Montalbano Jonico e Grassano sono Città dell’Olio

in Economia

Montalbano Jonico e Grassano sono Città dell’Olio. Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale: “Basilicata fiore all’occhiello delle Città dell’Olio”. Quella lucana è una grande storia di olivicoltura fatta di passione e dedizione. In totale sono 22 i comuni della Basilicata che fanno parte della rete che raccoglie 400 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extra-vergine di oliva

La Basilicata festeggia l’ingresso del Comune di Montalbano Jonico e Grassano in provincia di Matera nell’Associazione nazionale Città dell’Olio. Salgono a 22 i Comuni lucani che fanno parte della rete che raccoglie 400 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, con più di 25 anni di attività alle spalle.
“Ringrazio gli amministratori per aver aderito alla nostra associazione dimostrando di voler tutelare e sostenere gli olivicoltori ma anche gli operatori turistici della regione che attraverso le progettualità della nostra grande rete possono avere nuove opportunità di visibilità. Faccio i complimenti al coordinatore Pasquale Dimatteo e al consigliere Carmine Lisanti che stanno lavorando molto bene per dare lustro e protagonismo alla Basilicata” ha dichiarato Michele Sonnessa, presidente delle Città dell’Olio.

“Cresce il numero delle Città dell’Olio della Basilicata, segno tangibile di una scommessa vinta –

ha dichiarato Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale delle Città dell’Olio lucane – siamo determinati a coinvolgere sempre più comuni nel lavoro sinergico e di rete che sta portando valore e opportunità alle nostre eccellenze. Punteremo su formazione e qualificazione dell’offerta turistica legata all’olio per ragionare in un’ottica di sistema con tutti i Comuni soci”.
“C’è un nuovo slancio e protagonismo delle Città lucane verso la nostra Rete. Quella lucana è una grande storia di olivicoltura fatta di passione e dedizione. E le nostre Città dell’Olio con le loro proposte di turismo dell’olio e con l’impegno a sostegno dell’agricoltura sociale possono fare la differenza” conclude il consigliere delle Città dell’Olio Carmine Lisanti.

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