Archivio categoria

Politica

Ambulanza medicalizzata: SìAmo Scanzano in audizione in Regione

in Politica

Ambulanza medicalizzata: SìAmo Scanzano in audizione in Regione: una postazione medicalizzata del 118 con a bordo medico, infermiere e autista soccorritore

Crediamo da sempre che per migliorare la vita e la sicurezza dei cittadini di Scanzano ci sia bisogno di più servizi sanitari per rispondere prontamente alle emergenze, per assicurare una pronta assistenza anche nei periodi estivi quando la popolazione aumenta per effetto del turismo e l’utenza raddoppia.
Ci stiamo impegnando da mesi per portare a Scanzano una postazione medicalizzata del 118 con a bordo medico, infermiere e autista soccorritore perché crediamo che le sole postazioni di Tinchi e Stigliano non siano sufficienti a servire tutto il territorio vasto del Metapontino. In più la postazione di Scanzano sarebbe utile non solo a garantire alla nostra città un pronto intervento nei tempi stabiliti dalla legge ma, per la sua posizione baricentrica, anche funzionale a servire i comuni limitrofi.

Dalla nostra richiesta di essere ascoltati dalla Quarta Commissione Regionale che è competente in materia datata al mese di Febbraio sono passati sette mesi, e il 22 Settembre siamo stati finalmente auditi dal Presidente Zullino sulla questione.

Abbiamo esposto le nostre ragioni che sono state ascoltate dal Presidente il quale ci ha comunicato che la nostra richiesta sarà sottoposta all’attenzione del Dipartimento della Sanità. In più successivamente all’audizione, in data 27 Settembre, abbiamo provveduto ad inoltrare formale domanda tramite pec all’Assessore alla Sanità Fanelli. Possiamo dire che un primo importante risultato è stato raggiunto: la risposta del Presidente Zullino dimostra la bontà e la legittimità della nostra istanza e di questo siamo soddisfatti. Ma ovviamente non basta. Vogliamo che si concretizzi questo provvedimento per Scanzano e che si arrivi alla realizzazione e all’apertura del presidio sul nostro territorio.
Rimaniamo in attesa di una risposta celere e definitiva al bisogno di assistenza, sicurezza e attenzione ai cittadini di Scanzano che noi poniamo a chi di competenza. Nonostante le lentezze con le quali la politica regionale tenta di rispondere ai bisogni di salute e protezione dei cittadini noi non ci scoraggiamo e continuiamo nella nostra battaglia per avere la sede del 118 a Scanzano. Crediamo che la politica debba occuparsi dei bisogni veri delle persone e che questa sia la strada giusta per il buongoverno, invece di fermarsi a spot e uscite propagandistiche. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi. Noi continueremo a lavorare per il bene della nostra città.

Comunicato stampa SìAmo Scanzano 

SS7 Matera – Ferrandina – Pisticci: mancano soldi e Regione

in Politica

SS7 Matera – Ferrandina – Pisticci: mancano soldi e Regione. Insorgono anche i sindacati: “assenza all’adunanza uno sgarro istituzionale”

Raddoppio delle corsie della SS7: all’adunanza del 28 settembre scorso c’erano tutti ma non la Regione Basilicata. L’opera in questione è un tracciato importante sia per la città di Matera che per la provincia. E non solo. Infatti i comuni in questione sono Gioia del Colle (Puglia), Matera – Ferrandina e per il Metapontino la città di Pisticci.

Quanto alla forma, l’assenza istituzionale, che questa mattina è stata giustificata dall’assessora Donatella Merra, non è passata inosservata al sindaco di Matera e alle altre istituzioni locali che al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 28 settembre invece c’erano. E in queste ore, anche Cgil, Cisl e Uil hanno definito come “sgarro istituzionale” l’assenza della Regione. C’erano: il sindaco di Matera Domenico Bennardi; in collegamento il Presidente della Provincia Piero Marrese; il sindaco di Pomarico Mancini; il sindaco di Miglionico Comanda; l’assessore alle opere pubbliche del comune di Matera Lomurno; un dirigente della Provincia di Matera e anche per la Regione Puglia una rappresentanza dirigenziale.

Il sindaco di Matera, Bennardi, in una nota diffusa in questi giorni ha osservato: “Ritengo piuttosto spiacevole l’assenza della Regione Basilicata, nonostante fosse invitata, anche solo attraverso un dirigente del settore come ha fatto la Regione Puglia. Da tempo siamo tutti in attesa proprio dell’approvazione Consiglio superiore delle Opere pubbliche per quest’opera. Ora è prioritario che la politica regionale e nazionale si muova nel reperire le risorse necessarie dal Fondo Sociale di Coesione o da altre fonti, servono circa 380 milioni di euro. Mi attendo che il By-pass Matera rientri il prima possibile nel Piano Regionale dei Trasporti, nel Piano Strategico della Regione Basilicata e nelle linee programmatiche del prossimo governo nazionale. E’ l’appello che faccio al governo regionale, al futuro governo nazionale ai nuovi rappresentanti lucani in Parlamento”.

Quanto alla sostanza della vicenda: sarebbe emersa la disponibilità di soli 8,3 milioni di euro, rispetto ai circa 380 milioni necessari per il completamento dell’intera tratta Murgia-Pollino.

Qualche ora fa, attraverso un comunicato stampa, l’assessora Donatella Merra, nella parte finale della sua dichiarazione ha scritto che: “L’Amministrazione Regionale, rivestendo un ruolo strategico a monte in quanto parte proponente, monitora il processo autorizzativo che, invece, pertiene direttamente alle comunità coinvolte. Questo implica, innegabilmente, che spetta agli Enti direttamente interessati garantire che il processo autorizzativo stesso proceda speditamente assumendo gli atti propedeutici, quali pareri o altre autorizzazioni, affinché la realizzazione degli interventi sia garantita. Dispiace, pertanto, constatare che la mancata comprensione delle fasi e delle competenze si traduca in reazioni scomposte da parte di chi invece, per il ruolo che ricopre a livello locale, dovrebbe avere ben presente il quadro complessivo della situazione, per il celere raggiungimento degli obiettivi condivisi”.

L’intera nota dell’assessora regionale al ramo Donatella Merra sul bollettino regionale.

 

Foto illustrativa, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo (fonte PX)

 

Grazia Di Maggio (FdI) di Pisticci ripescata alla Camera dei Deputati

in Politica

Grazia Di Maggio (FdI) di Pisticci ripescata alla Camera dei Deputati.  candidata nella circoscrizione plurinomimale Lombardia 1 P02, che comprende un’ampia porzione della periferia Nord di Milano, dell’hinterland milanese e della Brianza

Grazia Di Maggio ( foto a sx), originaria di Pisticci città in cui vivono i suoi genitori, sarà in Parlamento: la ventottenne, in quota Fratelli d’Italia è stata “ripescata” alla Camera dei Deputati.
Di Maggio è stata candidata nella circoscrizione plurinomimale Lombardia 1 P02, che comprende un’ampia porzione della periferia Nord di Milano, dell’hinterland milanese e della Brianza. La parlamentare originaria di Pisticci ha lavorato come giornalista, in un’intervista rilasciata al sito provitaefamiglia ha spiegato, prima del voto del 25 settembre, le ragioni della sua candidatura:
«La mia è una candidatura che nasce decisamente sul territorio, dalla militanza, dalle campagne elettorali, così come è avvenuto l’anno scorso per la città in cui vivo, Milano, che mi ha visto candidata alle elezioni comunali. È una campagna elettorale per la quale mi sono battuta senza risparmiarmi. È un onore essere, stavolta, una dei più giovani candidati alle elezioni politiche ma reputo anche che a 28 anni sia tendenzialmente sbagliato definirci troppo giovani per entrare nel mondo della politica di alto livello”.

Di lucani eletti fuori dai confini regionali – senza essere ripescati – da ricordare anche Roberto Speranza, già ministro della Salute, eletto a Napoli città dove era candidato nel plurinominale come capolista del Pd. Christian Di Sanzo – 39 anni di origini lucane, ingegnere, consulente manageriale e presidente del Comites di Houston – neodeputato Pd eletto nella circoscrizione Estero del Nord e Centro America.

Sulla sua pagina Facebook, Grazia Di Maggio, in un post ha ringraziato Giorgia Meloni per la candidatura: “Il mio più grande ringraziamento va a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia per questo grande riconoscimento e manifesto di fiducia che onorerò fino in fondo”

Fonte foto facebook

Segui ilMet su Instagram

Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri

in Politica

Cambiano le grandezze: dopo le elezioni attesi nuovi equilibri. Il governatore Bardi invita il centrodestra a restare unito e avverte: M5S e Partito Democratico andranno insieme. Il Terzo Polo in Basilicata fa numeri incoraggianti: il Pd al Senato fa 16,18, forse troppo poco per un partito a vocazione governativa

Il dato elettorale cambia profondamente la fisionomia della rappresentanza politica in Parlamento, con tutte le conseguenze inevitabili che si avranno nei territori a cominciare dalle regioni. I nuovi equilibri politici sono destinati a determinare aspettative e scenari sullo scacchiere anche in vista dei prossimi, importanti, appuntamenti elettorali.

Il centro destra ha vinto su scala nazionale e Fratelli d’Italia è il partito che ha divorato consensi. La Lega invece ha poco di cui gioire, ha totalizzato l’8,77. Il Partito Democratico con il 19,07 deve riflettere seriamente sulla qualità della sua offerta politica e sull’opportunità di cambiare molte cose: i numeri sono impietosi.

Ma restando in Basilicata, il dato è che il Movimento 5 Stelle è il primo partito, ragion per cui i pentastellati senza troppi infingimenti, già nelle ore successive allo spoglio, hanno cominciato a pensare a un “governatore” che sia espressione del loro partito in vista delle prossime regionali.

Lo stesso presidente Vito Bardi, in un comunicato stampa diffuso nelle ultime 24 ore, lo ha scritto senza troppi veli: il centrodestra è forte se unito e deve continuare ad esserlo perché, come ipotizzato dal governatore, non è escluso che ai prossimi appuntamenti il centrosinistra e i pentastellati possano correre insieme.

In Basilicata non può passare inosservato poi il dato che viene dal Terzo Polo, alla Camera infatti “Azione” ha raggiunto il 9,76% e al Senato il 12, 27%, numeri molto interessanti se si pensa per un attimo a quelle che potrebbero essere le future intese quando i lucani saranno chiamati ad esprimersi per il rinnovo del Consiglio regionale.

In mezzo a tutto ciò, nel centrosinistra lucano, chiaramente a nessuno sono passati inosservati gli strali fra gli ex governatori Pittella e De Filippo, un tempo nello stesso partito (quello Democratico) ora avversari con Marcello “accusato” di aver sottratto un pezzo importante del patrimonio elettorale del Partito Democratico che ne è uscito molto male dalla competizione elettorale. A Lauria il Terzo Polo, rispetto al Senato, ha totalizzato il 49%, alla Camera 32%. A Lagonegro il Terzo Polo, al Senato, ha prodotto il 16%

Quanto ai territori di appartenenza dei singoli candidati, come era prevedibile, i risultati sono diversi e confermano che la “vicinanza” paga bene in termini elettorali e si pone quindi in controtendenza con il dato regionale generale.

Cominciando da Potenza, città capoluogo guidata dal sindaco leghista Mario Guarente, lì il partito ha tenuto (7,85%), e ha superato il dato regionale al Senato. A Tolve, il sindaco leghista nonché senatore uscente, Pasquale Pepe, ha incassato quasi il 59,52%. A Francavilla in Sinni, città dell’assessore regionale forzista, Francesco Cupparo, Forza Italia conquista il 35%. Ad Avigliano, Gianni Rosa (Fratelli d’Italia) supera il 23% , sebbene proprio ad Avigliano il primo partito è il Movimento 5 Stelle con il 30%.

Nel Metapontino, per l’esattezza a Pisticci, Viviana Verri candidata nell’uninominale con il Movimento 5 Stelle ha totalizzato il 40%. A Lauria il Terzo Polo fa addirittura il 40%, molto al di sopra della media regionale.

Anche il Partito Democratico, nella città del candidato Vito De Filippo, ha raggiunto il 36% a Sant’Arcangelo nei voti per il Senato. Ignazio Petrone (uninominale Senato) ha raggiunto, nella sua città, Pignola, il 20%.

Tornando nel Metapontino, 42% è il dato – su Scanzano Jonico – riferito al consigliere regionale e candidato al collegio plurinominale Basilicata per la Camera Pasquale Cariello (Lega), percentuale che si allontana di parecchio dalla media del “Carroccio” in Basilicata e che consolida il dato della “territorialità”, valore che restituisce il gradimento dei candidati di prossimità rispetto alle comunità di appartenenza.

LE PERCENTUALI IN BASILICATA

Senato | Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 24,36%; voti 59.560

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 19,10%; voti 46.716

Partito Democratico 16,18%; voti 39.557

Azione Italia Viva Calenda 12,27%; voti 30.006

Forza Italia 8,99%; voti 21.983

Lega Salvini Premier 7,14%; voti 17.471

Alleanza Verdi e Sinistra 2,75%; voti 6.725

+Europa 2.01%; voti 4.905

Unione Popolare 1,58%; voti 3856

Italexit per l’Italia 1,45%; voti 3557

Italia Sovrana e Popolare 1,17%; voti 2855

Partito Comunista Italiano 0,94%; voti 2290

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC 0,86%; voti 2107

Impegno Civico Luigi Di Maio 0,85%; voti 2080

Mastella Noi di Centro Europeisti 0,36; voti 880

Camera| Proporzionale

Movimento 5 Stelle: 25%; voti: 61.114

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni: 18,16; voti 44396

Partito Democratico: 15,20; voti 37147

Azione Italia Viva Calenda: 9,76; voti 23870

Forza Italia 9,36; voti 22.874

Lega Salvini Premier 8,98%; voti 21.946

Alleanza Verdi e Sinistra: 3,41; voti 8348

+Europa 2,09; voti 5104

Noi Moderati Lupi Toti Brugnano UDC: 1,81%; voti: 4432

Unione Popolare con De Magistris: 1,48; voti 3617

Italexit per l’Italia: 1,44%; voti 3525

Italia Sovrana e Popolare: 1,08%; voti 2638

Partito Comunista Italiano: 0,94%; voti 2304

Impegno Civico Luigi Di Maio: 0,89; voti 2182

Mastella Noi di Centro Europeisti: 0,39; voti 956

Basilicata: attribuiti i seggi col proporzionale a Lomuti (M5S) e Mattia (FdI). Per il PD Amendola

in Politica

Aldo Mattia (Forza Italia), Arnaldo Lomuti (M5S) e Enzo Amendola (PD): sono stati così ripartiti i seggi del proporzionale.

I sette parlamentari eletti in Basilicata sono: Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) , Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Aldo Mattia (Fratelli d’ Italia), Arnaldo Lomuti (Movimento 5 Stelle) , Mario Turco (Movimento 5 Stelle), Elisabetta Casellati (Forza Italia), Enzo Amendola (Partito Democratico).

In Basilicata, dopo questa tornata elettorale, il  M5S è il primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza. Il dato definitivo sull’affluenza: in Basilicata ha votato il 58,77% dei 446.685 aventi diritto. Nel 2018 alle urne andò oltre il 71%.

Nei due collegi uninominali della Basilicata il centrodestra dà prova di essere la coalizione di maggioranza con l’elezione di almeno quattro dei sette parlamentari che saranno espressione del voto della Basilicata. Nei due collegi uninominali lucani il centrodestra ha quindi ha rispettato le previsioni e ha eletto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia) al Senato, e il deputato uscente Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) per la Camera dei Deputati.

 

Ultima modifica ore 20:55 del 26 Settembre 2022

 

 

Bardi: in Basilicata premiato il centrodestra

in Politica

 

Bardi: in Basilicata premiato il centrodestra. Il governatore plaude al risultato di Casellati e Caiata. “Lega in Basilicata al di sopra della media nazionale”.

Le elezioni di ieri hanno premiato il centrodestra sia a livello nazionale che a livello lucano. Faccio i miei auguri a Giorgia Meloni, che sarà la prima donna a ricevere dal nostro Presidente Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo. Un evento che resterà per sempre nella storia del nostro Paese. Sono felicissimo per l’elezione nei collegi uninominali – con grande distacco – di Maria Elisabetta Casellati e di Salvatore Caiata, così come voglio sottolineare il dato di Forza Italia, molto sopra la media nazionale e il risultato della Lega che è il migliore del mezzogiorno. Adesso speriamo che nella bizzarra assegnazione dei seggi, il centrodestra lucano possa “vincere” un altro deputato.
Quello che va sottolineato è che in Basilicata il centrodestra unito ha dato dimostrazione di essere vincente e questo ci è di monito, anche imparando la lezione da qualche errore del recente passato.

Il centrodestra è vincente in tantissimi comuni lucani, battendo sia il M5S che il centrosinistra, oggi divisi ma domani sicuramente uniti, a Roma come in Basilicata.

Adesso dobbiamo dare continuità e stabilità all’azione di governo della Regione: dopo il provvedimento che darà il gas gratis a tutti i lucani, le nostre attenzioni sono già concentrate su acqua ed energia elettrica. Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, i cui artefici sono stati bocciati dai lucani, ma stiamo lavorando per realizzare quel “cambiamento” che i nostri concittadini hanno richiesto anche ieri, premiando ancora una volta il centrodestra. Non possiamo tradire le aspettative del nostro popolo.

In Basilicata M5S primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza

in Politica

In Basilicata M5S primo partito ma il centrodestra è la coalizione di maggioranza, eleggerà almeno quattro dei 7 parlamentari riservati alla Basilicata. Il dato definitivo sull’affluenza: in Basilicata ha votato il 58,77% dei 446.685 aventi diritto. Nel 2018 alle urne andò oltre il 71%

Nei due collegi uninominali della Basilicata il centrodestra dà prova di essere la coalizione di maggioranza con l’elezione di almeno quattro dei sette parlamentari che saranno espressione del voto della Basilicata. Nei due collegi uninimoninali lucani il centrodestraha quindi ha rispettato le previsioni e ha eletto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia) al Senato, e il deputato uscente Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) per la Camera dei Deputati. Si attende l’assegnazione definitiva dei seggi con il sistema proporzionale, Fratelli d’Italia  intorno al 19%) è certa di ottenere almeno un altro parlamentare, l’ex assessore lucano all’ambiente, Gianni Rosa, al Senato.

Il Movimento cinque stelle primo partito con quasi il 25%, il Pd crolla al 15% e il Terzo Polo sfiora il 10%.  Al momento appare verosimile che due saranno i parlamentari del Movimento cinque stelle, che come alla Politiche 2018, in Basilicata, si conferma primo partito. I pentastellati sfiorano il 25% e dovrebbero eleggere il senatore uscente Arnaldo Lomuti alla Camera e Mario Turco al Senato. Vito De Filippo (Pd) e Marcello Pittella (Terzo Polo), attraverso il proporzionale, puntavano a un seggio a Palazzo Madama. Per i democratici di Basilicata  per la prima volta nella storia lucana della Seconda Repubblica rè concreto il rischio di non aver alcun parlamentare.  Il  Terzo Polo invece ha portato a casa il 10%, risultato incoraggiante.

 

[foto archivio]

In Basilicata sono 446.685 gli aventi diritto: si vota per eleggere sette parlamentari

in Politica

In Basilicata sono 446.685 gli aventi diritto: si vota per eleggere sette parlamentari. Prima della Riforma che ha ridotto il numero di deputati e senatori la Basilicata esprimeva 13 rappresentanti. Per la prima volta voteranno al Senato i diciottenni

Si vota domani (25 Settembre 2022) dalle 07:00 alle 23:00, i cittadini lucani chiamati al “dovere civico” sono 447mila, saranno così eletti i sette parlamentari, quattro deputati e quattro senatori. Dai dati in possesso del Ministero dell’Interno i lucani che hanno diritto al voto sono 446.685. La Riforma costituzionale ha ridotto il numero dei parlamentari modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione passando dagli attuali 630 a 400 deputati e dagli attuali 315 a 200 senatori. La riduzione del numero dei parlamentari – Legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 – entrerà in vigore dall’inizio della prossima Legislatura, quella che inizierà dopo il prossimo 25 settembre 2022.

Prima della Riforma che ha ridotto il numero dei parlamentari, nel 2018 la Basilicata ha espresso 13 parlamentari.

Con le regole attualmente vigenti  tre deputati saranno eletti con il sistema proporzionale, uno con l’uninominale; due senatori con il proporzionale e uno con l’uninominale.

COME SI VOTA, LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELL’INTERNO

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto

Ai 46.127.514 elettori in Italia che domenica 25 settembre si recheranno alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato.

I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato.

Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.

Non è previsto il voto disgiunto. L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate. Massima attenzione a non sovrapporre le schede una sull’altra al momento dell’espressione del voto, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quella sottostante.

 

Segui ilMet su Instagram 

Al via la seconda edizione di Prime Minister Basilicata

in Politica

Al via la seconda edizione di Prime Minister Basilicata: Leadership al femminile, lotta per la giustizia e l’economia di genere, comunità e giornalismo, Europa e democrazia

Leadership al femminile, lotta per la giustizia e l’economia di genere, comunità e giornalismo, Europa e democrazia, linguaggi inclusivi e diritti ambientali: sono alcuni dei temi di Prime Minister Basilicata, la scuola di politica per giovani donne alla sua seconda edizione, in programma dal 2 ottobre 2022 al 18 maggio 2023.

Ventotto allieve, 8 giornate di formazione, 5 incontri a Matera e 3 nelle aree interne, 3 eventi collaterali aperti al pubblico con talk, incontri, presentazioni di libri

Tra gli ospiti, dopo l’anteprima con Lilia Giugni, che ha approfondito il tema delle ingiustizie economiche e di genere generate dalla rete, il testimone passerà a Rosy Paparella, attivista per i diritti dell’infanzia che affronterà il tema Donne e Potere – Le qualità di una leader.
Sull’economia di genere e le opportunità offerte al mondo femminile si soffermerà l’economista Azzurra Rinaldi. Anche nella seconda edizione, Francesca Cavallo, scrittrice e imprenditrice, racconterà alle allieve di Prime Minister Basilicata la sua esperienza di scrittrice in Usa e Italia, con la presentazione del suo libro, Ho un fuoco nel cassetto, edito da Salani editore.
Al centro delle attività di formazione anche le comunità e le reti femminili con l’esempio di Pessoa Luna Park un nuovo progetto culturale itinerante che mette insieme tre temi fondamentali: ecologia, innovazione e promozione culturale. Di Europa parlerà Virgina Fiume, fondatrice insieme a Marco Cappato del movimento paneuropeo Eumans che promuove iniziative non violente per una piena partecipazione democratica. Giornalismo femminile, scenari di guerra e ruolo dell’informazione saranno le tematiche al centro dell’incontro con la giornalista esperta di Medio Oriente e Africa, Nancy Porsia. Sul linguaggio di genere e l’inclusività si soffermerà la socio linguista e divulgatrice, Vera Gheno. Responsabilità e impegno contro il Global Warming saranno sotto i riflettori durante l’incontro con l’attivista giornalista, Marica Di Pierri. Anche l’ esperta di personal branding, Francesca Parviero, tornerà per la seconda volta alla scuola di Prime Minister Basilicata per approfondire il tema dell’empowerment femminile nel mondo delle imprese.
Coinvolti anche testimonial locali che racconteranno le loro esperienze di successo, insieme a sindaci e sindache dei comuni lucani aderenti all’iniziativa, tra cui Miglionico, Armento, Tito.

Prime Minister Basilicata è una delle scuole di Prime Minister, progetto “ideato” da Movimenta e Farm Cultural Park e realizzato con la collaborazione di Matera Letteratura.
Project Partner locali: Casa Netural, Risvolta
Sponsor ufficiale: Egoitaliano
Bronze Sponsor: Materahub
Sponsor tecnici: Autocity Matera, Hotel del Campo, Fra I Sassi Residence, Libreria Di Giulio, Punto Service, Museo Nazionale di Matera

Assistenza sanitaria Basilicata: ddl per abbattere le liste d’attesa

in Politica

Assistenza sanitaria Basilicata: ddl per abbattere le liste d’attesa. Il disegno di legge è stato approvato in Giunta regionale. La prossima tappa è in Consiglio

 

Un disegno di legge finalizzato “a utilizzare le economie rinvenienti dall’assistenza ospedaliera per acuti da privato accreditato, per la remunerazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate nel corso del 2022 dalle strutture private accreditate”, è stato approvato nella seduta odierna di Giunta regionale. Il disegno di legge sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per la discussione e l’eventuale approvazione.

“Fermo restando il tetto di spesa complessivo previsto per l’assistenza sanitaria da privato accreditato, al fine di ridurre le liste di attesa e nel rispetto del relativo piano operativo regionale, esclusivamente per l’anno 2022, le Aziende Sanitarie sono autorizzate dunque a destinare risorse pari a oltre 5 milioni per abbattere le liste di attesa”, evidenzia l’assessore alla Salute della Regione Basilicata.

Fonte foto: PX

1 2 3 27
Torna su