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Politica

Giovani Democratici Scanzano Jonico, Mattia Sabato segretario cittadino (ALL’INTERNO LE VIDEO-INTERVISTE)

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Eletto all’unanimità questa mattina, Mattia Sabato, 19 anni, guiderà la segreteria cittadina dei GD di Scanzano. Al giovane gli auguri del lucano Michele Masulli, presidente nazionale della Giovanile Democratici, che in questa fase di riorganizzazione sta incontrando i giovani lucani attivi sui territori. Presenti, fra gli altri militanti e simpatizzanti,  questa mattina anche Salvatore Pecchia, segretario Partito Democratico Scanzano e Claudio Scarnato, segretario provinciale Partito Democratico.

Pisticci: “Regolamento urbanistico, work in progress”

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Chi ci taccia di immobilismo e di mancanza di visione per il territorio farebbe meglio a documentarsi, magari approfondendo gli spunti forniti da questo articolo

 

La storia del Regolamento Urbanistico (RU) di Pisticci, è talmente lunga che ha inizio nello scorso millennio. Tralasciando quanto accaduto prima, i fatti più salienti risalgono al 2001, quando l’Amministrazione di allora incaricava un gruppo di progettisti, rappresentati dal Prof. Elio Piroddi, con cui veniva stipulata una convenzione per la redazione della Variante al P.R.G. Nel giugno 2010, dopo circa 9 anni, il Sindaco pro tempore dichiarava conclusa la prestazione professionale del Prof. Piroddi, che veniva regolarmente liquidato; affidava quindi un incarico all’ing. Michelangelo Leone, per apportare revisione agli elaborati del RU redatti da Piroddi. Nel settembre 2010, in Consiglio Comunale veniva approvata a maggioranza la bozza di RU da portare in Conferenza di Pianificazione per le relative approvazioni. Il 24/02/2011, data della CdP, l’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione Basilicata rileva “la necessità che gli elaborati progettuali debbano essere integrati con tutte le indicazioni ed i tematismi richiamati nel Regolamento d’Attuazione”. Ricorda inoltre che “per poter convocare la conferenza di Pianificazione è necessario integrare gli elaborati, oltre che con lo studio geologico ed il rapporto ambientale, anche con l’attestazione, a firma del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, di conformità al Piano delle Aree a rischio Idrogeologico (PAI)”. In parole semplici, rimandava la convocazione della CdP dopo aver ottemperato alle integrazioni evidenziate e richieste. Nel 2014 veniva conferito incarico all’ing Michelangelo Leone relativamente all’Adeguamento del RU secondo le nuove direttive della Pubblica Amministrazione. Nel 2015 l’ing. Michelangelo Leone trasmetteva la proposta di nuovo RU. Il 17 giugno 2016, a due soli giorni dal ballottaggio, l’allora Sindaco pro tempore convocava la CdP per il giorno 01/09/2016. L’Amministrazione Verri, insediatasi il 20 giugno 2016, si trova quindi a dover gestire una Conferenza di Pianificazione di cui non conosce praticamente alcun elaborato tecnico e rispetto alla quale, ad agosto 2016, pervengono una serie di osservazioni da parte degli uffici regionali preposti relativi a diverse criticità: mancanza del Bilancio Ambientale, integrazioni relative alla necessità di uno studio geologico più approfondito, oltre allo studio idraulico secondo quanto previsto nelle Norme di Attuazione del PAI e, non ultima, l’osservazione che il Piano di Protezione Civile doveva essere approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale e non con delibera di Giunta (DGC n 75 del 13/05/2016).

Le osservazioni dei vari Enti sono tante e di tale entità, che costringono il Sindaco Verri a rinviare la CdP a data da destinarsi.

Si capisce bene che, per poter pensare di convocare una nuova CdP, sarebbe stato necessario non tanto soffermarsi sullo studio del Regolamento Urbanistico vero e proprio del nostro Comune, ma prima di tutto produrre la documentazione considerata propedeutica al RU stesso. Abbiamo pertanto affidato al Geologo Domenico Laviola l’incarico di rivedere lo studio geologico già eseguito nel Maggio 2010, e di aggiornarlo ai sensi della L.R. 7/2011 “Disposizioni urgenti in materia di microzonazione sismica”. Sono stati redatti i seguenti documenti e tavole: carta geo-litologica e sezioni geologiche; carta geomorfologica; carta di microzonazione sismica; carta di sintesi della pericolosità e criticità geologica e geomorfologica. Tutta la documentazione è stata consegnata nel mese di Gennaio 2018. Relativamente alle integrazioni del Piano di Protezione civile, attraverso varie interlocuzioni con la Società Bovedam, incaricata dalla precedente Amministrazione a supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, siamo riusciti a completare la documentazione e abbiamo approvato il Piano di Protezione Civile nella seduta del Consiglio Comunale del 23/11/2018.

Relativamente alla redazione del RU, l’Amministrazione comunale, avendo preso visione della documentazione tecnica prodotta dal progettista ing. Michelangelo Leone, si è soffermata soprattutto sulla tavola relativa all’abitato di Marconia. Rispetto alla proposta 2010 si è ritenuto di proporre di integrare nel perimetro urbano di Marconia tutta l’area C1, C2 e C3, come piani attuativi di iniziativa pubblico/privata; rispetto alla proposta 2016, invece, si è ritenuto di non fare ricorso alla perequazione. Ed infatti, in sede di Consiglio Comunale, il 22/06/2018, l’Amministrazione manifestava la volontà di aggiornare il redigendo RU, limitatamente all’abitato di Marconia. In data 03/09/2018, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale chiedeva al progettista di aggiornare la tavola di Marconia secondo le direttive impartite dal Consiglio Comunale. Il progettista ing. Michelangelo Leone, dopo varie interlocuzioni con gli Enti preposti e con l’amministrazione, in data 09/04/2019, inviava l’ultima revisione della Tavola P3 di Marconia e delle NTA.

In data 29/04/2019, con Nota dell’UTC prot. n. 10890, si procedeva alla convocazione della CdP per il RU comunale, secondo l’art. 25 della L.R. n. 23/1999 per il giorno 13/06/2019, allegando tutti gli elaborati progettuali previsti. Purtroppo, però, nessun Ente ha partecipato materialmente alla Cdp. Sono pervenute, invece, al protocollo comunale, alcune comunicazioni. In particolare, in data 13 Giugno 2019, con Nota prot. n. 100480/24AF l’Ufficio Regionale di Protezione Civile esprime parere sfavorevole, chiedendo che il RU risulti conforme e coordinato rispetto al Piano di Protezione Civile approvato dal Comune di Pisticci. In particolare, viene chiesto che il RU tenga conto del rischio diga, del rischio di incidente rilevante e dell’area SIN in Valbasento. Nei fatti, è necessario che il Progettista esegua una revisione della parte documentale del RU tenendo conto di quanto espresso nel Piano di Protezione Civile.

Ulteriori integrazioni richieste dai competenti uffici regionali hanno riguardato il Rapporto preliminare già consegnato, in funzione delle modifiche apportate al RU, in assenza del quale l’Ufficio Compatibilità Ambientale non potrebbe esprimere il proprio parere, atteso che il procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS risulta in fase di istruttoria.

In data 25/07/2019 il Progettista del RU ha integrato la documentazione ed è stato inoltrato il rapporto di Verifica Assoggettabilità VAS 2019. Di concerto con il progettista e il Responsabile del Procedimento abbiamo intrapreso un’attività di incontri e colloqui diretti con i funzionari regionali incaricati. La mancata presenza degli enti alla Cdp, sembra dovuta principalmente alla fase di transizione che riguarda ormai da qualche mese gli uffici regionali, in attesa della nuova struttura dirigenziale. Abbiamo comunque registrato la disponibilità da parte di tutti gli enti a presenziare ad una nuova convocazione che abbiamo provveduto ad inoltrare in data 20 Giugno 2019, con nota prot. n. 0015670. La CdP non è stata quindi ancora aperta, ma è stata riconvocata in data 12/09/2019 (e comunque entro il prossimo mese di settembre).

Si riesce a comprendere che in realtà il RU non è semplicemente la stesura delle tavole che regolamentano l’urbanizzazione delle varie aree comunali. Altrettanto importante, anzi fondamentale, è tener conto delle interlocuzioni che necessariamente il Comune di Pisticci, a causa delle criticità presenti sul territorio,  deve avere con gli uffici regionali competenti, come l’Autorità di Bacino, l’ufficio Protezione Civile, l’Ufficio Geologico, oltre che l’Ufficio Compatibilità Ambientale e l’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio.

Questa Amministrazione si sta muovendo rispettando quanto previsto dalla normativa in materia di RU. Riteniamo che, anche se il tempo trascorso sin dal nostro insediamento sembra essere lungo, in realtà sono stati fatti molti passi in avanti. Se, come speriamo, la CdP sarà aperta nel mese di settembre, nel successivo semestre si potrebbe arrivare alla chiusura della stessa.

Ad ogni modo, dal punto di vista urbanistico, non siamo stati affatto fermi, ma abbiamo proceduto ad approvare alcune varianti urbanistiche di fondamentale importanza per il nostro Comune: la variante relativa al “Programma Integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e riqualificazione urbana denominato “Poggio Alto” – Marconia” approvata dal Consiglio Comunale il 18.10.2016, cui è seguita la firma della convenzione che prevede la costruzione di 80 alloggi destinati ad edilizia residenziale, di cui il 40% da destinare ad alloggi di edilizia sociale viste le ingenti necessità di numerose famiglie pisticcesi, oltre alla realizzazione di attività commerciali, uffici e verde pubblico; le varianti urbanistiche riguardanti il complesso parrocchiale di San Gerardo Maiella di Marconia ed il complesso parrocchiale Stella Maris di Marina di Pisticci, approvate in data 22.06.2018; l’approvazione definitiva della variante urbanistica al vigente PRG riguardante il Rione Dirupo, avvenuta il 22.02.2019, con la quale si è consacrato il passaggio del Rione Dirupo da zona di trasferimento a zona A1 con le limitazioni e prescrizioni di cui alle norme del PAI relative alle aree a rischio R4, attività che ha chiuso il procedimento iniziato con la rimozione del vincolo di trasferimento avvenuta nel 2014 e che ha permesso di superare la prima bocciatura della Variante da parte dell’Autorità di Bacino nel 2016.

Da ultimo, nel Consiglio Comunale dello scorso 24 luglio ha visto la luce la variante per l’ampliamento del cimitero di Pisticci che, tramite lo strumento del project financing, consentirà di realizzare trentotto cappelle familiari per complessivi trecentottanta loculi, ventuno colombari per complessivi cinquecentoquarantaquattro loculi e un modulo ossari per duecentoventiquattro celle totali, oltre ad opere di completamento e di arredo cimiteriale, andando a rimediare ad una situazione ormai emergenziale.

Insomma chi ci taccia di immobilismo e di mancanza di visione per il territorio farebbe meglio a documentarsi, magari approfondendo gli spunti forniti da questo articolo.

 

Nota Amministrazione comunale di Pisticci

 

Autonomia differenziata: “potrebbe minare l’unità d’Italia”

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Nei giorni scorsi si è riunito il Comitato per la difesa della costituzione, dell’ambiente e del territorio, per una prima valutazione in merito alla spinosa e gravosa questione dell’autonomia differenziata richiesta dalle Regioni Emilia Romagna , Veneto e Lombardia.

Il medesimo comitato, già impegnato nelle lotte contro la indiscriminata trivellazione del territorio Lucano per le ricerche ed estrazioni petrolifere e la difesa della costituzione della Repubblica Italiana, sottolinea la necessità di impegnarsi per contribuire allo sviluppo di un vasto movimento al fine di impedire che venga attuato il disegno antinazionale delle autonomie differenziate delle regioni sopra citate.

Se tale disegno non sarà impedito, si metterà in moto un percorso che potrebbe minare l’unità d’Italia, con conseguenze gravi per il nostro mezzogiorno.

Consapevoli dei gravi rischi che potrebbero comportare rispetto alla tenuta democratica del paese, il comitato si rivolge alle istituzioni della Basilicata (Regione, Province e Comuni ) affinchè mettano in atto tutte le iniziative necessarie per impedire l’attuazione del disegno avviato.

Il portavoce, Antonio Fedele

Propati referente Lega Montalbano Jonico

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La nomina di Fuina dopo la carica di coordinatore regionale giovani

In vista delle prossime elezioni comunali di Montalbano del 2020 la Lega Salvini Premier punta e converge sul giovane imprenditore Gabriele Propati, già investito da alcuni mesi della carica di Coordinatore Regionale Lega Giovani di Basilicata. Il segretario provinciale avv. Rocco Fuina ha dunque conferito l’incarico di referente della Lega Salvini di Montalbano Jonico a Propati. “Sono certo di aver fatto la scelta giusta e sono sicuro che il giovane Propati continuerà a lavorare ed a far crescere la Lega così come ha fatto sin ora” – ha cosi dichiarato il segretario provinciale Fuina.

“Sono molto onorato dell’incarico ricevuto poiché essere il riferimento politico del primo partito italiano è motivo di grande orgoglio e di enorme soddisfazione” – ha dichiarato Propati. “Stiamo lavorando ed avvicinando gente nuova, giovani, donne che rappresentano un forte segno di discontinuità con la politica del passato” – ha aggiunto Propati. “In vista delle prossime elezioni comunali siamo certi che una grande coalizione, a traino leghista, possa essere l’unica via percorribile per mandare definitivamente a casa il centro sinistra montalbanese e poter interpretare quel forte desiderio di cambiamento che i montalbanesi aspettano da tempo” – ha così concluso Gabriele Propati. Nei prossimi giorni nella città di Francesco Lomonaco verrà avviata una campagna informativa e consultiva volta ad una partecipazione diretta della popolazione nell’elaborare proposte concrete di sviluppo e di rilancio della comunità.

TRIBUTI : Policoro Futura ribatte a Mascia

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In riferimento alla nota del sindaco Mascia che rinvia al mittente la nostra proposta di rottamare i tributi locali occorre puntualizzare quanto segue :

Intanto notiamo con piacere che una volta su dieci il Sindaco ci risponde e questo perché evidentemente, spinto dai suoi preziosi consiglieri, probabilmente ritiene, una volta tanto, di avere ragione e dunque, di poter smentire la validità delle nostre richieste.

Ciò ci allieta doppiamente : primo perché vuol dire che le altre nove volte sa di avere torto marcio, e quindi sapientemente tace, secondo – soprattutto – perché rispondendo (come sarebbe corretto fare sempre) ci dà l’occasione per approfondire il tema e fare qualche utile riflessione in più.

E allora : prima di tutto, non è vero che la proposta di rottamazione dei tributi locali non avrebbe senso a Policoro, perché al contrario, accogliendo la nostra proposta, il consiglio comunale avrebbe la possibilità di estendere la così detta “pace fiscale” anche ai ruoli relativi a quelle cartelle escluse dall’ambito di applicazione della “rottamazione ter” o del “saldo e stralcio” non di competenza dell’ex Equitalia (Agenzia delle entrate-Riscossione).

Poi, soprattutto, visto che ci siamo, bisogna ricordare all’organo di governo cittadino che era il 4 Maggio del 2018 – in sede di bilancio previsionale- quando l’amministrazione in carica annunciava la volontà di abbandonare “il ruolo” per mirare all’ingiunzione fiscale. A distanza di oltre 13 mesi, la riscossione dei crediti locali non ha subito alcuna variazione sebbene i mancati introiti continuano a crescere sistematicamente e vertiginosamente. Eppure l’impegno era quello di portar la proposta di deliberazione già nel consiglio comunale del Luglio 2018.

Sempre rimanendo agli strumenti utili a gestire al meglio i tributi inevasi necessita altresì evidenziare che lo strumento del baratto amministrativo (da noi proposto e deliberato all’unanimità nel lontano Aprile 2016) rimane a tutt’oggi pienamente trascurato dall’amministrazione comunale policorese.

Per completezza di informazioni, così come ha fatto lo stesso sindaco, si precisa che sebbene alla data odierna, i cittadini interessati alla rottamazione con Agenzia Entrate Riscossione abbiano versato importi per € 74.660,65, restano di contro qualcosa come ben oltre 15 Milioni di Euro di crediti del Comune ancora da riscuotere da sommarsi ai fitti passivi non riscossi dal 2012 a tutt’oggi.

Certo, la questione è particolarmente seria e complessa e non può certamente sintetizzarsi in una sorta di botta e risposta, a mezzo stampa, tra maggioranza ed opposizione.

Sia ben chiaro, però, che è tempo di cessare di fare chiacchiere e polemiche frivole. Necessita individuare senza indugio le strategie più utili e normativamente disciplinate per riscuotere finalmente l’altissimo monte crediti che il comune di Policoro vanta e non riesce a riscuotere ormai da tanti, troppi anni, il tutto a danno dei cittadini, del bilancio e dei servizi resi alla comunità.

Giuseppe Maiuri – Capogruppo Consiliare “Policoro Futura”

Al seguente link il comunicato del sindaco, Enrico Mascia

Rottamazione tributi, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, replica a Di Pierri e Maiuri

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In riferimento a quanto pubblicato in questi giorni da parte dei consiglieri comunali del Gruppo “Policoro Futura”, Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri, riguardo la possibilità di rottamazione per IMU, TASI, TARI e multe, si comunica quanto segue: “Quanto evidenziato non trova alcun riferimento rispetto al Comune di Policoro in quanto la facoltà prevista dall’art. 15 del Decreto Legge 30.04.2019, nr.34 (cd. “dl Crescita”) riguarda esclusivamente quegli Enti Locali che, per la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali si avvalgono dello strumento dell’ingiunzione di pagamento e non dello strumento del ruolo di esclusiva competenza dell’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) come, invece, avviene per questo Comune. La finalità perseguita dal legislatore ha, quindi, l’esclusivo intento di ristabilire uniformità di trattamento tra i contribuenti nei confronti dei quali sia stata attivata la riscossione coattiva mediante ruolo attraverso l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) già inclusi ope legis nella procedura di definizione agevolata ( in cui ricade il Comune di Policoro) e quelli per i quali sia stata utilizzata la procedura dell’ingiunzione di pagamento che devono necessariamente adottare gli atti conseguenziali nei termini indicati dalla citata normativa.
Per completezza di informazioni, si precisa che, alla data odierna, i cittadini interessati hanno già aderito presso il Concessionario della Riscossione per un importo pari ad € 74.660,65, così come risulta dalla rendicontazione online di Agenzia Entrate Riscossione”.

La nota in precedenza inviata dal gruppo consiliare Policoro Futura è disponibile alla seguente pagina

 

Rottamazione multe e tributi locali, “Policoro Futura” sollecita Mascia

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L’articolo 15 del Decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1 maggio, offre la possibilità agli enti territoriali locali, tra cui i Comuni, di potere aderire alla definizione agevolata delle entrate emesse, dai Comuni e dai concessionari privati della Riscossione, nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2017. Mancano ormai soli pochi giorni al termine ultimo fissato dal legislatore per deliberare in consiglio comunale la pace fiscale dei tributi locali. Per questo motivo, in data odierna abbiamo scritto, al fine di sollecitare, l’esecutivo cittadino ad affrettarsi a consumare i passaggi necessari a stabilire l’ambito di applicazione dell’agevolazione. E’ una occasione storica che Policoro non può e non deve sciupare. I cittadini Policoresi avrebbero così la possibilità di sanare, addirittura dilazionandone le somme, le cartelle di pagamento per irregolarità IMU, TASI, TARI e contestazioni al codice della strada, delle sole somme originariamente dovute, senza interessi ne sanzioni. Come pure, di contro, il Comune avrebbe la possibilità di abbattere considerevolmente l’ammontare dei crediti giacenti a bilancio. E’ necessario però fare presto e consumare le tappe imprescindibili in tempi celeri. Non si comprende come mai l’amministrazione in carica non si sia ancora attivata in questi primi 50 giorni dall’entrata in vigore del decreto Crescita 2019.

I consiglieri comunali

Giuseppe Maiuri

Gianni Di Pierri

M5S Scanzano Jonico: “Parcheggi a pagamento sulle spiagge di Scanzano Jonico :  altra mazzata per i residenti”

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La nota integrale di replica del Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico all’intervista a Raffaello Ripoli, sindaco della città jonica, che ha fornito dettagli sull’iniziativa.

Ennesima stangata dell’Amministrazione comunale in danno dei cittadini di Scanzano, dal prossimo primo luglio viene introdotto il parcheggio a pagamento sulle nostre spiagge. Con un provvedimento “sperimentale” a “destinazione libera” chi parcheggia nei pressi delle nostre spiagge sarà chiamato a concorrere alle entrate del comune.  Nessuna esenzione o agevolazione per i residenti ma soprattutto nessun SERVIZIO viene previsto  a fronte del pagamento da parte del cittadino e dei nostri ospiti. Soprattutto in quelle nostre spiagge dove sono assenti anche un minimo di servizi pubblici (bagni, raccoglitori di  rifiuti differenziata, segnaletica, illuminazione) per i residenti e soprattutto per i turisti.

Invece nessuna attenzione, confronto e condivisione con cittadini e le attività balneari, di una visione di utilizzo delle spiagge da considerare una risorsa per il futuro della comunità. Forse sarebbe bastato regolarizzare la sosta “selvaggia” ma l’amministrazione ha pensato bene di sfruttare l’occasione di far cassa, senza erogare alcun servizio,  senza alcuna pianificazione, semplicemente “sperimentando”. Il M5S tramite il consigliere Antonello Musillo è pertanto contrario ai parcheggi a pagamento data la mancanza di servizi che porterà una ulteriore bastonata al già in crisi settore turistico e a quello dei cittadini Scanzanesi.

 

 

Antonello MUSILLO – Portavoce M5S

Regione, linee programmatiche. Il governatore Bardi: “A breve piano strategico”. Braia (Pd): “Puntare sul petrolio è una retromarcia politica”

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Botta e risposta fra il governatore lucano, Vito Bardi e il consigliere di minoranza, Luca Braia (Pd). Di seguito un estratto delle note giunte in redazione.

Il presidente della Regione Basilicata si è soffermato su alcuni aspetti emersi dalle dichiarazioni dei consiglieri. “Presto – ha detto – avremo un piano strategico”

“Siamo solamente a un mese di governo: giudicatemi quando avremo redatto un piano strategico: c’è differenza fra linea programmatica e programmazione. La prima non è definitiva, è soltanto un indirizzo politico”. Lo ha detto il governatore della Basilicata, Vito Bardi, nel replicare alle dichiarazioni dei consiglieri nel dibattito in aula sulle linee programmatiche. “A breve – ha continuato il presidente – avremo un piano strategico, che avrà contenuti e che avrà anche quei numeri che tanto professa l’opposizione. Mi è sembrato di assistere ad arringhe di chi fa finta di non capire di averle perse, le elezioni. Ma il popolo lucano ha scelto un’inversione di rotta, un cambiamento. La parola cambiamento non è così volatile, tale da rimanere nell’aria, è di sostanza. Dimostreremo con i fatti che vogliamo il cambiamento. È chiaro – ha ribadito – che ci vuole un po’ di tempo per ottenerlo. Cambiare per noi significa dare quelle risposte che da tanto tempo sono attese dai lucani”. Bardi si è soffermato su alcuni temi, quali ad esempio gli idrocarburi. “Il petrolio – ha assicurato – sarà gestito con la tutela dell’ambiente: i proventi del petrolio devono essere utilizzati soprattutto per il miglioramento delle infrastrutture. I cittadini però devono avere fiducia: l’ambiente sarà salvaguardato”. Un passaggio anche su Matera 2019: “Non dobbiamo guardare – ha detto in merito il governatore – ai risultati che otterremo tra un anno, ma a quello che riusciremo ad avere, in termini di crescita, nel 2030. Cercheremo di programmare attività che guardino lontano, anche oltre il quinquennio: ce la metteremo tutta”. Infine, un passaggio sulla protesta di alcuni esponenti della minoranza, che hanno abbandonato l’aula: “Mi auguro che quello di questa sera sia solo un episodio che venga ricomposto al più presto: amo dialogare, anche e soprattutto con le minoranze”, ha concluso Bardi.

Un estratto della nota di Luca Braia

Da un governo di Centrodestra e da un Governatore come Bardi (come dallo stesso affermato, scelto da Berlusconi e accettato da Salvini e Meloni) che in campagna elettorale ci hanno riempito di slogan all’insegna del famigerato “Cambiamento”, ci saremmo aspettati una discontinuità totale con il passato, una visione opposta in grado di farci sognare e sperare in una Basilicata stile “Dubai”, magari. Preso atto della voglia di tornare a puntare sul petrolio come unica possibilità per i lucani, reputiamo ciò una vera retromarcia politica che, al netto delle rassicurazioni di non estendere ad altre aree della nostra regione, dovesse essere solo palesata, ci troverà netti oppositori senza se e senza ma. Attendevamo indicazioni e scelte chiare sui temi del trasporto su ferro e gomma, sulla viabilità anche rurale e provinciale oltre che sulla sanità, sulla quale non possiamo che denunciare irrituali dichiarazioni contrarie, assunte sull’hospice di Stigliano, e il blocco dell’investimento sulla radioterapia a Matera, su cui assumeremo fermamente nette posizioni.

Semplici auspici e principi nella relazione, riguardo l’Agricoltura: si parla di improbabili ri-programmazioni del PSR Basilicata 2014/2020, con operazioni che metterebbero a rischio la spendibilità dei fondi residui nel poco tempo a disposizione. Si finanzino, piuttosto (anche facendo ricorso ad altri fondi come FSC) gli scorrimenti di tutte le graduatorie esistenti. Parliamo di quelle relative al sostegno dei giovani (bando misura 6.1), oppure quelle legate al miglioramento aziendale (misura 4.1), trasformazione (misura 4.2) e filiere (misura 16.0).

Si impegni, il Governo Regionale (invece non se ne fa neanche menzione) a continuare senza indugi il percorso di digitalizzazione e implementazione del Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIA-RB), l’operazione già in corso consentirà al comparto di fare un vero grande salto di qualità nel servizio e nella programmazione, consentendo di poter tornare a puntare anche, come Basilicata, a ritornare ad essere organismo pagatore e, quindi, recuperare il gap legato ai ritardi sull’erogazione dei sostegni agli agricoltori.

L’INTERVISTA. A Scanzano Jonico da Luglio parcheggi a pagamento a mare. Ripoli: “Ferma intenzione migliorare i servizi a mare”

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Da qualche giorno sono iniziati i lavori, le strisce blu a mare a Scanzano Jonico ora ci sono e dal primo giorno di Luglio e fino a fine Agosto saranno attive: pertanto il parcheggio al mare si pagherà. Sulla questione è stato ascoltato il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha fornito ulteriori dettagli

Strisce blu a mare. Come funzioneranno? I biglietti/abbonamenti dove si acquisteranno?

I parcheggi, con il sistema grattini, saranno a pagamento su tutte e quattro le spiagge dalle ore 8.00 alle ore 20.00 dal 1 luglio al 31 agosto al costo giornaliero di €.2,00 oppure con abbonamento quindicinale al costo di €.20,00 (anziché 30).

I grattini si potranno acquistare presso varie rivendite sia in paese che a mare.

A breve sarà pubblicato apposito avviso, ma molti operatori hanno già comunicato il loro interesse a venderli. Ci saranno anche alcuni spazi liberi e quelli, ovviamente, dedicati ai diversabili.

Apriamo il capitolo “ragioneria”. La manovra quanti incassi porterà, avete una stima? E sommando quanto entra dalla tassa di soggiorno, a quanto arriviamo?

Non abbiamo una stima certa dei proventi anche perché è il primo anno e, dunque, siamo in fase di vera e propria sperimentazione. Parliamo comunque di qualche decina di migliaia di euro che sommati alla tassa di soggiorno consentiranno di introitare alcune centinaia di migliaia di euro. Con riguardo a quest’ultima, però, tengo a precisare che vi sono alcune realtà turistiche che non hanno versato lo scorso anno e che non stanno versando neanche nell’anno in corso le relative somme, penalizzando le casse comunali. Vi è un contenzioso in atto.

3. A cosa sono destinate queste risorse?

Le somme provento della tassa di soggiorno hanno destinazioni vincolate per legge alla implementazione ed al miglioramento dei servizi e dell’offerta turistica – non a caso si chiama tassa di scopo – mentre quelle derivanti dai parcheggi sono entrate a c.d. destinazione libera. Tuttavia è ferma intenzione dell’amministrazione destinare anch’esse al miglioramento dei servizi a mare.

Apriamo il capitolo “politico”. La scelta è stata condivisa con le minoranze?

Ci assumiamo la paternità e le responsabilità – così come le naturali critiche rivolte a chi opera e non di certo a chi non fa nulla – della scelta.

Le minoranze, non appena fatto cenno alla volontà dell’amministrazione di istituire i parcheggi a pagamento sin dallo scorso anno, hanno da subito mostrato avversione.

Invero sono avversi a tutto ciò che consente entrate nelle casse comunali; ivi compreso la tassa di soggiorno che grava sui turisti che godono delle nostre bellezze. Salvo poi chiedere all’amministrazione di erogare servizi ai turisti ed alla cittadinanza. Come li dovremmo erogare? Con i baci o aprendo una stamperia di soldi? Non c’è mai stata una proposta alternativa che consenta di introitare, ma solo sterili ed inutili critiche. Addirittura avversano anche il recupero dell’evasione che, al contrario di quanto mendacemente afferma parte dell’opposizione, sta funzionando – e sta continuando – ed ha consentito già il recupero di centinaia di migliaia di euro, a fronte, però, di milioni di euro di debiti ereditati. Pian piano stiamo pagando tutti i creditori.

Infine, gli operatori economici, cosa ne pensano: sono stati ascoltati?

 

La maggior parte degli operatori si sono mostrati concordi per l’istituzione dei parcheggi poiché consentiranno di avere più ordine, “selezionando” e migliorando il target dei turisti,

giacché molti di essi, negli anni scorsi, hanno fruito soltanto delle nostre spiagge, portandosi persino il thermos del caffè da casa e lasciando solo ed esclusivamente rifiuti – spesso abbandonati sulla spiaggia – il cui costo di smaltimento grava, poi, sulla comunità. Sebbene irrisorio, il costo potrebbe indurli a scegliere altre spiagge del litorale; anche se, per quanto a mia conoscenza, un solo paese della costa non ha istituito parcheggi a pagamento.

Detto in parole semplici: “vogliamo darci un tono”. A ciò si aggiunga che confidiamo molto anche nell’uso “intelligente” dell’auto da parte dei nostri concittadini che spesso raggiungono le spiagge con più auto – famiglie di quattro persone che scendono a mare in orari differenti con quattro auto diverse –

e nell’uso dei mezzi di trasporto pubblico, incidendo positivamente anche dal punto di vista ambientale: meno auto, meno inquinamento. L’unica lamentela degli operatori, invero, ha riguardato un loro maggiore coinvolgimento in fase progettuale, cosa impossibile, come abbiamo spiegato loro, giacché il progetto è stato redatto dagli uffici in conformità ai dettati normativi (in primis codice della strada). Un’ultima precisazione: abbiamo previsto, per la vendita dei grattini, un agio del 10% in favore degli operatori che, in tal modo, potranno anche rientrare delle spese che sopporteranno per il pagamento quotidiano del parcheggio (sia dei titolari che dei dipendenti).

 

Foto scattata in località Bufaloria a Scanzano Jonico

 

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