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Irsina, furto nella Chiesa parrocchiale dell’Immacolata

in Cronaca

Irsina, i ladri entrano nella Chiesa parrocchiale dell’Immacolata e forzano il tabernacolo: portati via la pisside e un ostensrio.  Di seguito la lettere di monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo.

 

Carissimi confratelli nel sacerdozio, diaconi, religiosi e religiose, carissimi fedeli tutti,

ho appreso da Don Nicolino Menzano che questa notte, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata, in Irsina, sono entrati ladri sacrileghi.  Vi do questa notizia con grande dolore. E’ stato forzato il tabernacolo, portata via la pisside e un ostensorio. Per fortuna le ostie consacrate sono state trovate buttate per terra ma non sappiamo se alcune siano state portate via per utilizzarle per altri scopi.

Secondo il Diritto Canonico chi ha compiuto questo gesto è incorso nella scomunica, la cui assoluzione è riservata solo alla Santa Sede, data la gravità dell’atto (scomunica latae sententiae  secondo il can  1367).

Vi chiedo di pregare e far pregare davanti a Gesù Eucaristia per riparare a un peccato così grave. Preghiera che possa toccare i cuori degli autori di un simile atto e chiedere perdono.  Invito ogni sacerdote, nei prossimi giorni, a celebrare una santa Messa per la remissione dei peccati, a recitare le preghiere di riparazione che vi allego, vivendo un’ora di adorazione coinvolgendo la propria comunità.

Il 7 gennaio 2021 alle h. 17.30, presiederò la celebrazione Eucaristica nella chiesa dell’Immacolata di Irsina.

Subito dopo, con i fedeli, resterò in adorazione davanti alla SS. Eucaristia, invocando la misericordia del Signore. La Vergine Immacolata e Santa Eufemia preghino per noi.

Vi benedico.

Emergenza Covid-19: In Basilicata “chiusi” i comuni di Irsina e Genzano di Lucania

in Emergenza Covid-19

Emergenza Covid-19, Bardi emana l’ordinanza n. 41

Dal 3 al 13 novembre i residenti ad Irsina e Genzano di Lucania non potranno allontanarsi dai rispettivi territori comunali, “se non per spostamenti motivati da comprovate situazioni di necessità o di urgenza ovvero per motivi di salute”

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 98 del 2 novembre 2020 è stata pubblicata l’ordinanza n. 41 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19. Disposizioni relative al Comune di Irsina e al Comune di Genzano di Lucania”.
Dal 3 al 13 novembre 2020, “fatte salve le misure statali, regionali e commissariali vigenti di contenimento del rischio sanitario di diffusione del COVID-19”, è previsto il “divieto di allontanamento dal territorio comunale di Irsina e di Genzano di Lucania da parte di tutti gli individui ivi residenti, se non per spostamenti motivati da comprovate situazioni di necessità o di urgenza ovvero per motivi di salute”. È previsto inoltre il divieto di ingresso nei medesimi territori ma è consentito, in ogni caso, “il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”.
Ad Irsina e Genzano di Lucania inoltre, nello stesso periodo è prevista la “limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici pubblici”, la “sospensione delle attività didattiche in presenza delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatta salva l’adozione della didattica digitale integrata a distanza” e la “sospensione delle attività produttive industriali e commerciali ivi compresi i servizi di ristorazione, fatta salva la consegna a domicilio”, mentre “sono consentite le attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato l al DPCM l0 aprile 2020 e le attività inerenti i servizi alla persona individuate nell’allegato 2 del DPCM 11 marzo 2020”. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Deve essere garantita in ogni caso la distanza di sicurezza personale di un metro.
È possibile consultare il testo integrale dell’ordinanza sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi all’indirizzo http://burweb.regione.basilicata.it/bur/ricercaBollettini.zul

 

All’ospedale di Matera in arrivo nuove apparecchiature per processare più tamponi

in Emergenza Covid-19

Tra sabato e domenica scorsi l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera ha proceduto ad eseguire tamponi, tra gli altri, a circa 400 cittadini residenti nel comune di Irsina, dove è attivo un focolaio di contagi. Complessivamente sono risultati positivi 31 cittadini. Allo stato si attendono ad horas gli esiti di ulteriori 300 tamponi effettuati su altri cittadini residenti nello stesso comune.

L’ASM di Matera ha già attivato presso il Presidio Ospedaliero di Stigliano 14 posti letto per pazienti in isolamento, per pazienti pauci sintomatici e asintomatici affetti da coronavirus e per pazienti dimessi dagli ospedali per acuti non ancora negativi ed in stato di quarantena.

Risultano in fase di ultimazione i lavori di implementazione di nuovi 11 posti letto di terapia intensiva e di riconversione di 14 di terapia semi intensiva presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

È in corso il completamento di tutto quanto occorre per rendere operativo l’ospedale da campo donato dal Qatar, che avrà a disposizione 16 posti letto necessari a consentire il ricovero di pazienti in isolamento, pazienti affetti da coronavirus pauci sintomatici o asintomatici ovvero dimessi dagli ospedali.

Nei prossimi giorni il Laboratorio dell’Ospedale di Matera verrà dotato di ulteriori apparecchiature che consentiranno di aumentare ulteriormente la capacità di processamento dei tamponi per COVID 19.

Il Sindaco di Irsina, Nicola Morea, nell’esprimere la sua preoccupazione per il focolaio tutt’ora attivo nel comune di Irsina, non ha mai mancato di far giungere all’Azienda Sanitaria di Matera tutto il suo apprezzamento per come il Direttore generale dell’ASM, Gaetano Annese, e tutta la catena di comando si siano attivati con la massima solerzia e tempestività per avviare tutti i percorsi, grazie ai quali si è reso possibile effettuare nello scorso week end circa 700 tamponi.

Queste le parole del Sindaco di Irsina: “in queste ore si sta procedendo ulteriormente senza sosta ad effettuare tamponi su altri cittadini residenti a Irsina o che abbiano avuto contatti con persone residenti in tale comune. E’ una battaglia molto dura – ha concluso il Sindaco Morea –ma devo dire che le Istituzioni sanitarie della provincia di Matera stanno rispondendo con una forte determinazione e con grande spirito di abnegazione di tutti gli operatori.”

Covid-19, Regione estende indagine epidemiologica

in Politica

Nei prossimi giorni un campione statistico significativo, composto dai residenti di Tricarico, Irsina e Grassano, verrà sottoposto a tampone e a test per la ricerca di anticorpi IgM e IgG

 Proseguirà nei comuni di Tricarico, Irsina e in parte del territorio di Grassano lo screening epidemiologico già effettuato a Moliterno, dove ai residenti sono stati eseguiti 1004 tamponi per l’infezione da Covid-19 e altrettanti test sierologici per la ricerca di anticorpi IgM e IgG. In questo modo, oltre ai soggetti positivi asintomatici o paucisintomatici, sarà possibile riscontare casi negativi che presentano un aumento degli anticorpi legato a un precedente contagio che non ha prodotto sintomi clinici.

 Lo rendono noto l’assessore alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone, e il direttore generale del dipartimento regionale e coordinatore della task force, Ernesto Esposito.

 L’iniziativa, approvata dalla giunta regionale nella seduta di ieri, consentirà di comprendere l’evoluzione del contagio nelle singole comunità, attraverso un campione statisticamente significativo includente almeno il 50 per cento dei nuclei familiari presenti in ciascun comune.

Irsina, Tricarico, Grassano: istituita la zona rossa. Più del 15% dei pazienti lucani Covid-19 è concentrato in quell’area

in Emergenza Covid-19

La nuova zona rossa va da Irsina a Tricarico e coinvolge in parte la città di Grassano, in quel perimetro virtuale si concentrano 21 casi di positività all’infezione da Covid-19. Del totale, undici pazienti risultati positivi erano dell’Istituto Don Gnocchi di Tricarico ora chiuso.

Al 27 Marzo i pazienti positivi al Covid in tutta la Regione Basilicata sono 144, vale a dire che poco più del 15% totale dei pazienti lucani è localizzato in quell’area.

La situazione di assoluta emergenza ha indotto il governatore della Basilicata, Vito Bardi a emettere ordinanza creando così delle zone rosse da cui è categoricamente vietato entrare e uscire.

L’ordinanza prevede che con decorrenza immediata e fino al 26 aprile 2020, fatte salve le misure statali, regionali e commissariali di contenimento del rischio sanitario di diffusione del COVID-19, con riferimento al territorio del Comune di Tricarico – esclusa l’isola amministrativa interclusa tra i Comuni di Vaglio Basilicata, Brindisi Montagna e Albano di Lucania – e del Comune di Irsina, nonché il territorio del Comune di Grassano intercluso tra i Comuni di Tricarico e Irsina, delimitato a sud dalla strada vicinale in prossimità della masseria Vignola sono adottate le seguenti ulteriori misure urgenti: divieto di allontanamento dall’area intercomunale che interessa in tutto o in parte i Comuni di Tricarico, Irsina e Grassano, da parte di tutti gli individui ivi presenti; divieto di ingresso nel medesimo territorio di cui alla lettera a), fatta eccezione per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza di coloro i quali, all’entrata in vigore dell’ordinanza, fossero fuori dal comune per i motivi previsti dall’articolo 1, comma 1, lett. b) del DPCM 22 marzo 2020 e dell’articolo 1, comma 1, lett a) del DPCM 8 marzo 2020.

E’ fatta salva la possibilità di transito, in ingresso e in uscita dall’area intercomunale da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, compresi farmacisti e veterinari, del personale militare, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza nelle attività relative all’emergenza da COVID-19, nonché degli esercenti delle attività consentite sul territorio comunale e quelle strettamente funzionali  ad assicurare la continuità  delle filiere delle attività consentite, ivi compreso il trasporto finalizzato al rifornimento e alla continuità delle predette attività, nonché le attività necessarie a garantire l’allevamento di animali e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali, con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento dell’ordinanza è punito ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

 

 

Covid-19, un paziente positivo a Irsina (VIDEO)

in Cronaca

Un cittadino originario di Irsina è risultato positivo al tampone, a riferirlo il primo cittadino Nicola Massimo Morea che ha spiegato in queste ore – 12 Marzo 2020 – la vicenda attraverso un video-messaggio diffuso attraverso il suo canale Facebook.  Si tratta di un cittadino che pur risultando residente in una contrada del paese, per impegni lavorativi è “spessissimo” fuori. Tuttavia come spiegato da Morea, la persona avrebbe avuto contatti solo con un familiare,  verso il quale lo stesso sindaco ha disposto la quarantena.

Alle 17:42 del 12 Marzo 2020 sale quindi a 9 il numero dei pazienti positivi al coronavirus in Basilicata già accertati nei giorni scorsi.

Cari concittadini, purtroppo ho una notizia importante da dare.

Posted by Nicola Massimo Morea on Thursday, March 12, 2020

 

 

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