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Emergenza Covid-19 - page 3

Covid19, giudicato “eccellente” il laboratorio analisi di Matera

in Emergenza Covid-19

Sono giunti nella giornata di ieri (29 maggio 2020) i risultati di uno studio pilota di certificazione di qualità Europea sulla diagnostica dell’infezione da Coronavirus (QCMD- Qualify Control for Molecolar Diagnostic ) a cui hanno partecipato 38 paesi con 406 centri. Esso ha valutato come “ECCELLENTE” il Laboratorio Regionale dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, di Tipizzazione Tissutale, già accreditato EFI (Fondazione Europea per l’Immunogenetica) per le attività dei Trapianti e che da tempo ha sviluppato, sotto la Responsabilità della dr.ssa Rossella Colucci, una sezione per la diagnostica della Virologia nei pazienti con Trapianto. Attualmente questa sezione è impegnata nella diagnostica dei Test per l’infezione Coronavirus.

       “Eccellente” è stato il massimo punteggio attribuito ed è stato ottenuto dal Laboratorio di Matera  in ogni determinazione, ciò vuol dire che ha mostrato il massimo della capacità di determinazione e qualificazione dello specifico SARS-Coronavirus

La Direzione Generale e Sanitaria dell’ASM, rappresentate da dr. Gaetano Annese e dal dr. Giovanni Santarsia, esprimono ancora una volta un grazie per questi risultati che dimostrano non solo l’impegno, ma anche la qualità delle prestazioni offerte in termini di diagnostica da parte del relativo gruppo di lavoro, dr. R. Colucci, dr. V. Santospirito, dr.ssa L. Russo e tutti gli operatori dedicati, che non smette mai di crederci e soprattutto di confrontarsi con organizzazioni che operano in contesti più ampi e soprattutto internazionale.

 

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

“Pacchetto turismo Basilicata”, 23 milioni stanziati

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I componenti Sileo e Acito per la maggioranza e Polese e Perrino per le minoranze soddisfatti sottolineano l’importanza della misura in favore del settore duramente colpito dal Covid-19
“Bene l’approvazione da parte della Giunta regionale, presieduta dal presidente Bardi, delle due delibere destinate alle imprese lucane in difficoltà per l’emergenza da Covid 19”. Questo il commento della Task force creata dall’assessorato alle Attività produttive della Regione Basilicata, composta dai consiglieri regionali Dina Sileo e Vincenzo Acito per la maggioranza e Mario Polese e Gianni Perrino per le minoranze. In particolare, l’organismo, voluto dall’assessore Franco Cupparo, sottolinea l’importanza del provvedimento relativo al rilancio del settore turistico lucano “duramente colpito per effetto del Covid 19”.

“L’avvisto pubblico denominato ‘Pacchetto turismo Basilicata’ prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per la liquidità, la ripresa in sicurezza e la tutela dell’occupazione per strutture ricettive, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, tour operator e ristoranti. Si tratta di una misura straordinaria finalizzata a massimizzare sul territorio regionale le misure già adottate dal Governo nazionale a seguito dello stato di emergenza dichiarato con il DPCM del 31/01/2020. Le risorse complessivamente stanziate sono pari a 23 milioni di euro di cui: 22 milioni di euro a valere sulle risorse dell’Asse III ‘Competitività’ del Po Fesr Basilicata 2014-2020, 1 milione di euro a valere sulle risorse del Fondo previsto dall’art. 45 della legge 23 luglio 2009, n.99 e ss.mm.ii. assegnato alla Regione Basilicata con DM 15 marzo 2019 e con DM 13 novembre 2019 (produzione 2017-2018)”.

“La Regione Basilicata – precisa la Task force – si riserva la facoltà di destinare risorse aggiuntive a quelle attualmente stanziate. Con questa misura si intende parare i gravi danni economici per il settore del turismo della Basilicata derivanti da cancellazioni di prenotazioni e anticipazioni restituite ai clienti, permettere alle imprese di sostenere i costi per dotarsi di modalità operative e organizzative tali da prevenire ed escludere ogni tipo di contagio da Covid-19 per i lavoratori e i clienti e provare ad avviare una ripresa delle attività in sicurezza”.

Zero contagi in Basilicata nelle ultime 24 ore: in tutta la regione 32 i covid-positivi totali

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La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 27 maggio, sono stati effettuati 608 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Di questi 608 tamponi 40 sono relativi allo screening epidemiologico del Comune di Grassano.

Nella giornata di ieri sono guarite 2 persone.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 32. Ieri erano 34, ai quali vanno sottratte le 2 persone guarite.

Ai 32 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 338 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 4 pazienti, uno residente a Torino e tre in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 28.342 tamponi, di cui 27.925 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 6 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 1, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 26.

Un tampone positivo a Potenza dei 537 analizzati

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La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 26 maggio, sono stati effettuati 537 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi uno è risultato positivo e riguarda la città di Potenza.

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione restano 34, come ieri, perché bisogna aggiungere il caso positivo di oggi, ma bisogna sottrarre un caso che il 16 maggio scorso era stato erroneamente attribuito a Forenza. Da una verifica effettuata sui casi positivi attivi in Basilicata è invece emerso che quello di Forenza è un paziente residente in Lombardia e attualmente in isolamento in Basilicata.

Ai 34 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 4 pazienti, uno residente a Torino e tre in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 27.734 tamponi, di cui 27.317 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 7 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 2, terapia intensiva 0, pneumologia 0.

I lucani in isolamento domiciliare sono 27.

Altri 53 milioni di euro a favore del mondo produttivo lucano

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Dalla Giunta Bardi una immediata risposta alle imprese, per rilanciare l’economia lucana

Due le delibere con annessi avvisi.

Il primo, finanziato con 30 milioni di europrevede l’assegnazione di un “contributo a fondo perduto per liquidità e ripresa in sicurezza alle microimprese operanti nei settori dell’industria, commercio, artigianato, ristorazione senza somministrazione, servizi alla persona, sport e intrattenimento”. Il secondo denominato “Pacchetto turismo Basilicata” e finanziato con 23 milioni di euro, prevede l’assegnazione di un “contributo a fondo perduto per liquidità, ripresa in sicurezza e occupazione per strutture ricettive, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, tour operator e ristorazione.

I beneficiari del primo avviso pubblico che prevede un contributo a fondo perduto sono le microimprese (comprese le ditte individuali) le cui attività, per espressa previsione normativa, sono state chiuse dal 12 marzo 2020 e almeno fino al 13 aprile 2020 a causa dei provvedimenti restrittivi emanati dal Governo a seguito dell’emergenza da COVID-19, che operano nei seguenti settori: industria, artigianato e servizi alla persona; commercio e ristorazione senza somministrazione; industria culturale, creativa, sportiva e dell’intrattenimento e dei trasporti. Per ricevere il contributo, inoltre, le microimprese dovranno dimostrate di essere iscritte alla Camera di commercio alla data di presentazione della domanda (con esclusione dei soggetti costituiti e iscritti al Registro delle Imprese dopo il 29/02/2020 oppure già iscritti ma con data di inizio attività posteriore al 29/02/2020), di avere sede legale e operativa in Basilicata dal 29/02/2020 e di essere state costrette a tener chiusa l’attività a causa dell’emergenza COVID-19 a partire dal 12 marzo e fino al 13 aprile 2020.

Il contributo a fondo perduto forfettario per l’anno 2020 è parametrato in funzione al numero di lavoratori occupati a tempo pieno nel 2019 ed iscritti nel libro unico del lavoro dell’impresa (mille euro per le microimprese con 0 addetti, 2 mila euro fino a 5 addetti e 3 mila euro da 6 a 10 addetti), legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza nel 2019.

Il secondo bando ha lo scopo di sostenere le attività, già operative nel 2019 rientranti nelle seguenti tipologie: strutture ricettive alberghiere, strutture ricettive extralberghiere, strutture ricettive all’aperto, stabilimenti balneari, al netto di quelli gestiti direttamente dalle strutture ricettive, agenzie di viaggio e turismo, compresi i tour operator, ristorazione con somministrazione.

Per strutture ricettive, stabilimenti balneari e ristorazione il contributo a fondo perduto sarà calcolato in funzione del volume di affari realizzato nell’anno 2019 e potrà variare da un valore minimo di € 2.000,00 e fino ad un massimo di € 110.000,00; per B&B e case vacanze senza partita IVA è riconosciuto un contributo a fondo perduto forfettario pari ad 1.500,00 euro; per agenzie di viaggio e tour operator il contributo a fondo perduto sarà calcolato in funzione del volume di affari, inerente l’attività dell’impresa connessa solo alla sede/ filiali dell’agenzia ubicata/e sul territorio della regione Basilicata, e potrà variare da un valore minimo di € 2.000,00 e fino ad un massimo di € 10.000,00.

“La pandemia Covid-19 – commenta il presidente della Regione Vito Bardi- ha colpito duramente la Basilicata determinando una emergenza economica e sociale che sta producendo risvolti negativi per tutti i settori produttivi con rallentamenti nella produzione, chiusure forzate e interruzioni delle attività. Intendiamo dare ossigeno alle piccole realtà produttive che a causa dei provvedimenti di contenimento hanno subito la chiusura delle attività con conseguenti problemi di liquidità per coprire i costi di gestione e sostenere le spese per le riaperture in sicurezza. Il sostegno finanziario a fondo perduto è necessario a garantire un ravvio in sicurezza di quelle attività che rischiano di non poter proprio riaprire, al fine anche di evitare perdita di posti di lavoro. Queste due delibere – osserva Bardi – impegnano ulteriori 53 milioni di euro a favore del mondo produttivo lucano. A questi provvedimenti  si aggiungono precedenti misure che riguardano: l’erogazione di incentivi per l’adozione di piani di smart working (3 meuro); il potenziamento dei servizi dell’emergenza sanitaria (6 meuro); il sostegno alle attività imprenditoriali socio – assistenziali (9,660 meuro); il Bonus Liberi Professionisti (4 meuro); il fondo “Piccoli prestiti il rafforzamento delle micro imprese” (9,056 meuro); il Fondo Social Card Covid 19 (3,05 meuro); la misura “Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi” (301 mila euro alle Caritas Diocesane della Basilicata); l’incremento di 860 mila euro per la realizzazione di quattro Centri di raccolta delle eccedenze alimentari e l’incremento di  3,880 meuro per il fondo destinato ai prestiti alle imprese cooperative.  L’impegno di queste significative risorse rappresenta il segnale concreto che la Regione Basilicata intende lanciare ai lucani in difficoltà per il superamento di questa difficile congiuntura scaturita con il Coronavirus. Un messaggio chiaro rivolto ai lucani perché nessuno si senta abbandonato dalla giunta Bardi.”

Intanto prosegue il confronto con il mondo delle imprese e le organizzazioni di categoria. Domani altro confronto sempre sui temi del rilancio economico.

Zero tamponi positivi sui 563 processati. In Basilicata sono 34 i contagiati dall’inizio della pandemia

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La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 25 maggio, sono stati effettuati 563 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nell’ambito dei 563 tamponi processati, 47 sono relativi allo screening epidemiologico effettuato nel Comune di Tricarico. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34, come ieri. Ai 34 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 27.197 tamponi, di cui 26.781 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 8 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 26.

Palestre, piscine e centri sportivi, al via la riapertura in Basilicata

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Riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive.

L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.

Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza,  “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.

“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche ”l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”. E’ autorizzato  “nell’intero territorio regionale, in attuazione dei piani approvati dai relativi enti parco, il prelievo selettivo della specie cinghiale (cd.“Sus scrofa Linnaeus”)”, così come è consentita, nell’intero territorio regionale l’attività di allevamento, addestramento e allenamento di animali anche presso centri di addestramento, compresa l’attività del servizio di custodia, fermo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza consente ancora “nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari, sulle spiagge libere e le altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale” e “le attività delle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere, bed & breakfast, agriturismi, campeggi e le altre tipologie extralberghiere”, mentre “sono sospese le attività dei centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni)”.

“Sono consentite le attività dei centri e dei circoli culturali e ricreativi” e “la ripresa delle attività delle guide ambientali escursionistiche e delle guide naturalistiche e comunque dell’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta”.

Le attività ammesse, viene ribadito, sono soggette alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” approvate il 22 maggio dalla Conferenza delle regioni e delle province Autonome”.

 

Indagine sierologica, Ginosa fra i 10 comuni della provincia di Taranto

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Ginosa è fra le dieci città della provincia di Taranto in cui saranno condotte indagini sierologiche per il Covid-19. Lo studio di sieroprevalenza è stato promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico, ISTAT, Istituto Superiore di Sanità e l’INMI L.Spallanzani. Esso ha l’obiettivo di definire l’estensione dell’infezione da virus SARS-Cov2, testando le persone asintomatiche allo scopo di determinare la reale quantità di popolazione contagiata e/o ormai immune, nonchè di capire quante persone abbiano sviluppato anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Le persone selezionate, che potranno decidere se sottoporsi o meno al test, saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. I prelievi saranno inviati al Policlinico di Bari o al Vito Fazzi di Lecce. A Ginosa il centro individuato per effettuare gli esami corrisponde alla sede ASL di Via Palatrasio. E’ fissato a 46 il numero dei cittadini interessati che saranno sottoposti a test a partire da domani 26 maggio.
<<Una opportunità per l’intera comunità – ha dichiarato il Sindaco Vito Parisi – grazie a queste indagini, fatte su un campione casuale di popolazione che potrà decidere se sottoporsi o meno ai test, riusciremo a comprendere meglio i meccanismi del Covid-19. Ringrazio sin da ora coloro che vorranno prendere parte all’indagine>>.

Movida, controlli nel fine settimana per evitare assembramenti

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Nel fine settimana appena trascorso,su disposizione operativa del Questore Luigi Liguori, sono stati effettuatidalle Forze di polizia controlli mirati a garantire il rispetto del divieto di assembramenti di persone, con particolare riferimento al fenomeno della “movida” ovvero all’affollamento nelle ore serali delle principali vie del centro storico, con tante persone, soprattutto giovani, dedite a socializzare all’esterno di bar e altri locali pubblici.

L’obiettivo principale è stato prioritariamente quello di  informare e sensibilizzare i presenti, specie giovani, sulla necessità del rispetto delle normative vigenti per il contenimento del Covid-19, raccomandando in particolare le regole del distanziamento fisico e dell’impiegodelle mascherine quando previsto. Questi i risultati dei servizi  espletati  dalla Polizia di Stato in questo capoluogo:

  • Persone controllate 280
  • Veicoli controllati            250
  • Attività o esercizi controllati 5

In occasione del controllo del territorio, la Squadra Volante ha effettuato anche  alcuni interventi tra questi, un cittadino straniero residente a Matera è stato trovato in possesso di 2,6 grammi di eroina divisa in due pietre ed è stato pertanto segnalato al Prefetto per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Si e’ proceduto inoltre a denunciare all’Autorità giudiziaria un uomoper minaccia e danneggiamento aggravati, il quale, nel corso di una lite in famiglia, aveva imbracciato una zappa per minacciare  la vittima e colpire più volte l’auto della stessa. L’uomo è stato prontamente fermato dagli Agenti prima che la lite familiare potesse ulteriormente degenerare. I servizi di controllo volti a garantire la pubblica incolumitàproseguiranno nei prossimi giorni.

Esito negativo per i 523 tamponi analizzati, guarite altre tre persone

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 24 maggio, sono stati effettuati 523 test per l’infezione da Covid – 19. Di questi nessun test è risultato positivo. Nell’ambito dei 523 tamponi processati, 45 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Irsina e 329 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Tricarico. Nella giornata di ieri sono guarite 3 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34. Ieri erano 37, ai quali vanno sottratte le 3 persone guarite. Il totale dei guariti è di 336. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 26.634 tamponi, di cui 26.218 risultati negativi.

Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 13 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 8, terapia intensiva 0, pneumologia 0.

La persona che fino a ieri era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in seguito a doppio tampone negativo è stata spostata in area non Covid, ma dello stesso reparto. Quindi è ancora in terapia intensiva, ma non più per Covid19. I lucani in isolamento domiciliare sono 21.

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