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Politica

Pisticci, impianti e rifiuti: le precisazioni del sindaco e dell’assessore

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A seguito della nota trasmessa dal Movimento Tutela Valbasento, accogliamo le legittime preoccupazioni dei cittadini relative all’insediamento sul nostro territorio di nuovi impianti di trattamento rifiuti e facciamo alcune doverose precisazioni. Riguardo all’impianto di recupero e messa in riserva di rifiuti speciali mediante conversione catalitica, la cui installazione fu proposta dalla società bresciana IRLE srl, nell’area dell’ex impianto Panasonic a Pisticci Scalo, nella Conferenza di Servizi convocata dalla Regione il 13 luglio 2017,

il Comune di Pisticci ha trasmesso il suo parere non favorevole, rimarcando il fatto che l’impianto sarebbe stato realizzato in un’area già ricadente in un Sito di Interesse Nazionale e oggetto di interventi di bonifica, per cui una nuova azienda di trattamento rifiuti, anche pericolosi, sarebbe stata in forte controtendenza, vista la forte vocazione agricola e turistica della zona.

L’Amministrazione Comunale di Pisticci è stata l’unica, tra gli enti coinvolti, a rilasciare parere non favorevole rispetto alla realizzazione dell’impianto. Il 24 Aprile 2018 il Comune di Pisticci ha ribadito la propria contrarietà scrivendo al Ministero dell’Ambiente.Successivamente, sulla scorta del nostro parere negativo, la Regione Basilicata ha concluso il procedimento con un diniego all’autorizzazione di tale impianto. Da lì in avanti la vicenda si è spostata s ul piano giudiziario che ha visto, in prima istanza, l’accoglimento del ricorso presentato al TAR dalla società bresciana avverso il diniego espresso dall’Amministrazione regionale a cui chiediamo con forza, unendoci all’appello lanciato dai cittadini, di continuare a sostenere in ogni sede il proprio provvedimento, a tutela di un territorio che non vuole più essere meta di impianti ad alto impatto ambientale.

Quanto all’impianto integrato di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti solidi con produzione di Biometano e Compost, proposto da Teknoservice s.r.l., la cui ubicazione è prevista in contrada Santa Lucia, il Comune di Pisticci, nell’ambito del procedimento autorizzatorio incardinato presso la Regione Basilicata, ha espresso parere sfavorevole con ben cinque note indirizzate agli uffici regionali competenti. Conseguentemente, la Regione Basilicata ha concluso negativamente il procedimento, archiviandolo. Avverso tale provvedimento la società ha proposto ricorso al TAR di Basilicata lo scorso mese di luglio ed il Comune di Pisticci si è costituito in giudizio difendendo convintamente la sua posizione. Non riteniamo, infatti, che un simile impianto sia compatibile con le caratteristiche del territorio (sarebbe posizionato, infatti, a ridosso di una zona di pregio naturalistico come i calanchi, nonché nelle vicinanze del centro abitato di Pisticci Scalo, per cui potrebbe essere fonte di ulteriore disagio per gli abitanti, a causa delle possibili emissioni odorigene e rumorose).

La realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti su questo territorio incontrerà sempre la ferma opposizione di questa Amministrazione.

Questione ben diversa è, invece, quella relativa alla realizzazione del Centro di raccolta rifiuti nell’area sottostante il campo di calcetto del circolo tennis a Pisticci, per il quale il nostro ente, è tra i 20 comuni ammessi a finanziamento, per un importo pari a 400.000 euro.

Non si tratta, infatti, di una discarica, idea erroneamente ingenerata nei cittadini a scopi puramente strumentali, ma di un sistema di potenziamento della raccolta differenziata.

Nell’ecocentro, infatti, potranno essere conferiti soltanto rifiuti differenziati (plastica, carta, vetro), olii esausti, batterie, materiali inerti, ingombranti e RAEE. La struttura, quindi, non provocherà alcuna emissione odorigena fastidiosa per gli abitanti. L’accesso al centro, inoltre, sarà videosorvegliato e controllato mediante tessera di riconoscimento, oltre ad essere presidiato da personale addetto durante gli orari di apertura.

Rispetto al centro comunale di Feroleto, si tratta di una struttura concepita in maniera molto più innovativa e funzionale, costituendo un valido strumento di supporto alla raccolta differenziata. Si tratterà, infatti, di un’isola ecologica “di prossimità” che, come tale, dovrà essere facilmente accessibile ai cittadini, fornendo un utile servizio idoneo anche a prevenire il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Dati statistici, inoltre, evidenziano un incremento delle percentuali di raccolta differenziata pari al 5-10%, nei comuni ove sono ubicati i centri di raccolta rifiuti.

Per questo, pur comprendendo le legittime preoccupazioni espresse dal Movimento Tutela Valbasento e da alcuni cittadini, in relazione alla realizzazione del nuovo ecocentro, ci teniamo a tranquillizzare la cittadinanza anche riguardo alla sua ubicazione, che è prevista in un luogo accessibile sia dai cittadini sia dai mezzi utilizzati per il conferimento rifiuti, scelto dopo aver attentamente vagliato altre località del territorio, escluse in virtù di vincoli urbanistici, di scarsezza delle superfici disponibili o delle condizioni di difficile raggiungibilità per l’utenza e che non avrebbero, per tali motivi, soddisfatto i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

Invitiamo, inoltre, gli esponenti politici del territorio, a non alimentare inutili allarmismi e sterili speculazioni su un progetto che nasce con l’intento di migliorare il servizio di raccolta rifiuti, intervenendo sulle criticità spesso lamentate dagli stessi cittadini che, più volte, hanno evidenziato la necessità di potenziare il sistema di raccolta differenziata con l’installazione di isole ecologiche controllate.

Da parte nostra è massima la disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti, anche mediante atti tecnici già messi a disposizione dei consiglieri comunali e dei cittadini che li hanno richiesti.

 

IL SINDACO

Viviana Verri

 

L’ASSESSORE ALL’IGIENE URBANA

Filippo Anio Ambrosini

Ripopolamento ittico, Fanelli: intervento per rilanciare pesca sportiva

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“Un’azione programmatica che ha dato ottimi risultati. Sulla base del risultato positivo ottenuto l’anno scorso con il ripopolamento ittico, anche quest’anno sarà finanziato l’intervento che consentirà l’immissione di specie della famiglia dei salmonidi e anche dei ciprinidi nei fiumi e nei corsi d’acqua di competenza regionale”.

A dichiararlo l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli a conclusione dell’incontro tenuto con le associazioni piscatorie presenti sul territorio regionale e con il dirigente e funzionari dell’Ufficio foreste.

“Per il secondo anno – ha continuato Fanelli – finanziamo questo tipo di intervento che è stato molto apprezzato dagli appassionati di pesca sportiva. Infatti, solo nei primi sette mesi di quest’anno sono state rilasciate oltre 450 licenze di pesca, a fronte delle 330 dell’intero 2019. Un segnale che fa ben sperare per incrementare l’attività di pesca sportiva. Abbiamo voluto dare un segnale a questo settore che rappresenta un segmento importante delle attività legate al mondo della pesca con oltre 5 mila iscritti”.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’assessore di modificare la legge regionale che regolamenta la pesca, la n. 20/2009, sia a seguito del nuovo quadro normativo che assegna le funzioni della pesca alla Regione sia per un adeguamento dei contenuti, a cui farà seguito l’aggiornamento del piano ittico e della carta ittica, ormai scaduti nel 2009.

foto archivio,

non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Scuola in Basilicata, Cupparo: “L’orientamento è la riapertura il 14 Settembre”

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“L’orientamento delle Regioni è di accogliere la proposta del ministro all’Istruzione Azzolina per l’avvio al 14 settembre dell’anno scolastico 2020-2021 e la conclusione all’8 giugno 2021, protratta al 30 giugno 2021 per la scuola di infanzia”. A comunicarlo è l’assessore Francesco Cupparo (con delega all’Istruzione-Formazione) che ha partecipato in videoconferenza al Coordinamento degli assessori regionali all’Istruzione. “Siamo comunque in attesa – ha aggiunto – delle linee guida per la riapertura delle scuole che lo stesso ministro ci ha annunciato, in modo da predisporre con l’Ufficio Scolastico regionale, i dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e con i Comuni tutto quanto è necessario per garantire, in totale sicurezza, la normale attività didattica. Con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e omnicomprensivi della Basilicata intendo riprendere il confronto che – evidenzia l’assessore – ho avviato nel mese di gennaio scorso sul tema delle attrezzature innovative, sino a proporre l’istituzione di una task force di consultazione permanente, confronto che l’emergenza sanitaria ha purtroppo interrotto”. Nel sottolineare che “insieme al presidente Bardi è stato individuato un fondo di 6 milioni di euro, derivanti dalle royalties del petrolio, finalizzato a dotare gli istituti scolastici di più idonee attrezzature e strumentazioni”, Cupparo aggiunge che “bisogna trovarsi pronti a gestire in particolare attività didattiche a distanza, proprio come è accaduto nella fase di lockdown che ha caratterizzato tutta la fase conclusiva di quest’anno scolastico. Diventa pertanto necessario aggiornare il monitoraggio sulle esigenze per le misure di sicurezza e la piena applicazione delle linee guida che arriveranno dal Ministero e sui bisogni di strumenti informatici e tecnologici degli istituti scolastici per verificare prima di tutto le risorse finanziarie occorrenti”. Quanto all’impegno del Dipartimento, l’assessore ha ricordato che “sono stati finanziati interventi volti alla realizzazione, o riqualificazione / potenziamento degli ambienti laboratoriali di settore (meccanica, chimica, elettronica, odontotecnica, robotica, costruzione, cucina, ecc..) esclusivamente delle Istituzioni Scolastiche Tecniche e Professionali. La spesa complessiva è di circa 1,5 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2007/2013 assegnate all’Obiettivo di Servizio n. 1 – Istruzione, intervento n. 7 – Erogazione di finanziamenti e aiuti alle scuole per il potenziamento e la realizzazione di laboratori per Istituti Tecnici e professionali ed Infrastrutture di Servizio”.
“La scuola – ha concluso – riveste priorità perché dalla formazione dei nostri ragazzi dipende il futuro delle giovani generazioni e della regione”.

Mitigazione dissesto idrogeologico, al comune di Tursi 3,5 milioni di euro

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A fronte dei problemi economico-finanziari, riparte in maniera forte ed incisiva anche l’azione politico amministrativa del Comune di Tursi e ci sono subito importanti novità in materia di lavori pubblici. Sono stati deliberati in giunta comunale due progetti finanziati nel “Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS)” per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Basilicata che saranno attuati dal commissario straordinario delegato per la realizzazione degli stessi che provvederà alla progettazione ed esecuzione dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza versante Via del Monastero, sovrastante la chiesa della Madonna delle Grazie per un importo pari € 1.472.230,00 ed il completamento del consolidamento e messa in sicurezza versante via Duca degli Abruzzi Rione Rabatana per un importo di € 1.806.000,00.

Le due opere che saranno progettate e realizzate nei prossimi mesi, rivestono un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e rappresentano un completamento ed una prosecuzione di interventi già avviati.

Nello specifico, per i lavori di Via del Monastero, il futuro progetto consentirà di completare un intervento già realizzato nel 2010 dall’Ufficio difesa del Suolo regionale mentre per il versante di via Duca degli Abbruzzi in Rabatana vedrà la prosecuzione per la parte laterale del lavoro già iniziato sulla parte centrale del costone, prima del blocco generale imposto dall’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19, per un importo pari a 1,6 milioni di euro derivanti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 Ottobre 2017 in merito alla ripartizione della quota dall’ 8×1000 IRPEF a diretta gestione statale per l’anno 2016. Entrambe le opere consisteranno nella regimentazione delle acque superficiali, nella messa in posa di una rete tirantata. Comprensibilmente soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Trani:  “I nuovi finanziamenti ricevuti nell’ambito del ReNDiS dimostrano l’attenzione di questa amministrazione nel carpire i canali giusti per poter realizzare opere pubbliche di importanza vitale per la sua sicurezza ed il suo futuro. I lavori di consolidamento di via Duca degli Abruzzi e di Via del Monastero sono il raggiungimento di obiettivi che ci eravamo posti appena insediati per rendere il rione Rabatana e tutto il centro storico più sicuri. Ringrazio quanti hanno creduto e lavorato affinché i progetti fossero meritevoli di essere finanziati in maniera cospicua e dopo l’espletamento delle pratiche burocratiche mi auguro in tempi celeri si possa passare alla messa in opera delle stesse per tradurre in fatti concreti le cifre importanti che siamo riusciti a reperire.” Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco Salvatore Cosma:
“Per quanto mi riguarda posso aggiungere che nonostante le tempeste in cui ci siamo trovati a causa dell’emergenza Coronavirus e dei quotidiani problemi finanziari comunque splende il sole sulla nostra città sia per come siamo stati capaci di arginare il virus e sia in termini di opere pubbliche di fondamentale importanza. Quando si parla di Rabatana e del centro storico e si lavora per il suo rilancio turistico ed economico che interesserà tutta la città, non lo si fa solo per riempirsi la bocca di belle parole che poi rimangono tali. Ringrazio l’assessore Trani che con tenacia e puntualità segue il ramo dei lavori pubblici ed allo stesso modo rivolgo un pensiero di stima per l’impeccabile lavoro dell’Ufficio tecnico comunale nella persona dell’ing. Pasquale Morisco che rappresenta uno dei valori aggiunti della macchina amministrativa locale. Continuiamo a soffrire ma soprattutto a lavorare a testa alta e a portare a casa risultati importanti che dimostrano come oltre ai numeri e alle parole ci sia anche tanta sostanza. Gli interventi sul dissesto idrogeologico del centro storico sono solo alcuni di quelli che in questi mesi abbiamo messo in campo e di altri di cui vi darò prontamente e dettagliatamente notizia che si accingono a prendere vita o ad essere completati per l’amore che nutriamo nei confronti della nostra meravigliosa città. Non tutto può andare secondo quanto si desidera ma resta il fatto che continueremo a fare il nostro dovere solo ed esclusivamente per il bene della città assumendoci ogni responsabilità con tutti gli oneri e gli onori.”

Completamento arteria Craco – Pisticci, dalla Provincia più di 1 milione di euro per il completamento

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Interventi immediati per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza la strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco. È quanto chiede la Provincia di Matera, che ha elaborato il progetto definitivo relativo alla ricostruzione dei due ponti ubicati ai km 2.150 e 2.500 in agro di Pisticci. L’ente di via Ridola, a seguito dell’interessamento del sindaco facente funzioni di Craco Domenico Montemurro, ha reperito economie pari a un milione e 40 mila euro volte alla riprogrammazione, rivolgendosi immediatamente alla Regione Basilicata per chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i fondi reperiti, e chiedendo altresì al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione il conseguente rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D. Lgs 42/2004, considerato che l’intervento rientra all’interno del piano paesaggistico del metapontino.

“La priorità per cui si batte la Provincia è di migliorare la sicurezza sulle arterie provinciali – spiega il presidente Piero Marrese -, e ormai da anni sollecita un intervento definitivo  per il completamento dell’arteria Craco-Pisticci e la ricostruzione dei due ponti interessati da restrizioni di carreggiata e limitazioni al transito. Grazie all’impulso dato dal sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, con il quale abbiamo avviato un dialogo con la Regione e l’assessore Merra, che si è impegnata ad ottenere il rilascio dell’autorizzazione della Regione per utilizzare le risorse volte a completare un’opera strategica per il collegamento tra la Val d’Agri e la Basentana, al fine di evitare l’isolamento di comuni come Craco e Stigliano e fornire risposte ai cittadini, agli studenti e agli utenti. In questo modo, abbiamo sbloccato in via definitiva una situazione che dopo anni finalmente appare in dirittura d’arrivo”.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, che ha auspicato l’avvicinarsi dell’epilogo di una questione ormai decennale e che rischiava di far estinguere una comunità, come quella di Craco, ormai dal dicembre del 2018 piombata nell’isolamento e nell’abbandono a causa delle restrizioni della carreggiata e del mancato passaggio degli autobus di linea e turistici, che ha comportato una perdita a livello turistico.

 

Losenno, GD: “Ipocrisia e omertà su sfruttamento migranti”

in Politica
I recenti episodi di cronaca giudiziaria che hanno squarciato il velo di ipocrisia ed omertá su una questione sotto gli occhi di tutti come quella dello sfruttamento selvaggio dei migranti nelle attività agricole ci rattristano e indignano fortemente.
Riteniamo non più tollerabile infatti che in un Paese occidentale possano insediarsi sui territori organizzazioni capillarmente diffuse che umiliano l’essere umano per inseguire facili profitti.
Nonostante tutto questo siamo fermamente convinti che una collaborazione positiva tra cittadini, associazioni, sindacati, imprese agricole e istituzioni possa portare ad una concreta limitazione di questi fenomeni criminali.
Pertanto chiediamo al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi di aprire con decisione una grande discussione sul tema, attraverso un tavolo di concertazione che metta insieme tutte le sensibilità esistenza al fine di trovare un punto di vista forte e condiviso che possa poi rivelarsi spendibile in termini di azioni concrete a livello regionale e nazionale.
Il popolo lucano ha sempre dimostrato sensibilità e accoglienza, proprio in virtù di questo crediamo che le istituzioni abbiano il dovere di intervenire per tutelare l’onorabilità della gente lucana e la dignità di migliaia di lavoratori che consentono alla filiera produttiva agroalimentare di avere una manodopera professionale e qualificata.

Manutenzione scarichi a mare, convocata conferenza di servizio

in Politica

Conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino

Facendo seguito all’impegno preso dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, è stata convocata per il 29 maggio alle ore 10, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, su iniziativa dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua, una conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino. Come emerso da un recente sopralluogo effettuato dall’assessore, accompagnato da tecnici regionali e dall’amministratore unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, non è più rimandabile la pulizia di ogni singolo sbocco, allo scopo di eliminare gli accumuli portati dal mare che impediscono il normale deflusso o variano il corso dei canali.

Nella conferenza, oltre ad acquisire i pareri e le autorizzazioni necessarie per i lavori più urgenti, si discuterà di un protocollo tecnico-operativo che sta predisponendo il Dipartimento Ambiente, per assicurare una manutenzione costante per i prossimi dieci anni con interventi programmati e senza intoppi burocratici. Alla conferenza di servizi sono stati invitati, insieme agli uffici regionali competenti, il Consorzio di bonifica di Basilicata, che deve garantire la funzionalità dei canali, la Capitaneria di Porto di Taranto, l’Ufficio locale marittimo di Policoro, l’Arpab, la Provincia di Matera e i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

Inoltre, al fine di rispondere alla necessità di realizzare opere di investimento a medio e lungo termine,

si è deciso di candidare un progetto “Life natura arco jonico”, che con  un importo di circa 22 milioni di euro consentirebbe la creazione di bacini di lagunaggio con annessi impianti di fitodepurazione delle acque

con il triplice effetto di mitigare il dissesto idrogeologico, di abbattere i carichi inquinanti mediante fitodepurazione, garantendo una qualità delle acque scaricate a mare, e di ristorare gli habitat originari della piana metapontina con la realizzazione di oasi di protezione di specie sia faunistiche che floristiche.

“L’impegno per la risoluzione dei problemi – ha dichiarato l’assessore Rosa – è costante. Da una parte proviamo a sburocratizzare i processi autorizzativi, dall’altra proviamo a recuperare risorse rivenienti dall’Unione europea al di fuori dei fondi strutturali”.

Estate 2020, a Ginosa Marina la sfida urbana è “più persone, meno macchine”

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Più persone, meno macchine: sarà questo il leitmotiv dell’estate ginosina e marinese nell’ambito del piano di rilancio “GINOSA | e | MARINA | r | START’’ ideato dall’Amministrazione Comunale.
L’idea è quella di rendere sempre più vivibili gli spazi pubblici di Ginosa e Marina di Ginosa per i cittadini, favorendo allo stesso tempo il commercio locale. Per questo motivo, si è deciso di attivare la zona pedonale partendo dal centro storico, con particolare riferimento all’intero tratto di Corso Vittorio Emanuele. Così facendo, bar, pizzerie, macellerie avranno molto più spazio per posizionare i coperti a debita distanza, nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza legate all’emergenza Coronavirus.
Ieri sopralluogo per definire le ultime misure che saranno contenute all’Interno della specifica Ordinanza che regolamenterà l’area. Presenti il Sindaco Vito Parisi, gli Assessori Emiliana Bitetti, Nicola Piccenna e Nunzio Ricciardi, oltre a personale della Polizia Locale e alcuni commercianti.

<<Partiamo subito con azioni concrete per il rilancio del commercio locale, e non solo – ha dichiarato il Sindaco Vito Parisi – l’istituzione della zona pedonale permetterà alle attività economiche ubicate nel centro storico di fruire al massimo degli spazi, considerata anche l’esenzione del pagamento della Tosap. Il fine è attirare maggiormente gli avventori e i turisti, che potranno ammirare al meglio il nostro centro storico, e favorire al massimo il lavoro degli esercenti.

Si tratterà di un provvedimento transitorio, in vigore da oggi fino al 31 ottobre (quindi fino alle Festività Patronali) nelle more dell’approvazione del Regolamento dei Dehors, che permetterà di utilizzare già gli arredi nelle disponibilità delle attività. Ciò, per evitare in questa fase ulteriori costi.
Grazie a questa ordinanza, sarà consentito agli esercenti di richiedere l’equivalente dello spazio interno della propria attività direttamente all’esterno su piano stradale o area pubblica, con aumento fino al 100% dello stesso. Il tutto senza oneri e diritti di segreteria, anche inoltrando richiesta tramite pec con procedura semplificata.
I parcheggi per i residenti, nonchè gli accessi alle abitazioni, saranno garantiti. Corso Vittorio Emanuele non sarà l’unica via interessata da queste modifiche. Contiamo di attuare un cambiamento in positivo nelle strade nevralgiche della nostra città, modificandone la viabilità, in modo da coinvolgere quante più attività economiche. Nella stesura dell’Ordinanza, abbiamo preso spunto dal Regolamento dei Dehors, ovvero gli arredi mobili, smontabili o facilmente rimovibili esterni, che dovrà essere discusso quanto prima in Consiglio Comunale. Esso, infatti, tiene conto della congruità di ombrelloni, tavolini, sedie ecc. al luogo in cui vengono piazzati, nonchè delle distanze dai marciapiedi, da eventuali accessi e molto altro.
Bellezza, innovazione, sicurezza e natura: rimangono questi i punti cardine del piano “GINOSA | e | MARINA | r | START’’. Mettiamo le persone al centro di tutto, rendiamo la nostra città un grande salotto.
Siamo dalla parte dei commercianti e continueremo a esserlo lavorando congiuntamente. Invito tutti a spendere nelle attività di Ginosa e Marina di Ginosa. Diveniamo parte attiva della ripartenza>>.

Lettera aperta alla Commissione Straordinaria di Scanzano Jonico

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Scriviamo queste parole come cittadini di Scanzano Jonico, prima che come tesserati e militanti di un partito politico. Ci facciamo portavoce dell’esigenza di un’intera comunità che, specialmente in questa fase emergenziale legata al Covid-19, fa fatica a interfacciarsi con le istituzioni, a ritrovarsi in esse, ad avere insomma dei punti di riferimento. Da più parti, nella nostra cittadina, vi è la percezione di essere caduti in un vuoto istituzionale, a seguito dello scioglimento del consiglio comunale. Gli scanzanesi vorrebbero, infatti, conoscere chi sta amministrando, poter dare il proprio contributo ai processi decisionali, confrontarsi. Vorrebbero semplicemente esercitare il proprio diritto-dovere di partecipazione alla vita democratica del proprio paese. Ora più che mai si sente l’esigenza di avere qualcuno che interpelli e renda partecipe la comunità della vita amministrativa! E siamo fermamente convinti che se la Commissione aprirà un dialogo con partiti, associazioni, gruppi, con quanti investono su questa terra, non si potrà che avere un dialogo tutto a favore della crescita di Scanzano Jonico. Certi che le istanze del popolo scanzanese riceveranno la dovuta considerazione, auguriamo buon lavoro alla Commissione.

Circolo PD di Scanzano Jonico

Agricoltura e questione idrica, Piero Marrese: “Si faccia di più, finora tè stato fatto poco”

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“Il comparto agricolo del Metapontino è ancora in profonda crisi, e quanto è stato fatto non è sufficiente per una soluzione al problema idrico. Si rischia il blocco di un settore già in ginocchio”. A sostenerlo è il presidente della Provincia Piero Marrese, che si rivolge nuovamente al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’autorità di bacino, all’Eipli e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli per porre all’attenzione le criticità segnalate dagli operatori del settore in merito alla sempre più preoccupante carenza di riserva idrica negli invasi lucani. In particolare, pur comprendendo la necessità e l’esigenza di razionalizzare la risorsa idrica, si registra l’oggettivo problema tecnico relativo all’afflusso di quantità effettiva di acqua ai terreni, che risulta inferiore a quella calcolata sulla base della somministrazione ad ettaro. Una problematica che evidentemente ha allarmato molti agricoltori, che non riescono così a soddisfare la richiesta di scorte idriche necessarie. “Siamo di fronte ad una situazione delicata che necessita di una immediata verifica – taglia corto il presidente Marrese -. È quanto mai importante che gli organi competenti prendano coscienza del problema ed intervengano immediatamente per evitare una paralisi che il comparto agricolo in questo momento non si può assolutamente permettere. Stiamo parlando di un settore trainante per l’economia del nostro territorio, che in questo momento viene messo ulteriormente in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Pertanto, chiedo all’assessore Fanelli di venire incontro alle esigenze degli agricoltori e di individuare, anche attraverso una richiesta di maggiore spazio idrico all’utilità di bacino, soluzioni che risolvano in maniera definitiva il fabbisogno idrico del nostro territorio. Rivolgo un invito anche all’Eipli affinché predisponga interventi strutturali e manutentivi volti a garantire il corretto accumulo di acqua e ad evitare le continue criticità che stiamo vivendo”.

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