Covid19 Basilicata: un decesso a Venosa

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: un decesso a Venosa: su 881 tamponi molecolari processati sono 24 i nuovi contagi. Sono invece 38 i guariti, 26 i ricoveri.

Nessun paziente è ricoverato in terapia intensiva. Nel Metapontino un nuovo contagio a Tursi, uno a Policoro. I guariti nel comprensorio jonico: 2 a Tursi, 2 a Scanzano Jonico. Il tasso di positività è al 2.72%.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 8 ottobre, sono state effettuate 989 vaccinazioni. A ieri sono 424.541 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (76,7 per cento) e 383.390 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (69,3 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 807.931 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 881 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 26 (e di questi 24 residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 38 guarigioni, tutte relative a residenti in Basilicata. Inoltre, è stato registrato il decesso di 1 persona residente a Venosa.

“Alla luce delle ultime deliberazioni di EMA – spiega il ministero – via libera alla terza dose di vaccino per i fragili di ogni età e per tutti gli over 60, sempre dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione”. La decisione avviene mentre sono ancora 8,4 milioni gli italiani che non hanno fatto neppure il primo shot del vaccino anti-Covid (il 15,54% della popolazione vaccinabile) e restano nella fascia di età più critica quasi tre milioni di ultracinquantenni (precisamente 2.987.859) non immunizzati. Il peggio, nelle parole del premier Draghi, è però definitivamente alle spalle: “i nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti Paesi e a darci la speranza che la sua fine sia in vista”, spiega il Presidente del Consiglio al summit B20, annunciando la lotta al “protezionismo sui prodotti sanitari” affinché sia difesa “la libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli”. Su questo il premier punta fiducioso al vertice del G20 a Roma, fiducioso che “alla fine di ottobre raggiungerà un forte impegno per riformare il Wto” (l’Organizzazione mondiale del commercio). Le somministrazioni proseguono anche in vista del 15 ottobre, data in cui il Green pass sarà obbligatorio sui luoghi di lavoro [ansa]

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