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Daraio e Sarubbo in consiglio provinciale, decaduti De Mola e Adduci

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Daraio è assessore al bilancio al comune di Grassano, Sarubbo è consigliere comunale a Bernalda

Angela Daraio e Saverio Sarubbo entrano a far parte del Consiglio Provinciale di Matera. Subentrano a Gianfranco De Mola a Maria Anglona Adduci, decaduti dalla carica di consigliere provinciale come per legge a seguito della mancata rielezione nei rispettivi consigli comunali.

Il presidente Piero Marrese ha ringraziato i consiglieri uscenti De Mola e Anglona per il lavoro svolto in questi mesi con passione e senso di responsabilità, augurando un buon lavoro ai neo consiglieri provinciali eletti Daraio e Sarubbo, in attesa di attribuire loro specifiche deleghe.

La consigliera Daraio (in foto con il presidente della Provincia, Piero Marrese) riveste anche il ruolo di assessore al bilancio al Comune di Grassano, e si è dichiarata onorata di rappresentare la collina materana, mentre per Sarubbo, consigliere comunale a Bernalda, si tratta di un ritorno in consiglio provinciale dopo l’esperienza nel quadriennio 2014-2020. Entrambi hanno ringraziato e assicurato pieno sostegno al presidente Marrese, pronti a spendere le loro energie in favore del territorio della provincia materana.

 

Foto consiglieri: Ufficio stampa Provincia di Matera

Completamento arteria Craco – Pisticci, dalla Provincia più di 1 milione di euro per il completamento

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Interventi immediati per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza la strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco. È quanto chiede la Provincia di Matera, che ha elaborato il progetto definitivo relativo alla ricostruzione dei due ponti ubicati ai km 2.150 e 2.500 in agro di Pisticci. L’ente di via Ridola, a seguito dell’interessamento del sindaco facente funzioni di Craco Domenico Montemurro, ha reperito economie pari a un milione e 40 mila euro volte alla riprogrammazione, rivolgendosi immediatamente alla Regione Basilicata per chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i fondi reperiti, e chiedendo altresì al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione il conseguente rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D. Lgs 42/2004, considerato che l’intervento rientra all’interno del piano paesaggistico del metapontino.

“La priorità per cui si batte la Provincia è di migliorare la sicurezza sulle arterie provinciali – spiega il presidente Piero Marrese -, e ormai da anni sollecita un intervento definitivo  per il completamento dell’arteria Craco-Pisticci e la ricostruzione dei due ponti interessati da restrizioni di carreggiata e limitazioni al transito. Grazie all’impulso dato dal sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, con il quale abbiamo avviato un dialogo con la Regione e l’assessore Merra, che si è impegnata ad ottenere il rilascio dell’autorizzazione della Regione per utilizzare le risorse volte a completare un’opera strategica per il collegamento tra la Val d’Agri e la Basentana, al fine di evitare l’isolamento di comuni come Craco e Stigliano e fornire risposte ai cittadini, agli studenti e agli utenti. In questo modo, abbiamo sbloccato in via definitiva una situazione che dopo anni finalmente appare in dirittura d’arrivo”.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, che ha auspicato l’avvicinarsi dell’epilogo di una questione ormai decennale e che rischiava di far estinguere una comunità, come quella di Craco, ormai dal dicembre del 2018 piombata nell’isolamento e nell’abbandono a causa delle restrizioni della carreggiata e del mancato passaggio degli autobus di linea e turistici, che ha comportato una perdita a livello turistico.

 

Agricoltura e questione idrica, Piero Marrese: “Si faccia di più, finora tè stato fatto poco”

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“Il comparto agricolo del Metapontino è ancora in profonda crisi, e quanto è stato fatto non è sufficiente per una soluzione al problema idrico. Si rischia il blocco di un settore già in ginocchio”. A sostenerlo è il presidente della Provincia Piero Marrese, che si rivolge nuovamente al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’autorità di bacino, all’Eipli e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli per porre all’attenzione le criticità segnalate dagli operatori del settore in merito alla sempre più preoccupante carenza di riserva idrica negli invasi lucani. In particolare, pur comprendendo la necessità e l’esigenza di razionalizzare la risorsa idrica, si registra l’oggettivo problema tecnico relativo all’afflusso di quantità effettiva di acqua ai terreni, che risulta inferiore a quella calcolata sulla base della somministrazione ad ettaro. Una problematica che evidentemente ha allarmato molti agricoltori, che non riescono così a soddisfare la richiesta di scorte idriche necessarie. “Siamo di fronte ad una situazione delicata che necessita di una immediata verifica – taglia corto il presidente Marrese -. È quanto mai importante che gli organi competenti prendano coscienza del problema ed intervengano immediatamente per evitare una paralisi che il comparto agricolo in questo momento non si può assolutamente permettere. Stiamo parlando di un settore trainante per l’economia del nostro territorio, che in questo momento viene messo ulteriormente in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Pertanto, chiedo all’assessore Fanelli di venire incontro alle esigenze degli agricoltori e di individuare, anche attraverso una richiesta di maggiore spazio idrico all’utilità di bacino, soluzioni che risolvano in maniera definitiva il fabbisogno idrico del nostro territorio. Rivolgo un invito anche all’Eipli affinché predisponga interventi strutturali e manutentivi volti a garantire il corretto accumulo di acqua e ad evitare le continue criticità che stiamo vivendo”.

Emergenza idrica, Marrese scrive al Consorzio di Bonifica

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Un deciso intervento di sostegno in favore del comparto agricolo per non bloccare un settore in perdurante crisi. È quanto chiede il presidente della Provincia Piero Marrese in una lettera indirizzata al Consorzio di Bonifica di Basilicata, all’Autorità di Bacino e all’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali Fanelli, nel fare propria la forte preoccupazione che vivono gli operatori del settore alla luce delle difficoltà dovute alla siccità e, in ultimo, all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19.
“In questo periodo di emergenza, occorre il massimo sforzo per non paralizzare completamente il comparto agricolo – sostiene il presidente Marrese -. Gli invasi lucani, ad oggi, presentano una riserva idrica di gran lunga inferiore a quella del medesimo periodo dello scorso anno, e ciò rappresenta un pericolo per l’agricoltura dell’intero territorio provinciale ed in particolare del Metapontino. Ho ricevuto numerose segnalazioni in merito a criticità e problematiche dovute sia alla manutenzione che all’insufficienza di alcune tra le più importanti vasche del nostro territorio, comprese quelle di “San Nicola” e di “Bertilaccio”, per le quali occorrerebbe, quanto meno, un aumento rispetto al livello attuale. Ritengo improcrastinabile la definizione di efficaci azioni operative e gestionali, individuando come concreta ipotesi di lavoro la realizzazione di due pozzi artesiani nel fiume in direzione della vasca San Nicola e nel rispetto delle norme di riferimento. Una soluzione che avrebbe l’indubbio vantaggio di consentire ad un territorio più vasto un adeguato approvvigionamento di acqua, venendo in tal modo a soddisfare le esigenze delle aziende dei comuni viciniori”.
Il presidente Marrese, a tal fine, nel ricordare che una mancata programmazione creerebbe un vero e proprio collasso ad un settore già in profonda crisi e provato da eventi calamitosi, chiede la convocazione in tempi ristretti di un incontro, anche in videoconferenza, per esaminare e trovare una soluzione condivisa alle evidenziate criticità e valutare di concerto ogni utile provvedimento. “Oggi più che mai, alla luce anche dell’emergenza Covid 19, sarebbe auspicabile che, accanto alle misure che riguardano gli operai, le attività commerciali e artigianali ed i professionisti, vengano prese urgenti contromisure per sostenere i nostri agricoltori, che rappresentano il cuore dell’economia del metapontino”.

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