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Frana Pisticci: interrogazione ai ministri competenti

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Smottamento a Pisticci: interessati i ministri per la Protezione Civile e dell’Ambiente. L’on. Amendola (PD) presenta l’interrogazione.

PISTICCI. Sull’evento franoso verificatosi in territorio di Pisticci lo scorso 3 Dicembre 2022 l’onorevole Vincenzo Amendola (PD), dopo essere stato adeguatamente informato dalla vicesindaco di Pisticci, Rossana Florio (PD), ha posto un’interrogazione rispettivamente ai ministri preposti all’Ambiente e alla Protezione Civile, Gilberto Pichetto Fratin e Nello Musumeci, in cui ha chiesto le iniziative che intendono adottare, con la massima tempestività, per mettere in sicurezza l’area. A dar notizia del passaggio istituzionale è stato il capogruppo del Partito Democratico, Andrea Badursi. Nella stessa interrogazione è stata richiesta l’attivazione di un tavolo tecnico istituzionale finalizzato al contrasto del dissesto idrogeologico nel territorio di Pisticci.

Il vicesindaco di Pisticci, Rossana Florio, ha spiegato: “L’importante smottamento, verificatosi in un’area già compromessa da un incendio avvenuto la scorsa estate che ha devastato gran parte della vegetazione presente, ha visto fin da subito impegnata l’Amministrazione nell’immediatezza del fatto. Sono stati prontamente attivati gli uffici e contattati gli interlocutori istituzionali competenti in materia”. E, ancora: ”L’Amministrazione comunale di recente ha presentato un intervento progettuale di oltre 40 milioni di euro, che prevede la messa in sicurezza delle aree interessate dagli incendi degli ultimi dieci anni nonché una capillare riforestazione”.

Infine, il capogruppo Andrea Badursi ha aggiunto che: “Nei giorni scorsi – con apposita comunicazione rivolta, fra gli altri, al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e dell’Acqua e al governatore Bardi – è stato sollecitato ogni possibile intervento per scongiurare qualsiasi disastro connesso alla instabilità dei versanti del territorio e dell’abitato cittadino compromessi dalle precipitazioni che acuiscono il rischio idrogeologico”.

Frana a Pisticci: non ci sono abitazioni e persone coinvolte nello smottamento

Provincia di Matera: al via il secondo mandato da presidente per Piero Marrese

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Provincia di Matera: al via il secondo mandato da presidente per Piero Marrese. La rielezione del candidato unico, quota PD,  si fonda su 253 voti (ponderati)

Il sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese, è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Matera per il suo secondo mandato dopo essere stato eletto per la prima volta nel 2018. “Era dal 1965 che l’ente di via Ridola non registrava il secondo mandato consecutivo di un presidente: in quel caso, infatti, fu Salvatore Peragine ad essere rieletto”, è scritto nel post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della Provincia di Matera.

Nel post è poi riportato che l’affluenza si è attestata sul 66,93%, pari a 253 votanti su una platea di 378 aventi diritto. In termini di voti, Marrese ha ottenuto 253 voti che, in termini di voto ponderato, si traducono in 745,997 voti: un risultato di rilievo.

“Per Marrese non si tratta della prima riconferma nel corso della sua attività di amministratore: eletto sindaco di Montalbano Jonico per la prima volta nel 2015, infatti, cinque anni più tardi seppe confermarsi catalizzando su di sé ben l’89,82% dei consensi, risultato mai verificatosi nella cittadina jonica, a conferma di una propensione all’ascolto oltre che della capacità di appeal verso cittadini e amministratori, che gli hanno manifestato un consenso corposo ad iniziare da quasi tutti i sindaci della Provincia di aree politiche diverse”.

“Sono commosso, emozionato, orgoglioso di questo consenso ricevuto. I sindaci e gli amministratori locali, al di là del colore politico, mi hanno infatti onorato del loro sostegno conferendomi un secondo mandato pieno che mi vede sempre più motivato e ottimista, sebbene le Province scontino problemi seri, specie di natura finanziaria e di risorse umane, determinate dalla riforma Delrio. Ciò nonostante non ho mai ceduto alla tentazione dello sconforto o del pessimismo, ma, armandomi di positività, ottimismo e determinazione, ho sempre cercato il meglio per le istituzioni che amministro”.

Marrese ha già anticipato alcuni dei punti programmatici del suo secondo mandato.
“Continuerò a percorrere la strada del nuovo protagonismo delle Province italiane, percorso già iniziato in questi anni, e, in attesa di una riforma seria che rimetta al centro le Province riportando i cittadini ad eleggere direttamente tutti gli organi di questi enti, forte dell’esperienza passata e della conoscenza delle problematiche dell’ente, avvierò una profonda riorganizzazione interna della Provincia di Matera. Con il coinvolgimento capillare del territorio, ad iniziare dalle aree interne, poi, punterò sulla viabilità che necessita di interventi importanti, chiedendo che anche il Governo nazionale e la Regione facciano il loro per dare concretezza a questo obiettivo.

Il futuro del territorio non si ferma: continueremo a scriverlo nella forma più giusta per i nostri cittadini”.

Sabato 3 dicembre elezioni di secondo grado in Provincia: Piero Marrese unico candidato

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Sabato 3 dicembre elezioni di secondo grado in Provincia: Piero Marrese unico candidato. La platea degli aventi diritto al voto è composta da 379 amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali

Sabato 3 dicembre si vota per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Matera. Seggi aperti dalle 8 alle 20. Il presidente uscente, Piero Marrese, unico candidato.

Saranno aperti dalle 8 alle 20 del 3 dicembre, nella sala consiliare di via Ridola, a Matera, i seggi per l’elezione del nuovo presidente della Provincia.

Unico candidato il presidente uscente, Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico, eletto per la prima volta nel 2018, quando, con 400.608 voti ponderati superò il suo predecessore, Francesco De Giacomo (248.954 voti), divenendo, così, il più giovane presidente al momento dell’elezione nella storia dell’ente.

La platea degli aventi diritto al voto è composta da 379 amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali. I Comuni sono suddivisi in 5 fasce, a seconda della popolazione residente: fino a 3.000 abitanti; da 3.001 a 5.000; da 5.001 a 10.000; da 10.001 a 30.000; da 30.001 a 100.000. La consultazione prevede l’applicazione del cosiddetto voto ponderato che fa riferimento proprio alle fasce di popolazione residente.

Alla chiusura dei seggi si procederà subito allo spoglio, cui seguirà la proclamazione del vincitore.

Cosimo Palazzo coordinatore Italia Viva di Policoro

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Cosimo Palazzo coordinatore Italia Viva di Policoro

Il coordinamento della nuova sede policorese di Italia Viva è stato affidato al 23enne Cosimo Palazzo. In un comunicato diffuso in queste ore alla stampa, Palazzo ha scritto:
“Sono da tempo appassionato alla politica, fin dai banchi di scuola, dove ho contribuito nei lavori della consulta provinciale come rappresentante del mio istituto. Ho scelto Italia viva poiché lo definisco un partito non solo giovane, ma dei giovani, capace di coinvolgerci come meritiamo, integrandoci a pieno nel direttivo e dando il giusto peso al nostro pensiero, il pensiero del futuro.
Mi sono avvicinato al partito conoscendo durante le scorse elezioni, Valentina Celsi (consigliere comunale e coordinatrice provinciale) e Luca Braia. A loro si è aggiunta anche la grande famiglia di Italia Viva. Da subito ho apprezzato l’invito a fare bene e crescere insieme, cercando di mettere in campo un gruppo che ha voglia di fare con serietà e determinazione”.

E, ancora: “Il mio impegno è quello di creare un maggior coinvolgimento di forze nuove, con le quali portare idee nuove per migliorare sempre di più la cosa pubblica. Come in tutte le città in espansioni, a Policoro tante sono le cose da fare a partire dall’agricoltura al turismo, alle politiche giovanili. Ritengo che siamo nel periodo giusto per poter avanzare idee, e proposte utili”.

Bonus: adesso tocca ai “non metanizzati”

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Bonus: adesso tocca ai “non metanizzati” della Basilicata. Dal 5 dicembre al via le domande per l’acquisto di  impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica

Dopo il gas gratis a tutti i lucani, con le bollette che stanno già arrivando con lo sconto, ecco l’altra gamba della strategia energetica della Basilicata. Per i lucani che non hanno un PDR, ossia un contatore dal gas, attivo, da lunedì 5 dicembre, come promesso, c’è una grande opportunità: potrete presentare la domanda che vi consentirà di avere accesso al contributo regionale studiato appositamente per voi, ovvero un contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica.

Avrete così diritto al consumo gratuito dell’energia elettrica prodotta attraverso gli impianti oggetto dell’avviso, ovvero: Impianto Fotovoltaico connesso in rete, Impianto Solare Termico, Impianto micro eolico, Sistema di accumulo, Pompa di calore. La misura è valida anche per le parti comuni dei condomini e può arrivare fino a 10.000 euro.

Vi ricordo che la misura può coprire fino al 100% della spesa ammissibile (IVA inclusa) ed è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche. Sono coperte anche le spese tecniche e i costi delle pratiche amministrative connesse alla realizzazione degli interventi. La potenza massima installabile non deve essere superiore alla potenza impegnata dall’utenza a cui l’impianto di produzione viene connesso e i sistemi di accumulo possono essere abbinati ad un impianto fotovoltaico esistente.

Quindi segnate in agenda la data del 5 dicembre e prenotate le risorse a fondo perduto destinate ai non metanizzati. Stiamo facendo la rivoluzione energetica in Basilicata. Dopo decenni di promesse mancate, finalmente arrivano i fatti.

Nota stampa Vito Bardi, governatore della Basilicata

Compensazioni ambientali entro il 30/12 la presentazione dei progetti

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Avviso pubblico “Compensazioni ambientali”: entro il 30/12 la presentazione dei progetti. Il provvedimento è rivolto ai comuni candidati al bando

Con delibera di giunta regionale è stato differito al 30 dicembre il termine entro il quale i Comuni dovranno presentare i progetti nell’ambito dell’Avviso pubblico che per il 2021 finanzia azioni di compensazione e mitigazione ambientale. Il provvedimento riguarda i Comuni che si sono candidati al bando, anche in forma associata, e per i quali sono stati sono stati verificati i requisiti di ammissibilità.

“Con il bando – commenta l’assessore all’Ambiente, del territorio e dell’energia, Cosimo Latronico, la Regione intende promuovere la salvaguardia, la gestione e la valorizzazione degli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani favorendo azioni e misure per migliorare la qualità del paesaggio, in ambito urbano e rurale, per il mantenimento e il ripristino della naturalità, per il rafforzamento della biodiversità e la riqualificazione delle aree urbane“.

Zes: il punto sulla Zona Economica Speciale

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Zes Jonica Appulo-Lucana: Zes: il punto sulla Zona Economica Speciale.  Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha coordinato una riunione operativa alla presenza della commissaria, Floriana Gallucci, e dei sindaci del Materano interessati.

Nella sala della presidenza della Provincia di Matera questa mattina il presidente, Piero Marrese, ha ospitato il commissario della Zes Appulo-Lucana, Floriana Gallucci, per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della Zona Economica Speciale che, nel Materano, coinvolge i Comuni di Matera, Pisticci, Ferrandina, Policoro e Scanzano Jonico, i cui rappresentanti erano presenti al vertice.

Marrese, nel condividere la strategia di Gallucci, ha ricordato come le chiavi di volta per “l’impulso decisivo alla Zona Economica Speciale Jonica siano, da un lato, il fare sistema e un’azione comune che porti a privilegiare sviluppo, sostenibilità e semplificazione, e, dall’altro, la predisposizione di un cronoprogramma degli interventi oggetto di finanziamento a valere sul PNRR.

Il ruolo della Provincia di Matera, come è noto, è quello di fare da cerniera tra i Comuni interessati e la struttura della Zes, con l’intento di essere operativi per un rilancio concreto e l’affermazione del nostro territorio.

Non dobbiamo dimenticare – ha concluso Marrese – che la Provincia si è da tempo spesa per la piattaforma logistica di Ferrandina quale strumento per così dire immediato nell’ottica del rilancio dell’area della Valle del Basento, e non solo”.

Il summit, convocato dal commissario Gallucci, aveva l’obiettivo di fare il punto della situazione dopo l’attivazione dello sportello unico, avvenuto lo scorso 19 settembre, e definire le azioni che, nell’immediato, dovranno consentire di completare l’iter per il definitivo e completo avvio della Zona Economica Speciale.

Dieci consiglieri depositano la mozione di sfiducia verso Bardi

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Dieci consiglieri depositano la mozione di sfiducia verso Bardi. Di fatto è stallo politico: numeri insufficienti per governare ma anche per affondare la maggioranza

Una mozione di sfiducia presentata nei confronti del presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi e sottoscritta da dieci consiglieri regionali; i firmatari sono: Luca Braia (Italia Viva), Mario Polese (Italia Viva), Carlo Trerotola (Prospettive Lucane), Marcello Pitella (Azione), Roberto Cifarelli (PD), Giovanni Perrino (M5S), Carmela Carlucci (M5S), Gianni Leggieri (M5S) e Giovanni Vizziello e Massimo Zullino, da poco fuoriusciti dalla Lega e dalla maggioranza di centrodestra.
Il Consiglio regionale si è riunito in “seduta ispettiva”, quindi senza votare, tuttavia appare evidente l’insufficienza numerica per adottare provvedimenti di indirizzo politico nelle future sedute e allo stesso tempo non bastano i numeri della minoranza per sfiduciare del tutto il governatore.
Di fatto si vive una situazione di stallo politico determinato da una serie di circostanze di natura politica, come l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Vizziello e Zullino, e di natura giudiziaria. Infatti, i consiglieri Rocco Leone (FdI) e Francesco Piro (FI) non possono essere di fatto in consiglio a causa delle misure cautelari emesse nei loro confronti nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità della Basilicata e che vuole far chiarezza sulle posizioni, tra gli altri indagati, proprio di Leone e Piro.

Caro energia: gli enti provinciali di Matera e Potenza in sofferenza

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Caro energia: gli enti provinciali di Matera e Potenza in sofferenza. Marrese e Giordano: le istituzioni superiori battano un colpo. Garantiamo i servizi connessi all’istruzione ma non riceviamo alcun aiuto

L’UPI di Basilicata, per il tramite del presidente Piero Marrese e del vice, Christian Giordano, è intervenuta su uno dei temi più “caldi” di questo periodo: gli aumenti per le forniture di energia e gas, con ovvio riferimento alle scuole superiori lucane, i cui servizi sono a carico delle Province.

Oggi, se da un lato si magnifica il cosiddetto bonus gas per i cittadini – hanno dichiarato Marrese e Giordano -, dall’altro prendiamo atto che provvedimenti similari non sono in essere per le istituzioni locali. Sia i Comuni che le Province, infatti, non godono di siffatti benefici con tutte le conseguenze del caso. Giova ricordare che proprio le due Province lucane si accollano le spese di gas ed energia per gli istituti scolastici superiori senza, come detto, avere dalle istituzioni superiori misure di compensazione o mitigazione. Il risultato è molto chiaro e, francamente, anche preoccupante perché le Province si devono sobbarcare costi sempre più elevati per assicurare ai nostri studenti e a tutto il personale scolastico, quei servizi indifferibili connessi all’erogazione di gas ed energia elettrica.

Non possiamo, da un lato, chiedere sacrifici alle scuole sotto forma di razionalizzazione dei costi e, dall’altro, non prevedere sgravi, contributi o compensazioni per quegli enti che le gestiscono.

Come Province siamo sempre in prima linea nella ricerca di fondi, impresa assolutamente non facile, ma chiediamo di essere ascoltati di più. E’ necessario stanziare risorse a livello regionale, come avviene in altre regioni d’Italia, al di là del colore politico. Non si tratta, quindi, di una questione politica ma, piuttosto, pratica: abbiamo bisogno di aiuti per sostenere i costi della manutenzione degli impianti di riscaldamento, sia per efficientarli che per e evitare criticità varie.

Da oggi saremo a Bergamo, per partecipare all’assemblea nazionale dell’Anci e delle Province italiane, e ci faremo portatori di questa istanza presso gli esponenti del Governo nazionale”, hanno concluso Marrese e Giordano.

Rifiuti differenziati: inaugurato impianto

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Rifiuti differenziati: inaugurato impianto la cui tecnologia  è stata messa a punto da un’impresa di Ferrandina

E’ stato inaugurato il 19 Novembre 2022 nella zona pip di Latronico un impianto di selezione e/o recupero dei rifiuti differenziati dell’Ageco, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Cosimo Latronico. “Si tratta di un impianto di un’azienda lucana , che ne altri impianti sul territorio lucano e fuori regione- ha sottolineato Latronico, a margine dell’inaugurazione – che valorizza la raccolta differenziata perché utilizza carta e cartone che diventano materiale riutilizzabile ad esempio dalle cartiere. Da sottolineare che la tecnologia utilizzata nell’impianto è stata messa a punto da un’impresa di Ferrandina, una delle maggiori aziende europee nella progettazione e costruzione di impianti di trattamento rifiuti. E’ la dimostrazione della capacità delle imprese lucane – ha concluso l’assessore regionale – di muoversi sul tema interessante e quanto mai attuale dell’economia circolare, perché i rifiuti ,attraverso un’opportuna costruzione di impiantistica dislocata sui territori , diventino un’opportunità di sviluppo e di tutela attiva dell’ambiente” .

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