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Regione Basilicata: l’assessore Cupparo si dimette

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Regione Basilicata: l’assessore Cupparo si dimette. I motivi di ordine “personale e familiare”, le dimissioni sono “irrevocabili”.

L’assessore regionale, nella nota inviata in queste ore alla stampa,  ha poi precisato: “Ritengo che adesso non ci siano più le condizioni per continuare a farlo come avrò modo, in altra occasione, di spiegare prima di tutto ai cittadini”

L’assessore Francesco Cupparo ha rassegnato le dimissioni per “motivi personali e familiari”.
“Ho consegnato le mie irrevocabili dimissioni al Presidente Bardi – afferma Cupparo – ringraziandolo per l’incarico ricevuto che ho tentato di svolgere in tutti questi anni con il massimo impegno e la piena disponibilità di servizio alle nostre comunità e ai nostri territori, senza risparmio di tempo e di energie. Le importanti deleghe ricevute, l’ascolto delle esigenze di ceti sociali, sindacali ed imprenditoriali, il confronto con i sindaci hanno rappresentato per me forti motivazioni per dare un contributo ai complessi problemi della nostra regione acuiti dalla pandemia. Ritengo che adesso non ci siano più le condizioni per continuare a farlo come avrò modo, in altra occasione, di spiegare prima di tutto ai cittadini ai quali va il mio rinnovato impegno civico e sociale per favorire migliori condizioni di vita”, conclude.

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Istantanea amministrative: Pisticci, Bernalda e poi Scanzano Jonico

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Istantanea amministrative: Pisticci, Bernalda e poi Scanzano Jonico. In periodi diversi ma i tre comuni al voto in autunno.

Tempo di liste, candidati, aspiranti sindaci e programmi elettorali: c’è chi ha già ufficializzato come i comuni di Pisticci e Bernalda (3 e 4 ottobre considerando però che  il comune di Pisticci potrebbe arrivare all’eventuale ballottaggio il 17 e 18 ottobre) e c’è chi come Scanzano Jonico dovrà aspettare un altro po’, infatti i municipi sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione mafiosa rinnoveranno attraverso il voto i consigli comunali ed eleggeranno i sindaci il prossimo 7 Novembre 2021.

Dall’istantanea attuale, di certo c’è che a Pisticci c’è la ricandidatura del sindaco uscente, Viviana Verri (Movimento 5 Stelle) con una lista. Concorreranno inoltre Domenico Albano, con a sostegno 4 liste, Vito Di Trani, già sindaco di Pisticci, anch’egli con 4 liste a supporto.

Pasquale Salvatore Tuccino con due liste dalla sua. Il quadro politico pisticcese dunque vede due blocchi di ispirazione di centro sinistra, quelli riconducibili a Di Trani e Albano;  il Movimento 5 Stelle, e il blocco guidato da Tuccino nell’orbita del centro destra liberale. Nella sfida a 4 si rinnova anche quella “storica” fra Viviana Verri e Vito Di Trani, in quella circostanza la pentastellata al ballottaggio ebbe la meglio. Certo, il quadro politico cittadino è cambiato, tuttavia con il doppio turno (eventuale) tutto potrebbe accadere. E l’appuntamento pisticcese, nel comprensorio Metapontino, considerata l’ipotesi ballottaggio, è quello che potrebbe riservare colpi di scena.

A Bernalda i blocchi sono due, da una parte il sindaco uscente Domenico Tataranno, che si è visto mancare i numeri dopo la sua decisione di aderire alla Lega, quindi il successivo commissariamento nella scorsa primavera. Il Centro Sinistra cittadino invece ha trovato la sintesi nella figura di Daniel Carbone.

Per quanto riguarda Scanzano Jonico di certo c’è l’annunciata candidatura a sindaco di Mario Altieri, personalità nota in città per aver già amministrato.

Di certo c’è poi che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno annunciato, con Rocco Durante e Michele Ditursi, a Febbraio del 2021, la nascita del Laboratorio Politico. Su nomi, candidati e aspirante sindaco solo tante voci ma nulla ancora è stato ufficializzato.

Quanto al consigliere regionale di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, si sa che non resterà a guardare e si capisce anche da un post sulla sua bacheca facebook in cui – dopo aver espresso compiacimento per il provvedimento ministeriale che ha fissato la data delle elezioni (anche) a Scanzano – in un passaggio si legge: “è fondamentale che tutte le forze politiche lavorino, seppure nella diversità di vedute, con il solo scopo di sostenere una linea di sviluppo che porti Scanzano a essere protagonista del Metapontino e dell’intera Basilicata. Il senso di responsabilità del quale mi sento investito in qualità di rappresentante delle Istituzioni mi impone di lavorare in questa direzione”.

Ultima certezza, così come ha confermato nell’intervista rilasciata a ilmetapontino.it, è che il sindaco uscente Raffaello Ripoli è candidabile ed eleggibile.

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Scanzano Jonico: la Pro Loco cancellata dall’Albo regionale

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Scanzano Jonico: la Pro Loco cancellata dall’Albo regionale. Non è stata ritirata la raccomandata. Il Pd cittadino non ci sta. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Rocco Durante: “La nostra città non merita il ruolo di Cenerentola su tutti i fronti, la voglia di riscatto è forte e la registriamo quotidianamente nonostante episodi come questo della cancellazione”

“Un’altra brutta notizia che è la cifra del disinteresse anche civico verso le sorti della comunità che ormai prevale in città, la Pro Loco cittadina purtroppo è stata cancellata dall’Albo regionale”, così il segretario cittadino del Partito Democratico di Scanzano Jonico, Rocco Durante, nel commentare la deliberazione del 21 Luglio 2021 della Giunta regionale della Basilicata. Durante ha poi aggiunto: “Da quanto è stato reso noto dagli uffici regionali competenti, il rappresentante legale della Pro Loco di Scanzano Jonico non ha ritirato la raccomandata inviata dall’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. La raccomandata è stata restituita al ridetto ufficio per irreperibilità”.

La delibera è stata pubblicata nell’albo pretorio comunale.

Il segretario cittadino, a nome del circolo di Scanzano Jonico, ha infine aggiunto: “L’obiettivo del Partito Democratico, visto anche il prossimo appuntamento elettorale, è quello di invertire la rotta per riportare al centro dell’agenda politica e civica il futuro sociale e culturale di Scanzano Jonico. La nostra città non merita il ruolo di Cenerentola su tutti i fronti, la voglia di riscatto è forte e la registriamo quotidianamente. A questa voglia di fare, all’entusiasmo nonostante tutto, abbiamo deciso di dare forma, sostanza e rappresentanza”, ha concluso Durante.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca politica.

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L’INTERVISTA. Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”

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Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”.

L’ex sindaco di Scanzano Jonico:  “per chiunque volesse candidarsi, utile parlare di programmi”

Candidabile ed eleggibile: dipende solo da lui se attivare le rispettive facoltà. Raffaello Ripoli, ultimo sindaco eletto a Scanzano Jonico prima del sopraggiunto provvedimento di scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, ha affrontato numerosi argomenti e non ha risparmiato una considerazione forte: “c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali”. La città di Scanzano Jonico, dalle ultime notizie utili, nel prossimo autunno-inverno sarà chiamata a eleggere il consiglio comunale e il sindaco, le settimane che verranno quindi saranno caratterizzate da fasi interlocutorie e clamorosi colpi di scena, come è naturale che sia. Al momento due sono gli elementi certi: esiste un laboratorio politico avviato da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. E c’è già una candidatura annunciata, quella dell’ex sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri.

 “Candidabile”, innanzitutto che significa giuridicamente?

Significa godere del diritto di elettorato passivo, cioè del diritto ad essere votati e dunque a presentarsi alle prossime elezioni senza limitazione alcuna, sempre che io decida di farlo ovviamente.

Approfondiamo il tema: diamo per buona una sua candidatura e successiva elezione, la sua ipotetica elezione potrebbe essere in qualche modo “inficiata”?

Assolutamente no. Guardi, sono passato al vaglio della Magistratura su istanza del Ministero dell’Interno che aveva chiesto al Tribunale Collegiale di Matera di dichiararmi incandidabile. Il Tribunale ha rigettato tale richiesta rilasciandomi, dunque, per usare una analogia, il “green pass” per scendere legittimamente e regolarmente nell’agone politico alle prossime elezioni e, quindi, in alcun modo la mia eventuale elezione potrebbe essere inficiata.

Parentesi “giuridica” chiusa. Parliamo di politica. Lei, uomo di centro destra da sempre, è stato l’ultimo sindaco eletto in città con una civica. Stiamo ai fatti: negli ultimi mesi in città è nato un laboratorio politico che almeno nelle intenzioni metterebbe insieme il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. Più di recente è accaduto che un ex sindaco di centrodestra, Mario Altieri,  ha annunciato la sua candidatura a sindaco. Poi c’è che come sempre accade in queste fasi di voci ne circolano tantissime e altrettanti sono i nomi di possibili aspiranti sindaci, ma a parte il chiacchiericcio fisiologico:  in questo contesto, lei che  viene da una cultura politica ben precisa come vede la situazione cittadina del centro destra? Mi spiego: ci sarà un progetto unitario, a prescindere da qualsiasi ruolo o candidatura che potrebbe riguardarla?

Preliminarmente, da uomo ideologicamente moderato e liberale di centro destra – e lo sono perché fondamentalmente credo nella centralità dell’uomo e non dello Stato che dovrebbe soltanto accompagnare nel percorso di crescita la libera iniziativa economica dei privati e non accentrare i poteri a livello centrale, peraltro con sperpero di denaro pubblico in forme di assistenzialismo inutile e dannoso – le dico che non ho mai creduto in cartelli elettorali partitici, tanto poiché a lungo andare le differenze ideologiche sulle principali questioni squisitamente politiche, che pure capitano nelle amministrazioni comunali, tendono a creare fratture e divisioni insanabili che pregiudicano il buon Governo, creando stallo amministrativo se non la fine anticipata delle consiliature. E questo per me è un discorso che vale sia a livello centrale che a livello comunale. Detto ciò e guardando all’area di centrodestra, almeno sulla carta, le dico che viste le recenti consultazioni elettorali che hanno visto contrapposte anime di centrodestra, non mi sembra che la situazione sia cambiata. Anche nella stessa area ideologica, d’altronde, vi possono essere, così come ci sono, differenti modi di intendere la politica e soprattutto l’amministrazione della cosa pubblica. Per dirla in termini poveri

c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali e chi no e questa è una convinzione che ho sempre avuto.

Aggiungo che essa si è rafforzata con l’esperienza negativa dello scioglimento dalla quale ho cercato, comunque, di trarre insegnamento e di farne tesoro. Dalla lettura degli atti, sopratutto di quelli secretati e/o riservati e dei quali non si possono divulgare i contenuti, ha trovato conferma l’assunto per cui la mia amministrazione ha pagato ingiustamente colpe non sue, che arrivavano suggestivamente da lontano, da molto lontano, e francamente ributtare nel fuoco una intera comunità, con la consapevolezza di farlo, non mi appartiene. Parlo a titolo personale e non mi chieda di aggiungere altro perché non posso. Dunque, in conclusione, non mi meraviglierei se non ci fosse un progetto unitario di centrodestra.

In un suo recente post pubblico apparso su Facebook ha scritto che “sono sempre stato un uomo libero e sempre lo sarò”:  pensa che la politica cittadina anche dopo le recenti vicissitudini resterà imbrigliata nelle solite logiche “tribali” e piccoli interessi di bottega? “Libertà” potrebbe significare anche apertura a progetti nuovi e come si dice in questi casi “trasversali”?  Cerco di esser ancora più chiaro: non crede che a Scanzano potrebbe far bene un governo cittadino composto da culture politiche diverse ma che uniscono le forze per recuperare un po’ di terreno utile?

Mi auguro che le logiche tribali e gli interessi di bottega non prevalgano sull’interesse pubblico perché significherebbe tornare indietro negli anni ed è proprio quello che ho cercato di evitare da quando sono sceso in campo politicamente, guardando convintamente all’inclusione ed attentamente alle novità, purché contraddistinte da spirito di servizio ed abnegazione in favore della comunità. Bisogna guardare avanti e riprendere un cammino di crescita e sviluppo. A tal proposito e tanto per tornare al tema della sua domanda,  riprendo per un attimo il concetto espresso sopra.

Non credo in cartelli elettorali partitici ma credo fermamente  che ci sia la possibilità che persone di buona volontà, appassionate ed innamorate del proprio territorio, anche di estrazioni ideologiche differenti, possano mettersi insieme per un progetto di sviluppo e di crescita del territorio stesso.

Ovviamente con dei limiti. Non si può mettere assieme il diavolo e l’acquasanta ovvero tutto ed il contrario di tutto, altrimenti emergerebbero comunque problemi di stabilità, di stallo e di ingovernabilità. Anime moderate, cittadini attivi, associazioni di volontariato apartitiche ed apolitiche, donne e uomini liberi vogliosi di impegnarsi a servizio della comunità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ben potrebbero dar vita ad un progetto programmatico civico che li veda protagonisti. D’altronde è noto che a livello comunale si votano le persone, sopratutto nei piccoli centri come il nostro dove ci si conosce un po’ tutti, sia personalmente che politicamente. Ma la cosa più importante in assoluto è il programma elettorale perché sono convinto che al popolo, unico ed ultimo giudice sovrano, di alleanze, accordi sopra e sotto banco, non frega assolutamente nulla. Mi piacerebbe che si parlasse di cosa si vuole fare, a partire dalle piccole cose che servirebbero a ripristinare il decoro ordinario, per finire ai progetti più significativi. In merito ricordo che la mia amministrazione, in pochissimo tempo, ha programmato tanti interventi, alcuni realizzati o parzialmente realizzati, quali il ripristino del decoro urbano e verde pubblico, il contenimento della spesa con tagli strutturali annui agli sprechi per circa cinquecentomila euro, l’istituzione della tassa di soggiorno con introiti strutturali annui pari circa a quattrocentomila euro, riqualificazione Terzo Madonna, riqualificazione Santa Sofia, riqualificazione zona vecchio Comune, illuminazione via Pietro Nenni, redazione progetto ed atti per la partenza della differenziata che oggi, grazie alla validità del progetto, dopo un solo anno, ha oltrepassato la soglia del settanta per cento, cartelloni estivi ricchi di eventi anche di spessore, servizio civile come opportunità ai giovani, centri antiviolenza, sblocco iter caserma carabinieri, scuole di legalità etc. etc., ed altri già finanziati ed ancora non realizzati quali la riqualificazione della vecchia zona artigianale, la costruzione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti, la realizzazione di un centro diurno socio-educativo polivalente per minori a via Morlino, i lavori di infrastrutturazione della nuova zona artigianale, la riqualificazione del lungomare Lido Torre, la realizzazione della ciclovia del Golfo di Taranto della quale il Comune di Scanzano è capofila, il progetto per la videosorveglianza, la compartecipazione con altri comuni ad un progetto di valorizzazione dei percorsi e delle aree storiche ed archeologiche già finanziato dal Mibact, etc. etc.. Mi piacerebbe che si parlasse di questo, che si portasse a compimento tutte le opere programmate, già finanziate ed in cantiere della mia amministrazione, di idee, di opere nuove da intraprendere grazie alle prossime programmazioni dei fondi europei, statali e regionali i cui bandi auspico che la Regione concordi con i territori locali ascoltandone le istanze e comprendendone le esigenze. Ecco, un buon nuovo inizio per chiunque volesse candidarsi, sarebbe quello di parlare finalmente di programmi.

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Micucci: ripristinare il reparto di lungodegenza a Stigliano

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Micucci: ripristinare il reparto di lungodegenza a Stigliano. Piero Marrese: Siamo al fianco dei sindaci e sosteniamo le legittime richieste.

Ripristinare immediatamente il reparto di lungodegenza presso il presidio ospedaliero S. Peragine di Stigliano, le attività e i servizi di radiologia e l’assegnazione di idonea strumentazione presso il PPI di Stigliano, nonché attivare gli interventi inseriti nell’APQ SNAI “Montagna Materana” e gli ambulatori di cardiologia, con possibilità di effettuare almeno ecocardio, o dermatologia, allergologia o pneumologia.

È quanto prevede una mozione presentata dal sindaco di Stigliano Francesco Micucci, in condivisione con alcuni sindaci del territorio, e approvata all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Matera.

“La situazione pandemica, che aveva prodotto la creazione di un reparto covid presso il presidio ospedaliero di Stigliano, ha allentato la sua morsa, anche se non mancano segnali di una ripresa del contagio – è scritto nella mozione -, ed il reparto covid di Stigliano da tempo non fa registrare ricoveri. Alla luce del conseguente trasferimento in altre strutture di personale medico, infermieri e OO.SS., e tenuto conto che il reparto Covid era stato aperto utilizzando gli spazi che erano occupati dalla lungodegenza, le cui attività erano state sospese proprio per fronteggiare l’emergenza, oggi i sindaci rivendicano con forza e determinazione il ripristino dello stesso reparto, evidenziando che un ritardo ulteriore si tradurrebbe non solo in una illegittima chiusura, ma anche in un ingiustificato ed iniquo comportamento da parte della politica regionale, già intervenuta in tal senso in altre strutture lucane.

Inoltre, come hanno spiegato i sindaci, si sta assistendo ad un inconcepibile e irragionevole ritardo nell’assegnazione di macchinari indispensabili per il Pronto Soccorso, privo dei più basilari presidi sanitari per diagnosi rapide, promessi dal 2018 e mai pervenuti. Come gravissimo è il ritardo nella realizzazione dei lavori necessari per la ricollocazione del PPI-PTS e 118, mentre continua ad essere assente un servizio radiologico per gli esterni. “Una situazione paradossale per un ospedale – denuncia il sindaco di Stigliano e consigliere provinciale Francesco Micucci -, soprattutto se si considera che tale servizio sia assicurato e garantito per gli utenti esterni a Policoro e non anche a Stigliano. Le risposte attese sono semplici e di immediata realizzazione, benché negli ultimi quattro anni si siano alternati, in ambito ASM, ben cinque fra Direttori Generali, Facenti Funzione e Commissari, ed in ambito regionale, 2 Direttori compartimentali, 2 Assessori e 3 Governatori.

Pur avendo riposto fiducia nell’azione della politica, ora denunciamo questi gravi ritardi, che hanno riflessi non solo sulla responsabilità politica, ma anche su quella amministrativa, civile, penale e contabile, augurandoci di non intraprendere azioni che in assenza di risposte immediate saremo costretti a percorrere”.

“Siamo al fianco dei sindaci e sosteniamo le legittime richieste, chiedendo con loro al sindaco di Matera Bennardi di convocare urgentemente sul tema una conferenza dei sindaci”, ha concluso il presidente della Provincia Piero Marrese, condividendo la richiesta del sindaco di Stigliano, dopo l’approvazione unanime in Consiglio della mozione.

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Pisticci. Riqualificazione scuola: candidato intervento per 350mila euro

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Pisticci. Riqualificazione palestra scuola media: candidata intervento per 350mila euro, il plesso è quello di via Quattro Caselli

È stato candidato ieri mattina al finanziamento FSE PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento “2014-2020”, un intervento di recupero funzionale della palestra della scuola media Quinto Orazio Flacco di Marconia, per un importo complessivo di 350.000 euro. Il fondo, stanziato dal MIUR con Avviso Pubblico dello scorso 28 giugno, ha come obiettivo proprio la riqualificazione degli edifici scolastici, finalizzati ad una maggiore sicurezza e fruibilità degli ambienti per gli allievi. 

Qualora venisse concesso il finanziamento, questo consentirebbe di sviluppare un progetto per rendere più fruibile e moderna la palestra della scuola media di Marconia, edificio interessato lo scorso anno da un progetto di

efficientamento energetico del valore di 464.000 euro, che ha consentito il relamping dell’impianto di illuminazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici

per alimentare il sistema di riscaldamento e raffreddamento dell’edificio. 

Questa candidatura va ad aggiungersi ai numerosi investimenti effettuati in questi anni dall’Amministrazione sui nostri plessi scolastici: oltre all’efficientamento energetico del plesso di via Quattro Caselli, infatti, sempre lo scorso anno è stato realizzato un analogo intervento sull’edificio scolastico di via Monreale, per un importo di euro 332.200.  

Sul fronte dell’adeguamento antisismico, impiantistico e abbattimento di barriere architettoniche, invece, sono in corso interventi presso l’IC “Padre Pio da Pietrelcina” di Pisticci, per un importo di euro 696.413,57. Analoghi interventi riguarderanno la scuola S.G. Bosco di Marconia, importo lavori euro 1.448.000, che potranno essere avviati all’esito del contenzioso instaurato dalle ditte partecipanti.

Altri 30.000 euro sono stati poi investiti, grazie ad un finanziamento regionale, per la messa in sicurezza della palestra dell’IC “Padre Pio da Pietrelcina” di Pisticci, i cui lavori sono in procinto di essere affidati.

Nella programmazione di interventi a favore della popolazione scolastica non abbiamo dimenticato i più piccoli, infatti, l’asilo nido di Centro Agricolo, in attività da Novembre 2019, ha beneficiato di un finanziamento pari a 120.000 nell’ambito della misura regionale “Start up asili nido”, utilizzato nella misura di euro 40.000 per far fronte alle spese di gestione, e di euro 80.000 per il completamento della dotazione strutturale, che consentirà di dotare la struttura, già nel prossimo anno scolastico, di una cucina e di ulteriori attrezzature didattiche.

Buone notizie anche per l’asilo “Rodari”, meglio conosciuto come asilo verde, i cui problemi di spazio potranno essere affrontati grazie ai “Contributi per il finanziamento

degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia, di cui all’articolo 1, comma 59, della legge 27 dicembre 2019, n. 160”. A valere su tale misura è stato candidato un intervento di ampliamento della struttura per un importo totale di 500.000 euro.

Questo ingente piano di investimenti, che ammonta complessivamente a circa 4 milioni di euro di risorse programmate, di cui oltre 1 milione e mezzo già spese in interventi realizzati o in fase esecutiva, consentirà di rendere i nostri edifici scolastici più moderni, sicuri e funzionali alle esigenze didattiche degli studenti.

L’Amministrazione Comunale di Pisticci

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Policoro: Amministrazione Mascia ai titoli di coda

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Policoro: Amministrazione Mascia ai titoli di coda. Consiglio comunale deserto, città senza bilancio di previsione. La maggioranza ancora una volta dimostra di non avere i numeri. All’orizzonte il commissario prefettizio.

Con la seconda seduta di oggi, andata praticamente deserta – erano presenti soltanto i consiglieri Giuseppe Maiuri, Gianni Di Pierri e Benedetto Gallitelli e il presidente del consiglio Francesco Mitidieri – ci sarebbero 20 giorni utili per l’approvazione del bilancio previsionale su “intimazione” prefettizia, poi si va a casa nell’attesa della fase di commissariamento e poi le elezioni comunali.

La seduta è stata sciolta perché era insussistente il numero legale, è stato necessario come previsto dalle norme, il doppio appello con intervallo di mezz’ora dal primo. Al momento sembra essersi conclusa così la “crisi” comunale di Policoro e la prospettiva che più di tutte appare verosimile è quella del commissariamento, tuttavia c’è ancora una Giunta in carica e un po’ di giorni per cercare di ricomporre i cocci, ipotesi quest’ultima che come ha avuto modo di puntualizzare il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, appare remota.

Sarebbero stati 12 i punti all’ordine del giorno da adottare se ci fossero stati i presenti e dunque i numeri: nell’ordine del giorno spicca, tra gli altri, l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.

E, ancora: il piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso, dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. Il Consiglio comunale è stato trasmesso come di consueto via streaming dal portale ufficiale del comune di Policoro. Il contenuto è disponibile alla seguente pagina web istituzionale.

Il precedente Consiglio comunale disponibile qui la cui mancata celebrazione ha determinato la seconda convocazione odierna.

Policoro: la crisi sembra irreversibile.

Policoro: la crisi sembra irreversibile.

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Policoro: la crisi sembra irreversibile. Consiglio in seconda convocazione ma il bilancio non è stato approvato.

Prima seduta sciolta e aggiornata al 31 luglio 2021 in seconda convocazione per mancanza del numero legale. Il consiglio comunale di Policoro dunque si riunirà l’ultimo giorno di luglio come ha ricordato il presidente del consiglio, Francesco Mitidieri, al termine dell’assise odierna, celebrata questa mattina.

Erano 12 i punti all’ordine del giorno in programma, tra questi l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.
E, ancora: il piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso, dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale, prima che fosse certificata la mancanza del numero legale, si è svolto senza pubblico nella Sala Consiliare dell’Ente.

Il bilancio non è stato approvato e stando alla premessa fatta del sindaco Enrico Mascia all’inizio dei lavori consiliari egli stesso si sottrarrà  da quella fase prevista dalla legge che permetterebbe di approvare il documento contabile nei successivi 20 giorni con l’intervento del Prefetto.

Come scritto, non è stato consentito l’ingresso al pubblico vista l’emergenza Covid19 ma i lavori come di consueto sono stati trasmessi in diretta streaming dal Sito Istituzionale dell’Ente.

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Policoro, convocato consiglio comunale

 

 

 

Inclusione sociale: a Policoro il primo di 4 punti

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Al via a Policoro in piazza Ripoli il primo di quattro “Punti di accesso all’inclusione sociale e spazi ludico ricreativi

Creare spazi di aggregazione sociale, di inclusione e socializzazione in un territorio, a forte vocazione turistica ed in continua crescita demografica come Policoro, con un occhio di riguardo alle fasce deboli. Si chiamano “Punti di accesso all’inclusione sociale” e spazi ludico ricreativi, quelli che saranno realizzati nella Città di Policoro nel quadriennio 2020-2023 grazie a fondi europei (Fondo di Coesione 2014/2020 – DPCM 17 luglio 2020) destinati ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno, da destinare a progetti di infrastrutture sociali. Si tratta, per la Città di Policoro, di un finanziamento complessivo di circa € 193.000,00 spalmato in 4 annualità per altrettanti progetti di infrastrutture sociali che riguardano, a vario titolo la riqualificazione, il miglioramento, la manutenzione del verde pubblico, dell’arredo urbano e di altre opere di edilizia pubblica. Nello specifico, a Policoro saranno realizzate 4 strutture in legno di circa 30 mq; ognuna di esse sarà dotata di un ambiente unico polifunzionale di circa 20 metri quadrati, oltre ad un servizio igienico attrezzato per persone con mobilità ridotta e ripostiglio; la parte esterna sarà pavimentata e saranno allestiti piccoli spazi ludici e giochi inclusivi. La prima delle quattro aree dedicate alla realizzazione di un “Punto di accesso all’inclusione sociale” è Piazza Ripoli, nel quartiere denominato “Borgo Nuovo”, grazie ai lavori di manutenzione straordinaria già avviati; seguiranno, in ordine temporale, la manutenzione straordinaria e di riqualificazione del Verde del II Piano di Zona, nel quartiere denominato “Quartiere Italia”; nelle annualità 2022 e 2023 sarà la volta del quartiere “Porta Nuova” (zona Porcilotto) e di via Lido, nei pressi del parco Urbano sgambettatoio cani. L’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, Enrico Mascia e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Teresa Prestera, ha fortemente voluto destinare tali fondi alla riqualificazione di 4 aree ritenute strategiche per lo sviluppo e la coesione della città. “Tra gli obiettivi che ci siamo prefissati – dichiarano – vi è quello di incrementare la cultura dell’aggregazione in spazi consoni alla vita sociale, nonché l’interconnessione dei punti di accesso che favorirà la connessione di aree facilitandone le relazioni fisiche e sociali, migliorando l’accessibilità, la sicurezza e il comfort del tessuto urbano”. “Il fine ultimo dell’inclusione sociale – concludono Mascia e Prestera – sarà quello di garantire l’inserimento di ciascun individuo all’interno della società contro ogni forma di discriminazione garantendo a tutti, nessuno escluso, la piena fruibilità degli spazi e ponendosi come strumento di vera Inclusione Sociale, nel pieno rispetto dell’art.3 della Costituzione Italiana”. 

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Policoro, convocato consiglio comunale

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Policoro, convocato consiglio comunale. L’assise si riunirà nella sala consiliare ma senza pubblico

Convocazione in seduta pubblica ordinaria del Consiglio Comunale della Città di Policoro per giovedi 29 luglio 2021, alle ore 09.00, con seconda convocazione prevista per sabato 31 alle ore 09.30. A darne notizia, il Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Mitidieri. 12 i punti all’ordine del giorno: tra questi l’Approvazione del Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti e tariffe Tari 2021, l’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2021, e l’addizionale comunale IRPEF.

L’importante seduta consiliare discuterà anche del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno in corso,

dell’elenco annuale e triennale dei Lavori Pubblici, nonché il Bilancio di previsione 2021/2023. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Consiglio Comunale si terrà presso la Sala Consiliare dell’Ente, ma non sarà consentito l’ingresso al pubblico; i lavori potranno essere seguiti mediante diretta streaming collegandosi al Sito Istituzionale dell’Ente.

Policoro. Consiglio comunale e “smentite”

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