A Scanzano Jonico la visita del presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini
“Rinnovato accordo di grande e leale collaborazione tra gli Enti”
Questa mattina gradita visita istituzionale a Scanzano Jonico del Presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, ricevuto presso la Casa Comunale dal Sindaco Pasquale Cariello. Rinnovando l’accordo di grande e leale collaborazione tra gli Enti, Cariello e Mancini hanno discusso a lungo del territorio scanzanese, mappando e individuando le arterie extraurbane, quelle di competenza provinciale, verificandone lo stato dell’arte di lavori di manutenzione e miglioramento.
L’impegno che l’Amministrazione Comunale è riuscita a prendere con il Presidente Mancini è quello di risolvere quanto prima le problematiche legate alla percorribilità delle stesse e renderle sicure.
La trama è di quelle degne dei più grandi romanzi epici, una storia che innalza a piena potenza il senso di patriottismo di un’intera nazione, e che ha riportato il sogno e la speranza nelle menti di adulti e bambini. Sono passati quasi quattro anni dall’incubo sportivo che ha coinvolto i nostri colori, un disastro che per lungo tempo ha affossato entusiasmi e convinzioni, rischiando di allontanare la gente dall’appassionato tifo azzurro. Quando però si raschia il fondo del barile esiste una sola possibilità, la risalita, e la nazionale italiana l’ha compiuta nel migliore dei modi, regalando al mondo intero una delle più belle favole sportive degli ultimi anni. Alla base di una rinascita vi è da sempre un valore fondamentale, la fiducia, un attributo che Roberto Mancini ha da subito elargito a tutto il gruppo, generando un clima di unione ed entusiasmo. L’Italia si è rialzata a piccoli passi, attraverso una crescita costruita e rifinita dalla competenza dell’intero staff azzurro, un lavoro di restaurazione che ha riportato grande consapevolezza nell’ambiente, una virtù che la nostra nazionale aveva perso per lungo tempo. Oggi i ragazzi del “Mancio” sono la in alto, a giocarsi la finale di un Europeo conquistata con le unghie e con i denti, imponendo la propria voglia di rivalsa su potenze come Spagna e Belgio, e riprendendosi con forza il proprio posto fra le protagoniste assolute di questo sport. Dalla mancata qualificazione ai campionati mondiali all’Olimpo delle più grandi, un triennio dal sapore di magia e dai toni a dir poco fiabeschi, in cui i colori azzurri sono tornati a splendere con grande vivacità. Non sono stati solo i valori umani a ritrasformare l’Italia in una squadra di spessore. Mancini ha infatti saputo implementare una filosofia di gioco avanguardistica, basata sul controllo della palla e sulla riaggressione, portando un calcio non solo estremamente offensivo, ma anche stilisticamente elegante e raffinato. Gli azzurri si schierano con ordine, organizzazione ed una maniacale gestione del pallone, con l’intento di imporre la propria qualità su ogni avversario. I nostri ragazzi sono dei pregevoli martelli, ma sanno essere anche dei perfetti incudini, in grado di adattarsi con grande efficacia all’avversario e prendere le giuste contromisure con intelligenza e pragmatismo. Una squadra camaleontica e moderna, in grado di reggere il confronto con chiunque, senza temere nessuno. Altro importante tassello che impreziosisce il mosaico “manciniano”