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Politica

Il Consorzio Industriale nel Palazzo di via Ridola

in Economia/Politica

Il Consorzio Industriale nel Palazzo di via Ridola. L’obiettivo è rendere l’edificio della Provincia un contenitore per i servizi delle imprese e dei cittadini

“La Provincia di Matera vuol portare avanti un percorso condiviso con il Consorzio di Sviluppo Industriale finalizzato a rendere il Palazzo di via Ridola un contenitore per i servizi delle imprese e dei cittadini”. È quanto afferma il presidente Piero Marrese, nel ribadire la disponibilità al trasferimento degli uffici del Consorzio di Sviluppo Industriale della Provincia di Matera all’interno del palazzo dell’amministrazione provinciale, che in questo periodo vive una fase di riorganizzazione degli uffici e degli spazi.
Il presidente Marrese, in sinergia con il consigliere provinciale Lapolla, ha voluto apportare un servizio ulteriore alle imprese, agevolandone il percorso burocratico nell’accesso ai servizi. “Vogliamo rendere la Provincia un incubatore per imprese e imprenditori, ai cui servizi i cittadini potranno far riferimento – aggiunge il presidente Marrese -. Nell’ambito di una leale collaborazione tra enti, la Provincia crede nello sviluppo delle imprese e del territorio, e l’ingresso del Consorzio nel Palazzo, che avverrà in breve tempo, rappresenta un segnale importante anche in prospettiva di un impegno congiunto per la realizzazione della piattaforma logistica agroalimentare, un’opera strategica per la Regione che sarà ubicata nell’area industriale della Valbasento e potrà diventare lo snodo centrale per la logistica dello sviluppo agroalimentare, dando lo slancio per la crescita del territorio circostante e la creazione di nuove opportunità dal punto di vista occupazionale”.
Il consigliere provinciale Angelo Lapolla, che ha dato il suo contributo sulla questione, ha spiegato che la presenza del Consorzio di Sviluppo Industriale nella Provincia rappresenta un ulteriore tassello che va ad aggiungersi ad una serie di enti (Egrib, Apea, Sviluppo Basilicata ed ora il Consorzio per lo Sviluppo Industriale) cui poter far capo in un’unica sede, al fine di ridurre ulteriormente i tempi per l’istruttoria delle pratiche e agevolare l’iter burocratico delle imprese e dei cittadini.

Elezioni Provincia di Matera: tre liste presentate

in Politica

Elezioni Provincia di Matera: tre liste presentate. Le elezioni di “secondo grado” avranno luogo il prossimo 18 Dicembre

Sono state consegnate questa mattina nel Palazzo della Provincia di Matera le liste dei candidati al Consiglio Provinciale di Matera, che sarà rinnovato il prossimo sabato 18 dicembre. Sono tre le liste presentate. Si tratta di Provincia Unita, composta da dieci candidati (Viviana Verri, Emanuele Pilato, Francesco Mancini, Pasquale Doria, Filomena Bucello, Carmine Alba, Antonietta Rago, Giuseppe Candela, Giovanni De Santis, Beatrice Di Fesca), Provincia Civica, composta da otto candidati (Nunzio Carriero, Nunzio Gallotta, Gianluca Modarelli, Francesco Micucci, Stefania Cuccarese, Carmen Tufaro, Nicola Domenico Verde, Adriana Violetto), e Uniti per la Provincia di Matera, composta da cinque candidati (Augusto Toto, Sergio Pascale, Maria Pina Cosentino, Camillo Donato Pierro, Antinesca Petrigliano).

L’Ufficio elettorale della Provincia provvederà ora alle verifiche dei documenti presentati e ufficializzerà le candidature per le elezioni del prossimo 18 dicembre.

PROVINCE, ELEZIONI DI SECONDO GRADO: PROCEDURE ELETTORALI
Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica. Il Consiglio dura in carica 2 anni. Sono eleggibili a presidente della Provincia tutti i sindaci della provincia. Il Presidente dura in carica 4 anni. Eleggono il presidente e il consiglio provinciale, i sindaci e i consiglieri dei comuni della provincia. l consiglio provinciale è composto da:
– il Presidente della Provincia
– 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti;
– 12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti;
– 10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.
(Legge 56/14 comma 67)
Per l’elezione dei consigli provinciali è prevista l’espressione di un voto di lista. Ciascun elettore può inoltre esprimere un voto di preferenza per uno dei
candidati alla carica di consigliere provinciale compreso nella lista.

Basentana e Bradanica: “Anas mantenga impegni assunti”

in Politica

Basentana e Bradanica: “Anas mantenga impegni assunti”. l grado di incidentalità sulle strade della Basilicata è ancora troppo alto

L’assessore interviene sulle opere per la realizzazione dello spartitraffico all’altezza di Ferrandina e annuncia l’ipotesi della realizzazione di un by-pass alternativo per l’apertura al traffico del tratto di Bradanica alle porte di Matera, nelle more del collaudo del viadotto Santo Stefano. “Della situazione di impasse di Anas sulla Basentana ci siamo accorti da mesi, tanto che abbiamo aperto un tavolo tecnico al quale stiamo costantemente lavorando”. Ad affermarlo, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, in riferimento allo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento sulla Statale 407. “Anas – ha proseguito l’esponente della giunta regionale – deve mantenere gli impegni assunti, anche perché, per l’installazione di uno spartitraffico del tipo Ndba, come da gara, non sono richiesti allargamenti della sede stradale”. La Basilicata, nell’ambito di un accordo quadro a livello nazionale per l’installazione delle barriere aveva infatti ottenuto un appalto di 40 milioni di euro, al di là dei lavori complessivi di adeguamento stradale sull’intera Basentana, che movimentano risorse fino a 140 milioni di euro, di cui circa 75 milioni a valere sul “Fondo di Sviluppo e Coesione 2014 – 2020 – Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata. L’assessore ha ricordato che “alcuni dei lotti in esecuzione prevedevano l’ampliamento della carreggiata e l’installazione di una innovativa e funzionale barriera spartitraffico del tipo Ndba, fondamentale soprattutto nel tratto in territorio di Ferrandina, spesso teatro di gravi incidenti. In occasione di una precedente riunione della cabina di regia – ha messo in chiaro – avevo chiesto nuovamente ad Anas di procedere celermente e di completare al più presto possibile gli interventi. Il grado di incidentalità sulle strade della Basilicata è ancora troppo alto, ne siamo tristemente consapevoli e la sfida attuale è quella di metterle rapidamente in sicurezza con le opere che stiamo mettendo in campo. Capitolo Bradanica, ultimo tratto di cui ancora troppo si parla. Nell’ultimo incontro tecnico avvenuto martedì scorso presso la Direzione generale Infrastrutture e Mobilità – ha ricordato l’esponente della giunta lucana – l’Anas di concerto con gli uffici regionali ha concordato una soluzione per consentire l’immediata apertura al transito, nelle more della conclusione delle operazioni di collaudo statico del viadotto Santo Stefano. Purtroppo la vigilanza sulle opere negli anni precedenti avrebbe dovuto essere molto più rigorosa e costante da parte della Regione. A tutt’oggi sul viadotto Santo Stefano sussiste un problema riconducibile alla sua realizzazione, che stiamo cercando di risolvere; nel frattempo abbiamo previsto una soluzione progettuale per la realizzazione di un by-pass alternativo e provvisorio della tratta interessata dalla presenza del viadotto e dal perfezionamento delle operazioni di collaudo in corso. Tale soluzione è propedeutica all’apertura della strada al traffico e la stiamo rapidamente mettendo in campo”. L’assessore, infine, ha annunciato che mercoledì 17 dicembre sarà convocato l’Osservatorio regionale per i lavori pubblici “per affrontare oltre e questi anche il tema della conclusione ormai prossima dei lavori sulla Potenza-Melfi”.

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Edilizia residenziale: alla Basilicata 26 milioni

in Politica

Edilizia residenziale: alla Basilicata 26 milioni di euro. L’avviso pubblico è rivolto ai comuni. Il contributo massimo riconoscibile per ogni proposta ammessa al finanziamento è di 3,5 milioni di euro

Su iniziativa dell’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità approvato bando per la ripartizione delle risorse ai Comuni e alle Ater: oggi la pubblicazione, a fine anno il piano definitivo degli interventi. Su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra la giunta lucana ha approvato un avviso pubblico rivolto ai Comuni e all’Ater, per la ripartizione delle risorse pari a 26 milioni di euro, che la Regione Basilicata ha ottenuto nell’ambito del Fondo complementare al Pnrr, per la realizzazione del programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”.

“Procediamo con la celerità e con l’efficacia che il Pnrr sta richiedendo alle Regione”, ha evidenziato l’assessore Merra. “Già oggi (25 novembre) – ha proseguito l’esponente dell’esecutivo nel comunicare le scadenze più imminenti – sarà pubblicato il bando a cui Comuni e le Ater potranno candidare gli interventi; entro il 15 gennaio 2022 il Piano degli interventi sarà trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per il finanziamento dei progetti presentati. Il programma – ha sottolineato l’assessore – ha lo scopo di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e dell’Ater, con la definizione di un insieme di interventi diffusi sul territorio e capaci di aumentare la qualità dell’abitare, attraverso politiche di messa in sicurezza sotto il profilo sismico ed energetico e per valorizzare e recuperare dunque intere porzioni del tessuto edilizio dei nostri comuni. L’intento è infatti anche quello di attuare interventi complementari di riqualificazione degli spazi pubblici, con progetti di miglioramento e valorizzazione delle aree verdi. Si tratta – ha evidenziato Merra – di un’iniziativa strategica per l’edilizia pubblica”. Il contributo massimo riconoscibile per ogni proposta ammessa al finanziamento è di 3,5 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate anche ad operazioni di acquisto di immobili, da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica oggetto degli interventi, in misura non superiore al 10 per cento dell’intero importo della proposta. Al fine di garantire la più ampia ed equa distribuzione delle risorse finanziarie sul territorio, formulata la graduatoria di merito delle richieste ammissibili, si procederà all’ammissione a finanziamento di almeno un intervento su base territoriale comunale.

 

Bardi incontra il nuovo prefetto Sante Copponi

in Politica

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricevuto questa mattina il nuovo Prefetto di Matera, Sante Copponi, in visita istituzionale.

Nel corso dell’incontro si è parlato di protezione civile e della possibilità di istituire un osservatorio per monitorare le situazioni più a rischio in relazione alla sicurezza del territorio provinciale. Il presidente della Regione, anche in qualità di massima autorità regionale di protezione civile, ha reso noto che si sta realizzando, in collaborazione con i diversi soggetti istituzionali coinvolti, un vasto ed articolato programma di infrastrutture di sicurezza civile, come telecamere di videosorveglianza e altro, che consentirà di monitorare ulteriormente il territorio.
Dal canto suo il Prefetto ha annunciato la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in modo da mettere intorno a un tavolo i vari soggetti istituzionali e verificare le emergenze attualmente in corso.
Il presidente Bardi, nel porgere gli auguri di buon lavoro, ha assicurato al Prefetto la massima collaborazione istituzionale nell’interesse generale dell’intera comunità nella consapevolezza che insieme si possono raggiungere gli obiettivi di legalità, sicurezza e sviluppo del territorio. Al termine dell’incontro il Prefetto Copponi ha lasciato un messaggio sul “libro d’onore” della Regione Basilicata: “Con immenso piacere ho incontrato il Presidente della Regione Basilicata per un fecondo rapporto di lavoro per la comunità”.

L’8 Novembre il Prefetto è stato invece accolto dal presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese

Saluto e ringrazio il Prefetto Argentieri per il lavoro svolto con impegno al servizio del nostro territorio in questi due anni e auguro al Prefetto Copponi un buon lavoro, nell’interesse delle nostre comunità e dei nostri cittadini – ha sottolineato il presidente Marrese -. Con lui abbiamo convenuto la necessità di fare fronte comune a livello istituzionale, in uno spirito di unità e condivisione, per raggiungere l’obiettivo della legalità e della sicurezza, e più in generale contribuire tutti insieme alla crescita del territorio”.

“Manifesto per una Basilicata giovane e sociale”

in Politica

Manifesto per una Basilicata giovane e sociale: La comunità giovanile lucana è viva e spira in essa il vento del cambiamento

L’organizzazione giovanile di Articolo Uno, il Movimento Giovanile della Sinistra, presenta il “Manifesto per una Basilicata giovane e sociale”. 150 giovani lucani si mettono in gioco sottoscrivendo “dieci proposte progressiste” per il futuro della regione. Un documento inviato al segretario di Articolo Uno Basilicata, Carlo Rutigliano, in vista della partecipazione alle Agorà Democratiche annunciata da Roberto Speranza, e aperto ai contributi esterni. Di seguito la nota integrale con in calce le firme dei 150 firmatari e, in allegato, il pdf del manifesto. Si
ringrazia anticipatamente per l’eventuale pubblicazione. Il Movimento Giovanile della Sinistra lancia il suo “Manifesto per una Basilicata giovane e sociale” 150 giovani lucani entrano in campo con 10 proposte progressiste per la propria terra

Ogni giorno che passa si rafforza in noi la convinzione che lo spopolamento sia, per la nostra terra, la principale emergenza da affrontare, per la quale, vogliamo dirlo con chiarezza, le risposte di chi governa, ad oggi, sono del tutto insufficienti. È necessario un complessivo ripensamento del modello di sviluppo, che metta al centro non il profitto a tutti i costi, inevitabile fonte di disuguaglianze sociali, ma le persone, nella propria irripetibilità e unicità.

Le cose da cambiare sono molte ma siamo convinti che invertire la rotta sia possibile. Questa nostra bellissima terra merita di crescere con la nostra spinta e non di non essere solo il luogo delle nostre vacanze.

Creare un contesto capace di soddisfare le nostre aspirazioni è il nostro principale obiettivo. È per questo che nasce il “Manifesto per una Basilicata giovane e sociale”: vogliamo una Basilicata moderna e attrattiva, in cui i giovani possano immaginare il proprio futuro senza essere costretti a scappare. Un manifesto che mette al centro quelle che riteniamo essere le priorità per il nostro futuro e per la nostra terra: l’opportunità di un lavoro giusto e dignitoso che sia all’altezza dei nostri studi e delle nostre ambizioni, una conversione ecologica attenta alla buona occupazione e al contrasto alle disuguaglianze, la cultura come strumento di crescita individuale e collettiva in grado di sviluppare diritti e cittadinanza attiva, l’istruzione pubblica come luogo in cui formare cittadini e cittadine con spiriti e menti libere che in grado di affrontare le sfide sociali e professionali del nuovo millennio, lo sviluppo infrastrutturale necessario per rendere la nostra Basilicata competitiva ed attrattiva, le reti di comunicazioni come via per accorciare le distanze fisiche e portare interi territori fuori dall’isolamento, e una sanità di prossimità, che garantisca ad ogni cittadino il diritto ad essere curato. Contro l’insopportabile retorica della gioventù disillusa e disinteressata, 150 giovani lucani, sottoscrivendo il documento, vogliono aprire su questi temi un confronto quanto più ampio, inclusivo e plurale. Concepiamo infatti il manifesto non come un documento definitivo, bensì come un contenitore fluido aperto ai contributi e alle sollecitazioni di quanti vorranno leggerlo, condividerlo e sottoscriverlo. In quest’ottica, come organizzazione giovanile, abbiamo inviato le nostre proposte al segretario regionale di Articolo Uno, Carlo Rutigliano, per metterlo a disposizione della discussione del partito e del percorso che farà nei prossimi mesi. Pochi giorni fa, infatti, Roberto Speranza ha annunciato la sua iscrizione alla piattaforma delle Agorà Democratiche. È un’occasione nuova e potenzialmente importante, che risponde alla nostra richiesta di una discussione senza steccati e oltre gli attuali contenitori, capace di rispondere all’attesa di tante e tanti giovani che aspettano dalla politica lo spazio per un confronto dal basso, aperto, sulle idee e non sulle persone.
Le Agorà possono essere un’occasione preziosa per far valere le priorità dei giovani lucani, elemento imprescindibile per il rilancio della nostra terra, sia sul piano della proposta programmatica, sia su quello dell’assetto politico con cui il centrosinistra intende presentarsi alle prossime elezioni per battere la destra.

La comunità giovanile lucana è viva e spira in essa il vento del cambiamento.

Con questo documento, e con il percorso che intendiamo farne scaturire, ci poniamo due obiettivi principali. Il primo è fare in modo che le
nostre priorità entrino nel programma fondamentale del nuovo centrosinistra. Il secondo è che il lavoro e la spinta della discussione, anche in vista delle Agorà, consentano finalmente di coinvolgere tante altre ragazze e ragazzi in un progetto politico,
progressista e di sinistra, e dare loro la possibilità di riappropriarsi di spazi di discussione troppo spesso negati. Ci rivolgiamo, pertanto, ai tanti giovani lucani che non vogliono rimanere a guardare. Se questi obiettivi ci accomunano, non perdiamo
questa occasione e rendiamola l’inizio di un cambiamento vero. Discutiamo insieme, partecipiamo e invitiamo a partecipare quanti condividono questi obiettivi e animiamo, con passione, il confronto sui temi che ci stanno più a cuore.

Antonio Prestera
Segr. di MGS Basilicata

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Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci

in Politica

Nuovi ingressi nella segreteria del PD di Pisticci. Andrea Badursi: “Si ampliano le competenze. A lavoro per il calendario natalizio”

Accanto a consiglieri e assessori per sostenere e dare vigore alle azioni per la città e i cittadini

PISTICCI. Si amplia la segreteria cittadina del Partito Democratico di Pisticci, Alfonso D’Alessandro, Giuseppe Bonamassa, Enza Mineo e Salvatore Brigante entrano in squadra per arricchire di competenza e progettualità il circolo cittadino guidato da Andrea Badursi, consigliere comunale e capogruppo. “Generare percorsi virtuosi per dare slancio alla città, alle politiche giovanili, al sociale e all’economia urbana sono stati gli impegni annunciati sin dall’inizio del nostro percorso, gli stessi che sono stati accolti dalla città in occasione delle elezioni amministrative che hanno visto proprio il Partito Democratico conseguire un ottimo risultato elettorale”, ha spiegato il segretario Andrea Badursi.
“Il dato elettorale ci ha caricati di ulteriore energia e responsabilità, la città si è espressa molto favorevolmente rispetto ai punti programmatici. E’ il momento di dare supporto e consulenza costante ai rappresentati del Partito Democratico che si trovano adesso ad operare in Consiglio e nell’esecutivo cittadino. E’ necessario il coordinamento infatti vogliamo che attraverso il supporto del circolo cittadino l’attività consiliare e quella esecutiva si sintonizzi con gli interessi e i bisogni della collettività con un interesse particolare alle fasce più deboli della popolazione e ai giovani ”, ha spiegato Badursi.
Che infine ha aggiunto: “Come Partito Democratico stiamo lavorando in queste ore per proporre un calendario natalizio che metta al centro i bambini e la loro aspettativa di vivere le festività, un diritto che è stato negato in questi anni dalla pandemia”.

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Montalbano Jonico: Marrese replica al centrodestra

in Politica

Montalbano Jonico: Marrese replica al centrodestra. Il sindaco: “Una storia vecchia, non si assumono la responsabilità della sconfitta”

“Una storia vecchia che si ripete ancora e che dimostra, ancora una volta, come l’opposizione non abbia saputo governare, né si sia assunta la responsabilità di una sonora sconfitta elettorale. In maniera inspiegabile, continua a sperare che il comune di Montalbano cada in dissesto invece di collaborare con l’amministrazione e affrontare insieme le necessità che ci sono. I cittadini di Montalbano, però, conoscono bene questi signori ai quali piace seminare panico ingiustificato pur di ottenere un minimo di ascolto.
Ma il loro maldestro tentativo di ingannare i nostri concittadini non otterrà l’effetto sperato da questi signori! Noi scenderemo in piazza per dimostrare, carte alla mano, i tanti debiti creati e trascurati da Leonardo Giordano, Donato Pierro & Co e che questa amministrazione ha dovuto pagare”.

E’ quanto si legge nella nota stampa inviata in questi giorni dal sindaco di Montalbano Piero Marrese in replica agli “attacchi pretestuosi e privi di fondamento”, come li ha definiti il primo cittadino,  mossi dal centro destra di Montalbano Jonico.

Il centrodestra di Montalbano Jonico: “pericolo dissesto”

“Quanto alla nota della Corte dei Conti l’opposizione parla a vanvera. Va precisato che la stessa è stata inviata a tutti i comuni ed è relativa all’analisi del rendiconto 2018 – sottolinea il sindaco Marrese – Già nel 2018, ad appena due anni dall’inizio del piano decennale di riequilibrio (presentato per cercare di salvare il nostro Comune dal rischio di dissesto causato dalla loro gestione “allegra” del bilancio), una buona parte dei loro debiti era stata pagata. Debiti che oggi sono stati pagati tutti, ragion per cui possiamo affermare, senza possibilità di alcuna smentita, che la situazione finanziaria del nostro comune è decisamente migliore rispetto a quella disastrosa ereditata proprio da questi signori che, anziché tacere, trovano addirittura il coraggio di parlare.

Sono piuttosto loro che dovrebbero spiegarci perché, durante le loro amministrazioni, si firmassero transazioni per debiti certi ed esigibili senza che venissero stanziate somme per dare copertura finanziaria. Dovrebbero tacere, perché siamo noi la prima amministrazione che non ha contratto mutui, mentre loro hanno ingessato il bilancio con innumerevoli rate di mutui da pagare.

L’aspetto più grave è che questi signori mentono sapendo di mentire in quanto, dopo aver amministrato questa comunità per decenni interi, oggi si permettono il lusso di insinuare cose non vere e sollevare discredito per cercare di avere visibilità. Chissà se hanno maturato la consapevolezza che i cittadini ormai li hanno messi in un angolo della comunità. Chissà se si sono interrogati sul perché ciò sia accaduto. Invece di fare un bagno di umiltà, questi signori continuano a cercare visibilità cercando di ingannare i cittadini con informazioni false e prive di ogni fondamento.

Dicono falsità anche sui termini per convocare il Consiglio comunale. Infatti ci sono 60 giorni per la convocazione, quindi c’è tempo fino al 7 dicembre prossimo per discuterne.
Se ancora non fosse chiaro tutto questo – conclude Marrese -, ci penseremo noi con un comizio a rinfrescare la memoria per ricordare, innanzitutto a loro stessi, chi sono e quali responsabilità hanno questi signori”.

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Il centrodestra di Montalbano Jonico: “pericolo dissesto”

in Politica

Il centrodestra di Montalbano Jonico rappresentato da Rocco Tauro, Donato Pierro, Giuseppe Jacobellis, Giuseppe Fulco, Rossella Fortunato e Leonardo Giordano : “pericolo dissesto”

Domenica sera, in piazza Risorgimento, i rappresentanti in Consiglio comunale dei partiti del centrodestra di Montalbano Jonico, Rocco Tauro, Donato Pierro, Giuseppe Jacobellis, Giuseppe Fulco di Gioventù Nazionale Montalbano, Rossella Fortunato, unitamente a Leonardo Giordano, in rappresentanza del Movimento civico “Insieme per Montalbano”, hanno tenuto un “rapporto alla città” sullo stato delle finanze comunali in seguito alla Deliberazione della Corte dei Conti di censura sul conto consuntivo 2018, approvato dalla maggioranza  guidata dal sindaco Marrese.

Questa deliberazione della magistratura contabile evidenzia punti di forte e grave criticità nel bilancio consuntivo 2018.

La manifestazione è iniziata con l’intervento del consigliere Donato Pierro che ha sottolineato come il cantiere del centrodestra montalbanese sia in ricostruzione, dopo il risultato delle elezioni amministrative 2020 e, dopo aver registrato la gravità dei rilievi della Corte dei Conti, dando la disponibilità a collaborare per trovare una soluzione, ha chiesto però le dimissioni dell’Assessore al Bilancio, il vicesindaco Di Sanzo.

L’avvocato Jacobellis, nel suo intervento ha evidenziato la carenza di trasparenza e l’estrema opacità del comportamento della maggioranza guidata da Piero Marrese e dal presidente del consiglio comunale Pietro Pierro. La Corte dei Conti infatti disponeva nel suo deliberato di comunicare al Consiglio l’esito del controllo sul bilancio consuntivo 2018 immediatamente per “le valutazioni di competenza” ed ancora il consiglio non è stato convocato. Ha aggiunto che il provvedimento è stato pubblicato con notevole ritardo anche sul sito web del comune alla voce “Amministrazione Trasparente”.

Leonardo Giordano ha trattato della gravità delle cose sostenute dalla Corte dei Conti “a cui si dovrà porre riparo entro l’8 dicembre altrimenti sarebbe dissesto finanziario”, è scritto nella nota congiunta del centrodestra cittadino.

E, ancora, Giordano ha informato inoltre il numerosissimo pubblico di un’altra gravissima situazione. Il comune di Montalbano sta attuando il Piano di riequilibrio finanziario (comunemente noto come “pre-dissesto”) la cui massa debitoria era stata calcolata a circa 5 milioni di euro. Il Comune ha ottenuto dalla Regione Basilicata, in forza della Legge Regionale n. 6 del 2017, art. 10, un contributo a fondo perduto di € 2.500.000,00 “allo scopo di sostenerne il riequilibrio finanziario pluriennale, deliberato con apposito piano dall’organismo consiliare dell’Ente”.

“Ebbene una buona parte di queste somme non sono state utilizzate per quegli scopi ma per altre spese non rientranti nel Piano di riequilibrio finanziario, approvato dal Consiglio nel 2017; per esempio: per le luminarie di Natale 2020, € 5.000,00, per n. 2 “panchine letterarie” €1.700,00, per lo spettacolo teatrale “Pachamama”, € 2.500,00 o per anticipazioni su lavori fatti ai privati e non ancora restituiti € 39.000,00”.

“E’ come se una persona stesse per fallire un generoso amico gli offre a fondo perduto la metà della somma necessaria per ripianare il debito e questi invece di pagare i debiti li utilizza per una settimana bianca a Cortina”, ha dichiarato Giordano

Il capogruppo Rocco Tauro si è occupato di trattare quanto rilevato e sancito dalla Corte dei Conti che innanzitutto avrebbe censurato il grave ritardo con il quale il Bilancio Consuntivo 2018 fu approvato dalla maggioranza “Marrese” rispetto al termine ultimo. Poi ha illustrato “il rilievo sul fatto che ripetutamente sono stati immessi in bilancio residui attivi, cioè previsioni di entrata, che non si sono verificate, creando uno squilibrio perché quei residui dovevano dare copertura ad alcune spese e  non l’hanno fatto determinando anche un eccesso di “residui passivi” cioè di impegni contabili non onorati e pagati. Inoltre ha informato il pubblico su un’altra grave censura della magistratura contabile lucana: il ricorso continuo, ripetuto e frequente all’anticipazione di cassa da parte della banca-tesoriere del comune che comporta il pagamento di interessi (€ 25.000,00 nel 2020) ma anche uno stato cronico di mancanza di liquidità che porterebbe al dissesto finanziario. La Corte dei Conti, ha detto Tauro, esige che si ponga riparo accantonando nel Fondo crediti di dubbia esigibilità circa 2 milioni e mezzo di euro”. 

Infine, ha censurato l’operato del Presidente del Consiglio Pietro Pierro che, in questa situazione, “non si è dimostrato terzo, rispetto a maggioranza e minoranza, e che non ha adempiuto ad un obbligo posto dalla Corte dei Conti: quello di darne “immediata comunicazione al Consiglio comunale per le valutazioni di competenza”, ha detto Tauro.

E, infine: “Si è preso un’enorme responsabilità per salvare il Sindaco Marrese e la sua amministrazione poco pensando agli interessi del comune”.

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Il Glossario semiserio delle tentate elezioni comunali a Scanzano Jonico

in Politica

Il glossario semiserio delle “tentate”elezioni comunali dedicato agli scanzanesi che volevano un po’ di democrazia, un po’ di consiglio comunale, un po’ di sindaco e un po’ di normalità amministrativa. Insomma, in qualcosa bisogna pur credere e a qualcuno o a qualcosa bisogna affidarsi (v. Lettera L)
Questo “articolo” non è certo dedicato a chi, nell’ultimo mese, non ha mai sorriso. Non è dedicato a chi ha usato espressioni del tipo: “Stu ciuot ancor in giro sta” (Trad. Questo stupido è ancora vivo?). Sul “ciuot” la stima è reciproca. Sul resto non ci sono commenti. Viva la vita, sempre. E via i metodi mafiosi e chi li usa.
Un ringraziamento speciale per la collaborazione creativa agli amici di sempre: Antonio Fittipaldi, Michele Greco e Roberto Mele.

A: di “abuso edilizio” e “abuso d’ufficio” sono stati i concetti più ricorrenti della campagna elettorale di Scanzano Jonico.
B: di… Bari. A proposito: è tornato?
C: di Cariello “mister preferenza”. Dire che fa reparto da solo è poco, lui fa lista da solo.
D: di Durante. Proposta politica giudiziosa, molto europea e ecologica. La sua prima esperienza da aspirante sindaco che lo ha visto contrapposto a due ex sindaci. Un ottimo esordio il suo.
E: di Ermelinda Camerini, commissario del comune di Scanzano Jonico. Aveva già guidato la città in occasione dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.
F: di “Favemo, Favemo” [Verbo Fare]. La campagna elettorale e i suoi neologismi caricaturali e Ripoli ne sa qualcosa. “Favemo”, nell’universo semantico ripoliano, non è solo la prima persona del futuro semplice di fare ma è anche il modo per denunciare quella che secondo lui rappresenta l’insufficienza politica del consigliere regionale Cariello. [ps. Il consigliere ha la “erre alla francese”].
G: di Giovani. La parola è stata usata male più o meno in malafede. In Europa – perché anche Scanzano Jonico fa parte del ridetto continente – a 35 anni si è ministri non certo sindaci (o aspiranti tali) di piccoli paesini.
H: di h. Sì, purtroppo la vera grande assente in molti commenti “politici” scritti sul social.
I: di introvola tonz. Doppietta di Ripoli! Costrutto che dovrebbe descrivere chi vuole intorpidire l’acqua. Ovviamente ci affidiamo a Raffi per l’interpretazione autentica.
L: di Loris, perché in effetti molti, in questa campagna comunque da ricordare, si sono affidati alla bestia (in senso stretto)
M: di Morra. Se non hai pensato alla poetessa di Valsinni allora sei in malafede.
N: di Nicola Morra. Presidente della Commissione parlamentare antimafia, lo stesso che ha messo in discussione la “candidabilità” dell’aspirante sindaco Mario Altieri.
O: di “Ottocentocinquanta lire”. Le valuta delle imposte spesso rievocate sul palco da Mario Altieri.
P: di Perfetto. Hai letto altro? Se la tua risposta è sì allora sei un comunista.
Q: di Quorum. Scherzi a parte: la Lista Scanzano Rinasce ha totalizzato il 53%, quindi l’assemblea elettiva popolare, quella sovrana, ha deliberato. E’ giusto che, piaccia o meno, la squadra capitanata da Mario Altieri governi: ha la maggioranza assoluta. L’auspicio è che l’annunciato ricorso, che vede la collaborazione di un pool di avvocati lucani e pugliesi (Bari), trovi accoglimento nelle sedi opportune e che Altieri dimostri una volta per tutte la legittimità della sua candidabilità e passi così dalle promesse elettorali ai fatti.
R: di Riabilitazione. E’ l’altra parola che ha monopolizzato il dibattito politico cittadino. Ecco, la riabilitazione – per le pregresse condanne – è condizione necessaria per la candidabilità.
S: di Sante. A Scanzano quando dici “Sante” pensi ad altro. E guai a nominare il nome di Nino invano. Ma stavolta il riferimento è a Copponi, il nuovo Prefetto di Matera.

T: di Toro. La similitudine scelta da Pantano per descrivere il modo di parlare di un avversario. Di certo insidia il primato creativo di Ripoli in fatto di lessico ma l’ex sindaco non si batte.
U: di “Un po’ di lungomare, un po’ di turismo e un po’ di agricoltura”. E noi aggiungiamo: un po’ di chiarezza, un po’ di rispetto per la città e un po’ di candidabilità.
V: vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Pasquale Pepe. Nomen omen, ha dato un gusto diverso alla competizione elettorale.
Z: di “Zitti e buoni”. A Scanzano, come in tutto il mondo, se bruciano auto e magazzini ortofrutticoli non si deve dire “autocombustione” o “cortocircuito”. Si deve dire e scrivere mafia. A Scanzano, come nel resto del mondo, fare finta che nulla sia accaduto nell’ultimo decennio non è distrarsi. E’ omertà. E’ vero, Scanzano è anche altro: è quel popolo che lotta per difendere la terra dalle scorie, è la città con le fragole più buone e le acque del mare con balneabilità “eccellente” (fonte Ministero della Salute). Scanzano è anche il comitato spontaneo nato per dare il Natale 2021 ai legittimi titolari: i bambini. Non è questo il momento di stare zitti e buoni. E’ il momento di fare “casino” (nell’accezione buona del termine) nonostante tutto; come la stragrande maggioranza dei cittadini scanzanesi è abituata a fare lavorando duro e nella legalità civile e amministrativa.

 

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