Archivio categoria

Politica

Psr Basilicata: raggiunto l’obiettivo di spesa per l’annualità 2019

in Politica

L’assessore Francesco Fanelli comunica che “il Programma di Sviluppo Rurale della Basilicata 2014-2020 ha conseguito l’obiettivo di spesa previsto al 31 dicembre 2019, superando la regola sul disimpegno automatico, imposta dai Regolamenti europei e che stabilisce che le risorse finanziarie connesse a un impegno sul bilancio comunitario vengano disimpegnate dalla Commissione qualora non siano state inserite in una dichiarazione di spesa dell’Organismo Pagatore all’UE entro il 31 dicembre del terzo anno successivo all’anno dell’impegno di bilancio.

L’Organismo Pagatore Agea ha infatti reso noto che l’obiettivo di spesa al 31 dicembre 2019 per la Regione Basilicata, pari a circa 116 milioni di euro, è stato raggiunto con un totale di spesa sostenuta pari a circa 120 milioni di euro.

I dati sull’avanzamento fisico e finanziario hanno evidenziato una forte accelerazione dell’attuazione del programma nel corso della seconda metà del 2019, grazie ad una serie di interventi intrapresi dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, nonché all’impegno profuso da tutti gli attori del sistema, dalle imprese, dagli organismi di rappresentanza del sistema agricolo, dai tecnici che svolgono attività di assistenza tecnica alle imprese stesse.

Recuperando anche le indicazioni emerse nel corso del Comitato di Sorveglianza tenutosi lo scorso mese di giugno sia dai rappresentanti della Commissione Europea che dal partenariato economico e sociale, sono state messe in atto azioni di velocizzazione per favorire una più efficace ed efficiente attuazione degli interventi previsti dal programma e una conseguente maggiore spesa”.

“Operando nel solco della programmazione in essere – afferma l’Assessore Francesco Fanelli – senza ricorrere a soluzioni emergenziali ma solo a misure di semplificazione adottate d’intesa con l’O.P. Agea, sono state portate a compimento importanti attività di sostegno alle imprese agricole attraverso l’attuazione di misure a favore delle imprese avviate da giovani beneficiari del cosiddetto primo insediamento, delle imprese produttrici e di quelle della trasformazione, secondo le previste modalità ordinaria e di filiera.”.

“E proprio le filiere produttive hanno rappresentato il più importante sforzo organizzativo ed operativo degli Uffici del Dipartimento, con cui, da un lato sono state portate a compimento le attività di valutazione delle proposte progettuali dei vari comparti produttivi, dall’altro si è permesso di intraprendere questi importanti processi di partenariato dell’agroalimentare lucano, favorendo la spesa di importanti risorse per consentire di dare immediato avvio alle attività previste dai progetti di filiera, sin dai primi giorni del 2020”.

“E’ stato dato anche un impulso ai pagamenti delle cosiddette misure a superficie – biologico, semina su sodo, indennità compensativa – grazie ad una maggiore collaborazione con Agea e con i Caa – continua l’Assessore – nonostante i notevoli problemi di carattere organizzativo che hanno rappresentato una forte criticità e rappresentano una delle sfide più importanti per affrontare non solo il 2020 ma anche la nuova fase di programmazione. A tal fine mi preme rivolgere un ringraziamento al Direttore generale, ai Dirigenti, al personale e ai collaboratori degli Uffici del Dipartimento che, con impegno e senso di responsabilità, hanno permesso il conseguimento di un risultato straordinario e, per certi versi, insperato fino a qualche mese fa”.

“L’agricoltura lucana, seppure interessata anch’essa al pari di tutti gli Stati membri, dalla possibile riduzione delle risorse per la PAC della prossima programmazione, a causa della Brexit, può pertanto continuare a contare sulle risorse comunitarie della attuale programmazione. Tutto ciò – sottolinea Fanelli – nella consapevolezza di dover attivare processi di rafforzamento organizzativo della struttura regionale, consolidare i meccanismi di confronto con il partenariato economico e sociale, elevare la qualità delle proposte progettuali, assicurare il corretto svolgimento dei programmi da parte delle imprese, per migliorare l’impatto del PSR, a vantaggio del sistema agroalimentare lucano, volendo ambire a stare al passo delle regioni che registrano i migliori indici.

Nei prossimi giorni, alla luce degli ulteriori e più puntuali calcoli che l’Organismo Pagatore effettuerà sulla spesa sostenuta dalle varie regioni che rientrano nel sistema di pagamento Agea, saranno comunicati i dati di dettaglio riguardanti l’avanzamento fisico e finanziario del PSR Basilicata, delle misure attivate e degli indicatori di prodotto e di risultato”.

Le Sardine Lucane scendono in piazza a Matera il 27 dicembre

in Politica

La manifestazione che si terrà il prossimo 27 dicembre a Matera, in Piazza Vittorio Veneto, dalle ore 18, sarà una manifestazione propositiva, ricca di temi e di contenuti, di musica e di colori. Non sarà una manifestazione contro qualcuno, ma sarà una manifestazione di prospettiva per il futuro della nostra regione. Saranno tanti i temi che verranno affrontati Si partirà dallo spopolamento e dalla migrazione di massa dei giovani lucani, costretti a costruire il proprio futuro lontano dalla propria terra. Si parlerà di lavoro, di scuola, di università, di sanità, di ambiente, di legalità, temi caldi ed attuali per la nostra regione, troppo spesso dimenticati o non considerati prioritari. Grande attenzione, poi, sarà riservata ai temi dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione.

Sarà una manifestazione libera, pacifica e aperta a tutti, una manifestazione colorata e ricca di musica e di cultura. Una manifestazione che vorrà mettere al centro la piazza, le persone e quei valori espressi e sanciti dalla Carta Costituzionale. Un’occasione per ritrovarci tutti insieme, a prescindere dalle nostre appartenenze partitiche, per ritornare in piazza dopo anni e fare comunità. Per riconoscere negli occhi degli altri, in una piazza, i propri valori è un fatto intimo ma rivoluzionario. Se cambio io, non per questo cambierà il mondo, ma qualcosa comincerà a cambiare perché solo quando tutti contribuiranno con la loro legna da ardere sarà possibile creare un grande fuoco. Vi aspettiamo a Matera, in Piazza Vittorio Veneto, venerdi 27 dicembre, alle ore 18.00, senza bandiere di partito, ma con tante sardine disegnate e colorate dai vostri bambini in quanto futuro di questa meravigliosa Regione.

NOTA STAMPA SARDINE LUCANE

Concorso sì, concorso no? A Scanzano monta la polemica

in Politica

Di seguito pubblichiamo le note integrali giunte in redazione. I consiglieri di Scanzano Conta, Claudio Sarnato e Rossana De Pascalis hanno chiesto le dimissioni della maggioranza per non aver al momento bandito concorso pubblico per l’assunzione di dipendenti comunali e aver preferito “lo scorrimento delle graduatorie”. In queste ore, il sindaco Ripoli a nome della maggioranza ha replicato.

Consiglieri comunali Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta) chiedono le dimissioni del Sindaco Ripoli e della sua giunta. 

Di recente il comune di Scanzano Jonico ha assunto due nuove unità attingendo dalle graduatori di altri comuni. Una pratica del tutto legale e a norma di legge, sulla cui legittimità non c’è nulla da dire. Tuttavia, esprimiamo un forte dissenso nei confronti di questo procedimento. Perché attingere dalle graduatorie di altri comuni? Perché piuttosto non bandire un concorso che avrebbe dato la possibilità ai nostri concittadini di mettersi alla prova e di ambire a un posto di lavoro nel proprio paese? Certamente non ci permettiamo di mettere in discussione il valore e la professionalità dei neo assunti, né un concorso, per la sua natura pubblica, può essere destinato o può automaticamente vedere vincitori i cittadini del comune che l’ha bandito, ma perché non dare anche una minima speranza agli scanzanesi? C’è stata una volontà politica ben precisa e tuttavia indecifrabile di non dare tale possibilità ai nostri concittadini! Né la giustificazione dell’emergenza delle assunzioni e dei tempi lunghi di un concorso sarebbe credibile, perché l’attuale situazione del personale del nostro comune, rappresentato da numero di unità ridotto all’osso, è sotto gli occhi di tutti ed era facilmente prevedibile già da diverso tempo. Ma l’amministrazione Ripoli non’è certo famosa per la sua lungimiranza! Farebbe meglio a dimettersi, dato che sembra non avere alcun riguardo nei confronti della cittadinanza. Ma in campagna elettorale non si parlava di long list? Gli incarichi non dovevano essere affidati a quelle personalità prese a rotazione dalle liste comunali proprio al fine di far lavorare tutti in nome della trasparenza? Anche in questo caso, gli incarichi vengono affidati a personalità esterne al nostro paese, mentre i professionisti di Scanzano preferiscono emigrare, avendo ben poche possibilità di crescere nella propria comunità. È evidente ormai che ogni decisione presa o non presa o ritardata da parte di questa amministrazione è puntualmente a discapito di cittadini. Alla fine della legislatura non manca molto, ma il sindaco Ripoli e la sua giunta farebbe più bella figura a dimettersi prima!

REPLICA AL GRUPPO DI MINORANZA “SCANZANO CONTA” SUI CONCORSI AL COMUNE DI SCANZANO JONICO

I consiglieri del gruppo Scanzano Conta, Scarnato e De Pascalis, chiedono addirittura le dimissioni della maggioranza “rea”, a loro dire, di non voler indire concorsi per assumere personale, negando agli scanzanesi (affermazione gravissima, seppur goffamente malcelata e condita da una giustificazione legata alla sola possibilità od opportunità) di trovare lavoro nel proprio paese e di aver, al contempo, assunto due unità scorrendo graduatorie di altri comuni. Mettendo furbescamente le mani avanti, sostengono altresì che, pur riconoscendo uno stato di emergenza assoluto legato alla cronica carenza di personale, ciò non possa costituire una giustificazione all’adozione del metodo più veloce per (almeno) tamponare l’emergenza, consistente per l’appunto nello scorrimento delle graduatorie di altri comuni, senza però indicare una soluzione alternativa (troppo facile)! Mi dicano i consiglieri come avrebbe potuto fare il Dirigente Responsabile del Personale a preparare e bandire i concorsi se, proprio a causa della carenza cronica di personale, si è dovuta occupare, personalmente e sino a pochi giorni fa, di migliaia di problematiche delle quali oggi, fortunatamente, si occupano i neo assunti, così da consentire alla Dirigente di preparare i concorsi. Ricordiamo ai consiglieri di opposizione che la pianificazione del fabbisogno del personale, fatta mesi fa e che prevede l’assunzione di 12 unità, è stata legata all’emergenza, imprevista ed imprevedibile al contrario di quanto loro sostengono, creatasi per la concomitanza della recente approvazione del decreto legge denominato “quota cento” che ha causato tanti pensionamenti anticipati (e non è un problema che riguarda solo il comune di Scanzano ma tutti gli enti pubblici, colti impreparati) ed a problematiche personali che hanno attinto altri dipendenti, aggravando la carenza di personale già di per sé grave. Nonostante ciò, grazie all’impegno ed alla professionalità del poco personale che abbiamo, al quale va il nostro ringraziamento, riusciamo ad espletare il lavoro ordinario e straordinario. Quindi, stiano sereni i consiglieri comunali giacché, dopo aver avviato (purtroppo invano) le procedure previste per legge di mobilità obbligatoria e volontaria, che portano via del tempo, e dopo lo scorrimento delle graduatorie (metodo celere e veloce per tamponare l’emergenza), smentendo quanto dagli stessi mendacemente sostenuto, i concorsi saranno banditi eccome ed anche a breve ed è, pertanto, inutile che con astuta malizia cerchino di attribuirsi la paternità di una decisione già assunta mesi fa in sede di programmazione, come agli stessi arcinoto. Altrettanto specioso è da ritenersi il tentativo di utilizzare un argomento così serio e delicato per affermare che questa amministrazione prende decisioni a discapito dei cittadini scanzanesi, e tanto poiché i concorsi non possono che essere banditi nei modi e nelle forme di legge, nella massima trasparenza pubblica, escludendo sin d’ora la loro visione miope e frutto di un becero populismo di basso profilo, potendovi partecipare sia scanzanesi che cittadini di altri comuni, come d’altronde anche gli scanzanesi possono partecipare, così come effettivamente è accaduto ed accade, in concorsi banditi da altri comuni. Non sfuggirà ai consiglieri che, magari in passato, sarà anche accaduto che qualche amministrazione pubblica abbia creato posti di lavoro superflui per sistemare amici, nonostante fosse possibile svolgere gli stessi servizi con personale interno, ma noi non apparteniamo a tale categoria e lo abbiamo già dimostrato. Quanto alle “long list”, per restare in tema di becero populismo, si rappresenta che gli uffici provvedono autonomamente ad affidare gli incarichi secondo legge, essendo loro esclusiva competenza, facendo in ogni caso rilevare che le stesse long list, ove istituite, non possono essere riservate a professionisti locali, come strumentalmente i consiglieri Scarnato e De Pascalis vogliono far credere. Nella speranza di aver sufficientemente chiarito e dissipato ogni dubbio ai consiglieri Scarnato e De Pascalis, auguriamo loro un buon natale ed un felice anno nuovo.

Partiamo da Matera per slegare la Basilicata.

in Politica

Ci stiamo organizzando per una grande manifestazione che si terrà nella Città dei Sassi. Un’idea comune di Italia e di Basilicata: un paese più equo, più sostenibile, più giusto, più libero, più solidale. Per dire che siamo tutti contro l’odio, le divisioni e le discriminazioni che una certa destra vuole instillare nella testa delle persone. Siamo tutti convinti che, al di là delle appartenenze partitiche, un’Italia diversa non solo è possibile ma è necessaria. Crediamo che la forza di questo fenomeno sia la capacità di smuovere le masse, di mobilitare le persone, di far alzare i giovani dai divani di casa e farli uscire in piazza. Far capire alle persone, ed in particolare ai giovani, che la Politica è bella se fatta nel modo giusto, che è necessaria per la sopravvivenza della democrazia stessa. Le Sardine, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, nascono per dire sostanzialmente due cose: la prima è “ Caro Salvini, noi non siamo come te e non stiamo con te”. La seconda, invece, è un chiaro segnale a tutto il centrosinistra. Quelle persone nelle piazze italiane, noi tutti anche in Basilicata, con questa adesione alle Sardine, malgrado le nostre diverse appartenenze partitiche, stiamo dicendo: “Noi ci siamo, Noi ci siamo sempre stati. Voi, invece, dove siete stati? Dove siete andati? Cosa siete diventati?”. Perchè, probabilmente, dovremmo comprendere, tutti, che dietro questo fenomeno che parte dal basso, che non ha bandiere, c’è tanta voglia di partecipazione. Partecipazione che non si manifesta in altri luoghi, partiti o movimenti, semplicemente perché quei luoghi molto spesso sono luoghi chiusi. Il movimento delle Sardine nasce in Emilia Romagna, a Bologna, per poi propagarsi in maniera esponenziale in tutta Italia. La situazione in Emilia Romagna, però, è differente da quella Lucana. Lì, a gennaio, ci saranno le regionali e il movimento nasce come reazione spontanea di un gruppo di giovani per dire chiaramente che l’Emilia Romagna non cederà dinanzi alle false promesse, alla retorica e al populismo della Lega Nord e del CentroDestra e per dire, contestualmente, che il Governo regionale di CentroSinistra è stato un buon governo e che si intende continuare con quel buon governo. In Basilicata, la situazione è differente. La nostra regione, purtroppo, gode di un triste primato: è la prima e unica regione del Sud ad essere governata dalla Lega Nord. Potenza è il primo e unico capoluogo del Sud ad avere un sindaco leghista. La Basilicata si è già legata e tocca a noi slegarla, cercando di essere tutti uniti, facendo fronte comune, un nuovo fronte popolare contro l’avanzare delle Destre. Nell’immediatezza, dobbiamo evitare che Matera, capitale della cultura europea 2019, cada l’anno prossimo nelle mani della Lega Nord. A tal fine, stiamo lavorando per l’organizzazione di una grande manifestazione a Matera durante le festività natalizie per garantire la presenza dei tanti studenti fuori sede (ogni informazione utile sarà pubblicata sulla nostra Pagina Facebook ufficiale “Sardine Lucane). Stiamo lavorando per ottenere tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie, lavoro non semplice vista la concomitanza dei numerosi eventi che si svolgeranno in occasione della chiusura dell’anno di “Matera Capitale Europea della Cultura 2019” e l’innalzamento dei criteri di sicurezza per lo svolgimento di simili manifestazioni. Noi non molliamo e lavoreremo affinché Matera possa essere il teatro in cui migliaia di lucani possano lanciare un chiaro segnale “Matera non si lega e la Basilicata è pronta a slegarsi”. In Basilicata sarà necessario, poi, affrontare temi di primaria importanza quali l’ambiente, la salute, il lavoro, la piaga della disoccupazione giovanile e della fuga di massa dei giovani lucani. Temi che ci toccano quotidianamente e che solo noi giovani, senza alcuna presunzione, possiamo e dobbiamo affrontare frontalmente per le sorti del nostro futuro e della nostra regione. Se la nave affonda, infatti, affonda per tutti, non solo per qualcuno. E allora, forse, è il caso di darsi da fare per tenerla a galla. Il tempo di stare a guardare è finito. E’ ora che tutti facciamo una scelta di campo: fronte comune contro l’avanzare delle Destre. Ci riusciremo, non ci riusciremo, questo non lo sappiamo. Sarà il tempo a dirlo. Ma un giorno, senza il rimpianto di non aver fatto nulla, forse, potremo guardare i nostri figli negli
occhi e dire, non è stato sufficiente lo sappiamo, ma ci abbiamo provato a regalarvi una terra migliore di quella che abbiamo ereditato dai nostri genitori.

Coordinamento “Sardine Lucane”

Work in Progress, il PD di Pisticci dà inizio ai lavori e apre alla condivisione.

in Politica

Badursi e Giasi: “Lo spazio politico cittadino diventi incubatore di idee e progetti”

PISTICCI. “Lavoriamo insieme ad un nuovo progetto” è il titolo dell’iniziativa che si terrà a Pisticci il prossimo 30 Novembre alle 18:30 nella sala consiliare intitolata all’avvocato Nicola Cataldo. I rappresentanti del Partito Democratico cittadino, Antonella Giasi, segretario del circolo PD Marconia e Pisticci, e Andrea Badursi, capogruppo PD in consiglio comunale, alla presenza del segretario provinciale del Partito Democratico, Claudio Scarnato, apriranno il dibattito programmatico. Nella loro dichiarazione congiunta, Badursi e Giasi hanno spiegato: “Si apre una stagione nuova per la vita politica cittadina, fatta di consapevolezza e voglia di progettualità. Vogliamo aprire il dibattito e coinvolgere forze politiche e civiche della comunità per offrire una visione alla città di Pisticci che vada  ben oltre i perimetri ristretti in cui per troppo tempo la vita politica è stata relegata”.

E, infine: “Crediamo nella condivisione, la nostra città ha bisogno di idee e azioni condivise, indipendentemente dai personalismi che negli anni hanno generato rallentamenti e privato la città di quella progettualità necessaria per costruire il futuro”.

Infrastrutture: incontro del presidente Bardi con l’Anas

in Politica

Per il Presidente della Regione Basilicata una rete moderna ed efficace di infrastrutture viarie risulta vitale ed essenziale per lo sviluppo delle attività economiche produttive già presenti sul territorio lucano o che vorranno insediarsi nel futuro e per contrastare, anche mediante un moderno sistema di trasporto pubblico, lo spopolamento delle aree interne e l’emigrazione

 Questa mattina, nella sede della Regione Basilicata, si sono incontrati il Presidente Bardi e l’amministratore delegato Simonini

Al centro del colloquio lo stato dell’arte delle infrastrutture lucane in gestione all’azienda di stato.

Bardi ha sottolineato la forte insoddisfazione della Regione, che pure contribuisce con fondi propri, all’attuale gestione degli assi viari.

 

Tra i dossier discussi la realizzazione dello spartitraffico sul tratto Calciano-Metaponto della strada 407 Basentana sul quale l’ANAS ha riferito che l’11 novembre è avvenuta la consegna per il primo lotto; mentre per i prossimi mesi saranno consegnati ulteriori due lotti per un totale di 30 milioni di euro.

 

Sulla realizzazione dei lotti sulla statale 658 Potenza-Melfi, l’ANAS ha annunciato che entro 10 giorni da oggi i lavori riprenderanno.

Mentre nel frattempo si sta valutando l’ipotesi di realizzare la terza corsia con l’ampliamento dell’attuale sede viaria.

Per il 2020 per l’azienda di stato ci sarà la progettazione esecutiva e la pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori relativi strada statale 18 di Maratea.

La Regione Basilicata ha chiesto di accelerare l’iter progettuale per il complemento della fondovalle del Sauro e l’adeguamento della strada statale 97 Laurenzana-Corleto Perticara per la quale via l’ANAS ha assunto l’impegno di completare la progettazione finale entro il 2020.

Bardi e Simonini hanno annunciato un programma di infrastrutture su l’intero territorio per un importo complessivo già stanziato di 500 milioni di euro.

Da parte sua l’ANAS si è detta disponibile ad aiutare la Regione ad implementare le infrastrutture lucane.

Enti subregionali, Bardi procede con le nomine

in Politica

Si tratta di Canio Santarsiero (Egrib), Antonio Nicoletti (Apt), Aniello Crescenzi (Alsia), Rosanna Gruosso (Ardsu), Roberto Rivela (coordinamento Politiche lavoro)

 

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha nominato i vertici di alcuni enti subregionali. Assumerà le funzioni di amministratore dell’Egrib Canio Santarsiero, direttore generale dell’Apt è stato designato Antonio Nicoletti, direttore dell’Alsia Aniello Crescenzi, direttore dell’Ardsu Rosanna Gruosso e, infine, presidente del Comitato di coordinamento istituzionale delle Politiche del lavoro, Roberto Rivela.

Canio Santarsiero, architetto, vanta esperienza come progettista nei settori dell’urbanistica e della sicurezza. Dal 2007 è docente del corso “Disegno assistito al calcolatore” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata.

Antonio Nicoletti, ingegnere, ad oggi svolge un incarico dirigenziale nello staff del sindaco di Matera con competenze in alcuni aspetti legati al ruolo di capitale europea della Cultura 2019. Ha approfondito temi legati alla progettazione e alla gestione dei sistemi culturali e turistici.

Aniello Crescenzi, laureato in Scienze agrarie, dal 2001 è professore associato all’Università degli Studi della Basilicata per il settore scientifico “patologia vegetale”. Si è occupato, per l’Università lucana, della direzione e del coordinamento scientifico di progetti nazionali e internazionali.

Rosanna Gruosso, laureata in giurisprudenza, ha svolto dopo la laurea attività forense. Attualmente è dipendente dell’Agenzia delle Entrate, ente in cui ha maturato esperienze tecnico-amministrative.

Roberto Rivela, diplomato all’Istituto tecnico per geometri, dal 1992 svolge la professione di agente di commercio con una multinazionale che opera nel settore dell’editoria.

Provinciale Via Lido Torre, Scanzano Conta chiede conferenza

in Politica

E’ considerata un’opera strategica per il nostro territorio e va migliorata con degli accorgimenti per la sicurezza che non possono essere sottovalutati

Scanzano Jonico – Il gruppo consigliare Scanzano Conta chiede una conferenza dei capigruppo al Presidente del Consiglio Comunale sulla strada Provinciale Scanzano-Mare.

Il Gruppo Scanzano Conta rappresentato da De Pascalis e Scarnato, chiede al Presidente del Consiglio Comunale De Marco, una conferenza dei capigruppo per discutere del rifacimento e la messa in sicurezza della strada provinciale Scanzano-Mare.
“La Scanzano-Mare – dichiarano i consiglieri Scarnato e De Pascalis – è considerata un’opera strategica per il nostro territorio e va migliorata con degli accorgimenti per la sicurezza che non possono essere sottovalutati. In alcuni tratti – spiegano i consiglieri – è al quanto pericolosa, sopratutto nel periodo estivo con un sovraffollamento di auto ma anche di ciclisti che percorrono quella strada. Troppi incidenti si sono contati  negli ultimi anni” – concludono i due consiglieri.
Nella richiesta protocollata dai due consiglieri si evince anche la disponibilità del Presidente della Provincia di Matera Piero Marrese a partecipare ed a impegnarsi per l’ormai annoso problema della messa in sicurezza di Via Lido.
Non spetta altro che attendere un riscontro da parte del Presidente Silvio De Marco che in provincia, ricopre anche il ruolo di consigliere provinciale.

Forestaziona, Bardi invoca un ruolo diverso per il comparto: “Sia strategica”

in Politica

 

Sono state reperite le coperture finanziarie che consentiranno di proseguire le attività legate alla forestazione e di garantire i livelli occupazionali per il 2019. E’ quanto è emerso nell’incontro presieduto dal governatore lucano, Vito Bardi, con le organizzazioni sindacali. Al tavolo erano presenti gli assessori regionali alle Attività produttive e alle Politiche forestali, Francesco Cupparo e Francesco Fanelli, il consigliere regionale Piergiorgio Quarto, il capo di gabinetto Fabrizio Grauso e i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Basilicata, rappresentati da Vincenzo Esposito, Michele Andriulli, Vincenzo Cavallo, Antonio Lapadula e Gerardo Nardiello.

Sono state affrontate anche le prospettive del settore per il medio e lungo periodo, in particolare gli obiettivi di servizio, la riprogrammazione e il riposizionamento delle attività per il comparto.

“Dobbiamo assegnare – ha detto il presidente Bardi – un ruolo diverso alla forestazione, che rappresenta una risorsa indisponibile per il territorio, che è stato deteriorato, malmesso e danneggiato. Oggi necessita di essere messo in sicurezza in tutti i suoi aspetti, sia morfologici che ecologici. Pertanto non può più esistere una politica improntata su aspetti dozzinali dando tutto a tutti ma dobbiamo arrivare a una forestazione di qualità che sia strategica per il territorio”.

“Il Governatore Bardi non conosce la storia della fascia jonica lucana”

in Politica

A 16 anni da Scanzano Bardi dimostra di non conoscere né la storia né la cultura della fascia jonica lucana.

Ringraziare i petrolieri per eventuali fondi sulle disgrazie climatiche da corrispondere alla fascia Jonica, dimostra non solo che il presidente bardi non conosce la storia degli ultimi 16 anni della fascia Jonica lucana ma nemmeno la cultura economica e sociale della popolazione locale.

Nel corso della riunione abbiamo con favore registrato la disponibilità di Eni ad erogare, fuori dalle trattive, un sostegno economico per far fronte ai danni causati dalle avversità atmosferiche che hanno interessato negli ultimi giorni le popolazioni del metapontino e del materano”.

E’ da 40 anni (16 da Scanzano) che questo territorio con le sue comunità ha detto no al deposito nazionale di scorie nucleari e da oltre 12 a qualsiasi nuovo pozzo e permesso di ricerca petrolifera per trivellare terra e mar Jonio.

Con ciò la popolazione locale ha detto no alle famose compensazioni ambientali per il deposito nazionale e royalties petrolifere, circa 300 milioni di euro anno a tempo indeterminato per il solo nucleare, circa il doppio di quanto hanno elargito i petrolieri alla regione Basilicata in val d’Agri negli anni quando il barile quotava anche 100 dollari. Con il risultato che la Val d’ Agri si ritrova più povera e inquinata di prima, mentre la fascia Jonica (disgrazie climatiche a parte) resta una delle poche zone produttive della Basilicata grazie alle economie locali agricole/agroalimentari e turistiche. Ci saremmo aspettati invece un presidente che alzasse la voce verso il governo nazionale per chiedere aiuto allo stesso modo in cui i classici partiti del nord difendono Venezia, dove si sono spesi notevoli fondi nazionali per opere che non hanno ancora risolto il problema storico di quella città, non a caso lì Conte propone risarcimenti per gli operatori e allora perché non farlo per quelli del metapontino. Invece di ringraziare i petrolieri per fondi da destinare alle disgrazie climatiche della fascia Jonica e di parlare di rinnovo concessioni petrolifere il presidente Bardi e l’assessore Rosa devono ancora risponderci su vecchie domande che abbiamo posto e cui non è stata data risposta. In particolare: 1) se esiste un fondo bonifiche e dismissioni degli impianti petroliferi dismessi e su quelli attivi nella nostra regione, 2) su come risolverà le questioni ambientali, 3) dove finiranno e saranno trattati i reflui petroliferi a radioattività naturale considerato che questa regione con diversi comuni non è in grado di assicurare nemmeno il controllo e la depurazione dei reflui civili .

Le premesse di sviluppo delle comunità partono dalla capacità locale e dagli investimenti pubblici/privati di valorizzare il proprio territorio e le sue peculiarità e non da speculazioni e sfruttamento indiscriminato dello stesso, questo la fascia Jonica indipendentemente dalla sua classe politica poco rappresentativa lo ha potuto dimostrare nei fatti.

NO SCORIE TRISAIA

MEDICI PER L’AMBIENTE BASILICATA

MAMME LIBERE

MEDITERRANEO NO TRIV

1 2 3 5
Torna su