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Politica

Propati referente Lega Montalbano Jonico

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La nomina di Fuina dopo la carica di coordinatore regionale giovani

In vista delle prossime elezioni comunali di Montalbano del 2020 la Lega Salvini Premier punta e converge sul giovane imprenditore Gabriele Propati, già investito da alcuni mesi della carica di Coordinatore Regionale Lega Giovani di Basilicata. Il segretario provinciale avv. Rocco Fuina ha dunque conferito l’incarico di referente della Lega Salvini di Montalbano Jonico a Propati. “Sono certo di aver fatto la scelta giusta e sono sicuro che il giovane Propati continuerà a lavorare ed a far crescere la Lega così come ha fatto sin ora” – ha cosi dichiarato il segretario provinciale Fuina.

“Sono molto onorato dell’incarico ricevuto poiché essere il riferimento politico del primo partito italiano è motivo di grande orgoglio e di enorme soddisfazione” – ha dichiarato Propati. “Stiamo lavorando ed avvicinando gente nuova, giovani, donne che rappresentano un forte segno di discontinuità con la politica del passato” – ha aggiunto Propati. “In vista delle prossime elezioni comunali siamo certi che una grande coalizione, a traino leghista, possa essere l’unica via percorribile per mandare definitivamente a casa il centro sinistra montalbanese e poter interpretare quel forte desiderio di cambiamento che i montalbanesi aspettano da tempo” – ha così concluso Gabriele Propati. Nei prossimi giorni nella città di Francesco Lomonaco verrà avviata una campagna informativa e consultiva volta ad una partecipazione diretta della popolazione nell’elaborare proposte concrete di sviluppo e di rilancio della comunità.

TRIBUTI : Policoro Futura ribatte a Mascia

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In riferimento alla nota del sindaco Mascia che rinvia al mittente la nostra proposta di rottamare i tributi locali occorre puntualizzare quanto segue :

Intanto notiamo con piacere che una volta su dieci il Sindaco ci risponde e questo perché evidentemente, spinto dai suoi preziosi consiglieri, probabilmente ritiene, una volta tanto, di avere ragione e dunque, di poter smentire la validità delle nostre richieste.

Ciò ci allieta doppiamente : primo perché vuol dire che le altre nove volte sa di avere torto marcio, e quindi sapientemente tace, secondo – soprattutto – perché rispondendo (come sarebbe corretto fare sempre) ci dà l’occasione per approfondire il tema e fare qualche utile riflessione in più.

E allora : prima di tutto, non è vero che la proposta di rottamazione dei tributi locali non avrebbe senso a Policoro, perché al contrario, accogliendo la nostra proposta, il consiglio comunale avrebbe la possibilità di estendere la così detta “pace fiscale” anche ai ruoli relativi a quelle cartelle escluse dall’ambito di applicazione della “rottamazione ter” o del “saldo e stralcio” non di competenza dell’ex Equitalia (Agenzia delle entrate-Riscossione).

Poi, soprattutto, visto che ci siamo, bisogna ricordare all’organo di governo cittadino che era il 4 Maggio del 2018 – in sede di bilancio previsionale- quando l’amministrazione in carica annunciava la volontà di abbandonare “il ruolo” per mirare all’ingiunzione fiscale. A distanza di oltre 13 mesi, la riscossione dei crediti locali non ha subito alcuna variazione sebbene i mancati introiti continuano a crescere sistematicamente e vertiginosamente. Eppure l’impegno era quello di portar la proposta di deliberazione già nel consiglio comunale del Luglio 2018.

Sempre rimanendo agli strumenti utili a gestire al meglio i tributi inevasi necessita altresì evidenziare che lo strumento del baratto amministrativo (da noi proposto e deliberato all’unanimità nel lontano Aprile 2016) rimane a tutt’oggi pienamente trascurato dall’amministrazione comunale policorese.

Per completezza di informazioni, così come ha fatto lo stesso sindaco, si precisa che sebbene alla data odierna, i cittadini interessati alla rottamazione con Agenzia Entrate Riscossione abbiano versato importi per € 74.660,65, restano di contro qualcosa come ben oltre 15 Milioni di Euro di crediti del Comune ancora da riscuotere da sommarsi ai fitti passivi non riscossi dal 2012 a tutt’oggi.

Certo, la questione è particolarmente seria e complessa e non può certamente sintetizzarsi in una sorta di botta e risposta, a mezzo stampa, tra maggioranza ed opposizione.

Sia ben chiaro, però, che è tempo di cessare di fare chiacchiere e polemiche frivole. Necessita individuare senza indugio le strategie più utili e normativamente disciplinate per riscuotere finalmente l’altissimo monte crediti che il comune di Policoro vanta e non riesce a riscuotere ormai da tanti, troppi anni, il tutto a danno dei cittadini, del bilancio e dei servizi resi alla comunità.

Giuseppe Maiuri – Capogruppo Consiliare “Policoro Futura”

Al seguente link il comunicato del sindaco, Enrico Mascia

Rottamazione tributi, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, replica a Di Pierri e Maiuri

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In riferimento a quanto pubblicato in questi giorni da parte dei consiglieri comunali del Gruppo “Policoro Futura”, Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri, riguardo la possibilità di rottamazione per IMU, TASI, TARI e multe, si comunica quanto segue: “Quanto evidenziato non trova alcun riferimento rispetto al Comune di Policoro in quanto la facoltà prevista dall’art. 15 del Decreto Legge 30.04.2019, nr.34 (cd. “dl Crescita”) riguarda esclusivamente quegli Enti Locali che, per la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali si avvalgono dello strumento dell’ingiunzione di pagamento e non dello strumento del ruolo di esclusiva competenza dell’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) come, invece, avviene per questo Comune. La finalità perseguita dal legislatore ha, quindi, l’esclusivo intento di ristabilire uniformità di trattamento tra i contribuenti nei confronti dei quali sia stata attivata la riscossione coattiva mediante ruolo attraverso l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) già inclusi ope legis nella procedura di definizione agevolata ( in cui ricade il Comune di Policoro) e quelli per i quali sia stata utilizzata la procedura dell’ingiunzione di pagamento che devono necessariamente adottare gli atti conseguenziali nei termini indicati dalla citata normativa.
Per completezza di informazioni, si precisa che, alla data odierna, i cittadini interessati hanno già aderito presso il Concessionario della Riscossione per un importo pari ad € 74.660,65, così come risulta dalla rendicontazione online di Agenzia Entrate Riscossione”.

La nota in precedenza inviata dal gruppo consiliare Policoro Futura è disponibile alla seguente pagina

 

Rottamazione multe e tributi locali, “Policoro Futura” sollecita Mascia

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L’articolo 15 del Decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1 maggio, offre la possibilità agli enti territoriali locali, tra cui i Comuni, di potere aderire alla definizione agevolata delle entrate emesse, dai Comuni e dai concessionari privati della Riscossione, nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2017. Mancano ormai soli pochi giorni al termine ultimo fissato dal legislatore per deliberare in consiglio comunale la pace fiscale dei tributi locali. Per questo motivo, in data odierna abbiamo scritto, al fine di sollecitare, l’esecutivo cittadino ad affrettarsi a consumare i passaggi necessari a stabilire l’ambito di applicazione dell’agevolazione. E’ una occasione storica che Policoro non può e non deve sciupare. I cittadini Policoresi avrebbero così la possibilità di sanare, addirittura dilazionandone le somme, le cartelle di pagamento per irregolarità IMU, TASI, TARI e contestazioni al codice della strada, delle sole somme originariamente dovute, senza interessi ne sanzioni. Come pure, di contro, il Comune avrebbe la possibilità di abbattere considerevolmente l’ammontare dei crediti giacenti a bilancio. E’ necessario però fare presto e consumare le tappe imprescindibili in tempi celeri. Non si comprende come mai l’amministrazione in carica non si sia ancora attivata in questi primi 50 giorni dall’entrata in vigore del decreto Crescita 2019.

I consiglieri comunali

Giuseppe Maiuri

Gianni Di Pierri

M5S Scanzano Jonico: “Parcheggi a pagamento sulle spiagge di Scanzano Jonico :  altra mazzata per i residenti”

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La nota integrale di replica del Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico all’intervista a Raffaello Ripoli, sindaco della città jonica, che ha fornito dettagli sull’iniziativa.

Ennesima stangata dell’Amministrazione comunale in danno dei cittadini di Scanzano, dal prossimo primo luglio viene introdotto il parcheggio a pagamento sulle nostre spiagge. Con un provvedimento “sperimentale” a “destinazione libera” chi parcheggia nei pressi delle nostre spiagge sarà chiamato a concorrere alle entrate del comune.  Nessuna esenzione o agevolazione per i residenti ma soprattutto nessun SERVIZIO viene previsto  a fronte del pagamento da parte del cittadino e dei nostri ospiti. Soprattutto in quelle nostre spiagge dove sono assenti anche un minimo di servizi pubblici (bagni, raccoglitori di  rifiuti differenziata, segnaletica, illuminazione) per i residenti e soprattutto per i turisti.

Invece nessuna attenzione, confronto e condivisione con cittadini e le attività balneari, di una visione di utilizzo delle spiagge da considerare una risorsa per il futuro della comunità. Forse sarebbe bastato regolarizzare la sosta “selvaggia” ma l’amministrazione ha pensato bene di sfruttare l’occasione di far cassa, senza erogare alcun servizio,  senza alcuna pianificazione, semplicemente “sperimentando”. Il M5S tramite il consigliere Antonello Musillo è pertanto contrario ai parcheggi a pagamento data la mancanza di servizi che porterà una ulteriore bastonata al già in crisi settore turistico e a quello dei cittadini Scanzanesi.

 

 

Antonello MUSILLO – Portavoce M5S

Regione, linee programmatiche. Il governatore Bardi: “A breve piano strategico”. Braia (Pd): “Puntare sul petrolio è una retromarcia politica”

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Botta e risposta fra il governatore lucano, Vito Bardi e il consigliere di minoranza, Luca Braia (Pd). Di seguito un estratto delle note giunte in redazione.

Il presidente della Regione Basilicata si è soffermato su alcuni aspetti emersi dalle dichiarazioni dei consiglieri. “Presto – ha detto – avremo un piano strategico”

“Siamo solamente a un mese di governo: giudicatemi quando avremo redatto un piano strategico: c’è differenza fra linea programmatica e programmazione. La prima non è definitiva, è soltanto un indirizzo politico”. Lo ha detto il governatore della Basilicata, Vito Bardi, nel replicare alle dichiarazioni dei consiglieri nel dibattito in aula sulle linee programmatiche. “A breve – ha continuato il presidente – avremo un piano strategico, che avrà contenuti e che avrà anche quei numeri che tanto professa l’opposizione. Mi è sembrato di assistere ad arringhe di chi fa finta di non capire di averle perse, le elezioni. Ma il popolo lucano ha scelto un’inversione di rotta, un cambiamento. La parola cambiamento non è così volatile, tale da rimanere nell’aria, è di sostanza. Dimostreremo con i fatti che vogliamo il cambiamento. È chiaro – ha ribadito – che ci vuole un po’ di tempo per ottenerlo. Cambiare per noi significa dare quelle risposte che da tanto tempo sono attese dai lucani”. Bardi si è soffermato su alcuni temi, quali ad esempio gli idrocarburi. “Il petrolio – ha assicurato – sarà gestito con la tutela dell’ambiente: i proventi del petrolio devono essere utilizzati soprattutto per il miglioramento delle infrastrutture. I cittadini però devono avere fiducia: l’ambiente sarà salvaguardato”. Un passaggio anche su Matera 2019: “Non dobbiamo guardare – ha detto in merito il governatore – ai risultati che otterremo tra un anno, ma a quello che riusciremo ad avere, in termini di crescita, nel 2030. Cercheremo di programmare attività che guardino lontano, anche oltre il quinquennio: ce la metteremo tutta”. Infine, un passaggio sulla protesta di alcuni esponenti della minoranza, che hanno abbandonato l’aula: “Mi auguro che quello di questa sera sia solo un episodio che venga ricomposto al più presto: amo dialogare, anche e soprattutto con le minoranze”, ha concluso Bardi.

Un estratto della nota di Luca Braia

Da un governo di Centrodestra e da un Governatore come Bardi (come dallo stesso affermato, scelto da Berlusconi e accettato da Salvini e Meloni) che in campagna elettorale ci hanno riempito di slogan all’insegna del famigerato “Cambiamento”, ci saremmo aspettati una discontinuità totale con il passato, una visione opposta in grado di farci sognare e sperare in una Basilicata stile “Dubai”, magari. Preso atto della voglia di tornare a puntare sul petrolio come unica possibilità per i lucani, reputiamo ciò una vera retromarcia politica che, al netto delle rassicurazioni di non estendere ad altre aree della nostra regione, dovesse essere solo palesata, ci troverà netti oppositori senza se e senza ma. Attendevamo indicazioni e scelte chiare sui temi del trasporto su ferro e gomma, sulla viabilità anche rurale e provinciale oltre che sulla sanità, sulla quale non possiamo che denunciare irrituali dichiarazioni contrarie, assunte sull’hospice di Stigliano, e il blocco dell’investimento sulla radioterapia a Matera, su cui assumeremo fermamente nette posizioni.

Semplici auspici e principi nella relazione, riguardo l’Agricoltura: si parla di improbabili ri-programmazioni del PSR Basilicata 2014/2020, con operazioni che metterebbero a rischio la spendibilità dei fondi residui nel poco tempo a disposizione. Si finanzino, piuttosto (anche facendo ricorso ad altri fondi come FSC) gli scorrimenti di tutte le graduatorie esistenti. Parliamo di quelle relative al sostegno dei giovani (bando misura 6.1), oppure quelle legate al miglioramento aziendale (misura 4.1), trasformazione (misura 4.2) e filiere (misura 16.0).

Si impegni, il Governo Regionale (invece non se ne fa neanche menzione) a continuare senza indugi il percorso di digitalizzazione e implementazione del Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIA-RB), l’operazione già in corso consentirà al comparto di fare un vero grande salto di qualità nel servizio e nella programmazione, consentendo di poter tornare a puntare anche, come Basilicata, a ritornare ad essere organismo pagatore e, quindi, recuperare il gap legato ai ritardi sull’erogazione dei sostegni agli agricoltori.

L’INTERVISTA. A Scanzano Jonico da Luglio parcheggi a pagamento a mare. Ripoli: “Ferma intenzione migliorare i servizi a mare”

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Da qualche giorno sono iniziati i lavori, le strisce blu a mare a Scanzano Jonico ora ci sono e dal primo giorno di Luglio e fino a fine Agosto saranno attive: pertanto il parcheggio al mare si pagherà. Sulla questione è stato ascoltato il primo cittadino di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che ha fornito ulteriori dettagli

Strisce blu a mare. Come funzioneranno? I biglietti/abbonamenti dove si acquisteranno?

I parcheggi, con il sistema grattini, saranno a pagamento su tutte e quattro le spiagge dalle ore 8.00 alle ore 20.00 dal 1 luglio al 31 agosto al costo giornaliero di €.2,00 oppure con abbonamento quindicinale al costo di €.20,00 (anziché 30).

I grattini si potranno acquistare presso varie rivendite sia in paese che a mare.

A breve sarà pubblicato apposito avviso, ma molti operatori hanno già comunicato il loro interesse a venderli. Ci saranno anche alcuni spazi liberi e quelli, ovviamente, dedicati ai diversabili.

Apriamo il capitolo “ragioneria”. La manovra quanti incassi porterà, avete una stima? E sommando quanto entra dalla tassa di soggiorno, a quanto arriviamo?

Non abbiamo una stima certa dei proventi anche perché è il primo anno e, dunque, siamo in fase di vera e propria sperimentazione. Parliamo comunque di qualche decina di migliaia di euro che sommati alla tassa di soggiorno consentiranno di introitare alcune centinaia di migliaia di euro. Con riguardo a quest’ultima, però, tengo a precisare che vi sono alcune realtà turistiche che non hanno versato lo scorso anno e che non stanno versando neanche nell’anno in corso le relative somme, penalizzando le casse comunali. Vi è un contenzioso in atto.

3. A cosa sono destinate queste risorse?

Le somme provento della tassa di soggiorno hanno destinazioni vincolate per legge alla implementazione ed al miglioramento dei servizi e dell’offerta turistica – non a caso si chiama tassa di scopo – mentre quelle derivanti dai parcheggi sono entrate a c.d. destinazione libera. Tuttavia è ferma intenzione dell’amministrazione destinare anch’esse al miglioramento dei servizi a mare.

Apriamo il capitolo “politico”. La scelta è stata condivisa con le minoranze?

Ci assumiamo la paternità e le responsabilità – così come le naturali critiche rivolte a chi opera e non di certo a chi non fa nulla – della scelta.

Le minoranze, non appena fatto cenno alla volontà dell’amministrazione di istituire i parcheggi a pagamento sin dallo scorso anno, hanno da subito mostrato avversione.

Invero sono avversi a tutto ciò che consente entrate nelle casse comunali; ivi compreso la tassa di soggiorno che grava sui turisti che godono delle nostre bellezze. Salvo poi chiedere all’amministrazione di erogare servizi ai turisti ed alla cittadinanza. Come li dovremmo erogare? Con i baci o aprendo una stamperia di soldi? Non c’è mai stata una proposta alternativa che consenta di introitare, ma solo sterili ed inutili critiche. Addirittura avversano anche il recupero dell’evasione che, al contrario di quanto mendacemente afferma parte dell’opposizione, sta funzionando – e sta continuando – ed ha consentito già il recupero di centinaia di migliaia di euro, a fronte, però, di milioni di euro di debiti ereditati. Pian piano stiamo pagando tutti i creditori.

Infine, gli operatori economici, cosa ne pensano: sono stati ascoltati?

 

La maggior parte degli operatori si sono mostrati concordi per l’istituzione dei parcheggi poiché consentiranno di avere più ordine, “selezionando” e migliorando il target dei turisti,

giacché molti di essi, negli anni scorsi, hanno fruito soltanto delle nostre spiagge, portandosi persino il thermos del caffè da casa e lasciando solo ed esclusivamente rifiuti – spesso abbandonati sulla spiaggia – il cui costo di smaltimento grava, poi, sulla comunità. Sebbene irrisorio, il costo potrebbe indurli a scegliere altre spiagge del litorale; anche se, per quanto a mia conoscenza, un solo paese della costa non ha istituito parcheggi a pagamento.

Detto in parole semplici: “vogliamo darci un tono”. A ciò si aggiunga che confidiamo molto anche nell’uso “intelligente” dell’auto da parte dei nostri concittadini che spesso raggiungono le spiagge con più auto – famiglie di quattro persone che scendono a mare in orari differenti con quattro auto diverse –

e nell’uso dei mezzi di trasporto pubblico, incidendo positivamente anche dal punto di vista ambientale: meno auto, meno inquinamento. L’unica lamentela degli operatori, invero, ha riguardato un loro maggiore coinvolgimento in fase progettuale, cosa impossibile, come abbiamo spiegato loro, giacché il progetto è stato redatto dagli uffici in conformità ai dettati normativi (in primis codice della strada). Un’ultima precisazione: abbiamo previsto, per la vendita dei grattini, un agio del 10% in favore degli operatori che, in tal modo, potranno anche rientrare delle spese che sopporteranno per il pagamento quotidiano del parcheggio (sia dei titolari che dei dipendenti).

 

Foto scattata in località Bufaloria a Scanzano Jonico

 

Policoro, primo comune antifascista della provincia di Matera

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Mai più concessioni di immobili, sale istituzionali, spazi pubblici e strutture comunali ad organizzazioni o associazioni che si richiamano all’ideologia fascista o che facciano riferimento a discriminazioni razziali, etniche, religiose o sessuali. E’ il contenuto della mozione presentata dai Giovani Democratici di Policoro tramite il consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Mitidieri. Mozione approvata dal Consiglio Comunale della città jonica ieri, 28.5.2019, col voto contrario di soli 4 consiglieri di opposizione, e con la quale il comune di Policoro si è dichiarato AntiFascista e contrario ad ogni forma di discriminazione. Non è un caso che la presente mozione sia stata discussa proprio il 28 maggio, come sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Domenico Ranù: il 28 maggio del 1973, a Brescia, durante una manifestazione contro il terrorismo fascista, fu fatta esplodere una bomba in Piazza della Loggia, provocando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 102. Soddisfatti i ragazzi dei Giovani Democratici i quali, tramite il proprio segretario Pasquale Labollita, ci tengono a sottolineare:“Il fascismo si manifesta in diverse forme e spesso in maniera subdola, incitando all’odio razziale e alle discriminazioni e ripresentandosi ciclicamente in momenti storici di forte disagio sociale ed economico. Di fronte a rigurgiti di un passato tragico come quello del fascismo, la democrazia ha il diritto di difendersi. Non si tratta di pratiche antidemocratiche, di restrizioni o di censure, come affermato dai consiglieri di opposizione col loro voto contrario. Siamo democratici e convinti sostenitori del pluralismo. Semplicemente, si tratta di rispettare la Costituzione, i suoi principi e i suoi valori. Chiunque ha il diritto di esprimere la propria opinione e di manifestare liberamente. A patto, però, di riconoscere, quale condizione imprescindibile, le norme, i principi e i valori che i padri costituenti hanno sancito come fondamentali per la giusta convivenza civile e politica.” Secondo la mozione, denominata “Condanna delle organizzazioni neofasciste e misure da attuare contro ogni eventuale presenza neofascista organizzata”, tutte “le domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovranno contenere la specifica dichiarazione con la quale il richiedente attesti di essere a conoscenza e di impegnarsi a rispettare la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana secondo la quale è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista; l’articolo 3 della Costituzione Italiana; la legge n° 645 del 20 giugno del 1952 e la legge n.205 del 25 giugno 1993, vietando categoricamentetali spazi, suoli pubblici e sale di proprietà del Comune a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, xenofobi, razzisti e omofobi. Un lavoro, quello dei Giovani Democratici, e dell’Amministrazione Comunale di Policoro che ora costituisce un punto di riferimento per altre Amministrazioni della Provincia di Matera e non solo, visto che Policoro è il primo comune della Provincia di Matera ed il terzo in Basilicata ad aver aderito, in maniera effettiva, all’appello portato avanti con forza dall’ANPI denominato “Case della Democrazia”, grazie al quale, in tutta Italia ogni giorno, si allunga sempre più l’elenco dei comuni che hanno approvato provvedimenti normativi che vietano spazi pubblici ai fascisti, ai razzisti, xenofobi ed omofobi di ogni tipo. Queste battaglie devono intrecciare lotta politica e crescita culturale. Sono più attuali che mai e devono essere condotte in tutti i luoghi della democrazia, in Parlamento, sui banchi di scuola, nei libri, in Tv e sui giornali. Perché, appunto, anche nel XXI secolo la democrazia ha il diritto di difendersi e gli antifascisti, che hanno costruito la democrazia in Italia, sono le sue sentinelle. Policoro diviene, quindi, il primo comune della provincia di Matera ed il terzo in Basilicata, dopo Lavello e Sasso di Castalda, a dichiararsi Antifascista e a porre  un argine istituzionale alla forte deriva neofascista, razzista ed omofoba che sta colpendo, purtroppo, il nostro Paese.

 

Giovani Democratici, Policoro

Policoro, l’Amministrazione sollecita la creazione del Forum Giovani

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L’Amministrazione comunale di Policoro, tra i vari punti del programma elettorale presentato agli elettori, ha previsto l’attivazione del FORUM GIOVANI.

“Fortemente convinti che questo strumento di democrazia sia un organismo di rappresentanza delle giovani generazioni che garantisce i diritti di cittadinanza mediante la loro autonoma partecipazione alla vita della comunità, si invitano tutti i giovani compresi tra i 15 e i 29 anni, residenti o domiciliati a Policoro, a formare un comitato promotore inteso a raccogliere le più numerose iscrizioni per dare inizio alla costituzione del FORUM GIOVANI a Policoro, in ossequio al regolamento di cui il comune è già dotato e reperibile sul sito

Al fine di contribuire alla costituzione del FORUM, i giovani interessati potranno segnalare il loro interesse compilando il modulo presente sulla pagina istituzionale con le proprie generalità entro i 60 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato”, si legge in una nota congiunta diffusa dal sindaco di Policoro, Enrico Mascia, e dall’Assessore alla Democrazia Partecipata,  Nicola Buongiorno.

 

Elezioni comunali nel Metapontino, fra riconferme e vittorie risicate

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Da chi ha vinto con soli tre voti di scarto, è il caso dell’uscente Gaetano Celano che con 376 voti  a Valsinni ha battuto l’avversaria Filomena Pinca che si è fermata a 373, a chi invece si è imposto in maniera plebiscitaria a Nova Siri per esempio Eugenio Lucio Stigliano (Nova Siri risplende, la lista) si è guadagnato la riconferma che in termini percentuali va oltre il 70% con un pacchetto di preferenze che arriva a 2993.  Il suo concorrente, Fedele Antonio Cirillo si è fermato al 28,5%.

A Bernalda bagno di voti per il riconfermato sindaco Domenico Tataranno della lista Più Bernalda e Metaponto, 4619 i voti conquistati che tradotti in percentuale fa 70,06. Nulla da fare per la sua avversaria Titti Pizzolla, la lista Scelta Comune si è fermata a poco meno del 30% con 1974 preferenze.

A Rotondella premiato il nuovo, Gianluca Palazzo (Fare Comunità) ha quasi raddoppiato le preferenze rispetto al sindaco uscente Vito Agresti di Impegno Comune, la partita è finita 990 a 513.

Anche a Craco è stato rinnovato il consiglio comunale, ad affermarsi Vincenzo Lacopeta che ha battuto Domenico Copeti.

 

Fra i primi a commentare i risultati Claudio Scarnato, segretario del Partito Democratico della Provincia di Matera, che in una nota ha scritto: “Esprimo la mia più totale soddisfazione per i risultati positivi ottenuti in questa tornata elettorale delle comunali della provincia di Matera.

“Il Cambiamento”, è quello che auspicano i cittadini ai nostri giorni e gli ottimi risultati di oggi dimostrano quanto sia stato importante avere individuato delle figure che questo cambiamento lo rappresentano e lo interpretano nel modo più esaustivo.

Ci tengo a sottolineare quanto sia stato trainante e determinante il partito democratico che è stato rappresentato dai candidati sindaci vincenti nei comuni di Nova Siri, Cirigliano, Pomarico e Garaguso;

Così come altrettanto importante è stata la rappresentanza del Pd presente comunque tra i candidati delle liste vincenti negli altri comuni.

Un fortissimo enplein si è registrato nel metapontino con la vittoria schiacciante nei comuni di Bernalda e Nova Siri, nonché i due più grandi nella provincia di Matera in questa tornata elettorale.

La strada è quella giusta. Andremo avanti determinati per raggiungere nuovi obbiettivi.

 

 

 

 

 

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