafforzamento delle RSA e dell’Hospice. Nuovo impulso deriverà altresì dall’inserimento di nuove figure professionali per il Clinical Trial Centre, Medicina traslazionale Pet terapy, Autismo e Enterprice Risk Management. Nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, il piano prevede anche un programma di assunzioni di dirigenti medici a tempo determinato per garantire, in via temporanea, l’attività nelle unità operative con maggiori criticità”.

 

Per il direttore generale dell’Asm, Sabrina Pulvirenti: “L’azienda sanitaria di rinnova, dal momento che sono state contemplate le procedure delle progressioni, non ancora terminate, che non erano state espletate da anni. Inoltre, è stata posta attenzione anche al ruolo amministrativo per i livelli C e D e per i dirigenti di cui abbiamo urgente bisogno per accelerare le procedure. In questi ambiti – ha chiarito – saranno reclutati 55 amministrativi, 10 dirigenti e 3 avvocati. Così come un altro importante segno di rilancio riguarda la previsione del reclutamento di ingegneri. Sono convinta – ha concluso Pulvirenti – che questo Piano rappresenti la migliore risposta a quanti alludono a un presunto smantellamento della sanità materana. I fatti, ancora una volta, ci danno ragione”.

 

Per quanto riguarda le stabilizzazioni di una parte dei precari della sanità assunti nel corso dell’emergenza Covid, così come previsto dalla Legge di bilancio per il 2022 e dal successivo decreto Milleproroghe che ha spostato la data di completamento delle procedure al 31/12/2022, l’Asm comunica che procederà ad una ricognizione del personale assunto a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dalle norme e, in attuazione delle linee di indirizzo regionali che dovranno essere emanate, attiverà le relative procedure assunzionali.

 

Utic e cardiologia a rischio chiusura? A Policoro è scontro Marrese – Mascia

in Politica

Utic e cardiologia a rischio chiusura? A Policoro è scontro Marrese – Mascia. A far da sfondo al botta e risposta la campagna elettorale cittadina di primavera

“Rischio chiusura Utic e Cardiologia a Policoro” è quanto dichiarato da Gianluca Marrese in queste ore. A replicare al suo ex vice sindaco è proprio il primo cittadino di Policoro, Enrico Mascia che taccia di allarmismo l’uscita di Marrese, il quale attraverso un nuovo post su facebook torna sulla questione: “Uscita infelice smentirmi”. E’ il botta e risposta rimbalzato sulla stampa locale, sui social e su WhatsApp in queste ore. A far da sfondo alla disputa la “campagna elettorale” che al momento vede due candidati di estrazione del centro destra, Enrico Bianco e Nicola Lopatriello e a sinistra proprio Gianluca Marrese. Centrosinistra che potrebbe esprimere anch’esso un’altra opzione.

 

Si seguito le posizioni espresse da Marrese e Mascia sulla presunta chiusura dei reparti ospedalieri

 

 

MARRESE: RISCHIO CHIUSURA UTIC E CARDIOLOGIA DI POLICORO
Sento di intervenire pubblicamente su una questione che se fosse vera, preoccupa e richiede una necessaria e pronta soluzione.
Sembrerebbe che dal 16 del mese di maggio i reparti di UTIC e CARDIOLOGIA del P.O. di Policoro sono a rischio chiusura, in quanto due dei 5 cardiologi ad oggi in servizio presso il nosocomio andranno via , uno a Bari ed un altro a Matera.
Spero per davvero che questa notizia non sia vera in quanto con 3 cardiologi sarà impossibile garantire tutte le attività ed i servizi minimi essenziali.
Questa cosa va assolutamente evitata.
Bisogna intervenire sulla dirigenza dell’ASM affinché si verifichi l’esistenza di una graduatoria unica regionale di cardiologi dalla quale attingere per assumere nuove figure e solo successivamente consentire le legittime aspettative di trasferimento dei vari professionisti.
L’ospedale di Policoro continua ad essere maltrattato e mortificato da una politica regionale assente ed impegnata in altre deplorevoli situazioni.
Mi incuriosisce sapere cosa ne pensano a riguardo gli altri due candidati sindaco Nicolino Lopatriello e Enrico Bianco.
Chiedo altresì ai consiglieri Regionali Roberto Cifarelli, Pasquale Cariello, Rocco Leone, Luca Braia e tutti gli altri di interessarsi prontamente alla vicenda e scongiurare questa situazione.
L’estate è alle porte ed una tale notizia arrecherebbe seri danni ai nostri operatori turistici ed all’intera economia di un vasto territorio a forte vocazione turistica.
Chiedo a tutti loro di unirci e lottare per la difesa del nostro presidio nell’interesse di un vasto territorio a forte vocazione turistica e dei suoi cittadini.

 

Mascia su rischio chiusura UTIC e Cardiologia Ospedale di Policoro: “Accertarsi alla fonte, per evitare inutili allarmismi”

“Un po’ per deformazione professionale, un po’ per il profondo rispetto che ho verso il ruolo che ricopro, sono abituato ad andare alla fonte delle informazioni, per comprendere da vicino le reali situazioni, per conoscere attraverso la voce dei diretti interessati,ciò che accade, soprattutto nel territorio che amministro”. A dichiararlo, il Sindaco, Enrico Mascia, che interviene sulle notizie diffuse circa l’ipotetica “chiusura” di due reparti strategici dell’Ospedale di Policoro, UTIC e Cardiologia. “Nel corso della giornata odierna – prosegue il primo cittadino – ho ricevuto rassicurazioni direttamente dal Direttore Sanitario, dott. Giuseppe Magno, e dal Direttore Generale, d.ssa Sabrina Pulvirenti, circa il riassetto generale del personale di tutta l’Azienda Sanitaria di Matera previsto con l’approvazione del Piano triennale 2022-2024 dei fabbisogni di Personale ASM, che prevede l’assunzione, per il 2022, di circa 250 unità, di cui oltre 200 a tempo indeterminato; Piano, come sostiene la stessa Pulvirenti in un comunicato stampa, che rappresenta <<la migliore risposta a quanti alludono a un presunto smantellamento della sanità materana>>”. “Nel caso specifico di Policoro – prosegue Mascia – si tratta della richiesta di un medico-cardiologo di trasferirsi presso l’ospedale di Matera, richiesta subordinata alla disponibilità di idonea sostituzione di altra professionalità di pari livello; e di richiesta di aspettativa, ancora non ufficializzata, di altro medico in quanto risultato vincitore di un avviso pubblico di 1 anno a Bari; in entrambi i casi, i trasferimenti saranno possibili, come hanno rassicurato i vertici ASM, se e solo se vi sarà adeguata sostituzione”. “Lanciare ipotetici allarmismi senza la verifica dei fatti direttamente dalle fonti – conclude il sindaco Enrico Mascia – a volte può essere controproducente, può essere dannoso, può diventare fonte di cattiva informazione”.

MARRESE: MASCIA QUESTA INFELICE USCITA PER SMENTIRE ME SE LA POTEVA EVITARE
Ho letto sulla pagina Facebook del sindaco Mascia che, un po’ per deformazione professionale, un po’ per rispetto al ruolo che ricopre, ha voluto accertare alla fonte quello che lui ha definito un inutile allarmismo, riferendosi al mio post di ieri sulla chiusura di UTIC e RIANIMAZIONE dell’ospedale di Policoro, dandomi quasi del visionario o dell’ irresponsabile come se mi fossi svegliato ed inventato di punto in bianco quanto contenuto nel post.
Invece dico che posso ritenermi soddisfatto perché mi par di capire che il post ha sortito l’effetto desiderato, cioè quello di scongiurare la chiusura dei reparti in questione, sensibilizzando la direzione strategica dell’ASM, che ringrazio, ad utilizzare l’unica graduatoria disponibile, altro che inutili allarmismi.
Speriamo che il sindaco si sia voluto contestualmente informare anche delle altre situazioni critiche interne al nosocomio, come la radiologia con un solo radiologo, l’ortopedia con tre soli ortopedici, il punto nascita con due soli professionisti, il pronto soccorso sotto organico con l’estate ormai prossima, la risonanza magnetica ormai inutilizzata e tante altre situazioni …, così ci aiuterà a capire se si tratta anche per queste questioni di inutili allarmismi. Si informi il sindaco alla fonte, lo faccio per il suo ruolo, lo faccia per i cittadini.
Mi verrebbe da chiedere altresì a Mascia se per lui non é una curiosa coincidenza che solo nella giornata di ieri, in concomitanza con il mio post, sia stata interpellata la prima cardiologa nella graduatoria che aveva espresso come preferenza l’ASM?
Questo è facilmente verificabile e sarebbe opportuno che verificasse, essendo la stessa professionista anche di Policoro.
Dico solo dopo questa strana, inspiegabile e rancorosa uscita del sindaco, che quando si ricoprono cariche importanti non credo serva screditare i comportamenti altrui per giustificare le proprie assenze.

Voto a Scanzano Jonico: “fino a quando non ci saranno sentenze definitive la città resterà commissariata”

in Politica

Voto a Scanzano Jonico: “fino a quando non ci saranno sentenze definitive la città resterà commissariata”. E’ stata la risposta giunta dalla Prefettura su sollecitazione di cittadini e dei componenti la lista SìAmo Scanzano

 

“Il nostro impegno perché Scanzano torni al voto non si ferma ”

Lo scorso 2 Aprile apprendemmo tramite la stampa locale, con sconcerto e preoccupazione, che Scanzano non sarebbe andato al voto nella tornata elettorale di Giugno. Come abbiamo già esternato, questa decisione della Prefettura di Matera ci ha sorpreso e indignato. Oltre noi, ha lasciato perplessa e sbigottita anche gran parte della popolazione scanzanese, con la quale ogni giorno manteniamo un rapporto vivo e che spesso si rivolge a noi per avere chiarimenti e notizie sulla vicenda.

Da subito siamo stati determinati come cittadini, prima ancora che candidati nella lista SìAmo Scanzano, ad andare in fondo alla vicenda e non subire passivamente decisioni che riteniamo non tengano conto dell’interesse della nostra Città, la quale per colpa di una certa politica rimarrà senza voce e rappresentanza chissà per quanto tempo.

In aggiunta all’incontro in presenza con il Prefetto, dove a rappresentarci è stata l’On. Mirella Liuzzi, del quale abbiamo ampiamente comunicato l’esito tramite i social; abbiamo ritenuto dover scrivere come candidati della lista una richiesta di chiarimenti anche alla Prefettura di Matera chiedendo quali fossero i motivi di legge per quali Scanzano non andrà al voto a Giugno come gli altri comuni. Inoltre, in questi giorni così complicati e drammatici per la nostra comunità, abbiamo ricevuto e accolto, facendocene portavoce, un appello firmato da cittadini scanzanesi che liberamente e spontaneamente chiedevano anche al Prefetto i motivi per il quale siano stati privati del primo diritto del cittadino: ovvero il diritto di voto e il diritto a candidarsi alle elezioni, nonché del diritto alla rappresentanza. La risposta del Prefetto, che ringraziamo, ad entrambe le richieste di chiarimenti è stata che fin quando non si arriverà ad una sentenza definitiva e passata in giudicato, relativa ai ricorsi instaurati in seguito alle elezioni del 7 Novembre, si protrarrà la gestione commissariale.

Questo significa che ad oggi, anche grazie ai numerosi ricorsi del candidato sindaco Altieri, non c’è nessuna certezza su una possibile data delle elezioni a Scanzano. Praticamente la comunità vive e vivrà i prossimi mesi nella totale incertezza nella quale è stata trascinata.

Noi riteniamo che seppur supportata da forza di legge, la scelta di non far andare Scanzano ad elezioni provochi un danno enorme alla comunità e che quindi non sia in linea con l’interesse superiore della comunità stessa che pur la legge tutela. In più, come i cittadini che hanno promosso l’appello alla Prefettura, crediamo di essere privati del nostro diritto al voto e del nostro diritto ad essere rappresentanti; poiché la gestione commissariale è un’eccezione e nel caso in cui diventasse la regola segnerebbe la morte civile, sociale e probabilmente anche economica della nostra Città. La nostra battaglia per ridare rispetto, dignità e libertà agli scanzanesi continua. C’è qualcuno che ci vorrebbe zitti e in balia degli eventi, forse il nostro batterci per Scanzano dà fastidio a chi vuole che nulla cambi. Ma noi, ovviamente, non ci fermiamo. A breve partiranno una serie di iniziative e ve le comunicheremo tempestivamente.

SìAmo Scanzano

Segui ilMet su Instagram

SìAmo Scanzano annuncia iniziative: “si vada al voto subito”

in Politica

SìAmo Scanzano annuncia iniziative: “si vada al voto subito”. Il gruppo politico vuole un’Amministrazione politica  e chiede il voto. “C’eravamo, ci siamo e ci saremo”

 

Il gruppo civico SìAmo Scanzano ha affidato, questa mattina, ad una diretta live sulla pagina facebook ufficiale il messaggio con gli auguri di una buona Pasqua rivolto alla città di Scanzano Jonico. L’occasione è stata utile anche per ribadire l’impegno civile e politico avviato con la presentazione della lista SìAmo Scanzano alle elezioni comunali dello scorso autunno. Appuntamento che purtroppo per la città non ha portato a nulla: infatti la lista vincente,“Scanzano Rinasce”, pur avendo raccolto la maggioranza assoluta dei consensi – risultato determinato anche dalle oltre mille preferenze ottenute dal consigliare regionale, Pasquale Cariello, candidato in lista – si è vista bloccata la proclamazione perché il candidato sindaco, Mario Altieri, sarebbe incandidabile; circostanza quest’ultima che oggi è oggetto di giudizio nelle opportune sedi.

E proprio l’attesa del giudizio, determinerebbe per la città jonica l’inibizione del diritto di voto almeno per il prossimo 12 Giugno, quando invece si voterà in 982 municipi sui 7.904 comuni italiani.

Scanzano Jonico, dunque, ancora una volta in gestione commissariale. Ancora una volta il comune con l’asterisco. Scanzano Jonico ancora una volta fuori dall’ecosistema democratico italiano. Ancora una volta la città è “diversa” da tutte le altre. Una città che avrebbe tanto bisogno di correre per recuperare e accorciare le distanze con i comuni vicini ma è costretta per le vicende di una sola persona ad attendere che le cose vadano più o meno bene, nella speranza che l’attuale gestione prefettizia continui, al netto delle possibilità conferite dal ruolo e dalla legge, a svolgere il tanto lavoro amministrativo finora effettuato.

Nella vigilia di Pasqua, in diretta da piazza Gramsci, Rocco Durante – che nell’autunno ha guidato la lista SìAmo Scanzano come aspirante sindaco – ha parlato dell’attuale scenario internazionale citando la guerra, poi ha focalizzato l’attenzione su Scanzano Jonico.

“Scanzano Jonico purtroppo non andrà al voto il 12 Giugno per ragioni che non condividiamo. Riteniamo che ci sia un interesse prevalente che è quello di dare a Scanzano Jonico un sindaco. Di dare a Scanzano Jonico l’opportunità di andare al voto. Vogliamo annunciare che nelle prossime ore notificheremo un documento da inviare al Prefetto e al Ministero dell’Interno con il quale chiederemo che Scanzano Jonico possa andare al voto il prossimo 12 Giugno o nella prima tornata elettorale utile. Questa è la dimostrazione che a differenza di altri noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo. Il nostro unico interesse è quello di dare a Scanzano Jonico un governo, un’Amministrazione politica al paese. Ci saranno altre iniziative e manifestazioni di piazza in cui chiederemo a tutti di supportarci e sostenerci nelle iniziative”, ha spiegato Rocco Durante che ha così dato appuntamento alle prossime iniziative.

 

Segui ilMet su Instagram

1 2 3 23
Torna su