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Politica

Policoro: la crisi sembra irreversibile.

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Policoro: la crisi sembra irreversibile. Consiglio in seconda convocazione ma il bilancio non è stato approvato.

Prima seduta sciolta e aggiornata al 31 luglio 2021 in seconda convocazione per mancanza del numero legale. Il consiglio comunale di Policoro dunque si riunirà l’ultimo giorno di luglio come ha ricordato il presidente del consiglio, Francesco Mitidieri, al termine dell’assise odierna, celebrata questa mattina.

Erano 12 i punti all’ordine del giorno in programma, tra questi l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.
E, ancora: il piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso, dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale, prima che fosse certificata la mancanza del numero legale, si è svolto senza pubblico nella Sala Consiliare dell’Ente.

Il bilancio non è stato approvato e stando alla premessa fatta del sindaco Enrico Mascia all’inizio dei lavori consiliari egli stesso si sottrarrà  da quella fase prevista dalla legge che permetterebbe di approvare il documento contabile nei successivi 20 giorni con l’intervento del Prefetto.

Come scritto, non è stato consentito l’ingresso al pubblico vista l’emergenza Covid19 ma i lavori come di consueto sono stati trasmessi in diretta streaming dal Sito Istituzionale dell’Ente.

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Policoro, convocato consiglio comunale

 

 

 

Inclusione sociale: a Policoro il primo di 4 punti

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Al via a Policoro in piazza Ripoli il primo di quattro “Punti di accesso all’inclusione sociale e spazi ludico ricreativi

Creare spazi di aggregazione sociale, di inclusione e socializzazione in un territorio, a forte vocazione turistica ed in continua crescita demografica come Policoro, con un occhio di riguardo alle fasce deboli. Si chiamano “Punti di accesso all’inclusione sociale” e spazi ludico ricreativi, quelli che saranno realizzati nella Città di Policoro nel quadriennio 2020-2023 grazie a fondi europei (Fondo di Coesione 2014/2020 – DPCM 17 luglio 2020) destinati ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno, da destinare a progetti di infrastrutture sociali. Si tratta, per la Città di Policoro, di un finanziamento complessivo di circa € 193.000,00 spalmato in 4 annualità per altrettanti progetti di infrastrutture sociali che riguardano, a vario titolo la riqualificazione, il miglioramento, la manutenzione del verde pubblico, dell’arredo urbano e di altre opere di edilizia pubblica. Nello specifico, a Policoro saranno realizzate 4 strutture in legno di circa 30 mq; ognuna di esse sarà dotata di un ambiente unico polifunzionale di circa 20 metri quadrati, oltre ad un servizio igienico attrezzato per persone con mobilità ridotta e ripostiglio; la parte esterna sarà pavimentata e saranno allestiti piccoli spazi ludici e giochi inclusivi. La prima delle quattro aree dedicate alla realizzazione di un “Punto di accesso all’inclusione sociale” è Piazza Ripoli, nel quartiere denominato “Borgo Nuovo”, grazie ai lavori di manutenzione straordinaria già avviati; seguiranno, in ordine temporale, la manutenzione straordinaria e di riqualificazione del Verde del II Piano di Zona, nel quartiere denominato “Quartiere Italia”; nelle annualità 2022 e 2023 sarà la volta del quartiere “Porta Nuova” (zona Porcilotto) e di via Lido, nei pressi del parco Urbano sgambettatoio cani. L’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, Enrico Mascia e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Teresa Prestera, ha fortemente voluto destinare tali fondi alla riqualificazione di 4 aree ritenute strategiche per lo sviluppo e la coesione della città. “Tra gli obiettivi che ci siamo prefissati – dichiarano – vi è quello di incrementare la cultura dell’aggregazione in spazi consoni alla vita sociale, nonché l’interconnessione dei punti di accesso che favorirà la connessione di aree facilitandone le relazioni fisiche e sociali, migliorando l’accessibilità, la sicurezza e il comfort del tessuto urbano”. “Il fine ultimo dell’inclusione sociale – concludono Mascia e Prestera – sarà quello di garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società contro ogni forma di discriminazione garantendo a tutti, nessuno escluso, la piena fruibilità degli spazi e ponendosi come strumento di vera Inclusione Sociale, nel pieno rispetto dell’art.3 della Costituzione Italiana”. 

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Policoro, convocato consiglio comunale

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Policoro, convocato consiglio comunale. L’assise si riunirà nella sala consiliare ma senza pubblico

Convocazione in seduta pubblica ordinaria del Consiglio Comunale della Città di Policoro per giovedi 29 luglio 2021, alle ore 09.00, con seconda convocazione prevista per sabato 31 alle ore 09.30. A darne notizia, il Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Mitidieri. 12 i punti all’ordine del giorno: tra questi l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.

L’importante seduta consiliare discuterà anche del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso,

dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale si terrà presso la Sala Consiliare dell’Ente, ma non sarà consentito l’ingresso al pubblico; i lavori potranno essere seguiti mediante diretta streaming collegandosi al Sito Istituzionale dell’Ente.

Policoro. Consiglio comunale e “smentite”

Medici 118: corso di formazione in Basilicata

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Medici 118: corso di formazione in Basilicata. Leone: dopo oltre 20 anni un corso di formazione rivolto alla categoria.

Un corso di formazione per il personale del servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica (118) finalizzato a valorizzare le competenze ed a consentire l’accesso ai concorsi pubblici per medici di pronto soccorso. Così da aumentare i medici del 118 e risolvere un altro problema strutturale della Sanità lucana.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone (nella foto), sottolineando che in Basilicata non veniva organizzato un corso rivolto al personale del 118 dal 1999. “Questo governo regionale – ha aggiunto Leone – punta invece a far crescere le competenze per adeguare la professionalità dei nostri operatori ai bisogni sempre più complessi delle nostre comunità”.
Si tratta di un corso pratico di 300 ore che si terrà con l’affiancamento di medici esperti. A conclusione del percorso formativo ai partecipanti verrà consegnato un attestato che consentirà l’accesso ai concorsi pubblici per medici di pronto soccorso.
“Il corso di formazione – ha aggiunto l’assessore – in accordo con i medici di medicina generale, è aperto a tutti i laureati di medicina e chirurgia. In questo modo allarghiamo la platea dei beneficiari rispetto al passato confermando l’impegno del governo regionale a offrire le opportunità di crescita professionale al maggior numero di persone possibile. Siamo convinti, infine, che il progetto formativo avrà, nel lungo periodo, effetti positivi sul miglioramento della qualità dei servizi al cittadino.
La Basilicata avrà così più medici del 118”

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Sanità Basilicata attivo il nuovo numero verde per prenotare le visite al CUP

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

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Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda.

 

“Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.

La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

Dopo la pandemia, è ancor più necessario dotare la sanità lucana di uomini e mezzi, anche per risolvere i problemi strutturali e atavici della cura della persona nella nostra Regione, e anche per iniziare a recuperare il notevole arretrato di prestazioni che – come in tutte le Regioni – il Covid purtroppo ci ha imposto. La programmazione regionale e la scelta di cui alla DGR 53 del 04.02.2021 sono coerenti con quanto abbiamo promesso in campagna elettorale e vengono incontro al desiderio di cambiamento della stragrande maggioranza dei cittadini lucani. Ci piace parlare con i fatti. E siamo solo all’inizio”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Rocco Leone.

Sanità Basilicata attivo il nuovo numero verde per prenotare le visite al CUP

Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”

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Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”. Eliminato la quota di 10 euro per il prelievo venatorio al cinghiale

Snellimento delle procedure, eliminazione dei costi a carico dei cacciatori, aumento del numero di componenti per squadra. Sono alcune delle modifiche alle direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli.

Tra le novità più importanti vi è l’eliminazione della quota di 10 euro dovuta dai cacciatori per il prelievo venatorio al cinghiale, la possibilità di presentare una semplice autocertificazione in sostituzione di tutta una serie di documenti, il raddoppio del numero massimo di cacciatori per squadra (portato da 20 a 40) e per i comuni di Potenza e Matera l’aumento anche del numero minimo di cacciatori per gruppo (da 10 a 15).  “Accogliendo le osservazioni formulate dalle associazioni venatorie, abbiamo deciso di modificare e integrare le direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale. In particolare – afferma il vicepresidente Fanelli – abbiamo eliminato i costi a carico dei cacciatori, consapevoli del servizio utile svolto da costoro a favore della comunità regionale.

Il sovrannumero degli ungulati presenti sul nostro territorio provoca, infatti, danni diretti e indiretti alle colture agricole e forestali e rappresenta un fattore di notevole rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in relazione agli incidenti stradali”. Sempre nell’ottica della semplificazione, è stato prorogato al 30 agosto prossimo il termine di presentazione delle domande per poter esercitare il prelievo venatorio al cinghiale.

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Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021

Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata

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Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata. Piero Marrese: “Insieme per la continuità e sintonia con Upi e la stessa Anci”

Il presidente dell’Unione delle Province di Basilicata Piero Marrese esprime le sue congratulazioni ad Andrea Bernardo, eletto all’unanimità presidente dell’Anci di Basilicata.
“Formulo a Bernardo i migliori auguri per l’incarico che si appresta ad intraprendere, con la convinzione che saprà affrontare nel migliore dei modi le delicate e complesse questioni sulle quali l’Anci di Basilicata affronta da sempre con sforzi e impegno massimo. Sono certo che insieme potremo dare continuità al lavoro istituzionale svolto in questi anni in piena sintonia tra Upi e Anci, e confermo la piena disponibilità delle Province  di Matera e Potenza a collaborare nell’ambito di una sempre più proficua interlocuzione istituzionale. In un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo – conclude Marrese -, Upi e Anci si apprestano insieme ad affrontare sfide importanti in un’azione sinergica a supporto e per lo sviluppo delle nostre comunità”.

Gli auguri del governatore della Basilicata, Vito Bardi, al neo presidente Anci

“Faccio gli auguri più sentiti di buon lavoro al neo presidente dell’Anci, Andrea Bernardo. Sono certo che saprà guidare con serietà e autorevolezza l’associazione dei comuni in un tempo molto difficile per le amministrazioni locali. Per superare queste difficoltà abbiamo la necessità di stare tutti dalla stessa parte, Regione, comuni e province. Il Governo regionale è impegnato concretamente a realizzare azioni capaci di far riprendere lo sviluppo della Basilicata e delle sue 131 comunità. In questo viaggio vogliamo avere una stretta e serrata interlocuzione con i comuni consapevoli come siamo che rappresentano la spina dorsale del sistema amministrativo e il primo sportello a cui i cittadini rivolgono le loro richieste. Sono certo che Bernardo saprà confrontarsi con lealtà e impegno nell’interesse generale delle nostre comunità. Abbiamo davanti sfide difficili che vogliamo superare nel migliore dei modi”.

ANCI, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI

Sono 7.041 i Comuni aderenti all’Associazione, dati aggiornati a luglio 2018, rappresentativi del 90% della popolazione, numeri che parlano con chiarezza di un radicamento assai saldo nel tessuto sociale, geografico e culturale italiano. In tutto questo tempo, e con questa straordinaria quantità di interlocutori, l’Anci ha lavorato con passione e continuità al servizio delle istituzioni e al fianco di chi giorno dopo giorno è impegnato a favorire sviluppo e competitività dei territori.

Lungo questo percorso l’Associazione ha saputo interpretare, e qualche volta ha anticipato, i mutamenti socio-economici, politici e culturali che hanno contribuito all’innovazione del mondo delle Autonomie locali, sempre accompagnata dalla consapevolezza che rappresentare i Comuni significa farsi carico di necessità e istanze dei cittadini stessi.

Si tratta di un cammino – tuttora in pieno svolgimento – lungo il quale l’Anci si è man mano guadagnata l’autorevolezza che ne fa oggi l’unica controparte delle Istituzioni sui temi di interesse dei Comuni, e che fa sì che Sindaci, Assessori, Consiglieri e tutte le figure attive in ogni municipalità guardino all’Associazione come a una rete che accomuna migliaia di realtà, ciascuna con pieno diritto di cittadinanza, grazie alla quale esprimere la propria voce con forza moltiplicata.

Un ruolo, e più ancora un modo di interpretarlo, che nel 2004 ha portato all’Anci la medaglia d’oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “Per lo spirito di dedizione ai valori del complesso dei Comuni italiani” si legge nella motivazione, ed è come leggere un grazie per aver custodito, valorizzato e promosso un patrimonio – le città – di tradizione e cultura, identità e capacità di innovare che rende vivo e vitale il Paese.

Riqualificazione Pisticci Scalo: al via i lavori

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Riqualificazione Pisticci Scalo: al via i lavori. Programmazione cominciata lo scorso anno,  lavori affidati alla ditta  Morano Mario Antonio. Il progettista è l’architetto Domenico Martino.

I cittadini di Pisticci Scalo da molti anni chiedono a gran voce interventi di riqualificazione del quartiere, per restituirgli quel decoro e quella forte identità che lo hanno caratterizzato per molti anni.

È da questo principio che vogliamo partire per spiegare il percorso che ha condotto l’Amministrazione a ricercare nei meandri del bilancio comunale la parte residua, ammontante a 700.000 euro, dei fondi che la società ENI S.p.A. trasferì al Comune di Pisticci nei primi anni del 2000, quando la gestione dell’ex “villaggio ANIC” passò all’Ente comunale. Quei fondi, ammontanti complessivamente a circa 3 milioni di euro, furono stanziati proprio per compiere opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La prima domanda che i cittadini dovrebbero porsi è: come sono stati utilizzati questi fondi? Un milione e centomila euro circa sono stati utilizzati per la progettazione, direzione lavori e realizzazione della rete idrica e fognaria, attività affidate ad Acquedotto Lucano (allo stato attuale la rete di distribuzione delle acque potabili è stata completata, ma non è ancora entrata in funzione, mentre resta da realizzare il collettamento delle acque reflue all’impianto di depurazione). Quattrocentomila euro circa sono stati utilizzati per porre fine al contenzioso instaurato dal professionista che aveva realizzato il primo progetto di urbanizzazione del quartiere. Un’altra parte dei fondi è stata utilizzata per opere di urbanizzazione primaria e secondaria quali l’impianto di illuminazione e la realizzazione di alcune strutture sportive nell’area.

Ad oggi sono ancora disponibili nelle casse comunali, a distanza di circa 20 anni dal loro stanziamento, ben 700.000 euro, delle quali 540.000 sono state utilizzate da questa Amministrazione per redigere e realizzare un progetto di riqualificazione del quartiere.

La restante parte, pari a 160.000 euro, è disponibile nelle casse dell’Ente per realizzare altri interventi di manutenzione del quartiere.

La seconda domanda che bisognerebbe porsi, quindi, è questa: perché si è arrivati solo nel 2021 a spendere ben 540.000 euro,

che sono rimasti a giacere nelle casse comunali, all’avvicendarsi di varie amministrazioni, senza che si arrivasse ad un concreto utilizzo?

Invece di porsi questa domanda c’è chi preferisce alimentare polemiche sterili, basate su ignoranza di fatti e soprattutto di atti, disinformazione e strumentalizzazione a danno nei cittadini. È proprio ai cittadini che, senza alcuna intenzione di invischiarci nel guano elettorale, intendiamo chiarire quali interventi verranno concretamente realizzati. 

Va precisato, innanzitutto, che l’avvio della progettazione è stato preceduto da accurate indagini sul tessuto urbano, condotte dal progettista incaricato, che ha raccolto anche le opinioni dei cittadini residenti. Da queste attività è emersa la necessità di ridare al quartiere una connotazione urbana che non fosse più di marginalità rispetto al resto del territorio, riqualificandone l’area centrale e collegandola alla nuova chiesa. L’implementazione di un percorso vita all’interno dell’area centrale, polmone verde del quartiere, lo renderà poi un punto di riferimento per quanti, già da tempo, scelgono gli ampi spazi di Pisticci Scalo per fare attività sportiva. 

Sono previsti i seguenti interventi:

  • realizzazione di una piazza da ubicare in posizione centrale – Area ex-Chiesa e realizzazione di “Percorsi pedonali” di collegamento con le diverse “Aree di sosta” attrezzate di nuova installazione e la Chiesa;
  • installazione di nuovo arredo urbano, consistente in sedute, fioriere, pattumiere, ecc;
  • miglioramento della copertura arborea, arbustiva ed erbacea;
  • recupero funzionale delle superfici sportive attualmente fruibili, ivi compreso il superamento delle barriere architettoniche;
  • installazione di nuovi giochi “bimbo”, adeguamento delle superfici calpestabili ed installazione di uno skate park;
  • installazione di nuova illuminazione pubblica per le nuove aree pedonali.

La ditta aggiudicataria dei lavori ha proposto, altresì, diverse migliorie al progetto esecutivo, tra cui il ripristino delle aree parcheggio antistanti l’area verde e l’installazione di video sorveglianza nel parco.

Tra poche settimane verranno avviati i lavori, frutto di una programmazione cominciata lo scorso anno, quando fu affidato l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, cui ha fatto seguito

la gara per l’esecuzione dei lavori conclusasi pochi giorni fa con l’affidamento dei lavori alla ditta pisticcese Morano Mario Antonio,

tra i principali operatori del settore edile. Pisticcese anche il progettista, l’architetto Domenico Martino, giovane professionista apprezzato anche fuori dai confini lucani. Come tutte le opere pubbliche, anche questa sarà soggetta alla valutazione dei cittadini che ne sono i principali fruitori, ma crediamo che si possano esprimere giudizi soltanto su ciò che viene realizzato, non sulla base di narrazioni completamente autoreferenziali e avulse dalla realtà. L’Amministrazione è e resta a disposizione dei cittadini per fornire chiarimenti utili a diffondere informazioni corrette, scevre da strumentalizzazioni e protagonismi politici e non. 

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L’Amministrazione comunale di Pisticci

Pisticci: 5 nuovi progetti approvati

Basilicata: per programma sviluppo sport 220mila euro

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Basilicata: per programma sviluppo sport 220mila euro. Giunta approva prima annualità Piano sport

Per favorire la piena ripresa delle attività sportive dopo l’anno di sospensione di gran parte di attività di discipline dilettantistiche ed amatoriali la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, Francesco Cupparo, con delega alle politiche sportive, a seguito del parere positivo espresso dalla seconda e quarta Commissione del Consiglio regionale, ha approvato la prima annualità del Programma per lo sviluppo dello Sport, con una spesa di circa 800 mila euro.

Le misure sono finalizzate a sostenere ed a favorire le Associazioni, gli Organismi sportivi, le Istituzioni scolastiche, gli Enti locali e le Federazioni del CONI e del CIP presenti in Basilicata, al fine di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione della cultura dello sport sul territorio regionale.

Nello specifico la Regione ha individuato le seguenti tipologie di interventi, sintetizzate nelle schede di riferimento, che racchiudono nel modo più ampio le esigenze che vengono dalla società:

SCHEDA “A”: Interventi di promozione delle attività fisico-motorie e ludico-sportive.

Soggetti coinvolti: Istituzioni Scolastiche statali e paritarie, Associazioni/Società sportive Dilettantistiche ed Enti di Promozione sportiva presenti sul territorio regionale che realizzano progetti proposti dalle Istituzioni scolastiche (spesa complessiva 35mila euro).

SCHEDA “B”: Misure di finanziamento ai Comuni per l’erogazione dei “Buoni Sport”.

Soggetti coinvolti: Amministrazioni comunali di Basilicata, persone appartenenti a nuclei familiari in condizioni di svantaggio economico, con priorità ai minori, agli anziani e alle persone diversamente abili (spesa complessiva 182.600 euro).

SCHEDA “C”: Misure di finanziamento alle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI e dal CIP, nonché agli Enti di Promozione Sportiva e alle Discipline Sportive Associate anch’essi riconosciuti dal CONI e dal CIP

Soggetti coinvolti: Comitati Regionali delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate riconosciuti dal CONI e CIP (spesa complessiva 23mila euro).

SCHEDA “D”: Misure di sostegno al merito sportivo.

Soggetti coinvolti:

1) Atleti under 40 dello sport dilettantistico che conseguono, in attività individuali, risultati di particolare interesse sportivo nel corso di manifestazioni e/o gare di livello nazionale/internazionale;

2) Associazioni/Società dello sport dilettantistico che si affermano, per attività di squadra, in competizioni nazionali o internazionali, organizzate dalle federazioni sportive riconosciute dal CONI e dal CIP (spesa complessiva 50 mila euro).

SCHEDA “E”: Interventi a sostegno delle Associazioni/Società sportive che partecipano ai Campionati Nazionali Federali e alle manifestazioni federali di interesse nazionale e internazionale.

Soggetti coinvolti: Associazioni/Società sportive non iscritte a leghe professionistiche appartenenti al CONI, Comitati Regionali delle Federazioni Sportive Nazionali appartenenti al CONI e CIP. (spesa complessiva 354mila euro)

SCHEDA “F”: Misure di sostegno alla promozione della pratica sportiva per le persone disabili – (L.R. 26/2004 – Art. 19).

Soggetti coinvolti: CIP – Comitato regionale Basilicata; Associazioni/Società sportive lucane operanti nelle attività sportive per disabili affiliate e riconosciute dal CIP; Associazioni/Società sportive lucane che operano con continuità nelle attività sportive per disabili affiliate e riconosciute dagli EPS; Associazioni/Società sportive lucane accreditate da organizzazioni internazionali riconosciuti dal CIO (spesa complessiva 25 mila euro).

“Il Piano – sottolinea l’assessore Cupparo – si caratterizza per l’innovazione in termini di contenuti e di metodologia di programmazione ed affronta nuove e qualificanti tematiche d’intervento, fornendo indicazioni operative finalizzate a coordinare e rendere più efficace l’azione dei soggetti impegnati nel mondo dello sport lucano, soprattutto attraverso un’ottimizzazione ed un’integrazione delle risorse economiche in una logica di sussidiarietà. Il dato di partenza registrato dall’Istat – spiega l’Assessore Cupparo – è lo svolgimento di un’attività fisica o sportiva una o più volte a settimana che riguarda il 34,5% della popolazione lucana con un indice decisamente inferiore alla media nazionale (41,3%). Una cospicua fetta della popolazione lucana sembra non praticare alcuna attività fisico-motoria, pur manifestando un alto interesse verso lo sport. E’ necessario, perciò, che vengano individuate, attuate e potenziate con l’Associazionismo sportivo strategie operative e promozionali capaci di catturare l’indistinta domanda di sport. Con la consapevolezza che l’attività sportiva comporta vantaggi diffusi sul piano sanitario, sociale, culturale ed economico, la Regione ha realizzato dunque una programmazione capace di coinvolgere, valorizzare e supportare, quanto più possibile, l’intero potenziale di energie presenti sul territorio”.
L’assessore Cupparo, coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni (le materie delegate sono: ordinamento sportivo, promozione ed organizzazione delle attività sportive, impiantistica, eventi sportivi internazionali), riferisce che la Commissione sta seguendo l’evoluzione delle prescrizioni anti Covid nel settore dello sport e per la presenza di pubblico agli eventi sportivi. “L’auspicio – conclude – è che si possano gradualmente riprendere tutte le attività in piena sicurezza per atleti e pubblico”.

 

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Sgomberi: in Basilicata fondi per le famiglie

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Sgomberi: in Basilicata fondi per le famiglie. contributo di 250mila euro per i canoni di locazione nei comuni di Irsina, Pisticci, Pomarico e Maratea.

 La giunta regionale su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Mobilità ha deliberato un contributo di 250 mila euro per i canoni di locazione nei comuni di Irsina, Pisticci, Pomarico e Maratea 

 Un contributo straordinario in favore dei comuni di Irsina, Pisticci, Maratea e Pomarico sarà concesso dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata per far fronte “alle spese sostenute per la diversa sistemazione residenziale dei nuclei familiari interessati dagli sgomberi nel proprio territorio”. Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale, approvata su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra. Ecco il riparto dei contributi:

57.400 euro a Pisticci; 65.583 euro a Irsina, 47 mila euro circa a Maratea, 80 mila euro a Pomarico.

“Il Dipartimento ha provveduto, come da impegni assunti- ha evidenziato l’esponente dell’esecutivo lucano – a stanziare fondi per contribuire al pagamento dell’affitto, per quei cittadini dei comuni di Irsina, Pisticci e Maratea, che sono stati oggetto di ordinanza di sgombero in seguito ad interventi sull’edilizia popolare da parte di Ater”. L’assessore Merra ha specificato inoltre che “sullo stesso fondo abbiamo provveduto a stanziare contributi anche in favore dei cittadini sfollati di Pomarico, costretti a lasciare le proprie abitazioni in seguito al noto evento franoso. Anche su questa vicenda – ha sottolineato – precisi impegni erano stati presi dallo stesso presidente Bardi, che li ha pienamente rispettati. Questi contributi – ha proseguito Merra – saranno liquidati per sanare una situazione di grave difficoltà di alcune comunità lucane, fermo restando che il Dipartimento sta in questi giorni verificando in modo serrato le attività delle Ater, in particolare i motivi per cui Ater Matera non ha dato ancora seguito alla realizzazione delle nuove palazzine di Via Lamarmora ad Irsina, in favore delle quali la Regione Basilicata lo scorso anno ha liquidato un contributo di oltre 1 milione di euro per la edificazione di nuovi degni alloggi di edilizia residenziale per le famiglie, che oggi rappresentano una esigenza che non possiamo ignorare”.

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