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Politica

Tursi, allagamenti: comune diffida Consorzio di bonifica e Regione Basilicata

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Con una nota protocollata ed inviata ieri al Consorzio di Bonifica della Basilicata ed alla Regione, nelle persone del Governatore Vito Bardi e dell’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Francesco Fanelli, il Sindaco di Tursi, prof. Salvatore Cosma ha fatto sentire il grido di aiuto degli agricoltori del proprio territorio dopo che nella giornata di ieri, a seguito delle abbondanti piogge, si sono verificati allagamenti nei terreni e smottamenti lungo la statale Sinnica.

Nella nota il primo cittadino ha fatto riferimento ai lavori di prolungamento di un canale consortile situato in località Canala per il ripristino dell’officiosità idraulica, approvati dall’Ente regionale nell’Aprile del 2019 e mai realizzati dal Consorzio di Bonifica oltre alla consueta mancata pulizia dei canali di scolo da parte dello stesso.

A distanza di un anno, nulla è stato fatto per salvaguardare il comparto agricolo tursitano che ormai si trova in mezzo a due paradossi: o si assiste ad una crisi idrica per mancanza di piogge oppure quando queste si verificano, non avendo modo per defluire in maniera consona, allagano le piantagioni causando danni irreparabili.

Alla luce di questi ultimi episodi in ordine di tempo, il Sindaco ha diffidato il Consorzio di Bonifica e la Regione Basilicata ed entro cinque giorni a far data da ieri, gli interventi sopra descritti altrimenti è pronto a dar corso alle azioni più opportune, anche in sede giudiziaria, per tutelare i propri agricoltori che con tanti sacrifici, quotidianamente cercano di mandare avanti il settore primario che è ancora il cardine dell’economia della Città di Pierro.

Bardi: Insieme ce la faremo (VIDEO)

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Emergenza Coronavirus: Videomessaggio del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Emergenza Coronavirus: Videomessaggio del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi

Posted by Giunta Regionale di Basilicata on Sunday, March 22, 2020

 

Conto corrente dedicato della Regione Basilicata (IBAN IT19Q0542404297000000000382 della Banca Popolare di Bari intestato a “Regione Basilicata” – causale: donazione emergenza Coronavirus), attraverso il quale chiunque può offrire il proprio contributo, con una donazione, per sostenere gli sforzi del servizio sanitario regionale e consentire l’acquisto di dispositivi medici. Sono le iniziative che la Regione Basilicata, attraverso l’ufficio stampa della Giunta, ha messo in atto per contribuire alla gestione dell’emergenza Coronavirus.

LA LETTERA. Bardi scrive a Conte e Lamorgese.

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 Ai lucani in Lombardia, Bardi: “Se avete a cuore la vostra salute e quella dei vostri cari non tornate in Basilicata”

 

“Signor Presidente del Consiglio, signor Ministro,

è di pochi minuti fa la notizia che il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiuso per motivi precauzionali ulteriori attività produttive. Questa è una scelta che mi sento di condividere, ma Le devo dire con franchezza che questo tipo di ordinanza pone dei serissimi problemi al precario equilibrio che da tempo abbiamo messo in campo per combattere questo terribile virus.

Il mio appello va innanzitutto alle autorità di governo.

 

Si prendano tutte le misure per impedire che una possibile e probabile ondata di lavoratori provenienti dalla Lombardia venga senza nessun controllo nelle nostre città.

Questo provocherebbe un probabile allargamento del virus nelle nostre popolazioni. Il secondo appello che mi sento di fare ai lucani che per motivi di lavoro sono in Lombardia: vi prego, se avete a cuore la vostra salute e quella dei vostri cari, di rimanere dove siete e di non tornare qui.

Allo stato non vi sono altre alternative.

Nel frattempo chiederò ai Prefetti di Potenza e Matera di attuare tutte le procedure previste dalla legge per il riconoscimento di quanti provengono da queste zone.

Vito Bardi”.

Policoro. Mascia (VIDEO) su emergenza Coronavirus: “Esercito nel Metapontino”

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Emergenza Coronavirus: aggiornamento del 20 marzo.

Posted by Mascia Sindaco di Policoro on Friday, March 20, 2020

Il 20 Marzo 2020 attraverso un video-messaggio, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia ha riferito di aver chiesto alle competenti autorità l’intervento dell’Esercito.

“Creare un presidio permanente nelle porte di accesso a levante e ponente sulla SS106 Jonica, importante asse viario accesso dalle vicine regioni, Puglia e Calabria.

La fascia del Metapontino che ad oggi risulta esente da contagio, tale deve rimanere”.

Infine, il primo cittadino torna a ripetere: “Restare a casa”.

Covid-19, Leone (VIDEO): “A Matera, Potenza e Venosa pronti 234 posti letto”

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Il componente del governo regionale annuncia l’arrivo di 10 mila test diagnostici rapidi ed evidenzia che tra l’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ e il ‘San Carlo’ sono disponibili 64 posti in rianimazione che possono diventare 90 in caso di necessità

In questo video spiego cosa stiamo facendo, cosa abbiamo predisposto ed il perché di alcune scelte.

Posted by Rocco Luigi Leone on Wednesday, March 18, 2020

“Abbiamo a disposizione 94 posti letto all’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera, 40 al San Carlo di Potenza e 100 all’Ospedale di Venosa per il ricovero di pazienti affetti da Coronavirus che non presentano ulteriori complicazioni. Per la terapia intensiva possiamo contare su 64 posti, che possono diventare 90 in caso di necessità. Le altre terapie intensive presenti in Basilicata dovranno essere a disposizione di pazienti non affetti da Coronavirus”.

È quanto ha dichiarato oggi in un videomessaggio pubblicato sulla sua pagina facebook l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, per fare chiarezza sulle ultime misure messe in campo dalla Regione per l’emergenza Covid-19.

“Sono in arrivo 10 mila test rapidi che verranno distribuiti tra Potenza e Matera, così da rendere anche la città dei Sassi sede per effettuare test per una diagnosi più celere. I test – ha proseguito – saranno estesi preliminarmente ai sanitari, medici e infermieri, e a chi vive in prima linea l’emergenza, come le forze dell’ordine e la polizia penitenziaria.

Ritengo necessario e doveroso – ha aggiunto Leone – fare chiarezza sulle strategie che la Regione Basilicata, attraverso il lavoro incessante della task force, sta mettendo in atto in questo momento per fronteggiare l’epidemia del Coronavirus. Sulla scelta di Venosa, c’è da chiarire che occorreva individuare strutture senza altri ammalati, per evitare il rischio contaminazione. In questa logica, quella struttura era la più idonea, tanto che gli ammalati presenti sono già stati tutti trasferiti, in totale sicurezza, in altre sedi.

Non era idonea la struttura di Stigliano, dove si trova l’Hospice e dove non possono convivere malati oncologici con pazienti affetti da patologie infettive. Così come non era idonea Tinchi, perché ci sono i lavori in corso e passerebbero mesi prima di rendere agibile la struttura, dotandola anche di impianti per la respirazione artificiale: sarebbe più facile attrezzare un ospedale da campo”.

L’assessore Leone si è poi soffermato sulle sollecitazioni giunte da alcuni primi cittadini: “Molti sindaci hanno proposto alcuni ospedali dei loro territori, altri invece hanno contestato le scelte fatte sui loro territori. A tutti loro ricordo che l’ammalato è un individuo a cui vanno garantiti il massimo rispetto, la necessaria competenza e cure adeguate. E, a proposito di rispetto e cure adeguate, occorre sottolineare che la rianimazione non può essere estesa altrove perché in Basilicata abbiamo carenza di anestesisti, nonostante i tanti avvisi emanati dalle aziende sanitarie. Questa figura professionale, indispensabile per il reparto di rianimazione, è merce rara”.

Il componente del governo regionale, nel suo messaggio, ha fatto un passaggio sui dati, rapportando la situazione lucana a quella della Lombardia: “Noi stiamo lavorando pensando allo scenario più pessimistico, mediante il confronto tra ciò che accade in Lombardia e quello che stiamo vivendo in Basilicata, pur considerando il tasso di popolazione. Tuttavia, dobbiamo ricordare che nella regione del nord si è intervenuti in totale emergenza per contrastare un fenomeno già diffuso, mentre in Basilicata, come nelle altre Regioni del Mezzogiorno d’Italia, stiamo intervenendo già da diversi giorni, mettendo in campo misure restrittive e costringendo i cittadini a stare a casa. I dati diffusi in queste ore sono fisiologici. L’arrivo del Covid-19 nella nostra regione è consequenziale, come lo era il fatto che ci fossero dei casi accertati. Ma sono numeri che non ci devono spaventare perché siamo attrezzati per sconfiggere questa epidemia”. Infine, Leone ha ricordato che permane per i cittadini l’invito a rimanere a casa, così come sono valide tutte le restrizioni indicate nei provvedimenti del presidente Bardi.

Emergenza idrica, Marrese scrive al Consorzio di Bonifica

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Un deciso intervento di sostegno in favore del comparto agricolo per non bloccare un settore in perdurante crisi. È quanto chiede il presidente della Provincia Piero Marrese in una lettera indirizzata al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’Autorità di Bacino e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli, nel fare propria la forte preoccupazione che vivono gli operatori del settore alla luce delle difficoltà dovute alla siccità e, in ultimo, all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19.
“In questo periodo di emergenza, occorre il massimo sforzo per non paralizzare completamente il comparto agricolo – sostiene il presidente Marrese -. Gli invasi lucani, ad oggi, presentano una riserva idrica di gran lunga inferiore a quella del medesimo periodo dello scorso anno, e ciò rappresenta un pericolo per l’agricoltura dell’intero territorio provinciale ed in particolare del Metapontino. Ho ricevuto numerose segnalazioni in merito a criticità e problematiche dovute sia alla manutenzione che all’insufficienza di alcune tra le più importanti vasche del nostro territorio, comprese quelle di “San Nicola” e di “Bertilaccio”, per le quali occorrerebbe, quanto meno, un aumento rispetto al livello attuale. Ritengo improcrastinabile la definizione di efficaci azioni operative e gestionali, individuando come concreta ipotesi di lavoro la realizzazione di due pozzi artesiani nel fiume in direzione della vasca San Nicola e nel rispetto delle norme di riferimento. Una soluzione che avrebbe l’indubbio vantaggio di consentire ad un territorio più vasto un adeguato approvvigionamento di acqua, venendo in tal modo a soddisfare le esigenze delle aziende dei comuni viciniori”.
Il presidente Marrese, a tal fine, nel ricordare che una mancata programmazione creerebbe un vero e proprio collasso ad un settore già in profonda crisi e provato da eventi calamitosi, chiede la convocazione in tempi ristretti di un incontro, anche in videoconferenza, per esaminare e trovare una soluzione condivisa alle evidenziate criticità e valutare di concerto ogni utile provvedimento. “Oggi più che mai, alla luce anche dell’emergenza Covid 19, sarebbe auspicabile che, accanto alle misure che riguardano gli operai, le attività commerciali e artigianali ed i professionisti, vengano prese urgenti contromisure per sostenere i nostri agricoltori, che rappresentano il cuore dell’economia del metapontino”.

“Riaprire gli ospedali di Tinchi e Stigliano per emergenza Covid-19”, lo chiedono 15 sindaci

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Di seguito la nota integrale trasmessa alla Regione da 15 sindaci appartenenti all’ambito “Metapontino-collina materana”:

“Egregio Sig. Presidente, egregi Assessori,
una situazione come quella che stiamo vivendo impone a chi ha potere decisionale di adottare tutte le misure possibili per salvaguardare la salute dei cittadini.
L’emergenza è innanzitutto sanitaria, perché è nota la carenza di strutture ospedaliere e di presidi attrezzati per fronteggiare il rischio di aumento dei casi di contagio, ad oggi, per fortuna, nella nostra regione ancora pochi. Per questo motivo non comprendiamo la decisione di non prendere in considerazione l’utilizzo delle strutture di Tinchi e Stigliano, dove sono disponibili posti letto che potrebbero rivelarsi preziosi in un momento del genere, a diretto supporto degli ospedali di Matera e Policoro.

A Tinchi si sono appena conclusi i lavori di ammodernamento dell’edificio, adeguato alle norme antisismiche, e ne ostacolano l’utilizzo solo meri adempimenti tecnici, non coerenti con un’emergenza che altrove ha determinato l’implementazione di interi ospedali in pochi giorni. Una struttura su cui la regione ha investito milioni di euro (oltre che per l’ammodernamento del corpo centrale, per la realizzazione della nuova dialisi), che è facilmente raggiungibile attraverso due arterie stradali principali come la SS. 106 Jonica e la SS 407 Basentana, che è dotata di spazi per la degenza e sale operatorie (attive fino a poco tempo fa), ma sulla quale non c’è mai stato un concreto progetto di sviluppo e neppure in un simile frangente se ne colgono le potenzialità.

Così come potrebbe essere una risorsa l’ospedale di Stigliano, dove l’esistenza dell’hospice non sembra affatto un motivo valido per renderla incompatibile con un reparto malattie infettive (così argomentando, infatti, i malati infettivi dovrebbero essere curati in strutture del tutto isolate), aspetto peraltro non centrale nella richiesta di utilizzo. Una struttura inserita nel cuore dell’attività estrattiva di Tempa Rossa meriterebbe di essere valorizzata, anziché continuamente indebolita nei suoi servizi, non avendo ancora l’ASM provveduto alla sostituzione dei medici della lungodegenza. Oggi la struttura è stata persino “spogliata” dei letti per la degenza, segnale che si interpreta come una riduzione di posti letto.
Né si può lamentare l’assenza di operatori sanitari. Se è vero infatti, che esiste, per l’ospedale di Stigliano, una risorsa di circa un milione di euro destinata a sostenere la spesa riferita agli operatori sanitari, assentita dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne, è altrettanto vero che è all’attenzione del Governo centrale un DL contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus che prevede, tra l’altro, lo snellimento delle procedure di abilitazione all’esercizio della professione medica e nuove assunzioni nel settore sanitario.
Avvertiamo l’assenza, sia pure in un momento emergenziale, di una chiara strategia per l’area del Metapontino e della Montagna materana. Potenziare queste due strutture, esistenti e sulle quali sono state investite ingenti risorse, e potenziare l’Ospedale di Policoro, come centro cruciale per il triage e la diagnosi dei pazienti, si tradurrebbe in una risposta alla inadeguatezza di scelte antiche, che l’attuale crisi ha mostrato in tutta la sua drammatica evidenza.
E’ per questo che, come amministratori dell’ambito metapontino-collina materana lanciamo un grido di forte protesta affinché la Regione assuma concretamente l’impegno di valorizzare il ruolo strategico che queste strutture possono rivestire anche per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus, prima che sia troppo tardi.”

I SINDACI DEI COMUNI DI: Pisticci, Policoro, Montalbano, Nova Siri, Rotondella, Craco, Accettura, Stigliano, Tursi, Colobraro, Aliano, Gorgoglione, San Mauro Forte, Valsinni, Cirigliano.

Amministrative Montalbano, nel centro destra i distinguo:  Avremmo voluto Maffia ma la candidata è Rossella Fortunato

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MONTALBANO JONICO. Se fino a qualche giorno fa a rappresentare il centrodestra cittadino a Montalbano Jonico era la candidata sindaco Rossella Fortunato sostenuta dal “Centrodestra e Altri”, ecco che a stretto giro “altri” ancora riconducibili al centrodestra cittadino storico escono con una nota ufficiale del 25 Febbraio scorso che designa Marcello Maffia come candidato sindaco che viene così presentato: “è considerato come una scelta naturale perché assicura un ricambio generazionale (poco meno che quarantenne) nel centrodestra montalbanese, esperienza perché è stato Commissario del Forum Comunale Giovanile delle Associazioni, Consigliere comunale ed Assessore, possiede un retroterra professionale e politico che gli consentirebbe di ottenere consensi  a 360 gradi e persino a sinistra”. E’ quanto riportato nel comunicato stampa firmato da Leonardo Giordano (Insieme per Montalbano), Enzo Devincenzis (Montalbano Città Futura),Marcello Maffia (Forza Italia), Giuseppe Rotunno  (Montalbano 2020), Alessio Cipriano  (Fratelli d’Italia ex MNS).

Verrebbe da pensare dunque a uno scenario che vedrebbe il centrodestra cittadino diviso, con due candidati sindaci e due liste separate, in realtà le cose non stanno proprio così.

I soliti ben informati infatti tengono a precisare che il “distinguo” del gruppo Giordano – Devincenzis– Rotunno – Maffia – Cipriano in realtà è un progetto futuro che va oltre le prossime elezioni amministrative.

Qualcuno diceva che la politica – quella seria – non guarda alle prossime elezioni ma alle nuove generazioni, quindi la designazione di Maffia sembra andare in questa direzione, tuttavia non mancherebbe anche l’intepretazione meno aulica e forse più folkloristica della vicenda. Sembrerebbe che il nome di Rossella Fortunato sia stato non condiviso unanimemente dalla Lega, anzi viene da chiedersi se la designazione della stessa non sia stato frutto di uno slancio poco gradito ai vertici del partito. Se così fosse chi ne pagherà le conseguenze?

Ma come viene vista la vicenda dal centrosinistra che al momento appare unito e coeso sulla ricandidatura di Piero Marrese? E’ stato interpellato il primo cittadino che si è astenuto da commenti che riguardano gli avversari, tuttavia alla domanda se avesse gioito in caso di spaccatura del centrodestra, ha risposto: “Voglio batterli uniti. Non è presunzione ma il lavoro svolto in questi anni è apprezzato da tutti. Dai concittadini e anche fuori”.

Insomma, nella città di Lomonaco la primavera si annuncia bollente.

 

Ultima modifica ore 16:06 del 29 Febbraio 2020

Emergenza idrica, Fanelli: monitoraggio costante e azioni programmatiche

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In campo diverse soluzioni per assicurare l’erogazione dell’acqua agli agricoltori e fronteggiare il lungo periodo di siccità.

E’ quanto è emerso in un incontro tecnico operativo tra l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, l’amministratore unico del Consorzio di bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio, i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri insieme). Grande assente al tavolo di monitoraggio permanente sulla crisi idrica, istituito presso il Dipartimento, l’Eipli.

Il livello di attenzione è alto e come concordato unitariamente gli aggiornamenti tecnici saranno costanti, mentre il tavolo sarà riconvocato a metà marzo per aver un quadro maggiormente dettagliato della situazione in base all’evolversi delle condizioni climatiche. Obiettivo del tavolo trovare soluzioni non solo nell’immediato, ma anche programmare nel medio e lungo termine.

“Ci vuole un grande senso di responsabilità da parte di tutti – ha affermato l’assessore Fanelli. La questione è e sarà monitorata costantemente e stiamo mettendo in essere azioni per un piano irriguo rispondente ai fabbisogni delle nostre imprese e per affrontare la prossima stagione in maniera rassicurante”.

Durante l’incontro il commissario del Consorzio di bonifica ha illustrato le iniziative già attuate sul piano infrastrutturale finalizzate al risparmio e all’ottimizzazione dell’acqua, oltre ad elencare una serie di opere già appaltate e altre in attesa di essere affidate che consentiranno di gestire meglio la risorsa. A breve sarà attivo un sistema informatizzato per la segnalazione degli scoppi e delle perdite da parte di consorziati e privati cittadini tramite un’app in modo da intervenire prontamente riducendo i tempi per la chiusura dei tratti di rete interessati dalla rottura e conseguentemente quelli per la manutenzione. La segnalazione agli utenti interessati scatterà tramite telegram e verrà notificato un messaggio con i tempi stimati per il ripristino. Il sistema permetterà di ridurre le perdite stimate che si aggirano nella misura del trenta per cento.

Sono 24 mila, secondo i dati della passata stagione, gli ettari messi a coltura, di cui 15 mila quelli arborei. Allo stato attuale qualche preoccupazione è destata dalla diga del Pertusillo e da quella di Monte Cotugno, ma sono state già attivate iniziative per limitare eventuali disagi.

L’INTERVENTO. Scanzano, Salvatore Pecchia (PD) commenta l’attuale situazione

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“Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Come dimostra la celebre citazione di Albert Einstein, mai così attuale per la nostra comunità, farsi prendere dallo sconforto non aiuta a risolvere nessun problema, anzi complica la già difficile situazione che riguarda tutta la comunità di Scanzano Jonico. I partiti hanno il dovere, ora più che mai, di cercare, proporre e attuare soluzioni. Non è questo il momento dello scontro. E’ il momento del confronto pulito e ragionato.

 

Al partito che ho l’onore e l’onere di guidare a livello cittadino ricordo il fondamentale ruolo, anzi dovere civico, di cerniera virtuosa che deve essere capace di esprimere, favorendo la partecipazione, il dialogo con tutti i cittadini,e le associazioni che ne sono vitale testimonianza, le parti sociali e datoriali, i sindacati; tutti, nessuno escluso.  Il retroterra culturale del Partito Democratico è ampio, consolidato e ricco di istanze anche diverse: un patrimonio di idee, una ricchezza straordinaria che deve essere condivisa con tutti. L’immobilismo è il silenzio non hanno cittadinanza nel percorso lungo 18 mesi – e speriamo che siano quelli – che vede tutti impegnati per un comune obiettivo: dare impulso alla città, mettendo al centro la promozione culturale e quindi la valorizzazione del territorio. Sarebbe un errore enorme “risparmiare” le energie e attendere pigramente lo sviluppo degli eventi e limitarsi a subirli.

Allo stesso modo sarebbe un errore lasciarsi sedurre dalla voglia di dar vita a slanci egoistici e solitari, che non prevedano la concertazione che impegni tutti i protagonisti del territorio – associazioni, aziende, sindacati, mondo dello sport – affinché la nostra città dimostri ancora una volta che fare squadra è possibile e porta al raggiungimento di traguardi altrimenti impensabili. Si dice che da soli si corre ma insieme si va lontani. E alla nostra città dobbiamo offrire l’opportunità di riscattarsi e tornare a competere a livelli altissimi con tutti gli altri comuni del comprensorio e non solo.

Il popolo di Scanzano Jonico è generoso, lavoratore, onesto ed è tenace e capace allo stesso tempo. Tutte virtù che messe insieme ci faranno uscire da questa fase.

Come Partito Democratico siamo fiduciosi nel lavoro che svolgono tutte le Istituzioni, incluse le amministrazioni centrali e periferiche e le rappresentanze territoriali degli organi governativi, così come siamo certi dell’anima pulita della nostra città, la cui reputazione non merita giudizi affrettati e generalizzati. Vogliamo, e solleciteremo l’impegno di tutti, che al di fuori dei confini cittadini a prevalere sia l’immagine di quell’ampia parte di comunità che crede nella democrazia, nella legalità e nella partecipazione, la stessa che costituisce l’assoluta, indiscussa e trasversale maggioranza civica.

Come Partito Democratico vogliamo dar vita al tavolo che ci auguriamo porterà tutti coloro che vorranno essere “protagonisti” del futuro civico e sociale di questa comunità all’istituzione del coordinamento civico che darà linfa e vivacità alla nostra città attraverso la programmazione, per i prossimi 18 mesi, di iniziative sociali, educative, culturali e di promozione territoriale.

Il tempo che a breve arriverà sarà “critico” se ci si lascerà abbattere. Non è questa la Scanzano che conosciamo, ben consapevoli e maturi che la sola crisi pericolosa sta nella tragedia di non voler lottare per superarla.

Nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato tutti, di là da qualsiasi strumentalizzazione politica ma animati dalla più sincera voglia di partecipare, annunceremo la convocazione un’iniziativa pubblica e siamo fiduciosi nella più ampia partecipazione civica, sociale e culturale: per incontrarci, condividere e procedere.

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